All Activity

This stream auto-updates   

  1. Earlier
  2. Lo sbocciare dell’anima umana Canto: Anima mia, benedici il Signore La Buona Preghiera L'emanazione dell’anima umana da Dio costituisce uno dei momenti più grandi della Creazione. Nel mondo angelico questa emanazione è nota come l'albeggiare della vita, mentre nel mondo degli uomini corrisponde a un respiro di Dio. Le anime ragionevoli nascono a ogni inspirazione ed espirazione di Dio. I mondi vengono creati ad ogni espirazione, mentre a ogni inpirazione vengono riassorbiti, e le anime entrano nel mondo materiale. Così, a ogni espirazione divina, quando esce dalla sua fonte originaria, l'anima lo fa sotto forma di linea retta: come un raggio divino entra nella vastità del cosmo, nel vasto universo della sua eranda,[1] cioè, nell’ambito del lavoro a lei destinato, assegnatole affinché lo realizzi. Ora, voi che siete qui riuniti percepite questo divino impulso interiore come una vaga aspirazione. Questo viene definito dagli uomini di oggi “giovinezza”. E voi, sapete qual è la giusta direzione della giovinezza? È quella che potete trovare nelle piante. Gli uomini di oggi hanno perso la direzione della giovinezza e vanno a volte a sinistra, a volte a destra. La "giovinezza" non si trova né a sinistra né a destra: la giovinezza è una linea risultante, una linea che definisce tutte le direzioni della Creazione. Essere giovani equivale a conoscere la propria strada; essere giovani significa portare in sé ciò che è più sublime e nobile. Cristo ha detto: «Beati i bambini, ai quali appartiene il Regno di Dio», e cioè, appartiene ai giovani, ai puri, a coloro che non sono andati né a sinistra, né a destra. Ora, tutti voi dovreste avere i nobili tratti di quel principe chiamato Husenfrah: esiste una leggenda su di lui che racconta come egli si considerasse uno dei figli più orgogliosi del re, inavvicinabile a causa del suo carattere e molto chiuso. Un giorno egli andò a caccia in montagna e incontrò una povera pastorella a cui i briganti avevano rubato tutto il gregge, dopo averla ferita e lasciata lì. Per la prima volta nel suo cuore si risvegliò la compassione: avendola trovata così abbandonata, egli fasciò le sue ferite, la prese sul suo cavallo e la condusse al suo palazzo. Qui si mise al suo servizio finché tutte le sue ferite non furono guarite, e appena ella si ristabilì la riaccompagnò sulla montagna. Poi rintracciò i briganti, riprese il gregge e lo consegnò alla giovane pastorella per permetterle di tornare alla sua vecchia occupazione sulla montagna. Voi direte: «La pastorella sarebbe dovuta rimanere col figlio del re». No, ella doveva sperimentare uno dei nobili tratti del figlio del re e poi tornare in montagna a prendersi cura del suo gregge, affinché anche le sue pecore potessero sperimentare quelle stesse qualità. Penso che anche voi, nel mondo, siate come quel principe e incontrerete molte pastorelle. Io chiamo “pastorelle” le anime umane abbandonate, indipendentemente dal genere maschile o femminile; in questo caso il genere non gioca un ruolo importante: è solamente un mezzo per il perfezionamento di se stessi. Vorrei che tutti voi giovani comprendeste che siete anime vive e ragionevoli e che vi è stato assegnato un grande compito da svolgere nel mondo. Se non imprimete nella vostra coscienza l'idea che siete anime, se vi dividete in uomini e donne, ragazzi e ragazze, menti e cuori non realizzerete nulla: questo è un metodo che tutti hanno sperimentato. Se, invece, scrivete nella vostra coscienza: "noi siamo anime vive e ragionevoli", credo che apporterete qualcosa di nuovo nella vostra vita, le darete una nuova direzione. Nell'attuale sviluppo dell'uomo, infatti, non esiste uno stato più elevato di quello dell’anima: esso è portatore di tutte le condizioni favorevoli per la manifestazione dell’Amore divino. Solo attraverso l’anima, infatti, Dio può esprimersi e manifestarsi nella Sua pienezza. L’Amore si può esprimere soltanto attraverso l'anima. Se esprimete il vostro amore attraverso il cuore, esso sarà un amore a metà; se esprimete il vostro amore con l'intelletto, esso sarà un amore a metà, e nel mondo tutte le debolezze risiedono proprio nelle cose rimaste a metà. E sapete come la Natura riconcilia queste metà? In che modo nel ciliegio vengono formati prima il peduncolo e successivamente il fiore? Il peduncolo rappresenta il numero uno: la strada percorsa dall’anima umana dopo la sua uscita dalla fonte primordiale. Arrivato alla fine del percorso esso forma un cerchio, che attraverso il suo diametro viene diviso in due parti uguali. Ecco come si forma un fiore, che ha come peduncolo il numero uno. Nel momento in cui viene tracciato il secondo diametro, si forma una croce e il fiore, che fino ad ora si presentava sotto forma di gemma, adesso sboccia, e al suo interno diventano visibili gli stami, che insieme al fiore si rivolgono verso il centro del sole, ossia verso l’Amore. Ora, se escludete il peduncolo - il numero uno - restano due emisferi che si proiettano nella loro nuova direzione. Il peduncolo e i due emisferi formano il numero tre, che può essere rappresentato da un triangolo. Ora possiamo dire che l’anima umana sboccia; fino ad ora essa aveva l'aspetto di un bocciolo e adesso, per la prima volta, questo bocciolo si sta aprendo. L’apertura del bocciolo, questo momento detto “lo sbocciare dell’anima umana”, è uno dei più grandi momenti in tutto il Cosmo, atteso da tutti gli esseri elevati nel mondo divino. Il fiore tramite cui quest’anima si manifesterà mostrerà la propria bellezza e Dio vi infonderà la Sua luce e il Suo Amore. E così, tutti voi vi trovate nel mondo in una delle epoche più grandi: l’epoca dello sbocciare dell’anima umana. Siate tutti consapevoli di essere anime che devono sbocciare! Quando si aprirà il vostro fiore comincerete ad emanare un profumo che si diffonderà in tutto il mondo. Solo in questo modo verranno nei vostri calici quei piccoli insetti, moscerini e piccole api, perché ci saranno in voi le sostanze di cui si nutrono. Quando l’anima umana fiorirà, allora arriveranno tutti gli angeli, servitori di Dio. Da milioni di anni, da tempi immemorabili, essi attendono il fiorire dell'anima umana, il fiorire del Divino nell'uomo per potervi attingere nutrimento. E con l’arrivo degli angeli arriverà anche la nuova cultura, che noi chiamiamo “cultura dell’Amore Divino”. E allora, vorrei che rimanga in voi un'idea essenziale: la consapevolezza che siete un bocciolo, sul quale dovete concentrare intensamente tutta la vostra mente, perché essere un bocciolo rappresenta uno dei momenti più importanti della vostra vita. Quando le vostre anime sbocceranno non ci sarà niente di più grande che scoprire il mondo divino e le possibilità in esso nascoste. Non si tratta di un’illusione, voi ne farete l'esperienza; ecco perché vi dico che dovete essere tutti puri nel cuore e nelle aspirazioni. Voi giovani siete portatori dei peccati di quelli più anziani di voi, ma solo in apparenza. Il peccato è come polvere sulla superfice dell’anima umana. Ricordate una cosa: interiormente voi non siete corrotti, non lasciatevi ingannare da nessuno, si tratta soltanto di polvere superficiale. Qualcuno può venire a dirvi che siete peccatori, può citare quel versetto che dice: "nel peccato mi ha concepito mia madre" e via dicendo. No! L’anima umana è stata concepita nell’Amore, è stata concepita altrove. Voi siete anime, non corpi, ricordatelo! Siete anime che tempo fa sono state concepite nello Spirito divino e ora vi si sta dando la possibilità di sbocciare, di fiorire e di portare un frutto che sarà gradito a Dio. Vorrei che questa importante idea si radichi in voi e diventi un fondamento della vostra vita, altrimenti la vita rimarrà per voi incomprensibile e qualsiasi pensiero filosofico seguiate, qualsiasi scienza possiate studiare, non riuscirete ad accedere a quella grande verità che cercate. La via è una! Se comprendete questo non ci saranno più differenze fra voi, e ovunque vi troviate - a sinistra, a destra, sopra o sotto - fra voi vi sarà unità e saprete che Dio è ovunque. Quando comprenderete quest'idea non avrete più paura dell'inferno. Dove è l’anima, lì è il paradiso, perché è l'anima a creare il paradiso; nel momento in cui essa si ritira, allora si produce l’inferno. Dunque, l’inferno è il luogo dove l’anima è assente, mentre il paradiso è il posto dove si trova l’anima. Ora voglio attirare la vostra attenzione sul tempo affinché vediate cosa si dice di voi. Oggi è una giornata molto bella, splende un bel sole, il cielo è limpido, e questo è un bellissimo segno. Solo voi potreste rovinare la bellezza di questo giorno, nessun’altra forza sarebbe in grado di farlo: questa giornata è per tutti voi, per ciascuno di voi singolarmente. Se assimilerete l'idea che siete anime uscite da Dio e desiderate servirlo, allora la vostra vita sarà come la giornata di oggi: questo sole splenderà nelle vostre menti e nella vostra anima, ed essa vedrà Dio. Il grande Spirito divino verrà a dimorare in voi e diventerete forti e capaci di ottenere tutto ciò che volete. Tutto sarà possibile nell'universo, ma solo a una condizione: che siate consapevoli di essere anime in cui Dio dimora. Solo grazie a questa idea potrete sentire dentro di voi quel profondo calore e quel profondo legame che esiste fra tutti gli esseri viventi. E allora non solo la terra, ma anche il cielo non vi saranno più estranei. Così, proprio grazie a questa idea magnifica, la vostra vita attuale sulla terra - che rappresenta una microscopica parte del tutto - comincerà ad avere senso. Può darsi che molti di voi abbiano ereditato certi difetti, ma essi sono solo superficiali, perché tutte le malattie e i difetti sono sulla superficie delle vostre menti o dei vostri cuori. Con l’arrivo di questo grande Giorno, che è alle porte, tutti i vostri difetti scompariranno improvvisamente, e quando vi aprirete a questa luce divina ed entrerà in voi il calore divino, tutti i vostri difetti passati scompariranno e di essi non rimarrà neanche il ricordo. Allora dentro di voi percepirete quella fragranza particolare che caratterizza la vita: diventerete forti e potenti, allegri e gioiosi, giovani e capaci come non siete mai stati in nessuna vostra esistenza, in nessuna delle vostre incarnazioni e reincarnazioni. Questo sbocciare avverrà nel momento in cui romperete tutti i legami che rendono schiava la vostra anima; quando avrete reciso questi legami lo Spirito divino si infonderà nella vostra anima e si formerà un legame fra voi e Dio, fra l’uomo e Dio. Così, vorrei presentarvi il cielo come una cosa vicina e per voi accessibile, affinché non pensiate che si tratti di un luogo sconosciuto. No, il cielo è per voi. E quando il raggio divino vi illuminerà, fin dalla prima sera in cui uscirete all’aperto e volgerete il vostro sguardo al cielo, sentirete le dolci parole che le stelle vi rivolgeranno, capirete che anche le stelle sono in grado di parlare. Tutte le parole che sentirete saranno disposte in un ordine talmente preciso che formeranno il nuovo Libro della vostra vita. E allora avrete a disposizione tutti i codici, tutte le regole, tutte le leggi, tutti i metodi e le modalità da seguire per vivere bene. Tutto ciò sarà per voi talmente chiaro che, quando vorrete eseguire un lavoro, tutte le stelle a cui volgerete lo sguardo vi sorrideranno e vi incoraggeranno. In questo modo per voi non ci sarà niente di impossibile e farete ogni cosa con gioia e allegria. Ora desidero che vi consideriate allievi della Grande Fratellanza Bianca Universale, per la quale vi state preparando, e che per voi le tentazioni non siano difficoltà, che non siano in grado ostacolarvi, e che voi siate degli eroi. Comprendete cosa significa essere eroi? Significa vivere senza paura e senza oscurità, ossia, con Amore e luce. Questo vuol dire essere eroi. Così, vi auguro che durante questo incontro possiate portate a buon fine il compito che vi è stato assegnato. Scriverete soltanto poche righe, ma cercate di scriverle nel miglior modo possibile. Ora state ponendo le fondamenta, cercate di farlo molto bene. Fra di voi ci sia unione, concordia, e che tra voi possiate agire secondo l'Amore. Comprendete? Tenete a mente questa idea come fondamentale: tutto ciò che pensate, tutto ciò che provate, tutto ciò che deriva dalla vostra volontà deve scaturire da quel grande principio d’Amore, deve essere dettato da quell'Amore che voi dovete sentire. È quest'ultimo a dare origine ai pensieri divini che si manifesteranno attraverso di voi. Che le idee non vi manchino; possiate avere una profondità tale, che tutti quelli a cui vi avvicinate percepiscano che siete portatori di qualcosa di nuovo. Ciascuno di voi manifesti una caratteristica distintiva, quella che la vostra anima attende con un sacro fremito. Preservate questo fremito, non vi è cosa più bella, e non abbiate paura quando il vostro cuore e la vostra mente lo sentiranno. Sapete cosa significa il vento per il fiore che viene dondolato dal suo soffio? Quel dondolio è per il fiore un momento benedetto. Alcuni temono questi fremiti, ma quando il vostro cuore freme, quando la vostra mente freme, questi saranno i momenti più belli della vostra vita. Cercate di realizzare ogni cosa secondo le leggi dell’Amore; come vi ho detto ieri, cercate di essere un esempio per i più anziani. Se riuscirete a dare un esempio, rimarrete sempre giovani; se non lo farete, allora verranno altri giovani, saranno loro a dare l'esempio e voi diventerete vecchi. Siate voi a dare questo esempio e rimarrete sempre giovani. Mi auguro che la vostra sia l’ultima delle vecchie generazioni, che possiate interrompere la discendenza del vecchio uomo. Egli non deve forse morire? Egli è l’uomo del peccato, dell’illusione, dei soprusi e delle sventure che ora esistono nel mondo, mentre il giovane è l'uomo nuovo, colui che è nato ad immagine e somiglianza di Dio. E io dico: il giovane uomo è quello che sboccia ad immagine e somiglianza di Dio. Non tenete a mente soltanto qui questa idea sublime che vi ho dato, ma portatela con voi quando tornerete alle vostre case. Non c’è idea più grande di questa! Dite: «Noi attendiamo quel grande momento in cui la nostra anima sboccerà. Riceveremo la luce divina e il calore divino, daremo il nuovo frutto che contribuirà all’eliminazione di tutti i difetti dell’umanità di oggi». Ora mi auguro che abbiate l’aiuto e la benedizione di tutta la Fratellanza Bianca Universale, che abbiate la benedizione di Cristo, che è la testa di questa Fratellanza, e che possiate avere anche l’Amore di Dio che è il senso alla vita. Che tutto questo si radichi nella vostra anima, perché possiate essere portatori del Nuovo Insegnamento, che è la realizzazione del Regno di Dio e il compimento della Volontà di Dio sulla Terra! Ora potete intonare un canto e poi iniziare il vostro lavoro. Canto - Figlio mio, custodisci la Vita Discorso del Maestro tenuto a Sofia il 2 luglio 1923 alle 7.00 del mattino Conferenza tratta dal libro "Primo incontro dei giovani allievi della Fratellanza Bianca Universale", Casa Editrice Janoa '98, Sofia, 2001. Traduzione a cura di Valentina Gencheva e Antonio Salvemini - Giugno 2018 per contatti: info.traduzionifraterne@gmail.com [1] Finora non è stato possibile rintracciare il significato della parola eranda (еранда), presente nel testo bulgaro. Abbiamo deciso, pertanto, di lasciarla nel testo italiano così com'è, dandone semplicemente la trascrizione fonetica.
  3. audio Chiarimenti sull’occultismo, lo spiritismo, la teosofia, il misticismo e il cristianesimo Conferenze davanti alle Sorelle, Sofia, 12 Febbraio 1920 (giovedì), ore 10 Se una Forza esistente nella Natura non è in rapporto con i nostri sensi, essa non è in grado di interagirvi. Mettiamo che avete a che fare con dei ciechi e accendete loro un fiammifero. La luce di quest’ultimo esiste per loro? No. Di conseguenza, ogni Forza che opera nella nostra Vita, se non possiamo percepirla, cioè se non possiamo percepire la sua Luce, non possiamo comprendere nemmeno la Forza stessa. Il cieco può toccare il fiammifero e dire: “Questo è un fiammifero.” Egli può pensare di capire cos’è un fiammifero, ma in realtà non ha capito niente. Questo è davvero un fiammifero, ma al suo interno c’è qualcosa di più - la luce. Se i vostri occhi possono distinguere la luce, voi aprite un libro, leggete e capite cosa vi è scritto. Dunque, quando arrivate alle Forze occulte, dovete prendere ciascuna di esse e metterla in pratica. Un allievo che dubita e dice: “Dammi la prova che questa Forza occulta esiste davvero!”, non è un allievo. Nella scuola occulta non ci sono commenti e discussioni. Essa non è una scuola per la verifica di fatti e verità. Noi non trattiamo con verità morte, ma con le verità vive del mondo. Lo spiritismo esprime un movimento dello Spirito. Esso è l’embrione delle cose, qualcosa senza ancora una forma. Per comprendere lo spiritismo dovete creare a questo embrione delle condizioni per attraversare tutte le fasi di sviluppo e formarsi. Lo spiritismo è quindi un insegnamento senza forma. La teosofia è un insegnamento per risolvere le contraddizioni nel mondo. Essa è una scienza per rappacificare l’uomo con la donna, niente di più. Quando dico rappacificare l’uomo con la donna, intendo rappacificare l’uomo con Dio. Chi crede di essere un teosofo deve conoscere questa legge - come fare pace con chi odia. C’è una discordanza tra te e Dio - la devi chiarire! Se non riesci a farlo, non sei un teosofo. Noi, le persone di oggi, con la nostra mente critica, somigliamo a quell’uomo facoltoso bulgaro (ciorbagìa) che era tanto tirchio. Egli chiamò un sarto per farsi fare degli abiti, ma siccome sapeva che questi sarti erano soliti rubare un po’, gli stava sempre accanto e osservava come ritagliava la stoffa per paura che ne tagliasse un pezzo per sé. Il sarto però, vedendo tutta questa bella stoffa, ne tagliò un pezzo grosso e disse: “Questo è per San Nicola” e lo gettò fuori. L’uomo gridò: “Che cosa fai?!” e corse a raccogliere la stoffa, mentre nel frattempo il sarto ne tagliò un pezzo più grosso e vi si mise a sedere. Dico quindi: noi, che critichiamo e stiamo attenti che non ci ingannino, rimaniamo sempre ingannati. Qualcuno lancerà un pezzo per San Nicola e quando andiamo a prenderlo, egli nasconderà un altro pezzo più grande per sé. E noi penseremo che nessuno ci ha abbindolati. Il misticismo non è una legge per ascendere, ma una legge di discesa. Il mistico non ascende, ma entra verso il Dio in lui. Egli è pericoloso per il fatto che durante la discesa non sa come effettuarla e può cadere e sfigurarsi. Ora vediamo l’occultismo: io lo paragono alle odierne scienze naturali. L’occultismo è una scienza per lo studio degli eventi sulla Terra, per lo studio dell’invisibile e non del visibile. Esso non si occupa dei mondi senza forma. Ciò che si è formato in se stesso, che ha acquisito una forma, un contenuto e un senso, questo è il campo dell’occultismo. E allora dove posizionare il cristianesimo? Pensate che esso sia una scienza? Replica di una sorella: Per favore, una spiegazione. Fate differenza tra cristianesimo e occultismo? Ciò che è riportato nel Vangelo e l’occultismo sono il medesimo insegnamento? Studiate la Natura così com’è. Nell’occultismo non c’è alcuna morale. Esso studia le cose per quello che sono, dei puri fatti. Replica: Quindi il cristianesimo è diverso? L’occultismo è una scienza per la comprensione delle Forze della natura, dell’ambito nel quale operano, come operano e come usarle. L’occultista è un realista; egli non crede, ma semplicemente interagisce con la Natura, con le cose materiali. Il mistico vive costantemente con il cuore, esamina le sue vibrazioni e tutti gli stati che esso attraversa. Dal punto di vista del cristianesimo, cristiano può essere sia il mistico, sia il teosofo, sia lo spiritista. Se però guardiamo dal lato dello Spirito nel suo senso più ampio e con tutte le sue ramificazioni, questo è già spiritismo. La pericolosità dello spiritismo sta nel fatto, che le persone si portano dentro altri embrioni, i quali in realtà sono anche nocivi per loro. Noi però, per il momento, lasceremo da parte quello che ne dicono i critici. Lo spiritismo è un movimento; la teosofia è l’appianare delle contraddizioni; il misticismo è discendere o lo si può ancora chiamare la legge del lavoro, dell’adoperarsi; l’occultismo mostra tutte le forme, secondo le quali possiamo vivere sulla Terra, esso è l’unica scienza che ci insegna come vivere e che è in grado di salvarci da tutte le sfortune; e infine, il cristianesimo è una scienza per estinguere il karma, per pagare i vecchi debiti. Se prendiamo il versetto del Vangelo che dice che Cristo ha subito i peccati del mondo, questo significa che Egli ha pagato i suoi debiti. Che cos’è il cristianesimo? È sapere pagare i debiti della gente. E chi è che può pagare i debiti? Solo il ricco. Ne consegue che il ricco può essere un cristiano e il povero non può esserlo. Replica: E la promessa che Cristo arricchisce? Essa è un credito per i cristiani, per coloro che sono accreditati da Cristo. Costoro sono commercianti con il credito altrui. Le persone odierne sono cristiani, perché Cristo è cristiano. La teosofia è una scienza per rappacificare i sessi, mentre il cristianesimo - per avvicinare e unire questi ultimi. Il cristianesimo, nel suo senso intrinseco, è una scienza per l’unione dello spirito e l’anima. Ciò che ora stanno predicando, non è il cristianesimo, lo devono modificare. Se il cristianesimo fosse come lo percepiamo noi, il mondo di ora avrebbe un altro aspetto. Ma lasceremo da parte questa questione, poiché non fa parte del nostro argomento. Ora vi chiederò: avete imparato che cos’è la sofferenza? Cominceremo con essa. Dal punto di vista dello spirito della sofferenza, noi esamineremo tutte le altre scienze – teosofia, misticismo, ecc. Su esse vi darò un’altra delucidazione. La teosofia può essere vista in sette modi. Così, anche l’occultismo e il misticismo hanno i loro lati esteriore e interiore. La società teosofica adesso comprende solo il lato esteriore – l’organizzazione. La teosofia prepara quelle forme che si possono chiamare anatomia della teosofia. Se il Figlio proviene dal Padre oppure no e tante altre diatribe, si sono avute durante i concili ecumenici. Ancora adesso il cristianesimo si caratterizza con il fatto che, se vi incontra un cristiano, vi chiede: “Tu credi nei tre aspetti di Dio?” - “Ci credo.” - “Allora sei un cristiano!” Io però chiederò: “Tu, se credi nelle tre facce di Dio, come le intendi?” Ve lo spiego io: il secondo volto di Dio è il volto dell’Amore. L’uomo e la donna, tutte le persone, devono cercare questo secondo volto – l’Amore. E anche quando parla della trinità di Dio, la gente parla di cose incomprese. I grandi Maestri che hanno scritto su questo argomento ne avevano le idee chiarissime, ma i loro allievi hanno travisato l’insegnamento. Anche lo spiritismo è un insegnamento proveniente dalla Fratellanza Bianca, ma ugualmente macchiato dagli allievi. La teosofia è un altro insegnamento mandato sempre da lassù, ma gli allievi hanno distorto pure esso. Anche l’occultismo è un insegnamento dato dalla Fratellanza Bianca, ma di nuovo, in esso ci sono occultisti sia bianchi, sia neri. Il misticismo è disonorato pure, così come il cristianesimo. Voglio essere chiaro: quando un prete o un vescovo indossa i paramenti, la stola e la corona, celebra il rito del matrimonio e dice: “Pagami tot”, io lo chiamo un mago nero. Il mago bianco lavora senza essere pagato. Se una giovane si veste in maniera attraente, pensando di ammagliare un giovane, anche ella è una maga nera. Se un giovane si fa bello per sedurre una giovane è ugualmente un mago nero. Se un avvocato o un giudice si serve della legge per accusare qualcuno, egli è un mago nero. In realtà, gli occultisti, così come i teosofi, i mistici e i cristiani, devono suddividersi in bianchi e neri. Qualcuno dirà: “Io sono un teosofo.” Da quali teosofi fai parte - i bianchi o i neri? - “I bianchi.” Allora possiamo intenderci. - “I neri.” Manterrò la mia opinione personale. Cosa importa se siete spiritisti, teosofi, mistici o cristiani - se siete dei neri, il mondo ne è pieno. I venti milioni, caduti nella guerra di adesso, dimostrano che cristianesimo è quello di oggi. Non sto dicendo che ha colpa il cristianesimo, la colpa è dei cristiani neri. A noi occorre una corretta comprensione dell’occultismo: di scendere nella sofferenza fino in fondo, perché in essa non c’è separazione, ma unione. I peccatori sono peccatori, perché non hanno sofferto, le persone rette sono tali, perché hanno sofferto. Se pensate che c’è una contraddizione in quello che vi dico, vi rispondo che Gesù Cristo a un certo punto dice che alla fine del secolo condannerà gli spiriti maligni e i loro figli a un tormento eterno, li spedirà negli inferi più profondi a penare. Perché? Proprio perché non hanno penato. I cattivi non patiscono, i buoni patiscono. Avete lavorato e avete guadagnato dei soldi, arriva il cattivo e vi deruba - egli non patisce. Se voi non vi decidete a tribolare, io vi considererò appartenere sapete a chi? Ai neri. Per coloro che non tribolano è scritto che in futuro andranno nel luogo delle sofferenze. Ci potete pensare e ripensare, ma lì sarete. La prima regola per l’allievo che vuole diventare occultista è di non pensare che sono gli altri ad ostacolare la sua mente, ma che è egli stesso ad ostacolarsi. Perché il mondo è così vasto che c’è posto per tutti. Poi, non deve pensare che qualcuno possa ostacolare il suo cuore, poiché il mondo dei sentimenti è così grande, che c’è posto a sufficienza per tutti. In altre parole, la prima regola in questo stato dell’allievo, è la sofferenza. Egli deve pensare che nessuno è in grado di influenzare la sua mente e di contorcerla; e che neanche il suo cuore può essere influenzato in nessuna direzione, perché il mondo è grande. Questo pensiero non vi è chiaro, non è vero? Un pensiero può essere compreso e fare effetto soltanto allora, quando siamo arrivati allo stesso livello, al quale si trova chi lo esprime. Come funziona la legge dell’esprimersi? Perché una persona, buona o cattiva, vi possa influenzare, essa vi deve far scendere al suo livello, solo allora potrà suggestionarvi. Quindi, finché tenete la vostra mente concentrata nel mondo Infinito, dove la legge Divina sta operando, voi siete liberi, intatti; se solo pensate che qualcuno possa avere influenza su di voi, vuol dire che siete scesi da questo mondo e vi trovate più in basso. Quando al servo viene il pensiero che il suo padrone lo limita, egli si è già limitato con il pensiero stesso. Camminate per strada con i vestiti ridotti in stracci, incontrate un ricco che conoscete, ma egli passa oltre senza salutarvi e voi pensate: “Tanto, sono poveraccio, nessuno mi saluta!” Io chiedo: se vi saluta, vi trasmette qualcosa? Niente, vi lusingherà un po’, tutto qua. Se qualcuno vi guarda e sorride di fronte a voi, che cosa guadagnate da questo sorriso? Niente, queste sono illusioni del mago nero. Quando si sorride, si deve sentire dal profondo dell’anima che Dio è presente in quel momento. Come dobbiamo intendere il sorriso? Che quando sorridiamo, dobbiamo essere contenti del nostro sorriso. Non è importante se esso farà felici gli altri, è importante che faccia felici noi. Anche se abbiamo la faccia nera dalla rabbia, deve dominare la stessa legge. In una scuola occulta, anche quando ci adiriamo, dobbiamo farlo secondo le regole, dobbiamo comunque sentire la presenza di Dio. Pensate che, se vedo qualcuno che stanno impiccando, mi metterò a sorridere? No, mi arrabbierò, invocherò Dio e gli Angeli e dirò che quanto stia accadendo non è giusto - non per rinnegare il fatto, ma nel senso che queste persone hanno interpretato male la legge Divina. Hanno condannato il povero cristiano secondo il tale articolo della tale legge – ma vi prego, dov’è l’autorità di questa e di tutte le leggi in generale?! Esse devono essere eterne, fisse. Nell’occultismo è possibile punire una persona , ma solo quando è essa a chiederlo, quando da sola fa domanda per essere punita. Così asserisce l’occultismo. Aggiungerò un pensiero: alcuni dicono che non dobbiamo torturare gli animali, ma sapete che molti animali vorrebbero essere torturati per evolversi? Quindi, quando si dice di non torturare gli animali, dobbiamo intendere di non torturare quelli di essi che non vogliono essere torturati. Se, invece, non torturiamo gli animali che vogliono esserlo, rallentiamo la loro evoluzione. Molte galline che avete mangiato si sono elevate, ma voi no. Dunque, dobbiamo dire alla gallina che vuole soffrire per progredire: “Sono desolato, non posso sgozzarti, perché non voglio fermare il corso della mia evoluzione, ma siccome vuoi progredire a tutti i costi, trova qualcun altro che ti tagli la gola e ti mangi.” Un allievo che fa parte di una scuola occulta, non ha il diritto di procurare sofferenze a nessuno. Ha il diritto invece di procurare sofferenze a se stesso - di scendere e toccare il fondo della sofferenza e quando ritorna sulla Terra, di operare secondo la legge che ha imparato. Perciò io dico che non dovete procurarvi alcun male neanche tra di voi. Un amico mi raccontò un aneddoto su di sé: era molto sensibile e il suo animo era ricco di bei propositi, voleva vivere in pace con la gente. Ma quando tornò dall’estero dai bulgari, essi si misero a deriderlo. A un certo punto cominciò a pensare a un metodo grazie al quale potersi controllare. Ingaggiò quindi due garzoni per farsi insultare: si mise seduto con loro e subì tutti i loro insulti con la speranza di riuscire a subire anche gli insulti degli altri. Fece così per qualche giorno e poi disse a se stesso: “Ma perché devo ingaggiare dei garzoni per offendermi, quando nella società ce ne sono così tanti?! Mentre questi li pago, quegli altri non li pagherei.” Tutte le sfortune che vi accadono, secondo la scuola Occulta, sono un bene. Quando avete delle controversie, cercate di aggiustarle, ma non in un modo falso. Conosco dei casi, quando due si incontrano, si danno un bacio e dicono: “Facciamo pace!”, ma quando escono fuori, ricominciano a infamarsi a vicenda. Non è un modo questo per far pace. Dovete far pace dentro di voi. Arrivati a toccare il fondo della sofferenza, siete pronti a dire: “Il mondo è grande per la mia mente e il mio cuore, io accetterò la sofferenza in tutte le sue forme”? Questo è il momento psicologico più importante. Desidero che tutti gli allievi, quando tornano a casa, si creino un’atmosfera confortevole. Questa sera è l’ultimo nostro giovedì. Replica: Abbiamo un altro giovedì. Allora il prossimo giovedì è l’ultimo. Non ricevo più ospiti. I beduini fanno così: potete essere loro ospiti per tre giorni, al quarto vi troveranno da fare - o vi manderanno a lavorare nel campo, o vi affideranno una mucca. Trovo ottima questa regola. A chi resterà nella nostra Scuola, troveremo un compito - o lo manderemo nella vigna, o gli daremo una mucca, o farà lo scriba, o il giudice (ci saranno anche loro). E ancora, un’altra regola: ciò di cui si parla qui, nella Scuola, non voglio che esca fuori! Potete anche portarlo fuori, ma non rispondo delle conseguenze. Non esponete un insegnamento fino a quando non l’avete messo in pratica. Sarebbe la stupidaggine più grossa che potreste fare. Provatelo, perché non sapete ancora se corrisponde al vero. In Inghilterra c’è una commissione di esperti addetta al controllo delle merci che i produttori fabbricano e i commercianti vendono. E solo dopo che gli esperti eseguono il controllo e mettono il timbro, fabbricanti e commercianti hanno il diritto di esportare o vendere i loro prodotti nel Regno Unito o fuori. Voi siete dei piccoli commercianti di merce non controllata e io non amo questo tipo di negozianti. Ogni cosa deve essere esaminata. Il primo compito che darò alle donne in questa direzione sarà, ad esempio, il seguente: mettiamo che una di voi ha una figlia che non ama - faccia in modo che cominci ad amarla. Oppure suo marito è non credente - questo è un problema al quale deve trovare la soluzione. Qualcuno di voi è povero, qualcun altro è malato - dovrete fare il necessario. Qualcuno ha nella pancia dei tumori - dovrà eliminarli, altrimenti lo uccideranno. Ogni malattia viene creata da esseri che vivono in noi. Ogni malattia, dal punto di vista psicologico e organico, viene creata dagli escrementi di questi esseri. Quando un essere simile entra nel nostro organismo, bisogna applicare la stessa legge: può essere ospitato solo per tre giorni, perché, se lasciato stare di più, si anniderà, formerà dei tumori, berrà sangue e voi morirete, mentre gli altri diranno: “Dio lo perdoni.” Dio non perdona queste persone. Egli perdona solo quando le persone non rubano e non mentono. Qualcuno verrà qua a prendersi qualcosa e ritorcerla contro di me. Guai a costui che farà questo! La maledizione scenderà su di lui non fino alla quarta, ma fino alla millesima generazione! Così è la grande legge Divina, la Verità Divina: “Chi parla contro lo Spirito Santo, dice Cristo, non sarà perdonato né in questo mondo né in quello futuro.” Tutto quello che studierete qua è una grande Verità, che dovrete mettere in atto nella vostra Vita, e facendo ciò, dovrete essere sinceri con voi stessi. Sinceri non nei miei confronti, ma nei confronti del vostro Signore, della vostra mente e del vostro cuore, nei confronti del vostro spirito e della vostra anima in ogni loro anelito. Voi dovete reggervi sulle vostre gambe! Non voglio sentirvi dire domani: “Dănov vuole ipnotizzarci e suggestionarci.” Non ho intenzione di suggestionarvi, poiché, dal momento in cui lo vorrò fare, sarò un demonio, con la testa all’ingiù. Anche voi, d’altronde, se vorrete influenzarmi, sarete con la testa all’ingiù - così recita l’insegnamento Divino. Che sia chiaro: da ora in avanti vivrete sulla Terra per migliaia di anni e, qualunque scuola occulta decidiate di frequentare per studiare il percorso della vostra crescita, vi verranno sempre date delle regole. Se non accettate la sofferenza come un fattore della vostra futura esistenza, voi vagherete nel mondo, senza comprendere il senso intrinseco della Vita. La sofferenza farà di voi tutti degli eroi. Io voglio che siate eroi, che non abbiate paura! Però, se non soffrite, avrete paura, non sarete degli eroi. Non voglio usare la frase “Non abbiate paura”, ne userò un’altra: “Patite!” Accettate la passione, perché essa vi viene data dal mondo invisibile. Non forzatevi mai. Ci sono alcuni di voi che, anche se lo vogliono, non sono fatti per soffrire. Non tutti voi, che mi state ascoltando, dovrete penare; non tutti siete degli eroi, e le pene verranno per gli eroi. Esse scanseranno alcuni di voi e diranno: “Sarà per un’altra volta.” Chi sta penando, dovrà considerare la pena come un privilegio. E, la prima cosa che sentirete quando imboccherete la discesa verso la profonda sofferenza, sarà un silenzio. Penetrerete nell’anima di ogni essere vivente, comincerete a capire quanto esso soffre e direte: “Quanto mi sbagliavo!” In voi si desterà una compassione verso tutti gli esseri che soffrono e, da quel posto fino a dove siete caduti, verrete presi dal desiderio di incominciare a sollevare le altre creature più in alto o almeno di alleviare il loro dolore. Colui che non ha compreso la sofferenza, mette gli altri sotto i suoi piedi, vi sale sopra e dice: “Scendi giù, mentre io ascenderò!” L’insegnamento che Cristo professava è quello di sentire che tutti gli esseri patiscono. Questo intende il Grande cristianesimo. Quando saremo usciti dalla sofferenza, noi arriveremo ad altri metodi con i quali impareremo come trasformare e utilizzare le Forze occulte. Se voi accettate la sofferenza, la Luce verrà in voi da dentro, cioè lo Spirito Divino che è in voi si sveglierà e innalzerà le vibrazioni del vostro cervello e del vostro cuore. Le cellule della vostra mente e del vostro cuore cambieranno a livello organico e questo modificherà anche il loro stato. La parola cellula (cletca, N.d.T.) ha un doppio significato. Il detto quanto è clet in bulgaro significa quanto è sfortunato, ma significa anche quanto è dipendente. D’altra parte, anche la coscienza di ogni cellula è limitata. Nella nostra mente ci sono molte cellule scontente della propria condizione. E quando milioni di queste cellule scontente si riuniscono, noi ci sentiamo poco bene. La prima cosa che dobbiamo fare è rieducare le cellule del nostro cervello, del nostro cuore e del nostro stomaco. Questa rieducazione delle cellule è molto facile da fare, ma occorre scendere in fondo alla sofferenza, che è la base della Vita. Da lì lo Spirito Divino comincerà a sollevarci, saliremo sulle ali della Saggezza Divina, e quando l’Amore Divino entrerà nella nostra anima, essa sarà invasa dall’ispirazione. Allora gli Angeli della Vita ci eleveranno nella nostra evoluzione e ci tireranno fuori dal fondo della sofferenza. Perché Cristo è risorto? Perché Colui che era sopra è disceso e Lo ha risuscitato. Dio si trova allo stesso tempo in Cielo e negli inferi. Chi va su da Dio, Dio lo manda giù, e chi va giù, Dio lo manda su. Tutti predicatori odierni del cristianesimo insegnano che dovete andare in Cielo, da Dio, io invece dico: andrete su perché Dio vi mandi giù. Voi tutti che mi state ascoltando siete di quelli che amano la via facile. Non c’è una via facile nel mondo, c’è la Via stretta. Un’altra cosa che gli allievi devono imparare è la mitezza. Non nel senso di acquiescenza, ma nel senso che devono scendere a toccare il fondo, scordarsi cosa la gente pensa di loro e non sentire che il proprio dolore. Queste sono le poche regole pratiche sulle quali dovete riflettere e che dovete cercare di applicare, senza forzare troppo voi stessi. Un’altra volta, quando ne avrò l’occasione, vi parlerò dell’origine del peccato - come il male è entrato nel mondo. C’è stato un tempo in cui non eravamo come siamo oggi. Quali sono le cause della nostra caduta? Nel mondo di adesso non ci sono persone buone; sia quello che piange, sia quello che ride, sia quello che parla bene, sia quello che parla male sono tutti fatti della stessa pasta. La gente vede qualche commerciante di pelli arricchitosi e lo invidia, ma non sa che egli deve la sua posizione alle migliaia di pecore che ha spellato. Il mercante dice: “Questa merce è mia, me la sono guadagnata.” Ribatto: tu sei un ladro al quadrato e menti, perché hai fatto la tua fortuna sulle spalle degli animali, spellandoli. Qualcuno dirà: “Questa casa è mia, l’ho sudata e costruita con fatica.” Rispondo: l’hai costruita sulle spalle di tanta gente che hai spellato. Qualcuno dirà: “Questo corpo è mio.” Mi perdonerai, ma non è tuo. Perché, per mantenere il corpo umano, sapete quanti esseri soffrono, quante madri, quanti padri, fratelli e sorelle hanno dato la propria vita per esso! Perciò voi non avete il diritto di pensare che quello che avete è vostro. Secondo il cristianesimo, la prima cosa che dovete considerare è quella di ammettere che tutto ciò che possedete non è vostro, ma di Dio. Quando sparlano di me, io dico: “Ascoltate, ciò che sto dicendo, non è roba mia, io non difendo una mia proprietà!” Il Dio che io conosco è molto buono, ma nel contempo è molto cattivo. Egli è così bravo, che non c’è uno più bravo di Lui, quando compiamo la Sua Volontà, ma non c’è neanche uno più cattivo di Lui, quando non compiamo la Sua Volontà e facciamo del male. Nel momento in cui diciamo che questo corpo è nostro, su di noi, sui nostri figli, su tutti arriva una maledizione. Dovete dire: “Signore, Ti ringraziamo per averci messi in questo Tuo corpo!” Così devono pensare tutti. Da un altro lato, oggigiorno noi ci offendiamo con sgarbo e diciamo: “Vattene via!” C’è poco da andar via. Io dico spesso che sono pronto a cedere, se sono la causa delle vostre sofferenze. Ma darvi il mio corpo - questo non lo farò. Esso non è né mio né vostro - lo darò al suo Padrone. La mia mente, il mio cuore li darò a Lui, voi non potete essere i loro padroni. Questo si deve sapere da ogni allievo dell’occultismo, della teosofia, dello spiritismo, del misticismo, del cristianesimo, perché questi titoli esprimono uno scopo e rappresentano la vita Divina che si manifesta. Lo stato dello spirito è una cosa, lo stato dell’anima - un’altra. Questi sono cinque stati, differenti uno dall’altro. La forza di volontà, il cuore, la mente, l’anima, lo spirito sono cose da noi conosciute. Quello che sappiamo è che soffriamo. Avvertiamo solo alcuni mutamenti: a volte i nostri pensieri sono chiari e a volte - scuri; a volte la nostra mente è limpida e a volte - buia; a volte i nostri sentimenti sono puri e a volte - impuri; a volte siamo pieni di forza e a volte - no. Dicono: “Abbiamo un’anima”, ma che cos’è l’anima? Quello che proviamo adesso è solo l’espressione dell’anima. La prima cosa che desidero è far sì che questo mare agitato dentro di voi si calmi, che diventiate miti e tranquilli. Nella società di adesso noi abbiamo bisogno di operai per liberare gli intrappolati. Perché molti edifici crolleranno e molta gente rimasta sotto le macerie della materia disintegrata dovrà essere tirata fuori. Il mio desiderio è di tirarvi fuori da sotto le vostre case crollate. Dietro ad ogni vostro disturbo psicologico io scorgo una trave marcita e crollata. L’invidia, l’odio e tutte le emozioni negative simili, sono delle travi cadute dentro al vostro edificio - il vostro corpo. Guardandovi adesso sapete cosa mi sembrate? Dei bambini che hanno fame e sentono l’odore del cibo, ma siccome il loro insegnante continua la sua lezione, loro pensano: “Speriamo che finisca presto, così andiamo a mangiare!” Oppure: “Non parlare più, maestro, dacci da mangiare!” È giusto il vostro pensiero - dovete mangiare. Però la refezione ci sarà solo se mi ascoltate; se non mi ascoltate, niente mangiare. Quando vi viene un ospite gli offrite solo dolce e acqua, dico bene? Dopo di ché - tante belle cose! Preparate invece una tavola ricca per chi ha lavorato nel vostro campo. Quando vi viene a trovare qualcuno che amate o qualche amico fidato, voi gli offrite tante cose. Cosa significa questo? Che ha lavorato a lungo nel vostro campo. Adesso vedrò per chi di voi preparerò la mensa. A chi non ha lavorato per me darò solo dolce e acqua, a chi invece ha lavorato per me darò un pasto da re e lo servirò personalmente. Anche questa sera ne abbiamo preso uno - un altro che ha compreso la legge della sofferenza. In due giovedì - due. Vorrei che contaste quante persone siete qua per capire come funziona questa legge. Conferenze davanti alle Sorelle 12.02.1920, Giovedì, Sofia Traduzione dal bulgaro: Irena Yordanova Redazione: Katia Giannotta
  4. Good day! I simply wish to give you a huge thumbs up for the great information you have here on this post. I'll be coming back to your website for more soon. Website: Antispur Duo Forte commenti
  5. La Saggezza Discorso della Domenica del Maestro, tenuto il 29 Ottobre 1916 a Sofia. “Invece la saggezza che viene dall'alto anzitutto è pura, poi pacifica, mite, arrendevole, piena di misericordia e di buoni frutti, senza parzialità ed ipocrisia.” Lettera di Giacomo 3:17 Prenderò questo verso in relazione alla base della Vita. Che rapporto ha la Saggezza con la vita umana? Il rapporto della Saggezza con la Vita umana è come il rapporto della madre con il bambino. A che servirebbe al bambino avere una madre stupida? Noi non possiamo mai raggiungere quella profonda comprensione interiore della Vita umana. Essa possiede un duplice senso – in senso stretto e in senso lato. In senso stretto è la vita transitoria, mentre in senso lato è la vita immortale. Abbiamo detto che la Saggezza e la Vita hanno un rapporto come quello della madre con il bambino. Quindi voi non sarete capaci di iniziare la vostra vita, se la Saggezza non assume il posto di una madre. L’Apostolo Giacomo definisce la Saggezza, definisce una delle sue qualità, uno dei suoi attributi, cioè – la Purezza. Se non c’è Purezza non c’è Saggezza. Così come se la madre non ha amore per il bambino, essa non è una madre. Dunque se abbiamo Purezza dentro di noi, abbiamo anche Saggezza. Questo è il primo rapporto e tutti i successi nella Vita dipendono da questa Chiarezza e Purezza. La Chiarezza e la Purezza sono sinonimi. Perché se i nostri occhi non hanno chiarezza e purezza, che cosa facciamo quando partiamo per un lungo viaggio? È certo che incontreremo grandi ostacoli. Dunque, se nella vostra vita avete degli ostacoli, ciò indica che alla Saggezza manca l’attributo principale – la Purezza. Quindi, noi dobbiamo mettere davanti la Purezza. Essa è indispensabile anche nella scienza. Tutti i grandi Maestri che vennero a illuminare il mondo possedevano questa Purezza, cioè possedevano l’attributo principale della Saggezza. La Purezza sottintende che nell’anima umana non ci devono mai essere desideri e passioni. Uno degli elementi fondamentali che caratterizzano la Vita sono le passioni. Esse stanno come un cerchio attorno al cervello. A tre pollici sopra l’orecchio si trovano i sentimenti e le emozioni dell’uomo. La gente che ama la letteratura ha emozioni. I sentimenti formano la soglia più alta della vita umana. Con “sentimenti” io intendo che uno sente, ode, cioè avere sentimenti vuol dire udire. In senso Divino sentire vuol dire udire, provare le sensazioni più sottili di cui l’uomo sia capace. Sia nel mangiare, che nel leggere, che nello scrivere a noi dà piacere ciò che proviamo e sentiamo. Questa è la Vita, fuori da tali esperienze è tutto invisibile. Giacomo dice che la prima qualità della Saggezza è la Purezza. Poi la Saggezza è pacifica, la sua superficie è piana, calma, non si agita. Quali uomini si agitano? Quelli in cui le passioni prevalgono, quelli che vivono alla base del loro cervello – sopra le loro orecchie. Questo posto è collegato al centro dell’olfatto umano e quando passi vicino a una trattoria, subito ti viene voglia di saziarti di carne e di bere un po'. In questo caso tu scendi immediatamente dall’alto, cominci a pensare a qualche gustosa gallina, alla carne di qualche bue, al vino, ad altre cose e quando tutto questo riempie la tua mente, la tua Saggezza se ne va. E poi guai a quel cuoco che non prepara una buona pietanza! Cinquanta percento di tutte le disgrazie provengono da questo piccolo centro. Questo è epicureismo. Tali uomini dicono che la vita non ha senso. L’uomo deve essere colto, deve essere un banchiere per poter nutrire bene questo posto nel proprio cervello. E dopo aver mangiato nel corso di cinquanta, sessanta, cento e più anni, alla fine questo posto si rovina – il mulino ad acqua si rompe, il commercio cessa e gli uomini vanno ad un altro mulino. Siccome siamo venuti sulla Terra, dobbiamo aspirare alla nostra vita interiore Divina. Solo tramite essa possiamo essere felici e beati, per quanto possiamo osservare la legge di Dio. Tanti inciampano nei versi di questa lettera. Quando Giacomo parlava, egli aveva lo spirito Divino, aveva una rivelazione e perciò diceva queste cose. Tanti leggono la Bibbia, ma non la capiscono. Per poterla capire devono aver provato quello che provarono gli apostoli, devono avere lo spirito loro, l’anima loro e la mente loro. Alcuni dicono: “Io voglio”. Va bene, però all’uomo servono tre cose : primo – cercare, secondo – capire le cose, e terzo – metterle in pratica. Questa è la stessa cosa che diceva Cristo: “Cercate, bussate, chiedete.” Se non cerchi, non puoi trovare. Si devono riunire questi tre elementi in un unico elemento, perché vengano capite le ragioni delle cose. Un bravo giardiniere deve prima di tutto intendersi della terra, poi deve piantare qualche albero, coltivarli e dopo anni questi daranno i frutti. È lo stesso anche nella vita Divina: quando seminiamo un pensiero, dopo un certo tempo esso darà i frutti. Seminerai nel tuo cuore il desiderio Divino e seminerai nella tua mente il pensiero Divino. Ma prima di seminarli, il tuo cuore e la tua mente devono essere puri e pacifici. L’uomo si deve liberare dall’avidità che esiste nel mondo. Vi citerò un racconto di migliaia di anni fa. Ciò successe nell’antichità al re Harun On Rashid. Egli aveva l’abitudine di travestirsi e visitare la città per vedere come vivevano i suoi sudditi, per vedere se regnava l’ordine tra di loro. Egli era assai generoso e faceva opere di bene. Un giorno incontrò un mendicante e gli diede una moneta d’oro. Il mendicante gli disse: “Padrone, mi farai un gran bene se mi darai uno schiaffo.” Il re non voleva farlo, ma poiché il mendicante insisteva, il re ordinò al visir di dargli uno schiaffo. E siccome gli parve davvero strano il fatto che il mendicante avesse chiesto uno schiaffo, lo chiamò nel suo palazzo e gli chiese quali fossero i motivi profondi per una tale richiesta. Il mendicante si mise a raccontare la sua storia. Egli era il figlio di un ricco commerciante e, dopo la morte di suo padre, diventò ricco comprando ottanta cammelli. Durante uno dei suoi viaggi egli incontrò un derviscio che gli disse di sapere di un grande tesoro, e che aveva bisogno dei cammelli per caricarne il tesoro e dividerlo poi a metà con lui. Il commerciante diede il suo consenso, caricarono il tesoro ma già all’inizio il derviscio prese una piccola scatolina con un certo grasso dentro e la nascose. Si misero a dividere a metà, ciò nonostante il commerciante chiese al derviscio di dargli la maggior parte dei cammelli e di lasciare per sé una parte più piccola, pensando che a un uomo di Dio non servisse tanta ricchezza. Il derviscio accettò, cedette una gran parte dei cammelli e ne tenne per sé stesso solo dieci. Dopo aver pensato un po’ il commerciante gli disse: “Dalli tutti a me e tieni per te un solo cammello.” Il derviscio accettò anche questo. Dopo un po' il commerciante chiese anche l’ultimo cammello, lo ricevette, ma avendo notato che il derviscio aveva nascosto la scatolina, chiese che cosa ci fosse dentro. Il derviscio gli rispose che conteneva un balsamo che possedeva la seguente qualità: se veniva spalmato sull’occhio sinistro, si riusciva a vedere tutte le ricchezze del mondo e, se veniva spalmato sull’occhio destro, si diventava ciechi. A quel punto il commerciante gli chiese che gli ungesse l’occhio sinistro e davvero vide le ricchezze di tutto il mondo. Poi gli chiese che gli ungesse anche quello destro, ma il derviscio si rifiutò avvertendolo che sarebbe diventato cieco. Il commerciante però non gli credette, pensava che se avesse unto anche l’occhio destro avrebbe visto qualcosa di più importante e continuò a insistere. Alla fine il derviscio accettò, disse che declinava ogni responsabilità, gli unse anche l’occhio destro, dopodiché il commerciante perse davvero la vista. A quel punto egli si mise a urlare e a piangere, ma il derviscio gli disse: “Siccome eri molto avido, devi subirne tutte le conseguenze.” Qui il mendicante finì il racconto della sua vita e disse al re Harun On Rashid: “Stando così le cose, vorrei che tu mi dessi uno schiaffo. E vorrei che ognuno che si mette a farmi del bene mi desse uno schiaffo, cioè che mi ungesse anche l’altro occhio”. Allo stesso modo anche Dio unse uno dei vostri occhi. All’uomo unse quello sinistro e alla donna quello destro, ma essi vogliono che gli vengano unti tutti e due gli occhi. E in questo modo gli uomini si accecano - questa è la caduta dell’uomo. Il Sapere e la Saggezza che Dio ci dà, non siamo capaci di ricavarli dalla Vita. La vita sulla Terra è chiaramente determinata – l'uomo possiede un’aspirazione interiore a risollevare la propria anima. La parola “risollevare” per me vuol dire entrare nell’altro mondo e ricavarne gli elementi indispensabili alla propria esistenza. Ad esempio il cuore umano richiede dei desideri, ma certi desideri sono velenosi e, una volta entrati nell’anima umana, la distruggono. Ad esempio – quanto è insaziabile il desiderio di essere ricchi. E quanto più ricco uno diventa, tanto più il suo cuore si indurisce e alla fine diventa così duro che si rovina. Il limite estremo dell’indurimento è quello stato durante il quale il corpo diventa fragile. Nella vita sociale invece questa avidità porta a un isolamento dalla gente e questo rovina l’uomo. L’uomo vive mentre sta con i suoi vicini, vivere individualmente invece significa stare al di fuori di Dio. Quando siamo in disarmonia con la gente, noi siamo in disarmonia anche con Dio. Dici: “ Io lo odio.” - allora stai odiando anche Dio; dici: “Gli prenderò i soldi.” – stai rubando anche a Dio. Questi sono degli stati negativi e al contrario – se fai del bene, tu stai facendo del bene anche a Dio, sei un Suo collaboratore. La Saggezza scende dall’alto per insegnare a noi, i figli del Signore, a cercare il vero Sapere. Tanti vogliono imparare, ma sono scontenti e dicono: “Perché il Signore ha fatto così?” Io dico: tu non comprenderai il Signore se ti metti a criticarLo. Quando ti succede qualcosa di male, non chiedere perché è successo, ma di’ a te stesso che è successo per il tuo bene. Quando ammettiamo che le cose nel mondo non avvengono armoniosamente, questo significa che non comprendiamo le cose. Ad esempio, negli Stati Uniti ci sono dei luoghi disabitati che gli uomini attraversano sollevando tanta polvere e pensano che tutto quanto sia avvolto nella polvere, pur non sapendo che sono loro a far sollevare la polvere. Lo stesso succede anche con i tuoi pensieri e i tuoi desideri – hai sollevato tanta polvere dentro di loro. Che la tua Saggezza sia pura e pacifica, che si depositi questa polvere e, solo a quel punto, capirai il senso profondo della tua anima. È da duemila anni che gli uomini predicano la Saggezza, eppure sembra che Essa non li abbia nemmeno toccati. Più precisamente, non ha toccato quelli che stanno sulla Terra, mentre ha toccato quelli che stanno in Cielo. Qualcuno dice: “Voglio vivere.” Va bene, cerca però di utilizzare bene la Vita. Quelli che vogliono andare in Cielo devono comprendere la Saggezza interiore Divina. Qual’è il motivo? Vorrei vedere una chiesa al mondo in cui il sacerdote predichi per Amore. Adesso predica perché ha una moglie e dei figli e dice: “Io predico per il Signore.” Eppure tu non predichi per il Signore, ma per tua moglie e per i tuoi figli. Non voglio dire che quello che fa sia male. Ad esempio, un predicatore raccoglie il suo materiale qua e là, prepara bene il suo discorso in modo da poter ricavare più soldi, gli ascoltatori però non gli danno tanto quanto gli spetta, lo valutano per una somma minore e nella sua prossima predica egli comincia a fare una bella ramanzina alla gente che non gli ha dato i soldi. Una predica in cui i soldi hanno un ruolo importante, non è pura. Dunque una tale saggezza non è pura. Parlo di sacerdoti che dicono di essere al servizio di Dio. Questo nome deve corrispondere all'obiettivo. Ognuno deve fare il proprio lavoro in corrispondenza al proprio nome. Ad esempio qualcuno dice di essere un commerciante di abiti e lo è davvero. Dobbiamo essere sinceri e puri. E se io non predico la Verità, dirò:”Scusatemi, io predico la Verità a metà. Oggi predico solo per soldi perché ne ho bisogno, ma un giorno predicherò anche gratuitamente.” Ebbene, Giacomo prende la parola “saggezza” in senso lato. Tanti cristiani dicono: “Voglio capire la Saggezza Divina.” Sei pronto a dare tutto per Dio? Cristo diceva di rinunciare a se stesso, questo significa dare ai poveri tutte le ricchezze che hai sulla Terra, lavorare insieme a loro e insegnare loro a lavorare e ad essere perseveranti. Alcuni indicano quello che fece Karnich. Sono ridicoli gli uomini che prendono Karnich come un ideale. La ricchezza è un peso. C’era il caso di quell’asino caricato di reliquie, icone e croci, e che ovunque passasse tutti quanti si mettevano a fare degli inchini e pensava che gli inchini fossero rivolti a lui. Tu puoi essere nella posizione di Karnich e invece essere un asino. La riverenza a te rivolta deve essere dovuta al tuo spirito e alla tua saggezza. La tua testa non deve essere piena di versi e frasi della Bibbia, essi devono essere nell’anima tua e devono rappresentare un tessuto Divino. Questo è il significato del vero cristianesimo. Qualcuno mi può dire: “Tu non predichi bene.” Io non ho niente in contrario riguardo all’ordine attuale, i pantaloni di un bambino di cinque anni però non sono adatti a un bambino di dieci anni. E siccome l’umanità di oggi è cresciuta, servono delle cose nuove, un ordine nuovo, dei pensieri nuovi. La bambina piccola può giocare con le bambole, io rispetto la bambina, quando però una giovane ci sta giocando le dirò: “Fanciulla, a te servono delle bambole vive, devi guardare la Vita in modo diverso.” Quando il bambino piccolo gioca con il cavallino di legno, io rispetto il bambino, ma quando un giovane ci sta giocando, gli dirò che gli serve un cavallo vero e grande. Il cavallo è la mente umana, mentre la bambola è il cuore umano. Partorire un figlio significa che la madre sta partorendo il proprio cuore per rieducarlo. E quando un vecchio non può rieducare il proprio figlio, egli deve morire. Per quel motivo il Signore disse: “Se l’uomo non diventerà come un bambino, non potrà entrare nel Regno dei cieli.” L’uomo deve far rinascere il proprio cuore – perché il cuore suo diventi piccolo. Con “piccolo” si intende un elemento plastico, che è capace di svilupparsi correttamente e che non perde l’elasticità della Vita. Una donna dice: “Ho partorito cinque figli.” Va bene, ma sei riuscita a educarli? – “No.” Allora tu non hai imparato il senso della Vita. Un’altra invece dirà: “Io non ho partorito niente.” Devi partorire. La Saggezza che scende dall’alto dice: “Tu devi partorire e tuo figlio deve essere pacifico.” Va bene, voi avete dei figli, ma qualche volta vi preoccupate, vi irritate, avvampate dal rossore, alla fine vi viene mal di testa, mal di pancia oppure male ai polmoni e dite: “Fate subito venire il dottore che sto per morire!” Come mai sai che morirai? Questo dimostra che non comprendiamo i rapporti e le relazioni reciproche in cui esistiamo. Ogni uomo la cui Saggezza non è pura e pacifica morirà, imputridirà. E questo sottintende che nel mondo Invisibile ci sono altre leggi, secondo cui la materia dura deve trasformarsi in materia morbida, per poter poi diventare adatta alla vita. Dunque, per via di quelle condizioni diverse, il nostro corpo deve essere sacrificato a questa legge. Ognuno di noi deve sacrificare il proprio corpo, così come il fiore sacrifica i suoi petali in modo da poter dare il frutto. Questo significa che dobbiamo lasciare cadere i nostri petali. Ora, gli uomini di oggi vogliono vivere nel mondo fisico, però non credono che questo sia il mondo migliore. Nel mondo fisico il vostro atteggiamento verso il mondo Invisibile è tale quale l’atteggiamento del bambino nel grembo della madre – esso vive in una piccola membrana e per lui quello è il mondo intero. Ma quando il bambino nasce, questa membrana, questo corpo, si deve sacrificare, deve morire. Dunque, rispetto al mondo Spirituale, il mondo fisico è solamente un grembo e per questo motivo l’uomo si sente stretto e oppresso. Qualcuno dice:”Io voglio mettere il mondo in ordine.” Non spetta a te metterlo in ordine, esci fuori da tua madre. Qualche volta il bambino si muove dentro la madre, ma non vuole uscire fuori. Ma anche quando sta per uscire, non ne ha ancora voglia e perciò chiamano le levatrici perché lo tirino fuori, perciò la madre urla, grida. Allo stesso modo anche noi non vogliamo uscire, il Signore però ci tira fuori. Dobbiamo uscire dal mondo fisico e andare in quello Spirituale, dove ci sono molte altre condizioni per il nostro sviluppo. Adesso voi guardate il vostro corpo e dite a voi stessi: “Dopo tanti anni perderò tutto questo”. Oppure vi guardate nello specchio e vi vedete invecchiati. Io dico: uscirete dal grembo di vostra madre. Il cristianesimo è una scienza che indica come la gente deve uscire da questo mondo. È una via stretta - stretta perché possa passarvi un uomo solo. Dunque, si deve ricordare che la Purezza nel cuore e nella mente è una qualità, un attributo indispensabile. Perché la nostra aspirazione ad essere ricchi è giusta, ma la ricchezza che acquisiamo si deve trasferire lì dove non verrà persa. Non dobbiamo essere poveri. Ci sono quelli che citano:”Beati i poveri in spirito, perché di essi è il Regno dei Cieli.” Questo non vuol dire che l’uomo debba essere povero, ma vuol dire un uomo che è immortale, che ha compreso la Vita. Il Regno dei Cieli non appartiene ai poveri, ma a coloro che hanno cuori in cui non esiste il pensiero di impadronirsi del mondo, a coloro che sono sempre contenti, che sono sempre pronti a sacrificarsi, che non si lamentano di niente, per i quali tutto è buono. Se li fate andare all’inferno, si trovano bene anche lì; se li fate andare in Cielo, si trovano bene anche lì. Tali sono gli uomini che sono poveri in spirito. Qualcuno dice:” Io voglio essere povero in spirito.” Va bene, puoi esserlo anche ora. Ma se ti viene un piccolo sorriso, questo dimostra che vuoi goderti la vita ancora un po'. Se ti trovi nel grembo di tua madre da un mese, vuol dire che c’è ancora del tempo per goderti la vita dentro, se ti trovi dentro da due-tre mesi – c’è ancora del tempo per goderti la vita, se ti trovi lì da quattro, cinque, sei, sette oppure otto mesi, c’è ancora del tempo per goderti la vita dentro. Ma se ci hai vissuto nove mesi, devi per forza uscirne e se non esci fuori, morirai dentro il grembo di tua madre. Una volta arrivato il momento di morire, l’uomo deve uscire fuori. Dunque, quando l’uomo muore, nasce l’anima. Essa deve uscire dal suo involucro fisico e attorno ad essa deve rimanere un involucro etereo. Dopo qualche giorno toglierà anche il secondo involucro ed entrerà nel suo corpo Astrale, cioè nel purgatorio, finché si purificherà. Una volta purificata, lascerà il corpo Astrale e salirà nel corpo Mentale – un involucro, un abito molto più fine, che non si rompe facilmente. E quando arriverà in Paradiso, l’anima entrerà nel cosiddetto stato buddhico – un uomo che si è completamente risvegliato e che comprende la Saggezza e l’Amore di Dio. In questo stato risvegliato non esiste neanche un ricordo di tutte le sofferenze terrene attraversate dall’uomo, sono rimasti solo i ricordi piacevoli delle cose accadute. E da quell’altezza l’uomo vedrà il perché di tutto ciò che è accaduto. Gli uomini di oggi non comprendono se stessi. Ci sono quelli che dicono:”Anch’io conosco Cristo.” Gli faccio la domanda:”Sei mai uscito dal tuo corpo?” – “No.” Dunque non conosci Cristo. E quando Cristo dice: “Io sono la Via e la Verità”, Egli intende la possibilità dell’uomo di sapere come uscire dalla propria condizione e come ritornarci. Se un cristiano adesso esce dal proprio corpo sviene, vengono subito chiamati i dottori a salvarlo. Lasciatelo uscire dal grembo di sua madre. Ad esempio qualcuno sta soffrendo; lasciatelo, non turbatelo, che soffra pure. Queste cose sono una grande benedizione, in queste sofferenze egli prova ciò che gli altri, che non sono al posto suo, non possono provare. Dunque Dio si rivela solo ai sofferenti, mentre per quelli che mangiano e bevono, Dio rimane una creatura sconosciuta. Oggi Dio si rivela alla gente nelle sofferenze attuali. Alcuni combattono al fronte e altri si curano, cioè le due forze agiscono contemporaneamente - l’una distrugge, mentre l’altra cura. In questo modo si formano condizioni tali che porteranno gli uomini a vivere bene insieme. Ad esempio, due persone che prima non vivevano bene insieme, adesso si incontrano al fronte e si riavvicinano. Perciò finché non nasce dal grembo di sua madre, l’uomo non può comprendere le condizioni esteriori. Secondo la stessa legge, se non entreremo nel mondo interiore, non comprenderemo ciò che il Signore pensa. Questo però è stato determinato. Le passioni sono effimere - possono sorgere come un incendio, ma poi si spegneranno e verrà la calma. A volte quando ti arrabbi, ti adiri e arrossisci, dopo mezz’ora cominci a sentire la stanchezza e dici a te stesso: “Come mi fa male la testa!” Dunque la passione emersa provoca una reazione contraria. Domani ti arrabbierai un’altra volta e un’altra volta avverrà la reazione contraria. Un lupo acchiappa una pecora, si adira mentre la divora, e sapendo che dopo soffrirà, va a dormire per bene. Spesso anche gli uomini dopo aver litigato con le loro mogli vanno all’osteria per dimenticare tutto e dicono:”Le passioni della donna non mi ammazzeranno.” Ma dopo aver smaltito la sbornia, le sofferenze iniziano un’altra volta e di nuovo andranno all’osteria. Le passioni creano l’ubriachezza. Si devono trovare le forze per poterle estirpare. Si devono far lavorare le passioni e in seguito verranno eliminate. Se permetti a un maiale di entrare nel giardino, quello si metterà a grufolare senza però essere colpevole di ciò che fa. Fa’ lavorare questa tua passione. Gli uomini di oggi dicono: “Voglio liberarmi dalle mie passioni.” Va bene, ma quando te ne liberi, che cosa rimane dentro di te? Dovete caricarvi di lavoro come una donna laboriosa e risolvere il dilemma di ogni simile passione. Invece di chiedere perché vi sia stata data, provate a farla lavorare. Così agiscono anche gli uomini di oggi. Quanti danni aveva causato all’inizio il fiume Iskar, gli uomini di oggi però l’hanno fatto lavorare, l’hanno condotto fino a Sofia e adesso stanno utilizzando la forza delle sue acque per l’energia elettrica. In questo caso non direte mai: “Signore, liberaci dal fiume Iskar!” Nel momento in cui vorrete liberarvi dalle vostre passioni, vi esaurirete, perché sono le vostre sorgenti. Si deve trovare la legge fondamentale – far lavorare le passioni, dare loro un colorito mentale, trasformare le emozioni in sentimenti, i sentimenti in felicità, la felicità in beatitudine e la beatitudine in armonia, in unione con Dio. Non puoi essere felice se non sai che rapporto esiste tra le emozioni e i sentimenti. Quando diciamo che l’uomo non può essere felice, intendiamo che egli non conosce le cose nella vita. Ci sono invece anche degli uomini felici che possono prendere le pene dei disgraziati. Tanti vengono da me e io prendo le loro pene, prendo le loro passioni e dico: “Adesso su, al lavoro!” Questi maiali si devono trattenere, si devono nobilitare le passioni, si devono trasformare in pecore, cioè in emozioni e poi si devono trasformare in sentimenti. Poi, anch’io ringrazio Dio di avermi dato del lavoro, perché anche negli uomini felici esiste la noia. Ed essere felici vuol dire aiutare la gente. Non rimpiangete il fatto che ci siano degli uomini sofferenti, invece ringraziate Dio di tutto. E ringraziando noi arriveremo a quella vera comprensione. Ringraziate Dio di avere dei soldi; ringraziate anche quando vi derubano. Adesso ci sono tanti esempi del genere. Ad esempio ci sono quelli che diventano obesi e la gente dice di loro: “Ma guarda, com’è ingrassato!” Il giorno dopo però quella stessa persona ha un colpo apoplettico, muore e allora dicono: “Com’è possibile che un uomo così sano muoia?” Non siate tristi, adesso è diventato più sano. Un altro invece è malato, ma poi guarisce; questo vuol dire che egli è rinato. Queste cose non vi devono turbare, non sono fondamentali. Qualsiasi cosa succeda, dite a voi stessi: “Sono stato mandato con una tale missione” e subito vi sentirete gioiosi. Adesso collegherò questo verso della lettera di Giacomo con la parabola di Cristo, nella quale un padre visitò i suoi due figli. Uno di loro disse che sarebbe andato a lavorare nella vigna, ma non ci andò, l’altro invece disse che non ci sarebbe andato, ma dopo essersi pentito, ci andò lo stesso. Ci sono degli uomini che vanno in chiesa, ma non fanno la volontà di Dio, e ci sono invece quelli che dicono che non vogliono servire Dio, ma in realtà Lo stanno servendo. Questi ultimi sono i veri cristiani. Perciò Cristo disse: “L’ultimo nel mondo sarà il primo in Cielo.” Il nuovo insegnamento non viene per la chiesa, ma per i grandi peccatori, per i laici. Che non si ingannino quelli che sono in chiesa, che noi siamo figli di Abramo. Il Signore dice: “Da queste pietre Io posso far nascere i figli di Abramo”. Questo dimostra che tra di noi non deve esserci settarismo e che non dobbiamo dire di essere questo o quello. È necessario cercare e mettere in pratica. Qualcuno chiederà come. Innanzitutto la Saggezza deve essere pura, pacifica; poi deve essere mite, arrendevole. Ma ognuno chiederà qual’è la via per la quale si potrà entrare e poi uscire. Io non risponderò niente all’uomo che non possiede la qualità della Saggezza. Direte che questo è crudele. Non è crudele, ma perché parlare a un sordo che non mi sentirà? Qualcuno dirà: “ Ti stai un po’ montando la testa.” Quando dico “Io” con questa parola io intendo Dio. Quando sarete puri l’Io Divino vi dirà tutto. Quando un bambino mi dice: “Te lo faccio capire io”, io mi fermerò e dirò: “Dimmi Signore, io Ti ascolto.”. Ad esempio qualcuno ha fatto un giardino e io ci entro, esamino se il giardino è quadrato oppure ellissoidale, qual'è la forma delle aiuole, che specie di fiori vi sono stati piantati, se sono bianchi, rossi, gialli, la loro grandezza, etc. E dopo aver esaminato tutto questo, potrò dire che tipo di persona ha piantato questo giardino. Se ho nelle mani una lettera saprò dire il livello di cultura di chi l’ha scritto. Alcuni esclamano: “Ma che cappelli portano le donne!”. A me piace esaminare i cappelli delle donne, gli abiti degli uomini, perché tutto questo è cultura. L’insegnamento di Cristo è l’insegnamento che è stato deposto in voi. Aprite le vostre biblioteche e troverete i vostri libri. Se volete entrare nello stato superiore della Vita, dovrete trovare San Pietro – egli vi darà le chiavi, vi darà il libro di Cristo. Se volete scendere nei mondi inferiori, dovete scendere giù e all’inferno troverete Cristo. Una delle chiavi si trova da Pietro e l’altra da Cristo. Ci sono due Vangeli; quando li leggerete tutti e due, li comprenderete e vedrete com’è la Saggezza che scende giù. Perché la Saggezza non sta in alto? Ci sono delle ragioni per questo. Essa scende per voi, è madre e padre, è cibo e scende per noi. Solo dopo aver acquisito questa Saggezza voi troverete vostro Padre, vedrete com’è Dio. Troverete questa Saggezza, che è pura, pacifica, mite e a quel punto scoprirete il senso interiore di Dio, comprenderete quello che Egli è. Quando vi metterete in contatto con gli Angeli, nel vostro spirito e nella vostra mente entrerà una Luce nuova, sentirete una tale musica che non avete mai sentito e direte: “Ha senso, questo è il senso profondo della Vita.” Adesso tutti voi che mi state ascoltando, mettete in pratica la Purezza. Smettete di pensare di essere puri e aspirate alla Purezza. Qualcuno dice: “Io sono abbastanza puro, abbastanza pacifico”. No, tu devi essere completamente puro e pacifico. Con la parola “pacifico” s’intendono le forze più intense che funzionano nel mondo. La luce che scende dall’alto è pacifica, ma produce delle cose grandiose. Con la parola “pacifico” intendo la forza che ci dà l’impulso a lavorare e a pensare. Io non vi insegnerò come pensare, ma vi darò l’impulso che vi farà lavorare. Io vorrei portarvi qualche volta a fare una passeggiata, per vedere che sentimento avvincente si prova in mezzo alla Natura. Dentro di lei si sente la Mente Divina, la Saggezza, la Forza, l’Amore, che lavorano, che scendono e dicono: “Quanto sei grande Signore!”. Io desidero di saperne sempre di più. Non dico di sapere tanto, perché oggi abbiamo un’opinione sulle cose e domani ne abbiamo un’altra, un’altra comprensione. Dunque, nella Vita dobbiamo vedere l’armonia Divina. Qualcuno dirà: “Sto invecchiando”. Anche la Terra sta invecchiando. Se non invecchiasse, non avrebbe questa bellezza. I solchi, le valli, i fiumi, le montagne – queste sono le sue rughe. Quando uno ha delle rughe, è più espressivo. Queste linee, sistemate in alto oppure in basso, dimostrano che tipo di persona sia, cioè ogni linea ha il proprio significato. Oggi però i pittori e i fotografi prendono il pennello e lisciano le rughe. Essi non riconoscono ciò che è prezioso. Ad esempio, un libro come la Bibbia, oggi lo potete comprare a un prezzo molto basso, oppure da qualche parte scoprirete che lo usano per incartare diverse merci. Noi, gente moderna, prendiamo il Divino, ci incartiamo il formaggio e poi ci stupiamo come mai siamo tanto incivili. Con la Saggezza di Dio dobbiamo incartarci la mente, il cuore e l’anima. A quel punto saremo degli uomini forti e potenti. Quindi, si avvicina una trasformazione nella vita sociale. Nella scienza moderna avvengono dei cambiamenti, si presentano certe teorie. Ad esempio, fino a qualche tempo fa la scienza considerava gli elementi come corpi semplici e indivisibili e gli scienziati pensavano di essere arrivati al limite estremo. Invece nella scienza moderna, che si sviluppa più velocemente della religione, sono riusciti a scindere gli atomi in ioni. Ad esempio, dicono che nell’atomo dell’idrogeno ci sono settecento ioni, una parte sono positivi e un’altra sono negativi. Dunque anche lì ci sono uomini e donne che litigano, cioè ci sono 350 uomini e 350 donne. In un atomo di ossigeno ci sono 11 220 ioni – quindi circa 5500 ioni positivi e 5500 ioni negativi. L’atomo del sodio contiene circa 16000 ioni, l’atomo del radio contiene circa 100 000 ioni. Un giorno si potrà arrivare fino al punto in cui anche l’ione verrà scisso. Farò il seguente paragone: se un atomo è grande, ad esempio grande come la chiesa “San Cirillo e San Metodio”, allora lo ione sarà grande come una nocciola. Tra gli ioni ci sono degli spazi molto grandi. Quando si parla della quarta dimensione, s’intende nello spazio. Perciò Cristo dice: “Se non diventerai come un bambino, se non diventerai più piccolo, rimarrai uno stolto”. La strada del progresso è saper diventare piccoli, cioè conoscere le forme con le quali potrai penetrare il mondo. Lassù non accettano uomini grandi. Alcuni pensano che quando ci sarà la venuta di Cristo, risorgeranno con i loro corpi attuali che pesano, per esempio, centocinquanta chili. No, l’uomo risorgerà in una maniera particolare. Si deve arrivare a una vera comprensione, allora nell’uomo verrà il corpo Divino, che potrà diventare tanto piccolo da poter attraversare tutti i mondi, oppure diventare tanto grande da poter occupare tutti i mondi. Dobbiamo imparare a diventare piccoli e a non avere il desiderio di impadronirci del mondo. Il mondo è per noi, basta che l’uomo abbia questa aspirazione. Gradualmente l’uomo passerà attraverso tutti i mondi, tutti i pianeti e poi di nuovo inizierà a scendere. Perciò dicono che la Vita è un movimento dal centro alla periferia e dalla periferia al centro. Questo è il senso interiore della Vita, cioè dall’Amore alla Saggezza e dalla Saggezza all’Amore, dalla Verità alla Saggezza e dalla Saggezza alla Verità, dalla Giustizia all’Amore e dall’Amore alla Giustizia, dalla Giustizia alla Verità e dalla Verità alla Giustizia, dalla Giustizia al Bene e dal Bene alla Giustizia. Capite che cosa significano queste cose? Questo è lo spazio di mondi interi. Quando si dice "Bene" è un mondo grande. La Giustizia, l’Amore, anche questi sono dei mondi grandi. Alcuni chiedono che cosa sia la Saggezza. Questo significa entrare a vivere nel suo mondo. Allora vedrai quant’è bello viverci. Adesso, voglio che questa Saggezza sia per tutti pura e pacifica, e quando uscite da qui, che possiate trasmetterla non a parole, ma tramite la vostra presenza. Nessuno può trasmettere agli altri ciò che non possiede dentro se stesso. La Saggezza viene trasmessa mediante la Saggezza, l’Amore viene trasmesso mediante l’Amore. Dobbiamo amare tutti senza pensare a noi stessi. E in tal caso tutti vi ameranno. Se non vogliono amarvi ci sarà uno scontro; quando tutti gli uomini cominceranno ad amare, allora ci sarà armonia. Ad esempio cento musicisti si riuniscono in un’orchestra, ma devono eleggere un direttore. Se si mettono a litigare su chi eleggere, non verrà fuori niente e non ci sarà armonia nel loro lavoro. Rivolgetevi al Signore dentro l’anima vostra, Egli è Vita. Egli è dentro di voi e le concezioni che vi darà, le dovete a Lui. Se la Vita viene compresa in tale modo, avverrà una grande trasformazione nel mondo. Questa Saggezza, che adesso sta arrivando nel mondo, è Dio, è Cristo. Cristo adesso sta scendendo dal Cielo. Che moltitudine di anime Grandi Lo accompagnano! "Venite a vedere ciò che è Divino" – essi dicono agli uomini. Essi portano Purezza, Pace, il Divino. Alcuni chiedono quando arriverà questa pace. Sta venendo, io vedo nell’umanità una grande processione – tutti vengono e cantano. E quando essi verranno, ci sarà l'armonia nel mondo, e insieme a questo ci sarà la Pace e l’Amore. Questa è la venuta di Cristo. Non ci sarà la fine del mondo, ma il mondo verrà purificato. È così che vorrei che riceviate Cristo. Che lo aspettiate sia con Gioia che con Allegria! Che d'ora in poi questa Saggezza venga pure provata. Adesso si dovrà esaminare l’anima umana. Finora non avete mai studiato quello che è. Adesso imparerete che cosa sia un predicatore, un sacerdote, un maestro, etc. Adesso la Saggezza Divina sta arrivando per farci imparare il linguaggio delle cose. E, personalmente per noi, tutto si trasformerà in un’armonia. 1 – Derviscio (dal Turco) – un monaco maomettano (nota del redattore) 2 – Molto probabilmente si tratta delle particelle elementari in accordo con le concezioni della scienza della prima metà del ventesimo secolo (nota del redattore) Discorsi della domenica Domenica 29 Ottobre 1916, Sofia
  6. http://www.beinsaduno.net/index.php?/topic/135-%D1%81%D0%BF%D0%B8%D1%81%D1%8A%D0%BA-%D0%BD%D0%B0-%D0%BF%D1%80%D0%B5%D0%B2%D0%B5%D0%B4%D0%B5%D0%BD%D0%B8%D1%82%D0%B5-%D0%B1%D0%B5%D1%81%D0%B5%D0%B4%D0%B8-%D0%BD%D0%B0-%D0%B8%D1%82%D0%B0%D0%BB%D0%B8%D0%B0%D0%BD%D1%81%D0%BA%D0%B8/
  1. Load more activity