hristo

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  1. I buoni frutti

     

    Riflessione

     

       Leggerò il capitolo 15 del Vangelo di Matteo.

    Spesso le persone hanno delle aspettative nei confronti della vita. Fin dal primo mattino si creano l'attesa per qualcosa di particolare che accadrà loro. Che cosa di preciso, non lo sanno, ma attendono. A volte accadono cose che non immaginavano. Capita loro ad esempio una difficoltà che non avevano previsto, o gli giunge un'opera di bene del tutto inaspettata. Altre volte invece succede quello che pensavano e allora, entrano in congruenza con l'ordine Divino delle cose. C'è chi ha delle pretese tutte sue ed esige che gli esseri intelligenti dall'alto si comportino secondo le sue idee. Il bambino si arrabbia, piange, vuole che sua madre e suo padre si comportino come lui desidera. In alcune situazioni i genitori sono indulgenti e fanno contento il bambino, ma non sempre accade quello che vuole lui. Quindi, in quel caso, il direttore d'orchestra sono la madre e il padre. Sono loro che guidano il figlio e che dettano le regole. Accade a volte che il bambino si metta a cantare in scala minore e allora dici: “È un bambino!” Se fosse stato un bambino, come poteva pensare di comandare i suoi genitori? Il bambino non dà mai gli ordini. Se lo fa, non è affatto un bambino, ma un vecchio padrone.

       Oggigiorno tutti vogliono essere padroni, ma non conoscono le conseguenze di questo padroneggiare sugli altri. In pochi vogliono essere allievi e servire. Essi studiano e servono perché si sentono obbligati, e non per amore. Tutti quelli che vorranno comandare qualcuno, troveranno qualcun altro che comanderà loro. Essi si trovano nella posizione del chicco di grano che viene sotterrato. Da che mondo è mondo nessun padrone è riuscito a liberarsi da questa legge. Chi vuole governare viene sepolto. L'unico motivo per il quale muoiono le persone è perché vogliono governare. Se ancora agli albori le persone si fossero accontentate di rimanere allievi, non sarebbero mai uscite dal paradiso. Siccome hanno voluto dominare, come il Signore, sono venute via dal paradiso e si sono trovate sulla terra. Così hanno perso tutto quello che avevano. È una legge: Dio non permette l'esistenza di più padroni nel mondo, uno ne è sufficiente. Se ti assale il desiderio di diventare padrone, ti scontri con Dio. Solo così potrai capire che Egli è onnipotente, non ti concederà il dominio. Questo vuol dire provare il bastone di Dio.

        Molti mi chiedono perché esistono le sofferenze nella vita e io rispondo: perché volete dominare. Il bambino ubbidiente che si comporta secondo la volontà dei propri genitori non soffre mai. Nel momento in cui egli vuole imporsi e diventare loro padrone, essi tirano fuori la propria parte grossolana. Se domandate al bambino perché i suoi genitori lo puniscono e picchiano, egli vi risponderà: “Sono diventati cattivi, non sono più come erano. Per ora sono ancora un bambino e non posso reagire, ma quando cresco gli faccio vedere chi sono io!” Direte: “È un bambino, non sa cosa dice”. No, così si comportano non solo i bambini, ma anche gli adulti. Qualcuno fa il suo ingresso in una società e i primi tempi è riservato, non si espone. Una volta al potere, parla così: “Non cercate di convincermi, io ho il mio parere personale”.

       Si incontrano due credenti. Uno dice all'altro: “Io credo”. L'altro gli risponde che crede anche lui. Iniziano a discutere chi dei due ha ragione. Entrambi vogliono imporsi. - Questo è rivolto a noi? - No, voi non siete come questi due. Direte che sto ironizzando. Vi illustro cosa voglio dire. Tutti gli scontri nelle famiglie, nelle società, sono dovuti a coloro che vogliono fare da padroni. Il figlio maggiore vuole essere padrone e sottomettere i più piccoli. Talvolta la sorella maggiore vuole dominare quelle più piccole. Chi sarà il padrone dipende da chi si dimostrerà più forte. Laddove ci sono dominazioni, l'ordine delle cose è scomposto. Una volta questo ordine andava bene, ma per il futuro non è più adatto. Una volta il tagliapietre, con mazza e scalpello in mano, andava a spaccare i blocchi di pietra grezza. Ma oggi, quando le pietre sono diventate persone viventi, che senso ha spaccarle? Se state costruendo una casa in mattoni e pietra c'è bisogno di romperli? Se li rompete le mura verranno giù. Se le pietre sono piccole e s'incastrano bene nella costruzione, perché dovete spaccarle?

       Ricordate: Senza l'amore il nuovo insegnamento non può essere compreso. È necessario che dopo aver tenuto bene la sua lezione l'insegnante o il professore interroghi i suoi allievi o studenti su quello che hanno sentito? In questo caso l'allievo è come un disco in vinile, sul quale il noto professore ha inciso le sue parole. Quest'ultimo deve ascoltare la sua lezione e verificare come il grammofono l'ha registrata. Se il grammofono la riproduce nel modo in cui il professore l'ha trasmessa, gli verrà assegnato un dieci e lode, se invece non la riproduce in modo corretto avrà un voto più basso. Se non sa niente, prenderà un uno. Va bene questo andamento della faccenda? Nel mondo spirituale potrebbe andar bene, ma c'è un altro modo, nel quale si può sviluppare, secondo il quale lo studente impara bene la lezione e va nel mondo per metterla in pratica. Al professore non interessa come lo studente ha inteso o memorizzato questa lezione, ma come l'ha applicata e qual è il risultato di questa applicazione. Ad un chimico viene assegnato il compito di analizzare un composto in laboratorio. In questo caso, al professore non interessano le conoscenze dello studente in chimica analitica, ma il risultato dell'analisi, cioè come ha risolto il problema.

       In cosa consiste il nuovo insegnamento? Nel raddrizzare la vita dei secoli passati. Venne da me una sorella per chiedermi qualcosa. Si spacciava per una molto sapiente. Quel giorno non ricevevo. Decisi di non mandarla via, ma di parlarle con franchezza senza risparmiarle niente. Lei non se l'aspettava. Le dissi: “Tu vuoi sembrare diversa, ma non sai che sei uguale a tua sorella e a tuo fratello. A tua sorella somigli per la mondanità, a tuo fratello per il fatto di essere tirchia come lui”. Lei si mise a piangere. Le dissi: “Le lacrime non ti aiuteranno, pensa piuttosto a come cambiare te stessa. In più, sei anche vanitosa. Se non ammetti la veridicità di quanto ti dico, non resta che una cosa da fare: che io corregga i tuoi difetti dentro di me”. Questa è la legge. A volte sento i miei allievi lamentarsi: “Non ne possiamo più delle preghiere, vogliamo essere indipendenti, andare nel mondo e vivere liberamente”. - Per migliaia di anni avete fatto esperienza nel mondo, conoscete questa vita. Se la rifate anche adesso non imparerete niente di nuovo. Sento il maiale brontolare dal porcile: “Sono stufo di questa situazione, la mattina il fattore mi porta fuori e la sera mi riporta nel porcile. Voglio essere libero di rotolarmi a volontà nella pozza di fango”. Per molti anni questo maiale ha sguazzato nella melma. Alla fine dei conti si ritrova ad essere lo stesso maiale, non ha acquisito niente di nuovo. È pericoloso fare il bagno in un fiume tropicale attorno a mezzogiorno, è facile diventare il pasto di qualche coccodrillo. - Voglio farmi il bagno nel fiume caldo. - Puoi farlo, ma devi sapere che proprio a quest'ora escono i coccodrilli.

       Dico, è naturale cercare la libertà e l'indipendenza. Questa ricerca caratterizza non solo l'individuo, ma tutta l'umanità. È proprio questa ricerca che a volte ci spinge ad errare. Non è sufficiente costatare l'errore, bisogna anche correggerlo. Questo è possibile applicando la musica. Stai studiando musica, ma il tuo insegnante non è ancora soddisfatto. Sei capace, hai orecchio, la tua mano però non è allenata e neanche il tuo orecchio. Ti devi allenare finché non diventi padrone del tuo orecchio e della tua mano. Studiando le regole della musica correggerai te stesso. Molte volte verrai corretto dall'insegnante finché non impari ad intonare le note all'altezza giusta. Per aggiustarsi, l'allievo deve avere amore per la musica. Canterai anche cento volte una canzone, fino a che non l'avrai imparata correttamente. Anche l'insegnante deve amare il suo mestiere, perché l'allievo migliori ed impari a cantare e suonare bene. Anche la vostra vita può migliorare, se provate amore per essa.

       Quando vi dico che non dovete fare il bagno nei fiumi abitati da coccodrilli, non significa che sia contro i piaceri. È bello fare il bagno nei fiumi come lo è andare ad una festa. Io ho frequentato sia feste che concerti. Ho anche nuotato nei fiumi, non rinnego queste cose. Quello che conta è sfruttare la potenza delle cose. Ad esempio, può accadere a volte di andare ad un concerto ammalati e di tornare sani e rinvigoriti. Oppure, andare al teatro poveri e abbattuti e uscirne arricchiti e pieni d'ispirazione. Una volta (fu la prima e l'ultima) un americano mi portò alla borsa di New York. Parlava un tizio, urlando e gesticolando. L'americano mi disse: “Qui è la nostra alta società”. Qualcuno entra fiero, pieno di sé, rispettato e onorato da tutti e poco dopo viene portato fuori come l'ultimo straccione, via dalla borsa. Entra come milionario ed esce come poveraccio. Le borse simili esistono anche nella religione, nella scienza e nella musica. Quindi, abbiamo la borsa religiosa, la borsa della scienza, la borsa commerciale etc. È naturale, se entri in un ambiente di scienziati, anche tu lo diventi. Altrimenti perdi anche quello che avevi.

       Vi porto un esempio per farvi capire cosa avviene nelle così chiamate “borse religiose”. È un caso realmente accaduto. Un giovane di un paesino vicino a Russe mostrava interesse per le questioni religiose. Una volta incontrò un evangelista che iniziò a convincerlo di entrare a far parte della loro chiesa. Così il ragazzo divenne evangelista. In paese però iniziavano a perseguitarlo per infedeltà alla chiesa ortodossa. A breve conobbe i battisti, che vollero attirarlo a loro. Lasciò così perdere gli evangelisti. Dalla fede ortodossa quindi, egli passò a quella degli evangelisti e poi a quella battista. Ai battisti piaceva, per cui, per far sì che restasse con loro, lo mandarono a predicare. - “Come faccio a predicare quando io stesso non so ancora niente! Datemi un lavoro da svolgere in mezzo a voi, così imparo”. - “Non c'è lavoro per te”. Un commerciante battista gli disse: “Tu sei nostro fratello, non posso prenderti in servizio da me. Solo i laici possono venire qui per servirci, mentre tu andrai a servire loro”.

       Il giovane decise di partire per la Romania alla ricerca di un lavoro. Tra persone sconosciute però cadde in tentazione e non superò le premesse. Sentendo parlare di me mi inviò una lettera. - Ho 22 anni e voglio venire da Lei. Gli dissi di venire. Lo vidi arrivare un giorno, mal conciato, con i vestiti tutti strappati e le scarpe rotte. Mi disse: “Guarda in che stato sono! Ero ortodosso, sono diventato evangelista, poi battista. Adesso voglio restare tra voi”. Uno dei nostri fratelli, medico, che credeva negli spiriti, si prese subito cura di lui: lo vestì, gli diede delle scarpe e una camicia, lo mandò a farsi un bagno e gli assicurò il vitto per un mese. A me disse: “Gli spiriti lo mandano da me perché lo aiuti”. Il ragazzo era sempre appiccicato al dottore, il quale aveva l'intenzione di assumerlo. Lo portò da un libraio di Varna dicendogli: Dà a questo giovane un po' di libri da vendere dietro una ricompensa. Il venditore gli diede dei libri del valore superiore a 1500 lv.

       Il giovane prese i libri e non tornò più. Per aiutarlo anch'io l'avevo raccomandato al libraio. Mi chiesero: “Dov'è andato il ragazzo? “- “A predicare”. - “Ma tu non sei un chiaroveggente, non potevi prevedere che vi avrebbe derubati?” - “È il modo degli spiriti per mettervi alla prova”. - “Scrivesse almeno una lettera! Ma lui niente, ha mangiato i soldi e non si è più fatto vivo”. Siccome io avevo garantito per lui, pagai i 1500 lv. al libraio. Finché era ortodosso, evangelista e battista, il ragazzo si faceva vedere, ma una volta diventato spiritista, sparì. Dicevo ai fratelli: “Tutto si sistemerà”. E infatti, pagando, tutto si sistemò. Lo scusai davanti al commerciante per aver dimenticato di saldare il conto. Prima di ricevere i soldi il libraio era pronto ad infamare gli spiritisti, ma poi, soldi in mano, disse che il giovane era un ragazzo onesto. Penso che l'errore fu mio. Forse gli ero rimasto debitore in tempi passati. Oggi il debito è saldato, sono pronto a pagare anche gli interessi. E ho capito perché questo ragazzo saltava da una fede all'altra. Cercava la verità. Doveva soddisfare il suo senso della verità. Secondo me, se io non avessi incontrato il ragazzo, oggi non avrei potuto raccontarvi questa storia, invece così vi ho dato un esempio tratto dalla vita che costa più di 1500 lv. e non lo venderei mai. - “Perché non lo venderesti?” - Perché lo racconterò anche ad altri. Raccontandolo in vari posti lascio la libertà ad ognuno di pagare per l'esempio quello che crede. Gli ortodossi fecero bene a battezzarlo come ortodosso, i battisti lo ribattezzarono, mentre gli spiritisti pensarono a vestirlo e nutrito. Ed egli fece bene a mangiarsi i loro soldi. Intendeva dire: I soldi non servono alle persone, sono solo un mezzo.

       Nelle mie conversazioni col dottore, egli spesso mi chiedeva: “Tu non lo sapevi che il ragazzo ci avrebbe imbrogliati?” - Lo sapevo, ma mi sono lasciato mentire comunque. Per conoscere la persona devi prima vederla agire. Per poterla comprendere, essa deve compiere un bene o un male. Così agisce Dio, così agisce il mondo invisibile. Ci lasciano compiere l'atto per vedere come siamo fatti. Noi riconosciamo il diavolo dopo che ci ha provocato qualche dolore, e Dio, quando ha compiuto un bene per noi. Dio invece ci riconosce a seconda se siamo servitori del bene o del male. Egli ci lascia liberi per vedere cosa siamo capaci di fare. Voi direste: “Dio non sa come sono fatte le persone, non le conosce?” - Quello che Dio sa è un'altra questione. La cosa importante è come tu agisci, se servi Dio oppure no. Servire Dio non è un processo meccanico, devi sacrificare qualcosa che ti appartiene. Dio deve vivere dentro di te, devi dedicarGli spazio, libertà, ed ascoltare il Suo consiglio. Allora Egli lascia che il suo Spirito ti guidi. Se non segui i Suoi consigli, tu mangerai e berrai quello che ti è stato donato e tornerai da tuo Padre come il figlio traviato, dicendo: “Ho peccato davanti al cielo e davanti a te, non sono degno di chiamarmi Tuo figlio. Accoglimi come uno dei Tuoi servi”.

       “Perché i tuoi discepoli trasgrediscono la tradizione degli antichi? Poiché non si lavano le mani quando prendono cibo!” Ed Egli rispose: “Non quello che entra nella bocca rende impuro l'uomo, ma quello che esce dalla bocca rende impuro l'uomo.” Se qualcuno è mal vestito, questo non lo rende impuro affatto e tanto meno è impuro se le sue scarpe sono rotte o il suo cappello vecchio. La risposta di Cristo ha un senso ampio. L'impurità dell'uomo è dovuta alla sua incapacità di comprendere il piano Divino. Qualcuno dice: “Non posso sopportare le persone!” La ragione di questo risiede da qualche parte nel profondo della natura umana. Prendiamo il caso di una ragazza che possiede una grande pazienza. Quando diventa mamma, ella si fa impaziente. Non è la madre, ma il bambino in lei che è impaziente. Nel momento del parto, volendo soddisfare il desiderio del bambino, essa di nuovo mostra impazienza. È iperprotettiva nei confronti del bambino, vuole compiacerlo. Se una giovane si innamora di un uomo con vizi, secondo la legge dell'amore, i vizi di lui si manifesteranno anche in lei. Se ami un musicista, la musica diventerà parte di te; se ami un ladro, questo vizio apparirà anche in te. Ogni difetto o malattia passano da persona a persona. Comprendete bene questo.

       Sto dicendo che dovete amare tutti. - Tutti chi? - Gli uomini Divini, gli uomini dell'amore. Senza l'amore Divino l'uomo non riesce a manifestare se stesso. L'amore umano è pericoloso: è pericoloso essere amati, è anche pericoloso quando siamo noi ad amare. - Perché è pericoloso amare? - Questo amore contiene delle imperfezioni. Se entrate in una società dove viene applicato l'amore Divino, voi vi salverete. È importante essere forti. Se lo siete, nessuna influenza esterna dell'amore potrà agire su di voi. Se non siete forti, anche i difetti più impercettibili vi condizioneranno.

       Il nuovo insegnamento prevede che tutti abbiano un centro, sul quale poter contare. L'unica cosa, sulla quale l'uomo può sempre contare, è la sua coscienza superiore Divina che non dorme mai. In tutti gli esseri viventi, specie in quelli inferiori, esiste una deficienza a livello della coscienza, che impedisce loro di essere svegli. Per mantenere la tua coscienza risvegliata, fermati a riflettere sul passo dove viene detto: “Amerai il Signore, tuo Dio, con tutta la tua mente, con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua forza.” Ergo, l'intero essere dell'uomo deve permearsi dell'amore Divino. Questo significa realizzarsi come uomo. - Io amo il Signore. - Se ami il Signore con tutta la tua mente, il tuo cuore, la tua anima e la tua forza, non ti ammalerai mai, dominerai la malattia, dominerai tutte le imperfezioni. Se non ti farai penetrare dall'amore Divino, ti toccheranno tutte le contraddizioni nella vita. La povertà è dovuta a voi stessi. C'è qualcosa di storto nel vostro amore.

       Adesso esamino il nocciolo della questione. Se voi amate Dio in modo corretto, tutte quelle anime collegate a Lui, nei momenti più difficili, accorreranno ad aiutarvi. Qualsiasi bisogno abbiate, esse lo soddisfaranno, come la mamma soddisfa i bisogni del suo bambino. È per il suo amore verso Dio che la madre è pronta a sacrificare ogni cosa per il suo piccolo. Finché la madre, cioè l'amore, è con voi, tutti vi presteranno aiuto. Se la madre muore, le condizioni cambiano. L'amore è la madre della vita. Laddove c'è l'amore, tutto procede bene. Dove l'amore manca, lì la madre non è in vita. Un bambino che rimane senza una madre, è sottoposto a grandi sofferenze. Credo che nessuno di voi lascerebbe morire la propria madre. - L'amore muore? - L'amore non muore, ma se ne va. L'amore può essere costretto ad andarsene anche per un piccolo motivo. Questo accade sia nella vita mondana che nella vita religiosa. E allora perdiamo la cosa più bella di noi stessi. Tutti i pensieri luminosi, tutti i sentimenti ed azioni luminosi lasciano la nostra vita. Ho sentito dire: “Com'era una volta! Quanto ci amavamo! Cosa è accaduto?” Qualcosa è accaduto, l'amore se n'è andato.

       Voi chiederete: “Come possiamo amarci?” Se vi dico come amarvi e voi insultate l'amore, è meglio che lasciate perdere. Pertanto, vivete e amatevi come avete fatto fino ad ora. Vi dirò come amarvi, quando accogliete l'amore dentro di voi. Nella società, dove regna l'amore, non si giudica. Se eravate gente dell'amore, quello, di cui vi parlo adesso, non avrebbe senso. Starei zitto. Perché? Perché anche voi siete persone come me. Anzi, adesso sto sbagliando a parlarvi. Perché parlarvi? Se io sbaglio, a chi parlerò? Di conseguenza, se anche voi sbagliate, dovrei evidenziare i vostri errori? Dovrei accusarmi per i miei errori? Come sono tollerante con me stesso, così dovrei esserlo anche nei vostri confronti. Dirò: Ho rotto un vaso. Ammetterò il mio errore, senza accusare me stesso e senza giustificarmi. Se dico che la strada non era piana o che il vaso non era resistente, non guadagno niente. Vorrebbe dire sminuire la mia colpa e aumentare quella degli altri. Questa non è la retta via d'azione.

       “Sta avvicinandosi il Regno Divino sulla terra.” - Quando arriverà? - Quando l'amore entrerà in mezzo alle persone. Voi volete l'arrivo del Regno Divino sulla terra senza l'amore. Questo è impossibile. Quando Cristo verrà sulla terra per la seconda volta, arriverà anche il Regno Divino. La venuta di Cristo prevede le sofferenze. Senza le sofferenze non entrerete nel Regno Divino. Ho osservato cosa succede con i bambini piccoli che giocano in strada. Giocano per ore ed ore senza pensare a rientrare a casa. Quando però arriva il loro fratello maggiore con la frusta in mano, scappano e corrono a casa. Quindi, le sofferenze costringeranno le persone a rincasare, cioè, ad entrare nel Regno Divino. I fedeli vanno in chiesa per amore? - Ci vanno per paura. Se non ci vanno, prendono le bastonate.

       Ieri è venuta una signora dalla città per chiedermi qualcosa. Che cosa? Mi aveva visto, quindi voleva sapere se c'era qualcosa che poteva fare per me. Avrebbe dovuto però chiedermelo nel momento in cui mi aveva visto. Vuol dire che lei non era sicura di quello che aveva visto. Sarebbe come chiedere alla candela se sta bruciando, oppure no. Se la candela brucia, è inutile chiedere se sta bruciando o no. Diverso è, se la candela è spenta. Se la candela è accesa, apri il tuo libro e leggi. - Sai leggere? - Si, lo so. - Questo dimostra che la candela è accesa e tu puoi utilizzare la sua luce. - Dio ci ama? - Potete rispondervi da soli. Se state diventando più buoni, Dio vi ama. L'amore ha i suoi sintomi. Metto un pezzo di legno nel fuoco. Da cosa si capisce che è nel fuoco? - Dal fatto che nel fuoco il legno brucia e si trasforma in cenere. Se anche voi intendete l'amore come il legno intende il fuoco, brucerete. - Come comprendere l'amore allora? - Come il chicco di grano lo comprende. Seminato in terra, esso germoglia, cresce e dona generosi frutti. La luce e il calore del sole danno l'impulso al grano per accrescere. Essi rappresentano l'amore. Quindi, quel principio in noi, che collega i nostri pensieri ai nostri sentimenti, è l'amore. Però, quella forza che ci arde dentro , come il legno arde nel fuoco, trasformandoci in fumo e cenere, è una manifestazione distorta dell'amore. Non è per le persone ragionevoli.

       Io dico: Che il legno arda e bruci! Noi non abbiamo niente a che fare con esso. Noi siamo dei chicchi di grano che crescono, si sviluppano e donano frutti generosamente. Noi siamo degli alberi da frutto che danno dei buoni frutti. - Che cosa accadrà quando Cristo arriverà sulla terra? - Secondo alcuni, la terra brucerà. - Questa però, è una visione distorta. La terra non brucerà, bensì, sarà attraversata dalle fiamme e si purificherà. Su questa terra vivranno e opereranno solo i devoti.

       “Non quello che entra nella bocca rende impuro l'uomo, ma quello che esce dalla bocca.” L'uomo si riconosce grazie alla sua mente, al suo cuore e alla sua forza di volontà. Nel mondo spirituale considerano le persone a seconda dei loro pensieri, dei loro sentimenti e delle loro azioni. Lì essi svolgono lo stesso ruolo dei frutti sulla terra. Come noi giudichiamo gli alberi per i loro frutti, così nel mondo spirituale giudicano noi per i nostri pensieri e le nostre azioni. Gli esseri nel mondo spirituale si nutrono dei nostri pensieri e sentimenti, come se fossero dei frutti. Loro si prendono cura di noi, come fanno con le piante nel giardino Divino. Come voi sradicate la pianta che non dà dei buoni frutti, così anche nel mondo spirituale viene sradicato ogni uomo che non dà dei buoni frutti. Anche Cristo dice di un uomo così: “Sradicatelo!” Noi invece diciamo: “Quel tizio è partito per l'altro mondo”.

       Voi dite: “Solo le persone cattive partono per l'altro mondo?” - Cattive e buone. A volte qualcuno è così buono, che decidono di portarlo via nell'aldilà. Dio possiede due giardini: il primo è il mondo astrale, chiamato “il giardino dell'inferno”, e l'altro è “il giardino dell'Eden”. Certa gente viene piantata nell'Eden, altra invece, nell'Ade. Alcuni danno dei frutti dolci, altri dei frutti amari. Quando andrete in paradiso, verrete giudicati a seconda dei frutti che avete generato sulla terra. I vostri pensieri, sentimenti e azioni vi seguiranno. Quando entrerete nell'aldilà, accodati a voi, vedrete anche i vostri pensieri e le vostre emozioni. Se eri vegetariano, lì capirai fino a che punto lo eri. Un tempo mangiavi maiali, galline; lì li vedrai tutti attorno a te a chiederti indietro la loro carne. Sentirai dire: “Ridammi l'ala, ridammi la gamba!” Se mangiavi il pesce, anche esso ti chiederà il suo. Tutti gli animali, dai quali hai preso qualche cosa, ti gireranno attorno e, finché non gliela avrai ridata, non ti lasceranno in pace. Così Giobbe venne privato di tutte le ricchezze che possedeva. La ricchezza che egli riacquistò di nuovo giunse a lui seguendo la via dell'amore. - Perché devo vivere? - Per attingere alla vera ricchezza. Se entri nell'altro mondo con i tuoi cammelli, i buoi e le pecore, troverai il posto per loro? Per questo motivo Cristo insegnava alla gente di rinunciare alle ricchezze terrene; di rinunciare alla vita malvagia e di ricominciare, diventando seguace del nuovo insegnamento. Ognuno proverà l'esperienza di Giobbe: Tutti i cammelli, le pecore e i buoi andranno nell'aldilà; anche i figli e le figlie andranno nell'aldilà. Rimarrà solo tua moglie a borbottare: “Dì almeno una parola contro il Signore, per liberarti”. - “Come faccio, quando Egli mi ha benedetto?” - Sopporterai, come ha fatto Giobbe. Poi arriveranno i tuoi amici e ti giudicheranno. Superato anche questo esame, arriverà a te l'illuminazione, la luce della nuova vita. Giobbe disse: “Signore, ho sentito tanto parlare di te; ho parlato anch'io tanto, ma non parlerò più come ho parlato e non vivrò più come ho vissuto”.

       Era uomo retto Giobbe, ma non era uomo dell'amore. Quando le sofferenze piovvero su di lui, egli maledisse il giorno in cui fu nato. Mi auguro che anche Dio dimentichi questo giorno, il giorno del non-amore. Nel suo rammarico, Giobbe si convinse che la vita era diventata inutile. Ed anche voi, sottoposti all'esame di Giobbe, maledite il giorno della vostra nascita. Deve venire il giorno, nel quale perderete tutta la vostra ricchezza. In cosa consiste questa ricchezza? In quei fratelli e sorelle che vi amano e che sempre sono stati a vostra disposizione. Solo quando li perderete, capirete cosa hanno significato per voi; solo allora capirete che anche voi siete pronti a fare qualsiasi cosa per loro. - Si può stare a questo mondo senza averi? - Se c'è qualcuno che vi ama, si può. Da quale mucca estraete l'aria? L'aria è il dono di coloro che vi amano. Da quale mucca cavate fuori l'acqua? Dalla mucca prendete il buon latte, ma la luce, da dove viene? Esistono, quindi, nel mondo, dei beni, che provengono dal mondo Divino. Il pane proviene da coloro che ci amano; l'acqua proviene da coloro che ci amano; l'aria proviene da coloro che ci amano; ed anche la luce ci perviene per la stessa via. Talvolta chi ci assicura il pane ce lo fa pagare caro.

        Dunque, se credete in quello che vi dico, la vostra anima non si inquinerà. Se credete in quello che vi sto predicando, non vi farete corrompere. Confidate che il pane, l'acqua, l'aria e la luce discendono dagli esseri che vi amano. Direte che offrite alla gente la legna, il pane, ma nessuno vi ringrazia. Derivano da voi questi beni? Essi non vengono da voi. Quell'insegnamento, secondo il quale vendi il pane alle persone, credendo di compiere un bene, è il vecchio insegnamento. Da questo pane le persone muoiono. L'uomo vive grazie ad ogni Parola che Dio emana. Egli vive grazie ad ogni parola irradiata dalla luce e dal calore di Dio. Si intende quel pane vivo, che fuoriesce da Dio. Egli è portatore della vita eterna.

       Accogliete la luce Divina. Accogliete la saggezza Divina.

       Accogliete l'amore Divino. Accogliete il pane vivo, del quale Cristo parla così: “Io sono il pane vivo, disceso dal cielo.” Soltanto così supererete le prove dell'integro e retto Giobbe e rinascerete. Dopodiché percorrerete la via del Cristo risorto.

       Cristo è l'uomo dell'immensa forza.

       Cristo è l'uomo dell'immensa fede.

       Cristo è l'uomo dell'immenso amore.

     

    Discorso mattutino del Maestro, pronunciato il 20 Marzo, 1938, Sofia (Izgrev)


  2. PURO E LUMINOSO!

     

    Per chi si prepara la tavola – per il sazio o per l’affamato?

    A chi si deve parlare?

     

    A voi giovani dirò: avete necessità di purezza. La purezza e la santità non sono una cosa esteriore: queste sono virtù interne all’uomo.  Sono virtù dell’anima. Se volete avere successo nella vita, dovete sempre essere puri, cioè, avere pensieri puri, sentimenti puri, azioni pure. Così intendo io la purezza, in senso lato della parola.

    Voi, essendo giovani, applicate il seguente principio nella vita: tenete la vostra mente pura attraverso la luce, il vostro cuore e la vostra anima attraverso il calore, il vostro corpo attraverso la purezza. La purezza è un’espressione della vita perfetta. Questa è  legge! Soltanto la vita perfetta può essere pura. Soltanto l’Amore perfetto dà calore. Soltanto Lo Spirito porta la piena luce.

     

    Là, dove c’è una certa impurità, vuol dire che la vita non è perfetta. Pertanto, questa vita dovrà progredire, dovrà svilupparsi. Là, dove c’è più ardore che calore, là l’amore non è perfetto. Questa è la diagnosi che spiega lo stato della mente, del cuore, del corpo. Tutto ciò compone l’igiene dell’anima.

     

    L’uomo non deve essere titubante nei suoi pensieri, nei suoi sentimenti, nei suoi atti. Questo vuol dire che l’uomo non deve sdoppiare la sua coscienza. Lui deve avere un’idea sacra della vita! L’uomo che pensa di nascere per morire , che andrà seppellito nella terra e di lui non rimarrà niente, non importa se questo uomo è  colto o ignorante, lui è una nonna vecchia, lui è un pigmeo. Quell’ uomo che pensa che vivrà eternamente,  è un uomo ragionevole, geniale. Vi dico: tutti voi siete nati per vivere , perciò dovete aspirare  a quelle leggi che creano La Vita Eterna e La Vita Eterna è ragionevole : è per la gente coscienziosa. Ad esempio, supponiamo che voi osservate per  4-5 ore direttamente il sole. Sapete che cosa succederà ai vostri occhi? (Si ammaleranno). Si, è così. Questo vuol dire che uno non sa guardare il sole. Adesso, supponiamo un’altra contraddizione. Se vi nascondete dal sole in una cantina buia  per sostarvi lungo tempo, che cosa  vi succederà? Che cosa succederà ai vostri occhi? Nel primo caso esiste il pericolo di diventare cechi, nel secondo – di ammalarvi.

     

    Pertanto, quando si tratta delle grandi idee nel mondo, quando gli scienziati parlano della morte oppure della Vita Eterna per la nuova nascita ,  devono sempre sottintendere  modifiche nella coscienza umana e non nella sua natura. Anche la “nuova nascita”  è un processo che avviene nella coscienza umana.

     

    L’uomo, visto da sè, è luce. Tutti i grandi  che hanno vissuto e che vivono nel mondo hanno sviluppato un sesto senso, attraverso il quale si  vede l’uomo non come lo vediamo esteriormente, ma come una candela illuminata, dalla quale esce una luce dolce, gradevole. Tutta la gente buona è luminosa ma tutta la gente cattiva, tutti quelli  che hanno perso il senso della vita, sono bui. Da loro esce una luce appena fioca. Questa, non è un’allegoria, ma un fatto. Quando l’uomo è buono, sano, da lui escono colori gradevoli. Lui ha idee luminose, sentimenti sublimi e  produce atti nobili. Ma appena l’uomo si ammala, appena deperisce spiritualmente, la sua coscienza si oscura e la sua luce si perde.

     

    Così, per voi giovani,il grande  ideale  della vostra vita sarà di essere puri, di portare pensieri luminosi. Anche Cristo ha detto: “Soltanto quelli che hanno il cuore puro vedranno Dio”. Vedere Dio vuol dire vivere nell’Amore. Appena l’Amore arriva, la vita si sviluppa in  piena regola. Appena si manifesta la vita, viene anche la Luce. Dopo la Luce acquisirete La Libertà. La Libertà esiste soltanto per la gente geniale, ideale. Tutti nel mondo dovranno essere ideali e non soltanto uno o due. Nel futuro sarà così – tutta la gente sarà ideale, ragionevole e pura.

    Ad esempio, adesso la gente viene qui con un certo pregiudizio e dice a se stessa: “Questa gente non è come noi”. No, tutta la gente è la stessa, visto che l’origine proviene dalla stessa fonte. L’essenza della vita è sempre la stessa. Di che cosa ci distinguiamo uno dall’altro? In che cosa si distingue, per esempio, un bulgaro da un inglese? In che cosa si distinguono gli animali dagli uomini? Anche gli animali hanno una certa intelligenza, anche loro hanno un codice di  riconoscimento. Mi hanno raccontato una vicenda di una donna che ha trovato in qualche parte del bosco un orsacchiotto piccolo e solo. Lo ha portato a casa sua, lo ha accolto e lo ha allattato finché è diventato grande. Quando si è rafforzato ed era in grado di  mangiare da solo, lo ha lasciato libero nel bosco. Dopo 4-5 anni la stessa donna ha incontrato nel bosco un orso che le si è avvicinato subito, si è sdraiato davanti ai suoi piedi ed ha cominciato leccarla.  La donna ha riconosciuto come quel piccolo orsacchiotto che aveva allattato 4-5 anni prima. Se gli animali hanno intelligenza, riconoscimento, cosa si può dire per gli esseri supremi? Che cosa si può dire per l’uomo?

     

    Ecco perché dico:  La generazione futura che arriva nel mondo, deve portare purezza e luce. La donna deve portare la purezza. Finché una donna è “vergine”, finché è pura, ella è forte, potente. Nella purezza sta anche la bellezza. Nella purezza sono nascoste anche la gioventù, la costanza e anche la resistenza morale dell’essere umano. Se l’uomo perde la sua purezza e la sua luce, non vale più niente. E’ come un filo di paglia, portata dai venti in tutte le direzioni, come una piccola barca clementemente dondolata dalle onde del mare. Senza la purezza nella vita, l’uomo perde tutto e non può realizzare ciò che desidera. Se, invece, siete puri nei sentimenti, nei pensieri e nelle azioni, sarete forti, solidi e acquisirete ciò che desiderate. Voi verificherete queste mie parole nella vita e capirete il senso ed il valore della purezza e della luce.

     

    Come “purezza” io intendo non solo la purezza esterna, fisica, ma anche ogni cellula dentro di voi  deve essere pura – esteriormente ed interiormente. Questa purezza comune delle cellule è purezza di tutto il corpo. La purezza è il risultato  di uno sforzo interiore dello spirito.

     

    Ogni cosa che si può macchiare, che si può sporcare, non è purezza. Ogni cosa che si sporca è impurità ed ogni cosa che non si può sporcare, che non si può macchiare, è purezza.

     

    Come “luce”  io intendo non solo la luce esterna, fisica, ma che ogni cellula dentro di voi emani luce verso l’esterno. Ogni cosa che può essere spenta non è luce. Ogni cosa che si spegne è oscurità e, ogni cosa che non si può spegnere, è luce.

     

    Voi, giovani, custodite l’ideale della vostra anima e aspirate a Lui – puri e luminosi!

    Se arriva la purezza, l’uomo sarà sempre sano.

    Se arriva la mente, l’uomo avrà sempre la luce.

    Sapienza senza luce rimane incompresa.

    Salute senza purezza è irraggiungibile.

    Se avete la purezza, siete ricchi.

    Se avete la luce, siete ancora ricchi.

     

     

    5 aprile 1926, lunedì. Ore 14

    Conferenza, tenuta dal Maestro su richiesta dalle alunne del II ginnasio femminile di Sofia, alla festa del rimboscamento. (opuscolo edito a Plovdiv,1926, raro es.)


  3. I tre metodi della natura

     

     

     

    Seconda lezione della classe iniziatica
    Giovedì  2/03/1922, dalle 7 alle 8,30 ore a Sofia.
    Dalle 7 alle 7,15 momento di silenzio.

     

    Farò alcune brevi osservazioni sul metodo di lavoro della Natura. Ogni iniziativa nella vita deve cominciare seguendo i metodi usati dalla Natura. I discepoli dell’insegnamento divino  sono tenuti ad imparare questi metodi, senza  scuse. Chi è venuto in questa scuola e sostiene che la sua coscienza è risvegliata non può dire: "Non lo so, non capisco, non mi hanno spiegato ", ciò non è ammissibile. Anche i bambini di prima elementare sanno qual è il loro programma scolastico, invece le persone di oggi non lo conoscono. Chiedete a chiunque: “Quale è il tuo programma specifico? Perché sei venuto sulla terra?”

    Egli scrollerebbe le spalle, ma ognuno ha un suo programma specifico da seguire.
    La natura ha diviso il tempo in tre categorie: il tempo per il riposo (che comprende il sonno), il tempo per mangiare ed il tempo per lavorare. Si tratta di tre condizioni naturali.

    Ora, il sonno stesso possiede diverse categorie: può essere piacevole, o può non esserlo; può essere riposante, oppure no. Per la nutrizione  vale la stessa cosa, puoi aver mangiato bene, oppure aver mangiato male; puoi acquistare forza attraverso il cibo, oppure no. Per il lavoro vale la stessa regola.

    Il sonno appartiene alla categoria della vita astrale sulla terra, mangiare rappresenta la vita fisica dell'uomo, il lavoro  la vita mentale.

    È necessario dormire per tonificare le energie; solo nel sonno, nel momento del riposo, l’uomo acquisisce energia ed il corpo si purifica. Mangiare  mette  quelle energie in azione, ed il lavoro le utilizza.

    Secondo questo schema, (la prima regola del sonno) per l’uomo è quella di dormire bene, coricarsi con un bel pensiero, essere contento di andare nell’altra dimensione. La coscienza passa da un livello ad un altro: se aveste la mente di un adepto o di un Santo di prima qualità, per voi dormire sarebbe come un incantevole divertimento ed un bel viaggio.

    Spesso ci capita di andare a dormire quando il nostro stomaco è pieno di  un cibo difficilmente digeribile che provoca sconvolgimento; il nostro corpo è in subbuglio, ci giriamo sulla schiena, ci lamentiamo ed alla fine, verso mezzanotte, o due ore dopo, riusciamo finalmente ad addormentarci, e poi diciamo: "Non ho dormito bene" senza interrogarci sul vero motivo!

    Se la notte successiva succede la stessa cosa, diciamo: "Sono sfortunato, sono vittima di energie negative.” No, le cose non stanno così! A volte l’aria impura può essere una ragione, ma il fattore principale è il cibo nello stomaco. Ora, voi direte: "Questo è irrilevante." Non lo è, proprio perché le cose trascurabili sono le più importanti. Quindi (la prima regola del nutrimento) per uno studente di questa scuola è quella di mangiare la sera prima del tramonto. Si può mangiare anche quando il sole è tramontato, ma è preferibile cenare quando il sole è all’altezza di due metri prima di calare, proprio  come fanno gli uccelli, che vivono la vita più noetica. Viceversa gli animali notturni, i gufi,  i pipistrelli ed i loro simili  escono per nutrirsi durante le ore notturne, fino al sorgere del sole. Una volta che il sole si leva si nascondono nelle loro tane e riposano.

     (La prima regola): cenare la sera prima del tramonto, e fare la colazione almeno mezz’ora dopo l'alba. Questa è la regola dell’uomo che vuole vivere una vita secondo le leggi della natura ed essere un discepolo. Tra di voi c’è chi sostiene l’opinione di altri autori,  ma io dico che  la natura è l’unico esempio da seguire. Quando vogliamo mettere in pratica un principio, non bisogna prendere in considerazione le vecchie abitudini. Propongo un semplice quesito: se vogliamo vivere bene, come dovremmo mangiare?

    Parliamo della nutrizione: quante volte si dovrebbe mangiare al giorno?Al giorno d’oggi  ci sono diversi punti di vista riguardo al cibo. Alcuni sostengono:  nelle 24 ore la persona dovrebbe cibarsi una volta sola, altri propongono due volte, a mezzogiorno e sera; altri ancora tre volte: mattina, mezzogiorno e sera; ed altri ancora quattro volte.

    In Bulgaria di solito mangiamo tre volte al giorno: mattina, mezzogiorno e sera. La regola  principale è quella di non mangiare, se non si è bendisposti. Se ti svegli la mattina affamato, allora fai colazione, altrimenti salta il pasto. A pranzo se senti fame, puoi mangiare, in caso contrario evita di farlo; per la cena vale la stessa regola. Mangerai solamente quando hai appetito e provi gioia e felicità nel mangiare.

    L’Apostolo Paolo dice:"Mangiate, bevete e rendete grazie." Anche io dico: mangia con Amore, ama il cibo, perché  facendo cosi ne ricaverai l’energia che rigenera il corpo, perché il cibo è vivo, e le sue particelle, assimilate con amore, cominciano a fluire nel nostro organismo con la loro energia vitale, dandogli forza e rinnovamento.

    Tuttavia, se non si è in buona disposizione, si formano delle correnti - circolari, coniche, ellittiche, iperboliche- che cominciano ad agitarsi svuotando l’organismo di energia.

    (La seconda regola per i pasti) è che il discepolo non dovrebbe arrabbiarsi  al tavolo: è assolutamente vietato in natura  essere arrabbiati mentre si mangia.

    Le persone comuni possono arrabbiarsi quanto vogliono, come i polli ed altri animali che quando mangiano si aggrediscono, ma per chi è ragionevole ciò non è consentito. Infatti Cristo dice: "Io sono il pane vivo disceso dal Cielo, e chi mangia di Me avrà la Vita."Allora, se il Signore scende dal Cielo fino al vostro tavolo per darvi la vita, avete il diritto di essere arrabbiati? Assolutamente no!

    Questa sarà la regola d’oro della scuola esoterica. Per chi trasgredisce, c’è  la porta d’uscita. Chi disubbidisce due volte sarà escluso dalla classe. Non basta sedersi composti, bisogna essere bendisposti ed aperti con la mente ed il cuore al nuovo insegnamento. Come studente dovresti ringraziare Dio per la grazia di averti ammesso a questa scuola. Se non cominciate da questa regola, non potrete elevarvi; se non la applicate a casa, per voi stessi, non potrete dare quest’educazione ai vostri figli.

    (Terza regola per i pasti): all'allievo di una scuola occulta non è permesso mangiare in fretta, è assolutamente vietato! Mangiare è un atto sacro e nobile, lo compirai  secondo le regole. Nessuna velocità: si tratta di uno dei più grandi incarichi. In quanti minuti bisogna mangiare? 15-20 minuti, ma lentamente e assolutamente senza fretta; è un lavoro serio, prendetelo in considerazione. Basta mangiare due volte in fretta, perché vi mostrino l’uscita. Proprio questa è una delle cause per cui non riuscite a vivere il cristianesimo, anche se non  è l'unica.

     (Quarta regola per i pasti): non è mai consentito ad uno studente della scuola esoterica di abbuffarsi. Se per due volte mangiate troppo, vi mostreranno l’uscita. Quindi, assolutamente non bisogna mangiare troppo, perché la quantità del nutrimento è matematicamente definita e lo studente deve sapere di quanto necessita, senza alcun boccone di troppo. La misura è quella di fermarsi al momento più piacevole del pasto, di fronte  al boccone più dolce. Se riuscite fermarvi lì, in voi si instaurerà un’energia ascendente ed espansiva e potrete dire: " Mi sono nutrito bene".

    Quest’energia crea dentro di voi, e farà sì che ogni vostra faccenda, lavoro, e qualsiasi cosa che tocchiate riesca.

    La terza categoria -il lavoro- si divide in tre sezioni, che influenzano la vita degli studenti in una scuola iniziatica. : il lavoro fisico, spirituale e mentale.

    (La prima regola del lavoro) è che lo studente non può fare  differenza tra il lavoro fisico, mentale e spirituale. Non può dire: "Non vale la pena di fare questo lavoro". Per lui, il lavoro fisico, quello mentale e quello spirituale dovrebbero essere ugualmente importanti. Se farà la più piccola distinzione d’importanza tra essi, gli mostreranno l’uscita. Per lui, il lavoro fisico, mentale e spirituale devono essere sacri. Lo studente dovrebbe sapere che il lavoro fisico è un metodo per percepire le energie della terra. Quando lavoriamo la terra avviene uno scambio tra il nostro corpo e l’energia della terra.

    È attraverso i piedi che percepiamo l’energia, perciò, quando l’uomo lavora fisicamente, i pori dei suoi piedi devono essere aperti in senso spirituale, per permettere all’energia di circolare correttamente attraverso il corpo.

    Quando lavora spiritualmente, allora è il suo cuore che deve aprirsi.
    E nel lavoro mentale, è la stessa mente che deve essere aperta, il cervello deve essere percettivo.

    Queste regole sono solo per gli interessati. La legge della scuola è che ognuno si deve impegnare e sforzare per seguire le regole con  amore.

    Una volta che fai una promessa a te stesso, mantienila! Sii fedele a te stesso! Anche se gli altri ne sono all’oscuro, rimani fedele di fronte a te stesso, e compi il giuramento. L'uomo non ha il diritto di mentire a se stesso!

    Perché se non applicate queste regole, non potete aspirare ad essere studenti ed io non mi lascerò più interrogare da voi. Per chi viola la regola dell'insegnamento iniziatico c’è la porta d’uscita, senza eccezioni. Le lezioni generali della domenica sono un’altra cosa, ma quando tratto dell’insegnamento vero proprio, il discorso è diverso.

    Di domenica potete chiacchierare durante le conferenze, ma quando arriviamo all’insegnamento esoterico, la faccenda si fa seria. Una notte vi darò un esempio di ciò che possono fare le forze occulte e se vi conviene comportarvi con leggerezza. Come dice la Scrittura: "Dio è un fuoco divoratore."In quale circostanza? Ad esempio, quando sei distratto durante la lezione.

    Egli è un fuoco divorante, quando raccomanda a qualcuno di eseguire la sua volontà e si sente rispondere: "Ho un’altra idea!".Siete liberi di accettare o meno di essere studenti, ma se accettate e poi non obbedite, non possedete l’amore.

    L'Amore è sapere imparare le cose con amore, imparare ad  ascoltare l’insegnamento divino e metterlo in pratica. Questo lo chiamo Amore. Lo dico proprio a voi! Se vi impegnate, usufruirete del vostro lavoro anche in futuro perché ne avrete bisogno.

    Mettiamo di aver un bel pollo arrosto, voi lo mangiate e lo trovate molto gustoso anche se la gallina era vecchia e la carne già puzzava. Dopo un'oretta vi si torcono le budella e vomitate tutto. Quel cibo era veramente così buono?  Per analogia, nel lavoro spirituale a volte diciamo: "Vogliamoci bene!”, mangiamo insieme alla stessa tavola e chiacchieriamo. Ottimo, ma dopo un'ora ci viene da vomitare. Questi sono pasti sani? Non lo sono. Questo è gran spreco di energia. Quando la persona mangia, deve sentire una leggerezza nel suo stomaco anche dopo il pasto e lo stomaco deve lavorare come una macchina perfetta; solo così si è nutrito anche spiritualmente ed Il cuore può lavorare per creare una piacevole disposizione della mente.

    Non crediate che quelli stati d’umore che spesso vi affliggono vengano dalla scuola, essi le sono estranei. L’uomo deve combattere, e la sofferenza viene da fuori. Una volta che lo studente si è diplomato alla scuola iniziatica, gli  insegnanti lo mandano ad esplorare il mondo. Gli sarà assegnato un compito specifico per vedere come la affronterà e verranno le difficoltà. Non preoccupatevi ora delle difficoltà che verranno, aspettate di finire gli studi per sapere come affrontarle.

    Perché ci vengono inflitte le sofferenze?Che senso avrebbe affibbiare 25 bastonate ad un allievo per poi dargli un unguento per guarire le ferite? Nessuno. Qualcuno potrebbe dire: "Intanto, egli ha sofferto." Sofferto sì, ma per niente. Se qualcuno è debole a causa di una malattia  e sta per essere picchiato e tu ti offri per prenderle al suo posto, dicendoti: "Salverò un fratello", questo avrebbe un senso. Ogni azione nella nostra vita deve essere motivata da una valida ragione.

    In quale modo parlava Gesù? Prendete la  parabola del seminatore, che racconta di un contadino che possiede un campo e spiega il modo migliore per seminare un seme - fisicamente, mentalmente e spiritualmente, illustrando le condizioni necessarie.

    Nella parabola si dice che un seme cadde lungo la strada, un altro tra le spine, il terzo cadde tra le rocce ed un altro in un buon terreno, rendendo trenta, sessanta e cento per uno. Così parlò ai contadini, ma quando andò tra i pescatori parlo di reti.

    Oggi gli studiosi confondono ciò che Cristo ha detto ai contadini con quello che ha detto ai pescatori e mescolano pesce e grano, dicendo: "Così ha detto Cristo"! No, Gesù parlò in modo molto intelligente, al posto giusto, ed ora noi ci permettiamo di mescolare le sue parole pensando di spiegare qualcosa. Questa non è un’ interpretazione!

    Gesù, poi, raccontò  anche la parabola del banchetto  (Luca14,16-24), e in qualche punto nominò anche i commercianti. Egli si rivolse a tre categorie distinte di persone.

    Nella parabola del banchetto, il primo invitato ha acquistato un campo, il secondo ha comprato cinque paia di buoi ed il terzo si è sposato. Ogni parabola si rivolge ad un particolare categoria di persone. Ogni parabola corrisponde a qualcosa ed ognuna spiega i principi della vita. Che cosa è la vita? Il campo rappresenta il corpo umano. Se sei venuto sulla terra, hai davvero acquistato un campo, cioè il tuo corpo!

    I campi corrispondono al sonno, i  buoi corrispondono al cibo ed il matrimonio corrisponde al lavoro. Capite? La parabola va spiegata in modo coerente. Il campo è il riposo, cioè dovresti riposare per bene e quando ti svegli dare da mangiare alle cinque paia di buoi, cioè assumere cibo, ed infine il matrimonio rappresenta il lavoro interiore.

    Cristo parlò con un linguaggio allegorico agli studenti per insegnare loro ad organizzare da soli il loro lavoro sulla terra. Ha introdotto una nuova prospettiva su una questione esoterica. Quindi analizzeremo il Vangelo seguendo il metodo allegorico e potremo aprire un dibattito sulle parabole.

    Bisogna trovare la correlazione tra una parabola e l’altra. Tutte quante sono simboliche e giustapponendole si arriva a decifrarle.

    Il lavoro fisico, mentale e spirituale dovrebbe essere fatto con amore: questo è un esercizio interiore per lo studente.

    Abbiamo tre cose su cui lavorare: il sonno, la nutrizione ed il lavoro. Se seguirete questo nuovo metodo di lavoro, molte malattie attuali come la nevrastenia ed altri disturbi inizieranno gradualmente a scomparire.

    Avremo  più freschezza, più gioia nella mente, più vigore, più resistenza, e la vita sarà più lunga e piacevole e molte delle attuali difficoltà spariranno.

    Appena uscirete da qui, so che i vostri vecchi amici vi diranno: "Si può fare, ma non ora, ormai siete vecchi, e questo è per i giovani”.

    I giovani diranno: "Siamo ancora troppo giovani, ora vogliamo goderci un po’ la vita, quando invecchieremo lo faremo." Alla fine non combinerete nulla. Chi vuole essere uno studente e vuole comprendere, non può raggiungere nessun ulteriore risultato senza rispettare queste semplici regole iniziatiche. Altrimenti avrete solo risultati trascurabili.

    Il Vangelo dice: "Chi è fedele nel poco, lo sarà anche nel molto; e chi è disonesto nel poco, lo sarà anche nel molto." Quando trasgredite uno dei comandamenti minori, voi dite: "Era solo un piccolo lavoro; aspetteremo quello grande". Perché l’Amore, la Fede e la Speranza si realizzino bisogna seguire le regole. Se non avete la forza di eseguire un piccolo ordine come quello di mangiare, dormire, lavorare in modo corretto, affronterete tutti gli altri ordini allo stesso modo. Non l’abbiamo inventato noi il dormire, né il mangiare o il lavorare.

    Gesù dice: "Il Padre mio opera fino ad ora, ed anch'io opero". Quindi, questi sono semplici operazioni divine e se le esaltiamo, il Signore ci benedirà. Se le ignoriamo, aspettiamoci delle sanzioni dalla natura vivente. Sapete come fanno le madri? Se affidano un incarico al loro bambino e lui non lo esegue, non gli danno in ricompensa una mela, come agli altri; magari aspettano una o due ore per dargliela, ma in un primo momento non gli fanno una buona accoglienza. Così si comportano le madri intelligenti, mentre le madri troppo sagge* diranno: "Non importa, la mamma ti perdona." Chi è troppo saggio* perdona sempre , mentre chi  è intelligente corregge.

    Oggi noi vorremmo che nel mondo non ci fossero delle sanzioni, ma accade proprio il contrario, se ci aspettiamo solo quelle piccole ne arriveranno invece di grandi.

    Tutti vogliamo eliminare la sofferenza, ma più grande è il desiderio, più essa aumenta, e di conseguenza aumentano anche le pene. Perché? La madre dice:"Figlio mio, dove sei stato? Sei in ritardo, ti avevo detto di tornare prima!""Mamma, ero con gli amici.""Ma chi è più importante, loro oppure io?" Anche Dio ci dirà: "È più importante il mondo , oppure Io?"

    Non contano né l’opinione pubblica, né l'autorità di qualcuno, ma quello che il Signore ha espresso nelle regole della natura, in primis. Per tutti voi c'è una regola: nessuna critica ed opinione diversa da quella Divina, l’unico modo di realizzare la Volontà di Dio è il modo ragionevole.

     (La seconda regola per il sonno) è di dormire solo in una posizione e di mantenerla durante tutta la notte. Come ti corichi sul letto, che sia sul lato sinistro o su quello destro, la mattina dovresti risvegliarti così. La respirazione dovrebbe essere regolare e calma, come se fossi morto, senza russare. Dormire silenziosamente e pacificamente è divino.

    Qualcuno dice: "Non posso dormire sulla schiena, e mi metto sulla pancia." No, la cosa migliore è dormire sul lato destro, una via di mezzo è addormentarsi sul lato sinistro, la peggiore è riposarsi sulla schiena, e chi vuole arare – dorma sul ventre. In base a questo saprete se avrete dormito bene, secondo le leggi divine, oppure no.

    Potrete contare quante notti durante l'anno dormite bene e rendervi conto da soli dei vostri progressi evolutivi. Questo è disciplinare ed educare la volontà umana.

    Bisogna cominciare da qui: per gli studenti è qualcosa di grande importanza, non solo per i giovani, ma anche per gli anziani. I vecchi dicono: "Lo faremo la prossima volta". No invece, bisogna agire ora. È meglio ammettere: “Non voglio farlo”, che rimandare alla prossima volta. Se volete potete farlo, perché il sonno esiste anche nell’altro mondo.

    Intanto, se hai imparato mangiare e riposare, sei consapevole che il riposo può essere conscio ed inconscio. Se di qua impariamo dormire, anche nell’altro mondo lo sapremo fare, se di qua non sappiamo come riposare neppure nell’Aldilà lo sapremo. La legge è dappertutto la stessa, e faccio delle analogie. Nell’Aldilà, dove la coscienza è risvegliata, non esiste il sonno, ma il riposo. Tenete sempre presente queste tre suddivisioni: dormire, mangiare e lavorare.

    Chi viene qua non è obbligato seguire le regole, non imponiamo niente, ma se prende l’impegno poi lo deve mantenere. Coloro che non si sentono pronti,  è meglio che rinuncino. Per alcuni le lezioni di domenica sono sufficienti. E vi spiegherò anche perché loro non dovrebbero partecipare alla classe.

    Se entrate in una classe, indipendentemente da quanti studenti ci siano, se loro vogliono svolgere un certo lavoro, e voi no, vi comportate come un verme che corrode un organo, distruggerete la causa alla quale loro si dedicano.

    Chi non osserva le leggi dirà agli altri: “Quello parla, ma non fa ciò che dice”. Chi pensa così, non venga a sentire, non entri dentro, perché crea disarmonia. Se viene qualcuno che vuole seguire la lezione, ma non la può mettere in pratica, meglio che non venga, secondo il detto: "Meglio non promettere." Una volta che prometti, mantieni la promessa, anche se non hai voglia di farlo, altrimenti non promettere. Se prometti davanti a te stesso, poi devi mantenere.

    Quelli di voi che restano nella classe, siano diligenti, in modo da cambiare un po’ il loro carattere; solo allora si potrà modificare le leggi.

    Dite: "Lo Spirito ci cambierà." Ma sapete quali sono i metodi dello Spirito?  Lo Spirito quando vuole trasformare l’uomo lo manda a scuola: queste scuole superiori sono state fatte dallo Spirito Divino. A voi sembra un inferno, ma lo Spirito di Dio vi lavora, Egli guida la vita.

    Alcuni studenti entrano, e poi abbandonano la scuola, dicendo che è una scuola secolare. No, noi dobbiamo concludere gli studi. Dopo puoi buttare il diploma, ma concludi almeno, questo è carattere!

    Decidi di finire la prima, e fallo; poi la seconda, poi la terza, e continuando così alla fine farai il liceo. Non promettere tutto subito, sii moderato. Se fai una promessa, mantienila per te stesso.

    Altrimenti un bel giorno, quando entrerete nell'altro mondo, troverete la strada lastricata dalle promesse non mantenute. Vi toglieranno le scarpe e dovrete camminare a piedi nudi sulle pietre appuntite. Le vostre promesse infrante diventeranno pietre, e vi feriranno i piedi. Questo non è solo un modo di dire, ma un fatto. Allora, come studenti, cercate di essere corretti, perché in Dio non c'è slealtà e quello che fate, ve lo ritroverete. Se eseguirete tutto come Dio lo compie, entrando nell'altro mondo, troverete una strada ricoperta di rose.

    La grandezza di un individuo sta nel mantenere le promesse che ha fatto a sé stesso; non quello che io vi dico, ma quello che voi stessi avete promesso. Se incominciate a seguire ciò che vi dico ma dopo uno o due mesi dite:"Questo lavoro non fa per me" non va bene.

    Vi suddividerò in  cinque classi diversi, uomini e donne.

    Ecco una delle regole: non vi deve interessare chi sta in un’altra classe. La regola è di conoscere solo quelli  della vostra classe, e quelli delle altre classi no, è assolutamente vietata tale curiosità! Ognuno conoscerà la classe che frequenta, niente di più! Non è neppure necessario far parte di una classe. Probabilmente pensate di poter acquisire conoscenza anche al di fuori di essa. Ma tra quelli che decidono di studiare, e vale sia per giovani  che per gli anziani,  Dio aiuta solamente i diligenti.
    Ogni studente deve sapere quale classe frequenta, ognuno sceglierà una classe, però che la termini! In ogni classe si studieranno bene le materie sia in teoria che in pratica. Allora, se finite la prima, vi chiederò: siete pronti per la seconda? Valuterete se è opportuno inserirvi nella seconda, ma se accettate, la completerete. Quando finirete la quinta, la Fratellanza vi concederà un attestato che siete studenti capaci. In ogni scuola iniziatica ci sono delle esperienze  pratiche da affrontare, e non c'è posto per i complimenti. Se dici: "Oh, so suonare bene!" i professori più importanti, esperti di alto livello, si accomoderanno per sentire la musica, fissando gli occhi su di te, ed il tuo cuore comincerà a battere forte. Se hai talento, suonerai, ma una volta tirato l’arco, gli insegnanti sapranno come valutarti. Coloro che soffriranno conosceranno ogni cosa.

    Ora, se me lo consentite, giovani ed anziani, vi darò un motto: "Senza paura e senza oscurità”.

    Laddove c'è paura, non accade nulla, e laddove non c'è paura, tutto accade. Nella vita dello studente tutto ciò che accade deve avvenire senza paura e oscurità, nella luce assoluta, questa è una regola divina per lo studente. Questo è il salvacondotto per il mondo fisico: chi lavora nel mondo fisico deve essere intrepido.

    Mi spiego: i giovani dicono che l’uomo deve essere coraggioso, ma anche l’uomo coraggioso è un codardo. Se imprigionate un gatto, in un primo momento ha paura e scappa, ma se le prende da voi, diventa  coraggioso per paura e vi aggredisce. Tutti oggi sono coraggiosi per paura. Le rassicurazioni che si cercano per il futuro, le case ecc.., dimostrano che sono tutti audaci, ma per paura.

    Questo non vuol dire essere “senza paura”! Solo gli studenti della scuola iniziatica o i veri cristiani, quelli che credono che tutto quello che viene da Dio è buono, possono essere intrepidi. Sanno che in ogni istante della vita Dio è presente in ogni luogo e non hanno paura, perché Dio regna in tutto il mondo, e hanno fede in base alla loro esperienza. Nel momento in cui dubiti, la paura entra nell’ anima. Pertanto, se il discepolo ha paura, sarà espulso dalla scuola. In noi non deve esistere il “se”. Nella Scrittura si dice: "Venite e vedete", ed anche il Profeta disse: "Provate e vedete che il Signore è misericordioso." Questa è una frase da scuola esoterica, questo era l’insegnamento degli antichi profeti che hanno studiato queste regole, ed altre, ancora più elevate, che fanno parte della scienza iniziatica.

    Per ora, basta così, recitiamo di nuovo la Preghiera segreta.

    Sabato ci sarà un escursione invernale, ma non venite tutti. La regola è che, siccome siete studenti, se qualcuno pensa che potrebbe raffreddarsi, non venga, venga solo chi può resistere. Prenderemo i recipienti con l’acqua calda, perché partiremo presto, sulla neve, sarà molto freddo. Ci  sarà prana ma anche gelo. Se in voi predominano pensieri negativi, non venite. Se venite senza paura ed oscurità, siete benvenuti. Se siete troppo coraggiosi, non vi voglio. L’orario di partenza è alle 6 e 30 presso il pozzo. Indossate dei bei calzini grossi e dei vestiti pesanti, fate almeno  un tentativo e lasciate la tosse in cima. Penso di andare alla Piccola Cima Nera, a 1500 metri di altezza, ma alcuni possono rimanere più in basso, a 1200 metri. Ci sarà almeno un metro di neve.

    Ora, la prossima volta sicuramente si iscriveranno coloro che vogliono essere studenti in questa scuola, frequentando le classi. È una cosa seria, pensateci bene. Seguiremo l’afflusso, poi vedremo i risultati.

    Chi si decide, bene; altrimenti rimanga a casa ad occuparsi di altre faccende. Ma chi decide di seguire le regole, le metta in pratica per vederne il risultato. Applicando la teoria sperimenteremo i risultati, non c'è altro modo.

    Adesso pensate bene, senza timore, rifletteteci su: se nella vostra anima non c'è paura, né tenebre venite in montagna, se avete paura ed oscurità rimanete a casa.

    Ancora una regola: siate onesti, puliti, siate consapevoli che quando iniziamo un lavoro per Dio, bisogna finirlo. Cominciamo a lavorare in piccolo, così si inizia.

    Ora rispettate la vostra libertà.

    (La prima regola dell'Amore) è la libertà: voglio che tutti siano liberi. Tutto si sceglie secondo la legge della libertà, e qualunque cosa si decida, si realizza.
    Sono contento di voi, abitanti di Sofia, che siete stati fuori al freddo. È un ottimo aspetto: tanto quelli che sono fuori quanto e quelli che sono dentro, meraviglioso.

    Useremo le forze magnetiche del Vitosha ( montagna situata nelle vicinanze del capitale Sofia). Elettricità e magnetismo sono il meglio per gli abitanti di Sofia, e noi dovremmo saper utilizzare questa ricchezza. La montagna è  ricca di magnetismo, e dobbiamo servircene. Altri studenti non hanno la possibilità di questo piacevole  svago, devono andare molto lontano, invece qua noi troviamo delle buone condizioni per temprarci.

    Vorrei fare questo viaggio nel pieno rispetto di tutte le regole, affinché possiamo verificarle e poi trasmetterle agli altri.

    L'incontro termina qui.

     

     

     


  4. Le quattro regole

     

     

     

    Terza lezione della classe generale iniziatica

    giovedì  9 marzo 1922, dalle 19.10 a Sofia

     

     

     

    Benedici il Signore, anima mia

                (a bassa voce)

     

    Preghiera segreta

                A tutti voi viene richiesto ordine, corretta disposizione e disciplina, ma senza che io ve le imponga. Voglio che imponiate voi stessi disciplina ai vostri pensieri e sentimenti. Chi non ci riesce, che non venga! Se qualcuno osa venire senza questi requisiti, non rispondo delle conseguenze. Esigo armonia assoluta: fuori di qui potete criticarmi, ma non rispondo delle conseguenze per chi mi critica qui.

                Quando una persona entra nel tempio divino, deve sapere dove entra; quando entra a scuola, deve sapere dove si trova. Se venite qua per discutere delle vostre nozioni, per mostrare quanto sapete, è meglio che stiate a casa.

                Volete essere miei amici? Possiamo esserlo solo se adempirete la legge dell’amore assoluto, della saggezza e della giustizia. Queste leggi sono uguali per tutti, senza eccezione, la legge divina è assoluta. L’amore può essere sia assoluto sia relativo, come anche la saggezza, la verità, la giustizia e la bontà. Camminiamo sulla via dell’assoluto, non su quella del relativo! Il relativo sta fuori nel mondo, per intenderci; in esso troviamo tante opinioni diverse, invece nell’assoluto esiste un solo parere, seguendo il quale otterrete la collaborazione del Cielo.

     

    Lassù c’è ordine, buon assetto e disciplina. In cielo non esistono leggi e gendarmi come sulla terra, non esistono leggi scritte, ma ognuno le porta impresse nella sua mente, nel cuore, nello spirito, secondo il livello di sviluppo del suo essere. È mio desiderio che vi liberiate da inutili sofferenze e difficoltà. Se uno studente ha un callo, oppure una malattia incurabile al piede, o dolori addominali, potrà studiare? Deve essere libero, se è affamato, potrà studiare? Dovrebbe avere cibo, vestiti, tutto ciò di cui necessita. Se venite qua pieni di preoccupazioni, non ho bisogno di voi; qui non è un orfanotrofio od una casa di cura. La vostra partecipazione alle riunioni di domenica consideratela come una casa di cura, ma per la scuola servono persone sane. Chi è malato, stia fuori, chi è sano, entri. Tutti potete essere sani, se siete malati sarete giustificati, ma non potete entrare. Alla scuola esoterica le persone si ammalano e guariscono da sole. A tale questione rispondo così: quando siete usciti da Dio, siete usciti malati? No, sani. Per quale motivo vi siete ammalati?

      A causa di voi stessi. Dio vi fece ignoranti o sapienti? Sapienti. L’ignoranza attuale è dovuta al fatto che avete mangiato e bevuto qualsiasi cosa, e così vi siete impoveriti a livello fisico.

     

    Ora entriamo nella vita positiva, lasciamo da parte passato e futuro, cominciamo ad occuparci del presente. Quando un autore moderno decide di scrivere un romanzo, prende due caratteri: l’eroe, maschio, e l’eroina, femmina, ed attorno a questi due protagonisti assegna gli altri ruoli per rendere interessante il suo racconto.  Vi chiedo: - Perché mai ha bisogno di questi due eroi?-  L’eroe uomo implica l’eroina donna, se eliminate l’uno, sparisce l’altro. Anche l’uomo ha in se due eroi: chi sono? Ve li dico io: il primo è la mente, il secondo è il cuore. Attorno a questi protagonisti lo Spirito assegna gli altri personaggi. Lo Spirito, l’autore, sceglie i due eroi-la mente ed il cuore- e in base a loro costruisce il suo racconto. Quest’autore seleziona i suoi eroi, decide in che cosa consista l’eroismo dell’eroe e quello dell’eroina, ed assegna loro certe qualità morali. Ad esempio all’eroe darà forza, coraggio e determinazione per vincere, invece all’eroina darà le più grandi sofferenze da superare, la sottoporrà alle più grandi tentazioni, le assegnerà cioè un ruolo negativo.

     

    Quali devono essere le qualità della vostra mente, com’è il vostro eroe? La vostra mente deve essere forte, coraggiosa e determinata. Se la mente dice: ”Non ce la posso fare”, si priva del suo eroismo. Se la vostra mente cerca ciò che è facile nel mondo, diventerete al massimo una stella marina o una mucillagine , niente di più. Quando un angelo scende sulla Terra per osservare le persone, riconosce, in base alle loro menti, chi vuole che cosa. Se uno studente che entra nella scuola cerca la via facile, non ne verrà fuori niente. Se a  lui vengono assegnati compiti difficili, e gli aggira, o li dà ad altri da risolvere, e viene a scuola con i compiti fatti dagli altri, sappiamo che cosa ne uscirà. Tutti quelli che dominano, quelli che stanno al vertice, provengono da scuole di questo tipo, dove i compiti erano risolti in modo facile.

     

    Quali devono essere le qualità del cuore, ovvero le qualità dell’eroina? La mente deve essere forte, coraggiosa e determinata, mentre il cuore deve avere elasticità, resistenza e pazienza.

     

    Nessuno nasce con queste qualità, ma lo studente le deve acquisire, esse vanno conquistate. Ci sono delle condizioni per svilupparle, per conoscere la Grande Natura. Se un eroe esita cinque o sei volte, se rinuncia alla sua vocazione, che cosa lo attende?  Perde la benevolenza dell’eroina ed è finito. Anche quando l’eroina rinuncia alla sua vocazione, perde il suo eroismo. Non dobbiamo illuderci e dire: “Ma non c’è pietà?” In matematica le equazioni si risolvono in un solo modo, senz’alcuna eccezione. “ Non è ammesso neppure un errore di calcolo?” Uno sbaglio di calcolo ripetuto tante volte causa un grave danno.

                Dovete occuparvi del vostro eroe, la mente, e della vostra eroina, il cuore. Ora mi chiederete: “E la volontà umana?”. Essa è figlia della mente e del cuore; di conseguenza, se un uomo possiede forza di volontà, è segno che la sua mente ed il suo cuore sono produttivi, che hanno lavorato in conformità alla legge divina. Se c’è la volontà, ciò dimostra che la mente ed il cuore hanno camminato sulla nuova via; se non c’è, dimostra che sono sterili, che hanno vissuto invano. Tutto qui; un uomo senza volontà nella vita spirituale è visto come un degenerato. Questa è la mia definizione della volontà, che non corrisponde a quella della moderna filosofia.

                Per capire la vostra mente, il vostro cuore e la vostra volontà avete bisogno di conoscere quattro elementi, i cosiddetti  temperamenti: il nervoso, o mentale, che è collegato al cervello; quello sanguigno, collegato ai polmoni, al sistema respiratorio; il collerico, collegato al sistema osseo e muscolare; il flemmatico, allo stomaco.

     

    Quando il temperamento mentale prevale nella manifestazione umana, il pensiero scorre in modo plastico e fluido ed il cervello è produttivo e senza oscurità, lavora bene, il pensiero è veloce e profondo. Ciò accade quando il temperamento mentale è di prima qualità; tutti i temperamenti possono essere di prima, media e bassa qualità. Se il temperamento mentale è di bassa qualità, hai bisogno di lavorare a lungo. Siccome in questo temperamento cervello e nervi giocano un ruolo principale, la persona deve imparare a regolare la propria elettricità: il cervello è il luogo dell’elettricità.

     

    Una volta potremo fare un esperimento, perché il campo di applicazione di queste nozioni è molto vasto. Le diverse zone del cervello accumulano diversi tipi di energia; si può dimostrare tramite un esperimento che mettendo o togliendo certe energie lo stato mentale si trasformerà subito. Presupponiamo che abbiate paura di qualcosa, che non riusciate a stare in casa, che vogliate scappare; se qualcuno più coraggioso di voi applica la mano sulla vostra testa, dove è il centro della paura, subito toglierà tal energia e la paura scomparirà. Vale anche il contrario, se un fifone metterà la mano allo stesso posto, diventerete paurosi: la paura si può trasmettere o togliere.

                Quando entriamo in contatto con certe correnti del cervello, esse producono nei rispettivi centri delle scosse provocando un’eccitazione paurosa nella coscienza.

     

    Se qualcuno è misericordioso e compassionevole, tale qualità è localizzata in una specifica area cerebrale; se decidete di fare beneficenza e qualcuno privo di tale qualità mette le mani sul vostro centro della misericordia farà nascere in voi lo stesso egoismo.

     

    Al contrario, se qualcuno non vuole fare beneficenza, e chi è misericordioso tocca quel centro, in lui nascerà il desiderio di essere misericordioso.

     

    Qualcuno dice: “Non sono bendisposto!” Ma quest’idea viene dalla vostra mente, è vostra? Dovete imparare a riconoscere se un pensiero è vostro o meno. Dire: “Non sono bendisposto!” non è una filosofia valida. Questo malessere può venire da qualcun altro, e se ogni giorno subite le indisposizioni altrui che esperienza acquisirete? Nessuna. I bulgari dicono: “Quello che è degli altri, si può prendere anche a Pasqua!”.

     

    Dovete tenere solo quello che è vostro, che è passato attraverso la vostra mente, controllato dal vostro cuore ed applicato dalla vostra volontà, e lavorare  su di esso.

     

    Desidero che quello che impariate a scuola passi attraverso la mente, il cuore, la volontà.

     

    Il mio obiettivo non è quello di convincervi, in questa Grande Scuola Esoterica l’esperienza gioca il ruolo principale. Il buon cibo si raccomanda da sé, nevvero? Non occorre che ve lo consigli io. Dico: “Assaggiate questo cibo!” e dagli effetti lo giudicherete; di quello che insegno, desidero che voi stessi giudichiate ciò che è utile o no.

     

    Il primo temperamento, intellettuale, lo definisco anche dinamico: la testa è una dinamo, è pericolosa come un’arma. Chi ha una mente forte ma non è buono può causare grave danno se usa male quest’arma. Il secondo temperamento, sanguigno, lo definisco gassoso, aeriforme, ha la peculiarità di dilatarsi. Di conseguenza conferisce espansività alla forza dinamica della testa, e ne ingrandisce la forma. Tramite la respirazione possiamo accrescerlo e svilupparlo.  Quelli che hanno una respirazione debole, che sono rachitici, con i polmoni atrofici, i vasi sanguigni deboli, in loro tale temperamento è di qualità inferiore, di conseguenza anche il sistema intellettuale non funzionerà correttamente.

     

    C’è una correlazione tra i temperamenti; dapprima cercherete di sviluppare i polmoni in conformità al sistema nervoso. Il temperamento sanguigno è costituito dai polmoni e dal sistema sanguigno. Dopo i primi due, c’è il temperamento flemmatico, o come dice qualcuno, vegetativo, lo definisco cumulativo, addensante, ed è collegato allo stomaco, fa sì che la nutrizione avvenga in modo corretto, senza eccessi né astinenza: esso è necessario per raccogliere energie. Chi è privo di tale temperamento vitale è asciutto, avvizzito come un fiore rinsecchito per mancanza di concime. Si dice ”non bisogna essere grassi”, ma anche avere la pancia incavata, non serve a nulla. Per questo temperamento non è importante la grandezza, ma la costruzione dello stomaco da cui dipende l’abilità di mangiare in modo appropriato. Per riorganizzare il tuo stomaco mangerai all’ora stabilita e senza esagerare.

     

    Infine c’è il temperamento collerico, quello legato al sistema osseo e muscolare, tipico dell’uomo fisico. Io lo definisco “esecutivo”, perché porta la capacità esecutiva nella vita umana; tutto ciò che si deve compiere nel mondo, si attua tramite esso. Quelli in cui predomina hanno muscoli resistenti ossa forti e rozze, la lingua è impertinente, non comunicano con le parole ma tramite mani e piedi.

     

    Ogni temperamento ha la sua area di azione; quando prevale quello collerico, sono sviluppati i centri adatti attorno alle orecchie. Ogni centro esteriore sviluppa la sua area cerebrale corrispondente, nel temperamento sanguigno è sviluppata la parte superiore, l’immaginazione; nel temperamento flemmatico sono sviluppate le parti temporali: quando tale persona annusa il cibo, in essi nasce il desiderio di assaggiare. Quando il sistema mentale predomina tutta la struttura anteriore della fronte, assume una bella forma.

     

    Dovete studiare i temperamenti e cominciare a svilupparli; se non potete assimilare un certo temperamento, acquisirne le sue caratteristiche, in voi rimarrà una mancanza. Solo chi ha il temperamento flemmatico potrà essere paziente. Anche la persona più evoluta, se perde le qualità del temperamento vitale, non può essere paziente; non può essere veloce se il temperamento sanguigno non è in lui sviluppato; il suo pensiero non può essere desto e veloce, se manca del temperamento  mentale.

     

    In primis comincerete a coltivare i vostri temperamenti. Riguardo ad essi c’è una certa misura ma siccome non conoscete bene le leggi  per non confondervi le idee non ve la rivelo. Ad es. la larghezza della parte inferiore del naso e della zona temporale dimostra fino a che punto è sviluppato il vostro temperamento vegetativo, perché tra tutte le parti esiste una proporzione. La larghezza delle narici è in rapporto a quella della mano e del viso. Secondo come è sistemato il vostro stomaco saranno organizzate le vostre dita; a seconda di come sono conformati i vostri polmoni sarà anche il braccio, insieme alla parti morbide delle dita che rispecchiano i polmoni. Chi se ne intende, quando osserva le parti delle dita, comprende in che stato si trova lo stomaco, non si può nascondere niente. A voi studenti spetterà un lavoro molto serio.

     

    Mi spiego meglio: in questa scuola per il lavoro impiegherete solo il vostro tempo libero, quello che non sapete come utilizzare: non voglio che lasciate le vostre occupazioni domestiche. Quante ore ci potete dedicare? Un’ora, mezz’ora, di più? Vi serve minimo un ora fino a massimo due ore al giorno, ma non lasciate il vostro solito lavoro per evitare scandali! Agli studenti capaci basta poco tempo, e così è anche per lo studente lavoratore. Conoscete la favola della gara tra la lepre e la rana? La lepre correva molto veloce, ma si fermava dappertutto a riposare, invece la rana saltava lentamente ma senza soste, e superò la lepre. Le persone veloci a volte ritardano più dei flemmatici.

     

    Anche questo è vero: gli studenti più promettenti nella vita danno di meno, non perché non possano, ma perché sono rovinati dalle lodi. Tanti dicono “Che ci lodino pure!” ed invece no! La lode è molto pericolosa. Puoi lodare qualcuno una volta l’anno, solamente a Pasqua, ma è molto pericoloso lodarlo ogni giorno. Sulla terra è molto pericoloso lodare qualcuno, lo è anche rimproverare, non c’è n’è alcun bisogno. Quanto è pericoloso l’uno, tanto l’altro, nella critica e nella lode c’è un movente egoistico. Perché elogiamo qualcuno?  Per sedurlo: il nostro pensiero non è che lui sia nobile ma che lo vogliamo corrompere. Qualche volta diciamo: “Sei molto cattivo!” per influenzarlo. E lui dice:”Non sono così cattivo!” Nella scuola iniziatica non si usa né l’uno né l’altro metodo. Non si permette di lodare né di criticare.

     

    Abbiamo capacità depositate in noi in abbondanza, basta svilupparle. In alcuni ci sono più condizioni, in altri meno, non tutti possono essere uguali ed ottenere gli stessi risultati. Tra dieci persone solo uno o due sono talentuosi, possono raggiungere molto; solo loro sono eroi, mentre gli altri sono secondari. Se in questa vita non possiamo ottenere tanto, potremo farlo in un’altra vita, ma non vi dovete scoraggiare, così quando arriva il vostro turno allora sarete pronti. Così pensa lo studente, usa il presente per gli scopi lontani della sua esistenza. Un giorno saremo chiamati e ci diranno: “ Adempi il tuo ruolo, interpreta la tua parte!” Se sei pronto lo reciterai, allora sarà il tuo momento.

     

    Per sviluppare il vostro temperamento mentale o nervoso, dovete imparare senz’altro a controllare i vostri pensieri. Di padronanza di sé abbiamo parlato molte volte; è l’arte dello studente. Arriveranno delle preoccupazioni, delle prove, è naturale, ma quando queste interferenze appaiono e tu ne ricavi un beneficio, sei riuscito a dominare i tuoi pensieri.

     

    Ognuno di voi deve sempre avere un quaderno. Se qualche volta cadete in tentazione o siete preoccupati  annotate quanti minuti vi servono per calmarvi. Quando viene la rabbia segna: “Alle 10.30 si è alzata in me una tempesta”, e dopo 5 10 o 15 minuti, mezz’ora od un’ora (segnerete l’ora precisa) “la bufera è cessata”. Qualcuno dice: “La rabbia passerà da sola”. Sì, passerà da sola, però può portarsi via tutto ed allora è pericolosa, ma se voi la mettete al lavoro, tutto si conserverà. Non è male che arrivi la rabbia, ma quando trascina via tutto è pericolosa. Imbriglierete quest’energia per farla lavorare. Ti arriva un pensiero buono: scrivi quanto tempo ti servirà per realizzarlo. Non segnare tutti i pensieri, ne basta uno al giorno, e se è negativo annota quanto tempo ti serve per trasformare quello stato in uno positivo e per riconquistare una buona disposizione in te. Annoterai il tempo e poi dirai: “Grazie, ho imparato la lezione”. Questo vuol dire fare i compiti da soli, vero? È straordinario come appena l’uomo inizia a percorrere la via spirituale, subito si imbatte in sofferenze e difficoltà.

     

    Prendete vostro figlio, che giocava tranquillo, dal momento in cui inizia la scuola subito gli insegnanti gli creano difficoltà. Quando rientra a casa non può più giocare, comincia a pensare che deve studiare questa o quell’altra materia e voi dite: “Povero figlio mio, quanto devi studiare!” e vi preoccupate. Non c’è pericolo nello studiare tanto, e potreste pensare che sia un lavoro semplice, ma invece è essenziale.

     

    Tolstoj scrisse un racconto, di cui vi esporrò solo una parte per spiegare il mio pensiero. C’era un tale che desiderava diventare chiaroveggente pensando che avrebbe fatto buon uso del suo potere. Ed in effetti gli fu data l’opportunità di vedere un ladro che entrava in una casa per derubare un ricco. Pensando di fare del bene andò dal ricco, lo svegliò in tempo  ed il riccone uccise un ladro. Un’altra volta vide due fidanzati che si amavano, ma quando vide avvicinarsi un altro pretendente andò a dire al fidanzato di proteggere la sua amata da quello, ed i due rivali morirono affrontandosi in duello. Il chiaroveggente voleva raddrizzare le loro vite. Nel terzo caso vide qualcuno rubare spighe nel campo di un uomo molto povero, lo avvisò, i due litigarono e si uccisero. Questa non è vera conoscenza. È detto nelle Scritture: “Se qualcuno va a rubare, lascialo rubare. Se qualcuno vuole compiere un crimine, lascialo fare.” Il discepolo deve tenersi alla larga e seguire il suo cammino.

     

    Mi piace molto la storia di Jean Valjean nel romanzo di Victor Hugo "I Miserabili" dove lo trovano con i candelabri d’argento e lo consegnano al Vescovo, e lui dice: “Non l’ha rubato, glieli avevo prestati io!”. Questo è un nobile esempio!

     

    L’errore di tutti i discepoli dell’esoterismo è di scavare nei difetti di qualcun’altro e di chiedersi: “Perchè si comporta così?” Noi non ci occupiamo degli errori altrui. In una Scuola Esoterica non è permesso di occuparsi delle qualità negative degli altri e se viene qualcuno a lamentarsi che è stato derubato, prendi i soldi dalle tue tasche e darglieli. Chiedi: “Quanto ti hanno preso?” “250 euro.” “Te li do io!”, e così la questione è conclusa. Dagli  studenti di questa scuola voglio che ripariate in questo modo agli errori altrui. “Correggere gli errori degli altri! E come posso farlo?” Non permettere che quelle qualità negative entrino in te, non pensare mai agli errori degli altri, se vuoi nobilitarti. Mai, assolutamente mai non devi pensare a criticare la gente! Questo è un compito per gli studenti della scuola, non per gli esterni. Per il mondo vale un’altra regola, non adoperatela, perché lì la legge è differente. Invece chi desidera essere discepolo dell’insegnamento cristico non si deve soffermare sugli errori della gente: capitano, ma non fermatevi dinnanzi a loro, così come Dio non si sofferma sui nostri peccati. Egli ogni giorno fa nuove tutte le cose.

                Ci sono molte persone che si fermano agli sbagli altrui dicendo: “Questo è giusto, oppure no?” Nella Giustizia assoluta esiste una sola regola che voglio che applichiate: fate entrare in voi ogni giorno qualcosa di nuovo e di buono.

     

    Non diventerete improvvisamente discepoli perfetti, non pretendo ciò da voi, ma che risolviate i vostri compiti e che siate diligenti. Secondo questa regola, dovete accettare quanto vi si dà, mai procrastinare nè abbandonare i compiti. Non avere una cattiva opinione di te stesso, abbi un’opinione simile a quella che Dio ha di te. Se dici: “Sono molto cattivo” e sottintendi che è Dio che ti ha creato così, sbagli moltissimo, invece se comprendi che sei molto pigro, è un altro discorso. Dì: “Posso farcela, ne sono capace”.

     

    Così lavorerete sui vostri temperamenti, su quello nervoso, sanguigno, flemmatico e collerico. Distribuisci sempre le tue energie in modo equo, così il tuo volto assumerà una forma regolare. In colui in cui i temperamenti sono alterati apparirà un’asimmetria, le dita si piegheranno, ed anche le mani ed i piedi, la manifestazione delle energie sarà disarmonica.

     

    Così la mente, il cuore e la volontà hanno quattro elementi su cui lavorare. Metterete dinamismo, elettricità, in ogni pensiero, poi lo dilaterete, dopo lo addenserete ed infine una forza di movimento, un impulso di crescita. Se i vostri temperamenti funzionano in questo modo potrete compiere tutto, non dobbiamo solo seminare queste cose ma anche farle fruttificare. Certi scrittori scrivono bene perché hanno introdotto queste qualità nel loro pensiero. La mente è l’eroe, il cuore l’eroina, ed il figlio nato da loro è loro simile. Quando parlo della volontà intendo il figlio di mente e cuore. Ho notato spesso dopo le mie lezioni domenicali, dopo che ho fatto una bellissima predica, due persone discutere, litigare, e dico tra me e me: “Ecco come hanno compreso, uno si è offeso e anche l’altro”. Invece quando dicono: “Ottima lezione!” e non discutono, allora vuol dire che l’hanno capita, ma se litigano, essa non è di prima qualità.

     

    Così la strada che dovete percorrere è fatta di lavoro e costanza.

     

    Sarò preciso, ho solo 5 minuti: collegherete le due lezioni, la precedente che riguardava il dormire, il mangiare ed il lavoro, e questa su mente, cuore, volontà e temperamenti. Vi do un compito: ognuno di voi deve scrivere 10 righe sul tema: qual è la mente migliore? Ognuno scriverà come la concepisce. Dopo vi lascerò dibattere quest’argomento, ci saranno uno o due incontri, in cui gli studenti discuteranno su ciò che hanno scritto. Il tema è: Qual è la mente migliore e quali sono le sue caratteristiche. Chiaro? Abbiamo paragonato la mente ad un eroe,  descriverete la mente come uno scrittore descrive le qualità principali del suo eroe. La mente e l’eroe sono simili. Quelli di voi che sono in grado di farlo, la prossima volta porteranno dei fogli ed estrarremo l’essenza di tutto ciò che avrete scritto su che cosa pensate della mente ed arriveremo a certe regole, su come bisogna educarla. Ognuno scriverà senza leggere quello che ha scritto l’altro, bastano mezza pagina, dieci righe, senza mettere il nome. Leggeremo che cosa pensate della mente migliore, il più capace estrarrà l’essenza di tutti i pensieri e farà un riassunto comune.

     

    Preghiera segreta

     

    Canto: Liubovta e izvor


  5.  
     

    Le tre vite

     

     

    Prima lezione della classe generale esoterica
    Venerdì 24/02/1922, dalle 7 alle 9 a Sofia.

     


    Silenzio
    Stasera ci sarà un incontro in stile quacchero
    [1]. Starete tutti in silenzio finché non vi sentirete  ispirati a parlare.

    Ci troviamo questa sera per chiederci come impieghiamo il nostro tempo libero. Non il tempo del lavoro, ma quello che rimane. Il tempo libero può distruggere la vita. Un buon casaro, quando caglia il latte dovrebbe ottenere un  formaggio frammentato, con delle bolle all’interno, ed in base a questa lavorazione possiamo dire se egli sia un bravo produttore di formaggio.


    Voglio che pensiate al metodo di lavoro – come si deve lavorare? Quale sarebbe il metodo migliore di lavoro per gli anziani? Secondo l’opinione attuale, la gente dice che gli anziani devono riposare. Ciò è sbagliato. Dicono anche che i giovani si devono divertire. Allora chi lavorerà? Il vecchio riposa, il giovane  si diverte, quelli di 30 anni  lavorano. Così abbiamo trentenni che  lavorano,  giovani che saltellano  e vecchi  che riposano.

     

    La prima cosa che ho notato tra di voi è una grande disarmonia, che deriva dal sacro egoismo.

     

    A mio parere, ci sono tre tipi di vita nel mondo. Chiamo la prima vita materiale, quella in cui l’uomo possiede ovini, bovini, galline (case,campi) e quando tutti cantano, lui dice: "Vale la pena vivere!". Ma dopo 20 anni che si è occupato di loro si sente stanco e vuole cambiare vita, e comincia a venderli, perché vuole vivere per  se stesso.

     

    Questa è la seconda fase del sacro egoismo. I bambini e la moglie, che non capiscono  la ragione del suo comportamento dicono: "Cosa pensa di fare nostro padre? Una volta venduto tutto, che ne sarà di noi? ". Sia nella religione che nella vita spirituale esiste il benedetto egoismo. I religiosi dicono: "Ci preoccupiamo di noi, godiamo di ciò che abbiamo guadagnato, perché questa è la vita”.

     

    La terza vita, cioè la vera vita, la chiamo divina: essa è colma di amore perfetto verso  Dio, ed  il cuore umano e la mente si sviluppano a pieno. Si rinuncia al sacro egoismo.

     

    Nel primo tipo di vita quando incontriamo qualcuno, i nostri interessi non coincidono:  lui  pensa in un modo ed io in un altro. Anche nel secondo caso siamo interessati a ciò che le persone possiedono, mentre quando arriviamo a servire Dio non esiste più distinzione, esiste solamente un solo metodo. Seguendo questa legge la gente dice: "Quando Dio vorrà!" Bene, ma  avete notato che, quando la mattina, la madre dice al figlio: “Svegliati tesoro, il sole è sorto”, egli risponde: “Ancora un minuto!”. Pensate che questa sia una valida filosofia di vita? No, non lo è. Il Signore ci ha già detto: "Alzati!”

     

    Qualcuno dice: “Lo Spirito verrà!”. Possiamo dire che lo Spirito non è venuto fino ad ora? Egli è venuto e se ne è andato molte volte. Adesso può venire, busserà, e se ne andrà di nuovo.

     

    La questione riguarda gli anziani, non i giovani: i giovani hanno ancora tempo. Oggi cerchiamo di risolvere difficoltà e gli ostacoli che si presentano nella vita, dobbiamo conciliare tutte le contraddizioni, ciò che non abbiamo terminato, è ora di concluderlo. Riguardo a ciò, ci sono due vedute: gli animali si radunano, per aiutarsi a vicenda; d'inverno i lupi  si raggruppano, ma per attaccare un gregge. Ora la domanda è: possiamo in ogni circostanza difficile, superarla? Da un punto di vista cristiano è possibile, ma in pratica le cose stanno diversamente. Questo pensiero mi è venuto grazie ad un mio caro amico, che ha un'alta opinione di me, come se io potessi compiere qualsiasi cosa.

     

    Percezione errata! Ammalato di nevrastenia, i dottori gli consigliarono di riposare per quarantacinque  giorni sulla schiena. Ma da tali prescrizioni non esce nulla, sono illusorie. Se la tua fede in Dio non ti può aiutare,  tutta la tua conoscenza è inutile. Da ciò dovrebbe nascere in noi il desiderio di lavorare secondo le leggi della natura vivente, per essere in armonia con Dio. Se il dottore lavora seguendo tali leggi, è benvenuto! Se si rompe una vena ed il dottore la sutura, benissimo, ma quando mangi le rape senza masticarle ed il dottore ti fa un'iniezione, mi chiedo se egli abbia capito il problema. Basta un lassativo, niente di più! Questi frammenti di rape dovrebbero uscire dal corpo, per non tormentarvi.

     

    Molti di voi stanno consumando questi avanzi indigeribili e lo chiamano "Nuovo Insegnamento". Invece no, non è una nuova dottrina, né un insegnamento divino. Se voi aveste l'insegnamento divino, sareste già santi.

     

    Il cuore di un giovane innamorato è generoso ed è ispirato. Entrambi, il religioso e l’innamorato, sono ispirati, ma in cosa si differenziano? Percepiscono la stessa cosa, perché sono in sintonia.

     

    La dottrina attuale è una dottrina del santo egoismo. Voglio che non vi illudiate:se desiderate avere dei risultati, non dovete imbrogliarvi nelle vostre convinzioni, dovreste sapere dove inizia il nuovo insegnamento. Esso comporta un'estensione, una trasformazione della coscienza: avviene un cambiamento, come quando un bruco si trasforma in farfalla.

     

    La vostra inerzia non dipende solo da voi, ci sono anche altre cause. Sulla terra ci sono milioni di anime arretrate, perse, escluse dall'evoluzione umana, che non possono utilizzare le forze della natura, e sono come mendicanti astuti ed ingannevoli nell’utilizzare le debolezze degli esseri umani.

     

    Ad esempio se qualcuno è bramoso di diventare importante, il Primo ministro della Bulgaria, iniziano a convincerlo che è dotato e che potrebbe raggiungere le sue aspirazioni, dettando leggi severe ai cittadini, ma una volta imboccata  questa strada per lui cominceranno  migliaia di guai.

    Poi gli suggeriscono: “Ora basta, sei stanco, ritirati, lascia che vengano gli altri e tu goditi i risultati”. Ma quando salgono al potere gli altri lo giudicano e lo imprigionano. Che cosa ha guadagnato? Niente. Ed anche  in ambito religioso notiamo le stesse debolezze. Ti fanno credere: "Nelle scienze occulte risiedono tali e tali poteri, quello che desideri, lo avrai," e cominci  a crederti onnipotente. È tutta una finzione di questi spiriti, se voi approfondite meglio, capirete che è un inganno per niente divino. Ora desidero che voi stessi distinguiate ed impariate, non voglio parlare come un chiaroveggente. Osservando il colore del vostro volto, vedo l'influenza di questi spiriti. A volte vi risvegliate e dite: "Sono confuso, Signore, perché non mi vedi?" No, voi dovreste vedere. Ora siamo in un'epoca in cui dobbiamo stare attenti  alle influenze estranee. Di tutte le incomprensioni che sono tra noi sono responsabili loro.

     

    Io non giudico nessuno; tra voi non c’è stata neanche una discussione ragionevole, tale che si possa argomentare. Ad esempio, invece di dire a tuo fratello, che il sentiero che imbocca non è sicuro questi spiriti ti consigliano di dirgli: “Ipocrita!”.  Se è un ipocrita,  dovrebbe avere dei tratti distintivi, degli indizi per identificarlo. Se è malvagio, ci sono altri indizi. Dovreste setacciare dentro di voi, setacciare secondo le leggi alchemiche. Gli astronomi, quando osservano  il cielo, scelgono luoghi sereni, senza correnti d’aria, cosicché l'esplorazione sia eccellente. Anche noi, quando facciamo delle osservazioni, dobbiamo essere calmi. Se questi spiriti vagano nella nostra mente, le nostre riflessioni non saranno attendibili. Abbiamo bisogno di placare la mente, e, con la mente calma, di connetterci alla coscienza divina in cui siamo immersi.

     

    Ora non viviamo nella coscienza Divina. Tra di voi deve crearsi un metodo di lavoro, un’ alleanza  tra due, tre o quattro persone, che si armonizzino ed aiutino a vicenda. Che senso ha essere  sul cammino divino, senza usufruire dell’aiuto reciproco? Scegliete alcuni fra di voi che diano l’intonazione. Tutti dobbiamo intonarci ed armonizzarci, in ogni momento, anche gli anziani hanno bisogno di accordarsi. Non sto dicendo che non siete intonati!

     

    Sento spesso, quando vado a trovare qualcuno, la mamma dire al figlio: "Dai, suona  Bel  fiore." Sì, la sento, la interpreta molto bene, poi vado da un’altra parte: "Dai, suona a quel signore Bel fiore”. Beh, dico, basta così! La ripetizione continua della stessa cosa non è sapienza, ma una perdita di tempo. Noi diciamo: " Dio è buono", “Dio è buono”. Sì, Dio è buono ma intanto tu suona la seconda strofa di Bel fiore, ovvero Soffia il vento, la montagna si lamenta. Bel fiore è relativo al cuore, soffia il vento è relativo alla mente. E la terza canzone che dovrebbero suonare i bambini, quale sarà?

     

    Faccio questa annotazione perché ho ​​constatato che alcuni di voi pensano che non è ancora questa la strada: voi ancora non sapete che cosa è la vera vita spirituale, la vita divina non l’avete ancora assaporata.

     

    Il terzo passo che dobbiamo fare è entrare nella vita divina. Lasciate il sacro egoismo fuori ed il vostro lavoro sarà già a metà. Studiando il Vangelo, si vede che Cristo inizia dalle piccole regole e gradualmente arriva alla perfezione, ad essere “perfetti come è perfetto il Padre Vostro che è nei cieli”(Mt 5, 48).

     

    Ci sono principianti, credenti e discepoli. I principianti sono persone materialiste, credono nel possesso delle cose; le persone religiose sono i credenti, credono nel sacro egoismo, invece i discepoli vivono nell’ insegnamento divino. Dove Cristo dice: "Dona tutti i tuoi beni, lascia il padre e la madre" (Lc 14,25-33/Matteo 10,37-38) parla ai discepoli. Ma devi sapere in che maniera distribuire il tuo tesoro, non a caso!

     

    S. Paolo scrive: "Se dessi tutti i miei tesori, e non ho amore, non son nulla." (I Cor, 13,3).E se dessi il mio corpo per essere bruciato (vale a dire sacrificato) e non ho amore, sono ancora  nel sacro egoismo.

     

    È sempre sacro egoismo quando pensiamo di essere al centro dell'universo, anche se non lo esterniamo a parole, ma lo teniamo nascosto interiormente. Invece chi è entrato nella vita divina si siede così in alto che nessuno  lo può disturbare.

     

    Uno scrittore disse: “Colui che bestemmia Dio assomiglia ad una zanzara che sputa sul Monte Bianco, che traccia mai potrebbe lasciare?” Quando entriamo nel mondo divino, e qualcuno ci offende, è come lo sputo della zanzara, potreste anche non accorgervene. Nel mondo divino lo sputo non attacca perché c’è una pioggia costante che lava via tutto.

     

    Siamo arrivati al punto in cui la scienza esoterica ci invita ad applicare le sue regole nella vita reale. L’esecuzione di tali regole determinerà la nostra vita futura: è ora che si decide quali saranno le nostre condizioni future. Quello che ora compi, lo fai per te stesso. E dovresti avere la consapevolezza dei tuoi atti.

     

    È necessario vivere nella vita divina, bisogna capire quali ne siano i segni distintivi. Vi serve per voi stessi: in questa piccola comunità appaiono certe disarmonie che possono essere facilmente attenuate, utilizzando il metodo divino.

     

    Nella vita religiosa, l’egoismo sacro quanto risolve tanto distrugge; nella vita materiale dà 5 e prende 100. Nella vita divina tutto è bilanciato. E non c'è cosa più bella per l’uomo sentirsi in sintonia con Dio, di percepirlo dentro di sé, di essere in armonia con gli esseri superiori. Non esiste cosa più grande.

     

    Incontri qualcuno, il divino in lui corrisponde al  divino in te, e lo avverti. Non esiste cosa migliore! Ora voglio che facciate un’ indagine, che filtriate i vostri pensieri in modo che rimanga solo l’essenziale. Un solo pensiero deve rimanere, quello divino; un pensiero su cui  possiate contare.

     

    Questo esercizio è possibile per tutti, non  serve una grande filosofia, e neppure un grande sforzo, ma richiede una scienza valida da mettere in pratica. Applicate le regole divine, come accade nella musica e nell'arte. Ovunque queste regole sono predefinite e chi le conosce avrà sempre un risultato, ma non materiale.

     

    Per prima cosa non cercate di migliorare il vostro ambiente esterno. No! In primis potenziate lo stato della vostra mente.

    Il secondo passo è quello di sviluppare il vostro cuore, e solamente dopo sarete in grado di avanzare  nella vostra vita materiale. Attualmente fate il contrario, perciò non avete risultati. Ora alcuni di voi stanno lavorando in questo verso, ma dubitando. L’equilibrio che avete tra mente e fede diventa  soggettivo; dovreste farne un’esperienza oggettiva, poter sperimentare ciò in cui credete, così da renderlo vivo.

     

    Ci sono due tipi di esperienza; la prima è come un fiore reciso, che dopo un attimo appassisce, l'altra è come un fiore vivo che cresce nel vostro giardino: gli Indù lo chiamano il Fior di Loto. Quando parlo dell’esperienza divina, essa è il fiore che cresce sempre nel giardino divino.

     

    Ora quelli di voi che sentono di aver raggiunto una certa altezza possono salire un gradino più in alto. D’ora in avanti non voglio che vi confondiate, perché siamo noi che dobbiamo avvicinarci a Dio, e non Lui a noi.

     

    Avvicinatevi a me, e io mi avvicinerò a voi, dice il Signore (Zc 1,3). Ora pensate che facendo questo succederà una catastrofe, mentre questa condizione è una delle più belle; vi troverete come una donna in travaglio, che geme, ma dopo aver partorito dimentica tutti i suoi dolori. Piangerete, ma una volta partorito, raggiungerete uno stato di splendore che non avete mai sperimentato. Questo pianto  sarà straordinario. Ci vuole eroismo, non è una faccenda facile, e tuttavia neppure troppo difficile. È l’unico modo per diventare forti.

     

    Si dice nella Scrittura: “Uno ne inseguirà mille, e due ne inseguiranno diecimila.”(Dt 32,30). Spesso mi chiedono perché lavoriamo duro senza ottenere alcun risultato: perché siete rimasti ancora nel reame del sacro egoismo. Vi chiedete: "Quale è il tuo credo?". Nel mondo divino tale domanda è inesistente, ci si chiama: fratello, sorella, niente di più. Se ti incontrano e ti chiamano fratello, sei nel reame divino; se ti chiamano: "Sua Signoria”, “Vostra Reverenza", ”Sua Eminenza” ecc... sei in quello del sacro egoismo. Nel Divino esiste solo la fraternità, e tutte le persone le senti vicino al tuo cuore.

     

    Allo stato attuale alcune persone vi sono antipatiche e non potete proprio sopportarvi. Quanti di voi saranno pronti ad abbandonare il sacro egoismo? Se vi propongo di votare per alzata di mano, quanti di voi si metteranno tra i principianti, quanti tra i credenti e quanti tra i discepoli? Solo pochi sono pronti per la vita divina! Come pensate di dover alzare la mano? Sarebbe troppo facile così! Arrivati al voto, vi metterò in grande difficoltà, e se riuscite ad uscirne, sarà molto bene per voi.

     

    Vi darò un esempio che ho dato ai giovani: se vi fa male un dito, o le articolazioni, o la schiena vi innervosite. Poi si forma un grande bubbone ed allora dite: “Siamo rovinati! Se solo fossero rimasti i disturbi di prima!” Allora, incidete questa pustola! Trovandoci ​​allo stadio del sacro egoismo il Signore creerà per noi un grosso foruncolo dal quale uscirà, come pus,  il sacro  egoismo, e potremo entrare nella coscienza divina senza innervosirci oltre. Non voglio che abbiate tante piccole  malattie, ma solo quella giusta per voi.

     

    Adesso voglio assegnarvi il compito di pensare alle modalità del lavoro. Ora tergiversate, pensando: "Non è ancora il momento, quando il Signore parlerà, non ci sono ancora le condizioni adatte, non sappiamo abbastanza, prima aspettiamo di  esplorare l’ esoterismo” ecc.. È possibile esplorare l'occulto, conoscere la Bibbia a memoria, saperne citare ogni verso, ed essere ancora nel reame del sacro egoismo.

     

    Nella fratellanza c’è un certo spirito critico, vedete più facilmente il male più che il bene. Ed alcuni si lamentano con me: "Una volta ci volevamo tanto bene, ora c’è freddezza tra di noi."

     

    Vi darò l’esempio del nostro fratello Peter. Un vecchio disse una volta: “Quanto sono gagliardo!”, e, correndo per saltare un fosso, vi cadde dentro. Allora commentò: “Beh, quando ero giovane, ero più forte!”, ma quando uscì dal fosso dovette riconoscere che succedeva la stessa cosa anche da giovane. Giovane o vecchio, l’uomo non cambia, solo matura. Qualunque siano le sue inclinazioni da giovane, tali esse rimangono; se è stato nobile di carattere, così rimarrà.

     

    Può il seme di grano modificarsi? Vogliamo credere che un uomo religioso da giovane fosse grano ed ora è orzo? I turchi dicono: non credere a quello che vedi.

     

    (Un fratello domanda, come avviene la nascita spirituale?) La stessa pustola vi farà nascere. Vi farò l’esempio della domestica che scava nella spazzatura perché la sua padrona ha perso una pietra preziosa. Nei rifiuti c'è qualcosa di prezioso; abbiamo perso tante cose di valore. Una pietra preziosa rimane sempre preziosa, chi la riconosce  la troverà e la pulirà, mentre chi non la conosce, non tenterà nemmeno di cercarla. La nuova nascita non è un inizio, ciò vale solo per il nostro lato esteriore; l’anima  sviluppa le proprie qualità intrinseche e non introduce nulla di nuovo.

     

    La dinamite, per produrre un esplosione, ha bisogno di un detonatore. Lo Spirito è uscito da Dio, nuove sono solo le condizioni che ne consentono la crescita; l’anima del bambino non proviene dall'anima materna, la madre fornisce solo il materiale per il suo sviluppo. Dobbiamo entrare in relazione con la coscienza divina. Per fare questo esistono molti esempi citati nel Vangelo e nell’esoterismo: per risvegliare il divino disponiamo di vari metodi. Ora dobbiamo unirci tutti e lavorare per il Signore.

     

    Alcuni dicono: “Lasciamo le nostre occupazioni ed andiamo a lavorare per Dio!”. No, sappiate che tutto nel mondo è Suo, tutto ciò che possediamo è Suo. Dovremmo avere la consapevolezza che tutto ciò che abbiamo ora è divino, e cominciare ad adoperarlo secondo la legge divina. Questo è la nuova consapevolezza.

     

    C’è chi dice:"Questo è il mio insegnamento." Invece questi pensieri provengono da Dio, qualunque persona potrebbe pronunciarli, bisogna dire: 'Mettiamolo in pratica ciò che è divino”, indipendentemente da chi lo propaganda. Coloro che sono già pronti a venire fuori dal bozzolo, che lascino il posto a quelli che vengono dopo di loro, seguendo la fila.

     

    Se ci sottoponessero ad un esame sul nostro insegnamento, per definirlo in una spiegazione breve ed limpida: in che cosa credi, quale è la tua vita, qual è il tuo insegnamento, che cosa rispondereste? Per il prossimo incontro pensate a dei metodi pratici con cui lavorare. Potrebbe essere una riunione in cui ci dimentichiamo di noi stessi e diventiamo tutt'uno con la coscienza divina, tutti all’unisono. Immaginate che armonia!

     

    Invece ora siamo seduti ad una conferenza, qualcuno parla, qualcuno guarda l'orologio anche quando preghiamo, e pensiamo che questo sia preghiera. Questo non è pregare!

     

    I Quaccheri tengono il loro incontro in perfetto silenzio, sono solo ventimila, una piccola minoranza, ma l’Inghilterra deve a loro la sua grandezza. Anche noi dobbiamo lavorare.

    Rimane la domanda: possiamo entrare consapevolmente nel Divino?

    Le persone rimpiangono la vita perduta, molti di loro vedono che la vita spirituale non li ha dato ciò che volevano, sono appassiti, perché i loro figli non sono come si aspettavano.

    Il Divino darà senso e coraggio nella vita, verso ad esso  dobbiamo tendere.

    Questa situazione molti di voi l’hanno già vissuta. Nessuno si illuda, finché non avete vissuto fino all’ultimo karma, fino al completamento della legge di Mosè, non è possibile accedere alla nuova vita. La vita fisica è una grande illusione, non sistema niente. Noi pensiamo di risolvere, mentre non risolviamo un bel nulla! Alcuni diranno: "Allora non lavoriamo!" No, anche questa è una illusione. L'essenza della vita è che le persone si amino a vicenda.

    È gratificante vivere in una società di persone noetiche. Anche quando ci avviamo verso il cielo, cerchiamo di nuovo il ragionevole. Quando parliamo di Dio, intendiamo il sublime, il raziocinio, il Nous.

    Tutte le esigenze esteriori, le aspirazioni, non sono fondamentali ed indispensabili. Lo scopo della vita è di amare ed essere amato, e ciò e duraturo e perenne; tutto il resto sono solo illusioni transitorie. Questo amore passerà da un mondo all’altro. Se qualcuno ti usa percepisci un senso di restrizione. Sulla terra I’ideale dovrebbe essere l'amore incondizionato tra di noi, senza di esso la vita fisica perde il suo significato. E l’amore umano senza l’amore divino, perde il suo valore. I regali diventano preziosi se ricevuti da un vero amico; un anello donato è inestimabile perché ami il tuo amico, ma il giorno in cui lo odi, disprezzerai anche il suo anello. Quando ami qualcuno, leggi i libri che scrive. Che trasformazione avviene!

    Con la parola illusione intendo di non porre il cibo al centro della vita. Che mangerai, è certo, ma solo per necessità fisica. Verrà il giorno in cui si mangerà senza lavorare: nessuno lavorerà, tutti riposeranno.

    Voi dite che non è possibile che non ci sia lavoro sulla Terra, invece lo è. Il lavoro del futuro sarà piacevole, adesso sono i bisogni fisici che ci costringono a lavorare.

    Fintantoché le persone vivono così, seguono il falso insegnamento. Lavorare non è indispensabile, si tratta di un'illusione, come per l'alcoolista quella che sia indispensabile bere, così l’intero pianeta si riempie di tombe e di ossa.

    Questa necessità l’abbiamo creata noi quando abbiamo trasgredito la legge. Dio disse ad Adamo: "Questo giardino è ricco ed ordinato, non toccare solo quell'albero", ma lui ne mangiò e lo cacciarono fuori.


    Bene, se torniamo indietro ed adempiamo la legge di Dio, che cosa accadrà? Saremo di nuovo in  Paradiso. Lo spirito umano può ancora tornare al suo posto originale, la lotta è iniziata fuori dal paradiso. Non preoccupatevi troppo, se tutti noi accettiamo l'amore come stile di vita e lo pratichiamo, agendo senza scopo di lucro, il mondo migliorerà.

    Pensate che non funzionerà, ma almeno provate a lavorare senza chiedere nulla in cambio. Dite: “Verrò nel campo ad aiutarti, però non mi pagherai”. Ora, con il regime attuale, si paga. Rinasceremo, usciremo dai  nostri bozzoli.

    A voi sembra contraddittorio e dite: "La fede sola non basta." La fede implica intelligenza, ma serve anche conoscenza. L’uomo colto compirà qualcosa, invece chi non ha fede, né ingegno spingerà il solito vecchio aratro. La nuova cultura richiede tante persone istruite, ma con le credenze e consuetudini attuali non possiamo applicare questa legge.

    Noi seguiamo questo metodo, che è naturale; tra tutti voi c’è un legame. Per primo dobbiamo accettare il divino, e quando lo percepiremo, saremo in grado di fare tutto. Fino a quel momento, tutte le domande rimarranno irrisolte.

    Quelli di voi che sono pronti, li chiamerò in modo speciale per vedere quanti risponderanno. Chi risponde bene sarà contraccambiato dal Signore, solo in questo modo avanzerete. Vedo che siete in un vicolo cieco, parlate sempre del vostro passato, e non del futuro. Quando le persone parlano della loro esperienza passata, li considero già vecchi.

    Non mi piace chi ripete: “Una volta ero più religioso”. Rispondo: “Allora sei vecchio”. Non è importante ciò che eri , ma quello che sei ora ed in futuro. Lascia il passato, il nostro Signore non invecchia, noi non crediamo questo! Dio parla ora, e in futuro parlerà ancora, invece il passato è solo una rievocazione.

    Qualcuno viene da me chiedendomi: “Si può fare qualcosa di me?” Se credi si può, se non credi non si può.

    Un altro errore è quello di credere di conoscere qualcuno, mentre non lo conosci affatto. Conoscere qualcuno significa amarlo in modo da sacrificarsi per lui. Fino ad ora non ci  conosciamo abbastanza.

    La vita è un apprendimento continuo, ogni giorno porta nuove conoscenze. Ogni giorno, ogni anno rivelerà sempre qualcosa di nuovo, in ciò consiste conoscere Dio; quando parlo di amore intendo questa graduale ascensione. Non tutti percepiranno l'amore immediatamente, ciò è impossibile.

    Quando parlo di entrare nella vita divina, non voglio che abbandoniate le vostre attuali occupazioni! No, si tratta di un malinteso. Vivremo nel mondo e compiremo la Volontà di Dio. Migliorando il mondo, ma non da fuori, cominciando a cambiare i nostri pensieri e la nostra mente, riusciremo a risanarlo. Cercate di instaurare ordine e disciplina tra di voi, se non avete regole, sceglietene. Le persone di oggi hanno delle regole, ma vivono non rispettandole, noi invece non ne abbiamo, ma viviamo come se le avessimo.

    Ora scrivete che cosa ostacola il lavoro, così potremo superare ragionevolmente le difficoltà, scegliete di vivere secondo queste regole. Prendete due o tre persone, fino ad una ventina, e cominciate a pensare  a come applicare  queste regole. Siamo studenti da tanto, direte, e non abbiamo imparato ancora nulla? Non basta uscire dall'Egitto ed accettare le leggi del Sinai,  ma bisogna entrare infine nella terra di Canaan, mettendo ordine nelle nostre vite e vivendo secondo i dettami divini. Dobbiamo diventare un punto di riferimento per l’applicazione dell’insegnamento divino! Chiunque può diventare un esempio, ma solo chi lo desidera veramente.

    Vi do come esempio quello di un bel frutto maturo, di cui si può dire: "Questo proviene dall’insegnamento divino." Chiunque può diventare un esempio, ma solo chi lo desidera veramente.

    Finché non avete preso la ferma determinazione di realizzare il divino tutti vi saranno contro, invece una volta decisi se direte: "Lascio tutto, se volete venite con me bene, altrimenti,  addio!" gli altri risponderanno: “Veniamo anche noi!”. Non vi sia alcuna esitazione, decidetevi! E così cominciamo da un piccolo passo nel mondo divino, arrivando gradualmente alla grande esperienza. Vi darò questo pensiero essenziale su cui lavorare ogni giorno: “Come posso servire il Signore?”

    Di venerdì staremo insieme, in silenzio, o discuteremo un problema importante su come applicare l’insegnamento divino, salteranno fuori dei begli esempi. Faremo due gruppi; i giovani si riuniranno dalle 6 alle 8, gli adulti dalle 8 alle 9.30. I giovani saranno i primi, loro combattono al fronte, mentre i vecchi saranno la retroguardia. Perché se le retrovie non sono organizzate, la prima linea difficilmente resiste alla battaglia.

    Gli abitanti di Sofia diano l'esempio: elaborate un metodo. I filosofi, prima di argomentare le loro teorie, confutano quelle degli altri. Io prendo esempio dalla natura: il seme viene seminato, cresce, il secondo anno spuntano le foglie, poi per cinque, sei anni, non fiorisce ma fa le gemme. Troviamo lo stesso processo nell’uomo; alcuni di voi potrebbero sbocciare, non artificialmente, ma in modo naturale. Se dopo otto anni germogliate, è grazie alle condizioni favorevoli.

    Se avete appena cominciato a germogliare, rimangono ancora due - tre anni per fiorire completamente. Ora lo sviluppo del raccolto non va bene, tutti gli esseri astrali distruggono ciò che costruiamo. Se sei bendisposto, cerca di conservare quella disposizione mentale il più a lungo possibile! Non passano neppure due ore che perdi tutto ciò che ha conquistato e rimani svuotato, e poi ci vuole una settimana di sforzi per riprenderti.

    Nei prossimi incontri qualcuno di voi può riportare ciò che ha sperimentato su di sè, raccontando il suo vissuto, argomentandole con delle prove. Colui che ha sperimentato, conosce i sintomi; se riesce a non perdere il suo benessere interiore, lo avrà con sé.

    La cosa principale è di creare un’atmosfera più amorevole, il vostro amore è diventato superficiale; bisogna raccoglierlo ed incanalarlo. Vi parlerò dei metodi dell’ amore, del significato dell’amore, su come applicarlo, su quali risultati produce. Ora come ora viene conosciuto solo come sentimento legato alla vita, come una sensazione piacevole, invece quando giungiamo al Vero amore, è un’esperienza straordinaria.

    Se si riuscisse a creare la giusta atmosfera, potrei parlarvi dei metodi d'Amore, ma siccome c’è disarmonia tra di voi non mi permetterei mai di parlarne, perché è una cosa sacra per me. Posso parlare d’altro e lascerò quest’argomento ad altri. Con l’atmosfera adatta, si potrà accennare ai piccoli metodi dell’Amore Divino.

    Quando state raccontando un’importante esperienza della vostra vita e sentite dall’altra parte una mancanza di rispetto, allora non parlate più. Cristo dice di non dare le perle ai porci. L’amore attuale lo lascio da parte, vi parlerò dell’amore in una visuale completamente diversa. E questa sarà solo una spiegazione, ma se vorrete potrete anche fare esperimenti con esso, l’Amore è una coscienza divina che genera tutti gli stati d’animo. Adesso, con tutti i nostri pensieri, ostacoliamo il divino dentro di noi, annientiamo noi stessi. Dobbiamo disimparare a distruggere, ed imparare a creare. Qualcuno ti comunica una sua esperienza personale e ti viene da replicare: “Ciò non ha alcun valore.” Così danneggi lui ed anche te stesso. Se riesci a frenarti, soffrirai, ma dopo riceverai una piccola ricompensa.

    Perché è necessario uno scopo? Ci vuole un obiettivo a cui aspirare nella vita, la tua meta può essere Dio. Se tieni in mente Dio come una coscienza globale, puoi raggiungere ogni obiettivo, altrimenti non puoi ottenere nulla.

    Anche se tu stessi per essere impiccato, se riuscissi a concentrare tutte le forze della tua mente su Dio, la corda si romperebbe cento volte e non moriresti. Puoi elevare la vibrazione delle tue cellule, cosicché anche il più robusto acciaio si tramuti in polvere, ma devi essere un gigante per farlo. Il Signore dice: “Parlate ed accadrà ciò che desiderate” , noi invece stiamo aspettando dal Signore che parli e che faccia per noi ciò di cui abbiamo bisogno. Il Signore dice: “Parlate, ed accadrà”. Perché succeda abbiamo bisogno di sapere come chiedere;  quando il bambino chiede con amore, suo padre si commuove e concede tutto, ma quando il figlio vuole imporsi, egli non concede. Se andiamo da Dio pieni di amore, tutto sarà  possibile.

    Adesso ci si aspetta sia dai giovani che dagli anziani che abbiano cuori puri, per imparare che cosa vuol dire l'Amore Divino.

    È detto: “Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio Unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna”, e noi dobbiamo dire: ”Anch’io ho tanto amato Dio da dare tutto in sacrificio per conoscerlo”. Dal momento che integri nella tua vita questo versetto, allora la forza verrà, dipende tutto da noi. Dio ha già dato, ha donato suo figlio in sacrificio:ora sta a noi accettarlo e fare la nostra parte. Questo è un pensiero su cui meditare.

    Quando ho iniziato a parlarvi, ho preso il raffreddore, e Io interpreto così: parlerò a delle persone raffreddate. So come curare la febbre, quando l’uomo starnutisce, dal suo naso colano i microbi. Siete raffreddati, allora anche la vostra mente è malata e dovreste curarla. Tutto ciò che è impuro dovrebbe uscire fuori, che non ci sia posto per i microbi. Adesso io sono malato, e voi no. Mi è stato detto: “Se non insegni loro il vero metodo, sarai raffreddato”. Mi sono legato alle vostre basse vibrazioni e questo è il motivo per cui mi sono ammalato. In cinque minuti posso autoguarirmi, se interrompo il legame che ci lega. è arrivato il tempo di seguire il disegno eterno, di conoscere Dio. Qualcuno dirà: “Noi lo conosciamo! Cristo disse allontana da me questo calice, se possibile, ma alla fine l’accettò riconoscendo che tutto è dato dal Signore, ma alla fine. Dopo averlo provato ne avremo esperienza. Dobbiamo riconoscere che tutto è stato dato da Dio.

    Ora che cosa scegliete? Scegliete venerdì? Resta anche giovedì. Voglio dire ai giovani di non fare gli stessi  errori dei vecchi, che si distinguano da loro, che siano originali.

    Siccome sono ancora raffreddato, non voglio risolvere questa dilemma.  In generale bisogna parlare di meno. I cannoni della saggezza  rimbombano di rado. Le grandi faccende non sono facili. Lo scopo di questi incontri è di  fortificarvi e di farvi vibrare all’unisono, in ciò consiste il lato positivo. A volte il mondo esterno ci affatica troppo e ci vogliono un paio d'ore per riprendersi.



    Preghiera segreta

     


    [1] I Quaccheri sono una Comunità di fratellanza cristiana fondata in Inghilterra nel XVII sec. Che si distingue per purezza, altruismo, moralità e contestazione categorica della gerarchia ecclesiastica, della guerra e della violenza.

    I loro incontri informali si tengono nel silenzio e nella concentrazione, finché  qualcuno non riceve l’ispirazione dello Spirito Santo per prendere la parola; furono tra i primi ad emigrare in America (n.d.t).


  6.  
     

    Dal nord verso il sud

     

     

     

     

    Riflessione

     

     

                 La vita è bella, quando tutte le cose accadono al momento giusto. Se ciò non succede, l’uomo è deluso. Lui pensa di non poter raggiungere più i suoi desideri.

     

                 Oggi è il 22 settembre, il giorno in cui il sole si allontana per andare  nell’altro emisfero. Finora era ospite nostro; in questo periodo ha rallegrato la gente, i fiori, gli alberi e l’erba, ha fatto tante cose meravigliose e quando finisce il suo lavoro si prepara per partire. Dove va il sole? Che cosa farà? Per tanti questa è una incognita X. La X non è nient’altro che due semicerchi )( , che si toccano nel punto più sporgente. È importante sapere che cosa potrebbero fare due dorsi, che si toccano in un punto comune. Se due soldati appoggiassero le loro schiene per sparare, si aiuterebbero reciprocamente. Qualche volta l’uomo pensa di poter fare tante cose da solo; da solo potrà fare qualcosa, ma in due potranno fare di più. Che cosa farai da solo se due nemici sparano su di te, uno sul petto, l’altro sulla schiena? Però se arriva qualche tuo amico e appoggia la sua schiena alla tua, la situazione migliora; tu sparerai davanti a te, il tuo amico dall’altra parte e caccerete via il nemico.

     

    Che cosa rappresentano i due emisferi della terra? L’emisfero nord è la vita privata dell’uomo e quello sud è la vita del vicino. Finora il sole dimorava da noi – nell’emisfero nord. Per tutto questo tempo abbiamo usufruito del calore del sole, della sua luce, di tutti i suoi benefici. Esso ci ha procurato tanta frutta: mele, pere, prugne, uva , i nostri fienili sono pieni di grano. Il sole ha provveduto a noi per l’inverno ora sta a noi distribuire i beni e vivere in modo ragionevole. Il Sole dice: “Io ho fatto il mio dovere verso di voi. Adesso vado nell’emisfero sud per portare le mie benedizioni. Voi avete cibo per sfamarvi, siete assicurati. Mangiate e cantate e in primavera verrò a visitarvi.

     

    Ogni giorno porta qualcosa di nuovo. Anche la giornata di oggi ha la sua ricchezza, il suo programma. Se i vostri occhi sono aperti, vedrete attorno a voi quanti eseguono la volontà Divina e vi rallegrerete. Nella vita e nella natura ci sono tante cose che l’uomo non vede. Perché? – Ancora è in prigione. Quando uscirà dalla prigione, allora vedrà il sole, il cielo, i fiori, gli uccelli, le sorgenti e la sua anima  si rallegrerà. Questo è il mondo spirituale. Pertanto quando i vostri occhi si apriranno al mondo spirituale, ringrazierete Dio per la misericordia che ha verso di voi. Vedrete tante cose nel mondo cose spirituali, ma è importante distinguere tra le ombre delle cose e la loro realtà. Se vedete le ombre, voi non siete ancora entrati nella realtà. Se guardi il ritratto di tuo padre e di tua madre – ne vedi l’ombra, non è la realtà, quando loro ti parlano e ti portano qualcosa, allora diventano reali. Reale è ciò che l’uomo vede, ascolta, sente, tocca, annusa. Provate le cose con i vostri sensi  interni ed esterni per distinguere se sono reali o no.

                All’essere umano moderno sono concesse buone condizioni  per il suo sviluppo, ma nonostante questo progredisce poco. Perché? È  innamorato di sé stesso: pensa, vive e lavora per sé stesso. Dovunque va, si specchia di continuo, vuole sapere se è vestito bene, se è pettinato, lavato. Non c’è niente di male che l’uomo si prenda cura di sé, ma nello stesso tempo deve prendere in considerazione anche il suo vicino. È sempre preferibile essere ben vestiti, pettinati, lavati che con i vestiti strappati e sporchi. Ma la vita non gira solo attorno a lui. È bene che l’uomo sia sano, bendisposto, che possa lavorare bene, ma deve ricordarsi per chi lavora:  non è arrivato in terra per lavorare solo per sé.

     

    Questa mattina  siete venuti per sentire qualcosa da me, per riceverlo come colazione. Se fate così, non sarò contento:  vorrei che mangiaste qualcosa, ma che i semi li seminaste in terra in modo che l’anno prossimo abbiate alberi da frutta. La mente e il cuore umano sono frutteti, nei quali si devono piantare piante di alta qualità e alberi da frutta. I buoni pensieri e sentimenti sono i semi degli alberi da frutta. Non basta solo seminarli e tenerli come ornamento, ma bisogna curarli ed assaggiarne per primi la frutta, sapere di che qualità di frutta disponete. Solo dopo potete offrirne ai vostri amici. È grande la gioia di chi trova nel suo giardino frutta dolce e matura: cammina in mezzo agli alberi e si sente soddisfatto perché il suo lavoro è stato ricompensato. Quale sarà la sua situazione se non ha neanche un frutto nel suo giardino, mentre invece dai suoi vicini ci sono tanti alberi carichi di frutta matura e succosa? Soffrirà e si lamenterà chiedendosi, perché Dio ha creato così il mondo, chi è colpevole di ciò? Egli stesso. Se avete giardini e campi, seminateli prima di grano e poi dopo di frutta e fiori. Alcuni amano i fiori e sii occupano solo di fiori. Va bene, ma non dovete trascurare il grano e gli alberi da frutta. I fiori con il loro profumo attirano i vostri vicini; con essi potete curarvi, ma non nutrirvi. Per esempio, chi è di malumore annusi una rosa. Se annusarla non aiuta, che ne prenda qualche petalo di rosa e lo strofini sul naso, sulla bocca, sulle orecchie e sulle mani. La rosa cura l’uomo sia fisicamente che mentalmente. Usufruite di tutto ciò che la natura vi dà per migliorare la salute, per aumentare la bellezza e la forza.  Dio vuole vedere l’uomo sano, forte, bello. Servitevi delle condizioni favorevoli e dei beni che vi dà la natura, senza rimandare il  lavoro di oggi a domani. Tanti rimandano il loro lavoro dicendo: “Così avremo da fare anche nella prossima vita”. La prossima vita ha il suo programma, ma devi finire ciò che è previsto in questa per proseguire nell’altra.

     

     Se oggi comprerai della lana  e la filerai ti farai un vestito con cui ti vestirai. Se non fai il vestito oggi, nella prossima vita sarai nudo. Se in questa vita riempirai i tuoi fienili di grano, avrai da mangiare anche in quell’altra. Se in questa vita non hai arato e seminato, nella prossima vita cercherai delle briciole qua e là per mangiare qualcosa. Dopo ciò, direte che le condizioni della vita sono pessime. Che cosa rappresentano le condizioni cattive? – La vita passata dell’uomo. Se nel passato qualcuno era  un principe e disponeva di case, campi, vigneti, giardini, ma si è comportato male con i suoi servi e vicini, egli si prepara un brutto futuro. I servi e i vicini si rivendicano e formano una barriera che si frappone tra la sua anima e Dio. Egli si dispera che la sua condizione sia così insopportabile e non sospetta che nel passato, quand’era principe, non ha utilizzato le buone condizioni di cui godeva e invece che amici si è creato dei nemici.

     

     Ora torna sulla terra non come un principe, ma come un servo, come un uomo ordinario per conoscere la propria situazione e risolvere i propri errori. I vostri cattivi pensieri e sentimenti sono i vostri primi nemici che ostacolano  la vostra strada per proseguire in avanti: Sono i servi e vicini che avete maltrattato . Perciò suggerisco all’uomo di vivere bene, di nutrire buoni pensieri e sentimenti per costruirsi la strada verso Dio. Mosè era uno dei grandi consacrati nel suo tempo, ma per un suo errore lasciò l’Egitto ed andò nel deserto, dove visse 40 anni come un pastore. Un giorno vide un rovo bruciare; Si avvicinò al rovo per capire perché bruciava, ma dal rovo sentì uscire una voce che diceva: “Togliti le scarpe, perché il posto, dove stai, è sacro”.

     

     Un giorno il Sole sorgerà per tutti voi e sentirete una voce: “Toglietevi le scarpe perché il posto dove vivete è sacro”.

     

    Dopo aver sentito la voce di Dio dal rovo Mosè  doveva prepararsi per una nuova missione. Dio gli disse: “Ho sentito i lamenti e le sofferenze del mio popolo, ti manderò per liberarlo”. In un primo momento Mosè rifiutò con il pretesto che non era capace di parlare per via della sua pronuncia nasale. In realtà, aveva paura di essere preso per l’assassino dell’egiziano. Fino a quel momento Mosè era coraggioso, deciso, ma dopo l’assassinio dell’egiziano aveva perduto il suo coraggio. Dio gli disse che avrebbe mandato insieme a lui il suo fratello Aaron, che era bravo predicatore.

     

    Quando invecchiano alcune persone religiose  si rifiutano di lavorare con il pretesto di essere vecchie. Anche Mosè era vecchio quando andò in Egitto a liberare i suoi connazionali. La vecchiaia non ostacola l’uomo ad eseguire la Volontà Divina. E anche avere una pronuncia nasale non è un ostacolo.  Quando un uomo ha una pronuncia nasale? Quando parla molto e lavora poco. Per eseguire il lavoro affidato da Dio, bisogna fare il contrario: parlare poco e lavorare molto. Anche la gente di oggi, come Mosè si rifiuta di compiere il lavoro assegnato, con il pretesto che non può parlare bene. Da voi non ci si aspetta che parliate molto, ma solo che solleviate la bacchetta magica. Parlerete poco, lavorerete tanto. Voi volete ricevere prima la benedizione Divina e poi  lavorare, volete prenderla tutta in una volta. Ogni giorno porta la sua benedizione.  Che cosa fareste se riceveste  le benedizioni tutte insieme?

     

     Immaginatevi che dover vivere 120 anni e di ricevere tutto il cibo necessario in un giorno. Non potete mangiare tutto il cibo in un giorno, alla fine marcirebbe.  Vuol dire che per tutti i 120 anni dovreste mangiare  cibo marcio. Questa è la più grande disgrazia che vi potrebbe succedere. E’ un’altra cosa se tutti i giorni ricevete la vostra dose giornaliera di cibo fresco e sano. Allora la vita è bella, quando si manifesta con tutti i beni e conquiste, con tutte le gioie e tristezze poco a poco, goccia a goccia.  In questo modo neanche le sofferenze di cui avete paura, saranno così terribili. La Provvidenza dà le sofferenze alla gente, come una benedizione, ma l’uomo ne ha paura perché non le comprende, ed in più, ci aggiunge anche delle cose inutili, aumentandole.

     

    Immaginate di mettere un diamante sulla penna d’oro, con cui scrivete delle cose belle. Pensate che scriverete meglio così? Per niente, anzi, sarete più scomodi, soffrirete.   Ha senso di metterlo al collo, come collana, ma sulla penna non ha nessun significato. Ogni cosa deve trovare il proprio posto.  Iniziate mettendo, ogni cosa al proprio posto. Se non siete in grado di farlo, non spostate gli oggetti nella natura. La Natura ragionevole ha messo ogni cosa al suo posto.

     

    Se qualcuno camminando per strada, urta il piede contro  un sasso ed inizia a brontolare: “Perché’ Dio non ha messo gli occhi sui piedi che vedano dove vanno”. Pensate a come apparirebbe  l’uomo se avesse gli occhi sui piedi, sulle mani invece che sulla testa?

     

    Dio ha messo gli occhi, le orecchie, il naso, la bocca nel posto più importante – sulla testa; nel cuore  ha messo i sentimenti – per gioire e per soffrire. Rallegratevi anche quando soffrite. Il primo che ha sofferto, e continua  soffrire, è stato Dio. Pensate che quando Lui vi dice che cosa dovete fare e come comportarvi e non Gli obbedite non Lo fate soffrire? Gli chiedete tutto ciò di cui avete bisogno ma quando  arriva il momento di eseguire la Sua volontà fate un passo indietro.

     

     Dio ha creato il Sole, la Luna, le stelle e tutte le  condizioni ottimali perché voi possiate studiare,  svilupparvi e per gioire e dopo tutto ciò ancora vi chiedete: “Ma esiste Dio o no?”. Come se, vedendo l’amore e le cure premurose dei tuoi genitori ti chiedessi se loro esistono oppure no. Rinnegare Dio e vivere con questi pensieri, vuol dire sfigurarsi. Non chiederti perché ti sei abbruttito, perché il tuo volto è scuro. Ogni dubbio, ogni sospetto e la mancanza di fiducia portano oscurità nella mente, così che il volto dell’uomo si scurisce ed  acciglia. Se tu sei nato,e  sei in vita, ed usufruisci dei beni della vita, devi conoscere ed amare Dio, credere in Lui anche senza averlo visto.

     

    Che cosa succederebbe se Dio si mostrasse alla gente, così come l’allievo vede il suo maestro? Se il maestro impartisce le lezioni da casa sua, via radio, e gli allievi ne ascoltano la voce e eseguono i loro compiti, non avranno paura di lui. Sbaglieranno, si correggeranno e faranno i loro compiti da soli.

     

     Ma se il maestro è irascibile ed entra in classe con una verga in mano e ad ogni errore colpisce l’uno o l’altro, loro avranno paura di cui e il loro pensiero si confonderà. Allora non è meglio che il maestro sia invisibile ai suoi allievi? Dio non si arrabbia, ma è infinitamente giusto e amorevole, lascia le persone libere, perché facciano da sole i propri compiti. Quando Lo cercano con un cuore puro, Lui corre subito ad aiutarli. L’educazione moderna non ha ancora raggiunto il livello di poter gioire dei propri risultati. Per educare, ci sono sia metodi generali che individuali. Il gatto lo educhi in un modo, il cane in un altro, il lupo in un terzo e l’uomo nel suo modo specifico. Lo stesso metodo non può valere per tutte le persone. Quando vuoi far obbedire il gatto, prenderai  la sua coda in un posto ben preciso. Se non lo farai, ogni altra mossa sarà inutile, perché esso non capirà. Entrerà in casa tua e ruberà, però l’uomo è più evoluto del gatto. Ecco perché quando entrate nella casa divina non prendete niente senza il Suo permesso. Finché non arriverà Dio e vi permetterà di prendere qualche cosa, starete in disparte. Ogni cosa che è stata data con amore e benevolenza, è benedetta.

     

    Quando entrate nel vostro tempio siate ordinati. Fate una sforzo anche oggi per essere in armonia con la vostra mente ed il vostro cuore. Tenete solo un pensiero nella vostra mente, ma che sia sacro; un solo sentimento nel vostro cuore, ma che sia sublime. Gioite dei beni Divini, della benevolenza Divina verso di voi.  Siate felici che c’è qualcuno nel mondo, che è benevole verso tutte le anime. Non esiste un essere, piccolo o grande, che Lui non abbia soddisfatto modo migliore. Non esiste un essere che non abbia  sperimentato la sua benevolenza ed il suo Amore incondizionato. Come dobbiamo rispondergli e ringraziarlo? Solamente con l’esecuzione della Sua volontà. Lui fa tutto per noi, non dobbiamo anche noi eseguire la Sua volontà in terra e non costringerlo a scendere fino a noi?

     

     Quando ci aiutiamo a vicenda, noi eseguiamo la sua volontà. Lui si manifesta attraverso di noi e prova gioia quando distribuiamo in modo giusto i beni che Lui ci ha dato.
       
                 La maggior parte delle persone ha paura di Dio invece che amarlo. Hanno paura di sbagliare, per non provare il Suo bastone sulla loro schiena. Egli non usa questo metodo, questo è una visione meccanicistica di Dio. Quando  Dio vede l’uomo sbagliare, sorride. Egli vede un bambino rubare le mele da un albero ed osserva che cosa farà il contadino. Quest’ultimo prende un bastone e lo punisce. Pensa che gli alberi siano suoi e che li ha recintati per sé, ma sia il contadino che il bambino vivono in un’illusione. Il bambino pensa che gli alberi siano di Dio e che perciò non occorra chiedere il permesso per raccogliere due o tre mele. E’ vero , ma prima di salire sull’albero,  dovrebbe chiedere il permesso al Padrone dell’albero. Visto che non ha fatto questo, lui prova il bastone del secondo padrone – del contadino. 

     

    E’ grande l’avidità della gente di oggi e per questo c’è discordia: ci si offende uno con l’altro sia fisicamente, che verbalmente, che con sentimenti ostili. Nel mondo Divino la rozzezza è bandita. Se una persona si irrita al posto e tempo giusti è una cosa, ma essere sgarbato è un’altra cosa. Se non ti arabi nel momento giusto, allora sei sgarbato. Se vedi un bambino tendere la mano con un fiammifero acceso verso il fienile, subito lo colpirai per allontanare il fiammifero dal fienile. Questa non è cattiveria, ma ira manifestata giustamente. Non c’è  tempo per parlargli quando ha già in mano il fiammifero. Poi dopo ti avvicinerai e gli dirai: “Tu vuoi fare qualcosa di bello, ma non hai scelto il posto giusto. Se dai fuoco al fieno, gli animali moriranno di fame. Se vuoi accendere qualche cosa, vai in chiesa ed accendi tutte le candele”. Lo dico anche a voi: quando volete accendere qualche cosa, andate nella casa di una persona povera e sofferente, che vive nel buio e nel freddo, ed accendetegli una candela per rallegrarla, accendete il fuoco per scaldarla, per sciogliere le sue giunture ghiacciate. Questo vuol dire vivere ragionevolmente. Andate nelle case della gente per accendere la luce delle loro menti e il calore dei loro cuori. Questo è il compito di ogni uomo. Allora saprete che l’uomo non è nato per vivere per sé stesso, ma per Dio. Vivete per Dio e morite per Lui, chi muore per un ideale sublime, nel mondo passa da un mondo inferiore in un mondo  superiore. Quando un povero muore per la povertà e nasce per la ricchezza, questa morte è giusta.  Se un prigioniero muore in prigione, ma poi entra in un mondo vasto ed infinito, questa morte è giusta. E’ terribile quando qualcuno muore e non può rompere il suo legame con la terra; è sdraiato sul letto sembra morto, ma è  legato con migliaia di fili alla Terra e non si può liberare. Lui non vuole rompere i suoi legami e neanche i parenti possono farlo e finiscono per straziarlo. Quando arriva la vostra ora di partire dovreste avere già rotto da soli tutti i legami con la terra, avere indossato vestiti e scarpe nuove ed essere ben pettinati e lavati. Mentre vivete  ancora sulla Terra dovreste già esservi spogliati gli abiti vecchi ed aver indossato quelli nuovi. Chi vuole presentarsi davanti a Dio deve essere vestito con abiti nuovi e puliti. Quando il figliol prodigo tornò da suo padre, egli ordinò ai suoi servi di togliergli gli abiti vecchi e rotti, di lavarlo, di rivestirlo di abiti nuovi e solo dopo accettò riceverlo. Suo padre lo abbracciò,, lo baciò e gli chiese: “Figlio mio, hai visto che cos’è la terra?” Tutta la gente ha vissuto l’ esperienza del figliol prodigo, tutti hanno mangiato e bevuto ed hanno perso tutto, ma  pochi sono stati pronti a tornare dal Padre con pentimento ed umiltà e desiderio di diventare suoi servi. Quindi fate pure tutto ciò che desiderate, ma con giudizio ed Amore.

     

    Se volete dire a qualcuno una parola severa, ditela con amore. Applicate l’Amore dappertutto;e se conoscete la legge della collaborazione, applicatela con Amore. Qualcuno possiede un campo, ma non ha i mezzi per pagare gli operai, se 40 o 50 persone ci lavorano insieme, in un giorno lo areranno; Dopo di che lui ricambierà l’aiuto ricevuto. Quando lavorate con amore, favorirete la benevolenza degli esseri ragionevoli: se li rispettate, vi aiuteranno nel risolvere ogni problema di carattere mentale, fisico ed emotivo.

     

    “All’inizio era il Verbo ed il Verbo era Dio”. Il verbo è il principio razionale del mondo, attraverso cui Dio ci chiama ad un lavoro sacro.

     

    Che tu sia padre, madre, fratello, sorella, maestro, sacerdote, oppure servo, svolgi il tuo compito così come Dio esegue il suo.

     

    Nel mondo ci sono dei modelli da seguire. E’ stato detto nella Scrittura, che per Israele Dio fu come un cammello carico. State attenti di non trovarvi anche voi nella stessa situazione per non caricare Dio dei vostri errori. Ogni pensiero sbagliato, ogni sentimento malvagio sono un peso con il quale sovraccaricate il vostro carro Divino. E’ detto nella Scrittura: “Mi cercherete in un giorno triste?”. Questo vuol dire: cercate Dio con tutto il vostro cuore, con tutto il vostro amore. Solo cosi sarete liberi dalle sofferenze e difficoltà, dalle tentazioni e delle malattie. Le tentazioni sono le debolezze alla vita umana. 

     

    Lavorate consapevolmente su di voi, per illuminare la vostra mente, per percepire la pienezza e la bellezza nella vita. Qualcuno rinuncia a lavorare sulla Terra e desidera andare nell’aldilà, per riposarsi. Che cosa farete nell’altro mondo se non siete preparati? Neanche lì vogliono gente incapace. E’ un’altra questione se foste  grandi musicisti, pittori, filosofi, scienziati – riuscireste in ogni caso a trovare qualche lavoretto. Ma l’uomo ordinario che cosa farà?  Ha appena iniziato ad imparare l’alfabeto! Che cosa dirà quando andrà nell’Aldilà , chi lo capirà? Se sei bulgaro, dirai: “Dobar den”  ⃰[1], ma nessuno ti capirà. Sia in questo mondo, che nell’altro comprendono soltanto le parole che portano la luce. Se dici a qualcuno la parola “Ascolta”, subito si mettono al lavoro mente, cuore e volontà. Quando vi trovate in una difficoltà dite: “Ascoltaci, o, Dio”. Egli risponde alla Vostra preghiera e la Sua mente e la Sua volontà iniziano a lavorare per voi. Prima ancora di aver chiesto, Egli soddisfa i vostri bisogni.

     

    Quando qualcuno dice che ascolta, questo vuol dire che la sua mente, il suo cuore e la sua volontà iniziano a lavorare.

     

    E’ arrivato il tempo di uscire dalla vita vecchia ed entrare in quella nuova. Finché il bambino è ancora sotto la protezione di sua madre, vive in modo vecchio, senza alcuno sforzo. Appena inizia a camminare, entra nella vita nuova. La gente di oggi sa camminare da tanto tempo, ma non vive in modo diverso da prima: Non perdete più tempo! Dopo di voi arriveranno altre generazioni che vi supereranno. Dite di non credere in Dio, ma non è vero. Voi credete, ma non volete ammetterlo. Siete saliti sopra un trono alto, ma non siete pronti per il lavoro che si esige da voi e non volete scendere giù.  Prendete la zappa ed iniziate a lavorare; chi si siede sul trono deve essere pronto a lavorare.

     

    Lavorate con Amore, per dare senso alla vostra vita. Anche mentre respirate potete inviare i vostri pensieri e sentimenti positivi verso chi ne ha bisogno: quei pensieri e sentimenti negativi che avete nutrito dentro di voi, trasformateli in positivi. Volete picchiare qualcuno? Fermatevi  un attimo, prendete il pennello e dipingete un quadro; prendete un martello e una pietra per scolpire una statua; prendete la penna in mano per scrivere qualcosa di meraviglioso. 

     

    Lavorate con Amore, qualsiasi cosa facciate, per quanto piccola sia, essa sarà benedetta. Senza Amore anche i lavori grandi restano senza risultato. Se date a qualcuno un milione senza amore, svanirà. L’Amore ispira forza, vita e salute nell’uomo. Lavorate ognuno singolarmente con Amore, poi  tutti insieme; cooperate e lavorate in unità, concordia ed Amore. Solo così atterrete la benedizione Divina, la gioia Divina e l’allegria Divina.

    Dio è Amore per quelli che Lo conoscono, che Lo servono in Spirito è la Verità.
     

     

    Conferenza del Maestro, tenuta il 22 settembre 1941, alle ore 5, Sofia, Izgrev.

    Traduzione dal bulgaro – Jeni Dobreva

     

    Redazione – Katia Giannotta

     

     

     

    [1] In Italiano: Buongiorno

     

  7.  
     

    La legge del servizio

     

     

             “Se uno mi vuol servire mi segua, e dove sono Io ci saranno anche quelli che mi servono. E chi serve Me sarà onorato dal Padre.“
    Giovanni 12: 26

     

             Forse vi chiedete qual è il senso nascosto nelle parole: “E chi serve Me, sarà onorato dal Padre”. Il mondo ha molti desideri: la gente moderna aspira ad ottenere conoscenze, ricchezze, case, gloria, grandezza, forza. Gesù insiste solo su di una cosa: sul servizio – l’uomo deve imparare a servire. La parola servo rappresenta lo strato sociale più basso; ci sono diversi tipi di servi (in birreria, osteria, mensa, a teatro, all’università, nei ministeri ecc..). In un certo senso tutti sono servi, ma non tutti lo ammettono. Dunque, nel mondo ci sono due tipi di servi: quelli che capiscono i loro impegni e sanno come eseguirli e gli altri che non sanno come servire. Questi ultimi di solito li chiamiamo dirigenti, padroni: essi aspettano di essere serviti dagli altri mentre insegnano loro come lavorare. Ognuno vuole essere nella seconda categoria – vuole essere un padrone. L’insegnamento cristiano, però, segue un principio diametralmente opposto a questo:chi vuole essere padrone deve essere servo. Il Figlio di Dio non è venuto per essere servito, ma per servire. La legge della necessità ci costringe ad essere servi. Alcuni dicono: “Io sono padrone”; ma si sbaglia se pensa di essere libero, di non essere servo di nessuno. Egli è servo almeno del suo stomaco che lo costringe a fare lavori non sempre gradevoli: preparare un cibo adatto, masticarlo molto bene ecc.. perché se non lo servirà in questo modo, lo stomaco, vomitando, lo punirà. Gli dirà: “Tu devi servirmi bene, altrimenti ti licenzierò”. Alcuni pensano che soltanto il padrone può licenziare i propri servi, ma anche lo stomaco licenzia il suo padrone. Chiedete al medico che cosa fa lo stomaco quando non lo servono bene, così vedrete come licenzia il suo padrone.

     

             Il servizio è una qualità. Quante disgrazie nel mondo derivano dal fatto che non sappiamo come servire! Quando la madre imparerà ad accudire i suoi bambini, quando il maestro imparerà ad insegnare ai suoi allievi, quando il potere imparerà a servire il popolo – a soddisfare i suoi bisogni, a creare leggi necessarie per il suo sviluppo- il mondo avrà un’altra fisionomia, diversa da quella odierna. Oggi la civiltà moderna è messa innanzi ad una grande prova: milioni di persone sono chiamate per servire nell’esercito – alcuni per portare le spazzole, altri per mettere la polvere da sparo nei cannoni, altri nella cavalleria – tutto ciò è sempre un servizio. Qual è il destino che aspetta questi servi? Tutte queste teste, gambe, braccia saranno frantumati, mescolati, diventeranno  poltiglia. Questo è ciò che la gente la chiama civiltà. Nonostante ciò  i popoli moderni dicono: “Noi non abbiamo bisogno del Signore, è la scienza che ci farà elevare”. Ma ecco che cosa essa ci ha insegnato: ad essere rigidi, a produrre fucili e granate. Si, è la scienza che ci ha portati a questa prova pericolosa. E adesso il Cielo ci esamina con il servizio che ci impone – il mondo esige servi che lo servano. Anche Il Signore esige il Suo. Gesù dice: “Chi serve Me, sarà onorato dal Padre”.

     

             Noi cerchiamo di sistemare i nostri affari, ma non concludiamo nulla – ci ammaliamo, andiamo dal medico , ma nonostante ciò la morte ci porta via; costruiamo case e le facciamo sorvegliare per evitare che ci rubino le ricchezze, ma alla fine veniamo derubati di tutto. Cristo dice: “Avete servito questo vostro principio per tante migliaia di anni e ne vedete le conseguenze, se invece servite Me, vedrete il senso della vostra vita”. Noi dobbiamo servire così come Cristo, che non è venuto per essere servito, ma per servire. La gente deve diventare serva dei più deboli; non dobbiamo mettere gente cattiva a servire il mondo. Sapete perché la società moderna è corrotta? Le madri, che devono educare da sole i propri figli, lasciano la loro educazione a serve corrotte ed ignoranti mentre loro vanno a divertirsi. Che cosa insegneranno ai bambini le serve? Ciò che sanno! Le serve educano i bambini non solo in Bulgaria, ma anche in Francia, Germania, America – dappertutto. Non dico che tutte le serve siano depravate, ma la maggior parte sì, e per colpa dei loro padroni. Se le madri fossero serve, nel vero senso della parola, dei propri figli nell’allevarli ed educarli, il mondo avrebbe un’altra fisionomia;così come se anche il padre educasse i propri figli. Se il padre e la madre abbandonano il loro servizio e lasciano l’educazione dei propri figli a serve ignoranti, che non capiscono in che cosa consiste la vita, i risultati saranno cattivi. La serva non potrà educare il bambino, non è lei che lo ha partorito e non ha amore per lui; ma dice a sé stessa: “Se la padrona va in birreria, perché devo allevare io i suoi figli?”

     

             Vi spiegherò in che cosa consiste il servizio e quali sono le qualità del servo: anzitutto un cuore nobile, poi deve essere sensibile, servizievole, umile, capace di adattarsi ad ogni condizione, e laborioso. La vita è esigente e noi la dobbiamo servire a regola d’arte. Quando il sarto sbaglia un vestito, glielo rendono e lui  paga sia la stoffa che i danni. La stessa cosa succede con la Natura – essa ci dà una stoffa (cioè la vita), e ci dice: “Tagliala su misura e cuci il vestito”; se sbagliamo essa ci fa pagare una multa. Se vogliamo imparare a servire, ci dobbiamo rivolgere a Cristo, che ci insegni Lui come fare. Il servo deve essere molto intelligente, una persona stupida non potrà servire a regola d’arte. I maestri, i sacerdoti, anche essi sono servi. Il maestro deve percepire la vocazione nascosta nell’allievo per sapere come indirizzarlo; Il sacerdote deve capire l’anima dei fedeli per potere nutrire il loro cuore. Dobbiamo anche possedere la qualità della pazienza. Tanti chiamano la gente paziente “bue”. “Lui - dicono – “è un bue.” Essere paziente non vuol dire essere un bue; la pazienza è un atto ragionevole, per poter sopportare le disgrazie esterne della vita dobbiamo avere un equilibrio interno tra l’anima, il cuore e la mente.

     

             Vi racconterò un aneddoto relativo ad un matematico del passato, che lavorò per vent’anni su alcuni calcoli, sparpagliando tutti i fogliettini con i calcoli nel suo studio sempre chiuso a chiave. Un giorno però dimenticò di chiuderlo; la serva entrò per mettere a posto, e vedendo tutti quei foglietti sparpagliati sul pavimento li buttò nella stufa per fare ordine. Quando il matematico tornò e le chiese:”Dove sono i fogliettini con i calcoli?”, lei rispose: “Nella stufa, guardate adesso come è tutto ben in ordine”. “ Non fare mai più una cosa del genere.”  fu la risposta del matematico. Noi serviamo come questa serva: raccogliamo i fogliettini – questo non vale, l’altro non vale… via nella stufa. Lo scienziato, che ha visto crollare vent’anni di studi, non ha fatto come avremmo fatto noi, ma ha dimostrato una pazienza esemplare nel dire soltanto:“Non farlo un’altra volta”.Adesso vi trovate in una situazione simile – la vostra casa è aperta, la serva raccoglie i fogliettini e li vedrete un giorno bruciati nella stufa. E quando troverete la casa messa in ordine secondo le regole della vostra serva, che cosa le direte? Io lo so, che ci sarà pianto: “Oh Signore, ma sono io il più peccatore, che hai dato questo destino solo a me?”. E noi siamo convinti di comprendere la Legge Divina! Noi dovremmo dire come lo scienziato: “Ti prego, non fare un’altra volta questa cosa.” Ma, da parte nostra, dobbiamo prenderci il compito di tenere le cose in ordine – di non lasciare la stanza aperta in balia dei servi.

     

             Cristo dice: “Chi serve Me, sarà onorato dal Padre”. Tutti pensate sempre a questo mondo transitorio, a sistemare le vostre faccende mondane, mentre le cose davvero importanti non le sistemate – i rapporti con il vostro Padrone, che un giorno vi chiamerà per dare una relazione. E il giorno sta arrivando. Sapete dove sarete tra qualche anno, sapete che cosa succederà in Europa, quale sarà la situazione? Non lo sapete. Il mondo moderno sarà purificato per bene, gli sarà fatta una bella iniezione per elevarlo verso una vita nuova. La gente della nuova civiltà dovrà applicare i principi di Cristo per imparare come servire. E quelli che non sanno servire secondo Cristo non hanno alcuna possibilità di sviluppo. La teoria di Darwin dice che sopravvivono solo le specie capaci, sane. In effetti sopravviveranno solo quelli che sono spiritualmente e moralmente sani; ed anche i sani fisicamente, ma solo se lo sono anche moralmente. Non vi illudete che la salute stia in un viso paffuto ed in un corpo ben pasciuto. Passare tutta la vita a mangiare e bere non è forse uno stato morboso? Se uno pesa cento chili, di quanti chili di cibo avrà bisogno?

     

             So di una signora inglese che mangiava nove chili di pane, e di un’altra che mangiava il pane e beveva il caffè preparati per settantadue bambini – questo è uno stato morboso. Non sono contro il mangiare, ma la gente moderna pensa che tutto consista nel mangiare. E davvero esso impiega un terzo della nostra vita, perché dalla mattina alla sera serviamo solo per mangiare: la mattina pensiamo a che cosa bere – tè o latte, se il latte deve essere preparato con cacao o alla tedesca, oppure caffè alla turca, cremoso o senza crema. Appena finito di fare la colazione iniziamo a pensare che cosa mangeremo a pranzo – se ci sarà pollo o manzo, come sarà cucinato, con pomodori o con zucchine, se la carne sarà tritata, ecc..; finito il pranzo ci mettiamo a pensare che cosa ci sarà per cena. Alcune volte siamo soddisfatti, altre no, cambiamo sempre cibo. E veramente, alimentarsi è diventato tutta una scienza culinaria in cui la gente cerca di specializzarsi. Questo va bene, ma non è l’obiettivo finale della Vita. La forza di un cibo non dipende da come esso è cucinato. Non dobbiamo pensare che se mettiamo più sale, pepe e burro il cibo sarà più sano – tutto ciò è solo per soddisfare il palato. Per esaminare se un cibo è buono, dobbiamo sentire dopo mezz’ora che abbiamo mangiato se lo stomaco è ben disposto – se si sente un leggero peso, lo stomaco ci avverte: “Questo cibo non corrisponde alla vostra salute, non posso fornirvi i succhi necessari”. L’indomani vi dite: “Mangio ancora un po’ per farlo lavorare meglio”, finché i medici non vi trovano con lo stomaco dilatato. La gente moderna vive solo per lo stomaco ed il loro superlavoro gira tutto intorno ad esso. Il maestro insegna nella scuola e pensa a quanti soldi prenderà – se trecento o quattrocento leva, e a quanti ne spenderà per il cibo, quanti per altre cose. Tutto è in relazione al mangiare, e poi ci stupiamo di non riuscire ad elevarci come maestri o sacerdoti. Tutti cerchiamo di mettere il corpo in condizioni più salubri – che cibo dargli, che casa fargli. Tutti lavoriamo per le condizioni esterne, ma nessuno si ferma a pensare al lato interno della vita umana. Così come la nostra casa deve essere bene in ordine, così ci deve essere ordine anche nella nostra mente; se per il nostro corpo occorrono delle condizioni igieniche, così anche il nostro cuore deve vivere in condizioni igieniche. Non considero intelligente una persona che vive in una casa pulita, ma non ha il cuore in condizioni igieniche. Dovremmo mettere al primo la nostra mente e il nostro cuore, e solo dopo anche il nostro corpo. Solo se costruiamo la nostra vita in questo modo, avremo la benevolenza Divina.

     

             Cristo dice: “Se qualcuno serve Me, che offra il suo cuore” Egli è venuto in Terra proprio per lavorare sul cuore umano. In che cosa consiste questo lavoro? Che tutti i difetti della nostra vita siano scrostati. Voi siete cristiani da tanto tempo, tutti seguite Cristo, ma se Egli vi chiamasse ora per sottoporvi ad un esame, quanti di voi riuscirebbero a superare l’esame della pazienza e dell’umiltà, non in teoria, ma in pratica; oppure se vi esaminasse sulle altre virtù umane –Giustizia, Amore, Verità, Saggezza? Pensate che non sareste bocciati? Se la gente vi vuole bene questo lo capite, ma non avete capito se voi volete bene agli altri. Se il Signore esige da noi di amare gli altri, in questo dobbiamo arrivare fino all’abnegazione. Voi dite spesso: “Questa gente mi ha derubato!” Ma noi stessi non abbiamo derubato Il Signore di tutte queste ricchezze che troviamo qui sulla Terra? Il Signore adesso dice a tutti i suoi servi che hanno rubato e hanno mentito: “Basta con questi furti e con queste bugie, venite, consegnatemi il conto!”. Questa è la Guerra Europea di oggi –

     

             Il Signore dice: “Consegnatemi il rendiconto di tutto ciò che vi ho dato, di come lo avete utilizzato”. Molti diranno che le condizioni economiche hanno provocato la guerra – La Germania aveva poco territorio. Ma forse che la Russia e l’Inghilterra ne hanno poco? Il problema non è il territorio – c’è qualcos’altro che manca alla gente. Tutti vogliono diventare padroni, ogni popolo vuole essere padrone di altri popoli e per questo si provocano l’un l’altro. Se tutti i popoli avessero come dirigente il principio di Cristo – servire l’umanità, se ognuno si occupasse del suo lavoro e desse il suo apporto all’umanità, non ci sarebbe nessun conflitto.

             Adesso tutti si armano per poter ottenere la supremazia. Noi diciamo: “Quanto sono stupidi a combattere!”, ma non vediamo ciò che succede nella nostra vita quotidiana. Entrate in una casa ed osservate – due giovani si sposano, tutti ne sono felici:“Ecco una coppia che vivrà in pace e concordia!”. Dopo due o tre mesi vedi la donna e l’uomo spettinati che si picchiano; la donna vuole comandare, ma l’uomo dice: “Io sono il padrone della casa”. Entrambi sbagliano – il padrone non è né uno, né l’altra, ma tutti e due sono servi. – “Ma è stato detto che l’uomo è il capo”. Essere il capo non vuol dire essere un padrone, ma un servo intelligente; e dato che sei più anziano di tua moglie insegnale come servire affinché possiate dire: “Noi siamo servi del nostro Padrone, possiamo essere puniti, ma io ti insegnerò come si lavora.” Parlo in senso allegorico, ma questo è ciò che succede quotidianamente nel mondo.

     

             Qualche volta siamo scontenti di noi stessi e brontoliamo dicendo: “Non ho volontà, non riesco a fare questo o quello”. Perché ti manca la volontà e non sei padrone di te stesso, qual è la ragione? – “Non ho testa”. Qual è la ragione profonda, di questo sdoppiamento interiore dell’uomo? E’ dovuto al fatto che noi viviamo in contraddizione con il Signore e con la Sua Grande Legge. E sempre quando l’uomo viene in contraddizione con la legge Divina, crescono le sue difficoltà interiori, la sua mente si disturba e lo invadono cattivi pensieri e desideri, estranei alla vera forza divina, e la vita perde il suo colore. I pensieri ed i desideri cattivi sono come un serpente che avvolge e succhia l’uomo fino a svuotarne la mente ed il cuore portandolo alla paralisi.

     

             Sapete che cosa fanno gli ammaestratori d’orso per farlo ballare? Gli danno pochissima farina e poi gli mettono un grosso anello sul muso, per farlo obbedire tutte le volte che lo tirano e renderlo inoffensivo. Anche a questo nostro orso dobbiamo mettere un anello e una catena al muso e dargli poca farina per non fargli sviluppare istinti pericolosi. Prendete ad esempio quanta gente è impazzita dalla voglia di arricchire; guadagnano mille, diecimila, cinquantamila, centomila, un milione, dieci milioni – non si soddisfano mai. Ammassano, ammassano ricchezze –a che cosa gli servono, non ha importanza. Per arricchirsi la gente ha iniziato ad imparare nuovi metodi – tramite il magnetismo e la suggestione riescono ad influire sui pensieri e le azioni della gente. Una volta i briganti andavano in mezzo ai boschi con un fucile, adesso sono in mezzo alle città e portano con sé altri mezzi per derubare i loro vicini. Raccontano che a New York tre ipnotizzatori abbiano costretto col pensiero un banchiere a firmare un assegno per quindicimila dollari. I modi del furto sono cambiati, tutti vogliono avere questo talento, questo potere nel mondo, ma sapete quanta disgrazia esso porta? Ho già raccontato questa vecchia favola, di quell’ uomo che desiderava che qualsiasi cosa toccasse si convertisse in oro. Diceva a se stesso: “Se io avessi questo potere sarebbe un bene per il mondo intero”. Un angelo gli chiese:”Se la tua preghiera sarà ascoltata, sarai sempre contento?”. “Questa sarà la più grande felicità per me!”Allora che sia secondo i tuoi desideri!” Quando quest’uomo entra in casa, i tavoli, i libri, i bicchieri – tutto diventa d’oro. Uscito fuori,  nel cortile – le pietre, gli alberi – tutto si converte in oro. Egli diceva a sé stesso: “Non sarò più uno servo, sarò un padrone. Sposa, noi siamo gente felice!”

     

             Apparecchiano la tavola, mettono minestra, pane e si siedono per mangiare, l’uomo prende il cucchiaio –  e questo diventa d’oro, lo immerge nella minestra – anch’essa diventa d’oro, prende il pane – anch’esso diventa d’oro, tocca il tavolo – anch’esso diventa d’oro, tocca la moglie – anch’ella diventa d’oro. Allora si prende la testa tra le mani ed inizia a pregare Il Signore di salvarlo da questa grande disgrazia. Ecco dove porta l’avidità. Essa ci farà perdere la vita.

     

             La ricchezza è dentro di noi e non fuori di noi, non sta nella nostra forza fisica. La forza umana non sta nei muscoli, ma in quel senso delicato e dolce, che sviluppa tutte le altre forze. Dio ha creato il mondo così, la Natura obbedisce alla forza che sembra più debole – all’Amore. Esso è così dolce e delicato, ma in realtà gestisce tutto. Quando l’Amore entra nell’uomo, lo trasforma. Prendete un uomo che ha picchiato molti servi e serve; in un momento lui si raddolcisce e sacrifica tutto per fare del bene. Qual è questa forza che ha conquistato l’uomo? – E’ quel principio di cui Cristo dice: “Chi serve l’Amore serve Me”, questo intende Cristo: “Questo servo avrà tutto ciò che ho Io”. La gente cerca la verità e Cristo mette questa verità nella vita, in quel chicco di senape. Se mettiamo un po’ di questo fermento – L’Amore- nei nostri cuori e nei cuori dei vicini, degli attivisti, dei dirigenti, essa trasformerà tutto il mondo. La trasgressione dell’insegnamento di Cristo ha creato nel mondo la guerra di oggi. In questi scontri e combattimenti Il Signore ha come messo il latte a sbattere e la gente lo sbatterà su e giù finché il burro affiorerà in superficie; il burro sarà mangiato ed il resto sarà siero – alcuni diventeranno burro, altri siero. Il Signore li utilizzerà entrambi per i Suoi buoni fini. Dipende da noi dove andare, ma il destino di tutti è determinato – o nel burro, o nel siero.

     

             Cristo si rivolge ai giudei chiedendo loro chi vorrebbe essere suo discepolo. Alcuni di noi dicono: “Io sono un credente, credo in Cristo”. Quelli che solo credono in Cristo sono ascoltatori; La Sua domanda invece si riferisce a chi vuole applicare la Sua legge. Se potreste fermarvi e riflettere sulle parole “servo di Cristo”, se provaste un anno intero ad imparare a servire Cristo, avreste imparato il grande segreto di queste parole che non posso rivelarvi qui. Esso è molto semplice, ma dovete avere la luce. Che Cristo vi dia questa luce, le condizioni in cui essa si possa sviluppare; è solo Lui che ve la può dare. Io vi posso dare dei piccoli semi, ma le condizioni per farli crescere ve le può dare soltanto Cristo. L’Amore non dipende dalle nostre forze e desideri, ma dal contatto che possiamo avere con Cristo. Alcuni chiedono dov’è Cristo e Lo aspettano dal Cielo. Cristo è ormai nel mondo ed anche gli ultimi Lo sentono. Lui viene in due modi, ha due facce: la prima è dolce e dice“Pace a voi”, ma l’altra è accigliata e grida: “Portate quelli che non hanno ascoltato il Mio insegnamento, che provino l’amarezza della disobbedienza; non vogliono servire Me, che provino tutte le amarezze dei propri atti, che ognuno mieta ciò che ha seminato”, proprio come non si può perdonare un delinquente che ha assassinato dei bambini innocenti, ma lo puniamo. Cristo ci parla e dice: “Se uno serve Me, che segua Me”. Voi dite: “E’ facile seguirlo”,; possiamo chiamarlo “Maestro”, ma Lui potrebbe rispondervi:“Non perché volete il mio insegnamento dite questo, ma perché vi siete saziati con il pane e con il pesce”. Vi chiederà: “Avete aiutato qualche malato, lo avete fatto guarire?” Se uno vuole servire il Signore deve servirlo nei suoi fratelli più piccoli. La gente vuole da Dio che li faccia stare stani, che gli dia soldi ed una buona posizione sociale – da duemila anni è questo il servizio reso al Signore. Ora Lui domanda all’Europa: “Voi per tanti anni che cosa avete fatto per me?” E voi che cosa gli risponderete? Pensate a che cosa risponderGli: che cosa avete fatto per Lui?

     

             Noi possiamo restare sereni durante questi avvenimenti che minacciano il mondo. Per noi è importante sapere in quale categoria ci troviamo. In tanti avete voluto vedere Cristo ed ora si avvicina il giorno per vederlo; alcuni Lo vedranno da vicino, altri da lontano, alcuni soltanto tra le nuvole. Per questo vi dico: i momenti che state attraversando sono i più difficili per voi. Se continuerete a coltivare le vostre illusioni di possedere questo o quello sarete delusi. Vi consiglio, per quel poco tempo che resta, di imparare a servire il Signore, per non trovarvi impreparati. Non pensate che ci sia ancora tempo – non c’è nessun tempo, per tutta questa generazione non c’è tempo. Sia i bambini, che gli adulti, che i sacerdoti, che i dirigenti ed i re – tutti devono imparare a servire il Signore, sennò diventeranno il siero; il latte è già stato munto dalla mucca. Avete capito ciò che vi voglio dire? Che il latte è uscito dalla carne e che il Signore ricaverà il burro da esso. Questa mucca la vediamo tutti, la mucca munta siamo noi. Dopo tante migliaia di anni, Dio come ci deve trovare in terra quando torna? Quando il padre torna a casa e trova i figli che si prendono per i capelli e combattono, che cosa pensa? Che la madre non li ha educati bene. Tutti hanno qualcosa contro gli altri, la gente continua a giudicarsi, dappertutto c’è divisione nelle concezioni. Dobbiamo rigettare tutto ciò che avvelena la nostra vita e rassegnarci, per il momento, diventare silenziosi e sereni, aspettare con umiltà il grande avvenimento che sta arrivando. Finora la gente si chiedeva se esistesse un altro mondo o no; sta arrivando un momento in cui il Cielo dirà se ci sono spiriti oppure no, se ci sono Angeli o no. Entro qualche anno vedrete se c’è Il Signore o no, vedrete se Il Signore può sistemare il mondo o non può. Se qualcuno non crede, aspetti un po’ e lo verificherà. Adesso non vi darò gli argomenti – gli intelligenti capiranno ciò che sto dicendo. Chi non vuole capire resterà nel futuro per studiare ancora. L’argomento che vi riguarda è che Cristo vuole che tutti voi Lo serviate. Quelli che vogliono essere Suoi discepoli, che servano i sofferenti, che sollevino il loro spirito. C’è gente disperata che si chiede: ”Che cosa sarà di noi?”; a loro voi fate vedere la strada giusta.

     

             Vi farò un esempio e poi concluderò. Un viaggiatore si ferma in un grande albergo a New York ed entra in una camera in cui c’è già un altro viaggiatore che dormiva molto profondamente. Durante la notte l’albergo prende fuoco: uno dei due viaggiatori si alza, va da quello dormiglione e gli grida:”Alzati, l’albergo brucia!” Ma l’altro risponde:”Vattene via, lasciami dormire tranquillo”. Il primo insiste:”Alzati, ti ho detto che c’è un incendio!” L’altro si alza, lo sbatte fuori, chiude la porta e si corica di nuovo. Il fuoco avvolge tutto l’albergo, ed alla fine lo vedono sul tetto a gridare aiuto, ma nessuno lo può più salvare. Io vi dico: questo albergo dove vivete provvisoriamente sta bruciando. E vi consiglio: salvatevi, perché poi dopo salirete sul tetto per gridare aiuto, ma non ci sarà nessuno per aiutarvi. Quando vi dicono che l’albergo sta bruciando, vestitevi e uscite fuori. Tutto ciò che sta bruciando crollerà, tutto ciò che ostacola il progresso umano sarà demolito e sulle sue rovine Il Signore erigerà qualcosa di buono. Non pensate che la Vita finirà. Arriverà un’epoca più maestosa di quelle che ci sono state finora e noi possiamo aspettare con gioia questo avvenire luminoso. Di queste tempeste che arrivano per disinfettare, per purificare il mondo, non dobbiamo assolutamente avere paura – dobbiamo ringraziare Dio che arrivino. Non c’è motivo per cercare di prevenirle, non possiamo neppure prevenirle; passeranno e porteranno il loro effetto benefico. Noi dobbiamo solo essere pronti che quando Cristo arriverà (per alcuni è già arrivato per altri arriverà d’ora in poi) e ci dirà le parole: “Chi serve Me, seguirà Me” Lo seguiamo. Lo seguirete o no? In questo seguirLo troverete l’ideale dell’individuo, della casa, della società, del popolo e di tutta l’umanità – questo è il senso della vita umana qui sulla Terra.

     

     

    9 agosto 1914, Sofia Traduzione dal bulgaro all’italiano: Jeni Dobreva, redazione: Katia Giannotta

     

     

  8.  
     

    Tre immagini

     

     

     

            "La buona preghiera"

             (Il Maestro legge i temi e ride. Mostra un tema.) In colui che ha disegnato questo piede la capacità di coglierne la forma non è sviluppata. Le linee generali del piede sono presenti, ma quelle specifiche non lo sono. Le dita non sono corrette. È solo un piede. Una persona semplice. Il piede è stato copiato da chi non sa disegnare. Questo piede è visto dal basso. Come è stato disegnato? Chi l’ha disegnato è stato un chiaroveggente. È una buona misura per scarpe. Il calzolaio può fare delle scarpe molto belle. Dopo aver disegnato i piedi, si può capire qual è il carattere della persona. Il piede rivela il carattere della persona. Coloro che disegnano piedi hanno il desiderio di disegnare, ma non sanno come disegnare. Non è un lavoro facile. La Natura ha impiegato molto tempo per farlo.

     

             Immaginatevi ora che una persona voglia essere brava, voglia disegnare un piede, ma non può disegnarlo. A volte l’essere umano ha una qualche idea in sé, ma non può presentarla all’esterno. Se decide di presentarla, diventa ridicolo. Se decide di disegnare un piede, non può. (Il Maestro mostra un altro disegno con un piede.) Questo è già un artista, il piede è disegnato bene. Le persone nascono, quindi hanno lavorato nel passato. Chi ha lavorato, porta delle acquisizioni in sé. Chi non ha lavorato, ne porta molto poche.

     

             L’essere umano deve mettere alla prova se stesso per vedere che cosa gli manca. Deve mettere alla prova se stesso. Che parli, per vedere che cosa gli manca nel discorso. Decidere di parlare non è una cosa facile. È un processo complesso. Molte abilità partecipano al discorso. In questo caso, devono parteciparvi certi sentimenti. L’arte non è una cosa semplice. Per esempio, come rappresenterete l’idea del bene? Esistono delle linee. Sul volto vi sono linee della giustizia, anche sui piedi vi sono tali linee. Esistono delle linee che indicano se una persona è onesta o meno, se è avida di guadagno o meno, se è intelligente o meno. Le dita dei piedi sono corte: ciò indica che questa persona è duplice. I piedi indicano il carattere della persona dal punto di vista fisico. Le braccia indicano il carattere della persona spirituale. Indicano il grado di sviluppo.

     

             L’essere umano è duplice. Una delle sue personalità può essere considerata come un riflesso. L’uomo fisico è un riflesso di quello spirituale. Qualcuno dice: “Lui non sa.” A volte le persone sono ridicole. A tutte le persone manca qualcosa. È giusto immaginare un oggetto in base ai suoi tratti. La natura ha cominciato a insegnare all’essere umano in modo oggettivo. Le persone non si studiano da fuori. Per esempio, camminate e non prestate attenzione alla vostra andatura. Osservate che alcune persone camminano come se fossero barche. Quando la barca è piena si trova a dipendere dalle condizioni esterne, dalle vele, dalla direzione del vento. Prendete una nave a vapore che è autonoma: essa non dipende dalle condizioni esterne, bensì da quelle interne. La barca, non avendo condizioni interne, dipende da quelle esterne. Alcune persone sono più dipendenti dal mondo esterno, altre lo sono in misura minore. Coloro che non sono avanzati, che non hanno lavorato su se stessi, dipendono dalle condizioni esterne. Se si strappano le vele, la barca si ferma. Nel caso della nave a vapore, le vele possono strapparsi ma essa continuerà a muoversi, esiste qualcosa che la muove.

     

             Ora, noi diciamo: “Sarà quello che farà il Signore.” Noi ci immischiamo spesso negli affari del Signore. Il Signore ha fatto alcune cose, il resto lo facciamo noi. Ipotizziamo che la madre partorisca un bambino, lo allevi. Il primo anno lo veste, lo sveste, lo lava. Questo bambino non è autonomo. Anche se vuole essere autonomo, egli non può esserlo. Lo mette nella vasca, lui piange, lei lo gira a destra, a sinistra giocando. Oppure lo mette sul dorso, lo mette sul ventre, a volte sul lato destro, a volte sul lato sinistro. Il bambino ha una certa coscienza, non è contento poiché non viene per la prima volta. Era qualche filosofo che ha scritto dei libri, ha insegnato la morale alle persone, oppure era qualche re, invece ora sua madre gioca con lui nella vasca. Egli piange, fa un circo. Dice: “Non sai chi sono? Trattami un po’ meglio.” Lei lo prende, lo gira come vuole. È venuto un re da una madre che non è regina, non sa che cosa significa essere re. Lei dice: “Ho una bomboletta, è meglio che giochi con essa.” Gira questa bomboletta a sinistra, a destra. Questo re, invece, non vuole giocare nel ruolo di una bambola.

     

             Dico: Dio ci lascia liberi affinché siamo autonomi. Dobbiamo lavorare su noi stessi. Ora, per esempio, a volte le persone non sono pazienti. Che cosa significa l’impazienza? Una persona impaziente ha fretta. Se si tratta di una scuola, vuole finirla presto. Un americano va in Germania per studiare filosofia. Poiché gli americani hanno tanta fretta, va dal professore più eminente e dice: “Avete qualche corso breve in modo da potermi laureare in filosofia in 3-4 mesi?”. “È possibile, è possibile, – dice il professore. Quando il Signore vuole fare una zucca, impiega 6 mesi, mentre quando vuole creare una quercia, impiega 100 anni.” Ciò che fai in 6 mesi è una zucca. Ciò che fai in 100 anni è una quercia. Dico: noi abbiamo fretta di diventare buoni. La questione non è di avere fretta. Devi disporre di ciò che impari.

     

             Dico: prima di tutto, coloro che hanno fretta non hanno un’idea chiara. In loro il concetto di tempo non è sviluppato. Poi, il desiderio di manifestarsi è fortemente sviluppato e hanno fretta. Hanno fretta poiché non dispongono di grandi mezzi dal punto di vista organico. Vanno avanti e non vogliono pensare molto. Per diventare medico sono necessari 5-6 anni e ogni anno 50, 60 oppure 70 mila leva[1]. Non hanno questi soldi. Per ragioni economiche vogliono laurearsi il prima possibile. Dico: a volte vogliamo essere buoni. Non abbiamo un’idea chiara. Noi siamo buoni, ma dobbiamo manifestarci. Tutto qui. Vogliamo essere buoni. Ipotizziamo che tu abbia un ottimo violino, un ottimo archetto e un ottimo professore di musica. Hai paura di studiare. Se ora dovessi costruire il violino e acquisire da solo questa conoscenza, sarebbe impossibile. Questo professore ti darà la conoscenza accumulata in anni di studio. Devi portare le doti in te stesso.

     

             La musica non è solo una dote. Hai la capacità di suonare. Qualcuno sa suonare il piano, la chitarra, il flauto, ma deve avere una capacità. Ogni capacità si distingue per alcune qualità particolari. Prendete in considerazione le persone buone. Esiste una grande varietà di persone buone. Vi sono persone buone ma severe, serie, altre sono dolci. Una persona buona è allegra, un’altra non lo è. Che cosa si intende per “buono”? Intendo per buono colui che non fa alcun errore nelle sue parole, nella sua camminata, nel suo discorso, nel suo modo di dormire, di mangiare, nel suo pensiero, nel suo modo di bere, nel vestirsi. È perfetto in ogni sua manifestazione. Per buono intendo questo. Quando le persone dicono “una persona buona”, intendono la parte esterna. Esiste una parte esterna del bene. Nel caso di queste forme, questa bontà è esterna. Considerate le persone nel mondo. Alcune si vestono molto bene. Quando giungono alla vita morale, dentro non sono così buone. Fuori sono buone, dentro non lo sono. Le persone spirituali sono perfette in ogni loro manifestazione buone, non prestano attenzione solo all’aspetto esterno. Ma i vestiti di alcune di queste persone sono sporchi, hanno delle macchie. Ciò indica che in loro la capacità, il concetto di purezza è poco sviluppato. Se qualcuno pensa che, essendo religioso, debba prestare più attenzione alla vita spirituale, ha ragione. Ma se porta vestiti sporchi, gli manca qualcosa. Prendete in considerazione i soldati nella vita contemporanea. Loro devono prestare attenzione ai loro vestiti, i bottoni devono essere puliti, tutto deve essere in ordine.

     

             Nell’attuale educazione, a noi manca un’armonia nei tre mondi. Sul piano fisico, alzandoti di mattina e guardandoti la faccia, a volte osservi che compaiono delle rughe. Indicano che non ti autocontrolli. A volte vedrai che la tua bocca è storta in una direzione. A volte la bocca è storta a destra e innalzata dal lato sinistro. Ora, osservate che negli uomini vi è un tratto caratteristico. Incontrando una donna, loro portano la mano al volto e rigirano involontariamente i propri baffi. Bene, che cosa significa quando girano un baffo verso l’alto? Questo dice: “Conta su di me, tutto è ordinato, tutto è fatto.” Un altro ha i baffi girati verso il basso. È un po’ pessimista. Se i baffi sono verso il basso, la persona è pessimista. Colui che ha i baffi verso l’alto è ottimista. Quando vedrete qualcuno con i baffi rivolti verso l’alto, saprete che in lui la speranza è fortemente sviluppata. In coloro che hanno i baffi verso il basso la speranza è poco sviluppata. Ora, ciò si riferisce a coloro che hanno baffi. Coloro che non li hanno, invece?

     

             Ora, queste sono delle stratificazioni. I geologi studiano la struttura della Terra in base alle stratificazioni che ha. Tutte le capacità, tutti i sentimenti lasciano delle stratificazioni sulla faccia. Per esempio, a volte si formano delle stratificazioni di un sentimento di socievolezza, anch’esso ha le sue stratificazioni. Oppure tu sei giusto. La giustizia ha una propria stratificazione, mette un’impronta sulla fronte. Essa mette sempre un’impronta su coloro che hanno fatto un esame di onestà. La natura mette una nota. A qualcuno mette una linea, a un altro ne mette 3-4, a un altro ancora ne mette 5-6. Indica i vari gradi di giustizia che hanno. Poi, osservando gli occhi delle persone, si vede che non tutti guardano allo stesso modo. Qualcuno ti guarda ma lo sguardo è verso il basso. Qualcuno ti guarda e lo sguardo è verso l’alto. Esiste tutta una scienza del bavarismo. Le persone si possono conoscere dagli occhi. Vogliono dimostrare che una persona è giusta. Se la persona non può guardare verso l’alto, se ti guarda verso il basso, non può essere giusta.

     

             Dunque dico: è uno stato interno. Questa rifrazione è un’ombra dei sentimenti umani. La giustizia non è una capacità dell’essere umano, è un sentimento. Ma la mente regola la giustizia. È un sentimento, un materiale. Tu sei giusto, hai un materiale da sviluppare, la tua mente interviene. Dipende dalla mente quanto darai alle persone. Il materiale stesso è formato dai sentimenti. La giustizia non viene dal mondo mentale. Il mondo Divino del cuore sta al di sopra del mondo mentale dell’uomo. I sentimenti Divini si trovano in cima alla testa. Il mondo Divino è in alto nella testa. Quello umano si trova alcuni passi più in basso di quello Divino. Ora vi parlo di cose astratte.

             treim1.jpg(Fig.1)

             Per una persona erudita, il primo angolo ha un pensiero, per un’altra ce l’ha il secondo; per un’altra ancora il terzo. Nel quarto angolo si pone l’intelligenza di tutti gli esseri. La perpendicolare indica tutti i gradi dell’intelligenza. Se dal centro dell’orecchio fate partire due linee rette che passano per la cima e per la base del naso, questa perpendicolare indica l’intelligenza della persona. Nel cane il naso è lungo, ma quando si crea la perpendicolare esso risulta piccolo (Fig. 2). Di conseguenza, più la perpendicolare è grande, più l’intelligenza è sviluppata. Negli animali il naso è lungo, ma non è inclinato. L’olfatto in alcuni cani che cacciano lepri è talmente sviluppato che in 2 ore trovano da dove è passato il loro padrone, nell’essere umano invece tale olfatto non è così fortemente sviluppato.

             treim2.jpg(Fig.2

             Dico: prima di tutto dovete sviluppare una giustizia. Quando vi offendono, voi dite: “Mi hanno offeso.” Ma quando voi offendete, non ve ne accorgete. Siete sensibili a ciò che vi offende, ma non siete sensibili a ciò che offende gli altri. Per essere giusti, bisogna essere sensibili a entrambe. Come a te non piace quando ti offendono, così sii attento a non offendere nessuno. Non pronunciarti su nessuno. Noi non abbiamo diritto di pronunciarci su una persona, perché non l’abbiamo creata noi. È un’opera di Dio. Qualcuno ha fatto lo schizzo di un uomo. Dite: “Non è un artista.” Lo schizzo è una caricatura. Indica specificamente uno stato. Cosa è la caricatura? La persona sarà rappresentata ridicola, gobba, con difetti. Non è l’essere umano. È un suo stato. Quando si vuole disegnare l’essere umano tale quale è, bisogna mettere tutti i tratti. Per disegnare l’essere umano, prima di tutto devi farlo ragionevole, devi disegnare la fronte. Devi sapere quale deve essere la distanza dalle orecchie alla parte superiore della testa. Devi vedere se è ragionevole, se è una persona giusta, qual è la sua intelligenza.

             treim3.jpg (Fig.3)

             La saggezza dell’essere umano è nella sua fronte. La ragionevolezza si esprime tramite il naso, la volontà nell’uomo si esprime nella bocca. I suoi pensieri si esprimono nella fronte, i suoi sentimenti nel naso e la sua volontà nel mento. Nella figura 3, (1) è la saggezza, (2) è la ragionevolezza e (3) è la forza. Ragionevolezza, giustizia e bontà. (1), (2) e (3) dimostrano com’è la persona, qual è il rapporto tra la saggezza Divina, la ragionevolezza Divina e la volontà Divina dell’essere umano. Quando il mento è piccolo, la volontà è poco sviluppata. Dipende dalle sue forme. Se il mento è largo, ha una volontà. A volte il mento è acuto, ciò significa che sul campo fisico ha una mente flessibile, si adatta facilmente.

     

             Ora, questa è un’immagine. Rappresenta 3 grandi mondi. Quando l’uomo entra nel mondo della Saggezza, si trova nella pace, nella tranquillità, sente che è padrone, che tutto è ordinato. Quando entra nel mondo della Ragionevolezza, ha già tutte le condizioni per le cose che vuole realizzare. Nella Saggezza, nel mondo Divino, sei come un artista, guardi ciò che è fatto. Ti rallegri per il lavoro comune di tutti. Sei a un’esposizione. Vedi tutte le immagini. Ogni immagine ti interessa, raccogli una ricchezza, ti rallegri per la ricchezza accumulata. Nella Ragionevolezza vuoi manifestare qualcosa. Ciò che ti è stato dato per essere lavorato ha una luce. Quando scendi sul campo fisico, diventi commerciante, vendi la merce, bussi a una porta: “Non volete comprare? Ho un vaso, ho una caldaia.” Hai vestiti, cappelli.

     

             A volte volete far passare le vostre idee. Volete convincere qualcuno che qualche persona è buona. Vi interessa che è buona? Siete interessati. Poiché la amate, parlate per lei. Se non la amate, direte che è cattiva. Siete sempre interessati. Nel primo caso siete interessati al buon pensiero, nel secondo caso avete una cattiva disposizione, cercate gli errori. Con queste cose noi ostacoliamo noi stessi. Per pronunciarti sul carattere umano, devi essere perfetto. Puoi vedere gli errori delle persone così, come i tuoi, ma non sai come correggere un errore. Considerate l’impazienza. Ti piace arrabbiarti. Devi essere calmo. Qualsiasi cosa ti dicono, devi essere tranquillo.

     

             Avete un esempio con Cristo. Lui aveva un’alta opinione di se stesso, Figlio di Dio. Venuto sulla Terra, dice: “Ho il potere di porre la mia anima, ho il potere anche di prenderla.” Per tutta una sera i soldati romani lo canzonarono, gli sputarono addosso. Qual’era il suo stato, ditemi? Se Lui avesse preso il coltello e li avesse uccisi tutti per liberarsi di loro, che cosa sarebbe successo? Ora, immaginati che tu possa ucciderli, ma vi è qualcosa che ti ferma, dice: “Non lo farai.” Un bambino gioca con te, tu sei un eroe. Ti batte con un bastone. Tu puoi costringerlo a smettere con uno schiaffo, ma stai fermo e lo guardi batterti. Oppure getta del fango su di te, puoi calciarlo, invece stai fermo e lo guardi. Chiedo: quali sono le ragioni?

     

             Nel sistema di Pitagora, quando accettano uno studente lo sottopongono alle canzonature degli altri studenti. Se può resistere, allora lo accettano. Se non può resistere, non lo accettano. A volte le persone cominciano a canzonarti, viene la povertà, viene una malattia. A volte viene una malattia, la persona non vuole riconoscere che è malata. A volte la vedi tutta gialla, ha la lingua bianca, vuole dire una piccola bugia. Il suo stomaco è in disordine, gli occhi gialli, vuole scusarsi. Nella sua mente, nel suo cuore, nel suo cuore vi è qualcosa che le manca. Noi abbiamo un compito. Stai male, sei triste. Guarda tranquillo. Qualcuno muore, dici: “Sta faticando.” Una persona che muore e fatica non è perfetta. Dica: “Faccio i miei bagagli, muoio.” Faccia i suoi bagagli, parta per l’altro mondo. Va in vacanza. Si radunano tutti, piangono, dicono: “Sta partendo.” Va da qualche parte, non sanno dove va. È la situazione di qualcuno che viene arrestato, lo portano da qualche parte per giudicarlo.

     

             Consideriamo ora la vita nella sua parte positiva. La Terra è una scuola. L’essere umano vi è mandato per studiare. Voi siete venuti per studiare. Alcuni di voi vogliono essere eruditi, filosofi. È una cosa buona, non è male. Alcuni di voi vogliono essere grandi cantanti. È bello. Alcuni di voi vogliono essere sani. Qui vi sarà dato l’indirizzo della scuola in cui andare. Io posso darvi l’indirizzo dell’università a cui iscrivervi. Ma non imparerete qui queste cose. La struttura della fronte non significa nulla. Devo portarvi nel mondo della Saggezza. Possiamo avere molti quadri rappresentanti alberi fruttiferi. Questa non è scienza. Guardi i quadri, guardi le sorgenti, ma nel mondo reale devi essere in legame con essi per avere un’idea chiara.

     

             Dico: in tutti voi deve esserci il desiderio di essere in contatto con la Saggezza. È ciò in cui siamo avvolti, è su e giù, ovunque. La Ragionevolezza è ciò di cui, nel caso concreto, puoi servirti. La Saggezza è un ambito, la Ragionevolezza è una condizione, la Volontà è una possibilità. La Saggezza è l’ambito, come il pesce è intinto nell’acqua. La Ragionevolezza è una condizione. L’acqua per voi non è un ambito, ma una condizione. La Volontà, invece, è una possibilità.

     

             Dunque, prima di tutto devi essere intinto nel mondo Divino e questo mondo deve rimanere una condizione per te; e alla fine devi avere una possibilità di applicare in piccola misura. Vuoi essere buono. Se un viaggiatore passa e non sai come trattarlo, dov’è la tua bontà? Hai un gatto a casa, hai un cavallo, un bue, hai già un atteggiamento nei loro confronti. Guardando come tratti il cavallo, saprò come tratterai anche me. Guardandoti per come tratti i fiori quando entri nel giardino, saprò che tratterai anche me così. Se tratti bene i fuori, il tuo rapporto verso di me sarà identico. Dobbiamo fare attenzione nelle piccole cose. Se viene un re, tu l’accoglierai bene, lo farai mangiare bene, lo vestirai bene. Questo avviene per imposizione. Quando verrà un re, ti alzerai dalla sedia, lo inviterai. Quando verrà un povero, dirai: “Che cosa vuoi?”. Perché accogli bene l’uno e l’altro male? Dico: è venuto il Signore con la sua grandezza, ti alzi in piedi. Nel secondo caso si è nascosto, tu non Lo conosci, dici: “Che cosa vuoi, che cosa cerchi?”.

     

             A voi ho presentato questo esempio. Un re voleva mettere alla prova l’intelligenza dei suoi ministri. Lasciò loro il regno per 10 anni, chiamò i ministri e a ognuno diede un compito. Dopo aver preso il potere, essi cominciarono a vivere secondo le proprie idee. Lui si vestì da mendicante e una volta all’anno andò a mendicare da ogni ministro. Dopo 10 anni tornò, organizzò una festa per i ministri e diede loro dei regali. A ognuno lasciò le cose che essi gli avevano dato.

     

             Nella vita troverete proprio quello che avete dato. Sarà la vostra dote, tutto qui. Se l’uomo lavora onestamente nella Saggezza, giustamente si rende conto che è venuto per studiare e non per passare la sua vita. Noi acquisiamo qualcosa da ogni persona con cui entriamo in contatto, positiva o negativa. Sei attratto da un musicista, lui ti dà qualcosa di sé. Viene una persona amabile, ti dà qualcosa di sé. Ogni persona ti dà di quello che ha. Una pianta ti dà di quello che ha. Non pensate che le piante non diano. Tutto nella Natura è un conduttore delle benedizioni Divine. Chi sa ricevere, se ne servirà. Chi non sa ricevere, non se ne servirà. Che cosa ti porterà un cobra? Un piccolo tocco e in 1-2 minuti morirai. A volte voi parlate male del diavolo. Voi vi permettete di parlare, ma se vi becca, per voi sarà finita.

     

             Io ho fatto un esempio con il diavolo. A un buon uomo piaceva diffamare il diavolo. Egli gli dice: “Stai attento a non parlare male di me, poiché io sono la causa di tutto ciò che hanno le persone. Non hai diritto di offendermi. Se le madri partoriscono bambini, io sono la causa.” L’uomo dice: “Non hai fatto nulla.” Voleva che il diavolo gli dimostrasse che è intelligente. Così il diavolo mette in lui il desiderio di avere un asino. “Cara mia – dice a sua moglie – io voglio avere un bell’asino.” Va al mercato, vede qualcuno che vende un asino a un prezzo molto basso. Si rallegra, vede l’asino, le orecchie tese, una bella cavezza. Il diavolo era nascosto in quell’asino. Lo compra e lo porta alla fontana per farlo bere. La fontana aveva due cannelle. L’asino entra nella fontana e attraverso la cannella si vedono le sue orecchie. Un’altra persona va alla fontana e l’uomo le dice che il suo asino è entrato nella fontana e si vedono le sue orecchie. Lei non vede nulla e lo picchia. Dice lo stesso a un’altra persona, ma anche lei lo picchia. Diverse persone lo picchiano, e lui infine dice: “Vedo, vedo, ma ho paura di dire.”

     

             Chiedo: se hai visto che un asino è entrato nella fontana, devi raccontarlo? È un’anormalità, un’illusione. Hai avuto un sogno, vuoi convincere le persone che hai visto il Signore. È l’asino nella fontana. Dice: “Io ho visto ieri il Signore vestito da contadino.” L’asino è entrato nella fontana. Lascia l’asino, non parlare dell’asino. Ciò che hai visto nel sogno non è vero. È vero quando una persona viene da te e ti parla. Quando hai fame, mangia; non hai conoscenze, che venga la conoscenza; sei malato, guarisci. Tu sei malato, viene qualcuno e dice: “La tua situazione migliorerà.” Ma non migliora. Liberatevi da queste illusioni. È reale ciò di cui ti rendi conto in te stesso. Ciò che mantiene il tuo corpo in posizione dritta, ciò che mantiene il tuo cuore in funzione, ciò che mantiene la tua mente in funzione. È reale ciò che percepisci in te stesso. È reale per voi ciò che percepite, la predisposizione che avete. La predisposizione che rimane in voi è un vostro bene.

     

             Qualcuno mi dice: “Dimmi quali sono i miei errori.” A me non interessano gli errori delle persone, a me interessano le doti che Dio ha immesso e i sentimenti nobili. Ciò che hanno fatto riguarda loro. A me interessa solo ciò che io posso fare. Ciò che non posso fare è inutile.

     

             Ora vi guardo, alcuni di voi dicono: “Che cosa bisogna fare?”. Sulla faccia di alcuni di voi si legge una scontentezza la cui causa è il mondo fisico. Non avete un appartamento, non avete vestiti, non avete pane, non avete burro, non avete cavallo, non avete automobile, siete scontenti. Alcuni sentono di avere delle doti. Ma non le avete manifestate. Qualche artista ha disegnato qualcosa, è scontento. Questa scontentezza è di carattere diverso. La scontentezza è fino alle orecchie. Tutto il male è fino alle orecchie. Sopra le orecchie tutto è buono. Sotto le orecchie sta tutto il male.

     

             Dico: nel mondo fisico non possiamo avere ciò che vogliamo, nemmeno nel mondo spirituale possiamo avere ciò che vogliamo. Perché sono dei mondi condizionali. Sono dei mondi della conoscenza. Acquisirai ciò che ti serve. Nel mondo devi saper utilizzare il fuoco, devi sapere come utilizzare l’acqua. Tu hai bisogno di soldi. Se li utilizzi correttamente, va bene. Ma se li utilizzi male? Se utilizzi bene il fuoco, farai un bene. Se lo utilizzi male, farai un male. Solo quando entrerai nel mondo Divino, il mondo dei frutti, solo nel mondo Divino sentirai che cosa è l’essere umano. Il resto è una Scuola. Non rimpiangete. Nella Scuola potete commettere molti errori, migliaia di errori, finché un giorno non diventate un ottimo artista, finché un giorno non diventate un ottimo violinista o finché un giorno non acquisite l’immortalità, avendo un corpo che non invecchia. Ora avete un corpo che un giorno dovete abbandonare. Dunque, farete un altro corpo. In questa vita preparerete il materiale per questo nuovo corpo, il cosiddetto corpo Divino.

     

             Allora dico: deve rallegrarvi la possibilità di poter fare oggi. Deve rallegrarvi la possibilità del bene che possiamo fare oggi. Oggi deve rallegrarvi la ragionevolezza che potete manifestare. Oggi dobbiamo rallegrarci per la saggezza che può entrare.

     

             La vita delle persone è il mento, la vita degli angeli è nell’ambito del naso, la vita Divina è nella fronte. Sono degli emblemi. La fronte è il mondo Divino. Il naso è il mondo degli angeli e il mento è il mondo umano. Sappiate questo per voi stessi.

     

             Il mondo che amiamo è visibile per noi. Le cose che non amiamo sono invisibili. Se volete che qualcosa sia visibile, dovete avere amore verso di esso. È questo amore che rende le cose chiare, esso dà Saggezza. Questo amore dà Ragionevolezza, questo amore rafforza la Volontà, è un vero amore. È Dio nel mondo. Quando parlo di Dio, intendo questo. Penso al Dio nel mondo della Saggezza, non cerco di vedere la sua forma da fuori come me Lo presentano le persone. Entro in un mondo ordinato in cui non vi sono contraddizioni. Quando parlo di Dio intendo che la ragionevolezza ci ha dato tutte le condizioni per lavorare: conoscere l’insegnamento oggettivo. Il mondo umano è un insegnamento oggettivo. Per questo tutte le persone si incontrano.

     

             Chiedo: con che cosa attirerete l’attenzione di Cristo? Ovvero: con che cosa attirerete l’attenzione del Signore? La ragazza attirerà l’attenzione con la propria bellezza. Può attirare l’attenzione con i propri occhi, può attirare l’attenzione con il proprio naso, con la propria bocca. La sua bocca può essere bella, le sue mani possono essere belle. Può attirare l’attenzione con le sue gambe, con i suoi bei pensieri. Con le linee del suo corpo può attirare l’attenzione. In relazione alla vita di un essere umano, è la vita con cui bisogna entrare nel mondo. Solo attraverso gli occhi si può entrare nel mondo in cui questa persona vive. Solo attraverso le orecchie vi si può entrare, solo attraverso il naso vi si può entrare. Sono delle vie attraverso le quali entriamo nel mondo Divino. Se si chiudono le orecchie gli occhi, il mondo della luce se chiuderà. Se si chiudono le orecchie, il mondo del suono si chiuderà. Se si chiude il naso, si chiude il mondo dell’odore. I cinque sensi sono cinque porte attraverso le quali noi entriamo in questo mondo. Ognuno deve controllare il proprio sguardo.

     

             treim4.jpg(Fig.4)

             

          Qual è la differenza tra una bocca e l’altra? In (1) la bocca è più attiva. Questa linea indica che ha molti desideri che non sono sotto controllo. Ha buoni desideri, ma non sono sotto il controllo della sua saggezza. I desideri di (2) sono sotto controllo, ma non li ha ancora educati. (1) li ha prodotti, ma non li ha prodotti correttamente. Ha messo il colore, ma questo colore non è a posto. Il mento di (2) è più grande di quanto dovrebbe essere. Indica il modo in cui ha vissuto una serie di generazioni, indica come hanno vissuto 100-200 generazioni, non solo la vita di una persona. L’essere umano deve diventare padrone di ciò di cui dispone. Puoi avere tanti soldi, 100 milioni. I soldi di cui disponi sono il tuo capitale. Puoi avere molte idee. Le idee sono il tuo capitale. Il resto è un potenziale per il futuro.

     

             Dice: “È una persona geniale.” La genialità di cui si dispone di fatto è importante. Puoi compiere un atto di bontà, è geniale. Ma non sapete quanto è difficile diventare geniali. Nella genialità dovete compiere i compiti più difficili. Raccontano una storia di Paganini, di come diventò famoso quale genio. I compositori geniali fecero un pezzo così complicato che lui non potesse suonarlo. Organizzarono un banchetto per lui e gli dissero: “Per noi sarà un piacere se suonerete questo pezzo.” Lui vide che era una trappola, che volevano vedere se poteva suonarlo. Lo suonò d’un fiato, senza fatica.

     

             Il genio può fare tutto. La persona di talento dirà: “Datemi del tempo.” Per le persone semplici sono necessari dei secoli, per quelle di talento decine di anni, per quelle geniali un anno. Se ci servono dei secoli, siamo semplici. Se ci servono 10 anni, siamo persone di talento. Se ci serve un anno, siamo geniali. È solo una figura del discorso. Ciò che richiede sforzi è per la persona di talento. La persona semplice scende verso il basso. La persona di talento sale verso l’alto. Il genio lavora, lui è già nel mondo Divino. Così avete un’idea chiara.

     

             Diciamo: “Fatichiamo.” Con la parola fatica noi intendiamo una discesa verso il basso, nel mondo, per studiare. La persona di talento comincia a salire, lavora. Ora, nessuno di voi fatica. Tutti voi lavorate. Siete entrati nella scuola delle persone di talento, perciò dovete studiare. Il futuro è per le persone geniali. Non esiste una scuola migliore per le persone di talento. Utilizzate le condizioni per sviluppare quei talenti che il Signore vi ha dato, per sviluppare ciò che il Signore ha immesso nella vostra anima. Realizzate tutti i desideri buoni. 

     

             Per la persona di talento non esiste la vecchiaia. Non vi spaventi la vecchiaia. Cantate alla vecchiaia. Che cosa è la vecchiaia? Quando viene la vecchiaia, essa è per la persona semplice. Essa dice: “Devi riposarti a casa tua.” Quando diventate vecchi, dice: “Devi riposarti.” La persona vecchia vuole mettersi a letto. Il bambino, anche se è a letto, appena sveglio vuole alzarsi. Si alza, cade, si attacca agli oggetti, cammina da un oggetto a un altro. Quando comincia a camminare, dice: “Ho vinto.” È la gioventù. Se voi potete combattere una debolezza naturale della vostra mente dicendo: “Non camminerà a quattro zampe.”, sentite già una gioia. Nessuno di voi sa cantare. Nessuno di voi sa disegnare. Ognuno ha delle possibilità. Utilizziamo le possibilità Divine che Dio ha immesso in noi nella Scuola delle persone di talento. Se non utilizzate le possibilità qui, nella vita attuale, come le utilizzerete nell’altro mondo? Qualcuno di voi dice: “Andremo dagli angeli.” Tu non puoi resistere al piccolo fuoco, come resisterai a quello grande? Gli angeli sanno affrontare questo fuoco, il fuoco Divino. Il vostro sistema nervoso non può resistere alla loro conoscenza, alle loro vibrazioni, non potete resistere a questo sguardo, a questo pensiero. Affinché un angelo venga, deve adattarsi alle tue condizioni.

     

             A volte faccio un esperimento con una mosca. Vedo che cosa desidera la mosca. Viene una mosca, si posa, dice: “Vi è qualcosa da mangiare?”. Prendo un po’ di miele, lo metto sulla mia mano. Quando viene, comincia a guardarmi, ma non mi vede. Dice: “Qui vi è un essere ragionevole.” Che cosa pensa di me? Pensa che io sia una grande mosca. Guarda, vuole vedermi, non può vedermi. Mi prende per una mosca. Io osservo, si muove, torna. Dopo aver preso il miele, parte, dice: “Grazie.” Chiedo: che cosa mi ha lasciato la mosca per il bene che le ho fatto? Non vi avrei raccontato di questa mosca se non avessi fatto un esperimento. Viene una persona, fa un bene per te. Dopo aver preso tutto il bene che ti dà, tu te ne vai. Nel futuro questa mosca tornerà un giorno e mi farà un favore. Nella mia mente io sono a un esame con questa mosca. Un essere ragionevole mi interroga, esso ha preso questa forma per vedere qual è il mio atteggiamento. Questa mosca è solo una forma dietro la quale vi è un essere ragionevole. Un giorno questo essere comparirà davanti a me, mi farà un favore. Io so che questo essere ragionevole farà un bene per me, non quella mosca davanti a cui io ho messo una goccia di miele.

     

             Dico: per ogni piccolo bene che fate nel mondo, un giorno otterrete il frutto. Dal punto di vista mentale, dal punto di vista spirituale e dal punto di vista fisico, qualsiasi cosa fate, questo piccolo bene darà un frutto per voi.

     

             Dico: non risparmiate le forze, fate del bene a una piccola mosca. Tu scrivi la lettera A. Pensate che questa lettera non sia corretta? Tu non puoi manifestare l’Amore se non sai scrivere la lettera A. Tu non puoi manifestare la Saggezza se non scrivi la lettera S. E se non scrivi la lettera V, non puoi manifestare la Verità. Come manifesterai l’Amore, dipende da come scriverai la lettera A. Quando scriverai la lettera A, tu paleserai se ami o no. Se scrivi Amore, fin dalla prima lettera io so se ami o no. Noi riveliamo noi stessi senza saperlo. Quando pensi, quando parli, quando pronunci la prima parola, il Dio invisibile sa che cosa vi è nel tuo cuore. Andrai da Lui con tutta la purezza del tuo cuore, andrai da Dio con tutta la purezza della tua anima. Ringrazierai, non con scontentezza, ma con contentezza.

     

             Utilizzate la Scuola dei talenti per il vostro innalzamento, affinché si nobilitino la vostra mente, il vostro cuore, la vostra anima. Sviluppate tutto ciò che Dio ha immesso in voi. È ciò che è prezioso. Tutti coloro che sviluppano la genialità si collegano al mondo Divino. Chi sviluppa il talento si collega con il mondo degli angeli. Chi sviluppa ciò che è semplice, si collega al mondo umano. Le persone sono semplici, gli angeli sono esseri di talento, il mondo Divino è geniale.

     

             Utilizzate le buone condizioni che avete ogni giorno. Siate grati verso la vostra anima, il vostro spirito, la vostra mente, il vostro cuore per ciò che avete. Cercate di essere nobili. Non è facile, è difficile. È difficile essere contenti.

     

             In questa vita voi avete un compito. Consiste nel manifestare davanti a Dio un’ottima mente, un ottimo cuore e un ottima volontà di lavorare. Sono tre immagini che dovete portare all’esposizione che vi sarà lassù.

                

             QUESTA È LA VITA ETERNA: CHE IO CONOSCA TE, L’UNICO VERO DIO, E COLUI CHE HAI MANDATO, GESÙ CRISTO.

     

     

     

    XXXII lezione della Classe occulta comune

    tenuta il 6 maggio 1943

    dal Maestro Beinsa Douno

    a Sofia - Izgrev

     
    [1] Leva: valuta bulgara

     


  9.  
     
     

    Trasmissione dei pensieri. Musicalità

     

     

     

     

             -        IL DIO DELL’AMORE NON È DIO DEI MORTI, MA DEI VIVI

             Riflessione.

     

             È stato letto un riassunto dei temi: “Lo scopo della scienza contemporanea”. Sono stati letti alcuni temi: “Adattamento dell’anima umana”.

     

             Come determinate la parola “differenziazione”? Oppure come intendete la trasformazione della materia, il suo passaggio da uno stato più semplice ad uno stato più complesso? Se la conoscenza non viene applicata, è pericolosa per l’anima. Ogni materia che viene imposta all’organismo umano, cioè la mente umana ed il cuore umano, e non viene utilizzata dopo un certo periodo diventa anch’essa pericolosa. Se avete un desiderio che non potete realizzare, questo desiderio comincia a torturarvi.

     

             Dunque, in che cosa consiste la trasformazione della materia? Spesso noi diciamo che l’uomo si trasforma. Come si trasforma? Ipotizziamo che alcuni di voi abbiano pensato che debbano essere buoni, gentili nei confronti di tutti. Dopo un certo tempo, però, cambiano questo punto di vista e dicono: “l’uomo deve essere un po’ rozzo”. Allora qual'è la differenza tra la gentilezza e la rozzezza?     

             trasmis1.jpg

             Ammettiamo che la gentilezza rappresenti il punto A, mentre la rozzezza rappresenti il punto B. Essi esprimono due metodi nella vita. Alcuni dicono che il lavoro non procede bene solo con la gentilezza. Pensate che, se utilizzate la rozzezza, il risultato sarà migliore di quello della gentilezza? Se trascorrete un anno della vostra vita in maniera gentile e l’anno successivo in maniera rozza, i vostri risultati si annulleranno e tornerete allo stato originario: formerete un cerchio nella vostra vita, cioè non acquisirete nulla, o meglio, perderete ciò che avete acquisito. Ciò che acquisirete in A, lo spenderete in B. La persona rozza spende sempre. Per esempio,  colpirà qualcuno, ma ad ogni colpo trasmetterà la sua energia e in questo modo la perderà. Osservate questa cosa nella vita. Osservate un uomo molto forte che picchia 10-20 persone. Vedrete che progressivamente si indebolisce, perde la sua forza. Le persone tenere, gentili apparentemente sono deboli, ma in seguito si irrobustiscono.

     

             Di conseguenza, quando diciamo che la tenerezza e la gentilezza sono da preferire, intendiamo che sono dei metodi per irrobustire il carattere umano. Quando l’uomo ha un’energia eccessiva, deve sapere in che modo trasmetterla.  Perché l’energia umana ha dei movimenti opposti? Se colpisci qualcuno al naso, anche lui ti colpirà al naso. Colpite qualcuno in faccia, anche lui vi colpirà in faccia. A volte vi è qualche eccezione, ma quasi sempre viene applicata la legge “occhio per occhio, dente per dente”. Ecco perché dovete trovare l’applicazione ragionevole di tutto ciò che è stato immesso in voi. Per esempio, in tre anni sono state tenute così tante lezioni. Io vorrei che dalle lezioni mettiate in evidenza un metodo di applicazione. Ammettete ora che chiami qualcuno di voi alla lavagna a chiarire che cosa è il punto vivo.

     

             In base a che cosa si distinguono i punti vivi da quelli morti? Io intendo che ogni punto ha una forma. Ogni energia nella sua prima manifestazione forma un piccolo punto. Così anche ogni piccola lucina che si forma nello spazio si manifesta come un piccolo punto. Quale direzione ha questo punto? 

             trasmis2.jpg

             Supponete che dalla cima di una montagna A scorra giù acqua e penetri nel suolo C, dal quale ritorna in B sotto forma di goccia, poi un’altra, una terza, ecc. Tutte queste gocce formano una linea retta che non rappresenta altro che un ruscello o un fiume, cioè un getto vivente.

     

             Supponiamo che abbiate un amico che abita a Varna[1]. Voi proiettate il vostro pensiero verso di lui. Come si manifesterà questo pensiero nello spazio? Quale direzione prenderà, si muoverà lungo una linea retta o si muoverà in un’altra direzione? Come lo vedrà la persona in cui è sviluppato il sesto senso? (- Il pensiero si muoverà lungo una curva, con andamento ondulatorio.) Ammettete che io metta qualcuno di voi ad uno dei lati del salone, che metta un altro all’altro lato, e voi pensate l’uno dell’altro. Quali saranno le linee che usciranno da voi, rette o curve? Immaginate che nello stesso momento anch’io pensi a voi, rivolgendo contemporaneamente il mio pensiero verso un altro essere in alto. Quale direzione avrà allora il mio pensiero? Ditemi, come vi immaginate il pensiero? Prima di tutto, per poter pensare a chiunque di voi, devo avere presente la vostra faccia e la vostra figura. Devo rappresentarvi nella mia mente in miniatura, tenervi nella mia mente per un po’ di tempo come un piccolo ometto, il cui rapporto deve essere perfettamente identico alla vostra immagine, finché rivive completamente nella mia mente. Più la vostra immagine diventa più viva, più il mio pensiero rivolto a voi diventa forte. Dunque, finché non rivivete nella mia mente, non posso pensare a voi. Dopo proietterò il mio pensiero verso di voi. E viceversa: se voi pensate a me, nello stesso modo vi immaginerete nella vostra mente la mia immagine in forma microscopica, affinché si formi un legame tra me e voi. Una volta creato questo legame, il pensiero può essere già trasmesso. Come vi immaginate il pensiero, materiale o no? (- Materiale.) Il pensiero che ho proiettato verso uno di voi può essere ricevuto da tutti gli altri. Ammettiamo che 100-200 persone si trovino in diversi punti. Se io proietto il mio pensiero verso una di queste 200 persone, se gli altri sono sensibili, riceveranno il mio pensiero. Che cosa indica questo? – Che il pensiero si muove con andamento ondulatorio. Esso va verso una linea retta verso di voi dilatandosi contemporaneamente, perciò molti possono riceverlo (- Esiste una differenza tra colui che lo riceve direttamente e colui che lo riceve indirettamente?) Vi è una differenza. Il primo lo riceve più intensamente. 

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             Nel caso concreto questo può essere rappresentato nel seguente modo: supponiamo che sulla linea AD siano ordinate qualche centinaio di persone. Il pensiero, però, viene mandato in direzione da C verso B. Un pensiero verso B sarà molto più forte poiché è un punto centrale, l’altro, invece, che andrà verso i punti AD sarà più debole. Questo punto rappresenterà le cose su cui il pensiero si polarizzerà.

     

             Potete fare dei piccoli esperimenti di ricezione di pensiero in modo telepatico. Dovete avere almeno una piccola esperienza in questo campo. Alcuni di voi che si armonizzano per temperamento, per cuore e per mente, possono mandarsi dei pensieri e segnare i risultati. Supponiamo che volete inviare un pensiero ad uno vostro amico alle 9:00 di sera. Dovete dirgli che tra le 8:00 e le 10:00 gli manderete un pensiero, affinché si concentri un po’ anche lui, ma non gli direte l’ora esatta. Così capirete se ha compreso l’istante e se ha ricevuto il pensiero. Avete avuto una simile esperienza? A volte siete a casa e all’improvviso vi viene un pensiero. Per  esempio, avete promesso di visitarlo alle 5:00 del pomeriggio, ma avete una visita a casa e perdete la nozione del tempo. Subito vi viene il pensiero che alle 5:00 dovevate essere da un vostro amico. Prendete l’orologio e vedete che siete in ritardo. Questo ricordo della vostra promessa è il suo pensiero proiettato verso di voi. Prendete il cappello e uscite fuori. Avete vissuto casi simili, no?

     

             La stessa cosa si verifica riguardo a un’altra cosa. Qualche volta conducete una vita buona, religiosa, ma poi cominciate a dubitare di essa e dite: “Questa via non è buona, bisogna vivere in modo più laico. E andate sulla cattiva strada. Poi di nuovo vi viene in mente il pensiero della vita precedente e dite: no, non posso vivere così. Vi chiedo: da dove è venuto questo pensiero in voi? Da qualche vostro amico che vive insieme a voi, ma sta al di sopra di voi e vede la vostra situazione. Lui vi dice: la tua strada non è quella giusta! Può essere un amico della vostra vita extraterrestre che proietta così un pensiero verso di voi, che vi suggestiona. La legge è la stessa.

     

             Ora, date queste osservazioni potete notare i seguenti fenomeni: spesso quando pensate, noterete dei puntini chiari e vivi che compaiono da sinistra e poi vanno verso destra e si perdono. Quando i punti vanno da sinistra verso destra, il pensiero che si proietta verso di voi è di grado ascendente. Questo pensiero è utile. Quando, invece, questo punto chiaro va da destra verso sinistra, è di grado discendente. Questo pensiero è pericoloso e doloroso per voi, perciò dovete pensare. Il pensiero umano è legato all’elettricità vitale nella vita. Quando i pensieri sono positivi,  attirano le forze vitali verso di sé, quando invece i pensieri sono negativi, si disperdono, si allontanano dalla persone e di conseguenza compare la malattia. Per esempio, se avete qualche nemico che vi odia, il suo pensiero verso di voi è molto forte. Lui può rendervi negativi e vi ammalerete. La legge è la seguente: se però voi vi ammalate, questa malattia ritornerà su egli stesso, vi sarà un movimento opposto. Voi potete, però, mandare i vostri pensieri positivi, i vostri sentimenti e desideri caldi verso un malato, con una fede assoluta, senza alcun dubbio e esitazione, ed egli guarirà. Dunque, affinché una persona sia sana, dovete emanare un’elettricità vitale verso di lei. Lei riceverà il vostro pensiero e desiderio e si sentirà meglio. Da questo punto di vista, i buoni amici sono un recinto per la salute, mentre i cattivi amici portano sempre malattie e sofferenze.

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             Supponete che la linea AB rappresenti un certo piano. Attraverso questo luogo possono essere passate migliaia di persone. Piantiamo su questo piano alcune migliaia di piccoli grani di biancospino. Dopo alcuni anni potrete passare così facilmente da questo luogo? – No. Sarà una siepe folta. In virtù della stessa legge ogni buon pensiero può rafforzare i luoghi deboli nell’uomo. I buoni pensieri possono essere piantati così come vengono piantati i semini. Come il melo o il pero può essere piantato e crescere laddove lo piantiamo, così anche il buon pensiero può essere piantato e crescere per essere una solida fortezza. Inoltre, non è sufficiente pensare solo una volta ad una cosa, ma il vostro pensiero deve essere costante e forte su ciò che volete realizzare. Penserete per tanto tempo finché il vostro pensiero comincia a crescere. Allora in voi nascerà il pensiero di piantare un secondo, terzo, quarto, quinto pensiero e così via. Perciò, ogni giorno, tutti dovete piantare in voi un buon pensiero. Parlando di pensieri buoni, ditemi un buon pensiero reale, dal vostro punto di vista, che può realizzarsi nella vostra attuale coscienza. (- Che acquisiamo volontà, pazienza, correttezza) Sì, ma la volontà e forte, rappresenta un processo complesso. La volontà è composta da una serie di pensieri. Anche la pazienza è composta da una serie di pensieri. Una persona nasce paziente? – No, non nasce paziente, ma successivamente acquisisce la pazienza.

     

             Dunque, cominciate con i piccoli esperimenti! Essendo studenti, io vi consiglierei di iniziare con i toni musicali. Prendete il tono di base “do”. Cantatelo finché rimanete contenti di voi stessi. Esercitatevi ogni giorno sui toni “do”, “mi”, “sol”, “do”. Dal punto di vista puramente musicale, da quante qualità dipende la correttezza di un tono? (- Altezza, intensità, timbro[2]) Sì, ogni tono deve essere chiaro e puro. 

     

             Esercizio: Voglio che tutti, senza eccezione, impariate la gamma molto correttamente, non come musicisti, ma che impariate a prendere correttamente i toni. Questo sarà per voi un esercizio. Supponiamo che vi faccia prendere il tono “sol” o “la”. Voglio che lo prendiate correttamente al primo tentativo. Potete commettere un errore, questo non significa nulla. Noi non prestiamo attenzione agli errori. In relazione a questo, voi non potete educarvi senza la musica, non potete costruire un carattere. La musica è un mezzo potente per l’educazione del carattere umano. Senza musica è impossibile educare una persona. Dovete sapere questo! Essa agisce rendendo dolce il carattere. Come una persona non può purificare il proprio sangue senza respirazione, così senza musica non può purificare i propri sentimenti. È necessaria una corretta respirazione e la musica la provoca.

     

             Supponiamo che un cantante voglia cantare, ma in lui ci sia un'ambizione: egli pensa che uscendo in scena, devono ricoprirlo di mazzi di fiori. Se pensa così, rovina la faccenda. Deve cantare per sé stesso. Ognuno di voi deve amare la musica per voi stessi, per la musica stessa. Io preferisco cantare per me stesso e ascoltarmi da solo.

     

             Sarò contemporaneamente sia cantante, che pubblico. Non esiste cosa più bella di questo! Anche quando parli, devi essere contemporaneamente sia oratore, che pubblico. Se colui che parla gesticola con le proprie mani, ha già in mente il pubblico. Non parla a sé stesso. Quando parlo a me stesso, non è necessario gesticolare. Parlo molto silenziosamente a me stesso. Chi si impegna a parlare molto forte, parla al pubblico circostante e questo pubblico non lo può capire, per quanto egli parli. Non pensate che parlando a voce alta le persone di fuori vi capiranno. Può capirvi solo una persona che capisce sé stessa. È la legge. Qualcuno parla a voce alta. Perché? – Vuole costringere qualcuno a capirlo. È uno sforzo vano! Così non si parla. Prima di tutto controlla se questa persona capisce sé stessa, se può parlare a sé stessa, e se sì, allora comprenderà anche voi. Allora dirai: ecco una persona con cui possiamo intenderci. Due persone che possono parlare a sé stesse possono intendersi tra di loro. È il modo corretto in cui possono crearsi dei rapporti corretti di intesa tra le persone. Se non potete parlare a voi stessi, tutti gli sforzi saranno vani, vi saranno sempre degli equivoci. Allora vi scuserete, direte: ma io non volevo dire questo. Che cosa volevi dire? Se canto scorrettamente un tono, prenderò il violino, esso mi correggerà. Il violino, ovviamente, è un grande maestro, ti correggerà. I bravi maestri di musica non faticano a parlare molto agli studenti, ma dicono solamente: “Ascoltate il violino!” Prima di tutto il violino parla e poi il maestro canta. Anche nella natura è lo stesso: prima di tutto la natura ci parla tramite i fenomeni naturali. Il suo parlottio è l’elemento rozzo. Tutti gli elementi che si verificano nella natura sono gli strumenti tramite i quali vuole correggerci. E in verità, la natura ci corregge sempre. Di conseguenza, le sofferenze nel mondo non sono altro che delle correzioni di certi nostri pensieri e sentimenti. Ogni pensiero o sentimento nella natura è una forza armonica che agisce. Se non prendi correttamente un pensiero, essa dice: “Non è così!” Allora l’archetto divino comincia a suonare sul violino una, due, tre e più volte finché alla fine vi correggete. La prossima volta chiederò a tutti di cantare. Alcuni di voi si vergogneranno, diranno: “Ma come canteremo?” Io voglio che cantiate per voi stessi. Se dovete cantare per altri, non mi interessa. Se cantate a voi stessi, farà piacere anche a me. Vi chiamerò affinché cantiate per voi stessi, uno per uno, poi in due, in tre, in quattro, ecc. Qui avete un organo, un piano, dei violini. Canterete, vi eserciterete finché ognuno di voi acquisisce fiducia nelle proprie capacità di prendere i toni nel modo più corretto possibile. Noi non vogliamo l’impossibile. Combineremo gli esercizi di musica con altri esercizi.

     

             Ora direte: “È una cosa facile, io so che cosa è “do”, “re”, “mi”...” Voi non sapete ancora cantare. Io posso cantare una canzone in modi diversi. Il canto più bello si ha quando l’uomo dimentica tutto, pensa di essere da solo e niente lo confonde. Se nella vostra mente figura una persona, chiunque sia, la musica viene perturbata. Allora avrete i cosiddetti trilli[3]. Prima di tutto il tono deve essere chiaro. Anche i trilli rientrano nell’ambito della musica occulta, ma vengono presi diversamente. Ora, invece, i cantanti che non possono prendere i toni in modo chiaro, fanno trilli. Per prendere trilli buoni viene richiesta una grande maestria. “Trilli” significa qualcosa che vibra, suona.

     

             Un giorno possiamo soffermarci sul significato occulto dei vari toni, sui colori che producono, sull’influenza che esercitano, ecc. Ogni tono ha una propria influenza. Anche il nostro modo di parlare cambia ogni giorno. Non cominciate sempre con lo stesso tono. Il vostro discorso deve essere musicale. Il fatto che non parlate musicalmente è dovuto ad una deviazione dalla strada corretta della vostra vita. Non intendo il discorso musicale che si intende comunemente. Per musicalità intendo un’aspirazione intima verso ciò che è superiore. Dal punto di vista frenologico, la musicalità ha il proprio centro nelle tempie. In alcune persone questo centro è più sviluppato, in altre è meno sviluppato e si vede un vuoto temporale. Nei bravi musicisti la fronte vicino alle tempie è riempita. Nell’anima di ognuno, però, questa aspirazione musicale esiste potenzialmente, mentre solo gli organi musicali sono diversamente sviluppati. Quando la musicalità è legata al centro motorio, le persone possono suonare meglio rispetto al modo in cui cantano. In alcune persone la musicalità è legata alla loro laringe,  diventeranno dei bravi cantanti. In altri ancora, la musicalità è legata alla loro mente, diventeranano dei bravi compositori; in loro è sviluppato anche il centro della costruzione. Dunque, la direzione in cui una persona si manifesterà dipende con che cosa è legato il centro della musicalità.

     

             Ora studierete l’influenza dei pensieri facendo a tale scopo una serie di esperimenti. Ogni pensiero proiettato esce come un flusso e si muove nello spazio in modo ondulatorio. Quando il pensiero umano è intenso, crea delle forme molto belle. In base alla forma di queste onde potete comprendere a che cosa pensa il vostro amico. Dato che le forme di queste onde vengono  proiettate e trasmesse contemporaneamente anche alle altre persone, dovete mandarvi dei pensieri buoni. Non è necessario solamente desiderare il bene di qualcuno, ma il tuo pensiero deve essere attivo.

     

             Esperimento. Chi, tra di voi, ha più tempo, faccia il seguente esperimento. Piantate dal seme un fiore dalle radici bulbiformi, un giacinto o un tulipano, e osservatelo. Andate ogni mattina da questo fiore e proiettate il vostro pensiero verso di esso affinché cresca bene. Mettetevi le mani sopra di esso e proiettate il vostro pensiero. Sarà ancora meglio se piantate semi in due vasi. Ogni mattina mettetevi le mani sopra e proiettate il vostro pensiero solo verso uno dei fiori, annaffiando solamente l’altro e lasciando che si sviluppi naturalmente. Poi, controllate quale di questi fiori cresce meglio. Alcune persone della classe facciano questo esperimento. Questo esperimento non occuperà completamente la vostra mente, non dovete pensare solamente al fiore. Gli manderete un buon pensiero e lo dimenticherete. In base a questo piccolo esperimento vedrete quale influenza esercita il vostro pensiero. 

     

             Dovete applicare la scienza occulta nella vostra vita. Incontrerete una serie di ostacoli, ma ciò non deve fermarvi. Così come siete riuniti in classe, con temperamenti diversi, non sapendo come comportarvi tra di voi, non sapendo come armonizzarvi, in voi si accumula molta energia in eccesso che non sapete come canalizzare.

     

             Dovete controllare l’energia eccessiva che nasce in voi. Alcuni hanno un eccesso di energia riguardo a una cosa e una carenza riguarda a un’altra. Per esempio, alcuni hanno un'energia eccessiva che si accumula al centro dello stomaco. Dovunque vada, ha sempre paura. L’energia accumulata in lui lo preoccupa costantemente. Fate la seguente prova. Uno di voi, che non è pauroso, metta la propria mano nel posto in cui si trova il centro della paura ed essa scomparirà. Questa prova può essere eseguita o da chi è molto coraggioso, o da chi ha molta paura. Anche la rabbia è un accumulo di energia eccessiva. Il suo centro è dietro le orecchie. In modo analogo, chi ha una buona predisposizione metta le mani in questo posto e la rabbia subito scomparirà. Se questa energia non viene tolta dalla persona, si verifica subito una contrazione dei muscoli. E dopo 5-10 minuti, quando lo stato di rabbia si è manifestato, l’uomo dice: “Scusa, non avevo una buona predisposizione, ero nervoso.” È molto semplice, si è accumulata in te energia eccessiva che devi cedere. Quando viene la rabbia, prenderai la zappa o ti metterai a scrivere. Dobbiamo avere una bottega con martelli ed altri attrezzi in modo che chi ha energia eccessiva ci vada a lavorare. Uno prenderà il martello, un altro prenderà la pialla, un terzo prenderà la penna e in questo modo tutte queste persone si armonizzeranno. Ora invece, quando non avete da lavorare, l’energia eccessiva deve uscire fuori in qualche maniera e perciò si verificano queste piccole esplosioni. Faremo una bottega per la trasformazione delle energie eccessive in voi. Io penso che allora la ruota si muoverà benissimo: chi di voi ha energia eccessiva lavorerà un’ora al giorno. Quante persone ci sono nella classe? (- Ottanta) Dunque, ottanta ore di lavoro per dieci leva ciascuna fa ottocento leva al giorno. Questo non è poco. 

     

             Ora applicherò questo metodo, ma prima di tutto deve formarsi in voi uno stato stabile, perché a volte in caso di trasformazione delle forze si verificano grandi esplosioni. Chi non rispetta le regole può provocare un’esplosione. Se non state attenti, a volte solo con uno sguardo potete accendere questa energia accumulatasi nell’altro ed egli si arrabbierà. A volte uno sguardo è come un accendino. L’altro dice: “Perché mi guardi così?” Questo significa che l’accendino è già presente. Non pensate che le persone che non comprendono l’energia occulta non vi osservino. Dopo aver trovato una vostra debolezza, vanno a portarvi la scatola di fiammiferi. Voi vi arrabbiate subito e loro dicono: “E' un po’ impazzito a scuola.” Allo studente viene richiesto di essere come Socrate: che in presenza di tutti gli accendini, non esploda, come se nulla si riferisse a lui. Sorrida un po’ dicendosi: “Non c’è il maestro”. – “Ma tu sei impazzito” – “Non c’è il maestro.” Così neutralizzi il suo pensiero. “Ma tu sei un vagabondo.” – “Non c’è il maestro!” Se sei puro, dirai così. Nel mondo attuale, i giornalisti che comprendono questa legge, mettono diverse micce, sia chimiche, sia fisiche: sono sempre delle micce. Dico: loro sono persone intelligenti, ma hanno studiato molto tempo fa.

     

             Nella scienza positiva ognuno deve trasformare correttamente la propria energia eccessiva. Esiste un modo naturale di trasformare l’energia. Poi, anche sulle sedie vi ordinerete secondo questa legge. Faremo delle prove, una, due, tre e di più, e vedremo quali saranno i risultati.

     

             Quali sono i pensieri principali di questa lezione? Poiché è di applicazione pratica, preparate per la prossima volta i pensieri principali di essa. Perché non possiamo andare avanti se non abbiamo le prime esperienze. Sono degli esperimenti microscopici che potete fare insieme all’altro lavoro. Saranno un’attività gradevole per voi.

     

             Nella lezione successiva parleremo dei numeri. Avete, per esempio, 2+1=3 e 3+1=4 e così via. Quando si aggiunge 1 ai numeri 2 e 3, si otterrà lo stesso risultato? (- No, risultati diversi.) È così anche nella natura vivente. Quando questa viva unità agisce nelle condizioni di 2 e nelle condizioni di tre, i risultati sono diversi.

     

             Come spiegherete, per esempio, che 2+1=3? 1 è il suolo. 2 è il seme che cresce. 3 è il frutto di questo seme. Di conseguenza, nella matematica viva 1 indica le condizioni o le forze nel suolo. Il numero 3 significa l’energia che è ricavata dal suolo. È solo una spiegazione, ma vi è anche un’altra cosa. Per esempio, 1 è un acido, 2 è una base, mentre 3 è il sale. Il sale è il frutto finito. Dunque, quando ci occupiamo della matematica viva, dobbiamo sapere che cosa significano i simboli dei numeri che rappresentano e allora possiamo lavorare in questo ambito.  

     

             -        IL DIO DELL’AMORE NON È DIO DEI MORTI, MA DEI VIVI

     

     

    XXVII lezione della Classe occulta speciale

    Tenuta dal Maestro

    Il 20.IV.1924 a Sofia

     
     
    [1]              Varna è una città bulgara sul Mar Nero.
    [2]              In generale un suono ha tre caratteristiche: l’intensità che ne rappresenta l’energia, l’altezza che ne definisce la tonalità (o frequenza, o armonica fondamentale), e il timbro, cioè la sua composizione in termini di frequenze armoniche superiori.
    [3]              Trillo: rapido alternarsi di una nota con un’altra superiore o, più raramente, inferiore di un tono o di un semitono.

     


  10.  
     

    Suggestione

     

     

     

       -        Sii sempre fedele, veritiero, puro e amabile!

             Riflessione

     

     

     

             Sono stati letti i riassunti sui temi: “Il ruolo della poesia, la musica e la religione” e “Il lavoro più importante dopo mangiare”.

     

             Essendo studenti, voi dovete studiare l’influenza dei pianeti su voi stessi, sulla vostra mente, sul vostro cuore e sulla vostra volontà. L’essere umano si muove in tre ambiti: nell’ambito dei propri pensieri, nell’ambito dei propri sentimenti e nell’ambito delle proprie azioni. Di conseguenza, deve studiare questi tre ambiti. Molte delle persone contemporanee si muovono come in un sogno, senza alcuna idea nella propria mente. Loro solo sognano e si muovono come sonnambuli sotto l’influenza dei propri sogni. Con i propri sogni, l’essere umano si muove principalmente nel mondo astrale. "È reale il mondo astrale?". Il mondo astrale è tanto reale quanto lo sono anche gli spettacoli che vedete sulla scena. Il mondo astrale non è altro che emozioni di esistenze passate. Il mondo astrale è simile alla vita dei pesci. È simile all’acqua. Come è lo stato dei pesci nell’acqua, così è lo stato dell’essere umano nel mondo astrale. L’essere umano non può e non deve rimanere per tanto tempo nel mondo astrale. Deve passare da un mondo in un altro, salire sempre più in alto per svilupparsi correttamente e versatilmente.

     

              La cultura contemporanea ha come oggetto lo sviluppo della mente umana. Essa lavora per lo sviluppo del cervello umano, per lo sviluppo delle sue forze e delle sue capacità. Qualsiasi cosa acquisisca in questo ambito, l’essere umano la immagazzina nel suo subconscio come un materiale per la cultura futura. Oggi vedete che una persona è semplice, ma porta le conoscenze del passato, quando ha lavorato come scienziato eminente: matematico, filosofo, naturalista e così via. Oggi passa per una persona semplice, nel passato era un grande musicista, uno scienziato, un artista, ecc. Dipende dalla persona umana, se immagazzinerà o no le proprie acquisizioni ed esperienze nel subconscio. Il lavoro cosciente dell’essere umano nella sua vita attuale determina il suo futuro.

     

              La vita sulla Terra è simile alle particelle di un pallone di gomma. Finché il pallone è nel suo stato naturale, le sue particelle sono raggruppate in un luogo, come in un nucleo. Questa è la situazione delle persone sulla Terra: loro si muovono, lavorano, si rallegrano, si addolorano, ma alla fine si centralizzano tra di loro, come in un nucleo. Però, se il pallone di gomma è gonfiato eccessivamente, le sue particelle si allontanano una dall’altra, finché si allontanano completamente e si spargono nello spazio. Questa è la situazione delle anime nel mondo astrale. Sono allontanate una dall’altra senza alcun legame visibile né rapporti. Finché sono sulla Terra, le persone scambiano tra di loro. Si trovano in uno stato di prendere e dare. Finché è sulla Terra, l’essere umano sente la vita in se stesso. Sente come le correnti della vita affluiscono e defluiscono da lui. Proprio sotto l’influenza di queste correnti, lui cresce e si sviluppa.

     

              Per comprendere le correnti della vita, per utilizzarle ragionevolmente, ogni sera e ogni mattina la persona deve immettere in sé qualcosa di positivo: pensieri e sentimenti positivi. Se vuole realizzare qualcosa, di sera e di mattina deve immettere nel suo subconscio il desiderio di realizzare questa cosa, dicendosi: “Desidero realizzare questa cosa.” Quando immette questo desiderio nel suo subconscio, poi deve smettere di pensarvi. Ogni indirizzamento di un certo pensiero o di un certo desiderio nell’ambito del subconscio non è altro che un piantare un seme nel suolo. Se piantate un seme nel suolo, lasciatelo crescere liberamente poi. Non passerà molto tempo, il seme crescerà e darà il proprio frutto. L’essere umano immagazzina le cose nella sua subcoscienza, mentre nella sua coscienza vive, soffre e si rallegra, cade e si rialza. Rivolgendo lo sguardo verso gli altri attorno, l’essere umano si paragona con loro e alle volte pensa di essere capace, forte, alle volte di essere incapace, debole. Non può essere capace e forte in tutti gli ambiti. Qualcuno è forte come un operaio. Possiede forza fisica, può costruire case, ponti e altro. Qualcun altro è forte moralmente, psicologicamente. Porta le sofferenze come un eroe. Quale forza è da preferire? Quanti ponti, quanti edifici costruiti nel passato sono rimasti solidi oggi? Vi sono alcuni resti delle vecchie piramidi egiziane, ma non rappresentano qualcosa di completo. Però, se considerate il carattere e la resistenza delle grandi persone che portarono eroicamente le proprie sofferenze, il loro nome rimane anche oggi memorabile per l’umanità e il loro esempio è degno di imitazione. Cristo, Che fu d'esempio all’umanità per la pazienza e il portare ragionevole delle sofferenze, anche oggi vive e vivrà nelle menti e nei cuori delle persone. Utilizzando l’esperienza delle grandi persone, l’uomo vede che anche lui può realizzare tutto ciò che desidera. La natura ha immesso in lui una serie di metodi tramite i quali può lavorare. Levandosi dal sogno, il primo lavoro dell’uomo è di osservare bene le proprie mani, quella sinistra e quella destra, prendere ogni dito separatamente e vedere che cosa vi è scritto. Studiando le proprie mani, l’uomo troverà in esse una serie di metodi e di regole per il lavoro. In questo modo, egli studierà sia se stesso sia le persone attorno a lui. È stato detto nelle Scritture: “Dio ci ha scritti sulla sua mano.” Se Dio ha scritto tutte le persone sulla sua mano e a volte rivolge lo sguardo verso di loro per vedere quali sono i loro bisogni, quanto più l’uomo deve rivolgere lo sguardo verso la propria mano e studiarla. Vi è scritto qualcosa sulla mano che non cambia mai. Ogni giorno si scrive anche qualcosa di nuovo, che l’uomo deve studiare. La mano è un foglio del libro della grande Vita sul quale si scrive costantemente.

     

              Essendo studenti, voi dovete applicare le Leggi della suggestione per influenzarvi in senso positivo. Se la vostra memoria è debole, lavorate con la suggestione per rafforzarla. Se a qualcuno piace dormire molto e non può alzarsi presto, si suggestioni ogni sera che si alzerà di mattina esattamente alle cinque, per esempio. Suggestionandosi per alcuni giorni, noterà che proprio a quest’ora qualcuno lo sveglia. Come Legge, la suggestione ha senso quando si applica per acquisire qualcosa di positivo, per creare qualcosa di buono nel carattere dell’essere umano. Rendendosene conto e no, tutte le persone, tutti gli animali si servono della suggestione come metodo di lavoro.

     

              Le persone contemporanee studiano diverse scienze, si servono di diversi metodi, ma ciononostante non sono ancora giunti a quei metodi di cui si serve la Natura. Nella centomilionesima parte di un secondo, la Natura estrae impronte da oggetti e persone e immediatamente le studia. L’essere umano però, per studiare qualcosa, qualche oggetto o qualche evento, deve studiarlo per anni. Ciò dimostra l’imperfezione dei metodi umani. L’uomo ha ancora molto da studiare prima di realizzare una certa perfezione.

     

              E dunque, per raggiungere la perfezione completa, l’uomo deve sapere come studiare e come applicare ciò che ha imparato. Per esempio, studiando fisica, chimica, matematica o qualche altra scienza, l’uomo deve studiarle non solo nella loro applicazione concreta, ma anche nella loro applicazione nella vita psicologica delle persone. Studiando le diverse materie e confrontandole, dovete considerare gli eventi concreti in modo da confrontarli con quelli spirituali. Dite, per esempio, che confrontando il peso dell’olio d’oliva e dell’acqua, vedete che l’olio è un po' più leggero, perciò galleggia sulla superficie dell’acqua. L’acqua, però, è più pesante dell’aria. Se l’acqua è più pesante dell’aria, qual è la ragione per cui le nuvole stanno in cielo, sopra l’acqua? Gli scienziati contemporanei studiano i movimenti degli atomi, delle molecole e vedono che si muovono in direzioni opposte. Ovunque in Natura, essi vedono due correnti contrapposte. Le gocce d’acqua si muovono sotto l’influenza della corrente elettrica nella Natura. Possiamo dire lo stesso per quanto riguarda il movimento del sangue nell’organismo umano. Esso si muove non solo sotto il ritmo del cuore, ma anche sotto l’influenza dell’elettricità nella Natura. Finché il cuore è sotto l’influenza dell’elettricità viva nella Natura, si contrae e si rilassa regolarmente mandando sangue lungo tutto il corpo. Se esce da tale influenza, il cuore ferma il proprio movimento. Se il cuore non si trovasse sotto l’influenza dell’elettricità naturale, non sarebbe possibile alcuna circolazione del sangue. "Perché?". Perché la resistenza che esercitano le arterie e le vene sul movimento del sangue è talmente grande che il cuore non potrebbe muoverlo. Non può ricavare questa energia da nessuna parte. Il cuore deve disporre di grande energia con cui spingere il sangue lungo tutto il corpo. Esso riceve questa energia proprio dall’elettricità naturale.

     

              Di conseguenza, se volete che il vostro cuore sia sano, terrete funzionante il vostro cervello, dove passano le correnti elettriche della Natura, e anche il plesso solare, dove passano le correnti magnetiche. Affinché il vostro cervello sia funzionante, vi guarderete da pensieri contraddittori. Tenete nella vostra mente idee positive. Per tenere il vostro plesso solare in funzionamento, non ammettete mai sentimenti negativi nel vostro cuore. In qualsiasi situazione vi troviate, guardatevi dalle contraddizioni. Immaginate che qualcuno di voi sia caduto nelle mani di banditi. Deve confondersi per tale fatto e preoccuparsi? Può pensare molte cose, ma prima di tutto deve agire. Applichi tutta la conoscenza per liberarsene. Applichi la suggestione, costringa, tramite il proprio pensiero, i banditi a lasciarlo. Se non vi riesce tramite la forza del suo pensiero, egli li costringa allora ad addormentarsi. Quando vede che si sono addormentati, subito deve fuggire. Allontanatosi a una certa distanza, rivolga il suo pensiero verso di loro per svegliarli. Se nemmeno questo aiuta, metta loro a disposizione una certa somma di denaro per la propria liberazione. Oggi il mezzo più forte per la suggestione delle persone sono i soldi. Dopo aver visto i soldi, le persone si dispongono a fare ciò che volete. Non è difficile liberarsi dai banditi. Se prendono una buona persona, loro sono disposti a darle soldi, ma non a scipparla. Loro comprendono che questa persona porta qualcosa di bello in sé. Alla persona cattiva, però, non danno nulla. Lo scippano secondo tutte le regole della loro arte.

     

              Essendo studenti della Grande Scuola, a voi si chiede non solo conoscenza, ma anche applicazione di questa conoscenza. Se avete molte conoscenze senza alcuna applicazione, voi sarete nella situazione di un agricoltore che ha molta terra, ma non lavorata, senza acqua, senza frutti né piante. Tale terra è simile a un deserto in cui si alza una grande polvere di cui i viaggiatori soffrono. Dovete applicare ciò che imparate. Inoltre, dovete studiare costantemente. Anche all’età di 120 anni dovete studiare come un giovane. Finché è sulla Terra, l’essere umano si trova costantemente davanti a problemi che deve risolvere. È orribile l’invecchiamento precoce. Qualcuno giusto sta, e non pensa nulla. Se le correnti del pensiero cessano, l’essere umano è invecchiato precocemente. In qualsiasi situazione si trovi, sano o malato, povero o ricco, erudito o semplice, giovane o anziano, l’uomo deve sempre tenere in mente il pensiero che è uno studente e deve studiare bene. Una volta venuto sulla Terra, l’essere umano ha una certa missione che deve compiere. Per compiere la sua missione, gli è stato dato un certo capitale che deve investire in lavoro; deve aggiungervi qualcosa, non interrarlo in modo che rimanga inutilizzato. Ogni persona deve avere desiderio di manifestarsi in una certa direzione, sia in musica, sia in scienza, sia in poesia, sia in arte e così via. Per manifestarsi in una direzione qualsiasi, deve lavorare costantemente, e applicare. Direte che l’uomo ha lavorato tante cose. Ciò che ha già elaborato è un risultato della sua attività passata. È importante che cosa acquisirà oggi. A che cosa serve all’uomo la lettura di libri sacri se non ha applicato nulla? Può aver letto dieci volte la Bibbia, ma se non sa affrontare la più piccola prova o disgrazia, non ha acquisito nulla. Ogni libro ha tanto senso quanto è in grado di dare qualcosa all’uomo.

     

              Gli scienziati contemporanei parlano degli elementi nella chimica, nella fisica e nelle varie scienze, ma vi sono delle cose che non conoscono ancora. Per esempio, i chimici contemporanei dicono che l’acqua è composta da due volumi di idrogeno e da un volume di ossigeno. L’idrogeno e l’ossigeno sono dei gas di cui il primo brucia, ma non mantiene la combustione; il secondo mantiene la combustione, ma da solo non brucia. L'acqua, che deriva da essi, né brucia né mantiene la combustione. Qual è il motivo? Il terzo elemento che è contenuto in essa. Dunque, nell’acqua vi è anche un terzo elemento, sconosciuto ancora per gli scienziati. Questo elemento è la Vita. Perciò si dice che l’acqua è un simbolo della Vita. In questo senso, la Vita è composta da acqua e da fuoco. È stato detto nelle Scritture: “Se non nascete da acqua e spirito.” Nel caso concreto, lo spirito simboleggia il fuoco. Dunque, se non nascete da acqua e spirito, non avete Vita in voi. Qual è la qualità distintiva della Vita? La dolcezza. In verità, se entrate in una società di persone che si rendono conto che vivono, sentirete una certa dolcezza. Laddove la Vita è più abbondante, si nota sempre una certa dolcezza nei rapporti. Più la Vita è limitata, più la dolcezza è manifestata in grado inferiore. Lì sentirete un grande freddo, nei rapporti tra le persone. La Vita porta qualcosa di gradevole in sé, proprio la dolcezza. La dolcezza è una qualità della Vita Divina. Di conseguenza, più l’anima umana si apre a ciò che è Divino, più Vita manifesta.

     

              E, dunque, se volete avanzare nella vostra vita, applicate la Legge della suggestione. Quando si tratta del vostro prossimo, voi riuscite ad applicare con grande successo la suggestione. Ma se si tratta di voi stessi, non riuscite a servirvene. Per esempio, se qualche vostro amico si è scoraggiato e ha paura che non passerà il suo esame, voi lo incoraggiate, lo suggestionate che andrà bene, e lui si calma. Se però voi vi trovate nella stessa situazione, non potete aiutare voi stessi. Dunque, per quanto riguarda voi, la Legge della suggestione non funziona. No, applicate questa Legge sia per ciò che riguarda voi stessi, sia per ciò che riguarda il vostro prossimo, ma sempre per il bene, per ciò che è positivo nella Vita. Questa Legge funziona ovunque. Coscientemente o non coscientemente, gli animali e le persone si servono di questa Legge. Essendo degli esseri ragionevoli, voi vi servirete della suggestione in tutte le occasioni della vostra Vita: per curare, per rafforzare la memoria, per incoraggiare, per sopportare dolori e sofferenze e così via. La suggestione è un’arma con cui l’essere umano può combattere contro il male, contro le forze negative nel mondo. Le persone contemporanee vivono nell’inferno, perciò devono essere pronte a combattere. Finché vive nella vostra coscienza e subcoscienza, l’essere umano è più sulla Terra e nell’inferno. Una volta salito nella sua autocoscienza e nella sua supercoscienza, l’uomo è nel cielo. Se è venuto sulla Terra, l’essere umano deve collegare in sé la vita terrestre e la vita celeste e determinare la direzione di movimento nella sua vita attuale. Per trovare la direzione giusta nella vostra vita, voi dovete lavorare, fare delle prove, come il chimico nel suo laboratorio. Non solo una, ma centinaia di prove dovete fare, finché giungete a quella certezza assoluta nella cosa per cui non esiste alcuna eccezione.

     

     -        Sii sempre fedele, veritiero, puro e amabile!   

     

     

    Lezione della Classe occulta speciale

    tenuta dal Maestro

    il 10 Ottobre 1926 a Sofia

     

  11.  
     
     

    Stato della materia

     

     

     

              Solo la via chiara della Saggezza porta alla Verità. Nella Verità è nascosta la Vita.

     

               Essendo studenti, a tutti voi sono richiesti puntualità e lavoro. Se non lavorate e non siete puntuali, non potete realizzare nulla. Chi non vuole lavorare e non può essere puntuale è morto. Egli non rientra tra i viventi. Di conseguenza, i viventi devono lavorare ed essere puntuali rispetto ai propri impegni.

     

               Le persone contemporanee hanno bisogno di una nuova filosofia, di nuove comprensioni, non come quelle di Don Chisciotte e Sancho Panza. Se comprende correttamente la Vita, l’essere umano è giunto alla conoscenza della materia. Lui sa che la Vita non può essere espressa con nessuno degli stati della materia. La Vita non è nella materia solida, né in quella liquida, né in quella gassosa, né in quella luminosa. La Vita è al di fuori degli stati della materia. Qual è la differenza tra i quattro stati della materia? La materia solida si distingue per una grande coesione tra le particelle e, di conseguenza, la forma dei corpi solidi non cambia in presenza di condizioni ordinarie. La materia liquida ha una coesione più debole tra le sue particelle, perciò non ha una forma determinata. Se si mette dell’acqua su un piano, essa si espande subito, occupa un grande spazio. Se il piano ha una certa inclinazione, l’acqua rafforza il suo movimento e comincia a riversarsi verso il basso. La materia gassosa, invece, ha una coesione ancora minore tra le sue particelle e, di conseguenza, non ha forma né volume. I corpi solidi provocano pressione, prevalentemente in un punto del sostegno; quelli liquidi prevalentemente sul fondo e di lato; quelli gassosi invece in tutte le direzioni. I primi tre stati della materia sono noti a tutti, ma che cosa sapete della materia luminosa?

     

               Studiando gli stati della materia, soffermate la vostra attenzione sulla mobilità delle particelle. Più mobili sono le particelle, più alta è la coscienza. Di conseguenza, più mobili sono la mente, il cuore e il corpo dell’essere umano, più alta è la sua coscienza. La mobilità determina la volontà umana. Chi è capace di correre e muoversi velocemente è una persona volenterosa.  Direte che la lepre è un essere di volontà. La lepre ha una volontà. Poiché vive in condizioni sfavorevoli, mette in atto le sue gambe, corre e si nasconde dai pericoli. In questo modo sviluppa la sua ragionevolezza. Analogamente a questo, diciamo: ogni persona che supera facilmente le sofferenze è ragionevole. In questo senso, la volontà rappresenta una coesione ragionevole tra le particelle di quella materia con cui lavora la coscienza. Una delle forze ausiliarie della coscienza è la volontà.

     

               Esercitando la propria volontà, l’uomo può realizzare tutto. La persona volenterosa può essere un musicista, un cantante, un poeta, uno scienziato e altro. Se volete sviluppare la vostra volontà, cominciate dalle grandezze più piccole. Non rinunciate alle piccole idee, ai piccoli desideri. Guardate che cosa fanno gli scienziati. Uno scienziato dedica 10 anni della propria vita allo studio di scarabei e farfalle. Un altro scienziato si occupa della goccia di rugiada, misura il suo peso rispetto all’aria e scopre che essa è circa 700 volte più pesante dell’aria. Tramite calcoli ed esperimenti gli scienziati hanno cominciato a considerare l’acqua come un’unità di misura per la determinazione della densità dei corpi liquidi e solidi. Laddove vi è acqua vivono le piante, gli animali e le persone. Dunque, l’acqua è un portatore della Vita. Come l’acqua è un’unità di misura per la determinazione della densità dei corpi liquidi, così anche la Vita è stata presa come un’unità di misura.

     

               Conoscendo gli stati della materia, voi dovete applicare questa conoscenza ai vostri pensieri e sentimenti trasformandoli. Esistono pensieri e sentimenti che dal punto di vista dello stato manifestano la proprietà della materia solida, liquida, gassosa e luminosa. Quando nella vostra mente entra un pensiero solido o nel vostro cuore entra un sentimento solido che vi torturano, voi dovete sapere in quale modo trasformarli in gassosi attenuandoli. Dicono che qualche persona ha dei sentimenti solidi. Per quanto siano solidi i suoi sentimenti, è sufficiente sottoporli a 1000-2000 gradi di calore affinché si sciolgano. Anche i corpi più solidi cedono davanti al fuoco. Qual è la funzione dei diversi stati della materia nella Vita? La prima funzione della materia riguarda la preparazione del pane. Con la materia solida fanno la ruota del mulino che, sotto l’azione dell’acqua, macina il grano. La ruota non può girare senza acqua. Nel futuro, quando potrete applicare la Legge della trasformazione dell’energia, trasformerete l’acqua dallo stato liquido in materia luminosa e ve ne servirete. Poiché non conoscete ancora questa Legge, voi vi servite principalmente dello stato liquido dell’acqua. La coscienza superiore cosmica lavora attraverso la materia solida, liquida e gassosa come ambiti per la propria manifestazione. Attraverso la riduzione della temperatura, questa coscienza condensa i vapori d’acqua nell’aria e li riporta di nuovo negli oceani e nei mari sotto forma di acqua. Dopo, muovendo l’aria sotto forma di venti e tempeste, una parte dell’acqua evapora e va nello spazio.

     

               Essendo studenti, voi dovete conoscere le proprietà dei quattro stati della materia e servirvene quando ne avete bisogno. Tutto ciò che avviene in modo ragionevole e con benevolenza può essere utilizzato.

     

               Di conseguenza, quando certe idee entrano nell’uomo di sua volontà, lui vive. Quando entrano violentemente, lui soffre e muore. Ecco perché, quando faticate e soffrite, sapete che alcuni pensieri, sentimenti e desideri sono entrati in voi non di vostra volontà, ma comunque siete stati voi a provocare questo. Fintanto che nell’essere umano non vi sono condizioni affinché qualcosa di impuro entri, questa impurità non può usurparlo. Il nuotatore di esperienza dice a una persona che sta annegando: “L’acqua può arrivare al massimo fino al tuo mento. Se passa questa misura, tu ti esponi a un pericolo.” Perché? Perché la densità dell’ambito aumenta e la persona non può resistere. Perde l’equilibrio e affonda. Dunque, quando alcuni pensieri e sentimenti entrano nell’uomo senza la sua volontà, lui si trova nella situazione di colui che annega. Come salvano chi annega? Lo tirano fuori dall’acqua e lo capovolgono affinché la circolazione del sangue e la vita riprendano. Quando una persona comincia ad annegare, il cuore batte a un ritmo accelerato e poi si ferma. Finché la mente controlla il movimento del cuore, quest’ultimo batte regolarmente. Se la mente smette di controllarlo, esso ferma il suo movimento. In relazione a questo dico: per non giungere alla situazione di chi annega, l’uomo deve avere una coscienza sveglia, controllare la sua mente e il suo cuore senza ammettere ospiti indesiderati.

     

               Dunque, quando parliamo del cuore, noi intendiamo la principale macchina respiratoria che muove la Vita. Quando la macchina ferma il suo movimento, la Vita si ferma. Diciamo che l’essere umano muore. La morte sottintende la perdita della Vita solo in certe condizioni. In altre condizioni la Vita continua. Finché le cellule vivono, la morte non esiste. In questo senso, tutti i corpi in cui agisce la coesione sono viventi. Anche in assenza di coesione le cellule vivono ancora.

     

               Due commercianti si associano, ognuno contribuisce con 100.000 leva[1] di capitale e cominciano un’attività comune. Finché hanno un rapporto sono vivi l’uno per l’altro, mantengono i propri legami. Un giorno si separano: l’uno va in una direzione, l’altro va in un’altra. Loro si considerano morti uno per l’altro. Perché? Il loro legame cessa. Finché i loro capitali sono comuni, loro si interessano l’uno all’altro. Quando dividono i loro capitali, il legame cade da solo. Spesso le persone si chiedono che cosa succede tra di loro, perché si separano. È molto semplice: il loro legame cessa. Di quale tipo era questo legame? Materiale. Quando i legami materiali cessano, i rapporti tra le persone scompaiono. Sono più forti i legami che hanno un’idea come base. Dunque, i legami spirituali sono più forti di quelli materiali. Finché le persone pensano l’una all’altra sono legate. Se smettono di pensarsi il legame scompare. Immaginatevi due studenti che dall’inizio alla fine del liceo sono stati amici. Dopo aver finito di studiare al liceo, loro si separano, ognuno prende la propria strada nella vita. Dopo 10 anni di separazione si ricordano l’uno dell’altro e un giorno si incontrano. Già al primo incontro i loro rapporti amichevoli si ristabiliscono. Nella loro memoria spiccano tutti i ricordi degli anni di studio. Non si verifica lo stesso nella vita di tutte le persone? Loro si radunano in diverse società, creano dei legami tra di loro, più vicini o più lontani, e cominciano a ricordarsi che una volta, nel lontano passato, sono stati insieme, legati da legami di amicizia o di parentela. L’uomo incontra i propri amici non solo una volta nella vita.

     

               Essendo studenti, il vostro compito è di studiare i vostri pensieri, sentimenti e azioni e conoscere quali si riferiscono alla materia solida, quali a quella liquida, gassosa e luminosa, manifestati come luce e calore. Come trattate i diversi stati della materia, così tratterete con i relativi pensieri e sentimenti. Come trattate la luce? Aprite gli occhi e la percepite. Dopo aver percepito una certa quantità di luce, chiudete gli occhi. La luce entra ed esce liberamente attraverso i vostri occhi, ma a ogni costo deve verificarsi un’interruzione temporanea affinché abbiate un risultato. Se la luce entra costantemente attraverso gli occhi dell’uomo, anziché beneficio causerà qualche danno. Ogni beneficio viene percepito con misura. Di conseguenza, anche la luce, come un beneficio necessario per la Vita, viene percepita con misura. Le palpebre ricevono un ordine di chiudersi e aprirsi secondo la misura data dall’istanza superiore nell’essere umano. Le palpebre sono le bilance, mentre le ciglie delle palpebre sono i pesi che determinano quanta luce può percepire l’uomo in un dato istante.

     

               La Natura tiene una contabilità esatta della quantità di luce che ognuno ha percepito e alla fine dell’anno presenta una ricevuta. Non esiste beneficio al mondo che l’uomo riceva gratuitamente. Quando l’esattore di tasse della Natura viene da voi con una ricevuta da pagare per i benefici di cui vi siete serviti, voi dovete ringraziare, dire come avete utilizzato questo beneficio e dargli uno dei frutti elencati. La grazia e la riconoscenza sincera dell’uomo verso la Natura e verso Dio è il pagamento per i benefici ricevuti. Chi non ringrazia, chi non è contento, paga multe. Che cosa rappresentano le multe? Delle sofferenze.

     

               Di conseguenza, chi vuole liberarsi dalle sofferenze deve ringraziare Dio per tutto ciò che gli viene dato. La grazia è equivalente al pagamento. La grazia è una specie particolare di materia luminosa che l’essere umano rivolge verso il mondo ragionevole. In cambio di questa materia il mondo ragionevole invia una luce spirituale che illumina la sua via. Senza grazia non può avvenire uno scambio corretto tra le persone della Terra e gli esseri ragionevoli del mondo ragionevole. Come tra le radici e i rami dell’albero si verifica uno scambio corretto, così anche tra gli esseri del mondo fisico e spirituale deve esistere un legame cosciente e continuo.

     

               Essendo studenti della Grande Scuola, voi dovete possedere due qualità preziose: capacità di lavorare e puntualità. La capacità di lavorare dell’essere umano si riferisce alla sua morale. Più è capace di lavorare, più è morale. La puntualità si riferisce agli obblighi dell’uomo. Cristo dice: “Mio Padre opera, opero anch’io.” Se Dio opera, che cosa deve fare l’uomo? Tutti gli esseri viventi devono lavorare. Chi non lavora, non è vivo. Non può servirsi dei benefici delle persone vive. L’uomo non ha ancora lavorato correttamente. Tenete nella vostra mente il pensiero che Cristo portò: “Mio Padre opera, opero anch’io.” Dite anche voi: “Se Dio lavora, lavorerò anch’io.”

     

               Che cosa intendete con la parola “lavoro”? Lavorare significa creare. Anche il lavoratore che scava fa qualcosa; lo scrittore fa qualcosa. Tutti e due alzano e utilizzano la mano. Il primo alza la pala e la zappa, il secondo la penna. Dunque, il lavoro del primo non è cosciente, mentre quello del secondo è cosciente e ragionevole. Anche i bambini imparano a scrivere, alzano la penna, ma nessuno si serve di ciò che è scritto.

     

               Ogni persona ha in sé una penna, la lingua, con cui costantemente scrive. La persona immerge la penna nell’inchiostro, da cui ricava parole e le ordina una dopo altra. Se sa come ordinare le parole, ciò che è scritto è ragionevole e cosciente. Se soltanto ricava delle parole che non sa come ordinare, ciò che è scritto è disordinato e non ragionevole. Chi legge rimane scontento. Sapendo questo, scrivete in modo ragionevole. Leggete le parole ragionevoli delle grandi persone per istruirvi, crescere e svilupparvi. Qualsiasi sia la conoscenza che acquisite, trasformatela in formule di cui potete servirvi. In quale formula potete trasformare un quadrato? Nella formula A2.

     

               quadrato-materia.jpg(Fig.1)

               Il quadrato (Fig.1) rappresenta le linee di forza che agiscono nell’essere umano. La linea retta AB rappresenta le forze della mente, CD rappresenta le forze del cuore, AD rappresenta le forze della volontà e BC è il legame del quadrato con qualcuno, cioè con un’altra coscienza. Il quadrato di per sé non esiste. Esso è legato a 4 mondi attraverso i quali passa l’essere umano: il mondo fisico (AD), il mondo astrale (CD), il mondo mentale (AB) e il mondo causale (BC). Questi mondi sono legati con gli stati della materia: il mondo fisico è legato con la materia solida, il mondo astrale è legato con la materia liquida, il mondo mentale è legato con la materia gassosa e il mondo causale è legato con la materia luminosa, cioè con l’energia della luce e del calore.

     

               Gli scienziati contemporanei non studiano correttamente la luce e il calore. Un giorno, quando impareranno le Leggi della luce e del calore, le persone cureranno tutte le malattie con l’energia della luce e del calore. Non vi sarà malattia che non sia curabile. L’acqua e il cibo solido entrano nell’essere umano da un lato per mantenere la sua vita e dall’altro per mettere alla prova lo stato dei suoi organi interni. L’aria mette alla prova lo stato dei suoi polmoni, mentre la luce mette alla prova lo stato del suo cervello. Se volete conoscere il carattere di una persona, guardate come mangia, come beve acqua, come respira e come percepisce luce. Quando l’uomo batte le palpebre velocemente, il suo sistema nervoso è in disordine. La sua volontà è debole e, di conseguenza, non può controllare i suoi occhi. Come chi ha il petto magro respira velocemente e irregolarmente, così la persona nervosa batte le palpebre spesso e velocemente. È stato determinato quante volte l’essere umano deve battere le palpebre al minuto, così come è determinato il numero dei battiti del cuore e il numero di inspirazioni. Il cuore batte 72 volte al minuto: 7+2=9, un numero che rappresenta un processo terminato. Il numero delle inspirazioni al minuto è 20. Il numero 2 è un numero di contraddizione. Esso indica che il processo della respirazione non è terminato. Più è grande il numero delle inspirazioni, peggio è per l’essere umano. La respirazione accelerata porta a un disordine dell’organismo. Il numero dei battiti del cuore e delle inspirazioni è determinato dai suoi pensieri e sentimenti. Tra la respirazione e il polso del cuore esiste una certa corrispondenza. Anche la nutrizione si riferisce al mondo mentale e a quello della vita del cuore dell’essere umano. In generale, tra tutte le funzioni degli organi esiste un certo legame. Se si vìola la funzione di uno di essi, ciò si riflette anche sugli altri.

     

               Fate degli esercizi di respirazione profonda e mantenete l’aria per un certo tempo nei vostri polmoni. Più a lungo la manterrete, meglio vi sentirete. Attraverso la respirazione potete regolare il vostro sistema nervoso. Quando il sistema nervoso è in buono stato, l’organismo è sano.

     

     

     

               Solo la via chiara della Saggezza porta alla Verità. Nella Verità è nascosta la Vita.

     

     

    Lezione della Classe occulta speciale

    tenuta dal Maestro Beinsa Douno

    il 9 maggio 1930

    a Sofia - Izgrev

     
     
    [1] Leva: valuta bulgara

  12.  
     

    Solo pane

     

     

     

     

                 L’uomo passerà prima di tutto attraverso lo stato del chiodo, poi diventerà acqua e dopo aver imparato questa lezione, passerà ad uno stato gassoso. Verrà fatto passare attraverso il mantice del fabbro e come fuoco studierà questa lezione. Più avanti passerà successivamente da uno stato inferiore ad uno stato superiore, finché raggiungerà la liberazione. Sono dei simboli che chiarirete studiandoli.

     

                 Il chiodo è la vita fisica. L’acqua è la vita astrale. L’aria è la vita mentale ed il fuoco è la vita spirituale.

     

                 Se lavori per la tua sopravvivenza e per i beni terrestri, sei un chiodo. Lavorerai sul campo. La zappa con cui scaverai è il chiodo. L’anima umana non si macchia mai. Dio l’ha rivestita di così tanti involucri. In verità soffrirà veramente quando la vestiranno di cenci, come quella figlia del re che viene costretta a portare i vestiti da mendicante. Quando viene portata alla condizione di mendicare, si libererà da tutti quegli adulatori, che la limitavano e la imbarazzavano, contemporaneamente troverà coloro che la ameranno. Nella sua povertà l’uomo viene a conoscere chi sono i suoi amici, mentre nella ricchezza scoprirà i suoi nemici.

     

                 Se vuoi conoscere quali sono i tuoi amici, sii povero e ne troverai almeno uno, ma possono essere anche due, tre o di più. Il povero è stato mandato a conoscere quali sono i suoi amici, i suoi fratelli e le sue sorelle.

     

                Perché devi essere studente? – Per trovare un maestro, per trovare i tuoi compagni di classe. Perché devi essere madre? – Per trovare i tuoi figli e le tue figlie. E, invece, devi essere figlio per trovare tuo padre e tua madre. Non pensate che tutto ciò che si trova nel mondo non sia al suo posto. Sarai sia ricco che povero, sarai sia studente che maestro. Vi sono diversi tipi di povertà. Non è povero colui che è sano e che ha tutte le sue parti al loro posto, ma colui che è storpio, cieco, senza mani e senza gambe. (Dicono: Noi da soli non sappiamo quanto siamo felici.) Se ognuno pensasse costantemente quanto é felice, ringiovanireste presto. (Dicono: E se lo zucchero diventa caro?) Non berrete tè, berrete acqua calda. Dio ha dato all’uomo da mangiare solo pane e ha il diritto di chiedere solo questo, tutto il resto, invece, è per benevolenza. Bevete acqua calda! L’acqua fredda causa all’uomo rozzezza e crudeltà. Essa indica che la persona ha voglia di vivere una vita laica. Dovete essere amici giovani con giovani. Se ci sono un giovane e un anziano, il giovane prenderà il carro e  legherà il suo cavallo per portare l’anziano. Quando l’uomo comprende le vie Divine, comincia a ringiovanire. Se un filosofo incontra un povero,  comincia a spiegarli le cause della povertà in virtù delle leggi del karma. Io gli direi: devi essere povero per imparare quali sono i tuoi amici. Questo è il motivo principale, il resto è ombra.

     

                Perché devo essere povero? – Per trovare i tuoi amici, perché loro ti saranno utili. Per trovare il Signore bisogna essere poveri. Il ricco non può trovare il Signore, egli assomiglia ad un cammello carico che, quando viene alla cruna dell’ago, deve scaricarsi.

     

                 Da un certo punto di vista il povero è colui che ha svuotato i propri granai per il grano nuovo e ha lavato le botte per il vino nuovo. Nelle Sacre Scritture non è detto da nessuna parte “Beati i ricchi”. Il ricco non può essere beato, è una legge. E perché il ricco non può essere beato? Come può essere beato quando è preoccupato per i suoi nemici: i suoi figli, i suoi parenti, tutti desiderano la sua morte per impossessarsi del suo patrimonio. In questo caso può essere beato?

     

                Quando un re cammina, è circondato davanti e di dietro da soldati. E' un prigioniero che con dignità sopporta la propria prigione volontaria.

     

                 Nel mondo ci sono due tipi di prigionieri: volontari e per costrizione. Quando il re cammina in città, ha paura per la propria vita. I suoi sudditi gli gettano delle rose lungo la strada, ma egli ha paura che non gli gettino anche delle bombe.

     

                 A differenza del prigioniero volontario, il ricco non vorrebbe liberarsi della propria prigione. Anche quando gli aprono la porta per fuggire, non vi rinuncia.

     

                 Fino a un certo punto il ricco è libero nel mondo fisico, però nel mondo spirituale è limitato. Il povero, invece, qui è limitato, mentre nel mondo spirituale è libero.

     

                 Non è un male essere ricchi o poveri. Il ricco è intelligente e libero. Quando verrà il Regno di Dio, non vi saranno poveri e ricchi. Dunque per avere la conoscenza devi utilizzarla per il bene del prossimo.

     

                 Il Cristianesimo non predica la povertà, ma predica di evitare gli arricchimenti disonesti e scorretti.

                 Il ricco è tale per acquisire la conoscenza, mentre il povero per acquisire le virtù.

     

     

     

     

    Lezione straordinaria del Maestro

    tenuta il 12 ottobre 1920

    a Veliko Tarnovo

     

  13.  
     

    Rallegratevi

     

     

     

           Rallegratevi per ciò che avviene!

     

            Non affliggetevi per ciò che non avviene!

     

            Ogni cosa che avviene proviene da Dio. Ogni cosa che non avviene proviene dalle persone. Se qualcosa non avviene, non affliggetevi. Se qualcosa avviene, rallegratevi.

     

            Rallegratevi per l’unica testa cha avete. Non affliggetevi che non avete due teste, cioè non affliggetevi per le due teste che non avete. Non salite su un luogo alto con uno zaino grande! Chi sale su un luogo alto con lo zaino grande, non può andare lontano.

     

            Per ora questo è sufficiente. Se vi viene dato di più, vi caricherete molto e non potrete salire verso l’alto.

     

            Scendiamo ora verso il basso per rallegrarci per quello che avviene, e per non affliggerci per quello che non avviene.

     

     Lezione dal Maestro, tenuta il 6 Augosto dell’anno 1935 su Rila, alle ore 5 del mattino

     

  14.  
     

    Punti di contatto nella Natura

     

                Saluto:

                 -        Senza paura!

                 -        Senza oscurità!

                 Preghiera segreta

     

                Tutte le persone si chiedono che cosa rappresenta il male e che cosa rappresenta il bene nella vita. Il male è utile nella vita, così anche nella Natura, ma non è una necessità. Legato alle forze negative della Natura, il male diventa utile. Rappresenta il più piccolo numero di vibrazioni del bene. Nella vita, le persone cattive sono un canale attraverso il quale passano le impurità. È detto nelle Scritture che vi sono dei vasi impuri e dei vasi puri. I vasi impuri sono le persone cattive, mentre quelli puri sono le persone buone. Dopo aver compreso il servizio che svolgono, le persone cattive cominciano a soffrire e gradualmente si correggono, correggono la loro vita. Finché non sono ancora in grado di correggersi, sono scontenti delle persone buone e dicono che soffrono a causa loro. Questo è il motivo per il quale le persone cattive non guardano con buona disposizione, di buon occhio quelle buone. Sapendo questo, dovete essere indulgenti con le persone cattive. È una comprensione occulta del male. Questa spiegazione, però, non deve incoraggiare il male, ma bisogna comprendere il suo senso profondo come legge nella Natura, come un’utilità temporanea. Finché esistono impurità nel mondo, devono esserci dei canali, dei vasi attraverso i quali queste impurità passino.

     

                Il bene e il male sono due scuole con programmi e metodi perfettamente diversi. Lo studente della prima scuola non deve passare nella seconda perché perderà il posto che la Natura gli ha determinato. Finché si trova nella prima scuola, cioè nella Scuola dei Fratelli Bianchi,  lavorerà con la testa e il petto. Una volta entrato nella seconda scuola, quella dei Fratelli Neri,  lavorerà con lo stomaco, con il fegato, dove inevitabilmente si inacidirà. Dunque, l’uomo può vivere o nella testa e nei polmoni, o nello stomaco e nel fegato. E allora lavorerà o secondo le leggi della Fratellanza Bianca, o secondo le leggi della Fratellanza Nera. Queste due leggi si manifestano dappertutto nella vita. Quando qualcuno alza solo un dito, l’indice per esempio, con questo vuole dimostrare che serve la Fratellanza Bianca. L’indice è la bandiera della Fratellanza Bianca. Quando qualcuno alza due dita della sua mano, l’indice e il medio, ciò significa: “Io servo entrambe le fratellanze o io benedico entrambe le fratellanze, cioè quando è necessario, dirò la verità, quando non è necessario, la nasconderò.” Le due dita sono un segno di contraddizione. È una morale doppia: “Quando si tratta di Dio, lavorerò con la prima morale, quando si tratta del male, lavorerà con entrambe le morali. Nel primo caso lavorerò con la testa e con il petto, nel secondo lavorerò con lo stomaco e con il fegato.” Dipende da voi di quali diritti vi servirete, dei diritti dei bianchi o dei diritti dei neri. Quando alzate le due dita e le guardate, ciò indica che la vostra subcoscienza vi avverte di stare attenti nelle vostre azioni, nella scelta tra i due metodi. In caso di scelta del primo metodo imparerete gradualmente a pensare correttamente, capirete che il male non è una qualche punizione, né qualcosa di inutile che potete riformare.

     

                Una cosa vi viene richiesta: di stare attenti, di non violare l’equilibrio che esiste tra il bene e il male. Il rapporto, la proporzione tra il male e il bene è determinato dalla Natura stessa: su cento persone buone vi sono dieci cattive e viceversa, su cento cattive ce ne sono dieci buone. È il primo rapporto che è il migliore. Vi sono anche altri rapporti: su 100 persone buone vi sono 50 cattive e viceversa: su cento cattive ce ne sono 50 buone. Il terzo rapporto: su 100 buone vi sono 75 cattive e su 100 cattive ce ne sono 75 buone. Se in un’epoca di cento anni si verifica il primo rapporto, che su 100 persone buone ve ne sono 10 cattive, si noterà nel mondo un afflusso gradevole in tutte le cose. Se succede che su 100 persone cattive 10 siano buone, nel mondo si verificherà un deflusso. Per esempio, quando nel mondo viene prodotta un’onda spirituale, religiosa, secondo questo rapporto su ogni 100 persone si avranno nel primo caso 10 non religiose, mentre nel secondo, nel caso opposto, su 100 non religiose 10 persone religiose, spirituali, buone. In nessun caso il numero delle persone buone può essere ridotto al di sotto del 10%. Non verrà mai il tempo in cui le persone buone nel mondo scompariranno: 1 e 10 sono numeri equivalenti. L’unità rappresenta la forza delle persone buone.

     

                Dunque, sappiate che le forze positive e negative, cioè il bene e il male sono utili a voi, ma dovete affrontarli nel modo più ragionevole. In questa situazione non dovete criticarvi, cercare i vostri lati negativi perché ne rimarrete contagiati. Quando uno studente commette un errore o  devia dalla sua via, gli altri devono stare attenti, vedere in che cosa consiste tale errore, perché anche loro possono essere sottoposti allo stesso esame. Non potete pronunciarvi sugli errori delle persone finché non conoscete la Verità.

     

                In quanti modi si può dire la Verità? Esiste un modo per dire la Verità. Se utilizzate il secondo modo, esso non contiene più la Verità. Per esempio andate in una famiglia povera, vi rimanete una-due ore, ma comincia a farsi buio. Il padrone di casa accende una candela affinché vediate meglio, affinché parliate alla luce. Dopo un’ora lui spegne la candela. – “Perché ha spento la candela?” – “Signore, sono un uomo povero, guadagno solo cinquanta leva al giorno, la candela costa cinque leva. Se la lascio bruciare, presto finirà e non ho i mezzi per comprarne un’altra. Perciò bruciandola di meno, mi servirà per un periodo di tempo più lungo.” – Ecco quest'uomo dice la Verità. Andate in un’altra  famiglia povera in cui il padrone di casa spegne sempre la candela. – “Perché ha spento la candela?” – “Perché, come vede, nella camera abbiamo una finestra che si affaccia sulla strada. Chiunque passi vicino alla finestra, guarda sempre in camera.” – Quest'uomo non dice la Verità. Trova un pretesto per  spegnere la luce, ma, in realtà, il motivo dello spegnere la candela è la povertà. Anche voi, gli studenti, quando vi chiedono qualcosa, rispondete o nel primo o nel secondo modo. Alcuni di voi dicono: “Io ho spento la candela poiché non ho i mezzi per acquistare un’altra candela.” Gli altri dicono: “Ho spento la luce perché da fuori guardano ciò che si fa nella camera.” In altre parole, quando qualcuno degli studenti sbaglia, allora è pronto a confessare la Verità. Egli dice: “Ho compiuto un reato, sono colpevole, perché non dispongo di sufficienti forze morali per resistere alla prova.” Lo studente, che assomiglia al secondo padrone di casa, dice: “Ho sbagliato, ma il mio compagno è colpevole in quanto mi ha indotto in errore.” Chiedo: qual'è lo studente che segue la mente dei suoi compagni? Lo studente può seguire solo la mente del suo Maestro.

     

                Per conoscere il proprio Maestro, vi descriverò le caratteristiche distintive del Maestro della Fratellanza Bianca e di quello della Fratellanza Nera. In base a che cosa si distingue il maestro buono da quello cattivo? Il Maestro della Fratellanza Nera non conosce la Verità e di conseguenza presta molta attenzione all’apparenza: si veste con i vestiti più belli e moderni, porta degli ornamenti costosi: anelli con diversi diamanti e brillanti. Dice ai suoi studenti: “Saprete che solo da me troverete la verità.” Il Maestro della Fratellanza Bianca si veste modestamente, ma sempre pulito, con cura, senza  anelli e ornamenti. Ai suoi studenti dice: “Non aspettatevi molto da me.” Di conseguenza, per non cadere nell'illusione, lo studente deve conoscere il suo Maestro non dall’esterno, ma internamente. Quando uno studente della scuola della Fratellanza Bianca va dal suo Maestro e dice un certo maestro è molto avanzato, sa molte cose, il suo Maestro non parlerà male di questo maestro, ma dirà: “Sì, questo maestro sa molto più cose di me.” – “Dato che è così, andrò da lui.” – “Vai, imparerai comunque qualcosa.” Non limita il suo studente, gli dà la piena libertà. Andando dal nuovo maestro, lo studente cambia subito il suo posto: dalla testa scende nello stomaco, negli intestini, nelle impurità e poi scende nel fegato. Dopo essersi affondato in queste fabbriche, comincia a capire il suo primo Maestro e dice: “Non voglio stare più qui, voglio subito uscire da questa prigione.” Il Maestro della Fratellanza Bianca non porta alcun anello, né ornamenti, si veste modestamente perché vuole indurre lo studente a trovare da solo le ricchezze interiori e la purezza del suo Maestro, a trovare il suo splendore interiore e non quello esteriore. Rendendosi conto della sua povertà e secchezza interiore, il maestro della Fratellanza Nera dice: “Mi vestirò in modo ricco, di lusso, con ornamenti, per dimostrare ai miei studenti quali ricchezze possiedo.” Sono degli aspetti esteriori. Chi vuole farsi vedere ricco  dall’esterno, è povero al suo interno. Chi sembra povero da fuori, è ricco al suo interno.

     

                Guardatevi dalle illusioni esteriori e sappiate che dove promettono molto, danno poco. Dove promettono poco, danno in abbondanza. Nella prima situazione incontrerete esseri di diverse categorie di sviluppo dal punto di vista mentale e del cuore e se decidete di criticarli, vi legherete alle loro influenze. Ciò significa combattere contro il male. Chi ha provato solo una volta a combattere il male, è rimasto sconfitto. Non vi sono adepti, né maestri che, dopo aver combattuto il male, non siano rimasti sconfitti. Il male non si sottomette, né si sconfigge, né si limita. Essendo un occultista, l'Apostolo Paolo disse: “Combattete il male tramite il bene!” Dunque il bene può solo parzialmente limitare il male affinché vengono bilanciate queste due correnti.

     

                Oltre a queste due categorie di maestri, esiste una terza categoria, che si servono dei metodi di entrambe le fratellanze, ma non rientrano in nessuna delle due. Molti dei maestri della Fratellanza Nera hanno terminato la scuola della Fratellanza Bianca, conoscono tutti i suoi metodi e li utilizzano per la Fratellanza Nera. Dopo aver terminato la scuola della Fratellanza Bianca, alcuni dei Maestri di questa scuola hanno studiato anche nella scuola dei Fratelli Neri, dunque conoscono i metodi sia dell’una che dell’altra Fratellanza. In base alle circostanze, si servono di entrambi i metodi. Si permettono questo perché sono di una gerarchia più elevata rispetto agli altri. I Maestri della Fratellanza Bianca si servono dei metodi della propria scuola. I Maestri della Fratellanza Nera conoscono i metodi di entrambe le scuole, spesso utilizzano i metodi della Fratellanza Bianca a favore della propria scuola. Voi dovete sapere queste cose, perché studiando l’occultismo potete incontrare le più grandi fatiche e contraddizioni. Essendo studenti di una scuola occulta, dovete conoscere le vostre forze perché, dato il vostro sviluppo attuale, data la vostra conoscenza attuale, data la vostra stabilità morale attuale, è impossibile che utilizziate alcune forze della Natura. Perché? Perché non potete resistere alla loro tensione interna.

     

                Ora vi dico queste cose affinché impariate a distinguere chi dice la Verità da chi non dice la Verità. Il Maestro della Fratellanza Bianca, il Maestro della Verità porta in sé tre cose: libertà dell’anima, luce per la mente e Purezza del cuore. Il Maestro della Fratellanza Nera porta in se stesso schiavitù per l’anima, tenebre per la mente e impurità, corruzione del cuore. Sono queste le qualità distintive della scuola bianca e di quella nera, che ognuno ha provato. Se capitate nella scuola nera, subito cominceranno a prescrivervi una serie di regole e leggi, a cui dovete obbedire ad ogni costo. Dopo aver cominciato ad obbedirvi, noterete subito che state cadendo in schiavitù, in limitazioni. Deve passare molto tempo finché vengano a liberarvi. È difficile uscire dai cerchi di ferro della schiavitù! Chi può liberarvi? – La Verità. Chi porterà luce alla vostra mente? – La Saggezza. Chi purificherà il vostro cuore? – L’Amore.

     

                Che cosa è l’Amore? L’Amore è la forza più pericolosa nel mondo. Ovunque entri, prende tutti: apre e svuota i borsellini ai ricchi, porta fuori i granai pieni degli agricoltori, toglie i servi dai padroni. Come fa questo? Togliendo il capestro dal collo dei servi. In un primo momento si strappa  il legame tra il padrone e il servo, ma poi senza capestro, liberamente per buona volontà, il servo va ad aiutare il suo padrone. In questa situazione o dovete accogliere l’Amore o rinunciarvi, se pensate che sia venuto precocemente. No, tutti devono aprire ampiamente le proprie porte all’Amore: i ricchi svuotino i loro borsellini, gli agricoltori svuotino i loro granai, i padroni liberino i loro servi. Ma lo Stato, il governo, che cosa deve dare all’Amore? Uno dei primi modi di governo era la monarchia, la retrogradazione, cioè la limitazione. Io considero questo governo come un simbolo, solo per spiegare.

     

                Chiamo queste spiegazioni di primo grado: ciò significa considerare il simbolo, così come si riflette sul popolo. Poi prenderò un altro simbolo in senso figurato: una spiegazione del simbolo di secondo grado. Questo simbolo è lo spegnimento della candela. Nel caso concreto la candela rappresenta la Vita. Di conseguenza, ogni simbolo deve essere considerato prima nella  forma più vicina e più conosciuta, così come le persone lo utilizzano, e poi in senso figurato.

     

                Io desidero che quest’anno si crei tra di voi un’armonia corretta, ragionevole, ma volontariamente, non forzatamente. Ciò non significa che dovete sopportare tutti, ma comprendendo questa legge, che almeno non vi critichiate. La questione non è che siate ciechi per il male, ma che sappiate che esso è utile nel mondo. Quando lo vedete, potete allontanarvi. Dato che è utile, il male ha diritto di esistere. Se non fosse utile, non esisterebbe. Siete seduti e in estasi da qualche parte e subito un pensiero cattivo viene nella vostra mente . Perché è venuto questo pensiero cattivo? Per portarvi fuori dall’estasi in cui siete caduti. Dovete essere svegli senza essere assorti.

     

                Dunque, il bene e il male, le forze positive e negative della Natura sono utili, così come sono utili le alte maree e le basse maree del mare. Per esempio, state seduti su una roccia, riflettete sull’Amore di Dio senza sapere che le condizioni in cui vi trovate, non sono basate su questo Amore. Vicino a voi passa un bambino con un sasso in mano, lo getta contro di voi e vi rompe la testa. È un afflusso del male indirizzato verso di voi. Subito vi alzate e cominciate a correre dietro il bambino. In questo modo vi salvate. Così come vi eravate estasiati sulla roccia, se non aveste cominciato a correre dietro il bambino, sareste caduti nell’abisso e così la vostra vita se n’è sarebbe andata.  Il bambino incoscientemente vi ha tirato fuori da questa situazione. Dietro di lui si celano esseri ragionevoli che l’hanno incoraggiato a gettare il sasso contro di voi. E allora dite: “Vieni male, perché senza di te sarebbe peggio.” Di conseguenza, quando qualcuno rompe la vostra testa e con questo vi arreca dolore, sappiate che gli esseri ragionevoli hanno fatto questo tramite il bambino, con cui vogliono dirvi che non siete venuti in questo mondo per  divertirvi. Non è un mondo di beatitudine. Perciò, finché siete sulla Terra, non dovete estasiarvi. Una volta andati in Cielo, potete estasiarvi, cantare e ballare quanto volete.

     

                Oltre agli afflussi del male, in Natura esistono anche gli afflussi del bene. State seduti sempre sulla rocca, ma ora disperati, scoraggiati, vi preparate a suicidarvi. Passa lo stesso bambino vicino a voi, getta una pietra e vi rompe la testa. Lasciate cadere la pistola dalla vostra mano, vi toccate la testa e dimenticate la decisione di suicidarvi. In quel momento arriva l’aiuto, bendano la vostra testa e vi dicono alcune parole incoraggianti. Vi calmate, cominciate a pensare correttamente e dite: “Ringrazio il bambino che mi ha rotto la testa. Se questo non fosse avvenuto, la mia vita se ne sarebbe andata.” Esistono molti di questi casi nella vita sia per le persone buone, che per le persone cattive: per quelle buone per mostrare loro il bene, mentre per quelle cattive affinché si salvino dal male. Quando nella vostra mente viene un cattivo pensiero esso ha lo scopo di ricordarvi che il mondo in cui vivete non è ancora il Regno di Dio, perciò dovete essere svegli. Sono delle riflessioni che dovete tenere in considerazione come studenti occulti. Potete avere una serie di altre riflessioni filosofiche, e ciò è per il vostro bene. In questo modo potrete giudicare fino a che punto le regole date sono veritiere.

     

                Con bene e male, con forze negative e positive intendo quelle che lavorano in due direzioni contrapposte: il male lavora nelle radici, mentre il bene lavora nei rami, nei fiori. Però sia il bene, che il male sono necessari per lo sviluppo della Vita in generale. Il loro servizio è rigidamente distribuito. Un giorno, quando terminerete la vostra evoluzione, i Grandi fratelli che governano le due scuole, così come l’intera Umanità, ordineranno un altro modo di vivere, perfettamente diverso da quello attuale. Date le attuali condizioni di Vita la pianta vive come una pianta (con la testa inchiodata nella terra), l’animale vive come animale, l’uomo vive come uomo. Qualunque siano gli sforzi che fa, l’uomo non può ancora vivere come un angelo. In futuro l’uomo passerà attraverso le condizioni favorevoli degli angeli, vivrà come un angelo, ma oggi questo è impossibile.

     

                Tutti tendete verso una cima determinata, ma dovete sapere che la via verso questa cima è una. Il Maestro che vi guida si trova al vertice stesso e dice: “Questa via è unica, ma vi sono delle deviazioni verso il basso e a destra e a sinistra.” Qualunque deviazione prendiate, alla fine vedrete che la via è unica, la cima è unica. Quando terminerete la vostra evoluzione, cioè quando giungerete in cima, incontrerete il vostro Maestro che vi indicherà un vasto campo e dirà: “Ora potete andare dove volete, siete liberi.” Finché arrivate alla cima, camminerete solo in un’unica via: verso il vostro Maestro. Una volta arrivati da lui, molte vie si apriranno e potete fare liberamente la vostra scelta. Finché siete sulla Terra, non c’è libertà. La libertà è lassù, sulla cima alta. L’acquisizione della libertà sottintende il terminare un’evoluzione e l’entrare in un’altra, completamente nuova.

     

                Nel vostro stato attuale dovete guardarvi dalle illusioni, senza pensare che vi sia un’altra via oltre a quella indicata, che vi siano dei metodi semplici per lavorare. La via è unica, i metodi sono molteplici. Ma saprete che non vi sono metodi semplici nel mondo. Non pensate che, essendo giovani, disponete di forza per correggere il mondo. Finché sono studenti, i giovani pensano che scriveranno un libro con cui correggeranno il mondo, oppure terranno una lezione che produrrà una rivoluzione nella mente delle persone. Così pensano anche molti dei profeti e dei maestri, ma i Grandi Maestri, che governano l’intero Cosmo, sanno che tutto si ordinerà  secondo un piano perfettamente nuovo. Quando? – Dopo la fine del secolo. Ora le cose seguiranno il vecchio modo.

     

                Sapendo questo, non criticherete, non vi occuperete delle vostre caratteristiche negative. È ciò che richiede la scienza occulta. Quando incontrate una vostra caratteristica negativa, sostituitela subito con una buona. Fate lo stesso con i vostri amici e fratelli. Soffermatevi sul bene in voi stessi, così come sul bene del vostro prossimo. Cercate di pensare il meno possibile ai vostri difetti. Voi fate proprio il contrario: come se vi foste posti coscientemente lo scopo di occuparvi dei vostri difetti. Che cosa succede allora? Senza volerlo ricadete nella Fratellanza Nera. Avviene anche il contrario: se uno studente della Fratellanza Nera si occupa delle caratteristiche positive del proprio carattere, diventa studente della Fratellanza bianca. Di conseguenza, vi consiglio di occuparvi delle vostre caratteristiche positive. Considerate le vostre caratteristiche cattive come delle rimanenze dal passato. Non mi interessano le caratteristiche cattive dello studente. Voglio sentire da lui la Verità. Il medico, per esempio, chiede al malato sul suo stato, non perché si interessa al suo stomaco o al suo cuore, ma vuole sapere dove sta la sua malattia.

     

                Quando evidenzio i vostri difetti, io desidero aiutarvi affinché ve ne liberiate. Per realizzare questo, dovete sapere quale virtù corrisponde a un dato difetto. In questo modo vi influenzerete. Il bene caccerà fuori il male. Non cerco il male in voi per rimproverarvi, ma per mostrarvi i metodi con cui piantare il bene al posto del male. Come studenti di una scuola occulta dovete agire in modo ragionevole. Non vi dirò che dovete essere buoni, ragionevoli, ma vi dò dei metodi con cui agire bene, ragionevolmente. La mente deve nutrirsi con un cibo ragionevole. Direte che per la mente è utile la lettura di libri. Sapete, però, quali libri dovete leggere, come dovete leggerli? Vi consiglierei di leggere Shakespeare, Goethe, Kant o la vita e gli atti dei profeti, degli apostoli. Molti degli scienziati leggono disordinatamente ogni libro che capita loro, di conseguenza, nella loro mente si verifica un disordine. Rovinano il loro gusto per ciò che è bello e trovano che questo o quello non va. Diventano dei grandi critici, con l’opinione di sapere molto. Quando vedono che sapete molto, dalla Fratellanza Bianca o da quella Nera vi inviteranno a servire. Hanno bisogno di persone sapienti, erudite. Se vi inviteranno dalla Fratellanza Bianca, vi manderanno a diventare predicatore in una grande chiesa in America e dopo dieci anni  daranno il proprio giudizio su di voi, quale predicatore siete e quale è il carattere delle vostre predicazioni. Se la Fratellanza Nera vi invita, vi metterà come primo ministro della Bulgaria e vi dirà: “Senti, queste persone non si governano con il bene, con la morale, ma si governano con il braccio di ferro, con la prigione.” E tu cominci: giudichi questo, giudichi quello finché ti crei dei nemici, finché accumuli un karma pesante. Tutti coloro che avete chiuso vi arrecheranno una serie di cattiverie. Questo significa quando un l’uomo pensa di sapere molto. Se sa molto, entrambe le scuole lo caricheranno di lavoro per i propri scopi.

     

                Ecco perché allo studente viene consigliato una conoscenza positiva, una scienza positiva. Allo studente viene consigliata la sottomissione. In ogni momento lo studente deve sapere da dove viene ogni pensiero, ogni sentimento, ogni azione, ogni stimolo: da destra o da sinistra. Ogni pensiero può avere solo due risultati: buoni o cattivi. All’inizio un dato pensiero può avere delle conseguenza buone, ma cattive alla fine. Si può dire lo stesso dei sentimenti e delle azioni. E dunque, tutti i pensieri che limitano la mente e la privano di Purezza, vengono da sinistra e devono essere eliminati ad ogni costo. Voi non avete niente in comune con essi. Tutti i pensieri, invece, che portano purezza, luce e libertà, vengono da destra. Accogliete questi pensieri in voi stessi e date loro le condizioni per crescere. Quando parlo di Purezza, intendo la Purezza viva. Questa Purezza è mobile, così come i colori dello spettro sono mobili. Se prendete un prisma di vetro e lo ponete su un tessuto bianco, il tessuto si colorerà  secondo i colori dello spettro, ma solo finché il prisma è esposta ai raggi solari. Quando i raggi solari cessano di passare attraverso il prisma, il tessuto diventa di nuovo bianco, puro, come in precedenza. La Verità agisce nello stesso modo: essa colora, orna le cose, senza tingerle. Finché il prisma della Verità agisce su un corpo, lo colora di rosso, giallo, blu, verde o di qualsiasi altro colore. Quando questo prisma viene tolto, il corpo diventa di nuovo bianco, puro, come era inizialmente. Vi lamentate che qualcuno vi ha colorato. È facile, è sufficiente togliere  il prisma della Verità da voi affinché diventiate di nuovo puri, bianchi. Nella Fratellanza Bianca possono colorarvi, possono anche imbiancarvi. Nella Fratellanza Nera, però, una volta tinti, in futuro non vi può essere alcuna imbiancatura. Le loro tinte non vengono imbiancate con niente. Le persone nere sono tinte con una tinta della Fratellanza Nera. Devono passare migliaia di anni affinché si liberino, affinché vengano puliti da quella tinta. Di conseguenza, sia nella Fratellanza Bianca, sia nella Fratellanza Nera colorano i tessuti, però un tessuto colorato con il prisma della Fratellanza Bianca può diventare immediatamente bianco, mentre nella Fratellanza Nera questo è impossibile.

     

                La Purezza viva è legata alla legge dell’Amore e alla legge della Saggezza. Finché tieni in considerazione queste due leggi, sei puro. Se fai la più piccola deviazione, perdi la tua Purezza. La Purezza viva non è una qualità viva dell’uomo, è una qualità principalmente dell’Amore. Ciò significa: quando l’Amore è presente nel cuore, l’uomo è puro. La Purezza è una qualità contemporaneamente sia della mente, che del cuore. La luce è una qualità solo della mente. Se la luce scompare dalla mente, si instaura il buio, le tenebre. È la diagnosi che determina lo stato della vostra mente e del vostro cuore. Questi stati, invece, determinano la via che seguite. Vi auguro di avere questa Purezza viva. Quando è presente nella mente e nel cuore, siete gioiosi e allegri. L’uomo non nasce puro, in seguito diventa puro. La luce nasce istantaneamente, si prepara molto tempo, si manifesta istantaneamente e anche così istantaneamente scompare.

     

                E dunque, la Purezza viva è una qualità dell’Amore ragionevole. Chi vuole avere questa Purezza, deve essere necessariamente legato all’Amore. L’Amore esclude l’impurità, la sofferenza, l’invidia, l’odio. Esclude tutte le manifestazioni negative della Vita. Laddove non c’è Amore, vi sono tutte le qualità negative. Laddove entra l’Amore, vi è pace, gioia, allegria, allargamento, libertà. Quando qualcuno dice che soffre per amore, non comprende la legge dell’Amore. Noi contestiamo assolutamente questa affermazione. L’uomo non può soffrire per Amore, soffre solo quando perde l’Amore. È un’altra questione. Finché l’Amore è nell’uomo e lo illumina, è gioioso e allegro. Se l’Amore lo abbandona, comincia a soffrire. Perché? Non c’è chi lo illumini. Di conseguenza, la sofferenza, il dolore indicano che hai perso il tuo Amore, che la tua candela è spenta e l’oggetto del tuo Amore si è allontanato da te. Questo è un po’ contraddittorio con le vostre idee dell’Amore, ma lo accetterete come un nuovo concetto. In futuro, quando scrivete nuove opere letterarie, vi servirete di un nuovo linguaggio. Ora scrivete: “Quest'uomo piange per il suo amore perduto.” Allora scriverete: “Questo uomo piange la sua candela spenta” oppure “Egli è addolorato per l’Amore spento, per la Verità spenta.” Dite che quando ama l’uomo diventa distratto. In effetti, l’uomo diventa distratto non quando non ama, ma quando ha paura di perdere il suo Amore o dopo averLo perso. Assomiglia a un uomo che ha perso i suoi soldi.

     

                L’Amore risveglia nell’uomo i più elevati sentimenti e pensieri. Se è debole di carattere, pauroso, indeciso e se la sua mente non è sufficiente, vive fuori dall’Amore. Chi vuole essere intelligente, capace, deve collegarsi all’Amore e cominciare a vivere con esso. Non parlo di ciò che chiamano amore. Sono dei sentimenti, delle passioni che rendono l’uomo infelice. Lo studente lavora con l’amore semplice, con l’amore umano, mentre il Maestro con l’Amore elevato. Quando parla, il Maestro utilizza ogni parola al suo posto. Sa perché ha utilizzato una parola, sa quale effetto essa produrrà. Quando lo studente parla, non sa perché ha utilizzato una parola piuttosto che un’altra.

     

                L'Amore del Maestro è provato, non può essere messo alla prova; l’amore dello studente non è provato e deve essere messo alla prova. Le conoscenze del Maestro sono provate, non è necessario che vengano provate; le conoscenze dello studente non sono provate e devono essere messe alla prova. La Purezza del Maestro è provata, Egli ha superato questo esame; la purezza dello studente non è provata, deve essere messa alla prova.

     

                Di conseguenza, l’amore, la conoscenza, la misericordia dello studente devono essere messi alla prova. È utile, è nell’ordine delle cose. Non pensate di poter passare da un’altra via. Da questa via sono passati i vostri maestri, da questa via passerete anche voi. Se criticate, ritarderete la vostra evoluzione.

     

                Amore illimitato.

                Saggezza incessante.

                Verità costante.

                Scrivete questi tre pensieri e lavorate su di essi durante tutto l’anno. 

     

    Riflessione

                 Senza paura nell’Amore illimitato!

     

     

         Prima lezione del Maestro

    Tenuta il 4 ottobre 1922, venerdì

    A Sofia

     

  15.  
     
     
     
     
     
     

    Pressione, tensione, ragionevolezza

     

     

       Mercoledì, le ore 5 del mattino

    (Il cielo è nuvoloso, il tempo è silenzioso e fa freddo) “La buona preghiera”

    “Venir benir”

     

           Tutti aspettate qualcosa, ma non sapete esattamente che cosa. Alcune persone aspettano di ricevere qualcosa senza muovere un dito. I bambini aspettano di ricevere qualcosa senza muovere un dito. Alcuni vogliono portare a termine i propri affari. Esiste nell’uomo l’aspirazione di superare la pressione fisica. Esiste una pressione. Esiste la pressione anche nel sangue. La pressione viene da fuori. È la parte materiale. In presenza di questa pressione i corpi diventano solidi. L’uomo deve superare la tensione. Questa non viene da fuori, ma da dentro. Esiste una forza che agisce verso la periferia.

     

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           A1 : A2 : A3 = B1 : B2 : B3

           Questi tre cerchi rappresentano i tre mondi. La pressione viene da fuori, mentre la tensione viene da dentro. Di conseguenza l’uomo si trova tra due forze: una forza che preme e una che resiste da dentro. Così si equilibrano. Se l’uomo fosse solo tra queste due forze, si troverebbe in una situazione difficile, si troverebbe incastrato, non potrebbe prendere alcuna iniziativa. Ma esiste un’altra forza ragionevole nel mondo che regola la pressione e la tensione. Ciò che è ragionevole agisce contemporaneamente sia da fuori, che da dentro sulla pressione e sulla tensione.

     

           Ecco, dovete riflettere su questo disegno un anno per poter capire. Direte: “Che cosa capiremo da questo disegno?” Capirete. Un ingegnere o un architetto ha un piano. Guardando sa come bisogna costruire e dopo un certo tempo il piano si realizza. Questo disegno è solo un piano, uno schizzo approssimativo, molto facile da comprendere.

     

           Voi direte: “Non ci interessano queste cose astratte. Il Signore ha fatto così il mondo.” Bene. Viene costruita una scuola. Per chi è stata costruita? Per alcuni bambini. Voi pensate, sapendo come è fatta la scuola, di sapere molto. Sono solo delle condizioni. In questo edificio entreranno i maestri ragionevoli, che sono in un collegio, in un liceo bulgaro o in un'università. Arrivano costantemente maestri e professori, entrano allievi e studenti che studiano le scienze che vengono insegnate in questi istituti.

     

           Voi avete un corpo. È un’università. Voi siete entrati in questa università. Lo studente dice: “Io studio all’università.” A volte pensa pure che l’università sia sua e che i professori siano suoi amici. Ma l’amicizia all’università è condizionata dalla conoscenza. Se studi bene e hai conoscenza, potrai fare amicizia con tutti i professori. Se non studi bene, i professori ti voltano le spalle e ti dicono: “Non c’è tempo.” Chiedi: “Perché è stata fatta così questa università?”, “Quanto ti pagano?”, “Quanti bambini hai?” Voi siete quegli studenti che a volte fanno delle domande simili. Per esempio alcuni chiedono: “Chi ha fatto il mondo?” Questa domanda è simile a quella seguente: “Chi ha fatto l’università?” La domanda “Chi ha fatto il mondo” non è molto intelligente. Alcuni chiedono: “Chi ha fatto questo edificio? Chi ha assunto questi professori?” Neanche questo è importante. È importante ciò che viene studiato ed applicato. È importante nel momento attuale la vita che studiamo in questa università, in noi stessi.

     

           I professori vengono e insegnano. Non capisci il linguaggio di alcuni professori. Alcuni professori insegnano francese. Altri ti insegnano in un linguaggio spirituale. Tu dici: “Io sono spirituale.” La vita spirituale ha  un linguaggio spirituale. La vita materiale ha un linguaggio materiale. I linguaggi materiali sono sul campo fisico. Quante lingue esistono sulla Terra? Se vi facessero studiare tutte le lingue della Terra una vita non vi basterebbe. Voi siete venuti qui per studiare.

     

           Sul disegno sono indicati A1, A2, A3. Che cosa significa A3? Se considerate A3 come pressione, spiegherai come si è condensato il mondo. Spiegherai il mondo materiale. Perché il mondo materiale deve il proprio carattere alla pressione che esiste nella natura. Il mondo spirituale, invece, al contrario, deve la propria esistenza, ovvero la propria manifestazione, alla tensione che proviene da dentro. Il mondo Divino, invece, deve la propria esistenza alla ragionevolezza che controlla la pressione e la tensione.

     

           Ora voi non avete una buona predisposizione. A che cosa è dovuta questa indisposizione? Parlo in modo scientifico. Alcuni dicono: qualche spirito ha deciso così. O qualche professore ha detto qualcosa. In che cosa consiste l’autorità di un professore? Dite: “Lui ha finito i suoi studi.” Mi rallegro se ha finito. Se il professore ha finito i suoi studi, ora parlerà. Che cosa deve dirvi? Alle elementari il maestro comincia a presentare agli allievi le lettere. Alle elementari esiste un metodo secondo cui si comincia con la presentazione della lettera A. Alcuni, invece, cominciano con la presentazione della lettera O. Lasciamo ora l’alfabeto. Penso che  cominciare con O sia giusto, poiché O rappresenta le condizioni, mentre A è già un risultato. La lettera A significa che porti qualcosa, che qualcuno ti ha caricato. Ma prima di caricarti di qualcosa, ci sono certe condizioni: O. Poi viene A che è sotto tensione. A cerca la direzione del movimento. Vuole mettere qualcosa da qualche parte. Poi viene I, la direzione in cui avviene il movimento. Poi muovendoti devi percorrere un certo spazio. È una soluzione. Poi devi liberarti di questo peso.

     

           Ora alcuni di voi pensano che sia una cosa facile muoversi nel mondo. È una grande fatica. Nel movimento siamo esposti a migliaia di fatiche. Se non sapete muovervi, in un movimento possono capitarvi certi problemi che non vi  sognate neppure. Devi avere una grande conoscenza del movimento per liberarti dagli ostacoli che incontrerai nella natura. Hai pressione e tensione. Hai due tipi di pressione: una da fuori e una da dentro. E devi passare attraverso questa zona. Come passerai? Dici: “Il Signore sistemerà questa cosa”.

     

           Con la parola “Dio” si intende in questo specifico caso il ragionevole che gestisce la pressione e la tensione, ovvero il ragionevole che condiziona le leggi fisiche. Tutte le leggi fisiche sono dovute a quell’afflusso di pressione. Tutte le leggi spirituali, invece, sono dovute alla tensione che esiste. Dici: “Sono sotto pressione”. È bene che tu sia sotto pressione. Se non avessi tensione da dentro ti schiacceresti, diventeresti come una focaccia, non avresti alcun spessore. Se non ci fosse pressione da fuori, ma solo tensione da dentro, ti allargheresti così tanto da esplodere riducendoti a piccole particelle. La bomba secondo quale legge è fatta? Secondo la legge della tensione. Nel caso della bomba la tensione è più forte della pressione. E quando questa bomba colpisce la terra, si spezza in particelle che possono creare migliaia di guai alla mano, alla gamba...

     

           Dunque, ad alcuni di voi piace parlare molto. Ma dovete sapere che la lingua è fatta da una serie di bombe. Fortunatamente a volte le parole non scoppiano come delle bombe. A volte, però, qualche parola scoppia e crea danni. Una parola può colpire più persone. Voi dite: “Quale influenza può avere una parola?” Immaginati di amare tua madre e tuo padre. Hai appena finito l’università, torni a casa e vuoi annunciarlo, ma qualcuno ti dice: “Tuo padre è morto.” Subito queste parole provocheranno un danno in te. La persona non sapeva come dirlo.

     

           Un nostro giovane amico, tempo fa, ha subito un danno alla gamba destra e alla lingua e i suoi pensieri erano confusi. Esce dalla banca italiana e va verso il suo studio, non può più muoversi. Quali sono le cause? È la pressione. Una pressione da fuori e la pressione del sangue da dentro. I dottori constatano che è questa la causa. Aveva un’influenza che si è trasformata in pressione cerebrale e di conseguenza si è verificato questo risultato. Ognuno di voi può subire una paralisi. Hai alcune idee e non puoi applicarle nella tua vita e per le preoccupazioni verrà la paralisi. Dici: “Non ho più fortuna.” Non capisci perché non hai più fortuna. Perché non capisci? La pressione e la tensione in te non sono in equilibrio oppure stanno ristagnando e non puoi muoverti.

     

           Alcuni chiedono: “Che cosa è il bene e che cosa è il male?” Ditemi ora che cosa rappresenta il bene e il male in un linguaggio scientifico. Quale dei due è la pressione e quale è la tensione? Infatti il bene e il male sono la tensione e la pressione. Ora i teologi possono dare una spiegazione. Io spiego le cose in maniera scientifica. Il bene e il male sono la corrente e la pressione. Quale dei due è la tensione e quale è la pressione? Il bene o il male è la tensione? Il bene o il male è la pressione? Ora non lo considererò un errore se rispondete in modo sbagliato. Voi sapete che cosa è il bene e che cosa è il male. Quali sono gli atti del male? Dopo aver commesso un atto cattivo da dove viene il colpo? Da fuori. Se cammini e non stai attento, qualcosa può caderti addosso. È un bene o un male? È un male. È la pressione. Dunque, il bene viene come la tensione, da dentro. Il male è una pressione che viene da fuori. Perché esiste questo male? Perché se il male non esistesse da fuori, il bene da dentro farebbe scoppiare l’uomo riducendolo a pezzi. Alcuni di voi chiedono: “Non è possibile che regni solo il bene nel mondo?” Parlo in maniera scientifica. Noi non consideriamo delle teorie. Le ipotesi e le teorie sono belle. Alcuni dicono: “Non è possibile vivere senza il male?” Un altro dice: “L’uomo non deve essere buono.” Loro non capiscono i professori nell’università. Non si può vivere né senza il male, né senza il bene. L’uno è la pressione, l’altro è la tensione. Tutti voi andrete da qualche parte. Dove andrete, non ve lo dirò. Andrete da qualche parte.

     

           Vi immaginate e pensate che se andate in un posto sarete felici. Avete le riflessioni di uno che è stato condannato a morte tramite impiccagione. Lui dice: “Giudicatemi, impiccatemi, ma lì dove andrò c’è una polenta pronta per me.” Questa è la vostra filosofia. Pensa che dopo esser sceso dal cappio, andrà a mangiare la polenta. È possibile? È possibile per la sua mente. Lui la pensa così. Ma in realtà può andare a mangiare la polenta? Non può, in nessuno modo.

     

           Vi trovate in difficoltà e dite: “Se ne vada questa difficoltà e che io vada a mangiare la polenta.” Hai una certa malattia e dici: “Se ne vada la malattia affinché io continui con il mio lavoro.” Non sai che cosa stai dicendo. Non é solo che la malattia se ne deve andare, ma la pressione deve equilibrarsi. Un risultato non può scomparire. Qualcuno ti ha colpito sulla testa. Ne è uscito del sangue. Come toglierai il colpo? Non si tratta di togliere il colpo. La testa deve essere curata. Metterai un po’ di unguento, pulirai la ferita. La natura creerà una nuova pelle sulla  ferita, per proteggerla dall'influenza esterna e il colpo alla testa passerà.

     

           Dirai che il mondo è molto irragionevole. Il mondo non è una scienza. Il mondo è fatto in modo molto ragionevole, ma le persone non agiscono correttamente. L’uomo deve essere molto sapiente. Qualche volta vi scottate la mano e la togliete subito. Perché togliete la mano? Perché vi siete scottati. Ti scotti perché non pensi. La bruciatura in questo caso è una pressione o una tensione? È una pressione. Hai toccato con la mano un oggetto. Quest’ultimo nel caso specifico ti ha dato qualcosa, ma ti ha anche preso qualcosa. Nel caso della bruciatura che cosa ottieni? Ottieni qualcosa, ma dai qualcosa di più. Dai di più, prendi di meno, questa è la bruciatura. Se date di più sapete che cosa succede? Voi dite: “Dare di più e prendere di più.” Allora il dare e il prendere producono dei risultati. Se prendi di più, dovrai dare di più. Se prendi di meno, dovrai dare di meno. Nel mondo voi avete un’altra filosofia. Prendere  tanto e dare poco. Questo è incompatibile con la vita. Dare di più e prendere meno, anche questo è incompatibile con la vita. Lo scambio deve essere corretto.

     

           Quando lo scambio nella vita è scorretto, allora compaiano tutte le dissonanze nell’organismo, nel mondo organico, nel mondo fisico. E quando nel mondo spirituale non si agisce correttamente, allora nascono, invece, le dissonanze interne.

     

           Come tradurreste la parola “dissonance”? Chi è un patriota dirà: “Parlate in bulgaro”. Il francese, che è un patriota, dirà: “Parlate in francese”. L’inglese, che è un patriota, dirà: “Parlate in inglese”. Una parola, sia essa in bulgaro, francese, inglese, cinese, giapponese o in qualsiasi altra lingua, raggiunge il pensiero quando viene compresa e porta il beneficio che ti viene dato.

     

           Un francese mi porta qualcosa. Voi dite: “Perché non bulgaro?” Tutti e due sono sotto pressione. Dite: “L’inglese sta meglio”. Anche lui è sotto pressione. Nel mondo fisico il bulgaro, l’inglese, il francese, sono tutti sotto pressione. La legge è la stessa per il bulgaro, per l’inglese e per il francese. È un’idea non compresa. Se porto sulla schiena un inglese, un francese o un bulgaro, è sempre un peso, sentirò sempre una pressione. La questione sta in un altro rapporto. Se porto un inglese, lui potrebbe avere più oro nella sua tasca. E di conseguenza, se lo porto, ho diritto di mettere mano nella sua tasca e di tirare fuori l’oro. Ciò che è prezioso è l’oro che è nelle sue tasche. Oppure porto un bulgaro che è un povero, non ha così tanti soldi in tasca. Qualcuno dice: “È meglio che sia un inglese”.

     

           Noi giudichiamo le persone in base alla ricchezza, in base alla conoscenza. Nel caso specifico il bulgaro può essere più ricco. Gli inglesi come popolo possono essere più ricchi rispetto ai bulgari, ma un bulgaro può essere più ricco di un inglese. Un miliardario bulgaro e un miliardario americano sono la stessa cosa? Sia un miliardario bulgaro che ha leva[1] che un miliardario americano che ha dollari, tutti e due sono dei miliardari, ma sapete quale differenza esiste tra di loro? Una differenza enorme. Se prendete un miliardario inglese che ha sterline, vi è una differenza ancora più grande. In questo caso i miliardari inglesi hanno una quantità d’oro  maggiore, poi vengono gli americani e all’ultimo posto sono i bulgari. Ora non dobbiamo soffermarci su questo. Questo è la parte esterna della ricchezza nella vita.

     

           Quando Cristo diceva che i ricchi non entreranno nel Regno di Dio, questa è un’idea che le persone non hanno ancora compreso. La ricchezza è una pressione. La povertà che cosa è? La vita fisica è una pressione. La vita spirituale che cosa è? È una tensione. Alcuni mi dicono: “Io non ho bisogno di una vita spirituale”. Non si rendono conto di quello che stanno dicendo. Non sanno che se vengono privati della vita spirituale, si schiacceranno, diventeranno come una focaccia e non rimarrà nulla di loro. Alcuni dicono: “Per me è importante la vita materiale, quella spirituale non mi serve”. Il contenuto in lui gli darà la vita spirituale. Una forza scaturisce dalla vita spirituale. Alcuni dicono: “Non mi serve ciò che è Divino. Viviamo come tutte le persone.” Questo non è più una scienza.

     

           Ora tutti mi state guardando, ma se qualcuno dice “incendio” vi mettere tutti a correre. Tra voi che mi ascoltate, chi ha la conoscenza farà un soffio e tutto finirà. Chi non ha la conoscenza, invece, dirà: “Portate dell’acqua che lo spegniamo.” Ma chi è intelligente spegnerà l’incendio ancora all’inizio, con molto poco potrà spegnerlo.

     

           Nel 1875 tutta Chicago è stata bruciata da una candela. Un uomo è andato a mungere una mucca. Quest’ultima ha dato un calcio alla candela. C’era della paglia che si è incendiata, c’era vento e tutta Chicago è bruciata. Mentre scappavano dalla città, un banchiere tirò fuori il suo borsellino e disse: “Dò 200 000 dollari a chi salverà le mie carte.” La persona a cui lo disse  rispose: “Sta arrivando il fuoco”. Sapete quanto sono 200 000 dollari? 10 000 dollari valgono un milione nostro.

     

           Il pensiero si riferisce al mondo Divino. Nel pensiero non devi ammettere alcuna contraddizione nella tua vita. Se ti adiri, perdi la fede e ti preoccupi, sei in due mondi, tra la corrente e la tensione, e sarai schiavo delle condizioni e schiavo delle possibilità interiori. Esiste una schiavitù delle condizioni: è quella fisica. Esiste, invece, una schiavitù delle possibilità interiori. Hai molte possibilità, ma se le condizioni e le possibilità sono irragionevoli, avrai delle sofferenze. Di conseguenza, ogni condizione che poni nella tua vita deve essere ragionevole. E ogni possibilità che metti in atto deve essere ragionevole. E ogni tua azione, ogni tuo sentimento devono essere ragionevoli.

     

           Un’azione che cosa è: tensione o pressione? L’azione è già una pressione. Tu agisci da fuori. Il sentimento, invece, è una tensione da dentro. Quando fai una buona azione e hai un buon sentimento, non hai ancora la soluzione delle cose. Hai delle condizioni e delle possibilità, ma dipende se sei ragionevole. Se sei ragionevole puoi costruire qualcosa con questo materiale. Deve venire in te ciò che è ragionevole, ovvero ciò che è Divino, per creare qualcosa da queste condizioni e possibilità.

     

           Tutti aspettate di andare all’altro mondo per cominciare la vostra vita. No, voi siete già nell’altro mondo. Ora non siete nel mondo fisico, vi illudete. Quando vi parlo, non siete nel mondo fisico; quando smetterò di parlarvi, andrete di nuovo nel mondo fisico. La vostra illusione sta nel pensare di essere nel mondo fisico. Voi vi illudete.

     

           Se pensi ragionevolmente, sei nel mondo Divino. Se senti bene, sei nel mondo spirituale. Se agisci bene, tu sei nel mondo fisico. Sono delle massime. Se le tenete e le seguite, avrete una vita ragionevole. Se non agisci bene, le leggi del mondo fisico ti escluderanno, non sarai un cittadino del mondo fisico. Se non senti bene, non sarai un cittadino nel mondo spirituale. Se non pensi bene, non sarai un cittadino del mondo Divino.

     

           Ora sto spiegando le cose in maniera scientifica. Tu dici: “Il mondo è fatto così.” Il mondo non è fatto così. È un’idea sbagliata. Questo “è fatto così” lo lascerete da parte. Che cosa farete ora? Che cosa avete fatto finora, ditemi. Alcuni dicono: “È da 30 anni che prego.” Va bene, da 30 anni sei all’università e che cosa hai imparato? Dici: “È da 30 anni che mi lambicco il cervello.” Lambiccarsi il cervello è uno studio? Alcuni dicono: “Noi non pensiamo bene.” Buttate via questa espressione “noi non pensiamo bene”. Questo non è una scienza. Imparerai prima che cosa è la pressione. Imparerai che cosa è la tensione dentro e che cosa è il pensiero.

     

           Quando entrate all’università, non portate dentro la conoscenza di vostro padre e di vostra madre. Al professore non interessa come cucinano la pasta da voi, dove stanno vostra madre e vostro padre, dove sono i vostri letti e così via. Questo non rientra nel programma dell’università. Lasciate questa conoscenza da parte. Non è che non è importante, ma all'università vi ostacolerà. Entri all’università e dici: “Che comodità ho a casa!” Quando andrai all’università, non avrai tutte le comodità. Tutti voi studiate, ma non avete delle comodità. Buttate via le vostre comodità.

     

           Voi non avrete mai delle comodità al mondo se non attirate ciò che è ragionevole in azione. La comodità nel mondo proviene dalla pressione, dalla tensione e dalla ragionevolezza che agiscono contemporaneamente. Se la tensione, la pressione e la ragionevolezza, che le condiziona, agiscono contemporaneamente, esse creeranno le comodità. Se la pressione si  sottomette alla corrente e la tensione si equilibra con la pressione, allora è la ragionevolezza dentro che creerà le comodità per voi. È il Divino in noi.

     

           Allora dico: Dio vuole che compiamo la Sua volontà. Che cosa è il compimento della volontà di Dio? Prima di tutto dovete studiare. Sapete come studiare? Dici: “Abbiamo capito.” Per esempio, nel canto quale è il minimo con cui cominci? (Il Maestro ha cantato “do”.) È corretto questo “do”? Per me è corretto. Perché è corretto? Poiché il tono principale nella musica è una tensione. Ora mi serve una pressione da fuori. Quale è la pressione? Quale nota esercita la pressione? Ammettiamo che non abbiate risposto correttamente. Dite una parola. Una parola, questa è una nota. Una parola che non è messa a posto è una nota che non è cantata bene.

     

           Sono delle piccole riflessioni per chiarire. Non voglio rinnegare alcuna teoria. Voglio che il pensiero sia corretto. Per me ogni pensiero che spiega la pressione, la tensione e rende l’uomo libero di lavorare, rappresenta una scienza. Noi vogliamo la libertà nella vita. Come l’acquisiremo? Per avere libertà dobbiamo comprendere le leggi della pressione e della tensione, e infine quella grande legge che regola le cose: il Divino nel mondo.

     

           Quando riconoscerai che ciò che è Divino sta lavorando in te? Esiste solo un modo. Passa un signore che porta una borsa in mano. Pensava che fosse solida. La borsa cade e dopo un po’ si trova in mano solo il manico. E c’è una ricchezza nella borsa. E questa persona cammina, ha un impegno importante. Dice a sé stesso: “Se la borsa è mia, ritornerà da me. Se non è mia, non ritornerà. Il lavoro che ho da fare è più importante.” Dopo di lui viene un uomo che trova la borsa, lo raggiunge e gli dice: “Signore, questa borsa è Sua?” Cosa pensate, se portate una borsa con 100 000 leva e si strappa il manico e la borsa cade, qual'è la probabilità che in Bulgaria ve la riportino? Da 100 000 in Bulgaria qual'è la probabilità che vi riportino la borsa? Su 100 000 persone quante ve la riporterebbero? La probabilità è minima. Tutti si innamoreranno di questa borsa. E' così bella che quando qualcuno la vedrà, dirà a sé stesso che la felicità è arrivata da lui. Ora chi soccomberà alla tentazione, la borsa o chi la trova? Chi trova la borsa o la borsa stessa: di questi due qual'è la pressione e qual'è la tensione? La borsa è la pressione;  chi la trova è la tensione. E non comprendendo la legge di Dio, prende la borsa, soccombe alla tentazione. Secondo la legge di Dio, alla prima dogana ti prendono e ti chiedono: “Di chi è questa borsa?” È impossibile rubare a qualcuno. Puoi prendere, ma alla prima stazione, alla prima dogana ti prenderanno.

     

           Io parlo in senso lato. Voi non conoscete l’origine di ogni pensiero che penetra nella vostra mente. Non conoscete l’origine dei vostri pensieri. Pensate che ogni pensiero che viene nella vostra mente sia vostro. Ogni pensiero che arriva da voi é di qualcuno. Non è un male che sia arrivato. Prenderete questa borsa e la riporterete a chi le appartiene. E questa persona vi ringrazierà. Se la tenete per voi stessi, alla prima dogana ne  terranno conto e vi prenderanno per un ladro.

     

           A volte voi prendete una frase di qualche persona erudita. Ammettiamo che quest’ultimo abbia fatto una propria ricerca, ad esempio un professore in Europa che si è occupato di ricerche scientifiche. Uno studente incapace prende gli appunti del suo professore e li pubblica mettendo il proprio nome. È un caso reale. A questo professore viene un colpo apoplettico[2]  dopo aver visto che il suo lavoro viene pubblicato da un altro.  Lo studente è diventato famoso, mentre il professore ha sofferto. Pensate che chi ha utilizzato la fatica altrui avrà successo? Non ha agito bene. E neanche il professore che ha preso questo colpo ha pensato bene. Lui ha preso questo colpo invece di essere felice che il suo lavoro sia stato pubblicato.

     

           Ora vi parlo di questo argomento poiché tutti avete una grande pressione, la pressione del sangue. Tutti vi lamentate della pressione (alta) del sangue che avete. È utile che si equilibrino le cose nell’uomo, che si equilibrino il corpo umano con i pensieri umani, con la mente umana. È necessario un equilibrio. Tutti voi avete delle conoscenze e non so se, quando andrete nel mondo spirituale, quante di queste conoscenze rimarranno, che cosa rimarrebbe della vostra conoscenza? Se Socrate, che passava per un grande filosofo, venisse oggi, oppure Platone, come sarebbe? Dicevano di Platone che era un grande filosofo, ma i bambini attuali saprebbero molto più di lui. Se fosse venuto Platone, avrebbe visto che non sa molte cose. Anche tra mille anni noi non potremo essere paragonati ai bambini del futuro.

     

           Nell’epoca futura verrai setacciato e ciò che rimarrà di te sarà l’essenziale. In questa vita puoi avere molti desideri, molti pensieri, a che cosa possono servirti? Io vi parlo di una questione che può servirvi. Voi avete ascoltato molto il gallo fare chicchirichì. Che cosa significa “chi”? Tocco questo solo per chiarire. “Chi-ri-chi”. Il secondo “chi” è una riflessione. Il gallo dice: “Io voglio, io lavoro, io mi delizio.” Quando il gallo fa chicchirichì, dice: “Il Sole sorgerà, porterà calore e tutte le persone avranno una buona predisposizione.” Quando il gallo canta, dice: “Il Sole sorgerà presto, sarà caldo e avrete sufficientemente da mangiare e da bere.” A volte vi scoraggiate e cantandovi “chicchirichì” il gallo vuole dirvi: “Chiedi, lavora e tutto si ordinerà. Devi chiedere, lavorare e tutto si ordinerà.”

     

           Chi tortoreggia? Le tortore. Quando tortoreggiano le persone? Quando tortoreggiano due tortore? Hanno ponderato il lavoro e tortoreggiano. Il tubare è ottimo. Io vorrei che tutti  tortoreggiassero.

     

           Una persona che pensa non deve borbottare, se lavora. Chi, invece, borbotta, deve lavorare. Non è un male se qualcuno borbotta. Lavora perché l’energia accumulata è una tensione. Da dove proviene il borbottio? Il borbottio è segno di scontentezza. I tuoi sentimenti non sono soddisfatti con qualcosa e tu borbotti. In quale modo puoi soddisfare i tuoi sentimenti? La persona erudita cerca qualche opera (scientifica). Il commerciante che borbotta ha bisogno di soldi. Il malato che borbotta ha bisogno di forza, cibo, aria pura. La persona colta ha bisogno di libri da leggere, poiché deve esserci uno scambio.

     

           Allora dico: in questo caso utilizzate il tempo che Dio vi ha dato. Che cosa indica il tempo nella vita? Vai proprio in tempo lì, dove devi andare. Ogni beneficio nel mondo che acquisisci ha un tempo determinato: anno, mese, giorno e ora. La felicità nel mondo non è casuale, essa viene proprio in un tempo determinato. Tutto ha un tempo determinato. Se capisci la legge del tempo, se esci proprio in tempo, otterrai ciò che è necessario. Ora tutte le persone sono sempre in ritardo. Siete sempre in ritardo. Raramente qualcuno va in anticipo. Andrai proprio in tempo allo sportello, presenterai la tua legittimazione alla banca e subito ti daranno ciò che è necessario. Qualcuno dice: “Ho molte delusioni nella mia vita.” Non sei andato in tempo.

     

           Giuseppe era il figlio più felice di Giacobbe. Perché era felice? Lo sapete perché? Perché era l’unico figlio nato per amore, il primo amore di suo padre. Egli riversò tutto il suo amore a Giuseppe. Era il suo figlio preferito. E tutti i suoi 12 figli dimostravano con quale amore erano nati. Ma questo figlio felice portava anche grande infelicità. Ciò che era determinato gli  avvenisse poteva essere revocato? Suo padre gli diede un bel vestito. Gli altri figli ritenevano che il desiderio del padre era che Giuseppe diventasse padrone. E pensavano che questo fosse una casualità.

     

           Giuseppe era intelligente, interpretava i sogni, fronteggiava bene la tensione e la pressione. E quando i suoi fratelli lo vendettero in Egitto, divenne il servo di qualcuno. Quando giunse il momento per Giuseppe di essere tentato da quella padrona egiziana, la tentazione consisteva in una pressione o in una tensione? Una pressione da dentro. Lei gli diceva: “Sei un povero ebreo che è venuto qui.” Questa signora era una persona altolocata. “Se mi ami, ti aprirò una strada. Se non soddisfi il mio desiderio, andrai in prigione.” Ciò che è Divino in Giuseppe dice: “Qui sono un servo. Il padrone mi ha dato un potere. Io non voglio abusare della fiducia del padrone.” Lei gli dice: “Vedrai le cattive conseguenze.” Qui Giuseppe ebbe la seconda tentazione. Prima i suoi fratelli non lo capirono. Questo era una pressione. Si dissero tra di loro: “Perché ucciderlo, vendiamolo e prenderemo dei soldi.” Poi in prigione venne di nuovo la pressione. In prigione diventò un indovino. Due prigionieri gli raccontarono i propri sogni e lui li interpretò. Disse al coppiere: “Quando avverrà quello che vi ho detto, ricordatevi di me.” Due anni rimase in prigione. La persona a cui interpretò il sogno lo dimenticò. Era un coppiere del re, del faraone. Quest’ultimo ebbe un sogno. Il coppiere disse: “Nella prigione c’era un uomo che interpreta i sogni.” Portarono Giuseppe fuori dalla prigione, lo vestirono bene e lo presentarono al faraone. Interpretò il sogno del faraone e occupò il primo posto.

     

           Dunque, se voi non potete fronteggiare la pressione e la tensione, non potete prendere il primo posto in Egitto, nel mondo. Ora voi siete tutti al posto di Giuseppe. E non potete prendere il primo posto se non fronteggiate la pressione e la tensione. Ora voi siete da questa signora. Dite: “Per vivere abbiamo bisogno di soldi.” È meglio che lasciamo il nostro vestito e che troviamo la prigione, e che il Signore ti liberi come un indovino, piuttosto che seguire una donna. Con la parola “donna” intendo in questo caso quelle possibilità mendaci che ti fanno pensare che puoi diventare qualcosa di grande. Sia le possibilità, sia le condizioni hanno un certo senso, ma non sono queste a rendere felice l’uomo, è invece ciò che è Divino. Se utilizzi le condizioni e le possibilità secondo la legge Divina, realizzerai tutto. Tutti voi avete delle cose da realizzare.

     

           Ho parlato per così tanti anni: il primo successo è l’amore. La libertà dell’uomo comincia con l’amore. È la vita ragionevole dell’uomo. L’amore Divino non viene mai meno. Nel Vecchio Testamento si dice che il vostro amore viene meno. Nel tredicesimo capitolo della prima lettera rivolta ai Corinzi, l'apostolo Paolo dice: “L’amore non viene mai meno.” Le Scritture dicono anche: “...poiché hai abbandonato il tuo primo amore[3]”, non l’hai compreso. Dicono che la legge dell’amore non resiste. No, l’amore resiste sempre, siamo noi che non resistiamo.

     

           Quando viene la legge dell’amore, il tuo desiderio di servire Dio deve ampliarsi. Se servi Dio, sei sulla strada giusta. Perché chi altro servirai nel mondo? Te stesso o il tuo prossimo? Vivrai in un povero rifugio, in un palazzo o nel mondo Divino? Alcuni diranno: “In una capanna.” Un altro dirà: “In un palazzo.” Alcuni, invece, diranno: “Nel mondo Divino.” Sono belli tutti e tre, ma quale è preferibile? Quale è da preferire: le elementari, il liceo o l’università? Le elementari sono destinate al liceo, il liceo è destinato all’università. Dalla capanna ti trasferirai nel palazzo e dal palazzo nel mondo Divino; dalla pressione verso la tensione e dalla tensione verso la vita ragionevole. Non soffermarti davanti al fatto che hai degli ostacoli da fuori e da dentro. È il segno migliore. Se hai pressione da fuori e tensione da dentro, è una buona occasione per te, ciò che è Divino non è lontano da te.

     

           Noi siamo giunti alla terza fase, alla terza situazione, a ciò che è ragionevole nel mondo. Sentirai la voce dell’amore, l’Amore Divino. E ti libererai. E in questa liberazione ci sarà un risollevarsi, una vivificazione e un risorgere. Quando l’amore visita una persona, questo è un risollevarsi, è una pressione. La vivificazione è una tensione. Il risorgere, invece, è ciò che è Ragionevole, Divino nell’uomo.

     

           Se l’uomo equilibrerà le condizioni esterne e le possibilità interne, acquisirà ciò che è Divino, ciò che lo guida nel mondo. Allora la vita avrà già un senso; tu lavori con il Divino nel mondo.

     

           Ora non andiamo più avanti. Molti soffrono. Che cosa è la sofferenza? È una pressione o una tensione? Alcuni hanno la pressione alta del sangue. Leggo sulle vostre facce, dite: “È meglio che non esistano le malattie.” Sono d’accordo. La malattia è qualcosa che puoi prendere e tirar fuori da te stesso. La malattia assomiglia a molte piccole particelle. Se metti il piede sulle particelle di una bottiglia rotta, puoi ferirlo. Ma una persona intelligente raccoglierà tutte queste piccole particelle e rifarà l’intera bottiglia.

     

           Dunque, raccoglierete tutti gli errori, che avete commesso per la pressione e la tensione, e rifarete le forme distrutte. Noi buttiamo fuori le bottiglie rotte, ma così mettiamo gli altri ad una grande prova. Noi buttiamo le attuali bottiglie rotte, però dobbiamo raccoglierle e farne delle bottiglie intere. Le 100 bottiglie raccolte ogni giorno fanno 36 000 in un anno. Riciclandole avrete 70 000 leva di guadagno in un anno. Voi dite: “Chi andrà a raccogliere le bottiglie?” Non non indignatevi delle bottiglie rotte che avete, ma raccoglietele in un posto e riciclatele.

     

           Voi dite: “Non avrei commesso questo errore, non avrei commesso quell’errore. Ho perso queste possibilità, ho perso quelle possibilità.” Una donna molto nobile mi raccontava: “Tempo fa ho perso molto. Avevo 10 spasimanti.” Non poteva scegliere uno degli spasimanti. E dice: “Così ho perso i dieci candidati e ora sono una vecchia signora. Per la mia stupidità non ho potuto sposarmi, sono rimasta da sola.” Le ho detto: “Hai fatto molto bene, poiché queste persone sarebbero state infelici con te, anche tu saresti stata infelice.” Lei dice: “Sono invecchiata.” Le ho detto: “Ringiovanirai.” Lei vede le cose da molto vicino. Non ha perso. I giorni passano, ma ritorneranno.

     

           Non soffermatevi su ciò che avete perso con i vostri candidati, ma rallegratevi di non aver arrecato sofferenze ai candidati e a voi stessi. È bello ricordarsi i tempi della gioventù e degli affari d’amore. Vengono scritte bellissime lettere. In caso di matrimonio si scrivono altre lettere. Prima di tutto vengono scritte lettere rosse. Le prime lettere sono chiare; poi vengono scritte in rosso e infine in nero. Ora tutte le lettere sono in nero. Se dovessi scrivere una lettera d’amore, non la scriverei in nero. Fa uscire un po’ di sangue da te stesso, intingi la penna. Scrivi quattro-cinque parole, ma con il tuo sangue. E questa lettera sarà preziosa. Nel futuro, quando vi uscirà del sangue dal naso, raccoglietelo in una bottiglietta e quando arriva il momento degli affari d’amore, scrivete. Tutto questo ha un senso.

     

           Alcuni si lamentano e dicono: “Se ne vadano queste passioni.” Voi non sapete che cosa state dicendo. È meglio fare errori e vivere piuttosto che essere congelati. Anche questo non è male perché nessuna malattia ti prenderà. La vita con sofferenze è preferibile alla vita senza sofferenze. Forse un giorno capirete la legge della pressione. Il raffreddamento è una legge della pressione. Il riscaldamento da dentro è una tensione. Ma non è questo il senso. Con ciò che è ragionevole dobbiamo capire il senso. Sia il mondo fisico, che il mondo spirituale devono mettersi d’accordo affinché capiamo quel verso: “amare Dio e amare il tuo prossimo”. Tre cose dovete capire: la pressione, la tensione e ciò che è ragionevole.

     

           Cantiamo allora: “Pressione, tensione, realizzazione.” La corrente è “do”, il movimento è “re”, la realizzazione è “mi”, l’acquisizione è “fa”, la fioritura è “sol”, lo sviluppo è “la”, la bontà  è “si”. Dunque, abbiamo: tensione, movimento, realizzazione, acquisizione, fioritura, sviluppo e bontà.

     

           L’uomo deve liberarsi da molti pensieri che lo schiavizzano. Ora soffrite per  la pressione e la corrente: una preoccupazione da dentro e una preoccupazione da fuori.

     

           Cantate “Moga da kaja[4]”. (Abbiamo cantato). In questa canzone sono contenute tutte e tre: la pressione, la tensione e la ragionevolezza. E' stata creata in base alla reazione che abbiamo avuto ora. E' stata creata in base alla legge della pressione, la tensione e la ragionevolezza. Cantatela ancora una volta.

     

           Ora: un insegnamento, un insegnamento Divino. Dobbiamo studiare. Le persone anziane devono ringiovanire, i giovani non devono invecchiare, gli stupidi devono diventare intelligenti, mentre gli intelligenti non devono scoraggiarsi e smettere di lavorare, di aiutare.

           “Padre nostro”.

     

     

     

     

     

     

    L’anno XIX (1939-1940)

    Sedicesima lezione della Classe occulta generale

    Tenuta dal Maestro il 17 gennaio 1940

    Sofia – Izgrev

     

     

     

     

     
    [1]  Leva: valuta bulgara
    [2]  Apoplessia (o colpo apoplettico, o ictus cerebrale): Perdita improvvisa di coscienza e della funzionalità cerebrale. Può dipendere dalla rottura di un vaso sanguigno nel cervello che causa emorragia, quindi perdita di sangue, o da un infarto cerebrale; la gravità dipende dall’ampiezza della zona coinvolta. Si manifesta con perdita improvvisa di coscienza, respiro profondo, polso irregolare e volto congestionato. Le forme più devastanti portano alla morte dell’individuo, dopo poche ore o giorni. Quelle di media gravità causano paralisi parziale e, a volte, compromettono le normali funzioni intellettive; le meno gravi di solito si risolvono bene in poco tempo e non lasciano strascichi. 
    [3]  Apocalisse di Giovanni 2,4
    [4]  Una canzone il cui titolo significa “Posso dire”

     

     

     


  16.  
     

    Ottomila anni

     

     

           8000 × 365 giorni = 2 920 000 giorni
             8000 × 12 mesi = 96 000 mesi
             96 000 × 4 settimane = 384 000 settimane
             384 000 × 7 giorni = 2 688 000 giorni
             2 688 000 × 24 ore = 64 512 000 ore
             64 512 000 × 60 minuti = 3 870 720 000 minuti
             3 870 720 000 × 60 secondi = 232 243 200 000 secondi

     

     

     

             Il periodo più lungo a partire dalla creazione della Terra è il primo: la discesa dell’uomo dal Cielo sulla Terra che avvenne dopo i mammiferi. All’inizio scesero le piante. Il primo periodo è di 75 000 anni.

     

             Con la parola “Adamo” intendiamo l’uomo bianco, l’uomo spirituale, e questo uomo spirituale risale all’epoca dopo Cristo. Tutte le razze precedenti sapevano della razza Bianca e l'aspettavano come il Messia. La razza più antica nel mondo fisico è quella Bianca. Tutte le altre sono più antiche nel mondo Spirituale e più recenti nel mondo fisico. Dopo la razza Bianca verrà la Sesta razza, la razza luminosa, la razza dei Figli di Dio. Per essa cambieranno sia le condizioni climatiche, sia la Natura. Ora i pensieri e i desideri cattivi delle persone hanno formato una zona oscura intorno alla Terra.

     

             Dio immerse l’uomo nel mondo Astrale (Genesi, capitolo 6).

             Giacobbe – ladro, bugiardo...E Dio gli disse: “Non ti chiamerai più Giacobbe”.

             Il corpo fisico si é formato un milione di anni fa ed é già completo. Ora si sta formando il corpo Astrale.

             Calcolo:  8 000 × 12 × 4 × 7 × 52 × 365 × 24 × 60 × 60 = il numero degli anni a partire dalla creazione del mondo. La continuità di questi periodo è segnata negli strati della Terra ad ogni stratificazione.

     

             Se si scende all’inferno, vi sentirete decine di migliaia di chilogrammi più pesanti. Solo gli eroi scendono all’inferno, questo è stato descritto nella mitologia greca. Anche all’inferno vi sono delle cose preziose, esiste una popolazione che vi abita e che ha una coscienza che quel luogo è loro. Chi vi scende, deve prendere la loro forma. L’inferno è come un’immondizia accumulata da più di venti anni, che si sta già putrefacendo e sta marcendo. Chi darà un valore all’immondizia, ne approfitterà, mentre chi non la apprezzerà, dirà che è una spazzatura inutile.

     

             Nel centro della Terra si trova l’inferno più grande. A cento chilometri, intorno ad esso, vive un’altra popolazione. Ad altri cento chilometri ancora vi è un altro strato e così via. A cento chilometri di diametro intorno alla nostra Terra esiste uno strato solido e chiaro attraverso il quale passa la luce del Sole ed altre luci. Anche su questo strato vi è una popolazione: è il mondo Astrale. Intorno ad esso esiste un altro strato di cento chilometri e così via. Intorno alla Terra vi sono sette strati esterni, cioè sette cieli, mentre al suo interno vi sono altri sette strati. Nel centro della Terra si trova il fuoco: è l’inferno.

     

             I defunti che sono già andati all’altro mondo possono essere nel mondo Astrale, ma vivono nel mondo fisico e compaiono in sedute, parlano dei loro affari materiali: dove sono i loro soldi, i loro documenti, problemi vari e così via. E' così perché la loro coscienza è a quel livello e così anche la loro conoscenza dal punto di vista spirituale. Noi ci troviamo nel campo spirituale e formiamo il nostro corpo Astrale, entreremo con una certa coscienza nel mondo Astrale.

     

             Colui che induce i cuori delle persone a compiere il Bene si chiama Dio. E  Dio tramite Suo Figlio Gesù Cristo insegna costantemente a ogni persona gli atti buoni e perfetti. E chi Lo ascolta e obbedisce, viene benedetto.

     

     

     Lezione straordinaria del Maestro tenuta il 25.01.1915 Domenica, a Sofia

     
     

  17.  
     
     
     

     Linee sul volto umano. L’unità – il bene

     

     

     

     

    Scrivete sul tema № 6: RAPPORTO TRA NUMERI INTERI E FRAZIONARI.

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    Avete il rapporto di A:B, A:C. Poi avete il rapporto di B:C e di D:A. Ovviamente questi sono dei lati di questi rapporti. Che cosa intendete con la parola lati dei rapporti ABC, CAD, CDB, ABD? Quali lati ha l’angolo A e quali l’angolo D? Ipotizziamo che in un certo rapporto si verifichi un certo cambiamento. Prendete il quadrato come una misura per poter risolvere alcune questioni nella vita. In che cosa consiste questa misura? Ipotizzate che si verifichi un certo cambiamento nel centro A. Allora si verificherà una variazione anche nei lati AB e AC, ma contemporaneamente si verificherà una variazione anche nell’angolo opposto del quadrato, in D. Questo è inevitabile. E allora tutta la configurazione di questo contatto cambierà.

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    Immaginate ora che l’angolo A aumenti, normalmente abbiamo 90 gradi e ora diventa di 100 gradi; allora, anche l’angolo D aumenterà a 100 gradi, mentre gli altri due angoli, C e B, diminuiranno. Di quanto diminuiranno? (Di 10 gradi ciascuno.) Allora cambierà tutta la figura. Quale forma prenderà il quadrato? (Diventerà un rombo.) Va bene. Se questo angolo A diventa di 120, o di 130 gradi, fino a quanto potrà aumentare l’angolo? Fino a quanti gradi può aumentare? Una volta superati i 179 gradi, esso si trasforma in una linea retta. E i rapporti già cambiano.

     

    L’angolo indica sempre una linea curva. Una figura geometrica indica i rapporti delle linee rette. Quando A e D aumentano, essi contemporaneamente si avvicinano. Le grandezze che aumentano, sempre si avvicinano. Quelle grandezze, invece, che diminuiscono sempre si allontanano. Allora avete che A e D si avvicinano, mentre C e B si allontanano. Ora noi ricaveremo la Legge. Gli angoli che aumentano si avvicinano, mentre gli angoli che diminuiscono si allontanano. Dunque, i rapporti dell’angolo A, che si avvicina verso D, cambiano. Allora, che cosa succederà con i rapporti di B e di C quando i loro angoli si allontanano? Che cosa succede con i lati? Essi si avvicinano? Per quale motivo gli angoli, che si avvicinano, aumentano, mentre quelli che si allontanano diminuiscono? Su questa Legge è posta l’intelligenza umana. Quando due angoli, come nel quadrato, si avvicinano e quando due lati aumentano, l’intelligenza umana sempre aumenta. L’intelligenza umana diminuisce negli angoli che si allontanano. Prendete i rapporti in questo quadrato: voi avete una società che prima è armonica, i rapporti sono identici, A:B e B:D, ma una volta cambiati certi rapporti, cambieranno anche gli altri rapporti. Se certe persone diventano ricche, in cambio della loro ricchezza la loro intelligenza diminuisce. E viceversa, quelle persone che sono impoverite, in cambio della loro povertà la loro intelligenza aumenta. Questo è vero anche nel mondo organico.

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    A rappresenta la fronte umana. Questa figura è stata disegnata in forma geometrica. Qui abbiamo uno sviluppo corretto dell’intelligenza e della ragionevolezza umana. Più la fronte è dritta (A)., più la persona è ragionevole. Ma, contemporaneamente, se questo angolo inizia ad aumentare si verifica una pressione, un raddrizzamento, e in A1 la ragionevolezza della persona diminuisce. E alla fine questa linea può diventare uno con il naso in una linea retta. E allora il rapporto tra i due mondi si perde poiché tra la fronte e il naso esiste un certo rapporto. Quando la linea della fronte va avanti, l’intelligenza aumenta. Quando il naso esce fuori, spicca avanti, l’intelligenza dell’essere umano diminuisce. Tenete presente che il naso non è un lato di un quadrato, ma un’ipotenusa, una linea che agisce ugualmente nel quadrato. Di conseguenza, il naso deve andare in direzione opposta rispetto alla fronte affinché l’intelligenza si rafforzi. Quando la fronte si raddrizza, anche il naso deve raddrizzarsi: che siano perpendicolari al proprio piano. La fronte deve andare avanti, mentre il naso deve andare verso l’interno. Se il naso esce troppo avanti, la sua forza diminuisce.

     

    A: la perpendicolare indica il grado del naso umano, dell’intelligenza, non la sua lunghezza.

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    Si considera la perpendicolare che voi potete tirare dal piano della fronte. Dunque, quando studiate i rapporti sul volto umano, voi studierete se il naso esce in avanti o si ritira verso l’interno. Che cosa indica l’uscita del naso all’infuori? Indica un’intelligenza debole. Di conseguenza, affinché l’intelligenza aumenti deve verificarsi un cambiamento organico all’interno dell’essere umano.

     

    Immaginatevi che l’intero essere umano costituisca un quadrato. Se lo stomaco di una persona aumenta, anche il suo sistema nutritivo aumenta; la sua intelligenza diminuirà. In quale proporzione? Tutto il giorno sarà occupato solo con il mangiare e non gli resterà tempo per studiare. E lui assomiglierà a un mulino che produrrà costantemente farina e la venderà. Chiedo: quale intelligenza può esserci in un mulino che produce 1000 chili di farina per venderla? Che cosa guadagna il mulino? Nulla. Il padrone del mulino guadagna, ma le pietre del mulino guadagnano qualcosa? Nulla, esse si consumano.

     

    Ora, se gli angoli opposti di questo quadrato, che costituisce una misura, variano, l’intelligenza umana diminuisce. Se il naso spicca troppo verso l’esterno, anche nella fronte si verifica lo stesso cambiamento in direzione opposta. Il lato A1, che nel caso concreto rappresenta l’intelligenza nell’essere umano, inizia a inclinarsi verso A2, A3, A4, e arriverà fino a una situazione in cui la fronte si scioglierà con la spina dorsale.

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      E lì ogni intelligenza cessa. Anzi, esso abbandona anche il suo stato animalesco. E vedrete che nel serpente la sua faccia è cresciuta assieme alla sua spina dorsale, non vi è alcuna deviazione. Di conseguenza, i serpenti sono estremamente crudeli, in loro non vi è quasi alcuna morale. Dal punto di vista della psiche, loro rientrano in un altro genere di esseri. Se considerate il cane, lì avete un angolo di 45 gradi. Nell’elefante avete 90 gradi, avete la situazione AC. Nell’essere umano avete una deviazione a 180 gradi. A che cosa è uguale un angolo di 180 gradi? (A 2d.) A due angoli retti.

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    Quando disegnate un angolo di 180 gradi, esiste una tale espressione nella geometria? (È la linea retta.) Ecco l’angolo di 180 gradi. La metà della circonferenza, nel caso concreto, rappresenta un angolo di 180 gradi. Ora, voi interpreterete questi lati del quadrato. Sono sempre dei raggi di forze ragionevoli che agiscono all’interno del mondo. Sono le Leggi secondo le quali la Natura agisce. Avete un quadrato in azione nel mondo mentale, nel mondo organico. Sono delle cellule collegate, intrecciate, e cominciano ad agire.

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    Ogni singola cellula ha un proprio campo d’azione. Interpretiamo queste forze dal punto di vista organico. Ora, quali sono le cause affinché si verifichi una piccola curvatura della linea del mento C? Dove si trova la causa che ha piegato leggermente il mento?

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    Quando il mento esce verso l’esterno, l’essere umano diventa intelligente. Quando invece il mento va verso l’interno, l’essere umano diventa stupido. Quando la fronte va verso l’esterno A, l’essere umano diventa più intelligente. Quando invece la fronte va all’indietro, l’essere umano diventa più stupido. Quando il naso va verso l’esterno B, l’essere umano diventa più stupido, quando invece il naso va verso l’interno, egli diventa più intelligente. Di conseguenza, nel caso II voi avete una curvatura nella parte inferiore del quadrato. Questa parte C indica le basi della volontà. Questo quadrato (nel mento) significa il campo fisico, le forze che si trovano allo stato solido. La parte superiore del mento è più mobile. Vi sono ordinate tutte le forze mobili. Perciò le persone in cui questa parte è molto sporgente hanno un eccesso di una certa energia che deve comparire da qualche parte in azione. Questa cavità indica le basi dei sentimenti umani. Questo è vero anche dal punto di vista fisiognomico. Tutte le persone che hanno una grande cavità hanno dei sentimenti resistenti. Sono resistenti perché, se proiettate un oggetto, il suo centro è resistente. Le cose nel loro centro sono resistenti poiché vi è un’equiripartizione delle forze. Di conseguenza, la resistenza è in questo punto C, poiché vi è un’equiripartizione di pensieri, di sentimenti umani e di forze fisiche che agiscono in noi. Se voi modificate questa piccola cavità e date un’altra forma all’essere umano, tutta la configurazione della volontà umana cambierà.

    Per questo è necessaria una scienza. Come può l’essere umano agire su se stesso? Tu dici: “Io voglio avere dei sentimenti resistenti.” Tu puoi parlare quanto vuoi, ma non avrai dei sentimenti resistenti. Ma se poni costantemente il tuo dito nel centro del mento e desideri che si formi una cavità, tu agirai sui tuoi sentimenti.

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    E qui, nel punto D, si formerà questa cavità. Non si formerà solo questa cavità, ma anche una sporgenza. La persona che vuole educare i suoi sentimenti, deve formare questa cavità se vuole educarsi sul campo organico. E se una persona vuole educare la sua volontà, deve fare lo stesso, è necessaria una cavità. Ora, è richiesta applicazione! Se una persona vuole educare la sua mente, lei non deve volere che il naso esca verso l’esterno, ma che il naso si sposti verso l’interno. E allora la sua intelligenza avrà uno sviluppo corretto e normale. Se tu, quando ti soffi il naso, lo tiri costantemente verso l’esterno, tu corrompi, deprivi te stesso. Tirandolo così, tu diventi stupido. Perciò, quando lo soffi, non tirerai il tuo naso verso l’esterno, ma lo tirerai verso il basso, affinché il naso possa prendere una posizione corretta. Ogni singolo tiro produrrà una certa perturbazione nelle cellule cervicali, cambierà il rapporto e, dopo un po’ di tempo ti accorgerai che alla tua intelligenza manca qualcosa. La vostra mente non è chiara, non potete risolvere alcune questioni. È un compito molto complicato. Poiché noi passiamo verso il mondo organico, voi non potete vedere il rapporto di questo quadrato in termini materiali. Questo quadrato è un rapporto dell’essere vivente. Va bene, ipotizziamo che nel caso concreto A e B si arricchiscano, si avvicinino come delle persone ricche, mentre gli altri lati s’impoveriscono. I lati che s’impoveriscono diventano servi, per loro. Nel caso concreto, tu puoi essere o ricco o povero, poiché entri nel loro quadrato. Tu dici: “Io mi sono arricchito.” Ma tu sei diventato stupido. Tu dici: “Io mi sono impoverito.” Ma sei diventato intelligente. Di conseguenza, nella ricchezza tu hai un “più”, ma hai anche un “meno”. Nella povertà hai un “meno”, ma hai anche un “più”. E la Natura ti metterà in entrambe le situazioni, la scelta dipende da te. Ti chiederà: “Vuoi essere ricco?”. “Lo voglio.” Nel mondo spirituale in questo quadrato vivente si verifica il processo contrario. Nel mondo spirituale i lati che sul campo fisico diminuiscono lì aumentano. Invece i lati che sul campo fisico aumentano nel mondo spirituale diminuiscono. Dico: “Perché deve essere così?”. Il quadrato ha il suo riflesso nel mondo invisibile. È così anche nel mondo Divino, i risultati sono proprio al contrario. Dunque, voi non potete essere contemporaneamente una persona ricca e intelligente. Perciò Cristo disse: “I ricchi non entreranno nel Regno di Dio.” Se in te si verifica un certo cambiamento, un corrispondente cambiamento si verifica anche nelle linee della testa. L’essere umano è creato in un certo quadrato. Se modifichi il quadrato della tua vita, tu hai modificato il passo della tua vita, sei entrato nella Legge dell’evoluzione. Se entri nella Legge dell’evoluzione, le tue relazioni cambieranno, verso te stesso. Questo è vero per quanto riguarda i sentimenti morali dell’essere umano. Se AB si avvicina alla linea CD, i sentimenti morali della persona diminuiscono. Se AB si allontana da CD, i suoi sentimenti morali aumentano. Questi sono dei rapporti.

     

    Ora, considerando in questo modo la questione, voi vi trovate in una nebbia. In che cosa consiste la nebbia? I rapporti che esistono in questo quadrato cambiano. Voi studiate questo quadrato fuori di voi stessi come un risultato. Il quadrato come un risultato è una cosa, ma come una forza ragionevole che agisce è un’altra cosa. Tutta la testa umana assomiglia a un quadrato con quattro linee intorno alla periferia, ovvero i raggi di questo quadrato sono delle forze agenti. Ipotizziamo che voi abbiate un rapporto verso il mondo fisico, che abbiate un rapporto verso il mondo dei sentimenti. Oppure possiamo dire così: voi avete un rapporto della materia solida verso il mondo fisico, avete un rapporto della materia liquida verso il mondo astrale, avete un rapporto del mondo mentale verso l’aria, cioè verso la luce e il calore. Questi sono dei rapporti verso il mondo causale. Sono delle tappe attraverso le quali l’essere umano deve passare. La persona che non comprende i rapporti verso la materia solida non può andare avanti. Prima di tutto, tu devi trasformare la materia solida in materia liquida per poter agire in essa. Poi devi trasformare la materia liquida in materia gassosa e quella gassosa in materia eterica. Se comprendi le Leggi di queste trasformazioni, tu risolverai la via delle linee. Ipotizziamo che tu abbia un sentimento solido. Che cosa devi fare? Hai bisogno di un po’ d’acqua per attenuare il tuo sentimento. Oppure hai un pensiero che non è sottoponibile a dilatazione, un pensiero contrario. Hai una testardaggine tale quale un asino. Come ci immaginiamo l’asino? L’asino ragiona. Questo asino è molto ricco, perciò è diventato stupido. E oggi caricano di più proprio quell’asino ricco. E ogni volta che l’essere umano diventa stupido, lo caricano di qualcosa. Chi invece diventa intelligente, sempre lo scaricano.

     

    Un’altra situazione: la persona povera vive sempre con il suo passato, cerca sempre la sua ricchezza. Ha perso tutto, case, ricchezza ed è rimasto senza nulla, l’asino è scarico. Chiedo: che cosa ha perso l’asino essendo scarico. Interpretate ora l’asino scarico. Se tu sei un milionario, hai cento milioni di leva in oro ma li perdi, chiedo: che cosa hai perso? Tu hai perso in quanto ti fidavi di questi soldi pensando che con essi puoi andare qua e là. Ma le persone ti rispettano per i soldi. Ipotizziamo che tu abbia tutti i piaceri che il mondo può offrirti, e se cambi i vestiti dieci volte al giorno, dopo 20-30 anni tu spendi tutta l’energia e ti porteranno laddove portano tutte le persone ricche. Dove andrai? Andrai in vacanza: al cimitero. Dopo essere andato in vacanza, quanto tempo puoi restarvi? Nelle attuali condizioni vi resterai 45 anni per poter tornare sulla Terra e ricominciare il tuo lavoro. Ogni persona ricca che entra nel mondo spirituale si trova in una povertà estrema, come lo è il povero qui sulla terra, così il ricco lì è un povero. Perché se tu sei una persona ricca con delle idee peccaminose e tratti ingiustamente i tuoi lavoratori; gli altri esseri ragionevoli che sono dei servi sulla Terra, loro hanno degli angeli, hanno un padre nell’altro mondo e, andandovi, tutta la tua ingiustizia va insieme a te. Qui ti sei arricchito, mentre lì sei diventato povero.

    Ora, le persone non possono vedere il rapporto di questo e dell’altro mondo, del mondo fisico e del mondo spirituale, non possono vederlo. Gli eventi del mondo fisico sono contrari a quelli del mondo spirituale. Di conseguenza, per essere buono in questo mondo, tu devi sacrificarti qui sulla Terra. Devi volere che tutti siano contenti, non solo apparentemente contenti, ma sapere che nel caso concreto tu agisci giustamente e non hai lo scopo di arricchirti, cioè non hai lo scopo di diventare povero, di diventare stupido. Chiunque ha lo scopo di arricchirsi diventa povero, tutto qui. È diverso se tu nella tua mente pensi di arricchirti per diventare intelligente, questa è un’altra questione; ma, se tu porti nella tua mente un’idea materialistica, se vuoi diventare ricco con i soldi, tu diventi stupido. In questo non vi è nessuna eccezione. Ma se nella tua mente sta il pensiero che tu diventi una persona erudita, che tu diventi una persona buona, piena di virtù, allora l’idea della ricchezza è corretta. Dunque, dovete pensare correttamente.

     

    Ora vi darò un’altra norma di cui servirvi. Ora, mentre vi parlo, voi assomigliate a quell’avvocato di Tarnovo che portava due fondine e viaggiando verso Sevlievo[1] lo presero e lo rapinarono. Gli domandarono: “Queste fondine a che cosa ti servono?”. “In caso di necessità.” “Esiste una necessità più grande di questa?”. Lo picchiarono. Ora, l’idea che voglio presentarvi: avete l’unità, questa unità nel mondo è la virtù umana. Se tu hai la virtù in te stesso, tu hai l’unità. Se tu sei una persona ricca, tu hai uno zero, 0. Allora, se tu sei virtuoso e ricco, poniamo lo zero dopo l’unità: 10, dunque l’unità è aumentata. Tu sei una persona erudita, hai un altro zero, poniamo anch’esso vicino all’unità: 100. Tu sei una persona forte: 1000 e così via, puoi aggiungere questi zeri. Ma se tu perdi la tua virtù, l’unità, che cosa rimane? 000. Quanto costano questi zeri? Si deprezzano. Gli zeri rimangono senza prezzo. Di conseguenza, ciò che dà il valore ai tuoi zeri è la virtù, l’unità. Tu puoi avere delle promesse, ma di che cosa hai bisogno ancora? Hai bisogno di un’unità. Dunque, il mondo fisico rappresenta solo delle condizioni per lo sviluppo dell’anima umana. Ma se tu non hai un’unità con cui incominciare, tutti gli altri numeri non hanno senso.

     

    In quale direzione si muove il cervello umano? Voi non sapete ancora qual è la direzione del vostro naso e della vostra fronte. E in quale direzione si muove il vostro mento? Non lo sapete. Voi state seduti così, con le braccia incrociate, siete una persona pacifica; se alzate le mani, che cosa significa questo? Quando l’uccello alza le sue ali, che cosa significa? Vuole volare.

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    Quando vuole volare, che cosa ha in mente, di fare una passeggiata? No. Va a cercare del cibo, vuole prendere qualcosa. Quando alza le mani di fianco, vuole prendere qualcosa. Ogni estensione delle mani e delle dita indica un impulso nel mondo. Alzando la mano devi avere la coscienza che vuoi fare un bene. Se solo muovi la mano con un bastone, tu assomiglierai a un bastone. Se tu porti un recipiente, sempre nel tuo cammino deve esservi un pensiero positivo. Così come fanno adesso le persone, non possono diventare intelligenti.

     

    Dicono che bisogna fidarsi delle persone. Per fidarti delle persone, devi avere un’idea! Devi credere in ciò che è Divino, che le persone portano in se stesse, non nella loro natura umana. Ciò che è umano rimane sempre umano. Di conseguenza, per fidarti di una persona, devi avere sempre un’idea, quella di credere in ciò che è Divino. Ciò che è Divino in qualunque persona è lo stesso. Ciò che è Divino in voi e ciò che è Divino in me è lo stesso. Ciò che è umano differisce. Ciò che è umano in voi e in me, esso è diverso. Ciò che è umano in me nello stadio concreto si accontenta con 10.000 leva, mentre in voi con 200-300mila leva. Nell’essere umano l’avidità non ha fine. Che cos’è l’avidità?

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    Un angolo aperto. E alla fine, quando giunge alla linea retta, che cosa significa l’avidità? È la morte. Quando una persona ha realizzato tutto, che cosa succede? Si mette nella tomba. Questo è la linea retta. 180 gradi. Puoi commettere reati fino a 180 gradi; quando giungi ai 180 gradi, tu sei sul tuo dorso e ti chiamano dall’altro mondo per ritornarvi e compiere la tua missione. Quando giungi ai 180 gradi, tu entrerai nella linea retta. La linea retta di colui che non comprende la vita è la morte, mentre per colui che comprende la vita è un movimento, una continuazione. Questa linea retta sarà come un raggio. Ora, procediamo al chiarimento. Chiunque sia tra di voi che dopo aver commesso un errore, un altro, un terzo, non corregge questi errori, alla fine che cosa acquisirà? Ipotizziamo che voi siate uno studente di matematica, ma commettete un errore e dite: “Andrà bene anche così.” Commettete un secondo errore, dite: “Andrà bene anche così.” Ma voi non avete mai come oggetto di correggere l’errore. Chiedo: dove arriverete con la matematica? Oppure disegnate geometricamente una figura, una circonferenza, essa non è precisa, voi dite: “Si può fare anche così.” Chiedo: se applicate in questo modo la matematica o disegnate geometricamente così senza correggere, dove arriverete? Dunque, il primo ideale: voi dovete correggere. Voi vi soffermate ora alle conseguenze cattive. Le conseguenze cattive sono le cose migliori. Per esempio, voi avete paura che le altre persone vengano a conoscenza di un vostro errore, ma questa non è la cosa più importante. Ciò che è importante è come fare una certa correzione. Poiché la correzione che fate è già organica, essa perdurerà insieme a voi per un periodo lungo. Ipotizziamo che voi scriviate un numero qualsiasi. Se voi considerate il campo fisico, i numeri non hanno un rapporto, i numeri si riferiscono a un’altra vita. Ogni singolo numero, ogni singolo sentimento, ogni singola parola viene contabilizzata. Come dice Cristo: per ogni parola l’essere umano dà un resoconto. Ogni singolo numero è un rapporto, una forza dinamica. Considerate i numeri 9, 8, 7, 5, 15, 16 oppure 1.000.000. Questi numeri si riferiscono al mondo Divino. Tu puoi scrivere un numero ed esso produce un’intera reazione in te. Se io scrivo un numero, per esempio il numero 6, esso è un numero delle illusioni. Perché? Poiché il materiale che è stato preso dal tuo granaio era un capitale, io devo gettarlo per terra, interrare questo seme, esso deve marcire affinché esca un piccolo gambo: questa è un’illusione. E io credo che da questo gambo uscirà qualcosa. Ma il numero 6 è un numero della pazienza, pazienza finché dopo un certo periodo di tempo si trasformi nel numero 9. Il 9 è già il frutto maturo. Questo vale per una vita ordinaria. Ma il numero 9 per una persona cattiva significa prigione. Il numero 6 per una persona cattiva significa morte. Il 6 per una persona buona significa crescita, sviluppo. Che cos’ha sotto il numero 6? Se questo numero 6 ha sotto di sé un’unità, è una persona pia; se il numero 6/1 è una persona con un’idea, è sempre una persona pia, produce un risultato. Ma se io tolgo l’unità e metto uno zero 6/0? Dunque dico: quando noi consideriamo la vita, noi studiamo le condizioni del passato in cui l’essere umano ha vissuto, le sue idee. Prima di tutto vogliamo determinare, in una, due o quattro reincarnazioni, in che cosa credeva la persona, come ha vissuto e quali erano le sue idee. Di conseguenza, la vita attuale è un risultato di alcune esistenze passate. Ora, voi vivete la vostra vita passata, mentre ciò che pensate adesso lo vivrete nel futuro. Tutti vivete nel vostro passato; dite: “Qualcosa mi stimola.” Ma questo stimolo è del passato. Hai qualche desiderio, forse tu vuoi diventare ricco, ma questa è un’idea del passato. Vuoi diventare forte, questa è un’idea del passato. Chiedo: che cosa è attuale? Ipotizziamo che la vostra comprensione attuale sia quella che crediate in Dio. Quale bisogno ha il Signore che crediate in Lui? Che cosa hai fatto credendo in Dio? Se tu credi in Dio ma non compi la Sua Volontà, tutto ciò non ti serve. Se tu compi la Volontà di Dio, viene subito la tua libertà. Tu compi la Volontà di Dio per acquisire volontà. Tu devi amare per correggere il tuo cuore. Tu devi essere buono affinché si corregga la tua mente. È il bene che corregge la mente umana. L’Amore corregge il cuore umano, i sentimenti lo correggono. Tramite il bene, l’essere umano rafforza la propria mente. Il bene è una forza Divina reale che dà uno stimolo alla mente. Non esiste altra forza come il bene che produca intelligenza e che rafforzi la mente umana. Se perdi questa unità di bontà, inizia la Legge della degenerazione, allora l’essere umano dice: “Non vale la pena essere buoni.”

     

    Dunque, tutti i tuoi doni e capacità che hai sono dovuti a una tua virtù che avevi una volta, mentre tutte le tue credenze stupide che hai ora sono dovute alla privazione di questa virtù. Per me il volto umano è una variazione di un quadrato. Quando guardo il volto umano, io vedo il passato. Tutte le permutazioni che sono rimaste nell’uomo sono delle variazioni geometriche. Lì sono indicati tutti i suoi crimini e tutte le sue virtù. L’uomo porta tutto ciò geometricamente e matematicamente come numeri in se stesso. Chi sa questo? L’intelligente. Chi non lo sa? Lo stupido. Che cosa devo fare? Diventerai intelligente. Come? Abbandonerai le vie della stupidità. Quali sono le vie della stupidità? Tu vuoi diventare ricco dal punto di vista fisico, questa è una via della stupidità. Tu vuoi diventare una persona forte, questa è una via della stupidità. Prima di tutto diventa virtuoso e poi diventa ricco, forte o tutto ciò che vuoi. Ma se perdi la tua virtù, tutto il resto sono solo degli zeri senza alcun contenuto. “Ma io non devo essere ricco?”. Puoi essere ricco, ma devi avere un’unità. “Non devo essere forte?”. Devi avere un’unità. “Non devo essere felice?”. Devi avere un’unità. Avendo un’unità, ogni cosa è al suo posto. Se perdi l’unità, tutte le altre cose non sono a posto.

     

    Ora a voi giovani pongo una base. Ecco su che cosa mi baso. Io mi baso sull’unità. Questa è la misura. L’unità è una forza che dà senso a tutte le condizioni della vita. In questa unità ogni cosa, ricchezza, scienza, tutto comincia ad avere senso e ogni cosa procede normalmente; ma,se perdi l’unità, le cose sono anormali. Le cose anormali sono malattia, sofferenze e fatiche. Dunque, a voi serve l’unità. Se non avete questa nuova filosofia, voi non potete essere dei cittadini della nuova cultura, voi sarete come le persone attuali, che non hanno un’unità con cui misurare. Dicono che trascorriamo questa vita in una maniera qualsiasi, che non abbiamo un credo. Nessun credo ti aiuterà. Il credo è solo uno zero. Il fatto che tu credi nel Signore è uno zero, ma se hai una virtù, è già un’unità. Il tuo credo con la virtù è una cosa, mentre il tuo credo senza la virtù è una cosa diversa. A che cosa vi serve questa scienza senza virtù? Così deve stare l’idea nella vostra mente. E se nel mondo c’è  qualcuno che è erudito, sono gli angeli che crearono l’Universo. Devi andare da loro per vedere come crearono il mondo. Se vogliamo studiare l’organismo umano dal punto di vista organico, noi dobbiamo andare dal Signore e vedere come creò l’organismo umano dal fango, chiedere questo maestro. Qualcuno di voi è andato a chiedere come è costruito l’essere umano? Tagliare un organismo per vedere dov’è lo stomaco, questo è uno stato patologico. Tirare fuori il cervello umano, questo è un altro stato patologico. Questa non è alcuna scienza. È Scienza quando si studia l’organismo umano vivente, allora verrà la vera conoscenza. Per questo vi serve l’unità, la virtù. E io vi dico: tutti dovete essere virtuosi. Tutto qui. Questa è alchimia, questa è magia. Che cosa significa magia? Nei tempi antichi i maghi portavano la propria bacchetta, sotto il manico. Questa è la virtù. Dicono: “Questa bacchetta sotto il manico vale più di tutto nel mondo.” E sentono sotto al proprio manico che portano la loro bacchetta magica. Questo è la virtù in loro. E allora tutti quegli zeri seguono l’unità. Vi è un movimento. E le forze nella natura si sottomettono solo alla bacchetta magica. Sono delle affermazioni generali che esistono.

     

    Ricordatevi una cosa: il bene per voi deve essere un ideale sul campo fisico. Quando giungete al bene, non abbiate due opinioni diverse. Il bene è l’unità, è la misura per ogni conoscenza. Quando si tratta del mondo Divino, io prendo l’Amore come una misura, che è quella più accessibile. Dico: lì Esso è l’unità. Se hai l’Amore, hai tutto. Il bene, invece, è un frutto dell’Amore. Se voi tenete la mia idea, proverete i suoi risultati.

     

    Ora, coloro tra di voi che vogliono, per tutto un mese, prendano la parola “bene” e pensino in questo modo: “Io sono buono perché il Signore mi ha creato per essere buono.” Ma non pensate che siete buoni, perché se pensate che finora siate stati buoni è una causa persa. Bisogna riconoscere il bene come una base che è stata posta nel Principio. Così il bene è una misura per tutto. Il bene è una misura per tutta l’esistenza, per tutti gli organi che esistono. Anche il male si base sul bene. Anche il male vive nel bene. Di conseguenza, in ogni male la base è il bene. Però il male non ne è cosciente, mentre il bene si rende conto che è il padrone. In tutto il mondo organico e in tutto l’attuale ordine delle cose è posto il bene. Il bene, la legalità delle cose. Il bene è base e principio di tutto. Considerate che siete buoni e che il bene è la base della vita umana. Tu non puoi essere intelligente finché non hai un’idea principale in te. L’idea principale è il bene. Se hai il bene, puoi lavorare dove vuoi e puoi fare ciò che vuoi.

    Quale pensiero è rimasto nella vostra mente? Alcuni di voi diranno: “Questo è un compito difficile.” Per l’essere umano non è difficile aprire gli occhi. Esiste qualche difficoltà nel percepire la luce? Essa entra da sola. Non hai bisogno di prendere aria, anch’essa entra da sola. Apri i tuoi occhi, apri i tuoi polmoni. Quale difficoltà esiste nel mangiare? Apri la tua bocca. Vi metterai un po’ di pane, lo masticherai, esso da solo va al suo posto e, quando vi arriva, vi sono altri che compiono il lavoro. L’uomo non deve fare nulla, gli altri lavorano per lui. Ora dico: cambierete il metodo, accetterete uno dei metodi. Uno dei metodi principale è: senza il bene nel mondo, non vi è alcun progresso. Tutte le cose senza il bene sono senza valore. Rimane solo il bene.

    Alzatevi ora e pronunciate la seguente formula:

    Il bene è la base della nostra vita!

     

     

    VI lezione della Classe occulta speciale

    17.X.1930, venerdì, ore 6.00

    Izgrev, Sofia

     

     


    [1] Tarnovo e Sevlievo sono delle città in Bulgaria centrale.

     


  18.  
     

    L’ideale delle grandi anime

     

     

            La vita terrestre rappresenta una grande scuola in cui le anime vengono educate per acquisire la propria Via della Verità, che porta al Primo Principio della Vita: Dio. Nei secoli passati sono state date varie interpretazioni dei Libri Sacri. Alcune di queste interpretazioni erano soddisfacenti, secondo il loro tempo, ma alcune devono invece essere interpretate in base all’attuale Verità, e ciò rappresenta la cosa più importante per lo sviluppo dello Spirito umano.

     

            Alcune regole per esercitarsi: chiedi l’Amore, cerca la Saggezza, bussa alla Verità. Dove la Verità è, lì vai. Dove la Saggezza illumina, lì pensa. Dove l’Amore è, lì vivi. Rallegrati per la più piccola acquisizione e ringrazia Dio per averti permesso di vedere ciò che è grande nella Vita nascosto nel poco. Rallegrati per ciò che è in tè, che cresce e si sviluppa, cresce e matura.

     

            Credi nell’irrealizzabile, credi nell’impossibile per vedere la loro realtà e la loro realizzabilità. Dio è il Dio dell’irrealizzabile, dell’impossibile. Lui ha creato il mondo per questo. Se noi cerchiamo il possibile, cerchiamo la comunicazione con le persone. Se cerchiamo l’impossibile, l’irrealizzabile, cerchiamo la comunicazione con Dio, e questo è il pieno senso della Vita. I benefici sulla Terra sono reali solo quando vengono attraverso l’impossibile, l’irrealizzabile. Questa è la Via dell’Uno e del Perfetto. Questa è la Via dell’inaccessibile. In Lui trovano posto tutti i benefici.

     

            E, dunque, l’Amore è Amore della Vita irrealizzabile. La Saggezza è Saggezza della Luce interna irrealizzabile. E la Verità, Verità della Libertà illimitata. Le sofferenze e le fatiche sono confini tra il possibile e l’impossibile, tra il realizzabile e l’irrealizzabile. Le gioie e i doni sono frutti dell’irrealizzabile, dell’impossibile. Questo è l’ideale delle grandi anime che servono il Signore: tutta la pienezza. Loro non cercano il realizzabile e il possibile. Per loro questo è un fatto del passato. L’irrealizzabile e l’impossibile, invece, è un fatto del futuro. Per loro il presente è l’Amore, la Saggezza, la Verità, la Vita, la Luce interna, la Libertà. Questo sono le Vie, i metodi tramite i quali l’irrealizzabile, l’impossibile danno i propri benefici. Da lì viene la forza della Vita, il pensiero chiaro dello Spirito.

     

            Questa è la Via dell’Unico e la Via del Perfetto, questa è la Via dell’inaccessibile. In Lui trovano posto tutti i benefici. Così dice Colui che è irrealizzabile: Io sono una Via per l’Amore, una Via per la Saggezza, una Via per la Verità. Laddove sono la Vita, la Luce interna, la Libertà, lì vi sono anche Io.

     

     

     

     

                IX lezione della classe occulta speciale

    del 7 novembre 1930

    tenuta dal Maestro Beinsa Douno

    Sofia - Izgrev

     


  19.  
     
     
     

    Legge per la Fede e l’Amore

     

     

     

              Riflessione.

     

              Il tema per la prossima volta: “Le caratteristiche distintive dell’odio e dell’amore”.

     

              Spesso si parla del significato dei numeri. Con “numero” intendiamo un rapporto e un legame. Un rapporto e un legame tra che cosa? Diciamo: un rapporto tra anime, legami tra anime. Nell’anima umana e nello spirito umano vi sono delle manifestazioni nascoste che devono manifestarsi o materializzarsi. Per questo sono necessari uno spazio e una forma. Un rapporto, o un legame, esiste tra due esseri almeno. Una persona da sola non può avere un rapporto. Di conseguenza, quando parliamo dell’unità, abbiamo in mente l’Esistenza. Quando parliamo dell’unità, intendiamo una pietra, un albero, un cristallo, un uccello, una persona, un angelo, un Dio. Tutti gli altri numeri sono delle parti dell’unità, cioè l’unità è suddivisa in parti più piccole in ordine ascendente o discendente. Quando arrivate allo zero, non è importante che sappiate che cosa rappresenta l’unità. Nonostante questo, voi volete sapere che cos’è l’unità, cioè Dio. Volete sapere quale forma Lui ha. Questo non è importante. Sappiate che Dio si manifesta in ogni forma: nella pietra, nell’albero, nel sole, nelle stelle, nell’uomo, nell’angelo - nelle forme piccole e in quelle grandi. Vedere Dio, ciò dipende dalla vostra coscienza.

     

              La coscienza delle persone attuali è sveglia per le cose ordinarie, ma non per quelle straordinarie. A che cosa pensa la formica? A delle cose ordinarie. Per quanto sia istruita, la formica non può pensare a niente di più elevato di questo, di ciò che si riferisce alla sua vita. Essa non può pensare all’uomo. Non ha alcuna idea di lui. Nemmeno l’ape, che ha una cultura più elevata rispetto a quella della formica, pensa mai all’uomo. La cultura dell’ape è chiusa in un alveare, in cui viene mantenuta una purezza assoluta. La loro cultura non ammette alcun ospedale. Se un’ape si ammala, subito la portano fuori, affinché possa morire e, dopo un periodo di tempo, si reincarna. Le api vivono in una coscienza collettiva. Che cosa si può dire della coscienza delle persone attuali? Loro vivono con concetti distorti, sbagliati delle cose, anche di se stessi. Per esempio, a volte si sottovalutano, a volte si sopravvalutano. Dovete correggere la vostra opinione di voi stessi. Sappiate però che, per quanto siate elevati o vi troviate a un livello basso, se Dio non presta attenzione a voi, voi non valete nulla, nemmeno esistereste. Uno dei vostri errori è che non avete un rapporto verso Dio. Quante volte Lui vi ha aiutato e vi aiuta! Lui passa vicino a voi, vi tocca la testa, ma voi siete occupati, mangiate, non Gli prestate attenzione. Anche voi, come il ragno, avete preso una mosca e succhiate il suo sangue. È bene ciò che fai, nutriti, ma sappi che così come succhi il sangue della mosca, così succhieranno anche il tuo sangue. Faranno lo stesso a te, ciò che tu fai agli altri. Tu ti lamenti che ti mangiano. Questo non è male. È un privilegio che ti mangino, ma devi sapere chi ti mangia. Se ti mangia qualcuno che sta al di sopra di te, va bene, ma che non sia uno che sta al di sotto di te.

     

              E dunque, non chiedete quale sia Dio. Non fatevi influenzare dalle idee delle altre persone. Ognuno pensi Dio come vuole. Le loro idee vi servano solo come un’aggiunta, ma voi stessi dovete avere un concetto chiaro, determinato, interiore su Dio. Ognuno dica: “Poiché vivo, la mia vita proviene da Dio. Poiché penso, sento e agisco, il mio pensiero, il mio sentimento e la mia azione provengono da Dio. Poiché mi muovo, il mio movimento proviene da Dio.” Nel mondo Divino non esiste un inizio e una fine delle cose. Se vediamo un qualche inizio e una qualche fine, queste sono delle situazioni illusorie.

     

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     Immaginatevi di avere un centro cosciente che vuole manifestarsi. Se questo centro è un seme, prima crescerà, poi metterà foglie e rami e alla fine fiorirà. Così esso manda il proprio profumo a dei chilometri nello spazio, e con esso invita degli ospiti a un banchetto. Le api, gli scarabei, le farfalle ricevono un invito. Vestono i loro abiti da parata e vanno al banchetto. Si radunano giungendo da diverse parti e da diverse destinazioni, in forma di raggi, e arrivano verso il centro di riferimento. Le energie che escono dal centro sono positive. Se incontrano qualche contrapposizione, si rifrangono, cambiano la loro direzione. Quando l’uomo percepisce certe energie, lui deve diventare negativo. Se è un credente, deve essere sempre negativo, perché la fede è una forza percettiva. Chi vuole percepire qualcosa da Dio, deve avere Fede in Lui, cioè essere negativo. Finché non diventi negativo, non puoi percepire nulla. La Fede apre l’anima umana. Dico: se vuoi percepire qualcosa, devi aprirti come un fiore, far entrare la Luce in te. Solo così verrà la benedizione Divina in te. Dite: “Ho pregato, perciò è venuta.” Tu pregherai perché la preghiera è necessaria, ma non penserai che con la preghiera tu hai chiamato la benedizione di Dio. Tu sei obbligato a pregare. Se non preghi, morirai. Puoi dire che, dopo aver fatto 20 inspirazioni, bisogna che tu venga pagato per questo? Tu sei obbligato a respirare. Qualcuno dice: “Sono passati così tanti anni da quando prego Dio, e Lui non mi ha dato nulla.” Non dici la verità. Non è permesso allo studente occulto di parlare così. Hai una faccia, degli occhi, un naso, una bocca, hai un cervello e un cuore, cioè il sistema nervoso principale e il sistema nervoso simpatico. Puoi pensare, sentire e agire. Dopo tutto ciò, puoi dire che Dio non ti ha dato nulla? Molti e persone avanzate e ordinarie pensano che Dio non abbia dato loro nulla, ma sono sulla strada sbagliata. Sono delle tentazioni che passano attraverso la mente di tutte le persone. Direte che il diavolo vi tenta. Che cosa è il diavolo in realtà?

     

              Un giovane ragazzo è disperato, non vuole più vivere. Sta là e pensa perché Dio l’abbia creato. È una tentazione. Un altro ragazzo povero non ha vestiti da mettere. Va per le strade e incontra delle persone vestite bene e si meraviglia perché lui invece non ha vestiti. È una tentazione. Un ragazzo studia all’università ma, vedendo una bella ragazza, abbandona l’università e la segue. La perseguita, per vedere con chi si incontra. Anche questa è una tentazione. Il diavolo ha afferrato forte questi ragazzi e non li lascia. La ragazza non sa nulla di questo ragazzo, mentre lui non può più studiare, pensa sempre a lei. Il professore insegna, mentre lui pensa alla ragazza. Quando giunge il momento dell’esame, lui fallisce. Non è contento di se stesso e dice: “Perché ho trovato questa ragazza che mi ha confuso la mente? Se non ci fosse stata lei, non avrei fallito all’esame.” La ragazza non è colpevole. Lei è buona, una ragazza pia, va a fare del bene, mentre lui corre dietro di lei. È una combinazione di fatti in cui il ragazzo è incappato senza volerlo. Il ragazzo doveva dirsi: “Questa ragazza è bella poiché è studiosa. È stata brava e ubbidiente, ha amato sua madre e suo padre. Io non sono studioso come lei, perciò devo studiare senza deviarmi dalla mia strada.” In verità, le persone belle sono studiose. Di principio è così. Se anche voi poi siate d’accordo con me è un’altra questione.

     

              Che cosa rappresenta la bellezza? Essa dà vita, dà senso alle cose e non si perde mai. Una bellezza che compare e si perde non è vera. È un riflesso, un’ombra di qualcosa. La bellezza è una qualità dell’anima umana. Quando l’anima si manifesta, l’essere umano diventa bello. La persona bella ha dei tratti particolari sul volto, un’espressione particolare degli occhi. Quando guarda qualcuno, penetra in profondità nella sua anima senza disturbarlo. Sa che in lei vive lo Spirito. Nel suo sguardo si cela Amore. Perciò si dice che puoi conoscere una persona solo amandola. Dall’esterno, per quanto la ami, non puoi conoscerla. Pensare di conoscere una persona dall’esterno significa conoscerla in base ai suoi risultati, in base al suo passato. In effetti, è impossibile conoscere l’uomo in base ai suoi risultati.

     

              Qualcuno dice: “Io sono una buona persona.” Non dire così. Il bene vive in ognuno come una forza che sostiene la sua libertà. Il male è una forza che limita la libertà umana. In questo senso, l’uomo deve costantemente manifestare il bene come base della propria vita. L’uomo è tanto buono quanto manifesta e percepisce il bene in sé. Se il bene partecipa in tutto ciò che dici e fai, tu costantemente ti liberi. Ciò che limita la mente, il cuore e la volontà dell’uomo è il male. Per quanto riguarda l’anima, il male non può limitarla, ma può causarle delle sofferenze. Conoscendo la propria forza distruttiva, il male cerca di non manifestare tutta la sua forza. Qualcuno dice che il male è un peccato immesso nell’uomo. Di regola, il peccato è un risultato del male. Alcuni confondono il peccato con il male. Sono due cose diverse. Il peccato è un risultato del male; invece, il male è una forza ragionevole che distrugge e limita. Anch’esso ha la sua funzione. Una volta il male era una forza di limitazione, ma oggi, in base alla funzione che svolge, passa per una forza negativa. Sapendo questo, non occupatevi del male, non pensate a esso. Dite di qualcuno che è una persona maligna, cattiva. È un risultato. Il male è una forza ragionevole. Se ricadi sotto la sua influenza, perderai la tua libertà e non ti manifesterai correttamente. Se ricadi sotto l’influenza del bene, conserverai la tua libertà e la tua salute. Sii buono sia da fuori, sia da dentro, per capire che vai sulla via del bene. Dio attira le persone buone verso di Sé. Chi manifesta il bene, compie facilmente i propri compiti. Se manifesta il male, rinuncia ai propri compiti. Quando sbaglia, l’uomo attira l’Amore di Dio verso se stesso. Quando fa del bene, attira la libertà. L’Amore viene per salvarci. È la madre[1] che viene per salvare il proprio figlio che non va sulla strada giusta. Questo figlio arreca sofferenze alla madre, ma ciò nonostante ella lo salva.

     

              Molti si chiedono che cosa hanno imparato, seguendo questa via per così tanti anni. Se non aveste studiato, non avreste imparato nulla. “Che cosa ho acquisito esibendomi per ben 20 anni?”. Se in questo tempo avessi commercializzato guadagnando soldi, che cosa avresti acquisito di particolare? Se sapessi a quale distanza dalla Terra si trovano Venere e Saturno, che cosa acquisiresti? L’attuale conoscenza è relativa. Tra migliaia di anni questa distanza cambierà. Allora, che cosa sapevi? Quanto costerà la tua conoscenza? Nella Natura tutto cambia. Le persone attuali fanno dei calcoli in un modo. Nel futuro faranno i loro calcoli in un altro modo. Oggi uno scienziato lavora su un problema 2-3 anni. Nel futuro questo problema si risolverà in 5 minuti. Come si realizzerà questo? Dipenderà dalla velocità del pensiero. Se vai al Sole con il treno veloce, vi arriverai in 250 anni. Se ti muovi con la velocità della Luce, vi arriverai in 8 minuti. L’attuale maniera di viaggiare è lenta. Dovunque passi, avrai la possibilità di fermarti, di guardare le cose e studiarle.

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              Nella figura avete due forze che agiscono in direzione opposta. Esse formano un’iperbole in cui la forza che agisce da dentro è più grande delle forze esterne e degli ostacoli. Perciò il loro movimento è ascendente. Tale è la situazione del giovane. Voi siete un bambino, crescete verso l’alto. La vostra forza è più grande dell’azione esterna. Diventate ventenne, crescete ancora. Diventate trentenne, quarantenne, la crescita si ferma. Se arrivate a 50-60 anni, la vostra forza già diminuisce, la vostra schiena dorsale non resiste agli ostacoli esterni e gradualmente comincia a piegarsi. Se la vostra forza interna non diminuisse, voi dovreste essere dritti, senza alcuna curvatura della schiena. La stessa Legge si riferisce anche al pensiero. Fino a un certo momento esso cresce, tiene una direzione ascendente, finché poi comincia a ingobbire. Dite: “Le Leggi eterne non possono essere risolte.” Non è necessario risolverle. Dovete pensare correttamente. Non è detto da nessuna parte che dovete risolvere i segreti del Sole, ma la vostra anima deve avere un rapporto verso la Luce in modo che la studiate. Dio ha una relazione verso di noi e ci studia. “Che cosa è Dio.” Questo è uno dei grandi segreti che non può essere risolto. Quando lo risolverai, diventerai uno con Dio. “Voglio sapere tutto.” Dopo aver imparato tutto, tu scomparirai. La scomparsa non è una scienza. Ora devi avere Fede. “Che cosa è la Fede.” È una forza negativa attraverso la quale percepisci il beneficio che ti viene dato. Perciò, devi aprire la tua mente, il tuo cuore e la tua anima per percepire. Senza Fede in Dio, l’Amore non si manifesta. È detto: “Dio è Amore.” Di conseguenza, quando Dio manifesta il Suo Amore verso di noi, noi manifesteremo la nostra Fede verso di Lui. Quando noi manifestiamo il nostro Amore verso Dio, Lui manifesta la Sua Fede verso di noi. Detto in altre parole: quando noi manifestiamo Amore verso Dio, Lui manifesta la Sua Saggezza verso di noi e ci studia. Lui è silenzioso e tranquillo, osserva ciò che facciamo e giudica correttamente ogni cosa secondo le Leggi della Saggezza. Approva ciò che è giusto, ciò che è scorretto lo mette da parte. Alla fine dice: “Fermati!”.

     

              Cristo dice: “Non sono venuto a compiere la mia volontà, ma la volontà di Colui Che mi ha mandato.” Come riconoscete se state compiendo la volontà di Dio? Questo si riconosce nelle piccole cose. Se chiedete qualcosa di piccolo a Dio e Lui vi ascolta, voi compite la Sua volontà. “Dio non mi ascolta.” Come può ascoltarti quando gli parli in un linguaggio incomprensibile? Parla in un linguaggio comprensibile, affinché ti ascolti.

     

              Dite: “È grande il male nel mondo.” Rispondo: Anche il bene è grande. Il male e il bene sono due sorelle: l’una è brutta, l’altra è bella. Non esiste un essere più brutto del male. Non esiste un essere più bello del bene. Una volta visto il male, non vorrai più incontrarlo. Una volta visto il bene, vorrai sempre vederlo. Il male è una bruttezza nell’essere umano. Una giovane, ma brutta turca ha sposato un ricco turco. Secondo il costume turco, lei poteva alzare il velo dalla sua faccia solo davanti al marito e ai suoi parenti e l’ha chiesto: “Davanti a chi posso scoprirmi?” – “Davanti a chiunque tu voglia, ma non davanti a me.”

     

              Come studenti di una scuola occulta, voi dovete studiare le scienze occulte. Qualcuno si lamenta per il fatto che non ha conoscenze, non può leggere la mano. È un lavoro facile. Leggerai alcuni tratti di chiromanzia e imparerai qualcosa. È importante avere intuizione. Essa aiuta nelle scienze occulte. Vedi un fiume, sai quanto è largo ma non sai la sua profondità. Prendi un sasso, lo getti e determini la profondità del fiume. L’intuizione è il sasso che getti. Essa aiuta nella risoluzione dei compiti difficili. Il cuore umano è un fiume di cui prima devi sapere la profondità, poi la larghezza. La linea del cuore nell’essere umano ha profondità e larghezza che bisogna studiare. Questa linea va in direzione opposta a quella mentale. La linea della vita determina il limite dell’Amore sul quale è posto il mondo Divino. Dici che Dio non esiste. Finché hai un pollice, Dio esiste per te. Se ti tagliano il pollice, Dio smette di esistere. Dunque, il pollice è ciò che è Divino nell’essere umano. Esso deve muoversi costantemente. Se ti ammali, muovi il pollice.

     

              Vi darò un esercizio per il pollice. Finché non ottenete un risultato dall’esercizio, non parlatene alle persone esterne. Perché? Poiché tra la vostra coscienza e la loro non vi è armonia, entrereste in una situazione difficile da cui è difficile uscire. Sei un commerciante, i tuoi affari non vanno bene. Siediti su una sedia e comincia l’esercizio. Porta in avanti la tua mano destra, con il palmo verso il basso, e tocca consecutivamente con il pollice tutte le altre dita della mano: il mignolo, l’anulare, il medio, l’indice. Dopo gira la stessa mano con la palma verso l’alto e fai lo stesso esercizio. Poi fai i due esercizi con la mano sinistra, prima con il palmo verso il basso, poi con verso l’alto. Dopo aver finito l’esercizio, sentirai un’illuminazione della tua mente e troverai un modo per sistemare i tuoi affari. Se non hai una buona predisposizione, fai lo stesso esercizio. Sei addolorato, fai l’esercizio. Il pollice, essendo rappresentante dell’Amore Divino, trasmetterà qualcosa di sé alle altre dita. Questo aiuterà il tuo cervello e il presso solare ed essi cominceranno a funzionare.

     

              Una persona sta in piedi, piega le spalle e tace. È nei guai e i suoi affari non vanno bene. Un’altra ha le mani incrociate davanti. Perché? È impoverito, non sa che cosa fare. Qualcuno porta le sue mani dietro, è finito nei guai. I turchi tengono le mani in questa posizione. Un altro cammina, agita le sue mani avanti e indietro, a destra e a sinistra. Neanche questo è corretto. Camminando, tenete le braccia e le gambe parallelamente. Le braccia e le gambe devono sapere che hanno un padrone che le guida. Il movimento corretto delle braccia e delle gambe regola il sistema nervoso cerebrale.

     

              Molti stanno in un posto e pensano ai miracoli, a grandi cose. Ringraziate voi stessi di non essere ancora pronti per i miracoli. Verrà un giorno in cui farete miracoli, ma non è ancora tempo. Non illudetevi nei vostri desideri. Se si tratta di miracoli, la tecnologia contemporanea non è lontana da essi. Dobbiamo avere una compressione corretta, filosofica delle cose. Compi miracoli con te stesso. Hai perso la Fede. Trova la ragione di questo e aiutati. Ecco un miracolo. Vuoi alzarti alle 4 di mattina per fare qualche lavoro ma non ci riesci. Che cosa devi fare? Se vuoi alzarti presto, prenditi il pollice della mano sinistra con il pollice e l’indice della mano destra e dì: “Domani voglio alzarmi alle 4 del mattino.” Fai lo stesso con la mano destra, prendi il pollice della mano destra con il pollice e l’indice della mano sinistra e dì le stesse parole. In questo modo ti colleghi alle forze del mondo ragionevole e le chiami come testimoni. Dietro il pollice stanno esseri del mondo ragionevole con cui ti colleghi. È un’antenna. Tu prendi il telefono e cominci a parlare. Le dita sono delle antenne tramite le quali l’essere umano si collega al mondo spirituale. “Ci riuscirò?”. Se non dubiti, ci riuscirai. “Perché dubito?”. Perché hai buoi nella mente.

     

              L'oscurità indica che non hai una relazione verso le cose: o la tua fede è indebolita, o il tuo amore non si manifesta. Dove vi è oscurità, si verifica acidazione. Se la tua fede è passiva mentre lo spirito è attivo, le cose si ordinano bene. Se tutto in te si neutralizza, così come si ottengono i solfati nella chimica, ogni crescita cessa. Allora dici: “Non mi interessa più niente.” Se sei un violinista, getti il violino da parte. Non gettarlo, prendilo e comincia a suonare, a studiare ogni tono, ogni movimento dell’archetto. Io faccio questo ogni giorno per 5-10 minuti. “Che cosa hai acquisito?”. Ho acquisito molto. Io non tendo a diventare un filosofo, un santo o un angelo, da tempo lo sono. Ora qualcuno vuole diventare un santo. Lui è un santo, ma non crede in questo. Tu per primo devi renderti conto che Dio ti ha creato buono e sei tale. Se aspetti che le persone ti riconoscano per buono, i tuoi affari sono crollati. Da solo troverai il bene nella tua mente e nel tuo cuore e lo manifesterai. Se si è verificato qualcosa di negativo in te, lo filtrerai. “Non capisco certe cose.” Che cosa vuoi capire? Nel caso concreto capirai solo la Legge della Fede e dell’Amore, non ti serve altro.

     

              La fede ti rilascerà un credito. Fin quando hai fede in una persona, fino ad allora lei ti rilascerà credito. Fin quando puoi fare qualcosa per lei, fino ad allora ti amerà. Quanto hai manifestato il tuo amore verso di lei, tanto anche lei manifesterà il proprio amore verso di te. L’Amore porta le acquisizioni. Come il lavoro determina le acquisizioni, così anche l’Amore. Secondo me il lavoro e l’Amore sono la stessa cosa. La Fede è uno stato d’attesa. Hai fede e aspetti che venga la benedizione di Dio. Una volta venuta le benedizione, tu prendi la zappa, il pennello e la piuma e vai al lavoro. Sono sempre delle cariche d’onore.

     

              Un giorno vedo un fratello portare acqua in un barile. Dopo avermi visto, si è fermato e mi ha detto: “Maestro, sono nei guai.” Una volta sei finito nei guai, ma ora, portando acqua, arrangi i tuoi affari. Pensa che il barile sia pieno d’oro. Portare quest’acqua a persone che hanno sete costa miliardi. Tutti ti ringrazieranno. Così creerai un legame corretto con loro. L’uomo deve portare acqua, comprare pane da solo, senza vergognarsi. L’acqua rappresenta la Vita, il pane rappresenta la Parola di Dio. Tutto il giorno tu porti la parola tra le persone. Alcuni la accettano, altri no. Dicono che il tuo pane non vale. Se non vale, fai un pane più buono per soddisfarle.

     

              Un evangelista raccontava che dopo aver predicato per anni alle persone, pochi hanno accettato la parola. La maggior parte si rivolgeva con dubbio verso di lui. Molto naturalmente, le persone non si interessavano alle sue predicazioni. È diverso se parla loro di arricchimento. Provi a dire loro, dove è stato interrato dell’oro e vedrà quante persone lo inseguiranno. Ognuno si interessa dell’oro, ma pochi della parola di Dio.

     

              Chiedo: esiste una più grande ricchezza di quella che miglioriate la vostra vita? Ogni persona può diventare un cercatore di tesori. È sufficiente prendere la bacchetta e andare in giro con essa. Se uno ha amore verso l’oro, saprà dove è interrato, come il cane trova la lepre in base alle sue tracce. Dopo aver trovato le tracce dell’oro, nasconderai la tua bacchetta. Dite: “Scavare l’oro dalla terra non è Divino.” Tu presti denaro contro interesse, è Divino? Prendere di più dando di meno, è Divino? È Divino dare di più e prendere di meno. La stessa Legge si riferisce anche alla conoscenza. Darai di più, prenderai di meno. Perché? Prendendo di meno, lo lavorerai bene. Se prendi molte conoscenze, le accumulerai senza assimilarle. Tramite la conoscenza tu conservi i sentimenti e i pensieri chiari e belli.

     

              Una giovane sorella mi raccontava come affronta le tentazioni. Quando incontrava una persona cattiva, diceva a se stessa: “Anche in questa persona vive Dio. Lui è buono.” Ha ragione la sorella. Di natura l’essere umano è buono, ma di manifestazioni può essere cattivo. Quando manifesta il male? Quando gli viene tolto qualcosa. Prendi alla madre il suo figlio e lei diventerà feroce. Prendi il denaro del commerciante e lui diventerà feroce. Dì una parola offensiva a qualcuno e lui diventerà feroce. Restituisci figlio alla madre affinché il suo cuore si apra. Restituisci il denaro al commerciante per calmarlo. Dì una buona parola all’offeso per predisporlo.

     

              Ora voi volete sapere se Dio vi ama o meno. Se finora non l’avete capito, voi siete da compatire. Dio vi ama e ha dimostrato che vi ama. Ora voi dovete amarLo e dimostrare questo. Voi pensate di amare Dio e aspettate che Lui vi ricompensi per il vostro amore. È una comprensione sbagliata. Giovani e vecchi, il vostro compito è servire Dio. Lui vi ha dato Libertà, che dovete manifestare nel servizio di Dio. Come servirai Dio? Con Amore. Dì: “Signore, benedici tutti coloro che compiono la Tua volontà. Colma i loro cuori del Tuo Amore.” Qualcuno vuole convincere il suo prossimo che Dio esiste. Lui da molto tempo sa questo, non vi è motivo per il quale convincerlo. Colui al quale predici è già risvegliato, lui ti aspetta da molto tempo. Lo studente deve aspettare il suo maestro. Lui ha uno stimolo interno per un lavoro ragionevole.

     

              Voi vi lamentate del fatto che siete invecchiati e incanutiti. Io posso annerire i vostri capelli in una notte, ma a condizione che dedichiate tutta la vostra vita al servizio di Dio. Qualsiasi cosa Lui dica, la compiate. Io posso rendere i poveri ricchi, ma alla stessa condizione: tutta la vita servano Dio. Servire il Signore è la cosa più grande nella vita. Non comprendendo questo, voi pensate solo a voi stessi, pensate che vi manchi qualcosa. Non vi manca nulla. Voi soffrite di abbondanza. Non è male l’abbondanza, ma bisogna servirsene ragionevolmente. Non sono cattive le idee filosofiche del passato, ma oggi vi è qualcosa di nuovo che deve essere applicato. La vita del passato era buona, ma l’attuale epoca porta nuove idee, nuovi metodi.

     

              Vi alzate di mattina, ringraziate Dio. Se siete predisposti o meno, non è importante. Ringraziate sempre Dio. Così comparirà Luce nella vostra mente e comincerete a pensare e ad agire correttamente. Così vi incoraggerete a seguire la Via giusta. Gli incoraggiamenti e gli scoraggiamenti hanno un proprio aspetto buono. Devi scoraggiarti per ricevere qualcosa dal Signore. Devi incoraggiarti affinché si manifesti l’Amore per mezzo di te. Nella vita vi sono cose vecchie, che hanno vissuto il proprio tempo, e cose nuove, per le quali le menti umane non sono ancora pronte. Quando Davide combatté contro Golia, Saul gli diede tutte le armi nuove e moderne per combattere. Davide, però, gettò la lancia e la spada da parte e prese la sua fionda. Lui disse a Saul: “Queste cose non sono per me.” Con la sua fionda egli vinse contro Golia. Tu puoi essere ricco, avere una casa e un patrimonio, questo è un’attrezzatura moderna. Tu getti la ricchezza da parte, rinunci alla casa e come un povero assoluto esci con la fionda e uccidi Golia. Se sei povero e forte, vedendo che un bandito aggredisce un uomo ricco, lo getterai a terra. Se sei solo povero, gli dirai: “Rapina questo ricco. Non rapinare il povero. Anche io sono povero, mi aspetto che tu mi dia da mangiare. Sono contento di aver incontrato una tale persona sulla mia strada.” Dite: “E se il bandito aggredisce noi?”. Non preoccupatevi, lui sa chi aggredire e rapinare. Se sei debole e povero, darai un buffetto sul dosso al bandito e dirai: “Cerco un tale uomo: che rapini i ricchi e che dia ai poveri.” Dico: cercate la ricchezza interna, quella che avete acquisito da soli o ricevuto in eredità. Per essere ricco all’interno, devi avere un certo capitale. Senza questo capitale non si può parlare di ricchezza. La ricchezza esterna viene determinata in base alla quantità d’oro che una persona ha nel suo sangue. Se non fosse così, tutte le persone sarebbero ricche. Molti milionari americani sono diventati mendicanti. Perché? Non avevano questa quantità d’oro nel sangue che corrispondesse alla ricchezza esterna. Colui che ha oro nel suo sangue non può mai perdere la sua ricchezza e impoverirsi.

     

              Che cosa rappresenta l’oro nel sangue umano? Come si esprime all’esterno? Come bontà e nobiltà. Dunque, la bontà e la nobiltà sono immesse nell’uomo come un capitale che bisogna elaborare. Di conseguenza, se il bene non è immesso nell’uomo, lui non può mai diventare buono. Perciò dico: Compi il bene! “Quando diventerò buono, lo farò.” Non si parla così. Il bene è in te e tu devi elaborarlo e manifestarlo. Manifestate il bene. Manifestate anche l’Amore. Qual è la ragione del fatto che voi manifestate amore verso alcune persone, mentre non lo manifestate verso altre? La loro forza negativa. Quando questa forza in una persona è grande, il vostro amore non può manifestarsi nei loro confronti. Per manifestare pienamente il bene in sé, l’uomo deve stare al di sopra delle persone ordinarie, in modo che non lo influenzino. Vi sono persone cattive, più forti di voi, e quando ricadete nel loro ambito, cominciate a farvi influenzare da loro. Il loro pensiero è più forte del vostro e voi cominciate a dubitare e a esitare, la vostra fede si indebolisce. Se viene una tale persona da voi, comincia a parlare contro Dio, a negare la Sua esistenza. Lui nega il Signore perché nel passato era un filosofo e si opponeva agli idoli. Lui ha dimenticato che gli idoli esistevano una volta e, dopo essere venuto sulla Terra, ha predicato alle persone che Dio non esiste. Gli idoli sono scomparsi alcune migliaia di anni fa, ma l’idolatria non ha nulla a che vedere con l’idea su Dio. Gli antichi egiziani veneravano Api[2]. È un resto dei tempi passati, di quando le persone veneravano tutti gli esseri. Loro credevano che Dio vive in ogni essere vivente. Di seguito, quando persero l’idea su Dio, in loro rimase solo l’idea di venerare gli animali, principalmente quelli che consideravano sacri.

     

              Gli antichi egiziani veneravano anche il coccodrillo. Di conseguenza, le persone che negano Dio vogliono dire che non riconoscono questo Dio in cui gli antichi egiziani credevano. Oggi dovete crearvi una comprensione corretta su Dio, sapere che Lui si manifesta tramite i pensieri umani, i sentimenti e le azioni. Quando comincia a credere nel vero Dio, l’essere umano è pronto a rinunciare a tutto ciò che è temporaneo sulla Terra: alla propria ricchezza, alla propria posizione. Pur essendo un re, è pronto a occupare la posizione più bassa. Se volete diventare forti, fatevi favori vicendevolmente. Il forte serva il debole, come la madre serve il proprio figlio. Come studenti, lavorate per il rafforzamento della vostra volontà. Muovete le vostre dita, soprattutto il pollice. Quando viene un buon pensiero nella vostra mente, non rimandatelo. Se volete rafforzare la vostra volontà, applicate subito il pensiero. Con il rafforzamento della volontà, rafforzerete anche il vostro corpo. Tutti gli organi cominceranno a funzionare bene. Il pollice è il principio Divino nell’essere umano. Muovendo il dito dirai a te stesso: “Dio esiste!”. “Sono molto nei guai.” Non sei nei guai. Se viene un pensiero negativo nella tua mente, piega la mano a pugno, metti il pollice sopra e dì: “Dio esiste!”.

     

              Farete diversi esercizi per il rafforzamento della volontà, senza parlarne alle persone. Hai deciso di dare 1000 leva[3] a qualcuno nel nome del Signore. Dà e non dire nulla. Dopo aver dato puoi parlarne. Prima di aver fatto il bene, però, non parlarne. Non tenete i pollici nascosti tra le altre dita. Se li nascondi, la tua volontà si indebolirà. L’indebolimento della volontà è una condizione per l’ammalarsi. Le malattie sono necessarie per il temperamento della volontà. Di conseguenza, qualsiasi malattia tu abbia, tocca la zona malata e dì: “Servirò il Signore.” Rallegrati che la tua gamba si piega e si distende.

     

              È stato determinato quale deve essere l’angolo di piegamento delle braccia e delle gambe. Direte che queste sono cose piccole di cui non dobbiamo occuparci. Se non vi occupate delle cose piccole, non vi occuperete mai di quelle grandi.

     

              Preghiera segreta.

     

     

     

     

     Lezione della Classe occulta generale

    tenuta dal Maestro Beinsa Douno

    il 13 aprile 1932

    Sofia – Izgrev

     

     

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  20.  
     
     
     

    Legge dell’alterazione. Funzioni dei numeri: la ruota della coscienza umana

     

     

     

     

             MOVIMENTO, ALTERAZIONE DEI NUMERI NELLA VITA.

             Solo l’Amore di Dio, solo la Saggezza di Dio, solo la Verità di Dio portano la vita piena.

             Esca uno di voi che sa disegnare e disegni una grande ruota, una ruota nell’acqua. Vedremo il rapporto dei numeri nei diversi posti e la funzione che svolgono. Voi potete chiamare questo: LEGGE DELL’ALTERAZIONE.

              ruota11.jpg

     

             Tutti questi numeri sono della stessa categoria, abbiamo sempre da 1 a 10; ma, in relazione a questa ruota, essi non svolgono le stesse funzioni. Immaginate che questa ruota si muova, che sotto di essa passi il fiume. Immaginate che su questa ruota in corrispondenza di ogni numero siano posti dei secchi; metà di questi secchi sono pieni, i secchi dell’altra metà sono vuoti. Dal basso verso l’alto i secchi escono fuori pieni, mentre verso il basso i secchi scendono vuoti. Tutta la ruota è in movimento. I numeri da 1 a 10 si ripetono 4 volte, abbiamo 4 categorie. Il numero 1 della terza categoria ha preso una certa quantità d’acqua ed è pieno, esso si muove poiché tutta la ruota si muove. Una volta raggiunto il posto più alto, questo numero prende il movimento contrario. I numeri si riempono di un certo contenuto, vanno verso l’alto pieni, ma una volta raggiunto il punto più alto, si svuotano, l’acqua scorre in un’altra direzione, mentre la ruota con i secchi vuoti scende verso il basso.

     

              Quante posizioni può occupare ogni numero in una tale ruota? In una tale ruota voi avete 4 volte il numero cinque: quale sarà la differenza tra di essi? Quali numeri saranno positivi e quali negativi? (Tutti i numeri in basso, dal fiume fino alla grondaia in alto saranno pieni: con segno “più”. Invece tutti i numeri dalla grondaia fino al fiume saranno vuoti: con segno “meno”.) Ora che cos’è che rende i numeri positivi o negativi? (Dipende dal contenuto.) Fate ora un’interpretazione di questo movimento. Se si tratta soltanto di riempire e svuotare i secchi, in questo non vi è alcuna filosofia. Perché se voi accendete un fiammifero, questo è un processo fisico, voi accendete un fuoco; ma, se prendete il fiammifero come un simbolo – il risveglio della coscienza umana, allora la questione è diversa, essa si complica. Si tratta di una coscienza che si muove e questi numeri sono posti sulla ruota. Se i numeri sono stati positivi in W, dall’altra parte - in O -  essi saranno negativi. E, viceversa, i numeri che durante un certo periodo sono stati negativi, poi diventeranno positivi. Ammettiamo ora che la vostra coscienza si muova e il vostro stato cambi. Voi dite che si verifica un cambiamento. Dunque, in che cosa consiste il cambiamento? Immaginate di ricevere un’eredità. Voi ve ne rallegrate. Vi rallegrate fino allo zenit, fino al punto più alto. Una volta passato questo punto, si verifica un miracolo, i secchi si svuotano e voi rimanete senza alcun contenuto e vi meravigliate di come perdete la vostra ricchezza. Come è accaduto tutto ciò? Eri intelligente, possedevi coscienza, ma viene un’altra situazione, come se la tua coscienza cambiasse e tu dici: “ Come è accaduto tutto ciò? Quello che avevo è andato perso”. Dove è andata la tua ricchezza? È andata nella grondaia del giardiniere. Ora, io vi dò questo affinché possiate chiarire alcuni vostri stati che costantemente cambiano. Voi siete posti in queste ruote e i vostri stati cambiano costantemente. Una volta siete gioiosi, una volta siete addolorati, girate dall’uno all’altro lato, chiedete: “Perché il mio stato è cambiato?”, oppure: “Perché ho perso i miei soldi?”. Se tu non avessi perso i tuoi soldi, il giardino e tutta questa verdura non avrebbe potuto crescere, ma grazie al fatto che hai perso tutte quelle ricchezze, la verdura viene innaffiata, nasce e il giardino cresce. E, grazie al fatto che la ricchezza è inesauribile laddove la prendete, ne prenderai ancora e innaffierai il giardino. Ora, questa situazione è puramente meccanica, ma immaginate che, come essere umano, tu hai sete; dunque, una volta riempito questo secchio, che cosa devi fare? Dal punto di vista fisico, devi tenere l’acqua, la sera essa si riversa. Tu dici: “Non so come è successo questo, ora si riempie, ora si svuota. Non capisco questa grande legge.” Chiedo: se tu sei un essere organico con questa coscienza, che cosa farai? Se hai sete, berrai, mentre il resto andrà nella grondaia del giardiniere.

     

              Ora, noi diciamo: utilizzate il tempo. Quale tempo utilizzerai? Un utilizzo del tempo è solo quello che riempie i vostri numeri di contenuto, che può dissetarvi. Ma tutta l’acqua, tutto il contenuto non soddisferà la vostra sete. E nella Natura si dice che le nostre sofferenze servono per un beneficio degli altri. E le vostre sofferenze derivano dal fatto che avete perso qualcosa. Voi pensate che esso sia la vostra ricchezza e che sia solo per voi. Non è per voi. Per voi è solo il poco che potete bere in un dato momento, in un dato caso e del quale potete rallegrarvi. Che cosa è la gioia? La piccola gioia è la retribuzione. Tu fai un piccolo lavoro e la Natura ti dà una piccola gioia. Rallegratene. È la retribuzione! Il resto è un’illusione, non è la retribuzione. Tu dici: “Quanto ho io!”. Tutto ciò che hai, per quanto sia tanto, andrà nella grondaia del giardiniere. Dove troverai il tuo proprio beneficio? Noi diciamo: il nostro beneficio è il beneficio del tutto. Come ho chiamato il titolo? LEGGE DI ALTERAZIONE. Quando si tratta di alterazione, si intende un movimento della coscienza. Possiamo fare un’interpretazione del movimento. Dal movimento fisico possiamo passare a un movimento psichico. Voi volete sapere perché la vostra coscienza cambia? In tutte questa unità sono posti tali secchi. Quando tutti sono vuoti, essi hanno lo stesso peso e si assomigliano, una volta riempiti, essi hanno sempre un determinato peso, ma non sono tutti uguali. Chiedo allora: una volta svuotato un secchio, esso avrà il proprio peso? Ce l’avrà certamente. Quale sarà il peso di un secchio? Mettiamo un determinato peso, 10 grammi. Questi 10 grammi contengono 1000 grammi. Dunque, quello che una persona può fare in un certo caso è 100 volte di più rispetto al peso dell’unità. L’unità può portare un carico 100 volte maggiore. Che cosa succederà quando i secchi si riempiranno e si svuoteranno? Che cosa succederà con questa coscienza? Vi sarà un movimento. Se il processo avviene in una maniera puramente meccanica, per le Leggi che esistono nella Natura, questi secchi si consumeranno totalmente. Con ogni attingimento essi si consumano e perdono del proprio peso. Così i secchi, invece di 10 grammi, diventano di 9,8-9,7 grammi, finché un secchio diventa di 1 solo grammo oppure di 0 grammi. Che cosa succede allora a questo secchio? Se è consumato, esso scompare. Immaginate invece che il processo sia tale quale è nel regno vegetale. In questo caso il processo è contrario, in questo caso infatti non solo ogni secchio non si consuma ma, dopo aver attinto dell’acqua, esso cresce. Se la pianta era inizialmente di 10 grammi, essa diventa di 11, 12, 13, 14 fino a giungere ai 100 grammi. Non può andare oltre. Allora si verifica un’interruzione, il passaggio di una forma in un’altra. Così cambia la coscienza. Una forma della coscienza può cambiare. Per esempio, qui abbiamo la coscienza divisa in coscienza positiva e negativa. Nella coscienza positiva noi ci rendiamo conto di aver acquisito qualcosa. In quella negativa, invece, la nostra coscienza non è spiegata, ma vi è una differenza. Sul disegno vi sono 4 categorie: prima, seconda, terza e quarta. Immaginatevi che in voi si verifichi uno stato della prima categoria e voi dite: “Ho perso tutto” e siete estremamente preoccupati. Nella prima categoria ti tengono un’intera lezione e ti dimostrano che ciò che hai perso non è così essenziale. Tu dici: “Come non è essenziale? C’erano migliaia di cose e tutto è andato perso!”. È andato da qualche parte. Dici: “Ero un grande, ora invece peso appena 10 grammi. Tutto è andato via, si è perso.” In tutto questo processo da 1 a 10, nella prima categoria, ti convinceranno che è così. Una volta giunto alla seconda categoria, ti diranno: “Guadagnerai di nuovo, non aver paura!”. Dopo 5 minuti la tua richezza ritornerà! E tu sei già nella terza categoria! Ciò che ti parla sa che dopo 5 minuti questa ruota raggiungerà il contenuto di questa acqua. E dopo 5 minuti sarai talmente ricco che te ne rallegrerai di nuovo! E allora salterai in alto! Dici: “Questo può essere?”. Lo vedrai.

     

              Dunque, nella prima categoria abbiamo un estremo scoraggiamento. Allora lo stato di tutte queste unità delle diverse categorie non è uguale. Nella prima categoria tu dici: “È andata la vita! Tutto è finito!”. Dopo aver superato O, l’Est della vita, il sole è sorto e tu dici: “È possibile che di  nuovo io riceva, mi sono scoraggiato ma questa cosa può essere corretta. Mi hanno detto che questa cosa si correggerà.” Dunque, nella seconda categoria abbiamo un incoraggiamento; quale segno mettiamo all’incoraggiamento? Metteremo questo segno:ruota2.jpg , è l’acquisizione della coscienza della ricchezza. Quando passiamo verso la terza categoria, diciamo: “È vero, il secchio si è riempito!”. E lui si meraviglia di come è successo. Non si accorge del movimento di questa ruota. Essa è già piena di tutte le ricchezza, di nuovo viene la gioia. Questo avviene nella terza categoria. Ma gli tengono una lezione, una morale. Gli dicono: “Tu hai acquisito una ricchezza così grande, devi essere più generoso, non devi tenere tutto solo per te stesso. Lui tiene la propria ricchezza fino a W, dice: “Nessuno toccherà questo!”. Lui lo tiene per se stesso e dice: “Nessuno toccherà quello che ho, sai quante sofferenze ho subito? Lo tengo con entrambe le mani.” Quando passa l’Ovest e va già verso la quarta categoria, qualcuno gli dice di nuovo: “Comunque devi dare qualcosa.” E tu cominci a convincerti, perché non si può non dare qualcosa, bisogna comunque aiutare anche gli altri. Nella terza categoria vi è un egoismo completo, tieni la ricchezza con entrambe le mani. Lì possiamo mettere questo segno  , lui l’ha presa con entrambe le mani. È l’egoismo estremo. Ma poiché la ruota si muove, lui sente che questa situazione cambierà per lui. Nella quarta categoria lui diventa morale. Come dicono, questa persona è già generosa. Pensa a fare del bene. Qui vi sono tutti i movimenti riformatori, ma è la ruota che li crea. Quando questa ruota si muove, dice: “Dobbiamo fare comunque qualcosa per il Signore! Non si può fare altrimenti.” Ma è la coscienza che li fa pensare così. Perché, nonostante il fatto che lui voglia o meno, la morale verrà e la ruota girerà. Se lui se ne rende conto, se ne rallegra. Metteremo questo segno del benessere, della coscienza morale: ruota4.jpg.

     

              Di conseguenza, nella coscienza compare già il pensiero di aiutare anche gli altri. Voglio indurvi a un’esperienza, perché tutti potete avere il quarto stato attraverso il quale passerete.

     

              Il primo stato è uno stato di estremo scoraggiamento, tu ti sei scoraggiato, non vuoi vivere, vuoi morire, stai male, dici: “Questa cosa non andrà bene! Quanto durerà?”. L’essere umano deve passare tutte queste unità, da 1 a 10, questa è una Legge secondo la quale dovete passare tutte le categorie. Il primo quarto della ruota lo chiamiamo: il quarto dell’estremo scoraggiamento. L’uomo è nella prima categoria. Come chiamiamo la seconda categoria? Incoraggiamento! La terza categoria: acquisizione di ricchezze! Realizzazione degli ideali del mondo! E, in realtà, la realizzazione è lì. La quarta categoria: si risveglia la coscienza morale  nell’essere umano, l’uomo deve essere buono anche nei confronti degli altri. Quando ti renderai conto che devi essere buono anche nei confronti degli altri, devi sapere che sei vicino alla grondaia. E, volente o nolente, tutto il contenuto si riverserà, esso andrà da qualche parte, ma tu non hai perso nulla! Poiche la ruota si muove, esso ritornerà. Verrà un altro incoraggiamento, acquisirai di nuovo ricchezza. E tutta la giornata questa ruota girerà. E la sera dove ti troverai? Esiste una Legge: quando tramonta il sole e la ruota si ferma, alcuni si trovano perfettamente vuoti, altri perfettamente pieni, alcuni invece sono già morali. La ruota si ferma e tutta la notte discutono, tengono delle lezioni tra di loro. Il giorno dopo però viene colui che muove la ruota e le cose ricominciano ad accadere velocemente. La ruota si muove di nuovo.

     

              Ora, questo è un modo per spiegare i vostri stati: scoraggiamento, incoraggiamento, realizzazione e benessere, moralizzazione, di giovani e anziani. Io chiamo anziano colui che, dopo averlo applicato, dice: “Il Signore è buono, nell’altro mondo le cose si ordineranno.” Intende, dopo essere sceso di nuovo giù. Secondo questa Legge (il disegno), l’altro mondo non è giù (il fiume), non è nemmeno lassù. Ora, noi lo cerchiamo sempre lassù. Ora, come è nell’immagine, l’altro mondo è giù. Dunque, il mondo vero in cui voi dite: “Il Signore è buono!”, questo è giù. Dicendo: “Questa cosa si ordinerà quando andrò nell’altro mondo” intende quando la ruota girerà e il secchio scenderà giù e prenderà acqua dalla nuova vita che deve venire nella sua coscienza. Potete chiamarlo come volete. Allora lui si ringiovanirà subito. Dunque, ogni vostro pensiero, ogni vostro desiderio può passara attraverso quattro stati. Prima di tutto vi è l’estremo scoraggiamento. Quando raggiungete l’Est, cominciate a dire: “È possibile che questo cambi, succede, tutto è possibile”. Poi raggiungete il Sud, le vostre speranze si realizzano. E dopo la vostra gioia è un quarto di tutta la ruota. Immaginate che questa ruota giri in 12 ore. In 12 ore essa gira tutto il cerchio. Se l’impostiamo così, quante ore vi rallegrerete? Un quarto di tutta la ruota, 3 ore. Allora determineremo così, se in 12 ore fa un giro, il vostre estremo scoraggiamento durerà 3 ore. Dopo 3 ore il vostro stato cambierà. Verrà un incoraggiamento. Ma anch’esso durerà 3 ore. Dopo, sia la realizzazione sia la moralizzazione dureranno 3 ore. Dopo vi è un altro svuotamento, di nuovo ti scoreggerai, ti incoraggerai e così via. Ma questi miracoli li gira questa ruota della vita. Voi chiamate questo un gioco del destino. Questo non è un gioco del destino. Questo è un compito del destino. Anche la Natura ti dice: “Tu sei messo in un posto d’onore.” Quando arriverà il padrone di questa ruota, toccherà ogni secchio dicendo: “Non aver paura! Io farò girare di nuovo questa ruota. Dopo un certo numero di ore tu sarai di nuovo il più ricco tra tutti e sarai così pieno, non aver paura! Che cosa vuoi?”. E lui incoraggia ognuno. Dunque, da questo punto di vista, chiedo: tutti i vostri scoraggiamenti hanno un loro posto? Le cose diventano già ragionevoli. Non è vero che non vi è alcuna intenzione. Vi è una mancanza di intenzione di renderti infelice. È solo un’alterazione dei numeri. Poiché sei messo a compiere un lavoro, allora passerai attraverso tutti i numeri. Questo si chiama: una funzione della vita. I numeri si muovono, vi è un movimento dei numeri nel mondo. Così ognuno di voi passerà attraverso questa alterazione e nessuno può rimanere sullo stesso posto. Poiché nel fermarsi nello stesso posto non può essere compiuto alcun lavoro: quando un secchio non passa attraverso la ruota, non subisce questa alterazione, esso è in stato di riposo. E in ogni cosa che è in stato di riposo regna la pigrizia sacra. E, dove regna la pigrizia sacra, vi è la ruggine sacra; laddove vi è la ruggine sacra, vi è un deterioramento delle cose. Di conseguenza, affinché scompaia la pigrizia sacra, questa ruota deve muoversi a ogni costo. E tutte le vostre ruote si muovono sempre. Dite: “Abbiamo sofferto molto.” Non avete sofferto nulla! Nel caso concreto la sofferenza è solo una comprensione interna.

     

              Dite allora: quali sono le conclusioni, che cosa avete capito? Questa ruota viene fatta muovere da esseri superiori. Tu, come una piccola unità, sei solo un piccolo settore. Tutta la ruota invece, questa coscienza appartiene a una vita fuori dalla tua concezione in cui tu entri come un elemento, come una necessità di questa ruota. Se occupi un certo posto, tu sei importante lì. Il tuo padrone si prende cura di te. E lui può sempre renderti ricco. Questa ruota indica sempre una coscienza. Questa ruota può essere sia più grande, sia più piccola. (Chi dà spinta a questa ruota? È il principio Divino.) La Natura ha messo tutti gli esseri al lavoro. Essa li carica di lavoro. E se qualcuno chiede: “Potete spiegare con questa ruota qual è il senso della vita?”. Di scoraggiarsi, di incoraggiarsi, di realizzare e di moralizzare. Ora, interpreterete questo in linguaggio contemporaneo. Prima di svuotarti, poi di prepararti per il riempimento, di riempirti e poi di prepararti per lo svuotamento. E noi vediamo che questa ruota esiste nella vita. Prima di tutto, dove metterete la persona anziana? La persona anziana che muore è come il secchio che si è svuotato. In questo cerchio non è presente in 1 e in 2. In 3 nasce l’anziano, si forma e si manifesta di nuovo, dice: “La nostra situazione.” È solo una spiegazione per spiegare un processo della Natura che si verifica. Perché, se non potete spiegare questo, voi vi sbatterete la testa: “Perché mi è successa questa cosa? Non poteva essere diverso?”. Eh, non può. Data questa ruota, non può essere diversamente. Prima di tutto ti scoraggerai, penserai di aver perso tutto, poi ti incoraggerai, poi che cosa succederà? Vi sarà un’acquisizione, ti riempirai e alla fine acquisirai una vita morale. Quando diventerai molto pio, molto morale, saprai che presto il tuo secchio si svuoterà. Ora, tutti sono materialisti, tengono tutto nelle loro mani; poi i materialisti diventano pii e dopo essere diventati pii, si svuotano completamente, poiché la religiosità richiede svuotamento, abnegazione a se stessi. Dice Tolstoj: “L’estremo scoraggiamento è un’estrema abnegazione a se stessi.” Si è abnegato a se stesso, dice: “Non andrà bene.” E poi dice: “Bisogna vivere.”

     

              Dunque dico: esiste un lavoro fuori di questa ruota. Io vi mostro la vita attuale. Con questa ruota io spiego gli stati attuali, ma vi è un’altra ruota che è posta in una maniera leggermente diversa, è strutturata in maniera diversa. Ed essa è legata a questa ruota. Ma le cose lì si alterano in un modo leggermente diverso. Ora noi abbiamo bisogno di quell’altra ruota. È così bella quella ruota che, se la vedete, non rimarrete affatto sulla Terra. Abbandonerete il vostro lavoro.

     

              C’erano 40 persone, giovani mietitori, erano un’intera compagnia alla mietitura; ma passò un ammaestratore d’orsi con il suo orso e loro abbandonarono il proprio lavoro e si misero a guardare come lui faceva ballare il suo orso. Per due ore intere dimenticarono di mietere, guardavano solo l’orso. Se 40 persone bulgare possono lasciare la loro mietitura e guardare come balla un orso, quanto di più voi abbandonerete il vostro lavoro e guarderete come gira una ruota! Questo non è male. Non vi è nulla di male nel fatto che una compagnia guardi come balla un orso. 

     

              Ora, quali di voi sono sulla ruota e devono svuotare la ruota, quanti funzionari ci sono? Ora disegnate bene questa ruota. E ogni giorno saprete in quale posto siete su questa ruota. Scriverete bene questi numeri. Potete mettere anche l’acqua e i secchi, potete ornarla come volete, ma disegnate questo schema in un immagine: “LA VITA CON TUTTI I SUOI CAMBIAMENTI E STATI”. Ora un’altra cosa: potete scrivere qualcosa di questa ruota? Inventate una strofa su questa ruota. (Quale nome deve avere questa ruota?) “RUOTA DELLA COSCIENZA UMANA”. Le funzioni di questi numeri sono diverse in ogni singolo momento; nel caso concreto, questi numeri si alterano. Se prendete dal Nord fino all’Est tutti questi numeri, essi cambiano. Il numero 1 in questa alterazione cambia costantemente, esso può prendere il posto del numero 10, e anche il numero 10 può prendere il posto del numero 1. I numeri della prima categoria indicano le condizioni più cattive della vita. Nella seconda categoria vi è un miglioramento delle condizioni. Nelle terza categoria si trova la realizzazione delle condizioni date, l’utilizzo delle condizioni. Nella quarta categoria vi sono le condizioni buone. Nella terza categoria le condizioni sono ottime dal punto di vista materiale. Nella quarta categoria, invece, le condizioni della vita hanno già il proprio frutto. Noi siamo pronti a mettere le cose in atto, si investe il proprio capitale, come dicono, nella nostra coscienza. L’uomo investe qualcosa nella banca Divina. Dopo aver raccolto i tesori, li verserai nella grondaia di questo giardiniere e lui si ricorderà sempre che tu hai investito qualcosa nel suo giardino. E, ciò che ha acquisito il contenuto di questa banca, lo avrai sempre a tua disposizione. I giardinieri locali non hanno una contabilità per i propri secchi. Ma la Natura vivente ha sempre una contabilità per ogni secchio, per ogni essere che è stato sulla sua ruota. Ed essa è così precisa che non lede mai nessuno. Per ogni lavoro che l’uomo ha compiuto per la Natura, essa lo ricompenserà più che abbondantemente. Lui può pensare ciò che vuole, ma alla fine essa lo ricompenserà e lui vedrà che, in tutti i suoi atti, essa è giusta. Ora fate una strofa. Cominciate così: “Quando la ruota sacra si muove”… G., dica lei qualcosa. Si vede che ora non tutti siete pieni, solo un quarto di voi sono pieni, un quarto di voi sono pronti di realizzare le proprie opportunità, mentre gli altri sono estremamente scoraggiati. Ora, che cosa possiamo mettere su questa ruota? Qualcuno dica qualcosa. Qualcosa possiamo aggiungere a queste parole: “La ruota sacra della vita che porta tutti i dolori e tutti gli incoraggiamenti e tutte le gioie, anche la morale delle persone”. Chiedo: se voi siete su una tale ruota e dite: “Non sapete che noi soffriamo qui, su questa ruota?”, che cosa vi dirà essa? Pensate che questa grande ruota considererà le cose come voi le considerate? Essa non considererà così. I nostri pensieri, desideri e idee sono dei pensieri, dei desideri e delle idee di Dio. Noi in ogni singolo momento ne concepiamo solo una parte, solo un quarto della vita. Quando l’uomo si scoraggia, lui concepisce solo un quarto di questa ruota. Dopo essersi scoraggiato, dice: “Per me questa cosa è finita.” Poi, dopo aver cominciato a incoraggiarsi, ha concepito sempre solo un quarto della ruota. E, quando si incoraggerà al massimo, avrà concepito sempre un quarto. Lui dice: “Ora realizzo tutto!”. Ora prenderemo questa ruota e faremo una canzone sulla ruota. Y., vediamo quale canzone farà. 

     

              Notate ora la posizione dei numeri 1-9-5, 6-7-8. Chiedo: da questo punto di vista, quale posizione occupa il numero 1? (Delle centinaia di migliaia.) L’altro: 9-5-6, 7-8-1. Qual è la differenza tra questo numero 1 e quello di prima? (Il secondo indica la posizione delle unità.) Dal punto di vista qualitativo, in base a che cosa si distinguono? Il primo numero 1 è più pesante, è vero? (È centomila volte più grande del primo.) Meno la coscienza è gravata di peso materiale, più il suo peso è minore. Se reinterpretiamo questa unità non solo dal punto di vista della sua funzione materiale, ma se le attribuiamo anche una funzione spirituale, quali saranno i rapporti? Se questo (il primo) fosse un animale nel mondo con questo peso e il secondo un piccolo uccello, quale correrà di più? Ora questa Legge, dal punto di vista della Terra, ha una certa applicazione. Se qualcuno dice che i corpi grandi non possono correre, questa è un’idea errata. Con quale velocità si muove la nostra Terra? (Approssimativamente 30 km al secondo). I treni più leggeri, con quale velocità si muovono? Prendiamo allora un’altra analogia, possiamo reinterpretare. La Legge per ogni coscienza è: meno la coscienza è gravata dal peso materiale, più la sua velocità è grande, è più rapida. Più il movimento è grande, più intenso è il pensiero e più piccole sono le sofferenze. Più il movimento diminuisce e più l’intensità e le sofferenze crescono in relazione al peso. Perché tu soffri anche di un desiderio molto pesante. Vuoi essere ricco, vuoi avere 10 milioni. Questi 10 milioni d’oro pesano in te. Quale peso hanno 10 milioni d’oro? Ammettiamo che voi vogliate 10 milioni di sterline inglesi. Quanto pesano? (Pesano 50 tonnellate). 50 tonnellate, questo è un carico per il cervello! Una sterlina pesa poco più di 5 grammi. Tu invece vuoi portare il peso dei 10 milioni nella tua mente! È un carico nel tuo cervello. Pensando all’oro a cui sei legato, esso produce un certo effetto. Tu non puoi pensare a una certa idea senza che essa produca un processo fisiologico. Sono le forze che dovete cambiare nei vostri pensieri. Dite: “Chissà.” Un tempo prima delle scoperte scientifiche potevate dire: “Chissà se la sua voce sarà sentita o meno.” Prendiamo due persone che bisbigliano, vogliono parlare a voce bassa. Ma che forza potente è il suono! Per quanto bassa sia la voce a cui parlano queste persone, la tua parola viene trasmessa dappertutto su tutta la Terra. E, se vi è una radio, una verga (un’antenna), anche in fondo al mondo verrà percepito il tuo pensiero. Non solo qui sulla Terra sapranno che cosa avete detto, ma questo va anche negli altri mondi. Anche lì sanno quello che avete detto. A volte, quando gli abitanti del Cielo vogliono sapere di che cosa parlano le persone, anche loro hanno delle verghe, ascoltano e subito sanno tutto. In relazione a questo, le parole di Cristo diventano molto chiare: “Per ogni parola che diranno le persone, daranno un resoconto nel giorno del Giudizio”. Una volta detta la parola, dopo migliaia di anni la vedrai, essa funziona. Non solo questo, ma essa avvolgerà tutta la Terra. Perché viene rilasciato questo pensiero a disturbare il mondo? Che cosa insegnò Platone, e che cosa insegnò Aristotele? Dovete innalzare un’antenna per ricevere direttamente ciò che disse Aristotele. E un’altra antenna per Platone. Il pensiero di Platone funziona. Tutto vive nel mondo e nulla viene perso. E, poiché nulla muore, affinché la natura liberi un mondo dall’accumullazione di una zavorra, deve venire nel mondo un fuoco Divino per purificarlo da tutta questa polvere. Io la chiamo una polvere mentale, una polvere di sentimenti e una polvere di volontà. Questo fuoco deve purificarla e la Terra rimarrà di nuovo vergine, senza che qualcosa la disturbi. È la nuova vita! Ora stai seduto, innalzando l’antena, hai ciò che pensò un filosofo migliaia di anni fa. Ma, grazie al fatto che il mondo è pieno sia di buoni sia di cattivi pensieri, tutte le cose si alterano. Così come questa ruota che gira. E nel futuro avrete una conoscenza, saprete che dal punto di vista astrologico, alzandoti di mattina o alzandoti a mezzanotte, avrai un genere di pensieri. Se ti alzi all’una, avrai un genere di pensieri, se ti alzi alle ore due, avrai un altro genere di pensieri, alle 4, 5, 6, 10, 11, 12, ogni ora della giornata si differenzia per diverse categorie di pensieri. E queste diverse categorie esistono singolarmente a ogni singola ora. Ovunque vi è questa varietà. E, girandosi questa ruota, si verifica la stessa ripetizione. Cambia, cambia e alla fine tu dici: “Non so come pensare!”. No, tu penserai così: La ruota si muove! Tutto qui! Non attribuire la responsabilità al peccato. Qualsiasi cosa accada, dì: “Colui che muove la ruota sa perché la muove.” Un secchio si è svuotato, non piangere per il secchio vuoto. Un secchio si è scoraggiato, non scoraggiarti insieme a esso. Il secchio si è riempito, non rallegrarti insieme a esso. Ti moralizzano, non rallegrarti per gli stati apparenti. Questo non è ancora l’essere umano. Ciò che è dato da fuori è apparente. Lui non ha ancora capito perché si moralizza, perché si scoraggia. Esiste una nuova filosofia, quella di capire! Non esiste una cosa più bella dello scoraggiamento! Io chiamo la filosofia più grande quella che ti scoraggi! Allora ti liberi da tutte le illusioni e supidità. Indendo, che ti scoraggi alla perfezione. Prima di tutto pensi di fare questo, pensi di fare quello. Pensi sia a qualcosa di buono, sia a qualcosa di cattivo. Quando, invece, ti scoraggi, dici: “Facciano ciò che vogliono.” Ti siedi e dici: “Non voglio pensare!”. Allora stai diventando un buon essere umano!

     

              Dunque, dico: le persone più buone sono nella prima categoria in alto. Nella seconda categoria la loro bontà diminuisce di poco, nella terza categoria loro sono nei guai, mentre le persone più cattive sono in alto, sono i moralisti. In relazione a questo sono cattive. Ammettiamo che un moralista venga e dica: “Signore, tu devi sapere che ti ho fatto un bene! Tu devi a me il diploma della scuola! Io ti ho insegnato! Ho fatto questo, ho fatto quello.” E tu sei nell’imbarazzo. Lui ti tiene una lezione. Le persone più cattive sono i moralisti. Colui invece della prima categoria è libero. Le persone più buone sono le persone scoraggiate nel mondo. Dunque, quando vi scoraggiate, voi siete buoni! Qual è questa filosofia a cui non avete mai pensato in questa maniera? Ma è giusta. Ora, quando una persona si scoraggia, subito vuole suicidarsi. In quel moment lui non si è ancora scoraggiato. Lui è ancora incoraggiato. Lui vuole qualcosa. Vuole combattere. Dice: “Come mai?”. Il vero scoraggiato, invece, dice: “Succeda qualsiasi cosa. Se devo morire, che muoia. Se devo soffrire, che soffra. Se ho da mangiare, mangerò, altrimenti patirò la fame”. Qualcuno si siede tranquillo e non vuole nulla. Tale è l’uomo scoraggiato. Chi invece pensa ancora di fare qualcosa, non è scoraggiato. Lui non è ancora buono. O, come dice Cristo: Rinnegare se stesso! Io dico: Scoraggiati alla perfezione da tutto! Ma tutto ciò dura 3 ore. (Tutti ridono) Lo scoraggiamento dura solo 3 ore! Dopo entrerai ancora un po’, diventerai un materialista estremo, sempre per 3 ore. Anche nel benessere comune vi sono 3 ore. Dunque, quando vi scoraggiate, ringraziate Dio, dite: “Ora siamo i più buoni!”.

     

              Vi darò un esempio. Ascoltate ora, metterò tutta la lezione in un solo esempio. L’essere umano deve utilizzare la scienza come un asino. Un viaggiatore uscì con il suo asino. Lui era molto religioso, si mise addosso uno zaino pesante e lo portò, mentre l’asino camminava libero. Introntrò un saggio e gli disse: “Sono stufo della vita. Porto addosso tutto questo.” Il saggio gli disse: “Perché porti l’asino?”, dopo proseguì la sua strada. Più avanti incontrò un altro saggio e disse anche a lui: “Sono stufo, il carico non va portato così!”. Il secondo saggio gli disse: “Compra un basto all’asino.” Anche lui seguì la propria strada. Il viaggiatore disse: “Io gli dico che lo zaino mi pesa addosso, mentre lui mi dice di comprare un basto all’asino. Mmm…”. Alla fine incontrò un terzo filosofo e disse anche a lui: “Sono stufo della vita!”. Quello rispose: “Carica l’asino!”. – Anche io dico a voi: Caricate l’asino! – Poi incontrò un quarto filosofo che gli disse: “Non solo questo, ma sali anche tu sull’asino!”

     

              Alzatevi ora.

     

              Solo l’Amore Divino, solo la Saggezza Divina, solo la Verità Divina portano la vita piena!

     

     

    Lezione della Classe occulta speciale

    tenuta dal Maestro

    il 16 gennaio 1931 a Sofia - Izgrev


  21.  
     

    Le ipotesi meravigliose

     

      

           -        Dall’Amore nasce il Bene!

           -        Il Bene porta per noi Vita, Luce e Libertà!

     

     

     

     

     

           È stato letto un riassunto sul tema: “I tre pilastri della conoscenza”.

     

           Sono stati letti gli elaborati sul tema: “La più importante lettera nell’alfabeto.”

     

           Per la prossima volta scrivete sul tema № 15: “Qual è la prima pianta che comparve sulla Terra?”. Prendete in considerazione l’interno mondo vegetale e dite quale pianta secondo voi comparve per prima sulla Terra.

     

           Ora voi passate attraverso una fase, vi trovate sulla frontiera di ciò che è fisico e ciò che è spirituale. Voi vi servirete dei numeri spirituali e reali come fate nella matematica. I numeri spirituali sono i numeri immaginari nella matematica. Tutte le cose che non sono commisurabili con le misure della Terra le chiamiamo “spirituali”.

     

           Vi farò la seguente domanda: è possibile che l’essere umano viva fuori del tempo e dello spazio? È come chiedere se il pesce può vivere fuori dell’acqua. A questa domanda si può rispondere in due modi: esso non può vivere fuori dell’acqua; ma, se cambia la propria forma, potrà vivere fuori dell’acqua.

     

           Come determinano il tempo le persone erudite? (Kant determina il tempo come una categoria e dice che esso è immesso solo nella nostra coscienza come una necessità per il pensiero. Da fuori il tempo non esiste.) Se secondo la Legge delle probabilità ipotizziamo che la divisione sia infinita, allora quale spazio occuperà quel più piccolo puntino ottenuto dalla divisione di una particella che occupa il più piccolo spazio? Tra i toni musicali vi sono certi intervalli e ogni tono ha un tempo determinato di vibrazione. In un secondo del tempo voi potete cantare due toni. Questi toni esistono nel tempo? Esistono. Dunque, molte cose esistono senza occupare spazio. L’esistenza delle cose non è sempre legata allo spazio. Esistono altri esseri che sono sia nel tempo sia fuori del tempo. Un tale essere è l’uomo. Egli è nel tempo e fuori del tempo, è sia nello spazio sia fuori dello spazio.

     

           Che cosa intendete con la parola “spazio”? Lo spazio sottintende che qualcosa si estende, si propaga. Lo spazio non può essere astratto, esso si basa sempre su qualcosa. Se con questo concetto si sottintende qualche idea, lo spazio può esistere? Alcuni dicono che lo spazio non esiste. Però noi non possiamo parlare di cose che non esistono. In questo non vi è alcuna logica. Dicono che il tempo non esiste come qualcosa di reale fuori dell’essere umano, ma esiste soltanto dentro l’essere umano. Chiedo: come può esistere solo nell’essere umano, se non esiste anche al di fuori? Sapete a che cosa assomigliano queste riflessioni? È come dire che l’acqua sorge solo dalla terra e sopra, nello spazio, non esiste. In realtà, non è così. L’acqua esiste anche sopra, nello spazio, ma in un altro stato, diverso rispetto a quello in cui è presente nella terra. Se salite in alto nello spazio, a circa 100-200 chilometri, non troverete acqua, bensì le sue parti componenti: idrogeno e ossigeno. Se salite a un’altezza ancora più grande, troverete l’idrogeno e l’ossigeno condensati, in uno stato liquido. Sono soltanto delle ipotesi. Se, invece, salite a un’altezza di 5.000 chilometri sopra la terra, lì troverete una zona in cui l’idrogeno e l’ossigeno sono in uno stato condensato come l’acqua dell’oceano, ma con una temperatura bassa. Chi passa attraverso questo luogo si congela, non può andare oltre, a meno che non sia molto sottile, in modo da poter penetrare attraverso i pori di questo liquido. Che cosa ne dite? Anche questa è un’ipotesi. Se andate ancora più in alto, troverete dei miracoli ancora più grandi. Lì l’idrogeno e l’ossigeno non sono più elementi, ma sono scomposti in altre parti componenti. La chimica contemporanea ipotizza che siano ioni ed elettroni, ma nemmeno queste sono le particelle finali, indivisibili da cui si ottengono gli elementi.

     

           La scienza occulta contemporanea accetta che esistono quattro categorie di etere nello spazio. L’etere è considerato come la materia più diluita e aeriforme. Si distingue per una grande leggerezza e trasparenza. Dopo aver attraversato le quattro categorie di etere, al di sopra di esse si trova un altro mondo di carattere completamente diverso. Esso si chiama mondo spirituale. In questo mondo le cose vengono vissute così velocemente che le impressioni, le esperienze di milioni di anni possono essere raccolte in un anno. Ciò che è vissuto per milioni di anni sulla Terra può essere vissuto solo in un anno. Di conseguenza, tutta la vita terrestre e tutta l’evoluzione di un essere, di un uomo nel mondo spirituale passerà come un istante. Allora come determinerete questo mondo? Questo mondo è fuori del tempo e dello spazio. Nel mondo spirituale esiste un’altra scala con cui si misurano le cose.

     

           Sono delle questioni solo per riflessioni che, se vengono presentate a una persona con una mente debole, non potranno essere assimilate. La vostra mente però non deve confondersi, ma deve pensare di più. Potete considerare tutte queste cose di cui vi parlo come delle favole da mille e una notte. Se tutte le epoche attraverso le quali è passata la Terra vengono raccolte, è difficile che si crei una Terra come la nostra, ma per questo in essa è accumulata così tanta energia che nel futuro da essa possono formarsi un’infinità di mondi. Per ora il pensiero umano, lo sviluppo umano sono legati al tempo e lo spazio. Così come è creato l’organismo umano, oggi l’uomo non può svilupparsi fuori del tempo e dello spazio. Fuori da queste condizioni non potrebbe orientarsi. In realtà, se siete un chiaroveggente e passate nel mondo spirituale, voi vi troverete in una grande contraddizione con voi stessi perché i punti d’appoggio differiscono significativamente da quelli del mondo fisico. Dopo essere tornati sulla Terra, ricorderete soltanto che siete stati da qualche parte, ma non saprete dove. Siete stati sulla Terra? No. Siete stati sulla Luna? No. Siete stati sul Sole? No. Siete stati da qualche parte.. ma dove? Questo mondo in cui siete capitati è molto reale, non potete negarlo, ma non sapete dove siete stati. È talmente diverso dal mondo fisico, che questa differenza produrrà una contraddizione nella vostra mente.

     

           Ecco perché prima di tutto l’essere umano deve conoscere molto bene il mondo fisico, in modo che ogni nuovo evento che entra nella sua coscienza non lo confonda. Ogni nuovo evento deve essere riportato in una certa categoria. Non devono confondervi né i pensieri positivi nella vita, né quelli negativi. Essi non devono creare un’ombra nella vostra mente. Per esempio, se leggete qualche trattato filosofico che è logicamente forte e ben argomentato, esso dimostra che tutto il mondo e tutto quanto attorno a esso è solo un frutto dell’immaginazione umana e che al di fuori dell’essere umano non esiste nulla, allora voi vi confonderete. Chiedo: questo filosofo come ha acquisito questi dati? Lui considera diversi autori: questo ha detto così, quello ha detto così. Ma se chiedete da dove questi autori hanno appreso questa cosa, vedrete che nemmeno uno di loro è certo di ciò che dice. Sono teorie astratte. Tutte le conclusioni estreme nel mondo sono dovute a un certo genere di delusioni. Ogni persona che subisce qualche delusione scrive delle cose in senso negativo, dice che nel mondo non esiste alcuna regolarità. Ogni persona la cui vita scorre liscia e felice scriverà invece in modo diverso. Di conseguenza, la regolarità nel mondo e l’assenza di questa regolarità spesso sono dovute all’esperienza che le persone hanno vissuto. A volte queste affermazioni sono vere, a volte non lo sono.

     

           Nella fisica esiste una legge secondo cui, quando si incontrano due onde di uguale lunghezza ma di direzioni opposte, esse si eliminano a vicenda. Perché si eliminano? Che cosa succede a queste energie? A volte le energie si trasformano. Chiedo: che cosa può fermare la trasformazione delle energie da uno stato in un altro? Tenete presente la seguente Legge: la trasformazione delle energie sottintende una ragionevolezza. Il cambiamento delle energie, la trasformazione delle energie, la condensazione e la dilatazione delle energie sono delle forme di una vita ragionevole, al di fuori di quella umana. E quando la vita in un ambito declina, in effetti essa non declina, ma si trasforma in un altro stato. E, dunque, ciò che le persone chiamano morte in un senso produce vita in un altro. La morte è un processo che prepara il suolo per la nuova vita. Dovete comprendere questo processo nella vostra coscienza.

     

           L’essere umano ha una coscienza duplice: fisica e spirituale. In quella fisica, ovvero nella coscienza semplice, lui ha delle idee semplici sulla vita. Ha una paura interna, si spaventa dalla morte e perciò pensa di dover mangiare e bere, occupare una certa posizione sociale e così via. Se non vi sono queste cose, lui pensa di non poter vivere. A volte anche voi pensate così. Alcuni di voi hanno 20 anni, altri 21, 22 e più. Vi chiedo: dove eravate 30 anni fa? Dov’era tutta l’umanità 40 milioni di anni fa? Alcuni studiosi affermano che l’umanità esiste da 18 milioni di anni. Alla fine chiedo: dov’erano tutte le piante, tutto il regno vegetale 50 milioni di anni fa? Tutte le piante, così come anche gli animali, sono venuti da qualche parte. Nella scienza occulta esiste un’affermazione, che nel mondo esistono delle correnti che vengono da vari sistemi solari. Quando uno di questi sistemi, che si formano gradualmente da certe forme di vita e cominciano il proprio sviluppo, deve essere popolato, tutto ciò avviene sotto l’influenza di un certo genere di Leggi a cui è legato tutto il Cosmo. Anche voi siete legati a queste Leggi. Alcuni occultisti che comprendono le Leggi sanno quanti anni dopo il termine del proprio sviluppo sulla Terra l’uomo è libero da questi legami. Loro sanno anche dove andrete dopo questo, se rimarrete nel sistema solare o ne uscirete. 

     

           Queste cose vi sembrano meravigliose, ma ciò che è meraviglioso per qualcuno non è meraviglioso per un altro. Per esempio, prendete il sistema Sirio. Dal punto di vista spirituale, esso sta in una posizione superiore rispetto al sistema solare. Dal punto di vista puramente fisico, se decidete di andare sul Sirio sono necessari tanti anni, dovete fare un lungo viaggio; ma, per un’anima che ha terminato il proprio sviluppo, è necessario poco tempo. Lei viaggia con una grande velocità. Non è importante risolvere la questione ‘quanto tempo impiegherete per arrivare su Sirio’, ma che sappiate che nel mondo esistono delle Leggi ragionevoli. Se pensate così, le contraddizioni, le fatiche nella vostra vita non vi ostacoleranno, non perderete il senso della Vita. Ecco perché voi dovete essere sempre d’accordo con queste Leggi ragionevoli. Tenete sempre in mente il pensiero che tutto nel mondo è ragionevole. Vai da qualche parte, inciampi in una pietra, cadi, ti fai male alla testa, dì: “questa caduta è ragionevole”. Esistono molte persone erudite che con una caduta hanno risolto delle questioni molto importanti.

     

           Io posso addurvi una serie di tali casi in cui delle persone hanno risolto delle questioni molti difficili cadendo. Che cosa succede allora? Quando l’essere umano cade, si verifica un certo scuotimento e nella sua mente comincia a brillare qualche pensiero. Sappiate: se cadete, risolvete la questione in modo filosofico. Se cade una persona intelligente, risolverà sempre qualche questione importante, ma se cade qualche persona semplice, essa dirà: “Proprio ora dovevo cadere?”. Lui non capisce perché è caduto. Ogni caduta è al suo posto. Se alla persona spirituale succede qualche infortunio, lei giungerà all’improvviso a qualche Verità spirituale, dimenticherà la propria infelicità e ringrazierà Dio. Se allo stupido succede qualche infortunio, lui dirà: “Sempre a me succedono queste cose?”. Si indignerà contro il destino, contro le condizioni e così via. Ciò dipende dalla cultura della persona. Comunque, se voi pensate che il destino sia più benevolo verso alcune persone e più crudele rispetto ad altre, voi non comprendete nulla. Esiste una Legge che spiega queste cose. Essa dice: “Chi sa nuotare, non annega; chi non sa nuotare, annega”. Chiedo: che cosa fa nell’acqua colui che non sa nuotare? È meglio che non entri nell’acqua. Ciò significa: una persona che ha una mente debole non entri nel mondo delle scienze, non si occupi di questioni filosofiche. Chi è un nuotatore, entri nel mare tempestoso per provarlo e tornare indietro. Lui non può attraversare tutto l’oceano, ma almeno sa nuotare. Può diventare anche un uccello e volare sopra l’oceano da un posto a un altro. Oggi le persone con i propri aeroplani possono volare sopra tutto l’oceano. Tutto nel mondo dipende dal pensiero collettivo umano, indirizzato verso una data direzione. Con riferimento a questo, il pensiero di tutti voi deve essere armonico: non contrapponetevi. Non pensate che qualcuno possa superarvi. Guardatevi da questo pensiero! Ipotizziamo che voi siate una pianta che cresce e diventa grande. Chiedo: le piccole erbette intorno a essa possono superarla? In voi sempre compare il pensiero: “Queste piccole erbette non danno nulla.” Quanto costano esse? Dico: non opponetevi! Queste erbette, pur essendo piccole, hanno una propria funzione. Servono quale cibo per le pecore, servono al bestiame. Senza le erbe, gli animali non possono vivere. In questo caso, il grande albero non può aiutare le pecore. Di conseguenza, non tutte le piante sono destinate a diventare grandi alberi.

     

           Infine, non pensate che nella grande conoscenza l’essere umano acquisirà qualcosa. La grande conoscenza rappresenta un grande albero, un albero che risale al tempo prima del diluvio universale, alto 100-200 metri e largo 50 metri di diametro. Chiedo: a che cosa può servire questo albero? Carbone. Inoltre, le persone tagliano costantemente i grandi alberi e con essi costruiscono delle case. Analogamente a questo, che cosa possono fare le persone erudite? Se sei un medico eminente, se curi tutte le malattie, puoi liberare alla fine qualcuno dalla morte? Dunque, la morte è più forte di te. Se sei un pedagogo eminente, insegni alle persone, dai loro dei metodi di educazione; con questa tua pedagogia, anche tu finirai come tutte le persone. Tu sei un teologo eminente, insegni alle persone su Dio, insegni loro questo e quello, ma alla fine tutto il tuo insegnamento crolla. Perché? La conoscenza che avete ora non ha una base solida. Dicendo questo, non intendo che dobbiamo opporci contro la scienza, ma dico che alla conoscenza attuale manca qualcosa. Anche nella medicina contemporanea vi sono degli elementi che mancano. Un giorno queste lacune saranno colmate. Quando entreremo nella nuova Vita, nella cultura superiore, avremo dei dottori che si serviranno dell’elisir della Vita. Allora le persone porteranno la Vita eterna in bottigliette. Per esempio, qualche persona sta per morire ma vuole vivere ancora. Che cosa farà? Aprirà una delle bottigliette, prenderà alcune gocce dell’elisir della Vita, si farà un’iniezione e vivrà quanto vuole. Se invece vuoi abbandonare volontariamente questo mondo, partire, dipenderà da te. Allora, quando il teologo verrà da te, non ti insegnerà con delle parole come ora, ma ti farà un’iniezione nella testa e acquisirai la benedizione. Il pedagogo non ti insegnerà come percepire, ma ti farà un’iniezione nel cuore e acquisirai la pedagogia. In questo modo il tempo si abbrevierà. Anche io questa sera non mi occuperò di voi dicendo questo o quello, ma dirò: “Venire qui!” e farò a qualcuno un’iniezione sulla testa, a qualcun altro nel cuore, e tutti ne uscirete trasformati. Dopo aver fatto queste iniezioni, la vita comincerà da capo, ci muoveremo in un ambito completamente nuovo. Se ciò che studiamo ora non si riferisce al futuro, perché perdere tempo? No, ciò che studiamo ora è la base della cultura futura che viene. Perciò dovete porre una base solida alle vostre idee e ai vostri sentimenti. Dite: “Perché dobbiamo credere?”. La fede è un pilastro. “Perché dobbiamo amare?”. L’Amore è la base della Vita. “Perché dobbiamo sperare?”. La speranza è una forma Divina.

     

           E, dunque, ponete un pilastro, una base e una forma nella vostra vita. Queste cose sono necessarie sia per il vostro sviluppo attuale sia per quello futuro. Non è importante che vi crediate o meno, ma dovete avere questi tre elementi principali. Chiedo: potete superare le difficoltà nella vita senza Amore? Non potete. È richiesto Amore. L’Amore è il capitale della Vita. Per esempio, voi volete studiare all’università. Potete laurearvi senza capitale, senza mezzi? No. Grazie ai mezzi, voi ottenete cibo dalla trattoria, pane dal forno, vestiti dai negozi e così via. È un fatto. Tu hai finito l’università grazie al fornaio. Voi dite: “Io ho finito l’università” e non pensate ulteriormente, non pensate a come avete finito l’università e chi dovete ringraziare. Perciò, passando vicino a qualche fornaio, fermati e dì: “Ti ringrazio tanto, senza di te non avrei potuto finire l’università.” Passando vicino a qualche campo agricolo, fermati davanti al grano e dì: “Ti ringrazio tanto! Se non fossi cresciuto e non avessi dato frutto, io non avrei finito l’università. Se tu non fossi cresciuto, io non avrei creduto in Dio. Grazie a te io credo in Dio.” In questo consiste la grande Verità. Le piccole cose ci insegnano le grandi manifestazioni della Vita.

     

           Voi dite: “Io sono indipendente.” No, prima di tutto tu sei dipendente dal fornaio. Un altro dice: “Io voglio essere autonomo.” Autonomo? L’essere umano vuole essere autonomo affinché le persone non lo controllino. Ma dovete sapere: l’essere umano non può non controllare; non può non ordinare. Allora chi ordina? Il pane ordina. Tu hai come padrone qualche persona che ti ordina. Ti ordina grazie al pane. Se lui non avesse il pane nelle sue mani, ti ordinerebbe? E se tu non avessi bisogno di pane, gli obbediresti? Sanno questo anche le persone laiche.

     

           Ora voglio indurvi a prestare attenzione alle piccole cose nella vostra vita. Noi trascuriamo le piccole cose – il grano, la segale, l’aria, il sole –, le ignoriamo, ma questo non è una filosofia, è una comprensione errata della vita. Non dovete pensare così, ma, passando vicino a queste piccole cose, fermatevi e dite: “Io ringrazio tutte le cose piccole. Esse costituiscono la base della mia vita.” Se hai rispetto verso il grano e lo onori, verso il mais e verso tutti i frutti, potrai rispettare anche tutto il resto intorno a te. Tale deve essere la nuova morale. Se non ponete questa morale come base della vostra vita non farete strada. Sarete così, proprio come siete oggi. Voi nascerete e morirete e questi piccoli fratelli vi decomporranno, succhieranno i vostri succhi e vi insegneranno l’autosacrificio. Passerete da una spiga di grano a un’altra e da soli imparerete questa Legge, finché alla fine vi libererete da questa filosofia. Affinché la vostra testa maturi, voi passerete consecutivamente dalla vita delle piante a quella degli animali, finché alla fine passate a quella dell’essere umano. Allora verificherete la teoria della trasmigrazione delle anime e vedrete che questa teoria è vera. Solo così capirete che la vita del chicco di grano è sacra come la vostra. Ogni persona che non rispetta la vita del chicco di grano non può rispettare l’anima. Il chicco di grano è uscito da Dio, come tu sei uscito da Lui.

     

           Io vi dò questo pensiero non per scoraggiarvi, ma affinché immettiate la nuova morale in voi stessi, affinché siate tenaci e decisi per superare tutte le fatiche che incontrate nella vostra vita, così come le onde del mare si schiantano contro la nave ben costruita. La vostra nave deve viaggiare senza alcuna paura nell’oceano tempestoso mentre le onde si schianteranno contro l’uno e contro l’altro lato. Vi sarà un piccolo scuotimento, ma la vostra nave deve resistere. Se la vostra nave non è solida, è meglio che non passiate attraverso l’oceano.

     

           La prima cosa: a tutti voi viene richiesto che importiate in voi stessi, nella vostra anima un elemento mite. Prima di tutto dovete cominciare dal chicco di grano, crearvi un’idea chiara su di esso. Cominciate con la morale del grano. Vi darò il seguente compito: prenderete dieci chicchi di grano belli e li guarderete con attenzione, nei dettagli, con una lente, per uno, due, tre giorni, finché in voi nasce una certa idea sul grano da cui ricavare almeno una piccola conclusione morale. Dopo brevemente descriverete le vostre osservazioni e i risultati a cui siete arrivati.Vi darò un esempio affinché vediate qual è il risultato ottenuto dal chicco di grano. Immaginatevi di soffrire di una forte infiammazione, avete la febbre alta e chiamate un medico, poi un altro, un altro ancora affinché vi aiutino. Loro vi fanno iniezioni, vi danno delle medicine, ma la situazione si complica. Tutti i medici rinunciano, non sanno che cosa fare e alla fine dicono: “È la volontà di Dio!”. In quel momento un signore viene da voi, vi offre un chicco di grano e vi dice: “Mastica bene questo chicco di grano! È qualcosa di simile a un estratto di prana.” Voi masticate bene il chicco di grano, la febbre cala, la malattia scompare e vi sentite completamente sani. Chiedo: quale sarà ora il vostro rapporto nei confronti di questo piccolo chicco? Non lo apprezzerete? Esso non sta forse al di sopra di tutti quei medici che erano intorno a voi? Nel caso concreto, chi ha compiuto un servizio superiore: il chicco di grano o i medici? Il chicco di grano. Di conseguenza, il chicco di grano ha compiuto il lavoro più importante. Non è solo il chicco di grano che può compiere un tale lavoro. In Natura vi sono delle piante, molti semi, che possono essere utilizzati per curare. In futuro la nuova medicina se ne servirà. Però questi medici che si serviranno della nuova medicina devono raccogliere da soli tutti questi semi e piante, e in ben determinate ore, giorni e mesi dell’anno. In questo modo queste medicine produrranno una grande rivoluzione nell’organismo umano. Il chicco di grano contiene in sé un’energia potenziale che, entrata nell’organismo dell’uomo, si trasforma in cinetica.

     

           Dico: le piccole cose che ora vi sembrano insignificanti contengono una grande forza in sé. Nel chicco di grano è contenuta un’energia che viene a vostro servizio. Perciò, se volete svilupparvi, andare avanti, dovete utilizzarla ragionevolmente. La vostra vita attuale è dovuta proprio a questi piccoli chicchi di grano. L’essere umano deve cominciare la sua vita a partire da essi. Il grano è comparso sulla Terra prima dell’uomo. Finora il grano è passato attraverso tre fasi. La sua fase attuale è la terza. Per il futuro passerà attraverso un’altra fase di miglioramento con cui migliorerà anche l’organismo umano.

     

           Dunque, come base della nuova morale porrete la Legge delle cose più piccole. Per esempio, in voi nasce un piccolo desiderio o un piccolo pensiero, piccoli come il chicco di grano. Che cosa farete? Li nutrirete, li guarderete sacramente in voi stessi. Da essi nasceranno delle cose grandi. I grandi pensieri e desideri sono una moltitudine di piccoli pensieri e desideri. Io considero i piccoli desideri come più importanti e necessari, mentre i grandi desideri servono come uno stimolo, vi fanno essere intensi. Sono come un forte, grande torrente che porta via tutto. Quando nell’essere umano compare qualche piccolo desiderio o qualche piccolo pensiero, questi sono degli sprazzi di lucidità teneri, Divini nella vostra coscienza. Se in voi compare il desiderio di fare qualcosa di piccolo, un bene microscopico, fatelo, non rifiutatelo.

     

           E, dunque, se viene in voi qualche piccolo desiderio o qualche piccolo pensiero, non respingeteli, ma realizzateli. Se non realizzate il vostro desiderio più piccolo, potete rovinare tutto. Per esempio, scavi la tua vigna ma lasci lo spazio intorno a un tronco non scavato. Te ne accorgi, ma dici: “Chi ha voglia di tornare ora per scavare intorno a quel tronco?”. Se non vi torni a scavare, nel futuro esso rovinerà tutto il tuo lavoro. Questa tua negligenza, all’inizio insignificante, porterà in seguito a risultati cattivi. Dopo ti renderai conto del tuo errore e te ne pentirai. Perciò, se vi accorgete di aver tralasciato un lavoro, per quanto esso sia piccolo, tornate a correggerlo! Sia questa per voi una regola nella vostra vita.

     

     

           -        Dall’Amore nasce il Bene!

           -        Il Bene porta per noi Vita, Luce e Libertà!  

     

     

     

    XI lezione della Classe occulta speciale

    tenuta dal Maestro

    il 1° febbraio 1925 a Sofia

     

     

  22.  
     

    La varietà

     

     

     

     

             “Padre nostro”

     

             É stato letto il tema: “Cause della monotonia.”

     

             Quando si cucina una zuppa, bisogna sapere che cosa metterci dentro. Quanti elementi vengono messi? – Acqua, sale, verdure. Che cosa si mette in una buonissima zuppa? Ora spieghiamo con la geometria la monotonia e la varietà. Avete la linea retta AB. Se vi muovete  sulla linea retta AB, esiste una varietà? Vi muovete da A verso B e da B verso A. Dunque, è un mondo di monotonia. Un archetipo della monotonia. Ora volete rendere la vita varia. Vi muovete lungo una linea retta, che cosa dovete fare per renderla varia? La allargherete. - /Venga allargata in un piano./ Che cosa è un piano? Quante possibilità ha il piano? Quanti punti principali vi sono in un piano? Avete due linee rette parallele intersecate con altre due linee rette parallele, queste formano un piano [ABCD]. Questo mondo, il piano, in confronto a AB, è vario. In che cosa consiste la varietà? Consiste nel fatto che l’essere che vive in AB ha la possibilità di muoversi solo avanti e indietro, senza avere la possibilità di girarsi. Questo essere, che si muove avanti indietro, commina con il suo dorso , dice: “Mi sono annoiato di questa vita avanti indietro.” Questo essere comincia a muoversi ad angolo retto. Avete due direzioni: la direzione di AB e BD. Un giorno si annoia anche di questo mondo, di muoversi solo in due direzioni e comincia a muoversi in direzione della terza perpendicolare [h]. Questo essere entra in un altro mondo: un mondo di varietà. L’attuale situazione in cui voi vi trovate è la terza dimensione. Un giorno, se vi annoierete di muovervi nella terza dimensione, in quale direzione vi muoverete? Data la situazione in cui vi trovate e il fatto che la vita è varia, in quale direzione vi muoverete? Vi siete mossi su una linea retta, dite: “Mi sono annoiato.” Vi siete mossi su un piano – “Mi sono annoiato.” Vi siete mossi su un’altezza – “Mi sono annoiato.” Come vi muoverete? Su una linea retta, su un piano, su un’altezza? La vita dell’essere è diventata stretta, in quale direzione deve muoversi? Che cosa rappresenta il piano? Il piano è l’essenza di un mondo unidimensionale. Che cosa rappresenta il piano nel mondo tridimensionale? È un luogo in cui si proietta il mondo tridimensionale. Il cubo è uno spazio tridimensionale che può essere proiettato su uno spazio bidimensionale. Lo spazio bidimensionale è uno schermo sul quale si proietta quello tridimensionale. È l’ombra dello spazio tridimensionale. Qual'è la relazione tra lo spazio tridimensionale è quello quadridimensionale? Come lo spazio tridimensionale si proietta su quello bidimensionale, così anche lo spazio quadridimensionale si proietta su quello tridimensionale. Lo spazio quadridimensionale si proietta come un’ombra.

     

             Avete un essere. I piccoli insetti sono bidimensionali. Non hanno l’idea della terza dimensione. Tra gli animali anche quelli mammiferi sono bidimensionali. Non hanno questa idea che ha l’uomo. Sono bidimensionali poiché si muovono orizzontalmente, su un piano. A volte in loro sorge il desiderio di sollevarsi, di andare in uno spazio tridimensionale. La lumaca è bidimensionale, ma nonostante ciò si muove nello spazio tridimensionale. Conosce le leggi dello spazio tridimensionale? Ora che cosa chiamiamo conoscenza? Il tecnico che cosa sa dello spazio tridimensionale? Quando camminate, a volte vi trovate nello spazio quadridimensionale. La lumaca, muovendosi nello spazio tridimensionale, pensa di muoversi su un piano. Per lei lo spazio tridimensionale è un piano. Sale su un albero, lo vede come un piano, non vede che è tridimensionale. Sale e scende e vede che è uno spazio bidimensionale, mentre per te è tridimensionale. A volte vi muovete nello spazio quadridimensionale e come la lumaca pensate che sia quello tridimensionale. Immaginatevi un uomo che dalla terra va nell’aria. Se va verso l’alto, in quale direzione pensate che si muova? - /Sempre nello spazio tridimensionale./ Immaginatevi di versare acqua in un vaso, in una bottiglia. Dunque, mentre riempite la bottiglia, l’acqua si alza contemporaneamente in quale direzione? Lungo una linea retta, poi lungo un piano, perpendicolarmente. La bottiglia si riempie, il movimento cessa. Ma immaginatevi che questa acqua sia in una pentola. La mettete sul fuoco, senza versare altra acqua. Questa acqua comincia ad andare verso l’alto. Quali sono le ragioni? Su quale sistema cartesiano si muove l’acqua? Si muove lungo la terza coordinata. Vi è un movimento in larghezza. Dunque, quali sono le ragioni? La ragione non è esterna. La ragione è interna. Avete il calore. Possiamo dire che questa situazione, cioè la diffusione del vapore, è già la quarta dimensione. La ragione agisce da dentro. Apparentemente si muove perpendicolarmente verso l’alto. Ammettete che raggiunga un posto e poi cominci a muoversi orizzontalmente. Non vi è alcun piano. Se voi vi muovete, non c’è calore. Ma se vi muovete nell’aria con il vapore? Se vi muovete nella terza dimensione, è già un movimento nel tempo e nello spazio. Il movimento con il vapore è fuori di voi. È la quarta dimensione. Come lo rappresenterete sul piano? Avete un piano, avete una perpendicolare al piano, ma se vi muovete perpendicolarmente al cubo, come lo rappresenterete? Se i lati del cubo si muovono perpendicolarmente a loro stessi, questa è la quarta dimensione. Fuori dal piano, fuori dalla terza dimensione. Avete un muro montano perpendicolare, non potete salire in alto. Ma se vi prendo con un gancio, posso portarvi in alto con una fune. Dato questo sistema avete già un mondo artificiale. Il cubo è un mondo definito. Tutte le cose nel cubo avvengono secondo le leggi del cubo. Ma fuori dal cubo le cose avvengono secondo altre leggi. In realtà le leggi sono le stesse, ma le cose si allargano. Non vi è alcuna contestazione della legge. La legge è data. Se muoviamo questo cubo perpendicolarmente a sé stesso, da ogni lato si formerà un cubo, ci saranno sei cubi. Essi sono visibili. I sei cubi sono dei lati del tessarakta[1]. Abbiamo una nuova figura. Abbiamo un cubo che forma la base del cubo. Questo cubo è fuori dalla dimensione. Che cosa succederà? Questo cubo si ingrandirà. - /Si formerà di nuovo una figura tridimensionale./ Quando proiettate un corpo tridimensionale su un piano, che cosa gli manca? – Lo spessore. Lo spessore è l’ombra della quarta dimensione. Ma non abbiamo una qualità principale della quarta dimensione.

     

             Ora l’argomento principale era la varietà. Noi siamo in un mondo tridimensionale, ma non abbiamo ancora una varietà. Nella quarta dimensione devi acquisire un grande volume. Se acquisisci un grande volume, puoi muoverti nell’aria, ridurre il tuo peso. Occorre un chiarimento: se avete un oggetto pesante, lo mettete in acqua, questo affonda. Ma se aumentate il suo volume, che cosa succederà?  Galleggerà sulla superficie. Se l’uomo in questo stato aumenta il proprio volume, si eleverà nell’aria. È la legge della quarta dimensione. Ciò che non è possibile per il piano è possibile per il cubo. Ciò che è impossibile per il cubo è possibile per il tessarakta. Parliamo della vita cosciente. Ora, se incendiamo e mettiamo un essere della quarta dimensione nel fuoco, non brucerà. Allora ricaverò una regola: tutti i corpi che non bruciano sono della quarta dimensione. Non puoi incendiarlo, non brucia. L’oro può bruciare? – “/Non può.”/  Il ferro può bruciare? – /“Sì, può.”/ Il ferro brucia, non è dello spazio quadridimensionale. Se tu non puoi impoverirti, sei un uomo della quarta dimensione. Se ti impoverisci, tu sei dello spazio tridimensionale. Quando sbagli, sei tridimensionale. Quando non sbagli, sei quadridimensionale. Quando pensi, sei quadridimensionale. Quando non pensi, sei dello spazio tridimensionale. Quando vi preoccupate, voi siete dello spazio tridimensionale. Qualcuno dice: “Che cosa devo fare, voglio diventare ricco.” Dico: diventa quadridimensionale. Se prendete un filo e fate scorrere un’elettricità debole, fate passare una lumaca sul filo. Lei si brucerà e avrà un’idea che il filo brucia. Quali sono le ragioni, non lo saprà. Ora voi avete certe esperienze. Diciamo che siete in povertà, non avete studiato lo spazio quadridimensionale. Siete un ignorante, siete un povero perché non avete studiato le leggi della quarta dimensione. Siete deboli perché non avete studiato le leggi della quarta dimensione. Quando pensate che non ci amino, di quale spazio siete? – Di quello tridimensionale. Se pensate che vi amino, di quale spazio siete? Dici: “Questa cosa è impossibile.” – È tridimensionale. “Io non vedo una via di uscita, è impossibile.” Sei tridimensionale. Per un essere dello spazio unidimensionale la situazione di salvezza è il piano. Se gli dici che da questa situazione esiste un punto dal quale muovendosi avrà una via di uscita, è la situazione di salvezza. Un essere del mondo bidimensionale dice: “Questa cosa è impossibile.” Quando gli indichi la terza direzione, è la situazione di salvezza. È la terza dimensione. La salvezza delle persone attuali nello spazio tridimensionale è di mostrare loro la situazione da cui possono uscire. Dice: “Questo non può essere, è impossibile.” Bisogna mostrare loro che è possibile. Ora alcuni obiettano: “Puoi far volare l’asino.” Ora è necessario che l’asino voli. Ma quale asino? Un uomo che non capisce è un asino. L’uomo è un asino che vola in aria. Che cosa intendi con la parola “asino”? Una persona dal carattere difficile, ostinata, che non pensa è un asino. Dice: “Il carattere dell’asino.” “Lui – dice – è un asino.” Qual'è la differenza tra il carattere dell’asino e l’asino? A volte vi offendete quando vi dicono che siete un asino. A volte vi offendete quando vi dicono che siete un cavallo. Chiedo: L’uomo può essere un asino? Non ha qualcosa dell’asino in sé? L’asino mangia e tu mangi. L’asino beve l'acqua e tu bevi l'acqua. L’asino respira e tu respiri. L’asino raglia e tu ragli. Dite che non siete un asino, ma avete molte cose in comune con l’asino. Sono delle situazioni generali, non sono caratteristiche solo dell’asino, sono caratteristiche di molte cose.

     

             Che cosa avete capito? Le cose si sono confuse. Se si sono confuse, sei nella comprensione. Se pensi di aver capito, non sei nella comprensione. Ascoltate quello che vi dico: Quando non comprendete le cose, non le vedete, esse sono reali. Una persona vuole aiutarti. Se prende il carico dal tuo dorso, non lo vedi. Porti il carico sul tuo dorso. Ammetti che lui dica che tu non ti giri, “io ti aiuterò”. Come capirai che ti ha aiutato? Quando comincerai a sentire una leggerezza sul tuo dorso. Nel primo caso devi dimostrare che il sacco è nascosto. Nel secondo caso senti una leggerezza sul tuo dorso, dici: “Non mi interessa dove è il sacco. Io so che il sacco è stato tolto dal mio dorso da questa persona.” Ora, se peso questa persona, lei pesa di più, se la misuro senza il sacco, pesa di meno. Di conseguenza quando ti ammali e ti alleggerisci di 20 chili, sei quadridimensionale. Quando ti alleggerirai, giungerai alla situazione di essere un cittadino dell’altro mondo. Immaginatevi di essere gioiosi. A volte vi immaginate. Leggete un romanzo. Dove è lo spazio quadridimensionale? Ti immagini dove si svolge l’azione, a Parigi. Questo autore descrive la casa, la strada, tu ti immagini. Se vai a Parigi, ciò che ti immaginavi non esiste. Se confronti con la realtà ciò che ti immaginavi, non esiste proprio. Dove sono queste strade? Queste case, queste strade vivono nella tua mente, le persone si muovono. A Parigi non ci sono, tu non sei mai andato a Parigi. Hai creato qualche viale, qualche chiesa nella tua mente. Queste cose sono tridimensionali o quadridimensionali? Tutte le cose immaginarie, ciò che vi immaginate è l’ombra del mondo invisibile. Ovvero, detto psicologicamente, la vostra coscienza si allarga, si verifica un allargamento dello spazio. Abbiamo un allargamento unidimensionale, un allargamento bidimensionale, un allargamento tridimensionale e un allargamento quadridimensionale nella coscienza. Tu ne sei cosciente. Ciò che concepiamo è ciò che è reale. Immaginiamoci di camminare. Ciò che vediamo, di cui ci rendiamo conto con gli occhi è lo spazio limitato. Ciò verso il quale ci muoviamo è più reale, è fuori dal tempo e dallo spazio. Diciamo che poni nella tua mente l’idea che tra 20 anni sarai ministro della Bulgaria. Come fai a saperlo? Questo non esiste. Queste condizioni non esistono. Esistono solo nella tua mente. Tu crei nella tua mente una tale idea e dici: “Tra 20 anni sarò ricco, tra 20 anni sarò ministro della Bulgaria.” Tra 20 anni diventi ricco, diventi ministro. Ciò che un tempo era un pensiero ora diventa realtà.

     

             Dunque, se entrate ora nella quarta dimensione, nello spazio quadridimensionale, quale differenza troverete? È la differenza che vi sarebbe tra un essere tridimensionale e un essere bidimensionale. Ora, se parlo, la mia voce non si sente fuori. Per quanto urli, non si sente, è chiuso ermeticamente. Immaginatevi di essere chiusi in un palazzo e di avere una radio, qualcuno parla in Inghilterra, sentite la voce. Da dove è entrata questa voce dentro? È passata dalla materia densa? Questa materia è porosa. Queste onde sono entrate  attraverso i muri. Si parla dall’Inghilterra, dalla Francia, si sente qui. Questo è il mondo materiale, come viene rappresentato? Dunque questa materia ha dei buchi aperti attraverso i quali ci si può penetrare. La materia non è così densa come voi pensate. Bisogna ricercare scientificamente, fare alcune ricerche scientifiche. Prendete i 428 bilioni di vibrazioni del colore rosso oppure i 540 del colore arancione. In quale maniera gli scienziati sono giunti a queste vibrazioni? È nell’ambito della paramatematica. Vi sono delle cose astratte che non possono essere comprese. Non spaventatevi per le cose non comprese. Non spaventarti se non vedi le cose. Se vai oltre vedrai un’altra linea sull’orizzonte e così via. Ciò indica il limite del nostro spazio. Se la tua coscienza si allargasse, vedresti i rapporti. Se si allargherà la coscienza, tu vedrai di sera il Sole così come lo vedi di giorno. Perché nel Sole vi sono dei raggi che penetrano la materia densa. Se la nostra vista si rafforzerà, in ogni situazione concepiremo questi nuovi raggi. Essi non sono nuovi. Ma è impossibile per un essere, come voi che vive sulla Terra, che il sole non tramonti mai. Immaginatevi che un chicco cresca solo con le radici. Le radici percepiranno la luce, solo quando la luce cade perpendicolarmente la vedono. Se la luce non è perpendicolare al piano, esse hanno già un tramonto. Però l’altra parte della pianta che è cresciuta sulla superficie per lungo tempo guarda il sole. Le radici non vedono il sole quando questo perpendicolare si perde. La parte superiore della pianta vede il sole per un tempo più lungo. Un essere quadridimensionale vede di più rispetto ad un essere tridimensionale. Vede dietro l’orizzonte, dietro i muri, vede davanti e dietro. L’uomo che ha una coscienza quadridimensionale, vede davanti e dietro. Vede attraverso il suo dorso così come vede attraverso la sua faccia. In questo spazio quadridimensionale la coscienza è diversa. Molte cose che sono faticose per lo spazio tridimensionale sono facili per quello quadridimensionale. Vi sono delle cose che non possono essere realizzate secondo le leggi dello spazio tridimensionale. Non puoi diventare erudito, ricco nello spazio tridimensionale. Prima di tutto, la conoscenza in te stesso è nel tempo e nello spazio. La conoscenza fuori da te stesso è altrove.

     

             Le persone nel mondo tridimensionale hanno dei conflitti, si intersecano. Nel mondo quadridimensionale non saranno in conflitto. Lo scoraggiamento in quale mondo rientra? – In quello tridimensionale. L’incoraggiamento? – In quello quadridimensionale. Ogni cosa che si può realizzare rientra già in un altro mondo. Le cose che non esistono possono sempre realizzarsi. Io sono una persona erudita, è il mondo quadridimensionale. Vi sono alcune cose che non sono dello spazio tridimensionale. Appartengono al mondo quadridimensionale. Noi viviamo in un mondo quadridimensionale. Chiamo questa cosa una inclinazione a sognare. Dice: “Una persona sognatrice”. L’inclinazione a sognare è un lavoro. È reale ciò che percepisci nella tua coscienza, non quello che hai. Per esempio, tu puoi avere milioni, ma se non ne sei cosciente, non puoi utilizzarli, allora la ricchezza è inutile. Ciò di cui sei cosciente è ciò che è essenziale. Un’idea che comprendi è forte. Puoi avere molte idee che non hai compreso. Un’idea compresa vale più di dieci idee non comprese che puoi avere. Una virtù compresa vale più di dieci virtù non comprese. Quando l’uomo si convince che non può avere due opinioni su una cosa, questa è già una cosa positiva. Dite: “Non mi parlare di cose vane, dammi dei soldi.” Va bene, farò un paragone. Incontro qualcuno, dice: “Non divertirmi.” Dico: “Prendi questo chicco di grano e tra dieci anni sarai ricco. Dice: “Non farmi perdere tempo con questi giochi, io non sono stupido.” Tiro fuori una sterlina inglese, dice: “Questo lo capisco.” Chi è più intelligente: chi prende il chicco di grano o chi prende i soldi? Infatti, nel caso concreto chi è più intelligente? Chi prende il chicco di grano può farne migliaia. Ma chi prende i soldi può averne migliaia, ma rimarrà povero. Chi sa utilizzare il chicco di grano sarà più ricco. L’uno è tridimensionale, l’altro è quadridimensionale. L’uno ha la coscienza di un essere tridimensionale, l’altro ha la coscienza di un essere quadridimensionale. Egli comprende le leggi che sono fuori. Voi dite: “Queste sono le leggi.” Le leggi del nostro mondo sono le stesse leggi dell’altro mondo? – Non lo sono. Di conseguenza, non possiamo dire che questo mondo è stato creato secondo le nostre leggi. Il nostro mondo è stato creato secondo altre leggi. Diciamo: “È una legge.” Che cosa intendete con la parola “legge”? Ditemi, quali leggi sono più resistenti? Voi dite che un corpo è solido. Quali corpi chiamiamo solidi? Se modificate una vostra idea, questa è solida? In quale stato si trova? Se le vostre idee sono costanti, in quale stato si trovano? Se avete la coscienza di un essere quadridimensionale, in nessuna maniera possono modificarvi. Questi furono i martiri, morti sulla croce. Fanno a pezzi un uomo, lui non se ne interessa, sta fermo. L’altro che non è giunto alla quarta dimensione, lo spazio quadridimensionale, quando lo sottopongono a delle sofferenze dice: “Vi rinuncio per vivere sulla Terra.” Quello lo tagliano pezzo per pezzo, lui guarda, come ve lo spiegherete? Un essere dello spazio quadridimensionale può sospendere le proprie sofferenze. Per lui non ci sono sofferenze. Immaginatevi un uomo che vi ha picchiato. Ho letto il seguente esempio di un dottore. Se non sbaglio era un ungherese. Entra un ladro con una pistola in mano e chiede dei soldi al dottore, dice: “I soldi, subito!” Lui aveva 50 mila leva. Prende i soldi, prende un orologio d’oro, gli dice: “Non fare rumore, ti ammazzerò.” Il dottore cessò di piangere per i soldi e l’orologio. Passano 7-8 anni e riceve una lettera, gli scrivono: “Signore, ho preso in prestito 50 mila leva, li ho messi in una banca a New York con un tasso d’interesse insieme al valore dell’orologio. Ho depositato i soldi a Suo nome, può ritirarli quando vuole.” Pensò che fosse una bugia. Chiese alla banca se tale importo depositato esistesse, vide che in realtà c’era un deposito di 50 mila leva e un orologio. Lo chiama “un ladro onesto”. Dice: “Io ho preso in prestito da Lei.” Dunque, avete un’esperienza con il mondo quadridimensionale. Nel mondo tridimensionale: “I soldi, subito!” Lui vi prende i soldi nel mondo tridimensionale, ma li restituisce in quello quadridimensionale.

     

             Quando vi scoraggiate, dovete sapere che siete tridimensionali. Quando vi arrabbiate, siete tridimensionali. Quando vi offendete, siete tridimensionali. Quando avete i reumatismi, il mal di testa, siete tridimensionali. Quando cominciate a guarire, siete quadridimensionali. Tutto qui. Voi non sapete come, ma guarite. Dice: “Sono guarito, il dolore è passato.” La possibilità di guarigione si realizza secondo le leggi dello spazio quadridimensionale. A volte si accumula del sangue venoso, non si muove, vi è un ristagno del sangue. In seguito a questo sangue stagnante si creano le condizioni per il dolore. Lo spazio quadridimensionale è: inviare il proprio sangue per spostare il sangue stagnante, il dolore scomparirà. Laddove vi è un ristagno del sangue, nascono le malattie. Laddove vi è un ristagno dei sentimenti umani, nascono le malattie. Laddove vi è un ristagno dei pensieri, nascono le malattie. Il ristagno dei pensieri, dei sentimenti, del sangue darà luogo alle malattie. Muovile. Ti fa male la mano, muovila. Potete fare una prova. Muovi la mano. Concentrando il tuo pensiero dirai: “Che il dolore venga eliminato.” Il pensiero agirà, la mano si rilasserà. Concentrando la tua mente più volte, avrai un’esperienza della quarta dimensione, di quel mondo di possibilità. Lì la guarigione dipende da una legge. Nel caso della malattia dell’uomo manca qualcosa oppure ne hai più di quanto ti serve. Io ho avuto in Bulgaria solo un esempio. Shangov mi diceva: “E' vero, nella nostra famiglia si verifica un accumulo di sangue alla testa. Ogni due anni ci prende la pazzia e combiniamo qualche guaio, per non fare guai e per curarci,  facciamo sempre uscire del sangue.” Dunque, l’abbondanza di sangue causa sofferenza. Fanno uscire del sangue per non fare qualche pazzia. Dice: “Per due anni non mi ero fatto uscire del sangue. Pubblicando il giornale scrissi un articolo e offesi qualcuno. Una sera per strada mi incontrarono due-tre persone, mi picchiarono con dei bastoni e mi  spaccarono la testa. Camminando verso casa sentivo il sangue scorrere, ma mi sentivo gioioso, allegro. Mi mandarono delle lettere di compassione per ciò che era successo, mi compiansero, ma io ero contento che mi avevano fatto uscire del sangue. Altre volte ho pagato per farmi uscire del sangue, ora me ne hanno fatto uscire gratis.” In questo modo si possono spiegare tutti i casi che succedono. Non avete una buona predisposizione di umore, qualcuno ha messo le mani e ti ha preso i soldi. Tu cerchi, i soldi non ci sono, sei maldisposto. Avviene una trasformazione. Cominciando a pensare, all’inizio sei arrabbiato, ti spaventi, poi la rabbia scompare. Cominci a ragionare. L’uomo deve sempre imporsi di pensare. La rabbia è uno stato di accumulo di una certa energia inutile alla quale tu  non sai mostrare la via per andarsene. La rabbia non è altro che questa energia. Questa rabbia farà un buco attraverso il quale l’energia passerà. Se comprendi la legge, toccherai un bottone in questo posto, creerai le condizioni perché l’energia accumulata se ne vada. Lo scoraggiamento indica la stessa cosa. Lo scoraggiamento, il sospetto, tutte queste cose negative sono energia accumulata di cui non conosci la via. Se sai in quale direzione muoverla, le mostrerai la via. Se sai in quale direzione muovere l’energia, sarai virtuoso. Per essere virtuoso devi saper indirizzare tutte le forze. Ogni forza che non sai indirizzare è esterna. È solo una spiegazione. Indirizzi quando ti trovi in condizioni difficili. Se sai indirizzare tutte le forze, è già una virtù. Che cosa è la conoscenza? Conoscere la via sulla quale va la forza, conoscere quella via naturale sulla quale vanno le energie, non quella innaturale.

     

             Ammettiamo che voi insegnate a una persona di essere buona. Come le insegnate? Quando voglio insegnare a un uomo di essere buono, lui mi dice: “Fammi vedere come essere buono.” Ecco che cosa faccio. Dico: “È una questione filosofica.” Dico: Vieni con me. Ti porterò in trattoria, ti offrirò da mangiare e poi ti parlerò della filosofia della vita.” Lo porto in trattoria, gli dico: “Prendi ciò che ti piace.” Lui mangia bene. Dice: “Dimmi qualcosa.” Dico: Vai e fai ciò che ho fatto per te. Io pago per lui. Lui mangia, poi prende un vino dolce, una focaccia, quello che c’è, gli offro tutto. Dice: “Che cosa devo fare?” Dico: “Vai e fa ciò che vuoi, dormi, vestiti, se questo migliora le cose, è un bene. Il bene non è qualcosa di astratto che non ha un riferimento. Nel nostro mondo è concreto. Non predicare mai un bene che non possa anche minimamente essere applicato. Non dire: “Che cosa faccio con lui.” Dico: “Anche tu fa così.”

     

             D’estate un turco aveva due brocche, le riempiva con l’acqua migliore a verso mezzogiorno la distribuiva a chi aveva sete. L’uomo, che era un ricco turco, lasciava le sue ricchezze e andava in giro per due ore a dare l’acqua alle persone. Dopo si occupava del suo lavoro. Gli faceva piacere dare dell’acqua a chi aveva sete. È una cosa buona. Si creava degli amici. Alla fine era  anche pratico: tutte le persone a cui dava dell’acqua andavano da lui a comprare le scarpe. Dunque era nel suo interesse.

     

             Immaginatevi che queste tre coordinate vengano fatte scendere dall'alto, che cosa può formarsi, quale forma può essere creata? Molte forme possono essere create. Secondo voi, come può essere importata una nuova idea? Ammettiamo che vi creiate un’immagine nella vostra mente. Ammettiamo che ora alcuni vogliano importare in voi stessi dell'ottimismo. Immaginatevi che alcuni di voi vogliano importare un’idea ottimistica, come la importerete? Immaginatevi di trovare una persona in un luogo qualsiasi che sia silenziosa e tranquilla in tutte le condizioni. Dovete immaginarvi una figura per incoraggiarvi. Immaginatevi ora che io dica a qualcuno di voi qualcosa e che questo si realizzi. Dico qualcosa che potete fare tra un’ora, tra due ore. Qualsiasi cosa vi dica, potete realizzarlo. Per esempio, dico a qualcuno che tra un’ora leggerà un bel libro. Dico ad un altro: “Tra un’ora avrai un bel cappotto. A un altro ancora dico: “Tra un'ora ti porteranno centocinquanta leva”. – “Non può essere.” – “Può essere, come no!” Dico a qualcuno: “Avrai un bel violino.” Ad un altro dico: “Tra un’ora avrai un pettine.” Ad altro ancora dico: “Tra un’ora avrai una bella piuma per scrivere.” Dove sta la possibilità? Quando parlate delle cose, parlate di ciò che possiamo fare, non di ciò che gli altri possono fare. Un milionario può sempre compiere la volontà di Dio. Dice: “Tra una settimana avrai mille leva” e li manda per posta. Dice: “Ciò che dico, si realizza.” Ti dice che tra cinque mesi andrai all’estero. Devi utilizzare i soldi. Dice: “Signore, ti mando questi soldi per studiare all’estero.” Allora parlate di cose che voi potete fare, ciò che desiderate per voi stessi. Ciò che desiderate per voi stessi, desideratelo anche per gli altri. Il vecchio sistema è: voi volete che il mondo diventi buono senza che voi diventiate buoni. Il mondo non può mai diventare buono, esso è un risultato. Il risultato può variare rispetto alla causa. Noi, le persone viventi, siamo la causa, il mondo è un risultato. La Terra, come noi la concepiamo, è un risultato. Esiste una terra che è la causa di questo risultato. È la terra vivente. Qualcuno di voi dice che diventerà un santo, un altro dice che non vuole diventare un santo. Avete un’idea sbagliata. Non esiste più bella cosa del santo. Ma voi avete un’idea sbagliata del santo. “Lui è – dice, – un eremita, non ha figli, non ha moglie, non ha famiglia, non ha soldi, non va a teatro, non va ai concerti, il santo non va da nessuna parte.” Voi avete un concetto sbagliato del santo. Il santo è un uomo che ha tutto. Ha tutto ciò che desidera. Utilizza ciò che desidera. Lui ha tutto a disposizione, ma volontariamente vi rinuncia. Vuole andare a teatro, ma vi rinuncia – un altro vada al posto suo. A volte vuole un buon pranzo, lo darà ad un altro. Però nella vostra mente dite: “Io non voglio essere un santo.” Che cosa vuoi essere, sei un ortodosso? Io vorrei che foste tutti dei santi, geniali. Quale persona è geniale? È geniale chi utilizza la più piccola condizione. Quando la persona geniale vede il chicco di grano, lo prende e lo mette in tasca. Il sempliciotto dice: “Voglio averne un sacco.” Il genio prenderà un chicco, il sempliciotto ne vorrà un sacco intero. Dice: “Un chicco non mi serve.” Quando desiderate molto, siete delle persone semplici. Quando desiderate poco, siete geniali. La genialità si distingue per il fatto che l’uomo desidera poco, ma ne ricava molto. Le persone non geniali desiderano molto, ma ne ricavano poco. Mentre le persone geniali chiedono poco, ne ricavano molto. Loro sono i geniali. Siete d’accordo? Non c’è contraddizione. Se mettete queste definizioni nella vita, esse funzionano.

     

             Che cosa è la quarta dimensione? Se desideri molto, sarai sempre come una rana. Se rinunci a tutto, se ti soddisfi con poco, questa è la quarta dimensione. Chiedere poco facendo molto, questa è la direzione della quarta dimensione. Chiedere molto facendo poco è la direzione della terza dimensione. Se tu, che sei carico, vuoi passare attraverso un piccolo buco, come farai? È stato detto un tempo che è più facile per un cammello passare per la cruna di un ago, che un ricco entrare nel Regno di Dio. Quale era questa cruna? Poiché sono chiuse le porte delle città, vi erano dei buchi attraverso cui i viaggiatori passavano senza carico. Così passerai per la cruna. Lascerai tutto e allora passerai per la cruna. Far passare il proprio cammello significa togliere il carico. Poiché la porta è chiusa, l’uomo ricco deve scaricare tutta la ricchezza, rimanere come è nato, per entrare nel Regno di Dio, dove non vale la pena avere tutti questi pensieri e desideri inutili. Una nuova idea, questa è la quarta dimensione. Un nuovo sentimento, questa è la quarta dimensione. Un nuovo atto nel caso concreto, questa è la quarta dimensione.

     

             Vi darò una nuova idea sulla quale riflettere. È un compito scientifico. È un compito tecnico. Vedi un cubo che si muove. Si muove da qualche parte in modo meccanico. Io so in quale direzione si muove, ma non posso spiegarlo. Anche se ve lo spiego, non potete capire. Se vi innalzate nell’altro mondo, esso è vicino alla coscienza. È la quarta dimensione. Subito vi fermerete. Lì ci sono otto punti, mentre qui ci sono quattro punti, quattro direzioni. Nella quarta dimensione abbiamo otto punti, otto situazioni, otto direzioni avete, affinché gli oggetti siano chiari per noi. L’Est della quarta dimensione non coincide con il nostro Est. È solo una spiegazione. L’Est della quarta dimensione è esattamente perpendicolare al nostro Est. L’Est della quarta dimensione è in alto. Lo spuntar del Sole è ciò che per noi è lo zenit. Allora il punto più alto per noi è l’Est, mentre l’orizzonte qui è l’Est. Di conseguenza, ti troverai in difficoltà spiegando questo mondo e l’altro mondo. Il nostro mezzogiorno è il loro spuntar del Sole. Il nostro spuntar del Sole che cosa è per loro?

     

             È una ginnastica per la mente. Non voglio che comprendiate queste cose. Se le comprendete, determinerete più facilmente, se non le comprendete, sarete più liberi. Un musicista che suona un pezzo classico, guarda le note. Lasciando le note, sono scritte nella sua mente. Un musicista per essere bravo deve trasformare le scale musicali nella quarta dimensione, scrivendole da qualche parte nella sua mente. Se un musicista non può scrivere le proprie note nella quarta dimensione, non potrà mai essere un virtuoso di prima classe. I musicisti che suonano devono avere tutto nella loro mente. Egli è libero, è nella quarta dimensione.

     

             Imparate a portare la realtà nella vostra mente. Ciò che è reale è ciò che porta la vostra mente. Non credete a ciò che è fuori. Ciò che portate nella vostra mente è la realtà. Questa realtà interiore ha una certa ombra al di fuori. Anche l’altro è vero. Tu puoi credere nelle ombre, ma è meglio credere prima nell’essenza e poi nelle ombre, è la quarta dimensione, piuttosto che credere prima nella ombre e poi nella realtà. È reale quel mondo a cui pensiamo in modo concreto.

     

             Che cosa avete capito? Avete capito molte cose. Non siate esseri tridimensionali. La monotonia è tridimensionale, la varietà è quadridimensionale. La monotonia è unidimensionale, la varietà è bidimensionale. La monotonia è bidimensionale, la varietà è tridimensionale. La monotonia è tridimensionale, la varietà è quadridimensionale. Ci fermiamo qui. Non siate unidimensionali, bidimensionali, tridimensionali, ma siate quadridimensionali sia nei pensieri che nei sentimenti!Lo Spirito di Dio porta tutti i beni nella vita.

     

     

     

     Tredicesima lezione della Classe occulta speciale

    tenuta dal Maestro

    il 20.12.1935, venerdì, alle 5 del mattino

    Sofia – Izgrev

     

     


    [1]              Secondo il Maestro il tessarakta è il luogo geometrico di punti che descrive la quarta dimensione.

     

     

  23.  
     

    La tentazione

     

     

     

     

     

          “Il tentatore allora gli si accostò e gli disse: «Se sei Figlio di Dio, dì che questi sassi diventino pane... Allora il diavolo lo lasciò ed ecco angeli gli si accostarono e lo servirono.” (Matteo 4, 3-11) 

     

     

            Prenderò i versi dal terzo all’undicesimo in cui si parla della tentazione.

            Molti di voi hanno letto questo capitolo e hanno riflettuto sulle tre tentazioni. A prima vista sembra che le tentazioni che offre il diavolo siamo molto semplici. Ma in queste tre tentazioni vi è una triplice idea, cioè nel Vangelo non viene presentata la caduta. La grande verità nascosta nelle tre tentazioni è un enigma. Perché proprio il diavolo doveva chiedere a Cristo di trasformare i sassi in pane? Questi sono tre momenti psicologici nella vita di ogni persona. Ognuno di voi passerà attraverso tutto ciò che Cristo ha vissuto nelle tentazioni. Alcuni non sono ancora arrivati a questo stadio, ma verrà il giorno in cui vi passeranno. Perciò dovete tener presente in modo chiaro le fatiche che incontrerete.

     

            Non pensate che sia facile acquisire l’immortalità. Chi predica un tale insegnamento, non predica la verità. Quando parliamo dell’immortalità, del compimento della volontà di Dio, noi intendiamo un’altra cosa. Di conseguenza, dovete capire queste tre grandi cadute di ogni anima.

     

            Il diavolo dice a Cristo: “Se sei Figlio di Dio, dì che questi sassi diventino pane.” La parola “se” presuppone una condizione. “Se sei Figlio di Dio...” Ma vi sarebbe stato qualcosa di errato, se Cristo avesse potuto trasformare i sassi in farina? La tentazione per il diavolo era di vedere come Cristo avrebbe trasformato un sasso in una pianta. Ma Cristo, che comprendeva molto bene le leggi di Dio, sapeva che ogni cosa ha una propria funzione, cioè che i sassi hanno una propria funzione. Ora non mi soffermerò sulla parte esoterica. Un giorno quando raggiungerete lo stato di essere puri di mente e di cuore, solo allora vi verrà rivelata la verità. Ciascuna vostra prova indica quanto siete puri...

     

            Sapete che cosa sarebbe successo se avesse ceduto alla tentazione? Il diavolo compare in un momento in cui Cristo è debole e dice: “Ecco un’occasione, se sei Figlio di Dio, puoi applicare queste conoscenze e queste leggi.” Però Cristo gli risponde: “Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio.” Questi sassi sono degli spiriti peccatori, delle persone cadute, in loro è nascosto il diavolo. Se Cristo avesse provato a trasformare i sassi in pane.... lo sapete che cosa significa trasformare uno spirito cattivo in pane? Cristo dice: “Se una persona assume la Parola di Dio...”, questo ha un significato pratico, ognuno di voi si applica nel trasformare i sassi in pane. Alcuni dicono: “Perché il pane non cresce come una pianta in modo che non sia necessario impastarlo?” In Germania e in Inghilterra cercano di inventare un metodo con cui trasformare le sostanze non organiche in sostanze organiche, ma se la scienza contemporanea fosse caduta in questa deviazione, si sarebbe realizzata la più grande perversione. Ciò che salva le persone contemporanee é la fatica ed il lavoro e se i sassi potessero essere trasformati in pane, tutti vi dedichereste a fare baldoria. Io so che spesso le persone vogliono trasformare i sassi in pane. Per esempio, incontrate una persona cattiva, depravata di mente e di cuore e dite: “Perché non possiamo trasformare questo sasso in pane?” Ma se lo trasformaste, questa persona non si correggerebbe. Alcuni dicono: “È una persona depravata, sposiamola per correggerla.”, questo non è consentito. Cristo dice: “Voi siete pietre vive”, ma vi sono anche delle pietre morte. Di conseguenza, una ragazza che comprende le leggi, non deve mai sposare un peccatore o viceversa, una donna depravata sposando un uomo. Che cosa ne verrà fuori? Nasceranno delinquenti nel mondo. Questa è la prima lezione che il diavolo insegna a Cristo: a trasformare questi sassi in pane, cioè a dedicarsi al piacere. Cristo dice che le persone si correggono solo quando il loro cuore assume la Parola di Dio.

            Ora qualcuno dice: “Tu vieni a correggere il mondo,avrai dei seguaci.” Sì, ci saranno dei seguaci depravati, ma così il mondo non si correggerà. Il mondo si correggerà con ogni Parola che esce dalla bocca di Dio. E quando l’anima umana l’assumerà, sarà viva.

     

            Ovviamente, questo principio riguarda anche un’altra cosa: per esempio il mangiare che è uno dei processi inferiori nel mondo. Il mangiare è un importante processo nel mondo. Sapete invece quante forze sono nascoste nei sassi, sapete che cosa è nascosto in queste bottigliette? Cristo dice: “Ha diritto di aprire queste bottigliette chi può uscire dalla bocca di Dio.” Spesso sento le persone dire: “Perché Dio non mi ha dato una tale forza, con cui correggere il mondo?” Questo assomiglia a quella regina che disse a suo marito: “Fammi governare tre giorni per correggere il mondo.” Regnò per tre giorni e sapete quale è la prima cosa che fece? Per prima cosa impiccò il marito. Coloro che interpretano le Scritture dicono che con la prima tentazione il diavolo provò se Cristo avesse paura della fame. Ma Cristo dice: “Per me è indifferente se i sassi diventano pane o meno, Io ho un cibo che mi viene sempre dato da lassù.”

     

            Più avanti il diavolo Lo porta sul pinnacolo del tempio e gli dice: “Se sei Figlio di Dio, gettati giù”. A prima vista è una tentazione molto lampante, ma in essa si cela un’altra cosa: questo tempio è l’uomo che sta al posto più alto nella testa e riflette su come ordinare le cose Divine. E il diavolo gli dice: “Scendi giù dai tuoi sudditi e comincia a vivere come loro, scendi e bevi come bevono loro; poiché hai conoscenze e forza, non aver paura di cadere, fallo e sappi che la tua virtù non ne sarà lesa.” Cristo gli risponde: “Non tentare il Signore Dio tuo, perché Io non ho bisogno di conoscere questi sudditi.” Un padre che ha dieci figli deve studiarli? Il padre può conoscere il proprio figlio, la madre può conoscere la propria figlia quando camminano sulla stessa strada. Questa tentazione si riferisce ai cristiani contemporanei: fuggire nel deserto e riposarvi significa entrare per poco nella Vita e non stare come un gendarme.

     

            Dunque, voi siete sempre sul pinnacolo del tempio: la seconda tentazione sottintende che noi tentiamo Dio dentro di noi. È il passaggio da uno stato a uno altro, da una chiesa a un’altra, da un insegnamento a un altro. Se scendi giù, utilizzerai le tue forze. Nel principio della seconda tentazione il diavolo considera l’uomo, ma nel senso opposto. A voi non è consentito di fare come fece Davide. Prima di farlo diventare re, il Signore gli diede il potere e che cosa fece Davide? Un giorno egli era in cima al  tempio e dopo aver visto una bella donna, scese giù; ma dopo comparve un profeta che gli disse: “Tu sei diventato la causa della violazione di questo insegnamento e d’ora in poi non ci sarà più ordine.” E così  successe: suo figlio fornicò con sua moglie, con le sue sorelle. Sì, Davide scese dalla cima del tempio per dimostrare che era figlio di Dio, ma poi ha dovette fuggire. Ora molti di voi scenderanno, ma saranno come Davide: se siete una donna, vostro marito si darà alla lussuria; se siete un uomo, vostra moglie si darà alla lussuria; questo sarà il risultato se scendete dalla cima del tempio. Perciò Cristo dice: “Non tentare il Signore Dio tuo, perché Io ho tutto e non ho bisogno di scendere giù.”

     

            Infine arriva la tentazione più forte che si riferisce direttamente a questo spirito malizioso. Il diavolo porta Cristo su una montagna molto alta, gli fa vedere tutti i regni del mondo e la loro gloria e Gli dice:  “Io ti darò tutte queste cose, se prostrandoti mi adorerai.” Allora Cristo risponde: “Vattene satana, vattene nei tuoi regni, Io non posso venire e non ho bisogno di venire nei tuoi regni.”

     

            Quale riferimento ha la terza tentazione alla vita sociale? Dopo che una donna o un uomo siano passati attraverso la prima o la seconda tentazione, verrà un re, dirà che sono puri e innocenti e dirà loro: “ Ti darò tutta la mia ricchezza, se mi amerai.” Allora tutti i parenti decidono: “È un re ricco, ha un patrimonio, chiamate subito il prete!” e loro si prostrano. Quante americane hanno sposato tali re, ma dopo li hanno abbandonati. Il diavolo promette, ma non dà, è un ruffiano. Cristo dice: “Vattene, vai nel tuo regno, dalla tua ricchezza, non ho bisogno delle tue conoscenze, Io ho abbastanza di ciò che il Signore Mi ha dato.” Vi sono dei ragazzi contemporanei che si sottomettono alla terza tentazione; per esempio, il ragazzo si sposa, ma in realtà si vende per la dote, che la ragazza ha in banca. Recentemente ho letto un libro intitolato “Sull’amore”, scritto da un colonnello, in cui si descrive come si può illudere una ragazza ricca. Cristo, invece, dice: “Vattene, devi prostrarti solo davanti al Signore!” Sapete che cosa significa  prostrarsi? Significa ricevere qualcosa in te stesso, tornare indietro, limitarsi, diventare schiavo, perdere la propria libertà! E quando vi prostrerete davanti a un tale spirito, perderete la vostra libertà. Cristo dice: “Vattene!”

     

            Ora scrivono sui giornali che una certa ragazza ha un certo patrimonio e chiedete se questi matrimoni risultano felici; è una depravazione della società contemporanea, una depravazione dappertutto. Tutto il mondo è caduto in questa terza tentazione, non esiste persona che non si sia prostrata. È bello che vi prostriate, ma sapete quale risultato si avrà? Quando una donna si prostra a un tale uomo, diventa ruffiana insieme a lui. Di conseguenza sarà disonorata e poi piangerà i suoi giorni per tutta la sua vita. Oggi madri e padri vendono i loro figli per soldi, a questi giovani depravati vengono dati pure dei soldi! Io dico: è meglio che vostra figlia rimanga non sposata piuttosto che darla e prostrarsi davanti a un tale spirito. Voi dite: “Due mila anni fa il diavolo tentava molto.” Io voglio sapere che cosa fa il diavolo oggi nelle vostre case, nei vostri cuori, nella vostra anima. Sì, voi siete diventati suoi amici, vi vendete, vi mascherate, ma dovete dire una volta per sempre: “Vattene, lascia la mia anima in pace!”

     

            E infine si dice che gli Angeli di Dio sono venuti per servire Cristo. Dopo aver passato queste tre tentazioni, verranno gli Angeli a salvarvi dalla quarta. Quando un ragazzo offre ad una ragazza sia ricchezza, sia gloria, ma lei lo rifiuta, lui la ucciderà. Così anche il diavolo ha deciso di uccidere Cristo. Dite della ragazza: “Ma lui la ucciderà!” – che la uccida, è meglio che muoia piuttosto che darsi alla lussuria. In questo caso la morte è un vantaggio; morire per un’idea Divina è un privilegio. Ovviamente, non voglio che vi scoraggiate.

     

            Dunque, quando qualcuno non vuole strappare questi legami, gli diremo: “Vattene, va' nel tuo regno!” È una legge Divina: da Dio possono rimanere solo coloro che possono vivere una vita pura e santa. Le persone contemporanee dicono: “Se viviamo così, che fine faremo?” Ora, invece, che fine avete fatto, le persone che muoiono in guerra muoiono per l’insegnamento di Cristo? Questa è la filosofia falsa della società contemporanea. Se accettiamo l’insegnamento di Cristo, avremo delle famiglie e una società che staranno mille volte più in alto, creeremo una musica, molto più bella di quella attuale, creeremo un ordine sociale mille volte più bello di quello attuale. Alcuni diranno: “Allora vivremo nelle foreste.” Gli animali vivono nelle foreste perché si sono prostrati davanti al diavolo e se decidete di prostrarvi davanti a lui, anche voi diventerete dei quadrupedi. È la teoria di Darwin: se un bue si pente e non segue l’insegnamento del diavolo, può diventare un uomo. Un tempo nel paradiso l’uomo era un essere bello, ma quando non ascoltò Dio, Lui gli diede una pelle d’orso.

     

            Ora, nelle persone contemporanee c’è una certa colpa. Quando diventiamo cristiani, pensiamo di comprendere il cristianesimo, cominciamo ad andare in chiesa, ad ascoltare grandi prediche, ma diventare cristiani è un'altra faccenda. Vi è qualcosa di più essenziale. Uno dei seguaci di Socrate, dopo averlo sentito spesso dire  che l’uomo deve diventare umile, cominciò ad andare con un paio di pantaloni strappati e Socrate gli disse: “Il tuo orgoglio si mostra attraverso i tuoi pantaloni strappati.” Io mi vergogno molto di più delle persone con i pantaloni strappati, piuttosto che delle persone con cappello a cilindro. Vestitevi bene, ma quando vi vestite, ringraziate il Signore e vivete così come Lui vuole. Guardate quell'uccellino quali vestiti ha, per essi Dio ha pagato duecentomila leva. Se Dio veste così l’uccellino, tanto più vestirà voi.

     

            Il diavolo disse a Cristo: “Se sei Figlio di Dio, dì che i sassi diventino pane! Gettati giù dal tempio!” Anni fa a Sliven[1], per dimostrare alle persone che il Signore esiste, una signora religiosa salì su un tetto dicendo “Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo” e si gettò giù. In realtà, non le successe nulla, ma convinse le persone che il Signore esiste? L’accusarono di essere pazza. Viene il diavolo e vi dice: “Ti darò tutto ciò”, ma dopo anni, come il figliol prodigo, tornate con i pantaloni strappati. Anche ora è il tempo in cui tutti siete con i pantaloni strappati. Abbandonate questo stadio per tornare a quella vita che avevate prima. E direte: “Non siamo più degni di essere chiamati né tuoi figli né tue figlie.” È l’atto che ognuno di voi deve compiere.

     

            Lungo la strada del Cristianesimo vi è un pericolo: la seconda tentazione incontra le persone e loro cominciano a pensare di correggere il mondo, di dare nuove idee. Nel caso della terza tentazione, invece, l’uomo diventa un commerciante, diventa “intelligente”. Il padre dice al figlio: “Figlio, tu devi essere una persona intelligente. Guarda, quello ha rubato si è costruito una casa, che anche tu sia come lui.”, è la terza tentazione davanti alla quale tutti vi prostrate.

     

            Non solo sulla Terra esiste la corte (di giustizia), anche il Signore vi giudicherà. E ogni altro insegnamento  proviene dal diavolo. Le persone contemporanee devono abbandonare l’insegnamento che rovina le loro menti e i loro cuori. Se qualcuno muore, che muoia per il Signore diventando motivo di elevazione del mondo.

     

            Dunque, queste sono tre grandi tentazioni che incontrerete. Alcuni di voi sono nella prima tentazione, altri sono nella seconda e altri ancora sono nella terza. Resistete alle tentazioni per resistere anche alla quarta, dopodiché verrà la resurrezione, allora Dio vi darà forza. E quando sacrificherete la vostra vita per la Gloria di Dio, allora Dio come ricompensa vi farà risorgere.

            Non collegate i vostri cuori con le persone depravate. Io conoscevo un’americana che ha sposato un uomo depravato per correggerlo, ma non vi è riuscita. Non provate, un tale uomo vi picchierà e vi torturerà.

     

            Vi benedica Dio con buoni mariti e buone mogli, vi benedica Dio con buoni figli e buone figlie! Vi guardi il Signore da figli cattivi e figlie cattive! È la parola di Dio che dobbiamo mantenere.

     

     

     

     

    Lezione domenicale

    Tenuta dal Maestro Beinsa Douno

    il 20 giugno 1915

    A Sofia

     

     

    [1] Sliven è una città in Bulgaria centrale.