hristo

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  1. I buoni frutti Riflessione Leggerò il capitolo 15 del Vangelo di Matteo. Spesso le persone hanno delle aspettative nei confronti della vita. Fin dal primo mattino si creano l'attesa per qualcosa di particolare che accadrà loro. Che cosa di preciso, non lo sanno, ma attendono. A volte accadono cose che non immaginavano. Capita loro ad esempio una difficoltà che non avevano previsto, o gli giunge un'opera di bene del tutto inaspettata. Altre volte invece succede quello che pensavano e allora, entrano in congruenza con l'ordine Divino delle cose. C'è chi ha delle pretese tutte sue ed esige che gli esseri intelligenti dall'alto si comportino secondo le sue idee. Il bambino si arrabbia, piange, vuole che sua madre e suo padre si comportino come lui desidera. In alcune situazioni i genitori sono indulgenti e fanno contento il bambino, ma non sempre accade quello che vuole lui. Quindi, in quel caso, il direttore d'orchestra sono la madre e il padre. Sono loro che guidano il figlio e che dettano le regole. Accade a volte che il bambino si metta a cantare in scala minore e allora dici: “È un bambino!” Se fosse stato un bambino, come poteva pensare di comandare i suoi genitori? Il bambino non dà mai gli ordini. Se lo fa, non è affatto un bambino, ma un vecchio padrone. Oggigiorno tutti vogliono essere padroni, ma non conoscono le conseguenze di questo padroneggiare sugli altri. In pochi vogliono essere allievi e servire. Essi studiano e servono perché si sentono obbligati, e non per amore. Tutti quelli che vorranno comandare qualcuno, troveranno qualcun altro che comanderà loro. Essi si trovano nella posizione del chicco di grano che viene sotterrato. Da che mondo è mondo nessun padrone è riuscito a liberarsi da questa legge. Chi vuole governare viene sepolto. L'unico motivo per il quale muoiono le persone è perché vogliono governare. Se ancora agli albori le persone si fossero accontentate di rimanere allievi, non sarebbero mai uscite dal paradiso. Siccome hanno voluto dominare, come il Signore, sono venute via dal paradiso e si sono trovate sulla terra. Così hanno perso tutto quello che avevano. È una legge: Dio non permette l'esistenza di più padroni nel mondo, uno ne è sufficiente. Se ti assale il desiderio di diventare padrone, ti scontri con Dio. Solo così potrai capire che Egli è onnipotente, non ti concederà il dominio. Questo vuol dire provare il bastone di Dio. Molti mi chiedono perché esistono le sofferenze nella vita e io rispondo: perché volete dominare. Il bambino ubbidiente che si comporta secondo la volontà dei propri genitori non soffre mai. Nel momento in cui egli vuole imporsi e diventare loro padrone, essi tirano fuori la propria parte grossolana. Se domandate al bambino perché i suoi genitori lo puniscono e picchiano, egli vi risponderà: “Sono diventati cattivi, non sono più come erano. Per ora sono ancora un bambino e non posso reagire, ma quando cresco gli faccio vedere chi sono io!” Direte: “È un bambino, non sa cosa dice”. No, così si comportano non solo i bambini, ma anche gli adulti. Qualcuno fa il suo ingresso in una società e i primi tempi è riservato, non si espone. Una volta al potere, parla così: “Non cercate di convincermi, io ho il mio parere personale”. Si incontrano due credenti. Uno dice all'altro: “Io credo”. L'altro gli risponde che crede anche lui. Iniziano a discutere chi dei due ha ragione. Entrambi vogliono imporsi. - Questo è rivolto a noi? - No, voi non siete come questi due. Direte che sto ironizzando. Vi illustro cosa voglio dire. Tutti gli scontri nelle famiglie, nelle società, sono dovuti a coloro che vogliono fare da padroni. Il figlio maggiore vuole essere padrone e sottomettere i più piccoli. Talvolta la sorella maggiore vuole dominare quelle più piccole. Chi sarà il padrone dipende da chi si dimostrerà più forte. Laddove ci sono dominazioni, l'ordine delle cose è scomposto. Una volta questo ordine andava bene, ma per il futuro non è più adatto. Una volta il tagliapietre, con mazza e scalpello in mano, andava a spaccare i blocchi di pietra grezza. Ma oggi, quando le pietre sono diventate persone viventi, che senso ha spaccarle? Se state costruendo una casa in mattoni e pietra c'è bisogno di romperli? Se li rompete le mura verranno giù. Se le pietre sono piccole e s'incastrano bene nella costruzione, perché dovete spaccarle? Ricordate: Senza l'amore il nuovo insegnamento non può essere compreso. È necessario che dopo aver tenuto bene la sua lezione l'insegnante o il professore interroghi i suoi allievi o studenti su quello che hanno sentito? In questo caso l'allievo è come un disco in vinile, sul quale il noto professore ha inciso le sue parole. Quest'ultimo deve ascoltare la sua lezione e verificare come il grammofono l'ha registrata. Se il grammofono la riproduce nel modo in cui il professore l'ha trasmessa, gli verrà assegnato un dieci e lode, se invece non la riproduce in modo corretto avrà un voto più basso. Se non sa niente, prenderà un uno. Va bene questo andamento della faccenda? Nel mondo spirituale potrebbe andar bene, ma c'è un altro modo, nel quale si può sviluppare, secondo il quale lo studente impara bene la lezione e va nel mondo per metterla in pratica. Al professore non interessa come lo studente ha inteso o memorizzato questa lezione, ma come l'ha applicata e qual è il risultato di questa applicazione. Ad un chimico viene assegnato il compito di analizzare un composto in laboratorio. In questo caso, al professore non interessano le conoscenze dello studente in chimica analitica, ma il risultato dell'analisi, cioè come ha risolto il problema. In cosa consiste il nuovo insegnamento? Nel raddrizzare la vita dei secoli passati. Venne da me una sorella per chiedermi qualcosa. Si spacciava per una molto sapiente. Quel giorno non ricevevo. Decisi di non mandarla via, ma di parlarle con franchezza senza risparmiarle niente. Lei non se l'aspettava. Le dissi: “Tu vuoi sembrare diversa, ma non sai che sei uguale a tua sorella e a tuo fratello. A tua sorella somigli per la mondanità, a tuo fratello per il fatto di essere tirchia come lui”. Lei si mise a piangere. Le dissi: “Le lacrime non ti aiuteranno, pensa piuttosto a come cambiare te stessa. In più, sei anche vanitosa. Se non ammetti la veridicità di quanto ti dico, non resta che una cosa da fare: che io corregga i tuoi difetti dentro di me”. Questa è la legge. A volte sento i miei allievi lamentarsi: “Non ne possiamo più delle preghiere, vogliamo essere indipendenti, andare nel mondo e vivere liberamente”. - Per migliaia di anni avete fatto esperienza nel mondo, conoscete questa vita. Se la rifate anche adesso non imparerete niente di nuovo. Sento il maiale brontolare dal porcile: “Sono stufo di questa situazione, la mattina il fattore mi porta fuori e la sera mi riporta nel porcile. Voglio essere libero di rotolarmi a volontà nella pozza di fango”. Per molti anni questo maiale ha sguazzato nella melma. Alla fine dei conti si ritrova ad essere lo stesso maiale, non ha acquisito niente di nuovo. È pericoloso fare il bagno in un fiume tropicale attorno a mezzogiorno, è facile diventare il pasto di qualche coccodrillo. - Voglio farmi il bagno nel fiume caldo. - Puoi farlo, ma devi sapere che proprio a quest'ora escono i coccodrilli. Dico, è naturale cercare la libertà e l'indipendenza. Questa ricerca caratterizza non solo l'individuo, ma tutta l'umanità. È proprio questa ricerca che a volte ci spinge ad errare. Non è sufficiente costatare l'errore, bisogna anche correggerlo. Questo è possibile applicando la musica. Stai studiando musica, ma il tuo insegnante non è ancora soddisfatto. Sei capace, hai orecchio, la tua mano però non è allenata e neanche il tuo orecchio. Ti devi allenare finché non diventi padrone del tuo orecchio e della tua mano. Studiando le regole della musica correggerai te stesso. Molte volte verrai corretto dall'insegnante finché non impari ad intonare le note all'altezza giusta. Per aggiustarsi, l'allievo deve avere amore per la musica. Canterai anche cento volte una canzone, fino a che non l'avrai imparata correttamente. Anche l'insegnante deve amare il suo mestiere, perché l'allievo migliori ed impari a cantare e suonare bene. Anche la vostra vita può migliorare, se provate amore per essa. Quando vi dico che non dovete fare il bagno nei fiumi abitati da coccodrilli, non significa che sia contro i piaceri. È bello fare il bagno nei fiumi come lo è andare ad una festa. Io ho frequentato sia feste che concerti. Ho anche nuotato nei fiumi, non rinnego queste cose. Quello che conta è sfruttare la potenza delle cose. Ad esempio, può accadere a volte di andare ad un concerto ammalati e di tornare sani e rinvigoriti. Oppure, andare al teatro poveri e abbattuti e uscirne arricchiti e pieni d'ispirazione. Una volta (fu la prima e l'ultima) un americano mi portò alla borsa di New York. Parlava un tizio, urlando e gesticolando. L'americano mi disse: “Qui è la nostra alta società”. Qualcuno entra fiero, pieno di sé, rispettato e onorato da tutti e poco dopo viene portato fuori come l'ultimo straccione, via dalla borsa. Entra come milionario ed esce come poveraccio. Le borse simili esistono anche nella religione, nella scienza e nella musica. Quindi, abbiamo la borsa religiosa, la borsa della scienza, la borsa commerciale etc. È naturale, se entri in un ambiente di scienziati, anche tu lo diventi. Altrimenti perdi anche quello che avevi. Vi porto un esempio per farvi capire cosa avviene nelle così chiamate “borse religiose”. È un caso realmente accaduto. Un giovane di un paesino vicino a Russe mostrava interesse per le questioni religiose. Una volta incontrò un evangelista che iniziò a convincerlo di entrare a far parte della loro chiesa. Così il ragazzo divenne evangelista. In paese però iniziavano a perseguitarlo per infedeltà alla chiesa ortodossa. A breve conobbe i battisti, che vollero attirarlo a loro. Lasciò così perdere gli evangelisti. Dalla fede ortodossa quindi, egli passò a quella degli evangelisti e poi a quella battista. Ai battisti piaceva, per cui, per far sì che restasse con loro, lo mandarono a predicare. - “Come faccio a predicare quando io stesso non so ancora niente! Datemi un lavoro da svolgere in mezzo a voi, così imparo”. - “Non c'è lavoro per te”. Un commerciante battista gli disse: “Tu sei nostro fratello, non posso prenderti in servizio da me. Solo i laici possono venire qui per servirci, mentre tu andrai a servire loro”. Il giovane decise di partire per la Romania alla ricerca di un lavoro. Tra persone sconosciute però cadde in tentazione e non superò le premesse. Sentendo parlare di me mi inviò una lettera. - Ho 22 anni e voglio venire da Lei. Gli dissi di venire. Lo vidi arrivare un giorno, mal conciato, con i vestiti tutti strappati e le scarpe rotte. Mi disse: “Guarda in che stato sono! Ero ortodosso, sono diventato evangelista, poi battista. Adesso voglio restare tra voi”. Uno dei nostri fratelli, medico, che credeva negli spiriti, si prese subito cura di lui: lo vestì, gli diede delle scarpe e una camicia, lo mandò a farsi un bagno e gli assicurò il vitto per un mese. A me disse: “Gli spiriti lo mandano da me perché lo aiuti”. Il ragazzo era sempre appiccicato al dottore, il quale aveva l'intenzione di assumerlo. Lo portò da un libraio di Varna dicendogli: Dà a questo giovane un po' di libri da vendere dietro una ricompensa. Il venditore gli diede dei libri del valore superiore a 1500 lv. Il giovane prese i libri e non tornò più. Per aiutarlo anch'io l'avevo raccomandato al libraio. Mi chiesero: “Dov'è andato il ragazzo? “- “A predicare”. - “Ma tu non sei un chiaroveggente, non potevi prevedere che vi avrebbe derubati?” - “È il modo degli spiriti per mettervi alla prova”. - “Scrivesse almeno una lettera! Ma lui niente, ha mangiato i soldi e non si è più fatto vivo”. Siccome io avevo garantito per lui, pagai i 1500 lv. al libraio. Finché era ortodosso, evangelista e battista, il ragazzo si faceva vedere, ma una volta diventato spiritista, sparì. Dicevo ai fratelli: “Tutto si sistemerà”. E infatti, pagando, tutto si sistemò. Lo scusai davanti al commerciante per aver dimenticato di saldare il conto. Prima di ricevere i soldi il libraio era pronto ad infamare gli spiritisti, ma poi, soldi in mano, disse che il giovane era un ragazzo onesto. Penso che l'errore fu mio. Forse gli ero rimasto debitore in tempi passati. Oggi il debito è saldato, sono pronto a pagare anche gli interessi. E ho capito perché questo ragazzo saltava da una fede all'altra. Cercava la verità. Doveva soddisfare il suo senso della verità. Secondo me, se io non avessi incontrato il ragazzo, oggi non avrei potuto raccontarvi questa storia, invece così vi ho dato un esempio tratto dalla vita che costa più di 1500 lv. e non lo venderei mai. - “Perché non lo venderesti?” - Perché lo racconterò anche ad altri. Raccontandolo in vari posti lascio la libertà ad ognuno di pagare per l'esempio quello che crede. Gli ortodossi fecero bene a battezzarlo come ortodosso, i battisti lo ribattezzarono, mentre gli spiritisti pensarono a vestirlo e nutrito. Ed egli fece bene a mangiarsi i loro soldi. Intendeva dire: I soldi non servono alle persone, sono solo un mezzo. Nelle mie conversazioni col dottore, egli spesso mi chiedeva: “Tu non lo sapevi che il ragazzo ci avrebbe imbrogliati?” - Lo sapevo, ma mi sono lasciato mentire comunque. Per conoscere la persona devi prima vederla agire. Per poterla comprendere, essa deve compiere un bene o un male. Così agisce Dio, così agisce il mondo invisibile. Ci lasciano compiere l'atto per vedere come siamo fatti. Noi riconosciamo il diavolo dopo che ci ha provocato qualche dolore, e Dio, quando ha compiuto un bene per noi. Dio invece ci riconosce a seconda se siamo servitori del bene o del male. Egli ci lascia liberi per vedere cosa siamo capaci di fare. Voi direste: “Dio non sa come sono fatte le persone, non le conosce?” - Quello che Dio sa è un'altra questione. La cosa importante è come tu agisci, se servi Dio oppure no. Servire Dio non è un processo meccanico, devi sacrificare qualcosa che ti appartiene. Dio deve vivere dentro di te, devi dedicarGli spazio, libertà, ed ascoltare il Suo consiglio. Allora Egli lascia che il suo Spirito ti guidi. Se non segui i Suoi consigli, tu mangerai e berrai quello che ti è stato donato e tornerai da tuo Padre come il figlio traviato, dicendo: “Ho peccato davanti al cielo e davanti a te, non sono degno di chiamarmi Tuo figlio. Accoglimi come uno dei Tuoi servi”. “Perché i tuoi discepoli trasgrediscono la tradizione degli antichi? Poiché non si lavano le mani quando prendono cibo!” Ed Egli rispose: “Non quello che entra nella bocca rende impuro l'uomo, ma quello che esce dalla bocca rende impuro l'uomo.” Se qualcuno è mal vestito, questo non lo rende impuro affatto e tanto meno è impuro se le sue scarpe sono rotte o il suo cappello vecchio. La risposta di Cristo ha un senso ampio. L'impurità dell'uomo è dovuta alla sua incapacità di comprendere il piano Divino. Qualcuno dice: “Non posso sopportare le persone!” La ragione di questo risiede da qualche parte nel profondo della natura umana. Prendiamo il caso di una ragazza che possiede una grande pazienza. Quando diventa mamma, ella si fa impaziente. Non è la madre, ma il bambino in lei che è impaziente. Nel momento del parto, volendo soddisfare il desiderio del bambino, essa di nuovo mostra impazienza. È iperprotettiva nei confronti del bambino, vuole compiacerlo. Se una giovane si innamora di un uomo con vizi, secondo la legge dell'amore, i vizi di lui si manifesteranno anche in lei. Se ami un musicista, la musica diventerà parte di te; se ami un ladro, questo vizio apparirà anche in te. Ogni difetto o malattia passano da persona a persona. Comprendete bene questo. Sto dicendo che dovete amare tutti. - Tutti chi? - Gli uomini Divini, gli uomini dell'amore. Senza l'amore Divino l'uomo non riesce a manifestare se stesso. L'amore umano è pericoloso: è pericoloso essere amati, è anche pericoloso quando siamo noi ad amare. - Perché è pericoloso amare? - Questo amore contiene delle imperfezioni. Se entrate in una società dove viene applicato l'amore Divino, voi vi salverete. È importante essere forti. Se lo siete, nessuna influenza esterna dell'amore potrà agire su di voi. Se non siete forti, anche i difetti più impercettibili vi condizioneranno. Il nuovo insegnamento prevede che tutti abbiano un centro, sul quale poter contare. L'unica cosa, sulla quale l'uomo può sempre contare, è la sua coscienza superiore Divina che non dorme mai. In tutti gli esseri viventi, specie in quelli inferiori, esiste una deficienza a livello della coscienza, che impedisce loro di essere svegli. Per mantenere la tua coscienza risvegliata, fermati a riflettere sul passo dove viene detto: “Amerai il Signore, tuo Dio, con tutta la tua mente, con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua forza.” Ergo, l'intero essere dell'uomo deve permearsi dell'amore Divino. Questo significa realizzarsi come uomo. - Io amo il Signore. - Se ami il Signore con tutta la tua mente, il tuo cuore, la tua anima e la tua forza, non ti ammalerai mai, dominerai la malattia, dominerai tutte le imperfezioni. Se non ti farai penetrare dall'amore Divino, ti toccheranno tutte le contraddizioni nella vita. La povertà è dovuta a voi stessi. C'è qualcosa di storto nel vostro amore. Adesso esamino il nocciolo della questione. Se voi amate Dio in modo corretto, tutte quelle anime collegate a Lui, nei momenti più difficili, accorreranno ad aiutarvi. Qualsiasi bisogno abbiate, esse lo soddisfaranno, come la mamma soddisfa i bisogni del suo bambino. È per il suo amore verso Dio che la madre è pronta a sacrificare ogni cosa per il suo piccolo. Finché la madre, cioè l'amore, è con voi, tutti vi presteranno aiuto. Se la madre muore, le condizioni cambiano. L'amore è la madre della vita. Laddove c'è l'amore, tutto procede bene. Dove l'amore manca, lì la madre non è in vita. Un bambino che rimane senza una madre, è sottoposto a grandi sofferenze. Credo che nessuno di voi lascerebbe morire la propria madre. - L'amore muore? - L'amore non muore, ma se ne va. L'amore può essere costretto ad andarsene anche per un piccolo motivo. Questo accade sia nella vita mondana che nella vita religiosa. E allora perdiamo la cosa più bella di noi stessi. Tutti i pensieri luminosi, tutti i sentimenti ed azioni luminosi lasciano la nostra vita. Ho sentito dire: “Com'era una volta! Quanto ci amavamo! Cosa è accaduto?” Qualcosa è accaduto, l'amore se n'è andato. Voi chiederete: “Come possiamo amarci?” Se vi dico come amarvi e voi insultate l'amore, è meglio che lasciate perdere. Pertanto, vivete e amatevi come avete fatto fino ad ora. Vi dirò come amarvi, quando accogliete l'amore dentro di voi. Nella società, dove regna l'amore, non si giudica. Se eravate gente dell'amore, quello, di cui vi parlo adesso, non avrebbe senso. Starei zitto. Perché? Perché anche voi siete persone come me. Anzi, adesso sto sbagliando a parlarvi. Perché parlarvi? Se io sbaglio, a chi parlerò? Di conseguenza, se anche voi sbagliate, dovrei evidenziare i vostri errori? Dovrei accusarmi per i miei errori? Come sono tollerante con me stesso, così dovrei esserlo anche nei vostri confronti. Dirò: Ho rotto un vaso. Ammetterò il mio errore, senza accusare me stesso e senza giustificarmi. Se dico che la strada non era piana o che il vaso non era resistente, non guadagno niente. Vorrebbe dire sminuire la mia colpa e aumentare quella degli altri. Questa non è la retta via d'azione. “Sta avvicinandosi il Regno Divino sulla terra.” - Quando arriverà? - Quando l'amore entrerà in mezzo alle persone. Voi volete l'arrivo del Regno Divino sulla terra senza l'amore. Questo è impossibile. Quando Cristo verrà sulla terra per la seconda volta, arriverà anche il Regno Divino. La venuta di Cristo prevede le sofferenze. Senza le sofferenze non entrerete nel Regno Divino. Ho osservato cosa succede con i bambini piccoli che giocano in strada. Giocano per ore ed ore senza pensare a rientrare a casa. Quando però arriva il loro fratello maggiore con la frusta in mano, scappano e corrono a casa. Quindi, le sofferenze costringeranno le persone a rincasare, cioè, ad entrare nel Regno Divino. I fedeli vanno in chiesa per amore? - Ci vanno per paura. Se non ci vanno, prendono le bastonate. Ieri è venuta una signora dalla città per chiedermi qualcosa. Che cosa? Mi aveva visto, quindi voleva sapere se c'era qualcosa che poteva fare per me. Avrebbe dovuto però chiedermelo nel momento in cui mi aveva visto. Vuol dire che lei non era sicura di quello che aveva visto. Sarebbe come chiedere alla candela se sta bruciando, oppure no. Se la candela brucia, è inutile chiedere se sta bruciando o no. Diverso è, se la candela è spenta. Se la candela è accesa, apri il tuo libro e leggi. - Sai leggere? - Si, lo so. - Questo dimostra che la candela è accesa e tu puoi utilizzare la sua luce. - Dio ci ama? - Potete rispondervi da soli. Se state diventando più buoni, Dio vi ama. L'amore ha i suoi sintomi. Metto un pezzo di legno nel fuoco. Da cosa si capisce che è nel fuoco? - Dal fatto che nel fuoco il legno brucia e si trasforma in cenere. Se anche voi intendete l'amore come il legno intende il fuoco, brucerete. - Come comprendere l'amore allora? - Come il chicco di grano lo comprende. Seminato in terra, esso germoglia, cresce e dona generosi frutti. La luce e il calore del sole danno l'impulso al grano per accrescere. Essi rappresentano l'amore. Quindi, quel principio in noi, che collega i nostri pensieri ai nostri sentimenti, è l'amore. Però, quella forza che ci arde dentro , come il legno arde nel fuoco, trasformandoci in fumo e cenere, è una manifestazione distorta dell'amore. Non è per le persone ragionevoli. Io dico: Che il legno arda e bruci! Noi non abbiamo niente a che fare con esso. Noi siamo dei chicchi di grano che crescono, si sviluppano e donano frutti generosamente. Noi siamo degli alberi da frutto che danno dei buoni frutti. - Che cosa accadrà quando Cristo arriverà sulla terra? - Secondo alcuni, la terra brucerà. - Questa però, è una visione distorta. La terra non brucerà, bensì, sarà attraversata dalle fiamme e si purificherà. Su questa terra vivranno e opereranno solo i devoti. “Non quello che entra nella bocca rende impuro l'uomo, ma quello che esce dalla bocca.” L'uomo si riconosce grazie alla sua mente, al suo cuore e alla sua forza di volontà. Nel mondo spirituale considerano le persone a seconda dei loro pensieri, dei loro sentimenti e delle loro azioni. Lì essi svolgono lo stesso ruolo dei frutti sulla terra. Come noi giudichiamo gli alberi per i loro frutti, così nel mondo spirituale giudicano noi per i nostri pensieri e le nostre azioni. Gli esseri nel mondo spirituale si nutrono dei nostri pensieri e sentimenti, come se fossero dei frutti. Loro si prendono cura di noi, come fanno con le piante nel giardino Divino. Come voi sradicate la pianta che non dà dei buoni frutti, così anche nel mondo spirituale viene sradicato ogni uomo che non dà dei buoni frutti. Anche Cristo dice di un uomo così: “Sradicatelo!” Noi invece diciamo: “Quel tizio è partito per l'altro mondo”. Voi dite: “Solo le persone cattive partono per l'altro mondo?” - Cattive e buone. A volte qualcuno è così buono, che decidono di portarlo via nell'aldilà. Dio possiede due giardini: il primo è il mondo astrale, chiamato “il giardino dell'inferno”, e l'altro è “il giardino dell'Eden”. Certa gente viene piantata nell'Eden, altra invece, nell'Ade. Alcuni danno dei frutti dolci, altri dei frutti amari. Quando andrete in paradiso, verrete giudicati a seconda dei frutti che avete generato sulla terra. I vostri pensieri, sentimenti e azioni vi seguiranno. Quando entrerete nell'aldilà, accodati a voi, vedrete anche i vostri pensieri e le vostre emozioni. Se eri vegetariano, lì capirai fino a che punto lo eri. Un tempo mangiavi maiali, galline; lì li vedrai tutti attorno a te a chiederti indietro la loro carne. Sentirai dire: “Ridammi l'ala, ridammi la gamba!” Se mangiavi il pesce, anche esso ti chiederà il suo. Tutti gli animali, dai quali hai preso qualche cosa, ti gireranno attorno e, finché non gliela avrai ridata, non ti lasceranno in pace. Così Giobbe venne privato di tutte le ricchezze che possedeva. La ricchezza che egli riacquistò di nuovo giunse a lui seguendo la via dell'amore. - Perché devo vivere? - Per attingere alla vera ricchezza. Se entri nell'altro mondo con i tuoi cammelli, i buoi e le pecore, troverai il posto per loro? Per questo motivo Cristo insegnava alla gente di rinunciare alle ricchezze terrene; di rinunciare alla vita malvagia e di ricominciare, diventando seguace del nuovo insegnamento. Ognuno proverà l'esperienza di Giobbe: Tutti i cammelli, le pecore e i buoi andranno nell'aldilà; anche i figli e le figlie andranno nell'aldilà. Rimarrà solo tua moglie a borbottare: “Dì almeno una parola contro il Signore, per liberarti”. - “Come faccio, quando Egli mi ha benedetto?” - Sopporterai, come ha fatto Giobbe. Poi arriveranno i tuoi amici e ti giudicheranno. Superato anche questo esame, arriverà a te l'illuminazione, la luce della nuova vita. Giobbe disse: “Signore, ho sentito tanto parlare di te; ho parlato anch'io tanto, ma non parlerò più come ho parlato e non vivrò più come ho vissuto”. Era uomo retto Giobbe, ma non era uomo dell'amore. Quando le sofferenze piovvero su di lui, egli maledisse il giorno in cui fu nato. Mi auguro che anche Dio dimentichi questo giorno, il giorno del non-amore. Nel suo rammarico, Giobbe si convinse che la vita era diventata inutile. Ed anche voi, sottoposti all'esame di Giobbe, maledite il giorno della vostra nascita. Deve venire il giorno, nel quale perderete tutta la vostra ricchezza. In cosa consiste questa ricchezza? In quei fratelli e sorelle che vi amano e che sempre sono stati a vostra disposizione. Solo quando li perderete, capirete cosa hanno significato per voi; solo allora capirete che anche voi siete pronti a fare qualsiasi cosa per loro. - Si può stare a questo mondo senza averi? - Se c'è qualcuno che vi ama, si può. Da quale mucca estraete l'aria? L'aria è il dono di coloro che vi amano. Da quale mucca cavate fuori l'acqua? Dalla mucca prendete il buon latte, ma la luce, da dove viene? Esistono, quindi, nel mondo, dei beni, che provengono dal mondo Divino. Il pane proviene da coloro che ci amano; l'acqua proviene da coloro che ci amano; l'aria proviene da coloro che ci amano; ed anche la luce ci perviene per la stessa via. Talvolta chi ci assicura il pane ce lo fa pagare caro. Dunque, se credete in quello che vi dico, la vostra anima non si inquinerà. Se credete in quello che vi sto predicando, non vi farete corrompere. Confidate che il pane, l'acqua, l'aria e la luce discendono dagli esseri che vi amano. Direte che offrite alla gente la legna, il pane, ma nessuno vi ringrazia. Derivano da voi questi beni? Essi non vengono da voi. Quell'insegnamento, secondo il quale vendi il pane alle persone, credendo di compiere un bene, è il vecchio insegnamento. Da questo pane le persone muoiono. L'uomo vive grazie ad ogni Parola che Dio emana. Egli vive grazie ad ogni parola irradiata dalla luce e dal calore di Dio. Si intende quel pane vivo, che fuoriesce da Dio. Egli è portatore della vita eterna. Accogliete la luce Divina. Accogliete la saggezza Divina. Accogliete l'amore Divino. Accogliete il pane vivo, del quale Cristo parla così: “Io sono il pane vivo, disceso dal cielo.” Soltanto così supererete le prove dell'integro e retto Giobbe e rinascerete. Dopodiché percorrerete la via del Cristo risorto. Cristo è l'uomo dell'immensa forza. Cristo è l'uomo dell'immensa fede. Cristo è l'uomo dell'immenso amore. Discorso mattutino del Maestro, pronunciato il 20 Marzo, 1938, Sofia (Izgrev)
  2. http://www.beinsaduno.net/index.php?/topic/135-%D1%81%D0%BF%D0%B8%D1%81%D1%8A%D0%BA-%D0%BD%D0%B0-%D0%BF%D1%80%D0%B5%D0%B2%D0%B5%D0%B4%D0%B5%D0%BD%D0%B8%D1%82%D0%B5-%D0%B1%D0%B5%D1%81%D0%B5%D0%B4%D0%B8-%D0%BD%D0%B0-%D0%B8%D1%82%D0%B0%D0%BB%D0%B8%D0%B0%D0%BD%D1%81%D0%BA%D0%B8/
  3. PURO E LUMINOSO! Per chi si prepara la tavola – per il sazio o per l’affamato? A chi si deve parlare? A voi giovani dirò: avete necessità di purezza. La purezza e la santità non sono una cosa esteriore: queste sono virtù interne all’uomo. Sono virtù dell’anima. Se volete avere successo nella vita, dovete sempre essere puri, cioè, avere pensieri puri, sentimenti puri, azioni pure. Così intendo io la purezza, in senso lato della parola. Voi, essendo giovani, applicate il seguente principio nella vita: tenete la vostra mente pura attraverso la luce, il vostro cuore e la vostra anima attraverso il calore, il vostro corpo attraverso la purezza. La purezza è un’espressione della vita perfetta. Questa è legge! Soltanto la vita perfetta può essere pura. Soltanto l’Amore perfetto dà calore. Soltanto Lo Spirito porta la piena luce. Là, dove c’è una certa impurità, vuol dire che la vita non è perfetta. Pertanto, questa vita dovrà progredire, dovrà svilupparsi. Là, dove c’è più ardore che calore, là l’amore non è perfetto. Questa è la diagnosi che spiega lo stato della mente, del cuore, del corpo. Tutto ciò compone l’igiene dell’anima. L’uomo non deve essere titubante nei suoi pensieri, nei suoi sentimenti, nei suoi atti. Questo vuol dire che l’uomo non deve sdoppiare la sua coscienza. Lui deve avere un’idea sacra della vita! L’uomo che pensa di nascere per morire , che andrà seppellito nella terra e di lui non rimarrà niente, non importa se questo uomo è colto o ignorante, lui è una nonna vecchia, lui è un pigmeo. Quell’ uomo che pensa che vivrà eternamente, è un uomo ragionevole, geniale. Vi dico: tutti voi siete nati per vivere , perciò dovete aspirare a quelle leggi che creano La Vita Eterna e La Vita Eterna è ragionevole : è per la gente coscienziosa. Ad esempio, supponiamo che voi osservate per 4-5 ore direttamente il sole. Sapete che cosa succederà ai vostri occhi? (Si ammaleranno). Si, è così. Questo vuol dire che uno non sa guardare il sole. Adesso, supponiamo un’altra contraddizione. Se vi nascondete dal sole in una cantina buia per sostarvi lungo tempo, che cosa vi succederà? Che cosa succederà ai vostri occhi? Nel primo caso esiste il pericolo di diventare cechi, nel secondo – di ammalarvi. Pertanto, quando si tratta delle grandi idee nel mondo, quando gli scienziati parlano della morte oppure della Vita Eterna per la nuova nascita , devono sempre sottintendere modifiche nella coscienza umana e non nella sua natura. Anche la “nuova nascita” è un processo che avviene nella coscienza umana. L’uomo, visto da sè, è luce. Tutti i grandi che hanno vissuto e che vivono nel mondo hanno sviluppato un sesto senso, attraverso il quale si vede l’uomo non come lo vediamo esteriormente, ma come una candela illuminata, dalla quale esce una luce dolce, gradevole. Tutta la gente buona è luminosa ma tutta la gente cattiva, tutti quelli che hanno perso il senso della vita, sono bui. Da loro esce una luce appena fioca. Questa, non è un’allegoria, ma un fatto. Quando l’uomo è buono, sano, da lui escono colori gradevoli. Lui ha idee luminose, sentimenti sublimi e produce atti nobili. Ma appena l’uomo si ammala, appena deperisce spiritualmente, la sua coscienza si oscura e la sua luce si perde. Così, per voi giovani,il grande ideale della vostra vita sarà di essere puri, di portare pensieri luminosi. Anche Cristo ha detto: “Soltanto quelli che hanno il cuore puro vedranno Dio”. Vedere Dio vuol dire vivere nell’Amore. Appena l’Amore arriva, la vita si sviluppa in piena regola. Appena si manifesta la vita, viene anche la Luce. Dopo la Luce acquisirete La Libertà. La Libertà esiste soltanto per la gente geniale, ideale. Tutti nel mondo dovranno essere ideali e non soltanto uno o due. Nel futuro sarà così – tutta la gente sarà ideale, ragionevole e pura. Ad esempio, adesso la gente viene qui con un certo pregiudizio e dice a se stessa: “Questa gente non è come noi”. No, tutta la gente è la stessa, visto che l’origine proviene dalla stessa fonte. L’essenza della vita è sempre la stessa. Di che cosa ci distinguiamo uno dall’altro? In che cosa si distingue, per esempio, un bulgaro da un inglese? In che cosa si distinguono gli animali dagli uomini? Anche gli animali hanno una certa intelligenza, anche loro hanno un codice di riconoscimento. Mi hanno raccontato una vicenda di una donna che ha trovato in qualche parte del bosco un orsacchiotto piccolo e solo. Lo ha portato a casa sua, lo ha accolto e lo ha allattato finché è diventato grande. Quando si è rafforzato ed era in grado di mangiare da solo, lo ha lasciato libero nel bosco. Dopo 4-5 anni la stessa donna ha incontrato nel bosco un orso che le si è avvicinato subito, si è sdraiato davanti ai suoi piedi ed ha cominciato leccarla. La donna ha riconosciuto come quel piccolo orsacchiotto che aveva allattato 4-5 anni prima. Se gli animali hanno intelligenza, riconoscimento, cosa si può dire per gli esseri supremi? Che cosa si può dire per l’uomo? Ecco perché dico: La generazione futura che arriva nel mondo, deve portare purezza e luce. La donna deve portare la purezza. Finché una donna è “vergine”, finché è pura, ella è forte, potente. Nella purezza sta anche la bellezza. Nella purezza sono nascoste anche la gioventù, la costanza e anche la resistenza morale dell’essere umano. Se l’uomo perde la sua purezza e la sua luce, non vale più niente. E’ come un filo di paglia, portata dai venti in tutte le direzioni, come una piccola barca clementemente dondolata dalle onde del mare. Senza la purezza nella vita, l’uomo perde tutto e non può realizzare ciò che desidera. Se, invece, siete puri nei sentimenti, nei pensieri e nelle azioni, sarete forti, solidi e acquisirete ciò che desiderate. Voi verificherete queste mie parole nella vita e capirete il senso ed il valore della purezza e della luce. Come “purezza” io intendo non solo la purezza esterna, fisica, ma anche ogni cellula dentro di voi deve essere pura – esteriormente ed interiormente. Questa purezza comune delle cellule è purezza di tutto il corpo. La purezza è il risultato di uno sforzo interiore dello spirito. Ogni cosa che si può macchiare, che si può sporcare, non è purezza. Ogni cosa che si sporca è impurità ed ogni cosa che non si può sporcare, che non si può macchiare, è purezza. Come “luce” io intendo non solo la luce esterna, fisica, ma che ogni cellula dentro di voi emani luce verso l’esterno. Ogni cosa che può essere spenta non è luce. Ogni cosa che si spegne è oscurità e, ogni cosa che non si può spegnere, è luce. Voi, giovani, custodite l’ideale della vostra anima e aspirate a Lui – puri e luminosi! Se arriva la purezza, l’uomo sarà sempre sano. Se arriva la mente, l’uomo avrà sempre la luce. Sapienza senza luce rimane incompresa. Salute senza purezza è irraggiungibile. Se avete la purezza, siete ricchi. Se avete la luce, siete ancora ricchi. 5 aprile 1926, lunedì. Ore 14 Conferenza, tenuta dal Maestro su richiesta dalle alunne del II ginnasio femminile di Sofia, alla festa del rimboscamento. (opuscolo edito a Plovdiv,1926, raro es.)
  4. I tre metodi della natura Seconda lezione della classe iniziatica Giovedì 2/03/1922, dalle 7 alle 8,30 ore a Sofia. Dalle 7 alle 7,15 momento di silenzio. Farò alcune brevi osservazioni sul metodo di lavoro della Natura. Ogni iniziativa nella vita deve cominciare seguendo i metodi usati dalla Natura. I discepoli dell’insegnamento divino sono tenuti ad imparare questi metodi, senza scuse. Chi è venuto in questa scuola e sostiene che la sua coscienza è risvegliata non può dire: "Non lo so, non capisco, non mi hanno spiegato ", ciò non è ammissibile. Anche i bambini di prima elementare sanno qual è il loro programma scolastico, invece le persone di oggi non lo conoscono. Chiedete a chiunque: “Quale è il tuo programma specifico? Perché sei venuto sulla terra?” Egli scrollerebbe le spalle, ma ognuno ha un suo programma specifico da seguire. La natura ha diviso il tempo in tre categorie: il tempo per il riposo (che comprende il sonno), il tempo per mangiare ed il tempo per lavorare. Si tratta di tre condizioni naturali. Ora, il sonno stesso possiede diverse categorie: può essere piacevole, o può non esserlo; può essere riposante, oppure no. Per la nutrizione vale la stessa cosa, puoi aver mangiato bene, oppure aver mangiato male; puoi acquistare forza attraverso il cibo, oppure no. Per il lavoro vale la stessa regola. Il sonno appartiene alla categoria della vita astrale sulla terra, mangiare rappresenta la vita fisica dell'uomo, il lavoro la vita mentale. È necessario dormire per tonificare le energie; solo nel sonno, nel momento del riposo, l’uomo acquisisce energia ed il corpo si purifica. Mangiare mette quelle energie in azione, ed il lavoro le utilizza. Secondo questo schema, (la prima regola del sonno) per l’uomo è quella di dormire bene, coricarsi con un bel pensiero, essere contento di andare nell’altra dimensione. La coscienza passa da un livello ad un altro: se aveste la mente di un adepto o di un Santo di prima qualità, per voi dormire sarebbe come un incantevole divertimento ed un bel viaggio. Spesso ci capita di andare a dormire quando il nostro stomaco è pieno di un cibo difficilmente digeribile che provoca sconvolgimento; il nostro corpo è in subbuglio, ci giriamo sulla schiena, ci lamentiamo ed alla fine, verso mezzanotte, o due ore dopo, riusciamo finalmente ad addormentarci, e poi diciamo: "Non ho dormito bene" senza interrogarci sul vero motivo! Se la notte successiva succede la stessa cosa, diciamo: "Sono sfortunato, sono vittima di energie negative.” No, le cose non stanno così! A volte l’aria impura può essere una ragione, ma il fattore principale è il cibo nello stomaco. Ora, voi direte: "Questo è irrilevante." Non lo è, proprio perché le cose trascurabili sono le più importanti. Quindi (la prima regola del nutrimento) per uno studente di questa scuola è quella di mangiare la sera prima del tramonto. Si può mangiare anche quando il sole è tramontato, ma è preferibile cenare quando il sole è all’altezza di due metri prima di calare, proprio come fanno gli uccelli, che vivono la vita più noetica. Viceversa gli animali notturni, i gufi, i pipistrelli ed i loro simili escono per nutrirsi durante le ore notturne, fino al sorgere del sole. Una volta che il sole si leva si nascondono nelle loro tane e riposano. (La prima regola): cenare la sera prima del tramonto, e fare la colazione almeno mezz’ora dopo l'alba. Questa è la regola dell’uomo che vuole vivere una vita secondo le leggi della natura ed essere un discepolo. Tra di voi c’è chi sostiene l’opinione di altri autori, ma io dico che la natura è l’unico esempio da seguire. Quando vogliamo mettere in pratica un principio, non bisogna prendere in considerazione le vecchie abitudini. Propongo un semplice quesito: se vogliamo vivere bene, come dovremmo mangiare? Parliamo della nutrizione: quante volte si dovrebbe mangiare al giorno?Al giorno d’oggi ci sono diversi punti di vista riguardo al cibo. Alcuni sostengono: nelle 24 ore la persona dovrebbe cibarsi una volta sola, altri propongono due volte, a mezzogiorno e sera; altri ancora tre volte: mattina, mezzogiorno e sera; ed altri ancora quattro volte. In Bulgaria di solito mangiamo tre volte al giorno: mattina, mezzogiorno e sera. La regola principale è quella di non mangiare, se non si è bendisposti. Se ti svegli la mattina affamato, allora fai colazione, altrimenti salta il pasto. A pranzo se senti fame, puoi mangiare, in caso contrario evita di farlo; per la cena vale la stessa regola. Mangerai solamente quando hai appetito e provi gioia e felicità nel mangiare. L’Apostolo Paolo dice:"Mangiate, bevete e rendete grazie." Anche io dico: mangia con Amore, ama il cibo, perché facendo cosi ne ricaverai l’energia che rigenera il corpo, perché il cibo è vivo, e le sue particelle, assimilate con amore, cominciano a fluire nel nostro organismo con la loro energia vitale, dandogli forza e rinnovamento. Tuttavia, se non si è in buona disposizione, si formano delle correnti - circolari, coniche, ellittiche, iperboliche- che cominciano ad agitarsi svuotando l’organismo di energia. (La seconda regola per i pasti) è che il discepolo non dovrebbe arrabbiarsi al tavolo: è assolutamente vietato in natura essere arrabbiati mentre si mangia. Le persone comuni possono arrabbiarsi quanto vogliono, come i polli ed altri animali che quando mangiano si aggrediscono, ma per chi è ragionevole ciò non è consentito. Infatti Cristo dice: "Io sono il pane vivo disceso dal Cielo, e chi mangia di Me avrà la Vita."Allora, se il Signore scende dal Cielo fino al vostro tavolo per darvi la vita, avete il diritto di essere arrabbiati? Assolutamente no! Questa sarà la regola d’oro della scuola esoterica. Per chi trasgredisce, c’è la porta d’uscita. Chi disubbidisce due volte sarà escluso dalla classe. Non basta sedersi composti, bisogna essere bendisposti ed aperti con la mente ed il cuore al nuovo insegnamento. Come studente dovresti ringraziare Dio per la grazia di averti ammesso a questa scuola. Se non cominciate da questa regola, non potrete elevarvi; se non la applicate a casa, per voi stessi, non potrete dare quest’educazione ai vostri figli. (Terza regola per i pasti): all'allievo di una scuola occulta non è permesso mangiare in fretta, è assolutamente vietato! Mangiare è un atto sacro e nobile, lo compirai secondo le regole. Nessuna velocità: si tratta di uno dei più grandi incarichi. In quanti minuti bisogna mangiare? 15-20 minuti, ma lentamente e assolutamente senza fretta; è un lavoro serio, prendetelo in considerazione. Basta mangiare due volte in fretta, perché vi mostrino l’uscita. Proprio questa è una delle cause per cui non riuscite a vivere il cristianesimo, anche se non è l'unica. (Quarta regola per i pasti): non è mai consentito ad uno studente della scuola esoterica di abbuffarsi. Se per due volte mangiate troppo, vi mostreranno l’uscita. Quindi, assolutamente non bisogna mangiare troppo, perché la quantità del nutrimento è matematicamente definita e lo studente deve sapere di quanto necessita, senza alcun boccone di troppo. La misura è quella di fermarsi al momento più piacevole del pasto, di fronte al boccone più dolce. Se riuscite fermarvi lì, in voi si instaurerà un’energia ascendente ed espansiva e potrete dire: " Mi sono nutrito bene". Quest’energia crea dentro di voi, e farà sì che ogni vostra faccenda, lavoro, e qualsiasi cosa che tocchiate riesca. La terza categoria -il lavoro- si divide in tre sezioni, che influenzano la vita degli studenti in una scuola iniziatica. : il lavoro fisico, spirituale e mentale. (La prima regola del lavoro) è che lo studente non può fare differenza tra il lavoro fisico, mentale e spirituale. Non può dire: "Non vale la pena di fare questo lavoro". Per lui, il lavoro fisico, quello mentale e quello spirituale dovrebbero essere ugualmente importanti. Se farà la più piccola distinzione d’importanza tra essi, gli mostreranno l’uscita. Per lui, il lavoro fisico, mentale e spirituale devono essere sacri. Lo studente dovrebbe sapere che il lavoro fisico è un metodo per percepire le energie della terra. Quando lavoriamo la terra avviene uno scambio tra il nostro corpo e l’energia della terra. È attraverso i piedi che percepiamo l’energia, perciò, quando l’uomo lavora fisicamente, i pori dei suoi piedi devono essere aperti in senso spirituale, per permettere all’energia di circolare correttamente attraverso il corpo. Quando lavora spiritualmente, allora è il suo cuore che deve aprirsi. E nel lavoro mentale, è la stessa mente che deve essere aperta, il cervello deve essere percettivo. Queste regole sono solo per gli interessati. La legge della scuola è che ognuno si deve impegnare e sforzare per seguire le regole con amore. Una volta che fai una promessa a te stesso, mantienila! Sii fedele a te stesso! Anche se gli altri ne sono all’oscuro, rimani fedele di fronte a te stesso, e compi il giuramento. L'uomo non ha il diritto di mentire a se stesso! Perché se non applicate queste regole, non potete aspirare ad essere studenti ed io non mi lascerò più interrogare da voi. Per chi viola la regola dell'insegnamento iniziatico c’è la porta d’uscita, senza eccezioni. Le lezioni generali della domenica sono un’altra cosa, ma quando tratto dell’insegnamento vero proprio, il discorso è diverso. Di domenica potete chiacchierare durante le conferenze, ma quando arriviamo all’insegnamento esoterico, la faccenda si fa seria. Una notte vi darò un esempio di ciò che possono fare le forze occulte e se vi conviene comportarvi con leggerezza. Come dice la Scrittura: "Dio è un fuoco divoratore."In quale circostanza? Ad esempio, quando sei distratto durante la lezione. Egli è un fuoco divorante, quando raccomanda a qualcuno di eseguire la sua volontà e si sente rispondere: "Ho un’altra idea!".Siete liberi di accettare o meno di essere studenti, ma se accettate e poi non obbedite, non possedete l’amore. L'Amore è sapere imparare le cose con amore, imparare ad ascoltare l’insegnamento divino e metterlo in pratica. Questo lo chiamo Amore. Lo dico proprio a voi! Se vi impegnate, usufruirete del vostro lavoro anche in futuro perché ne avrete bisogno. Mettiamo di aver un bel pollo arrosto, voi lo mangiate e lo trovate molto gustoso anche se la gallina era vecchia e la carne già puzzava. Dopo un'oretta vi si torcono le budella e vomitate tutto. Quel cibo era veramente così buono? Per analogia, nel lavoro spirituale a volte diciamo: "Vogliamoci bene!”, mangiamo insieme alla stessa tavola e chiacchieriamo. Ottimo, ma dopo un'ora ci viene da vomitare. Questi sono pasti sani? Non lo sono. Questo è gran spreco di energia. Quando la persona mangia, deve sentire una leggerezza nel suo stomaco anche dopo il pasto e lo stomaco deve lavorare come una macchina perfetta; solo così si è nutrito anche spiritualmente ed Il cuore può lavorare per creare una piacevole disposizione della mente. Non crediate che quelli stati d’umore che spesso vi affliggono vengano dalla scuola, essi le sono estranei. L’uomo deve combattere, e la sofferenza viene da fuori. Una volta che lo studente si è diplomato alla scuola iniziatica, gli insegnanti lo mandano ad esplorare il mondo. Gli sarà assegnato un compito specifico per vedere come la affronterà e verranno le difficoltà. Non preoccupatevi ora delle difficoltà che verranno, aspettate di finire gli studi per sapere come affrontarle. Perché ci vengono inflitte le sofferenze?Che senso avrebbe affibbiare 25 bastonate ad un allievo per poi dargli un unguento per guarire le ferite? Nessuno. Qualcuno potrebbe dire: "Intanto, egli ha sofferto." Sofferto sì, ma per niente. Se qualcuno è debole a causa di una malattia e sta per essere picchiato e tu ti offri per prenderle al suo posto, dicendoti: "Salverò un fratello", questo avrebbe un senso. Ogni azione nella nostra vita deve essere motivata da una valida ragione. In quale modo parlava Gesù? Prendete la parabola del seminatore, che racconta di un contadino che possiede un campo e spiega il modo migliore per seminare un seme - fisicamente, mentalmente e spiritualmente, illustrando le condizioni necessarie. Nella parabola si dice che un seme cadde lungo la strada, un altro tra le spine, il terzo cadde tra le rocce ed un altro in un buon terreno, rendendo trenta, sessanta e cento per uno. Così parlò ai contadini, ma quando andò tra i pescatori parlo di reti. Oggi gli studiosi confondono ciò che Cristo ha detto ai contadini con quello che ha detto ai pescatori e mescolano pesce e grano, dicendo: "Così ha detto Cristo"! No, Gesù parlò in modo molto intelligente, al posto giusto, ed ora noi ci permettiamo di mescolare le sue parole pensando di spiegare qualcosa. Questa non è un’ interpretazione! Gesù, poi, raccontò anche la parabola del banchetto (Luca14,16-24), e in qualche punto nominò anche i commercianti. Egli si rivolse a tre categorie distinte di persone. Nella parabola del banchetto, il primo invitato ha acquistato un campo, il secondo ha comprato cinque paia di buoi ed il terzo si è sposato. Ogni parabola si rivolge ad un particolare categoria di persone. Ogni parabola corrisponde a qualcosa ed ognuna spiega i principi della vita. Che cosa è la vita? Il campo rappresenta il corpo umano. Se sei venuto sulla terra, hai davvero acquistato un campo, cioè il tuo corpo! I campi corrispondono al sonno, i buoi corrispondono al cibo ed il matrimonio corrisponde al lavoro. Capite? La parabola va spiegata in modo coerente. Il campo è il riposo, cioè dovresti riposare per bene e quando ti svegli dare da mangiare alle cinque paia di buoi, cioè assumere cibo, ed infine il matrimonio rappresenta il lavoro interiore. Cristo parlò con un linguaggio allegorico agli studenti per insegnare loro ad organizzare da soli il loro lavoro sulla terra. Ha introdotto una nuova prospettiva su una questione esoterica. Quindi analizzeremo il Vangelo seguendo il metodo allegorico e potremo aprire un dibattito sulle parabole. Bisogna trovare la correlazione tra una parabola e l’altra. Tutte quante sono simboliche e giustapponendole si arriva a decifrarle. Il lavoro fisico, mentale e spirituale dovrebbe essere fatto con amore: questo è un esercizio interiore per lo studente. Abbiamo tre cose su cui lavorare: il sonno, la nutrizione ed il lavoro. Se seguirete questo nuovo metodo di lavoro, molte malattie attuali come la nevrastenia ed altri disturbi inizieranno gradualmente a scomparire. Avremo più freschezza, più gioia nella mente, più vigore, più resistenza, e la vita sarà più lunga e piacevole e molte delle attuali difficoltà spariranno. Appena uscirete da qui, so che i vostri vecchi amici vi diranno: "Si può fare, ma non ora, ormai siete vecchi, e questo è per i giovani”. I giovani diranno: "Siamo ancora troppo giovani, ora vogliamo goderci un po’ la vita, quando invecchieremo lo faremo." Alla fine non combinerete nulla. Chi vuole essere uno studente e vuole comprendere, non può raggiungere nessun ulteriore risultato senza rispettare queste semplici regole iniziatiche. Altrimenti avrete solo risultati trascurabili. Il Vangelo dice: "Chi è fedele nel poco, lo sarà anche nel molto; e chi è disonesto nel poco, lo sarà anche nel molto." Quando trasgredite uno dei comandamenti minori, voi dite: "Era solo un piccolo lavoro; aspetteremo quello grande". Perché l’Amore, la Fede e la Speranza si realizzino bisogna seguire le regole. Se non avete la forza di eseguire un piccolo ordine come quello di mangiare, dormire, lavorare in modo corretto, affronterete tutti gli altri ordini allo stesso modo. Non l’abbiamo inventato noi il dormire, né il mangiare o il lavorare. Gesù dice: "Il Padre mio opera fino ad ora, ed anch'io opero". Quindi, questi sono semplici operazioni divine e se le esaltiamo, il Signore ci benedirà. Se le ignoriamo, aspettiamoci delle sanzioni dalla natura vivente. Sapete come fanno le madri? Se affidano un incarico al loro bambino e lui non lo esegue, non gli danno in ricompensa una mela, come agli altri; magari aspettano una o due ore per dargliela, ma in un primo momento non gli fanno una buona accoglienza. Così si comportano le madri intelligenti, mentre le madri troppo sagge* diranno: "Non importa, la mamma ti perdona." Chi è troppo saggio* perdona sempre , mentre chi è intelligente corregge. Oggi noi vorremmo che nel mondo non ci fossero delle sanzioni, ma accade proprio il contrario, se ci aspettiamo solo quelle piccole ne arriveranno invece di grandi. Tutti vogliamo eliminare la sofferenza, ma più grande è il desiderio, più essa aumenta, e di conseguenza aumentano anche le pene. Perché? La madre dice:"Figlio mio, dove sei stato? Sei in ritardo, ti avevo detto di tornare prima!""Mamma, ero con gli amici.""Ma chi è più importante, loro oppure io?" Anche Dio ci dirà: "È più importante il mondo , oppure Io?" Non contano né l’opinione pubblica, né l'autorità di qualcuno, ma quello che il Signore ha espresso nelle regole della natura, in primis. Per tutti voi c'è una regola: nessuna critica ed opinione diversa da quella Divina, l’unico modo di realizzare la Volontà di Dio è il modo ragionevole. (La seconda regola per il sonno) è di dormire solo in una posizione e di mantenerla durante tutta la notte. Come ti corichi sul letto, che sia sul lato sinistro o su quello destro, la mattina dovresti risvegliarti così. La respirazione dovrebbe essere regolare e calma, come se fossi morto, senza russare. Dormire silenziosamente e pacificamente è divino. Qualcuno dice: "Non posso dormire sulla schiena, e mi metto sulla pancia." No, la cosa migliore è dormire sul lato destro, una via di mezzo è addormentarsi sul lato sinistro, la peggiore è riposarsi sulla schiena, e chi vuole arare – dorma sul ventre. In base a questo saprete se avrete dormito bene, secondo le leggi divine, oppure no. Potrete contare quante notti durante l'anno dormite bene e rendervi conto da soli dei vostri progressi evolutivi. Questo è disciplinare ed educare la volontà umana. Bisogna cominciare da qui: per gli studenti è qualcosa di grande importanza, non solo per i giovani, ma anche per gli anziani. I vecchi dicono: "Lo faremo la prossima volta". No invece, bisogna agire ora. È meglio ammettere: “Non voglio farlo”, che rimandare alla prossima volta. Se volete potete farlo, perché il sonno esiste anche nell’altro mondo. Intanto, se hai imparato mangiare e riposare, sei consapevole che il riposo può essere conscio ed inconscio. Se di qua impariamo dormire, anche nell’altro mondo lo sapremo fare, se di qua non sappiamo come riposare neppure nell’Aldilà lo sapremo. La legge è dappertutto la stessa, e faccio delle analogie. Nell’Aldilà, dove la coscienza è risvegliata, non esiste il sonno, ma il riposo. Tenete sempre presente queste tre suddivisioni: dormire, mangiare e lavorare. Chi viene qua non è obbligato seguire le regole, non imponiamo niente, ma se prende l’impegno poi lo deve mantenere. Coloro che non si sentono pronti, è meglio che rinuncino. Per alcuni le lezioni di domenica sono sufficienti. E vi spiegherò anche perché loro non dovrebbero partecipare alla classe. Se entrate in una classe, indipendentemente da quanti studenti ci siano, se loro vogliono svolgere un certo lavoro, e voi no, vi comportate come un verme che corrode un organo, distruggerete la causa alla quale loro si dedicano. Chi non osserva le leggi dirà agli altri: “Quello parla, ma non fa ciò che dice”. Chi pensa così, non venga a sentire, non entri dentro, perché crea disarmonia. Se viene qualcuno che vuole seguire la lezione, ma non la può mettere in pratica, meglio che non venga, secondo il detto: "Meglio non promettere." Una volta che prometti, mantieni la promessa, anche se non hai voglia di farlo, altrimenti non promettere. Se prometti davanti a te stesso, poi devi mantenere. Quelli di voi che restano nella classe, siano diligenti, in modo da cambiare un po’ il loro carattere; solo allora si potrà modificare le leggi. Dite: "Lo Spirito ci cambierà." Ma sapete quali sono i metodi dello Spirito? Lo Spirito quando vuole trasformare l’uomo lo manda a scuola: queste scuole superiori sono state fatte dallo Spirito Divino. A voi sembra un inferno, ma lo Spirito di Dio vi lavora, Egli guida la vita. Alcuni studenti entrano, e poi abbandonano la scuola, dicendo che è una scuola secolare. No, noi dobbiamo concludere gli studi. Dopo puoi buttare il diploma, ma concludi almeno, questo è carattere! Decidi di finire la prima, e fallo; poi la seconda, poi la terza, e continuando così alla fine farai il liceo. Non promettere tutto subito, sii moderato. Se fai una promessa, mantienila per te stesso. Altrimenti un bel giorno, quando entrerete nell'altro mondo, troverete la strada lastricata dalle promesse non mantenute. Vi toglieranno le scarpe e dovrete camminare a piedi nudi sulle pietre appuntite. Le vostre promesse infrante diventeranno pietre, e vi feriranno i piedi. Questo non è solo un modo di dire, ma un fatto. Allora, come studenti, cercate di essere corretti, perché in Dio non c'è slealtà e quello che fate, ve lo ritroverete. Se eseguirete tutto come Dio lo compie, entrando nell'altro mondo, troverete una strada ricoperta di rose. La grandezza di un individuo sta nel mantenere le promesse che ha fatto a sé stesso; non quello che io vi dico, ma quello che voi stessi avete promesso. Se incominciate a seguire ciò che vi dico ma dopo uno o due mesi dite:"Questo lavoro non fa per me" non va bene. Vi suddividerò in cinque classi diversi, uomini e donne. Ecco una delle regole: non vi deve interessare chi sta in un’altra classe. La regola è di conoscere solo quelli della vostra classe, e quelli delle altre classi no, è assolutamente vietata tale curiosità! Ognuno conoscerà la classe che frequenta, niente di più! Non è neppure necessario far parte di una classe. Probabilmente pensate di poter acquisire conoscenza anche al di fuori di essa. Ma tra quelli che decidono di studiare, e vale sia per giovani che per gli anziani, Dio aiuta solamente i diligenti. Ogni studente deve sapere quale classe frequenta, ognuno sceglierà una classe, però che la termini! In ogni classe si studieranno bene le materie sia in teoria che in pratica. Allora, se finite la prima, vi chiederò: siete pronti per la seconda? Valuterete se è opportuno inserirvi nella seconda, ma se accettate, la completerete. Quando finirete la quinta, la Fratellanza vi concederà un attestato che siete studenti capaci. In ogni scuola iniziatica ci sono delle esperienze pratiche da affrontare, e non c'è posto per i complimenti. Se dici: "Oh, so suonare bene!" i professori più importanti, esperti di alto livello, si accomoderanno per sentire la musica, fissando gli occhi su di te, ed il tuo cuore comincerà a battere forte. Se hai talento, suonerai, ma una volta tirato l’arco, gli insegnanti sapranno come valutarti. Coloro che soffriranno conosceranno ogni cosa. Ora, se me lo consentite, giovani ed anziani, vi darò un motto: "Senza paura e senza oscurità”. Laddove c'è paura, non accade nulla, e laddove non c'è paura, tutto accade. Nella vita dello studente tutto ciò che accade deve avvenire senza paura e oscurità, nella luce assoluta, questa è una regola divina per lo studente. Questo è il salvacondotto per il mondo fisico: chi lavora nel mondo fisico deve essere intrepido. Mi spiego: i giovani dicono che l’uomo deve essere coraggioso, ma anche l’uomo coraggioso è un codardo. Se imprigionate un gatto, in un primo momento ha paura e scappa, ma se le prende da voi, diventa coraggioso per paura e vi aggredisce. Tutti oggi sono coraggiosi per paura. Le rassicurazioni che si cercano per il futuro, le case ecc.., dimostrano che sono tutti audaci, ma per paura. Questo non vuol dire essere “senza paura”! Solo gli studenti della scuola iniziatica o i veri cristiani, quelli che credono che tutto quello che viene da Dio è buono, possono essere intrepidi. Sanno che in ogni istante della vita Dio è presente in ogni luogo e non hanno paura, perché Dio regna in tutto il mondo, e hanno fede in base alla loro esperienza. Nel momento in cui dubiti, la paura entra nell’ anima. Pertanto, se il discepolo ha paura, sarà espulso dalla scuola. In noi non deve esistere il “se”. Nella Scrittura si dice: "Venite e vedete", ed anche il Profeta disse: "Provate e vedete che il Signore è misericordioso." Questa è una frase da scuola esoterica, questo era l’insegnamento degli antichi profeti che hanno studiato queste regole, ed altre, ancora più elevate, che fanno parte della scienza iniziatica. Per ora, basta così, recitiamo di nuovo la Preghiera segreta. Sabato ci sarà un escursione invernale, ma non venite tutti. La regola è che, siccome siete studenti, se qualcuno pensa che potrebbe raffreddarsi, non venga, venga solo chi può resistere. Prenderemo i recipienti con l’acqua calda, perché partiremo presto, sulla neve, sarà molto freddo. Ci sarà prana ma anche gelo. Se in voi predominano pensieri negativi, non venite. Se venite senza paura ed oscurità, siete benvenuti. Se siete troppo coraggiosi, non vi voglio. L’orario di partenza è alle 6 e 30 presso il pozzo. Indossate dei bei calzini grossi e dei vestiti pesanti, fate almeno un tentativo e lasciate la tosse in cima. Penso di andare alla Piccola Cima Nera, a 1500 metri di altezza, ma alcuni possono rimanere più in basso, a 1200 metri. Ci sarà almeno un metro di neve. Ora, la prossima volta sicuramente si iscriveranno coloro che vogliono essere studenti in questa scuola, frequentando le classi. È una cosa seria, pensateci bene. Seguiremo l’afflusso, poi vedremo i risultati. Chi si decide, bene; altrimenti rimanga a casa ad occuparsi di altre faccende. Ma chi decide di seguire le regole, le metta in pratica per vederne il risultato. Applicando la teoria sperimenteremo i risultati, non c'è altro modo. Adesso pensate bene, senza timore, rifletteteci su: se nella vostra anima non c'è paura, né tenebre venite in montagna, se avete paura ed oscurità rimanete a casa. Ancora una regola: siate onesti, puliti, siate consapevoli che quando iniziamo un lavoro per Dio, bisogna finirlo. Cominciamo a lavorare in piccolo, così si inizia. Ora rispettate la vostra libertà. (La prima regola dell'Amore) è la libertà: voglio che tutti siano liberi. Tutto si sceglie secondo la legge della libertà, e qualunque cosa si decida, si realizza. Sono contento di voi, abitanti di Sofia, che siete stati fuori al freddo. È un ottimo aspetto: tanto quelli che sono fuori quanto e quelli che sono dentro, meraviglioso. Useremo le forze magnetiche del Vitosha ( montagna situata nelle vicinanze del capitale Sofia). Elettricità e magnetismo sono il meglio per gli abitanti di Sofia, e noi dovremmo saper utilizzare questa ricchezza. La montagna è ricca di magnetismo, e dobbiamo servircene. Altri studenti non hanno la possibilità di questo piacevole svago, devono andare molto lontano, invece qua noi troviamo delle buone condizioni per temprarci. Vorrei fare questo viaggio nel pieno rispetto di tutte le regole, affinché possiamo verificarle e poi trasmetterle agli altri. L'incontro termina qui.
  5. Le quattro regole Terza lezione della classe generale iniziatica giovedì 9 marzo 1922, dalle 19.10 a Sofia Benedici il Signore, anima mia (a bassa voce) Preghiera segreta A tutti voi viene richiesto ordine, corretta disposizione e disciplina, ma senza che io ve le imponga. Voglio che imponiate voi stessi disciplina ai vostri pensieri e sentimenti. Chi non ci riesce, che non venga! Se qualcuno osa venire senza questi requisiti, non rispondo delle conseguenze. Esigo armonia assoluta: fuori di qui potete criticarmi, ma non rispondo delle conseguenze per chi mi critica qui. Quando una persona entra nel tempio divino, deve sapere dove entra; quando entra a scuola, deve sapere dove si trova. Se venite qua per discutere delle vostre nozioni, per mostrare quanto sapete, è meglio che stiate a casa. Volete essere miei amici? Possiamo esserlo solo se adempirete la legge dell’amore assoluto, della saggezza e della giustizia. Queste leggi sono uguali per tutti, senza eccezione, la legge divina è assoluta. L’amore può essere sia assoluto sia relativo, come anche la saggezza, la verità, la giustizia e la bontà. Camminiamo sulla via dell’assoluto, non su quella del relativo! Il relativo sta fuori nel mondo, per intenderci; in esso troviamo tante opinioni diverse, invece nell’assoluto esiste un solo parere, seguendo il quale otterrete la collaborazione del Cielo. Lassù c’è ordine, buon assetto e disciplina. In cielo non esistono leggi e gendarmi come sulla terra, non esistono leggi scritte, ma ognuno le porta impresse nella sua mente, nel cuore, nello spirito, secondo il livello di sviluppo del suo essere. È mio desiderio che vi liberiate da inutili sofferenze e difficoltà. Se uno studente ha un callo, oppure una malattia incurabile al piede, o dolori addominali, potrà studiare? Deve essere libero, se è affamato, potrà studiare? Dovrebbe avere cibo, vestiti, tutto ciò di cui necessita. Se venite qua pieni di preoccupazioni, non ho bisogno di voi; qui non è un orfanotrofio od una casa di cura. La vostra partecipazione alle riunioni di domenica consideratela come una casa di cura, ma per la scuola servono persone sane. Chi è malato, stia fuori, chi è sano, entri. Tutti potete essere sani, se siete malati sarete giustificati, ma non potete entrare. Alla scuola esoterica le persone si ammalano e guariscono da sole. A tale questione rispondo così: quando siete usciti da Dio, siete usciti malati? No, sani. Per quale motivo vi siete ammalati? A causa di voi stessi. Dio vi fece ignoranti o sapienti? Sapienti. L’ignoranza attuale è dovuta al fatto che avete mangiato e bevuto qualsiasi cosa, e così vi siete impoveriti a livello fisico. Ora entriamo nella vita positiva, lasciamo da parte passato e futuro, cominciamo ad occuparci del presente. Quando un autore moderno decide di scrivere un romanzo, prende due caratteri: l’eroe, maschio, e l’eroina, femmina, ed attorno a questi due protagonisti assegna gli altri ruoli per rendere interessante il suo racconto. Vi chiedo: - Perché mai ha bisogno di questi due eroi?- L’eroe uomo implica l’eroina donna, se eliminate l’uno, sparisce l’altro. Anche l’uomo ha in se due eroi: chi sono? Ve li dico io: il primo è la mente, il secondo è il cuore. Attorno a questi protagonisti lo Spirito assegna gli altri personaggi. Lo Spirito, l’autore, sceglie i due eroi-la mente ed il cuore- e in base a loro costruisce il suo racconto. Quest’autore seleziona i suoi eroi, decide in che cosa consista l’eroismo dell’eroe e quello dell’eroina, ed assegna loro certe qualità morali. Ad esempio all’eroe darà forza, coraggio e determinazione per vincere, invece all’eroina darà le più grandi sofferenze da superare, la sottoporrà alle più grandi tentazioni, le assegnerà cioè un ruolo negativo. Quali devono essere le qualità della vostra mente, com’è il vostro eroe? La vostra mente deve essere forte, coraggiosa e determinata. Se la mente dice: ”Non ce la posso fare”, si priva del suo eroismo. Se la vostra mente cerca ciò che è facile nel mondo, diventerete al massimo una stella marina o una mucillagine , niente di più. Quando un angelo scende sulla Terra per osservare le persone, riconosce, in base alle loro menti, chi vuole che cosa. Se uno studente che entra nella scuola cerca la via facile, non ne verrà fuori niente. Se a lui vengono assegnati compiti difficili, e gli aggira, o li dà ad altri da risolvere, e viene a scuola con i compiti fatti dagli altri, sappiamo che cosa ne uscirà. Tutti quelli che dominano, quelli che stanno al vertice, provengono da scuole di questo tipo, dove i compiti erano risolti in modo facile. Quali devono essere le qualità del cuore, ovvero le qualità dell’eroina? La mente deve essere forte, coraggiosa e determinata, mentre il cuore deve avere elasticità, resistenza e pazienza. Nessuno nasce con queste qualità, ma lo studente le deve acquisire, esse vanno conquistate. Ci sono delle condizioni per svilupparle, per conoscere la Grande Natura. Se un eroe esita cinque o sei volte, se rinuncia alla sua vocazione, che cosa lo attende? Perde la benevolenza dell’eroina ed è finito. Anche quando l’eroina rinuncia alla sua vocazione, perde il suo eroismo. Non dobbiamo illuderci e dire: “Ma non c’è pietà?” In matematica le equazioni si risolvono in un solo modo, senz’alcuna eccezione. “ Non è ammesso neppure un errore di calcolo?” Uno sbaglio di calcolo ripetuto tante volte causa un grave danno. Dovete occuparvi del vostro eroe, la mente, e della vostra eroina, il cuore. Ora mi chiederete: “E la volontà umana?”. Essa è figlia della mente e del cuore; di conseguenza, se un uomo possiede forza di volontà, è segno che la sua mente ed il suo cuore sono produttivi, che hanno lavorato in conformità alla legge divina. Se c’è la volontà, ciò dimostra che la mente ed il cuore hanno camminato sulla nuova via; se non c’è, dimostra che sono sterili, che hanno vissuto invano. Tutto qui; un uomo senza volontà nella vita spirituale è visto come un degenerato. Questa è la mia definizione della volontà, che non corrisponde a quella della moderna filosofia. Per capire la vostra mente, il vostro cuore e la vostra volontà avete bisogno di conoscere quattro elementi, i cosiddetti temperamenti: il nervoso, o mentale, che è collegato al cervello; quello sanguigno, collegato ai polmoni, al sistema respiratorio; il collerico, collegato al sistema osseo e muscolare; il flemmatico, allo stomaco. Quando il temperamento mentale prevale nella manifestazione umana, il pensiero scorre in modo plastico e fluido ed il cervello è produttivo e senza oscurità, lavora bene, il pensiero è veloce e profondo. Ciò accade quando il temperamento mentale è di prima qualità; tutti i temperamenti possono essere di prima, media e bassa qualità. Se il temperamento mentale è di bassa qualità, hai bisogno di lavorare a lungo. Siccome in questo temperamento cervello e nervi giocano un ruolo principale, la persona deve imparare a regolare la propria elettricità: il cervello è il luogo dell’elettricità. Una volta potremo fare un esperimento, perché il campo di applicazione di queste nozioni è molto vasto. Le diverse zone del cervello accumulano diversi tipi di energia; si può dimostrare tramite un esperimento che mettendo o togliendo certe energie lo stato mentale si trasformerà subito. Presupponiamo che abbiate paura di qualcosa, che non riusciate a stare in casa, che vogliate scappare; se qualcuno più coraggioso di voi applica la mano sulla vostra testa, dove è il centro della paura, subito toglierà tal energia e la paura scomparirà. Vale anche il contrario, se un fifone metterà la mano allo stesso posto, diventerete paurosi: la paura si può trasmettere o togliere. Quando entriamo in contatto con certe correnti del cervello, esse producono nei rispettivi centri delle scosse provocando un’eccitazione paurosa nella coscienza. Se qualcuno è misericordioso e compassionevole, tale qualità è localizzata in una specifica area cerebrale; se decidete di fare beneficenza e qualcuno privo di tale qualità mette le mani sul vostro centro della misericordia farà nascere in voi lo stesso egoismo. Al contrario, se qualcuno non vuole fare beneficenza, e chi è misericordioso tocca quel centro, in lui nascerà il desiderio di essere misericordioso. Qualcuno dice: “Non sono bendisposto!” Ma quest’idea viene dalla vostra mente, è vostra? Dovete imparare a riconoscere se un pensiero è vostro o meno. Dire: “Non sono bendisposto!” non è una filosofia valida. Questo malessere può venire da qualcun altro, e se ogni giorno subite le indisposizioni altrui che esperienza acquisirete? Nessuna. I bulgari dicono: “Quello che è degli altri, si può prendere anche a Pasqua!”. Dovete tenere solo quello che è vostro, che è passato attraverso la vostra mente, controllato dal vostro cuore ed applicato dalla vostra volontà, e lavorare su di esso. Desidero che quello che impariate a scuola passi attraverso la mente, il cuore, la volontà. Il mio obiettivo non è quello di convincervi, in questa Grande Scuola Esoterica l’esperienza gioca il ruolo principale. Il buon cibo si raccomanda da sé, nevvero? Non occorre che ve lo consigli io. Dico: “Assaggiate questo cibo!” e dagli effetti lo giudicherete; di quello che insegno, desidero che voi stessi giudichiate ciò che è utile o no. Il primo temperamento, intellettuale, lo definisco anche dinamico: la testa è una dinamo, è pericolosa come un’arma. Chi ha una mente forte ma non è buono può causare grave danno se usa male quest’arma. Il secondo temperamento, sanguigno, lo definisco gassoso, aeriforme, ha la peculiarità di dilatarsi. Di conseguenza conferisce espansività alla forza dinamica della testa, e ne ingrandisce la forma. Tramite la respirazione possiamo accrescerlo e svilupparlo. Quelli che hanno una respirazione debole, che sono rachitici, con i polmoni atrofici, i vasi sanguigni deboli, in loro tale temperamento è di qualità inferiore, di conseguenza anche il sistema intellettuale non funzionerà correttamente. C’è una correlazione tra i temperamenti; dapprima cercherete di sviluppare i polmoni in conformità al sistema nervoso. Il temperamento sanguigno è costituito dai polmoni e dal sistema sanguigno. Dopo i primi due, c’è il temperamento flemmatico, o come dice qualcuno, vegetativo, lo definisco cumulativo, addensante, ed è collegato allo stomaco, fa sì che la nutrizione avvenga in modo corretto, senza eccessi né astinenza: esso è necessario per raccogliere energie. Chi è privo di tale temperamento vitale è asciutto, avvizzito come un fiore rinsecchito per mancanza di concime. Si dice ”non bisogna essere grassi”, ma anche avere la pancia incavata, non serve a nulla. Per questo temperamento non è importante la grandezza, ma la costruzione dello stomaco da cui dipende l’abilità di mangiare in modo appropriato. Per riorganizzare il tuo stomaco mangerai all’ora stabilita e senza esagerare. Infine c’è il temperamento collerico, quello legato al sistema osseo e muscolare, tipico dell’uomo fisico. Io lo definisco “esecutivo”, perché porta la capacità esecutiva nella vita umana; tutto ciò che si deve compiere nel mondo, si attua tramite esso. Quelli in cui predomina hanno muscoli resistenti ossa forti e rozze, la lingua è impertinente, non comunicano con le parole ma tramite mani e piedi. Ogni temperamento ha la sua area di azione; quando prevale quello collerico, sono sviluppati i centri adatti attorno alle orecchie. Ogni centro esteriore sviluppa la sua area cerebrale corrispondente, nel temperamento sanguigno è sviluppata la parte superiore, l’immaginazione; nel temperamento flemmatico sono sviluppate le parti temporali: quando tale persona annusa il cibo, in essi nasce il desiderio di assaggiare. Quando il sistema mentale predomina tutta la struttura anteriore della fronte, assume una bella forma. Dovete studiare i temperamenti e cominciare a svilupparli; se non potete assimilare un certo temperamento, acquisirne le sue caratteristiche, in voi rimarrà una mancanza. Solo chi ha il temperamento flemmatico potrà essere paziente. Anche la persona più evoluta, se perde le qualità del temperamento vitale, non può essere paziente; non può essere veloce se il temperamento sanguigno non è in lui sviluppato; il suo pensiero non può essere desto e veloce, se manca del temperamento mentale. In primis comincerete a coltivare i vostri temperamenti. Riguardo ad essi c’è una certa misura ma siccome non conoscete bene le leggi per non confondervi le idee non ve la rivelo. Ad es. la larghezza della parte inferiore del naso e della zona temporale dimostra fino a che punto è sviluppato il vostro temperamento vegetativo, perché tra tutte le parti esiste una proporzione. La larghezza delle narici è in rapporto a quella della mano e del viso. Secondo come è sistemato il vostro stomaco saranno organizzate le vostre dita; a seconda di come sono conformati i vostri polmoni sarà anche il braccio, insieme alla parti morbide delle dita che rispecchiano i polmoni. Chi se ne intende, quando osserva le parti delle dita, comprende in che stato si trova lo stomaco, non si può nascondere niente. A voi studenti spetterà un lavoro molto serio. Mi spiego meglio: in questa scuola per il lavoro impiegherete solo il vostro tempo libero, quello che non sapete come utilizzare: non voglio che lasciate le vostre occupazioni domestiche. Quante ore ci potete dedicare? Un’ora, mezz’ora, di più? Vi serve minimo un ora fino a massimo due ore al giorno, ma non lasciate il vostro solito lavoro per evitare scandali! Agli studenti capaci basta poco tempo, e così è anche per lo studente lavoratore. Conoscete la favola della gara tra la lepre e la rana? La lepre correva molto veloce, ma si fermava dappertutto a riposare, invece la rana saltava lentamente ma senza soste, e superò la lepre. Le persone veloci a volte ritardano più dei flemmatici. Anche questo è vero: gli studenti più promettenti nella vita danno di meno, non perché non possano, ma perché sono rovinati dalle lodi. Tanti dicono “Che ci lodino pure!” ed invece no! La lode è molto pericolosa. Puoi lodare qualcuno una volta l’anno, solamente a Pasqua, ma è molto pericoloso lodarlo ogni giorno. Sulla terra è molto pericoloso lodare qualcuno, lo è anche rimproverare, non c’è n’è alcun bisogno. Quanto è pericoloso l’uno, tanto l’altro, nella critica e nella lode c’è un movente egoistico. Perché elogiamo qualcuno? Per sedurlo: il nostro pensiero non è che lui sia nobile ma che lo vogliamo corrompere. Qualche volta diciamo: “Sei molto cattivo!” per influenzarlo. E lui dice:”Non sono così cattivo!” Nella scuola iniziatica non si usa né l’uno né l’altro metodo. Non si permette di lodare né di criticare. Abbiamo capacità depositate in noi in abbondanza, basta svilupparle. In alcuni ci sono più condizioni, in altri meno, non tutti possono essere uguali ed ottenere gli stessi risultati. Tra dieci persone solo uno o due sono talentuosi, possono raggiungere molto; solo loro sono eroi, mentre gli altri sono secondari. Se in questa vita non possiamo ottenere tanto, potremo farlo in un’altra vita, ma non vi dovete scoraggiare, così quando arriva il vostro turno allora sarete pronti. Così pensa lo studente, usa il presente per gli scopi lontani della sua esistenza. Un giorno saremo chiamati e ci diranno: “ Adempi il tuo ruolo, interpreta la tua parte!” Se sei pronto lo reciterai, allora sarà il tuo momento. Per sviluppare il vostro temperamento mentale o nervoso, dovete imparare senz’altro a controllare i vostri pensieri. Di padronanza di sé abbiamo parlato molte volte; è l’arte dello studente. Arriveranno delle preoccupazioni, delle prove, è naturale, ma quando queste interferenze appaiono e tu ne ricavi un beneficio, sei riuscito a dominare i tuoi pensieri. Ognuno di voi deve sempre avere un quaderno. Se qualche volta cadete in tentazione o siete preoccupati annotate quanti minuti vi servono per calmarvi. Quando viene la rabbia segna: “Alle 10.30 si è alzata in me una tempesta”, e dopo 5 10 o 15 minuti, mezz’ora od un’ora (segnerete l’ora precisa) “la bufera è cessata”. Qualcuno dice: “La rabbia passerà da sola”. Sì, passerà da sola, però può portarsi via tutto ed allora è pericolosa, ma se voi la mettete al lavoro, tutto si conserverà. Non è male che arrivi la rabbia, ma quando trascina via tutto è pericolosa. Imbriglierete quest’energia per farla lavorare. Ti arriva un pensiero buono: scrivi quanto tempo ti servirà per realizzarlo. Non segnare tutti i pensieri, ne basta uno al giorno, e se è negativo annota quanto tempo ti serve per trasformare quello stato in uno positivo e per riconquistare una buona disposizione in te. Annoterai il tempo e poi dirai: “Grazie, ho imparato la lezione”. Questo vuol dire fare i compiti da soli, vero? È straordinario come appena l’uomo inizia a percorrere la via spirituale, subito si imbatte in sofferenze e difficoltà. Prendete vostro figlio, che giocava tranquillo, dal momento in cui inizia la scuola subito gli insegnanti gli creano difficoltà. Quando rientra a casa non può più giocare, comincia a pensare che deve studiare questa o quell’altra materia e voi dite: “Povero figlio mio, quanto devi studiare!” e vi preoccupate. Non c’è pericolo nello studiare tanto, e potreste pensare che sia un lavoro semplice, ma invece è essenziale. Tolstoj scrisse un racconto, di cui vi esporrò solo una parte per spiegare il mio pensiero. C’era un tale che desiderava diventare chiaroveggente pensando che avrebbe fatto buon uso del suo potere. Ed in effetti gli fu data l’opportunità di vedere un ladro che entrava in una casa per derubare un ricco. Pensando di fare del bene andò dal ricco, lo svegliò in tempo ed il riccone uccise un ladro. Un’altra volta vide due fidanzati che si amavano, ma quando vide avvicinarsi un altro pretendente andò a dire al fidanzato di proteggere la sua amata da quello, ed i due rivali morirono affrontandosi in duello. Il chiaroveggente voleva raddrizzare le loro vite. Nel terzo caso vide qualcuno rubare spighe nel campo di un uomo molto povero, lo avvisò, i due litigarono e si uccisero. Questa non è vera conoscenza. È detto nelle Scritture: “Se qualcuno va a rubare, lascialo rubare. Se qualcuno vuole compiere un crimine, lascialo fare.” Il discepolo deve tenersi alla larga e seguire il suo cammino. Mi piace molto la storia di Jean Valjean nel romanzo di Victor Hugo "I Miserabili" dove lo trovano con i candelabri d’argento e lo consegnano al Vescovo, e lui dice: “Non l’ha rubato, glieli avevo prestati io!”. Questo è un nobile esempio! L’errore di tutti i discepoli dell’esoterismo è di scavare nei difetti di qualcun’altro e di chiedersi: “Perchè si comporta così?” Noi non ci occupiamo degli errori altrui. In una Scuola Esoterica non è permesso di occuparsi delle qualità negative degli altri e se viene qualcuno a lamentarsi che è stato derubato, prendi i soldi dalle tue tasche e darglieli. Chiedi: “Quanto ti hanno preso?” “250 euro.” “Te li do io!”, e così la questione è conclusa. Dagli studenti di questa scuola voglio che ripariate in questo modo agli errori altrui. “Correggere gli errori degli altri! E come posso farlo?” Non permettere che quelle qualità negative entrino in te, non pensare mai agli errori degli altri, se vuoi nobilitarti. Mai, assolutamente mai non devi pensare a criticare la gente! Questo è un compito per gli studenti della scuola, non per gli esterni. Per il mondo vale un’altra regola, non adoperatela, perché lì la legge è differente. Invece chi desidera essere discepolo dell’insegnamento cristico non si deve soffermare sugli errori della gente: capitano, ma non fermatevi dinnanzi a loro, così come Dio non si sofferma sui nostri peccati. Egli ogni giorno fa nuove tutte le cose. Ci sono molte persone che si fermano agli sbagli altrui dicendo: “Questo è giusto, oppure no?” Nella Giustizia assoluta esiste una sola regola che voglio che applichiate: fate entrare in voi ogni giorno qualcosa di nuovo e di buono. Non diventerete improvvisamente discepoli perfetti, non pretendo ciò da voi, ma che risolviate i vostri compiti e che siate diligenti. Secondo questa regola, dovete accettare quanto vi si dà, mai procrastinare nè abbandonare i compiti. Non avere una cattiva opinione di te stesso, abbi un’opinione simile a quella che Dio ha di te. Se dici: “Sono molto cattivo” e sottintendi che è Dio che ti ha creato così, sbagli moltissimo, invece se comprendi che sei molto pigro, è un altro discorso. Dì: “Posso farcela, ne sono capace”. Così lavorerete sui vostri temperamenti, su quello nervoso, sanguigno, flemmatico e collerico. Distribuisci sempre le tue energie in modo equo, così il tuo volto assumerà una forma regolare. In colui in cui i temperamenti sono alterati apparirà un’asimmetria, le dita si piegheranno, ed anche le mani ed i piedi, la manifestazione delle energie sarà disarmonica. Così la mente, il cuore e la volontà hanno quattro elementi su cui lavorare. Metterete dinamismo, elettricità, in ogni pensiero, poi lo dilaterete, dopo lo addenserete ed infine una forza di movimento, un impulso di crescita. Se i vostri temperamenti funzionano in questo modo potrete compiere tutto, non dobbiamo solo seminare queste cose ma anche farle fruttificare. Certi scrittori scrivono bene perché hanno introdotto queste qualità nel loro pensiero. La mente è l’eroe, il cuore l’eroina, ed il figlio nato da loro è loro simile. Quando parlo della volontà intendo il figlio di mente e cuore. Ho notato spesso dopo le mie lezioni domenicali, dopo che ho fatto una bellissima predica, due persone discutere, litigare, e dico tra me e me: “Ecco come hanno compreso, uno si è offeso e anche l’altro”. Invece quando dicono: “Ottima lezione!” e non discutono, allora vuol dire che l’hanno capita, ma se litigano, essa non è di prima qualità. Così la strada che dovete percorrere è fatta di lavoro e costanza. Sarò preciso, ho solo 5 minuti: collegherete le due lezioni, la precedente che riguardava il dormire, il mangiare ed il lavoro, e questa su mente, cuore, volontà e temperamenti. Vi do un compito: ognuno di voi deve scrivere 10 righe sul tema: qual è la mente migliore? Ognuno scriverà come la concepisce. Dopo vi lascerò dibattere quest’argomento, ci saranno uno o due incontri, in cui gli studenti discuteranno su ciò che hanno scritto. Il tema è: Qual è la mente migliore e quali sono le sue caratteristiche. Chiaro? Abbiamo paragonato la mente ad un eroe, descriverete la mente come uno scrittore descrive le qualità principali del suo eroe. La mente e l’eroe sono simili. Quelli di voi che sono in grado di farlo, la prossima volta porteranno dei fogli ed estrarremo l’essenza di tutto ciò che avrete scritto su che cosa pensate della mente ed arriveremo a certe regole, su come bisogna educarla. Ognuno scriverà senza leggere quello che ha scritto l’altro, bastano mezza pagina, dieci righe, senza mettere il nome. Leggeremo che cosa pensate della mente migliore, il più capace estrarrà l’essenza di tutti i pensieri e farà un riassunto comune. Preghiera segreta Canto: Liubovta e izvor
  6. Le tre vite Prima lezione della classe generale esoterica Venerdì 24/02/1922, dalle 7 alle 9 a Sofia. Silenzio Stasera ci sarà un incontro in stile quacchero[1]. Starete tutti in silenzio finché non vi sentirete ispirati a parlare. Ci troviamo questa sera per chiederci come impieghiamo il nostro tempo libero. Non il tempo del lavoro, ma quello che rimane. Il tempo libero può distruggere la vita. Un buon casaro, quando caglia il latte dovrebbe ottenere un formaggio frammentato, con delle bolle all’interno, ed in base a questa lavorazione possiamo dire se egli sia un bravo produttore di formaggio. Voglio che pensiate al metodo di lavoro – come si deve lavorare? Quale sarebbe il metodo migliore di lavoro per gli anziani? Secondo l’opinione attuale, la gente dice che gli anziani devono riposare. Ciò è sbagliato. Dicono anche che i giovani si devono divertire. Allora chi lavorerà? Il vecchio riposa, il giovane si diverte, quelli di 30 anni lavorano. Così abbiamo trentenni che lavorano, giovani che saltellano e vecchi che riposano. La prima cosa che ho notato tra di voi è una grande disarmonia, che deriva dal sacro egoismo. A mio parere, ci sono tre tipi di vita nel mondo. Chiamo la prima vita materiale, quella in cui l’uomo possiede ovini, bovini, galline (case,campi) e quando tutti cantano, lui dice: "Vale la pena vivere!". Ma dopo 20 anni che si è occupato di loro si sente stanco e vuole cambiare vita, e comincia a venderli, perché vuole vivere per se stesso. Questa è la seconda fase del sacro egoismo. I bambini e la moglie, che non capiscono la ragione del suo comportamento dicono: "Cosa pensa di fare nostro padre? Una volta venduto tutto, che ne sarà di noi? ". Sia nella religione che nella vita spirituale esiste il benedetto egoismo. I religiosi dicono: "Ci preoccupiamo di noi, godiamo di ciò che abbiamo guadagnato, perché questa è la vita”. La terza vita, cioè la vera vita, la chiamo divina: essa è colma di amore perfetto verso Dio, ed il cuore umano e la mente si sviluppano a pieno. Si rinuncia al sacro egoismo. Nel primo tipo di vita quando incontriamo qualcuno, i nostri interessi non coincidono: lui pensa in un modo ed io in un altro. Anche nel secondo caso siamo interessati a ciò che le persone possiedono, mentre quando arriviamo a servire Dio non esiste più distinzione, esiste solamente un solo metodo. Seguendo questa legge la gente dice: "Quando Dio vorrà!" Bene, ma avete notato che, quando la mattina, la madre dice al figlio: “Svegliati tesoro, il sole è sorto”, egli risponde: “Ancora un minuto!”. Pensate che questa sia una valida filosofia di vita? No, non lo è. Il Signore ci ha già detto: "Alzati!” Qualcuno dice: “Lo Spirito verrà!”. Possiamo dire che lo Spirito non è venuto fino ad ora? Egli è venuto e se ne è andato molte volte. Adesso può venire, busserà, e se ne andrà di nuovo. La questione riguarda gli anziani, non i giovani: i giovani hanno ancora tempo. Oggi cerchiamo di risolvere difficoltà e gli ostacoli che si presentano nella vita, dobbiamo conciliare tutte le contraddizioni, ciò che non abbiamo terminato, è ora di concluderlo. Riguardo a ciò, ci sono due vedute: gli animali si radunano, per aiutarsi a vicenda; d'inverno i lupi si raggruppano, ma per attaccare un gregge. Ora la domanda è: possiamo in ogni circostanza difficile, superarla? Da un punto di vista cristiano è possibile, ma in pratica le cose stanno diversamente. Questo pensiero mi è venuto grazie ad un mio caro amico, che ha un'alta opinione di me, come se io potessi compiere qualsiasi cosa. Percezione errata! Ammalato di nevrastenia, i dottori gli consigliarono di riposare per quarantacinque giorni sulla schiena. Ma da tali prescrizioni non esce nulla, sono illusorie. Se la tua fede in Dio non ti può aiutare, tutta la tua conoscenza è inutile. Da ciò dovrebbe nascere in noi il desiderio di lavorare secondo le leggi della natura vivente, per essere in armonia con Dio. Se il dottore lavora seguendo tali leggi, è benvenuto! Se si rompe una vena ed il dottore la sutura, benissimo, ma quando mangi le rape senza masticarle ed il dottore ti fa un'iniezione, mi chiedo se egli abbia capito il problema. Basta un lassativo, niente di più! Questi frammenti di rape dovrebbero uscire dal corpo, per non tormentarvi. Molti di voi stanno consumando questi avanzi indigeribili e lo chiamano "Nuovo Insegnamento". Invece no, non è una nuova dottrina, né un insegnamento divino. Se voi aveste l'insegnamento divino, sareste già santi. Il cuore di un giovane innamorato è generoso ed è ispirato. Entrambi, il religioso e l’innamorato, sono ispirati, ma in cosa si differenziano? Percepiscono la stessa cosa, perché sono in sintonia. La dottrina attuale è una dottrina del santo egoismo. Voglio che non vi illudiate:se desiderate avere dei risultati, non dovete imbrogliarvi nelle vostre convinzioni, dovreste sapere dove inizia il nuovo insegnamento. Esso comporta un'estensione, una trasformazione della coscienza: avviene un cambiamento, come quando un bruco si trasforma in farfalla. La vostra inerzia non dipende solo da voi, ci sono anche altre cause. Sulla terra ci sono milioni di anime arretrate, perse, escluse dall'evoluzione umana, che non possono utilizzare le forze della natura, e sono come mendicanti astuti ed ingannevoli nell’utilizzare le debolezze degli esseri umani. Ad esempio se qualcuno è bramoso di diventare importante, il Primo ministro della Bulgaria, iniziano a convincerlo che è dotato e che potrebbe raggiungere le sue aspirazioni, dettando leggi severe ai cittadini, ma una volta imboccata questa strada per lui cominceranno migliaia di guai. Poi gli suggeriscono: “Ora basta, sei stanco, ritirati, lascia che vengano gli altri e tu goditi i risultati”. Ma quando salgono al potere gli altri lo giudicano e lo imprigionano. Che cosa ha guadagnato? Niente. Ed anche in ambito religioso notiamo le stesse debolezze. Ti fanno credere: "Nelle scienze occulte risiedono tali e tali poteri, quello che desideri, lo avrai," e cominci a crederti onnipotente. È tutta una finzione di questi spiriti, se voi approfondite meglio, capirete che è un inganno per niente divino. Ora desidero che voi stessi distinguiate ed impariate, non voglio parlare come un chiaroveggente. Osservando il colore del vostro volto, vedo l'influenza di questi spiriti. A volte vi risvegliate e dite: "Sono confuso, Signore, perché non mi vedi?" No, voi dovreste vedere. Ora siamo in un'epoca in cui dobbiamo stare attenti alle influenze estranee. Di tutte le incomprensioni che sono tra noi sono responsabili loro. Io non giudico nessuno; tra voi non c’è stata neanche una discussione ragionevole, tale che si possa argomentare. Ad esempio, invece di dire a tuo fratello, che il sentiero che imbocca non è sicuro questi spiriti ti consigliano di dirgli: “Ipocrita!”. Se è un ipocrita, dovrebbe avere dei tratti distintivi, degli indizi per identificarlo. Se è malvagio, ci sono altri indizi. Dovreste setacciare dentro di voi, setacciare secondo le leggi alchemiche. Gli astronomi, quando osservano il cielo, scelgono luoghi sereni, senza correnti d’aria, cosicché l'esplorazione sia eccellente. Anche noi, quando facciamo delle osservazioni, dobbiamo essere calmi. Se questi spiriti vagano nella nostra mente, le nostre riflessioni non saranno attendibili. Abbiamo bisogno di placare la mente, e, con la mente calma, di connetterci alla coscienza divina in cui siamo immersi. Ora non viviamo nella coscienza Divina. Tra di voi deve crearsi un metodo di lavoro, un’ alleanza tra due, tre o quattro persone, che si armonizzino ed aiutino a vicenda. Che senso ha essere sul cammino divino, senza usufruire dell’aiuto reciproco? Scegliete alcuni fra di voi che diano l’intonazione. Tutti dobbiamo intonarci ed armonizzarci, in ogni momento, anche gli anziani hanno bisogno di accordarsi. Non sto dicendo che non siete intonati! Sento spesso, quando vado a trovare qualcuno, la mamma dire al figlio: "Dai, suona Bel fiore." Sì, la sento, la interpreta molto bene, poi vado da un’altra parte: "Dai, suona a quel signore Bel fiore”. Beh, dico, basta così! La ripetizione continua della stessa cosa non è sapienza, ma una perdita di tempo. Noi diciamo: " Dio è buono", “Dio è buono”. Sì, Dio è buono ma intanto tu suona la seconda strofa di Bel fiore, ovvero Soffia il vento, la montagna si lamenta. Bel fiore è relativo al cuore, soffia il vento è relativo alla mente. E la terza canzone che dovrebbero suonare i bambini, quale sarà? Faccio questa annotazione perché ho ​​constatato che alcuni di voi pensano che non è ancora questa la strada: voi ancora non sapete che cosa è la vera vita spirituale, la vita divina non l’avete ancora assaporata. Il terzo passo che dobbiamo fare è entrare nella vita divina. Lasciate il sacro egoismo fuori ed il vostro lavoro sarà già a metà. Studiando il Vangelo, si vede che Cristo inizia dalle piccole regole e gradualmente arriva alla perfezione, ad essere “perfetti come è perfetto il Padre Vostro che è nei cieli”(Mt 5, 48). Ci sono principianti, credenti e discepoli. I principianti sono persone materialiste, credono nel possesso delle cose; le persone religiose sono i credenti, credono nel sacro egoismo, invece i discepoli vivono nell’ insegnamento divino. Dove Cristo dice: "Dona tutti i tuoi beni, lascia il padre e la madre" (Lc 14,25-33/Matteo 10,37-38) parla ai discepoli. Ma devi sapere in che maniera distribuire il tuo tesoro, non a caso! S. Paolo scrive: "Se dessi tutti i miei tesori, e non ho amore, non son nulla." (I Cor, 13,3).E se dessi il mio corpo per essere bruciato (vale a dire sacrificato) e non ho amore, sono ancora nel sacro egoismo. È sempre sacro egoismo quando pensiamo di essere al centro dell'universo, anche se non lo esterniamo a parole, ma lo teniamo nascosto interiormente. Invece chi è entrato nella vita divina si siede così in alto che nessuno lo può disturbare. Uno scrittore disse: “Colui che bestemmia Dio assomiglia ad una zanzara che sputa sul Monte Bianco, che traccia mai potrebbe lasciare?” Quando entriamo nel mondo divino, e qualcuno ci offende, è come lo sputo della zanzara, potreste anche non accorgervene. Nel mondo divino lo sputo non attacca perché c’è una pioggia costante che lava via tutto. Siamo arrivati al punto in cui la scienza esoterica ci invita ad applicare le sue regole nella vita reale. L’esecuzione di tali regole determinerà la nostra vita futura: è ora che si decide quali saranno le nostre condizioni future. Quello che ora compi, lo fai per te stesso. E dovresti avere la consapevolezza dei tuoi atti. È necessario vivere nella vita divina, bisogna capire quali ne siano i segni distintivi. Vi serve per voi stessi: in questa piccola comunità appaiono certe disarmonie che possono essere facilmente attenuate, utilizzando il metodo divino. Nella vita religiosa, l’egoismo sacro quanto risolve tanto distrugge; nella vita materiale dà 5 e prende 100. Nella vita divina tutto è bilanciato. E non c'è cosa più bella per l’uomo sentirsi in sintonia con Dio, di percepirlo dentro di sé, di essere in armonia con gli esseri superiori. Non esiste cosa più grande. Incontri qualcuno, il divino in lui corrisponde al divino in te, e lo avverti. Non esiste cosa migliore! Ora voglio che facciate un’ indagine, che filtriate i vostri pensieri in modo che rimanga solo l’essenziale. Un solo pensiero deve rimanere, quello divino; un pensiero su cui possiate contare. Questo esercizio è possibile per tutti, non serve una grande filosofia, e neppure un grande sforzo, ma richiede una scienza valida da mettere in pratica. Applicate le regole divine, come accade nella musica e nell'arte. Ovunque queste regole sono predefinite e chi le conosce avrà sempre un risultato, ma non materiale. Per prima cosa non cercate di migliorare il vostro ambiente esterno. No! In primis potenziate lo stato della vostra mente. Il secondo passo è quello di sviluppare il vostro cuore, e solamente dopo sarete in grado di avanzare nella vostra vita materiale. Attualmente fate il contrario, perciò non avete risultati. Ora alcuni di voi stanno lavorando in questo verso, ma dubitando. L’equilibrio che avete tra mente e fede diventa soggettivo; dovreste farne un’esperienza oggettiva, poter sperimentare ciò in cui credete, così da renderlo vivo. Ci sono due tipi di esperienza; la prima è come un fiore reciso, che dopo un attimo appassisce, l'altra è come un fiore vivo che cresce nel vostro giardino: gli Indù lo chiamano il Fior di Loto. Quando parlo dell’esperienza divina, essa è il fiore che cresce sempre nel giardino divino. Ora quelli di voi che sentono di aver raggiunto una certa altezza possono salire un gradino più in alto. D’ora in avanti non voglio che vi confondiate, perché siamo noi che dobbiamo avvicinarci a Dio, e non Lui a noi. Avvicinatevi a me, e io mi avvicinerò a voi, dice il Signore (Zc 1,3). Ora pensate che facendo questo succederà una catastrofe, mentre questa condizione è una delle più belle; vi troverete come una donna in travaglio, che geme, ma dopo aver partorito dimentica tutti i suoi dolori. Piangerete, ma una volta partorito, raggiungerete uno stato di splendore che non avete mai sperimentato. Questo pianto sarà straordinario. Ci vuole eroismo, non è una faccenda facile, e tuttavia neppure troppo difficile. È l’unico modo per diventare forti. Si dice nella Scrittura: “Uno ne inseguirà mille, e due ne inseguiranno diecimila.”(Dt 32,30). Spesso mi chiedono perché lavoriamo duro senza ottenere alcun risultato: perché siete rimasti ancora nel reame del sacro egoismo. Vi chiedete: "Quale è il tuo credo?". Nel mondo divino tale domanda è inesistente, ci si chiama: fratello, sorella, niente di più. Se ti incontrano e ti chiamano fratello, sei nel reame divino; se ti chiamano: "Sua Signoria”, “Vostra Reverenza", ”Sua Eminenza” ecc... sei in quello del sacro egoismo. Nel Divino esiste solo la fraternità, e tutte le persone le senti vicino al tuo cuore. Allo stato attuale alcune persone vi sono antipatiche e non potete proprio sopportarvi. Quanti di voi saranno pronti ad abbandonare il sacro egoismo? Se vi propongo di votare per alzata di mano, quanti di voi si metteranno tra i principianti, quanti tra i credenti e quanti tra i discepoli? Solo pochi sono pronti per la vita divina! Come pensate di dover alzare la mano? Sarebbe troppo facile così! Arrivati al voto, vi metterò in grande difficoltà, e se riuscite ad uscirne, sarà molto bene per voi. Vi darò un esempio che ho dato ai giovani: se vi fa male un dito, o le articolazioni, o la schiena vi innervosite. Poi si forma un grande bubbone ed allora dite: “Siamo rovinati! Se solo fossero rimasti i disturbi di prima!” Allora, incidete questa pustola! Trovandoci ​​allo stadio del sacro egoismo il Signore creerà per noi un grosso foruncolo dal quale uscirà, come pus, il sacro egoismo, e potremo entrare nella coscienza divina senza innervosirci oltre. Non voglio che abbiate tante piccole malattie, ma solo quella giusta per voi. Adesso voglio assegnarvi il compito di pensare alle modalità del lavoro. Ora tergiversate, pensando: "Non è ancora il momento, quando il Signore parlerà, non ci sono ancora le condizioni adatte, non sappiamo abbastanza, prima aspettiamo di esplorare l’ esoterismo” ecc.. È possibile esplorare l'occulto, conoscere la Bibbia a memoria, saperne citare ogni verso, ed essere ancora nel reame del sacro egoismo. Nella fratellanza c’è un certo spirito critico, vedete più facilmente il male più che il bene. Ed alcuni si lamentano con me: "Una volta ci volevamo tanto bene, ora c’è freddezza tra di noi." Vi darò l’esempio del nostro fratello Peter. Un vecchio disse una volta: “Quanto sono gagliardo!”, e, correndo per saltare un fosso, vi cadde dentro. Allora commentò: “Beh, quando ero giovane, ero più forte!”, ma quando uscì dal fosso dovette riconoscere che succedeva la stessa cosa anche da giovane. Giovane o vecchio, l’uomo non cambia, solo matura. Qualunque siano le sue inclinazioni da giovane, tali esse rimangono; se è stato nobile di carattere, così rimarrà. Può il seme di grano modificarsi? Vogliamo credere che un uomo religioso da giovane fosse grano ed ora è orzo? I turchi dicono: non credere a quello che vedi. (Un fratello domanda, come avviene la nascita spirituale?) La stessa pustola vi farà nascere. Vi farò l’esempio della domestica che scava nella spazzatura perché la sua padrona ha perso una pietra preziosa. Nei rifiuti c'è qualcosa di prezioso; abbiamo perso tante cose di valore. Una pietra preziosa rimane sempre preziosa, chi la riconosce la troverà e la pulirà, mentre chi non la conosce, non tenterà nemmeno di cercarla. La nuova nascita non è un inizio, ciò vale solo per il nostro lato esteriore; l’anima sviluppa le proprie qualità intrinseche e non introduce nulla di nuovo. La dinamite, per produrre un esplosione, ha bisogno di un detonatore. Lo Spirito è uscito da Dio, nuove sono solo le condizioni che ne consentono la crescita; l’anima del bambino non proviene dall'anima materna, la madre fornisce solo il materiale per il suo sviluppo. Dobbiamo entrare in relazione con la coscienza divina. Per fare questo esistono molti esempi citati nel Vangelo e nell’esoterismo: per risvegliare il divino disponiamo di vari metodi. Ora dobbiamo unirci tutti e lavorare per il Signore. Alcuni dicono: “Lasciamo le nostre occupazioni ed andiamo a lavorare per Dio!”. No, sappiate che tutto nel mondo è Suo, tutto ciò che possediamo è Suo. Dovremmo avere la consapevolezza che tutto ciò che abbiamo ora è divino, e cominciare ad adoperarlo secondo la legge divina. Questo è la nuova consapevolezza. C’è chi dice:"Questo è il mio insegnamento." Invece questi pensieri provengono da Dio, qualunque persona potrebbe pronunciarli, bisogna dire: 'Mettiamolo in pratica ciò che è divino”, indipendentemente da chi lo propaganda. Coloro che sono già pronti a venire fuori dal bozzolo, che lascino il posto a quelli che vengono dopo di loro, seguendo la fila. Se ci sottoponessero ad un esame sul nostro insegnamento, per definirlo in una spiegazione breve ed limpida: in che cosa credi, quale è la tua vita, qual è il tuo insegnamento, che cosa rispondereste? Per il prossimo incontro pensate a dei metodi pratici con cui lavorare. Potrebbe essere una riunione in cui ci dimentichiamo di noi stessi e diventiamo tutt'uno con la coscienza divina, tutti all’unisono. Immaginate che armonia! Invece ora siamo seduti ad una conferenza, qualcuno parla, qualcuno guarda l'orologio anche quando preghiamo, e pensiamo che questo sia preghiera. Questo non è pregare! I Quaccheri tengono il loro incontro in perfetto silenzio, sono solo ventimila, una piccola minoranza, ma l’Inghilterra deve a loro la sua grandezza. Anche noi dobbiamo lavorare. Rimane la domanda: possiamo entrare consapevolmente nel Divino? Le persone rimpiangono la vita perduta, molti di loro vedono che la vita spirituale non li ha dato ciò che volevano, sono appassiti, perché i loro figli non sono come si aspettavano. Il Divino darà senso e coraggio nella vita, verso ad esso dobbiamo tendere. Questa situazione molti di voi l’hanno già vissuta. Nessuno si illuda, finché non avete vissuto fino all’ultimo karma, fino al completamento della legge di Mosè, non è possibile accedere alla nuova vita. La vita fisica è una grande illusione, non sistema niente. Noi pensiamo di risolvere, mentre non risolviamo un bel nulla! Alcuni diranno: "Allora non lavoriamo!" No, anche questa è una illusione. L'essenza della vita è che le persone si amino a vicenda. È gratificante vivere in una società di persone noetiche. Anche quando ci avviamo verso il cielo, cerchiamo di nuovo il ragionevole. Quando parliamo di Dio, intendiamo il sublime, il raziocinio, il Nous. Tutte le esigenze esteriori, le aspirazioni, non sono fondamentali ed indispensabili. Lo scopo della vita è di amare ed essere amato, e ciò e duraturo e perenne; tutto il resto sono solo illusioni transitorie. Questo amore passerà da un mondo all’altro. Se qualcuno ti usa percepisci un senso di restrizione. Sulla terra I’ideale dovrebbe essere l'amore incondizionato tra di noi, senza di esso la vita fisica perde il suo significato. E l’amore umano senza l’amore divino, perde il suo valore. I regali diventano preziosi se ricevuti da un vero amico; un anello donato è inestimabile perché ami il tuo amico, ma il giorno in cui lo odi, disprezzerai anche il suo anello. Quando ami qualcuno, leggi i libri che scrive. Che trasformazione avviene! Con la parola illusione intendo di non porre il cibo al centro della vita. Che mangerai, è certo, ma solo per necessità fisica. Verrà il giorno in cui si mangerà senza lavorare: nessuno lavorerà, tutti riposeranno. Voi dite che non è possibile che non ci sia lavoro sulla Terra, invece lo è. Il lavoro del futuro sarà piacevole, adesso sono i bisogni fisici che ci costringono a lavorare. Fintantoché le persone vivono così, seguono il falso insegnamento. Lavorare non è indispensabile, si tratta di un'illusione, come per l'alcoolista quella che sia indispensabile bere, così l’intero pianeta si riempie di tombe e di ossa. Questa necessità l’abbiamo creata noi quando abbiamo trasgredito la legge. Dio disse ad Adamo: "Questo giardino è ricco ed ordinato, non toccare solo quell'albero", ma lui ne mangiò e lo cacciarono fuori. Bene, se torniamo indietro ed adempiamo la legge di Dio, che cosa accadrà? Saremo di nuovo in Paradiso. Lo spirito umano può ancora tornare al suo posto originale, la lotta è iniziata fuori dal paradiso. Non preoccupatevi troppo, se tutti noi accettiamo l'amore come stile di vita e lo pratichiamo, agendo senza scopo di lucro, il mondo migliorerà. Pensate che non funzionerà, ma almeno provate a lavorare senza chiedere nulla in cambio. Dite: “Verrò nel campo ad aiutarti, però non mi pagherai”. Ora, con il regime attuale, si paga. Rinasceremo, usciremo dai nostri bozzoli. A voi sembra contraddittorio e dite: "La fede sola non basta." La fede implica intelligenza, ma serve anche conoscenza. L’uomo colto compirà qualcosa, invece chi non ha fede, né ingegno spingerà il solito vecchio aratro. La nuova cultura richiede tante persone istruite, ma con le credenze e consuetudini attuali non possiamo applicare questa legge. Noi seguiamo questo metodo, che è naturale; tra tutti voi c’è un legame. Per primo dobbiamo accettare il divino, e quando lo percepiremo, saremo in grado di fare tutto. Fino a quel momento, tutte le domande rimarranno irrisolte. Quelli di voi che sono pronti, li chiamerò in modo speciale per vedere quanti risponderanno. Chi risponde bene sarà contraccambiato dal Signore, solo in questo modo avanzerete. Vedo che siete in un vicolo cieco, parlate sempre del vostro passato, e non del futuro. Quando le persone parlano della loro esperienza passata, li considero già vecchi. Non mi piace chi ripete: “Una volta ero più religioso”. Rispondo: “Allora sei vecchio”. Non è importante ciò che eri , ma quello che sei ora ed in futuro. Lascia il passato, il nostro Signore non invecchia, noi non crediamo questo! Dio parla ora, e in futuro parlerà ancora, invece il passato è solo una rievocazione. Qualcuno viene da me chiedendomi: “Si può fare qualcosa di me?” Se credi si può, se non credi non si può. Un altro errore è quello di credere di conoscere qualcuno, mentre non lo conosci affatto. Conoscere qualcuno significa amarlo in modo da sacrificarsi per lui. Fino ad ora non ci conosciamo abbastanza. La vita è un apprendimento continuo, ogni giorno porta nuove conoscenze. Ogni giorno, ogni anno rivelerà sempre qualcosa di nuovo, in ciò consiste conoscere Dio; quando parlo di amore intendo questa graduale ascensione. Non tutti percepiranno l'amore immediatamente, ciò è impossibile. Quando parlo di entrare nella vita divina, non voglio che abbandoniate le vostre attuali occupazioni! No, si tratta di un malinteso. Vivremo nel mondo e compiremo la Volontà di Dio. Migliorando il mondo, ma non da fuori, cominciando a cambiare i nostri pensieri e la nostra mente, riusciremo a risanarlo. Cercate di instaurare ordine e disciplina tra di voi, se non avete regole, sceglietene. Le persone di oggi hanno delle regole, ma vivono non rispettandole, noi invece non ne abbiamo, ma viviamo come se le avessimo. Ora scrivete che cosa ostacola il lavoro, così potremo superare ragionevolmente le difficoltà, scegliete di vivere secondo queste regole. Prendete due o tre persone, fino ad una ventina, e cominciate a pensare a come applicare queste regole. Siamo studenti da tanto, direte, e non abbiamo imparato ancora nulla? Non basta uscire dall'Egitto ed accettare le leggi del Sinai, ma bisogna entrare infine nella terra di Canaan, mettendo ordine nelle nostre vite e vivendo secondo i dettami divini. Dobbiamo diventare un punto di riferimento per l’applicazione dell’insegnamento divino! Chiunque può diventare un esempio, ma solo chi lo desidera veramente. Vi do come esempio quello di un bel frutto maturo, di cui si può dire: "Questo proviene dall’insegnamento divino." Chiunque può diventare un esempio, ma solo chi lo desidera veramente. Finché non avete preso la ferma determinazione di realizzare il divino tutti vi saranno contro, invece una volta decisi se direte: "Lascio tutto, se volete venite con me bene, altrimenti, addio!" gli altri risponderanno: “Veniamo anche noi!”. Non vi sia alcuna esitazione, decidetevi! E così cominciamo da un piccolo passo nel mondo divino, arrivando gradualmente alla grande esperienza. Vi darò questo pensiero essenziale su cui lavorare ogni giorno: “Come posso servire il Signore?” Di venerdì staremo insieme, in silenzio, o discuteremo un problema importante su come applicare l’insegnamento divino, salteranno fuori dei begli esempi. Faremo due gruppi; i giovani si riuniranno dalle 6 alle 8, gli adulti dalle 8 alle 9.30. I giovani saranno i primi, loro combattono al fronte, mentre i vecchi saranno la retroguardia. Perché se le retrovie non sono organizzate, la prima linea difficilmente resiste alla battaglia. Gli abitanti di Sofia diano l'esempio: elaborate un metodo. I filosofi, prima di argomentare le loro teorie, confutano quelle degli altri. Io prendo esempio dalla natura: il seme viene seminato, cresce, il secondo anno spuntano le foglie, poi per cinque, sei anni, non fiorisce ma fa le gemme. Troviamo lo stesso processo nell’uomo; alcuni di voi potrebbero sbocciare, non artificialmente, ma in modo naturale. Se dopo otto anni germogliate, è grazie alle condizioni favorevoli. Se avete appena cominciato a germogliare, rimangono ancora due - tre anni per fiorire completamente. Ora lo sviluppo del raccolto non va bene, tutti gli esseri astrali distruggono ciò che costruiamo. Se sei bendisposto, cerca di conservare quella disposizione mentale il più a lungo possibile! Non passano neppure due ore che perdi tutto ciò che ha conquistato e rimani svuotato, e poi ci vuole una settimana di sforzi per riprenderti. Nei prossimi incontri qualcuno di voi può riportare ciò che ha sperimentato su di sè, raccontando il suo vissuto, argomentandole con delle prove. Colui che ha sperimentato, conosce i sintomi; se riesce a non perdere il suo benessere interiore, lo avrà con sé. La cosa principale è di creare un’atmosfera più amorevole, il vostro amore è diventato superficiale; bisogna raccoglierlo ed incanalarlo. Vi parlerò dei metodi dell’ amore, del significato dell’amore, su come applicarlo, su quali risultati produce. Ora come ora viene conosciuto solo come sentimento legato alla vita, come una sensazione piacevole, invece quando giungiamo al Vero amore, è un’esperienza straordinaria. Se si riuscisse a creare la giusta atmosfera, potrei parlarvi dei metodi d'Amore, ma siccome c’è disarmonia tra di voi non mi permetterei mai di parlarne, perché è una cosa sacra per me. Posso parlare d’altro e lascerò quest’argomento ad altri. Con l’atmosfera adatta, si potrà accennare ai piccoli metodi dell’Amore Divino. Quando state raccontando un’importante esperienza della vostra vita e sentite dall’altra parte una mancanza di rispetto, allora non parlate più. Cristo dice di non dare le perle ai porci. L’amore attuale lo lascio da parte, vi parlerò dell’amore in una visuale completamente diversa. E questa sarà solo una spiegazione, ma se vorrete potrete anche fare esperimenti con esso, l’Amore è una coscienza divina che genera tutti gli stati d’animo. Adesso, con tutti i nostri pensieri, ostacoliamo il divino dentro di noi, annientiamo noi stessi. Dobbiamo disimparare a distruggere, ed imparare a creare. Qualcuno ti comunica una sua esperienza personale e ti viene da replicare: “Ciò non ha alcun valore.” Così danneggi lui ed anche te stesso. Se riesci a frenarti, soffrirai, ma dopo riceverai una piccola ricompensa. Perché è necessario uno scopo? Ci vuole un obiettivo a cui aspirare nella vita, la tua meta può essere Dio. Se tieni in mente Dio come una coscienza globale, puoi raggiungere ogni obiettivo, altrimenti non puoi ottenere nulla. Anche se tu stessi per essere impiccato, se riuscissi a concentrare tutte le forze della tua mente su Dio, la corda si romperebbe cento volte e non moriresti. Puoi elevare la vibrazione delle tue cellule, cosicché anche il più robusto acciaio si tramuti in polvere, ma devi essere un gigante per farlo. Il Signore dice: “Parlate ed accadrà ciò che desiderate” , noi invece stiamo aspettando dal Signore che parli e che faccia per noi ciò di cui abbiamo bisogno. Il Signore dice: “Parlate, ed accadrà”. Perché succeda abbiamo bisogno di sapere come chiedere; quando il bambino chiede con amore, suo padre si commuove e concede tutto, ma quando il figlio vuole imporsi, egli non concede. Se andiamo da Dio pieni di amore, tutto sarà possibile. Adesso ci si aspetta sia dai giovani che dagli anziani che abbiano cuori puri, per imparare che cosa vuol dire l'Amore Divino. È detto: “Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio Unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna”, e noi dobbiamo dire: ”Anch’io ho tanto amato Dio da dare tutto in sacrificio per conoscerlo”. Dal momento che integri nella tua vita questo versetto, allora la forza verrà, dipende tutto da noi. Dio ha già dato, ha donato suo figlio in sacrificio:ora sta a noi accettarlo e fare la nostra parte. Questo è un pensiero su cui meditare. Quando ho iniziato a parlarvi, ho preso il raffreddore, e Io interpreto così: parlerò a delle persone raffreddate. So come curare la febbre, quando l’uomo starnutisce, dal suo naso colano i microbi. Siete raffreddati, allora anche la vostra mente è malata e dovreste curarla. Tutto ciò che è impuro dovrebbe uscire fuori, che non ci sia posto per i microbi. Adesso io sono malato, e voi no. Mi è stato detto: “Se non insegni loro il vero metodo, sarai raffreddato”. Mi sono legato alle vostre basse vibrazioni e questo è il motivo per cui mi sono ammalato. In cinque minuti posso autoguarirmi, se interrompo il legame che ci lega. è arrivato il tempo di seguire il disegno eterno, di conoscere Dio. Qualcuno dirà: “Noi lo conosciamo! Cristo disse allontana da me questo calice, se possibile, ma alla fine l’accettò riconoscendo che tutto è dato dal Signore, ma alla fine. Dopo averlo provato ne avremo esperienza. Dobbiamo riconoscere che tutto è stato dato da Dio. Ora che cosa scegliete? Scegliete venerdì? Resta anche giovedì. Voglio dire ai giovani di non fare gli stessi errori dei vecchi, che si distinguano da loro, che siano originali. Siccome sono ancora raffreddato, non voglio risolvere questa dilemma. In generale bisogna parlare di meno. I cannoni della saggezza rimbombano di rado. Le grandi faccende non sono facili. Lo scopo di questi incontri è di fortificarvi e di farvi vibrare all’unisono, in ciò consiste il lato positivo. A volte il mondo esterno ci affatica troppo e ci vogliono un paio d'ore per riprendersi. Preghiera segreta [1] I Quaccheri sono una Comunità di fratellanza cristiana fondata in Inghilterra nel XVII sec. Che si distingue per purezza, altruismo, moralità e contestazione categorica della gerarchia ecclesiastica, della guerra e della violenza. I loro incontri informali si tengono nel silenzio e nella concentrazione, finché qualcuno non riceve l’ispirazione dello Spirito Santo per prendere la parola; furono tra i primi ad emigrare in America (n.d.t).
  7. Dal nord verso il sud Riflessione La vita è bella, quando tutte le cose accadono al momento giusto. Se ciò non succede, l’uomo è deluso. Lui pensa di non poter raggiungere più i suoi desideri. Oggi è il 22 settembre, il giorno in cui il sole si allontana per andare nell’altro emisfero. Finora era ospite nostro; in questo periodo ha rallegrato la gente, i fiori, gli alberi e l’erba, ha fatto tante cose meravigliose e quando finisce il suo lavoro si prepara per partire. Dove va il sole? Che cosa farà? Per tanti questa è una incognita X. La X non è nient’altro che due semicerchi )( , che si toccano nel punto più sporgente. È importante sapere che cosa potrebbero fare due dorsi, che si toccano in un punto comune. Se due soldati appoggiassero le loro schiene per sparare, si aiuterebbero reciprocamente. Qualche volta l’uomo pensa di poter fare tante cose da solo; da solo potrà fare qualcosa, ma in due potranno fare di più. Che cosa farai da solo se due nemici sparano su di te, uno sul petto, l’altro sulla schiena? Però se arriva qualche tuo amico e appoggia la sua schiena alla tua, la situazione migliora; tu sparerai davanti a te, il tuo amico dall’altra parte e caccerete via il nemico. Che cosa rappresentano i due emisferi della terra? L’emisfero nord è la vita privata dell’uomo e quello sud è la vita del vicino. Finora il sole dimorava da noi – nell’emisfero nord. Per tutto questo tempo abbiamo usufruito del calore del sole, della sua luce, di tutti i suoi benefici. Esso ci ha procurato tanta frutta: mele, pere, prugne, uva , i nostri fienili sono pieni di grano. Il sole ha provveduto a noi per l’inverno ora sta a noi distribuire i beni e vivere in modo ragionevole. Il Sole dice: “Io ho fatto il mio dovere verso di voi. Adesso vado nell’emisfero sud per portare le mie benedizioni. Voi avete cibo per sfamarvi, siete assicurati. Mangiate e cantate e in primavera verrò a visitarvi. Ogni giorno porta qualcosa di nuovo. Anche la giornata di oggi ha la sua ricchezza, il suo programma. Se i vostri occhi sono aperti, vedrete attorno a voi quanti eseguono la volontà Divina e vi rallegrerete. Nella vita e nella natura ci sono tante cose che l’uomo non vede. Perché? – Ancora è in prigione. Quando uscirà dalla prigione, allora vedrà il sole, il cielo, i fiori, gli uccelli, le sorgenti e la sua anima si rallegrerà. Questo è il mondo spirituale. Pertanto quando i vostri occhi si apriranno al mondo spirituale, ringrazierete Dio per la misericordia che ha verso di voi. Vedrete tante cose nel mondo cose spirituali, ma è importante distinguere tra le ombre delle cose e la loro realtà. Se vedete le ombre, voi non siete ancora entrati nella realtà. Se guardi il ritratto di tuo padre e di tua madre – ne vedi l’ombra, non è la realtà, quando loro ti parlano e ti portano qualcosa, allora diventano reali. Reale è ciò che l’uomo vede, ascolta, sente, tocca, annusa. Provate le cose con i vostri sensi interni ed esterni per distinguere se sono reali o no. All’essere umano moderno sono concesse buone condizioni per il suo sviluppo, ma nonostante questo progredisce poco. Perché? È innamorato di sé stesso: pensa, vive e lavora per sé stesso. Dovunque va, si specchia di continuo, vuole sapere se è vestito bene, se è pettinato, lavato. Non c’è niente di male che l’uomo si prenda cura di sé, ma nello stesso tempo deve prendere in considerazione anche il suo vicino. È sempre preferibile essere ben vestiti, pettinati, lavati che con i vestiti strappati e sporchi. Ma la vita non gira solo attorno a lui. È bene che l’uomo sia sano, bendisposto, che possa lavorare bene, ma deve ricordarsi per chi lavora: non è arrivato in terra per lavorare solo per sé. Questa mattina siete venuti per sentire qualcosa da me, per riceverlo come colazione. Se fate così, non sarò contento: vorrei che mangiaste qualcosa, ma che i semi li seminaste in terra in modo che l’anno prossimo abbiate alberi da frutta. La mente e il cuore umano sono frutteti, nei quali si devono piantare piante di alta qualità e alberi da frutta. I buoni pensieri e sentimenti sono i semi degli alberi da frutta. Non basta solo seminarli e tenerli come ornamento, ma bisogna curarli ed assaggiarne per primi la frutta, sapere di che qualità di frutta disponete. Solo dopo potete offrirne ai vostri amici. È grande la gioia di chi trova nel suo giardino frutta dolce e matura: cammina in mezzo agli alberi e si sente soddisfatto perché il suo lavoro è stato ricompensato. Quale sarà la sua situazione se non ha neanche un frutto nel suo giardino, mentre invece dai suoi vicini ci sono tanti alberi carichi di frutta matura e succosa? Soffrirà e si lamenterà chiedendosi, perché Dio ha creato così il mondo, chi è colpevole di ciò? Egli stesso. Se avete giardini e campi, seminateli prima di grano e poi dopo di frutta e fiori. Alcuni amano i fiori e sii occupano solo di fiori. Va bene, ma non dovete trascurare il grano e gli alberi da frutta. I fiori con il loro profumo attirano i vostri vicini; con essi potete curarvi, ma non nutrirvi. Per esempio, chi è di malumore annusi una rosa. Se annusarla non aiuta, che ne prenda qualche petalo di rosa e lo strofini sul naso, sulla bocca, sulle orecchie e sulle mani. La rosa cura l’uomo sia fisicamente che mentalmente. Usufruite di tutto ciò che la natura vi dà per migliorare la salute, per aumentare la bellezza e la forza. Dio vuole vedere l’uomo sano, forte, bello. Servitevi delle condizioni favorevoli e dei beni che vi dà la natura, senza rimandare il lavoro di oggi a domani. Tanti rimandano il loro lavoro dicendo: “Così avremo da fare anche nella prossima vita”. La prossima vita ha il suo programma, ma devi finire ciò che è previsto in questa per proseguire nell’altra. Se oggi comprerai della lana e la filerai ti farai un vestito con cui ti vestirai. Se non fai il vestito oggi, nella prossima vita sarai nudo. Se in questa vita riempirai i tuoi fienili di grano, avrai da mangiare anche in quell’altra. Se in questa vita non hai arato e seminato, nella prossima vita cercherai delle briciole qua e là per mangiare qualcosa. Dopo ciò, direte che le condizioni della vita sono pessime. Che cosa rappresentano le condizioni cattive? – La vita passata dell’uomo. Se nel passato qualcuno era un principe e disponeva di case, campi, vigneti, giardini, ma si è comportato male con i suoi servi e vicini, egli si prepara un brutto futuro. I servi e i vicini si rivendicano e formano una barriera che si frappone tra la sua anima e Dio. Egli si dispera che la sua condizione sia così insopportabile e non sospetta che nel passato, quand’era principe, non ha utilizzato le buone condizioni di cui godeva e invece che amici si è creato dei nemici. Ora torna sulla terra non come un principe, ma come un servo, come un uomo ordinario per conoscere la propria situazione e risolvere i propri errori. I vostri cattivi pensieri e sentimenti sono i vostri primi nemici che ostacolano la vostra strada per proseguire in avanti: Sono i servi e vicini che avete maltrattato . Perciò suggerisco all’uomo di vivere bene, di nutrire buoni pensieri e sentimenti per costruirsi la strada verso Dio. Mosè era uno dei grandi consacrati nel suo tempo, ma per un suo errore lasciò l’Egitto ed andò nel deserto, dove visse 40 anni come un pastore. Un giorno vide un rovo bruciare; Si avvicinò al rovo per capire perché bruciava, ma dal rovo sentì uscire una voce che diceva: “Togliti le scarpe, perché il posto, dove stai, è sacro”. Un giorno il Sole sorgerà per tutti voi e sentirete una voce: “Toglietevi le scarpe perché il posto dove vivete è sacro”. Dopo aver sentito la voce di Dio dal rovo Mosè doveva prepararsi per una nuova missione. Dio gli disse: “Ho sentito i lamenti e le sofferenze del mio popolo, ti manderò per liberarlo”. In un primo momento Mosè rifiutò con il pretesto che non era capace di parlare per via della sua pronuncia nasale. In realtà, aveva paura di essere preso per l’assassino dell’egiziano. Fino a quel momento Mosè era coraggioso, deciso, ma dopo l’assassinio dell’egiziano aveva perduto il suo coraggio. Dio gli disse che avrebbe mandato insieme a lui il suo fratello Aaron, che era bravo predicatore. Quando invecchiano alcune persone religiose si rifiutano di lavorare con il pretesto di essere vecchie. Anche Mosè era vecchio quando andò in Egitto a liberare i suoi connazionali. La vecchiaia non ostacola l’uomo ad eseguire la Volontà Divina. E anche avere una pronuncia nasale non è un ostacolo. Quando un uomo ha una pronuncia nasale? Quando parla molto e lavora poco. Per eseguire il lavoro affidato da Dio, bisogna fare il contrario: parlare poco e lavorare molto. Anche la gente di oggi, come Mosè si rifiuta di compiere il lavoro assegnato, con il pretesto che non può parlare bene. Da voi non ci si aspetta che parliate molto, ma solo che solleviate la bacchetta magica. Parlerete poco, lavorerete tanto. Voi volete ricevere prima la benedizione Divina e poi lavorare, volete prenderla tutta in una volta. Ogni giorno porta la sua benedizione. Che cosa fareste se riceveste le benedizioni tutte insieme? Immaginatevi che dover vivere 120 anni e di ricevere tutto il cibo necessario in un giorno. Non potete mangiare tutto il cibo in un giorno, alla fine marcirebbe. Vuol dire che per tutti i 120 anni dovreste mangiare cibo marcio. Questa è la più grande disgrazia che vi potrebbe succedere. E’ un’altra cosa se tutti i giorni ricevete la vostra dose giornaliera di cibo fresco e sano. Allora la vita è bella, quando si manifesta con tutti i beni e conquiste, con tutte le gioie e tristezze poco a poco, goccia a goccia. In questo modo neanche le sofferenze di cui avete paura, saranno così terribili. La Provvidenza dà le sofferenze alla gente, come una benedizione, ma l’uomo ne ha paura perché non le comprende, ed in più, ci aggiunge anche delle cose inutili, aumentandole. Immaginate di mettere un diamante sulla penna d’oro, con cui scrivete delle cose belle. Pensate che scriverete meglio così? Per niente, anzi, sarete più scomodi, soffrirete. Ha senso di metterlo al collo, come collana, ma sulla penna non ha nessun significato. Ogni cosa deve trovare il proprio posto. Iniziate mettendo, ogni cosa al proprio posto. Se non siete in grado di farlo, non spostate gli oggetti nella natura. La Natura ragionevole ha messo ogni cosa al suo posto. Se qualcuno camminando per strada, urta il piede contro un sasso ed inizia a brontolare: “Perché’ Dio non ha messo gli occhi sui piedi che vedano dove vanno”. Pensate a come apparirebbe l’uomo se avesse gli occhi sui piedi, sulle mani invece che sulla testa? Dio ha messo gli occhi, le orecchie, il naso, la bocca nel posto più importante – sulla testa; nel cuore ha messo i sentimenti – per gioire e per soffrire. Rallegratevi anche quando soffrite. Il primo che ha sofferto, e continua soffrire, è stato Dio. Pensate che quando Lui vi dice che cosa dovete fare e come comportarvi e non Gli obbedite non Lo fate soffrire? Gli chiedete tutto ciò di cui avete bisogno ma quando arriva il momento di eseguire la Sua volontà fate un passo indietro. Dio ha creato il Sole, la Luna, le stelle e tutte le condizioni ottimali perché voi possiate studiare, svilupparvi e per gioire e dopo tutto ciò ancora vi chiedete: “Ma esiste Dio o no?”. Come se, vedendo l’amore e le cure premurose dei tuoi genitori ti chiedessi se loro esistono oppure no. Rinnegare Dio e vivere con questi pensieri, vuol dire sfigurarsi. Non chiederti perché ti sei abbruttito, perché il tuo volto è scuro. Ogni dubbio, ogni sospetto e la mancanza di fiducia portano oscurità nella mente, così che il volto dell’uomo si scurisce ed acciglia. Se tu sei nato,e sei in vita, ed usufruisci dei beni della vita, devi conoscere ed amare Dio, credere in Lui anche senza averlo visto. Che cosa succederebbe se Dio si mostrasse alla gente, così come l’allievo vede il suo maestro? Se il maestro impartisce le lezioni da casa sua, via radio, e gli allievi ne ascoltano la voce e eseguono i loro compiti, non avranno paura di lui. Sbaglieranno, si correggeranno e faranno i loro compiti da soli. Ma se il maestro è irascibile ed entra in classe con una verga in mano e ad ogni errore colpisce l’uno o l’altro, loro avranno paura di cui e il loro pensiero si confonderà. Allora non è meglio che il maestro sia invisibile ai suoi allievi? Dio non si arrabbia, ma è infinitamente giusto e amorevole, lascia le persone libere, perché facciano da sole i propri compiti. Quando Lo cercano con un cuore puro, Lui corre subito ad aiutarli. L’educazione moderna non ha ancora raggiunto il livello di poter gioire dei propri risultati. Per educare, ci sono sia metodi generali che individuali. Il gatto lo educhi in un modo, il cane in un altro, il lupo in un terzo e l’uomo nel suo modo specifico. Lo stesso metodo non può valere per tutte le persone. Quando vuoi far obbedire il gatto, prenderai la sua coda in un posto ben preciso. Se non lo farai, ogni altra mossa sarà inutile, perché esso non capirà. Entrerà in casa tua e ruberà, però l’uomo è più evoluto del gatto. Ecco perché quando entrate nella casa divina non prendete niente senza il Suo permesso. Finché non arriverà Dio e vi permetterà di prendere qualche cosa, starete in disparte. Ogni cosa che è stata data con amore e benevolenza, è benedetta. Quando entrate nel vostro tempio siate ordinati. Fate una sforzo anche oggi per essere in armonia con la vostra mente ed il vostro cuore. Tenete solo un pensiero nella vostra mente, ma che sia sacro; un solo sentimento nel vostro cuore, ma che sia sublime. Gioite dei beni Divini, della benevolenza Divina verso di voi. Siate felici che c’è qualcuno nel mondo, che è benevole verso tutte le anime. Non esiste un essere, piccolo o grande, che Lui non abbia soddisfatto modo migliore. Non esiste un essere che non abbia sperimentato la sua benevolenza ed il suo Amore incondizionato. Come dobbiamo rispondergli e ringraziarlo? Solamente con l’esecuzione della Sua volontà. Lui fa tutto per noi, non dobbiamo anche noi eseguire la Sua volontà in terra e non costringerlo a scendere fino a noi? Quando ci aiutiamo a vicenda, noi eseguiamo la sua volontà. Lui si manifesta attraverso di noi e prova gioia quando distribuiamo in modo giusto i beni che Lui ci ha dato. La maggior parte delle persone ha paura di Dio invece che amarlo. Hanno paura di sbagliare, per non provare il Suo bastone sulla loro schiena. Egli non usa questo metodo, questo è una visione meccanicistica di Dio. Quando Dio vede l’uomo sbagliare, sorride. Egli vede un bambino rubare le mele da un albero ed osserva che cosa farà il contadino. Quest’ultimo prende un bastone e lo punisce. Pensa che gli alberi siano suoi e che li ha recintati per sé, ma sia il contadino che il bambino vivono in un’illusione. Il bambino pensa che gli alberi siano di Dio e che perciò non occorra chiedere il permesso per raccogliere due o tre mele. E’ vero , ma prima di salire sull’albero, dovrebbe chiedere il permesso al Padrone dell’albero. Visto che non ha fatto questo, lui prova il bastone del secondo padrone – del contadino. E’ grande l’avidità della gente di oggi e per questo c’è discordia: ci si offende uno con l’altro sia fisicamente, che verbalmente, che con sentimenti ostili. Nel mondo Divino la rozzezza è bandita. Se una persona si irrita al posto e tempo giusti è una cosa, ma essere sgarbato è un’altra cosa. Se non ti arabi nel momento giusto, allora sei sgarbato. Se vedi un bambino tendere la mano con un fiammifero acceso verso il fienile, subito lo colpirai per allontanare il fiammifero dal fienile. Questa non è cattiveria, ma ira manifestata giustamente. Non c’è tempo per parlargli quando ha già in mano il fiammifero. Poi dopo ti avvicinerai e gli dirai: “Tu vuoi fare qualcosa di bello, ma non hai scelto il posto giusto. Se dai fuoco al fieno, gli animali moriranno di fame. Se vuoi accendere qualche cosa, vai in chiesa ed accendi tutte le candele”. Lo dico anche a voi: quando volete accendere qualche cosa, andate nella casa di una persona povera e sofferente, che vive nel buio e nel freddo, ed accendetegli una candela per rallegrarla, accendete il fuoco per scaldarla, per sciogliere le sue giunture ghiacciate. Questo vuol dire vivere ragionevolmente. Andate nelle case della gente per accendere la luce delle loro menti e il calore dei loro cuori. Questo è il compito di ogni uomo. Allora saprete che l’uomo non è nato per vivere per sé stesso, ma per Dio. Vivete per Dio e morite per Lui, chi muore per un ideale sublime, nel mondo passa da un mondo inferiore in un mondo superiore. Quando un povero muore per la povertà e nasce per la ricchezza, questa morte è giusta. Se un prigioniero muore in prigione, ma poi entra in un mondo vasto ed infinito, questa morte è giusta. E’ terribile quando qualcuno muore e non può rompere il suo legame con la terra; è sdraiato sul letto sembra morto, ma è legato con migliaia di fili alla Terra e non si può liberare. Lui non vuole rompere i suoi legami e neanche i parenti possono farlo e finiscono per straziarlo. Quando arriva la vostra ora di partire dovreste avere già rotto da soli tutti i legami con la terra, avere indossato vestiti e scarpe nuove ed essere ben pettinati e lavati. Mentre vivete ancora sulla Terra dovreste già esservi spogliati gli abiti vecchi ed aver indossato quelli nuovi. Chi vuole presentarsi davanti a Dio deve essere vestito con abiti nuovi e puliti. Quando il figliol prodigo tornò da suo padre, egli ordinò ai suoi servi di togliergli gli abiti vecchi e rotti, di lavarlo, di rivestirlo di abiti nuovi e solo dopo accettò riceverlo. Suo padre lo abbracciò,, lo baciò e gli chiese: “Figlio mio, hai visto che cos’è la terra?” Tutta la gente ha vissuto l’ esperienza del figliol prodigo, tutti hanno mangiato e bevuto ed hanno perso tutto, ma pochi sono stati pronti a tornare dal Padre con pentimento ed umiltà e desiderio di diventare suoi servi. Quindi fate pure tutto ciò che desiderate, ma con giudizio ed Amore. Se volete dire a qualcuno una parola severa, ditela con amore. Applicate l’Amore dappertutto;e se conoscete la legge della collaborazione, applicatela con Amore. Qualcuno possiede un campo, ma non ha i mezzi per pagare gli operai, se 40 o 50 persone ci lavorano insieme, in un giorno lo areranno; Dopo di che lui ricambierà l’aiuto ricevuto. Quando lavorate con amore, favorirete la benevolenza degli esseri ragionevoli: se li rispettate, vi aiuteranno nel risolvere ogni problema di carattere mentale, fisico ed emotivo. “All’inizio era il Verbo ed il Verbo era Dio”. Il verbo è il principio razionale del mondo, attraverso cui Dio ci chiama ad un lavoro sacro. Che tu sia padre, madre, fratello, sorella, maestro, sacerdote, oppure servo, svolgi il tuo compito così come Dio esegue il suo. Nel mondo ci sono dei modelli da seguire. E’ stato detto nella Scrittura, che per Israele Dio fu come un cammello carico. State attenti di non trovarvi anche voi nella stessa situazione per non caricare Dio dei vostri errori. Ogni pensiero sbagliato, ogni sentimento malvagio sono un peso con il quale sovraccaricate il vostro carro Divino. E’ detto nella Scrittura: “Mi cercherete in un giorno triste?”. Questo vuol dire: cercate Dio con tutto il vostro cuore, con tutto il vostro amore. Solo cosi sarete liberi dalle sofferenze e difficoltà, dalle tentazioni e delle malattie. Le tentazioni sono le debolezze alla vita umana. Lavorate consapevolmente su di voi, per illuminare la vostra mente, per percepire la pienezza e la bellezza nella vita. Qualcuno rinuncia a lavorare sulla Terra e desidera andare nell’aldilà, per riposarsi. Che cosa farete nell’altro mondo se non siete preparati? Neanche lì vogliono gente incapace. E’ un’altra questione se foste grandi musicisti, pittori, filosofi, scienziati – riuscireste in ogni caso a trovare qualche lavoretto. Ma l’uomo ordinario che cosa farà? Ha appena iniziato ad imparare l’alfabeto! Che cosa dirà quando andrà nell’Aldilà , chi lo capirà? Se sei bulgaro, dirai: “Dobar den” ⃰[1], ma nessuno ti capirà. Sia in questo mondo, che nell’altro comprendono soltanto le parole che portano la luce. Se dici a qualcuno la parola “Ascolta”, subito si mettono al lavoro mente, cuore e volontà. Quando vi trovate in una difficoltà dite: “Ascoltaci, o, Dio”. Egli risponde alla Vostra preghiera e la Sua mente e la Sua volontà iniziano a lavorare per voi. Prima ancora di aver chiesto, Egli soddisfa i vostri bisogni. Quando qualcuno dice che ascolta, questo vuol dire che la sua mente, il suo cuore e la sua volontà iniziano a lavorare. E’ arrivato il tempo di uscire dalla vita vecchia ed entrare in quella nuova. Finché il bambino è ancora sotto la protezione di sua madre, vive in modo vecchio, senza alcuno sforzo. Appena inizia a camminare, entra nella vita nuova. La gente di oggi sa camminare da tanto tempo, ma non vive in modo diverso da prima: Non perdete più tempo! Dopo di voi arriveranno altre generazioni che vi supereranno. Dite di non credere in Dio, ma non è vero. Voi credete, ma non volete ammetterlo. Siete saliti sopra un trono alto, ma non siete pronti per il lavoro che si esige da voi e non volete scendere giù. Prendete la zappa ed iniziate a lavorare; chi si siede sul trono deve essere pronto a lavorare. Lavorate con Amore, per dare senso alla vostra vita. Anche mentre respirate potete inviare i vostri pensieri e sentimenti positivi verso chi ne ha bisogno: quei pensieri e sentimenti negativi che avete nutrito dentro di voi, trasformateli in positivi. Volete picchiare qualcuno? Fermatevi un attimo, prendete il pennello e dipingete un quadro; prendete un martello e una pietra per scolpire una statua; prendete la penna in mano per scrivere qualcosa di meraviglioso. Lavorate con Amore, qualsiasi cosa facciate, per quanto piccola sia, essa sarà benedetta. Senza Amore anche i lavori grandi restano senza risultato. Se date a qualcuno un milione senza amore, svanirà. L’Amore ispira forza, vita e salute nell’uomo. Lavorate ognuno singolarmente con Amore, poi tutti insieme; cooperate e lavorate in unità, concordia ed Amore. Solo così atterrete la benedizione Divina, la gioia Divina e l’allegria Divina. Dio è Amore per quelli che Lo conoscono, che Lo servono in Spirito è la Verità. Conferenza del Maestro, tenuta il 22 settembre 1941, alle ore 5, Sofia, Izgrev. Traduzione dal bulgaro – Jeni Dobreva Redazione – Katia Giannotta [1] In Italiano: Buongiorno
  8. La legge del servizio “Se uno mi vuol servire mi segua, e dove sono Io ci saranno anche quelli che mi servono. E chi serve Me sarà onorato dal Padre.“ Giovanni 12: 26 Forse vi chiedete qual è il senso nascosto nelle parole: “E chi serve Me, sarà onorato dal Padre”. Il mondo ha molti desideri: la gente moderna aspira ad ottenere conoscenze, ricchezze, case, gloria, grandezza, forza. Gesù insiste solo su di una cosa: sul servizio – l’uomo deve imparare a servire. La parola servo rappresenta lo strato sociale più basso; ci sono diversi tipi di servi (in birreria, osteria, mensa, a teatro, all’università, nei ministeri ecc..). In un certo senso tutti sono servi, ma non tutti lo ammettono. Dunque, nel mondo ci sono due tipi di servi: quelli che capiscono i loro impegni e sanno come eseguirli e gli altri che non sanno come servire. Questi ultimi di solito li chiamiamo dirigenti, padroni: essi aspettano di essere serviti dagli altri mentre insegnano loro come lavorare. Ognuno vuole essere nella seconda categoria – vuole essere un padrone. L’insegnamento cristiano, però, segue un principio diametralmente opposto a questo:chi vuole essere padrone deve essere servo. Il Figlio di Dio non è venuto per essere servito, ma per servire. La legge della necessità ci costringe ad essere servi. Alcuni dicono: “Io sono padrone”; ma si sbaglia se pensa di essere libero, di non essere servo di nessuno. Egli è servo almeno del suo stomaco che lo costringe a fare lavori non sempre gradevoli: preparare un cibo adatto, masticarlo molto bene ecc.. perché se non lo servirà in questo modo, lo stomaco, vomitando, lo punirà. Gli dirà: “Tu devi servirmi bene, altrimenti ti licenzierò”. Alcuni pensano che soltanto il padrone può licenziare i propri servi, ma anche lo stomaco licenzia il suo padrone. Chiedete al medico che cosa fa lo stomaco quando non lo servono bene, così vedrete come licenzia il suo padrone. Il servizio è una qualità. Quante disgrazie nel mondo derivano dal fatto che non sappiamo come servire! Quando la madre imparerà ad accudire i suoi bambini, quando il maestro imparerà ad insegnare ai suoi allievi, quando il potere imparerà a servire il popolo – a soddisfare i suoi bisogni, a creare leggi necessarie per il suo sviluppo- il mondo avrà un’altra fisionomia, diversa da quella odierna. Oggi la civiltà moderna è messa innanzi ad una grande prova: milioni di persone sono chiamate per servire nell’esercito – alcuni per portare le spazzole, altri per mettere la polvere da sparo nei cannoni, altri nella cavalleria – tutto ciò è sempre un servizio. Qual è il destino che aspetta questi servi? Tutte queste teste, gambe, braccia saranno frantumati, mescolati, diventeranno poltiglia. Questo è ciò che la gente la chiama civiltà. Nonostante ciò i popoli moderni dicono: “Noi non abbiamo bisogno del Signore, è la scienza che ci farà elevare”. Ma ecco che cosa essa ci ha insegnato: ad essere rigidi, a produrre fucili e granate. Si, è la scienza che ci ha portati a questa prova pericolosa. E adesso il Cielo ci esamina con il servizio che ci impone – il mondo esige servi che lo servano. Anche Il Signore esige il Suo. Gesù dice: “Chi serve Me, sarà onorato dal Padre”. Noi cerchiamo di sistemare i nostri affari, ma non concludiamo nulla – ci ammaliamo, andiamo dal medico , ma nonostante ciò la morte ci porta via; costruiamo case e le facciamo sorvegliare per evitare che ci rubino le ricchezze, ma alla fine veniamo derubati di tutto. Cristo dice: “Avete servito questo vostro principio per tante migliaia di anni e ne vedete le conseguenze, se invece servite Me, vedrete il senso della vostra vita”. Noi dobbiamo servire così come Cristo, che non è venuto per essere servito, ma per servire. La gente deve diventare serva dei più deboli; non dobbiamo mettere gente cattiva a servire il mondo. Sapete perché la società moderna è corrotta? Le madri, che devono educare da sole i propri figli, lasciano la loro educazione a serve corrotte ed ignoranti mentre loro vanno a divertirsi. Che cosa insegneranno ai bambini le serve? Ciò che sanno! Le serve educano i bambini non solo in Bulgaria, ma anche in Francia, Germania, America – dappertutto. Non dico che tutte le serve siano depravate, ma la maggior parte sì, e per colpa dei loro padroni. Se le madri fossero serve, nel vero senso della parola, dei propri figli nell’allevarli ed educarli, il mondo avrebbe un’altra fisionomia;così come se anche il padre educasse i propri figli. Se il padre e la madre abbandonano il loro servizio e lasciano l’educazione dei propri figli a serve ignoranti, che non capiscono in che cosa consiste la vita, i risultati saranno cattivi. La serva non potrà educare il bambino, non è lei che lo ha partorito e non ha amore per lui; ma dice a sé stessa: “Se la padrona va in birreria, perché devo allevare io i suoi figli?” Vi spiegherò in che cosa consiste il servizio e quali sono le qualità del servo: anzitutto un cuore nobile, poi deve essere sensibile, servizievole, umile, capace di adattarsi ad ogni condizione, e laborioso. La vita è esigente e noi la dobbiamo servire a regola d’arte. Quando il sarto sbaglia un vestito, glielo rendono e lui paga sia la stoffa che i danni. La stessa cosa succede con la Natura – essa ci dà una stoffa (cioè la vita), e ci dice: “Tagliala su misura e cuci il vestito”; se sbagliamo essa ci fa pagare una multa. Se vogliamo imparare a servire, ci dobbiamo rivolgere a Cristo, che ci insegni Lui come fare. Il servo deve essere molto intelligente, una persona stupida non potrà servire a regola d’arte. I maestri, i sacerdoti, anche essi sono servi. Il maestro deve percepire la vocazione nascosta nell’allievo per sapere come indirizzarlo; Il sacerdote deve capire l’anima dei fedeli per potere nutrire il loro cuore. Dobbiamo anche possedere la qualità della pazienza. Tanti chiamano la gente paziente “bue”. “Lui - dicono – “è un bue.” Essere paziente non vuol dire essere un bue; la pazienza è un atto ragionevole, per poter sopportare le disgrazie esterne della vita dobbiamo avere un equilibrio interno tra l’anima, il cuore e la mente. Vi racconterò un aneddoto relativo ad un matematico del passato, che lavorò per vent’anni su alcuni calcoli, sparpagliando tutti i fogliettini con i calcoli nel suo studio sempre chiuso a chiave. Un giorno però dimenticò di chiuderlo; la serva entrò per mettere a posto, e vedendo tutti quei foglietti sparpagliati sul pavimento li buttò nella stufa per fare ordine. Quando il matematico tornò e le chiese:”Dove sono i fogliettini con i calcoli?”, lei rispose: “Nella stufa, guardate adesso come è tutto ben in ordine”. “ Non fare mai più una cosa del genere.” fu la risposta del matematico. Noi serviamo come questa serva: raccogliamo i fogliettini – questo non vale, l’altro non vale… via nella stufa. Lo scienziato, che ha visto crollare vent’anni di studi, non ha fatto come avremmo fatto noi, ma ha dimostrato una pazienza esemplare nel dire soltanto:“Non farlo un’altra volta”.Adesso vi trovate in una situazione simile – la vostra casa è aperta, la serva raccoglie i fogliettini e li vedrete un giorno bruciati nella stufa. E quando troverete la casa messa in ordine secondo le regole della vostra serva, che cosa le direte? Io lo so, che ci sarà pianto: “Oh Signore, ma sono io il più peccatore, che hai dato questo destino solo a me?”. E noi siamo convinti di comprendere la Legge Divina! Noi dovremmo dire come lo scienziato: “Ti prego, non fare un’altra volta questa cosa.” Ma, da parte nostra, dobbiamo prenderci il compito di tenere le cose in ordine – di non lasciare la stanza aperta in balia dei servi. Cristo dice: “Chi serve Me, sarà onorato dal Padre”. Tutti pensate sempre a questo mondo transitorio, a sistemare le vostre faccende mondane, mentre le cose davvero importanti non le sistemate – i rapporti con il vostro Padrone, che un giorno vi chiamerà per dare una relazione. E il giorno sta arrivando. Sapete dove sarete tra qualche anno, sapete che cosa succederà in Europa, quale sarà la situazione? Non lo sapete. Il mondo moderno sarà purificato per bene, gli sarà fatta una bella iniezione per elevarlo verso una vita nuova. La gente della nuova civiltà dovrà applicare i principi di Cristo per imparare come servire. E quelli che non sanno servire secondo Cristo non hanno alcuna possibilità di sviluppo. La teoria di Darwin dice che sopravvivono solo le specie capaci, sane. In effetti sopravviveranno solo quelli che sono spiritualmente e moralmente sani; ed anche i sani fisicamente, ma solo se lo sono anche moralmente. Non vi illudete che la salute stia in un viso paffuto ed in un corpo ben pasciuto. Passare tutta la vita a mangiare e bere non è forse uno stato morboso? Se uno pesa cento chili, di quanti chili di cibo avrà bisogno? So di una signora inglese che mangiava nove chili di pane, e di un’altra che mangiava il pane e beveva il caffè preparati per settantadue bambini – questo è uno stato morboso. Non sono contro il mangiare, ma la gente moderna pensa che tutto consista nel mangiare. E davvero esso impiega un terzo della nostra vita, perché dalla mattina alla sera serviamo solo per mangiare: la mattina pensiamo a che cosa bere – tè o latte, se il latte deve essere preparato con cacao o alla tedesca, oppure caffè alla turca, cremoso o senza crema. Appena finito di fare la colazione iniziamo a pensare che cosa mangeremo a pranzo – se ci sarà pollo o manzo, come sarà cucinato, con pomodori o con zucchine, se la carne sarà tritata, ecc..; finito il pranzo ci mettiamo a pensare che cosa ci sarà per cena. Alcune volte siamo soddisfatti, altre no, cambiamo sempre cibo. E veramente, alimentarsi è diventato tutta una scienza culinaria in cui la gente cerca di specializzarsi. Questo va bene, ma non è l’obiettivo finale della Vita. La forza di un cibo non dipende da come esso è cucinato. Non dobbiamo pensare che se mettiamo più sale, pepe e burro il cibo sarà più sano – tutto ciò è solo per soddisfare il palato. Per esaminare se un cibo è buono, dobbiamo sentire dopo mezz’ora che abbiamo mangiato se lo stomaco è ben disposto – se si sente un leggero peso, lo stomaco ci avverte: “Questo cibo non corrisponde alla vostra salute, non posso fornirvi i succhi necessari”. L’indomani vi dite: “Mangio ancora un po’ per farlo lavorare meglio”, finché i medici non vi trovano con lo stomaco dilatato. La gente moderna vive solo per lo stomaco ed il loro superlavoro gira tutto intorno ad esso. Il maestro insegna nella scuola e pensa a quanti soldi prenderà – se trecento o quattrocento leva, e a quanti ne spenderà per il cibo, quanti per altre cose. Tutto è in relazione al mangiare, e poi ci stupiamo di non riuscire ad elevarci come maestri o sacerdoti. Tutti cerchiamo di mettere il corpo in condizioni più salubri – che cibo dargli, che casa fargli. Tutti lavoriamo per le condizioni esterne, ma nessuno si ferma a pensare al lato interno della vita umana. Così come la nostra casa deve essere bene in ordine, così ci deve essere ordine anche nella nostra mente; se per il nostro corpo occorrono delle condizioni igieniche, così anche il nostro cuore deve vivere in condizioni igieniche. Non considero intelligente una persona che vive in una casa pulita, ma non ha il cuore in condizioni igieniche. Dovremmo mettere al primo la nostra mente e il nostro cuore, e solo dopo anche il nostro corpo. Solo se costruiamo la nostra vita in questo modo, avremo la benevolenza Divina. Cristo dice: “Se qualcuno serve Me, che offra il suo cuore” Egli è venuto in Terra proprio per lavorare sul cuore umano. In che cosa consiste questo lavoro? Che tutti i difetti della nostra vita siano scrostati. Voi siete cristiani da tanto tempo, tutti seguite Cristo, ma se Egli vi chiamasse ora per sottoporvi ad un esame, quanti di voi riuscirebbero a superare l’esame della pazienza e dell’umiltà, non in teoria, ma in pratica; oppure se vi esaminasse sulle altre virtù umane –Giustizia, Amore, Verità, Saggezza? Pensate che non sareste bocciati? Se la gente vi vuole bene questo lo capite, ma non avete capito se voi volete bene agli altri. Se il Signore esige da noi di amare gli altri, in questo dobbiamo arrivare fino all’abnegazione. Voi dite spesso: “Questa gente mi ha derubato!” Ma noi stessi non abbiamo derubato Il Signore di tutte queste ricchezze che troviamo qui sulla Terra? Il Signore adesso dice a tutti i suoi servi che hanno rubato e hanno mentito: “Basta con questi furti e con queste bugie, venite, consegnatemi il conto!”. Questa è la Guerra Europea di oggi – Il Signore dice: “Consegnatemi il rendiconto di tutto ciò che vi ho dato, di come lo avete utilizzato”. Molti diranno che le condizioni economiche hanno provocato la guerra – La Germania aveva poco territorio. Ma forse che la Russia e l’Inghilterra ne hanno poco? Il problema non è il territorio – c’è qualcos’altro che manca alla gente. Tutti vogliono diventare padroni, ogni popolo vuole essere padrone di altri popoli e per questo si provocano l’un l’altro. Se tutti i popoli avessero come dirigente il principio di Cristo – servire l’umanità, se ognuno si occupasse del suo lavoro e desse il suo apporto all’umanità, non ci sarebbe nessun conflitto. Adesso tutti si armano per poter ottenere la supremazia. Noi diciamo: “Quanto sono stupidi a combattere!”, ma non vediamo ciò che succede nella nostra vita quotidiana. Entrate in una casa ed osservate – due giovani si sposano, tutti ne sono felici:“Ecco una coppia che vivrà in pace e concordia!”. Dopo due o tre mesi vedi la donna e l’uomo spettinati che si picchiano; la donna vuole comandare, ma l’uomo dice: “Io sono il padrone della casa”. Entrambi sbagliano – il padrone non è né uno, né l’altra, ma tutti e due sono servi. – “Ma è stato detto che l’uomo è il capo”. Essere il capo non vuol dire essere un padrone, ma un servo intelligente; e dato che sei più anziano di tua moglie insegnale come servire affinché possiate dire: “Noi siamo servi del nostro Padrone, possiamo essere puniti, ma io ti insegnerò come si lavora.” Parlo in senso allegorico, ma questo è ciò che succede quotidianamente nel mondo. Qualche volta siamo scontenti di noi stessi e brontoliamo dicendo: “Non ho volontà, non riesco a fare questo o quello”. Perché ti manca la volontà e non sei padrone di te stesso, qual è la ragione? – “Non ho testa”. Qual è la ragione profonda, di questo sdoppiamento interiore dell’uomo? E’ dovuto al fatto che noi viviamo in contraddizione con il Signore e con la Sua Grande Legge. E sempre quando l’uomo viene in contraddizione con la legge Divina, crescono le sue difficoltà interiori, la sua mente si disturba e lo invadono cattivi pensieri e desideri, estranei alla vera forza divina, e la vita perde il suo colore. I pensieri ed i desideri cattivi sono come un serpente che avvolge e succhia l’uomo fino a svuotarne la mente ed il cuore portandolo alla paralisi. Sapete che cosa fanno gli ammaestratori d’orso per farlo ballare? Gli danno pochissima farina e poi gli mettono un grosso anello sul muso, per farlo obbedire tutte le volte che lo tirano e renderlo inoffensivo. Anche a questo nostro orso dobbiamo mettere un anello e una catena al muso e dargli poca farina per non fargli sviluppare istinti pericolosi. Prendete ad esempio quanta gente è impazzita dalla voglia di arricchire; guadagnano mille, diecimila, cinquantamila, centomila, un milione, dieci milioni – non si soddisfano mai. Ammassano, ammassano ricchezze –a che cosa gli servono, non ha importanza. Per arricchirsi la gente ha iniziato ad imparare nuovi metodi – tramite il magnetismo e la suggestione riescono ad influire sui pensieri e le azioni della gente. Una volta i briganti andavano in mezzo ai boschi con un fucile, adesso sono in mezzo alle città e portano con sé altri mezzi per derubare i loro vicini. Raccontano che a New York tre ipnotizzatori abbiano costretto col pensiero un banchiere a firmare un assegno per quindicimila dollari. I modi del furto sono cambiati, tutti vogliono avere questo talento, questo potere nel mondo, ma sapete quanta disgrazia esso porta? Ho già raccontato questa vecchia favola, di quell’ uomo che desiderava che qualsiasi cosa toccasse si convertisse in oro. Diceva a se stesso: “Se io avessi questo potere sarebbe un bene per il mondo intero”. Un angelo gli chiese:”Se la tua preghiera sarà ascoltata, sarai sempre contento?”. “Questa sarà la più grande felicità per me!”Allora che sia secondo i tuoi desideri!” Quando quest’uomo entra in casa, i tavoli, i libri, i bicchieri – tutto diventa d’oro. Uscito fuori, nel cortile – le pietre, gli alberi – tutto si converte in oro. Egli diceva a sé stesso: “Non sarò più uno servo, sarò un padrone. Sposa, noi siamo gente felice!” Apparecchiano la tavola, mettono minestra, pane e si siedono per mangiare, l’uomo prende il cucchiaio – e questo diventa d’oro, lo immerge nella minestra – anch’essa diventa d’oro, prende il pane – anch’esso diventa d’oro, tocca il tavolo – anch’esso diventa d’oro, tocca la moglie – anch’ella diventa d’oro. Allora si prende la testa tra le mani ed inizia a pregare Il Signore di salvarlo da questa grande disgrazia. Ecco dove porta l’avidità. Essa ci farà perdere la vita. La ricchezza è dentro di noi e non fuori di noi, non sta nella nostra forza fisica. La forza umana non sta nei muscoli, ma in quel senso delicato e dolce, che sviluppa tutte le altre forze. Dio ha creato il mondo così, la Natura obbedisce alla forza che sembra più debole – all’Amore. Esso è così dolce e delicato, ma in realtà gestisce tutto. Quando l’Amore entra nell’uomo, lo trasforma. Prendete un uomo che ha picchiato molti servi e serve; in un momento lui si raddolcisce e sacrifica tutto per fare del bene. Qual è questa forza che ha conquistato l’uomo? – E’ quel principio di cui Cristo dice: “Chi serve l’Amore serve Me”, questo intende Cristo: “Questo servo avrà tutto ciò che ho Io”. La gente cerca la verità e Cristo mette questa verità nella vita, in quel chicco di senape. Se mettiamo un po’ di questo fermento – L’Amore- nei nostri cuori e nei cuori dei vicini, degli attivisti, dei dirigenti, essa trasformerà tutto il mondo. La trasgressione dell’insegnamento di Cristo ha creato nel mondo la guerra di oggi. In questi scontri e combattimenti Il Signore ha come messo il latte a sbattere e la gente lo sbatterà su e giù finché il burro affiorerà in superficie; il burro sarà mangiato ed il resto sarà siero – alcuni diventeranno burro, altri siero. Il Signore li utilizzerà entrambi per i Suoi buoni fini. Dipende da noi dove andare, ma il destino di tutti è determinato – o nel burro, o nel siero. Cristo si rivolge ai giudei chiedendo loro chi vorrebbe essere suo discepolo. Alcuni di noi dicono: “Io sono un credente, credo in Cristo”. Quelli che solo credono in Cristo sono ascoltatori; La Sua domanda invece si riferisce a chi vuole applicare la Sua legge. Se potreste fermarvi e riflettere sulle parole “servo di Cristo”, se provaste un anno intero ad imparare a servire Cristo, avreste imparato il grande segreto di queste parole che non posso rivelarvi qui. Esso è molto semplice, ma dovete avere la luce. Che Cristo vi dia questa luce, le condizioni in cui essa si possa sviluppare; è solo Lui che ve la può dare. Io vi posso dare dei piccoli semi, ma le condizioni per farli crescere ve le può dare soltanto Cristo. L’Amore non dipende dalle nostre forze e desideri, ma dal contatto che possiamo avere con Cristo. Alcuni chiedono dov’è Cristo e Lo aspettano dal Cielo. Cristo è ormai nel mondo ed anche gli ultimi Lo sentono. Lui viene in due modi, ha due facce: la prima è dolce e dice“Pace a voi”, ma l’altra è accigliata e grida: “Portate quelli che non hanno ascoltato il Mio insegnamento, che provino l’amarezza della disobbedienza; non vogliono servire Me, che provino tutte le amarezze dei propri atti, che ognuno mieta ciò che ha seminato”, proprio come non si può perdonare un delinquente che ha assassinato dei bambini innocenti, ma lo puniamo. Cristo ci parla e dice: “Se uno serve Me, che segua Me”. Voi dite: “E’ facile seguirlo”,; possiamo chiamarlo “Maestro”, ma Lui potrebbe rispondervi:“Non perché volete il mio insegnamento dite questo, ma perché vi siete saziati con il pane e con il pesce”. Vi chiederà: “Avete aiutato qualche malato, lo avete fatto guarire?” Se uno vuole servire il Signore deve servirlo nei suoi fratelli più piccoli. La gente vuole da Dio che li faccia stare stani, che gli dia soldi ed una buona posizione sociale – da duemila anni è questo il servizio reso al Signore. Ora Lui domanda all’Europa: “Voi per tanti anni che cosa avete fatto per me?” E voi che cosa gli risponderete? Pensate a che cosa risponderGli: che cosa avete fatto per Lui? Noi possiamo restare sereni durante questi avvenimenti che minacciano il mondo. Per noi è importante sapere in quale categoria ci troviamo. In tanti avete voluto vedere Cristo ed ora si avvicina il giorno per vederlo; alcuni Lo vedranno da vicino, altri da lontano, alcuni soltanto tra le nuvole. Per questo vi dico: i momenti che state attraversando sono i più difficili per voi. Se continuerete a coltivare le vostre illusioni di possedere questo o quello sarete delusi. Vi consiglio, per quel poco tempo che resta, di imparare a servire il Signore, per non trovarvi impreparati. Non pensate che ci sia ancora tempo – non c’è nessun tempo, per tutta questa generazione non c’è tempo. Sia i bambini, che gli adulti, che i sacerdoti, che i dirigenti ed i re – tutti devono imparare a servire il Signore, sennò diventeranno il siero; il latte è già stato munto dalla mucca. Avete capito ciò che vi voglio dire? Che il latte è uscito dalla carne e che il Signore ricaverà il burro da esso. Questa mucca la vediamo tutti, la mucca munta siamo noi. Dopo tante migliaia di anni, Dio come ci deve trovare in terra quando torna? Quando il padre torna a casa e trova i figli che si prendono per i capelli e combattono, che cosa pensa? Che la madre non li ha educati bene. Tutti hanno qualcosa contro gli altri, la gente continua a giudicarsi, dappertutto c’è divisione nelle concezioni. Dobbiamo rigettare tutto ciò che avvelena la nostra vita e rassegnarci, per il momento, diventare silenziosi e sereni, aspettare con umiltà il grande avvenimento che sta arrivando. Finora la gente si chiedeva se esistesse un altro mondo o no; sta arrivando un momento in cui il Cielo dirà se ci sono spiriti oppure no, se ci sono Angeli o no. Entro qualche anno vedrete se c’è Il Signore o no, vedrete se Il Signore può sistemare il mondo o non può. Se qualcuno non crede, aspetti un po’ e lo verificherà. Adesso non vi darò gli argomenti – gli intelligenti capiranno ciò che sto dicendo. Chi non vuole capire resterà nel futuro per studiare ancora. L’argomento che vi riguarda è che Cristo vuole che tutti voi Lo serviate. Quelli che vogliono essere Suoi discepoli, che servano i sofferenti, che sollevino il loro spirito. C’è gente disperata che si chiede: ”Che cosa sarà di noi?”; a loro voi fate vedere la strada giusta. Vi farò un esempio e poi concluderò. Un viaggiatore si ferma in un grande albergo a New York ed entra in una camera in cui c’è già un altro viaggiatore che dormiva molto profondamente. Durante la notte l’albergo prende fuoco: uno dei due viaggiatori si alza, va da quello dormiglione e gli grida:”Alzati, l’albergo brucia!” Ma l’altro risponde:”Vattene via, lasciami dormire tranquillo”. Il primo insiste:”Alzati, ti ho detto che c’è un incendio!” L’altro si alza, lo sbatte fuori, chiude la porta e si corica di nuovo. Il fuoco avvolge tutto l’albergo, ed alla fine lo vedono sul tetto a gridare aiuto, ma nessuno lo può più salvare. Io vi dico: questo albergo dove vivete provvisoriamente sta bruciando. E vi consiglio: salvatevi, perché poi dopo salirete sul tetto per gridare aiuto, ma non ci sarà nessuno per aiutarvi. Quando vi dicono che l’albergo sta bruciando, vestitevi e uscite fuori. Tutto ciò che sta bruciando crollerà, tutto ciò che ostacola il progresso umano sarà demolito e sulle sue rovine Il Signore erigerà qualcosa di buono. Non pensate che la Vita finirà. Arriverà un’epoca più maestosa di quelle che ci sono state finora e noi possiamo aspettare con gioia questo avvenire luminoso. Di queste tempeste che arrivano per disinfettare, per purificare il mondo, non dobbiamo assolutamente avere paura – dobbiamo ringraziare Dio che arrivino. Non c’è motivo per cercare di prevenirle, non possiamo neppure prevenirle; passeranno e porteranno il loro effetto benefico. Noi dobbiamo solo essere pronti che quando Cristo arriverà (per alcuni è già arrivato per altri arriverà d’ora in poi) e ci dirà le parole: “Chi serve Me, seguirà Me” Lo seguiamo. Lo seguirete o no? In questo seguirLo troverete l’ideale dell’individuo, della casa, della società, del popolo e di tutta l’umanità – questo è il senso della vita umana qui sulla Terra. 9 agosto 1914, Sofia Traduzione dal bulgaro all’italiano: Jeni Dobreva, redazione: Katia Giannotta
  9. Tre immagini "La buona preghiera" (Il Maestro legge i temi e ride. Mostra un tema.) In colui che ha disegnato questo piede la capacità di coglierne la forma non è sviluppata. Le linee generali del piede sono presenti, ma quelle specifiche non lo sono. Le dita non sono corrette. È solo un piede. Una persona semplice. Il piede è stato copiato da chi non sa disegnare. Questo piede è visto dal basso. Come è stato disegnato? Chi l’ha disegnato è stato un chiaroveggente. È una buona misura per scarpe. Il calzolaio può fare delle scarpe molto belle. Dopo aver disegnato i piedi, si può capire qual è il carattere della persona. Il piede rivela il carattere della persona. Coloro che disegnano piedi hanno il desiderio di disegnare, ma non sanno come disegnare. Non è un lavoro facile. La Natura ha impiegato molto tempo per farlo. Immaginatevi ora che una persona voglia essere brava, voglia disegnare un piede, ma non può disegnarlo. A volte l’essere umano ha una qualche idea in sé, ma non può presentarla all’esterno. Se decide di presentarla, diventa ridicolo. Se decide di disegnare un piede, non può. (Il Maestro mostra un altro disegno con un piede.) Questo è già un artista, il piede è disegnato bene. Le persone nascono, quindi hanno lavorato nel passato. Chi ha lavorato, porta delle acquisizioni in sé. Chi non ha lavorato, ne porta molto poche. L’essere umano deve mettere alla prova se stesso per vedere che cosa gli manca. Deve mettere alla prova se stesso. Che parli, per vedere che cosa gli manca nel discorso. Decidere di parlare non è una cosa facile. È un processo complesso. Molte abilità partecipano al discorso. In questo caso, devono parteciparvi certi sentimenti. L’arte non è una cosa semplice. Per esempio, come rappresenterete l’idea del bene? Esistono delle linee. Sul volto vi sono linee della giustizia, anche sui piedi vi sono tali linee. Esistono delle linee che indicano se una persona è onesta o meno, se è avida di guadagno o meno, se è intelligente o meno. Le dita dei piedi sono corte: ciò indica che questa persona è duplice. I piedi indicano il carattere della persona dal punto di vista fisico. Le braccia indicano il carattere della persona spirituale. Indicano il grado di sviluppo. L’essere umano è duplice. Una delle sue personalità può essere considerata come un riflesso. L’uomo fisico è un riflesso di quello spirituale. Qualcuno dice: “Lui non sa.” A volte le persone sono ridicole. A tutte le persone manca qualcosa. È giusto immaginare un oggetto in base ai suoi tratti. La natura ha cominciato a insegnare all’essere umano in modo oggettivo. Le persone non si studiano da fuori. Per esempio, camminate e non prestate attenzione alla vostra andatura. Osservate che alcune persone camminano come se fossero barche. Quando la barca è piena si trova a dipendere dalle condizioni esterne, dalle vele, dalla direzione del vento. Prendete una nave a vapore che è autonoma: essa non dipende dalle condizioni esterne, bensì da quelle interne. La barca, non avendo condizioni interne, dipende da quelle esterne. Alcune persone sono più dipendenti dal mondo esterno, altre lo sono in misura minore. Coloro che non sono avanzati, che non hanno lavorato su se stessi, dipendono dalle condizioni esterne. Se si strappano le vele, la barca si ferma. Nel caso della nave a vapore, le vele possono strapparsi ma essa continuerà a muoversi, esiste qualcosa che la muove. Ora, noi diciamo: “Sarà quello che farà il Signore.” Noi ci immischiamo spesso negli affari del Signore. Il Signore ha fatto alcune cose, il resto lo facciamo noi. Ipotizziamo che la madre partorisca un bambino, lo allevi. Il primo anno lo veste, lo sveste, lo lava. Questo bambino non è autonomo. Anche se vuole essere autonomo, egli non può esserlo. Lo mette nella vasca, lui piange, lei lo gira a destra, a sinistra giocando. Oppure lo mette sul dorso, lo mette sul ventre, a volte sul lato destro, a volte sul lato sinistro. Il bambino ha una certa coscienza, non è contento poiché non viene per la prima volta. Era qualche filosofo che ha scritto dei libri, ha insegnato la morale alle persone, oppure era qualche re, invece ora sua madre gioca con lui nella vasca. Egli piange, fa un circo. Dice: “Non sai chi sono? Trattami un po’ meglio.” Lei lo prende, lo gira come vuole. È venuto un re da una madre che non è regina, non sa che cosa significa essere re. Lei dice: “Ho una bomboletta, è meglio che giochi con essa.” Gira questa bomboletta a sinistra, a destra. Questo re, invece, non vuole giocare nel ruolo di una bambola. Dico: Dio ci lascia liberi affinché siamo autonomi. Dobbiamo lavorare su noi stessi. Ora, per esempio, a volte le persone non sono pazienti. Che cosa significa l’impazienza? Una persona impaziente ha fretta. Se si tratta di una scuola, vuole finirla presto. Un americano va in Germania per studiare filosofia. Poiché gli americani hanno tanta fretta, va dal professore più eminente e dice: “Avete qualche corso breve in modo da potermi laureare in filosofia in 3-4 mesi?”. “È possibile, è possibile, – dice il professore. Quando il Signore vuole fare una zucca, impiega 6 mesi, mentre quando vuole creare una quercia, impiega 100 anni.” Ciò che fai in 6 mesi è una zucca. Ciò che fai in 100 anni è una quercia. Dico: noi abbiamo fretta di diventare buoni. La questione non è di avere fretta. Devi disporre di ciò che impari. Dico: prima di tutto, coloro che hanno fretta non hanno un’idea chiara. In loro il concetto di tempo non è sviluppato. Poi, il desiderio di manifestarsi è fortemente sviluppato e hanno fretta. Hanno fretta poiché non dispongono di grandi mezzi dal punto di vista organico. Vanno avanti e non vogliono pensare molto. Per diventare medico sono necessari 5-6 anni e ogni anno 50, 60 oppure 70 mila leva[1]. Non hanno questi soldi. Per ragioni economiche vogliono laurearsi il prima possibile. Dico: a volte vogliamo essere buoni. Non abbiamo un’idea chiara. Noi siamo buoni, ma dobbiamo manifestarci. Tutto qui. Vogliamo essere buoni. Ipotizziamo che tu abbia un ottimo violino, un ottimo archetto e un ottimo professore di musica. Hai paura di studiare. Se ora dovessi costruire il violino e acquisire da solo questa conoscenza, sarebbe impossibile. Questo professore ti darà la conoscenza accumulata in anni di studio. Devi portare le doti in te stesso. La musica non è solo una dote. Hai la capacità di suonare. Qualcuno sa suonare il piano, la chitarra, il flauto, ma deve avere una capacità. Ogni capacità si distingue per alcune qualità particolari. Prendete in considerazione le persone buone. Esiste una grande varietà di persone buone. Vi sono persone buone ma severe, serie, altre sono dolci. Una persona buona è allegra, un’altra non lo è. Che cosa si intende per “buono”? Intendo per buono colui che non fa alcun errore nelle sue parole, nella sua camminata, nel suo discorso, nel suo modo di dormire, di mangiare, nel suo pensiero, nel suo modo di bere, nel vestirsi. È perfetto in ogni sua manifestazione. Per buono intendo questo. Quando le persone dicono “una persona buona”, intendono la parte esterna. Esiste una parte esterna del bene. Nel caso di queste forme, questa bontà è esterna. Considerate le persone nel mondo. Alcune si vestono molto bene. Quando giungono alla vita morale, dentro non sono così buone. Fuori sono buone, dentro non lo sono. Le persone spirituali sono perfette in ogni loro manifestazione buone, non prestano attenzione solo all’aspetto esterno. Ma i vestiti di alcune di queste persone sono sporchi, hanno delle macchie. Ciò indica che in loro la capacità, il concetto di purezza è poco sviluppato. Se qualcuno pensa che, essendo religioso, debba prestare più attenzione alla vita spirituale, ha ragione. Ma se porta vestiti sporchi, gli manca qualcosa. Prendete in considerazione i soldati nella vita contemporanea. Loro devono prestare attenzione ai loro vestiti, i bottoni devono essere puliti, tutto deve essere in ordine. Nell’attuale educazione, a noi manca un’armonia nei tre mondi. Sul piano fisico, alzandoti di mattina e guardandoti la faccia, a volte osservi che compaiono delle rughe. Indicano che non ti autocontrolli. A volte vedrai che la tua bocca è storta in una direzione. A volte la bocca è storta a destra e innalzata dal lato sinistro. Ora, osservate che negli uomini vi è un tratto caratteristico. Incontrando una donna, loro portano la mano al volto e rigirano involontariamente i propri baffi. Bene, che cosa significa quando girano un baffo verso l’alto? Questo dice: “Conta su di me, tutto è ordinato, tutto è fatto.” Un altro ha i baffi girati verso il basso. È un po’ pessimista. Se i baffi sono verso il basso, la persona è pessimista. Colui che ha i baffi verso l’alto è ottimista. Quando vedrete qualcuno con i baffi rivolti verso l’alto, saprete che in lui la speranza è fortemente sviluppata. In coloro che hanno i baffi verso il basso la speranza è poco sviluppata. Ora, ciò si riferisce a coloro che hanno baffi. Coloro che non li hanno, invece? Ora, queste sono delle stratificazioni. I geologi studiano la struttura della Terra in base alle stratificazioni che ha. Tutte le capacità, tutti i sentimenti lasciano delle stratificazioni sulla faccia. Per esempio, a volte si formano delle stratificazioni di un sentimento di socievolezza, anch’esso ha le sue stratificazioni. Oppure tu sei giusto. La giustizia ha una propria stratificazione, mette un’impronta sulla fronte. Essa mette sempre un’impronta su coloro che hanno fatto un esame di onestà. La natura mette una nota. A qualcuno mette una linea, a un altro ne mette 3-4, a un altro ancora ne mette 5-6. Indica i vari gradi di giustizia che hanno. Poi, osservando gli occhi delle persone, si vede che non tutti guardano allo stesso modo. Qualcuno ti guarda ma lo sguardo è verso il basso. Qualcuno ti guarda e lo sguardo è verso l’alto. Esiste tutta una scienza del bavarismo. Le persone si possono conoscere dagli occhi. Vogliono dimostrare che una persona è giusta. Se la persona non può guardare verso l’alto, se ti guarda verso il basso, non può essere giusta. Dunque dico: è uno stato interno. Questa rifrazione è un’ombra dei sentimenti umani. La giustizia non è una capacità dell’essere umano, è un sentimento. Ma la mente regola la giustizia. È un sentimento, un materiale. Tu sei giusto, hai un materiale da sviluppare, la tua mente interviene. Dipende dalla mente quanto darai alle persone. Il materiale stesso è formato dai sentimenti. La giustizia non viene dal mondo mentale. Il mondo Divino del cuore sta al di sopra del mondo mentale dell’uomo. I sentimenti Divini si trovano in cima alla testa. Il mondo Divino è in alto nella testa. Quello umano si trova alcuni passi più in basso di quello Divino. Ora vi parlo di cose astratte. (Fig.1) Per una persona erudita, il primo angolo ha un pensiero, per un’altra ce l’ha il secondo; per un’altra ancora il terzo. Nel quarto angolo si pone l’intelligenza di tutti gli esseri. La perpendicolare indica tutti i gradi dell’intelligenza. Se dal centro dell’orecchio fate partire due linee rette che passano per la cima e per la base del naso, questa perpendicolare indica l’intelligenza della persona. Nel cane il naso è lungo, ma quando si crea la perpendicolare esso risulta piccolo (Fig. 2). Di conseguenza, più la perpendicolare è grande, più l’intelligenza è sviluppata. Negli animali il naso è lungo, ma non è inclinato. L’olfatto in alcuni cani che cacciano lepri è talmente sviluppato che in 2 ore trovano da dove è passato il loro padrone, nell’essere umano invece tale olfatto non è così fortemente sviluppato. (Fig.2) Dico: prima di tutto dovete sviluppare una giustizia. Quando vi offendono, voi dite: “Mi hanno offeso.” Ma quando voi offendete, non ve ne accorgete. Siete sensibili a ciò che vi offende, ma non siete sensibili a ciò che offende gli altri. Per essere giusti, bisogna essere sensibili a entrambe. Come a te non piace quando ti offendono, così sii attento a non offendere nessuno. Non pronunciarti su nessuno. Noi non abbiamo diritto di pronunciarci su una persona, perché non l’abbiamo creata noi. È un’opera di Dio. Qualcuno ha fatto lo schizzo di un uomo. Dite: “Non è un artista.” Lo schizzo è una caricatura. Indica specificamente uno stato. Cosa è la caricatura? La persona sarà rappresentata ridicola, gobba, con difetti. Non è l’essere umano. È un suo stato. Quando si vuole disegnare l’essere umano tale quale è, bisogna mettere tutti i tratti. Per disegnare l’essere umano, prima di tutto devi farlo ragionevole, devi disegnare la fronte. Devi sapere quale deve essere la distanza dalle orecchie alla parte superiore della testa. Devi vedere se è ragionevole, se è una persona giusta, qual è la sua intelligenza. (Fig.3) La saggezza dell’essere umano è nella sua fronte. La ragionevolezza si esprime tramite il naso, la volontà nell’uomo si esprime nella bocca. I suoi pensieri si esprimono nella fronte, i suoi sentimenti nel naso e la sua volontà nel mento. Nella figura 3, (1) è la saggezza, (2) è la ragionevolezza e (3) è la forza. Ragionevolezza, giustizia e bontà. (1), (2) e (3) dimostrano com’è la persona, qual è il rapporto tra la saggezza Divina, la ragionevolezza Divina e la volontà Divina dell’essere umano. Quando il mento è piccolo, la volontà è poco sviluppata. Dipende dalle sue forme. Se il mento è largo, ha una volontà. A volte il mento è acuto, ciò significa che sul campo fisico ha una mente flessibile, si adatta facilmente. Ora, questa è un’immagine. Rappresenta 3 grandi mondi. Quando l’uomo entra nel mondo della Saggezza, si trova nella pace, nella tranquillità, sente che è padrone, che tutto è ordinato. Quando entra nel mondo della Ragionevolezza, ha già tutte le condizioni per le cose che vuole realizzare. Nella Saggezza, nel mondo Divino, sei come un artista, guardi ciò che è fatto. Ti rallegri per il lavoro comune di tutti. Sei a un’esposizione. Vedi tutte le immagini. Ogni immagine ti interessa, raccogli una ricchezza, ti rallegri per la ricchezza accumulata. Nella Ragionevolezza vuoi manifestare qualcosa. Ciò che ti è stato dato per essere lavorato ha una luce. Quando scendi sul campo fisico, diventi commerciante, vendi la merce, bussi a una porta: “Non volete comprare? Ho un vaso, ho una caldaia.” Hai vestiti, cappelli. A volte volete far passare le vostre idee. Volete convincere qualcuno che qualche persona è buona. Vi interessa che è buona? Siete interessati. Poiché la amate, parlate per lei. Se non la amate, direte che è cattiva. Siete sempre interessati. Nel primo caso siete interessati al buon pensiero, nel secondo caso avete una cattiva disposizione, cercate gli errori. Con queste cose noi ostacoliamo noi stessi. Per pronunciarti sul carattere umano, devi essere perfetto. Puoi vedere gli errori delle persone così, come i tuoi, ma non sai come correggere un errore. Considerate l’impazienza. Ti piace arrabbiarti. Devi essere calmo. Qualsiasi cosa ti dicono, devi essere tranquillo. Avete un esempio con Cristo. Lui aveva un’alta opinione di se stesso, Figlio di Dio. Venuto sulla Terra, dice: “Ho il potere di porre la mia anima, ho il potere anche di prenderla.” Per tutta una sera i soldati romani lo canzonarono, gli sputarono addosso. Qual’era il suo stato, ditemi? Se Lui avesse preso il coltello e li avesse uccisi tutti per liberarsi di loro, che cosa sarebbe successo? Ora, immaginati che tu possa ucciderli, ma vi è qualcosa che ti ferma, dice: “Non lo farai.” Un bambino gioca con te, tu sei un eroe. Ti batte con un bastone. Tu puoi costringerlo a smettere con uno schiaffo, ma stai fermo e lo guardi batterti. Oppure getta del fango su di te, puoi calciarlo, invece stai fermo e lo guardi. Chiedo: quali sono le ragioni? Nel sistema di Pitagora, quando accettano uno studente lo sottopongono alle canzonature degli altri studenti. Se può resistere, allora lo accettano. Se non può resistere, non lo accettano. A volte le persone cominciano a canzonarti, viene la povertà, viene una malattia. A volte viene una malattia, la persona non vuole riconoscere che è malata. A volte la vedi tutta gialla, ha la lingua bianca, vuole dire una piccola bugia. Il suo stomaco è in disordine, gli occhi gialli, vuole scusarsi. Nella sua mente, nel suo cuore, nel suo cuore vi è qualcosa che le manca. Noi abbiamo un compito. Stai male, sei triste. Guarda tranquillo. Qualcuno muore, dici: “Sta faticando.” Una persona che muore e fatica non è perfetta. Dica: “Faccio i miei bagagli, muoio.” Faccia i suoi bagagli, parta per l’altro mondo. Va in vacanza. Si radunano tutti, piangono, dicono: “Sta partendo.” Va da qualche parte, non sanno dove va. È la situazione di qualcuno che viene arrestato, lo portano da qualche parte per giudicarlo. Consideriamo ora la vita nella sua parte positiva. La Terra è una scuola. L’essere umano vi è mandato per studiare. Voi siete venuti per studiare. Alcuni di voi vogliono essere eruditi, filosofi. È una cosa buona, non è male. Alcuni di voi vogliono essere grandi cantanti. È bello. Alcuni di voi vogliono essere sani. Qui vi sarà dato l’indirizzo della scuola in cui andare. Io posso darvi l’indirizzo dell’università a cui iscrivervi. Ma non imparerete qui queste cose. La struttura della fronte non significa nulla. Devo portarvi nel mondo della Saggezza. Possiamo avere molti quadri rappresentanti alberi fruttiferi. Questa non è scienza. Guardi i quadri, guardi le sorgenti, ma nel mondo reale devi essere in legame con essi per avere un’idea chiara. Dico: in tutti voi deve esserci il desiderio di essere in contatto con la Saggezza. È ciò in cui siamo avvolti, è su e giù, ovunque. La Ragionevolezza è ciò di cui, nel caso concreto, puoi servirti. La Saggezza è un ambito, la Ragionevolezza è una condizione, la Volontà è una possibilità. La Saggezza è l’ambito, come il pesce è intinto nell’acqua. La Ragionevolezza è una condizione. L’acqua per voi non è un ambito, ma una condizione. La Volontà, invece, è una possibilità. Dunque, prima di tutto devi essere intinto nel mondo Divino e questo mondo deve rimanere una condizione per te; e alla fine devi avere una possibilità di applicare in piccola misura. Vuoi essere buono. Se un viaggiatore passa e non sai come trattarlo, dov’è la tua bontà? Hai un gatto a casa, hai un cavallo, un bue, hai già un atteggiamento nei loro confronti. Guardando come tratti il cavallo, saprò come tratterai anche me. Guardandoti per come tratti i fiori quando entri nel giardino, saprò che tratterai anche me così. Se tratti bene i fuori, il tuo rapporto verso di me sarà identico. Dobbiamo fare attenzione nelle piccole cose. Se viene un re, tu l’accoglierai bene, lo farai mangiare bene, lo vestirai bene. Questo avviene per imposizione. Quando verrà un re, ti alzerai dalla sedia, lo inviterai. Quando verrà un povero, dirai: “Che cosa vuoi?”. Perché accogli bene l’uno e l’altro male? Dico: è venuto il Signore con la sua grandezza, ti alzi in piedi. Nel secondo caso si è nascosto, tu non Lo conosci, dici: “Che cosa vuoi, che cosa cerchi?”. A voi ho presentato questo esempio. Un re voleva mettere alla prova l’intelligenza dei suoi ministri. Lasciò loro il regno per 10 anni, chiamò i ministri e a ognuno diede un compito. Dopo aver preso il potere, essi cominciarono a vivere secondo le proprie idee. Lui si vestì da mendicante e una volta all’anno andò a mendicare da ogni ministro. Dopo 10 anni tornò, organizzò una festa per i ministri e diede loro dei regali. A ognuno lasciò le cose che essi gli avevano dato. Nella vita troverete proprio quello che avete dato. Sarà la vostra dote, tutto qui. Se l’uomo lavora onestamente nella Saggezza, giustamente si rende conto che è venuto per studiare e non per passare la sua vita. Noi acquisiamo qualcosa da ogni persona con cui entriamo in contatto, positiva o negativa. Sei attratto da un musicista, lui ti dà qualcosa di sé. Viene una persona amabile, ti dà qualcosa di sé. Ogni persona ti dà di quello che ha. Una pianta ti dà di quello che ha. Non pensate che le piante non diano. Tutto nella Natura è un conduttore delle benedizioni Divine. Chi sa ricevere, se ne servirà. Chi non sa ricevere, non se ne servirà. Che cosa ti porterà un cobra? Un piccolo tocco e in 1-2 minuti morirai. A volte voi parlate male del diavolo. Voi vi permettete di parlare, ma se vi becca, per voi sarà finita. Io ho fatto un esempio con il diavolo. A un buon uomo piaceva diffamare il diavolo. Egli gli dice: “Stai attento a non parlare male di me, poiché io sono la causa di tutto ciò che hanno le persone. Non hai diritto di offendermi. Se le madri partoriscono bambini, io sono la causa.” L’uomo dice: “Non hai fatto nulla.” Voleva che il diavolo gli dimostrasse che è intelligente. Così il diavolo mette in lui il desiderio di avere un asino. “Cara mia – dice a sua moglie – io voglio avere un bell’asino.” Va al mercato, vede qualcuno che vende un asino a un prezzo molto basso. Si rallegra, vede l’asino, le orecchie tese, una bella cavezza. Il diavolo era nascosto in quell’asino. Lo compra e lo porta alla fontana per farlo bere. La fontana aveva due cannelle. L’asino entra nella fontana e attraverso la cannella si vedono le sue orecchie. Un’altra persona va alla fontana e l’uomo le dice che il suo asino è entrato nella fontana e si vedono le sue orecchie. Lei non vede nulla e lo picchia. Dice lo stesso a un’altra persona, ma anche lei lo picchia. Diverse persone lo picchiano, e lui infine dice: “Vedo, vedo, ma ho paura di dire.” Chiedo: se hai visto che un asino è entrato nella fontana, devi raccontarlo? È un’anormalità, un’illusione. Hai avuto un sogno, vuoi convincere le persone che hai visto il Signore. È l’asino nella fontana. Dice: “Io ho visto ieri il Signore vestito da contadino.” L’asino è entrato nella fontana. Lascia l’asino, non parlare dell’asino. Ciò che hai visto nel sogno non è vero. È vero quando una persona viene da te e ti parla. Quando hai fame, mangia; non hai conoscenze, che venga la conoscenza; sei malato, guarisci. Tu sei malato, viene qualcuno e dice: “La tua situazione migliorerà.” Ma non migliora. Liberatevi da queste illusioni. È reale ciò di cui ti rendi conto in te stesso. Ciò che mantiene il tuo corpo in posizione dritta, ciò che mantiene il tuo cuore in funzione, ciò che mantiene la tua mente in funzione. È reale ciò che percepisci in te stesso. È reale per voi ciò che percepite, la predisposizione che avete. La predisposizione che rimane in voi è un vostro bene. Qualcuno mi dice: “Dimmi quali sono i miei errori.” A me non interessano gli errori delle persone, a me interessano le doti che Dio ha immesso e i sentimenti nobili. Ciò che hanno fatto riguarda loro. A me interessa solo ciò che io posso fare. Ciò che non posso fare è inutile. Ora vi guardo, alcuni di voi dicono: “Che cosa bisogna fare?”. Sulla faccia di alcuni di voi si legge una scontentezza la cui causa è il mondo fisico. Non avete un appartamento, non avete vestiti, non avete pane, non avete burro, non avete cavallo, non avete automobile, siete scontenti. Alcuni sentono di avere delle doti. Ma non le avete manifestate. Qualche artista ha disegnato qualcosa, è scontento. Questa scontentezza è di carattere diverso. La scontentezza è fino alle orecchie. Tutto il male è fino alle orecchie. Sopra le orecchie tutto è buono. Sotto le orecchie sta tutto il male. Dico: nel mondo fisico non possiamo avere ciò che vogliamo, nemmeno nel mondo spirituale possiamo avere ciò che vogliamo. Perché sono dei mondi condizionali. Sono dei mondi della conoscenza. Acquisirai ciò che ti serve. Nel mondo devi saper utilizzare il fuoco, devi sapere come utilizzare l’acqua. Tu hai bisogno di soldi. Se li utilizzi correttamente, va bene. Ma se li utilizzi male? Se utilizzi bene il fuoco, farai un bene. Se lo utilizzi male, farai un male. Solo quando entrerai nel mondo Divino, il mondo dei frutti, solo nel mondo Divino sentirai che cosa è l’essere umano. Il resto è una Scuola. Non rimpiangete. Nella Scuola potete commettere molti errori, migliaia di errori, finché un giorno non diventate un ottimo artista, finché un giorno non diventate un ottimo violinista o finché un giorno non acquisite l’immortalità, avendo un corpo che non invecchia. Ora avete un corpo che un giorno dovete abbandonare. Dunque, farete un altro corpo. In questa vita preparerete il materiale per questo nuovo corpo, il cosiddetto corpo Divino. Allora dico: deve rallegrarvi la possibilità di poter fare oggi. Deve rallegrarvi la possibilità del bene che possiamo fare oggi. Oggi deve rallegrarvi la ragionevolezza che potete manifestare. Oggi dobbiamo rallegrarci per la saggezza che può entrare. La vita delle persone è il mento, la vita degli angeli è nell’ambito del naso, la vita Divina è nella fronte. Sono degli emblemi. La fronte è il mondo Divino. Il naso è il mondo degli angeli e il mento è il mondo umano. Sappiate questo per voi stessi. Il mondo che amiamo è visibile per noi. Le cose che non amiamo sono invisibili. Se volete che qualcosa sia visibile, dovete avere amore verso di esso. È questo amore che rende le cose chiare, esso dà Saggezza. Questo amore dà Ragionevolezza, questo amore rafforza la Volontà, è un vero amore. È Dio nel mondo. Quando parlo di Dio, intendo questo. Penso al Dio nel mondo della Saggezza, non cerco di vedere la sua forma da fuori come me Lo presentano le persone. Entro in un mondo ordinato in cui non vi sono contraddizioni. Quando parlo di Dio intendo che la ragionevolezza ci ha dato tutte le condizioni per lavorare: conoscere l’insegnamento oggettivo. Il mondo umano è un insegnamento oggettivo. Per questo tutte le persone si incontrano. Chiedo: con che cosa attirerete l’attenzione di Cristo? Ovvero: con che cosa attirerete l’attenzione del Signore? La ragazza attirerà l’attenzione con la propria bellezza. Può attirare l’attenzione con i propri occhi, può attirare l’attenzione con il proprio naso, con la propria bocca. La sua bocca può essere bella, le sue mani possono essere belle. Può attirare l’attenzione con le sue gambe, con i suoi bei pensieri. Con le linee del suo corpo può attirare l’attenzione. In relazione alla vita di un essere umano, è la vita con cui bisogna entrare nel mondo. Solo attraverso gli occhi si può entrare nel mondo in cui questa persona vive. Solo attraverso le orecchie vi si può entrare, solo attraverso il naso vi si può entrare. Sono delle vie attraverso le quali entriamo nel mondo Divino. Se si chiudono le orecchie gli occhi, il mondo della luce se chiuderà. Se si chiudono le orecchie, il mondo del suono si chiuderà. Se si chiude il naso, si chiude il mondo dell’odore. I cinque sensi sono cinque porte attraverso le quali noi entriamo in questo mondo. Ognuno deve controllare il proprio sguardo. (Fig.4) Qual è la differenza tra una bocca e l’altra? In (1) la bocca è più attiva. Questa linea indica che ha molti desideri che non sono sotto controllo. Ha buoni desideri, ma non sono sotto il controllo della sua saggezza. I desideri di (2) sono sotto controllo, ma non li ha ancora educati. (1) li ha prodotti, ma non li ha prodotti correttamente. Ha messo il colore, ma questo colore non è a posto. Il mento di (2) è più grande di quanto dovrebbe essere. Indica il modo in cui ha vissuto una serie di generazioni, indica come hanno vissuto 100-200 generazioni, non solo la vita di una persona. L’essere umano deve diventare padrone di ciò di cui dispone. Puoi avere tanti soldi, 100 milioni. I soldi di cui disponi sono il tuo capitale. Puoi avere molte idee. Le idee sono il tuo capitale. Il resto è un potenziale per il futuro. Dice: “È una persona geniale.” La genialità di cui si dispone di fatto è importante. Puoi compiere un atto di bontà, è geniale. Ma non sapete quanto è difficile diventare geniali. Nella genialità dovete compiere i compiti più difficili. Raccontano una storia di Paganini, di come diventò famoso quale genio. I compositori geniali fecero un pezzo così complicato che lui non potesse suonarlo. Organizzarono un banchetto per lui e gli dissero: “Per noi sarà un piacere se suonerete questo pezzo.” Lui vide che era una trappola, che volevano vedere se poteva suonarlo. Lo suonò d’un fiato, senza fatica. Il genio può fare tutto. La persona di talento dirà: “Datemi del tempo.” Per le persone semplici sono necessari dei secoli, per quelle di talento decine di anni, per quelle geniali un anno. Se ci servono dei secoli, siamo semplici. Se ci servono 10 anni, siamo persone di talento. Se ci serve un anno, siamo geniali. È solo una figura del discorso. Ciò che richiede sforzi è per la persona di talento. La persona semplice scende verso il basso. La persona di talento sale verso l’alto. Il genio lavora, lui è già nel mondo Divino. Così avete un’idea chiara. Diciamo: “Fatichiamo.” Con la parola fatica noi intendiamo una discesa verso il basso, nel mondo, per studiare. La persona di talento comincia a salire, lavora. Ora, nessuno di voi fatica. Tutti voi lavorate. Siete entrati nella scuola delle persone di talento, perciò dovete studiare. Il futuro è per le persone geniali. Non esiste una scuola migliore per le persone di talento. Utilizzate le condizioni per sviluppare quei talenti che il Signore vi ha dato, per sviluppare ciò che il Signore ha immesso nella vostra anima. Realizzate tutti i desideri buoni. Per la persona di talento non esiste la vecchiaia. Non vi spaventi la vecchiaia. Cantate alla vecchiaia. Che cosa è la vecchiaia? Quando viene la vecchiaia, essa è per la persona semplice. Essa dice: “Devi riposarti a casa tua.” Quando diventate vecchi, dice: “Devi riposarti.” La persona vecchia vuole mettersi a letto. Il bambino, anche se è a letto, appena sveglio vuole alzarsi. Si alza, cade, si attacca agli oggetti, cammina da un oggetto a un altro. Quando comincia a camminare, dice: “Ho vinto.” È la gioventù. Se voi potete combattere una debolezza naturale della vostra mente dicendo: “Non camminerà a quattro zampe.”, sentite già una gioia. Nessuno di voi sa cantare. Nessuno di voi sa disegnare. Ognuno ha delle possibilità. Utilizziamo le possibilità Divine che Dio ha immesso in noi nella Scuola delle persone di talento. Se non utilizzate le possibilità qui, nella vita attuale, come le utilizzerete nell’altro mondo? Qualcuno di voi dice: “Andremo dagli angeli.” Tu non puoi resistere al piccolo fuoco, come resisterai a quello grande? Gli angeli sanno affrontare questo fuoco, il fuoco Divino. Il vostro sistema nervoso non può resistere alla loro conoscenza, alle loro vibrazioni, non potete resistere a questo sguardo, a questo pensiero. Affinché un angelo venga, deve adattarsi alle tue condizioni. A volte faccio un esperimento con una mosca. Vedo che cosa desidera la mosca. Viene una mosca, si posa, dice: “Vi è qualcosa da mangiare?”. Prendo un po’ di miele, lo metto sulla mia mano. Quando viene, comincia a guardarmi, ma non mi vede. Dice: “Qui vi è un essere ragionevole.” Che cosa pensa di me? Pensa che io sia una grande mosca. Guarda, vuole vedermi, non può vedermi. Mi prende per una mosca. Io osservo, si muove, torna. Dopo aver preso il miele, parte, dice: “Grazie.” Chiedo: che cosa mi ha lasciato la mosca per il bene che le ho fatto? Non vi avrei raccontato di questa mosca se non avessi fatto un esperimento. Viene una persona, fa un bene per te. Dopo aver preso tutto il bene che ti dà, tu te ne vai. Nel futuro questa mosca tornerà un giorno e mi farà un favore. Nella mia mente io sono a un esame con questa mosca. Un essere ragionevole mi interroga, esso ha preso questa forma per vedere qual è il mio atteggiamento. Questa mosca è solo una forma dietro la quale vi è un essere ragionevole. Un giorno questo essere comparirà davanti a me, mi farà un favore. Io so che questo essere ragionevole farà un bene per me, non quella mosca davanti a cui io ho messo una goccia di miele. Dico: per ogni piccolo bene che fate nel mondo, un giorno otterrete il frutto. Dal punto di vista mentale, dal punto di vista spirituale e dal punto di vista fisico, qualsiasi cosa fate, questo piccolo bene darà un frutto per voi. Dico: non risparmiate le forze, fate del bene a una piccola mosca. Tu scrivi la lettera A. Pensate che questa lettera non sia corretta? Tu non puoi manifestare l’Amore se non sai scrivere la lettera A. Tu non puoi manifestare la Saggezza se non scrivi la lettera S. E se non scrivi la lettera V, non puoi manifestare la Verità. Come manifesterai l’Amore, dipende da come scriverai la lettera A. Quando scriverai la lettera A, tu paleserai se ami o no. Se scrivi Amore, fin dalla prima lettera io so se ami o no. Noi riveliamo noi stessi senza saperlo. Quando pensi, quando parli, quando pronunci la prima parola, il Dio invisibile sa che cosa vi è nel tuo cuore. Andrai da Lui con tutta la purezza del tuo cuore, andrai da Dio con tutta la purezza della tua anima. Ringrazierai, non con scontentezza, ma con contentezza. Utilizzate la Scuola dei talenti per il vostro innalzamento, affinché si nobilitino la vostra mente, il vostro cuore, la vostra anima. Sviluppate tutto ciò che Dio ha immesso in voi. È ciò che è prezioso. Tutti coloro che sviluppano la genialità si collegano al mondo Divino. Chi sviluppa il talento si collega con il mondo degli angeli. Chi sviluppa ciò che è semplice, si collega al mondo umano. Le persone sono semplici, gli angeli sono esseri di talento, il mondo Divino è geniale. Utilizzate le buone condizioni che avete ogni giorno. Siate grati verso la vostra anima, il vostro spirito, la vostra mente, il vostro cuore per ciò che avete. Cercate di essere nobili. Non è facile, è difficile. È difficile essere contenti. In questa vita voi avete un compito. Consiste nel manifestare davanti a Dio un’ottima mente, un ottimo cuore e un ottima volontà di lavorare. Sono tre immagini che dovete portare all’esposizione che vi sarà lassù. QUESTA È LA VITA ETERNA: CHE IO CONOSCA TE, L’UNICO VERO DIO, E COLUI CHE HAI MANDATO, GESÙ CRISTO. XXXII lezione della Classe occulta comune tenuta il 6 maggio 1943 dal Maestro Beinsa Douno a Sofia - Izgrev [1] Leva: valuta bulgara
  10. Trasmissione dei pensieri. Musicalità - IL DIO DELL’AMORE NON È DIO DEI MORTI, MA DEI VIVI Riflessione. È stato letto un riassunto dei temi: “Lo scopo della scienza contemporanea”. Sono stati letti alcuni temi: “Adattamento dell’anima umana”. Come determinate la parola “differenziazione”? Oppure come intendete la trasformazione della materia, il suo passaggio da uno stato più semplice ad uno stato più complesso? Se la conoscenza non viene applicata, è pericolosa per l’anima. Ogni materia che viene imposta all’organismo umano, cioè la mente umana ed il cuore umano, e non viene utilizzata dopo un certo periodo diventa anch’essa pericolosa. Se avete un desiderio che non potete realizzare, questo desiderio comincia a torturarvi. Dunque, in che cosa consiste la trasformazione della materia? Spesso noi diciamo che l’uomo si trasforma. Come si trasforma? Ipotizziamo che alcuni di voi abbiano pensato che debbano essere buoni, gentili nei confronti di tutti. Dopo un certo tempo, però, cambiano questo punto di vista e dicono: “l’uomo deve essere un po’ rozzo”. Allora qual'è la differenza tra la gentilezza e la rozzezza? Ammettiamo che la gentilezza rappresenti il punto A, mentre la rozzezza rappresenti il punto B. Essi esprimono due metodi nella vita. Alcuni dicono che il lavoro non procede bene solo con la gentilezza. Pensate che, se utilizzate la rozzezza, il risultato sarà migliore di quello della gentilezza? Se trascorrete un anno della vostra vita in maniera gentile e l’anno successivo in maniera rozza, i vostri risultati si annulleranno e tornerete allo stato originario: formerete un cerchio nella vostra vita, cioè non acquisirete nulla, o meglio, perderete ciò che avete acquisito. Ciò che acquisirete in A, lo spenderete in B. La persona rozza spende sempre. Per esempio, colpirà qualcuno, ma ad ogni colpo trasmetterà la sua energia e in questo modo la perderà. Osservate questa cosa nella vita. Osservate un uomo molto forte che picchia 10-20 persone. Vedrete che progressivamente si indebolisce, perde la sua forza. Le persone tenere, gentili apparentemente sono deboli, ma in seguito si irrobustiscono. Di conseguenza, quando diciamo che la tenerezza e la gentilezza sono da preferire, intendiamo che sono dei metodi per irrobustire il carattere umano. Quando l’uomo ha un’energia eccessiva, deve sapere in che modo trasmetterla. Perché l’energia umana ha dei movimenti opposti? Se colpisci qualcuno al naso, anche lui ti colpirà al naso. Colpite qualcuno in faccia, anche lui vi colpirà in faccia. A volte vi è qualche eccezione, ma quasi sempre viene applicata la legge “occhio per occhio, dente per dente”. Ecco perché dovete trovare l’applicazione ragionevole di tutto ciò che è stato immesso in voi. Per esempio, in tre anni sono state tenute così tante lezioni. Io vorrei che dalle lezioni mettiate in evidenza un metodo di applicazione. Ammettete ora che chiami qualcuno di voi alla lavagna a chiarire che cosa è il punto vivo. In base a che cosa si distinguono i punti vivi da quelli morti? Io intendo che ogni punto ha una forma. Ogni energia nella sua prima manifestazione forma un piccolo punto. Così anche ogni piccola lucina che si forma nello spazio si manifesta come un piccolo punto. Quale direzione ha questo punto? Supponete che dalla cima di una montagna A scorra giù acqua e penetri nel suolo C, dal quale ritorna in B sotto forma di goccia, poi un’altra, una terza, ecc. Tutte queste gocce formano una linea retta che non rappresenta altro che un ruscello o un fiume, cioè un getto vivente. Supponiamo che abbiate un amico che abita a Varna[1]. Voi proiettate il vostro pensiero verso di lui. Come si manifesterà questo pensiero nello spazio? Quale direzione prenderà, si muoverà lungo una linea retta o si muoverà in un’altra direzione? Come lo vedrà la persona in cui è sviluppato il sesto senso? (- Il pensiero si muoverà lungo una curva, con andamento ondulatorio.) Ammettete che io metta qualcuno di voi ad uno dei lati del salone, che metta un altro all’altro lato, e voi pensate l’uno dell’altro. Quali saranno le linee che usciranno da voi, rette o curve? Immaginate che nello stesso momento anch’io pensi a voi, rivolgendo contemporaneamente il mio pensiero verso un altro essere in alto. Quale direzione avrà allora il mio pensiero? Ditemi, come vi immaginate il pensiero? Prima di tutto, per poter pensare a chiunque di voi, devo avere presente la vostra faccia e la vostra figura. Devo rappresentarvi nella mia mente in miniatura, tenervi nella mia mente per un po’ di tempo come un piccolo ometto, il cui rapporto deve essere perfettamente identico alla vostra immagine, finché rivive completamente nella mia mente. Più la vostra immagine diventa più viva, più il mio pensiero rivolto a voi diventa forte. Dunque, finché non rivivete nella mia mente, non posso pensare a voi. Dopo proietterò il mio pensiero verso di voi. E viceversa: se voi pensate a me, nello stesso modo vi immaginerete nella vostra mente la mia immagine in forma microscopica, affinché si formi un legame tra me e voi. Una volta creato questo legame, il pensiero può essere già trasmesso. Come vi immaginate il pensiero, materiale o no? (- Materiale.) Il pensiero che ho proiettato verso uno di voi può essere ricevuto da tutti gli altri. Ammettiamo che 100-200 persone si trovino in diversi punti. Se io proietto il mio pensiero verso una di queste 200 persone, se gli altri sono sensibili, riceveranno il mio pensiero. Che cosa indica questo? – Che il pensiero si muove con andamento ondulatorio. Esso va verso una linea retta verso di voi dilatandosi contemporaneamente, perciò molti possono riceverlo (- Esiste una differenza tra colui che lo riceve direttamente e colui che lo riceve indirettamente?) Vi è una differenza. Il primo lo riceve più intensamente. Nel caso concreto questo può essere rappresentato nel seguente modo: supponiamo che sulla linea AD siano ordinate qualche centinaio di persone. Il pensiero, però, viene mandato in direzione da C verso B. Un pensiero verso B sarà molto più forte poiché è un punto centrale, l’altro, invece, che andrà verso i punti AD sarà più debole. Questo punto rappresenterà le cose su cui il pensiero si polarizzerà. Potete fare dei piccoli esperimenti di ricezione di pensiero in modo telepatico. Dovete avere almeno una piccola esperienza in questo campo. Alcuni di voi che si armonizzano per temperamento, per cuore e per mente, possono mandarsi dei pensieri e segnare i risultati. Supponiamo che volete inviare un pensiero ad uno vostro amico alle 9:00 di sera. Dovete dirgli che tra le 8:00 e le 10:00 gli manderete un pensiero, affinché si concentri un po’ anche lui, ma non gli direte l’ora esatta. Così capirete se ha compreso l’istante e se ha ricevuto il pensiero. Avete avuto una simile esperienza? A volte siete a casa e all’improvviso vi viene un pensiero. Per esempio, avete promesso di visitarlo alle 5:00 del pomeriggio, ma avete una visita a casa e perdete la nozione del tempo. Subito vi viene il pensiero che alle 5:00 dovevate essere da un vostro amico. Prendete l’orologio e vedete che siete in ritardo. Questo ricordo della vostra promessa è il suo pensiero proiettato verso di voi. Prendete il cappello e uscite fuori. Avete vissuto casi simili, no? La stessa cosa si verifica riguardo a un’altra cosa. Qualche volta conducete una vita buona, religiosa, ma poi cominciate a dubitare di essa e dite: “Questa via non è buona, bisogna vivere in modo più laico. E andate sulla cattiva strada. Poi di nuovo vi viene in mente il pensiero della vita precedente e dite: no, non posso vivere così. Vi chiedo: da dove è venuto questo pensiero in voi? Da qualche vostro amico che vive insieme a voi, ma sta al di sopra di voi e vede la vostra situazione. Lui vi dice: la tua strada non è quella giusta! Può essere un amico della vostra vita extraterrestre che proietta così un pensiero verso di voi, che vi suggestiona. La legge è la stessa. Ora, date queste osservazioni potete notare i seguenti fenomeni: spesso quando pensate, noterete dei puntini chiari e vivi che compaiono da sinistra e poi vanno verso destra e si perdono. Quando i punti vanno da sinistra verso destra, il pensiero che si proietta verso di voi è di grado ascendente. Questo pensiero è utile. Quando, invece, questo punto chiaro va da destra verso sinistra, è di grado discendente. Questo pensiero è pericoloso e doloroso per voi, perciò dovete pensare. Il pensiero umano è legato all’elettricità vitale nella vita. Quando i pensieri sono positivi, attirano le forze vitali verso di sé, quando invece i pensieri sono negativi, si disperdono, si allontanano dalla persone e di conseguenza compare la malattia. Per esempio, se avete qualche nemico che vi odia, il suo pensiero verso di voi è molto forte. Lui può rendervi negativi e vi ammalerete. La legge è la seguente: se però voi vi ammalate, questa malattia ritornerà su egli stesso, vi sarà un movimento opposto. Voi potete, però, mandare i vostri pensieri positivi, i vostri sentimenti e desideri caldi verso un malato, con una fede assoluta, senza alcun dubbio e esitazione, ed egli guarirà. Dunque, affinché una persona sia sana, dovete emanare un’elettricità vitale verso di lei. Lei riceverà il vostro pensiero e desiderio e si sentirà meglio. Da questo punto di vista, i buoni amici sono un recinto per la salute, mentre i cattivi amici portano sempre malattie e sofferenze. Supponete che la linea AB rappresenti un certo piano. Attraverso questo luogo possono essere passate migliaia di persone. Piantiamo su questo piano alcune migliaia di piccoli grani di biancospino. Dopo alcuni anni potrete passare così facilmente da questo luogo? – No. Sarà una siepe folta. In virtù della stessa legge ogni buon pensiero può rafforzare i luoghi deboli nell’uomo. I buoni pensieri possono essere piantati così come vengono piantati i semini. Come il melo o il pero può essere piantato e crescere laddove lo piantiamo, così anche il buon pensiero può essere piantato e crescere per essere una solida fortezza. Inoltre, non è sufficiente pensare solo una volta ad una cosa, ma il vostro pensiero deve essere costante e forte su ciò che volete realizzare. Penserete per tanto tempo finché il vostro pensiero comincia a crescere. Allora in voi nascerà il pensiero di piantare un secondo, terzo, quarto, quinto pensiero e così via. Perciò, ogni giorno, tutti dovete piantare in voi un buon pensiero. Parlando di pensieri buoni, ditemi un buon pensiero reale, dal vostro punto di vista, che può realizzarsi nella vostra attuale coscienza. (- Che acquisiamo volontà, pazienza, correttezza) Sì, ma la volontà e forte, rappresenta un processo complesso. La volontà è composta da una serie di pensieri. Anche la pazienza è composta da una serie di pensieri. Una persona nasce paziente? – No, non nasce paziente, ma successivamente acquisisce la pazienza. Dunque, cominciate con i piccoli esperimenti! Essendo studenti, io vi consiglierei di iniziare con i toni musicali. Prendete il tono di base “do”. Cantatelo finché rimanete contenti di voi stessi. Esercitatevi ogni giorno sui toni “do”, “mi”, “sol”, “do”. Dal punto di vista puramente musicale, da quante qualità dipende la correttezza di un tono? (- Altezza, intensità, timbro[2]) Sì, ogni tono deve essere chiaro e puro. Esercizio: Voglio che tutti, senza eccezione, impariate la gamma molto correttamente, non come musicisti, ma che impariate a prendere correttamente i toni. Questo sarà per voi un esercizio. Supponiamo che vi faccia prendere il tono “sol” o “la”. Voglio che lo prendiate correttamente al primo tentativo. Potete commettere un errore, questo non significa nulla. Noi non prestiamo attenzione agli errori. In relazione a questo, voi non potete educarvi senza la musica, non potete costruire un carattere. La musica è un mezzo potente per l’educazione del carattere umano. Senza musica è impossibile educare una persona. Dovete sapere questo! Essa agisce rendendo dolce il carattere. Come una persona non può purificare il proprio sangue senza respirazione, così senza musica non può purificare i propri sentimenti. È necessaria una corretta respirazione e la musica la provoca. Supponiamo che un cantante voglia cantare, ma in lui ci sia un'ambizione: egli pensa che uscendo in scena, devono ricoprirlo di mazzi di fiori. Se pensa così, rovina la faccenda. Deve cantare per sé stesso. Ognuno di voi deve amare la musica per voi stessi, per la musica stessa. Io preferisco cantare per me stesso e ascoltarmi da solo. Sarò contemporaneamente sia cantante, che pubblico. Non esiste cosa più bella di questo! Anche quando parli, devi essere contemporaneamente sia oratore, che pubblico. Se colui che parla gesticola con le proprie mani, ha già in mente il pubblico. Non parla a sé stesso. Quando parlo a me stesso, non è necessario gesticolare. Parlo molto silenziosamente a me stesso. Chi si impegna a parlare molto forte, parla al pubblico circostante e questo pubblico non lo può capire, per quanto egli parli. Non pensate che parlando a voce alta le persone di fuori vi capiranno. Può capirvi solo una persona che capisce sé stessa. È la legge. Qualcuno parla a voce alta. Perché? – Vuole costringere qualcuno a capirlo. È uno sforzo vano! Così non si parla. Prima di tutto controlla se questa persona capisce sé stessa, se può parlare a sé stessa, e se sì, allora comprenderà anche voi. Allora dirai: ecco una persona con cui possiamo intenderci. Due persone che possono parlare a sé stesse possono intendersi tra di loro. È il modo corretto in cui possono crearsi dei rapporti corretti di intesa tra le persone. Se non potete parlare a voi stessi, tutti gli sforzi saranno vani, vi saranno sempre degli equivoci. Allora vi scuserete, direte: ma io non volevo dire questo. Che cosa volevi dire? Se canto scorrettamente un tono, prenderò il violino, esso mi correggerà. Il violino, ovviamente, è un grande maestro, ti correggerà. I bravi maestri di musica non faticano a parlare molto agli studenti, ma dicono solamente: “Ascoltate il violino!” Prima di tutto il violino parla e poi il maestro canta. Anche nella natura è lo stesso: prima di tutto la natura ci parla tramite i fenomeni naturali. Il suo parlottio è l’elemento rozzo. Tutti gli elementi che si verificano nella natura sono gli strumenti tramite i quali vuole correggerci. E in verità, la natura ci corregge sempre. Di conseguenza, le sofferenze nel mondo non sono altro che delle correzioni di certi nostri pensieri e sentimenti. Ogni pensiero o sentimento nella natura è una forza armonica che agisce. Se non prendi correttamente un pensiero, essa dice: “Non è così!” Allora l’archetto divino comincia a suonare sul violino una, due, tre e più volte finché alla fine vi correggete. La prossima volta chiederò a tutti di cantare. Alcuni di voi si vergogneranno, diranno: “Ma come canteremo?” Io voglio che cantiate per voi stessi. Se dovete cantare per altri, non mi interessa. Se cantate a voi stessi, farà piacere anche a me. Vi chiamerò affinché cantiate per voi stessi, uno per uno, poi in due, in tre, in quattro, ecc. Qui avete un organo, un piano, dei violini. Canterete, vi eserciterete finché ognuno di voi acquisisce fiducia nelle proprie capacità di prendere i toni nel modo più corretto possibile. Noi non vogliamo l’impossibile. Combineremo gli esercizi di musica con altri esercizi. Ora direte: “È una cosa facile, io so che cosa è “do”, “re”, “mi”...” Voi non sapete ancora cantare. Io posso cantare una canzone in modi diversi. Il canto più bello si ha quando l’uomo dimentica tutto, pensa di essere da solo e niente lo confonde. Se nella vostra mente figura una persona, chiunque sia, la musica viene perturbata. Allora avrete i cosiddetti trilli[3]. Prima di tutto il tono deve essere chiaro. Anche i trilli rientrano nell’ambito della musica occulta, ma vengono presi diversamente. Ora, invece, i cantanti che non possono prendere i toni in modo chiaro, fanno trilli. Per prendere trilli buoni viene richiesta una grande maestria. “Trilli” significa qualcosa che vibra, suona. Un giorno possiamo soffermarci sul significato occulto dei vari toni, sui colori che producono, sull’influenza che esercitano, ecc. Ogni tono ha una propria influenza. Anche il nostro modo di parlare cambia ogni giorno. Non cominciate sempre con lo stesso tono. Il vostro discorso deve essere musicale. Il fatto che non parlate musicalmente è dovuto ad una deviazione dalla strada corretta della vostra vita. Non intendo il discorso musicale che si intende comunemente. Per musicalità intendo un’aspirazione intima verso ciò che è superiore. Dal punto di vista frenologico, la musicalità ha il proprio centro nelle tempie. In alcune persone questo centro è più sviluppato, in altre è meno sviluppato e si vede un vuoto temporale. Nei bravi musicisti la fronte vicino alle tempie è riempita. Nell’anima di ognuno, però, questa aspirazione musicale esiste potenzialmente, mentre solo gli organi musicali sono diversamente sviluppati. Quando la musicalità è legata al centro motorio, le persone possono suonare meglio rispetto al modo in cui cantano. In alcune persone la musicalità è legata alla loro laringe, diventeranno dei bravi cantanti. In altri ancora, la musicalità è legata alla loro mente, diventeranano dei bravi compositori; in loro è sviluppato anche il centro della costruzione. Dunque, la direzione in cui una persona si manifesterà dipende con che cosa è legato il centro della musicalità. Ora studierete l’influenza dei pensieri facendo a tale scopo una serie di esperimenti. Ogni pensiero proiettato esce come un flusso e si muove nello spazio in modo ondulatorio. Quando il pensiero umano è intenso, crea delle forme molto belle. In base alla forma di queste onde potete comprendere a che cosa pensa il vostro amico. Dato che le forme di queste onde vengono proiettate e trasmesse contemporaneamente anche alle altre persone, dovete mandarvi dei pensieri buoni. Non è necessario solamente desiderare il bene di qualcuno, ma il tuo pensiero deve essere attivo. Esperimento. Chi, tra di voi, ha più tempo, faccia il seguente esperimento. Piantate dal seme un fiore dalle radici bulbiformi, un giacinto o un tulipano, e osservatelo. Andate ogni mattina da questo fiore e proiettate il vostro pensiero verso di esso affinché cresca bene. Mettetevi le mani sopra di esso e proiettate il vostro pensiero. Sarà ancora meglio se piantate semi in due vasi. Ogni mattina mettetevi le mani sopra e proiettate il vostro pensiero solo verso uno dei fiori, annaffiando solamente l’altro e lasciando che si sviluppi naturalmente. Poi, controllate quale di questi fiori cresce meglio. Alcune persone della classe facciano questo esperimento. Questo esperimento non occuperà completamente la vostra mente, non dovete pensare solamente al fiore. Gli manderete un buon pensiero e lo dimenticherete. In base a questo piccolo esperimento vedrete quale influenza esercita il vostro pensiero. Dovete applicare la scienza occulta nella vostra vita. Incontrerete una serie di ostacoli, ma ciò non deve fermarvi. Così come siete riuniti in classe, con temperamenti diversi, non sapendo come comportarvi tra di voi, non sapendo come armonizzarvi, in voi si accumula molta energia in eccesso che non sapete come canalizzare. Dovete controllare l’energia eccessiva che nasce in voi. Alcuni hanno un eccesso di energia riguardo a una cosa e una carenza riguarda a un’altra. Per esempio, alcuni hanno un'energia eccessiva che si accumula al centro dello stomaco. Dovunque vada, ha sempre paura. L’energia accumulata in lui lo preoccupa costantemente. Fate la seguente prova. Uno di voi, che non è pauroso, metta la propria mano nel posto in cui si trova il centro della paura ed essa scomparirà. Questa prova può essere eseguita o da chi è molto coraggioso, o da chi ha molta paura. Anche la rabbia è un accumulo di energia eccessiva. Il suo centro è dietro le orecchie. In modo analogo, chi ha una buona predisposizione metta le mani in questo posto e la rabbia subito scomparirà. Se questa energia non viene tolta dalla persona, si verifica subito una contrazione dei muscoli. E dopo 5-10 minuti, quando lo stato di rabbia si è manifestato, l’uomo dice: “Scusa, non avevo una buona predisposizione, ero nervoso.” È molto semplice, si è accumulata in te energia eccessiva che devi cedere. Quando viene la rabbia, prenderai la zappa o ti metterai a scrivere. Dobbiamo avere una bottega con martelli ed altri attrezzi in modo che chi ha energia eccessiva ci vada a lavorare. Uno prenderà il martello, un altro prenderà la pialla, un terzo prenderà la penna e in questo modo tutte queste persone si armonizzeranno. Ora invece, quando non avete da lavorare, l’energia eccessiva deve uscire fuori in qualche maniera e perciò si verificano queste piccole esplosioni. Faremo una bottega per la trasformazione delle energie eccessive in voi. Io penso che allora la ruota si muoverà benissimo: chi di voi ha energia eccessiva lavorerà un’ora al giorno. Quante persone ci sono nella classe? (- Ottanta) Dunque, ottanta ore di lavoro per dieci leva ciascuna fa ottocento leva al giorno. Questo non è poco. Ora applicherò questo metodo, ma prima di tutto deve formarsi in voi uno stato stabile, perché a volte in caso di trasformazione delle forze si verificano grandi esplosioni. Chi non rispetta le regole può provocare un’esplosione. Se non state attenti, a volte solo con uno sguardo potete accendere questa energia accumulatasi nell’altro ed egli si arrabbierà. A volte uno sguardo è come un accendino. L’altro dice: “Perché mi guardi così?” Questo significa che l’accendino è già presente. Non pensate che le persone che non comprendono l’energia occulta non vi osservino. Dopo aver trovato una vostra debolezza, vanno a portarvi la scatola di fiammiferi. Voi vi arrabbiate subito e loro dicono: “E' un po’ impazzito a scuola.” Allo studente viene richiesto di essere come Socrate: che in presenza di tutti gli accendini, non esploda, come se nulla si riferisse a lui. Sorrida un po’ dicendosi: “Non c’è il maestro”. – “Ma tu sei impazzito” – “Non c’è il maestro.” Così neutralizzi il suo pensiero. “Ma tu sei un vagabondo.” – “Non c’è il maestro!” Se sei puro, dirai così. Nel mondo attuale, i giornalisti che comprendono questa legge, mettono diverse micce, sia chimiche, sia fisiche: sono sempre delle micce. Dico: loro sono persone intelligenti, ma hanno studiato molto tempo fa. Nella scienza positiva ognuno deve trasformare correttamente la propria energia eccessiva. Esiste un modo naturale di trasformare l’energia. Poi, anche sulle sedie vi ordinerete secondo questa legge. Faremo delle prove, una, due, tre e di più, e vedremo quali saranno i risultati. Quali sono i pensieri principali di questa lezione? Poiché è di applicazione pratica, preparate per la prossima volta i pensieri principali di essa. Perché non possiamo andare avanti se non abbiamo le prime esperienze. Sono degli esperimenti microscopici che potete fare insieme all’altro lavoro. Saranno un’attività gradevole per voi. Nella lezione successiva parleremo dei numeri. Avete, per esempio, 2+1=3 e 3+1=4 e così via. Quando si aggiunge 1 ai numeri 2 e 3, si otterrà lo stesso risultato? (- No, risultati diversi.) È così anche nella natura vivente. Quando questa viva unità agisce nelle condizioni di 2 e nelle condizioni di tre, i risultati sono diversi. Come spiegherete, per esempio, che 2+1=3? 1 è il suolo. 2 è il seme che cresce. 3 è il frutto di questo seme. Di conseguenza, nella matematica viva 1 indica le condizioni o le forze nel suolo. Il numero 3 significa l’energia che è ricavata dal suolo. È solo una spiegazione, ma vi è anche un’altra cosa. Per esempio, 1 è un acido, 2 è una base, mentre 3 è il sale. Il sale è il frutto finito. Dunque, quando ci occupiamo della matematica viva, dobbiamo sapere che cosa significano i simboli dei numeri che rappresentano e allora possiamo lavorare in questo ambito. - IL DIO DELL’AMORE NON È DIO DEI MORTI, MA DEI VIVI XXVII lezione della Classe occulta speciale Tenuta dal Maestro Il 20.IV.1924 a Sofia [1] Varna è una città bulgara sul Mar Nero. [2] In generale un suono ha tre caratteristiche: l’intensità che ne rappresenta l’energia, l’altezza che ne definisce la tonalità (o frequenza, o armonica fondamentale), e il timbro, cioè la sua composizione in termini di frequenze armoniche superiori. [3] Trillo: rapido alternarsi di una nota con un’altra superiore o, più raramente, inferiore di un tono o di un semitono.
  11. Suggestione - Sii sempre fedele, veritiero, puro e amabile! Riflessione Sono stati letti i riassunti sui temi: “Il ruolo della poesia, la musica e la religione” e “Il lavoro più importante dopo mangiare”. Essendo studenti, voi dovete studiare l’influenza dei pianeti su voi stessi, sulla vostra mente, sul vostro cuore e sulla vostra volontà. L’essere umano si muove in tre ambiti: nell’ambito dei propri pensieri, nell’ambito dei propri sentimenti e nell’ambito delle proprie azioni. Di conseguenza, deve studiare questi tre ambiti. Molte delle persone contemporanee si muovono come in un sogno, senza alcuna idea nella propria mente. Loro solo sognano e si muovono come sonnambuli sotto l’influenza dei propri sogni. Con i propri sogni, l’essere umano si muove principalmente nel mondo astrale. "È reale il mondo astrale?". Il mondo astrale è tanto reale quanto lo sono anche gli spettacoli che vedete sulla scena. Il mondo astrale non è altro che emozioni di esistenze passate. Il mondo astrale è simile alla vita dei pesci. È simile all’acqua. Come è lo stato dei pesci nell’acqua, così è lo stato dell’essere umano nel mondo astrale. L’essere umano non può e non deve rimanere per tanto tempo nel mondo astrale. Deve passare da un mondo in un altro, salire sempre più in alto per svilupparsi correttamente e versatilmente. La cultura contemporanea ha come oggetto lo sviluppo della mente umana. Essa lavora per lo sviluppo del cervello umano, per lo sviluppo delle sue forze e delle sue capacità. Qualsiasi cosa acquisisca in questo ambito, l’essere umano la immagazzina nel suo subconscio come un materiale per la cultura futura. Oggi vedete che una persona è semplice, ma porta le conoscenze del passato, quando ha lavorato come scienziato eminente: matematico, filosofo, naturalista e così via. Oggi passa per una persona semplice, nel passato era un grande musicista, uno scienziato, un artista, ecc. Dipende dalla persona umana, se immagazzinerà o no le proprie acquisizioni ed esperienze nel subconscio. Il lavoro cosciente dell’essere umano nella sua vita attuale determina il suo futuro. La vita sulla Terra è simile alle particelle di un pallone di gomma. Finché il pallone è nel suo stato naturale, le sue particelle sono raggruppate in un luogo, come in un nucleo. Questa è la situazione delle persone sulla Terra: loro si muovono, lavorano, si rallegrano, si addolorano, ma alla fine si centralizzano tra di loro, come in un nucleo. Però, se il pallone di gomma è gonfiato eccessivamente, le sue particelle si allontanano una dall’altra, finché si allontanano completamente e si spargono nello spazio. Questa è la situazione delle anime nel mondo astrale. Sono allontanate una dall’altra senza alcun legame visibile né rapporti. Finché sono sulla Terra, le persone scambiano tra di loro. Si trovano in uno stato di prendere e dare. Finché è sulla Terra, l’essere umano sente la vita in se stesso. Sente come le correnti della vita affluiscono e defluiscono da lui. Proprio sotto l’influenza di queste correnti, lui cresce e si sviluppa. Per comprendere le correnti della vita, per utilizzarle ragionevolmente, ogni sera e ogni mattina la persona deve immettere in sé qualcosa di positivo: pensieri e sentimenti positivi. Se vuole realizzare qualcosa, di sera e di mattina deve immettere nel suo subconscio il desiderio di realizzare questa cosa, dicendosi: “Desidero realizzare questa cosa.” Quando immette questo desiderio nel suo subconscio, poi deve smettere di pensarvi. Ogni indirizzamento di un certo pensiero o di un certo desiderio nell’ambito del subconscio non è altro che un piantare un seme nel suolo. Se piantate un seme nel suolo, lasciatelo crescere liberamente poi. Non passerà molto tempo, il seme crescerà e darà il proprio frutto. L’essere umano immagazzina le cose nella sua subcoscienza, mentre nella sua coscienza vive, soffre e si rallegra, cade e si rialza. Rivolgendo lo sguardo verso gli altri attorno, l’essere umano si paragona con loro e alle volte pensa di essere capace, forte, alle volte di essere incapace, debole. Non può essere capace e forte in tutti gli ambiti. Qualcuno è forte come un operaio. Possiede forza fisica, può costruire case, ponti e altro. Qualcun altro è forte moralmente, psicologicamente. Porta le sofferenze come un eroe. Quale forza è da preferire? Quanti ponti, quanti edifici costruiti nel passato sono rimasti solidi oggi? Vi sono alcuni resti delle vecchie piramidi egiziane, ma non rappresentano qualcosa di completo. Però, se considerate il carattere e la resistenza delle grandi persone che portarono eroicamente le proprie sofferenze, il loro nome rimane anche oggi memorabile per l’umanità e il loro esempio è degno di imitazione. Cristo, Che fu d'esempio all’umanità per la pazienza e il portare ragionevole delle sofferenze, anche oggi vive e vivrà nelle menti e nei cuori delle persone. Utilizzando l’esperienza delle grandi persone, l’uomo vede che anche lui può realizzare tutto ciò che desidera. La natura ha immesso in lui una serie di metodi tramite i quali può lavorare. Levandosi dal sogno, il primo lavoro dell’uomo è di osservare bene le proprie mani, quella sinistra e quella destra, prendere ogni dito separatamente e vedere che cosa vi è scritto. Studiando le proprie mani, l’uomo troverà in esse una serie di metodi e di regole per il lavoro. In questo modo, egli studierà sia se stesso sia le persone attorno a lui. È stato detto nelle Scritture: “Dio ci ha scritti sulla sua mano.” Se Dio ha scritto tutte le persone sulla sua mano e a volte rivolge lo sguardo verso di loro per vedere quali sono i loro bisogni, quanto più l’uomo deve rivolgere lo sguardo verso la propria mano e studiarla. Vi è scritto qualcosa sulla mano che non cambia mai. Ogni giorno si scrive anche qualcosa di nuovo, che l’uomo deve studiare. La mano è un foglio del libro della grande Vita sul quale si scrive costantemente. Essendo studenti, voi dovete applicare le Leggi della suggestione per influenzarvi in senso positivo. Se la vostra memoria è debole, lavorate con la suggestione per rafforzarla. Se a qualcuno piace dormire molto e non può alzarsi presto, si suggestioni ogni sera che si alzerà di mattina esattamente alle cinque, per esempio. Suggestionandosi per alcuni giorni, noterà che proprio a quest’ora qualcuno lo sveglia. Come Legge, la suggestione ha senso quando si applica per acquisire qualcosa di positivo, per creare qualcosa di buono nel carattere dell’essere umano. Rendendosene conto e no, tutte le persone, tutti gli animali si servono della suggestione come metodo di lavoro. Le persone contemporanee studiano diverse scienze, si servono di diversi metodi, ma ciononostante non sono ancora giunti a quei metodi di cui si serve la Natura. Nella centomilionesima parte di un secondo, la Natura estrae impronte da oggetti e persone e immediatamente le studia. L’essere umano però, per studiare qualcosa, qualche oggetto o qualche evento, deve studiarlo per anni. Ciò dimostra l’imperfezione dei metodi umani. L’uomo ha ancora molto da studiare prima di realizzare una certa perfezione. E dunque, per raggiungere la perfezione completa, l’uomo deve sapere come studiare e come applicare ciò che ha imparato. Per esempio, studiando fisica, chimica, matematica o qualche altra scienza, l’uomo deve studiarle non solo nella loro applicazione concreta, ma anche nella loro applicazione nella vita psicologica delle persone. Studiando le diverse materie e confrontandole, dovete considerare gli eventi concreti in modo da confrontarli con quelli spirituali. Dite, per esempio, che confrontando il peso dell’olio d’oliva e dell’acqua, vedete che l’olio è un po' più leggero, perciò galleggia sulla superficie dell’acqua. L’acqua, però, è più pesante dell’aria. Se l’acqua è più pesante dell’aria, qual è la ragione per cui le nuvole stanno in cielo, sopra l’acqua? Gli scienziati contemporanei studiano i movimenti degli atomi, delle molecole e vedono che si muovono in direzioni opposte. Ovunque in Natura, essi vedono due correnti contrapposte. Le gocce d’acqua si muovono sotto l’influenza della corrente elettrica nella Natura. Possiamo dire lo stesso per quanto riguarda il movimento del sangue nell’organismo umano. Esso si muove non solo sotto il ritmo del cuore, ma anche sotto l’influenza dell’elettricità nella Natura. Finché il cuore è sotto l’influenza dell’elettricità viva nella Natura, si contrae e si rilassa regolarmente mandando sangue lungo tutto il corpo. Se esce da tale influenza, il cuore ferma il proprio movimento. Se il cuore non si trovasse sotto l’influenza dell’elettricità naturale, non sarebbe possibile alcuna circolazione del sangue. "Perché?". Perché la resistenza che esercitano le arterie e le vene sul movimento del sangue è talmente grande che il cuore non potrebbe muoverlo. Non può ricavare questa energia da nessuna parte. Il cuore deve disporre di grande energia con cui spingere il sangue lungo tutto il corpo. Esso riceve questa energia proprio dall’elettricità naturale. Di conseguenza, se volete che il vostro cuore sia sano, terrete funzionante il vostro cervello, dove passano le correnti elettriche della Natura, e anche il plesso solare, dove passano le correnti magnetiche. Affinché il vostro cervello sia funzionante, vi guarderete da pensieri contraddittori. Tenete nella vostra mente idee positive. Per tenere il vostro plesso solare in funzionamento, non ammettete mai sentimenti negativi nel vostro cuore. In qualsiasi situazione vi troviate, guardatevi dalle contraddizioni. Immaginate che qualcuno di voi sia caduto nelle mani di banditi. Deve confondersi per tale fatto e preoccuparsi? Può pensare molte cose, ma prima di tutto deve agire. Applichi tutta la conoscenza per liberarsene. Applichi la suggestione, costringa, tramite il proprio pensiero, i banditi a lasciarlo. Se non vi riesce tramite la forza del suo pensiero, egli li costringa allora ad addormentarsi. Quando vede che si sono addormentati, subito deve fuggire. Allontanatosi a una certa distanza, rivolga il suo pensiero verso di loro per svegliarli. Se nemmeno questo aiuta, metta loro a disposizione una certa somma di denaro per la propria liberazione. Oggi il mezzo più forte per la suggestione delle persone sono i soldi. Dopo aver visto i soldi, le persone si dispongono a fare ciò che volete. Non è difficile liberarsi dai banditi. Se prendono una buona persona, loro sono disposti a darle soldi, ma non a scipparla. Loro comprendono che questa persona porta qualcosa di bello in sé. Alla persona cattiva, però, non danno nulla. Lo scippano secondo tutte le regole della loro arte. Essendo studenti della Grande Scuola, a voi si chiede non solo conoscenza, ma anche applicazione di questa conoscenza. Se avete molte conoscenze senza alcuna applicazione, voi sarete nella situazione di un agricoltore che ha molta terra, ma non lavorata, senza acqua, senza frutti né piante. Tale terra è simile a un deserto in cui si alza una grande polvere di cui i viaggiatori soffrono. Dovete applicare ciò che imparate. Inoltre, dovete studiare costantemente. Anche all’età di 120 anni dovete studiare come un giovane. Finché è sulla Terra, l’essere umano si trova costantemente davanti a problemi che deve risolvere. È orribile l’invecchiamento precoce. Qualcuno giusto sta, e non pensa nulla. Se le correnti del pensiero cessano, l’essere umano è invecchiato precocemente. In qualsiasi situazione si trovi, sano o malato, povero o ricco, erudito o semplice, giovane o anziano, l’uomo deve sempre tenere in mente il pensiero che è uno studente e deve studiare bene. Una volta venuto sulla Terra, l’essere umano ha una certa missione che deve compiere. Per compiere la sua missione, gli è stato dato un certo capitale che deve investire in lavoro; deve aggiungervi qualcosa, non interrarlo in modo che rimanga inutilizzato. Ogni persona deve avere desiderio di manifestarsi in una certa direzione, sia in musica, sia in scienza, sia in poesia, sia in arte e così via. Per manifestarsi in una direzione qualsiasi, deve lavorare costantemente, e applicare. Direte che l’uomo ha lavorato tante cose. Ciò che ha già elaborato è un risultato della sua attività passata. È importante che cosa acquisirà oggi. A che cosa serve all’uomo la lettura di libri sacri se non ha applicato nulla? Può aver letto dieci volte la Bibbia, ma se non sa affrontare la più piccola prova o disgrazia, non ha acquisito nulla. Ogni libro ha tanto senso quanto è in grado di dare qualcosa all’uomo. Gli scienziati contemporanei parlano degli elementi nella chimica, nella fisica e nelle varie scienze, ma vi sono delle cose che non conoscono ancora. Per esempio, i chimici contemporanei dicono che l’acqua è composta da due volumi di idrogeno e da un volume di ossigeno. L’idrogeno e l’ossigeno sono dei gas di cui il primo brucia, ma non mantiene la combustione; il secondo mantiene la combustione, ma da solo non brucia. L'acqua, che deriva da essi, né brucia né mantiene la combustione. Qual è il motivo? Il terzo elemento che è contenuto in essa. Dunque, nell’acqua vi è anche un terzo elemento, sconosciuto ancora per gli scienziati. Questo elemento è la Vita. Perciò si dice che l’acqua è un simbolo della Vita. In questo senso, la Vita è composta da acqua e da fuoco. È stato detto nelle Scritture: “Se non nascete da acqua e spirito.” Nel caso concreto, lo spirito simboleggia il fuoco. Dunque, se non nascete da acqua e spirito, non avete Vita in voi. Qual è la qualità distintiva della Vita? La dolcezza. In verità, se entrate in una società di persone che si rendono conto che vivono, sentirete una certa dolcezza. Laddove la Vita è più abbondante, si nota sempre una certa dolcezza nei rapporti. Più la Vita è limitata, più la dolcezza è manifestata in grado inferiore. Lì sentirete un grande freddo, nei rapporti tra le persone. La Vita porta qualcosa di gradevole in sé, proprio la dolcezza. La dolcezza è una qualità della Vita Divina. Di conseguenza, più l’anima umana si apre a ciò che è Divino, più Vita manifesta. E, dunque, se volete avanzare nella vostra vita, applicate la Legge della suggestione. Quando si tratta del vostro prossimo, voi riuscite ad applicare con grande successo la suggestione. Ma se si tratta di voi stessi, non riuscite a servirvene. Per esempio, se qualche vostro amico si è scoraggiato e ha paura che non passerà il suo esame, voi lo incoraggiate, lo suggestionate che andrà bene, e lui si calma. Se però voi vi trovate nella stessa situazione, non potete aiutare voi stessi. Dunque, per quanto riguarda voi, la Legge della suggestione non funziona. No, applicate questa Legge sia per ciò che riguarda voi stessi, sia per ciò che riguarda il vostro prossimo, ma sempre per il bene, per ciò che è positivo nella Vita. Questa Legge funziona ovunque. Coscientemente o non coscientemente, gli animali e le persone si servono di questa Legge. Essendo degli esseri ragionevoli, voi vi servirete della suggestione in tutte le occasioni della vostra Vita: per curare, per rafforzare la memoria, per incoraggiare, per sopportare dolori e sofferenze e così via. La suggestione è un’arma con cui l’essere umano può combattere contro il male, contro le forze negative nel mondo. Le persone contemporanee vivono nell’inferno, perciò devono essere pronte a combattere. Finché vive nella vostra coscienza e subcoscienza, l’essere umano è più sulla Terra e nell’inferno. Una volta salito nella sua autocoscienza e nella sua supercoscienza, l’uomo è nel cielo. Se è venuto sulla Terra, l’essere umano deve collegare in sé la vita terrestre e la vita celeste e determinare la direzione di movimento nella sua vita attuale. Per trovare la direzione giusta nella vostra vita, voi dovete lavorare, fare delle prove, come il chimico nel suo laboratorio. Non solo una, ma centinaia di prove dovete fare, finché giungete a quella certezza assoluta nella cosa per cui non esiste alcuna eccezione. - Sii sempre fedele, veritiero, puro e amabile! Lezione della Classe occulta speciale tenuta dal Maestro il 10 Ottobre 1926 a Sofia
  12. Stato della materia Solo la via chiara della Saggezza porta alla Verità. Nella Verità è nascosta la Vita. Essendo studenti, a tutti voi sono richiesti puntualità e lavoro. Se non lavorate e non siete puntuali, non potete realizzare nulla. Chi non vuole lavorare e non può essere puntuale è morto. Egli non rientra tra i viventi. Di conseguenza, i viventi devono lavorare ed essere puntuali rispetto ai propri impegni. Le persone contemporanee hanno bisogno di una nuova filosofia, di nuove comprensioni, non come quelle di Don Chisciotte e Sancho Panza. Se comprende correttamente la Vita, l’essere umano è giunto alla conoscenza della materia. Lui sa che la Vita non può essere espressa con nessuno degli stati della materia. La Vita non è nella materia solida, né in quella liquida, né in quella gassosa, né in quella luminosa. La Vita è al di fuori degli stati della materia. Qual è la differenza tra i quattro stati della materia? La materia solida si distingue per una grande coesione tra le particelle e, di conseguenza, la forma dei corpi solidi non cambia in presenza di condizioni ordinarie. La materia liquida ha una coesione più debole tra le sue particelle, perciò non ha una forma determinata. Se si mette dell’acqua su un piano, essa si espande subito, occupa un grande spazio. Se il piano ha una certa inclinazione, l’acqua rafforza il suo movimento e comincia a riversarsi verso il basso. La materia gassosa, invece, ha una coesione ancora minore tra le sue particelle e, di conseguenza, non ha forma né volume. I corpi solidi provocano pressione, prevalentemente in un punto del sostegno; quelli liquidi prevalentemente sul fondo e di lato; quelli gassosi invece in tutte le direzioni. I primi tre stati della materia sono noti a tutti, ma che cosa sapete della materia luminosa? Studiando gli stati della materia, soffermate la vostra attenzione sulla mobilità delle particelle. Più mobili sono le particelle, più alta è la coscienza. Di conseguenza, più mobili sono la mente, il cuore e il corpo dell’essere umano, più alta è la sua coscienza. La mobilità determina la volontà umana. Chi è capace di correre e muoversi velocemente è una persona volenterosa. Direte che la lepre è un essere di volontà. La lepre ha una volontà. Poiché vive in condizioni sfavorevoli, mette in atto le sue gambe, corre e si nasconde dai pericoli. In questo modo sviluppa la sua ragionevolezza. Analogamente a questo, diciamo: ogni persona che supera facilmente le sofferenze è ragionevole. In questo senso, la volontà rappresenta una coesione ragionevole tra le particelle di quella materia con cui lavora la coscienza. Una delle forze ausiliarie della coscienza è la volontà. Esercitando la propria volontà, l’uomo può realizzare tutto. La persona volenterosa può essere un musicista, un cantante, un poeta, uno scienziato e altro. Se volete sviluppare la vostra volontà, cominciate dalle grandezze più piccole. Non rinunciate alle piccole idee, ai piccoli desideri. Guardate che cosa fanno gli scienziati. Uno scienziato dedica 10 anni della propria vita allo studio di scarabei e farfalle. Un altro scienziato si occupa della goccia di rugiada, misura il suo peso rispetto all’aria e scopre che essa è circa 700 volte più pesante dell’aria. Tramite calcoli ed esperimenti gli scienziati hanno cominciato a considerare l’acqua come un’unità di misura per la determinazione della densità dei corpi liquidi e solidi. Laddove vi è acqua vivono le piante, gli animali e le persone. Dunque, l’acqua è un portatore della Vita. Come l’acqua è un’unità di misura per la determinazione della densità dei corpi liquidi, così anche la Vita è stata presa come un’unità di misura. Conoscendo gli stati della materia, voi dovete applicare questa conoscenza ai vostri pensieri e sentimenti trasformandoli. Esistono pensieri e sentimenti che dal punto di vista dello stato manifestano la proprietà della materia solida, liquida, gassosa e luminosa. Quando nella vostra mente entra un pensiero solido o nel vostro cuore entra un sentimento solido che vi torturano, voi dovete sapere in quale modo trasformarli in gassosi attenuandoli. Dicono che qualche persona ha dei sentimenti solidi. Per quanto siano solidi i suoi sentimenti, è sufficiente sottoporli a 1000-2000 gradi di calore affinché si sciolgano. Anche i corpi più solidi cedono davanti al fuoco. Qual è la funzione dei diversi stati della materia nella Vita? La prima funzione della materia riguarda la preparazione del pane. Con la materia solida fanno la ruota del mulino che, sotto l’azione dell’acqua, macina il grano. La ruota non può girare senza acqua. Nel futuro, quando potrete applicare la Legge della trasformazione dell’energia, trasformerete l’acqua dallo stato liquido in materia luminosa e ve ne servirete. Poiché non conoscete ancora questa Legge, voi vi servite principalmente dello stato liquido dell’acqua. La coscienza superiore cosmica lavora attraverso la materia solida, liquida e gassosa come ambiti per la propria manifestazione. Attraverso la riduzione della temperatura, questa coscienza condensa i vapori d’acqua nell’aria e li riporta di nuovo negli oceani e nei mari sotto forma di acqua. Dopo, muovendo l’aria sotto forma di venti e tempeste, una parte dell’acqua evapora e va nello spazio. Essendo studenti, voi dovete conoscere le proprietà dei quattro stati della materia e servirvene quando ne avete bisogno. Tutto ciò che avviene in modo ragionevole e con benevolenza può essere utilizzato. Di conseguenza, quando certe idee entrano nell’uomo di sua volontà, lui vive. Quando entrano violentemente, lui soffre e muore. Ecco perché, quando faticate e soffrite, sapete che alcuni pensieri, sentimenti e desideri sono entrati in voi non di vostra volontà, ma comunque siete stati voi a provocare questo. Fintanto che nell’essere umano non vi sono condizioni affinché qualcosa di impuro entri, questa impurità non può usurparlo. Il nuotatore di esperienza dice a una persona che sta annegando: “L’acqua può arrivare al massimo fino al tuo mento. Se passa questa misura, tu ti esponi a un pericolo.” Perché? Perché la densità dell’ambito aumenta e la persona non può resistere. Perde l’equilibrio e affonda. Dunque, quando alcuni pensieri e sentimenti entrano nell’uomo senza la sua volontà, lui si trova nella situazione di colui che annega. Come salvano chi annega? Lo tirano fuori dall’acqua e lo capovolgono affinché la circolazione del sangue e la vita riprendano. Quando una persona comincia ad annegare, il cuore batte a un ritmo accelerato e poi si ferma. Finché la mente controlla il movimento del cuore, quest’ultimo batte regolarmente. Se la mente smette di controllarlo, esso ferma il suo movimento. In relazione a questo dico: per non giungere alla situazione di chi annega, l’uomo deve avere una coscienza sveglia, controllare la sua mente e il suo cuore senza ammettere ospiti indesiderati. Dunque, quando parliamo del cuore, noi intendiamo la principale macchina respiratoria che muove la Vita. Quando la macchina ferma il suo movimento, la Vita si ferma. Diciamo che l’essere umano muore. La morte sottintende la perdita della Vita solo in certe condizioni. In altre condizioni la Vita continua. Finché le cellule vivono, la morte non esiste. In questo senso, tutti i corpi in cui agisce la coesione sono viventi. Anche in assenza di coesione le cellule vivono ancora. Due commercianti si associano, ognuno contribuisce con 100.000 leva[1] di capitale e cominciano un’attività comune. Finché hanno un rapporto sono vivi l’uno per l’altro, mantengono i propri legami. Un giorno si separano: l’uno va in una direzione, l’altro va in un’altra. Loro si considerano morti uno per l’altro. Perché? Il loro legame cessa. Finché i loro capitali sono comuni, loro si interessano l’uno all’altro. Quando dividono i loro capitali, il legame cade da solo. Spesso le persone si chiedono che cosa succede tra di loro, perché si separano. È molto semplice: il loro legame cessa. Di quale tipo era questo legame? Materiale. Quando i legami materiali cessano, i rapporti tra le persone scompaiono. Sono più forti i legami che hanno un’idea come base. Dunque, i legami spirituali sono più forti di quelli materiali. Finché le persone pensano l’una all’altra sono legate. Se smettono di pensarsi il legame scompare. Immaginatevi due studenti che dall’inizio alla fine del liceo sono stati amici. Dopo aver finito di studiare al liceo, loro si separano, ognuno prende la propria strada nella vita. Dopo 10 anni di separazione si ricordano l’uno dell’altro e un giorno si incontrano. Già al primo incontro i loro rapporti amichevoli si ristabiliscono. Nella loro memoria spiccano tutti i ricordi degli anni di studio. Non si verifica lo stesso nella vita di tutte le persone? Loro si radunano in diverse società, creano dei legami tra di loro, più vicini o più lontani, e cominciano a ricordarsi che una volta, nel lontano passato, sono stati insieme, legati da legami di amicizia o di parentela. L’uomo incontra i propri amici non solo una volta nella vita. Essendo studenti, il vostro compito è di studiare i vostri pensieri, sentimenti e azioni e conoscere quali si riferiscono alla materia solida, quali a quella liquida, gassosa e luminosa, manifestati come luce e calore. Come trattate i diversi stati della materia, così tratterete con i relativi pensieri e sentimenti. Come trattate la luce? Aprite gli occhi e la percepite. Dopo aver percepito una certa quantità di luce, chiudete gli occhi. La luce entra ed esce liberamente attraverso i vostri occhi, ma a ogni costo deve verificarsi un’interruzione temporanea affinché abbiate un risultato. Se la luce entra costantemente attraverso gli occhi dell’uomo, anziché beneficio causerà qualche danno. Ogni beneficio viene percepito con misura. Di conseguenza, anche la luce, come un beneficio necessario per la Vita, viene percepita con misura. Le palpebre ricevono un ordine di chiudersi e aprirsi secondo la misura data dall’istanza superiore nell’essere umano. Le palpebre sono le bilance, mentre le ciglie delle palpebre sono i pesi che determinano quanta luce può percepire l’uomo in un dato istante. La Natura tiene una contabilità esatta della quantità di luce che ognuno ha percepito e alla fine dell’anno presenta una ricevuta. Non esiste beneficio al mondo che l’uomo riceva gratuitamente. Quando l’esattore di tasse della Natura viene da voi con una ricevuta da pagare per i benefici di cui vi siete serviti, voi dovete ringraziare, dire come avete utilizzato questo beneficio e dargli uno dei frutti elencati. La grazia e la riconoscenza sincera dell’uomo verso la Natura e verso Dio è il pagamento per i benefici ricevuti. Chi non ringrazia, chi non è contento, paga multe. Che cosa rappresentano le multe? Delle sofferenze. Di conseguenza, chi vuole liberarsi dalle sofferenze deve ringraziare Dio per tutto ciò che gli viene dato. La grazia è equivalente al pagamento. La grazia è una specie particolare di materia luminosa che l’essere umano rivolge verso il mondo ragionevole. In cambio di questa materia il mondo ragionevole invia una luce spirituale che illumina la sua via. Senza grazia non può avvenire uno scambio corretto tra le persone della Terra e gli esseri ragionevoli del mondo ragionevole. Come tra le radici e i rami dell’albero si verifica uno scambio corretto, così anche tra gli esseri del mondo fisico e spirituale deve esistere un legame cosciente e continuo. Essendo studenti della Grande Scuola, voi dovete possedere due qualità preziose: capacità di lavorare e puntualità. La capacità di lavorare dell’essere umano si riferisce alla sua morale. Più è capace di lavorare, più è morale. La puntualità si riferisce agli obblighi dell’uomo. Cristo dice: “Mio Padre opera, opero anch’io.” Se Dio opera, che cosa deve fare l’uomo? Tutti gli esseri viventi devono lavorare. Chi non lavora, non è vivo. Non può servirsi dei benefici delle persone vive. L’uomo non ha ancora lavorato correttamente. Tenete nella vostra mente il pensiero che Cristo portò: “Mio Padre opera, opero anch’io.” Dite anche voi: “Se Dio lavora, lavorerò anch’io.” Che cosa intendete con la parola “lavoro”? Lavorare significa creare. Anche il lavoratore che scava fa qualcosa; lo scrittore fa qualcosa. Tutti e due alzano e utilizzano la mano. Il primo alza la pala e la zappa, il secondo la penna. Dunque, il lavoro del primo non è cosciente, mentre quello del secondo è cosciente e ragionevole. Anche i bambini imparano a scrivere, alzano la penna, ma nessuno si serve di ciò che è scritto. Ogni persona ha in sé una penna, la lingua, con cui costantemente scrive. La persona immerge la penna nell’inchiostro, da cui ricava parole e le ordina una dopo altra. Se sa come ordinare le parole, ciò che è scritto è ragionevole e cosciente. Se soltanto ricava delle parole che non sa come ordinare, ciò che è scritto è disordinato e non ragionevole. Chi legge rimane scontento. Sapendo questo, scrivete in modo ragionevole. Leggete le parole ragionevoli delle grandi persone per istruirvi, crescere e svilupparvi. Qualsiasi sia la conoscenza che acquisite, trasformatela in formule di cui potete servirvi. In quale formula potete trasformare un quadrato? Nella formula A2. (Fig.1) Il quadrato (Fig.1) rappresenta le linee di forza che agiscono nell’essere umano. La linea retta AB rappresenta le forze della mente, CD rappresenta le forze del cuore, AD rappresenta le forze della volontà e BC è il legame del quadrato con qualcuno, cioè con un’altra coscienza. Il quadrato di per sé non esiste. Esso è legato a 4 mondi attraverso i quali passa l’essere umano: il mondo fisico (AD), il mondo astrale (CD), il mondo mentale (AB) e il mondo causale (BC). Questi mondi sono legati con gli stati della materia: il mondo fisico è legato con la materia solida, il mondo astrale è legato con la materia liquida, il mondo mentale è legato con la materia gassosa e il mondo causale è legato con la materia luminosa, cioè con l’energia della luce e del calore. Gli scienziati contemporanei non studiano correttamente la luce e il calore. Un giorno, quando impareranno le Leggi della luce e del calore, le persone cureranno tutte le malattie con l’energia della luce e del calore. Non vi sarà malattia che non sia curabile. L’acqua e il cibo solido entrano nell’essere umano da un lato per mantenere la sua vita e dall’altro per mettere alla prova lo stato dei suoi organi interni. L’aria mette alla prova lo stato dei suoi polmoni, mentre la luce mette alla prova lo stato del suo cervello. Se volete conoscere il carattere di una persona, guardate come mangia, come beve acqua, come respira e come percepisce luce. Quando l’uomo batte le palpebre velocemente, il suo sistema nervoso è in disordine. La sua volontà è debole e, di conseguenza, non può controllare i suoi occhi. Come chi ha il petto magro respira velocemente e irregolarmente, così la persona nervosa batte le palpebre spesso e velocemente. È stato determinato quante volte l’essere umano deve battere le palpebre al minuto, così come è determinato il numero dei battiti del cuore e il numero di inspirazioni. Il cuore batte 72 volte al minuto: 7+2=9, un numero che rappresenta un processo terminato. Il numero delle inspirazioni al minuto è 20. Il numero 2 è un numero di contraddizione. Esso indica che il processo della respirazione non è terminato. Più è grande il numero delle inspirazioni, peggio è per l’essere umano. La respirazione accelerata porta a un disordine dell’organismo. Il numero dei battiti del cuore e delle inspirazioni è determinato dai suoi pensieri e sentimenti. Tra la respirazione e il polso del cuore esiste una certa corrispondenza. Anche la nutrizione si riferisce al mondo mentale e a quello della vita del cuore dell’essere umano. In generale, tra tutte le funzioni degli organi esiste un certo legame. Se si vìola la funzione di uno di essi, ciò si riflette anche sugli altri. Fate degli esercizi di respirazione profonda e mantenete l’aria per un certo tempo nei vostri polmoni. Più a lungo la manterrete, meglio vi sentirete. Attraverso la respirazione potete regolare il vostro sistema nervoso. Quando il sistema nervoso è in buono stato, l’organismo è sano. Solo la via chiara della Saggezza porta alla Verità. Nella Verità è nascosta la Vita. Lezione della Classe occulta speciale tenuta dal Maestro Beinsa Douno il 9 maggio 1930 a Sofia - Izgrev [1] Leva: valuta bulgara