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  1. Guadagnare Cristo «Anzi, ritengo anche tutte queste cose essere una perdita di fronte all'eccellenza della conoscenza di Cristo Gesù, mio Signore, per il quale ho perso tutte queste cose e le ritengo come tanta spazzatura per guadagnare Cristo». Lettera ai Filippesi (3,8) è conosciuta dai piccoli, dai grandi, dai colti, dagli ignoranti, dai buoni, dai cattivi, dalle persone intelligenti e da quelle stupide: tutti aspirano a guadagnare. Non vi è essere vivente che non aspiri a guadagnare qualcosa, per quanto possa trovarsi ad un basso livello evolutivo. Diverso è vedere se questa aspirazione corrisponde alle profonde motivazioni della Vita. La più profonda aspirazione è quella di guadagnare, e su questa si basa la crescita e lo sviluppo dell'uomo. Poiché il corpo, il cuore, la mente e lo spirito hanno le loro aspirazioni allo sviluppo, quando parliamo di guadagnare Cristo dobbiamo sapere di cosa si tratta. Io so che avete pareri diversi, tutti volete afferrare Cristo per poterlo guadagnare. Potete ottenere un bue e metterlo nella stalla, potete ottenere un cavallo e mettergli le briglie, potete ottenere una gallina e metterla nel pollaio per nutrirla, potete ottenere un bel vestito e metterlo nell'armadio, potete ottenere un cappello e altre cose ancora. Potete avere anche un bambino, ma non lo metterete né nel pollaio né nell'armadio: lo terrete al petto, tra le vostre braccia. E così, bisogna distinguere le cose, bisogna avere capacità di discernimento. Chiunque abbia intrapreso la retta via, la via dell'umanità o, detto in un senso più elevato, la via divina, dovrebbe distinguere le cose fondamentali: il male dal bene, la menzogna dalla verità, l'ingiustizia dalla giustizia, l'odio dall'amore, la stupidità dalla saggezza. Queste cose sono necessarie, sono l'essenziale nella vita. Voi credete di capire le cose e potete pensare che alcune cose siano buone, mentre in realtà sono cattive. Quando parliamo del bene o del male ci riferiamo ai rapporti fra le cose e l'anima umana intelligente.guadagnare ». La parola Guadagnare CristoMi soffermerò solamente sull'ultima parte della frase: « E così, quali sono le aspirazioni dell'anima? Qualcuno dice di aver fame, e voi pensate che questa sia una necessità primaria. Alla vostra anima questo non interessa, essa non desidera quelle sostanze solide. Voi pensate che l'uomo sia costituito dal nutrimento, ma ciò indica che voi non comprendete le cose. Vi chiedete: «Ma quando morirò, mangerò e berrò anche nell'altro mondo?» e, dal momento che non potete risolvere la questione, cominciate a pensare a come sarà quell'altro mondo. Nel Regno di Dio gli uomini non mangiano e non bevono: queste sono cose che il corpo richiede nel mondo materiale. Tuttavia, voi e il corpo siete due cose diverse; quando il corpo ottiene qualcosa non pensiate che lo ottenga anche l'anima: si tratta di un'illusione. E ancora, in voi compare l'odio, l'invidia, la vendetta ecc. e pensate che questo sia ciò a cui l'anima aspira, ma si tratta di aspirazioni del vostro cuore, perché l'ira e l'invidia sono cose gradevoli al cuore. Gli occultisti avrebbero detto che queste sono aspirazioni del corpo astrale. Ad esempio, qualcuno possiede alcune case e voi lo invidiate; invidiate qualcun altro perché è più bello o più colto di voi; qualcuno vi sottrae il servo e voi vi infuriate ecc. Alla fine, poi, dite a voi stessi: «Sono stato io ad arrabbiarmi». Vi state ingannando, questa è una tendenza del vostro cuore. Qualcuno, ancora, comincia a pensare di valere molto, inorgogliendosi: pensa di essere molto colto, molto forte e di sapere molte cose. Così, inizia a pensare di sapere tutto, di essere il migliore di tutti, di aver acquisito qualcosa. Egli è orgoglioso perché ha molte conoscenze, può insegnare e predicare alle persone e pensa di essere l'unico a sapere tutto. Tutto questo è la vostra mente, è espressione dei vostri pensieri. Dovete riconoscere queste manifestazioni fondamentali della vostra mente. E così, dove troveremo Cristo? Non Lo troveremo né nel nostro corpo né nel nostro cuore né nella nostra mente. Dove Lo troveremo, allora? Ve lo dirò, ma alcuni di voi mi comprenderanno e altri no. A volte vi ho dato esempi molto chiari perché imparaste a pensare, ma voi non avete ancora imparato. Uno di questi è l'esempio di quel viandante che, cadendo in un precipizio, si aggrappò al ramo di un albero e rimase appeso lì per quattro o cinque ore. Non appena egli, sfinito, si lasciò andare, rimase stupito nel momento in cui si accorse che il precipizio sotto di lui era di soli quindici centimetri. Adesso qualcuno mi chiederà come può lasciar andare questo ramo nella propria vita. Se avete un desiderio, lasciatelo andare. Non pensare che gli interessi del tuo cuore siano anche i tuoi interessi: lasciali andare per la loro strada. Molti di voi si trovano nella situazione di quel prode uomo turco che aveva catturato un brigante: i due si erano a tal punto avvinghiati tra loro che l'eroe turco non poteva portare il brigante da suo padre, né il brigante lo lasciava andare. Il prode uomo disse a suo padre: «Papà, ho preso un brigante». «Lascialo andare!» gli rispose il padre. In questo senso, voi avete un desiderio che vuole derubarvi: non potete liberarvi dal desiderio, né il desiderio vi lascia. Voi chiedete come potete liberarvi da questo desiderio: si tratta di illusioni della vostra mente ed è sufficiente che lo vogliate e imparerete a liberarvi. Andate da un chimico, chiedetegli di farvi fare un semplice esperimento: quello di scomporre l'acqua in idrogeno e ossigeno; chiedetegli di descrivervi le caratteristiche dell'uno e dell'altro elemento e di mostrarvi il modo in cui li ha scomposti. Ragionate, e imparerete anche voi a scomporre nello stesso modo. Anche in voi vi è un'unione tra il corpo e il cuore. Ci può essere un'unione anche fra tre elementi: gli acidi, ad esempio, sono sono composti da tre elementi. Dunque, dall'unione del vostro corpo, del vostro cuore e della vostra mente voi formate un acido, e tutti i chimici dicono che nella vita gli acidi sono pericolosi. A volte gli acidi vengono usati come rimedio, ma bisogna somministrarli in piccole dosi. Se vengono usati in dosi elevate essi provocano avvelenamento. Ora, dicendovi questo non voglio dire che non vi occorra un cuore, una mente e un corpo, ma intendo dire che il corpo ha i propri interessi e ha il diritto di averli, il cuore ha le proprie aspirazioni e ha il diritto di averle, e la mente ha le proprie aspirazioni e ha il diritto di averle. Anche l'anima ha le proprie aspirazioni, come la misericordia, la fede, la speranza, il senso di responsabilità e l'amore verso Dio. Questi sono i sentimenti più elevati dell'anima e voi siete sotto la loro influenza. L'uomo si trova sotto l'influenza dell'anima, e così, se vogliamo comprendere l'uomo, se vogliamo trovare Cristo, se vogliamo formare un bel corpo dobbiamo vivere sotto questa influenza elevata. Se servite il vostro corpo voi sarete i servitori e lui il padrone, e un giorno sarete delusi da lui come quella fanciulla che era rimasta delusa a causa di un giovane. Ella aveva cercato il giovane con il suo cuore e non con la sua anima. Di qualche fanciulla si dice che ha perso il cuore ma lo ritroverà; il cuore, infatti, può essere rubato così come possono rubare i vostri soldi o la vostra mucca. Possono essere rubati anche la vostra mente e i vostri pensieri, perché la mente non è una cosa essenziale. Ciò significa che voi non siete in grado di governare la vostra mente. Quando invece si perde il cuore, allora l'uomo si indurisce e di lui si dice che si è incrudelito. Il corpo, il cuore e la mente sono state già studiate, non cercate di farlo anche voi. Chi vuole guadagnare Cristo deve attraversare questi tre mondi ed entrare nel mondo dell'anima. Io potrei descrivervelo, si tratta di un mondo magnifico, abitato da esseri talmente nobili... Può darsi che in futuro, quando le persone avranno acquisito la capacità di vedere, potranno parlare di questo mondo. Possiamo farlo anche adesso, parlando della Giustizia, della Pace e dell'Amore. Questo mondo presenta due suddivisioni: quella della piena coscienza e quella dell'intima fusione con Dio. I Cristiani lo chiamano il giardino dell'Eden. E così, per poter trovare Cristo dovete entrare nella vostra anima, così potrete elevarvi e in voi nascerà la prima qualità: il disinteresse. Con la parola disinteresse non intendo la qualità negativa del non desiderare, ma il sapere quali sono le cose essenziali, che cosa bisogna acquisire e che cosa no. L'avidità, ad esempio, consiste nel voler acquisire le cose che odi. Se sei orgoglioso vuoi che tutti parlino bene di te, che tutti ti amino. Quando imparerete a pensare correttamente, cioè in modo divino, elevato, quando sarete di fronte alla porta a cui potrete bussare, Cristo vi aprirà. Come si può guadagnare Cristo? Il corpo desidera ricevere nutrimento e accoglie i suoi ospiti mettendoli in bocca, dove vengono tutti ricevuti. La bocca ha un giorno fisso di ricevimento e al suo interno lavorano trentadue servi che tolgono gli abiti ad ogni ospite che entra. All'ingresso c'è un ispettore capo che controlla gli ospiti, ordina ai servi di inumidirli con la saliva, di masticarli per bene e poi di inviarli alla sala di ricevimento. Se voi siete un ospite e vi masticano, passerete attraverso il corridoio, verso un'altra camera dove sono seduti tutti gli altri, e dopo quattro ore non rimarrà traccia del vostrо contenuto: tutto viene trasformato. Quindi vi inviano nel mondo attraverso la porta d'uscita, ma ormai sotto un'altra forma, non quella con cui siete entrati, e quando arriverete nel mondo per la seconda volta sarete una deiezione. Questa è l'aspirazione del corpo: riceve davanti ed espelle da dietro, cioè, riceve tutto ma non dà niente. Non colpevolizzate il corpo, esso comprende le cose in questo modo. Anche voi volete guadagnare Cristo allo stesso modo. No, in questo modo non otterrete niente. La stessa cosa vale quando parliamo del cuore. Quando vi piace qualcuno dite: «Ti amo tanto», ma se invece lo odiate lo lasciate andare per la porta sul retro. E così, l'uomo o la donna si lamentano di aver perso il cuore. Il tuo uomo non ha mai avuto un cuore, la tua donna non ha mai avuto un cuore, tutti e due non hanno mai avuto un cuore, i cuori non erano i loro. La stessa cosa vale per la mente: quando piacete a qualcuno egli vi loda, ma un giorno anche lui vi manderà via attraverso la porta sul retro. Ecco perché diciamo che nelle nostre relazioni non c'è sempre uno scopo. Questi sono livelli di sviluppo. Il corpo, il cuore e la mente sono forze date all'anima umana, che deve riuscire a controllarle in modo divino. Il corpo non deve mai diventare tuo padrone, ma deve esserti servo. Anche al tuo cuore non devi mai permettere di diventare tuo padrone, e la stessa cosa vale anche per la mente. Qualcuno dice: «Io amo con il cuore». Chi ama con il cuore oggi ti amerà e domani ti odierà, ecco perché la gente dice che senza l'odio non si può vivere. Nel mondo del cuore c'è una divisione. Io non mi lascio ingannare da queste cose. Tutti voi che vivendo in questo modo cercate un'atmosfera buona ed elevata, la pace e la concordia non avete capito la vita. Se vivi solamente nel corpo, nel cuore o nella mente non puoi entrare nel Regno di Dio. La chimica moderna distingue gli stati dei corpi in solidi, liquidi e gassosi. Il corpo viene paragonato alla materia solida, il cuore a quella liquida e la mente a quella gassosa. Quindi voi potete servirvi di questi tre stati della materia: si tratta di tre forze, di tre relazioni. Ora, Paolo dice: «Considero tutto spazzatura, per guadagnare Cristo». Per conoscere Cristo ci sono altre leggi. Per poter comprendere le leggi del corpo dovete studiare l'anatomia e la fisiologia. Gli uomini di oggi non devono essere ignoranti, ma devono studiare i cambiamenti che avvengono in loro, devono sapere quante volte al minuto batte il loro cuore al mattino, a mezzogiorno e a sera, cioè, devono conoscere la disposizione del loro cuore sia di giorno che di notte. Oltre a ciò devono comprendere la disposizione della loro mente: sapere quando pensano più chiaramente e quando meno chiaramente. Dentro di voi dovete avere un'immagine più chiara per poter distinguere questi tre aspetti della vostra vita, e quando comincerete a riconoscere i desideri del corpo – perché esso a volte vuole andare a spasso, muoversi, e a volte vuole riposare – allora potrete salire sul vostro cavallo, cioè, sul vostro corpo, ma saprete che questa passeggiata non siete voi a farla, ma il vostro cavallo; e quando vi riposate dite che è il vostro cavallo a riposare. Se odiate qualcuno dite che state esercitando il vostro cuore; se amate qualcuno state ancora esercitando il vostro cuore, perché il cuore ama sia l'odio che l'amore. Sappiate che potete utilizzare sia l'odio che l'invidia per far lavorare il vostro cuore. Ad esempio, se desideri avere molte case – o qualsiasi altra cosa – porta il tuo cuore a passeggio, mostragli tante case e digli che le avrà – che avrà tutto ciò che desidera. Il giorno successivo sali sulla tua mente e portala a passeggio: la mente vorrà conoscere il segreto di Dio, si impennerà [come un cavallo], e tu le dirai che sai tutto, che sei famoso e che hai scritto tutti i libri del mondo. Еssa si rallegrerà e tu saprai che il tuo corpo, il tuo cuore e la tua mente funzionano. Poi porterai a passeggio la tua anima: ad esempio, potresti incontrare uno sventurato e potresti aiutarlo secondo le tue possibilità, dandogli maggior fede e speranza. La prima cosa che si manifesta nell'anima è il suo impulso a dare. Quindi dirai al tuo corpo: «Aspettami per un po', devo dare qualcosa a quest'uomo». Distribuirai amore, fede, speranza e quando tornerai a casa tua troverai Cristo. Voi direte: «Quanto è facile, non si trattava di una cosa difficile!». È molto facile portare a passeggio il corpo, la mente e l'anima e poi rientrare. Con la frase: «Considero tutto spazzatura» Paolo intende che la conoscenza che possiamo avere del corpo, del cuore e della mente non può essere paragonata a quello che Cristo ci darà – in accordo con la nostra anima – quando impareremo a dare. Quando le piante iniziano a fiorire prestate attenzione al fatto che ogni fiore si rivolge verso il sole. Mettete qualche pianta – ad esempio qualche melo – in cantina e osservate che cosa le succederà. Le piante vivono negli spazi aperti dove c'è la luce del sole. Quindi, per poter trovare Cristo dovete portare luce al vostro cuore, alla vostra mente e alla vostra anima. La vostra anima non dovrebbe turbarsi per alcuna cosa. Ad esempio, vi viene voglia di mangiare una gallina, o dite a voi stessi: «Gli altri parlano così male di me», o ancora, «Voglio essere intelligente e colto», e poi volete trovare Cristo: non Lo troverete, perché vi trovate in una cantina. Oppure entrate in qualche chiesa e lì volete trovare Cristo: non Lo troverete neanche lì. Qualcuno dice: «Io appartengo a questa o a quella chiesa». Se costui ammette che esistono molte chiese, [ciò significa che] la chiesa di oggi predica la molteplicità. Quante chiese ci sono nel mondo? Io dico che esiste solo una chiesa, cioè, una donna. Cristo dice di questa chiesa che è ragionevole e saggia. In principio Dio ha creato un uomo e una donna. Questi sono i ragionamenti più intelligenti. E se qualcuno mi chiede come sono fatto, questo significa che mi chiede se vivo nel mio corpo, nel mio cuore o nella mia mente. La chiesa che io conosco è stata sempre una e per tutti i secoli rimarrà sempre una. Chiunque voglia trovare Cristo deve avere concezioni corrette, nozioni corrette su queste cose. Alcuni possono farvi prediche per migliaia di anni ma non vi diranno la Verità. Un prete che vi dica che questa o quella chiesa è la migliore non vi dice la verità. Se, quando parla della sua chiesa, egli intende la chiesa divina, che come una sorgente dona se stessa e riversa la sua benedizione nel mondo, allora sono d'accordo. Ma se la chiesa riunisce le persone per approfittare di loro, non è divina. Cristo venne tra gli ebrei, che erano un popolo prescelto, ma la loro chiesa era una chiesa di ruberie, e se oggi gli ebrei sono dispersi per il mondo ciò è dovuto al fatto che erano avidi e il Signore li maledisse e li punì. Dio non li maledisse nel senso letterale del termine, ma sono stati loro stessi la causa [dei propri mali]. Alcuni odiano gli ebrei; non devono odiarli, ma devono accettarli come un buon esempio. Io credo che se gli ebrei un giorno accetteranno Cristo come si deve e arriveranno alla dimensione dell'anima, diranno: «In Gesù Cristo non ci sono né gli elleni né i giudei». Cristo comprende ogni cosa in se stesso. Queste cose non sono in contraddizione, ma voi non riuscite a dividere gli interessi del corpo da quelli della mente e pertanto in voi si perde l'armonia delle cose. Ad esempio, voi nascete donna e siete scontenti. Cos'è la donna? La donna vive nel cuore, cioè, il cuore è una casa nel quale lo spirito umano è entrato a vivere. Tu hai preso questa casa in affitto e devi sapere che in questo cuore sei un inquilino e con te ora avrai un compagno. L'uomo vive a un piano superiore, cioè, la donna vive al secondo piano e l'uomo al terzo, ma entrambi sono in affitto. Qualcuno dice che nascere uomo o donna avviene secondo la legge che il Signore ha stabilito e la donna deve vivere al secondo piano e l'uomo al terzo. Quando l'uomo cade dal terzo piano le conseguenze per lui sono maggiori. Ecco perché per trovare Cristo devi smettere di pensare che sei una donna o un uomo, ma dovresti uscire fuori, nella dimensione dell'anima. E allora, quando vi orienterete verso Dio e rivolgerete a Lui i vostri veri desideri, voi fiorirete. Solo allora l'energia divina e la luce divina impollineranno il vostro fiore e in voi verrà concepito il divino. Solo quando uscirete dalla dimensione del vostro cuore, della vostra mente e del vostro corpo questi fiori potranno essere fecondati e voi porterete i frutti gradevoli della vita. Durante quest'anno impegnatevi a trovare voi stessi. Paolo dice: «Se date la vostra ricchezza e il vostro corpo non troverete comunque Cristo; voi siete sulla via ma non nella via». Quando arriverete al livello della vostra anima, quando giungerete al quinto livello dell'Amore – amerete Cristo ed egli diventerà tutto per voi – allora Lo avrete trovato. Quando smetterete di pensare a voi stessi, al vostro corpo, alla vostra mente e alla vostra anima, quando smetterete di pensare a come salvarvi, allora troverete Cristo. Quando sarete al di sopra di questi quattro livelli arriverete a capire il grande senso dell'Amore, e questo accadrà attraverso un'esperienza. Soltanto quando vi inchioderanno in questo Amore, come hanno inchiodato Cristo, voi direte: «Perdonali, perché non sanno nulla». Ora, io conosco molti uomini e donne che dicono: «Io troverò Cristo». La donna prega, mentre l'uomo la ascolta e dice fra sé e sé: «Prenderò quattro chiodi e la inchioderò». Ma lei inizia a gridare, ad arrabbiarsi e lui le dice: «Menti come una vecchia zingara, non sai che io abito al terzo piano e tu sei sotto di me?». Un'altra volta è l'uomo a pregare e la donna lo ascolta, prende quattro chiodi e vuole inchiodarlo; lui si arrabbia, grida e allora lei gli dice: «Menti come un vecchio zingaro». E così, in questo modo, i due ogni giorno trovano Cristo. Da ottomila anni ci sono persone inchiodate e io le vedo imprecare. Ora, ci si chiede perché il cristianesimo non è avanzato. L'uomo che vuole svilupparsi deve comprendere questo profondo senso interiore e liberarsi dal proprio corpo. Puoi vivere anche senza questo corpo. Esso è l'unione di tante cellule che sono in grado di vivere anche senza di te. Esse sono tue serve e un giorno, quando terminerai il tuo sviluppo, ti lasceranno. Lo stesso vale per il tuo cuore e la tua mente; un giorno anche loro ti diranno: «Esci fuori dal tuo corpo, perché arriverà un altro padrone». Riguardo al rapporto tra il corpo, il cuore e la mente vi riporterò un'analogia che lo chiarisce fino a un certo punto: voi avete un carro che rappresenta il corpo umano e un cavallo che rappresenta il cuore umano e l'uomo stesso è sul carro. Se il vostro carro si rompe voi montate a cavallo. Se attraversate luoghi scoscesi lasciate anche il cavallo e procedete a piedi. Dunque, dovete abbandonare queste tre abiti e uscire fuori. E quando Cristo dice: «Se qualcuno rinuncia a se stesso», ciò significa rinunciare al dominio del corpo, del cuore e della mente e prendere l'anima come compagna. Dato che è una donna buona, essa dona tutto perché i suoi interessi sono comuni agli interessi dello spirito. Ecco perché Cristo dice: «Che gioverà a un uomo se, dopo aver guadagnato tutto il mondo, perde poi l'anima sua?» (Matteo, 16,26). Se sei un uomo senz'anima, queste tre cose un giorno ti abbandoneranno e perderai tutto. E così Paolo dice: «Ritengo tutto spazzatura, per guadagnare Cristo». Ora vorrei che questo pensiero sia chiaro nelle vostre menti. Non voglio parlare con parole vuote, perché il pensiero che vi formulo è ben definito nella mia mente e non voglio che voi mi mentiate. Ad esempio, io so cosa rappresenta il fatto che alcuni di voi vengono qui per una volta, altri per due volte, altri per tre volte e così via: questo rappresenta per me una scienza. Ad esempio, io sono in grado di capire tra quanto tempo qualcuno tornerà qui. Esiste una storiella su un lupo che, nove mesi dopo aver mangiato un asino, disse a se stesso: «Andrò di nuovo in quel luogo per vedere se c'è un altro asino». Se fosse stata estate in quello stesso posto avrebbe potuto esserci un altro asino, ma era inverno e quell'asino era al riparo. Еcco perché il lupo, per trovarlo, dovette tornare una terza volta, d'estate... Questa è una storiella che ha un grande significato. Qualcuno dice: «Mi è capitata una grande disgrazia». Io gli rispondo: «Tra un po' di tempo te ne capiterà una più grande». A qualcuno capita una grande fortuna ed è contento, ma io dico: «Tra un po' di tempo ti capiterà una disgrazia». Perché è così? Bisogna studiare queste cose profonde: chi vuole trovare Cristo deve conoscerle. Per me questi concetti hanno un duplice significato: ad esempio, la musica ha un lato puramente tecnico e uno puramente psichico. Se vuoi studiare musica, acquisire la tecnica, devi trovarti un insegnante. Se vuoi ascoltare della bella musica, eseguita da un grande musicista, dovrai pagare un biglietto di dieci leva.1 Nel secondo caso voi beneficiate di qualcosa di già pronto. Ora, se volete soltanto ascoltarmi, vi dirò: «I miei biglietti costano dieci leva – i poveri possono anche non pagare – ma se volete imparare pagherete un prezzo molto più alto. Ad esempio, se volete studiare il violino dovrete pagare e oltre a questo dovrete esercitarvi ogni giorno per alcune ore. Nel violino ci sono quattro corde e dovrete imparare a suonarle una dopo l'altra: all'inizio la prima, e poi la seconda, la terza e la quarta. Con tutte quelle stonature stuferete vostra madre, ma quando avrete imparato a suonare anche sulla quarta corda, direte: ho terminato gli esercizi. Per poter trovare Cristo dovete saper suonare il violino molto bene: solo allora Cristo diventerà il vostro Maestro. Il sistema di istruzione moderno è molto bene organizzato. Si passa dapprima per le elementari, poi per le medie, le superiori e l'università, e solo a quel punto si può arrivare a un grande Maestro. Qualcuno dice: «Io andrò da Cristo». Cristo non ha tempo di occuparsi di voi, può solo esibirsi in concerto per voi. Se invece volete imparare l'arte della vita dovete vivere come un violinista. Il grande violinista Paganini suonava fino a dodici ore al giorno e ciò che lui eseguiva oggi nessun altro è in grado di ripeterlo. Ora dite: «Ho guadagnato Cristo». Quando guadagnerete Cristo allora capirete il senso della vita e niente sarà impossibile per voi in questo mondo. Allora assomiglierete a quel re indù che fece visita a un santo indù che possedeva una mucca molto bella. Al re piacque molto la mucca e offrì molti soldi al santo, ma il santo non voleva darla via. Il re lo minacciò dicendo che poteva prendergliela con la forza, ma il santo gli rispose: «Provaci!». Il re inviò un intero esercito ma il santo gettò tutti a terra con un solo sguardo. Dopo l'accaduto il re decise di comprendere la vita del santo. Dopo averla studiata per mille anni acquisì un po' di forza e conoscenza e tornò di nuovo con gente armata per prendere la mucca, ma si ripeté la stessa storia. Quindi, per altri mille anni studiò la vita del santo, acquisì nuove forze e conoscenze e tornò ancora una volta per prendere la mucca, ma anche stavolta non ci riuscì. Ancora una volta il re si mise a studiare la vita del santo, acquisì ancora nuove conoscenze e diventò così forte e buono che addirittura tutti gli dei lo veneravano e alla fine, dopo questi tremila anni di studio, il re andò dal santo e gli disse: «Ormai questa mucca non mi serve più». Questo significa che dopo essere uscito [dal dominio] del suo corpo, del suo cuore e della sua mente egli non ebbe più bisogno della mucca... Quante volte il corpo si lamenta del cuore, perché il cuore sbaglia e il corpo soffre! Altre volte è la mente a sbagliare e il cuore soffre: questa è la legge! Dunque, il peccato inizia dalla mente; tutte le malattie hanno origine dalla mente, dal cuore e dal corpo: ecco perché le malattie si dividono in mentali, emotive e somatiche. Cacciate via i pensieri cattivi e tutte le malattie somatiche scompariranno. Introducete questa nuova linfa e il vostro corpo migliorerà. Anche la medicina contemporanea pratica questo: quando il sangue di qualcuno è molto danneggiato viene aperta una vena del malato e una vena di una persona sana, viene trasferito il sangue di quest'ultimo al corpo del malato e questo guarisce. La linfa dell'anima deve necessariamente passare attraverso la vostra mente, il vostro cuore e il vostro corpo, e allora voi diventerete il loro padrone. Per poter guadagnare Cristo, il Suo Spirito deve unirsi al vostro. E quando vi congiungerete sentirete l'unità, sentirete che tutto l'universo è un'armonia e tutte le cose, sia quelle buone che quelle cattive, sono al loro posto. Le cose buone e quelle cattive sono tali solamente in rapporto a voi. Мa Dio, che è stato misericordioso nel mettere il Suo Spirito in un certo essere, ha le Sue motivazioni per averlo fatto. Egli, ad esempio, sa perché ha creato il lupo, e non sarete voi a giudicarlo. Dio dice: «Io ti ho creato uomo perché non fossi come il lupo, come l'orso, come il serpente, ma cerca di agire come un essere ragionevole». E così, se odiate siete nel vostro cuore, se amate mangiare siete nel vostro corpo, se siete orgogliosi siete nella vostra mente, ma non siete ancora con Cristo. L'uomo deve imparare cosa è essenziale in lui, deve sapere che il suo nutrimento è un altro. La verità, l'amore, la saggezza, la giustizia e il bene: ecco il nutrimento grazie al quale guadagnerete Cristo. Quando acquisirete questi frutti allora Cristo verrà, perché avrete qualcosa da offrirgli. Quando inizierete anche voi a nutrirvi con questo cibo sarete tutti belli e non così come vi vedo adesso. Sarete belli, slanciati, е il vostro corpo dirà: «Grazie a Dio ora il mio padrone è diventato più intelligente, mentre prima desiderava possedere anche me». Il destino dell'uomo è quello di liberare la sua mente, il suo cuore e il suo corpo da tutti i mali e le malattie. Ora potete dire di me che parlo come un oratore a causa degli effetti [che uso]. Posso dirvi la stessa cosa anche un po' più piano, ma quando alzo la voce è perché voglio piantare questo chiodo più profondamente in voi, affinché su questo chiodo ci si possa appendere qualcosa. Quando ti viene fame di' a te stesso: «Questo non sono io». Quando hai paura di' a te stesso: «Questo non sono io». Quando ti inorgoglisci di' ancora a te stesso: «Questo non sono io». In questo modo vi domanderete: «Allora cosa sono io?», e così arriverà la vostra anima. Mostra la tua misericordia, dona a qualcuno un po' di denaro. Il denaro può usarlo correttamente soltanto chi è intelligente, dunque, se date a qualcuno un po' di denaro non significa ancora che lo amate. Il denaro oggi è causa dei più grandi delitti. Se studiate anche la storia vedrete che i soldi hanno corrotto il mondo a causa del desiderio del cuore di avere sempre di più. Per questo sono stati creati i tribunali e i patiboli, ma i condannati a morte, quando entrano nell'altro mondo, diventano più pericolosi. Ecco perché io sono del parere che bisogna mettere le persone malvage in prigione, perché possano essere rieducate e trasformate. Ecco cosa si deve realizzare in futuro, dal momento che queste persone, una volta morte, sono più pericolose per l'umanità. Se diluite un po' di veleno in dieci litri d'acqua, potrete avvelenare più persone che se lo diluiste in pochi millilitri. E così, per poter conoscere Cristo dovete acquisire quella conoscenza essenziale che è necessaria alla vostra vita individuale. Se sei preoccupato, se ti viene fame, di: «Non Lo ho ancora trovato». Se ami essere lodato, di' la stessa cosa. Qualcuno dice di andare in chiesa: egli ama mangiare e non lo rimprovererò, perché anche io amo mangiare; tuttavia mangiare non deve essere lo scopo principale nella vita. Certe volte mi chiedono che cosa mangio e io rispondo: «Date al mio cavallo qualsiasi cosa, dategli un po' di fagioli e un po' di sale». Talvolta, quando mi invitano, preparano molte cose e io dico fra me e me: «Eh, che grande rispetto hanno per il mio cavallo!». Tutto ciò significa che voi non avete trovato Cristo. Date il cibo al povero, al sofferente. Il cibo è necessario al corpo, alla mente e al cuore, ma anche l'anima deve essere nutrita. Quando dico nutrimento intendo che bisogna nutrire colui che si è scoraggiato e ha deciso di uccidersi. Adesso voi pensate solo a come salvare voi stessi e dite: «Andiamo dal signor Dănov affinché ci possa dire qualcosa; lui sa molte cose, ha studiato molto!». Perché predico? Se l'acqua non scorre la sorgente si squarcerà, poiché l'acqua ha bisogno di farsi strada. Ecco perché anche io predico, perché la benedizione arrivi a voi. Qualcuno dice: «Voglio essere amato», ma una sorgente secca può essere amata, può essere baciata? Lasciate che l'acqua pura esca dalla cannella [della vostra fontana] e vedrete come tutti verranno a baciarvi. Perché le persone vi bacino dovete dare loro [qualcosa]. Qualcuno si ferma davanti a una fontana e dice: «Quanto è bella questa pietra». L'essenziale non è la pietra, ma l'acqua: l'Insegnamento che arriva. Un giorno, quando dal mondo invisibile vi vedrò felici, mi rallegrerò e dirò: «Sono contento che abbiano trovato il Signore». Dovete rallegrarvi, danzare, perché quando il cuore danza voi pregate, quando la mente pensa voi pregate. Rallegratevi per il vostro corpo quando si nutre, rallegratevi per il vostro cuore quando sente, rallegratevi per la vostra mente quando pensa; questi sono strumenti che vi indicheranno la strada. Quando passate attraverso il mondo fisico avete bisogno di un corpo, per il mondo astrale è necessario un cuore, per il mondo mentale è necessaria una mente, mentre per il mondo dell'anima è necessaria l'anima. Ecco perché Paolo dice: «Per guadagnare Cristo». Cristo è un grande Maestro e in qualsiasi forma Lo incontrerete – sotto forma di donna o di uomo, di bambino o di servo – Egli potrà sempre indicarvi la via della Verità. Che nella vostra mente rimanga il pensiero che Dio è uno. L'Insegnamento può passare attraverso molte cannelle, ma la Sorgente è una. Ci possono essere molti movimenti nel mondo, ma la sorgente è una. Quando Cristo verrà da voi vi insegnerà a comprendere le cose nel modo corretto, imparerete quali vostre azioni sono buone e quali sono cattive. Non occorre che diciate: «Ora sono un po' più buono, un po' più intelligente» non dovete completare il vostro quadro in parte, ma fino alla fine e perfettamente. Quando un insegnante dà ad un allievo il compito di dipingere un quadro, questi deve dipingerlo bene. Il corpo è un insegnante, il cuore è un insegnante e anche la mente è un insegnante. Ma quando entrerete nella vostra anima troverete Cristo: allora il vostro corpo, il vostro cuore e la vostra mente resusciteranno e sarete padroni, non servi. Tutti diventeranno una totalità inseparabile e voi diventerete forti nel mondo. Allora i vostri figli non saranno come quelli di adesso. Ora avete molti affittuari e questi sono i vostri figli. Che cos'è il corpo? Esso è una casa e le persone vi entrano. Qualcuno dice: «Mio figlio non mi conosce». Indicate la caratteristica fondamentale di vostro figlio. Per poter conoscere i propri figli, coi quali siete venuti molte volte sulla Terra, tra di voi ci deve essere una comunione: la madre deve sacrificarsi per il proprio figlio e viceversa. Se un figlio o una figlia non sono pronti a sacrificarsi per i propri genitori allora non sono figli loro. Vorrei che tutti i figli si sacrificassero per i loro padri, le figlie per le loro madri, i servi per i loro padroni e gli studenti per i loro insegnanti. Quando Cristo arriverà sulla Terra allora stabilirà il vero ordine, allora ci sarà un'organizzazione completamente diversa. Trovare Cristo: questo è l'Insegnamento che può trasformare il mondo. Vi ho detto nella conferenza precedente che Cristo viene dall'alto come una luce su di voi e tutti quelli tra voi che sono pronti a dare un frutto fioriranno, mentre quelli che non sono pronti a fiorire rimarranno in un'altra epoca. Quelli tra voi che non sono pronti a sacrificarsi non devono preoccuparsi, perché una volta il mondo non era così buono come adesso. Tuttavia, direte che ora c'è una grande guerra; non fa niente, non abbiate paura, la guerra è una pulizia del mondo e della gente. Io la paragono ad una donna che si alza la mattina presto, comincia a spazzare e alza polvere ovunque. Ella pensa di aver pulito la casa, ma dopo quattro o cinque ore ci sarà di nuovo polvere. Io vedo che tutte le persone uccise in guerra sono cadute dai loro cavalli ma stanno meglio: non pensano allo zucchero e al riso. Qualcuno potrebbe domandare quale sia la loro situazione lassù: essi stanno meglio di voi e sopravvivranno. Voi vivrete insieme a loro e con il Cristo che sta arrivando e che è venuto molte volte sulla Terra. Qualcuno dirà che Cristo è stato una volta sulla Terra. Sì, ma Egli sta venendo di nuovo, viene per vedere in che stato si trova il Suo Insegnamento, per vedere come giudicano i giudici, come vivono fra loro gli uomini e le donne, per vedere come vivono i militari: vuole vedere come vengono fatte le cose. Ognuno deve essere al suo posto, perché queste cose sono state disposte da Dio, e se fra di voi si stabilisce questa armonia sapremo che stiamo servendo Dio. Non invidiate i re, non vi dispiacete per i poveri, in questo modo rendete loro un cattivo servizio. Iniziate ad amarli e dite loro: «Fratello, tu stai imparando molto bene la lezione, mi rallegro per questo». È così che io parlo agli infelici, mentre voi dite: «Poveretto, quanto trema!». Se trema dategli una gallina, riscaldatelo. Cominciate ad amare il mendicante e non pensate ai suoi peccati passati. Alcuni sono peccatori perché hanno avuto le condizioni per peccare, ma chi non ha portato a termine la sua prova e non ha avuto occasione di peccare deve tacere, perché ciò non dimostra ancora che egli sia giusto. Siate allegri quando pensate e ricordate che il cibo non siete voi, che il cuore non siete voi, che la mente non siete voi. Solo quando vi eleverete fino alla vostra anima, allora diventerete una potente forza. Vorrei che tutti i bulgari comprendessero le cose in questo modo. E se viviamo così diventeremo grandi, perché Dio è il nostro Maestro e noi siamo Suoi figli. ________________ 1 Il lev (al plurale, leva) è la moneta bulgara (N.d.T.). Conferenza del Maestro tenuta il 5 novembre 1916 a Sofia * * * Il testo bulgaro originale utilizzato per questa traduzione si trova nel libro "В начало бе – неделни беседи 1914-1916" (In principio era – conferenze domenicali 1914-1916) Casa Editrice Bjalo Bratstvo, Sofia, 2003 (pagg. 139-155).
  2. Paura e coraggio Preghiera segreta Sono stati letti i lavori sul tema “Il metodo di lavoro più ragionevole”. È bene fare un riassunto dei temi già letti per vedere quali sono i principali pensieri in essi contenuti. Dovete tutti sapere una cosa: in ogni lavoro l'uomo deve iniziare dalle difficoltà più piccole. Scriverò alcuni numeri che addizionerete, e dalla loro somma complessiva dovrete trarre qualche conclusione. 1-20 7-12 13-8 2-15 8-13 14-2 3-5 9-14 15-21 4-7 10-1 16-16 5-9 11-19 17-17 6-10 12-18 18-11 ----------------- 227 Sarà ancora meglio se ognuno di voi rifletterà per conto suo su questi numeri. Ora, invece, scriverò la frase: «Fir Fjur Fen tao bi aumen». Questa frase significa: «Con una paura minima e un'oscurità minima». Nella via divina, quindi, bisogna procedere con una paura e un'oscurità minime. Perché? Perché una paura minima e un'oscurità minima causano solo un minimo danno e una minima deviazione. Chi ha molta paura non può seguire questa via. Ecco perché, per accedervi, l'uomo deve acquisire l'arte di mantenere nella propria coscienza una paura e un'oscurità minime. La frase «Fir Fjur Fen tao bi aumen» si può tradurre anche con le parole: «Senza paura e senza oscurità!». La paura è generata dal peccato e a sua volta genera oscurità. Non confondete, però, la paura con la cautela. Chi ammette l'esistenza di una Causa prima nel mondo, e nonostante ciò ha paura, non ha capito qual è l'essenza di questa Causa prima. E così, come allievi, seguirete la nuova via senza paura e senza oscurità. Chi ha paura perderà la propria luce e, come naturale conseguenza, sopraggiungeràl'oscurità; allo stesso modo, quando arriva l'oscurità, a essa seguirà la paura. Paura e oscurità sono due stati della coscienza umana che devono essere necessariamente regolati. Con che cosa? Con il coraggio e la luce. Altrimenti, al suo ingresso nella Scuola l'allievo si porrà costantemente domande del tipo: «Sarò in grado di seguire la Scuola? Avrò successo? È il momento giusto per seguire la Scuola? Dispongo delle qualità necessarie? E se a un certo punto dovessi crollare? E se tornassi indietro?». No, è un’altra la domanda che l’allievo deve porsi: «Voglio studiare o no?». Se risponde a se stesso che vuole studiare, questo desiderio gli darà la forza di superare tutte le difficoltà della vita. Se avete paura, sperimenterete il versetto delle Scritture: «Quelli che hanno paura non entreranno nel Regno di Dio». E in verità, chi ha paura non può diventare né studioso, né filosofo, né statista. Insomma, chi ha paura non può avere alcun successo in nessun campo, sarà come una lepre. Ma esiste un animale ancora più pauroso: la rana, ad esempio, è più paurosa della lepre e viene assunta come simbolo del materialismo estremo. Analogamente, i materialisti sono persone paurose: se togliete i soldi a una persona ricca e molto materialista questa perderà subito il proprio coraggio. Finché era ricca si trovava nella situazione della lepre, ma quando viene derubata si ritrova nella situazione della rana. Quando pensate alla lepre, dunque, immaginate una persona ricca e materialista che non è stata completamente derubata e per questo motivo scappa, affinché non le vengano portate via tutte le sue ricchezze. La rana, invece, rappresenta la persona che è stata completamente derubata, cui non rimane altro che entrare nell'acqua per trovarvi la propria salvezza. Vi presento ora tre animali che simboleggiano la paura: la lepre, la rana e l'uccello. Se spaventate una lepre essa correrà nel bosco; se spaventate una rana essa salterà nell'acqua; se spaventate un uccello esso volerà nell'aria. Se invece spaventate un uomo, egli deve dire a se stesso: «Senza paura e senza oscurità!». Scrivetevi questa frase in modo chiaro e leggibile, senza aggiungere alcun commento. Chiedo: quando andate a fare un'escursione che obiettivo avete in mente? Di raggiungere qualche alta vetta montana, e per far ciò cominciate a salire, riposandovi di tanto in tanto finché non avrete raggiunto la cima. Applicherete lo stesso metodo anche nello studio della scienza occulta. Mentre cercate di raggiungere un'alta vetta vi riposerete in molti luoghi, e in altrettanti luoghi mangerete per riprendere le vostre forze. Tanti dicono che la scienza occulta sia pericolosa. La scienza occulta è pericolosa, ma soltanto per quelli che hanno paura. Per le persone coraggiose la scienza occulta è priva di pericoli. Quando si dice che la scienza occulta è pericolosa ci si riferisce al fatto che coloro che hanno paura verranno messi alla prova per vedere se resisteranno oppure no. Quando si chiede a coloro che hanno paura di percorrere senza alcuna oscurità la via, essi rispondono: «Come possiamo farlo senza oscurità se per noi la luce è inaccessibile?». Ciò prova che essi hanno paura anche della luce. Ad esempio, quando svaligia una cassaforte, il ladro lavora nell'oscurità; se da qualche parte entrasse della luce il suo cuore sobbalzerebbe. Dunque, esistono due metodi con i quali gli allievi delle due Scuole – quella bianca e quella nera – vengono messi alla prova: gli allievi della prima Scuola avanzano senza paura e senza oscurità, mentre quelli della seconda procedono con paura e oscurità. Dunque, l'allievo della Fratellanza Bianca avanzerà nella via senza paura e senza oscurità, mentre quello della Scuola opposta procederà con paura e oscurità. I giovani devono essere previdenti per sapere su quale via avanzano. Chi si mette in cammino deve inviare qualcuno in avanscoperta per esaminare le condizioni in cui si troverà: se la strada è sgombra, se ci sono ponti costruiti dove serve, se occorre andare a piedi, a cavallo e così via; così, conoscendo in anticipo le condizioni del cammino, egli avanzerà con coraggio. Voi vi siete incamminati molte volte per questa strada e altrettante siete tornati indietro, ma ora, una volta in cammino, occorre che resistiate. Riscontriamo la stessa cosa anche nelle scuole terrene: molti allievi entrano al liceo, ma alcuni di loro finiscono solo il primo anno e poi lasciano la scuola, altri finiscono solo il secondo anno, altri ancora solo il terzo e così via. Sono in pochi a finire il liceo, mentre i più capaci continuano a studiare ancora in qualche università. Nella vita, però, succede il contrario: allievi che al liceo erano capaci poi nella vita rimangono indietro, oppure, allievi che nei primi anni del liceo erano capaci, eccellenti, negli ultimi anni peggiorano. Altri ancora non andavano bene nelle classi inferiori, mentre nelle classi superiori diventano bravi e finiscono il liceo con ottimi voti. Questo è dovuto a un particolare motivo psicologico: quando i genitori e gli insegnanti lodano i bambini in modo eccessivo, in questi ultimi si sviluppa la vanità; questa risiede nella parte posteriore del cervello, dove attira gran parte del sangue, facendo sì che la parte anteriore del cervello cominci a nutrirsi di meno e si indebolisca gradualmente. Ecco perché quando le persone vi lodano troppo, senza volerlo frenano lo sviluppo della vostra mente. Per lo stesso motivo gli insegnanti devono astenersi dal lodare i loro allievi capaci. Il centro della vanità, che si trova nella parte posteriore della testa, è come un ladro che porta via gran parte del sangue destinata alla parte anteriore del cervello. Questo è il motivo per cui la mente delle persone vanitose non può svilupparsi correttamente. Questo è espresso anche nel versetto: «Dio resiste ai superbi e dà grazia agli umili».1 Dunque, chi vuole sviluppare e far lavorare la propria mente non deve essere vanitoso. È stato osservato che coloro che sono stati molto derisi e presi in giro sono poi diventati scienziati, poeti, musicisti, mentre coloro che sono stati molto lodati, quelli da cui ci si aspettava qualcosa di buono, sono rimasti mediocri. Perché? La mente di questi ultimi non è stata ben nutrita e di conseguenza non ha potuto svilupparsi. Perciò, finché siete vivi, siate sordi sia alle lodi sia alle critiche; quando morirete, allora potrete ascoltare ciò che la gente dirà di voi al cimitero. Ad esempio, qualcuno potrebbe chiedervi: «Tu sei un allievo della Scuola occulta? Sai che da te non verrà fuori niente di buono?». Non prestate attenzione a queste parole. Qualcun altro potrebbe dirvi: «Tu sei un ottimo allievo, non ce ne sono altri come te». Non prestate attenzione neanche a questo. Qualsiasi cosa vi dicano, andate avanti, proseguite il vostro lavoro. Dunque, applicate questo metodo per vedere quali risultati darà, ma non applicatelo per paura: molti uomini, infatti, sono coraggiosi nella vita, ma sotto l'influenza della paura. Questo non è vero coraggio: l'uomo deve essere coraggioso, ma con consapevolezza, non per paura. Anche il gatto, quando si spaventa, in un primo momento si raggomitola, ma poi si risveglia in lui l'istinto di conservazione e diventa coraggioso e pronto a gettarsi sul suo aggressore. Questo non è coraggio, bensì l'audacia di chi teme per la propria vita. La vera audacia sottintende l'essere coraggiosi in ogni momento della vita, in qualsiasi condizione. Detto in termini occulti, l'uomo audace esita esteriormente senza vacillare interiormente. Solo l'Amore di Dio, in quanto perfetto, genera il coraggio; nessun altro amore è in grado di far diventare l'uomo coraggioso, audace. Nel mondo fisico non potete conoscere l'amore finché non conoscete il coraggio: finché il vostro cuore sobbalza dalla paura, qualsiasi cosa possiate dire sull'amore, non starete parlando di Amore divino. Quando l'uomo è spaventato da qualcosa il suo cuore sussulta in un modo particolare. Le energie della paura, infatti, provocano nell'uomo stati psicologici particolari che si riflettono sul cuore come un particolare sussulto, a causa del quale il viso impallidisce. Quando si spaventa, l'uomo dapprima impallidisce in seguito al ritirarsi del sangue verso il cuore, e successivamente si fa rosso, il sangue riprende a circolare, e allo stesso tempo si manifesta anche la rabbia. E in verità l'uomo pauroso teme il parere altrui, si offende facilmente e, quando lo mettono in imbarazzo davanti agli altri, va in collera, si arrabbia. Immaginate che venga da voi un adepto loggia nera e cominci a tentarvi, a ingannarvi a proposito di qualcosa; voi cedete alle sue parole, gli credete e commettete qualche crimine. Poi egli vi si ripresenta come benefattore e vi offre un metodo per proteggervi, per nascondere il crimine, affinché non sia scoperto; in questo modo, però, sopraggiunge qualcosa di ancora più pericoloso: la menzogna. Dico: l'uomo coraggioso, audace non cade mai in tentazione, e questo l'allievo deve saperlo, perché quando entrerà nella Scuola incorrerà in una serie di tentazioni. In questa lezione vi ho parlato della lepre e della rana in quanto simboli. In questo modo voglio attirare la vostra attenzione affinché, in qualità di allievi, riflettiate su tutti i fenomeni della vita e della natura e su tutti gli oggetti, dandone una traduzione simbolica. Ad esempio, come tradurreste le parole fiume, albero e montagna? E che traduzione dareste di animali quali il lupo, la volpe e la rana? Cosa simboleggiano la mosca e la zanzara? Questi sono tutti simboli che rappresentano il linguaggio della natura. L'allievo deve studiare questo linguaggio per sapere come mai la natura ha creato tutti gli animali, le piante e i minerali. Essa li utilizza come lettere del suo alfabeto, così come noi ci serviamo delle lettere e delle sillabe per esprimere il nostro pensiero. Dunque, quando metteremo tutti i minerali, le piante e gli animali al loro posto avremo come risultato la parola ragionevole, il pensiero ragionevole della natura vivente. Chi vuole studiare questo linguaggio deve cominciare dalle immagini più semplici e andare gradualmente verso quelle più complesse. Preghiera segreta 2a lezione del Maestro, tenuta il 1° marzo 1922 a Sofia ______________________ 1 La Sacra Bibbia, Gc 4,6. * * * Il testo bulgaro originale utilizzato per questa traduzione si trova nel libro Двата пътя – Лекции от Учителя на Младежкия окултен клас – година I - 1922, том I (Le due vie - Lezioni del Maestro per la Classe occulta dei giovani – anno I - 1922, vol. I) Prima edizione a stampa, Sofia, 1934 (pagg. 13-19). Traduzione a cura di Valentina Gencheva e M. Antonio Salvemini per contatti: info.traduzionifraterne@gmail.com
  3. Le due vie Preghiera segreta1 Qual e l'idea prineipale ehe oeeupa la mente dello studente al suo ingresso nella seuola? Egli desidera diventare eolto, aequisire eonoseenze, far ereseere eio ehe e riposto nella sua anima, nella sua mente e nel suo euore. E dopo aver aequisito eonoseenze, dopo aver eoltivato i propri talenti e eapaeita, egli deve eonservarli. A questo seopo e neeessario un buon terreno, affinehe ogni pensiero ehe eada su di esso possa dare frutto. Dunque, anehe voi, in qualita di allievi volete imparare, volete oeeuparvi della seienza. Che eosa signifiea la parola scienza? Se ei soffermiamo sul signifieato delle lettere ehe eompongono questa parola, seritta in latino o in qualeuna delle lingue slave, noteremo ehe in essa si naseondono due diversi eoneetti. Nelle lingue slave la eombinazione delle lettere nella parola nauka2 mostra ehe nella seienza gli slavi eereano un metodo attraverso eui eoneiliare le eontraddizioni della vita. La razza anglosassone, inveee, ehe si serve della parola latina scientia per definire il eoneetto di conoscenza e di scienza, mostra una mente rivolta allo studio delle relazioni tra le diverse forme, ma anehe agli eterni eambiamenti ehe avvengono nella natura vivente. La “S”, prima lettera della parola scientia, indiea l'infinito. Da un punto di vista oeeulto, quindi, potete studiare la seienza al fine di trovare un metodo per eoneiliare le eontraddizioni della vita, oppure un modo per utilizzare le forze della natura. Chi studia la seienza eon lo seopo di utilizzare le forze della natura ineorre in un grande perieolo. Il perieolo eonsiste nella manifestazione di un saero egoismo nell’individuo, il quale eomineia a eonsiderarsi migliore degli altri, a darsi pid importanza, dieendo: «Io dispongo di forze ehe posso adoperare eome meglio credo». Dunque, esistono due eategorie di persone: aleuni hanno una grande eonsiderazione di se, pensano di poter fare tutto, di sapere molte eose e eosi via. Altri, inveee, eome gli slavi, nella propria vita eereano un metodo eon eui poter eoneiliare le eontraddizioni in eui si imbattono, e nello stesso tempo eereano di guarire i dolori del proprio euore. In questo senso gli slavi sono pid vieini alla verita. E cosi, se volete oceuparvi della scienza occulta dovete innanzi tutto studiare voi stessi. «Conosei te stesso!», ha detto Socrate. Cosa signifieano le parole «Conosei te stesso»? Che eosa dovete eonoseere in voi stessi, eio ehe e superiore o eio ehe e inferiore? Conoseere voi stessi signifiea eonoseere eio ehe e superiore, il Prineipio divino in voi. In altre parole, signifiea eonoseere Dio in voi stessi. Se conoseeste Dio in voi stessi, conoscereste anehe le eondizioni in eui poter ereseere e svilupparvi eorrettamente; conoscereste le eondizioni ehe da un lato darebbero una direzione alla vostra ereseita e al vostro sviluppo, e dall'altro equilibrerebbero le forze ehe agiscono in voi. Immaginate una persona ehe eresea eorrettamente, il eui euore e la eui mente si sviluppino bene e dalla quale tutti si aspettino qualeosa di buono, ma nella vita di questa persona aeeade qualeosa di inaspettato e la sua forma viene distrutta, non ne rimane nulla. Qual e il motivo di questa disgrazia? Il motivo di questa disgrazia risiede in eolui ehe ha ereato quella forma. Molti diranno ehe questo era il destino di quella persona. Quando il vasaio fa un vaso storto, non cotto a suffieienza, chi e il responsabile? Il vasaio stesso. Allora egli eosa fa? Fa a pezzi il vaso, lo rimpasta e fa un nuovo vaso, ma pih bello, pih robusto, cotto meglio. Dunque, eio ehe e superiore rompe sempre le forme di eio ehe e inferiore per elaborarlo, modellarlo, fino a ehe non viene fuori una forma pih bella e perfetta. Cos'altro si potrebbe fare eon i vasi ehe non sono ben modellati, se non rompere le loro veeehie forme affinehe vengano rielaborate e trasformate in forme pih solide e perfette? Spesso i giovani eredono di essere pih intelligenti dei veeehi e dicono: «I veeehi hanno fatto il loro tempo, noi mostreremo loro come vivere». Una volta, pero, anehe quei veeehi dieevano la stessa eosa, e dopo di loro sono venuti questi giovani, ehe non ne approvano la vita e pensano di poterla eorreggere. Anehe loro, tuttavia, inveeehieranno senza eorreggere la propria vita. Cosi, una dopo l'altra, si sueeedono generazioni di giovani ehe vogliono mostrare ai veeehi come vivere, ma senza suceesso. Perehe? Perehe anehe loro, come i veeehi, adottano veeehi metodi. Dieo: i veeehi metodi non possono risolvere le questioni prineipali della vita. I giovani devono fare attenzione a non rieadere nelle debolezze dei veeehi. Piuttosto imparino dalle esperienze di questi ultimi per eapire eosa e maneato loro e perehe la loro vita e traseorsa infruttuosamente. I motivi dell'insueeesso dei veeehi sono moltepliei e profondi, e rappresentano una storia tutta da studiare. Ora vi daro un tema su eui tutti dovete riflettere. Il tema e il seguente: Il metodo di lavoro piu ragionevole. Ciaseuno di voi pensi a quale sia il metodo di lavoro pih ragionevole. La scienza occulta e empiriea, perehe ogni eonoseenza e preziosa quando puo essere applieata nella vita. E proprio questo ehe determina la vostra eolloeazione eome studenti: quando un allievo desidera entrare in una seuola di musiea per imparare a suonare il violino gli viene dato uno strumento per suonare, e a seeonda di eome riesee a farlo si deeidera in quale elasse inserirlo. Se l'allievo si dimostra medioere, il professore di violino gli eonsigliera di iseriversi in un'altra seuola, di non perdere il proprio tempo. In una delle prossime lezioni parlero di eome l’uomo possa relazionarsi in modo ragionevole eon la natura vivente, ma prima dovete esprimervi sul tema II metodo di lavoro migliore, il piu ragionevole. Esprimersi su un argomento e per l’uomo un privilegio, un'oeeasione straordinaria. Da un punto di vista oeeulto per “metodo migliore” si intende quello ehe puo essere applieato alla vita reale. Se un eerto metodo non puo essere applieato, esso devia l'uomo dallo seopo del suo lavoro, lo eonduee da qualehe altra parte, lontano, senza portargli risultati eonereti. Poiehe nella vostra evoluzione non vi trovate tutti allo stesso livello, ognuno di voi presentera il suo speeifieo metodo di lavoro, quello ehe puo applieare alla propria vita. Aleuni di voi sono materialisti-idealisti, eioe nella vita danno la preeedenza a eio ehe e materiale; gli altri, inveee, sono idealisti-materialisti, eioe danno la preeedenza alle idee: e questa la differenza tra tutte le persone. Gli idealisti sostengono ehe le idee ereano ogni eosa: di quali idee parlano? Certamente non delle loro: esistono idee piu elevate di quelle umane, eioe le idee dell'infinito Prineipio divino. Dunque, in questa Seuola dovete imparare a servirvi dei metodi eon i quali lavora la natura. Cosi eome i fiori utilizzano i raggi solari, anehe voi dovete utilizzare le forze della natura vivente, e a quel punto eiaseuno fara eio per eui e nato. Questa legge trova applieazione anehe nel eorpo umano. Ogni parte dell'organismo umano gioea un ruolo speeifieo. Le gambe, ad esempio, eamminano e allo stesso tempo sostengono tutto il peso del eorpo; le mani lavorano, prendono, sollevano e posano svariati pesi; gli oeehi guardano, le oreeehie aseoltano e eosi via. Dunque, ogni organo del eorpo umano svolge una funzione partieolare. In questo senso ogni uomo rappresenta uno speeifieo organo all’interno dell'organismo della natura, e eiaseuno deve svolgere la propria funzione. Chi trova il proprio posto nella natura e eomprende a eosa e destinato, potra svolgere eorrettamente la propria funzione eome parte del grande organismo divino. Ora, eome allievi di questa Seuola potete sollevare eerte questioni ehe vi interessano; potete fare, pero, domande ehe sono affini alle vostre neeessita. Ad esempio, a eosa si interessa ehi e affamato? Al pane. Chi ha fame vuole sapere eom'e il pane ehe gli viene offerto: ealdo o freddo, freseo o ammuffito. La stessa legge va applieata anehe alla eonoseenza, se volete ereare dentro di voi qualeosa di salutare. Voi giovani non dovete ripetere l'errore di quello zingaro ehe prima si eibo di foglie e poi mangio un po' di pane e formaggio. Egli era andato alla vigna a lavorare e aveva messo nella sua saeea un po' di pane e un pezzo di formaggio per la eolazione. Dopo aver lavorato un po' senti molta fame, guardo il pane e il formaggio e si rese eonto ehe non avrebbero mai potuto saziarlo, pereio raeeolse un po' di foglie di vite e inizio a mangiarle. Alla fine mangio il pane e il formaggio, dieendo a se stesso: «Un ottimo pranzo!». No, non vi eonsiglio di ingozzarvi prima di foglie di vite e poi di mangiare un po' della eonoseenza oeeulta. Guardatevi da questo sbaglio. Nel lavoro non sono ammessi errori, e se ne eommettete, eorreggeteli! Il erimine non sta tanto nell'aver eommesso un errore, ma nel non eorreggerlo. Nel momento in eui vi rendete eonto di aver sbagliato, rimediate. Non e un erimine il fatto ehe per la vostra mente sia passato un pensiero distorto, ma questo pensiero distorto deve essere eorretto. L'aspirazione della vostra mente, del vostro euore e della vostra volonta deve essere rivolta a eorreggere gli errori. Solo in questo modo formerete in voi stessi un earattere su eui potrete sempre eontare. Ora, dovete eonsiderare ehe quando gli allievi entrano in una seuola, in un primo momento il maestro e gentile e attento nei loro eonfronti. Man mano ehe gli allievi avanzano nella eonoseenza e il programma diventa pid diffieile, pero, anehe il maestro diventa pid esigente nei loro eonfronti, e speeialmente nei eonfronti di eoloro ehe non studiano. Il maestro, dunque, eambia il proprio atteggiamento verso gli allievi ehe non si impegnano. La prima eosa ehe viene riehiesta allo studente e di essere eapaee di studiare, quindi anehe voi dovete studiare, e molto seriamente. Ogni seienza ha delle regole ehe vanno eonoseiute e rispettate. Ai giovani viene riehiesto un autoeontrollo non apparente, esteriore, ma un autentieo autoeontrollo. Esistono due tipi di autoeontrollo: uno e esteriore, apparente, in eui l'equilibrio interiore dell'uomo viene sempre turbato; l'altro e interiore, profondo, e in esso l'equilibrio dell'uomo non viene mai turbato. Vi faro un esempio di autoeontrollo esteriore. Un giovane si era fidanzato eon una bella ragazza, ehe aveva grande nobilta d'animo e un apparente autoeontrollo sulle proprie azioni. Egli la lodava spesso davanti ai suoi amiei e un giorno eondusse uno di essi eome ospite a easa della fidanzata per presentargliela. Dopo un po' di tempo ehe erano seduti e parlavano, la fidanzata porto su un vassoio un dolee da offrire e il fidanzato la feee volutamente ineiampare per vedere eome avrebbe reagito in una tale eireostanza. Dal momento ehe ella portava il vassoio eon il dolee e i bieehieri d'aequa, tutto eadde per terra e il dolee e l'aequa finirono sul pavimento. La fidanzata mantenne pieno autoeontrollo e presenza di spirito, e disse: «Non fa niente!». Si ehino tranquillamente, raeeolse i bieehieri, aseiugo l'aequa e ando nell'altra camera. Il fidanzato si rivolse al suo amico, dieendogli: «Ecco un esempio di autoeontrollo, di nobilta di earattere! Questo signifiea ehe e una ragazza ideale!». Dopo ehe si furono sposati, pero, le cose non andarono come lui pensava. Una volta lui le ehiese: «Dov'e finito il tuo autoeontrollo?». Lei rispose: «Saresti dovuto entrare nell'altra camera per vedere eosa stava sueeedendo la. Solo il legno del tavolo puo dirti quanto ero arrabbiata!». Dieo: questo non e autoeontrollo. Qualeuno vuole aprire una finestra: la tira e questa non si apre; tira una seeonda e una terza volta e la finestra non si apre aneora. Egli eomineia a innervosirsi, ad arrabbiarsi e a tirare aneora pih forte, come se la finestra fosse eolpevole di tutto questo. Innanzi tutto la finestra non ha eonsapevolezza, essa non puo eomprendere ehe qualeuno possa irritarsi a causa sua; la stessa eosa si puo dire anehe delle forze oeeulte: aleune forze oeeulte sono eonsapevoli, ragionevoli, mentre altre sono eonsapevoli solo in parte, e non sono ragionevoli. Quando dieo ehe aleune forze sono eonsapevoli, eio indiea ehe esse vanno nella stessa direzione in eui ei muoviamo anehe noi. Le forze non ragionevoli, inveee, vanno nella direzione opposta al nostro movimento. Quindi, ognuno deve sapere se una determinata forza proeede in armonia eon il proprio sviluppo. Allo stesso modo dovete osservare se i vostri pensieri, sentimenti e azioni proeedono in aeeordo eon il vostro sviluppo. Nel momento in eui vi imbattete in un eerto pensiero o sentimento, mettetelo subito sotto osservazione per eapire dove collocarlo, a sinistra o a destra. Lo studente deve eapire come diseernere, deve sapere dove eolloeare esattamente ogni suo pensiero, ogni suo sentimento e ogni sua azione. In questo eampo aleuni studenti avranno il 25% di sueeesso, altri il 50%, altri aneora il 75% e quelli pih eapaei il 100%. Lo studente deve lavorare su se stesso per aumentare progressivamente questa pereentuale, per non eadere in errori e illusioni. E cosi, dopo ogni lezione passeremo a degli esperimenti. Questo signifiea ehe dopo ogni lezione sarete messi alla prova, non solo teorieamente ma anehe pratieamente. Ogni eonoseenza teoriea deve essere applieata nella vita per essere sviluppata e sperimentata. Chi vuole oeeuparsi dell'oeeultismo deve sapere ehe sara esposto a diverse prove e diffieolta e dovra risolverle eorrettamente. Dite: «Anehe senza tutto questo abbiamo delle diffieolta». Si, ma ora ne eomprenderete il senso, e quando lo avrete compreso potrete utilizzarle come metodi di eura. Ad esempio, qualeuno si lamenta di dolori in tutto il corpo: gli fanno male le braeeia, le gambe, gli fa male la testa, la sehiena e ha disturbi allo stomaco. Di tutti questi dolori il mondo invisibile fara per lui un unieo dolore, ma pih grande, a eui egli rivolgera tutta la propria mente, e cosi lo eostringera a guarirsi. In questo modo egli dimentiehera i pieeoli dolori e eomineera a lavorare intensamente in una sola direzione. Dunque, una grande diffieolta attira le forze verso un eentro, diversamente, nell'uomo si produrrebbe una dispersione, un dissiparsi delle forze e della eoneentrazione. Anehe la natura agisee nello stesso modo: erea nell'uomo un grande dolore eon eui eura tutto. Voi non siete aneora arrivati ai grandi dolori. Dopo aver riflettuto sul tema ehe vi ho dato, seriverete possibilmente poeo, solo l'essenziale del vostro pensiero. Ognuno dara la propria risposta su quale sia il miglior metodo di lavoro. Quello ehe hanno seritto gli studiosi sulla questione per voi non e importante. A volte eio puo eorrispondere al vostro modo di eomprendere le eose, alla vostra natura, e a volte no. Per voi e importante regolare il vostro lavoro seeondo i metodi della natura ragionevole e non seeondo quelli degli studiosi eomuni. Solo in questo modo arriverete ai prineipi generali della vita. Eeeo perehe ognuno lavorera applieando il metodo ehe eonosee e ehe e speeifieo per lui. Questo dipende dalla vostra serupolosita, dalla vostra sineerita nel lavoro e dal vostro profondo desiderio di aequisire qualeosa di prezioso. In tanti diranno ehe non hanno le eondizioni per lavorare. In questo senso gli amerieani sono al primo posto: in Ameriea ineontrerete studenti lieeali o universitari ehe lavorano eome aiutanti nelle eueine o in diversi uffiei, e in questo modo rieseono a terminare il lieeo o l'universita. E un bene quando nella vita arrivano le eondizioni favorevoli, ma tutte le eondizioni devono essere utilizzate in modo ragionevole. Anehe nelle eondizioni pid diffieili l'uomo puo trovare almeno dieei, quindiei minuti di tempo libero per leggere, per impegnarsi. Cosa impedisee alla easalinga di leggere un po' mentre taglia la eipolla, mentre eueina? Sia le eattive ehe le buone eondizioni hanno lo seopo di porre lo studente in una situazione in eui possa superare le diffieolta. Solo in questo modo egli puo ereseere e svilupparsi eorrettamente. Preghiera segreta 1a lezione del Maestro, tenuta per la classe dei giovani il 24 febbraio 1922 a Sofia. Il testo bulgaro originale utilizzato per questa traduzione si trova nel libro Двата пътя — Лекции от Учителя на Младежкия окултен клас - година I - 1922, том I (Le due vie - Lezioni del Maestro per la classe occulta dei Giovani - anno I - 1922, vol. I) Prima edizione a stampa, Sofia, 1934 (pagg. 3-12). Traduzione a cura di Valentina Gencheva e M. Antonio Salvemini per contatti: info.traduzionifraterne@gmail.com __________________________________________ 1 Momento di preghiera personale silenziosa. 2 In bulgaro e in diverse altre lingue slave la parola наука (nauka) signifiea scienza.
  4. Lo sbocciare dell’anima umana Canto: Anima mia, benedici il Signore La Buona Preghiera L'emanazione dell’anima umana da Dio costituisce uno dei momenti più grandi della Creazione. Nel mondo angelico questa emanazione è nota come l'albeggiare della vita, mentre nel mondo degli uomini corrisponde a un respiro di Dio. Le anime ragionevoli nascono a ogni inspirazione ed espirazione di Dio. I mondi vengono creati ad ogni espirazione, mentre a ogni inpirazione vengono riassorbiti, e le anime entrano nel mondo materiale. Così, a ogni espirazione divina, quando esce dalla sua fonte originaria, l'anima lo fa sotto forma di linea retta: come un raggio divino entra nella vastità del cosmo, nel vasto universo della sua eranda,[1] cioè, nell’ambito del lavoro a lei destinato, assegnatole affinché lo realizzi. Ora, voi che siete qui riuniti percepite questo divino impulso interiore come una vaga aspirazione. Questo viene definito dagli uomini di oggi “giovinezza”. E voi, sapete qual è la giusta direzione della giovinezza? È quella che potete trovare nelle piante. Gli uomini di oggi hanno perso la direzione della giovinezza e vanno a volte a sinistra, a volte a destra. La "giovinezza" non si trova né a sinistra né a destra: la giovinezza è una linea risultante, una linea che definisce tutte le direzioni della Creazione. Essere giovani equivale a conoscere la propria strada; essere giovani significa portare in sé ciò che è più sublime e nobile. Cristo ha detto: «Beati i bambini, ai quali appartiene il Regno di Dio», e cioè, appartiene ai giovani, ai puri, a coloro che non sono andati né a sinistra, né a destra. Ora, tutti voi dovreste avere i nobili tratti di quel principe chiamato Husenfrah: esiste una leggenda su di lui che racconta come egli si considerasse uno dei figli più orgogliosi del re, inavvicinabile a causa del suo carattere e molto chiuso. Un giorno egli andò a caccia in montagna e incontrò una povera pastorella a cui i briganti avevano rubato tutto il gregge, dopo averla ferita e lasciata lì. Per la prima volta nel suo cuore si risvegliò la compassione: avendola trovata così abbandonata, egli fasciò le sue ferite, la prese sul suo cavallo e la condusse al suo palazzo. Qui si mise al suo servizio finché tutte le sue ferite non furono guarite, e appena ella si ristabilì la riaccompagnò sulla montagna. Poi rintracciò i briganti, riprese il gregge e lo consegnò alla giovane pastorella per permetterle di tornare alla sua vecchia occupazione sulla montagna. Voi direte: «La pastorella sarebbe dovuta rimanere col figlio del re». No, ella doveva sperimentare uno dei nobili tratti del figlio del re e poi tornare in montagna a prendersi cura del suo gregge, affinché anche le sue pecore potessero sperimentare quelle stesse qualità. Penso che anche voi, nel mondo, siate come quel principe e incontrerete molte pastorelle. Io chiamo “pastorelle” le anime umane abbandonate, indipendentemente dal genere maschile o femminile; in questo caso il genere non gioca un ruolo importante: è solamente un mezzo per il perfezionamento di se stessi. Vorrei che tutti voi giovani comprendeste che siete anime vive e ragionevoli e che vi è stato assegnato un grande compito da svolgere nel mondo. Se non imprimete nella vostra coscienza l'idea che siete anime, se vi dividete in uomini e donne, ragazzi e ragazze, menti e cuori non realizzerete nulla: questo è un metodo che tutti hanno sperimentato. Se, invece, scrivete nella vostra coscienza: "noi siamo anime vive e ragionevoli", credo che apporterete qualcosa di nuovo nella vostra vita, le darete una nuova direzione. Nell'attuale sviluppo dell'uomo, infatti, non esiste uno stato più elevato di quello dell’anima: esso è portatore di tutte le condizioni favorevoli per la manifestazione dell’Amore divino. Solo attraverso l’anima, infatti, Dio può esprimersi e manifestarsi nella Sua pienezza. L’Amore si può esprimere soltanto attraverso l'anima. Se esprimete il vostro amore attraverso il cuore, esso sarà un amore a metà; se esprimete il vostro amore con l'intelletto, esso sarà un amore a metà, e nel mondo tutte le debolezze risiedono proprio nelle cose rimaste a metà. E sapete come la Natura riconcilia queste metà? In che modo nel ciliegio vengono formati prima il peduncolo e successivamente il fiore? Il peduncolo rappresenta il numero uno: la strada percorsa dall’anima umana dopo la sua uscita dalla fonte primordiale. Arrivato alla fine del percorso esso forma un cerchio, che attraverso il suo diametro viene diviso in due parti uguali. Ecco come si forma un fiore, che ha come peduncolo il numero uno. Nel momento in cui viene tracciato il secondo diametro, si forma una croce e il fiore, che fino ad ora si presentava sotto forma di gemma, adesso sboccia, e al suo interno diventano visibili gli stami, che insieme al fiore si rivolgono verso il centro del sole, ossia verso l’Amore. Ora, se escludete il peduncolo - il numero uno - restano due emisferi che si proiettano nella loro nuova direzione. Il peduncolo e i due emisferi formano il numero tre, che può essere rappresentato da un triangolo. Ora possiamo dire che l’anima umana sboccia; fino ad ora essa aveva l'aspetto di un bocciolo e adesso, per la prima volta, questo bocciolo si sta aprendo. L’apertura del bocciolo, questo momento detto “lo sbocciare dell’anima umana”, è uno dei più grandi momenti in tutto il Cosmo, atteso da tutti gli esseri elevati nel mondo divino. Il fiore tramite cui quest’anima si manifesterà mostrerà la propria bellezza e Dio vi infonderà la Sua luce e il Suo Amore. E così, tutti voi vi trovate nel mondo in una delle epoche più grandi: l’epoca dello sbocciare dell’anima umana. Siate tutti consapevoli di essere anime che devono sbocciare! Quando si aprirà il vostro fiore comincerete ad emanare un profumo che si diffonderà in tutto il mondo. Solo in questo modo verranno nei vostri calici quei piccoli insetti, moscerini e piccole api, perché ci saranno in voi le sostanze di cui si nutrono. Quando l’anima umana fiorirà, allora arriveranno tutti gli angeli, servitori di Dio. Da milioni di anni, da tempi immemorabili, essi attendono il fiorire dell'anima umana, il fiorire del Divino nell'uomo per potervi attingere nutrimento. E con l’arrivo degli angeli arriverà anche la nuova cultura, che noi chiamiamo “cultura dell’Amore Divino”. E allora, vorrei che rimanga in voi un'idea essenziale: la consapevolezza che siete un bocciolo, sul quale dovete concentrare intensamente tutta la vostra mente, perché essere un bocciolo rappresenta uno dei momenti più importanti della vostra vita. Quando le vostre anime sbocceranno non ci sarà niente di più grande che scoprire il mondo divino e le possibilità in esso nascoste. Non si tratta di un’illusione, voi ne farete l'esperienza; ecco perché vi dico che dovete essere tutti puri nel cuore e nelle aspirazioni. Voi giovani siete portatori dei peccati di quelli più anziani di voi, ma solo in apparenza. Il peccato è come polvere sulla superfice dell’anima umana. Ricordate una cosa: interiormente voi non siete corrotti, non lasciatevi ingannare da nessuno, si tratta soltanto di polvere superficiale. Qualcuno può venire a dirvi che siete peccatori, può citare quel versetto che dice: "nel peccato mi ha concepito mia madre" e via dicendo. No! L’anima umana è stata concepita nell’Amore, è stata concepita altrove. Voi siete anime, non corpi, ricordatelo! Siete anime che tempo fa sono state concepite nello Spirito divino e ora vi si sta dando la possibilità di sbocciare, di fiorire e di portare un frutto che sarà gradito a Dio. Vorrei che questa importante idea si radichi in voi e diventi un fondamento della vostra vita, altrimenti la vita rimarrà per voi incomprensibile e qualsiasi pensiero filosofico seguiate, qualsiasi scienza possiate studiare, non riuscirete ad accedere a quella grande verità che cercate. La via è una! Se comprendete questo non ci saranno più differenze fra voi, e ovunque vi troviate - a sinistra, a destra, sopra o sotto - fra voi vi sarà unità e saprete che Dio è ovunque. Quando comprenderete quest'idea non avrete più paura dell'inferno. Dove è l’anima, lì è il paradiso, perché è l'anima a creare il paradiso; nel momento in cui essa si ritira, allora si produce l’inferno. Dunque, l’inferno è il luogo dove l’anima è assente, mentre il paradiso è il posto dove si trova l’anima. Ora voglio attirare la vostra attenzione sul tempo affinché vediate cosa si dice di voi. Oggi è una giornata molto bella, splende un bel sole, il cielo è limpido, e questo è un bellissimo segno. Solo voi potreste rovinare la bellezza di questo giorno, nessun’altra forza sarebbe in grado di farlo: questa giornata è per tutti voi, per ciascuno di voi singolarmente. Se assimilerete l'idea che siete anime uscite da Dio e desiderate servirlo, allora la vostra vita sarà come la giornata di oggi: questo sole splenderà nelle vostre menti e nella vostra anima, ed essa vedrà Dio. Il grande Spirito divino verrà a dimorare in voi e diventerete forti e capaci di ottenere tutto ciò che volete. Tutto sarà possibile nell'universo, ma solo a una condizione: che siate consapevoli di essere anime in cui Dio dimora. Solo grazie a questa idea potrete sentire dentro di voi quel profondo calore e quel profondo legame che esiste fra tutti gli esseri viventi. E allora non solo la terra, ma anche il cielo non vi saranno più estranei. Così, proprio grazie a questa idea magnifica, la vostra vita attuale sulla terra - che rappresenta una microscopica parte del tutto - comincerà ad avere senso. Può darsi che molti di voi abbiano ereditato certi difetti, ma essi sono solo superficiali, perché tutte le malattie e i difetti sono sulla superficie delle vostre menti o dei vostri cuori. Con l’arrivo di questo grande Giorno, che è alle porte, tutti i vostri difetti scompariranno improvvisamente, e quando vi aprirete a questa luce divina ed entrerà in voi il calore divino, tutti i vostri difetti passati scompariranno e di essi non rimarrà neanche il ricordo. Allora dentro di voi percepirete quella fragranza particolare che caratterizza la vita: diventerete forti e potenti, allegri e gioiosi, giovani e capaci come non siete mai stati in nessuna vostra esistenza, in nessuna delle vostre incarnazioni e reincarnazioni. Questo sbocciare avverrà nel momento in cui romperete tutti i legami che rendono schiava la vostra anima; quando avrete reciso questi legami lo Spirito divino si infonderà nella vostra anima e si formerà un legame fra voi e Dio, fra l’uomo e Dio. Così, vorrei presentarvi il cielo come una cosa vicina e per voi accessibile, affinché non pensiate che si tratti di un luogo sconosciuto. No, il cielo è per voi. E quando il raggio divino vi illuminerà, fin dalla prima sera in cui uscirete all’aperto e volgerete il vostro sguardo al cielo, sentirete le dolci parole che le stelle vi rivolgeranno, capirete che anche le stelle sono in grado di parlare. Tutte le parole che sentirete saranno disposte in un ordine talmente preciso che formeranno il nuovo Libro della vostra vita. E allora avrete a disposizione tutti i codici, tutte le regole, tutte le leggi, tutti i metodi e le modalità da seguire per vivere bene. Tutto ciò sarà per voi talmente chiaro che, quando vorrete eseguire un lavoro, tutte le stelle a cui volgerete lo sguardo vi sorrideranno e vi incoraggeranno. In questo modo per voi non ci sarà niente di impossibile e farete ogni cosa con gioia e allegria. Ora desidero che vi consideriate allievi della Grande Fratellanza Bianca Universale, per la quale vi state preparando, e che per voi le tentazioni non siano difficoltà, che non siano in grado ostacolarvi, e che voi siate degli eroi. Comprendete cosa significa essere eroi? Significa vivere senza paura e senza oscurità, ossia, con Amore e luce. Questo vuol dire essere eroi. Così, vi auguro che durante questo incontro possiate portate a buon fine il compito che vi è stato assegnato. Scriverete soltanto poche righe, ma cercate di scriverle nel miglior modo possibile. Ora state ponendo le fondamenta, cercate di farlo molto bene. Fra di voi ci sia unione, concordia, e che tra voi possiate agire secondo l'Amore. Comprendete? Tenete a mente questa idea come fondamentale: tutto ciò che pensate, tutto ciò che provate, tutto ciò che deriva dalla vostra volontà deve scaturire da quel grande principio d’Amore, deve essere dettato da quell'Amore che voi dovete sentire. È quest'ultimo a dare origine ai pensieri divini che si manifesteranno attraverso di voi. Che le idee non vi manchino; possiate avere una profondità tale, che tutti quelli a cui vi avvicinate percepiscano che siete portatori di qualcosa di nuovo. Ciascuno di voi manifesti una caratteristica distintiva, quella che la vostra anima attende con un sacro fremito. Preservate questo fremito, non vi è cosa più bella, e non abbiate paura quando il vostro cuore e la vostra mente lo sentiranno. Sapete cosa significa il vento per il fiore che viene dondolato dal suo soffio? Quel dondolio è per il fiore un momento benedetto. Alcuni temono questi fremiti, ma quando il vostro cuore freme, quando la vostra mente freme, questi saranno i momenti più belli della vostra vita. Cercate di realizzare ogni cosa secondo le leggi dell’Amore; come vi ho detto ieri, cercate di essere un esempio per i più anziani. Se riuscirete a dare un esempio, rimarrete sempre giovani; se non lo farete, allora verranno altri giovani, saranno loro a dare l'esempio e voi diventerete vecchi. Siate voi a dare questo esempio e rimarrete sempre giovani. Mi auguro che la vostra sia l’ultima delle vecchie generazioni, che possiate interrompere la discendenza del vecchio uomo. Egli non deve forse morire? Egli è l’uomo del peccato, dell’illusione, dei soprusi e delle sventure che ora esistono nel mondo, mentre il giovane è l'uomo nuovo, colui che è nato ad immagine e somiglianza di Dio. E io dico: il giovane uomo è quello che sboccia ad immagine e somiglianza di Dio. Non tenete a mente soltanto qui questa idea sublime che vi ho dato, ma portatela con voi quando tornerete alle vostre case. Non c’è idea più grande di questa! Dite: «Noi attendiamo quel grande momento in cui la nostra anima sboccerà. Riceveremo la luce divina e il calore divino, daremo il nuovo frutto che contribuirà all’eliminazione di tutti i difetti dell’umanità di oggi». Ora mi auguro che abbiate l’aiuto e la benedizione di tutta la Fratellanza Bianca Universale, che abbiate la benedizione di Cristo, che è la testa di questa Fratellanza, e che possiate avere anche l’Amore di Dio che è il senso alla vita. Che tutto questo si radichi nella vostra anima, perché possiate essere portatori del Nuovo Insegnamento, che è la realizzazione del Regno di Dio e il compimento della Volontà di Dio sulla Terra! Ora potete intonare un canto e poi iniziare il vostro lavoro. Canto - Figlio mio, custodisci la Vita Discorso del Maestro tenuto a Sofia il 2 luglio 1923 alle 7.00 del mattino Conferenza tratta dal libro "Primo incontro dei giovani allievi della Fratellanza Bianca Universale", Casa Editrice Janoa '98, Sofia, 2001. Traduzione a cura di Valentina Gencheva e Antonio Salvemini - Giugno 2018 per contatti: info.traduzionifraterne@gmail.com [1] Finora non è stato possibile rintracciare il significato della parola eranda (еранда), presente nel testo bulgaro. Abbiamo deciso, pertanto, di lasciarla nel testo italiano così com'è, dandone semplicemente la trascrizione fonetica.
  5. audio Chiarimenti sull’occultismo, lo spiritismo, la teosofia, il misticismo e il cristianesimo Conferenze davanti alle Sorelle, Sofia, 12 Febbraio 1920 (giovedì), ore 10 Se una Forza esistente nella Natura non è in rapporto con i nostri sensi, essa non è in grado di interagirvi. Mettiamo che avete a che fare con dei ciechi e accendete loro un fiammifero. La luce di quest’ultimo esiste per loro? No. Di conseguenza, ogni Forza che opera nella nostra Vita, se non possiamo percepirla, cioè se non possiamo percepire la sua Luce, non possiamo comprendere nemmeno la Forza stessa. Il cieco può toccare il fiammifero e dire: “Questo è un fiammifero.” Egli può pensare di capire cos’è un fiammifero, ma in realtà non ha capito niente. Questo è davvero un fiammifero, ma al suo interno c’è qualcosa di più - la luce. Se i vostri occhi possono distinguere la luce, voi aprite un libro, leggete e capite cosa vi è scritto. Dunque, quando arrivate alle Forze occulte, dovete prendere ciascuna di esse e metterla in pratica. Un allievo che dubita e dice: “Dammi la prova che questa Forza occulta esiste davvero!”, non è un allievo. Nella scuola occulta non ci sono commenti e discussioni. Essa non è una scuola per la verifica di fatti e verità. Noi non trattiamo con verità morte, ma con le verità vive del mondo. Lo spiritismo esprime un movimento dello Spirito. Esso è l’embrione delle cose, qualcosa senza ancora una forma. Per comprendere lo spiritismo dovete creare a questo embrione delle condizioni per attraversare tutte le fasi di sviluppo e formarsi. Lo spiritismo è quindi un insegnamento senza forma. La teosofia è un insegnamento per risolvere le contraddizioni nel mondo. Essa è una scienza per rappacificare l’uomo con la donna, niente di più. Quando dico rappacificare l’uomo con la donna, intendo rappacificare l’uomo con Dio. Chi crede di essere un teosofo deve conoscere questa legge - come fare pace con chi odia. C’è una discordanza tra te e Dio - la devi chiarire! Se non riesci a farlo, non sei un teosofo. Noi, le persone di oggi, con la nostra mente critica, somigliamo a quell’uomo facoltoso bulgaro (ciorbagìa) che era tanto tirchio. Egli chiamò un sarto per farsi fare degli abiti, ma siccome sapeva che questi sarti erano soliti rubare un po’, gli stava sempre accanto e osservava come ritagliava la stoffa per paura che ne tagliasse un pezzo per sé. Il sarto però, vedendo tutta questa bella stoffa, ne tagliò un pezzo grosso e disse: “Questo è per San Nicola” e lo gettò fuori. L’uomo gridò: “Che cosa fai?!” e corse a raccogliere la stoffa, mentre nel frattempo il sarto ne tagliò un pezzo più grosso e vi si mise a sedere. Dico quindi: noi, che critichiamo e stiamo attenti che non ci ingannino, rimaniamo sempre ingannati. Qualcuno lancerà un pezzo per San Nicola e quando andiamo a prenderlo, egli nasconderà un altro pezzo più grande per sé. E noi penseremo che nessuno ci ha abbindolati. Il misticismo non è una legge per ascendere, ma una legge di discesa. Il mistico non ascende, ma entra verso il Dio in lui. Egli è pericoloso per il fatto che durante la discesa non sa come effettuarla e può cadere e sfigurarsi. Ora vediamo l’occultismo: io lo paragono alle odierne scienze naturali. L’occultismo è una scienza per lo studio degli eventi sulla Terra, per lo studio dell’invisibile e non del visibile. Esso non si occupa dei mondi senza forma. Ciò che si è formato in se stesso, che ha acquisito una forma, un contenuto e un senso, questo è il campo dell’occultismo. E allora dove posizionare il cristianesimo? Pensate che esso sia una scienza? Replica di una sorella: Per favore, una spiegazione. Fate differenza tra cristianesimo e occultismo? Ciò che è riportato nel Vangelo e l’occultismo sono il medesimo insegnamento? Studiate la Natura così com’è. Nell’occultismo non c’è alcuna morale. Esso studia le cose per quello che sono, dei puri fatti. Replica: Quindi il cristianesimo è diverso? L’occultismo è una scienza per la comprensione delle Forze della natura, dell’ambito nel quale operano, come operano e come usarle. L’occultista è un realista; egli non crede, ma semplicemente interagisce con la Natura, con le cose materiali. Il mistico vive costantemente con il cuore, esamina le sue vibrazioni e tutti gli stati che esso attraversa. Dal punto di vista del cristianesimo, cristiano può essere sia il mistico, sia il teosofo, sia lo spiritista. Se però guardiamo dal lato dello Spirito nel suo senso più ampio e con tutte le sue ramificazioni, questo è già spiritismo. La pericolosità dello spiritismo sta nel fatto, che le persone si portano dentro altri embrioni, i quali in realtà sono anche nocivi per loro. Noi però, per il momento, lasceremo da parte quello che ne dicono i critici. Lo spiritismo è un movimento; la teosofia è l’appianare delle contraddizioni; il misticismo è discendere o lo si può ancora chiamare la legge del lavoro, dell’adoperarsi; l’occultismo mostra tutte le forme, secondo le quali possiamo vivere sulla Terra, esso è l’unica scienza che ci insegna come vivere e che è in grado di salvarci da tutte le sfortune; e infine, il cristianesimo è una scienza per estinguere il karma, per pagare i vecchi debiti. Se prendiamo il versetto del Vangelo che dice che Cristo ha subito i peccati del mondo, questo significa che Egli ha pagato i suoi debiti. Che cos’è il cristianesimo? È sapere pagare i debiti della gente. E chi è che può pagare i debiti? Solo il ricco. Ne consegue che il ricco può essere un cristiano e il povero non può esserlo. Replica: E la promessa che Cristo arricchisce? Essa è un credito per i cristiani, per coloro che sono accreditati da Cristo. Costoro sono commercianti con il credito altrui. Le persone odierne sono cristiani, perché Cristo è cristiano. La teosofia è una scienza per rappacificare i sessi, mentre il cristianesimo - per avvicinare e unire questi ultimi. Il cristianesimo, nel suo senso intrinseco, è una scienza per l’unione dello spirito e l’anima. Ciò che ora stanno predicando, non è il cristianesimo, lo devono modificare. Se il cristianesimo fosse come lo percepiamo noi, il mondo di ora avrebbe un altro aspetto. Ma lasceremo da parte questa questione, poiché non fa parte del nostro argomento. Ora vi chiederò: avete imparato che cos’è la sofferenza? Cominceremo con essa. Dal punto di vista dello spirito della sofferenza, noi esamineremo tutte le altre scienze – teosofia, misticismo, ecc. Su esse vi darò un’altra delucidazione. La teosofia può essere vista in sette modi. Così, anche l’occultismo e il misticismo hanno i loro lati esteriore e interiore. La società teosofica adesso comprende solo il lato esteriore – l’organizzazione. La teosofia prepara quelle forme che si possono chiamare anatomia della teosofia. Se il Figlio proviene dal Padre oppure no e tante altre diatribe, si sono avute durante i concili ecumenici. Ancora adesso il cristianesimo si caratterizza con il fatto che, se vi incontra un cristiano, vi chiede: “Tu credi nei tre aspetti di Dio?” - “Ci credo.” - “Allora sei un cristiano!” Io però chiederò: “Tu, se credi nelle tre facce di Dio, come le intendi?” Ve lo spiego io: il secondo volto di Dio è il volto dell’Amore. L’uomo e la donna, tutte le persone, devono cercare questo secondo volto – l’Amore. E anche quando parla della trinità di Dio, la gente parla di cose incomprese. I grandi Maestri che hanno scritto su questo argomento ne avevano le idee chiarissime, ma i loro allievi hanno travisato l’insegnamento. Anche lo spiritismo è un insegnamento proveniente dalla Fratellanza Bianca, ma ugualmente macchiato dagli allievi. La teosofia è un altro insegnamento mandato sempre da lassù, ma gli allievi hanno distorto pure esso. Anche l’occultismo è un insegnamento dato dalla Fratellanza Bianca, ma di nuovo, in esso ci sono occultisti sia bianchi, sia neri. Il misticismo è disonorato pure, così come il cristianesimo. Voglio essere chiaro: quando un prete o un vescovo indossa i paramenti, la stola e la corona, celebra il rito del matrimonio e dice: “Pagami tot”, io lo chiamo un mago nero. Il mago bianco lavora senza essere pagato. Se una giovane si veste in maniera attraente, pensando di ammagliare un giovane, anche ella è una maga nera. Se un giovane si fa bello per sedurre una giovane è ugualmente un mago nero. Se un avvocato o un giudice si serve della legge per accusare qualcuno, egli è un mago nero. In realtà, gli occultisti, così come i teosofi, i mistici e i cristiani, devono suddividersi in bianchi e neri. Qualcuno dirà: “Io sono un teosofo.” Da quali teosofi fai parte - i bianchi o i neri? - “I bianchi.” Allora possiamo intenderci. - “I neri.” Manterrò la mia opinione personale. Cosa importa se siete spiritisti, teosofi, mistici o cristiani - se siete dei neri, il mondo ne è pieno. I venti milioni, caduti nella guerra di adesso, dimostrano che cristianesimo è quello di oggi. Non sto dicendo che ha colpa il cristianesimo, la colpa è dei cristiani neri. A noi occorre una corretta comprensione dell’occultismo: di scendere nella sofferenza fino in fondo, perché in essa non c’è separazione, ma unione. I peccatori sono peccatori, perché non hanno sofferto, le persone rette sono tali, perché hanno sofferto. Se pensate che c’è una contraddizione in quello che vi dico, vi rispondo che Gesù Cristo a un certo punto dice che alla fine del secolo condannerà gli spiriti maligni e i loro figli a un tormento eterno, li spedirà negli inferi più profondi a penare. Perché? Proprio perché non hanno penato. I cattivi non patiscono, i buoni patiscono. Avete lavorato e avete guadagnato dei soldi, arriva il cattivo e vi deruba - egli non patisce. Se voi non vi decidete a tribolare, io vi considererò appartenere sapete a chi? Ai neri. Per coloro che non tribolano è scritto che in futuro andranno nel luogo delle sofferenze. Ci potete pensare e ripensare, ma lì sarete. La prima regola per l’allievo che vuole diventare occultista è di non pensare che sono gli altri ad ostacolare la sua mente, ma che è egli stesso ad ostacolarsi. Perché il mondo è così vasto che c’è posto per tutti. Poi, non deve pensare che qualcuno possa ostacolare il suo cuore, poiché il mondo dei sentimenti è così grande, che c’è posto a sufficienza per tutti. In altre parole, la prima regola in questo stato dell’allievo, è la sofferenza. Egli deve pensare che nessuno è in grado di influenzare la sua mente e di contorcerla; e che neanche il suo cuore può essere influenzato in nessuna direzione, perché il mondo è grande. Questo pensiero non vi è chiaro, non è vero? Un pensiero può essere compreso e fare effetto soltanto allora, quando siamo arrivati allo stesso livello, al quale si trova chi lo esprime. Come funziona la legge dell’esprimersi? Perché una persona, buona o cattiva, vi possa influenzare, essa vi deve far scendere al suo livello, solo allora potrà suggestionarvi. Quindi, finché tenete la vostra mente concentrata nel mondo Infinito, dove la legge Divina sta operando, voi siete liberi, intatti; se solo pensate che qualcuno possa avere influenza su di voi, vuol dire che siete scesi da questo mondo e vi trovate più in basso. Quando al servo viene il pensiero che il suo padrone lo limita, egli si è già limitato con il pensiero stesso. Camminate per strada con i vestiti ridotti in stracci, incontrate un ricco che conoscete, ma egli passa oltre senza salutarvi e voi pensate: “Tanto, sono poveraccio, nessuno mi saluta!” Io chiedo: se vi saluta, vi trasmette qualcosa? Niente, vi lusingherà un po’, tutto qua. Se qualcuno vi guarda e sorride di fronte a voi, che cosa guadagnate da questo sorriso? Niente, queste sono illusioni del mago nero. Quando si sorride, si deve sentire dal profondo dell’anima che Dio è presente in quel momento. Come dobbiamo intendere il sorriso? Che quando sorridiamo, dobbiamo essere contenti del nostro sorriso. Non è importante se esso farà felici gli altri, è importante che faccia felici noi. Anche se abbiamo la faccia nera dalla rabbia, deve dominare la stessa legge. In una scuola occulta, anche quando ci adiriamo, dobbiamo farlo secondo le regole, dobbiamo comunque sentire la presenza di Dio. Pensate che, se vedo qualcuno che stanno impiccando, mi metterò a sorridere? No, mi arrabbierò, invocherò Dio e gli Angeli e dirò che quanto stia accadendo non è giusto - non per rinnegare il fatto, ma nel senso che queste persone hanno interpretato male la legge Divina. Hanno condannato il povero cristiano secondo il tale articolo della tale legge – ma vi prego, dov’è l’autorità di questa e di tutte le leggi in generale?! Esse devono essere eterne, fisse. Nell’occultismo è possibile punire una persona , ma solo quando è essa a chiederlo, quando da sola fa domanda per essere punita. Così asserisce l’occultismo. Aggiungerò un pensiero: alcuni dicono che non dobbiamo torturare gli animali, ma sapete che molti animali vorrebbero essere torturati per evolversi? Quindi, quando si dice di non torturare gli animali, dobbiamo intendere di non torturare quelli di essi che non vogliono essere torturati. Se, invece, non torturiamo gli animali che vogliono esserlo, rallentiamo la loro evoluzione. Molte galline che avete mangiato si sono elevate, ma voi no. Dunque, dobbiamo dire alla gallina che vuole soffrire per progredire: “Sono desolato, non posso sgozzarti, perché non voglio fermare il corso della mia evoluzione, ma siccome vuoi progredire a tutti i costi, trova qualcun altro che ti tagli la gola e ti mangi.” Un allievo che fa parte di una scuola occulta, non ha il diritto di procurare sofferenze a nessuno. Ha il diritto invece di procurare sofferenze a se stesso - di scendere e toccare il fondo della sofferenza e quando ritorna sulla Terra, di operare secondo la legge che ha imparato. Perciò io dico che non dovete procurarvi alcun male neanche tra di voi. Un amico mi raccontò un aneddoto su di sé: era molto sensibile e il suo animo era ricco di bei propositi, voleva vivere in pace con la gente. Ma quando tornò dall’estero dai bulgari, essi si misero a deriderlo. A un certo punto cominciò a pensare a un metodo grazie al quale potersi controllare. Ingaggiò quindi due garzoni per farsi insultare: si mise seduto con loro e subì tutti i loro insulti con la speranza di riuscire a subire anche gli insulti degli altri. Fece così per qualche giorno e poi disse a se stesso: “Ma perché devo ingaggiare dei garzoni per offendermi, quando nella società ce ne sono così tanti?! Mentre questi li pago, quegli altri non li pagherei.” Tutte le sfortune che vi accadono, secondo la scuola Occulta, sono un bene. Quando avete delle controversie, cercate di aggiustarle, ma non in un modo falso. Conosco dei casi, quando due si incontrano, si danno un bacio e dicono: “Facciamo pace!”, ma quando escono fuori, ricominciano a infamarsi a vicenda. Non è un modo questo per far pace. Dovete far pace dentro di voi. Arrivati a toccare il fondo della sofferenza, siete pronti a dire: “Il mondo è grande per la mia mente e il mio cuore, io accetterò la sofferenza in tutte le sue forme”? Questo è il momento psicologico più importante. Desidero che tutti gli allievi, quando tornano a casa, si creino un’atmosfera confortevole. Questa sera è l’ultimo nostro giovedì. Replica: Abbiamo un altro giovedì. Allora il prossimo giovedì è l’ultimo. Non ricevo più ospiti. I beduini fanno così: potete essere loro ospiti per tre giorni, al quarto vi troveranno da fare - o vi manderanno a lavorare nel campo, o vi affideranno una mucca. Trovo ottima questa regola. A chi resterà nella nostra Scuola, troveremo un compito - o lo manderemo nella vigna, o gli daremo una mucca, o farà lo scriba, o il giudice (ci saranno anche loro). E ancora, un’altra regola: ciò di cui si parla qui, nella Scuola, non voglio che esca fuori! Potete anche portarlo fuori, ma non rispondo delle conseguenze. Non esponete un insegnamento fino a quando non l’avete messo in pratica. Sarebbe la stupidaggine più grossa che potreste fare. Provatelo, perché non sapete ancora se corrisponde al vero. In Inghilterra c’è una commissione di esperti addetta al controllo delle merci che i produttori fabbricano e i commercianti vendono. E solo dopo che gli esperti eseguono il controllo e mettono il timbro, fabbricanti e commercianti hanno il diritto di esportare o vendere i loro prodotti nel Regno Unito o fuori. Voi siete dei piccoli commercianti di merce non controllata e io non amo questo tipo di negozianti. Ogni cosa deve essere esaminata. Il primo compito che darò alle donne in questa direzione sarà, ad esempio, il seguente: mettiamo che una di voi ha una figlia che non ama - faccia in modo che cominci ad amarla. Oppure suo marito è non credente - questo è un problema al quale deve trovare la soluzione. Qualcuno di voi è povero, qualcun altro è malato - dovrete fare il necessario. Qualcuno ha nella pancia dei tumori - dovrà eliminarli, altrimenti lo uccideranno. Ogni malattia viene creata da esseri che vivono in noi. Ogni malattia, dal punto di vista psicologico e organico, viene creata dagli escrementi di questi esseri. Quando un essere simile entra nel nostro organismo, bisogna applicare la stessa legge: può essere ospitato solo per tre giorni, perché, se lasciato stare di più, si anniderà, formerà dei tumori, berrà sangue e voi morirete, mentre gli altri diranno: “Dio lo perdoni.” Dio non perdona queste persone. Egli perdona solo quando le persone non rubano e non mentono. Qualcuno verrà qua a prendersi qualcosa e ritorcerla contro di me. Guai a costui che farà questo! La maledizione scenderà su di lui non fino alla quarta, ma fino alla millesima generazione! Così è la grande legge Divina, la Verità Divina: “Chi parla contro lo Spirito Santo, dice Cristo, non sarà perdonato né in questo mondo né in quello futuro.” Tutto quello che studierete qua è una grande Verità, che dovrete mettere in atto nella vostra Vita, e facendo ciò, dovrete essere sinceri con voi stessi. Sinceri non nei miei confronti, ma nei confronti del vostro Signore, della vostra mente e del vostro cuore, nei confronti del vostro spirito e della vostra anima in ogni loro anelito. Voi dovete reggervi sulle vostre gambe! Non voglio sentirvi dire domani: “Dănov vuole ipnotizzarci e suggestionarci.” Non ho intenzione di suggestionarvi, poiché, dal momento in cui lo vorrò fare, sarò un demonio, con la testa all’ingiù. Anche voi, d’altronde, se vorrete influenzarmi, sarete con la testa all’ingiù - così recita l’insegnamento Divino. Che sia chiaro: da ora in avanti vivrete sulla Terra per migliaia di anni e, qualunque scuola occulta decidiate di frequentare per studiare il percorso della vostra crescita, vi verranno sempre date delle regole. Se non accettate la sofferenza come un fattore della vostra futura esistenza, voi vagherete nel mondo, senza comprendere il senso intrinseco della Vita. La sofferenza farà di voi tutti degli eroi. Io voglio che siate eroi, che non abbiate paura! Però, se non soffrite, avrete paura, non sarete degli eroi. Non voglio usare la frase “Non abbiate paura”, ne userò un’altra: “Patite!” Accettate la passione, perché essa vi viene data dal mondo invisibile. Non forzatevi mai. Ci sono alcuni di voi che, anche se lo vogliono, non sono fatti per soffrire. Non tutti voi, che mi state ascoltando, dovrete penare; non tutti siete degli eroi, e le pene verranno per gli eroi. Esse scanseranno alcuni di voi e diranno: “Sarà per un’altra volta.” Chi sta penando, dovrà considerare la pena come un privilegio. E, la prima cosa che sentirete quando imboccherete la discesa verso la profonda sofferenza, sarà un silenzio. Penetrerete nell’anima di ogni essere vivente, comincerete a capire quanto esso soffre e direte: “Quanto mi sbagliavo!” In voi si desterà una compassione verso tutti gli esseri che soffrono e, da quel posto fino a dove siete caduti, verrete presi dal desiderio di incominciare a sollevare le altre creature più in alto o almeno di alleviare il loro dolore. Colui che non ha compreso la sofferenza, mette gli altri sotto i suoi piedi, vi sale sopra e dice: “Scendi giù, mentre io ascenderò!” L’insegnamento che Cristo professava è quello di sentire che tutti gli esseri patiscono. Questo intende il Grande cristianesimo. Quando saremo usciti dalla sofferenza, noi arriveremo ad altri metodi con i quali impareremo come trasformare e utilizzare le Forze occulte. Se voi accettate la sofferenza, la Luce verrà in voi da dentro, cioè lo Spirito Divino che è in voi si sveglierà e innalzerà le vibrazioni del vostro cervello e del vostro cuore. Le cellule della vostra mente e del vostro cuore cambieranno a livello organico e questo modificherà anche il loro stato. La parola cellula (cletca, N.d.T.) ha un doppio significato. Il detto quanto è clet in bulgaro significa quanto è sfortunato, ma significa anche quanto è dipendente. D’altra parte, anche la coscienza di ogni cellula è limitata. Nella nostra mente ci sono molte cellule scontente della propria condizione. E quando milioni di queste cellule scontente si riuniscono, noi ci sentiamo poco bene. La prima cosa che dobbiamo fare è rieducare le cellule del nostro cervello, del nostro cuore e del nostro stomaco. Questa rieducazione delle cellule è molto facile da fare, ma occorre scendere in fondo alla sofferenza, che è la base della Vita. Da lì lo Spirito Divino comincerà a sollevarci, saliremo sulle ali della Saggezza Divina, e quando l’Amore Divino entrerà nella nostra anima, essa sarà invasa dall’ispirazione. Allora gli Angeli della Vita ci eleveranno nella nostra evoluzione e ci tireranno fuori dal fondo della sofferenza. Perché Cristo è risorto? Perché Colui che era sopra è disceso e Lo ha risuscitato. Dio si trova allo stesso tempo in Cielo e negli inferi. Chi va su da Dio, Dio lo manda giù, e chi va giù, Dio lo manda su. Tutti predicatori odierni del cristianesimo insegnano che dovete andare in Cielo, da Dio, io invece dico: andrete su perché Dio vi mandi giù. Voi tutti che mi state ascoltando siete di quelli che amano la via facile. Non c’è una via facile nel mondo, c’è la Via stretta. Un’altra cosa che gli allievi devono imparare è la mitezza. Non nel senso di acquiescenza, ma nel senso che devono scendere a toccare il fondo, scordarsi cosa la gente pensa di loro e non sentire che il proprio dolore. Queste sono le poche regole pratiche sulle quali dovete riflettere e che dovete cercare di applicare, senza forzare troppo voi stessi. Un’altra volta, quando ne avrò l’occasione, vi parlerò dell’origine del peccato - come il male è entrato nel mondo. C’è stato un tempo in cui non eravamo come siamo oggi. Quali sono le cause della nostra caduta? Nel mondo di adesso non ci sono persone buone; sia quello che piange, sia quello che ride, sia quello che parla bene, sia quello che parla male sono tutti fatti della stessa pasta. La gente vede qualche commerciante di pelli arricchitosi e lo invidia, ma non sa che egli deve la sua posizione alle migliaia di pecore che ha spellato. Il mercante dice: “Questa merce è mia, me la sono guadagnata.” Ribatto: tu sei un ladro al quadrato e menti, perché hai fatto la tua fortuna sulle spalle degli animali, spellandoli. Qualcuno dirà: “Questa casa è mia, l’ho sudata e costruita con fatica.” Rispondo: l’hai costruita sulle spalle di tanta gente che hai spellato. Qualcuno dirà: “Questo corpo è mio.” Mi perdonerai, ma non è tuo. Perché, per mantenere il corpo umano, sapete quanti esseri soffrono, quante madri, quanti padri, fratelli e sorelle hanno dato la propria vita per esso! Perciò voi non avete il diritto di pensare che quello che avete è vostro. Secondo il cristianesimo, la prima cosa che dovete considerare è quella di ammettere che tutto ciò che possedete non è vostro, ma di Dio. Quando sparlano di me, io dico: “Ascoltate, ciò che sto dicendo, non è roba mia, io non difendo una mia proprietà!” Il Dio che io conosco è molto buono, ma nel contempo è molto cattivo. Egli è così bravo, che non c’è uno più bravo di Lui, quando compiamo la Sua Volontà, ma non c’è neanche uno più cattivo di Lui, quando non compiamo la Sua Volontà e facciamo del male. Nel momento in cui diciamo che questo corpo è nostro, su di noi, sui nostri figli, su tutti arriva una maledizione. Dovete dire: “Signore, Ti ringraziamo per averci messi in questo Tuo corpo!” Così devono pensare tutti. Da un altro lato, oggigiorno noi ci offendiamo con sgarbo e diciamo: “Vattene via!” C’è poco da andar via. Io dico spesso che sono pronto a cedere, se sono la causa delle vostre sofferenze. Ma darvi il mio corpo - questo non lo farò. Esso non è né mio né vostro - lo darò al suo Padrone. La mia mente, il mio cuore li darò a Lui, voi non potete essere i loro padroni. Questo si deve sapere da ogni allievo dell’occultismo, della teosofia, dello spiritismo, del misticismo, del cristianesimo, perché questi titoli esprimono uno scopo e rappresentano la vita Divina che si manifesta. Lo stato dello spirito è una cosa, lo stato dell’anima - un’altra. Questi sono cinque stati, differenti uno dall’altro. La forza di volontà, il cuore, la mente, l’anima, lo spirito sono cose da noi conosciute. Quello che sappiamo è che soffriamo. Avvertiamo solo alcuni mutamenti: a volte i nostri pensieri sono chiari e a volte - scuri; a volte la nostra mente è limpida e a volte - buia; a volte i nostri sentimenti sono puri e a volte - impuri; a volte siamo pieni di forza e a volte - no. Dicono: “Abbiamo un’anima”, ma che cos’è l’anima? Quello che proviamo adesso è solo l’espressione dell’anima. La prima cosa che desidero è far sì che questo mare agitato dentro di voi si calmi, che diventiate miti e tranquilli. Nella società di adesso noi abbiamo bisogno di operai per liberare gli intrappolati. Perché molti edifici crolleranno e molta gente rimasta sotto le macerie della materia disintegrata dovrà essere tirata fuori. Il mio desiderio è di tirarvi fuori da sotto le vostre case crollate. Dietro ad ogni vostro disturbo psicologico io scorgo una trave marcita e crollata. L’invidia, l’odio e tutte le emozioni negative simili, sono delle travi cadute dentro al vostro edificio - il vostro corpo. Guardandovi adesso sapete cosa mi sembrate? Dei bambini che hanno fame e sentono l’odore del cibo, ma siccome il loro insegnante continua la sua lezione, loro pensano: “Speriamo che finisca presto, così andiamo a mangiare!” Oppure: “Non parlare più, maestro, dacci da mangiare!” È giusto il vostro pensiero - dovete mangiare. Però la refezione ci sarà solo se mi ascoltate; se non mi ascoltate, niente mangiare. Quando vi viene un ospite gli offrite solo dolce e acqua, dico bene? Dopo di ché - tante belle cose! Preparate invece una tavola ricca per chi ha lavorato nel vostro campo. Quando vi viene a trovare qualcuno che amate o qualche amico fidato, voi gli offrite tante cose. Cosa significa questo? Che ha lavorato a lungo nel vostro campo. Adesso vedrò per chi di voi preparerò la mensa. A chi non ha lavorato per me darò solo dolce e acqua, a chi invece ha lavorato per me darò un pasto da re e lo servirò personalmente. Anche questa sera ne abbiamo preso uno - un altro che ha compreso la legge della sofferenza. In due giovedì - due. Vorrei che contaste quante persone siete qua per capire come funziona questa legge. Conferenze davanti alle Sorelle 12.02.1920, Giovedì, Sofia Traduzione dal bulgaro: Irena Yordanova Redazione: Katia Giannotta
  6. I buoni frutti Riflessione Leggerò il capitolo 15 del Vangelo di Matteo. Spesso le persone hanno delle aspettative nei confronti della vita. Fin dal primo mattino si creano l'attesa per qualcosa di particolare che accadrà loro. Che cosa di preciso, non lo sanno, ma attendono. A volte accadono cose che non immaginavano. Capita loro ad esempio una difficoltà che non avevano previsto, o gli giunge un'opera di bene del tutto inaspettata. Altre volte invece succede quello che pensavano e allora, entrano in congruenza con l'ordine Divino delle cose. C'è chi ha delle pretese tutte sue ed esige che gli esseri intelligenti dall'alto si comportino secondo le sue idee. Il bambino si arrabbia, piange, vuole che sua madre e suo padre si comportino come lui desidera. In alcune situazioni i genitori sono indulgenti e fanno contento il bambino, ma non sempre accade quello che vuole lui. Quindi, in quel caso, il direttore d'orchestra sono la madre e il padre. Sono loro che guidano il figlio e che dettano le regole. Accade a volte che il bambino si metta a cantare in scala minore e allora dici: “È un bambino!” Se fosse stato un bambino, come poteva pensare di comandare i suoi genitori? Il bambino non dà mai gli ordini. Se lo fa, non è affatto un bambino, ma un vecchio padrone. Oggigiorno tutti vogliono essere padroni, ma non conoscono le conseguenze di questo padroneggiare sugli altri. In pochi vogliono essere allievi e servire. Essi studiano e servono perché si sentono obbligati, e non per amore. Tutti quelli che vorranno comandare qualcuno, troveranno qualcun altro che comanderà loro. Essi si trovano nella posizione del chicco di grano che viene sotterrato. Da che mondo è mondo nessun padrone è riuscito a liberarsi da questa legge. Chi vuole governare viene sepolto. L'unico motivo per il quale muoiono le persone è perché vogliono governare. Se ancora agli albori le persone si fossero accontentate di rimanere allievi, non sarebbero mai uscite dal paradiso. Siccome hanno voluto dominare, come il Signore, sono venute via dal paradiso e si sono trovate sulla terra. Così hanno perso tutto quello che avevano. È una legge: Dio non permette l'esistenza di più padroni nel mondo, uno ne è sufficiente. Se ti assale il desiderio di diventare padrone, ti scontri con Dio. Solo così potrai capire che Egli è onnipotente, non ti concederà il dominio. Questo vuol dire provare il bastone di Dio. Molti mi chiedono perché esistono le sofferenze nella vita e io rispondo: perché volete dominare. Il bambino ubbidiente che si comporta secondo la volontà dei propri genitori non soffre mai. Nel momento in cui egli vuole imporsi e diventare loro padrone, essi tirano fuori la propria parte grossolana. Se domandate al bambino perché i suoi genitori lo puniscono e picchiano, egli vi risponderà: “Sono diventati cattivi, non sono più come erano. Per ora sono ancora un bambino e non posso reagire, ma quando cresco gli faccio vedere chi sono io!” Direte: “È un bambino, non sa cosa dice”. No, così si comportano non solo i bambini, ma anche gli adulti. Qualcuno fa il suo ingresso in una società e i primi tempi è riservato, non si espone. Una volta al potere, parla così: “Non cercate di convincermi, io ho il mio parere personale”. Si incontrano due credenti. Uno dice all'altro: “Io credo”. L'altro gli risponde che crede anche lui. Iniziano a discutere chi dei due ha ragione. Entrambi vogliono imporsi. - Questo è rivolto a noi? - No, voi non siete come questi due. Direte che sto ironizzando. Vi illustro cosa voglio dire. Tutti gli scontri nelle famiglie, nelle società, sono dovuti a coloro che vogliono fare da padroni. Il figlio maggiore vuole essere padrone e sottomettere i più piccoli. Talvolta la sorella maggiore vuole dominare quelle più piccole. Chi sarà il padrone dipende da chi si dimostrerà più forte. Laddove ci sono dominazioni, l'ordine delle cose è scomposto. Una volta questo ordine andava bene, ma per il futuro non è più adatto. Una volta il tagliapietre, con mazza e scalpello in mano, andava a spaccare i blocchi di pietra grezza. Ma oggi, quando le pietre sono diventate persone viventi, che senso ha spaccarle? Se state costruendo una casa in mattoni e pietra c'è bisogno di romperli? Se li rompete le mura verranno giù. Se le pietre sono piccole e s'incastrano bene nella costruzione, perché dovete spaccarle? Ricordate: Senza l'amore il nuovo insegnamento non può essere compreso. È necessario che dopo aver tenuto bene la sua lezione l'insegnante o il professore interroghi i suoi allievi o studenti su quello che hanno sentito? In questo caso l'allievo è come un disco in vinile, sul quale il noto professore ha inciso le sue parole. Quest'ultimo deve ascoltare la sua lezione e verificare come il grammofono l'ha registrata. Se il grammofono la riproduce nel modo in cui il professore l'ha trasmessa, gli verrà assegnato un dieci e lode, se invece non la riproduce in modo corretto avrà un voto più basso. Se non sa niente, prenderà un uno. Va bene questo andamento della faccenda? Nel mondo spirituale potrebbe andar bene, ma c'è un altro modo, nel quale si può sviluppare, secondo il quale lo studente impara bene la lezione e va nel mondo per metterla in pratica. Al professore non interessa come lo studente ha inteso o memorizzato questa lezione, ma come l'ha applicata e qual è il risultato di questa applicazione. Ad un chimico viene assegnato il compito di analizzare un composto in laboratorio. In questo caso, al professore non interessano le conoscenze dello studente in chimica analitica, ma il risultato dell'analisi, cioè come ha risolto il problema. In cosa consiste il nuovo insegnamento? Nel raddrizzare la vita dei secoli passati. Venne da me una sorella per chiedermi qualcosa. Si spacciava per una molto sapiente. Quel giorno non ricevevo. Decisi di non mandarla via, ma di parlarle con franchezza senza risparmiarle niente. Lei non se l'aspettava. Le dissi: “Tu vuoi sembrare diversa, ma non sai che sei uguale a tua sorella e a tuo fratello. A tua sorella somigli per la mondanità, a tuo fratello per il fatto di essere tirchia come lui”. Lei si mise a piangere. Le dissi: “Le lacrime non ti aiuteranno, pensa piuttosto a come cambiare te stessa. In più, sei anche vanitosa. Se non ammetti la veridicità di quanto ti dico, non resta che una cosa da fare: che io corregga i tuoi difetti dentro di me”. Questa è la legge. A volte sento i miei allievi lamentarsi: “Non ne possiamo più delle preghiere, vogliamo essere indipendenti, andare nel mondo e vivere liberamente”. - Per migliaia di anni avete fatto esperienza nel mondo, conoscete questa vita. Se la rifate anche adesso non imparerete niente di nuovo. Sento il maiale brontolare dal porcile: “Sono stufo di questa situazione, la mattina il fattore mi porta fuori e la sera mi riporta nel porcile. Voglio essere libero di rotolarmi a volontà nella pozza di fango”. Per molti anni questo maiale ha sguazzato nella melma. Alla fine dei conti si ritrova ad essere lo stesso maiale, non ha acquisito niente di nuovo. È pericoloso fare il bagno in un fiume tropicale attorno a mezzogiorno, è facile diventare il pasto di qualche coccodrillo. - Voglio farmi il bagno nel fiume caldo. - Puoi farlo, ma devi sapere che proprio a quest'ora escono i coccodrilli. Dico, è naturale cercare la libertà e l'indipendenza. Questa ricerca caratterizza non solo l'individuo, ma tutta l'umanità. È proprio questa ricerca che a volte ci spinge ad errare. Non è sufficiente costatare l'errore, bisogna anche correggerlo. Questo è possibile applicando la musica. Stai studiando musica, ma il tuo insegnante non è ancora soddisfatto. Sei capace, hai orecchio, la tua mano però non è allenata e neanche il tuo orecchio. Ti devi allenare finché non diventi padrone del tuo orecchio e della tua mano. Studiando le regole della musica correggerai te stesso. Molte volte verrai corretto dall'insegnante finché non impari ad intonare le note all'altezza giusta. Per aggiustarsi, l'allievo deve avere amore per la musica. Canterai anche cento volte una canzone, fino a che non l'avrai imparata correttamente. Anche l'insegnante deve amare il suo mestiere, perché l'allievo migliori ed impari a cantare e suonare bene. Anche la vostra vita può migliorare, se provate amore per essa. Quando vi dico che non dovete fare il bagno nei fiumi abitati da coccodrilli, non significa che sia contro i piaceri. È bello fare il bagno nei fiumi come lo è andare ad una festa. Io ho frequentato sia feste che concerti. Ho anche nuotato nei fiumi, non rinnego queste cose. Quello che conta è sfruttare la potenza delle cose. Ad esempio, può accadere a volte di andare ad un concerto ammalati e di tornare sani e rinvigoriti. Oppure, andare al teatro poveri e abbattuti e uscirne arricchiti e pieni d'ispirazione. Una volta (fu la prima e l'ultima) un americano mi portò alla borsa di New York. Parlava un tizio, urlando e gesticolando. L'americano mi disse: “Qui è la nostra alta società”. Qualcuno entra fiero, pieno di sé, rispettato e onorato da tutti e poco dopo viene portato fuori come l'ultimo straccione, via dalla borsa. Entra come milionario ed esce come poveraccio. Le borse simili esistono anche nella religione, nella scienza e nella musica. Quindi, abbiamo la borsa religiosa, la borsa della scienza, la borsa commerciale etc. È naturale, se entri in un ambiente di scienziati, anche tu lo diventi. Altrimenti perdi anche quello che avevi. Vi porto un esempio per farvi capire cosa avviene nelle così chiamate “borse religiose”. È un caso realmente accaduto. Un giovane di un paesino vicino a Russe mostrava interesse per le questioni religiose. Una volta incontrò un evangelista che iniziò a convincerlo di entrare a far parte della loro chiesa. Così il ragazzo divenne evangelista. In paese però iniziavano a perseguitarlo per infedeltà alla chiesa ortodossa. A breve conobbe i battisti, che vollero attirarlo a loro. Lasciò così perdere gli evangelisti. Dalla fede ortodossa quindi, egli passò a quella degli evangelisti e poi a quella battista. Ai battisti piaceva, per cui, per far sì che restasse con loro, lo mandarono a predicare. - “Come faccio a predicare quando io stesso non so ancora niente! Datemi un lavoro da svolgere in mezzo a voi, così imparo”. - “Non c'è lavoro per te”. Un commerciante battista gli disse: “Tu sei nostro fratello, non posso prenderti in servizio da me. Solo i laici possono venire qui per servirci, mentre tu andrai a servire loro”. Il giovane decise di partire per la Romania alla ricerca di un lavoro. Tra persone sconosciute però cadde in tentazione e non superò le premesse. Sentendo parlare di me mi inviò una lettera. - Ho 22 anni e voglio venire da Lei. Gli dissi di venire. Lo vidi arrivare un giorno, mal conciato, con i vestiti tutti strappati e le scarpe rotte. Mi disse: “Guarda in che stato sono! Ero ortodosso, sono diventato evangelista, poi battista. Adesso voglio restare tra voi”. Uno dei nostri fratelli, medico, che credeva negli spiriti, si prese subito cura di lui: lo vestì, gli diede delle scarpe e una camicia, lo mandò a farsi un bagno e gli assicurò il vitto per un mese. A me disse: “Gli spiriti lo mandano da me perché lo aiuti”. Il ragazzo era sempre appiccicato al dottore, il quale aveva l'intenzione di assumerlo. Lo portò da un libraio di Varna dicendogli: Dà a questo giovane un po' di libri da vendere dietro una ricompensa. Il venditore gli diede dei libri del valore superiore a 1500 lv. Il giovane prese i libri e non tornò più. Per aiutarlo anch'io l'avevo raccomandato al libraio. Mi chiesero: “Dov'è andato il ragazzo? “- “A predicare”. - “Ma tu non sei un chiaroveggente, non potevi prevedere che vi avrebbe derubati?” - “È il modo degli spiriti per mettervi alla prova”. - “Scrivesse almeno una lettera! Ma lui niente, ha mangiato i soldi e non si è più fatto vivo”. Siccome io avevo garantito per lui, pagai i 1500 lv. al libraio. Finché era ortodosso, evangelista e battista, il ragazzo si faceva vedere, ma una volta diventato spiritista, sparì. Dicevo ai fratelli: “Tutto si sistemerà”. E infatti, pagando, tutto si sistemò. Lo scusai davanti al commerciante per aver dimenticato di saldare il conto. Prima di ricevere i soldi il libraio era pronto ad infamare gli spiritisti, ma poi, soldi in mano, disse che il giovane era un ragazzo onesto. Penso che l'errore fu mio. Forse gli ero rimasto debitore in tempi passati. Oggi il debito è saldato, sono pronto a pagare anche gli interessi. E ho capito perché questo ragazzo saltava da una fede all'altra. Cercava la verità. Doveva soddisfare il suo senso della verità. Secondo me, se io non avessi incontrato il ragazzo, oggi non avrei potuto raccontarvi questa storia, invece così vi ho dato un esempio tratto dalla vita che costa più di 1500 lv. e non lo venderei mai. - “Perché non lo venderesti?” - Perché lo racconterò anche ad altri. Raccontandolo in vari posti lascio la libertà ad ognuno di pagare per l'esempio quello che crede. Gli ortodossi fecero bene a battezzarlo come ortodosso, i battisti lo ribattezzarono, mentre gli spiritisti pensarono a vestirlo e nutrito. Ed egli fece bene a mangiarsi i loro soldi. Intendeva dire: I soldi non servono alle persone, sono solo un mezzo. Nelle mie conversazioni col dottore, egli spesso mi chiedeva: “Tu non lo sapevi che il ragazzo ci avrebbe imbrogliati?” - Lo sapevo, ma mi sono lasciato mentire comunque. Per conoscere la persona devi prima vederla agire. Per poterla comprendere, essa deve compiere un bene o un male. Così agisce Dio, così agisce il mondo invisibile. Ci lasciano compiere l'atto per vedere come siamo fatti. Noi riconosciamo il diavolo dopo che ci ha provocato qualche dolore, e Dio, quando ha compiuto un bene per noi. Dio invece ci riconosce a seconda se siamo servitori del bene o del male. Egli ci lascia liberi per vedere cosa siamo capaci di fare. Voi direste: “Dio non sa come sono fatte le persone, non le conosce?” - Quello che Dio sa è un'altra questione. La cosa importante è come tu agisci, se servi Dio oppure no. Servire Dio non è un processo meccanico, devi sacrificare qualcosa che ti appartiene. Dio deve vivere dentro di te, devi dedicarGli spazio, libertà, ed ascoltare il Suo consiglio. Allora Egli lascia che il suo Spirito ti guidi. Se non segui i Suoi consigli, tu mangerai e berrai quello che ti è stato donato e tornerai da tuo Padre come il figlio traviato, dicendo: “Ho peccato davanti al cielo e davanti a te, non sono degno di chiamarmi Tuo figlio. Accoglimi come uno dei Tuoi servi”. “Perché i tuoi discepoli trasgrediscono la tradizione degli antichi? Poiché non si lavano le mani quando prendono cibo!” Ed Egli rispose: “Non quello che entra nella bocca rende impuro l'uomo, ma quello che esce dalla bocca rende impuro l'uomo.” Se qualcuno è mal vestito, questo non lo rende impuro affatto e tanto meno è impuro se le sue scarpe sono rotte o il suo cappello vecchio. La risposta di Cristo ha un senso ampio. L'impurità dell'uomo è dovuta alla sua incapacità di comprendere il piano Divino. Qualcuno dice: “Non posso sopportare le persone!” La ragione di questo risiede da qualche parte nel profondo della natura umana. Prendiamo il caso di una ragazza che possiede una grande pazienza. Quando diventa mamma, ella si fa impaziente. Non è la madre, ma il bambino in lei che è impaziente. Nel momento del parto, volendo soddisfare il desiderio del bambino, essa di nuovo mostra impazienza. È iperprotettiva nei confronti del bambino, vuole compiacerlo. Se una giovane si innamora di un uomo con vizi, secondo la legge dell'amore, i vizi di lui si manifesteranno anche in lei. Se ami un musicista, la musica diventerà parte di te; se ami un ladro, questo vizio apparirà anche in te. Ogni difetto o malattia passano da persona a persona. Comprendete bene questo. Sto dicendo che dovete amare tutti. - Tutti chi? - Gli uomini Divini, gli uomini dell'amore. Senza l'amore Divino l'uomo non riesce a manifestare se stesso. L'amore umano è pericoloso: è pericoloso essere amati, è anche pericoloso quando siamo noi ad amare. - Perché è pericoloso amare? - Questo amore contiene delle imperfezioni. Se entrate in una società dove viene applicato l'amore Divino, voi vi salverete. È importante essere forti. Se lo siete, nessuna influenza esterna dell'amore potrà agire su di voi. Se non siete forti, anche i difetti più impercettibili vi condizioneranno. Il nuovo insegnamento prevede che tutti abbiano un centro, sul quale poter contare. L'unica cosa, sulla quale l'uomo può sempre contare, è la sua coscienza superiore Divina che non dorme mai. In tutti gli esseri viventi, specie in quelli inferiori, esiste una deficienza a livello della coscienza, che impedisce loro di essere svegli. Per mantenere la tua coscienza risvegliata, fermati a riflettere sul passo dove viene detto: “Amerai il Signore, tuo Dio, con tutta la tua mente, con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua forza.” Ergo, l'intero essere dell'uomo deve permearsi dell'amore Divino. Questo significa realizzarsi come uomo. - Io amo il Signore. - Se ami il Signore con tutta la tua mente, il tuo cuore, la tua anima e la tua forza, non ti ammalerai mai, dominerai la malattia, dominerai tutte le imperfezioni. Se non ti farai penetrare dall'amore Divino, ti toccheranno tutte le contraddizioni nella vita. La povertà è dovuta a voi stessi. C'è qualcosa di storto nel vostro amore. Adesso esamino il nocciolo della questione. Se voi amate Dio in modo corretto, tutte quelle anime collegate a Lui, nei momenti più difficili, accorreranno ad aiutarvi. Qualsiasi bisogno abbiate, esse lo soddisfaranno, come la mamma soddisfa i bisogni del suo bambino. È per il suo amore verso Dio che la madre è pronta a sacrificare ogni cosa per il suo piccolo. Finché la madre, cioè l'amore, è con voi, tutti vi presteranno aiuto. Se la madre muore, le condizioni cambiano. L'amore è la madre della vita. Laddove c'è l'amore, tutto procede bene. Dove l'amore manca, lì la madre non è in vita. Un bambino che rimane senza una madre, è sottoposto a grandi sofferenze. Credo che nessuno di voi lascerebbe morire la propria madre. - L'amore muore? - L'amore non muore, ma se ne va. L'amore può essere costretto ad andarsene anche per un piccolo motivo. Questo accade sia nella vita mondana che nella vita religiosa. E allora perdiamo la cosa più bella di noi stessi. Tutti i pensieri luminosi, tutti i sentimenti ed azioni luminosi lasciano la nostra vita. Ho sentito dire: “Com'era una volta! Quanto ci amavamo! Cosa è accaduto?” Qualcosa è accaduto, l'amore se n'è andato. Voi chiederete: “Come possiamo amarci?” Se vi dico come amarvi e voi insultate l'amore, è meglio che lasciate perdere. Pertanto, vivete e amatevi come avete fatto fino ad ora. Vi dirò come amarvi, quando accogliete l'amore dentro di voi. Nella società, dove regna l'amore, non si giudica. Se eravate gente dell'amore, quello, di cui vi parlo adesso, non avrebbe senso. Starei zitto. Perché? Perché anche voi siete persone come me. Anzi, adesso sto sbagliando a parlarvi. Perché parlarvi? Se io sbaglio, a chi parlerò? Di conseguenza, se anche voi sbagliate, dovrei evidenziare i vostri errori? Dovrei accusarmi per i miei errori? Come sono tollerante con me stesso, così dovrei esserlo anche nei vostri confronti. Dirò: Ho rotto un vaso. Ammetterò il mio errore, senza accusare me stesso e senza giustificarmi. Se dico che la strada non era piana o che il vaso non era resistente, non guadagno niente. Vorrebbe dire sminuire la mia colpa e aumentare quella degli altri. Questa non è la retta via d'azione. “Sta avvicinandosi il Regno Divino sulla terra.” - Quando arriverà? - Quando l'amore entrerà in mezzo alle persone. Voi volete l'arrivo del Regno Divino sulla terra senza l'amore. Questo è impossibile. Quando Cristo verrà sulla terra per la seconda volta, arriverà anche il Regno Divino. La venuta di Cristo prevede le sofferenze. Senza le sofferenze non entrerete nel Regno Divino. Ho osservato cosa succede con i bambini piccoli che giocano in strada. Giocano per ore ed ore senza pensare a rientrare a casa. Quando però arriva il loro fratello maggiore con la frusta in mano, scappano e corrono a casa. Quindi, le sofferenze costringeranno le persone a rincasare, cioè, ad entrare nel Regno Divino. I fedeli vanno in chiesa per amore? - Ci vanno per paura. Se non ci vanno, prendono le bastonate. Ieri è venuta una signora dalla città per chiedermi qualcosa. Che cosa? Mi aveva visto, quindi voleva sapere se c'era qualcosa che poteva fare per me. Avrebbe dovuto però chiedermelo nel momento in cui mi aveva visto. Vuol dire che lei non era sicura di quello che aveva visto. Sarebbe come chiedere alla candela se sta bruciando, oppure no. Se la candela brucia, è inutile chiedere se sta bruciando o no. Diverso è, se la candela è spenta. Se la candela è accesa, apri il tuo libro e leggi. - Sai leggere? - Si, lo so. - Questo dimostra che la candela è accesa e tu puoi utilizzare la sua luce. - Dio ci ama? - Potete rispondervi da soli. Se state diventando più buoni, Dio vi ama. L'amore ha i suoi sintomi. Metto un pezzo di legno nel fuoco. Da cosa si capisce che è nel fuoco? - Dal fatto che nel fuoco il legno brucia e si trasforma in cenere. Se anche voi intendete l'amore come il legno intende il fuoco, brucerete. - Come comprendere l'amore allora? - Come il chicco di grano lo comprende. Seminato in terra, esso germoglia, cresce e dona generosi frutti. La luce e il calore del sole danno l'impulso al grano per accrescere. Essi rappresentano l'amore. Quindi, quel principio in noi, che collega i nostri pensieri ai nostri sentimenti, è l'amore. Però, quella forza che ci arde dentro , come il legno arde nel fuoco, trasformandoci in fumo e cenere, è una manifestazione distorta dell'amore. Non è per le persone ragionevoli. Io dico: Che il legno arda e bruci! Noi non abbiamo niente a che fare con esso. Noi siamo dei chicchi di grano che crescono, si sviluppano e donano frutti generosamente. Noi siamo degli alberi da frutto che danno dei buoni frutti. - Che cosa accadrà quando Cristo arriverà sulla terra? - Secondo alcuni, la terra brucerà. - Questa però, è una visione distorta. La terra non brucerà, bensì, sarà attraversata dalle fiamme e si purificherà. Su questa terra vivranno e opereranno solo i devoti. “Non quello che entra nella bocca rende impuro l'uomo, ma quello che esce dalla bocca.” L'uomo si riconosce grazie alla sua mente, al suo cuore e alla sua forza di volontà. Nel mondo spirituale considerano le persone a seconda dei loro pensieri, dei loro sentimenti e delle loro azioni. Lì essi svolgono lo stesso ruolo dei frutti sulla terra. Come noi giudichiamo gli alberi per i loro frutti, così nel mondo spirituale giudicano noi per i nostri pensieri e le nostre azioni. Gli esseri nel mondo spirituale si nutrono dei nostri pensieri e sentimenti, come se fossero dei frutti. Loro si prendono cura di noi, come fanno con le piante nel giardino Divino. Come voi sradicate la pianta che non dà dei buoni frutti, così anche nel mondo spirituale viene sradicato ogni uomo che non dà dei buoni frutti. Anche Cristo dice di un uomo così: “Sradicatelo!” Noi invece diciamo: “Quel tizio è partito per l'altro mondo”. Voi dite: “Solo le persone cattive partono per l'altro mondo?” - Cattive e buone. A volte qualcuno è così buono, che decidono di portarlo via nell'aldilà. Dio possiede due giardini: il primo è il mondo astrale, chiamato “il giardino dell'inferno”, e l'altro è “il giardino dell'Eden”. Certa gente viene piantata nell'Eden, altra invece, nell'Ade. Alcuni danno dei frutti dolci, altri dei frutti amari. Quando andrete in paradiso, verrete giudicati a seconda dei frutti che avete generato sulla terra. I vostri pensieri, sentimenti e azioni vi seguiranno. Quando entrerete nell'aldilà, accodati a voi, vedrete anche i vostri pensieri e le vostre emozioni. Se eri vegetariano, lì capirai fino a che punto lo eri. Un tempo mangiavi maiali, galline; lì li vedrai tutti attorno a te a chiederti indietro la loro carne. Sentirai dire: “Ridammi l'ala, ridammi la gamba!” Se mangiavi il pesce, anche esso ti chiederà il suo. Tutti gli animali, dai quali hai preso qualche cosa, ti gireranno attorno e, finché non gliela avrai ridata, non ti lasceranno in pace. Così Giobbe venne privato di tutte le ricchezze che possedeva. La ricchezza che egli riacquistò di nuovo giunse a lui seguendo la via dell'amore. - Perché devo vivere? - Per attingere alla vera ricchezza. Se entri nell'altro mondo con i tuoi cammelli, i buoi e le pecore, troverai il posto per loro? Per questo motivo Cristo insegnava alla gente di rinunciare alle ricchezze terrene; di rinunciare alla vita malvagia e di ricominciare, diventando seguace del nuovo insegnamento. Ognuno proverà l'esperienza di Giobbe: Tutti i cammelli, le pecore e i buoi andranno nell'aldilà; anche i figli e le figlie andranno nell'aldilà. Rimarrà solo tua moglie a borbottare: “Dì almeno una parola contro il Signore, per liberarti”. - “Come faccio, quando Egli mi ha benedetto?” - Sopporterai, come ha fatto Giobbe. Poi arriveranno i tuoi amici e ti giudicheranno. Superato anche questo esame, arriverà a te l'illuminazione, la luce della nuova vita. Giobbe disse: “Signore, ho sentito tanto parlare di te; ho parlato anch'io tanto, ma non parlerò più come ho parlato e non vivrò più come ho vissuto”. Era uomo retto Giobbe, ma non era uomo dell'amore. Quando le sofferenze piovvero su di lui, egli maledisse il giorno in cui fu nato. Mi auguro che anche Dio dimentichi questo giorno, il giorno del non-amore. Nel suo rammarico, Giobbe si convinse che la vita era diventata inutile. Ed anche voi, sottoposti all'esame di Giobbe, maledite il giorno della vostra nascita. Deve venire il giorno, nel quale perderete tutta la vostra ricchezza. In cosa consiste questa ricchezza? In quei fratelli e sorelle che vi amano e che sempre sono stati a vostra disposizione. Solo quando li perderete, capirete cosa hanno significato per voi; solo allora capirete che anche voi siete pronti a fare qualsiasi cosa per loro. - Si può stare a questo mondo senza averi? - Se c'è qualcuno che vi ama, si può. Da quale mucca estraete l'aria? L'aria è il dono di coloro che vi amano. Da quale mucca cavate fuori l'acqua? Dalla mucca prendete il buon latte, ma la luce, da dove viene? Esistono, quindi, nel mondo, dei beni, che provengono dal mondo Divino. Il pane proviene da coloro che ci amano; l'acqua proviene da coloro che ci amano; l'aria proviene da coloro che ci amano; ed anche la luce ci perviene per la stessa via. Talvolta chi ci assicura il pane ce lo fa pagare caro. Dunque, se credete in quello che vi dico, la vostra anima non si inquinerà. Se credete in quello che vi sto predicando, non vi farete corrompere. Confidate che il pane, l'acqua, l'aria e la luce discendono dagli esseri che vi amano. Direte che offrite alla gente la legna, il pane, ma nessuno vi ringrazia. Derivano da voi questi beni? Essi non vengono da voi. Quell'insegnamento, secondo il quale vendi il pane alle persone, credendo di compiere un bene, è il vecchio insegnamento. Da questo pane le persone muoiono. L'uomo vive grazie ad ogni Parola che Dio emana. Egli vive grazie ad ogni parola irradiata dalla luce e dal calore di Dio. Si intende quel pane vivo, che fuoriesce da Dio. Egli è portatore della vita eterna. Accogliete la luce Divina. Accogliete la saggezza Divina. Accogliete l'amore Divino. Accogliete il pane vivo, del quale Cristo parla così: “Io sono il pane vivo, disceso dal cielo.” Soltanto così supererete le prove dell'integro e retto Giobbe e rinascerete. Dopodiché percorrerete la via del Cristo risorto. Cristo è l'uomo dell'immensa forza. Cristo è l'uomo dell'immensa fede. Cristo è l'uomo dell'immenso amore. Discorso mattutino del Maestro, pronunciato il 20 Marzo, 1938, Sofia (Izgrev)
  7. http://www.beinsaduno.net/index.php?/topic/135-%D1%81%D0%BF%D0%B8%D1%81%D1%8A%D0%BA-%D0%BD%D0%B0-%D0%BF%D1%80%D0%B5%D0%B2%D0%B5%D0%B4%D0%B5%D0%BD%D0%B8%D1%82%D0%B5-%D0%B1%D0%B5%D1%81%D0%B5%D0%B4%D0%B8-%D0%BD%D0%B0-%D0%B8%D1%82%D0%B0%D0%BB%D0%B8%D0%B0%D0%BD%D1%81%D0%BA%D0%B8/
  8. PURO E LUMINOSO! Per chi si prepara la tavola – per il sazio o per l’affamato? A chi si deve parlare? A voi giovani dirò: avete necessità di purezza. La purezza e la santità non sono una cosa esteriore: queste sono virtù interne all’uomo. Sono virtù dell’anima. Se volete avere successo nella vita, dovete sempre essere puri, cioè, avere pensieri puri, sentimenti puri, azioni pure. Così intendo io la purezza, in senso lato della parola. Voi, essendo giovani, applicate il seguente principio nella vita: tenete la vostra mente pura attraverso la luce, il vostro cuore e la vostra anima attraverso il calore, il vostro corpo attraverso la purezza. La purezza è un’espressione della vita perfetta. Questa è legge! Soltanto la vita perfetta può essere pura. Soltanto l’Amore perfetto dà calore. Soltanto Lo Spirito porta la piena luce. Là, dove c’è una certa impurità, vuol dire che la vita non è perfetta. Pertanto, questa vita dovrà progredire, dovrà svilupparsi. Là, dove c’è più ardore che calore, là l’amore non è perfetto. Questa è la diagnosi che spiega lo stato della mente, del cuore, del corpo. Tutto ciò compone l’igiene dell’anima. L’uomo non deve essere titubante nei suoi pensieri, nei suoi sentimenti, nei suoi atti. Questo vuol dire che l’uomo non deve sdoppiare la sua coscienza. Lui deve avere un’idea sacra della vita! L’uomo che pensa di nascere per morire , che andrà seppellito nella terra e di lui non rimarrà niente, non importa se questo uomo è colto o ignorante, lui è una nonna vecchia, lui è un pigmeo. Quell’ uomo che pensa che vivrà eternamente, è un uomo ragionevole, geniale. Vi dico: tutti voi siete nati per vivere , perciò dovete aspirare a quelle leggi che creano La Vita Eterna e La Vita Eterna è ragionevole : è per la gente coscienziosa. Ad esempio, supponiamo che voi osservate per 4-5 ore direttamente il sole. Sapete che cosa succederà ai vostri occhi? (Si ammaleranno). Si, è così. Questo vuol dire che uno non sa guardare il sole. Adesso, supponiamo un’altra contraddizione. Se vi nascondete dal sole in una cantina buia per sostarvi lungo tempo, che cosa vi succederà? Che cosa succederà ai vostri occhi? Nel primo caso esiste il pericolo di diventare cechi, nel secondo – di ammalarvi. Pertanto, quando si tratta delle grandi idee nel mondo, quando gli scienziati parlano della morte oppure della Vita Eterna per la nuova nascita , devono sempre sottintendere modifiche nella coscienza umana e non nella sua natura. Anche la “nuova nascita” è un processo che avviene nella coscienza umana. L’uomo, visto da sè, è luce. Tutti i grandi che hanno vissuto e che vivono nel mondo hanno sviluppato un sesto senso, attraverso il quale si vede l’uomo non come lo vediamo esteriormente, ma come una candela illuminata, dalla quale esce una luce dolce, gradevole. Tutta la gente buona è luminosa ma tutta la gente cattiva, tutti quelli che hanno perso il senso della vita, sono bui. Da loro esce una luce appena fioca. Questa, non è un’allegoria, ma un fatto. Quando l’uomo è buono, sano, da lui escono colori gradevoli. Lui ha idee luminose, sentimenti sublimi e produce atti nobili. Ma appena l’uomo si ammala, appena deperisce spiritualmente, la sua coscienza si oscura e la sua luce si perde. Così, per voi giovani,il grande ideale della vostra vita sarà di essere puri, di portare pensieri luminosi. Anche Cristo ha detto: “Soltanto quelli che hanno il cuore puro vedranno Dio”. Vedere Dio vuol dire vivere nell’Amore. Appena l’Amore arriva, la vita si sviluppa in piena regola. Appena si manifesta la vita, viene anche la Luce. Dopo la Luce acquisirete La Libertà. La Libertà esiste soltanto per la gente geniale, ideale. Tutti nel mondo dovranno essere ideali e non soltanto uno o due. Nel futuro sarà così – tutta la gente sarà ideale, ragionevole e pura. Ad esempio, adesso la gente viene qui con un certo pregiudizio e dice a se stessa: “Questa gente non è come noi”. No, tutta la gente è la stessa, visto che l’origine proviene dalla stessa fonte. L’essenza della vita è sempre la stessa. Di che cosa ci distinguiamo uno dall’altro? In che cosa si distingue, per esempio, un bulgaro da un inglese? In che cosa si distinguono gli animali dagli uomini? Anche gli animali hanno una certa intelligenza, anche loro hanno un codice di riconoscimento. Mi hanno raccontato una vicenda di una donna che ha trovato in qualche parte del bosco un orsacchiotto piccolo e solo. Lo ha portato a casa sua, lo ha accolto e lo ha allattato finché è diventato grande. Quando si è rafforzato ed era in grado di mangiare da solo, lo ha lasciato libero nel bosco. Dopo 4-5 anni la stessa donna ha incontrato nel bosco un orso che le si è avvicinato subito, si è sdraiato davanti ai suoi piedi ed ha cominciato leccarla. La donna ha riconosciuto come quel piccolo orsacchiotto che aveva allattato 4-5 anni prima. Se gli animali hanno intelligenza, riconoscimento, cosa si può dire per gli esseri supremi? Che cosa si può dire per l’uomo? Ecco perché dico: La generazione futura che arriva nel mondo, deve portare purezza e luce. La donna deve portare la purezza. Finché una donna è “vergine”, finché è pura, ella è forte, potente. Nella purezza sta anche la bellezza. Nella purezza sono nascoste anche la gioventù, la costanza e anche la resistenza morale dell’essere umano. Se l’uomo perde la sua purezza e la sua luce, non vale più niente. E’ come un filo di paglia, portata dai venti in tutte le direzioni, come una piccola barca clementemente dondolata dalle onde del mare. Senza la purezza nella vita, l’uomo perde tutto e non può realizzare ciò che desidera. Se, invece, siete puri nei sentimenti, nei pensieri e nelle azioni, sarete forti, solidi e acquisirete ciò che desiderate. Voi verificherete queste mie parole nella vita e capirete il senso ed il valore della purezza e della luce. Come “purezza” io intendo non solo la purezza esterna, fisica, ma anche ogni cellula dentro di voi deve essere pura – esteriormente ed interiormente. Questa purezza comune delle cellule è purezza di tutto il corpo. La purezza è il risultato di uno sforzo interiore dello spirito. Ogni cosa che si può macchiare, che si può sporcare, non è purezza. Ogni cosa che si sporca è impurità ed ogni cosa che non si può sporcare, che non si può macchiare, è purezza. Come “luce” io intendo non solo la luce esterna, fisica, ma che ogni cellula dentro di voi emani luce verso l’esterno. Ogni cosa che può essere spenta non è luce. Ogni cosa che si spegne è oscurità e, ogni cosa che non si può spegnere, è luce. Voi, giovani, custodite l’ideale della vostra anima e aspirate a Lui – puri e luminosi! Se arriva la purezza, l’uomo sarà sempre sano. Se arriva la mente, l’uomo avrà sempre la luce. Sapienza senza luce rimane incompresa. Salute senza purezza è irraggiungibile. Se avete la purezza, siete ricchi. Se avete la luce, siete ancora ricchi. 5 aprile 1926, lunedì. Ore 14 Conferenza, tenuta dal Maestro su richiesta dalle alunne del II ginnasio femminile di Sofia, alla festa del rimboscamento. (opuscolo edito a Plovdiv,1926, raro es.)
  9. I tre metodi della natura Seconda lezione della classe iniziatica Giovedì 2/03/1922, dalle 7 alle 8,30 ore a Sofia. Dalle 7 alle 7,15 momento di silenzio. Farò alcune brevi osservazioni sul metodo di lavoro della Natura. Ogni iniziativa nella vita deve cominciare seguendo i metodi usati dalla Natura. I discepoli dell’insegnamento divino sono tenuti ad imparare questi metodi, senza scuse. Chi è venuto in questa scuola e sostiene che la sua coscienza è risvegliata non può dire: "Non lo so, non capisco, non mi hanno spiegato ", ciò non è ammissibile. Anche i bambini di prima elementare sanno qual è il loro programma scolastico, invece le persone di oggi non lo conoscono. Chiedete a chiunque: “Quale è il tuo programma specifico? Perché sei venuto sulla terra?” Egli scrollerebbe le spalle, ma ognuno ha un suo programma specifico da seguire. La natura ha diviso il tempo in tre categorie: il tempo per il riposo (che comprende il sonno), il tempo per mangiare ed il tempo per lavorare. Si tratta di tre condizioni naturali. Ora, il sonno stesso possiede diverse categorie: può essere piacevole, o può non esserlo; può essere riposante, oppure no. Per la nutrizione vale la stessa cosa, puoi aver mangiato bene, oppure aver mangiato male; puoi acquistare forza attraverso il cibo, oppure no. Per il lavoro vale la stessa regola. Il sonno appartiene alla categoria della vita astrale sulla terra, mangiare rappresenta la vita fisica dell'uomo, il lavoro la vita mentale. È necessario dormire per tonificare le energie; solo nel sonno, nel momento del riposo, l’uomo acquisisce energia ed il corpo si purifica. Mangiare mette quelle energie in azione, ed il lavoro le utilizza. Secondo questo schema, (la prima regola del sonno) per l’uomo è quella di dormire bene, coricarsi con un bel pensiero, essere contento di andare nell’altra dimensione. La coscienza passa da un livello ad un altro: se aveste la mente di un adepto o di un Santo di prima qualità, per voi dormire sarebbe come un incantevole divertimento ed un bel viaggio. Spesso ci capita di andare a dormire quando il nostro stomaco è pieno di un cibo difficilmente digeribile che provoca sconvolgimento; il nostro corpo è in subbuglio, ci giriamo sulla schiena, ci lamentiamo ed alla fine, verso mezzanotte, o due ore dopo, riusciamo finalmente ad addormentarci, e poi diciamo: "Non ho dormito bene" senza interrogarci sul vero motivo! Se la notte successiva succede la stessa cosa, diciamo: "Sono sfortunato, sono vittima di energie negative.” No, le cose non stanno così! A volte l’aria impura può essere una ragione, ma il fattore principale è il cibo nello stomaco. Ora, voi direte: "Questo è irrilevante." Non lo è, proprio perché le cose trascurabili sono le più importanti. Quindi (la prima regola del nutrimento) per uno studente di questa scuola è quella di mangiare la sera prima del tramonto. Si può mangiare anche quando il sole è tramontato, ma è preferibile cenare quando il sole è all’altezza di due metri prima di calare, proprio come fanno gli uccelli, che vivono la vita più noetica. Viceversa gli animali notturni, i gufi, i pipistrelli ed i loro simili escono per nutrirsi durante le ore notturne, fino al sorgere del sole. Una volta che il sole si leva si nascondono nelle loro tane e riposano. (La prima regola): cenare la sera prima del tramonto, e fare la colazione almeno mezz’ora dopo l'alba. Questa è la regola dell’uomo che vuole vivere una vita secondo le leggi della natura ed essere un discepolo. Tra di voi c’è chi sostiene l’opinione di altri autori, ma io dico che la natura è l’unico esempio da seguire. Quando vogliamo mettere in pratica un principio, non bisogna prendere in considerazione le vecchie abitudini. Propongo un semplice quesito: se vogliamo vivere bene, come dovremmo mangiare? Parliamo della nutrizione: quante volte si dovrebbe mangiare al giorno?Al giorno d’oggi ci sono diversi punti di vista riguardo al cibo. Alcuni sostengono: nelle 24 ore la persona dovrebbe cibarsi una volta sola, altri propongono due volte, a mezzogiorno e sera; altri ancora tre volte: mattina, mezzogiorno e sera; ed altri ancora quattro volte. In Bulgaria di solito mangiamo tre volte al giorno: mattina, mezzogiorno e sera. La regola principale è quella di non mangiare, se non si è bendisposti. Se ti svegli la mattina affamato, allora fai colazione, altrimenti salta il pasto. A pranzo se senti fame, puoi mangiare, in caso contrario evita di farlo; per la cena vale la stessa regola. Mangerai solamente quando hai appetito e provi gioia e felicità nel mangiare. L’Apostolo Paolo dice:"Mangiate, bevete e rendete grazie." Anche io dico: mangia con Amore, ama il cibo, perché facendo cosi ne ricaverai l’energia che rigenera il corpo, perché il cibo è vivo, e le sue particelle, assimilate con amore, cominciano a fluire nel nostro organismo con la loro energia vitale, dandogli forza e rinnovamento. Tuttavia, se non si è in buona disposizione, si formano delle correnti - circolari, coniche, ellittiche, iperboliche- che cominciano ad agitarsi svuotando l’organismo di energia. (La seconda regola per i pasti) è che il discepolo non dovrebbe arrabbiarsi al tavolo: è assolutamente vietato in natura essere arrabbiati mentre si mangia. Le persone comuni possono arrabbiarsi quanto vogliono, come i polli ed altri animali che quando mangiano si aggrediscono, ma per chi è ragionevole ciò non è consentito. Infatti Cristo dice: "Io sono il pane vivo disceso dal Cielo, e chi mangia di Me avrà la Vita."Allora, se il Signore scende dal Cielo fino al vostro tavolo per darvi la vita, avete il diritto di essere arrabbiati? Assolutamente no! Questa sarà la regola d’oro della scuola esoterica. Per chi trasgredisce, c’è la porta d’uscita. Chi disubbidisce due volte sarà escluso dalla classe. Non basta sedersi composti, bisogna essere bendisposti ed aperti con la mente ed il cuore al nuovo insegnamento. Come studente dovresti ringraziare Dio per la grazia di averti ammesso a questa scuola. Se non cominciate da questa regola, non potrete elevarvi; se non la applicate a casa, per voi stessi, non potrete dare quest’educazione ai vostri figli. (Terza regola per i pasti): all'allievo di una scuola occulta non è permesso mangiare in fretta, è assolutamente vietato! Mangiare è un atto sacro e nobile, lo compirai secondo le regole. Nessuna velocità: si tratta di uno dei più grandi incarichi. In quanti minuti bisogna mangiare? 15-20 minuti, ma lentamente e assolutamente senza fretta; è un lavoro serio, prendetelo in considerazione. Basta mangiare due volte in fretta, perché vi mostrino l’uscita. Proprio questa è una delle cause per cui non riuscite a vivere il cristianesimo, anche se non è l'unica. (Quarta regola per i pasti): non è mai consentito ad uno studente della scuola esoterica di abbuffarsi. Se per due volte mangiate troppo, vi mostreranno l’uscita. Quindi, assolutamente non bisogna mangiare troppo, perché la quantità del nutrimento è matematicamente definita e lo studente deve sapere di quanto necessita, senza alcun boccone di troppo. La misura è quella di fermarsi al momento più piacevole del pasto, di fronte al boccone più dolce. Se riuscite fermarvi lì, in voi si instaurerà un’energia ascendente ed espansiva e potrete dire: " Mi sono nutrito bene". Quest’energia crea dentro di voi, e farà sì che ogni vostra faccenda, lavoro, e qualsiasi cosa che tocchiate riesca. La terza categoria -il lavoro- si divide in tre sezioni, che influenzano la vita degli studenti in una scuola iniziatica. : il lavoro fisico, spirituale e mentale. (La prima regola del lavoro) è che lo studente non può fare differenza tra il lavoro fisico, mentale e spirituale. Non può dire: "Non vale la pena di fare questo lavoro". Per lui, il lavoro fisico, quello mentale e quello spirituale dovrebbero essere ugualmente importanti. Se farà la più piccola distinzione d’importanza tra essi, gli mostreranno l’uscita. Per lui, il lavoro fisico, mentale e spirituale devono essere sacri. Lo studente dovrebbe sapere che il lavoro fisico è un metodo per percepire le energie della terra. Quando lavoriamo la terra avviene uno scambio tra il nostro corpo e l’energia della terra. È attraverso i piedi che percepiamo l’energia, perciò, quando l’uomo lavora fisicamente, i pori dei suoi piedi devono essere aperti in senso spirituale, per permettere all’energia di circolare correttamente attraverso il corpo. Quando lavora spiritualmente, allora è il suo cuore che deve aprirsi. E nel lavoro mentale, è la stessa mente che deve essere aperta, il cervello deve essere percettivo. Queste regole sono solo per gli interessati. La legge della scuola è che ognuno si deve impegnare e sforzare per seguire le regole con amore. Una volta che fai una promessa a te stesso, mantienila! Sii fedele a te stesso! Anche se gli altri ne sono all’oscuro, rimani fedele di fronte a te stesso, e compi il giuramento. L'uomo non ha il diritto di mentire a se stesso! Perché se non applicate queste regole, non potete aspirare ad essere studenti ed io non mi lascerò più interrogare da voi. Per chi viola la regola dell'insegnamento iniziatico c’è la porta d’uscita, senza eccezioni. Le lezioni generali della domenica sono un’altra cosa, ma quando tratto dell’insegnamento vero proprio, il discorso è diverso. Di domenica potete chiacchierare durante le conferenze, ma quando arriviamo all’insegnamento esoterico, la faccenda si fa seria. Una notte vi darò un esempio di ciò che possono fare le forze occulte e se vi conviene comportarvi con leggerezza. Come dice la Scrittura: "Dio è un fuoco divoratore."In quale circostanza? Ad esempio, quando sei distratto durante la lezione. Egli è un fuoco divorante, quando raccomanda a qualcuno di eseguire la sua volontà e si sente rispondere: "Ho un’altra idea!".Siete liberi di accettare o meno di essere studenti, ma se accettate e poi non obbedite, non possedete l’amore. L'Amore è sapere imparare le cose con amore, imparare ad ascoltare l’insegnamento divino e metterlo in pratica. Questo lo chiamo Amore. Lo dico proprio a voi! Se vi impegnate, usufruirete del vostro lavoro anche in futuro perché ne avrete bisogno. Mettiamo di aver un bel pollo arrosto, voi lo mangiate e lo trovate molto gustoso anche se la gallina era vecchia e la carne già puzzava. Dopo un'oretta vi si torcono le budella e vomitate tutto. Quel cibo era veramente così buono? Per analogia, nel lavoro spirituale a volte diciamo: "Vogliamoci bene!”, mangiamo insieme alla stessa tavola e chiacchieriamo. Ottimo, ma dopo un'ora ci viene da vomitare. Questi sono pasti sani? Non lo sono. Questo è gran spreco di energia. Quando la persona mangia, deve sentire una leggerezza nel suo stomaco anche dopo il pasto e lo stomaco deve lavorare come una macchina perfetta; solo così si è nutrito anche spiritualmente ed Il cuore può lavorare per creare una piacevole disposizione della mente. Non crediate che quelli stati d’umore che spesso vi affliggono vengano dalla scuola, essi le sono estranei. L’uomo deve combattere, e la sofferenza viene da fuori. Una volta che lo studente si è diplomato alla scuola iniziatica, gli insegnanti lo mandano ad esplorare il mondo. Gli sarà assegnato un compito specifico per vedere come la affronterà e verranno le difficoltà. Non preoccupatevi ora delle difficoltà che verranno, aspettate di finire gli studi per sapere come affrontarle. Perché ci vengono inflitte le sofferenze?Che senso avrebbe affibbiare 25 bastonate ad un allievo per poi dargli un unguento per guarire le ferite? Nessuno. Qualcuno potrebbe dire: "Intanto, egli ha sofferto." Sofferto sì, ma per niente. Se qualcuno è debole a causa di una malattia e sta per essere picchiato e tu ti offri per prenderle al suo posto, dicendoti: "Salverò un fratello", questo avrebbe un senso. Ogni azione nella nostra vita deve essere motivata da una valida ragione. In quale modo parlava Gesù? Prendete la parabola del seminatore, che racconta di un contadino che possiede un campo e spiega il modo migliore per seminare un seme - fisicamente, mentalmente e spiritualmente, illustrando le condizioni necessarie. Nella parabola si dice che un seme cadde lungo la strada, un altro tra le spine, il terzo cadde tra le rocce ed un altro in un buon terreno, rendendo trenta, sessanta e cento per uno. Così parlò ai contadini, ma quando andò tra i pescatori parlo di reti. Oggi gli studiosi confondono ciò che Cristo ha detto ai contadini con quello che ha detto ai pescatori e mescolano pesce e grano, dicendo: "Così ha detto Cristo"! No, Gesù parlò in modo molto intelligente, al posto giusto, ed ora noi ci permettiamo di mescolare le sue parole pensando di spiegare qualcosa. Questa non è un’ interpretazione! Gesù, poi, raccontò anche la parabola del banchetto (Luca14,16-24), e in qualche punto nominò anche i commercianti. Egli si rivolse a tre categorie distinte di persone. Nella parabola del banchetto, il primo invitato ha acquistato un campo, il secondo ha comprato cinque paia di buoi ed il terzo si è sposato. Ogni parabola si rivolge ad un particolare categoria di persone. Ogni parabola corrisponde a qualcosa ed ognuna spiega i principi della vita. Che cosa è la vita? Il campo rappresenta il corpo umano. Se sei venuto sulla terra, hai davvero acquistato un campo, cioè il tuo corpo! I campi corrispondono al sonno, i buoi corrispondono al cibo ed il matrimonio corrisponde al lavoro. Capite? La parabola va spiegata in modo coerente. Il campo è il riposo, cioè dovresti riposare per bene e quando ti svegli dare da mangiare alle cinque paia di buoi, cioè assumere cibo, ed infine il matrimonio rappresenta il lavoro interiore. Cristo parlò con un linguaggio allegorico agli studenti per insegnare loro ad organizzare da soli il loro lavoro sulla terra. Ha introdotto una nuova prospettiva su una questione esoterica. Quindi analizzeremo il Vangelo seguendo il metodo allegorico e potremo aprire un dibattito sulle parabole. Bisogna trovare la correlazione tra una parabola e l’altra. Tutte quante sono simboliche e giustapponendole si arriva a decifrarle. Il lavoro fisico, mentale e spirituale dovrebbe essere fatto con amore: questo è un esercizio interiore per lo studente. Abbiamo tre cose su cui lavorare: il sonno, la nutrizione ed il lavoro. Se seguirete questo nuovo metodo di lavoro, molte malattie attuali come la nevrastenia ed altri disturbi inizieranno gradualmente a scomparire. Avremo più freschezza, più gioia nella mente, più vigore, più resistenza, e la vita sarà più lunga e piacevole e molte delle attuali difficoltà spariranno. Appena uscirete da qui, so che i vostri vecchi amici vi diranno: "Si può fare, ma non ora, ormai siete vecchi, e questo è per i giovani”. I giovani diranno: "Siamo ancora troppo giovani, ora vogliamo goderci un po’ la vita, quando invecchieremo lo faremo." Alla fine non combinerete nulla. Chi vuole essere uno studente e vuole comprendere, non può raggiungere nessun ulteriore risultato senza rispettare queste semplici regole iniziatiche. Altrimenti avrete solo risultati trascurabili. Il Vangelo dice: "Chi è fedele nel poco, lo sarà anche nel molto; e chi è disonesto nel poco, lo sarà anche nel molto." Quando trasgredite uno dei comandamenti minori, voi dite: "Era solo un piccolo lavoro; aspetteremo quello grande". Perché l’Amore, la Fede e la Speranza si realizzino bisogna seguire le regole. Se non avete la forza di eseguire un piccolo ordine come quello di mangiare, dormire, lavorare in modo corretto, affronterete tutti gli altri ordini allo stesso modo. Non l’abbiamo inventato noi il dormire, né il mangiare o il lavorare. Gesù dice: "Il Padre mio opera fino ad ora, ed anch'io opero". Quindi, questi sono semplici operazioni divine e se le esaltiamo, il Signore ci benedirà. Se le ignoriamo, aspettiamoci delle sanzioni dalla natura vivente. Sapete come fanno le madri? Se affidano un incarico al loro bambino e lui non lo esegue, non gli danno in ricompensa una mela, come agli altri; magari aspettano una o due ore per dargliela, ma in un primo momento non gli fanno una buona accoglienza. Così si comportano le madri intelligenti, mentre le madri troppo sagge* diranno: "Non importa, la mamma ti perdona." Chi è troppo saggio* perdona sempre , mentre chi è intelligente corregge. Oggi noi vorremmo che nel mondo non ci fossero delle sanzioni, ma accade proprio il contrario, se ci aspettiamo solo quelle piccole ne arriveranno invece di grandi. Tutti vogliamo eliminare la sofferenza, ma più grande è il desiderio, più essa aumenta, e di conseguenza aumentano anche le pene. Perché? La madre dice:"Figlio mio, dove sei stato? Sei in ritardo, ti avevo detto di tornare prima!""Mamma, ero con gli amici.""Ma chi è più importante, loro oppure io?" Anche Dio ci dirà: "È più importante il mondo , oppure Io?" Non contano né l’opinione pubblica, né l'autorità di qualcuno, ma quello che il Signore ha espresso nelle regole della natura, in primis. Per tutti voi c'è una regola: nessuna critica ed opinione diversa da quella Divina, l’unico modo di realizzare la Volontà di Dio è il modo ragionevole. (La seconda regola per il sonno) è di dormire solo in una posizione e di mantenerla durante tutta la notte. Come ti corichi sul letto, che sia sul lato sinistro o su quello destro, la mattina dovresti risvegliarti così. La respirazione dovrebbe essere regolare e calma, come se fossi morto, senza russare. Dormire silenziosamente e pacificamente è divino. Qualcuno dice: "Non posso dormire sulla schiena, e mi metto sulla pancia." No, la cosa migliore è dormire sul lato destro, una via di mezzo è addormentarsi sul lato sinistro, la peggiore è riposarsi sulla schiena, e chi vuole arare – dorma sul ventre. In base a questo saprete se avrete dormito bene, secondo le leggi divine, oppure no. Potrete contare quante notti durante l'anno dormite bene e rendervi conto da soli dei vostri progressi evolutivi. Questo è disciplinare ed educare la volontà umana. Bisogna cominciare da qui: per gli studenti è qualcosa di grande importanza, non solo per i giovani, ma anche per gli anziani. I vecchi dicono: "Lo faremo la prossima volta". No invece, bisogna agire ora. È meglio ammettere: “Non voglio farlo”, che rimandare alla prossima volta. Se volete potete farlo, perché il sonno esiste anche nell’altro mondo. Intanto, se hai imparato mangiare e riposare, sei consapevole che il riposo può essere conscio ed inconscio. Se di qua impariamo dormire, anche nell’altro mondo lo sapremo fare, se di qua non sappiamo come riposare neppure nell’Aldilà lo sapremo. La legge è dappertutto la stessa, e faccio delle analogie. Nell’Aldilà, dove la coscienza è risvegliata, non esiste il sonno, ma il riposo. Tenete sempre presente queste tre suddivisioni: dormire, mangiare e lavorare. Chi viene qua non è obbligato seguire le regole, non imponiamo niente, ma se prende l’impegno poi lo deve mantenere. Coloro che non si sentono pronti, è meglio che rinuncino. Per alcuni le lezioni di domenica sono sufficienti. E vi spiegherò anche perché loro non dovrebbero partecipare alla classe. Se entrate in una classe, indipendentemente da quanti studenti ci siano, se loro vogliono svolgere un certo lavoro, e voi no, vi comportate come un verme che corrode un organo, distruggerete la causa alla quale loro si dedicano. Chi non osserva le leggi dirà agli altri: “Quello parla, ma non fa ciò che dice”. Chi pensa così, non venga a sentire, non entri dentro, perché crea disarmonia. Se viene qualcuno che vuole seguire la lezione, ma non la può mettere in pratica, meglio che non venga, secondo il detto: "Meglio non promettere." Una volta che prometti, mantieni la promessa, anche se non hai voglia di farlo, altrimenti non promettere. Se prometti davanti a te stesso, poi devi mantenere. Quelli di voi che restano nella classe, siano diligenti, in modo da cambiare un po’ il loro carattere; solo allora si potrà modificare le leggi. Dite: "Lo Spirito ci cambierà." Ma sapete quali sono i metodi dello Spirito? Lo Spirito quando vuole trasformare l’uomo lo manda a scuola: queste scuole superiori sono state fatte dallo Spirito Divino. A voi sembra un inferno, ma lo Spirito di Dio vi lavora, Egli guida la vita. Alcuni studenti entrano, e poi abbandonano la scuola, dicendo che è una scuola secolare. No, noi dobbiamo concludere gli studi. Dopo puoi buttare il diploma, ma concludi almeno, questo è carattere! Decidi di finire la prima, e fallo; poi la seconda, poi la terza, e continuando così alla fine farai il liceo. Non promettere tutto subito, sii moderato. Se fai una promessa, mantienila per te stesso. Altrimenti un bel giorno, quando entrerete nell'altro mondo, troverete la strada lastricata dalle promesse non mantenute. Vi toglieranno le scarpe e dovrete camminare a piedi nudi sulle pietre appuntite. Le vostre promesse infrante diventeranno pietre, e vi feriranno i piedi. Questo non è solo un modo di dire, ma un fatto. Allora, come studenti, cercate di essere corretti, perché in Dio non c'è slealtà e quello che fate, ve lo ritroverete. Se eseguirete tutto come Dio lo compie, entrando nell'altro mondo, troverete una strada ricoperta di rose. La grandezza di un individuo sta nel mantenere le promesse che ha fatto a sé stesso; non quello che io vi dico, ma quello che voi stessi avete promesso. Se incominciate a seguire ciò che vi dico ma dopo uno o due mesi dite:"Questo lavoro non fa per me" non va bene. Vi suddividerò in cinque classi diversi, uomini e donne. Ecco una delle regole: non vi deve interessare chi sta in un’altra classe. La regola è di conoscere solo quelli della vostra classe, e quelli delle altre classi no, è assolutamente vietata tale curiosità! Ognuno conoscerà la classe che frequenta, niente di più! Non è neppure necessario far parte di una classe. Probabilmente pensate di poter acquisire conoscenza anche al di fuori di essa. Ma tra quelli che decidono di studiare, e vale sia per giovani che per gli anziani, Dio aiuta solamente i diligenti. Ogni studente deve sapere quale classe frequenta, ognuno sceglierà una classe, però che la termini! In ogni classe si studieranno bene le materie sia in teoria che in pratica. Allora, se finite la prima, vi chiederò: siete pronti per la seconda? Valuterete se è opportuno inserirvi nella seconda, ma se accettate, la completerete. Quando finirete la quinta, la Fratellanza vi concederà un attestato che siete studenti capaci. In ogni scuola iniziatica ci sono delle esperienze pratiche da affrontare, e non c'è posto per i complimenti. Se dici: "Oh, so suonare bene!" i professori più importanti, esperti di alto livello, si accomoderanno per sentire la musica, fissando gli occhi su di te, ed il tuo cuore comincerà a battere forte. Se hai talento, suonerai, ma una volta tirato l’arco, gli insegnanti sapranno come valutarti. Coloro che soffriranno conosceranno ogni cosa. Ora, se me lo consentite, giovani ed anziani, vi darò un motto: "Senza paura e senza oscurità”. Laddove c'è paura, non accade nulla, e laddove non c'è paura, tutto accade. Nella vita dello studente tutto ciò che accade deve avvenire senza paura e oscurità, nella luce assoluta, questa è una regola divina per lo studente. Questo è il salvacondotto per il mondo fisico: chi lavora nel mondo fisico deve essere intrepido. Mi spiego: i giovani dicono che l’uomo deve essere coraggioso, ma anche l’uomo coraggioso è un codardo. Se imprigionate un gatto, in un primo momento ha paura e scappa, ma se le prende da voi, diventa coraggioso per paura e vi aggredisce. Tutti oggi sono coraggiosi per paura. Le rassicurazioni che si cercano per il futuro, le case ecc.., dimostrano che sono tutti audaci, ma per paura. Questo non vuol dire essere “senza paura”! Solo gli studenti della scuola iniziatica o i veri cristiani, quelli che credono che tutto quello che viene da Dio è buono, possono essere intrepidi. Sanno che in ogni istante della vita Dio è presente in ogni luogo e non hanno paura, perché Dio regna in tutto il mondo, e hanno fede in base alla loro esperienza. Nel momento in cui dubiti, la paura entra nell’ anima. Pertanto, se il discepolo ha paura, sarà espulso dalla scuola. In noi non deve esistere il “se”. Nella Scrittura si dice: "Venite e vedete", ed anche il Profeta disse: "Provate e vedete che il Signore è misericordioso." Questa è una frase da scuola esoterica, questo era l’insegnamento degli antichi profeti che hanno studiato queste regole, ed altre, ancora più elevate, che fanno parte della scienza iniziatica. Per ora, basta così, recitiamo di nuovo la Preghiera segreta. Sabato ci sarà un escursione invernale, ma non venite tutti. La regola è che, siccome siete studenti, se qualcuno pensa che potrebbe raffreddarsi, non venga, venga solo chi può resistere. Prenderemo i recipienti con l’acqua calda, perché partiremo presto, sulla neve, sarà molto freddo. Ci sarà prana ma anche gelo. Se in voi predominano pensieri negativi, non venite. Se venite senza paura ed oscurità, siete benvenuti. Se siete troppo coraggiosi, non vi voglio. L’orario di partenza è alle 6 e 30 presso il pozzo. Indossate dei bei calzini grossi e dei vestiti pesanti, fate almeno un tentativo e lasciate la tosse in cima. Penso di andare alla Piccola Cima Nera, a 1500 metri di altezza, ma alcuni possono rimanere più in basso, a 1200 metri. Ci sarà almeno un metro di neve. Ora, la prossima volta sicuramente si iscriveranno coloro che vogliono essere studenti in questa scuola, frequentando le classi. È una cosa seria, pensateci bene. Seguiremo l’afflusso, poi vedremo i risultati. Chi si decide, bene; altrimenti rimanga a casa ad occuparsi di altre faccende. Ma chi decide di seguire le regole, le metta in pratica per vederne il risultato. Applicando la teoria sperimenteremo i risultati, non c'è altro modo. Adesso pensate bene, senza timore, rifletteteci su: se nella vostra anima non c'è paura, né tenebre venite in montagna, se avete paura ed oscurità rimanete a casa. Ancora una regola: siate onesti, puliti, siate consapevoli che quando iniziamo un lavoro per Dio, bisogna finirlo. Cominciamo a lavorare in piccolo, così si inizia. Ora rispettate la vostra libertà. (La prima regola dell'Amore) è la libertà: voglio che tutti siano liberi. Tutto si sceglie secondo la legge della libertà, e qualunque cosa si decida, si realizza. Sono contento di voi, abitanti di Sofia, che siete stati fuori al freddo. È un ottimo aspetto: tanto quelli che sono fuori quanto e quelli che sono dentro, meraviglioso. Useremo le forze magnetiche del Vitosha ( montagna situata nelle vicinanze del capitale Sofia). Elettricità e magnetismo sono il meglio per gli abitanti di Sofia, e noi dovremmo saper utilizzare questa ricchezza. La montagna è ricca di magnetismo, e dobbiamo servircene. Altri studenti non hanno la possibilità di questo piacevole svago, devono andare molto lontano, invece qua noi troviamo delle buone condizioni per temprarci. Vorrei fare questo viaggio nel pieno rispetto di tutte le regole, affinché possiamo verificarle e poi trasmetterle agli altri. L'incontro termina qui.
  10. Le quattro regole Terza lezione della classe generale iniziatica giovedì 9 marzo 1922, dalle 19.10 a Sofia Benedici il Signore, anima mia (a bassa voce) Preghiera segreta A tutti voi viene richiesto ordine, corretta disposizione e disciplina, ma senza che io ve le imponga. Voglio che imponiate voi stessi disciplina ai vostri pensieri e sentimenti. Chi non ci riesce, che non venga! Se qualcuno osa venire senza questi requisiti, non rispondo delle conseguenze. Esigo armonia assoluta: fuori di qui potete criticarmi, ma non rispondo delle conseguenze per chi mi critica qui. Quando una persona entra nel tempio divino, deve sapere dove entra; quando entra a scuola, deve sapere dove si trova. Se venite qua per discutere delle vostre nozioni, per mostrare quanto sapete, è meglio che stiate a casa. Volete essere miei amici? Possiamo esserlo solo se adempirete la legge dell’amore assoluto, della saggezza e della giustizia. Queste leggi sono uguali per tutti, senza eccezione, la legge divina è assoluta. L’amore può essere sia assoluto sia relativo, come anche la saggezza, la verità, la giustizia e la bontà. Camminiamo sulla via dell’assoluto, non su quella del relativo! Il relativo sta fuori nel mondo, per intenderci; in esso troviamo tante opinioni diverse, invece nell’assoluto esiste un solo parere, seguendo il quale otterrete la collaborazione del Cielo. Lassù c’è ordine, buon assetto e disciplina. In cielo non esistono leggi e gendarmi come sulla terra, non esistono leggi scritte, ma ognuno le porta impresse nella sua mente, nel cuore, nello spirito, secondo il livello di sviluppo del suo essere. È mio desiderio che vi liberiate da inutili sofferenze e difficoltà. Se uno studente ha un callo, oppure una malattia incurabile al piede, o dolori addominali, potrà studiare? Deve essere libero, se è affamato, potrà studiare? Dovrebbe avere cibo, vestiti, tutto ciò di cui necessita. Se venite qua pieni di preoccupazioni, non ho bisogno di voi; qui non è un orfanotrofio od una casa di cura. La vostra partecipazione alle riunioni di domenica consideratela come una casa di cura, ma per la scuola servono persone sane. Chi è malato, stia fuori, chi è sano, entri. Tutti potete essere sani, se siete malati sarete giustificati, ma non potete entrare. Alla scuola esoterica le persone si ammalano e guariscono da sole. A tale questione rispondo così: quando siete usciti da Dio, siete usciti malati? No, sani. Per quale motivo vi siete ammalati? A causa di voi stessi. Dio vi fece ignoranti o sapienti? Sapienti. L’ignoranza attuale è dovuta al fatto che avete mangiato e bevuto qualsiasi cosa, e così vi siete impoveriti a livello fisico. Ora entriamo nella vita positiva, lasciamo da parte passato e futuro, cominciamo ad occuparci del presente. Quando un autore moderno decide di scrivere un romanzo, prende due caratteri: l’eroe, maschio, e l’eroina, femmina, ed attorno a questi due protagonisti assegna gli altri ruoli per rendere interessante il suo racconto. Vi chiedo: - Perché mai ha bisogno di questi due eroi?- L’eroe uomo implica l’eroina donna, se eliminate l’uno, sparisce l’altro. Anche l’uomo ha in se due eroi: chi sono? Ve li dico io: il primo è la mente, il secondo è il cuore. Attorno a questi protagonisti lo Spirito assegna gli altri personaggi. Lo Spirito, l’autore, sceglie i due eroi-la mente ed il cuore- e in base a loro costruisce il suo racconto. Quest’autore seleziona i suoi eroi, decide in che cosa consista l’eroismo dell’eroe e quello dell’eroina, ed assegna loro certe qualità morali. Ad esempio all’eroe darà forza, coraggio e determinazione per vincere, invece all’eroina darà le più grandi sofferenze da superare, la sottoporrà alle più grandi tentazioni, le assegnerà cioè un ruolo negativo. Quali devono essere le qualità della vostra mente, com’è il vostro eroe? La vostra mente deve essere forte, coraggiosa e determinata. Se la mente dice: ”Non ce la posso fare”, si priva del suo eroismo. Se la vostra mente cerca ciò che è facile nel mondo, diventerete al massimo una stella marina o una mucillagine , niente di più. Quando un angelo scende sulla Terra per osservare le persone, riconosce, in base alle loro menti, chi vuole che cosa. Se uno studente che entra nella scuola cerca la via facile, non ne verrà fuori niente. Se a lui vengono assegnati compiti difficili, e gli aggira, o li dà ad altri da risolvere, e viene a scuola con i compiti fatti dagli altri, sappiamo che cosa ne uscirà. Tutti quelli che dominano, quelli che stanno al vertice, provengono da scuole di questo tipo, dove i compiti erano risolti in modo facile. Quali devono essere le qualità del cuore, ovvero le qualità dell’eroina? La mente deve essere forte, coraggiosa e determinata, mentre il cuore deve avere elasticità, resistenza e pazienza. Nessuno nasce con queste qualità, ma lo studente le deve acquisire, esse vanno conquistate. Ci sono delle condizioni per svilupparle, per conoscere la Grande Natura. Se un eroe esita cinque o sei volte, se rinuncia alla sua vocazione, che cosa lo attende? Perde la benevolenza dell’eroina ed è finito. Anche quando l’eroina rinuncia alla sua vocazione, perde il suo eroismo. Non dobbiamo illuderci e dire: “Ma non c’è pietà?” In matematica le equazioni si risolvono in un solo modo, senz’alcuna eccezione. “ Non è ammesso neppure un errore di calcolo?” Uno sbaglio di calcolo ripetuto tante volte causa un grave danno. Dovete occuparvi del vostro eroe, la mente, e della vostra eroina, il cuore. Ora mi chiederete: “E la volontà umana?”. Essa è figlia della mente e del cuore; di conseguenza, se un uomo possiede forza di volontà, è segno che la sua mente ed il suo cuore sono produttivi, che hanno lavorato in conformità alla legge divina. Se c’è la volontà, ciò dimostra che la mente ed il cuore hanno camminato sulla nuova via; se non c’è, dimostra che sono sterili, che hanno vissuto invano. Tutto qui; un uomo senza volontà nella vita spirituale è visto come un degenerato. Questa è la mia definizione della volontà, che non corrisponde a quella della moderna filosofia. Per capire la vostra mente, il vostro cuore e la vostra volontà avete bisogno di conoscere quattro elementi, i cosiddetti temperamenti: il nervoso, o mentale, che è collegato al cervello; quello sanguigno, collegato ai polmoni, al sistema respiratorio; il collerico, collegato al sistema osseo e muscolare; il flemmatico, allo stomaco. Quando il temperamento mentale prevale nella manifestazione umana, il pensiero scorre in modo plastico e fluido ed il cervello è produttivo e senza oscurità, lavora bene, il pensiero è veloce e profondo. Ciò accade quando il temperamento mentale è di prima qualità; tutti i temperamenti possono essere di prima, media e bassa qualità. Se il temperamento mentale è di bassa qualità, hai bisogno di lavorare a lungo. Siccome in questo temperamento cervello e nervi giocano un ruolo principale, la persona deve imparare a regolare la propria elettricità: il cervello è il luogo dell’elettricità. Una volta potremo fare un esperimento, perché il campo di applicazione di queste nozioni è molto vasto. Le diverse zone del cervello accumulano diversi tipi di energia; si può dimostrare tramite un esperimento che mettendo o togliendo certe energie lo stato mentale si trasformerà subito. Presupponiamo che abbiate paura di qualcosa, che non riusciate a stare in casa, che vogliate scappare; se qualcuno più coraggioso di voi applica la mano sulla vostra testa, dove è il centro della paura, subito toglierà tal energia e la paura scomparirà. Vale anche il contrario, se un fifone metterà la mano allo stesso posto, diventerete paurosi: la paura si può trasmettere o togliere. Quando entriamo in contatto con certe correnti del cervello, esse producono nei rispettivi centri delle scosse provocando un’eccitazione paurosa nella coscienza. Se qualcuno è misericordioso e compassionevole, tale qualità è localizzata in una specifica area cerebrale; se decidete di fare beneficenza e qualcuno privo di tale qualità mette le mani sul vostro centro della misericordia farà nascere in voi lo stesso egoismo. Al contrario, se qualcuno non vuole fare beneficenza, e chi è misericordioso tocca quel centro, in lui nascerà il desiderio di essere misericordioso. Qualcuno dice: “Non sono bendisposto!” Ma quest’idea viene dalla vostra mente, è vostra? Dovete imparare a riconoscere se un pensiero è vostro o meno. Dire: “Non sono bendisposto!” non è una filosofia valida. Questo malessere può venire da qualcun altro, e se ogni giorno subite le indisposizioni altrui che esperienza acquisirete? Nessuna. I bulgari dicono: “Quello che è degli altri, si può prendere anche a Pasqua!”. Dovete tenere solo quello che è vostro, che è passato attraverso la vostra mente, controllato dal vostro cuore ed applicato dalla vostra volontà, e lavorare su di esso. Desidero che quello che impariate a scuola passi attraverso la mente, il cuore, la volontà. Il mio obiettivo non è quello di convincervi, in questa Grande Scuola Esoterica l’esperienza gioca il ruolo principale. Il buon cibo si raccomanda da sé, nevvero? Non occorre che ve lo consigli io. Dico: “Assaggiate questo cibo!” e dagli effetti lo giudicherete; di quello che insegno, desidero che voi stessi giudichiate ciò che è utile o no. Il primo temperamento, intellettuale, lo definisco anche dinamico: la testa è una dinamo, è pericolosa come un’arma. Chi ha una mente forte ma non è buono può causare grave danno se usa male quest’arma. Il secondo temperamento, sanguigno, lo definisco gassoso, aeriforme, ha la peculiarità di dilatarsi. Di conseguenza conferisce espansività alla forza dinamica della testa, e ne ingrandisce la forma. Tramite la respirazione possiamo accrescerlo e svilupparlo. Quelli che hanno una respirazione debole, che sono rachitici, con i polmoni atrofici, i vasi sanguigni deboli, in loro tale temperamento è di qualità inferiore, di conseguenza anche il sistema intellettuale non funzionerà correttamente. C’è una correlazione tra i temperamenti; dapprima cercherete di sviluppare i polmoni in conformità al sistema nervoso. Il temperamento sanguigno è costituito dai polmoni e dal sistema sanguigno. Dopo i primi due, c’è il temperamento flemmatico, o come dice qualcuno, vegetativo, lo definisco cumulativo, addensante, ed è collegato allo stomaco, fa sì che la nutrizione avvenga in modo corretto, senza eccessi né astinenza: esso è necessario per raccogliere energie. Chi è privo di tale temperamento vitale è asciutto, avvizzito come un fiore rinsecchito per mancanza di concime. Si dice ”non bisogna essere grassi”, ma anche avere la pancia incavata, non serve a nulla. Per questo temperamento non è importante la grandezza, ma la costruzione dello stomaco da cui dipende l’abilità di mangiare in modo appropriato. Per riorganizzare il tuo stomaco mangerai all’ora stabilita e senza esagerare. Infine c’è il temperamento collerico, quello legato al sistema osseo e muscolare, tipico dell’uomo fisico. Io lo definisco “esecutivo”, perché porta la capacità esecutiva nella vita umana; tutto ciò che si deve compiere nel mondo, si attua tramite esso. Quelli in cui predomina hanno muscoli resistenti ossa forti e rozze, la lingua è impertinente, non comunicano con le parole ma tramite mani e piedi. Ogni temperamento ha la sua area di azione; quando prevale quello collerico, sono sviluppati i centri adatti attorno alle orecchie. Ogni centro esteriore sviluppa la sua area cerebrale corrispondente, nel temperamento sanguigno è sviluppata la parte superiore, l’immaginazione; nel temperamento flemmatico sono sviluppate le parti temporali: quando tale persona annusa il cibo, in essi nasce il desiderio di assaggiare. Quando il sistema mentale predomina tutta la struttura anteriore della fronte, assume una bella forma. Dovete studiare i temperamenti e cominciare a svilupparli; se non potete assimilare un certo temperamento, acquisirne le sue caratteristiche, in voi rimarrà una mancanza. Solo chi ha il temperamento flemmatico potrà essere paziente. Anche la persona più evoluta, se perde le qualità del temperamento vitale, non può essere paziente; non può essere veloce se il temperamento sanguigno non è in lui sviluppato; il suo pensiero non può essere desto e veloce, se manca del temperamento mentale. In primis comincerete a coltivare i vostri temperamenti. Riguardo ad essi c’è una certa misura ma siccome non conoscete bene le leggi per non confondervi le idee non ve la rivelo. Ad es. la larghezza della parte inferiore del naso e della zona temporale dimostra fino a che punto è sviluppato il vostro temperamento vegetativo, perché tra tutte le parti esiste una proporzione. La larghezza delle narici è in rapporto a quella della mano e del viso. Secondo come è sistemato il vostro stomaco saranno organizzate le vostre dita; a seconda di come sono conformati i vostri polmoni sarà anche il braccio, insieme alla parti morbide delle dita che rispecchiano i polmoni. Chi se ne intende, quando osserva le parti delle dita, comprende in che stato si trova lo stomaco, non si può nascondere niente. A voi studenti spetterà un lavoro molto serio. Mi spiego meglio: in questa scuola per il lavoro impiegherete solo il vostro tempo libero, quello che non sapete come utilizzare: non voglio che lasciate le vostre occupazioni domestiche. Quante ore ci potete dedicare? Un’ora, mezz’ora, di più? Vi serve minimo un ora fino a massimo due ore al giorno, ma non lasciate il vostro solito lavoro per evitare scandali! Agli studenti capaci basta poco tempo, e così è anche per lo studente lavoratore. Conoscete la favola della gara tra la lepre e la rana? La lepre correva molto veloce, ma si fermava dappertutto a riposare, invece la rana saltava lentamente ma senza soste, e superò la lepre. Le persone veloci a volte ritardano più dei flemmatici. Anche questo è vero: gli studenti più promettenti nella vita danno di meno, non perché non possano, ma perché sono rovinati dalle lodi. Tanti dicono “Che ci lodino pure!” ed invece no! La lode è molto pericolosa. Puoi lodare qualcuno una volta l’anno, solamente a Pasqua, ma è molto pericoloso lodarlo ogni giorno. Sulla terra è molto pericoloso lodare qualcuno, lo è anche rimproverare, non c’è n’è alcun bisogno. Quanto è pericoloso l’uno, tanto l’altro, nella critica e nella lode c’è un movente egoistico. Perché elogiamo qualcuno? Per sedurlo: il nostro pensiero non è che lui sia nobile ma che lo vogliamo corrompere. Qualche volta diciamo: “Sei molto cattivo!” per influenzarlo. E lui dice:”Non sono così cattivo!” Nella scuola iniziatica non si usa né l’uno né l’altro metodo. Non si permette di lodare né di criticare. Abbiamo capacità depositate in noi in abbondanza, basta svilupparle. In alcuni ci sono più condizioni, in altri meno, non tutti possono essere uguali ed ottenere gli stessi risultati. Tra dieci persone solo uno o due sono talentuosi, possono raggiungere molto; solo loro sono eroi, mentre gli altri sono secondari. Se in questa vita non possiamo ottenere tanto, potremo farlo in un’altra vita, ma non vi dovete scoraggiare, così quando arriva il vostro turno allora sarete pronti. Così pensa lo studente, usa il presente per gli scopi lontani della sua esistenza. Un giorno saremo chiamati e ci diranno: “ Adempi il tuo ruolo, interpreta la tua parte!” Se sei pronto lo reciterai, allora sarà il tuo momento. Per sviluppare il vostro temperamento mentale o nervoso, dovete imparare senz’altro a controllare i vostri pensieri. Di padronanza di sé abbiamo parlato molte volte; è l’arte dello studente. Arriveranno delle preoccupazioni, delle prove, è naturale, ma quando queste interferenze appaiono e tu ne ricavi un beneficio, sei riuscito a dominare i tuoi pensieri. Ognuno di voi deve sempre avere un quaderno. Se qualche volta cadete in tentazione o siete preoccupati annotate quanti minuti vi servono per calmarvi. Quando viene la rabbia segna: “Alle 10.30 si è alzata in me una tempesta”, e dopo 5 10 o 15 minuti, mezz’ora od un’ora (segnerete l’ora precisa) “la bufera è cessata”. Qualcuno dice: “La rabbia passerà da sola”. Sì, passerà da sola, però può portarsi via tutto ed allora è pericolosa, ma se voi la mettete al lavoro, tutto si conserverà. Non è male che arrivi la rabbia, ma quando trascina via tutto è pericolosa. Imbriglierete quest’energia per farla lavorare. Ti arriva un pensiero buono: scrivi quanto tempo ti servirà per realizzarlo. Non segnare tutti i pensieri, ne basta uno al giorno, e se è negativo annota quanto tempo ti serve per trasformare quello stato in uno positivo e per riconquistare una buona disposizione in te. Annoterai il tempo e poi dirai: “Grazie, ho imparato la lezione”. Questo vuol dire fare i compiti da soli, vero? È straordinario come appena l’uomo inizia a percorrere la via spirituale, subito si imbatte in sofferenze e difficoltà. Prendete vostro figlio, che giocava tranquillo, dal momento in cui inizia la scuola subito gli insegnanti gli creano difficoltà. Quando rientra a casa non può più giocare, comincia a pensare che deve studiare questa o quell’altra materia e voi dite: “Povero figlio mio, quanto devi studiare!” e vi preoccupate. Non c’è pericolo nello studiare tanto, e potreste pensare che sia un lavoro semplice, ma invece è essenziale. Tolstoj scrisse un racconto, di cui vi esporrò solo una parte per spiegare il mio pensiero. C’era un tale che desiderava diventare chiaroveggente pensando che avrebbe fatto buon uso del suo potere. Ed in effetti gli fu data l’opportunità di vedere un ladro che entrava in una casa per derubare un ricco. Pensando di fare del bene andò dal ricco, lo svegliò in tempo ed il riccone uccise un ladro. Un’altra volta vide due fidanzati che si amavano, ma quando vide avvicinarsi un altro pretendente andò a dire al fidanzato di proteggere la sua amata da quello, ed i due rivali morirono affrontandosi in duello. Il chiaroveggente voleva raddrizzare le loro vite. Nel terzo caso vide qualcuno rubare spighe nel campo di un uomo molto povero, lo avvisò, i due litigarono e si uccisero. Questa non è vera conoscenza. È detto nelle Scritture: “Se qualcuno va a rubare, lascialo rubare. Se qualcuno vuole compiere un crimine, lascialo fare.” Il discepolo deve tenersi alla larga e seguire il suo cammino. Mi piace molto la storia di Jean Valjean nel romanzo di Victor Hugo "I Miserabili" dove lo trovano con i candelabri d’argento e lo consegnano al Vescovo, e lui dice: “Non l’ha rubato, glieli avevo prestati io!”. Questo è un nobile esempio! L’errore di tutti i discepoli dell’esoterismo è di scavare nei difetti di qualcun’altro e di chiedersi: “Perchè si comporta così?” Noi non ci occupiamo degli errori altrui. In una Scuola Esoterica non è permesso di occuparsi delle qualità negative degli altri e se viene qualcuno a lamentarsi che è stato derubato, prendi i soldi dalle tue tasche e darglieli. Chiedi: “Quanto ti hanno preso?” “250 euro.” “Te li do io!”, e così la questione è conclusa. Dagli studenti di questa scuola voglio che ripariate in questo modo agli errori altrui. “Correggere gli errori degli altri! E come posso farlo?” Non permettere che quelle qualità negative entrino in te, non pensare mai agli errori degli altri, se vuoi nobilitarti. Mai, assolutamente mai non devi pensare a criticare la gente! Questo è un compito per gli studenti della scuola, non per gli esterni. Per il mondo vale un’altra regola, non adoperatela, perché lì la legge è differente. Invece chi desidera essere discepolo dell’insegnamento cristico non si deve soffermare sugli errori della gente: capitano, ma non fermatevi dinnanzi a loro, così come Dio non si sofferma sui nostri peccati. Egli ogni giorno fa nuove tutte le cose. Ci sono molte persone che si fermano agli sbagli altrui dicendo: “Questo è giusto, oppure no?” Nella Giustizia assoluta esiste una sola regola che voglio che applichiate: fate entrare in voi ogni giorno qualcosa di nuovo e di buono. Non diventerete improvvisamente discepoli perfetti, non pretendo ciò da voi, ma che risolviate i vostri compiti e che siate diligenti. Secondo questa regola, dovete accettare quanto vi si dà, mai procrastinare nè abbandonare i compiti. Non avere una cattiva opinione di te stesso, abbi un’opinione simile a quella che Dio ha di te. Se dici: “Sono molto cattivo” e sottintendi che è Dio che ti ha creato così, sbagli moltissimo, invece se comprendi che sei molto pigro, è un altro discorso. Dì: “Posso farcela, ne sono capace”. Così lavorerete sui vostri temperamenti, su quello nervoso, sanguigno, flemmatico e collerico. Distribuisci sempre le tue energie in modo equo, così il tuo volto assumerà una forma regolare. In colui in cui i temperamenti sono alterati apparirà un’asimmetria, le dita si piegheranno, ed anche le mani ed i piedi, la manifestazione delle energie sarà disarmonica. Così la mente, il cuore e la volontà hanno quattro elementi su cui lavorare. Metterete dinamismo, elettricità, in ogni pensiero, poi lo dilaterete, dopo lo addenserete ed infine una forza di movimento, un impulso di crescita. Se i vostri temperamenti funzionano in questo modo potrete compiere tutto, non dobbiamo solo seminare queste cose ma anche farle fruttificare. Certi scrittori scrivono bene perché hanno introdotto queste qualità nel loro pensiero. La mente è l’eroe, il cuore l’eroina, ed il figlio nato da loro è loro simile. Quando parlo della volontà intendo il figlio di mente e cuore. Ho notato spesso dopo le mie lezioni domenicali, dopo che ho fatto una bellissima predica, due persone discutere, litigare, e dico tra me e me: “Ecco come hanno compreso, uno si è offeso e anche l’altro”. Invece quando dicono: “Ottima lezione!” e non discutono, allora vuol dire che l’hanno capita, ma se litigano, essa non è di prima qualità. Così la strada che dovete percorrere è fatta di lavoro e costanza. Sarò preciso, ho solo 5 minuti: collegherete le due lezioni, la precedente che riguardava il dormire, il mangiare ed il lavoro, e questa su mente, cuore, volontà e temperamenti. Vi do un compito: ognuno di voi deve scrivere 10 righe sul tema: qual è la mente migliore? Ognuno scriverà come la concepisce. Dopo vi lascerò dibattere quest’argomento, ci saranno uno o due incontri, in cui gli studenti discuteranno su ciò che hanno scritto. Il tema è: Qual è la mente migliore e quali sono le sue caratteristiche. Chiaro? Abbiamo paragonato la mente ad un eroe, descriverete la mente come uno scrittore descrive le qualità principali del suo eroe. La mente e l’eroe sono simili. Quelli di voi che sono in grado di farlo, la prossima volta porteranno dei fogli ed estrarremo l’essenza di tutto ciò che avrete scritto su che cosa pensate della mente ed arriveremo a certe regole, su come bisogna educarla. Ognuno scriverà senza leggere quello che ha scritto l’altro, bastano mezza pagina, dieci righe, senza mettere il nome. Leggeremo che cosa pensate della mente migliore, il più capace estrarrà l’essenza di tutti i pensieri e farà un riassunto comune. Preghiera segreta Canto: Liubovta e izvor
  11. Le tre vite Prima lezione della classe generale esoterica Venerdì 24/02/1922, dalle 7 alle 9 a Sofia. Silenzio Stasera ci sarà un incontro in stile quacchero[1]. Starete tutti in silenzio finché non vi sentirete ispirati a parlare. Ci troviamo questa sera per chiederci come impieghiamo il nostro tempo libero. Non il tempo del lavoro, ma quello che rimane. Il tempo libero può distruggere la vita. Un buon casaro, quando caglia il latte dovrebbe ottenere un formaggio frammentato, con delle bolle all’interno, ed in base a questa lavorazione possiamo dire se egli sia un bravo produttore di formaggio. Voglio che pensiate al metodo di lavoro – come si deve lavorare? Quale sarebbe il metodo migliore di lavoro per gli anziani? Secondo l’opinione attuale, la gente dice che gli anziani devono riposare. Ciò è sbagliato. Dicono anche che i giovani si devono divertire. Allora chi lavorerà? Il vecchio riposa, il giovane si diverte, quelli di 30 anni lavorano. Così abbiamo trentenni che lavorano, giovani che saltellano e vecchi che riposano. La prima cosa che ho notato tra di voi è una grande disarmonia, che deriva dal sacro egoismo. A mio parere, ci sono tre tipi di vita nel mondo. Chiamo la prima vita materiale, quella in cui l’uomo possiede ovini, bovini, galline (case,campi) e quando tutti cantano, lui dice: "Vale la pena vivere!". Ma dopo 20 anni che si è occupato di loro si sente stanco e vuole cambiare vita, e comincia a venderli, perché vuole vivere per se stesso. Questa è la seconda fase del sacro egoismo. I bambini e la moglie, che non capiscono la ragione del suo comportamento dicono: "Cosa pensa di fare nostro padre? Una volta venduto tutto, che ne sarà di noi? ". Sia nella religione che nella vita spirituale esiste il benedetto egoismo. I religiosi dicono: "Ci preoccupiamo di noi, godiamo di ciò che abbiamo guadagnato, perché questa è la vita”. La terza vita, cioè la vera vita, la chiamo divina: essa è colma di amore perfetto verso Dio, ed il cuore umano e la mente si sviluppano a pieno. Si rinuncia al sacro egoismo. Nel primo tipo di vita quando incontriamo qualcuno, i nostri interessi non coincidono: lui pensa in un modo ed io in un altro. Anche nel secondo caso siamo interessati a ciò che le persone possiedono, mentre quando arriviamo a servire Dio non esiste più distinzione, esiste solamente un solo metodo. Seguendo questa legge la gente dice: "Quando Dio vorrà!" Bene, ma avete notato che, quando la mattina, la madre dice al figlio: “Svegliati tesoro, il sole è sorto”, egli risponde: “Ancora un minuto!”. Pensate che questa sia una valida filosofia di vita? No, non lo è. Il Signore ci ha già detto: "Alzati!” Qualcuno dice: “Lo Spirito verrà!”. Possiamo dire che lo Spirito non è venuto fino ad ora? Egli è venuto e se ne è andato molte volte. Adesso può venire, busserà, e se ne andrà di nuovo. La questione riguarda gli anziani, non i giovani: i giovani hanno ancora tempo. Oggi cerchiamo di risolvere difficoltà e gli ostacoli che si presentano nella vita, dobbiamo conciliare tutte le contraddizioni, ciò che non abbiamo terminato, è ora di concluderlo. Riguardo a ciò, ci sono due vedute: gli animali si radunano, per aiutarsi a vicenda; d'inverno i lupi si raggruppano, ma per attaccare un gregge. Ora la domanda è: possiamo in ogni circostanza difficile, superarla? Da un punto di vista cristiano è possibile, ma in pratica le cose stanno diversamente. Questo pensiero mi è venuto grazie ad un mio caro amico, che ha un'alta opinione di me, come se io potessi compiere qualsiasi cosa. Percezione errata! Ammalato di nevrastenia, i dottori gli consigliarono di riposare per quarantacinque giorni sulla schiena. Ma da tali prescrizioni non esce nulla, sono illusorie. Se la tua fede in Dio non ti può aiutare, tutta la tua conoscenza è inutile. Da ciò dovrebbe nascere in noi il desiderio di lavorare secondo le leggi della natura vivente, per essere in armonia con Dio. Se il dottore lavora seguendo tali leggi, è benvenuto! Se si rompe una vena ed il dottore la sutura, benissimo, ma quando mangi le rape senza masticarle ed il dottore ti fa un'iniezione, mi chiedo se egli abbia capito il problema. Basta un lassativo, niente di più! Questi frammenti di rape dovrebbero uscire dal corpo, per non tormentarvi. Molti di voi stanno consumando questi avanzi indigeribili e lo chiamano "Nuovo Insegnamento". Invece no, non è una nuova dottrina, né un insegnamento divino. Se voi aveste l'insegnamento divino, sareste già santi. Il cuore di un giovane innamorato è generoso ed è ispirato. Entrambi, il religioso e l’innamorato, sono ispirati, ma in cosa si differenziano? Percepiscono la stessa cosa, perché sono in sintonia. La dottrina attuale è una dottrina del santo egoismo. Voglio che non vi illudiate:se desiderate avere dei risultati, non dovete imbrogliarvi nelle vostre convinzioni, dovreste sapere dove inizia il nuovo insegnamento. Esso comporta un'estensione, una trasformazione della coscienza: avviene un cambiamento, come quando un bruco si trasforma in farfalla. La vostra inerzia non dipende solo da voi, ci sono anche altre cause. Sulla terra ci sono milioni di anime arretrate, perse, escluse dall'evoluzione umana, che non possono utilizzare le forze della natura, e sono come mendicanti astuti ed ingannevoli nell’utilizzare le debolezze degli esseri umani. Ad esempio se qualcuno è bramoso di diventare importante, il Primo ministro della Bulgaria, iniziano a convincerlo che è dotato e che potrebbe raggiungere le sue aspirazioni, dettando leggi severe ai cittadini, ma una volta imboccata questa strada per lui cominceranno migliaia di guai. Poi gli suggeriscono: “Ora basta, sei stanco, ritirati, lascia che vengano gli altri e tu goditi i risultati”. Ma quando salgono al potere gli altri lo giudicano e lo imprigionano. Che cosa ha guadagnato? Niente. Ed anche in ambito religioso notiamo le stesse debolezze. Ti fanno credere: "Nelle scienze occulte risiedono tali e tali poteri, quello che desideri, lo avrai," e cominci a crederti onnipotente. È tutta una finzione di questi spiriti, se voi approfondite meglio, capirete che è un inganno per niente divino. Ora desidero che voi stessi distinguiate ed impariate, non voglio parlare come un chiaroveggente. Osservando il colore del vostro volto, vedo l'influenza di questi spiriti. A volte vi risvegliate e dite: "Sono confuso, Signore, perché non mi vedi?" No, voi dovreste vedere. Ora siamo in un'epoca in cui dobbiamo stare attenti alle influenze estranee. Di tutte le incomprensioni che sono tra noi sono responsabili loro. Io non giudico nessuno; tra voi non c’è stata neanche una discussione ragionevole, tale che si possa argomentare. Ad esempio, invece di dire a tuo fratello, che il sentiero che imbocca non è sicuro questi spiriti ti consigliano di dirgli: “Ipocrita!”. Se è un ipocrita, dovrebbe avere dei tratti distintivi, degli indizi per identificarlo. Se è malvagio, ci sono altri indizi. Dovreste setacciare dentro di voi, setacciare secondo le leggi alchemiche. Gli astronomi, quando osservano il cielo, scelgono luoghi sereni, senza correnti d’aria, cosicché l'esplorazione sia eccellente. Anche noi, quando facciamo delle osservazioni, dobbiamo essere calmi. Se questi spiriti vagano nella nostra mente, le nostre riflessioni non saranno attendibili. Abbiamo bisogno di placare la mente, e, con la mente calma, di connetterci alla coscienza divina in cui siamo immersi. Ora non viviamo nella coscienza Divina. Tra di voi deve crearsi un metodo di lavoro, un’ alleanza tra due, tre o quattro persone, che si armonizzino ed aiutino a vicenda. Che senso ha essere sul cammino divino, senza usufruire dell’aiuto reciproco? Scegliete alcuni fra di voi che diano l’intonazione. Tutti dobbiamo intonarci ed armonizzarci, in ogni momento, anche gli anziani hanno bisogno di accordarsi. Non sto dicendo che non siete intonati! Sento spesso, quando vado a trovare qualcuno, la mamma dire al figlio: "Dai, suona Bel fiore." Sì, la sento, la interpreta molto bene, poi vado da un’altra parte: "Dai, suona a quel signore Bel fiore”. Beh, dico, basta così! La ripetizione continua della stessa cosa non è sapienza, ma una perdita di tempo. Noi diciamo: " Dio è buono", “Dio è buono”. Sì, Dio è buono ma intanto tu suona la seconda strofa di Bel fiore, ovvero Soffia il vento, la montagna si lamenta. Bel fiore è relativo al cuore, soffia il vento è relativo alla mente. E la terza canzone che dovrebbero suonare i bambini, quale sarà? Faccio questa annotazione perché ho ​​constatato che alcuni di voi pensano che non è ancora questa la strada: voi ancora non sapete che cosa è la vera vita spirituale, la vita divina non l’avete ancora assaporata. Il terzo passo che dobbiamo fare è entrare nella vita divina. Lasciate il sacro egoismo fuori ed il vostro lavoro sarà già a metà. Studiando il Vangelo, si vede che Cristo inizia dalle piccole regole e gradualmente arriva alla perfezione, ad essere “perfetti come è perfetto il Padre Vostro che è nei cieli”(Mt 5, 48). Ci sono principianti, credenti e discepoli. I principianti sono persone materialiste, credono nel possesso delle cose; le persone religiose sono i credenti, credono nel sacro egoismo, invece i discepoli vivono nell’ insegnamento divino. Dove Cristo dice: "Dona tutti i tuoi beni, lascia il padre e la madre" (Lc 14,25-33/Matteo 10,37-38) parla ai discepoli. Ma devi sapere in che maniera distribuire il tuo tesoro, non a caso! S. Paolo scrive: "Se dessi tutti i miei tesori, e non ho amore, non son nulla." (I Cor, 13,3).E se dessi il mio corpo per essere bruciato (vale a dire sacrificato) e non ho amore, sono ancora nel sacro egoismo. È sempre sacro egoismo quando pensiamo di essere al centro dell'universo, anche se non lo esterniamo a parole, ma lo teniamo nascosto interiormente. Invece chi è entrato nella vita divina si siede così in alto che nessuno lo può disturbare. Uno scrittore disse: “Colui che bestemmia Dio assomiglia ad una zanzara che sputa sul Monte Bianco, che traccia mai potrebbe lasciare?” Quando entriamo nel mondo divino, e qualcuno ci offende, è come lo sputo della zanzara, potreste anche non accorgervene. Nel mondo divino lo sputo non attacca perché c’è una pioggia costante che lava via tutto. Siamo arrivati al punto in cui la scienza esoterica ci invita ad applicare le sue regole nella vita reale. L’esecuzione di tali regole determinerà la nostra vita futura: è ora che si decide quali saranno le nostre condizioni future. Quello che ora compi, lo fai per te stesso. E dovresti avere la consapevolezza dei tuoi atti. È necessario vivere nella vita divina, bisogna capire quali ne siano i segni distintivi. Vi serve per voi stessi: in questa piccola comunità appaiono certe disarmonie che possono essere facilmente attenuate, utilizzando il metodo divino. Nella vita religiosa, l’egoismo sacro quanto risolve tanto distrugge; nella vita materiale dà 5 e prende 100. Nella vita divina tutto è bilanciato. E non c'è cosa più bella per l’uomo sentirsi in sintonia con Dio, di percepirlo dentro di sé, di essere in armonia con gli esseri superiori. Non esiste cosa più grande. Incontri qualcuno, il divino in lui corrisponde al divino in te, e lo avverti. Non esiste cosa migliore! Ora voglio che facciate un’ indagine, che filtriate i vostri pensieri in modo che rimanga solo l’essenziale. Un solo pensiero deve rimanere, quello divino; un pensiero su cui possiate contare. Questo esercizio è possibile per tutti, non serve una grande filosofia, e neppure un grande sforzo, ma richiede una scienza valida da mettere in pratica. Applicate le regole divine, come accade nella musica e nell'arte. Ovunque queste regole sono predefinite e chi le conosce avrà sempre un risultato, ma non materiale. Per prima cosa non cercate di migliorare il vostro ambiente esterno. No! In primis potenziate lo stato della vostra mente. Il secondo passo è quello di sviluppare il vostro cuore, e solamente dopo sarete in grado di avanzare nella vostra vita materiale. Attualmente fate il contrario, perciò non avete risultati. Ora alcuni di voi stanno lavorando in questo verso, ma dubitando. L’equilibrio che avete tra mente e fede diventa soggettivo; dovreste farne un’esperienza oggettiva, poter sperimentare ciò in cui credete, così da renderlo vivo. Ci sono due tipi di esperienza; la prima è come un fiore reciso, che dopo un attimo appassisce, l'altra è come un fiore vivo che cresce nel vostro giardino: gli Indù lo chiamano il Fior di Loto. Quando parlo dell’esperienza divina, essa è il fiore che cresce sempre nel giardino divino. Ora quelli di voi che sentono di aver raggiunto una certa altezza possono salire un gradino più in alto. D’ora in avanti non voglio che vi confondiate, perché siamo noi che dobbiamo avvicinarci a Dio, e non Lui a noi. Avvicinatevi a me, e io mi avvicinerò a voi, dice il Signore (Zc 1,3). Ora pensate che facendo questo succederà una catastrofe, mentre questa condizione è una delle più belle; vi troverete come una donna in travaglio, che geme, ma dopo aver partorito dimentica tutti i suoi dolori. Piangerete, ma una volta partorito, raggiungerete uno stato di splendore che non avete mai sperimentato. Questo pianto sarà straordinario. Ci vuole eroismo, non è una faccenda facile, e tuttavia neppure troppo difficile. È l’unico modo per diventare forti. Si dice nella Scrittura: “Uno ne inseguirà mille, e due ne inseguiranno diecimila.”(Dt 32,30). Spesso mi chiedono perché lavoriamo duro senza ottenere alcun risultato: perché siete rimasti ancora nel reame del sacro egoismo. Vi chiedete: "Quale è il tuo credo?". Nel mondo divino tale domanda è inesistente, ci si chiama: fratello, sorella, niente di più. Se ti incontrano e ti chiamano fratello, sei nel reame divino; se ti chiamano: "Sua Signoria”, “Vostra Reverenza", ”Sua Eminenza” ecc... sei in quello del sacro egoismo. Nel Divino esiste solo la fraternità, e tutte le persone le senti vicino al tuo cuore. Allo stato attuale alcune persone vi sono antipatiche e non potete proprio sopportarvi. Quanti di voi saranno pronti ad abbandonare il sacro egoismo? Se vi propongo di votare per alzata di mano, quanti di voi si metteranno tra i principianti, quanti tra i credenti e quanti tra i discepoli? Solo pochi sono pronti per la vita divina! Come pensate di dover alzare la mano? Sarebbe troppo facile così! Arrivati al voto, vi metterò in grande difficoltà, e se riuscite ad uscirne, sarà molto bene per voi. Vi darò un esempio che ho dato ai giovani: se vi fa male un dito, o le articolazioni, o la schiena vi innervosite. Poi si forma un grande bubbone ed allora dite: “Siamo rovinati! Se solo fossero rimasti i disturbi di prima!” Allora, incidete questa pustola! Trovandoci ​​allo stadio del sacro egoismo il Signore creerà per noi un grosso foruncolo dal quale uscirà, come pus, il sacro egoismo, e potremo entrare nella coscienza divina senza innervosirci oltre. Non voglio che abbiate tante piccole malattie, ma solo quella giusta per voi. Adesso voglio assegnarvi il compito di pensare alle modalità del lavoro. Ora tergiversate, pensando: "Non è ancora il momento, quando il Signore parlerà, non ci sono ancora le condizioni adatte, non sappiamo abbastanza, prima aspettiamo di esplorare l’ esoterismo” ecc.. È possibile esplorare l'occulto, conoscere la Bibbia a memoria, saperne citare ogni verso, ed essere ancora nel reame del sacro egoismo. Nella fratellanza c’è un certo spirito critico, vedete più facilmente il male più che il bene. Ed alcuni si lamentano con me: "Una volta ci volevamo tanto bene, ora c’è freddezza tra di noi." Vi darò l’esempio del nostro fratello Peter. Un vecchio disse una volta: “Quanto sono gagliardo!”, e, correndo per saltare un fosso, vi cadde dentro. Allora commentò: “Beh, quando ero giovane, ero più forte!”, ma quando uscì dal fosso dovette riconoscere che succedeva la stessa cosa anche da giovane. Giovane o vecchio, l’uomo non cambia, solo matura. Qualunque siano le sue inclinazioni da giovane, tali esse rimangono; se è stato nobile di carattere, così rimarrà. Può il seme di grano modificarsi? Vogliamo credere che un uomo religioso da giovane fosse grano ed ora è orzo? I turchi dicono: non credere a quello che vedi. (Un fratello domanda, come avviene la nascita spirituale?) La stessa pustola vi farà nascere. Vi farò l’esempio della domestica che scava nella spazzatura perché la sua padrona ha perso una pietra preziosa. Nei rifiuti c'è qualcosa di prezioso; abbiamo perso tante cose di valore. Una pietra preziosa rimane sempre preziosa, chi la riconosce la troverà e la pulirà, mentre chi non la conosce, non tenterà nemmeno di cercarla. La nuova nascita non è un inizio, ciò vale solo per il nostro lato esteriore; l’anima sviluppa le proprie qualità intrinseche e non introduce nulla di nuovo. La dinamite, per produrre un esplosione, ha bisogno di un detonatore. Lo Spirito è uscito da Dio, nuove sono solo le condizioni che ne consentono la crescita; l’anima del bambino non proviene dall'anima materna, la madre fornisce solo il materiale per il suo sviluppo. Dobbiamo entrare in relazione con la coscienza divina. Per fare questo esistono molti esempi citati nel Vangelo e nell’esoterismo: per risvegliare il divino disponiamo di vari metodi. Ora dobbiamo unirci tutti e lavorare per il Signore. Alcuni dicono: “Lasciamo le nostre occupazioni ed andiamo a lavorare per Dio!”. No, sappiate che tutto nel mondo è Suo, tutto ciò che possediamo è Suo. Dovremmo avere la consapevolezza che tutto ciò che abbiamo ora è divino, e cominciare ad adoperarlo secondo la legge divina. Questo è la nuova consapevolezza. C’è chi dice:"Questo è il mio insegnamento." Invece questi pensieri provengono da Dio, qualunque persona potrebbe pronunciarli, bisogna dire: 'Mettiamolo in pratica ciò che è divino”, indipendentemente da chi lo propaganda. Coloro che sono già pronti a venire fuori dal bozzolo, che lascino il posto a quelli che vengono dopo di loro, seguendo la fila. Se ci sottoponessero ad un esame sul nostro insegnamento, per definirlo in una spiegazione breve ed limpida: in che cosa credi, quale è la tua vita, qual è il tuo insegnamento, che cosa rispondereste? Per il prossimo incontro pensate a dei metodi pratici con cui lavorare. Potrebbe essere una riunione in cui ci dimentichiamo di noi stessi e diventiamo tutt'uno con la coscienza divina, tutti all’unisono. Immaginate che armonia! Invece ora siamo seduti ad una conferenza, qualcuno parla, qualcuno guarda l'orologio anche quando preghiamo, e pensiamo che questo sia preghiera. Questo non è pregare! I Quaccheri tengono il loro incontro in perfetto silenzio, sono solo ventimila, una piccola minoranza, ma l’Inghilterra deve a loro la sua grandezza. Anche noi dobbiamo lavorare. Rimane la domanda: possiamo entrare consapevolmente nel Divino? Le persone rimpiangono la vita perduta, molti di loro vedono che la vita spirituale non li ha dato ciò che volevano, sono appassiti, perché i loro figli non sono come si aspettavano. Il Divino darà senso e coraggio nella vita, verso ad esso dobbiamo tendere. Questa situazione molti di voi l’hanno già vissuta. Nessuno si illuda, finché non avete vissuto fino all’ultimo karma, fino al completamento della legge di Mosè, non è possibile accedere alla nuova vita. La vita fisica è una grande illusione, non sistema niente. Noi pensiamo di risolvere, mentre non risolviamo un bel nulla! Alcuni diranno: "Allora non lavoriamo!" No, anche questa è una illusione. L'essenza della vita è che le persone si amino a vicenda. È gratificante vivere in una società di persone noetiche. Anche quando ci avviamo verso il cielo, cerchiamo di nuovo il ragionevole. Quando parliamo di Dio, intendiamo il sublime, il raziocinio, il Nous. Tutte le esigenze esteriori, le aspirazioni, non sono fondamentali ed indispensabili. Lo scopo della vita è di amare ed essere amato, e ciò e duraturo e perenne; tutto il resto sono solo illusioni transitorie. Questo amore passerà da un mondo all’altro. Se qualcuno ti usa percepisci un senso di restrizione. Sulla terra I’ideale dovrebbe essere l'amore incondizionato tra di noi, senza di esso la vita fisica perde il suo significato. E l’amore umano senza l’amore divino, perde il suo valore. I regali diventano preziosi se ricevuti da un vero amico; un anello donato è inestimabile perché ami il tuo amico, ma il giorno in cui lo odi, disprezzerai anche il suo anello. Quando ami qualcuno, leggi i libri che scrive. Che trasformazione avviene! Con la parola illusione intendo di non porre il cibo al centro della vita. Che mangerai, è certo, ma solo per necessità fisica. Verrà il giorno in cui si mangerà senza lavorare: nessuno lavorerà, tutti riposeranno. Voi dite che non è possibile che non ci sia lavoro sulla Terra, invece lo è. Il lavoro del futuro sarà piacevole, adesso sono i bisogni fisici che ci costringono a lavorare. Fintantoché le persone vivono così, seguono il falso insegnamento. Lavorare non è indispensabile, si tratta di un'illusione, come per l'alcoolista quella che sia indispensabile bere, così l’intero pianeta si riempie di tombe e di ossa. Questa necessità l’abbiamo creata noi quando abbiamo trasgredito la legge. Dio disse ad Adamo: "Questo giardino è ricco ed ordinato, non toccare solo quell'albero", ma lui ne mangiò e lo cacciarono fuori. Bene, se torniamo indietro ed adempiamo la legge di Dio, che cosa accadrà? Saremo di nuovo in Paradiso. Lo spirito umano può ancora tornare al suo posto originale, la lotta è iniziata fuori dal paradiso. Non preoccupatevi troppo, se tutti noi accettiamo l'amore come stile di vita e lo pratichiamo, agendo senza scopo di lucro, il mondo migliorerà. Pensate che non funzionerà, ma almeno provate a lavorare senza chiedere nulla in cambio. Dite: “Verrò nel campo ad aiutarti, però non mi pagherai”. Ora, con il regime attuale, si paga. Rinasceremo, usciremo dai nostri bozzoli. A voi sembra contraddittorio e dite: "La fede sola non basta." La fede implica intelligenza, ma serve anche conoscenza. L’uomo colto compirà qualcosa, invece chi non ha fede, né ingegno spingerà il solito vecchio aratro. La nuova cultura richiede tante persone istruite, ma con le credenze e consuetudini attuali non possiamo applicare questa legge. Noi seguiamo questo metodo, che è naturale; tra tutti voi c’è un legame. Per primo dobbiamo accettare il divino, e quando lo percepiremo, saremo in grado di fare tutto. Fino a quel momento, tutte le domande rimarranno irrisolte. Quelli di voi che sono pronti, li chiamerò in modo speciale per vedere quanti risponderanno. Chi risponde bene sarà contraccambiato dal Signore, solo in questo modo avanzerete. Vedo che siete in un vicolo cieco, parlate sempre del vostro passato, e non del futuro. Quando le persone parlano della loro esperienza passata, li considero già vecchi. Non mi piace chi ripete: “Una volta ero più religioso”. Rispondo: “Allora sei vecchio”. Non è importante ciò che eri , ma quello che sei ora ed in futuro. Lascia il passato, il nostro Signore non invecchia, noi non crediamo questo! Dio parla ora, e in futuro parlerà ancora, invece il passato è solo una rievocazione. Qualcuno viene da me chiedendomi: “Si può fare qualcosa di me?” Se credi si può, se non credi non si può. Un altro errore è quello di credere di conoscere qualcuno, mentre non lo conosci affatto. Conoscere qualcuno significa amarlo in modo da sacrificarsi per lui. Fino ad ora non ci conosciamo abbastanza. La vita è un apprendimento continuo, ogni giorno porta nuove conoscenze. Ogni giorno, ogni anno rivelerà sempre qualcosa di nuovo, in ciò consiste conoscere Dio; quando parlo di amore intendo questa graduale ascensione. Non tutti percepiranno l'amore immediatamente, ciò è impossibile. Quando parlo di entrare nella vita divina, non voglio che abbandoniate le vostre attuali occupazioni! No, si tratta di un malinteso. Vivremo nel mondo e compiremo la Volontà di Dio. Migliorando il mondo, ma non da fuori, cominciando a cambiare i nostri pensieri e la nostra mente, riusciremo a risanarlo. Cercate di instaurare ordine e disciplina tra di voi, se non avete regole, sceglietene. Le persone di oggi hanno delle regole, ma vivono non rispettandole, noi invece non ne abbiamo, ma viviamo come se le avessimo. Ora scrivete che cosa ostacola il lavoro, così potremo superare ragionevolmente le difficoltà, scegliete di vivere secondo queste regole. Prendete due o tre persone, fino ad una ventina, e cominciate a pensare a come applicare queste regole. Siamo studenti da tanto, direte, e non abbiamo imparato ancora nulla? Non basta uscire dall'Egitto ed accettare le leggi del Sinai, ma bisogna entrare infine nella terra di Canaan, mettendo ordine nelle nostre vite e vivendo secondo i dettami divini. Dobbiamo diventare un punto di riferimento per l’applicazione dell’insegnamento divino! Chiunque può diventare un esempio, ma solo chi lo desidera veramente. Vi do come esempio quello di un bel frutto maturo, di cui si può dire: "Questo proviene dall’insegnamento divino." Chiunque può diventare un esempio, ma solo chi lo desidera veramente. Finché non avete preso la ferma determinazione di realizzare il divino tutti vi saranno contro, invece una volta decisi se direte: "Lascio tutto, se volete venite con me bene, altrimenti, addio!" gli altri risponderanno: “Veniamo anche noi!”. Non vi sia alcuna esitazione, decidetevi! E così cominciamo da un piccolo passo nel mondo divino, arrivando gradualmente alla grande esperienza. Vi darò questo pensiero essenziale su cui lavorare ogni giorno: “Come posso servire il Signore?” Di venerdì staremo insieme, in silenzio, o discuteremo un problema importante su come applicare l’insegnamento divino, salteranno fuori dei begli esempi. Faremo due gruppi; i giovani si riuniranno dalle 6 alle 8, gli adulti dalle 8 alle 9.30. I giovani saranno i primi, loro combattono al fronte, mentre i vecchi saranno la retroguardia. Perché se le retrovie non sono organizzate, la prima linea difficilmente resiste alla battaglia. Gli abitanti di Sofia diano l'esempio: elaborate un metodo. I filosofi, prima di argomentare le loro teorie, confutano quelle degli altri. Io prendo esempio dalla natura: il seme viene seminato, cresce, il secondo anno spuntano le foglie, poi per cinque, sei anni, non fiorisce ma fa le gemme. Troviamo lo stesso processo nell’uomo; alcuni di voi potrebbero sbocciare, non artificialmente, ma in modo naturale. Se dopo otto anni germogliate, è grazie alle condizioni favorevoli. Se avete appena cominciato a germogliare, rimangono ancora due - tre anni per fiorire completamente. Ora lo sviluppo del raccolto non va bene, tutti gli esseri astrali distruggono ciò che costruiamo. Se sei bendisposto, cerca di conservare quella disposizione mentale il più a lungo possibile! Non passano neppure due ore che perdi tutto ciò che ha conquistato e rimani svuotato, e poi ci vuole una settimana di sforzi per riprenderti. Nei prossimi incontri qualcuno di voi può riportare ciò che ha sperimentato su di sè, raccontando il suo vissuto, argomentandole con delle prove. Colui che ha sperimentato, conosce i sintomi; se riesce a non perdere il suo benessere interiore, lo avrà con sé. La cosa principale è di creare un’atmosfera più amorevole, il vostro amore è diventato superficiale; bisogna raccoglierlo ed incanalarlo. Vi parlerò dei metodi dell’ amore, del significato dell’amore, su come applicarlo, su quali risultati produce. Ora come ora viene conosciuto solo come sentimento legato alla vita, come una sensazione piacevole, invece quando giungiamo al Vero amore, è un’esperienza straordinaria. Se si riuscisse a creare la giusta atmosfera, potrei parlarvi dei metodi d'Amore, ma siccome c’è disarmonia tra di voi non mi permetterei mai di parlarne, perché è una cosa sacra per me. Posso parlare d’altro e lascerò quest’argomento ad altri. Con l’atmosfera adatta, si potrà accennare ai piccoli metodi dell’Amore Divino. Quando state raccontando un’importante esperienza della vostra vita e sentite dall’altra parte una mancanza di rispetto, allora non parlate più. Cristo dice di non dare le perle ai porci. L’amore attuale lo lascio da parte, vi parlerò dell’amore in una visuale completamente diversa. E questa sarà solo una spiegazione, ma se vorrete potrete anche fare esperimenti con esso, l’Amore è una coscienza divina che genera tutti gli stati d’animo. Adesso, con tutti i nostri pensieri, ostacoliamo il divino dentro di noi, annientiamo noi stessi. Dobbiamo disimparare a distruggere, ed imparare a creare. Qualcuno ti comunica una sua esperienza personale e ti viene da replicare: “Ciò non ha alcun valore.” Così danneggi lui ed anche te stesso. Se riesci a frenarti, soffrirai, ma dopo riceverai una piccola ricompensa. Perché è necessario uno scopo? Ci vuole un obiettivo a cui aspirare nella vita, la tua meta può essere Dio. Se tieni in mente Dio come una coscienza globale, puoi raggiungere ogni obiettivo, altrimenti non puoi ottenere nulla. Anche se tu stessi per essere impiccato, se riuscissi a concentrare tutte le forze della tua mente su Dio, la corda si romperebbe cento volte e non moriresti. Puoi elevare la vibrazione delle tue cellule, cosicché anche il più robusto acciaio si tramuti in polvere, ma devi essere un gigante per farlo. Il Signore dice: “Parlate ed accadrà ciò che desiderate” , noi invece stiamo aspettando dal Signore che parli e che faccia per noi ciò di cui abbiamo bisogno. Il Signore dice: “Parlate, ed accadrà”. Perché succeda abbiamo bisogno di sapere come chiedere; quando il bambino chiede con amore, suo padre si commuove e concede tutto, ma quando il figlio vuole imporsi, egli non concede. Se andiamo da Dio pieni di amore, tutto sarà possibile. Adesso ci si aspetta sia dai giovani che dagli anziani che abbiano cuori puri, per imparare che cosa vuol dire l'Amore Divino. È detto: “Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio Unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna”, e noi dobbiamo dire: ”Anch’io ho tanto amato Dio da dare tutto in sacrificio per conoscerlo”. Dal momento che integri nella tua vita questo versetto, allora la forza verrà, dipende tutto da noi. Dio ha già dato, ha donato suo figlio in sacrificio:ora sta a noi accettarlo e fare la nostra parte. Questo è un pensiero su cui meditare. Quando ho iniziato a parlarvi, ho preso il raffreddore, e Io interpreto così: parlerò a delle persone raffreddate. So come curare la febbre, quando l’uomo starnutisce, dal suo naso colano i microbi. Siete raffreddati, allora anche la vostra mente è malata e dovreste curarla. Tutto ciò che è impuro dovrebbe uscire fuori, che non ci sia posto per i microbi. Adesso io sono malato, e voi no. Mi è stato detto: “Se non insegni loro il vero metodo, sarai raffreddato”. Mi sono legato alle vostre basse vibrazioni e questo è il motivo per cui mi sono ammalato. In cinque minuti posso autoguarirmi, se interrompo il legame che ci lega. è arrivato il tempo di seguire il disegno eterno, di conoscere Dio. Qualcuno dirà: “Noi lo conosciamo! Cristo disse allontana da me questo calice, se possibile, ma alla fine l’accettò riconoscendo che tutto è dato dal Signore, ma alla fine. Dopo averlo provato ne avremo esperienza. Dobbiamo riconoscere che tutto è stato dato da Dio. Ora che cosa scegliete? Scegliete venerdì? Resta anche giovedì. Voglio dire ai giovani di non fare gli stessi errori dei vecchi, che si distinguano da loro, che siano originali. Siccome sono ancora raffreddato, non voglio risolvere questa dilemma. In generale bisogna parlare di meno. I cannoni della saggezza rimbombano di rado. Le grandi faccende non sono facili. Lo scopo di questi incontri è di fortificarvi e di farvi vibrare all’unisono, in ciò consiste il lato positivo. A volte il mondo esterno ci affatica troppo e ci vogliono un paio d'ore per riprendersi. Preghiera segreta [1] I Quaccheri sono una Comunità di fratellanza cristiana fondata in Inghilterra nel XVII sec. Che si distingue per purezza, altruismo, moralità e contestazione categorica della gerarchia ecclesiastica, della guerra e della violenza. I loro incontri informali si tengono nel silenzio e nella concentrazione, finché qualcuno non riceve l’ispirazione dello Spirito Santo per prendere la parola; furono tra i primi ad emigrare in America (n.d.t).
  12. Dal nord verso il sud Riflessione La vita è bella, quando tutte le cose accadono al momento giusto. Se ciò non succede, l’uomo è deluso. Lui pensa di non poter raggiungere più i suoi desideri. Oggi è il 22 settembre, il giorno in cui il sole si allontana per andare nell’altro emisfero. Finora era ospite nostro; in questo periodo ha rallegrato la gente, i fiori, gli alberi e l’erba, ha fatto tante cose meravigliose e quando finisce il suo lavoro si prepara per partire. Dove va il sole? Che cosa farà? Per tanti questa è una incognita X. La X non è nient’altro che due semicerchi )( , che si toccano nel punto più sporgente. È importante sapere che cosa potrebbero fare due dorsi, che si toccano in un punto comune. Se due soldati appoggiassero le loro schiene per sparare, si aiuterebbero reciprocamente. Qualche volta l’uomo pensa di poter fare tante cose da solo; da solo potrà fare qualcosa, ma in due potranno fare di più. Che cosa farai da solo se due nemici sparano su di te, uno sul petto, l’altro sulla schiena? Però se arriva qualche tuo amico e appoggia la sua schiena alla tua, la situazione migliora; tu sparerai davanti a te, il tuo amico dall’altra parte e caccerete via il nemico. Che cosa rappresentano i due emisferi della terra? L’emisfero nord è la vita privata dell’uomo e quello sud è la vita del vicino. Finora il sole dimorava da noi – nell’emisfero nord. Per tutto questo tempo abbiamo usufruito del calore del sole, della sua luce, di tutti i suoi benefici. Esso ci ha procurato tanta frutta: mele, pere, prugne, uva , i nostri fienili sono pieni di grano. Il sole ha provveduto a noi per l’inverno ora sta a noi distribuire i beni e vivere in modo ragionevole. Il Sole dice: “Io ho fatto il mio dovere verso di voi. Adesso vado nell’emisfero sud per portare le mie benedizioni. Voi avete cibo per sfamarvi, siete assicurati. Mangiate e cantate e in primavera verrò a visitarvi. Ogni giorno porta qualcosa di nuovo. Anche la giornata di oggi ha la sua ricchezza, il suo programma. Se i vostri occhi sono aperti, vedrete attorno a voi quanti eseguono la volontà Divina e vi rallegrerete. Nella vita e nella natura ci sono tante cose che l’uomo non vede. Perché? – Ancora è in prigione. Quando uscirà dalla prigione, allora vedrà il sole, il cielo, i fiori, gli uccelli, le sorgenti e la sua anima si rallegrerà. Questo è il mondo spirituale. Pertanto quando i vostri occhi si apriranno al mondo spirituale, ringrazierete Dio per la misericordia che ha verso di voi. Vedrete tante cose nel mondo cose spirituali, ma è importante distinguere tra le ombre delle cose e la loro realtà. Se vedete le ombre, voi non siete ancora entrati nella realtà. Se guardi il ritratto di tuo padre e di tua madre – ne vedi l’ombra, non è la realtà, quando loro ti parlano e ti portano qualcosa, allora diventano reali. Reale è ciò che l’uomo vede, ascolta, sente, tocca, annusa. Provate le cose con i vostri sensi interni ed esterni per distinguere se sono reali o no. All’essere umano moderno sono concesse buone condizioni per il suo sviluppo, ma nonostante questo progredisce poco. Perché? È innamorato di sé stesso: pensa, vive e lavora per sé stesso. Dovunque va, si specchia di continuo, vuole sapere se è vestito bene, se è pettinato, lavato. Non c’è niente di male che l’uomo si prenda cura di sé, ma nello stesso tempo deve prendere in considerazione anche il suo vicino. È sempre preferibile essere ben vestiti, pettinati, lavati che con i vestiti strappati e sporchi. Ma la vita non gira solo attorno a lui. È bene che l’uomo sia sano, bendisposto, che possa lavorare bene, ma deve ricordarsi per chi lavora: non è arrivato in terra per lavorare solo per sé. Questa mattina siete venuti per sentire qualcosa da me, per riceverlo come colazione. Se fate così, non sarò contento: vorrei che mangiaste qualcosa, ma che i semi li seminaste in terra in modo che l’anno prossimo abbiate alberi da frutta. La mente e il cuore umano sono frutteti, nei quali si devono piantare piante di alta qualità e alberi da frutta. I buoni pensieri e sentimenti sono i semi degli alberi da frutta. Non basta solo seminarli e tenerli come ornamento, ma bisogna curarli ed assaggiarne per primi la frutta, sapere di che qualità di frutta disponete. Solo dopo potete offrirne ai vostri amici. È grande la gioia di chi trova nel suo giardino frutta dolce e matura: cammina in mezzo agli alberi e si sente soddisfatto perché il suo lavoro è stato ricompensato. Quale sarà la sua situazione se non ha neanche un frutto nel suo giardino, mentre invece dai suoi vicini ci sono tanti alberi carichi di frutta matura e succosa? Soffrirà e si lamenterà chiedendosi, perché Dio ha creato così il mondo, chi è colpevole di ciò? Egli stesso. Se avete giardini e campi, seminateli prima di grano e poi dopo di frutta e fiori. Alcuni amano i fiori e sii occupano solo di fiori. Va bene, ma non dovete trascurare il grano e gli alberi da frutta. I fiori con il loro profumo attirano i vostri vicini; con essi potete curarvi, ma non nutrirvi. Per esempio, chi è di malumore annusi una rosa. Se annusarla non aiuta, che ne prenda qualche petalo di rosa e lo strofini sul naso, sulla bocca, sulle orecchie e sulle mani. La rosa cura l’uomo sia fisicamente che mentalmente. Usufruite di tutto ciò che la natura vi dà per migliorare la salute, per aumentare la bellezza e la forza. Dio vuole vedere l’uomo sano, forte, bello. Servitevi delle condizioni favorevoli e dei beni che vi dà la natura, senza rimandare il lavoro di oggi a domani. Tanti rimandano il loro lavoro dicendo: “Così avremo da fare anche nella prossima vita”. La prossima vita ha il suo programma, ma devi finire ciò che è previsto in questa per proseguire nell’altra. Se oggi comprerai della lana e la filerai ti farai un vestito con cui ti vestirai. Se non fai il vestito oggi, nella prossima vita sarai nudo. Se in questa vita riempirai i tuoi fienili di grano, avrai da mangiare anche in quell’altra. Se in questa vita non hai arato e seminato, nella prossima vita cercherai delle briciole qua e là per mangiare qualcosa. Dopo ciò, direte che le condizioni della vita sono pessime. Che cosa rappresentano le condizioni cattive? – La vita passata dell’uomo. Se nel passato qualcuno era un principe e disponeva di case, campi, vigneti, giardini, ma si è comportato male con i suoi servi e vicini, egli si prepara un brutto futuro. I servi e i vicini si rivendicano e formano una barriera che si frappone tra la sua anima e Dio. Egli si dispera che la sua condizione sia così insopportabile e non sospetta che nel passato, quand’era principe, non ha utilizzato le buone condizioni di cui godeva e invece che amici si è creato dei nemici. Ora torna sulla terra non come un principe, ma come un servo, come un uomo ordinario per conoscere la propria situazione e risolvere i propri errori. I vostri cattivi pensieri e sentimenti sono i vostri primi nemici che ostacolano la vostra strada per proseguire in avanti: Sono i servi e vicini che avete maltrattato . Perciò suggerisco all’uomo di vivere bene, di nutrire buoni pensieri e sentimenti per costruirsi la strada verso Dio. Mosè era uno dei grandi consacrati nel suo tempo, ma per un suo errore lasciò l’Egitto ed andò nel deserto, dove visse 40 anni come un pastore. Un giorno vide un rovo bruciare; Si avvicinò al rovo per capire perché bruciava, ma dal rovo sentì uscire una voce che diceva: “Togliti le scarpe, perché il posto, dove stai, è sacro”. Un giorno il Sole sorgerà per tutti voi e sentirete una voce: “Toglietevi le scarpe perché il posto dove vivete è sacro”. Dopo aver sentito la voce di Dio dal rovo Mosè doveva prepararsi per una nuova missione. Dio gli disse: “Ho sentito i lamenti e le sofferenze del mio popolo, ti manderò per liberarlo”. In un primo momento Mosè rifiutò con il pretesto che non era capace di parlare per via della sua pronuncia nasale. In realtà, aveva paura di essere preso per l’assassino dell’egiziano. Fino a quel momento Mosè era coraggioso, deciso, ma dopo l’assassinio dell’egiziano aveva perduto il suo coraggio. Dio gli disse che avrebbe mandato insieme a lui il suo fratello Aaron, che era bravo predicatore. Quando invecchiano alcune persone religiose si rifiutano di lavorare con il pretesto di essere vecchie. Anche Mosè era vecchio quando andò in Egitto a liberare i suoi connazionali. La vecchiaia non ostacola l’uomo ad eseguire la Volontà Divina. E anche avere una pronuncia nasale non è un ostacolo. Quando un uomo ha una pronuncia nasale? Quando parla molto e lavora poco. Per eseguire il lavoro affidato da Dio, bisogna fare il contrario: parlare poco e lavorare molto. Anche la gente di oggi, come Mosè si rifiuta di compiere il lavoro assegnato, con il pretesto che non può parlare bene. Da voi non ci si aspetta che parliate molto, ma solo che solleviate la bacchetta magica. Parlerete poco, lavorerete tanto. Voi volete ricevere prima la benedizione Divina e poi lavorare, volete prenderla tutta in una volta. Ogni giorno porta la sua benedizione. Che cosa fareste se riceveste le benedizioni tutte insieme? Immaginatevi che dover vivere 120 anni e di ricevere tutto il cibo necessario in un giorno. Non potete mangiare tutto il cibo in un giorno, alla fine marcirebbe. Vuol dire che per tutti i 120 anni dovreste mangiare cibo marcio. Questa è la più grande disgrazia che vi potrebbe succedere. E’ un’altra cosa se tutti i giorni ricevete la vostra dose giornaliera di cibo fresco e sano. Allora la vita è bella, quando si manifesta con tutti i beni e conquiste, con tutte le gioie e tristezze poco a poco, goccia a goccia. In questo modo neanche le sofferenze di cui avete paura, saranno così terribili. La Provvidenza dà le sofferenze alla gente, come una benedizione, ma l’uomo ne ha paura perché non le comprende, ed in più, ci aggiunge anche delle cose inutili, aumentandole. Immaginate di mettere un diamante sulla penna d’oro, con cui scrivete delle cose belle. Pensate che scriverete meglio così? Per niente, anzi, sarete più scomodi, soffrirete. Ha senso di metterlo al collo, come collana, ma sulla penna non ha nessun significato. Ogni cosa deve trovare il proprio posto. Iniziate mettendo, ogni cosa al proprio posto. Se non siete in grado di farlo, non spostate gli oggetti nella natura. La Natura ragionevole ha messo ogni cosa al suo posto. Se qualcuno camminando per strada, urta il piede contro un sasso ed inizia a brontolare: “Perché’ Dio non ha messo gli occhi sui piedi che vedano dove vanno”. Pensate a come apparirebbe l’uomo se avesse gli occhi sui piedi, sulle mani invece che sulla testa? Dio ha messo gli occhi, le orecchie, il naso, la bocca nel posto più importante – sulla testa; nel cuore ha messo i sentimenti – per gioire e per soffrire. Rallegratevi anche quando soffrite. Il primo che ha sofferto, e continua soffrire, è stato Dio. Pensate che quando Lui vi dice che cosa dovete fare e come comportarvi e non Gli obbedite non Lo fate soffrire? Gli chiedete tutto ciò di cui avete bisogno ma quando arriva il momento di eseguire la Sua volontà fate un passo indietro. Dio ha creato il Sole, la Luna, le stelle e tutte le condizioni ottimali perché voi possiate studiare, svilupparvi e per gioire e dopo tutto ciò ancora vi chiedete: “Ma esiste Dio o no?”. Come se, vedendo l’amore e le cure premurose dei tuoi genitori ti chiedessi se loro esistono oppure no. Rinnegare Dio e vivere con questi pensieri, vuol dire sfigurarsi. Non chiederti perché ti sei abbruttito, perché il tuo volto è scuro. Ogni dubbio, ogni sospetto e la mancanza di fiducia portano oscurità nella mente, così che il volto dell’uomo si scurisce ed acciglia. Se tu sei nato,e sei in vita, ed usufruisci dei beni della vita, devi conoscere ed amare Dio, credere in Lui anche senza averlo visto. Che cosa succederebbe se Dio si mostrasse alla gente, così come l’allievo vede il suo maestro? Se il maestro impartisce le lezioni da casa sua, via radio, e gli allievi ne ascoltano la voce e eseguono i loro compiti, non avranno paura di lui. Sbaglieranno, si correggeranno e faranno i loro compiti da soli. Ma se il maestro è irascibile ed entra in classe con una verga in mano e ad ogni errore colpisce l’uno o l’altro, loro avranno paura di cui e il loro pensiero si confonderà. Allora non è meglio che il maestro sia invisibile ai suoi allievi? Dio non si arrabbia, ma è infinitamente giusto e amorevole, lascia le persone libere, perché facciano da sole i propri compiti. Quando Lo cercano con un cuore puro, Lui corre subito ad aiutarli. L’educazione moderna non ha ancora raggiunto il livello di poter gioire dei propri risultati. Per educare, ci sono sia metodi generali che individuali. Il gatto lo educhi in un modo, il cane in un altro, il lupo in un terzo e l’uomo nel suo modo specifico. Lo stesso metodo non può valere per tutte le persone. Quando vuoi far obbedire il gatto, prenderai la sua coda in un posto ben preciso. Se non lo farai, ogni altra mossa sarà inutile, perché esso non capirà. Entrerà in casa tua e ruberà, però l’uomo è più evoluto del gatto. Ecco perché quando entrate nella casa divina non prendete niente senza il Suo permesso. Finché non arriverà Dio e vi permetterà di prendere qualche cosa, starete in disparte. Ogni cosa che è stata data con amore e benevolenza, è benedetta. Quando entrate nel vostro tempio siate ordinati. Fate una sforzo anche oggi per essere in armonia con la vostra mente ed il vostro cuore. Tenete solo un pensiero nella vostra mente, ma che sia sacro; un solo sentimento nel vostro cuore, ma che sia sublime. Gioite dei beni Divini, della benevolenza Divina verso di voi. Siate felici che c’è qualcuno nel mondo, che è benevole verso tutte le anime. Non esiste un essere, piccolo o grande, che Lui non abbia soddisfatto modo migliore. Non esiste un essere che non abbia sperimentato la sua benevolenza ed il suo Amore incondizionato. Come dobbiamo rispondergli e ringraziarlo? Solamente con l’esecuzione della Sua volontà. Lui fa tutto per noi, non dobbiamo anche noi eseguire la Sua volontà in terra e non costringerlo a scendere fino a noi? Quando ci aiutiamo a vicenda, noi eseguiamo la sua volontà. Lui si manifesta attraverso di noi e prova gioia quando distribuiamo in modo giusto i beni che Lui ci ha dato. La maggior parte delle persone ha paura di Dio invece che amarlo. Hanno paura di sbagliare, per non provare il Suo bastone sulla loro schiena. Egli non usa questo metodo, questo è una visione meccanicistica di Dio. Quando Dio vede l’uomo sbagliare, sorride. Egli vede un bambino rubare le mele da un albero ed osserva che cosa farà il contadino. Quest’ultimo prende un bastone e lo punisce. Pensa che gli alberi siano suoi e che li ha recintati per sé, ma sia il contadino che il bambino vivono in un’illusione. Il bambino pensa che gli alberi siano di Dio e che perciò non occorra chiedere il permesso per raccogliere due o tre mele. E’ vero , ma prima di salire sull’albero, dovrebbe chiedere il permesso al Padrone dell’albero. Visto che non ha fatto questo, lui prova il bastone del secondo padrone – del contadino. E’ grande l’avidità della gente di oggi e per questo c’è discordia: ci si offende uno con l’altro sia fisicamente, che verbalmente, che con sentimenti ostili. Nel mondo Divino la rozzezza è bandita. Se una persona si irrita al posto e tempo giusti è una cosa, ma essere sgarbato è un’altra cosa. Se non ti arabi nel momento giusto, allora sei sgarbato. Se vedi un bambino tendere la mano con un fiammifero acceso verso il fienile, subito lo colpirai per allontanare il fiammifero dal fienile. Questa non è cattiveria, ma ira manifestata giustamente. Non c’è tempo per parlargli quando ha già in mano il fiammifero. Poi dopo ti avvicinerai e gli dirai: “Tu vuoi fare qualcosa di bello, ma non hai scelto il posto giusto. Se dai fuoco al fieno, gli animali moriranno di fame. Se vuoi accendere qualche cosa, vai in chiesa ed accendi tutte le candele”. Lo dico anche a voi: quando volete accendere qualche cosa, andate nella casa di una persona povera e sofferente, che vive nel buio e nel freddo, ed accendetegli una candela per rallegrarla, accendete il fuoco per scaldarla, per sciogliere le sue giunture ghiacciate. Questo vuol dire vivere ragionevolmente. Andate nelle case della gente per accendere la luce delle loro menti e il calore dei loro cuori. Questo è il compito di ogni uomo. Allora saprete che l’uomo non è nato per vivere per sé stesso, ma per Dio. Vivete per Dio e morite per Lui, chi muore per un ideale sublime, nel mondo passa da un mondo inferiore in un mondo superiore. Quando un povero muore per la povertà e nasce per la ricchezza, questa morte è giusta. Se un prigioniero muore in prigione, ma poi entra in un mondo vasto ed infinito, questa morte è giusta. E’ terribile quando qualcuno muore e non può rompere il suo legame con la terra; è sdraiato sul letto sembra morto, ma è legato con migliaia di fili alla Terra e non si può liberare. Lui non vuole rompere i suoi legami e neanche i parenti possono farlo e finiscono per straziarlo. Quando arriva la vostra ora di partire dovreste avere già rotto da soli tutti i legami con la terra, avere indossato vestiti e scarpe nuove ed essere ben pettinati e lavati. Mentre vivete ancora sulla Terra dovreste già esservi spogliati gli abiti vecchi ed aver indossato quelli nuovi. Chi vuole presentarsi davanti a Dio deve essere vestito con abiti nuovi e puliti. Quando il figliol prodigo tornò da suo padre, egli ordinò ai suoi servi di togliergli gli abiti vecchi e rotti, di lavarlo, di rivestirlo di abiti nuovi e solo dopo accettò riceverlo. Suo padre lo abbracciò,, lo baciò e gli chiese: “Figlio mio, hai visto che cos’è la terra?” Tutta la gente ha vissuto l’ esperienza del figliol prodigo, tutti hanno mangiato e bevuto ed hanno perso tutto, ma pochi sono stati pronti a tornare dal Padre con pentimento ed umiltà e desiderio di diventare suoi servi. Quindi fate pure tutto ciò che desiderate, ma con giudizio ed Amore. Se volete dire a qualcuno una parola severa, ditela con amore. Applicate l’Amore dappertutto;e se conoscete la legge della collaborazione, applicatela con Amore. Qualcuno possiede un campo, ma non ha i mezzi per pagare gli operai, se 40 o 50 persone ci lavorano insieme, in un giorno lo areranno; Dopo di che lui ricambierà l’aiuto ricevuto. Quando lavorate con amore, favorirete la benevolenza degli esseri ragionevoli: se li rispettate, vi aiuteranno nel risolvere ogni problema di carattere mentale, fisico ed emotivo. “All’inizio era il Verbo ed il Verbo era Dio”. Il verbo è il principio razionale del mondo, attraverso cui Dio ci chiama ad un lavoro sacro. Che tu sia padre, madre, fratello, sorella, maestro, sacerdote, oppure servo, svolgi il tuo compito così come Dio esegue il suo. Nel mondo ci sono dei modelli da seguire. E’ stato detto nella Scrittura, che per Israele Dio fu come un cammello carico. State attenti di non trovarvi anche voi nella stessa situazione per non caricare Dio dei vostri errori. Ogni pensiero sbagliato, ogni sentimento malvagio sono un peso con il quale sovraccaricate il vostro carro Divino. E’ detto nella Scrittura: “Mi cercherete in un giorno triste?”. Questo vuol dire: cercate Dio con tutto il vostro cuore, con tutto il vostro amore. Solo cosi sarete liberi dalle sofferenze e difficoltà, dalle tentazioni e delle malattie. Le tentazioni sono le debolezze alla vita umana. Lavorate consapevolmente su di voi, per illuminare la vostra mente, per percepire la pienezza e la bellezza nella vita. Qualcuno rinuncia a lavorare sulla Terra e desidera andare nell’aldilà, per riposarsi. Che cosa farete nell’altro mondo se non siete preparati? Neanche lì vogliono gente incapace. E’ un’altra questione se foste grandi musicisti, pittori, filosofi, scienziati – riuscireste in ogni caso a trovare qualche lavoretto. Ma l’uomo ordinario che cosa farà? Ha appena iniziato ad imparare l’alfabeto! Che cosa dirà quando andrà nell’Aldilà , chi lo capirà? Se sei bulgaro, dirai: “Dobar den” ⃰[1], ma nessuno ti capirà. Sia in questo mondo, che nell’altro comprendono soltanto le parole che portano la luce. Se dici a qualcuno la parola “Ascolta”, subito si mettono al lavoro mente, cuore e volontà. Quando vi trovate in una difficoltà dite: “Ascoltaci, o, Dio”. Egli risponde alla Vostra preghiera e la Sua mente e la Sua volontà iniziano a lavorare per voi. Prima ancora di aver chiesto, Egli soddisfa i vostri bisogni. Quando qualcuno dice che ascolta, questo vuol dire che la sua mente, il suo cuore e la sua volontà iniziano a lavorare. E’ arrivato il tempo di uscire dalla vita vecchia ed entrare in quella nuova. Finché il bambino è ancora sotto la protezione di sua madre, vive in modo vecchio, senza alcuno sforzo. Appena inizia a camminare, entra nella vita nuova. La gente di oggi sa camminare da tanto tempo, ma non vive in modo diverso da prima: Non perdete più tempo! Dopo di voi arriveranno altre generazioni che vi supereranno. Dite di non credere in Dio, ma non è vero. Voi credete, ma non volete ammetterlo. Siete saliti sopra un trono alto, ma non siete pronti per il lavoro che si esige da voi e non volete scendere giù. Prendete la zappa ed iniziate a lavorare; chi si siede sul trono deve essere pronto a lavorare. Lavorate con Amore, per dare senso alla vostra vita. Anche mentre respirate potete inviare i vostri pensieri e sentimenti positivi verso chi ne ha bisogno: quei pensieri e sentimenti negativi che avete nutrito dentro di voi, trasformateli in positivi. Volete picchiare qualcuno? Fermatevi un attimo, prendete il pennello e dipingete un quadro; prendete un martello e una pietra per scolpire una statua; prendete la penna in mano per scrivere qualcosa di meraviglioso. Lavorate con Amore, qualsiasi cosa facciate, per quanto piccola sia, essa sarà benedetta. Senza Amore anche i lavori grandi restano senza risultato. Se date a qualcuno un milione senza amore, svanirà. L’Amore ispira forza, vita e salute nell’uomo. Lavorate ognuno singolarmente con Amore, poi tutti insieme; cooperate e lavorate in unità, concordia ed Amore. Solo così atterrete la benedizione Divina, la gioia Divina e l’allegria Divina. Dio è Amore per quelli che Lo conoscono, che Lo servono in Spirito è la Verità. Conferenza del Maestro, tenuta il 22 settembre 1941, alle ore 5, Sofia, Izgrev. Traduzione dal bulgaro – Jeni Dobreva Redazione – Katia Giannotta [1] In Italiano: Buongiorno