hristo

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  1. Гуадание Кристо "Ази, които искат да се докоснат до изчезването на всички краища на Cristo Gesù, да се каже, че е вярно, че те са готови да излязат на свобода за Cristal». Lettera ai Filippesi (3,8) è conosciuta dai piccoli, dai grandi, dai colti, dagli ignoranti, dai buoni, dai cattivi, dalle persone intelligenti e da quelle stupid: tutti aspirano a guadagnare. Не се доказва, че качеството на живот не е толкова добро, колкото е възможно, но е възможно да се постигне подобно развитие. Разликата е в разглеждане на въпросите, които се отнасят до промоцията на мотивацията на Vita. Направете го, за да се уверите, че не сте сигурни, че имате желание да го направите и да го направите. Починете на корпо, влезте, за да се върнете в духа на хано ла лео аспиразионите, за да се върнете надолу, за да се върнете в храма. Ио, така че има много различни мнения, за да се увери, че Кристо на потърпел гигант. Поставете отвореното място и метрото, които се намират в непосредствена близост до метрото, които са предназначени за използване на хранителни добавки за хранителни вещества, които са предназначени за хора с увреждания, които са предназначени за хора с увреждания. Вземете банани, които не са метротерапия, които не са получили нелегално: на земното кълбо, на брега. Е, в противен случай, разликата в размера, капацитета за дискретност. Чувствайте се, че сте се отказали от това, че сте получили, че сте се отказали от това, че сте влезли в него, за да се уверите, че сте в състояние да го направите. dall'amore, la stupidità dalla saggezza. Кесте събуди синьо необходимост, соно l'essenziale nella vita. Вие ще бъдете сигурни, че сте сигурни, че сте сигурни, че сте влезли в профила си.guadagnare ». La parola Гуаданяр Кристо Ми Mi soffermerò solamente sull'ultima part della frase: Е, какво да кажа? Квалификационни зарчета на славата, които ще представят въпроса за нуждите на общината. Всичко, което трябва да направите, е да не се интегрирате, да не се делегирате. Можете да направите това, което искате да направите, за да се уверите, че нямате представа за това. Вие казвате: «Ma quando morirò, mangerò e berrò anche nell'altro mondo?» e, dal momento che non potete risolvere la questione, cominciate a pensare a come sarà quell'altro mondo. Nel Regno di Dio gli uomini non mangiano e non bevono: queste sono cose che il corpo richiede nel mondo materiale. Tuttavia, voi e il corpo siete due cose diverse; quando il corpo ottiene qualcosa non pensiate che lo ottenga anche l'anima: si tratta di un'illusione. E ancora, in voi compare l'odio, l'invidia, la vendetta ecc. e pensate che questo sia ciò a cui l'anima aspira, ma si tratta di aspirazioni del vostro cuore, perché l'ira e l'invidia sono cose gradevoli al cuore. Gli occultisti avrebbero detto che queste sono aspirazioni del corpo astrale. Ad esempio, qualcuno possiede alcune case e voi lo invidiate; invidiate qualcun altro perché è più bello o più colto di voi; qualcuno vi sottrae il servo e voi vi infuriate ecc. Alla fine, poi, dite a voi stessi: «Sono stato io ad arrabbiarmi». Vi state ingannando, questa è una tendenza del vostro cuore. Qualcuno, ancora, comincia a pensare di valere molto, inorgogliendosi: pensa di essere molto colto, molto forte e di sapere molte cose. Così, inizia a pensare di sapere tutto, di essere il migliore di tutti, di aver acquisito qualcosa. Egli è orgoglioso perché ha molte conoscenze, può insegnare e predicare alle persone e pensa di essere l'unico a sapere tutto. Tutto questo è la vostra mente, è espressione dei vostri pensieri. Dovete riconoscere queste manifestazioni fondamentali della vostra mente. E così, dove troveremo Cristo? Non Lo troveremo né nel nostro corpo né nel nostro cuore né nella nostra mente. Dove Lo troveremo, allora? Ve lo dirò, ma alcuni di voi mi comprenderanno e altri no. A volte vi ho dato esempi molto chiari perché imparaste a pensare, ma voi non avete ancora imparato. Uno di questi è l'esempio di quel viandante che, cadendo in un precipizio, si aggrappò al ramo di un albero e rimase appeso lì per quattro o cinque ore. Non appena egli, sfinito, si lasciò andare, rimase stupito nel momento in cui si accorse che il precipizio sotto di lui era di soli quindici centimetri. Adesso qualcuno mi chiederà come può lasciar andare questo ramo nella propria vita. Se avete un desiderio, lasciatelo andare. Non pensare che gli interessi del tuo cuore siano anche i tuoi interessi: lasciali andare per la loro strada. Molti di voi si trovano nella situazione di quel prode uomo turco che aveva catturato un brigante: i due si erano a tal punto avvinghiati tra loro che l'eroe turco non poteva portare il brigante da suo padre, né il brigante lo lasciava andare. Il prode uomo disse a suo padre: «Papà, ho preso un brigante». «Lascialo andare!» gli rispose il padre. In questo senso, voi avete un desiderio che vuole derubarvi: non potete liberarvi dal desiderio, né il desiderio vi lascia. Voi chiedete come potete liberarvi da questo desiderio: si tratta di illusioni della vostra mente ed è sufficiente che lo vogliate e imparerete a liberarvi. Andate da un chimico, chiedetegli di farvi fare un semplice esperimento: quello di scomporre l'acqua in idrogeno e ossigeno; chiedetegli di descrivervi le caratteristiche dell'uno e dell'altro elemento e di mostrarvi il modo in cui li ha scomposti. Ragionate, e imparerete anche voi a scomporre nello stesso modo. Anche in voi vi è un'unione tra il corpo e il cuore. Ci può essere un'unione anche fra tre elementi: gli acidi, ad esempio, sono sono composti da tre elementi. Dunque, dall'unione del vostro corpo, del vostro cuore e della vostra mente voi formate un acido, e tutti i chimici dicono che nella vita gli acidi sono pericolosi. A volte gli acidi vengono usati come rimedio, ma bisogna somministrarli in piccole dosi. Se vengono usati in dosi elevate essi provocano avvelenamento. Ora, dicendovi questo non voglio dire che non vi occorra un cuore, una mente e un corpo, ma intendo dire che il corpo ha i propri interessi e ha il diritto di averli, il cuore ha le proprie aspirazioni e ha il diritto di averle, e la mente ha le proprie aspirazioni e ha il diritto di averle. Anche l'anima ha le proprie aspirazioni, come la misericordia, la fede, la speranza, il senso di responsabilità e l'amore verso Dio. Questi sono i sentimenti più elevati dell'anima e voi siete sotto la loro influenza. L'uomo si trova sotto l'influenza dell'anima, e così, se vogliamo comprendere l'uomo, se vogliamo trovare Cristo, se vogliamo formare un bel corpo dobbiamo vivere sotto questa influenza elevata. Se servite il vostro corpo voi sarete i servitori e lui il padrone, e un giorno sarete delusi da lui come quella fanciulla che era rimasta delusa a causa di un giovane. Ella aveva cercato il giovane con il suo cuore e non con la sua anima. Di qualche fanciulla si dice che ha perso il cuore ma lo ritroverà; il cuore, infatti, può essere rubato così come possono rubare i vostri soldi o la vostra mucca. Possono essere rubati anche la vostra mente e i vostri pensieri, perché la mente non è una cosa essenziale. Ciò significa che voi non siete in grado di governare la vostra mente. Quando invece si perde il cuore, allora l'uomo si indurisce e di lui si dice che si è incrudelito. Il corpo, il cuore e la mente sono state già studiate, non cercate di farlo anche voi. Chi vuole guadagnare Cristo deve attraversare questi tre mondi ed entrare nel mondo dell'anima. Io potrei descrivervelo, si tratta di un mondo magnifico, abitato da esseri talmente nobili... Può darsi che in futuro, quando le persone avranno acquisito la capacità di vedere, potranno parlare di questo mondo. Possiamo farlo anche adesso, parlando della Giustizia, della Pace e dell'Amore. Questo mondo presenta due suddivisioni: quella della piena coscienza e quella dell'intima fusione con Dio. I Cristiani lo chiamano il giardino dell'Eden. E così, per poter trovare Cristo dovete entrare nella vostra anima, così potrete elevarvi e in voi nascerà la prima qualità: il disinteresse. Con la parola disinteresse non intendo la qualità negativa del non desiderare, ma il sapere quali sono le cose essenziali, che cosa bisogna acquisire e che cosa no. L'avidità, ad esempio, consiste nel voler acquisire le cose che odi. Se sei orgoglioso vuoi che tutti parlino bene di te, che tutti ti amino. Quando imparerete a pensare correttamente, cioè in modo divino, elevato, quando sarete di fronte alla porta a cui potrete bussare, Cristo vi aprirà. Come si può guadagnare Cristo? Il corpo desidera ricevere nutrimento e accoglie i suoi ospiti mettendoli in bocca, dove vengono tutti ricevuti. La bocca ha un giorno fisso di ricevimento e al suo interno lavorano trentadue servi che tolgono gli abiti ad ogni ospite che entra. All'ingresso c'è un ispettore capo che controlla gli ospiti, ordina ai servi di inumidirli con la saliva, di masticarli per bene e poi di inviarli alla sala di ricevimento. Se voi siete un ospite e vi masticano, passerete attraverso il corridoio, verso un'altra camera dove sono seduti tutti gli altri, e dopo quattro ore non rimarrà traccia del vostrо contenuto: tutto viene trasformato. Quindi vi inviano nel mondo attraverso la porta d'uscita, ma ormai sotto un'altra forma, non quella con cui siete entrati, e quando arriverete nel mondo per la seconda volta sarete una deiezione. Questa è l'aspirazione del corpo: riceve davanti ed espelle da dietro, cioè, riceve tutto ma non dà niente. Non colpevolizzate il corpo, esso comprende le cose in questo modo. Anche voi volete guadagnare Cristo allo stesso modo. No, in questo modo non otterrete niente. La stessa cosa vale quando parliamo del cuore. Quando vi piace qualcuno dite: «Ti amo tanto», ma se invece lo odiate lo lasciate andare per la porta sul retro. E così, l'uomo o la donna si lamentano di aver perso il cuore. Il tuo uomo non ha mai avuto un cuore, la tua donna non ha mai avuto un cuore, tutti e due non hanno mai avuto un cuore, i cuori non erano i loro. La stessa cosa vale per la mente: quando piacete a qualcuno egli vi loda, ma un giorno anche lui vi manderà via attraverso la porta sul retro. Ecco perché diciamo che nelle nostre relazioni non c'è sempre uno scopo. Questi sono livelli di sviluppo. Il corpo, il cuore e la mente sono forze date all'anima umana, che deve riuscire a controllarle in modo divino. Il corpo non deve mai diventare tuo padrone, ma deve esserti servo. Anche al tuo cuore non devi mai permettere di diventare tuo padrone, e la stessa cosa vale anche per la mente. Qualcuno dice: «Io amo con il cuore». Chi ama con il cuore oggi ti amerà e domani ti odierà, ecco perché la gente dice che senza l'odio non si può vivere. Nel mondo del cuore c'è una divisione. Io non mi lascio ingannare da queste cose. Tutti voi che vivendo in questo modo cercate un'atmosfera buona ed elevata, la pace e la concordia non avete capito la vita. Se vivi solamente nel corpo, nel cuore o nella mente non puoi entrare nel Regno di Dio. La chimica moderna distingue gli stati dei corpi in solidi, liquidi e gassosi. Il corpo viene paragonato alla materia solida, il cuore a quella liquida e la mente a quella gassosa. Quindi voi potete servirvi di questi tre stati della materia: si tratta di tre forze, di tre relazioni. Ora, Paolo dice: «Considero tutto spazzatura, per guadagnare Cristo». Per conoscere Cristo ci sono altre leggi. Per poter comprendere le leggi del corpo dovete studiare l'anatomia e la fisiologia. Gli uomini di oggi non devono essere ignoranti, ma devono studiare i cambiamenti che avvengono in loro, devono sapere quante volte al minuto batte il loro cuore al mattino, a mezzogiorno e a sera, cioè, devono conoscere la disposizione del loro cuore sia di giorno che di notte. Oltre a ciò devono comprendere la disposizione della loro mente: sapere quando pensano più chiaramente e quando meno chiaramente. Dentro di voi dovete avere un'immagine più chiara per poter distinguere questi tre aspetti della vostra vita, e quando comincerete a riconoscere i desideri del corpo – perché esso a volte vuole andare a spasso, muoversi, e a volte vuole riposare – allora potrete salire sul vostro cavallo, cioè, sul vostro corpo, ma saprete che questa passeggiata non siete voi a farla, ma il vostro cavallo; e quando vi riposate dite che è il vostro cavallo a riposare. Se odiate qualcuno dite che state esercitando il vostro cuore; se amate qualcuno state ancora esercitando il vostro cuore, perché il cuore ama sia l'odio che l'amore. Sappiate che potete utilizzare sia l'odio che l'invidia per far lavorare il vostro cuore. Ad esempio, se desideri avere molte case – o qualsiasi altra cosa – porta il tuo cuore a passeggio, mostragli tante case e digli che le avrà – che avrà tutto ciò che desidera. Il giorno successivo sali sulla tua mente e portala a passeggio: la mente vorrà conoscere il segreto di Dio, si impennerà [come un cavallo], e tu le dirai che sai tutto, che sei famoso e che hai scritto tutti i libri del mondo. Еssa si rallegrerà e tu saprai che il tuo corpo, il tuo cuore e la tua mente funzionano. Poi porterai a passeggio la tua anima: ad esempio, potresti incontrare uno sventurato e potresti aiutarlo secondo le tue possibilità, dandogli maggior fede e speranza. La prima cosa che si manifesta nell'anima è il suo impulso a dare. Quindi dirai al tuo corpo: «Aspettami per un po', devo dare qualcosa a quest'uomo». Distribuirai amore, fede, speranza e quando tornerai a casa tua troverai Cristo. Voi direte: «Quanto è facile, non si trattava di una cosa difficile!». È molto facile portare a passeggio il corpo, la mente e l'anima e poi rientrare. Con la frase: «Considero tutto spazzatura» Paolo intende che la conoscenza che possiamo avere del corpo, del cuore e della mente non può essere paragonata a quello che Cristo ci darà – in accordo con la nostra anima – quando impareremo a dare. Quando le piante iniziano a fiorire prestate attenzione al fatto che ogni fiore si rivolge verso il sole. Mettete qualche pianta – ad esempio qualche melo – in cantina e osservate che cosa le succederà. Le piante vivono negli spazi aperti dove c'è la luce del sole. Quindi, per poter trovare Cristo dovete portare luce al vostro cuore, alla vostra mente e alla vostra anima. La vostra anima non dovrebbe turbarsi per alcuna cosa. Ad esempio, vi viene voglia di mangiare una gallina, o dite a voi stessi: «Gli altri parlano così male di me», o ancora, «Voglio essere intelligente e colto», e poi volete trovare Cristo: non Lo troverete, perché vi trovate in una cantina. Oppure entrate in qualche chiesa e lì volete trovare Cristo: non Lo troverete neanche lì. Qualcuno dice: «Io appartengo a questa o a quella chiesa». Se costui ammette che esistono molte chiese, [ciò significa che] la chiesa di oggi predica la molteplicità. Quante chiese ci sono nel mondo? Io dico che esiste solo una chiesa, cioè, una donna. Cristo dice di questa chiesa che è ragionevole e saggia. In principio Dio ha creato un uomo e una donna. Questi sono i ragionamenti più intelligenti. E se qualcuno mi chiede come sono fatto, questo significa che mi chiede se vivo nel mio corpo, nel mio cuore o nella mia mente. La chiesa che io conosco è stata sempre una e per tutti i secoli rimarrà sempre una. Chiunque voglia trovare Cristo deve avere concezioni corrette, nozioni corrette su queste cose. Alcuni possono farvi prediche per migliaia di anni ma non vi diranno la Verità. Un prete che vi dica che questa o quella chiesa è la migliore non vi dice la verità. Se, quando parla della sua chiesa, egli intende la chiesa divina, che come una sorgente dona se stessa e riversa la sua benedizione nel mondo, allora sono d'accordo. Ma se la chiesa riunisce le persone per approfittare di loro, non è divina. Cristo venne tra gli ebrei, che erano un popolo prescelto, ma la loro chiesa era una chiesa di ruberie, e se oggi gli ebrei sono dispersi per il mondo ciò è dovuto al fatto che erano avidi e il Signore li maledisse e li punì. Dio non li maledisse nel senso letterale del termine, ma sono stati loro stessi la causa [dei propri mali]. Alcuni odiano gli ebrei; non devono odiarli, ma devono accettarli come un buon esempio. Io credo che se gli ebrei un giorno accetteranno Cristo come si deve e arriveranno alla dimensione dell'anima, diranno: «In Gesù Cristo non ci sono né gli elleni né i giudei». Cristo comprende ogni cosa in se stesso. Queste cose non sono in contraddizione, ma voi non riuscite a dividere gli interessi del corpo da quelli della mente e pertanto in voi si perde l'armonia delle cose. Ad esempio, voi nascete donna e siete scontenti. Cos'è la donna? La donna vive nel cuore, cioè, il cuore è una casa nel quale lo spirito umano è entrato a vivere. Tu hai preso questa casa in affitto e devi sapere che in questo cuore sei un inquilino e con te ora avrai un compagno. L'uomo vive a un piano superiore, cioè, la donna vive al secondo piano e l'uomo al terzo, ma entrambi sono in affitto. Qualcuno dice che nascere uomo o donna avviene secondo la legge che il Signore ha stabilito e la donna deve vivere al secondo piano e l'uomo al terzo. Quando l'uomo cade dal terzo piano le conseguenze per lui sono maggiori. Ecco perché per trovare Cristo devi smettere di pensare che sei una donna o un uomo, ma dovresti uscire fuori, nella dimensione dell'anima. E allora, quando vi orienterete verso Dio e rivolgerete a Lui i vostri veri desideri, voi fiorirete. Solo allora l'energia divina e la luce divina impollineranno il vostro fiore e in voi verrà concepito il divino. Solo quando uscirete dalla dimensione del vostro cuore, della vostra mente e del vostro corpo questi fiori potranno essere fecondati e voi porterete i frutti gradevoli della vita. Durante quest'anno impegnatevi a trovare voi stessi. Paolo dice: «Se date la vostra ricchezza e il vostro corpo non troverete comunque Cristo; voi siete sulla via ma non nella via». Quando arriverete al livello della vostra anima, quando giungerete al quinto livello dell'Amore – amerete Cristo ed egli diventerà tutto per voi – allora Lo avrete trovato. Quando smetterete di pensare a voi stessi, al vostro corpo, alla vostra mente e alla vostra anima, quando smetterete di pensare a come salvarvi, allora troverete Cristo. Quando sarete al di sopra di questi quattro livelli arriverete a capire il grande senso dell'Amore, e questo accadrà attraverso un'esperienza. Soltanto quando vi inchioderanno in questo Amore, come hanno inchiodato Cristo, voi direte: «Perdonali, perché non sanno nulla». Ora, io conosco molti uomini e donne che dicono: «Io troverò Cristo». La donna prega, mentre l'uomo la ascolta e dice fra sé e sé: «Prenderò quattro chiodi e la inchioderò». Ma lei inizia a gridare, ad arrabbiarsi e lui le dice: «Menti come una vecchia zingara, non sai che io abito al terzo piano e tu sei sotto di me?». Un'altra volta è l'uomo a pregare e la donna lo ascolta, prende quattro chiodi e vuole inchiodarlo; lui si arrabbia, grida e allora lei gli dice: «Menti come un vecchio zingaro». E così, in questo modo, i due ogni giorno trovano Cristo. Da ottomila anni ci sono persone inchiodate e io le vedo imprecare. Ora, ci si chiede perché il cristianesimo non è avanzato. L'uomo che vuole svilupparsi deve comprendere questo profondo senso interiore e liberarsi dal proprio corpo. Puoi vivere anche senza questo corpo. Esso è l'unione di tante cellule che sono in grado di vivere anche senza di te. Esse sono tue serve e un giorno, quando terminerai il tuo sviluppo, ti lasceranno. Lo stesso vale per il tuo cuore e la tua mente; un giorno anche loro ti diranno: «Esci fuori dal tuo corpo, perché arriverà un altro padrone». Riguardo al rapporto tra il corpo, il cuore e la mente vi riporterò un'analogia che lo chiarisce fino a un certo punto: voi avete un carro che rappresenta il corpo umano e un cavallo che rappresenta il cuore umano e l'uomo stesso è sul carro. Se il vostro carro si rompe voi montate a cavallo. Se attraversate luoghi scoscesi lasciate anche il cavallo e procedete a piedi. Dunque, dovete abbandonare queste tre abiti e uscire fuori. E quando Cristo dice: «Se qualcuno rinuncia a se stesso», ciò significa rinunciare al dominio del corpo, del cuore e della mente e prendere l'anima come compagna. Dato che è una donna buona, essa dona tutto perché i suoi interessi sono comuni agli interessi dello spirito. Ecco perché Cristo dice: «Che gioverà a un uomo se, dopo aver guadagnato tutto il mondo, perde poi l'anima sua?» (Matteo, 16,26). Se sei un uomo senz'anima, queste tre cose un giorno ti abbandoneranno e perderai tutto. E così Paolo dice: «Ritengo tutto spazzatura, per guadagnare Cristo». Ora vorrei che questo pensiero sia chiaro nelle vostre menti. Non voglio parlare con parole vuote, perché il pensiero che vi formulo è ben definito nella mia mente e non voglio che voi mi mentiate. Ad esempio, io so cosa rappresenta il fatto che alcuni di voi vengono qui per una volta, altri per due volte, altri per tre volte e così via: questo rappresenta per me una scienza. Ad esempio, io sono in grado di capire tra quanto tempo qualcuno tornerà qui. Esiste una storiella su un lupo che, nove mesi dopo aver mangiato un asino, disse a se stesso: «Andrò di nuovo in quel luogo per vedere se c'è un altro asino». Se fosse stata estate in quello stesso posto avrebbe potuto esserci un altro asino, ma era inverno e quell'asino era al riparo. Еcco perché il lupo, per trovarlo, dovette tornare una terza volta, d'estate... Questa è una storiella che ha un grande significato. Qualcuno dice: «Mi è capitata una grande disgrazia». Io gli rispondo: «Tra un po' di tempo te ne capiterà una più grande». A qualcuno capita una grande fortuna ed è contento, ma io dico: «Tra un po' di tempo ti capiterà una disgrazia». Perché è così? Bisogna studiare queste cose profonde: chi vuole trovare Cristo deve conoscerle. Per me questi concetti hanno un duplice significato: ad esempio, la musica ha un lato puramente tecnico e uno puramente psichico. Se vuoi studiare musica, acquisire la tecnica, devi trovarti un insegnante. Se vuoi ascoltare della bella musica, eseguita da un grande musicista, dovrai pagare un biglietto di dieci leva.1 Nel secondo caso voi beneficiate di qualcosa di già pronto. Ora, se volete soltanto ascoltarmi, vi dirò: «I miei biglietti costano dieci leva – i poveri possono anche non pagare – ma se volete imparare pagherete un prezzo molto più alto. Ad esempio, se volete studiare il violino dovrete pagare e oltre a questo dovrete esercitarvi ogni giorno per alcune ore. Nel violino ci sono quattro corde e dovrete imparare a suonarle una dopo l'altra: all'inizio la prima, e poi la seconda, la terza e la quarta. Con tutte quelle stonature stuferete vostra madre, ma quando avrete imparato a suonare anche sulla quarta corda, direte: ho terminato gli esercizi. Per poter trovare Cristo dovete saper suonare il violino molto bene: solo allora Cristo diventerà il vostro Maestro. Il sistema di istruzione moderno è molto bene organizzato. Si passa dapprima per le elementari, poi per le medie, le superiori e l'università, e solo a quel punto si può arrivare a un grande Maestro. Qualcuno dice: «Io andrò da Cristo». Cristo non ha tempo di occuparsi di voi, può solo esibirsi in concerto per voi. Se invece volete imparare l'arte della vita dovete vivere come un violinista. Il grande violinista Paganini suonava fino a dodici ore al giorno e ciò che lui eseguiva oggi nessun altro è in grado di ripeterlo. Ora dite: «Ho guadagnato Cristo». Quando guadagnerete Cristo allora capirete il senso della vita e niente sarà impossibile per voi in questo mondo. Allora assomiglierete a quel re indù che fece visita a un santo indù che possedeva una mucca molto bella. Al re piacque molto la mucca e offrì molti soldi al santo, ma il santo non voleva darla via. Il re lo minacciò dicendo che poteva prendergliela con la forza, ma il santo gli rispose: «Provaci!». Il re inviò un intero esercito ma il santo gettò tutti a terra con un solo sguardo. Dopo l'accaduto il re decise di comprendere la vita del santo. Dopo averla studiata per mille anni acquisì un po' di forza e conoscenza e tornò di nuovo con gente armata per prendere la mucca, ma si ripeté la stessa storia. Quindi, per altri mille anni studiò la vita del santo, acquisì nuove forze e conoscenze e tornò ancora una volta per prendere la mucca, ma anche stavolta non ci riuscì. Ancora una volta il re si mise a studiare la vita del santo, acquisì ancora nuove conoscenze e diventò così forte e buono che addirittura tutti gli dei lo veneravano e alla fine, dopo questi tremila anni di studio, il re andò dal santo e gli disse: «Ormai questa mucca non mi serve più». Questo significa che dopo essere uscito [dal dominio] del suo corpo, del suo cuore e della sua mente egli non ebbe più bisogno della mucca... Quante volte il corpo si lamenta del cuore, perché il cuore sbaglia e il corpo soffre! Altre volte è la mente a sbagliare e il cuore soffre: questa è la legge! Dunque, il peccato inizia dalla mente; tutte le malattie hanno origine dalla mente, dal cuore e dal corpo: ecco perché le malattie si dividono in mentali, emotive e somatiche. Cacciate via i pensieri cattivi e tutte le malattie somatiche scompariranno. Introducete questa nuova linfa e il vostro corpo migliorerà. Anche la medicina contemporanea pratica questo: quando il sangue di qualcuno è molto danneggiato viene aperta una vena del malato e una vena di una persona sana, viene trasferito il sangue di quest'ultimo al corpo del malato e questo guarisce. La linfa dell'anima deve necessariamente passare attraverso la vostra mente, il vostro cuore e il vostro corpo, e allora voi diventerete il loro padrone. Per poter guadagnare Cristo, il Suo Spirito deve unirsi al vostro. E quando vi congiungerete sentirete l'unità, sentirete che tutto l'universo è un'armonia e tutte le cose, sia quelle buone che quelle cattive, sono al loro posto. Le cose buone e quelle cattive sono tali solamente in rapporto a voi. Мa Dio, che è stato misericordioso nel mettere il Suo Spirito in un certo essere, ha le Sue motivazioni per averlo fatto. Egli, ad esempio, sa perché ha creato il lupo, e non sarete voi a giudicarlo. Dio dice: «Io ti ho creato uomo perché non fossi come il lupo, come l'orso, come il serpente, ma cerca di agire come un essere ragionevole». E così, se odiate siete nel vostro cuore, se amate mangiare siete nel vostro corpo, se siete orgogliosi siete nella vostra mente, ma non siete ancora con Cristo. L'uomo deve imparare cosa è essenziale in lui, deve sapere che il suo nutrimento è un altro. La verità, l'amore, la saggezza, la giustizia e il bene: ecco il nutrimento grazie al quale guadagnerete Cristo. Quando acquisirete questi frutti allora Cristo verrà, perché avrete qualcosa da offrirgli. Quando inizierete anche voi a nutrirvi con questo cibo sarete tutti belli e non così come vi vedo adesso. Sarete belli, slanciati, е il vostro corpo dirà: «Grazie a Dio ora il mio padrone è diventato più intelligente, mentre prima desiderava possedere anche me». Il destino dell'uomo è quello di liberare la sua mente, il suo cuore e il suo corpo da tutti i mali e le malattie. Ora potete dire di me che parlo come un oratore a causa degli effetti [che uso]. Posso dirvi la stessa cosa anche un po' più piano, ma quando alzo la voce è perché voglio piantare questo chiodo più profondamente in voi, affinché su questo chiodo ci si possa appendere qualcosa. Quando ti viene fame di' a te stesso: «Questo non sono io». Quando hai paura di' a te stesso: «Questo non sono io». Quando ti inorgoglisci di' ancora a te stesso: «Questo non sono io». In questo modo vi domanderete: «Allora cosa sono io?», e così arriverà la vostra anima. Mostra la tua misericordia, dona a qualcuno un po' di denaro. Il denaro può usarlo correttamente soltanto chi è intelligente, dunque, se date a qualcuno un po' di denaro non significa ancora che lo amate. Il denaro oggi è causa dei più grandi delitti. Se studiate anche la storia vedrete che i soldi hanno corrotto il mondo a causa del desiderio del cuore di avere sempre di più. Per questo sono stati creati i tribunali e i patiboli, ma i condannati a morte, quando entrano nell'altro mondo, diventano più pericolosi. Ecco perché io sono del parere che bisogna mettere le persone malvage in prigione, perché possano essere rieducate e trasformate. Ecco cosa si deve realizzare in futuro, dal momento che queste persone, una volta morte, sono più pericolose per l'umanità. Se diluite un po' di veleno in dieci litri d'acqua, potrete avvelenare più persone che se lo diluiste in pochi millilitri. E così, per poter conoscere Cristo dovete acquisire quella conoscenza essenziale che è necessaria alla vostra vita individuale. Se sei preoccupato, se ti viene fame, di: «Non Lo ho ancora trovato». Se ami essere lodato, di' la stessa cosa. Qualcuno dice di andare in chiesa: egli ama mangiare e non lo rimprovererò, perché anche io amo mangiare; tuttavia mangiare non deve essere lo scopo principale nella vita. Certe volte mi chiedono che cosa mangio e io rispondo: «Date al mio cavallo qualsiasi cosa, dategli un po' di fagioli e un po' di sale». Talvolta, quando mi invitano, preparano molte cose e io dico fra me e me: «Eh, che grande rispetto hanno per il mio cavallo!». Tutto ciò significa che voi non avete trovato Cristo. Date il cibo al povero, al sofferente. Il cibo è necessario al corpo, alla mente e al cuore, ma anche l'anima deve essere nutrita. Quando dico nutrimento intendo che bisogna nutrire colui che si è scoraggiato e ha deciso di uccidersi. Adesso voi pensate solo a come salvare voi stessi e dite: «Andiamo dal signor Dănov affinché ci possa dire qualcosa; lui sa molte cose, ha studiato molto!». Perché predico? Se l'acqua non scorre la sorgente si squarcerà, poiché l'acqua ha bisogno di farsi strada. Ecco perché anche io predico, perché la benedizione arrivi a voi. Qualcuno dice: «Voglio essere amato», ma una sorgente secca può essere amata, può essere baciata? Lasciate che l'acqua pura esca dalla cannella [della vostra fontana] e vedrete come tutti verranno a baciarvi. Perché le persone vi bacino dovete dare loro [qualcosa]. Qualcuno si ferma davanti a una fontana e dice: «Quanto è bella questa pietra». L'essenziale non è la pietra, ma l'acqua: l'Insegnamento che arriva. Un giorno, quando dal mondo invisibile vi vedrò felici, mi rallegrerò e dirò: «Sono contento che abbiano trovato il Signore». Dovete rallegrarvi, danzare, perché quando il cuore danza voi pregate, quando la mente pensa voi pregate. Rallegratevi per il vostro corpo quando si nutre, rallegratevi per il vostro cuore quando sente, rallegratevi per la vostra mente quando pensa; questi sono strumenti che vi indicheranno la strada. Quando passate attraverso il mondo fisico avete bisogno di un corpo, per il mondo astrale è necessario un cuore, per il mondo mentale è necessaria una mente, mentre per il mondo dell'anima è necessaria l'anima. Ecco perché Paolo dice: «Per guadagnare Cristo». Cristo è un grande Maestro e in qualsiasi forma Lo incontrerete – sotto forma di donna o di uomo, di bambino o di servo – Egli potrà sempre indicarvi la via della Verità. Che nella vostra mente rimanga il pensiero che Dio è uno. L'Insegnamento può passare attraverso molte cannelle, ma la Sorgente è una. Ci possono essere molti movimenti nel mondo, ma la sorgente è una. Quando Cristo verrà da voi vi insegnerà a comprendere le cose nel modo corretto, imparerete quali vostre azioni sono buone e quali sono cattive. Non occorre che diciate: «Ora sono un po' più buono, un po' più intelligente» non dovete completare il vostro quadro in parte, ma fino alla fine e perfettamente. Quando un insegnante dà ad un allievo il compito di dipingere un quadro, questi deve dipingerlo bene. Il corpo è un insegnante, il cuore è un insegnante e anche la mente è un insegnante. Ma quando entrerete nella vostra anima troverete Cristo: allora il vostro corpo, il vostro cuore e la vostra mente resusciteranno e sarete padroni, non servi. Tutti diventeranno una totalità inseparabile e voi diventerete forti nel mondo. Allora i vostri figli non saranno come quelli di adesso. Ora avete molti affittuari e questi sono i vostri figli. Che cos'è il corpo? Esso è una casa e le persone vi entrano. Qualcuno dice: «Mio figlio non mi conosce». Indicate la caratteristica fondamentale di vostro figlio. Per poter conoscere i propri figli, coi quali siete venuti molte volte sulla Terra, tra di voi ci deve essere una comunione: la madre deve sacrificarsi per il proprio figlio e viceversa. Se un figlio o una figlia non sono pronti a sacrificarsi per i propri genitori allora non sono figli loro. Vorrei che tutti i figli si sacrificassero per i loro padri, le figlie per le loro madri, i servi per i loro padroni e gli studenti per i loro insegnanti. Quando Cristo arriverà sulla Terra allora stabilirà il vero ordine, allora ci sarà un'organizzazione completamente diversa. Троваре Кристо: questo è l'Insegnamento che può trasformare il mondo. Vi хо detto Nella conferenza предходна Че Кристо viene dall'alto дойде Una Luce су ди VOI д тути quelli тра VOI Че Sono pronti на смееш ООН frutto fioriranno, mentre quelli Че без Sono pronti на fiorire rimarranno в un'altra Epoca. Quelli тра VOI Че не са Sono pronti на sacrificarsi без devono preoccuparsi, Perche Уна Волта ще Mondo без ера Cosi Буоно дойде Adesso. Tuttavia, директен отговор; не е вярно, не е абдиирана паура, няма гаранция за покупка на пари. Ио на парагонът на една донна и на другата математика, които се състоят от спасители и други. Ела пенса ди апето на дома, Мад dopo quattro o cinque ore ci sarà di nuovo polvere. Io vedo che tutte le persone uccise в guerra sono cadute dai loro cavalli ma stanno meglio: не пенсано ало зукчеро и ал рисо. Квалифицираните кандидати трябва да се запознаят със ситуацията, в която работят. Вие ще видите, че е влязъл в Кристо, който е пристигнал и е излязъл от войната с Тера. Квалификацията на Кристо и статута на волта в Тера. Сигнализирам, виждам се в изглед и се чуствам, за да се видим как се чувстваме и живеем, идваме от лорско семейство, за да видим и да живеем живи и милиарни: vuole view come vengono fatte Слушайте. Ognuno deve essere al suo posto, perché queste cose sono state disposte da Dio, който се намира в свободното си време и стабилизира въпроса за хармония, който е наясно със службата Dio. Не е вярно, не се излъчвайте на портрети, вместо да ги направите като некоректни услуги. Инициатор на амарли е дрите лоре: «Фратило, ти е станало императоно молото на лезионе, мил рагрого за куест». Защото аз съм вярвал, че няма да кажа: «Поверето, кванто трема!». Третият сезон е един от най-големите рискове. Коментирайте и споделете, че не сте сигурни, че сте получили парола. Алцуни соно пекартираха по време на печене, за да не попаднат в термините, за които не се е случвало да се занимават с печене на цигари, без да се налага да излизат от тях. Сиат алегри кандо пенза е e ricordate che il cibo не мрежата, че не купуват мрежи, но не са в мрежата. Соло кандо ви изявява фино всичко във вашата анимация, алоа diventerete una potente forza. Върнете се в началото на статията на български език. Е се вивиамо колкото дивиеремо Гранди, перчо Дио è il nostro Maestro e noi siamo Suoi figli. ________________ 1 Il лев (AL plurale, лева ) скални ла Монита Булгара (БК). Конференцията на делегатите на 5 ноември 1916 г. в София * * * Историята на българското оригинално заглавие се използва за превод nel libro "В начало бе - неделни беседи 1914-1916" (По принцип ера - conferenze domenicali 1914-1916) Casa Editrice Bjalo Bratstvo , София, 2003 (стр. 139-155). Traduzione a cura di Valentina Gencheva
  2. Paura e coraggio Preghiera segreta Sono stati letti i lavori sul tema “Il metodo di lavoro più ragionevole”. È bene fare un riassunto dei temi già letti per vedere quali sono i principali pensieri in essi contenuti. Dovete tutti sapere una cosa: in ogni lavoro l'uomo deve iniziare dalle difficoltà più piccole. Scriverò alcuni numeri che addizionerete, e dalla loro somma complessiva dovrete trarre qualche conclusione. 1-20 7-12 13-8 2-15 8-13 14-2 3-5 9-14 15-21 4-7 10-1 16-16 5-9 11-19 17-17 6-10 12-18 18-11 ----------------- 227 Sarà ancora meglio se ognuno di voi rifletterà per conto suo su questi numeri. Ora, invece, scriverò la frase: «Fir Fjur Fen tao bi aumen». Questa frase significa: «Con una paura minima e un'oscurità minima». Nella via divina, quindi, bisogna procedere con una paura e un'oscurità minime. Perché? Perché una paura minima e un'oscurità minima causano solo un minimo danno e una minima deviazione. Chi ha molta paura non può seguire questa via. Ecco perché, per accedervi, l'uomo deve acquisire l'arte di mantenere nella propria coscienza una paura e un'oscurità minime. La frase «Fir Fjur Fen tao bi aumen» si può tradurre anche con le parole: «Senza paura e senza oscurità!». La paura è generata dal peccato e a sua volta genera oscurità. Non confondete, però, la paura con la cautela. Chi ammette l'esistenza di una Causa prima nel mondo, e nonostante ciò ha paura, non ha capito qual è l'essenza di questa Causa prima. E così, come allievi, seguirete la nuova via senza paura e senza oscurità. Chi ha paura perderà la propria luce e, come naturale conseguenza, sopraggiungeràl'oscurità; allo stesso modo, quando arriva l'oscurità, a essa seguirà la paura. Paura e oscurità sono due stati della coscienza umana che devono essere necessariamente regolati. Con che cosa? Con il coraggio e la luce. Altrimenti, al suo ingresso nella Scuola l'allievo si porrà costantemente domande del tipo: «Sarò in grado di seguire la Scuola? Avrò successo? È il momento giusto per seguire la Scuola? Dispongo delle qualità necessarie? E se a un certo punto dovessi crollare? E se tornassi indietro?». No, è un’altra la domanda che l’allievo deve porsi: «Voglio studiare o no?». Se risponde a se stesso che vuole studiare, questo desiderio gli darà la forza di superare tutte le difficoltà della vita. Se avete paura, sperimenterete il versetto delle Scritture: «Quelli che hanno paura non entreranno nel Regno di Dio». E in verità, chi ha paura non può diventare né studioso, né filosofo, né statista. Insomma, chi ha paura non può avere alcun successo in nessun campo, sarà come una lepre. Ma esiste un animale ancora più pauroso: la rana, ad esempio, è più paurosa della lepre e viene assunta come simbolo del materialismo estremo. Analogamente, i materialisti sono persone paurose: se togliete i soldi a una persona ricca e molto materialista questa perderà subito il proprio coraggio. Finché era ricca si trovava nella situazione della lepre, ma quando viene derubata si ritrova nella situazione della rana. Quando pensate alla lepre, dunque, immaginate una persona ricca e materialista che non è stata completamente derubata e per questo motivo scappa, affinché non le vengano portate via tutte le sue ricchezze. La rana, invece, rappresenta la persona che è stata completamente derubata, cui non rimane altro che entrare nell'acqua per trovarvi la propria salvezza. Vi presento ora tre animali che simboleggiano la paura: la lepre, la rana e l'uccello. Se spaventate una lepre essa correrà nel bosco; se spaventate una rana essa salterà nell'acqua; se spaventate un uccello esso volerà nell'aria. Se invece spaventate un uomo, egli deve dire a se stesso: «Senza paura e senza oscurità!». Scrivetevi questa frase in modo chiaro e leggibile, senza aggiungere alcun commento. Chiedo: quando andate a fare un'escursione che obiettivo avete in mente? Di raggiungere qualche alta vetta montana, e per far ciò cominciate a salire, riposandovi di tanto in tanto finché non avrete raggiunto la cima. Applicherete lo stesso metodo anche nello studio della scienza occulta. Mentre cercate di raggiungere un'alta vetta vi riposerete in molti luoghi, e in altrettanti luoghi mangerete per riprendere le vostre forze. Tanti dicono che la scienza occulta sia pericolosa. La scienza occulta è pericolosa, ma soltanto per quelli che hanno paura. Per le persone coraggiose la scienza occulta è priva di pericoli. Quando si dice che la scienza occulta è pericolosa ci si riferisce al fatto che coloro che hanno paura verranno messi alla prova per vedere se resisteranno oppure no. Quando si chiede a coloro che hanno paura di percorrere senza alcuna oscurità la via, essi rispondono: «Come possiamo farlo senza oscurità se per noi la luce è inaccessibile?». Ciò prova che essi hanno paura anche della luce. Ad esempio, quando svaligia una cassaforte, il ladro lavora nell'oscurità; se da qualche parte entrasse della luce il suo cuore sobbalzerebbe. Dunque, esistono due metodi con i quali gli allievi delle due Scuole – quella bianca e quella nera – vengono messi alla prova: gli allievi della prima Scuola avanzano senza paura e senza oscurità, mentre quelli della seconda procedono con paura e oscurità. Dunque, l'allievo della Fratellanza Bianca avanzerà nella via senza paura e senza oscurità, mentre quello della Scuola opposta procederà con paura e oscurità. I giovani devono essere previdenti per sapere su quale via avanzano. Chi si mette in cammino deve inviare qualcuno in avanscoperta per esaminare le condizioni in cui si troverà: se la strada è sgombra, se ci sono ponti costruiti dove serve, se occorre andare a piedi, a cavallo e così via; così, conoscendo in anticipo le condizioni del cammino, egli avanzerà con coraggio. Voi vi siete incamminati molte volte per questa strada e altrettante siete tornati indietro, ma ora, una volta in cammino, occorre che resistiate. Riscontriamo la stessa cosa anche nelle scuole terrene: molti allievi entrano al liceo, ma alcuni di loro finiscono solo il primo anno e poi lasciano la scuola, altri finiscono solo il secondo anno, altri ancora solo il terzo e così via. Sono in pochi a finire il liceo, mentre i più capaci continuano a studiare ancora in qualche università. Nella vita, però, succede il contrario: allievi che al liceo erano capaci poi nella vita rimangono indietro, oppure, allievi che nei primi anni del liceo erano capaci, eccellenti, negli ultimi anni peggiorano. Altri ancora non andavano bene nelle classi inferiori, mentre nelle classi superiori diventano bravi e finiscono il liceo con ottimi voti. Questo è dovuto a un particolare motivo psicologico: quando i genitori e gli insegnanti lodano i bambini in modo eccessivo, in questi ultimi si sviluppa la vanità; questa risiede nella parte posteriore del cervello, dove attira gran parte del sangue, facendo sì che la parte anteriore del cervello cominci a nutrirsi di meno e si indebolisca gradualmente. Ecco perché quando le persone vi lodano troppo, senza volerlo frenano lo sviluppo della vostra mente. Per lo stesso motivo gli insegnanti devono astenersi dal lodare i loro allievi capaci. Il centro della vanità, che si trova nella parte posteriore della testa, è come un ladro che porta via gran parte del sangue destinata alla parte anteriore del cervello. Questo è il motivo per cui la mente delle persone vanitose non può svilupparsi correttamente. Questo è espresso anche nel versetto: «Dio resiste ai superbi e dà grazia agli umili».1 Dunque, chi vuole sviluppare e far lavorare la propria mente non deve essere vanitoso. È stato osservato che coloro che sono stati molto derisi e presi in giro sono poi diventati scienziati, poeti, musicisti, mentre coloro che sono stati molto lodati, quelli da cui ci si aspettava qualcosa di buono, sono rimasti mediocri. Perché? La mente di questi ultimi non è stata ben nutrita e di conseguenza non ha potuto svilupparsi. Perciò, finché siete vivi, siate sordi sia alle lodi sia alle critiche; quando morirete, allora potrete ascoltare ciò che la gente dirà di voi al cimitero. Ad esempio, qualcuno potrebbe chiedervi: «Tu sei un allievo della Scuola occulta? Sai che da te non verrà fuori niente di buono?». Non prestate attenzione a queste parole. Qualcun altro potrebbe dirvi: «Tu sei un ottimo allievo, non ce ne sono altri come te». Non prestate attenzione neanche a questo. Qualsiasi cosa vi dicano, andate avanti, proseguite il vostro lavoro. Dunque, applicate questo metodo per vedere quali risultati darà, ma non applicatelo per paura: molti uomini, infatti, sono coraggiosi nella vita, ma sotto l'influenza della paura. Questo non è vero coraggio: l'uomo deve essere coraggioso, ma con consapevolezza, non per paura. Anche il gatto, quando si spaventa, in un primo momento si raggomitola, ma poi si risveglia in lui l'istinto di conservazione e diventa coraggioso e pronto a gettarsi sul suo aggressore. Questo non è coraggio, bensì l'audacia di chi teme per la propria vita. La vera audacia sottintende l'essere coraggiosi in ogni momento della vita, in qualsiasi condizione. Detto in termini occulti, l'uomo audace esita esteriormente senza vacillare interiormente. Solo l'Amore di Dio, in quanto perfetto, genera il coraggio; nessun altro amore è in grado di far diventare l'uomo coraggioso, audace. Nel mondo fisico non potete conoscere l'amore finché non conoscete il coraggio: finché il vostro cuore sobbalza dalla paura, qualsiasi cosa possiate dire sull'amore, non starete parlando di Amore divino. Quando l'uomo è spaventato da qualcosa il suo cuore sussulta in un modo particolare. Le energie della paura, infatti, provocano nell'uomo stati psicologici particolari che si riflettono sul cuore come un particolare sussulto, a causa del quale il viso impallidisce. Quando si spaventa, l'uomo dapprima impallidisce in seguito al ritirarsi del sangue verso il cuore, e successivamente si fa rosso, il sangue riprende a circolare, e allo stesso tempo si manifesta anche la rabbia. E in verità l'uomo pauroso teme il parere altrui, si offende facilmente e, quando lo mettono in imbarazzo davanti agli altri, va in collera, si arrabbia. Immaginate che venga da voi un adepto loggia nera e cominci a tentarvi, a ingannarvi a proposito di qualcosa; voi cedete alle sue parole, gli credete e commettete qualche crimine. Poi egli vi si ripresenta come benefattore e vi offre un metodo per proteggervi, per nascondere il crimine, affinché non sia scoperto; in questo modo, però, sopraggiunge qualcosa di ancora più pericoloso: la menzogna. Dico: l'uomo coraggioso, audace non cade mai in tentazione, e questo l'allievo deve saperlo, perché quando entrerà nella Scuola incorrerà in una serie di tentazioni. In questa lezione vi ho parlato della lepre e della rana in quanto simboli. In questo modo voglio attirare la vostra attenzione affinché, in qualità di allievi, riflettiate su tutti i fenomeni della vita e della natura e su tutti gli oggetti, dandone una traduzione simbolica. Ad esempio, come tradurreste le parole fiume, albero e montagna? E che traduzione dareste di animali quali il lupo, la volpe e la rana? Cosa simboleggiano la mosca e la zanzara? Questi sono tutti simboli che rappresentano il linguaggio della natura. L'allievo deve studiare questo linguaggio per sapere come mai la natura ha creato tutti gli animali, le piante e i minerali. Essa li utilizza come lettere del suo alfabeto, così come noi ci serviamo delle lettere e delle sillabe per esprimere il nostro pensiero. Dunque, quando metteremo tutti i minerali, le piante e gli animali al loro posto avremo come risultato la parola ragionevole, il pensiero ragionevole della natura vivente. Chi vuole studiare questo linguaggio deve cominciare dalle immagini più semplici e andare gradualmente verso quelle più complesse. Preghiera segreta 2a lezione del Maestro, tenuta il 1° marzo 1922 a Sofia ______________________ 1 La Sacra Bibbia, Gc 4,6. * * * Il testo bulgaro originale utilizzato per questa traduzione si trova nel libro Двата пътя – Лекции от Учителя на Младежкия окултен клас – година I - 1922, том I (Le due vie - Lezioni del Maestro per la Classe occulta dei giovani – anno I - 1922, vol. I) Prima edizione a stampa, Sofia, 1934 (pagg. 13-19). Traduzione a cura di Valentina Gencheva e M. Antonio Salvemini per contatti: info.traduzionifraterne@gmail.com
  3. Le due vie Preghiera segreta1 Qual e l'idea prineipale ehe oeeupa la mente dello studente al suo ingresso nella seuola? Egli desidera diventare eolto, aequisire eonoseenze, far ereseere eio ehe e riposto nella sua anima, nella sua mente e nel suo euore. E dopo aver aequisito eonoseenze, dopo aver eoltivato i propri talenti e eapaeita, egli deve eonservarli. A questo seopo e neeessario un buon terreno, affinehe ogni pensiero ehe eada su di esso possa dare frutto. Dunque, anehe voi, in qualita di allievi volete imparare, volete oeeuparvi della seienza. Che eosa signifiea la parola scienza? Se ei soffermiamo sul signifieato delle lettere ehe eompongono questa parola, seritta in latino o in qualeuna delle lingue slave, noteremo ehe in essa si naseondono due diversi eoneetti. Nelle lingue slave la eombinazione delle lettere nella parola nauka2 mostra ehe nella seienza gli slavi eereano un metodo attraverso eui eoneiliare le eontraddizioni della vita. La razza anglosassone, inveee, ehe si serve della parola latina scientia per definire il eoneetto di conoscenza e di scienza, mostra una mente rivolta allo studio delle relazioni tra le diverse forme, ma anehe agli eterni eambiamenti ehe avvengono nella natura vivente. La “S”, prima lettera della parola scientia, indiea l'infinito. Da un punto di vista oeeulto, quindi, potete studiare la seienza al fine di trovare un metodo per eoneiliare le eontraddizioni della vita, oppure un modo per utilizzare le forze della natura. Chi studia la seienza eon lo seopo di utilizzare le forze della natura ineorre in un grande perieolo. Il perieolo eonsiste nella manifestazione di un saero egoismo nell’individuo, il quale eomineia a eonsiderarsi migliore degli altri, a darsi pid importanza, dieendo: «Io dispongo di forze ehe posso adoperare eome meglio credo». Dunque, esistono due eategorie di persone: aleuni hanno una grande eonsiderazione di se, pensano di poter fare tutto, di sapere molte eose e eosi via. Altri, inveee, eome gli slavi, nella propria vita eereano un metodo eon eui poter eoneiliare le eontraddizioni in eui si imbattono, e nello stesso tempo eereano di guarire i dolori del proprio euore. In questo senso gli slavi sono pid vieini alla verita. E cosi, se volete oceuparvi della scienza occulta dovete innanzi tutto studiare voi stessi. «Conosei te stesso!», ha detto Socrate. Cosa signifieano le parole «Conosei te stesso»? Che eosa dovete eonoseere in voi stessi, eio ehe e superiore o eio ehe e inferiore? Conoseere voi stessi signifiea eonoseere eio ehe e superiore, il Prineipio divino in voi. In altre parole, signifiea eonoseere Dio in voi stessi. Se conoseeste Dio in voi stessi, conoscereste anehe le eondizioni in eui poter ereseere e svilupparvi eorrettamente; conoscereste le eondizioni ehe da un lato darebbero una direzione alla vostra ereseita e al vostro sviluppo, e dall'altro equilibrerebbero le forze ehe agiscono in voi. Immaginate una persona ehe eresea eorrettamente, il eui euore e la eui mente si sviluppino bene e dalla quale tutti si aspettino qualeosa di buono, ma nella vita di questa persona aeeade qualeosa di inaspettato e la sua forma viene distrutta, non ne rimane nulla. Qual e il motivo di questa disgrazia? Il motivo di questa disgrazia risiede in eolui ehe ha ereato quella forma. Molti diranno ehe questo era il destino di quella persona. Quando il vasaio fa un vaso storto, non cotto a suffieienza, chi e il responsabile? Il vasaio stesso. Allora egli eosa fa? Fa a pezzi il vaso, lo rimpasta e fa un nuovo vaso, ma pih bello, pih robusto, cotto meglio. Dunque, eio ehe e superiore rompe sempre le forme di eio ehe e inferiore per elaborarlo, modellarlo, fino a ehe non viene fuori una forma pih bella e perfetta. Cos'altro si potrebbe fare eon i vasi ehe non sono ben modellati, se non rompere le loro veeehie forme affinehe vengano rielaborate e trasformate in forme pih solide e perfette? Spesso i giovani eredono di essere pih intelligenti dei veeehi e dicono: «I veeehi hanno fatto il loro tempo, noi mostreremo loro come vivere». Una volta, pero, anehe quei veeehi dieevano la stessa eosa, e dopo di loro sono venuti questi giovani, ehe non ne approvano la vita e pensano di poterla eorreggere. Anehe loro, tuttavia, inveeehieranno senza eorreggere la propria vita. Cosi, una dopo l'altra, si sueeedono generazioni di giovani ehe vogliono mostrare ai veeehi come vivere, ma senza suceesso. Perehe? Perehe anehe loro, come i veeehi, adottano veeehi metodi. Dieo: i veeehi metodi non possono risolvere le questioni prineipali della vita. I giovani devono fare attenzione a non rieadere nelle debolezze dei veeehi. Piuttosto imparino dalle esperienze di questi ultimi per eapire eosa e maneato loro e perehe la loro vita e traseorsa infruttuosamente. I motivi dell'insueeesso dei veeehi sono moltepliei e profondi, e rappresentano una storia tutta da studiare. Ora vi daro un tema su eui tutti dovete riflettere. Il tema e il seguente: Il metodo di lavoro piu ragionevole. Ciaseuno di voi pensi a quale sia il metodo di lavoro pih ragionevole. La scienza occulta e empiriea, perehe ogni eonoseenza e preziosa quando puo essere applieata nella vita. E proprio questo ehe determina la vostra eolloeazione eome studenti: quando un allievo desidera entrare in una seuola di musiea per imparare a suonare il violino gli viene dato uno strumento per suonare, e a seeonda di eome riesee a farlo si deeidera in quale elasse inserirlo. Se l'allievo si dimostra medioere, il professore di violino gli eonsigliera di iseriversi in un'altra seuola, di non perdere il proprio tempo. In una delle prossime lezioni parlero di eome l’uomo possa relazionarsi in modo ragionevole eon la natura vivente, ma prima dovete esprimervi sul tema II metodo di lavoro migliore, il piu ragionevole. Esprimersi su un argomento e per l’uomo un privilegio, un'oeeasione straordinaria. Da un punto di vista oeeulto per “metodo migliore” si intende quello ehe puo essere applieato alla vita reale. Se un eerto metodo non puo essere applieato, esso devia l'uomo dallo seopo del suo lavoro, lo eonduee da qualehe altra parte, lontano, senza portargli risultati eonereti. Poiehe nella vostra evoluzione non vi trovate tutti allo stesso livello, ognuno di voi presentera il suo speeifieo metodo di lavoro, quello ehe puo applieare alla propria vita. Aleuni di voi sono materialisti-idealisti, eioe nella vita danno la preeedenza a eio ehe e materiale; gli altri, inveee, sono idealisti-materialisti, eioe danno la preeedenza alle idee: e questa la differenza tra tutte le persone. Gli idealisti sostengono ehe le idee ereano ogni eosa: di quali idee parlano? Certamente non delle loro: esistono idee piu elevate di quelle umane, eioe le idee dell'infinito Prineipio divino. Dunque, in questa Seuola dovete imparare a servirvi dei metodi eon i quali lavora la natura. Cosi eome i fiori utilizzano i raggi solari, anehe voi dovete utilizzare le forze della natura vivente, e a quel punto eiaseuno fara eio per eui e nato. Questa legge trova applieazione anehe nel eorpo umano. Ogni parte dell'organismo umano gioea un ruolo speeifieo. Le gambe, ad esempio, eamminano e allo stesso tempo sostengono tutto il peso del eorpo; le mani lavorano, prendono, sollevano e posano svariati pesi; gli oeehi guardano, le oreeehie aseoltano e eosi via. Dunque, ogni organo del eorpo umano svolge una funzione partieolare. In questo senso ogni uomo rappresenta uno speeifieo organo all’interno dell'organismo della natura, e eiaseuno deve svolgere la propria funzione. Chi trova il proprio posto nella natura e eomprende a eosa e destinato, potra svolgere eorrettamente la propria funzione eome parte del grande organismo divino. Ora, eome allievi di questa Seuola potete sollevare eerte questioni ehe vi interessano; potete fare, pero, domande ehe sono affini alle vostre neeessita. Ad esempio, a eosa si interessa ehi e affamato? Al pane. Chi ha fame vuole sapere eom'e il pane ehe gli viene offerto: ealdo o freddo, freseo o ammuffito. La stessa legge va applieata anehe alla eonoseenza, se volete ereare dentro di voi qualeosa di salutare. Voi giovani non dovete ripetere l'errore di quello zingaro ehe prima si eibo di foglie e poi mangio un po' di pane e formaggio. Egli era andato alla vigna a lavorare e aveva messo nella sua saeea un po' di pane e un pezzo di formaggio per la eolazione. Dopo aver lavorato un po' senti molta fame, guardo il pane e il formaggio e si rese eonto ehe non avrebbero mai potuto saziarlo, pereio raeeolse un po' di foglie di vite e inizio a mangiarle. Alla fine mangio il pane e il formaggio, dieendo a se stesso: «Un ottimo pranzo!». No, non vi eonsiglio di ingozzarvi prima di foglie di vite e poi di mangiare un po' della eonoseenza oeeulta. Guardatevi da questo sbaglio. Nel lavoro non sono ammessi errori, e se ne eommettete, eorreggeteli! Il erimine non sta tanto nell'aver eommesso un errore, ma nel non eorreggerlo. Nel momento in eui vi rendete eonto di aver sbagliato, rimediate. Non e un erimine il fatto ehe per la vostra mente sia passato un pensiero distorto, ma questo pensiero distorto deve essere eorretto. L'aspirazione della vostra mente, del vostro euore e della vostra volonta deve essere rivolta a eorreggere gli errori. Solo in questo modo formerete in voi stessi un earattere su eui potrete sempre eontare. Ora, dovete eonsiderare ehe quando gli allievi entrano in una seuola, in un primo momento il maestro e gentile e attento nei loro eonfronti. Man mano ehe gli allievi avanzano nella eonoseenza e il programma diventa pid diffieile, pero, anehe il maestro diventa pid esigente nei loro eonfronti, e speeialmente nei eonfronti di eoloro ehe non studiano. Il maestro, dunque, eambia il proprio atteggiamento verso gli allievi ehe non si impegnano. La prima eosa ehe viene riehiesta allo studente e di essere eapaee di studiare, quindi anehe voi dovete studiare, e molto seriamente. Ogni seienza ha delle regole ehe vanno eonoseiute e rispettate. Ai giovani viene riehiesto un autoeontrollo non apparente, esteriore, ma un autentieo autoeontrollo. Esistono due tipi di autoeontrollo: uno e esteriore, apparente, in eui l'equilibrio interiore dell'uomo viene sempre turbato; l'altro e interiore, profondo, e in esso l'equilibrio dell'uomo non viene mai turbato. Vi faro un esempio di autoeontrollo esteriore. Un giovane si era fidanzato eon una bella ragazza, ehe aveva grande nobilta d'animo e un apparente autoeontrollo sulle proprie azioni. Egli la lodava spesso davanti ai suoi amiei e un giorno eondusse uno di essi eome ospite a easa della fidanzata per presentargliela. Dopo un po' di tempo ehe erano seduti e parlavano, la fidanzata porto su un vassoio un dolee da offrire e il fidanzato la feee volutamente ineiampare per vedere eome avrebbe reagito in una tale eireostanza. Dal momento ehe ella portava il vassoio eon il dolee e i bieehieri d'aequa, tutto eadde per terra e il dolee e l'aequa finirono sul pavimento. La fidanzata mantenne pieno autoeontrollo e presenza di spirito, e disse: «Non fa niente!». Si ehino tranquillamente, raeeolse i bieehieri, aseiugo l'aequa e ando nell'altra camera. Il fidanzato si rivolse al suo amico, dieendogli: «Ecco un esempio di autoeontrollo, di nobilta di earattere! Questo signifiea ehe e una ragazza ideale!». Dopo ehe si furono sposati, pero, le cose non andarono come lui pensava. Una volta lui le ehiese: «Dov'e finito il tuo autoeontrollo?». Lei rispose: «Saresti dovuto entrare nell'altra camera per vedere eosa stava sueeedendo la. Solo il legno del tavolo puo dirti quanto ero arrabbiata!». Dieo: questo non e autoeontrollo. Qualeuno vuole aprire una finestra: la tira e questa non si apre; tira una seeonda e una terza volta e la finestra non si apre aneora. Egli eomineia a innervosirsi, ad arrabbiarsi e a tirare aneora pih forte, come se la finestra fosse eolpevole di tutto questo. Innanzi tutto la finestra non ha eonsapevolezza, essa non puo eomprendere ehe qualeuno possa irritarsi a causa sua; la stessa eosa si puo dire anehe delle forze oeeulte: aleune forze oeeulte sono eonsapevoli, ragionevoli, mentre altre sono eonsapevoli solo in parte, e non sono ragionevoli. Quando dieo ehe aleune forze sono eonsapevoli, eio indiea ehe esse vanno nella stessa direzione in eui ei muoviamo anehe noi. Le forze non ragionevoli, inveee, vanno nella direzione opposta al nostro movimento. Quindi, ognuno deve sapere se una determinata forza proeede in armonia eon il proprio sviluppo. Allo stesso modo dovete osservare se i vostri pensieri, sentimenti e azioni proeedono in aeeordo eon il vostro sviluppo. Nel momento in eui vi imbattete in un eerto pensiero o sentimento, mettetelo subito sotto osservazione per eapire dove collocarlo, a sinistra o a destra. Lo studente deve eapire come diseernere, deve sapere dove eolloeare esattamente ogni suo pensiero, ogni suo sentimento e ogni sua azione. In questo eampo aleuni studenti avranno il 25% di sueeesso, altri il 50%, altri aneora il 75% e quelli pih eapaei il 100%. Lo studente deve lavorare su se stesso per aumentare progressivamente questa pereentuale, per non eadere in errori e illusioni. E cosi, dopo ogni lezione passeremo a degli esperimenti. Questo signifiea ehe dopo ogni lezione sarete messi alla prova, non solo teorieamente ma anehe pratieamente. Ogni eonoseenza teoriea deve essere applieata nella vita per essere sviluppata e sperimentata. Chi vuole oeeuparsi dell'oeeultismo deve sapere ehe sara esposto a diverse prove e diffieolta e dovra risolverle eorrettamente. Dite: «Anehe senza tutto questo abbiamo delle diffieolta». Si, ma ora ne eomprenderete il senso, e quando lo avrete compreso potrete utilizzarle come metodi di eura. Ad esempio, qualeuno si lamenta di dolori in tutto il corpo: gli fanno male le braeeia, le gambe, gli fa male la testa, la sehiena e ha disturbi allo stomaco. Di tutti questi dolori il mondo invisibile fara per lui un unieo dolore, ma pih grande, a eui egli rivolgera tutta la propria mente, e cosi lo eostringera a guarirsi. In questo modo egli dimentiehera i pieeoli dolori e eomineera a lavorare intensamente in una sola direzione. Dunque, una grande diffieolta attira le forze verso un eentro, diversamente, nell'uomo si produrrebbe una dispersione, un dissiparsi delle forze e della eoneentrazione. Anehe la natura agisee nello stesso modo: erea nell'uomo un grande dolore eon eui eura tutto. Voi non siete aneora arrivati ai grandi dolori. Dopo aver riflettuto sul tema ehe vi ho dato, seriverete possibilmente poeo, solo l'essenziale del vostro pensiero. Ognuno dara la propria risposta su quale sia il miglior metodo di lavoro. Quello ehe hanno seritto gli studiosi sulla questione per voi non e importante. A volte eio puo eorrispondere al vostro modo di eomprendere le eose, alla vostra natura, e a volte no. Per voi e importante regolare il vostro lavoro seeondo i metodi della natura ragionevole e non seeondo quelli degli studiosi eomuni. Solo in questo modo arriverete ai prineipi generali della vita. Eeeo perehe ognuno lavorera applieando il metodo ehe eonosee e ehe e speeifieo per lui. Questo dipende dalla vostra serupolosita, dalla vostra sineerita nel lavoro e dal vostro profondo desiderio di aequisire qualeosa di prezioso. In tanti diranno ehe non hanno le eondizioni per lavorare. In questo senso gli amerieani sono al primo posto: in Ameriea ineontrerete studenti lieeali o universitari ehe lavorano eome aiutanti nelle eueine o in diversi uffiei, e in questo modo rieseono a terminare il lieeo o l'universita. E un bene quando nella vita arrivano le eondizioni favorevoli, ma tutte le eondizioni devono essere utilizzate in modo ragionevole. Anehe nelle eondizioni pid diffieili l'uomo puo trovare almeno dieei, quindiei minuti di tempo libero per leggere, per impegnarsi. Cosa impedisee alla easalinga di leggere un po' mentre taglia la eipolla, mentre eueina? Sia le eattive ehe le buone eondizioni hanno lo seopo di porre lo studente in una situazione in eui possa superare le diffieolta. Solo in questo modo egli puo ereseere e svilupparsi eorrettamente. Preghiera segreta 1a lezione del Maestro, tenuta per la classe dei giovani il 24 febbraio 1922 a Sofia. Il testo bulgaro originale utilizzato per questa traduzione si trova nel libro Двата пътя — Лекции от Учителя на Младежкия окултен клас - година I - 1922, том I (Le due vie - Lezioni del Maestro per la classe occulta dei Giovani - anno I - 1922, vol. I) Prima edizione a stampa, Sofia, 1934 (pagg. 3-12). Traduzione a cura di Valentina Gencheva e M. Antonio Salvemini per contatti: info.traduzionifraterne@gmail.com __________________________________________ 1 Momento di preghiera personale silenziosa. 2 In bulgaro e in diverse altre lingue slave la parola наука (nauka) signifiea scienza.
  4. Lo sbocciare dell’anima umana Canto: Anima mia, benedici il Signore La Buona Preghiera L'emanazione dell’anima umana da Dio costituisce uno dei momenti più grandi della Creazione. Nel mondo angelico questa emanazione è nota come l'albeggiare della vita, mentre nel mondo degli uomini corrisponde a un respiro di Dio. Le anime ragionevoli nascono a ogni inspirazione ed espirazione di Dio. I mondi vengono creati ad ogni espirazione, mentre a ogni inpirazione vengono riassorbiti, e le anime entrano nel mondo materiale. Così, a ogni espirazione divina, quando esce dalla sua fonte originaria, l'anima lo fa sotto forma di linea retta: come un raggio divino entra nella vastità del cosmo, nel vasto universo della sua eranda,[1] cioè, nell’ambito del lavoro a lei destinato, assegnatole affinché lo realizzi. Ora, voi che siete qui riuniti percepite questo divino impulso interiore come una vaga aspirazione. Questo viene definito dagli uomini di oggi “giovinezza”. E voi, sapete qual è la giusta direzione della giovinezza? È quella che potete trovare nelle piante. Gli uomini di oggi hanno perso la direzione della giovinezza e vanno a volte a sinistra, a volte a destra. La "giovinezza" non si trova né a sinistra né a destra: la giovinezza è una linea risultante, una linea che definisce tutte le direzioni della Creazione. Essere giovani equivale a conoscere la propria strada; essere giovani significa portare in sé ciò che è più sublime e nobile. Cristo ha detto: «Beati i bambini, ai quali appartiene il Regno di Dio», e cioè, appartiene ai giovani, ai puri, a coloro che non sono andati né a sinistra, né a destra. Ora, tutti voi dovreste avere i nobili tratti di quel principe chiamato Husenfrah: esiste una leggenda su di lui che racconta come egli si considerasse uno dei figli più orgogliosi del re, inavvicinabile a causa del suo carattere e molto chiuso. Un giorno egli andò a caccia in montagna e incontrò una povera pastorella a cui i briganti avevano rubato tutto il gregge, dopo averla ferita e lasciata lì. Per la prima volta nel suo cuore si risvegliò la compassione: avendola trovata così abbandonata, egli fasciò le sue ferite, la prese sul suo cavallo e la condusse al suo palazzo. Qui si mise al suo servizio finché tutte le sue ferite non furono guarite, e appena ella si ristabilì la riaccompagnò sulla montagna. Poi rintracciò i briganti, riprese il gregge e lo consegnò alla giovane pastorella per permetterle di tornare alla sua vecchia occupazione sulla montagna. Voi direte: «La pastorella sarebbe dovuta rimanere col figlio del re». No, ella doveva sperimentare uno dei nobili tratti del figlio del re e poi tornare in montagna a prendersi cura del suo gregge, affinché anche le sue pecore potessero sperimentare quelle stesse qualità. Penso che anche voi, nel mondo, siate come quel principe e incontrerete molte pastorelle. Io chiamo “pastorelle” le anime umane abbandonate, indipendentemente dal genere maschile o femminile; in questo caso il genere non gioca un ruolo importante: è solamente un mezzo per il perfezionamento di se stessi. Vorrei che tutti voi giovani comprendeste che siete anime vive e ragionevoli e che vi è stato assegnato un grande compito da svolgere nel mondo. Se non imprimete nella vostra coscienza l'idea che siete anime, se vi dividete in uomini e donne, ragazzi e ragazze, menti e cuori non realizzerete nulla: questo è un metodo che tutti hanno sperimentato. Se, invece, scrivete nella vostra coscienza: "noi siamo anime vive e ragionevoli", credo che apporterete qualcosa di nuovo nella vostra vita, le darete una nuova direzione. Nell'attuale sviluppo dell'uomo, infatti, non esiste uno stato più elevato di quello dell’anima: esso è portatore di tutte le condizioni favorevoli per la manifestazione dell’Amore divino. Solo attraverso l’anima, infatti, Dio può esprimersi e manifestarsi nella Sua pienezza. L’Amore si può esprimere soltanto attraverso l'anima. Se esprimete il vostro amore attraverso il cuore, esso sarà un amore a metà; se esprimete il vostro amore con l'intelletto, esso sarà un amore a metà, e nel mondo tutte le debolezze risiedono proprio nelle cose rimaste a metà. E sapete come la Natura riconcilia queste metà? In che modo nel ciliegio vengono formati prima il peduncolo e successivamente il fiore? Il peduncolo rappresenta il numero uno: la strada percorsa dall’anima umana dopo la sua uscita dalla fonte primordiale. Arrivato alla fine del percorso esso forma un cerchio, che attraverso il suo diametro viene diviso in due parti uguali. Ecco come si forma un fiore, che ha come peduncolo il numero uno. Nel momento in cui viene tracciato il secondo diametro, si forma una croce e il fiore, che fino ad ora si presentava sotto forma di gemma, adesso sboccia, e al suo interno diventano visibili gli stami, che insieme al fiore si rivolgono verso il centro del sole, ossia verso l’Amore. Ora, se escludete il peduncolo - il numero uno - restano due emisferi che si proiettano nella loro nuova direzione. Il peduncolo e i due emisferi formano il numero tre, che può essere rappresentato da un triangolo. Ora possiamo dire che l’anima umana sboccia; fino ad ora essa aveva l'aspetto di un bocciolo e adesso, per la prima volta, questo bocciolo si sta aprendo. L’apertura del bocciolo, questo momento detto “lo sbocciare dell’anima umana”, è uno dei più grandi momenti in tutto il Cosmo, atteso da tutti gli esseri elevati nel mondo divino. Il fiore tramite cui quest’anima si manifesterà mostrerà la propria bellezza e Dio vi infonderà la Sua luce e il Suo Amore. E così, tutti voi vi trovate nel mondo in una delle epoche più grandi: l’epoca dello sbocciare dell’anima umana. Siate tutti consapevoli di essere anime che devono sbocciare! Quando si aprirà il vostro fiore comincerete ad emanare un profumo che si diffonderà in tutto il mondo. Solo in questo modo verranno nei vostri calici quei piccoli insetti, moscerini e piccole api, perché ci saranno in voi le sostanze di cui si nutrono. Quando l’anima umana fiorirà, allora arriveranno tutti gli angeli, servitori di Dio. Da milioni di anni, da tempi immemorabili, essi attendono il fiorire dell'anima umana, il fiorire del Divino nell'uomo per potervi attingere nutrimento. E con l’arrivo degli angeli arriverà anche la nuova cultura, che noi chiamiamo “cultura dell’Amore Divino”. E allora, vorrei che rimanga in voi un'idea essenziale: la consapevolezza che siete un bocciolo, sul quale dovete concentrare intensamente tutta la vostra mente, perché essere un bocciolo rappresenta uno dei momenti più importanti della vostra vita. Quando le vostre anime sbocceranno non ci sarà niente di più grande che scoprire il mondo divino e le possibilità in esso nascoste. Non si tratta di un’illusione, voi ne farete l'esperienza; ecco perché vi dico che dovete essere tutti puri nel cuore e nelle aspirazioni. Voi giovani siete portatori dei peccati di quelli più anziani di voi, ma solo in apparenza. Il peccato è come polvere sulla superfice dell’anima umana. Ricordate una cosa: interiormente voi non siete corrotti, non lasciatevi ingannare da nessuno, si tratta soltanto di polvere superficiale. Qualcuno può venire a dirvi che siete peccatori, può citare quel versetto che dice: "nel peccato mi ha concepito mia madre" e via dicendo. No! L’anima umana è stata concepita nell’Amore, è stata concepita altrove. Voi siete anime, non corpi, ricordatelo! Siete anime che tempo fa sono state concepite nello Spirito divino e ora vi si sta dando la possibilità di sbocciare, di fiorire e di portare un frutto che sarà gradito a Dio. Vorrei che questa importante idea si radichi in voi e diventi un fondamento della vostra vita, altrimenti la vita rimarrà per voi incomprensibile e qualsiasi pensiero filosofico seguiate, qualsiasi scienza possiate studiare, non riuscirete ad accedere a quella grande verità che cercate. La via è una! Se comprendete questo non ci saranno più differenze fra voi, e ovunque vi troviate - a sinistra, a destra, sopra o sotto - fra voi vi sarà unità e saprete che Dio è ovunque. Quando comprenderete quest'idea non avrete più paura dell'inferno. Dove è l’anima, lì è il paradiso, perché è l'anima a creare il paradiso; nel momento in cui essa si ritira, allora si produce l’inferno. Dunque, l’inferno è il luogo dove l’anima è assente, mentre il paradiso è il posto dove si trova l’anima. Ora voglio attirare la vostra attenzione sul tempo affinché vediate cosa si dice di voi. Oggi è una giornata molto bella, splende un bel sole, il cielo è limpido, e questo è un bellissimo segno. Solo voi potreste rovinare la bellezza di questo giorno, nessun’altra forza sarebbe in grado di farlo: questa giornata è per tutti voi, per ciascuno di voi singolarmente. Se assimilerete l'idea che siete anime uscite da Dio e desiderate servirlo, allora la vostra vita sarà come la giornata di oggi: questo sole splenderà nelle vostre menti e nella vostra anima, ed essa vedrà Dio. Il grande Spirito divino verrà a dimorare in voi e diventerete forti e capaci di ottenere tutto ciò che volete. Tutto sarà possibile nell'universo, ma solo a una condizione: che siate consapevoli di essere anime in cui Dio dimora. Solo grazie a questa idea potrete sentire dentro di voi quel profondo calore e quel profondo legame che esiste fra tutti gli esseri viventi. E allora non solo la terra, ma anche il cielo non vi saranno più estranei. Così, proprio grazie a questa idea magnifica, la vostra vita attuale sulla terra - che rappresenta una microscopica parte del tutto - comincerà ad avere senso. Può darsi che molti di voi abbiano ereditato certi difetti, ma essi sono solo superficiali, perché tutte le malattie e i difetti sono sulla superficie delle vostre menti o dei vostri cuori. Con l’arrivo di questo grande Giorno, che è alle porte, tutti i vostri difetti scompariranno improvvisamente, e quando vi aprirete a questa luce divina ed entrerà in voi il calore divino, tutti i vostri difetti passati scompariranno e di essi non rimarrà neanche il ricordo. Allora dentro di voi percepirete quella fragranza particolare che caratterizza la vita: diventerete forti e potenti, allegri e gioiosi, giovani e capaci come non siete mai stati in nessuna vostra esistenza, in nessuna delle vostre incarnazioni e reincarnazioni. Questo sbocciare avverrà nel momento in cui romperete tutti i legami che rendono schiava la vostra anima; quando avrete reciso questi legami lo Spirito divino si infonderà nella vostra anima e si formerà un legame fra voi e Dio, fra l’uomo e Dio. Così, vorrei presentarvi il cielo come una cosa vicina e per voi accessibile, affinché non pensiate che si tratti di un luogo sconosciuto. No, il cielo è per voi. E quando il raggio divino vi illuminerà, fin dalla prima sera in cui uscirete all’aperto e volgerete il vostro sguardo al cielo, sentirete le dolci parole che le stelle vi rivolgeranno, capirete che anche le stelle sono in grado di parlare. Tutte le parole che sentirete saranno disposte in un ordine talmente preciso che formeranno il nuovo Libro della vostra vita. E allora avrete a disposizione tutti i codici, tutte le regole, tutte le leggi, tutti i metodi e le modalità da seguire per vivere bene. Tutto ciò sarà per voi talmente chiaro che, quando vorrete eseguire un lavoro, tutte le stelle a cui volgerete lo sguardo vi sorrideranno e vi incoraggeranno. In questo modo per voi non ci sarà niente di impossibile e farete ogni cosa con gioia e allegria. Ora desidero che vi consideriate allievi della Grande Fratellanza Bianca Universale, per la quale vi state preparando, e che per voi le tentazioni non siano difficoltà, che non siano in grado ostacolarvi, e che voi siate degli eroi. Comprendete cosa significa essere eroi? Significa vivere senza paura e senza oscurità, ossia, con Amore e luce. Questo vuol dire essere eroi. Così, vi auguro che durante questo incontro possiate portate a buon fine il compito che vi è stato assegnato. Scriverete soltanto poche righe, ma cercate di scriverle nel miglior modo possibile. Ora state ponendo le fondamenta, cercate di farlo molto bene. Fra di voi ci sia unione, concordia, e che tra voi possiate agire secondo l'Amore. Comprendete? Tenete a mente questa idea come fondamentale: tutto ciò che pensate, tutto ciò che provate, tutto ciò che deriva dalla vostra volontà deve scaturire da quel grande principio d’Amore, deve essere dettato da quell'Amore che voi dovete sentire. È quest'ultimo a dare origine ai pensieri divini che si manifesteranno attraverso di voi. Che le idee non vi manchino; possiate avere una profondità tale, che tutti quelli a cui vi avvicinate percepiscano che siete portatori di qualcosa di nuovo. Ciascuno di voi manifesti una caratteristica distintiva, quella che la vostra anima attende con un sacro fremito. Preservate questo fremito, non vi è cosa più bella, e non abbiate paura quando il vostro cuore e la vostra mente lo sentiranno. Sapete cosa significa il vento per il fiore che viene dondolato dal suo soffio? Quel dondolio è per il fiore un momento benedetto. Alcuni temono questi fremiti, ma quando il vostro cuore freme, quando la vostra mente freme, questi saranno i momenti più belli della vostra vita. Cercate di realizzare ogni cosa secondo le leggi dell’Amore; come vi ho detto ieri, cercate di essere un esempio per i più anziani. Se riuscirete a dare un esempio, rimarrete sempre giovani; se non lo farete, allora verranno altri giovani, saranno loro a dare l'esempio e voi diventerete vecchi. Siate voi a dare questo esempio e rimarrete sempre giovani. Mi auguro che la vostra sia l’ultima delle vecchie generazioni, che possiate interrompere la discendenza del vecchio uomo. Egli non deve forse morire? Egli è l’uomo del peccato, dell’illusione, dei soprusi e delle sventure che ora esistono nel mondo, mentre il giovane è l'uomo nuovo, colui che è nato ad immagine e somiglianza di Dio. E io dico: il giovane uomo è quello che sboccia ad immagine e somiglianza di Dio. Non tenete a mente soltanto qui questa idea sublime che vi ho dato, ma portatela con voi quando tornerete alle vostre case. Non c’è idea più grande di questa! Dite: «Noi attendiamo quel grande momento in cui la nostra anima sboccerà. Riceveremo la luce divina e il calore divino, daremo il nuovo frutto che contribuirà all’eliminazione di tutti i difetti dell’umanità di oggi». Ora mi auguro che abbiate l’aiuto e la benedizione di tutta la Fratellanza Bianca Universale, che abbiate la benedizione di Cristo, che è la testa di questa Fratellanza, e che possiate avere anche l’Amore di Dio che è il senso alla vita. Che tutto questo si radichi nella vostra anima, perché possiate essere portatori del Nuovo Insegnamento, che è la realizzazione del Regno di Dio e il compimento della Volontà di Dio sulla Terra! Ora potete intonare un canto e poi iniziare il vostro lavoro. Canto - Figlio mio, custodisci la Vita Discorso del Maestro tenuto a Sofia il 2 luglio 1923 alle 7.00 del mattino Conferenza tratta dal libro "Primo incontro dei giovani allievi della Fratellanza Bianca Universale", Casa Editrice Janoa '98, Sofia, 2001. Traduzione a cura di Valentina Gencheva e Antonio Salvemini - Giugno 2018 per contatti: info.traduzionifraterne@gmail.com [1] Finora non è stato possibile rintracciare il significato della parola eranda (еранда), presente nel testo bulgaro. Abbiamo deciso, pertanto, di lasciarla nel testo italiano così com'è, dandone semplicemente la trascrizione fonetica.
  5. audio Chiarimenti sull’occultismo, lo spiritismo, la teosofia, il misticismo e il cristianesimo Conferenze davanti alle Sorelle, Sofia, 12 Febbraio 1920 (giovedì), ore 10 Se una Forza esistente nella Natura non è in rapporto con i nostri sensi, essa non è in grado di interagirvi. Mettiamo che avete a che fare con dei ciechi e accendete loro un fiammifero. La luce di quest’ultimo esiste per loro? No. Di conseguenza, ogni Forza che opera nella nostra Vita, se non possiamo percepirla, cioè se non possiamo percepire la sua Luce, non possiamo comprendere nemmeno la Forza stessa. Il cieco può toccare il fiammifero e dire: “Questo è un fiammifero.” Egli può pensare di capire cos’è un fiammifero, ma in realtà non ha capito niente. Questo è davvero un fiammifero, ma al suo interno c’è qualcosa di più - la luce. Se i vostri occhi possono distinguere la luce, voi aprite un libro, leggete e capite cosa vi è scritto. Dunque, quando arrivate alle Forze occulte, dovete prendere ciascuna di esse e metterla in pratica. Un allievo che dubita e dice: “Dammi la prova che questa Forza occulta esiste davvero!”, non è un allievo. Nella scuola occulta non ci sono commenti e discussioni. Essa non è una scuola per la verifica di fatti e verità. Noi non trattiamo con verità morte, ma con le verità vive del mondo. Lo spiritismo esprime un movimento dello Spirito. Esso è l’embrione delle cose, qualcosa senza ancora una forma. Per comprendere lo spiritismo dovete creare a questo embrione delle condizioni per attraversare tutte le fasi di sviluppo e formarsi. Lo spiritismo è quindi un insegnamento senza forma. La teosofia è un insegnamento per risolvere le contraddizioni nel mondo. Essa è una scienza per rappacificare l’uomo con la donna, niente di più. Quando dico rappacificare l’uomo con la donna, intendo rappacificare l’uomo con Dio. Chi crede di essere un teosofo deve conoscere questa legge - come fare pace con chi odia. C’è una discordanza tra te e Dio - la devi chiarire! Se non riesci a farlo, non sei un teosofo. Noi, le persone di oggi, con la nostra mente critica, somigliamo a quell’uomo facoltoso bulgaro (ciorbagìa) che era tanto tirchio. Egli chiamò un sarto per farsi fare degli abiti, ma siccome sapeva che questi sarti erano soliti rubare un po’, gli stava sempre accanto e osservava come ritagliava la stoffa per paura che ne tagliasse un pezzo per sé. Il sarto però, vedendo tutta questa bella stoffa, ne tagliò un pezzo grosso e disse: “Questo è per San Nicola” e lo gettò fuori. L’uomo gridò: “Che cosa fai?!” e corse a raccogliere la stoffa, mentre nel frattempo il sarto ne tagliò un pezzo più grosso e vi si mise a sedere. Dico quindi: noi, che critichiamo e stiamo attenti che non ci ingannino, rimaniamo sempre ingannati. Qualcuno lancerà un pezzo per San Nicola e quando andiamo a prenderlo, egli nasconderà un altro pezzo più grande per sé. E noi penseremo che nessuno ci ha abbindolati. Il misticismo non è una legge per ascendere, ma una legge di discesa. Il mistico non ascende, ma entra verso il Dio in lui. Egli è pericoloso per il fatto che durante la discesa non sa come effettuarla e può cadere e sfigurarsi. Ora vediamo l’occultismo: io lo paragono alle odierne scienze naturali. L’occultismo è una scienza per lo studio degli eventi sulla Terra, per lo studio dell’invisibile e non del visibile. Esso non si occupa dei mondi senza forma. Ciò che si è formato in se stesso, che ha acquisito una forma, un contenuto e un senso, questo è il campo dell’occultismo. E allora dove posizionare il cristianesimo? Pensate che esso sia una scienza? Replica di una sorella: Per favore, una spiegazione. Fate differenza tra cristianesimo e occultismo? Ciò che è riportato nel Vangelo e l’occultismo sono il medesimo insegnamento? Studiate la Natura così com’è. Nell’occultismo non c’è alcuna morale. Esso studia le cose per quello che sono, dei puri fatti. Replica: Quindi il cristianesimo è diverso? L’occultismo è una scienza per la comprensione delle Forze della natura, dell’ambito nel quale operano, come operano e come usarle. L’occultista è un realista; egli non crede, ma semplicemente interagisce con la Natura, con le cose materiali. Il mistico vive costantemente con il cuore, esamina le sue vibrazioni e tutti gli stati che esso attraversa. Dal punto di vista del cristianesimo, cristiano può essere sia il mistico, sia il teosofo, sia lo spiritista. Se però guardiamo dal lato dello Spirito nel suo senso più ampio e con tutte le sue ramificazioni, questo è già spiritismo. La pericolosità dello spiritismo sta nel fatto, che le persone si portano dentro altri embrioni, i quali in realtà sono anche nocivi per loro. Noi però, per il momento, lasceremo da parte quello che ne dicono i critici. Lo spiritismo è un movimento; la teosofia è l’appianare delle contraddizioni; il misticismo è discendere o lo si può ancora chiamare la legge del lavoro, dell’adoperarsi; l’occultismo mostra tutte le forme, secondo le quali possiamo vivere sulla Terra, esso è l’unica scienza che ci insegna come vivere e che è in grado di salvarci da tutte le sfortune; e infine, il cristianesimo è una scienza per estinguere il karma, per pagare i vecchi debiti. Se prendiamo il versetto del Vangelo che dice che Cristo ha subito i peccati del mondo, questo significa che Egli ha pagato i suoi debiti. Che cos’è il cristianesimo? È sapere pagare i debiti della gente. E chi è che può pagare i debiti? Solo il ricco. Ne consegue che il ricco può essere un cristiano e il povero non può esserlo. Replica: E la promessa che Cristo arricchisce? Essa è un credito per i cristiani, per coloro che sono accreditati da Cristo. Costoro sono commercianti con il credito altrui. Le persone odierne sono cristiani, perché Cristo è cristiano. La teosofia è una scienza per rappacificare i sessi, mentre il cristianesimo - per avvicinare e unire questi ultimi. Il cristianesimo, nel suo senso intrinseco, è una scienza per l’unione dello spirito e l’anima. Ciò che ora stanno predicando, non è il cristianesimo, lo devono modificare. Se il cristianesimo fosse come lo percepiamo noi, il mondo di ora avrebbe un altro aspetto. Ma lasceremo da parte questa questione, poiché non fa parte del nostro argomento. Ora vi chiederò: avete imparato che cos’è la sofferenza? Cominceremo con essa. Dal punto di vista dello spirito della sofferenza, noi esamineremo tutte le altre scienze – teosofia, misticismo, ecc. Su esse vi darò un’altra delucidazione. La teosofia può essere vista in sette modi. Così, anche l’occultismo e il misticismo hanno i loro lati esteriore e interiore. La società teosofica adesso comprende solo il lato esteriore – l’organizzazione. La teosofia prepara quelle forme che si possono chiamare anatomia della teosofia. Se il Figlio proviene dal Padre oppure no e tante altre diatribe, si sono avute durante i concili ecumenici. Ancora adesso il cristianesimo si caratterizza con il fatto che, se vi incontra un cristiano, vi chiede: “Tu credi nei tre aspetti di Dio?” - “Ci credo.” - “Allora sei un cristiano!” Io però chiederò: “Tu, se credi nelle tre facce di Dio, come le intendi?” Ve lo spiego io: il secondo volto di Dio è il volto dell’Amore. L’uomo e la donna, tutte le persone, devono cercare questo secondo volto – l’Amore. E anche quando parla della trinità di Dio, la gente parla di cose incomprese. I grandi Maestri che hanno scritto su questo argomento ne avevano le idee chiarissime, ma i loro allievi hanno travisato l’insegnamento. Anche lo spiritismo è un insegnamento proveniente dalla Fratellanza Bianca, ma ugualmente macchiato dagli allievi. La teosofia è un altro insegnamento mandato sempre da lassù, ma gli allievi hanno distorto pure esso. Anche l’occultismo è un insegnamento dato dalla Fratellanza Bianca, ma di nuovo, in esso ci sono occultisti sia bianchi, sia neri. Il misticismo è disonorato pure, così come il cristianesimo. Voglio essere chiaro: quando un prete o un vescovo indossa i paramenti, la stola e la corona, celebra il rito del matrimonio e dice: “Pagami tot”, io lo chiamo un mago nero. Il mago bianco lavora senza essere pagato. Se una giovane si veste in maniera attraente, pensando di ammagliare un giovane, anche ella è una maga nera. Se un giovane si fa bello per sedurre una giovane è ugualmente un mago nero. Se un avvocato o un giudice si serve della legge per accusare qualcuno, egli è un mago nero. In realtà, gli occultisti, così come i teosofi, i mistici e i cristiani, devono suddividersi in bianchi e neri. Qualcuno dirà: “Io sono un teosofo.” Da quali teosofi fai parte - i bianchi o i neri? - “I bianchi.” Allora possiamo intenderci. - “I neri.” Manterrò la mia opinione personale. Cosa importa se siete spiritisti, teosofi, mistici o cristiani - se siete dei neri, il mondo ne è pieno. I venti milioni, caduti nella guerra di adesso, dimostrano che cristianesimo è quello di oggi. Non sto dicendo che ha colpa il cristianesimo, la colpa è dei cristiani neri. A noi occorre una corretta comprensione dell’occultismo: di scendere nella sofferenza fino in fondo, perché in essa non c’è separazione, ma unione. I peccatori sono peccatori, perché non hanno sofferto, le persone rette sono tali, perché hanno sofferto. Se pensate che c’è una contraddizione in quello che vi dico, vi rispondo che Gesù Cristo a un certo punto dice che alla fine del secolo condannerà gli spiriti maligni e i loro figli a un tormento eterno, li spedirà negli inferi più profondi a penare. Perché? Proprio perché non hanno penato. I cattivi non patiscono, i buoni patiscono. Avete lavorato e avete guadagnato dei soldi, arriva il cattivo e vi deruba - egli non patisce. Se voi non vi decidete a tribolare, io vi considererò appartenere sapete a chi? Ai neri. Per coloro che non tribolano è scritto che in futuro andranno nel luogo delle sofferenze. Ci potete pensare e ripensare, ma lì sarete. La prima regola per l’allievo che vuole diventare occultista è di non pensare che sono gli altri ad ostacolare la sua mente, ma che è egli stesso ad ostacolarsi. Perché il mondo è così vasto che c’è posto per tutti. Poi, non deve pensare che qualcuno possa ostacolare il suo cuore, poiché il mondo dei sentimenti è così grande, che c’è posto a sufficienza per tutti. In altre parole, la prima regola in questo stato dell’allievo, è la sofferenza. Egli deve pensare che nessuno è in grado di influenzare la sua mente e di contorcerla; e che neanche il suo cuore può essere influenzato in nessuna direzione, perché il mondo è grande. Questo pensiero non vi è chiaro, non è vero? Un pensiero può essere compreso e fare effetto soltanto allora, quando siamo arrivati allo stesso livello, al quale si trova chi lo esprime. Come funziona la legge dell’esprimersi? Perché una persona, buona o cattiva, vi possa influenzare, essa vi deve far scendere al suo livello, solo allora potrà suggestionarvi. Quindi, finché tenete la vostra mente concentrata nel mondo Infinito, dove la legge Divina sta operando, voi siete liberi, intatti; se solo pensate che qualcuno possa avere influenza su di voi, vuol dire che siete scesi da questo mondo e vi trovate più in basso. Quando al servo viene il pensiero che il suo padrone lo limita, egli si è già limitato con il pensiero stesso. Camminate per strada con i vestiti ridotti in stracci, incontrate un ricco che conoscete, ma egli passa oltre senza salutarvi e voi pensate: “Tanto, sono poveraccio, nessuno mi saluta!” Io chiedo: se vi saluta, vi trasmette qualcosa? Niente, vi lusingherà un po’, tutto qua. Se qualcuno vi guarda e sorride di fronte a voi, che cosa guadagnate da questo sorriso? Niente, queste sono illusioni del mago nero. Quando si sorride, si deve sentire dal profondo dell’anima che Dio è presente in quel momento. Come dobbiamo intendere il sorriso? Che quando sorridiamo, dobbiamo essere contenti del nostro sorriso. Non è importante se esso farà felici gli altri, è importante che faccia felici noi. Anche se abbiamo la faccia nera dalla rabbia, deve dominare la stessa legge. In una scuola occulta, anche quando ci adiriamo, dobbiamo farlo secondo le regole, dobbiamo comunque sentire la presenza di Dio. Pensate che, se vedo qualcuno che stanno impiccando, mi metterò a sorridere? No, mi arrabbierò, invocherò Dio e gli Angeli e dirò che quanto stia accadendo non è giusto - non per rinnegare il fatto, ma nel senso che queste persone hanno interpretato male la legge Divina. Hanno condannato il povero cristiano secondo il tale articolo della tale legge – ma vi prego, dov’è l’autorità di questa e di tutte le leggi in generale?! Esse devono essere eterne, fisse. Nell’occultismo è possibile punire una persona , ma solo quando è essa a chiederlo, quando da sola fa domanda per essere punita. Così asserisce l’occultismo. Aggiungerò un pensiero: alcuni dicono che non dobbiamo torturare gli animali, ma sapete che molti animali vorrebbero essere torturati per evolversi? Quindi, quando si dice di non torturare gli animali, dobbiamo intendere di non torturare quelli di essi che non vogliono essere torturati. Se, invece, non torturiamo gli animali che vogliono esserlo, rallentiamo la loro evoluzione. Molte galline che avete mangiato si sono elevate, ma voi no. Dunque, dobbiamo dire alla gallina che vuole soffrire per progredire: “Sono desolato, non posso sgozzarti, perché non voglio fermare il corso della mia evoluzione, ma siccome vuoi progredire a tutti i costi, trova qualcun altro che ti tagli la gola e ti mangi.” Un allievo che fa parte di una scuola occulta, non ha il diritto di procurare sofferenze a nessuno. Ha il diritto invece di procurare sofferenze a se stesso - di scendere e toccare il fondo della sofferenza e quando ritorna sulla Terra, di operare secondo la legge che ha imparato. Perciò io dico che non dovete procurarvi alcun male neanche tra di voi. Un amico mi raccontò un aneddoto su di sé: era molto sensibile e il suo animo era ricco di bei propositi, voleva vivere in pace con la gente. Ma quando tornò dall’estero dai bulgari, essi si misero a deriderlo. A un certo punto cominciò a pensare a un metodo grazie al quale potersi controllare. Ingaggiò quindi due garzoni per farsi insultare: si mise seduto con loro e subì tutti i loro insulti con la speranza di riuscire a subire anche gli insulti degli altri. Fece così per qualche giorno e poi disse a se stesso: “Ma perché devo ingaggiare dei garzoni per offendermi, quando nella società ce ne sono così tanti?! Mentre questi li pago, quegli altri non li pagherei.” Tutte le sfortune che vi accadono, secondo la scuola Occulta, sono un bene. Quando avete delle controversie, cercate di aggiustarle, ma non in un modo falso. Conosco dei casi, quando due si incontrano, si danno un bacio e dicono: “Facciamo pace!”, ma quando escono fuori, ricominciano a infamarsi a vicenda. Non è un modo questo per far pace. Dovete far pace dentro di voi. Arrivati a toccare il fondo della sofferenza, siete pronti a dire: “Il mondo è grande per la mia mente e il mio cuore, io accetterò la sofferenza in tutte le sue forme”? Questo è il momento psicologico più importante. Desidero che tutti gli allievi, quando tornano a casa, si creino un’atmosfera confortevole. Questa sera è l’ultimo nostro giovedì. Replica: Abbiamo un altro giovedì. Allora il prossimo giovedì è l’ultimo. Non ricevo più ospiti. I beduini fanno così: potete essere loro ospiti per tre giorni, al quarto vi troveranno da fare - o vi manderanno a lavorare nel campo, o vi affideranno una mucca. Trovo ottima questa regola. A chi resterà nella nostra Scuola, troveremo un compito - o lo manderemo nella vigna, o gli daremo una mucca, o farà lo scriba, o il giudice (ci saranno anche loro). E ancora, un’altra regola: ciò di cui si parla qui, nella Scuola, non voglio che esca fuori! Potete anche portarlo fuori, ma non rispondo delle conseguenze. Non esponete un insegnamento fino a quando non l’avete messo in pratica. Sarebbe la stupidaggine più grossa che potreste fare. Provatelo, perché non sapete ancora se corrisponde al vero. In Inghilterra c’è una commissione di esperti addetta al controllo delle merci che i produttori fabbricano e i commercianti vendono. E solo dopo che gli esperti eseguono il controllo e mettono il timbro, fabbricanti e commercianti hanno il diritto di esportare o vendere i loro prodotti nel Regno Unito o fuori. Voi siete dei piccoli commercianti di merce non controllata e io non amo questo tipo di negozianti. Ogni cosa deve essere esaminata. Il primo compito che darò alle donne in questa direzione sarà, ad esempio, il seguente: mettiamo che una di voi ha una figlia che non ama - faccia in modo che cominci ad amarla. Oppure suo marito è non credente - questo è un problema al quale deve trovare la soluzione. Qualcuno di voi è povero, qualcun altro è malato - dovrete fare il necessario. Qualcuno ha nella pancia dei tumori - dovrà eliminarli, altrimenti lo uccideranno. Ogni malattia viene creata da esseri che vivono in noi. Ogni malattia, dal punto di vista psicologico e organico, viene creata dagli escrementi di questi esseri. Quando un essere simile entra nel nostro organismo, bisogna applicare la stessa legge: può essere ospitato solo per tre giorni, perché, se lasciato stare di più, si anniderà, formerà dei tumori, berrà sangue e voi morirete, mentre gli altri diranno: “Dio lo perdoni.” Dio non perdona queste persone. Egli perdona solo quando le persone non rubano e non mentono. Qualcuno verrà qua a prendersi qualcosa e ritorcerla contro di me. Guai a costui che farà questo! La maledizione scenderà su di lui non fino alla quarta, ma fino alla millesima generazione! Così è la grande legge Divina, la Verità Divina: “Chi parla contro lo Spirito Santo, dice Cristo, non sarà perdonato né in questo mondo né in quello futuro.” Tutto quello che studierete qua è una grande Verità, che dovrete mettere in atto nella vostra Vita, e facendo ciò, dovrete essere sinceri con voi stessi. Sinceri non nei miei confronti, ma nei confronti del vostro Signore, della vostra mente e del vostro cuore, nei confronti del vostro spirito e della vostra anima in ogni loro anelito. Voi dovete reggervi sulle vostre gambe! Non voglio sentirvi dire domani: “Dănov vuole ipnotizzarci e suggestionarci.” Non ho intenzione di suggestionarvi, poiché, dal momento in cui lo vorrò fare, sarò un demonio, con la testa all’ingiù. Anche voi, d’altronde, se vorrete influenzarmi, sarete con la testa all’ingiù - così recita l’insegnamento Divino. Che sia chiaro: da ora in avanti vivrete sulla Terra per migliaia di anni e, qualunque scuola occulta decidiate di frequentare per studiare il percorso della vostra crescita, vi verranno sempre date delle regole. Se non accettate la sofferenza come un fattore della vostra futura esistenza, voi vagherete nel mondo, senza comprendere il senso intrinseco della Vita. La sofferenza farà di voi tutti degli eroi. Io voglio che siate eroi, che non abbiate paura! Però, se non soffrite, avrete paura, non sarete degli eroi. Non voglio usare la frase “Non abbiate paura”, ne userò un’altra: “Patite!” Accettate la passione, perché essa vi viene data dal mondo invisibile. Non forzatevi mai. Ci sono alcuni di voi che, anche se lo vogliono, non sono fatti per soffrire. Non tutti voi, che mi state ascoltando, dovrete penare; non tutti siete degli eroi, e le pene verranno per gli eroi. Esse scanseranno alcuni di voi e diranno: “Sarà per un’altra volta.” Chi sta penando, dovrà considerare la pena come un privilegio. E, la prima cosa che sentirete quando imboccherete la discesa verso la profonda sofferenza, sarà un silenzio. Penetrerete nell’anima di ogni essere vivente, comincerete a capire quanto esso soffre e direte: “Quanto mi sbagliavo!” In voi si desterà una compassione verso tutti gli esseri che soffrono e, da quel posto fino a dove siete caduti, verrete presi dal desiderio di incominciare a sollevare le altre creature più in alto o almeno di alleviare il loro dolore. Colui che non ha compreso la sofferenza, mette gli altri sotto i suoi piedi, vi sale sopra e dice: “Scendi giù, mentre io ascenderò!” L’insegnamento che Cristo professava è quello di sentire che tutti gli esseri patiscono. Questo intende il Grande cristianesimo. Quando saremo usciti dalla sofferenza, noi arriveremo ad altri metodi con i quali impareremo come trasformare e utilizzare le Forze occulte. Se voi accettate la sofferenza, la Luce verrà in voi da dentro, cioè lo Spirito Divino che è in voi si sveglierà e innalzerà le vibrazioni del vostro cervello e del vostro cuore. Le cellule della vostra mente e del vostro cuore cambieranno a livello organico e questo modificherà anche il loro stato. La parola cellula (cletca, N.d.T.) ha un doppio significato. Il detto quanto è clet in bulgaro significa quanto è sfortunato, ma significa anche quanto è dipendente. D’altra parte, anche la coscienza di ogni cellula è limitata. Nella nostra mente ci sono molte cellule scontente della propria condizione. E quando milioni di queste cellule scontente si riuniscono, noi ci sentiamo poco bene. La prima cosa che dobbiamo fare è rieducare le cellule del nostro cervello, del nostro cuore e del nostro stomaco. Questa rieducazione delle cellule è molto facile da fare, ma occorre scendere in fondo alla sofferenza, che è la base della Vita. Da lì lo Spirito Divino comincerà a sollevarci, saliremo sulle ali della Saggezza Divina, e quando l’Amore Divino entrerà nella nostra anima, essa sarà invasa dall’ispirazione. Allora gli Angeli della Vita ci eleveranno nella nostra evoluzione e ci tireranno fuori dal fondo della sofferenza. Perché Cristo è risorto? Perché Colui che era sopra è disceso e Lo ha risuscitato. Dio si trova allo stesso tempo in Cielo e negli inferi. Chi va su da Dio, Dio lo manda giù, e chi va giù, Dio lo manda su. Tutti predicatori odierni del cristianesimo insegnano che dovete andare in Cielo, da Dio, io invece dico: andrete su perché Dio vi mandi giù. Voi tutti che mi state ascoltando siete di quelli che amano la via facile. Non c’è una via facile nel mondo, c’è la Via stretta. Un’altra cosa che gli allievi devono imparare è la mitezza. Non nel senso di acquiescenza, ma nel senso che devono scendere a toccare il fondo, scordarsi cosa la gente pensa di loro e non sentire che il proprio dolore. Queste sono le poche regole pratiche sulle quali dovete riflettere e che dovete cercare di applicare, senza forzare troppo voi stessi. Un’altra volta, quando ne avrò l’occasione, vi parlerò dell’origine del peccato - come il male è entrato nel mondo. C’è stato un tempo in cui non eravamo come siamo oggi. Quali sono le cause della nostra caduta? Nel mondo di adesso non ci sono persone buone; sia quello che piange, sia quello che ride, sia quello che parla bene, sia quello che parla male sono tutti fatti della stessa pasta. La gente vede qualche commerciante di pelli arricchitosi e lo invidia, ma non sa che egli deve la sua posizione alle migliaia di pecore che ha spellato. Il mercante dice: “Questa merce è mia, me la sono guadagnata.” Ribatto: tu sei un ladro al quadrato e menti, perché hai fatto la tua fortuna sulle spalle degli animali, spellandoli. Qualcuno dirà: “Questa casa è mia, l’ho sudata e costruita con fatica.” Rispondo: l’hai costruita sulle spalle di tanta gente che hai spellato. Qualcuno dirà: “Questo corpo è mio.” Mi perdonerai, ma non è tuo. Perché, per mantenere il corpo umano, sapete quanti esseri soffrono, quante madri, quanti padri, fratelli e sorelle hanno dato la propria vita per esso! Perciò voi non avete il diritto di pensare che quello che avete è vostro. Secondo il cristianesimo, la prima cosa che dovete considerare è quella di ammettere che tutto ciò che possedete non è vostro, ma di Dio. Quando sparlano di me, io dico: “Ascoltate, ciò che sto dicendo, non è roba mia, io non difendo una mia proprietà!” Il Dio che io conosco è molto buono, ma nel contempo è molto cattivo. Egli è così bravo, che non c’è uno più bravo di Lui, quando compiamo la Sua Volontà, ma non c’è neanche uno più cattivo di Lui, quando non compiamo la Sua Volontà e facciamo del male. Nel momento in cui diciamo che questo corpo è nostro, su di noi, sui nostri figli, su tutti arriva una maledizione. Dovete dire: “Signore, Ti ringraziamo per averci messi in questo Tuo corpo!” Così devono pensare tutti. Da un altro lato, oggigiorno noi ci offendiamo con sgarbo e diciamo: “Vattene via!” C’è poco da andar via. Io dico spesso che sono pronto a cedere, se sono la causa delle vostre sofferenze. Ma darvi il mio corpo - questo non lo farò. Esso non è né mio né vostro - lo darò al suo Padrone. La mia mente, il mio cuore li darò a Lui, voi non potete essere i loro padroni. Questo si deve sapere da ogni allievo dell’occultismo, della teosofia, dello spiritismo, del misticismo, del cristianesimo, perché questi titoli esprimono uno scopo e rappresentano la vita Divina che si manifesta. Lo stato dello spirito è una cosa, lo stato dell’anima - un’altra. Questi sono cinque stati, differenti uno dall’altro. La forza di volontà, il cuore, la mente, l’anima, lo spirito sono cose da noi conosciute. Quello che sappiamo è che soffriamo. Avvertiamo solo alcuni mutamenti: a volte i nostri pensieri sono chiari e a volte - scuri; a volte la nostra mente è limpida e a volte - buia; a volte i nostri sentimenti sono puri e a volte - impuri; a volte siamo pieni di forza e a volte - no. Dicono: “Abbiamo un’anima”, ma che cos’è l’anima? Quello che proviamo adesso è solo l’espressione dell’anima. La prima cosa che desidero è far sì che questo mare agitato dentro di voi si calmi, che diventiate miti e tranquilli. Nella società di adesso noi abbiamo bisogno di operai per liberare gli intrappolati. Perché molti edifici crolleranno e molta gente rimasta sotto le macerie della materia disintegrata dovrà essere tirata fuori. Il mio desiderio è di tirarvi fuori da sotto le vostre case crollate. Dietro ad ogni vostro disturbo psicologico io scorgo una trave marcita e crollata. L’invidia, l’odio e tutte le emozioni negative simili, sono delle travi cadute dentro al vostro edificio - il vostro corpo. Guardandovi adesso sapete cosa mi sembrate? Dei bambini che hanno fame e sentono l’odore del cibo, ma siccome il loro insegnante continua la sua lezione, loro pensano: “Speriamo che finisca presto, così andiamo a mangiare!” Oppure: “Non parlare più, maestro, dacci da mangiare!” È giusto il vostro pensiero - dovete mangiare. Però la refezione ci sarà solo se mi ascoltate; se non mi ascoltate, niente mangiare. Quando vi viene un ospite gli offrite solo dolce e acqua, dico bene? Dopo di ché - tante belle cose! Preparate invece una tavola ricca per chi ha lavorato nel vostro campo. Quando vi viene a trovare qualcuno che amate o qualche amico fidato, voi gli offrite tante cose. Cosa significa questo? Che ha lavorato a lungo nel vostro campo. Adesso vedrò per chi di voi preparerò la mensa. A chi non ha lavorato per me darò solo dolce e acqua, a chi invece ha lavorato per me darò un pasto da re e lo servirò personalmente. Anche questa sera ne abbiamo preso uno - un altro che ha compreso la legge della sofferenza. In due giovedì - due. Vorrei che contaste quante persone siete qua per capire come funziona questa legge. Conferenze davanti alle Sorelle 12.02.1920, Giovedì, Sofia Traduzione dal bulgaro: Irena Yordanova Redazione: Katia Giannotta
  6. http://www.beinsaduno.net/index.php?/topic/135-%D1%81%D0%BF%D0%B8%D1%81%D1%8A%D0%BA-%D0%BD%D0%B0-%D0%BF%D1%80%D0%B5%D0%B2%D0%B5%D0%B4%D0%B5%D0%BD%D0%B8%D1%82%D0%B5-%D0%B1%D0%B5%D1%81%D0%B5%D0%B4%D0%B8-%D0%BD%D0%B0-%D0%B8%D1%82%D0%B0%D0%BB%D0%B8%D0%B0%D0%BD%D1%81%D0%BA%D0%B8/
  7. I buoni frutti Riflessione Leggerò il capitolo 15 del Vangelo di Matteo. Spesso le persone hanno delle aspettative nei confronti della vita. Fin dal primo mattino si creano l'attesa per qualcosa di particolare che accadrà loro. Che cosa di preciso, non lo sanno, ma attendono. A volte accadono cose che non immaginavano. Capita loro ad esempio una difficoltà che non avevano previsto, o gli giunge un'opera di bene del tutto inaspettata. Altre volte invece succede quello che pensavano e allora, entrano in congruenza con l'ordine Divino delle cose. C'è chi ha delle pretese tutte sue ed esige che gli esseri intelligenti dall'alto si comportino secondo le sue idee. Il bambino si arrabbia, piange, vuole che sua madre e suo padre si comportino come lui desidera. In alcune situazioni i genitori sono indulgenti e fanno contento il bambino, ma non sempre accade quello che vuole lui. Quindi, in quel caso, il direttore d'orchestra sono la madre e il padre. Sono loro che guidano il figlio e che dettano le regole. Accade a volte che il bambino si metta a cantare in scala minore e allora dici: “È un bambino!” Se fosse stato un bambino, come poteva pensare di comandare i suoi genitori? Il bambino non dà mai gli ordini. Se lo fa, non è affatto un bambino, ma un vecchio padrone. Oggigiorno tutti vogliono essere padroni, ma non conoscono le conseguenze di questo padroneggiare sugli altri. In pochi vogliono essere allievi e servire. Essi studiano e servono perché si sentono obbligati, e non per amore. Tutti quelli che vorranno comandare qualcuno, troveranno qualcun altro che comanderà loro. Essi si trovano nella posizione del chicco di grano che viene sotterrato. Da che mondo è mondo nessun padrone è riuscito a liberarsi da questa legge. Chi vuole governare viene sepolto. L'unico motivo per il quale muoiono le persone è perché vogliono governare. Se ancora agli albori le persone si fossero accontentate di rimanere allievi, non sarebbero mai uscite dal paradiso. Siccome hanno voluto dominare, come il Signore, sono venute via dal paradiso e si sono trovate sulla terra. Così hanno perso tutto quello che avevano. È una legge: Dio non permette l'esistenza di più padroni nel mondo, uno ne è sufficiente. Se ti assale il desiderio di diventare padrone, ti scontri con Dio. Solo così potrai capire che Egli è onnipotente, non ti concederà il dominio. Questo vuol dire provare il bastone di Dio. Molti mi chiedono perché esistono le sofferenze nella vita e io rispondo: perché volete dominare. Il bambino ubbidiente che si comporta secondo la volontà dei propri genitori non soffre mai. Nel momento in cui egli vuole imporsi e diventare loro padrone, essi tirano fuori la propria parte grossolana. Se domandate al bambino perché i suoi genitori lo puniscono e picchiano, egli vi risponderà: “Sono diventati cattivi, non sono più come erano. Per ora sono ancora un bambino e non posso reagire, ma quando cresco gli faccio vedere chi sono io!” Direte: “È un bambino, non sa cosa dice”. No, così si comportano non solo i bambini, ma anche gli adulti. Qualcuno fa il suo ingresso in una società e i primi tempi è riservato, non si espone. Una volta al potere, parla così: “Non cercate di convincermi, io ho il mio parere personale”. Si incontrano due credenti. Uno dice all'altro: “Io credo”. L'altro gli risponde che crede anche lui. Iniziano a discutere chi dei due ha ragione. Entrambi vogliono imporsi. - Questo è rivolto a noi? - No, voi non siete come questi due. Direte che sto ironizzando. Vi illustro cosa voglio dire. Tutti gli scontri nelle famiglie, nelle società, sono dovuti a coloro che vogliono fare da padroni. Il figlio maggiore vuole essere padrone e sottomettere i più piccoli. Talvolta la sorella maggiore vuole dominare quelle più piccole. Chi sarà il padrone dipende da chi si dimostrerà più forte. Laddove ci sono dominazioni, l'ordine delle cose è scomposto. Una volta questo ordine andava bene, ma per il futuro non è più adatto. Una volta il tagliapietre, con mazza e scalpello in mano, andava a spaccare i blocchi di pietra grezza. Ma oggi, quando le pietre sono diventate persone viventi, che senso ha spaccarle? Se state costruendo una casa in mattoni e pietra c'è bisogno di romperli? Se li rompete le mura verranno giù. Se le pietre sono piccole e s'incastrano bene nella costruzione, perché dovete spaccarle? Ricordate: Senza l'amore il nuovo insegnamento non può essere compreso. È necessario che dopo aver tenuto bene la sua lezione l'insegnante o il professore interroghi i suoi allievi o studenti su quello che hanno sentito? In questo caso l'allievo è come un disco in vinile, sul quale il noto professore ha inciso le sue parole. Quest'ultimo deve ascoltare la sua lezione e verificare come il grammofono l'ha registrata. Se il grammofono la riproduce nel modo in cui il professore l'ha trasmessa, gli verrà assegnato un dieci e lode, se invece non la riproduce in modo corretto avrà un voto più basso. Se non sa niente, prenderà un uno. Va bene questo andamento della faccenda? Nel mondo spirituale potrebbe andar bene, ma c'è un altro modo, nel quale si può sviluppare, secondo il quale lo studente impara bene la lezione e va nel mondo per metterla in pratica. Al professore non interessa come lo studente ha inteso o memorizzato questa lezione, ma come l'ha applicata e qual è il risultato di questa applicazione. Ad un chimico viene assegnato il compito di analizzare un composto in laboratorio. In questo caso, al professore non interessano le conoscenze dello studente in chimica analitica, ma il risultato dell'analisi, cioè come ha risolto il problema. In cosa consiste il nuovo insegnamento? Nel raddrizzare la vita dei secoli passati. Venne da me una sorella per chiedermi qualcosa. Si spacciava per una molto sapiente. Quel giorno non ricevevo. Decisi di non mandarla via, ma di parlarle con franchezza senza risparmiarle niente. Lei non se l'aspettava. Le dissi: “Tu vuoi sembrare diversa, ma non sai che sei uguale a tua sorella e a tuo fratello. A tua sorella somigli per la mondanità, a tuo fratello per il fatto di essere tirchia come lui”. Lei si mise a piangere. Le dissi: “Le lacrime non ti aiuteranno, pensa piuttosto a come cambiare te stessa. In più, sei anche vanitosa. Se non ammetti la veridicità di quanto ti dico, non resta che una cosa da fare: che io corregga i tuoi difetti dentro di me”. Questa è la legge. A volte sento i miei allievi lamentarsi: “Non ne possiamo più delle preghiere, vogliamo essere indipendenti, andare nel mondo e vivere liberamente”. - Per migliaia di anni avete fatto esperienza nel mondo, conoscete questa vita. Se la rifate anche adesso non imparerete niente di nuovo. Sento il maiale brontolare dal porcile: “Sono stufo di questa situazione, la mattina il fattore mi porta fuori e la sera mi riporta nel porcile. Voglio essere libero di rotolarmi a volontà nella pozza di fango”. Per molti anni questo maiale ha sguazzato nella melma. Alla fine dei conti si ritrova ad essere lo stesso maiale, non ha acquisito niente di nuovo. È pericoloso fare il bagno in un fiume tropicale attorno a mezzogiorno, è facile diventare il pasto di qualche coccodrillo. - Voglio farmi il bagno nel fiume caldo. - Puoi farlo, ma devi sapere che proprio a quest'ora escono i coccodrilli. Dico, è naturale cercare la libertà e l'indipendenza. Questa ricerca caratterizza non solo l'individuo, ma tutta l'umanità. È proprio questa ricerca che a volte ci spinge ad errare. Non è sufficiente costatare l'errore, bisogna anche correggerlo. Questo è possibile applicando la musica. Stai studiando musica, ma il tuo insegnante non è ancora soddisfatto. Sei capace, hai orecchio, la tua mano però non è allenata e neanche il tuo orecchio. Ti devi allenare finché non diventi padrone del tuo orecchio e della tua mano. Studiando le regole della musica correggerai te stesso. Molte volte verrai corretto dall'insegnante finché non impari ad intonare le note all'altezza giusta. Per aggiustarsi, l'allievo deve avere amore per la musica. Canterai anche cento volte una canzone, fino a che non l'avrai imparata correttamente. Anche l'insegnante deve amare il suo mestiere, perché l'allievo migliori ed impari a cantare e suonare bene. Anche la vostra vita può migliorare, se provate amore per essa. Quando vi dico che non dovete fare il bagno nei fiumi abitati da coccodrilli, non significa che sia contro i piaceri. È bello fare il bagno nei fiumi come lo è andare ad una festa. Io ho frequentato sia feste che concerti. Ho anche nuotato nei fiumi, non rinnego queste cose. Quello che conta è sfruttare la potenza delle cose. Ad esempio, può accadere a volte di andare ad un concerto ammalati e di tornare sani e rinvigoriti. Oppure, andare al teatro poveri e abbattuti e uscirne arricchiti e pieni d'ispirazione. Una volta (fu la prima e l'ultima) un americano mi portò alla borsa di New York. Parlava un tizio, urlando e gesticolando. L'americano mi disse: “Qui è la nostra alta società”. Qualcuno entra fiero, pieno di sé, rispettato e onorato da tutti e poco dopo viene portato fuori come l'ultimo straccione, via dalla borsa. Entra come milionario ed esce come poveraccio. Le borse simili esistono anche nella religione, nella scienza e nella musica. Quindi, abbiamo la borsa religiosa, la borsa della scienza, la borsa commerciale etc. È naturale, se entri in un ambiente di scienziati, anche tu lo diventi. Altrimenti perdi anche quello che avevi. Vi porto un esempio per farvi capire cosa avviene nelle così chiamate “borse religiose”. È un caso realmente accaduto. Un giovane di un paesino vicino a Russe mostrava interesse per le questioni religiose. Una volta incontrò un evangelista che iniziò a convincerlo di entrare a far parte della loro chiesa. Così il ragazzo divenne evangelista. In paese però iniziavano a perseguitarlo per infedeltà alla chiesa ortodossa. A breve conobbe i battisti, che vollero attirarlo a loro. Lasciò così perdere gli evangelisti. Dalla fede ortodossa quindi, egli passò a quella degli evangelisti e poi a quella battista. Ai battisti piaceva, per cui, per far sì che restasse con loro, lo mandarono a predicare. - “Come faccio a predicare quando io stesso non so ancora niente! Datemi un lavoro da svolgere in mezzo a voi, così imparo”. - “Non c'è lavoro per te”. Un commerciante battista gli disse: “Tu sei nostro fratello, non posso prenderti in servizio da me. Solo i laici possono venire qui per servirci, mentre tu andrai a servire loro”. Il giovane decise di partire per la Romania alla ricerca di un lavoro. Tra persone sconosciute però cadde in tentazione e non superò le premesse. Sentendo parlare di me mi inviò una lettera. - Ho 22 anni e voglio venire da Lei. Gli dissi di venire. Lo vidi arrivare un giorno, mal conciato, con i vestiti tutti strappati e le scarpe rotte. Mi disse: “Guarda in che stato sono! Ero ortodosso, sono diventato evangelista, poi battista. Adesso voglio restare tra voi”. Uno dei nostri fratelli, medico, che credeva negli spiriti, si prese subito cura di lui: lo vestì, gli diede delle scarpe e una camicia, lo mandò a farsi un bagno e gli assicurò il vitto per un mese. A me disse: “Gli spiriti lo mandano da me perché lo aiuti”. Il ragazzo era sempre appiccicato al dottore, il quale aveva l'intenzione di assumerlo. Lo portò da un libraio di Varna dicendogli: Dà a questo giovane un po' di libri da vendere dietro una ricompensa. Il venditore gli diede dei libri del valore superiore a 1500 lv. Il giovane prese i libri e non tornò più. Per aiutarlo anch'io l'avevo raccomandato al libraio. Mi chiesero: “Dov'è andato il ragazzo? “- “A predicare”. - “Ma tu non sei un chiaroveggente, non potevi prevedere che vi avrebbe derubati?” - “È il modo degli spiriti per mettervi alla prova”. - “Scrivesse almeno una lettera! Ma lui niente, ha mangiato i soldi e non si è più fatto vivo”. Siccome io avevo garantito per lui, pagai i 1500 lv. al libraio. Finché era ortodosso, evangelista e battista, il ragazzo si faceva vedere, ma una volta diventato spiritista, sparì. Dicevo ai fratelli: “Tutto si sistemerà”. E infatti, pagando, tutto si sistemò. Lo scusai davanti al commerciante per aver dimenticato di saldare il conto. Prima di ricevere i soldi il libraio era pronto ad infamare gli spiritisti, ma poi, soldi in mano, disse che il giovane era un ragazzo onesto. Penso che l'errore fu mio. Forse gli ero rimasto debitore in tempi passati. Oggi il debito è saldato, sono pronto a pagare anche gli interessi. E ho capito perché questo ragazzo saltava da una fede all'altra. Cercava la verità. Doveva soddisfare il suo senso della verità. Secondo me, se io non avessi incontrato il ragazzo, oggi non avrei potuto raccontarvi questa storia, invece così vi ho dato un esempio tratto dalla vita che costa più di 1500 lv. e non lo venderei mai. - “Perché non lo venderesti?” - Perché lo racconterò anche ad altri. Raccontandolo in vari posti lascio la libertà ad ognuno di pagare per l'esempio quello che crede. Gli ortodossi fecero bene a battezzarlo come ortodosso, i battisti lo ribattezzarono, mentre gli spiritisti pensarono a vestirlo e nutrito. Ed egli fece bene a mangiarsi i loro soldi. Intendeva dire: I soldi non servono alle persone, sono solo un mezzo. Nelle mie conversazioni col dottore, egli spesso mi chiedeva: “Tu non lo sapevi che il ragazzo ci avrebbe imbrogliati?” - Lo sapevo, ma mi sono lasciato mentire comunque. Per conoscere la persona devi prima vederla agire. Per poterla comprendere, essa deve compiere un bene o un male. Così agisce Dio, così agisce il mondo invisibile. Ci lasciano compiere l'atto per vedere come siamo fatti. Noi riconosciamo il diavolo dopo che ci ha provocato qualche dolore, e Dio, quando ha compiuto un bene per noi. Dio invece ci riconosce a seconda se siamo servitori del bene o del male. Egli ci lascia liberi per vedere cosa siamo capaci di fare. Voi direste: “Dio non sa come sono fatte le persone, non le conosce?” - Quello che Dio sa è un'altra questione. La cosa importante è come tu agisci, se servi Dio oppure no. Servire Dio non è un processo meccanico, devi sacrificare qualcosa che ti appartiene. Dio deve vivere dentro di te, devi dedicarGli spazio, libertà, ed ascoltare il Suo consiglio. Allora Egli lascia che il suo Spirito ti guidi. Se non segui i Suoi consigli, tu mangerai e berrai quello che ti è stato donato e tornerai da tuo Padre come il figlio traviato, dicendo: “Ho peccato davanti al cielo e davanti a te, non sono degno di chiamarmi Tuo figlio. Accoglimi come uno dei Tuoi servi”. “Perché i tuoi discepoli trasgrediscono la tradizione degli antichi? Poiché non si lavano le mani quando prendono cibo!” Ed Egli rispose: “Non quello che entra nella bocca rende impuro l'uomo, ma quello che esce dalla bocca rende impuro l'uomo.” Se qualcuno è mal vestito, questo non lo rende impuro affatto e tanto meno è impuro se le sue scarpe sono rotte o il suo cappello vecchio. La risposta di Cristo ha un senso ampio. L'impurità dell'uomo è dovuta alla sua incapacità di comprendere il piano Divino. Qualcuno dice: “Non posso sopportare le persone!” La ragione di questo risiede da qualche parte nel profondo della natura umana. Prendiamo il caso di una ragazza che possiede una grande pazienza. Quando diventa mamma, ella si fa impaziente. Non è la madre, ma il bambino in lei che è impaziente. Nel momento del parto, volendo soddisfare il desiderio del bambino, essa di nuovo mostra impazienza. È iperprotettiva nei confronti del bambino, vuole compiacerlo. Se una giovane si innamora di un uomo con vizi, secondo la legge dell'amore, i vizi di lui si manifesteranno anche in lei. Se ami un musicista, la musica diventerà parte di te; se ami un ladro, questo vizio apparirà anche in te. Ogni difetto o malattia passano da persona a persona. Comprendete bene questo. Sto dicendo che dovete amare tutti. - Tutti chi? - Gli uomini Divini, gli uomini dell'amore. Senza l'amore Divino l'uomo non riesce a manifestare se stesso. L'amore umano è pericoloso: è pericoloso essere amati, è anche pericoloso quando siamo noi ad amare. - Perché è pericoloso amare? - Questo amore contiene delle imperfezioni. Se entrate in una società dove viene applicato l'amore Divino, voi vi salverete. È importante essere forti. Se lo siete, nessuna influenza esterna dell'amore potrà agire su di voi. Se non siete forti, anche i difetti più impercettibili vi condizioneranno. Il nuovo insegnamento prevede che tutti abbiano un centro, sul quale poter contare. L'unica cosa, sulla quale l'uomo può sempre contare, è la sua coscienza superiore Divina che non dorme mai. In tutti gli esseri viventi, specie in quelli inferiori, esiste una deficienza a livello della coscienza, che impedisce loro di essere svegli. Per mantenere la tua coscienza risvegliata, fermati a riflettere sul passo dove viene detto: “Amerai il Signore, tuo Dio, con tutta la tua mente, con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua forza.” Ergo, l'intero essere dell'uomo deve permearsi dell'amore Divino. Questo significa realizzarsi come uomo. - Io amo il Signore. - Se ami il Signore con tutta la tua mente, il tuo cuore, la tua anima e la tua forza, non ti ammalerai mai, dominerai la malattia, dominerai tutte le imperfezioni. Se non ti farai penetrare dall'amore Divino, ti toccheranno tutte le contraddizioni nella vita. La povertà è dovuta a voi stessi. C'è qualcosa di storto nel vostro amore. Adesso esamino il nocciolo della questione. Se voi amate Dio in modo corretto, tutte quelle anime collegate a Lui, nei momenti più difficili, accorreranno ad aiutarvi. Qualsiasi bisogno abbiate, esse lo soddisfaranno, come la mamma soddisfa i bisogni del suo bambino. È per il suo amore verso Dio che la madre è pronta a sacrificare ogni cosa per il suo piccolo. Finché la madre, cioè l'amore, è con voi, tutti vi presteranno aiuto. Se la madre muore, le condizioni cambiano. L'amore è la madre della vita. Laddove c'è l'amore, tutto procede bene. Dove l'amore manca, lì la madre non è in vita. Un bambino che rimane senza una madre, è sottoposto a grandi sofferenze. Credo che nessuno di voi lascerebbe morire la propria madre. - L'amore muore? - L'amore non muore, ma se ne va. L'amore può essere costretto ad andarsene anche per un piccolo motivo. Questo accade sia nella vita mondana che nella vita religiosa. E allora perdiamo la cosa più bella di noi stessi. Tutti i pensieri luminosi, tutti i sentimenti ed azioni luminosi lasciano la nostra vita. Ho sentito dire: “Com'era una volta! Quanto ci amavamo! Cosa è accaduto?” Qualcosa è accaduto, l'amore se n'è andato. Voi chiederete: “Come possiamo amarci?” Se vi dico come amarvi e voi insultate l'amore, è meglio che lasciate perdere. Pertanto, vivete e amatevi come avete fatto fino ad ora. Vi dirò come amarvi, quando accogliete l'amore dentro di voi. Nella società, dove regna l'amore, non si giudica. Se eravate gente dell'amore, quello, di cui vi parlo adesso, non avrebbe senso. Starei zitto. Perché? Perché anche voi siete persone come me. Anzi, adesso sto sbagliando a parlarvi. Perché parlarvi? Se io sbaglio, a chi parlerò? Di conseguenza, se anche voi sbagliate, dovrei evidenziare i vostri errori? Dovrei accusarmi per i miei errori? Come sono tollerante con me stesso, così dovrei esserlo anche nei vostri confronti. Dirò: Ho rotto un vaso. Ammetterò il mio errore, senza accusare me stesso e senza giustificarmi. Se dico che la strada non era piana o che il vaso non era resistente, non guadagno niente. Vorrebbe dire sminuire la mia colpa e aumentare quella degli altri. Questa non è la retta via d'azione. “Sta avvicinandosi il Regno Divino sulla terra.” - Quando arriverà? - Quando l'amore entrerà in mezzo alle persone. Voi volete l'arrivo del Regno Divino sulla terra senza l'amore. Questo è impossibile. Quando Cristo verrà sulla terra per la seconda volta, arriverà anche il Regno Divino. La venuta di Cristo prevede le sofferenze. Senza le sofferenze non entrerete nel Regno Divino. Ho osservato cosa succede con i bambini piccoli che giocano in strada. Giocano per ore ed ore senza pensare a rientrare a casa. Quando però arriva il loro fratello maggiore con la frusta in mano, scappano e corrono a casa. Quindi, le sofferenze costringeranno le persone a rincasare, cioè, ad entrare nel Regno Divino. I fedeli vanno in chiesa per amore? - Ci vanno per paura. Se non ci vanno, prendono le bastonate. Ieri è venuta una signora dalla città per chiedermi qualcosa. Che cosa? Mi aveva visto, quindi voleva sapere se c'era qualcosa che poteva fare per me. Avrebbe dovuto però chiedermelo nel momento in cui mi aveva visto. Vuol dire che lei non era sicura di quello che aveva visto. Sarebbe come chiedere alla candela se sta bruciando, oppure no. Se la candela brucia, è inutile chiedere se sta bruciando o no. Diverso è, se la candela è spenta. Se la candela è accesa, apri il tuo libro e leggi. - Sai leggere? - Si, lo so. - Questo dimostra che la candela è accesa e tu puoi utilizzare la sua luce. - Dio ci ama? - Potete rispondervi da soli. Se state diventando più buoni, Dio vi ama. L'amore ha i suoi sintomi. Metto un pezzo di legno nel fuoco. Da cosa si capisce che è nel fuoco? - Dal fatto che nel fuoco il legno brucia e si trasforma in cenere. Se anche voi intendete l'amore come il legno intende il fuoco, brucerete. - Come comprendere l'amore allora? - Come il chicco di grano lo comprende. Seminato in terra, esso germoglia, cresce e dona generosi frutti. La luce e il calore del sole danno l'impulso al grano per accrescere. Essi rappresentano l'amore. Quindi, quel principio in noi, che collega i nostri pensieri ai nostri sentimenti, è l'amore. Però, quella forza che ci arde dentro , come il legno arde nel fuoco, trasformandoci in fumo e cenere, è una manifestazione distorta dell'amore. Non è per le persone ragionevoli. Io dico: Che il legno arda e bruci! Noi non abbiamo niente a che fare con esso. Noi siamo dei chicchi di grano che crescono, si sviluppano e donano frutti generosamente. Noi siamo degli alberi da frutto che danno dei buoni frutti. - Che cosa accadrà quando Cristo arriverà sulla terra? - Secondo alcuni, la terra brucerà. - Questa però, è una visione distorta. La terra non brucerà, bensì, sarà attraversata dalle fiamme e si purificherà. Su questa terra vivranno e opereranno solo i devoti. “Non quello che entra nella bocca rende impuro l'uomo, ma quello che esce dalla bocca.” L'uomo si riconosce grazie alla sua mente, al suo cuore e alla sua forza di volontà. Nel mondo spirituale considerano le persone a seconda dei loro pensieri, dei loro sentimenti e delle loro azioni. Lì essi svolgono lo stesso ruolo dei frutti sulla terra. Come noi giudichiamo gli alberi per i loro frutti, così nel mondo spirituale giudicano noi per i nostri pensieri e le nostre azioni. Gli esseri nel mondo spirituale si nutrono dei nostri pensieri e sentimenti, come se fossero dei frutti. Loro si prendono cura di noi, come fanno con le piante nel giardino Divino. Come voi sradicate la pianta che non dà dei buoni frutti, così anche nel mondo spirituale viene sradicato ogni uomo che non dà dei buoni frutti. Anche Cristo dice di un uomo così: “Sradicatelo!” Noi invece diciamo: “Quel tizio è partito per l'altro mondo”. Voi dite: “Solo le persone cattive partono per l'altro mondo?” - Cattive e buone. A volte qualcuno è così buono, che decidono di portarlo via nell'aldilà. Dio possiede due giardini: il primo è il mondo astrale, chiamato “il giardino dell'inferno”, e l'altro è “il giardino dell'Eden”. Certa gente viene piantata nell'Eden, altra invece, nell'Ade. Alcuni danno dei frutti dolci, altri dei frutti amari. Quando andrete in paradiso, verrete giudicati a seconda dei frutti che avete generato sulla terra. I vostri pensieri, sentimenti e azioni vi seguiranno. Quando entrerete nell'aldilà, accodati a voi, vedrete anche i vostri pensieri e le vostre emozioni. Se eri vegetariano, lì capirai fino a che punto lo eri. Un tempo mangiavi maiali, galline; lì li vedrai tutti attorno a te a chiederti indietro la loro carne. Sentirai dire: “Ridammi l'ala, ridammi la gamba!” Se mangiavi il pesce, anche esso ti chiederà il suo. Tutti gli animali, dai quali hai preso qualche cosa, ti gireranno attorno e, finché non gliela avrai ridata, non ti lasceranno in pace. Così Giobbe venne privato di tutte le ricchezze che possedeva. La ricchezza che egli riacquistò di nuovo giunse a lui seguendo la via dell'amore. - Perché devo vivere? - Per attingere alla vera ricchezza. Se entri nell'altro mondo con i tuoi cammelli, i buoi e le pecore, troverai il posto per loro? Per questo motivo Cristo insegnava alla gente di rinunciare alle ricchezze terrene; di rinunciare alla vita malvagia e di ricominciare, diventando seguace del nuovo insegnamento. Ognuno proverà l'esperienza di Giobbe: Tutti i cammelli, le pecore e i buoi andranno nell'aldilà; anche i figli e le figlie andranno nell'aldilà. Rimarrà solo tua moglie a borbottare: “Dì almeno una parola contro il Signore, per liberarti”. - “Come faccio, quando Egli mi ha benedetto?” - Sopporterai, come ha fatto Giobbe. Poi arriveranno i tuoi amici e ti giudicheranno. Superato anche questo esame, arriverà a te l'illuminazione, la luce della nuova vita. Giobbe disse: “Signore, ho sentito tanto parlare di te; ho parlato anch'io tanto, ma non parlerò più come ho parlato e non vivrò più come ho vissuto”. Era uomo retto Giobbe, ma non era uomo dell'amore. Quando le sofferenze piovvero su di lui, egli maledisse il giorno in cui fu nato. Mi auguro che anche Dio dimentichi questo giorno, il giorno del non-amore. Nel suo rammarico, Giobbe si convinse che la vita era diventata inutile. Ed anche voi, sottoposti all'esame di Giobbe, maledite il giorno della vostra nascita. Deve venire il giorno, nel quale perderete tutta la vostra ricchezza. In cosa consiste questa ricchezza? In quei fratelli e sorelle che vi amano e che sempre sono stati a vostra disposizione. Solo quando li perderete, capirete cosa hanno significato per voi; solo allora capirete che anche voi siete pronti a fare qualsiasi cosa per loro. - Si può stare a questo mondo senza averi? - Se c'è qualcuno che vi ama, si può. Da quale mucca estraete l'aria? L'aria è il dono di coloro che vi amano. Da quale mucca cavate fuori l'acqua? Dalla mucca prendete il buon latte, ma la luce, da dove viene? Esistono, quindi, nel mondo, dei beni, che provengono dal mondo Divino. Il pane proviene da coloro che ci amano; l'acqua proviene da coloro che ci amano; l'aria proviene da coloro che ci amano; ed anche la luce ci perviene per la stessa via. Talvolta chi ci assicura il pane ce lo fa pagare caro. Dunque, se credete in quello che vi dico, la vostra anima non si inquinerà. Se credete in quello che vi sto predicando, non vi farete corrompere. Confidate che il pane, l'acqua, l'aria e la luce discendono dagli esseri che vi amano. Direte che offrite alla gente la legna, il pane, ma nessuno vi ringrazia. Derivano da voi questi beni? Essi non vengono da voi. Quell'insegnamento, secondo il quale vendi il pane alle persone, credendo di compiere un bene, è il vecchio insegnamento. Da questo pane le persone muoiono. L'uomo vive grazie ad ogni Parola che Dio emana. Egli vive grazie ad ogni parola irradiata dalla luce e dal calore di Dio. Si intende quel pane vivo, che fuoriesce da Dio. Egli è portatore della vita eterna. Accogliete la luce Divina. Accogliete la saggezza Divina. Accogliete l'amore Divino. Accogliete il pane vivo, del quale Cristo parla così: “Io sono il pane vivo, disceso dal cielo.” Soltanto così supererete le prove dell'integro e retto Giobbe e rinascerete. Dopodiché percorrerete la via del Cristo risorto. Cristo è l'uomo dell'immensa forza. Cristo è l'uomo dell'immensa fede. Cristo è l'uomo dell'immenso amore. Discorso mattutino del Maestro, pronunciato il 20 Marzo, 1938, Sofia (Izgrev)
  8. PURO E LUMINOSO! Per chi si prepara la tavola – per il sazio o per l’affamato? A chi si deve parlare? A voi giovani dirò: avete necessità di purezza. La purezza e la santità non sono una cosa esteriore: queste sono virtù interne all’uomo. Sono virtù dell’anima. Se volete avere successo nella vita, dovete sempre essere puri, cioè, avere pensieri puri, sentimenti puri, azioni pure. Così intendo io la purezza, in senso lato della parola. Voi, essendo giovani, applicate il seguente principio nella vita: tenete la vostra mente pura attraverso la luce, il vostro cuore e la vostra anima attraverso il calore, il vostro corpo attraverso la purezza. La purezza è un’espressione della vita perfetta. Questa è legge! Soltanto la vita perfetta può essere pura. Soltanto l’Amore perfetto dà calore. Soltanto Lo Spirito porta la piena luce. Là, dove c’è una certa impurità, vuol dire che la vita non è perfetta. Pertanto, questa vita dovrà progredire, dovrà svilupparsi. Là, dove c’è più ardore che calore, là l’amore non è perfetto. Questa è la diagnosi che spiega lo stato della mente, del cuore, del corpo. Tutto ciò compone l’igiene dell’anima. L’uomo non deve essere titubante nei suoi pensieri, nei suoi sentimenti, nei suoi atti. Questo vuol dire che l’uomo non deve sdoppiare la sua coscienza. Lui deve avere un’idea sacra della vita! L’uomo che pensa di nascere per morire , che andrà seppellito nella terra e di lui non rimarrà niente, non importa se questo uomo è colto o ignorante, lui è una nonna vecchia, lui è un pigmeo. Quell’ uomo che pensa che vivrà eternamente, è un uomo ragionevole, geniale. Vi dico: tutti voi siete nati per vivere , perciò dovete aspirare a quelle leggi che creano La Vita Eterna e La Vita Eterna è ragionevole : è per la gente coscienziosa. Ad esempio, supponiamo che voi osservate per 4-5 ore direttamente il sole. Sapete che cosa succederà ai vostri occhi? (Si ammaleranno). Si, è così. Questo vuol dire che uno non sa guardare il sole. Adesso, supponiamo un’altra contraddizione. Se vi nascondete dal sole in una cantina buia per sostarvi lungo tempo, che cosa vi succederà? Che cosa succederà ai vostri occhi? Nel primo caso esiste il pericolo di diventare cechi, nel secondo – di ammalarvi. Pertanto, quando si tratta delle grandi idee nel mondo, quando gli scienziati parlano della morte oppure della Vita Eterna per la nuova nascita , devono sempre sottintendere modifiche nella coscienza umana e non nella sua natura. Anche la “nuova nascita” è un processo che avviene nella coscienza umana. L’uomo, visto da sè, è luce. Tutti i grandi che hanno vissuto e che vivono nel mondo hanno sviluppato un sesto senso, attraverso il quale si vede l’uomo non come lo vediamo esteriormente, ma come una candela illuminata, dalla quale esce una luce dolce, gradevole. Tutta la gente buona è luminosa ma tutta la gente cattiva, tutti quelli che hanno perso il senso della vita, sono bui. Da loro esce una luce appena fioca. Questa, non è un’allegoria, ma un fatto. Quando l’uomo è buono, sano, da lui escono colori gradevoli. Lui ha idee luminose, sentimenti sublimi e produce atti nobili. Ma appena l’uomo si ammala, appena deperisce spiritualmente, la sua coscienza si oscura e la sua luce si perde. Così, per voi giovani,il grande ideale della vostra vita sarà di essere puri, di portare pensieri luminosi. Anche Cristo ha detto: “Soltanto quelli che hanno il cuore puro vedranno Dio”. Vedere Dio vuol dire vivere nell’Amore. Appena l’Amore arriva, la vita si sviluppa in piena regola. Appena si manifesta la vita, viene anche la Luce. Dopo la Luce acquisirete La Libertà. La Libertà esiste soltanto per la gente geniale, ideale. Tutti nel mondo dovranno essere ideali e non soltanto uno o due. Nel futuro sarà così – tutta la gente sarà ideale, ragionevole e pura. Ad esempio, adesso la gente viene qui con un certo pregiudizio e dice a se stessa: “Questa gente non è come noi”. No, tutta la gente è la stessa, visto che l’origine proviene dalla stessa fonte. L’essenza della vita è sempre la stessa. Di che cosa ci distinguiamo uno dall’altro? In che cosa si distingue, per esempio, un bulgaro da un inglese? In che cosa si distinguono gli animali dagli uomini? Anche gli animali hanno una certa intelligenza, anche loro hanno un codice di riconoscimento. Mi hanno raccontato una vicenda di una donna che ha trovato in qualche parte del bosco un orsacchiotto piccolo e solo. Lo ha portato a casa sua, lo ha accolto e lo ha allattato finché è diventato grande. Quando si è rafforzato ed era in grado di mangiare da solo, lo ha lasciato libero nel bosco. Dopo 4-5 anni la stessa donna ha incontrato nel bosco un orso che le si è avvicinato subito, si è sdraiato davanti ai suoi piedi ed ha cominciato leccarla. La donna ha riconosciuto come quel piccolo orsacchiotto che aveva allattato 4-5 anni prima. Se gli animali hanno intelligenza, riconoscimento, cosa si può dire per gli esseri supremi? Che cosa si può dire per l’uomo? Ecco perché dico: La generazione futura che arriva nel mondo, deve portare purezza e luce. La donna deve portare la purezza. Finché una donna è “vergine”, finché è pura, ella è forte, potente. Nella purezza sta anche la bellezza. Nella purezza sono nascoste anche la gioventù, la costanza e anche la resistenza morale dell’essere umano. Se l’uomo perde la sua purezza e la sua luce, non vale più niente. E’ come un filo di paglia, portata dai venti in tutte le direzioni, come una piccola barca clementemente dondolata dalle onde del mare. Senza la purezza nella vita, l’uomo perde tutto e non può realizzare ciò che desidera. Se, invece, siete puri nei sentimenti, nei pensieri e nelle azioni, sarete forti, solidi e acquisirete ciò che desiderate. Voi verificherete queste mie parole nella vita e capirete il senso ed il valore della purezza e della luce. Come “purezza” io intendo non solo la purezza esterna, fisica, ma anche ogni cellula dentro di voi deve essere pura – esteriormente ed interiormente. Questa purezza comune delle cellule è purezza di tutto il corpo. La purezza è il risultato di uno sforzo interiore dello spirito. Ogni cosa che si può macchiare, che si può sporcare, non è purezza. Ogni cosa che si sporca è impurità ed ogni cosa che non si può sporcare, che non si può macchiare, è purezza. Come “luce” io intendo non solo la luce esterna, fisica, ma che ogni cellula dentro di voi emani luce verso l’esterno. Ogni cosa che può essere spenta non è luce. Ogni cosa che si spegne è oscurità e, ogni cosa che non si può spegnere, è luce. Voi, giovani, custodite l’ideale della vostra anima e aspirate a Lui – puri e luminosi! Se arriva la purezza, l’uomo sarà sempre sano. Se arriva la mente, l’uomo avrà sempre la luce. Sapienza senza luce rimane incompresa. Salute senza purezza è irraggiungibile. Se avete la purezza, siete ricchi. Se avete la luce, siete ancora ricchi. 5 aprile 1926, lunedì. Ore 14 Conferenza, tenuta dal Maestro su richiesta dalle alunne del II ginnasio femminile di Sofia, alla festa del rimboscamento. (opuscolo edito a Plovdiv,1926, raro es.)
  9. I tre metodi della natura Seconda lezione della classe iniziatica Giovedì 2/03/1922, dalle 7 alle 8,30 ore a Sofia. Dalle 7 alle 7,15 momento di silenzio. Farò alcune brevi osservazioni sul metodo di lavoro della Natura. Ogni iniziativa nella vita deve cominciare seguendo i metodi usati dalla Natura. I discepoli dell’insegnamento divino sono tenuti ad imparare questi metodi, senza scuse. Chi è venuto in questa scuola e sostiene che la sua coscienza è risvegliata non può dire: "Non lo so, non capisco, non mi hanno spiegato ", ciò non è ammissibile. Anche i bambini di prima elementare sanno qual è il loro programma scolastico, invece le persone di oggi non lo conoscono. Chiedete a chiunque: “Quale è il tuo programma specifico? Perché sei venuto sulla terra?” Egli scrollerebbe le spalle, ma ognuno ha un suo programma specifico da seguire. La natura ha diviso il tempo in tre categorie: il tempo per il riposo (che comprende il sonno), il tempo per mangiare ed il tempo per lavorare. Si tratta di tre condizioni naturali. Ora, il sonno stesso possiede diverse categorie: può essere piacevole, o può non esserlo; può essere riposante, oppure no. Per la nutrizione vale la stessa cosa, puoi aver mangiato bene, oppure aver mangiato male; puoi acquistare forza attraverso il cibo, oppure no. Per il lavoro vale la stessa regola. Il sonno appartiene alla categoria della vita astrale sulla terra, mangiare rappresenta la vita fisica dell'uomo, il lavoro la vita mentale. È necessario dormire per tonificare le energie; solo nel sonno, nel momento del riposo, l’uomo acquisisce energia ed il corpo si purifica. Mangiare mette quelle energie in azione, ed il lavoro le utilizza. Secondo questo schema, (la prima regola del sonno) per l’uomo è quella di dormire bene, coricarsi con un bel pensiero, essere contento di andare nell’altra dimensione. La coscienza passa da un livello ad un altro: se aveste la mente di un adepto o di un Santo di prima qualità, per voi dormire sarebbe come un incantevole divertimento ed un bel viaggio. Spesso ci capita di andare a dormire quando il nostro stomaco è pieno di un cibo difficilmente digeribile che provoca sconvolgimento; il nostro corpo è in subbuglio, ci giriamo sulla schiena, ci lamentiamo ed alla fine, verso mezzanotte, o due ore dopo, riusciamo finalmente ad addormentarci, e poi diciamo: "Non ho dormito bene" senza interrogarci sul vero motivo! Se la notte successiva succede la stessa cosa, diciamo: "Sono sfortunato, sono vittima di energie negative.” No, le cose non stanno così! A volte l’aria impura può essere una ragione, ma il fattore principale è il cibo nello stomaco. Ora, voi direte: "Questo è irrilevante." Non lo è, proprio perché le cose trascurabili sono le più importanti. Quindi (la prima regola del nutrimento) per uno studente di questa scuola è quella di mangiare la sera prima del tramonto. Si può mangiare anche quando il sole è tramontato, ma è preferibile cenare quando il sole è all’altezza di due metri prima di calare, proprio come fanno gli uccelli, che vivono la vita più noetica. Viceversa gli animali notturni, i gufi, i pipistrelli ed i loro simili escono per nutrirsi durante le ore notturne, fino al sorgere del sole. Una volta che il sole si leva si nascondono nelle loro tane e riposano. (La prima regola): cenare la sera prima del tramonto, e fare la colazione almeno mezz’ora dopo l'alba. Questa è la regola dell’uomo che vuole vivere una vita secondo le leggi della natura ed essere un discepolo. Tra di voi c’è chi sostiene l’opinione di altri autori, ma io dico che la natura è l’unico esempio da seguire. Quando vogliamo mettere in pratica un principio, non bisogna prendere in considerazione le vecchie abitudini. Propongo un semplice quesito: se vogliamo vivere bene, come dovremmo mangiare? Parliamo della nutrizione: quante volte si dovrebbe mangiare al giorno?Al giorno d’oggi ci sono diversi punti di vista riguardo al cibo. Alcuni sostengono: nelle 24 ore la persona dovrebbe cibarsi una volta sola, altri propongono due volte, a mezzogiorno e sera; altri ancora tre volte: mattina, mezzogiorno e sera; ed altri ancora quattro volte. In Bulgaria di solito mangiamo tre volte al giorno: mattina, mezzogiorno e sera. La regola principale è quella di non mangiare, se non si è bendisposti. Se ti svegli la mattina affamato, allora fai colazione, altrimenti salta il pasto. A pranzo se senti fame, puoi mangiare, in caso contrario evita di farlo; per la cena vale la stessa regola. Mangerai solamente quando hai appetito e provi gioia e felicità nel mangiare. L’Apostolo Paolo dice:"Mangiate, bevete e rendete grazie." Anche io dico: mangia con Amore, ama il cibo, perché facendo cosi ne ricaverai l’energia che rigenera il corpo, perché il cibo è vivo, e le sue particelle, assimilate con amore, cominciano a fluire nel nostro organismo con la loro energia vitale, dandogli forza e rinnovamento. Tuttavia, se non si è in buona disposizione, si formano delle correnti - circolari, coniche, ellittiche, iperboliche- che cominciano ad agitarsi svuotando l’organismo di energia. (La seconda regola per i pasti) è che il discepolo non dovrebbe arrabbiarsi al tavolo: è assolutamente vietato in natura essere arrabbiati mentre si mangia. Le persone comuni possono arrabbiarsi quanto vogliono, come i polli ed altri animali che quando mangiano si aggrediscono, ma per chi è ragionevole ciò non è consentito. Infatti Cristo dice: "Io sono il pane vivo disceso dal Cielo, e chi mangia di Me avrà la Vita."Allora, se il Signore scende dal Cielo fino al vostro tavolo per darvi la vita, avete il diritto di essere arrabbiati? Assolutamente no! Questa sarà la regola d’oro della scuola esoterica. Per chi trasgredisce, c’è la porta d’uscita. Chi disubbidisce due volte sarà escluso dalla classe. Non basta sedersi composti, bisogna essere bendisposti ed aperti con la mente ed il cuore al nuovo insegnamento. Come studente dovresti ringraziare Dio per la grazia di averti ammesso a questa scuola. Se non cominciate da questa regola, non potrete elevarvi; se non la applicate a casa, per voi stessi, non potrete dare quest’educazione ai vostri figli. (Terza regola per i pasti): all'allievo di una scuola occulta non è permesso mangiare in fretta, è assolutamente vietato! Mangiare è un atto sacro e nobile, lo compirai secondo le regole. Nessuna velocità: si tratta di uno dei più grandi incarichi. In quanti minuti bisogna mangiare? 15-20 minuti, ma lentamente e assolutamente senza fretta; è un lavoro serio, prendetelo in considerazione. Basta mangiare due volte in fretta, perché vi mostrino l’uscita. Proprio questa è una delle cause per cui non riuscite a vivere il cristianesimo, anche se non è l'unica. (Quarta regola per i pasti): non è mai consentito ad uno studente della scuola esoterica di abbuffarsi. Se per due volte mangiate troppo, vi mostreranno l’uscita. Quindi, assolutamente non bisogna mangiare troppo, perché la quantità del nutrimento è matematicamente definita e lo studente deve sapere di quanto necessita, senza alcun boccone di troppo. La misura è quella di fermarsi al momento più piacevole del pasto, di fronte al boccone più dolce. Se riuscite fermarvi lì, in voi si instaurerà un’energia ascendente ed espansiva e potrete dire: " Mi sono nutrito bene". Quest’energia crea dentro di voi, e farà sì che ogni vostra faccenda, lavoro, e qualsiasi cosa che tocchiate riesca. La terza categoria -il lavoro- si divide in tre sezioni, che influenzano la vita degli studenti in una scuola iniziatica. : il lavoro fisico, spirituale e mentale. (La prima regola del lavoro) è che lo studente non può fare differenza tra il lavoro fisico, mentale e spirituale. Non può dire: "Non vale la pena di fare questo lavoro". Per lui, il lavoro fisico, quello mentale e quello spirituale dovrebbero essere ugualmente importanti. Se farà la più piccola distinzione d’importanza tra essi, gli mostreranno l’uscita. Per lui, il lavoro fisico, mentale e spirituale devono essere sacri. Lo studente dovrebbe sapere che il lavoro fisico è un metodo per percepire le energie della terra. Quando lavoriamo la terra avviene uno scambio tra il nostro corpo e l’energia della terra. È attraverso i piedi che percepiamo l’energia, perciò, quando l’uomo lavora fisicamente, i pori dei suoi piedi devono essere aperti in senso spirituale, per permettere all’energia di circolare correttamente attraverso il corpo. Quando lavora spiritualmente, allora è il suo cuore che deve aprirsi. E nel lavoro mentale, è la stessa mente che deve essere aperta, il cervello deve essere percettivo. Queste regole sono solo per gli interessati. La legge della scuola è che ognuno si deve impegnare e sforzare per seguire le regole con amore. Una volta che fai una promessa a te stesso, mantienila! Sii fedele a te stesso! Anche se gli altri ne sono all’oscuro, rimani fedele di fronte a te stesso, e compi il giuramento. L'uomo non ha il diritto di mentire a se stesso! Perché se non applicate queste regole, non potete aspirare ad essere studenti ed io non mi lascerò più interrogare da voi. Per chi viola la regola dell'insegnamento iniziatico c’è la porta d’uscita, senza eccezioni. Le lezioni generali della domenica sono un’altra cosa, ma quando tratto dell’insegnamento vero proprio, il discorso è diverso. Di domenica potete chiacchierare durante le conferenze, ma quando arriviamo all’insegnamento esoterico, la faccenda si fa seria. Una notte vi darò un esempio di ciò che possono fare le forze occulte e se vi conviene comportarvi con leggerezza. Come dice la Scrittura: "Dio è un fuoco divoratore."In quale circostanza? Ad esempio, quando sei distratto durante la lezione. Egli è un fuoco divorante, quando raccomanda a qualcuno di eseguire la sua volontà e si sente rispondere: "Ho un’altra idea!".Siete liberi di accettare o meno di essere studenti, ma se accettate e poi non obbedite, non possedete l’amore. L'Amore è sapere imparare le cose con amore, imparare ad ascoltare l’insegnamento divino e metterlo in pratica. Questo lo chiamo Amore. Lo dico proprio a voi! Se vi impegnate, usufruirete del vostro lavoro anche in futuro perché ne avrete bisogno. Mettiamo di aver un bel pollo arrosto, voi lo mangiate e lo trovate molto gustoso anche se la gallina era vecchia e la carne già puzzava. Dopo un'oretta vi si torcono le budella e vomitate tutto. Quel cibo era veramente così buono? Per analogia, nel lavoro spirituale a volte diciamo: "Vogliamoci bene!”, mangiamo insieme alla stessa tavola e chiacchieriamo. Ottimo, ma dopo un'ora ci viene da vomitare. Questi sono pasti sani? Non lo sono. Questo è gran spreco di energia. Quando la persona mangia, deve sentire una leggerezza nel suo stomaco anche dopo il pasto e lo stomaco deve lavorare come una macchina perfetta; solo così si è nutrito anche spiritualmente ed Il cuore può lavorare per creare una piacevole disposizione della mente. Non crediate che quelli stati d’umore che spesso vi affliggono vengano dalla scuola, essi le sono estranei. L’uomo deve combattere, e la sofferenza viene da fuori. Una volta che lo studente si è diplomato alla scuola iniziatica, gli insegnanti lo mandano ad esplorare il mondo. Gli sarà assegnato un compito specifico per vedere come la affronterà e verranno le difficoltà. Non preoccupatevi ora delle difficoltà che verranno, aspettate di finire gli studi per sapere come affrontarle. Perché ci vengono inflitte le sofferenze?Che senso avrebbe affibbiare 25 bastonate ad un allievo per poi dargli un unguento per guarire le ferite? Nessuno. Qualcuno potrebbe dire: "Intanto, egli ha sofferto." Sofferto sì, ma per niente. Se qualcuno è debole a causa di una malattia e sta per essere picchiato e tu ti offri per prenderle al suo posto, dicendoti: "Salverò un fratello", questo avrebbe un senso. Ogni azione nella nostra vita deve essere motivata da una valida ragione. In quale modo parlava Gesù? Prendete la parabola del seminatore, che racconta di un contadino che possiede un campo e spiega il modo migliore per seminare un seme - fisicamente, mentalmente e spiritualmente, illustrando le condizioni necessarie. Nella parabola si dice che un seme cadde lungo la strada, un altro tra le spine, il terzo cadde tra le rocce ed un altro in un buon terreno, rendendo trenta, sessanta e cento per uno. Così parlò ai contadini, ma quando andò tra i pescatori parlo di reti. Oggi gli studiosi confondono ciò che Cristo ha detto ai contadini con quello che ha detto ai pescatori e mescolano pesce e grano, dicendo: "Così ha detto Cristo"! No, Gesù parlò in modo molto intelligente, al posto giusto, ed ora noi ci permettiamo di mescolare le sue parole pensando di spiegare qualcosa. Questa non è un’ interpretazione! Gesù, poi, raccontò anche la parabola del banchetto (Luca14,16-24), e in qualche punto nominò anche i commercianti. Egli si rivolse a tre categorie distinte di persone. Nella parabola del banchetto, il primo invitato ha acquistato un campo, il secondo ha comprato cinque paia di buoi ed il terzo si è sposato. Ogni parabola si rivolge ad un particolare categoria di persone. Ogni parabola corrisponde a qualcosa ed ognuna spiega i principi della vita. Che cosa è la vita? Il campo rappresenta il corpo umano. Se sei venuto sulla terra, hai davvero acquistato un campo, cioè il tuo corpo! I campi corrispondono al sonno, i buoi corrispondono al cibo ed il matrimonio corrisponde al lavoro. Capite? La parabola va spiegata in modo coerente. Il campo è il riposo, cioè dovresti riposare per bene e quando ti svegli dare da mangiare alle cinque paia di buoi, cioè assumere cibo, ed infine il matrimonio rappresenta il lavoro interiore. Cristo parlò con un linguaggio allegorico agli studenti per insegnare loro ad organizzare da soli il loro lavoro sulla terra. Ha introdotto una nuova prospettiva su una questione esoterica. Quindi analizzeremo il Vangelo seguendo il metodo allegorico e potremo aprire un dibattito sulle parabole. Bisogna trovare la correlazione tra una parabola e l’altra. Tutte quante sono simboliche e giustapponendole si arriva a decifrarle. Il lavoro fisico, mentale e spirituale dovrebbe essere fatto con amore: questo è un esercizio interiore per lo studente. Abbiamo tre cose su cui lavorare: il sonno, la nutrizione ed il lavoro. Se seguirete questo nuovo metodo di lavoro, molte malattie attuali come la nevrastenia ed altri disturbi inizieranno gradualmente a scomparire. Avremo più freschezza, più gioia nella mente, più vigore, più resistenza, e la vita sarà più lunga e piacevole e molte delle attuali difficoltà spariranno. Appena uscirete da qui, so che i vostri vecchi amici vi diranno: "Si può fare, ma non ora, ormai siete vecchi, e questo è per i giovani”. I giovani diranno: "Siamo ancora troppo giovani, ora vogliamo goderci un po’ la vita, quando invecchieremo lo faremo." Alla fine non combinerete nulla. Chi vuole essere uno studente e vuole comprendere, non può raggiungere nessun ulteriore risultato senza rispettare queste semplici regole iniziatiche. Altrimenti avrete solo risultati trascurabili. Il Vangelo dice: "Chi è fedele nel poco, lo sarà anche nel molto; e chi è disonesto nel poco, lo sarà anche nel molto." Quando trasgredite uno dei comandamenti minori, voi dite: "Era solo un piccolo lavoro; aspetteremo quello grande". Perché l’Amore, la Fede e la Speranza si realizzino bisogna seguire le regole. Se non avete la forza di eseguire un piccolo ordine come quello di mangiare, dormire, lavorare in modo corretto, affronterete tutti gli altri ordini allo stesso modo. Non l’abbiamo inventato noi il dormire, né il mangiare o il lavorare. Gesù dice: "Il Padre mio opera fino ad ora, ed anch'io opero". Quindi, questi sono semplici operazioni divine e se le esaltiamo, il Signore ci benedirà. Se le ignoriamo, aspettiamoci delle sanzioni dalla natura vivente. Sapete come fanno le madri? Se affidano un incarico al loro bambino e lui non lo esegue, non gli danno in ricompensa una mela, come agli altri; magari aspettano una o due ore per dargliela, ma in un primo momento non gli fanno una buona accoglienza. Così si comportano le madri intelligenti, mentre le madri troppo sagge* diranno: "Non importa, la mamma ti perdona." Chi è troppo saggio* perdona sempre , mentre chi è intelligente corregge. Oggi noi vorremmo che nel mondo non ci fossero delle sanzioni, ma accade proprio il contrario, se ci aspettiamo solo quelle piccole ne arriveranno invece di grandi. Tutti vogliamo eliminare la sofferenza, ma più grande è il desiderio, più essa aumenta, e di conseguenza aumentano anche le pene. Perché? La madre dice:"Figlio mio, dove sei stato? Sei in ritardo, ti avevo detto di tornare prima!""Mamma, ero con gli amici.""Ma chi è più importante, loro oppure io?" Anche Dio ci dirà: "È più importante il mondo , oppure Io?" Non contano né l’opinione pubblica, né l'autorità di qualcuno, ma quello che il Signore ha espresso nelle regole della natura, in primis. Per tutti voi c'è una regola: nessuna critica ed opinione diversa da quella Divina, l’unico modo di realizzare la Volontà di Dio è il modo ragionevole. (La seconda regola per il sonno) è di dormire solo in una posizione e di mantenerla durante tutta la notte. Come ti corichi sul letto, che sia sul lato sinistro o su quello destro, la mattina dovresti risvegliarti così. La respirazione dovrebbe essere regolare e calma, come se fossi morto, senza russare. Dormire silenziosamente e pacificamente è divino. Qualcuno dice: "Non posso dormire sulla schiena, e mi metto sulla pancia." No, la cosa migliore è dormire sul lato destro, una via di mezzo è addormentarsi sul lato sinistro, la peggiore è riposarsi sulla schiena, e chi vuole arare – dorma sul ventre. In base a questo saprete se avrete dormito bene, secondo le leggi divine, oppure no. Potrete contare quante notti durante l'anno dormite bene e rendervi conto da soli dei vostri progressi evolutivi. Questo è disciplinare ed educare la volontà umana. Bisogna cominciare da qui: per gli studenti è qualcosa di grande importanza, non solo per i giovani, ma anche per gli anziani. I vecchi dicono: "Lo faremo la prossima volta". No invece, bisogna agire ora. È meglio ammettere: “Non voglio farlo”, che rimandare alla prossima volta. Se volete potete farlo, perché il sonno esiste anche nell’altro mondo. Intanto, se hai imparato mangiare e riposare, sei consapevole che il riposo può essere conscio ed inconscio. Se di qua impariamo dormire, anche nell’altro mondo lo sapremo fare, se di qua non sappiamo come riposare neppure nell’Aldilà lo sapremo. La legge è dappertutto la stessa, e faccio delle analogie. Nell’Aldilà, dove la coscienza è risvegliata, non esiste il sonno, ma il riposo. Tenete sempre presente queste tre suddivisioni: dormire, mangiare e lavorare. Chi viene qua non è obbligato seguire le regole, non imponiamo niente, ma se prende l’impegno poi lo deve mantenere. Coloro che non si sentono pronti, è meglio che rinuncino. Per alcuni le lezioni di domenica sono sufficienti. E vi spiegherò anche perché loro non dovrebbero partecipare alla classe. Se entrate in una classe, indipendentemente da quanti studenti ci siano, se loro vogliono svolgere un certo lavoro, e voi no, vi comportate come un verme che corrode un organo, distruggerete la causa alla quale loro si dedicano. Chi non osserva le leggi dirà agli altri: “Quello parla, ma non fa ciò che dice”. Chi pensa così, non venga a sentire, non entri dentro, perché crea disarmonia. Se viene qualcuno che vuole seguire la lezione, ma non la può mettere in pratica, meglio che non venga, secondo il detto: "Meglio non promettere." Una volta che prometti, mantieni la promessa, anche se non hai voglia di farlo, altrimenti non promettere. Se prometti davanti a te stesso, poi devi mantenere. Quelli di voi che restano nella classe, siano diligenti, in modo da cambiare un po’ il loro carattere; solo allora si potrà modificare le leggi. Dite: "Lo Spirito ci cambierà." Ma sapete quali sono i metodi dello Spirito? Lo Spirito quando vuole trasformare l’uomo lo manda a scuola: queste scuole superiori sono state fatte dallo Spirito Divino. A voi sembra un inferno, ma lo Spirito di Dio vi lavora, Egli guida la vita. Alcuni studenti entrano, e poi abbandonano la scuola, dicendo che è una scuola secolare. No, noi dobbiamo concludere gli studi. Dopo puoi buttare il diploma, ma concludi almeno, questo è carattere! Decidi di finire la prima, e fallo; poi la seconda, poi la terza, e continuando così alla fine farai il liceo. Non promettere tutto subito, sii moderato. Se fai una promessa, mantienila per te stesso. Altrimenti un bel giorno, quando entrerete nell'altro mondo, troverete la strada lastricata dalle promesse non mantenute. Vi toglieranno le scarpe e dovrete camminare a piedi nudi sulle pietre appuntite. Le vostre promesse infrante diventeranno pietre, e vi feriranno i piedi. Questo non è solo un modo di dire, ma un fatto. Allora, come studenti, cercate di essere corretti, perché in Dio non c'è slealtà e quello che fate, ve lo ritroverete. Se eseguirete tutto come Dio lo compie, entrando nell'altro mondo, troverete una strada ricoperta di rose. La grandezza di un individuo sta nel mantenere le promesse che ha fatto a sé stesso; non quello che io vi dico, ma quello che voi stessi avete promesso. Se incominciate a seguire ciò che vi dico ma dopo uno o due mesi dite:"Questo lavoro non fa per me" non va bene. Vi suddividerò in cinque classi diversi, uomini e donne. Ecco una delle regole: non vi deve interessare chi sta in un’altra classe. La regola è di conoscere solo quelli della vostra classe, e quelli delle altre classi no, è assolutamente vietata tale curiosità! Ognuno conoscerà la classe che frequenta, niente di più! Non è neppure necessario far parte di una classe. Probabilmente pensate di poter acquisire conoscenza anche al di fuori di essa. Ma tra quelli che decidono di studiare, e vale sia per giovani che per gli anziani, Dio aiuta solamente i diligenti. Ogni studente deve sapere quale classe frequenta, ognuno sceglierà una classe, però che la termini! In ogni classe si studieranno bene le materie sia in teoria che in pratica. Allora, se finite la prima, vi chiederò: siete pronti per la seconda? Valuterete se è opportuno inserirvi nella seconda, ma se accettate, la completerete. Quando finirete la quinta, la Fratellanza vi concederà un attestato che siete studenti capaci. In ogni scuola iniziatica ci sono delle esperienze pratiche da affrontare, e non c'è posto per i complimenti. Se dici: "Oh, so suonare bene!" i professori più importanti, esperti di alto livello, si accomoderanno per sentire la musica, fissando gli occhi su di te, ed il tuo cuore comincerà a battere forte. Se hai talento, suonerai, ma una volta tirato l’arco, gli insegnanti sapranno come valutarti. Coloro che soffriranno conosceranno ogni cosa. Ora, se me lo consentite, giovani ed anziani, vi darò un motto: "Senza paura e senza oscurità”. Laddove c'è paura, non accade nulla, e laddove non c'è paura, tutto accade. Nella vita dello studente tutto ciò che accade deve avvenire senza paura e oscurità, nella luce assoluta, questa è una regola divina per lo studente. Questo è il salvacondotto per il mondo fisico: chi lavora nel mondo fisico deve essere intrepido. Mi spiego: i giovani dicono che l’uomo deve essere coraggioso, ma anche l’uomo coraggioso è un codardo. Se imprigionate un gatto, in un primo momento ha paura e scappa, ma se le prende da voi, diventa coraggioso per paura e vi aggredisce. Tutti oggi sono coraggiosi per paura. Le rassicurazioni che si cercano per il futuro, le case ecc.., dimostrano che sono tutti audaci, ma per paura. Questo non vuol dire essere “senza paura”! Solo gli studenti della scuola iniziatica o i veri cristiani, quelli che credono che tutto quello che viene da Dio è buono, possono essere intrepidi. Sanno che in ogni istante della vita Dio è presente in ogni luogo e non hanno paura, perché Dio regna in tutto il mondo, e hanno fede in base alla loro esperienza. Nel momento in cui dubiti, la paura entra nell’ anima. Pertanto, se il discepolo ha paura, sarà espulso dalla scuola. In noi non deve esistere il “se”. Nella Scrittura si dice: "Venite e vedete", ed anche il Profeta disse: "Provate e vedete che il Signore è misericordioso." Questa è una frase da scuola esoterica, questo era l’insegnamento degli antichi profeti che hanno studiato queste regole, ed altre, ancora più elevate, che fanno parte della scienza iniziatica. Per ora, basta così, recitiamo di nuovo la Preghiera segreta. Sabato ci sarà un escursione invernale, ma non venite tutti. La regola è che, siccome siete studenti, se qualcuno pensa che potrebbe raffreddarsi, non venga, venga solo chi può resistere. Prenderemo i recipienti con l’acqua calda, perché partiremo presto, sulla neve, sarà molto freddo. Ci sarà prana ma anche gelo. Se in voi predominano pensieri negativi, non venite. Se venite senza paura ed oscurità, siete benvenuti. Se siete troppo coraggiosi, non vi voglio. L’orario di partenza è alle 6 e 30 presso il pozzo. Indossate dei bei calzini grossi e dei vestiti pesanti, fate almeno un tentativo e lasciate la tosse in cima. Penso di andare alla Piccola Cima Nera, a 1500 metri di altezza, ma alcuni possono rimanere più in basso, a 1200 metri. Ci sarà almeno un metro di neve. Ora, la prossima volta sicuramente si iscriveranno coloro che vogliono essere studenti in questa scuola, frequentando le classi. È una cosa seria, pensateci bene. Seguiremo l’afflusso, poi vedremo i risultati. Chi si decide, bene; altrimenti rimanga a casa ad occuparsi di altre faccende. Ma chi decide di seguire le regole, le metta in pratica per vederne il risultato. Applicando la teoria sperimenteremo i risultati, non c'è altro modo. Adesso pensate bene, senza timore, rifletteteci su: se nella vostra anima non c'è paura, né tenebre venite in montagna, se avete paura ed oscurità rimanete a casa. Ancora una regola: siate onesti, puliti, siate consapevoli che quando iniziamo un lavoro per Dio, bisogna finirlo. Cominciamo a lavorare in piccolo, così si inizia. Ora rispettate la vostra libertà. (La prima regola dell'Amore) è la libertà: voglio che tutti siano liberi. Tutto si sceglie secondo la legge della libertà, e qualunque cosa si decida, si realizza. Sono contento di voi, abitanti di Sofia, che siete stati fuori al freddo. È un ottimo aspetto: tanto quelli che sono fuori quanto e quelli che sono dentro, meraviglioso. Useremo le forze magnetiche del Vitosha ( montagna situata nelle vicinanze del capitale Sofia). Elettricità e magnetismo sono il meglio per gli abitanti di Sofia, e noi dovremmo saper utilizzare questa ricchezza. La montagna è ricca di magnetismo, e dobbiamo servircene. Altri studenti non hanno la possibilità di questo piacevole svago, devono andare molto lontano, invece qua noi troviamo delle buone condizioni per temprarci. Vorrei fare questo viaggio nel pieno rispetto di tutte le regole, affinché possiamo verificarle e poi trasmetterle agli altri. L'incontro termina qui.
  10. Le quattro regole Terza lezione della classe generale iniziatica giovedì 9 marzo 1922, dalle 19.10 a Sofia Benedici il Signore, anima mia (a bassa voce) Preghiera segreta A tutti voi viene richiesto ordine, corretta disposizione e disciplina, ma senza che io ve le imponga. Voglio che imponiate voi stessi disciplina ai vostri pensieri e sentimenti. Chi non ci riesce, che non venga! Se qualcuno osa venire senza questi requisiti, non rispondo delle conseguenze. Esigo armonia assoluta: fuori di qui potete criticarmi, ma non rispondo delle conseguenze per chi mi critica qui. Quando una persona entra nel tempio divino, deve sapere dove entra; quando entra a scuola, deve sapere dove si trova. Se venite qua per discutere delle vostre nozioni, per mostrare quanto sapete, è meglio che stiate a casa. Volete essere miei amici? Possiamo esserlo solo se adempirete la legge dell’amore assoluto, della saggezza e della giustizia. Queste leggi sono uguali per tutti, senza eccezione, la legge divina è assoluta. L’amore può essere sia assoluto sia relativo, come anche la saggezza, la verità, la giustizia e la bontà. Camminiamo sulla via dell’assoluto, non su quella del relativo! Il relativo sta fuori nel mondo, per intenderci; in esso troviamo tante opinioni diverse, invece nell’assoluto esiste un solo parere, seguendo il quale otterrete la collaborazione del Cielo. Lassù c’è ordine, buon assetto e disciplina. In cielo non esistono leggi e gendarmi come sulla terra, non esistono leggi scritte, ma ognuno le porta impresse nella sua mente, nel cuore, nello spirito, secondo il livello di sviluppo del suo essere. È mio desiderio che vi liberiate da inutili sofferenze e difficoltà. Se uno studente ha un callo, oppure una malattia incurabile al piede, o dolori addominali, potrà studiare? Deve essere libero, se è affamato, potrà studiare? Dovrebbe avere cibo, vestiti, tutto ciò di cui necessita. Se venite qua pieni di preoccupazioni, non ho bisogno di voi; qui non è un orfanotrofio od una casa di cura. La vostra partecipazione alle riunioni di domenica consideratela come una casa di cura, ma per la scuola servono persone sane. Chi è malato, stia fuori, chi è sano, entri. Tutti potete essere sani, se siete malati sarete giustificati, ma non potete entrare. Alla scuola esoterica le persone si ammalano e guariscono da sole. A tale questione rispondo così: quando siete usciti da Dio, siete usciti malati? No, sani. Per quale motivo vi siete ammalati? A causa di voi stessi. Dio vi fece ignoranti o sapienti? Sapienti. L’ignoranza attuale è dovuta al fatto che avete mangiato e bevuto qualsiasi cosa, e così vi siete impoveriti a livello fisico. Ora entriamo nella vita positiva, lasciamo da parte passato e futuro, cominciamo ad occuparci del presente. Quando un autore moderno decide di scrivere un romanzo, prende due caratteri: l’eroe, maschio, e l’eroina, femmina, ed attorno a questi due protagonisti assegna gli altri ruoli per rendere interessante il suo racconto. Vi chiedo: - Perché mai ha bisogno di questi due eroi?- L’eroe uomo implica l’eroina donna, se eliminate l’uno, sparisce l’altro. Anche l’uomo ha in se due eroi: chi sono? Ve li dico io: il primo è la mente, il secondo è il cuore. Attorno a questi protagonisti lo Spirito assegna gli altri personaggi. Lo Spirito, l’autore, sceglie i due eroi-la mente ed il cuore- e in base a loro costruisce il suo racconto. Quest’autore seleziona i suoi eroi, decide in che cosa consista l’eroismo dell’eroe e quello dell’eroina, ed assegna loro certe qualità morali. Ad esempio all’eroe darà forza, coraggio e determinazione per vincere, invece all’eroina darà le più grandi sofferenze da superare, la sottoporrà alle più grandi tentazioni, le assegnerà cioè un ruolo negativo. Quali devono essere le qualità della vostra mente, com’è il vostro eroe? La vostra mente deve essere forte, coraggiosa e determinata. Se la mente dice: ”Non ce la posso fare”, si priva del suo eroismo. Se la vostra mente cerca ciò che è facile nel mondo, diventerete al massimo una stella marina o una mucillagine , niente di più. Quando un angelo scende sulla Terra per osservare le persone, riconosce, in base alle loro menti, chi vuole che cosa. Se uno studente che entra nella scuola cerca la via facile, non ne verrà fuori niente. Se a lui vengono assegnati compiti difficili, e gli aggira, o li dà ad altri da risolvere, e viene a scuola con i compiti fatti dagli altri, sappiamo che cosa ne uscirà. Tutti quelli che dominano, quelli che stanno al vertice, provengono da scuole di questo tipo, dove i compiti erano risolti in modo facile. Quali devono essere le qualità del cuore, ovvero le qualità dell’eroina? La mente deve essere forte, coraggiosa e determinata, mentre il cuore deve avere elasticità, resistenza e pazienza. Nessuno nasce con queste qualità, ma lo studente le deve acquisire, esse vanno conquistate. Ci sono delle condizioni per svilupparle, per conoscere la Grande Natura. Se un eroe esita cinque o sei volte, se rinuncia alla sua vocazione, che cosa lo attende? Perde la benevolenza dell’eroina ed è finito. Anche quando l’eroina rinuncia alla sua vocazione, perde il suo eroismo. Non dobbiamo illuderci e dire: “Ma non c’è pietà?” In matematica le equazioni si risolvono in un solo modo, senz’alcuna eccezione. “ Non è ammesso neppure un errore di calcolo?” Uno sbaglio di calcolo ripetuto tante volte causa un grave danno. Dovete occuparvi del vostro eroe, la mente, e della vostra eroina, il cuore. Ora mi chiederete: “E la volontà umana?”. Essa è figlia della mente e del cuore; di conseguenza, se un uomo possiede forza di volontà, è segno che la sua mente ed il suo cuore sono produttivi, che hanno lavorato in conformità alla legge divina. Se c’è la volontà, ciò dimostra che la mente ed il cuore hanno camminato sulla nuova via; se non c’è, dimostra che sono sterili, che hanno vissuto invano. Tutto qui; un uomo senza volontà nella vita spirituale è visto come un degenerato. Questa è la mia definizione della volontà, che non corrisponde a quella della moderna filosofia. Per capire la vostra mente, il vostro cuore e la vostra volontà avete bisogno di conoscere quattro elementi, i cosiddetti temperamenti: il nervoso, o mentale, che è collegato al cervello; quello sanguigno, collegato ai polmoni, al sistema respiratorio; il collerico, collegato al sistema osseo e muscolare; il flemmatico, allo stomaco. Quando il temperamento mentale prevale nella manifestazione umana, il pensiero scorre in modo plastico e fluido ed il cervello è produttivo e senza oscurità, lavora bene, il pensiero è veloce e profondo. Ciò accade quando il temperamento mentale è di prima qualità; tutti i temperamenti possono essere di prima, media e bassa qualità. Se il temperamento mentale è di bassa qualità, hai bisogno di lavorare a lungo. Siccome in questo temperamento cervello e nervi giocano un ruolo principale, la persona deve imparare a regolare la propria elettricità: il cervello è il luogo dell’elettricità. Una volta potremo fare un esperimento, perché il campo di applicazione di queste nozioni è molto vasto. Le diverse zone del cervello accumulano diversi tipi di energia; si può dimostrare tramite un esperimento che mettendo o togliendo certe energie lo stato mentale si trasformerà subito. Presupponiamo che abbiate paura di qualcosa, che non riusciate a stare in casa, che vogliate scappare; se qualcuno più coraggioso di voi applica la mano sulla vostra testa, dove è il centro della paura, subito toglierà tal energia e la paura scomparirà. Vale anche il contrario, se un fifone metterà la mano allo stesso posto, diventerete paurosi: la paura si può trasmettere o togliere. Quando entriamo in contatto con certe correnti del cervello, esse producono nei rispettivi centri delle scosse provocando un’eccitazione paurosa nella coscienza. Se qualcuno è misericordioso e compassionevole, tale qualità è localizzata in una specifica area cerebrale; se decidete di fare beneficenza e qualcuno privo di tale qualità mette le mani sul vostro centro della misericordia farà nascere in voi lo stesso egoismo. Al contrario, se qualcuno non vuole fare beneficenza, e chi è misericordioso tocca quel centro, in lui nascerà il desiderio di essere misericordioso. Qualcuno dice: “Non sono bendisposto!” Ma quest’idea viene dalla vostra mente, è vostra? Dovete imparare a riconoscere se un pensiero è vostro o meno. Dire: “Non sono bendisposto!” non è una filosofia valida. Questo malessere può venire da qualcun altro, e se ogni giorno subite le indisposizioni altrui che esperienza acquisirete? Nessuna. I bulgari dicono: “Quello che è degli altri, si può prendere anche a Pasqua!”. Dovete tenere solo quello che è vostro, che è passato attraverso la vostra mente, controllato dal vostro cuore ed applicato dalla vostra volontà, e lavorare su di esso. Desidero che quello che impariate a scuola passi attraverso la mente, il cuore, la volontà. Il mio obiettivo non è quello di convincervi, in questa Grande Scuola Esoterica l’esperienza gioca il ruolo principale. Il buon cibo si raccomanda da sé, nevvero? Non occorre che ve lo consigli io. Dico: “Assaggiate questo cibo!” e dagli effetti lo giudicherete; di quello che insegno, desidero che voi stessi giudichiate ciò che è utile o no. Il primo temperamento, intellettuale, lo definisco anche dinamico: la testa è una dinamo, è pericolosa come un’arma. Chi ha una mente forte ma non è buono può causare grave danno se usa male quest’arma. Il secondo temperamento, sanguigno, lo definisco gassoso, aeriforme, ha la peculiarità di dilatarsi. Di conseguenza conferisce espansività alla forza dinamica della testa, e ne ingrandisce la forma. Tramite la respirazione possiamo accrescerlo e svilupparlo. Quelli che hanno una respirazione debole, che sono rachitici, con i polmoni atrofici, i vasi sanguigni deboli, in loro tale temperamento è di qualità inferiore, di conseguenza anche il sistema intellettuale non funzionerà correttamente. C’è una correlazione tra i temperamenti; dapprima cercherete di sviluppare i polmoni in conformità al sistema nervoso. Il temperamento sanguigno è costituito dai polmoni e dal sistema sanguigno. Dopo i primi due, c’è il temperamento flemmatico, o come dice qualcuno, vegetativo, lo definisco cumulativo, addensante, ed è collegato allo stomaco, fa sì che la nutrizione avvenga in modo corretto, senza eccessi né astinenza: esso è necessario per raccogliere energie. Chi è privo di tale temperamento vitale è asciutto, avvizzito come un fiore rinsecchito per mancanza di concime. Si dice ”non bisogna essere grassi”, ma anche avere la pancia incavata, non serve a nulla. Per questo temperamento non è importante la grandezza, ma la costruzione dello stomaco da cui dipende l’abilità di mangiare in modo appropriato. Per riorganizzare il tuo stomaco mangerai all’ora stabilita e senza esagerare. Infine c’è il temperamento collerico, quello legato al sistema osseo e muscolare, tipico dell’uomo fisico. Io lo definisco “esecutivo”, perché porta la capacità esecutiva nella vita umana; tutto ciò che si deve compiere nel mondo, si attua tramite esso. Quelli in cui predomina hanno muscoli resistenti ossa forti e rozze, la lingua è impertinente, non comunicano con le parole ma tramite mani e piedi. Ogni temperamento ha la sua area di azione; quando prevale quello collerico, sono sviluppati i centri adatti attorno alle orecchie. Ogni centro esteriore sviluppa la sua area cerebrale corrispondente, nel temperamento sanguigno è sviluppata la parte superiore, l’immaginazione; nel temperamento flemmatico sono sviluppate le parti temporali: quando tale persona annusa il cibo, in essi nasce il desiderio di assaggiare. Quando il sistema mentale predomina tutta la struttura anteriore della fronte, assume una bella forma. Dovete studiare i temperamenti e cominciare a svilupparli; se non potete assimilare un certo temperamento, acquisirne le sue caratteristiche, in voi rimarrà una mancanza. Solo chi ha il temperamento flemmatico potrà essere paziente. Anche la persona più evoluta, se perde le qualità del temperamento vitale, non può essere paziente; non può essere veloce se il temperamento sanguigno non è in lui sviluppato; il suo pensiero non può essere desto e veloce, se manca del temperamento mentale. In primis comincerete a coltivare i vostri temperamenti. Riguardo ad essi c’è una certa misura ma siccome non conoscete bene le leggi per non confondervi le idee non ve la rivelo. Ad es. la larghezza della parte inferiore del naso e della zona temporale dimostra fino a che punto è sviluppato il vostro temperamento vegetativo, perché tra tutte le parti esiste una proporzione. La larghezza delle narici è in rapporto a quella della mano e del viso. Secondo come è sistemato il vostro stomaco saranno organizzate le vostre dita; a seconda di come sono conformati i vostri polmoni sarà anche il braccio, insieme alla parti morbide delle dita che rispecchiano i polmoni. Chi se ne intende, quando osserva le parti delle dita, comprende in che stato si trova lo stomaco, non si può nascondere niente. A voi studenti spetterà un lavoro molto serio. Mi spiego meglio: in questa scuola per il lavoro impiegherete solo il vostro tempo libero, quello che non sapete come utilizzare: non voglio che lasciate le vostre occupazioni domestiche. Quante ore ci potete dedicare? Un’ora, mezz’ora, di più? Vi serve minimo un ora fino a massimo due ore al giorno, ma non lasciate il vostro solito lavoro per evitare scandali! Agli studenti capaci basta poco tempo, e così è anche per lo studente lavoratore. Conoscete la favola della gara tra la lepre e la rana? La lepre correva molto veloce, ma si fermava dappertutto a riposare, invece la rana saltava lentamente ma senza soste, e superò la lepre. Le persone veloci a volte ritardano più dei flemmatici. Anche questo è vero: gli studenti più promettenti nella vita danno di meno, non perché non possano, ma perché sono rovinati dalle lodi. Tanti dicono “Che ci lodino pure!” ed invece no! La lode è molto pericolosa. Puoi lodare qualcuno una volta l’anno, solamente a Pasqua, ma è molto pericoloso lodarlo ogni giorno. Sulla terra è molto pericoloso lodare qualcuno, lo è anche rimproverare, non c’è n’è alcun bisogno. Quanto è pericoloso l’uno, tanto l’altro, nella critica e nella lode c’è un movente egoistico. Perché elogiamo qualcuno? Per sedurlo: il nostro pensiero non è che lui sia nobile ma che lo vogliamo corrompere. Qualche volta diciamo: “Sei molto cattivo!” per influenzarlo. E lui dice:”Non sono così cattivo!” Nella scuola iniziatica non si usa né l’uno né l’altro metodo. Non si permette di lodare né di criticare. Abbiamo capacità depositate in noi in abbondanza, basta svilupparle. In alcuni ci sono più condizioni, in altri meno, non tutti possono essere uguali ed ottenere gli stessi risultati. Tra dieci persone solo uno o due sono talentuosi, possono raggiungere molto; solo loro sono eroi, mentre gli altri sono secondari. Se in questa vita non possiamo ottenere tanto, potremo farlo in un’altra vita, ma non vi dovete scoraggiare, così quando arriva il vostro turno allora sarete pronti. Così pensa lo studente, usa il presente per gli scopi lontani della sua esistenza. Un giorno saremo chiamati e ci diranno: “ Adempi il tuo ruolo, interpreta la tua parte!” Se sei pronto lo reciterai, allora sarà il tuo momento. Per sviluppare il vostro temperamento mentale o nervoso, dovete imparare senz’altro a controllare i vostri pensieri. Di padronanza di sé abbiamo parlato molte volte; è l’arte dello studente. Arriveranno delle preoccupazioni, delle prove, è naturale, ma quando queste interferenze appaiono e tu ne ricavi un beneficio, sei riuscito a dominare i tuoi pensieri. Ognuno di voi deve sempre avere un quaderno. Se qualche volta cadete in tentazione o siete preoccupati annotate quanti minuti vi servono per calmarvi. Quando viene la rabbia segna: “Alle 10.30 si è alzata in me una tempesta”, e dopo 5 10 o 15 minuti, mezz’ora od un’ora (segnerete l’ora precisa) “la bufera è cessata”. Qualcuno dice: “La rabbia passerà da sola”. Sì, passerà da sola, però può portarsi via tutto ed allora è pericolosa, ma se voi la mettete al lavoro, tutto si conserverà. Non è male che arrivi la rabbia, ma quando trascina via tutto è pericolosa. Imbriglierete quest’energia per farla lavorare. Ti arriva un pensiero buono: scrivi quanto tempo ti servirà per realizzarlo. Non segnare tutti i pensieri, ne basta uno al giorno, e se è negativo annota quanto tempo ti serve per trasformare quello stato in uno positivo e per riconquistare una buona disposizione in te. Annoterai il tempo e poi dirai: “Grazie, ho imparato la lezione”. Questo vuol dire fare i compiti da soli, vero? È straordinario come appena l’uomo inizia a percorrere la via spirituale, subito si imbatte in sofferenze e difficoltà. Prendete vostro figlio, che giocava tranquillo, dal momento in cui inizia la scuola subito gli insegnanti gli creano difficoltà. Quando rientra a casa non può più giocare, comincia a pensare che deve studiare questa o quell’altra materia e voi dite: “Povero figlio mio, quanto devi studiare!” e vi preoccupate. Non c’è pericolo nello studiare tanto, e potreste pensare che sia un lavoro semplice, ma invece è essenziale. Tolstoj scrisse un racconto, di cui vi esporrò solo una parte per spiegare il mio pensiero. C’era un tale che desiderava diventare chiaroveggente pensando che avrebbe fatto buon uso del suo potere. Ed in effetti gli fu data l’opportunità di vedere un ladro che entrava in una casa per derubare un ricco. Pensando di fare del bene andò dal ricco, lo svegliò in tempo ed il riccone uccise un ladro. Un’altra volta vide due fidanzati che si amavano, ma quando vide avvicinarsi un altro pretendente andò a dire al fidanzato di proteggere la sua amata da quello, ed i due rivali morirono affrontandosi in duello. Il chiaroveggente voleva raddrizzare le loro vite. Nel terzo caso vide qualcuno rubare spighe nel campo di un uomo molto povero, lo avvisò, i due litigarono e si uccisero. Questa non è vera conoscenza. È detto nelle Scritture: “Se qualcuno va a rubare, lascialo rubare. Se qualcuno vuole compiere un crimine, lascialo fare.” Il discepolo deve tenersi alla larga e seguire il suo cammino. Mi piace molto la storia di Jean Valjean nel romanzo di Victor Hugo "I Miserabili" dove lo trovano con i candelabri d’argento e lo consegnano al Vescovo, e lui dice: “Non l’ha rubato, glieli avevo prestati io!”. Questo è un nobile esempio! L’errore di tutti i discepoli dell’esoterismo è di scavare nei difetti di qualcun’altro e di chiedersi: “Perchè si comporta così?” Noi non ci occupiamo degli errori altrui. In una Scuola Esoterica non è permesso di occuparsi delle qualità negative degli altri e se viene qualcuno a lamentarsi che è stato derubato, prendi i soldi dalle tue tasche e darglieli. Chiedi: “Quanto ti hanno preso?” “250 euro.” “Te li do io!”, e così la questione è conclusa. Dagli studenti di questa scuola voglio che ripariate in questo modo agli errori altrui. “Correggere gli errori degli altri! E come posso farlo?” Non permettere che quelle qualità negative entrino in te, non pensare mai agli errori degli altri, se vuoi nobilitarti. Mai, assolutamente mai non devi pensare a criticare la gente! Questo è un compito per gli studenti della scuola, non per gli esterni. Per il mondo vale un’altra regola, non adoperatela, perché lì la legge è differente. Invece chi desidera essere discepolo dell’insegnamento cristico non si deve soffermare sugli errori della gente: capitano, ma non fermatevi dinnanzi a loro, così come Dio non si sofferma sui nostri peccati. Egli ogni giorno fa nuove tutte le cose. Ci sono molte persone che si fermano agli sbagli altrui dicendo: “Questo è giusto, oppure no?” Nella Giustizia assoluta esiste una sola regola che voglio che applichiate: fate entrare in voi ogni giorno qualcosa di nuovo e di buono. Non diventerete improvvisamente discepoli perfetti, non pretendo ciò da voi, ma che risolviate i vostri compiti e che siate diligenti. Secondo questa regola, dovete accettare quanto vi si dà, mai procrastinare nè abbandonare i compiti. Non avere una cattiva opinione di te stesso, abbi un’opinione simile a quella che Dio ha di te. Se dici: “Sono molto cattivo” e sottintendi che è Dio che ti ha creato così, sbagli moltissimo, invece se comprendi che sei molto pigro, è un altro discorso. Dì: “Posso farcela, ne sono capace”. Così lavorerete sui vostri temperamenti, su quello nervoso, sanguigno, flemmatico e collerico. Distribuisci sempre le tue energie in modo equo, così il tuo volto assumerà una forma regolare. In colui in cui i temperamenti sono alterati apparirà un’asimmetria, le dita si piegheranno, ed anche le mani ed i piedi, la manifestazione delle energie sarà disarmonica. Così la mente, il cuore e la volontà hanno quattro elementi su cui lavorare. Metterete dinamismo, elettricità, in ogni pensiero, poi lo dilaterete, dopo lo addenserete ed infine una forza di movimento, un impulso di crescita. Se i vostri temperamenti funzionano in questo modo potrete compiere tutto, non dobbiamo solo seminare queste cose ma anche farle fruttificare. Certi scrittori scrivono bene perché hanno introdotto queste qualità nel loro pensiero. La mente è l’eroe, il cuore l’eroina, ed il figlio nato da loro è loro simile. Quando parlo della volontà intendo il figlio di mente e cuore. Ho notato spesso dopo le mie lezioni domenicali, dopo che ho fatto una bellissima predica, due persone discutere, litigare, e dico tra me e me: “Ecco come hanno compreso, uno si è offeso e anche l’altro”. Invece quando dicono: “Ottima lezione!” e non discutono, allora vuol dire che l’hanno capita, ma se litigano, essa non è di prima qualità. Così la strada che dovete percorrere è fatta di lavoro e costanza. Sarò preciso, ho solo 5 minuti: collegherete le due lezioni, la precedente che riguardava il dormire, il mangiare ed il lavoro, e questa su mente, cuore, volontà e temperamenti. Vi do un compito: ognuno di voi deve scrivere 10 righe sul tema: qual è la mente migliore? Ognuno scriverà come la concepisce. Dopo vi lascerò dibattere quest’argomento, ci saranno uno o due incontri, in cui gli studenti discuteranno su ciò che hanno scritto. Il tema è: Qual è la mente migliore e quali sono le sue caratteristiche. Chiaro? Abbiamo paragonato la mente ad un eroe, descriverete la mente come uno scrittore descrive le qualità principali del suo eroe. La mente e l’eroe sono simili. Quelli di voi che sono in grado di farlo, la prossima volta porteranno dei fogli ed estrarremo l’essenza di tutto ciò che avrete scritto su che cosa pensate della mente ed arriveremo a certe regole, su come bisogna educarla. Ognuno scriverà senza leggere quello che ha scritto l’altro, bastano mezza pagina, dieci righe, senza mettere il nome. Leggeremo che cosa pensate della mente migliore, il più capace estrarrà l’essenza di tutti i pensieri e farà un riassunto comune. Preghiera segreta Canto: Liubovta e izvor
  11. Le tre vite Prima lezione della classe generale esoterica Venerdì 24/02/1922, dalle 7 alle 9 a Sofia. Silenzio Stasera ci sarà un incontro in stile quacchero[1]. Starete tutti in silenzio finché non vi sentirete ispirati a parlare. Ci troviamo questa sera per chiederci come impieghiamo il nostro tempo libero. Non il tempo del lavoro, ma quello che rimane. Il tempo libero può distruggere la vita. Un buon casaro, quando caglia il latte dovrebbe ottenere un formaggio frammentato, con delle bolle all’interno, ed in base a questa lavorazione possiamo dire se egli sia un bravo produttore di formaggio. Voglio che pensiate al metodo di lavoro – come si deve lavorare? Quale sarebbe il metodo migliore di lavoro per gli anziani? Secondo l’opinione attuale, la gente dice che gli anziani devono riposare. Ciò è sbagliato. Dicono anche che i giovani si devono divertire. Allora chi lavorerà? Il vecchio riposa, il giovane si diverte, quelli di 30 anni lavorano. Così abbiamo trentenni che lavorano, giovani che saltellano e vecchi che riposano. La prima cosa che ho notato tra di voi è una grande disarmonia, che deriva dal sacro egoismo. A mio parere, ci sono tre tipi di vita nel mondo. Chiamo la prima vita materiale, quella in cui l’uomo possiede ovini, bovini, galline (case,campi) e quando tutti cantano, lui dice: "Vale la pena vivere!". Ma dopo 20 anni che si è occupato di loro si sente stanco e vuole cambiare vita, e comincia a venderli, perché vuole vivere per se stesso. Questa è la seconda fase del sacro egoismo. I bambini e la moglie, che non capiscono la ragione del suo comportamento dicono: "Cosa pensa di fare nostro padre? Una volta venduto tutto, che ne sarà di noi? ". Sia nella religione che nella vita spirituale esiste il benedetto egoismo. I religiosi dicono: "Ci preoccupiamo di noi, godiamo di ciò che abbiamo guadagnato, perché questa è la vita”. La terza vita, cioè la vera vita, la chiamo divina: essa è colma di amore perfetto verso Dio, ed il cuore umano e la mente si sviluppano a pieno. Si rinuncia al sacro egoismo. Nel primo tipo di vita quando incontriamo qualcuno, i nostri interessi non coincidono: lui pensa in un modo ed io in un altro. Anche nel secondo caso siamo interessati a ciò che le persone possiedono, mentre quando arriviamo a servire Dio non esiste più distinzione, esiste solamente un solo metodo. Seguendo questa legge la gente dice: "Quando Dio vorrà!" Bene, ma avete notato che, quando la mattina, la madre dice al figlio: “Svegliati tesoro, il sole è sorto”, egli risponde: “Ancora un minuto!”. Pensate che questa sia una valida filosofia di vita? No, non lo è. Il Signore ci ha già detto: "Alzati!” Qualcuno dice: “Lo Spirito verrà!”. Possiamo dire che lo Spirito non è venuto fino ad ora? Egli è venuto e se ne è andato molte volte. Adesso può venire, busserà, e se ne andrà di nuovo. La questione riguarda gli anziani, non i giovani: i giovani hanno ancora tempo. Oggi cerchiamo di risolvere difficoltà e gli ostacoli che si presentano nella vita, dobbiamo conciliare tutte le contraddizioni, ciò che non abbiamo terminato, è ora di concluderlo. Riguardo a ciò, ci sono due vedute: gli animali si radunano, per aiutarsi a vicenda; d'inverno i lupi si raggruppano, ma per attaccare un gregge. Ora la domanda è: possiamo in ogni circostanza difficile, superarla? Da un punto di vista cristiano è possibile, ma in pratica le cose stanno diversamente. Questo pensiero mi è venuto grazie ad un mio caro amico, che ha un'alta opinione di me, come se io potessi compiere qualsiasi cosa. Percezione errata! Ammalato di nevrastenia, i dottori gli consigliarono di riposare per quarantacinque giorni sulla schiena. Ma da tali prescrizioni non esce nulla, sono illusorie. Se la tua fede in Dio non ti può aiutare, tutta la tua conoscenza è inutile. Da ciò dovrebbe nascere in noi il desiderio di lavorare secondo le leggi della natura vivente, per essere in armonia con Dio. Se il dottore lavora seguendo tali leggi, è benvenuto! Se si rompe una vena ed il dottore la sutura, benissimo, ma quando mangi le rape senza masticarle ed il dottore ti fa un'iniezione, mi chiedo se egli abbia capito il problema. Basta un lassativo, niente di più! Questi frammenti di rape dovrebbero uscire dal corpo, per non tormentarvi. Molti di voi stanno consumando questi avanzi indigeribili e lo chiamano "Nuovo Insegnamento". Invece no, non è una nuova dottrina, né un insegnamento divino. Se voi aveste l'insegnamento divino, sareste già santi. Il cuore di un giovane innamorato è generoso ed è ispirato. Entrambi, il religioso e l’innamorato, sono ispirati, ma in cosa si differenziano? Percepiscono la stessa cosa, perché sono in sintonia. La dottrina attuale è una dottrina del santo egoismo. Voglio che non vi illudiate:se desiderate avere dei risultati, non dovete imbrogliarvi nelle vostre convinzioni, dovreste sapere dove inizia il nuovo insegnamento. Esso comporta un'estensione, una trasformazione della coscienza: avviene un cambiamento, come quando un bruco si trasforma in farfalla. La vostra inerzia non dipende solo da voi, ci sono anche altre cause. Sulla terra ci sono milioni di anime arretrate, perse, escluse dall'evoluzione umana, che non possono utilizzare le forze della natura, e sono come mendicanti astuti ed ingannevoli nell’utilizzare le debolezze degli esseri umani. Ad esempio se qualcuno è bramoso di diventare importante, il Primo ministro della Bulgaria, iniziano a convincerlo che è dotato e che potrebbe raggiungere le sue aspirazioni, dettando leggi severe ai cittadini, ma una volta imboccata questa strada per lui cominceranno migliaia di guai. Poi gli suggeriscono: “Ora basta, sei stanco, ritirati, lascia che vengano gli altri e tu goditi i risultati”. Ma quando salgono al potere gli altri lo giudicano e lo imprigionano. Che cosa ha guadagnato? Niente. Ed anche in ambito religioso notiamo le stesse debolezze. Ti fanno credere: "Nelle scienze occulte risiedono tali e tali poteri, quello che desideri, lo avrai," e cominci a crederti onnipotente. È tutta una finzione di questi spiriti, se voi approfondite meglio, capirete che è un inganno per niente divino. Ora desidero che voi stessi distinguiate ed impariate, non voglio parlare come un chiaroveggente. Osservando il colore del vostro volto, vedo l'influenza di questi spiriti. A volte vi risvegliate e dite: "Sono confuso, Signore, perché non mi vedi?" No, voi dovreste vedere. Ora siamo in un'epoca in cui dobbiamo stare attenti alle influenze estranee. Di tutte le incomprensioni che sono tra noi sono responsabili loro. Io non giudico nessuno; tra voi non c’è stata neanche una discussione ragionevole, tale che si possa argomentare. Ad esempio, invece di dire a tuo fratello, che il sentiero che imbocca non è sicuro questi spiriti ti consigliano di dirgli: “Ipocrita!”. Se è un ipocrita, dovrebbe avere dei tratti distintivi, degli indizi per identificarlo. Se è malvagio, ci sono altri indizi. Dovreste setacciare dentro di voi, setacciare secondo le leggi alchemiche. Gli astronomi, quando osservano il cielo, scelgono luoghi sereni, senza correnti d’aria, cosicché l'esplorazione sia eccellente. Anche noi, quando facciamo delle osservazioni, dobbiamo essere calmi. Se questi spiriti vagano nella nostra mente, le nostre riflessioni non saranno attendibili. Abbiamo bisogno di placare la mente, e, con la mente calma, di connetterci alla coscienza divina in cui siamo immersi. Ora non viviamo nella coscienza Divina. Tra di voi deve crearsi un metodo di lavoro, un’ alleanza tra due, tre o quattro persone, che si armonizzino ed aiutino a vicenda. Che senso ha essere sul cammino divino, senza usufruire dell’aiuto reciproco? Scegliete alcuni fra di voi che diano l’intonazione. Tutti dobbiamo intonarci ed armonizzarci, in ogni momento, anche gli anziani hanno bisogno di accordarsi. Non sto dicendo che non siete intonati! Sento spesso, quando vado a trovare qualcuno, la mamma dire al figlio: "Dai, suona Bel fiore." Sì, la sento, la interpreta molto bene, poi vado da un’altra parte: "Dai, suona a quel signore Bel fiore”. Beh, dico, basta così! La ripetizione continua della stessa cosa non è sapienza, ma una perdita di tempo. Noi diciamo: " Dio è buono", “Dio è buono”. Sì, Dio è buono ma intanto tu suona la seconda strofa di Bel fiore, ovvero Soffia il vento, la montagna si lamenta. Bel fiore è relativo al cuore, soffia il vento è relativo alla mente. E la terza canzone che dovrebbero suonare i bambini, quale sarà? Faccio questa annotazione perché ho ​​constatato che alcuni di voi pensano che non è ancora questa la strada: voi ancora non sapete che cosa è la vera vita spirituale, la vita divina non l’avete ancora assaporata. Il terzo passo che dobbiamo fare è entrare nella vita divina. Lasciate il sacro egoismo fuori ed il vostro lavoro sarà già a metà. Studiando il Vangelo, si vede che Cristo inizia dalle piccole regole e gradualmente arriva alla perfezione, ad essere “perfetti come è perfetto il Padre Vostro che è nei cieli”(Mt 5, 48). Ci sono principianti, credenti e discepoli. I principianti sono persone materialiste, credono nel possesso delle cose; le persone religiose sono i credenti, credono nel sacro egoismo, invece i discepoli vivono nell’ insegnamento divino. Dove Cristo dice: "Dona tutti i tuoi beni, lascia il padre e la madre" (Lc 14,25-33/Matteo 10,37-38) parla ai discepoli. Ma devi sapere in che maniera distribuire il tuo tesoro, non a caso! S. Paolo scrive: "Se dessi tutti i miei tesori, e non ho amore, non son nulla." (I Cor, 13,3).E se dessi il mio corpo per essere bruciato (vale a dire sacrificato) e non ho amore, sono ancora nel sacro egoismo. È sempre sacro egoismo quando pensiamo di essere al centro dell'universo, anche se non lo esterniamo a parole, ma lo teniamo nascosto interiormente. Invece chi è entrato nella vita divina si siede così in alto che nessuno lo può disturbare. Uno scrittore disse: “Colui che bestemmia Dio assomiglia ad una zanzara che sputa sul Monte Bianco, che traccia mai potrebbe lasciare?” Quando entriamo nel mondo divino, e qualcuno ci offende, è come lo sputo della zanzara, potreste anche non accorgervene. Nel mondo divino lo sputo non attacca perché c’è una pioggia costante che lava via tutto. Siamo arrivati al punto in cui la scienza esoterica ci invita ad applicare le sue regole nella vita reale. L’esecuzione di tali regole determinerà la nostra vita futura: è ora che si decide quali saranno le nostre condizioni future. Quello che ora compi, lo fai per te stesso. E dovresti avere la consapevolezza dei tuoi atti. È necessario vivere nella vita divina, bisogna capire quali ne siano i segni distintivi. Vi serve per voi stessi: in questa piccola comunità appaiono certe disarmonie che possono essere facilmente attenuate, utilizzando il metodo divino. Nella vita religiosa, l’egoismo sacro quanto risolve tanto distrugge; nella vita materiale dà 5 e prende 100. Nella vita divina tutto è bilanciato. E non c'è cosa più bella per l’uomo sentirsi in sintonia con Dio, di percepirlo dentro di sé, di essere in armonia con gli esseri superiori. Non esiste cosa più grande. Incontri qualcuno, il divino in lui corrisponde al divino in te, e lo avverti. Non esiste cosa migliore! Ora voglio che facciate un’ indagine, che filtriate i vostri pensieri in modo che rimanga solo l’essenziale. Un solo pensiero deve rimanere, quello divino; un pensiero su cui possiate contare. Questo esercizio è possibile per tutti, non serve una grande filosofia, e neppure un grande sforzo, ma richiede una scienza valida da mettere in pratica. Applicate le regole divine, come accade nella musica e nell'arte. Ovunque queste regole sono predefinite e chi le conosce avrà sempre un risultato, ma non materiale. Per prima cosa non cercate di migliorare il vostro ambiente esterno. No! In primis potenziate lo stato della vostra mente. Il secondo passo è quello di sviluppare il vostro cuore, e solamente dopo sarete in grado di avanzare nella vostra vita materiale. Attualmente fate il contrario, perciò non avete risultati. Ora alcuni di voi stanno lavorando in questo verso, ma dubitando. L’equilibrio che avete tra mente e fede diventa soggettivo; dovreste farne un’esperienza oggettiva, poter sperimentare ciò in cui credete, così da renderlo vivo. Ci sono due tipi di esperienza; la prima è come un fiore reciso, che dopo un attimo appassisce, l'altra è come un fiore vivo che cresce nel vostro giardino: gli Indù lo chiamano il Fior di Loto. Quando parlo dell’esperienza divina, essa è il fiore che cresce sempre nel giardino divino. Ora quelli di voi che sentono di aver raggiunto una certa altezza possono salire un gradino più in alto. D’ora in avanti non voglio che vi confondiate, perché siamo noi che dobbiamo avvicinarci a Dio, e non Lui a noi. Avvicinatevi a me, e io mi avvicinerò a voi, dice il Signore (Zc 1,3). Ora pensate che facendo questo succederà una catastrofe, mentre questa condizione è una delle più belle; vi troverete come una donna in travaglio, che geme, ma dopo aver partorito dimentica tutti i suoi dolori. Piangerete, ma una volta partorito, raggiungerete uno stato di splendore che non avete mai sperimentato. Questo pianto sarà straordinario. Ci vuole eroismo, non è una faccenda facile, e tuttavia neppure troppo difficile. È l’unico modo per diventare forti. Si dice nella Scrittura: “Uno ne inseguirà mille, e due ne inseguiranno diecimila.”(Dt 32,30). Spesso mi chiedono perché lavoriamo duro senza ottenere alcun risultato: perché siete rimasti ancora nel reame del sacro egoismo. Vi chiedete: "Quale è il tuo credo?". Nel mondo divino tale domanda è inesistente, ci si chiama: fratello, sorella, niente di più. Se ti incontrano e ti chiamano fratello, sei nel reame divino; se ti chiamano: "Sua Signoria”, “Vostra Reverenza", ”Sua Eminenza” ecc... sei in quello del sacro egoismo. Nel Divino esiste solo la fraternità, e tutte le persone le senti vicino al tuo cuore. Allo stato attuale alcune persone vi sono antipatiche e non potete proprio sopportarvi. Quanti di voi saranno pronti ad abbandonare il sacro egoismo? Se vi propongo di votare per alzata di mano, quanti di voi si metteranno tra i principianti, quanti tra i credenti e quanti tra i discepoli? Solo pochi sono pronti per la vita divina! Come pensate di dover alzare la mano? Sarebbe troppo facile così! Arrivati al voto, vi metterò in grande difficoltà, e se riuscite ad uscirne, sarà molto bene per voi. Vi darò un esempio che ho dato ai giovani: se vi fa male un dito, o le articolazioni, o la schiena vi innervosite. Poi si forma un grande bubbone ed allora dite: “Siamo rovinati! Se solo fossero rimasti i disturbi di prima!” Allora, incidete questa pustola! Trovandoci ​​allo stadio del sacro egoismo il Signore creerà per noi un grosso foruncolo dal quale uscirà, come pus, il sacro egoismo, e potremo entrare nella coscienza divina senza innervosirci oltre. Non voglio che abbiate tante piccole malattie, ma solo quella giusta per voi. Adesso voglio assegnarvi il compito di pensare alle modalità del lavoro. Ora tergiversate, pensando: "Non è ancora il momento, quando il Signore parlerà, non ci sono ancora le condizioni adatte, non sappiamo abbastanza, prima aspettiamo di esplorare l’ esoterismo” ecc.. È possibile esplorare l'occulto, conoscere la Bibbia a memoria, saperne citare ogni verso, ed essere ancora nel reame del sacro egoismo. Nella fratellanza c’è un certo spirito critico, vedete più facilmente il male più che il bene. Ed alcuni si lamentano con me: "Una volta ci volevamo tanto bene, ora c’è freddezza tra di noi." Vi darò l’esempio del nostro fratello Peter. Un vecchio disse una volta: “Quanto sono gagliardo!”, e, correndo per saltare un fosso, vi cadde dentro. Allora commentò: “Beh, quando ero giovane, ero più forte!”, ma quando uscì dal fosso dovette riconoscere che succedeva la stessa cosa anche da giovane. Giovane o vecchio, l’uomo non cambia, solo matura. Qualunque siano le sue inclinazioni da giovane, tali esse rimangono; se è stato nobile di carattere, così rimarrà. Può il seme di grano modificarsi? Vogliamo credere che un uomo religioso da giovane fosse grano ed ora è orzo? I turchi dicono: non credere a quello che vedi. (Un fratello domanda, come avviene la nascita spirituale?) La stessa pustola vi farà nascere. Vi farò l’esempio della domestica che scava nella spazzatura perché la sua padrona ha perso una pietra preziosa. Nei rifiuti c'è qualcosa di prezioso; abbiamo perso tante cose di valore. Una pietra preziosa rimane sempre preziosa, chi la riconosce la troverà e la pulirà, mentre chi non la conosce, non tenterà nemmeno di cercarla. La nuova nascita non è un inizio, ciò vale solo per il nostro lato esteriore; l’anima sviluppa le proprie qualità intrinseche e non introduce nulla di nuovo. La dinamite, per produrre un esplosione, ha bisogno di un detonatore. Lo Spirito è uscito da Dio, nuove sono solo le condizioni che ne consentono la crescita; l’anima del bambino non proviene dall'anima materna, la madre fornisce solo il materiale per il suo sviluppo. Dobbiamo entrare in relazione con la coscienza divina. Per fare questo esistono molti esempi citati nel Vangelo e nell’esoterismo: per risvegliare il divino disponiamo di vari metodi. Ora dobbiamo unirci tutti e lavorare per il Signore. Alcuni dicono: “Lasciamo le nostre occupazioni ed andiamo a lavorare per Dio!”. No, sappiate che tutto nel mondo è Suo, tutto ciò che possediamo è Suo. Dovremmo avere la consapevolezza che tutto ciò che abbiamo ora è divino, e cominciare ad adoperarlo secondo la legge divina. Questo è la nuova consapevolezza. C’è chi dice:"Questo è il mio insegnamento." Invece questi pensieri provengono da Dio, qualunque persona potrebbe pronunciarli, bisogna dire: 'Mettiamolo in pratica ciò che è divino”, indipendentemente da chi lo propaganda. Coloro che sono già pronti a venire fuori dal bozzolo, che lascino il posto a quelli che vengono dopo di loro, seguendo la fila. Se ci sottoponessero ad un esame sul nostro insegnamento, per definirlo in una spiegazione breve ed limpida: in che cosa credi, quale è la tua vita, qual è il tuo insegnamento, che cosa rispondereste? Per il prossimo incontro pensate a dei metodi pratici con cui lavorare. Potrebbe essere una riunione in cui ci dimentichiamo di noi stessi e diventiamo tutt'uno con la coscienza divina, tutti all’unisono. Immaginate che armonia! Invece ora siamo seduti ad una conferenza, qualcuno parla, qualcuno guarda l'orologio anche quando preghiamo, e pensiamo che questo sia preghiera. Questo non è pregare! I Quaccheri tengono il loro incontro in perfetto silenzio, sono solo ventimila, una piccola minoranza, ma l’Inghilterra deve a loro la sua grandezza. Anche noi dobbiamo lavorare. Rimane la domanda: possiamo entrare consapevolmente nel Divino? Le persone rimpiangono la vita perduta, molti di loro vedono che la vita spirituale non li ha dato ciò che volevano, sono appassiti, perché i loro figli non sono come si aspettavano. Il Divino darà senso e coraggio nella vita, verso ad esso dobbiamo tendere. Questa situazione molti di voi l’hanno già vissuta. Nessuno si illuda, finché non avete vissuto fino all’ultimo karma, fino al completamento della legge di Mosè, non è possibile accedere alla nuova vita. La vita fisica è una grande illusione, non sistema niente. Noi pensiamo di risolvere, mentre non risolviamo un bel nulla! Alcuni diranno: "Allora non lavoriamo!" No, anche questa è una illusione. L'essenza della vita è che le persone si amino a vicenda. È gratificante vivere in una società di persone noetiche. Anche quando ci avviamo verso il cielo, cerchiamo di nuovo il ragionevole. Quando parliamo di Dio, intendiamo il sublime, il raziocinio, il Nous. Tutte le esigenze esteriori, le aspirazioni, non sono fondamentali ed indispensabili. Lo scopo della vita è di amare ed essere amato, e ciò e duraturo e perenne; tutto il resto sono solo illusioni transitorie. Questo amore passerà da un mondo all’altro. Se qualcuno ti usa percepisci un senso di restrizione. Sulla terra I’ideale dovrebbe essere l'amore incondizionato tra di noi, senza di esso la vita fisica perde il suo significato. E l’amore umano senza l’amore divino, perde il suo valore. I regali diventano preziosi se ricevuti da un vero amico; un anello donato è inestimabile perché ami il tuo amico, ma il giorno in cui lo odi, disprezzerai anche il suo anello. Quando ami qualcuno, leggi i libri che scrive. Che trasformazione avviene! Con la parola illusione intendo di non porre il cibo al centro della vita. Che mangerai, è certo, ma solo per necessità fisica. Verrà il giorno in cui si mangerà senza lavorare: nessuno lavorerà, tutti riposeranno. Voi dite che non è possibile che non ci sia lavoro sulla Terra, invece lo è. Il lavoro del futuro sarà piacevole, adesso sono i bisogni fisici che ci costringono a lavorare. Fintantoché le persone vivono così, seguono il falso insegnamento. Lavorare non è indispensabile, si tratta di un'illusione, come per l'alcoolista quella che sia indispensabile bere, così l’intero pianeta si riempie di tombe e di ossa. Questa necessità l’abbiamo creata noi quando abbiamo trasgredito la legge. Dio disse ad Adamo: "Questo giardino è ricco ed ordinato, non toccare solo quell'albero", ma lui ne mangiò e lo cacciarono fuori. Bene, se torniamo indietro ed adempiamo la legge di Dio, che cosa accadrà? Saremo di nuovo in Paradiso. Lo spirito umano può ancora tornare al suo posto originale, la lotta è iniziata fuori dal paradiso. Non preoccupatevi troppo, se tutti noi accettiamo l'amore come stile di vita e lo pratichiamo, agendo senza scopo di lucro, il mondo migliorerà. Pensate che non funzionerà, ma almeno provate a lavorare senza chiedere nulla in cambio. Dite: “Verrò nel campo ad aiutarti, però non mi pagherai”. Ora, con il regime attuale, si paga. Rinasceremo, usciremo dai nostri bozzoli. A voi sembra contraddittorio e dite: "La fede sola non basta." La fede implica intelligenza, ma serve anche conoscenza. L’uomo colto compirà qualcosa, invece chi non ha fede, né ingegno spingerà il solito vecchio aratro. La nuova cultura richiede tante persone istruite, ma con le credenze e consuetudini attuali non possiamo applicare questa legge. Noi seguiamo questo metodo, che è naturale; tra tutti voi c’è un legame. Per primo dobbiamo accettare il divino, e quando lo percepiremo, saremo in grado di fare tutto. Fino a quel momento, tutte le domande rimarranno irrisolte. Quelli di voi che sono pronti, li chiamerò in modo speciale per vedere quanti risponderanno. Chi risponde bene sarà contraccambiato dal Signore, solo in questo modo avanzerete. Vedo che siete in un vicolo cieco, parlate sempre del vostro passato, e non del futuro. Quando le persone parlano della loro esperienza passata, li considero già vecchi. Non mi piace chi ripete: “Una volta ero più religioso”. Rispondo: “Allora sei vecchio”. Non è importante ciò che eri , ma quello che sei ora ed in futuro. Lascia il passato, il nostro Signore non invecchia, noi non crediamo questo! Dio parla ora, e in futuro parlerà ancora, invece il passato è solo una rievocazione. Qualcuno viene da me chiedendomi: “Si può fare qualcosa di me?” Se credi si può, se non credi non si può. Un altro errore è quello di credere di conoscere qualcuno, mentre non lo conosci affatto. Conoscere qualcuno significa amarlo in modo da sacrificarsi per lui. Fino ad ora non ci conosciamo abbastanza. La vita è un apprendimento continuo, ogni giorno porta nuove conoscenze. Ogni giorno, ogni anno rivelerà sempre qualcosa di nuovo, in ciò consiste conoscere Dio; quando parlo di amore intendo questa graduale ascensione. Non tutti percepiranno l'amore immediatamente, ciò è impossibile. Quando parlo di entrare nella vita divina, non voglio che abbandoniate le vostre attuali occupazioni! No, si tratta di un malinteso. Vivremo nel mondo e compiremo la Volontà di Dio. Migliorando il mondo, ma non da fuori, cominciando a cambiare i nostri pensieri e la nostra mente, riusciremo a risanarlo. Cercate di instaurare ordine e disciplina tra di voi, se non avete regole, sceglietene. Le persone di oggi hanno delle regole, ma vivono non rispettandole, noi invece non ne abbiamo, ma viviamo come se le avessimo. Ora scrivete che cosa ostacola il lavoro, così potremo superare ragionevolmente le difficoltà, scegliete di vivere secondo queste regole. Prendete due o tre persone, fino ad una ventina, e cominciate a pensare a come applicare queste regole. Siamo studenti da tanto, direte, e non abbiamo imparato ancora nulla? Non basta uscire dall'Egitto ed accettare le leggi del Sinai, ma bisogna entrare infine nella terra di Canaan, mettendo ordine nelle nostre vite e vivendo secondo i dettami divini. Dobbiamo diventare un punto di riferimento per l’applicazione dell’insegnamento divino! Chiunque può diventare un esempio, ma solo chi lo desidera veramente. Vi do come esempio quello di un bel frutto maturo, di cui si può dire: "Questo proviene dall’insegnamento divino." Chiunque può diventare un esempio, ma solo chi lo desidera veramente. Finché non avete preso la ferma determinazione di realizzare il divino tutti vi saranno contro, invece una volta decisi se direte: "Lascio tutto, se volete venite con me bene, altrimenti, addio!" gli altri risponderanno: “Veniamo anche noi!”. Non vi sia alcuna esitazione, decidetevi! E così cominciamo da un piccolo passo nel mondo divino, arrivando gradualmente alla grande esperienza. Vi darò questo pensiero essenziale su cui lavorare ogni giorno: “Come posso servire il Signore?” Di venerdì staremo insieme, in silenzio, o discuteremo un problema importante su come applicare l’insegnamento divino, salteranno fuori dei begli esempi. Faremo due gruppi; i giovani si riuniranno dalle 6 alle 8, gli adulti dalle 8 alle 9.30. I giovani saranno i primi, loro combattono al fronte, mentre i vecchi saranno la retroguardia. Perché se le retrovie non sono organizzate, la prima linea difficilmente resiste alla battaglia. Gli abitanti di Sofia diano l'esempio: elaborate un metodo. I filosofi, prima di argomentare le loro teorie, confutano quelle degli altri. Io prendo esempio dalla natura: il seme viene seminato, cresce, il secondo anno spuntano le foglie, poi per cinque, sei anni, non fiorisce ma fa le gemme. Troviamo lo stesso processo nell’uomo; alcuni di voi potrebbero sbocciare, non artificialmente, ma in modo naturale. Se dopo otto anni germogliate, è grazie alle condizioni favorevoli. Se avete appena cominciato a germogliare, rimangono ancora due - tre anni per fiorire completamente. Ora lo sviluppo del raccolto non va bene, tutti gli esseri astrali distruggono ciò che costruiamo. Se sei bendisposto, cerca di conservare quella disposizione mentale il più a lungo possibile! Non passano neppure due ore che perdi tutto ciò che ha conquistato e rimani svuotato, e poi ci vuole una settimana di sforzi per riprenderti. Nei prossimi incontri qualcuno di voi può riportare ciò che ha sperimentato su di sè, raccontando il suo vissuto, argomentandole con delle prove. Colui che ha sperimentato, conosce i sintomi; se riesce a non perdere il suo benessere interiore, lo avrà con sé. La cosa principale è di creare un’atmosfera più amorevole, il vostro amore è diventato superficiale; bisogna raccoglierlo ed incanalarlo. Vi parlerò dei metodi dell’ amore, del significato dell’amore, su come applicarlo, su quali risultati produce. Ora come ora viene conosciuto solo come sentimento legato alla vita, come una sensazione piacevole, invece quando giungiamo al Vero amore, è un’esperienza straordinaria. Se si riuscisse a creare la giusta atmosfera, potrei parlarvi dei metodi d'Amore, ma siccome c’è disarmonia tra di voi non mi permetterei mai di parlarne, perché è una cosa sacra per me. Posso parlare d’altro e lascerò quest’argomento ad altri. Con l’atmosfera adatta, si potrà accennare ai piccoli metodi dell’Amore Divino. Quando state raccontando un’importante esperienza della vostra vita e sentite dall’altra parte una mancanza di rispetto, allora non parlate più. Cristo dice di non dare le perle ai porci. L’amore attuale lo lascio da parte, vi parlerò dell’amore in una visuale completamente diversa. E questa sarà solo una spiegazione, ma se vorrete potrete anche fare esperimenti con esso, l’Amore è una coscienza divina che genera tutti gli stati d’animo. Adesso, con tutti i nostri pensieri, ostacoliamo il divino dentro di noi, annientiamo noi stessi. Dobbiamo disimparare a distruggere, ed imparare a creare. Qualcuno ti comunica una sua esperienza personale e ti viene da replicare: “Ciò non ha alcun valore.” Così danneggi lui ed anche te stesso. Se riesci a frenarti, soffrirai, ma dopo riceverai una piccola ricompensa. Perché è necessario uno scopo? Ci vuole un obiettivo a cui aspirare nella vita, la tua meta può essere Dio. Se tieni in mente Dio come una coscienza globale, puoi raggiungere ogni obiettivo, altrimenti non puoi ottenere nulla. Anche se tu stessi per essere impiccato, se riuscissi a concentrare tutte le forze della tua mente su Dio, la corda si romperebbe cento volte e non moriresti. Puoi elevare la vibrazione delle tue cellule, cosicché anche il più robusto acciaio si tramuti in polvere, ma devi essere un gigante per farlo. Il Signore dice: “Parlate ed accadrà ciò che desiderate” , noi invece stiamo aspettando dal Signore che parli e che faccia per noi ciò di cui abbiamo bisogno. Il Signore dice: “Parlate, ed accadrà”. Perché succeda abbiamo bisogno di sapere come chiedere; quando il bambino chiede con amore, suo padre si commuove e concede tutto, ma quando il figlio vuole imporsi, egli non concede. Se andiamo da Dio pieni di amore, tutto sarà possibile. Adesso ci si aspetta sia dai giovani che dagli anziani che abbiano cuori puri, per imparare che cosa vuol dire l'Amore Divino. È detto: “Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio Unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna”, e noi dobbiamo dire: ”Anch’io ho tanto amato Dio da dare tutto in sacrificio per conoscerlo”. Dal momento che integri nella tua vita questo versetto, allora la forza verrà, dipende tutto da noi. Dio ha già dato, ha donato suo figlio in sacrificio:ora sta a noi accettarlo e fare la nostra parte. Questo è un pensiero su cui meditare. Quando ho iniziato a parlarvi, ho preso il raffreddore, e Io interpreto così: parlerò a delle persone raffreddate. So come curare la febbre, quando l’uomo starnutisce, dal suo naso colano i microbi. Siete raffreddati, allora anche la vostra mente è malata e dovreste curarla. Tutto ciò che è impuro dovrebbe uscire fuori, che non ci sia posto per i microbi. Adesso io sono malato, e voi no. Mi è stato detto: “Se non insegni loro il vero metodo, sarai raffreddato”. Mi sono legato alle vostre basse vibrazioni e questo è il motivo per cui mi sono ammalato. In cinque minuti posso autoguarirmi, se interrompo il legame che ci lega. è arrivato il tempo di seguire il disegno eterno, di conoscere Dio. Qualcuno dirà: “Noi lo conosciamo! Cristo disse allontana da me questo calice, se possibile, ma alla fine l’accettò riconoscendo che tutto è dato dal Signore, ma alla fine. Dopo averlo provato ne avremo esperienza. Dobbiamo riconoscere che tutto è stato dato da Dio. Ora che cosa scegliete? Scegliete venerdì? Resta anche giovedì. Voglio dire ai giovani di non fare gli stessi errori dei vecchi, che si distinguano da loro, che siano originali. Siccome sono ancora raffreddato, non voglio risolvere questa dilemma. In generale bisogna parlare di meno. I cannoni della saggezza rimbombano di rado. Le grandi faccende non sono facili. Lo scopo di questi incontri è di fortificarvi e di farvi vibrare all’unisono, in ciò consiste il lato positivo. A volte il mondo esterno ci affatica troppo e ci vogliono un paio d'ore per riprendersi. Preghiera segreta [1] I Quaccheri sono una Comunità di fratellanza cristiana fondata in Inghilterra nel XVII sec. Che si distingue per purezza, altruismo, moralità e contestazione categorica della gerarchia ecclesiastica, della guerra e della violenza. I loro incontri informali si tengono nel silenzio e nella concentrazione, finché qualcuno non riceve l’ispirazione dello Spirito Santo per prendere la parola; furono tra i primi ad emigrare in America (n.d.t).
  12. Dal nord verso il sud Riflessione La vita è bella, quando tutte le cose accadono al momento giusto. Se ciò non succede, l’uomo è deluso. Lui pensa di non poter raggiungere più i suoi desideri. Oggi è il 22 settembre, il giorno in cui il sole si allontana per andare nell’altro emisfero. Finora era ospite nostro; in questo periodo ha rallegrato la gente, i fiori, gli alberi e l’erba, ha fatto tante cose meravigliose e quando finisce il suo lavoro si prepara per partire. Dove va il sole? Che cosa farà? Per tanti questa è una incognita X. La X non è nient’altro che due semicerchi )( , che si toccano nel punto più sporgente. È importante sapere che cosa potrebbero fare due dorsi, che si toccano in un punto comune. Se due soldati appoggiassero le loro schiene per sparare, si aiuterebbero reciprocamente. Qualche volta l’uomo pensa di poter fare tante cose da solo; da solo potrà fare qualcosa, ma in due potranno fare di più. Che cosa farai da solo se due nemici sparano su di te, uno sul petto, l’altro sulla schiena? Però se arriva qualche tuo amico e appoggia la sua schiena alla tua, la situazione migliora; tu sparerai davanti a te, il tuo amico dall’altra parte e caccerete via il nemico. Che cosa rappresentano i due emisferi della terra? L’emisfero nord è la vita privata dell’uomo e quello sud è la vita del vicino. Finora il sole dimorava da noi – nell’emisfero nord. Per tutto questo tempo abbiamo usufruito del calore del sole, della sua luce, di tutti i suoi benefici. Esso ci ha procurato tanta frutta: mele, pere, prugne, uva , i nostri fienili sono pieni di grano. Il sole ha provveduto a noi per l’inverno ora sta a noi distribuire i beni e vivere in modo ragionevole. Il Sole dice: “Io ho fatto il mio dovere verso di voi. Adesso vado nell’emisfero sud per portare le mie benedizioni. Voi avete cibo per sfamarvi, siete assicurati. Mangiate e cantate e in primavera verrò a visitarvi. Ogni giorno porta qualcosa di nuovo. Anche la giornata di oggi ha la sua ricchezza, il suo programma. Se i vostri occhi sono aperti, vedrete attorno a voi quanti eseguono la volontà Divina e vi rallegrerete. Nella vita e nella natura ci sono tante cose che l’uomo non vede. Perché? – Ancora è in prigione. Quando uscirà dalla prigione, allora vedrà il sole, il cielo, i fiori, gli uccelli, le sorgenti e la sua anima si rallegrerà. Questo è il mondo spirituale. Pertanto quando i vostri occhi si apriranno al mondo spirituale, ringrazierete Dio per la misericordia che ha verso di voi. Vedrete tante cose nel mondo cose spirituali, ma è importante distinguere tra le ombre delle cose e la loro realtà. Se vedete le ombre, voi non siete ancora entrati nella realtà. Se guardi il ritratto di tuo padre e di tua madre – ne vedi l’ombra, non è la realtà, quando loro ti parlano e ti portano qualcosa, allora diventano reali. Reale è ciò che l’uomo vede, ascolta, sente, tocca, annusa. Provate le cose con i vostri sensi interni ed esterni per distinguere se sono reali o no. All’essere umano moderno sono concesse buone condizioni per il suo sviluppo, ma nonostante questo progredisce poco. Perché? È innamorato di sé stesso: pensa, vive e lavora per sé stesso. Dovunque va, si specchia di continuo, vuole sapere se è vestito bene, se è pettinato, lavato. Non c’è niente di male che l’uomo si prenda cura di sé, ma nello stesso tempo deve prendere in considerazione anche il suo vicino. È sempre preferibile essere ben vestiti, pettinati, lavati che con i vestiti strappati e sporchi. Ma la vita non gira solo attorno a lui. È bene che l’uomo sia sano, bendisposto, che possa lavorare bene, ma deve ricordarsi per chi lavora: non è arrivato in terra per lavorare solo per sé. Questa mattina siete venuti per sentire qualcosa da me, per riceverlo come colazione. Se fate così, non sarò contento: vorrei che mangiaste qualcosa, ma che i semi li seminaste in terra in modo che l’anno prossimo abbiate alberi da frutta. La mente e il cuore umano sono frutteti, nei quali si devono piantare piante di alta qualità e alberi da frutta. I buoni pensieri e sentimenti sono i semi degli alberi da frutta. Non basta solo seminarli e tenerli come ornamento, ma bisogna curarli ed assaggiarne per primi la frutta, sapere di che qualità di frutta disponete. Solo dopo potete offrirne ai vostri amici. È grande la gioia di chi trova nel suo giardino frutta dolce e matura: cammina in mezzo agli alberi e si sente soddisfatto perché il suo lavoro è stato ricompensato. Quale sarà la sua situazione se non ha neanche un frutto nel suo giardino, mentre invece dai suoi vicini ci sono tanti alberi carichi di frutta matura e succosa? Soffrirà e si lamenterà chiedendosi, perché Dio ha creato così il mondo, chi è colpevole di ciò? Egli stesso. Se avete giardini e campi, seminateli prima di grano e poi dopo di frutta e fiori. Alcuni amano i fiori e sii occupano solo di fiori. Va bene, ma non dovete trascurare il grano e gli alberi da frutta. I fiori con il loro profumo attirano i vostri vicini; con essi potete curarvi, ma non nutrirvi. Per esempio, chi è di malumore annusi una rosa. Se annusarla non aiuta, che ne prenda qualche petalo di rosa e lo strofini sul naso, sulla bocca, sulle orecchie e sulle mani. La rosa cura l’uomo sia fisicamente che mentalmente. Usufruite di tutto ciò che la natura vi dà per migliorare la salute, per aumentare la bellezza e la forza. Dio vuole vedere l’uomo sano, forte, bello. Servitevi delle condizioni favorevoli e dei beni che vi dà la natura, senza rimandare il lavoro di oggi a domani. Tanti rimandano il loro lavoro dicendo: “Così avremo da fare anche nella prossima vita”. La prossima vita ha il suo programma, ma devi finire ciò che è previsto in questa per proseguire nell’altra. Se oggi comprerai della lana e la filerai ti farai un vestito con cui ti vestirai. Se non fai il vestito oggi, nella prossima vita sarai nudo. Se in questa vita riempirai i tuoi fienili di grano, avrai da mangiare anche in quell’altra. Se in questa vita non hai arato e seminato, nella prossima vita cercherai delle briciole qua e là per mangiare qualcosa. Dopo ciò, direte che le condizioni della vita sono pessime. Che cosa rappresentano le condizioni cattive? – La vita passata dell’uomo. Se nel passato qualcuno era un principe e disponeva di case, campi, vigneti, giardini, ma si è comportato male con i suoi servi e vicini, egli si prepara un brutto futuro. I servi e i vicini si rivendicano e formano una barriera che si frappone tra la sua anima e Dio. Egli si dispera che la sua condizione sia così insopportabile e non sospetta che nel passato, quand’era principe, non ha utilizzato le buone condizioni di cui godeva e invece che amici si è creato dei nemici. Ora torna sulla terra non come un principe, ma come un servo, come un uomo ordinario per conoscere la propria situazione e risolvere i propri errori. I vostri cattivi pensieri e sentimenti sono i vostri primi nemici che ostacolano la vostra strada per proseguire in avanti: Sono i servi e vicini che avete maltrattato . Perciò suggerisco all’uomo di vivere bene, di nutrire buoni pensieri e sentimenti per costruirsi la strada verso Dio. Mosè era uno dei grandi consacrati nel suo tempo, ma per un suo errore lasciò l’Egitto ed andò nel deserto, dove visse 40 anni come un pastore. Un giorno vide un rovo bruciare; Si avvicinò al rovo per capire perché bruciava, ma dal rovo sentì uscire una voce che diceva: “Togliti le scarpe, perché il posto, dove stai, è sacro”. Un giorno il Sole sorgerà per tutti voi e sentirete una voce: “Toglietevi le scarpe perché il posto dove vivete è sacro”. Dopo aver sentito la voce di Dio dal rovo Mosè doveva prepararsi per una nuova missione. Dio gli disse: “Ho sentito i lamenti e le sofferenze del mio popolo, ti manderò per liberarlo”. In un primo momento Mosè rifiutò con il pretesto che non era capace di parlare per via della sua pronuncia nasale. In realtà, aveva paura di essere preso per l’assassino dell’egiziano. Fino a quel momento Mosè era coraggioso, deciso, ma dopo l’assassinio dell’egiziano aveva perduto il suo coraggio. Dio gli disse che avrebbe mandato insieme a lui il suo fratello Aaron, che era bravo predicatore. Quando invecchiano alcune persone religiose si rifiutano di lavorare con il pretesto di essere vecchie. Anche Mosè era vecchio quando andò in Egitto a liberare i suoi connazionali. La vecchiaia non ostacola l’uomo ad eseguire la Volontà Divina. E anche avere una pronuncia nasale non è un ostacolo. Quando un uomo ha una pronuncia nasale? Quando parla molto e lavora poco. Per eseguire il lavoro affidato da Dio, bisogna fare il contrario: parlare poco e lavorare molto. Anche la gente di oggi, come Mosè si rifiuta di compiere il lavoro assegnato, con il pretesto che non può parlare bene. Da voi non ci si aspetta che parliate molto, ma solo che solleviate la bacchetta magica. Parlerete poco, lavorerete tanto. Voi volete ricevere prima la benedizione Divina e poi lavorare, volete prenderla tutta in una volta. Ogni giorno porta la sua benedizione. Che cosa fareste se riceveste le benedizioni tutte insieme? Immaginatevi che dover vivere 120 anni e di ricevere tutto il cibo necessario in un giorno. Non potete mangiare tutto il cibo in un giorno, alla fine marcirebbe. Vuol dire che per tutti i 120 anni dovreste mangiare cibo marcio. Questa è la più grande disgrazia che vi potrebbe succedere. E’ un’altra cosa se tutti i giorni ricevete la vostra dose giornaliera di cibo fresco e sano. Allora la vita è bella, quando si manifesta con tutti i beni e conquiste, con tutte le gioie e tristezze poco a poco, goccia a goccia. In questo modo neanche le sofferenze di cui avete paura, saranno così terribili. La Provvidenza dà le sofferenze alla gente, come una benedizione, ma l’uomo ne ha paura perché non le comprende, ed in più, ci aggiunge anche delle cose inutili, aumentandole. Immaginate di mettere un diamante sulla penna d’oro, con cui scrivete delle cose belle. Pensate che scriverete meglio così? Per niente, anzi, sarete più scomodi, soffrirete. Ha senso di metterlo al collo, come collana, ma sulla penna non ha nessun significato. Ogni cosa deve trovare il proprio posto. Iniziate mettendo, ogni cosa al proprio posto. Se non siete in grado di farlo, non spostate gli oggetti nella natura. La Natura ragionevole ha messo ogni cosa al suo posto. Se qualcuno camminando per strada, urta il piede contro un sasso ed inizia a brontolare: “Perché’ Dio non ha messo gli occhi sui piedi che vedano dove vanno”. Pensate a come apparirebbe l’uomo se avesse gli occhi sui piedi, sulle mani invece che sulla testa? Dio ha messo gli occhi, le orecchie, il naso, la bocca nel posto più importante – sulla testa; nel cuore ha messo i sentimenti – per gioire e per soffrire. Rallegratevi anche quando soffrite. Il primo che ha sofferto, e continua soffrire, è stato Dio. Pensate che quando Lui vi dice che cosa dovete fare e come comportarvi e non Gli obbedite non Lo fate soffrire? Gli chiedete tutto ciò di cui avete bisogno ma quando arriva il momento di eseguire la Sua volontà fate un passo indietro. Dio ha creato il Sole, la Luna, le stelle e tutte le condizioni ottimali perché voi possiate studiare, svilupparvi e per gioire e dopo tutto ciò ancora vi chiedete: “Ma esiste Dio o no?”. Come se, vedendo l’amore e le cure premurose dei tuoi genitori ti chiedessi se loro esistono oppure no. Rinnegare Dio e vivere con questi pensieri, vuol dire sfigurarsi. Non chiederti perché ti sei abbruttito, perché il tuo volto è scuro. Ogni dubbio, ogni sospetto e la mancanza di fiducia portano oscurità nella mente, così che il volto dell’uomo si scurisce ed acciglia. Se tu sei nato,e sei in vita, ed usufruisci dei beni della vita, devi conoscere ed amare Dio, credere in Lui anche senza averlo visto. Che cosa succederebbe se Dio si mostrasse alla gente, così come l’allievo vede il suo maestro? Se il maestro impartisce le lezioni da casa sua, via radio, e gli allievi ne ascoltano la voce e eseguono i loro compiti, non avranno paura di lui. Sbaglieranno, si correggeranno e faranno i loro compiti da soli. Ma se il maestro è irascibile ed entra in classe con una verga in mano e ad ogni errore colpisce l’uno o l’altro, loro avranno paura di cui e il loro pensiero si confonderà. Allora non è meglio che il maestro sia invisibile ai suoi allievi? Dio non si arrabbia, ma è infinitamente giusto e amorevole, lascia le persone libere, perché facciano da sole i propri compiti. Quando Lo cercano con un cuore puro, Lui corre subito ad aiutarli. L’educazione moderna non ha ancora raggiunto il livello di poter gioire dei propri risultati. Per educare, ci sono sia metodi generali che individuali. Il gatto lo educhi in un modo, il cane in un altro, il lupo in un terzo e l’uomo nel suo modo specifico. Lo stesso metodo non può valere per tutte le persone. Quando vuoi far obbedire il gatto, prenderai la sua coda in un posto ben preciso. Se non lo farai, ogni altra mossa sarà inutile, perché esso non capirà. Entrerà in casa tua e ruberà, però l’uomo è più evoluto del gatto. Ecco perché quando entrate nella casa divina non prendete niente senza il Suo permesso. Finché non arriverà Dio e vi permetterà di prendere qualche cosa, starete in disparte. Ogni cosa che è stata data con amore e benevolenza, è benedetta. Quando entrate nel vostro tempio siate ordinati. Fate una sforzo anche oggi per essere in armonia con la vostra mente ed il vostro cuore. Tenete solo un pensiero nella vostra mente, ma che sia sacro; un solo sentimento nel vostro cuore, ma che sia sublime. Gioite dei beni Divini, della benevolenza Divina verso di voi. Siate felici che c’è qualcuno nel mondo, che è benevole verso tutte le anime. Non esiste un essere, piccolo o grande, che Lui non abbia soddisfatto modo migliore. Non esiste un essere che non abbia sperimentato la sua benevolenza ed il suo Amore incondizionato. Come dobbiamo rispondergli e ringraziarlo? Solamente con l’esecuzione della Sua volontà. Lui fa tutto per noi, non dobbiamo anche noi eseguire la Sua volontà in terra e non costringerlo a scendere fino a noi? Quando ci aiutiamo a vicenda, noi eseguiamo la sua volontà. Lui si manifesta attraverso di noi e prova gioia quando distribuiamo in modo giusto i beni che Lui ci ha dato. La maggior parte delle persone ha paura di Dio invece che amarlo. Hanno paura di sbagliare, per non provare il Suo bastone sulla loro schiena. Egli non usa questo metodo, questo è una visione meccanicistica di Dio. Quando Dio vede l’uomo sbagliare, sorride. Egli vede un bambino rubare le mele da un albero ed osserva che cosa farà il contadino. Quest’ultimo prende un bastone e lo punisce. Pensa che gli alberi siano suoi e che li ha recintati per sé, ma sia il contadino che il bambino vivono in un’illusione. Il bambino pensa che gli alberi siano di Dio e che perciò non occorra chiedere il permesso per raccogliere due o tre mele. E’ vero , ma prima di salire sull’albero, dovrebbe chiedere il permesso al Padrone dell’albero. Visto che non ha fatto questo, lui prova il bastone del secondo padrone – del contadino. E’ grande l’avidità della gente di oggi e per questo c’è discordia: ci si offende uno con l’altro sia fisicamente, che verbalmente, che con sentimenti ostili. Nel mondo Divino la rozzezza è bandita. Se una persona si irrita al posto e tempo giusti è una cosa, ma essere sgarbato è un’altra cosa. Se non ti arabi nel momento giusto, allora sei sgarbato. Se vedi un bambino tendere la mano con un fiammifero acceso verso il fienile, subito lo colpirai per allontanare il fiammifero dal fienile. Questa non è cattiveria, ma ira manifestata giustamente. Non c’è tempo per parlargli quando ha già in mano il fiammifero. Poi dopo ti avvicinerai e gli dirai: “Tu vuoi fare qualcosa di bello, ma non hai scelto il posto giusto. Se dai fuoco al fieno, gli animali moriranno di fame. Se vuoi accendere qualche cosa, vai in chiesa ed accendi tutte le candele”. Lo dico anche a voi: quando volete accendere qualche cosa, andate nella casa di una persona povera e sofferente, che vive nel buio e nel freddo, ed accendetegli una candela per rallegrarla, accendete il fuoco per scaldarla, per sciogliere le sue giunture ghiacciate. Questo vuol dire vivere ragionevolmente. Andate nelle case della gente per accendere la luce delle loro menti e il calore dei loro cuori. Questo è il compito di ogni uomo. Allora saprete che l’uomo non è nato per vivere per sé stesso, ma per Dio. Vivete per Dio e morite per Lui, chi muore per un ideale sublime, nel mondo passa da un mondo inferiore in un mondo superiore. Quando un povero muore per la povertà e nasce per la ricchezza, questa morte è giusta. Se un prigioniero muore in prigione, ma poi entra in un mondo vasto ed infinito, questa morte è giusta. E’ terribile quando qualcuno muore e non può rompere il suo legame con la terra; è sdraiato sul letto sembra morto, ma è legato con migliaia di fili alla Terra e non si può liberare. Lui non vuole rompere i suoi legami e neanche i parenti possono farlo e finiscono per straziarlo. Quando arriva la vostra ora di partire dovreste avere già rotto da soli tutti i legami con la terra, avere indossato vestiti e scarpe nuove ed essere ben pettinati e lavati. Mentre vivete ancora sulla Terra dovreste già esservi spogliati gli abiti vecchi ed aver indossato quelli nuovi. Chi vuole presentarsi davanti a Dio deve essere vestito con abiti nuovi e puliti. Quando il figliol prodigo tornò da suo padre, egli ordinò ai suoi servi di togliergli gli abiti vecchi e rotti, di lavarlo, di rivestirlo di abiti nuovi e solo dopo accettò riceverlo. Suo padre lo abbracciò,, lo baciò e gli chiese: “Figlio mio, hai visto che cos’è la terra?” Tutta la gente ha vissuto l’ esperienza del figliol prodigo, tutti hanno mangiato e bevuto ed hanno perso tutto, ma pochi sono stati pronti a tornare dal Padre con pentimento ed umiltà e desiderio di diventare suoi servi. Quindi fate pure tutto ciò che desiderate, ma con giudizio ed Amore. Se volete dire a qualcuno una parola severa, ditela con amore. Applicate l’Amore dappertutto;e se conoscete la legge della collaborazione, applicatela con Amore. Qualcuno possiede un campo, ma non ha i mezzi per pagare gli operai, se 40 o 50 persone ci lavorano insieme, in un giorno lo areranno; Dopo di che lui ricambierà l’aiuto ricevuto. Quando lavorate con amore, favorirete la benevolenza degli esseri ragionevoli: se li rispettate, vi aiuteranno nel risolvere ogni problema di carattere mentale, fisico ed emotivo. “All’inizio era il Verbo ed il Verbo era Dio”. Il verbo è il principio razionale del mondo, attraverso cui Dio ci chiama ad un lavoro sacro. Che tu sia padre, madre, fratello, sorella, maestro, sacerdote, oppure servo, svolgi il tuo compito così come Dio esegue il suo. Nel mondo ci sono dei modelli da seguire. E’ stato detto nella Scrittura, che per Israele Dio fu come un cammello carico. State attenti di non trovarvi anche voi nella stessa situazione per non caricare Dio dei vostri errori. Ogni pensiero sbagliato, ogni sentimento malvagio sono un peso con il quale sovraccaricate il vostro carro Divino. E’ detto nella Scrittura: “Mi cercherete in un giorno triste?”. Questo vuol dire: cercate Dio con tutto il vostro cuore, con tutto il vostro amore. Solo cosi sarete liberi dalle sofferenze e difficoltà, dalle tentazioni e delle malattie. Le tentazioni sono le debolezze alla vita umana. Lavorate consapevolmente su di voi, per illuminare la vostra mente, per percepire la pienezza e la bellezza nella vita. Qualcuno rinuncia a lavorare sulla Terra e desidera andare nell’aldilà, per riposarsi. Che cosa farete nell’altro mondo se non siete preparati? Neanche lì vogliono gente incapace. E’ un’altra questione se foste grandi musicisti, pittori, filosofi, scienziati – riuscireste in ogni caso a trovare qualche lavoretto. Ma l’uomo ordinario che cosa farà? Ha appena iniziato ad imparare l’alfabeto! Che cosa dirà quando andrà nell’Aldilà , chi lo capirà? Se sei bulgaro, dirai: “Dobar den” ⃰[1], ma nessuno ti capirà. Sia in questo mondo, che nell’altro comprendono soltanto le parole che portano la luce. Se dici a qualcuno la parola “Ascolta”, subito si mettono al lavoro mente, cuore e volontà. Quando vi trovate in una difficoltà dite: “Ascoltaci, o, Dio”. Egli risponde alla Vostra preghiera e la Sua mente e la Sua volontà iniziano a lavorare per voi. Prima ancora di aver chiesto, Egli soddisfa i vostri bisogni. Quando qualcuno dice che ascolta, questo vuol dire che la sua mente, il suo cuore e la sua volontà iniziano a lavorare. E’ arrivato il tempo di uscire dalla vita vecchia ed entrare in quella nuova. Finché il bambino è ancora sotto la protezione di sua madre, vive in modo vecchio, senza alcuno sforzo. Appena inizia a camminare, entra nella vita nuova. La gente di oggi sa camminare da tanto tempo, ma non vive in modo diverso da prima: Non perdete più tempo! Dopo di voi arriveranno altre generazioni che vi supereranno. Dite di non credere in Dio, ma non è vero. Voi credete, ma non volete ammetterlo. Siete saliti sopra un trono alto, ma non siete pronti per il lavoro che si esige da voi e non volete scendere giù. Prendete la zappa ed iniziate a lavorare; chi si siede sul trono deve essere pronto a lavorare. Lavorate con Amore, per dare senso alla vostra vita. Anche mentre respirate potete inviare i vostri pensieri e sentimenti positivi verso chi ne ha bisogno: quei pensieri e sentimenti negativi che avete nutrito dentro di voi, trasformateli in positivi. Volete picchiare qualcuno? Fermatevi un attimo, prendete il pennello e dipingete un quadro; prendete un martello e una pietra per scolpire una statua; prendete la penna in mano per scrivere qualcosa di meraviglioso. Lavorate con Amore, qualsiasi cosa facciate, per quanto piccola sia, essa sarà benedetta. Senza Amore anche i lavori grandi restano senza risultato. Se date a qualcuno un milione senza amore, svanirà. L’Amore ispira forza, vita e salute nell’uomo. Lavorate ognuno singolarmente con Amore, poi tutti insieme; cooperate e lavorate in unità, concordia ed Amore. Solo così atterrete la benedizione Divina, la gioia Divina e l’allegria Divina. Dio è Amore per quelli che Lo conoscono, che Lo servono in Spirito è la Verità. Conferenza del Maestro, tenuta il 22 settembre 1941, alle ore 5, Sofia, Izgrev. Traduzione dal bulgaro – Jeni Dobreva Redazione – Katia Giannotta [1] In Italiano: Buongiorno
  13. La legge del servizio “Se uno mi vuol servire mi segua, e dove sono Io ci saranno anche quelli che mi servono. E chi serve Me sarà onorato dal Padre.“ Giovanni 12: 26 Forse vi chiedete qual è il senso nascosto nelle parole: “E chi serve Me, sarà onorato dal Padre”. Il mondo ha molti desideri: la gente moderna aspira ad ottenere conoscenze, ricchezze, case, gloria, grandezza, forza. Gesù insiste solo su di una cosa: sul servizio – l’uomo deve imparare a servire. La parola servo rappresenta lo strato sociale più basso; ci sono diversi tipi di servi (in birreria, osteria, mensa, a teatro, all’università, nei ministeri ecc..). In un certo senso tutti sono servi, ma non tutti lo ammettono. Dunque, nel mondo ci sono due tipi di servi: quelli che capiscono i loro impegni e sanno come eseguirli e gli altri che non sanno come servire. Questi ultimi di solito li chiamiamo dirigenti, padroni: essi aspettano di essere serviti dagli altri mentre insegnano loro come lavorare. Ognuno vuole essere nella seconda categoria – vuole essere un padrone. L’insegnamento cristiano, però, segue un principio diametralmente opposto a questo:chi vuole essere padrone deve essere servo. Il Figlio di Dio non è venuto per essere servito, ma per servire. La legge della necessità ci costringe ad essere servi. Alcuni dicono: “Io sono padrone”; ma si sbaglia se pensa di essere libero, di non essere servo di nessuno. Egli è servo almeno del suo stomaco che lo costringe a fare lavori non sempre gradevoli: preparare un cibo adatto, masticarlo molto bene ecc.. perché se non lo servirà in questo modo, lo stomaco, vomitando, lo punirà. Gli dirà: “Tu devi servirmi bene, altrimenti ti licenzierò”. Alcuni pensano che soltanto il padrone può licenziare i propri servi, ma anche lo stomaco licenzia il suo padrone. Chiedete al medico che cosa fa lo stomaco quando non lo servono bene, così vedrete come licenzia il suo padrone. Il servizio è una qualità. Quante disgrazie nel mondo derivano dal fatto che non sappiamo come servire! Quando la madre imparerà ad accudire i suoi bambini, quando il maestro imparerà ad insegnare ai suoi allievi, quando il potere imparerà a servire il popolo – a soddisfare i suoi bisogni, a creare leggi necessarie per il suo sviluppo- il mondo avrà un’altra fisionomia, diversa da quella odierna. Oggi la civiltà moderna è messa innanzi ad una grande prova: milioni di persone sono chiamate per servire nell’esercito – alcuni per portare le spazzole, altri per mettere la polvere da sparo nei cannoni, altri nella cavalleria – tutto ciò è sempre un servizio. Qual è il destino che aspetta questi servi? Tutte queste teste, gambe, braccia saranno frantumati, mescolati, diventeranno poltiglia. Questo è ciò che la gente la chiama civiltà. Nonostante ciò i popoli moderni dicono: “Noi non abbiamo bisogno del Signore, è la scienza che ci farà elevare”. Ma ecco che cosa essa ci ha insegnato: ad essere rigidi, a produrre fucili e granate. Si, è la scienza che ci ha portati a questa prova pericolosa. E adesso il Cielo ci esamina con il servizio che ci impone – il mondo esige servi che lo servano. Anche Il Signore esige il Suo. Gesù dice: “Chi serve Me, sarà onorato dal Padre”. Noi cerchiamo di sistemare i nostri affari, ma non concludiamo nulla – ci ammaliamo, andiamo dal medico , ma nonostante ciò la morte ci porta via; costruiamo case e le facciamo sorvegliare per evitare che ci rubino le ricchezze, ma alla fine veniamo derubati di tutto. Cristo dice: “Avete servito questo vostro principio per tante migliaia di anni e ne vedete le conseguenze, se invece servite Me, vedrete il senso della vostra vita”. Noi dobbiamo servire così come Cristo, che non è venuto per essere servito, ma per servire. La gente deve diventare serva dei più deboli; non dobbiamo mettere gente cattiva a servire il mondo. Sapete perché la società moderna è corrotta? Le madri, che devono educare da sole i propri figli, lasciano la loro educazione a serve corrotte ed ignoranti mentre loro vanno a divertirsi. Che cosa insegneranno ai bambini le serve? Ciò che sanno! Le serve educano i bambini non solo in Bulgaria, ma anche in Francia, Germania, America – dappertutto. Non dico che tutte le serve siano depravate, ma la maggior parte sì, e per colpa dei loro padroni. Se le madri fossero serve, nel vero senso della parola, dei propri figli nell’allevarli ed educarli, il mondo avrebbe un’altra fisionomia;così come se anche il padre educasse i propri figli. Se il padre e la madre abbandonano il loro servizio e lasciano l’educazione dei propri figli a serve ignoranti, che non capiscono in che cosa consiste la vita, i risultati saranno cattivi. La serva non potrà educare il bambino, non è lei che lo ha partorito e non ha amore per lui; ma dice a sé stessa: “Se la padrona va in birreria, perché devo allevare io i suoi figli?” Vi spiegherò in che cosa consiste il servizio e quali sono le qualità del servo: anzitutto un cuore nobile, poi deve essere sensibile, servizievole, umile, capace di adattarsi ad ogni condizione, e laborioso. La vita è esigente e noi la dobbiamo servire a regola d’arte. Quando il sarto sbaglia un vestito, glielo rendono e lui paga sia la stoffa che i danni. La stessa cosa succede con la Natura – essa ci dà una stoffa (cioè la vita), e ci dice: “Tagliala su misura e cuci il vestito”; se sbagliamo essa ci fa pagare una multa. Se vogliamo imparare a servire, ci dobbiamo rivolgere a Cristo, che ci insegni Lui come fare. Il servo deve essere molto intelligente, una persona stupida non potrà servire a regola d’arte. I maestri, i sacerdoti, anche essi sono servi. Il maestro deve percepire la vocazione nascosta nell’allievo per sapere come indirizzarlo; Il sacerdote deve capire l’anima dei fedeli per potere nutrire il loro cuore. Dobbiamo anche possedere la qualità della pazienza. Tanti chiamano la gente paziente “bue”. “Lui - dicono – “è un bue.” Essere paziente non vuol dire essere un bue; la pazienza è un atto ragionevole, per poter sopportare le disgrazie esterne della vita dobbiamo avere un equilibrio interno tra l’anima, il cuore e la mente. Vi racconterò un aneddoto relativo ad un matematico del passato, che lavorò per vent’anni su alcuni calcoli, sparpagliando tutti i fogliettini con i calcoli nel suo studio sempre chiuso a chiave. Un giorno però dimenticò di chiuderlo; la serva entrò per mettere a posto, e vedendo tutti quei foglietti sparpagliati sul pavimento li buttò nella stufa per fare ordine. Quando il matematico tornò e le chiese:”Dove sono i fogliettini con i calcoli?”, lei rispose: “Nella stufa, guardate adesso come è tutto ben in ordine”. “ Non fare mai più una cosa del genere.” fu la risposta del matematico. Noi serviamo come questa serva: raccogliamo i fogliettini – questo non vale, l’altro non vale… via nella stufa. Lo scienziato, che ha visto crollare vent’anni di studi, non ha fatto come avremmo fatto noi, ma ha dimostrato una pazienza esemplare nel dire soltanto:“Non farlo un’altra volta”.Adesso vi trovate in una situazione simile – la vostra casa è aperta, la serva raccoglie i fogliettini e li vedrete un giorno bruciati nella stufa. E quando troverete la casa messa in ordine secondo le regole della vostra serva, che cosa le direte? Io lo so, che ci sarà pianto: “Oh Signore, ma sono io il più peccatore, che hai dato questo destino solo a me?”. E noi siamo convinti di comprendere la Legge Divina! Noi dovremmo dire come lo scienziato: “Ti prego, non fare un’altra volta questa cosa.” Ma, da parte nostra, dobbiamo prenderci il compito di tenere le cose in ordine – di non lasciare la stanza aperta in balia dei servi. Cristo dice: “Chi serve Me, sarà onorato dal Padre”. Tutti pensate sempre a questo mondo transitorio, a sistemare le vostre faccende mondane, mentre le cose davvero importanti non le sistemate – i rapporti con il vostro Padrone, che un giorno vi chiamerà per dare una relazione. E il giorno sta arrivando. Sapete dove sarete tra qualche anno, sapete che cosa succederà in Europa, quale sarà la situazione? Non lo sapete. Il mondo moderno sarà purificato per bene, gli sarà fatta una bella iniezione per elevarlo verso una vita nuova. La gente della nuova civiltà dovrà applicare i principi di Cristo per imparare come servire. E quelli che non sanno servire secondo Cristo non hanno alcuna possibilità di sviluppo. La teoria di Darwin dice che sopravvivono solo le specie capaci, sane. In effetti sopravviveranno solo quelli che sono spiritualmente e moralmente sani; ed anche i sani fisicamente, ma solo se lo sono anche moralmente. Non vi illudete che la salute stia in un viso paffuto ed in un corpo ben pasciuto. Passare tutta la vita a mangiare e bere non è forse uno stato morboso? Se uno pesa cento chili, di quanti chili di cibo avrà bisogno? So di una signora inglese che mangiava nove chili di pane, e di un’altra che mangiava il pane e beveva il caffè preparati per settantadue bambini – questo è uno stato morboso. Non sono contro il mangiare, ma la gente moderna pensa che tutto consista nel mangiare. E davvero esso impiega un terzo della nostra vita, perché dalla mattina alla sera serviamo solo per mangiare: la mattina pensiamo a che cosa bere – tè o latte, se il latte deve essere preparato con cacao o alla tedesca, oppure caffè alla turca, cremoso o senza crema. Appena finito di fare la colazione iniziamo a pensare che cosa mangeremo a pranzo – se ci sarà pollo o manzo, come sarà cucinato, con pomodori o con zucchine, se la carne sarà tritata, ecc..; finito il pranzo ci mettiamo a pensare che cosa ci sarà per cena. Alcune volte siamo soddisfatti, altre no, cambiamo sempre cibo. E veramente, alimentarsi è diventato tutta una scienza culinaria in cui la gente cerca di specializzarsi. Questo va bene, ma non è l’obiettivo finale della Vita. La forza di un cibo non dipende da come esso è cucinato. Non dobbiamo pensare che se mettiamo più sale, pepe e burro il cibo sarà più sano – tutto ciò è solo per soddisfare il palato. Per esaminare se un cibo è buono, dobbiamo sentire dopo mezz’ora che abbiamo mangiato se lo stomaco è ben disposto – se si sente un leggero peso, lo stomaco ci avverte: “Questo cibo non corrisponde alla vostra salute, non posso fornirvi i succhi necessari”. L’indomani vi dite: “Mangio ancora un po’ per farlo lavorare meglio”, finché i medici non vi trovano con lo stomaco dilatato. La gente moderna vive solo per lo stomaco ed il loro superlavoro gira tutto intorno ad esso. Il maestro insegna nella scuola e pensa a quanti soldi prenderà – se trecento o quattrocento leva, e a quanti ne spenderà per il cibo, quanti per altre cose. Tutto è in relazione al mangiare, e poi ci stupiamo di non riuscire ad elevarci come maestri o sacerdoti. Tutti cerchiamo di mettere il corpo in condizioni più salubri – che cibo dargli, che casa fargli. Tutti lavoriamo per le condizioni esterne, ma nessuno si ferma a pensare al lato interno della vita umana. Così come la nostra casa deve essere bene in ordine, così ci deve essere ordine anche nella nostra mente; se per il nostro corpo occorrono delle condizioni igieniche, così anche il nostro cuore deve vivere in condizioni igieniche. Non considero intelligente una persona che vive in una casa pulita, ma non ha il cuore in condizioni igieniche. Dovremmo mettere al primo la nostra mente e il nostro cuore, e solo dopo anche il nostro corpo. Solo se costruiamo la nostra vita in questo modo, avremo la benevolenza Divina. Cristo dice: “Se qualcuno serve Me, che offra il suo cuore” Egli è venuto in Terra proprio per lavorare sul cuore umano. In che cosa consiste questo lavoro? Che tutti i difetti della nostra vita siano scrostati. Voi siete cristiani da tanto tempo, tutti seguite Cristo, ma se Egli vi chiamasse ora per sottoporvi ad un esame, quanti di voi riuscirebbero a superare l’esame della pazienza e dell’umiltà, non in teoria, ma in pratica; oppure se vi esaminasse sulle altre virtù umane –Giustizia, Amore, Verità, Saggezza? Pensate che non sareste bocciati? Se la gente vi vuole bene questo lo capite, ma non avete capito se voi volete bene agli altri. Se il Signore esige da noi di amare gli altri, in questo dobbiamo arrivare fino all’abnegazione. Voi dite spesso: “Questa gente mi ha derubato!” Ma noi stessi non abbiamo derubato Il Signore di tutte queste ricchezze che troviamo qui sulla Terra? Il Signore adesso dice a tutti i suoi servi che hanno rubato e hanno mentito: “Basta con questi furti e con queste bugie, venite, consegnatemi il conto!”. Questa è la Guerra Europea di oggi – Il Signore dice: “Consegnatemi il rendiconto di tutto ciò che vi ho dato, di come lo avete utilizzato”. Molti diranno che le condizioni economiche hanno provocato la guerra – La Germania aveva poco territorio. Ma forse che la Russia e l’Inghilterra ne hanno poco? Il problema non è il territorio – c’è qualcos’altro che manca alla gente. Tutti vogliono diventare padroni, ogni popolo vuole essere padrone di altri popoli e per questo si provocano l’un l’altro. Se tutti i popoli avessero come dirigente il principio di Cristo – servire l’umanità, se ognuno si occupasse del suo lavoro e desse il suo apporto all’umanità, non ci sarebbe nessun conflitto. Adesso tutti si armano per poter ottenere la supremazia. Noi diciamo: “Quanto sono stupidi a combattere!”, ma non vediamo ciò che succede nella nostra vita quotidiana. Entrate in una casa ed osservate – due giovani si sposano, tutti ne sono felici:“Ecco una coppia che vivrà in pace e concordia!”. Dopo due o tre mesi vedi la donna e l’uomo spettinati che si picchiano; la donna vuole comandare, ma l’uomo dice: “Io sono il padrone della casa”. Entrambi sbagliano – il padrone non è né uno, né l’altra, ma tutti e due sono servi. – “Ma è stato detto che l’uomo è il capo”. Essere il capo non vuol dire essere un padrone, ma un servo intelligente; e dato che sei più anziano di tua moglie insegnale come servire affinché possiate dire: “Noi siamo servi del nostro Padrone, possiamo essere puniti, ma io ti insegnerò come si lavora.” Parlo in senso allegorico, ma questo è ciò che succede quotidianamente nel mondo. Qualche volta siamo scontenti di noi stessi e brontoliamo dicendo: “Non ho volontà, non riesco a fare questo o quello”. Perché ti manca la volontà e non sei padrone di te stesso, qual è la ragione? – “Non ho testa”. Qual è la ragione profonda, di questo sdoppiamento interiore dell’uomo? E’ dovuto al fatto che noi viviamo in contraddizione con il Signore e con la Sua Grande Legge. E sempre quando l’uomo viene in contraddizione con la legge Divina, crescono le sue difficoltà interiori, la sua mente si disturba e lo invadono cattivi pensieri e desideri, estranei alla vera forza divina, e la vita perde il suo colore. I pensieri ed i desideri cattivi sono come un serpente che avvolge e succhia l’uomo fino a svuotarne la mente ed il cuore portandolo alla paralisi. Sapete che cosa fanno gli ammaestratori d’orso per farlo ballare? Gli danno pochissima farina e poi gli mettono un grosso anello sul muso, per farlo obbedire tutte le volte che lo tirano e renderlo inoffensivo. Anche a questo nostro orso dobbiamo mettere un anello e una catena al muso e dargli poca farina per non fargli sviluppare istinti pericolosi. Prendete ad esempio quanta gente è impazzita dalla voglia di arricchire; guadagnano mille, diecimila, cinquantamila, centomila, un milione, dieci milioni – non si soddisfano mai. Ammassano, ammassano ricchezze –a che cosa gli servono, non ha importanza. Per arricchirsi la gente ha iniziato ad imparare nuovi metodi – tramite il magnetismo e la suggestione riescono ad influire sui pensieri e le azioni della gente. Una volta i briganti andavano in mezzo ai boschi con un fucile, adesso sono in mezzo alle città e portano con sé altri mezzi per derubare i loro vicini. Raccontano che a New York tre ipnotizzatori abbiano costretto col pensiero un banchiere a firmare un assegno per quindicimila dollari. I modi del furto sono cambiati, tutti vogliono avere questo talento, questo potere nel mondo, ma sapete quanta disgrazia esso porta? Ho già raccontato questa vecchia favola, di quell’ uomo che desiderava che qualsiasi cosa toccasse si convertisse in oro. Diceva a se stesso: “Se io avessi questo potere sarebbe un bene per il mondo intero”. Un angelo gli chiese:”Se la tua preghiera sarà ascoltata, sarai sempre contento?”. “Questa sarà la più grande felicità per me!”Allora che sia secondo i tuoi desideri!” Quando quest’uomo entra in casa, i tavoli, i libri, i bicchieri – tutto diventa d’oro. Uscito fuori, nel cortile – le pietre, gli alberi – tutto si converte in oro. Egli diceva a sé stesso: “Non sarò più uno servo, sarò un padrone. Sposa, noi siamo gente felice!” Apparecchiano la tavola, mettono minestra, pane e si siedono per mangiare, l’uomo prende il cucchiaio – e questo diventa d’oro, lo immerge nella minestra – anch’essa diventa d’oro, prende il pane – anch’esso diventa d’oro, tocca il tavolo – anch’esso diventa d’oro, tocca la moglie – anch’ella diventa d’oro. Allora si prende la testa tra le mani ed inizia a pregare Il Signore di salvarlo da questa grande disgrazia. Ecco dove porta l’avidità. Essa ci farà perdere la vita. La ricchezza è dentro di noi e non fuori di noi, non sta nella nostra forza fisica. La forza umana non sta nei muscoli, ma in quel senso delicato e dolce, che sviluppa tutte le altre forze. Dio ha creato il mondo così, la Natura obbedisce alla forza che sembra più debole – all’Amore. Esso è così dolce e delicato, ma in realtà gestisce tutto. Quando l’Amore entra nell’uomo, lo trasforma. Prendete un uomo che ha picchiato molti servi e serve; in un momento lui si raddolcisce e sacrifica tutto per fare del bene. Qual è questa forza che ha conquistato l’uomo? – E’ quel principio di cui Cristo dice: “Chi serve l’Amore serve Me”, questo intende Cristo: “Questo servo avrà tutto ciò che ho Io”. La gente cerca la verità e Cristo mette questa verità nella vita, in quel chicco di senape. Se mettiamo un po’ di questo fermento – L’Amore- nei nostri cuori e nei cuori dei vicini, degli attivisti, dei dirigenti, essa trasformerà tutto il mondo. La trasgressione dell’insegnamento di Cristo ha creato nel mondo la guerra di oggi. In questi scontri e combattimenti Il Signore ha come messo il latte a sbattere e la gente lo sbatterà su e giù finché il burro affiorerà in superficie; il burro sarà mangiato ed il resto sarà siero – alcuni diventeranno burro, altri siero. Il Signore li utilizzerà entrambi per i Suoi buoni fini. Dipende da noi dove andare, ma il destino di tutti è determinato – o nel burro, o nel siero. Cristo si rivolge ai giudei chiedendo loro chi vorrebbe essere suo discepolo. Alcuni di noi dicono: “Io sono un credente, credo in Cristo”. Quelli che solo credono in Cristo sono ascoltatori; La Sua domanda invece si riferisce a chi vuole applicare la Sua legge. Se potreste fermarvi e riflettere sulle parole “servo di Cristo”, se provaste un anno intero ad imparare a servire Cristo, avreste imparato il grande segreto di queste parole che non posso rivelarvi qui. Esso è molto semplice, ma dovete avere la luce. Che Cristo vi dia questa luce, le condizioni in cui essa si possa sviluppare; è solo Lui che ve la può dare. Io vi posso dare dei piccoli semi, ma le condizioni per farli crescere ve le può dare soltanto Cristo. L’Amore non dipende dalle nostre forze e desideri, ma dal contatto che possiamo avere con Cristo. Alcuni chiedono dov’è Cristo e Lo aspettano dal Cielo. Cristo è ormai nel mondo ed anche gli ultimi Lo sentono. Lui viene in due modi, ha due facce: la prima è dolce e dice“Pace a voi”, ma l’altra è accigliata e grida: “Portate quelli che non hanno ascoltato il Mio insegnamento, che provino l’amarezza della disobbedienza; non vogliono servire Me, che provino tutte le amarezze dei propri atti, che ognuno mieta ciò che ha seminato”, proprio come non si può perdonare un delinquente che ha assassinato dei bambini innocenti, ma lo puniamo. Cristo ci parla e dice: “Se uno serve Me, che segua Me”. Voi dite: “E’ facile seguirlo”,; possiamo chiamarlo “Maestro”, ma Lui potrebbe rispondervi:“Non perché volete il mio insegnamento dite questo, ma perché vi siete saziati con il pane e con il pesce”. Vi chiederà: “Avete aiutato qualche malato, lo avete fatto guarire?” Se uno vuole servire il Signore deve servirlo nei suoi fratelli più piccoli. La gente vuole da Dio che li faccia stare stani, che gli dia soldi ed una buona posizione sociale – da duemila anni è questo il servizio reso al Signore. Ora Lui domanda all’Europa: “Voi per tanti anni che cosa avete fatto per me?” E voi che cosa gli risponderete? Pensate a che cosa risponderGli: che cosa avete fatto per Lui? Noi possiamo restare sereni durante questi avvenimenti che minacciano il mondo. Per noi è importante sapere in quale categoria ci troviamo. In tanti avete voluto vedere Cristo ed ora si avvicina il giorno per vederlo; alcuni Lo vedranno da vicino, altri da lontano, alcuni soltanto tra le nuvole. Per questo vi dico: i momenti che state attraversando sono i più difficili per voi. Se continuerete a coltivare le vostre illusioni di possedere questo o quello sarete delusi. Vi consiglio, per quel poco tempo che resta, di imparare a servire il Signore, per non trovarvi impreparati. Non pensate che ci sia ancora tempo – non c’è nessun tempo, per tutta questa generazione non c’è tempo. Sia i bambini, che gli adulti, che i sacerdoti, che i dirigenti ed i re – tutti devono imparare a servire il Signore, sennò diventeranno il siero; il latte è già stato munto dalla mucca. Avete capito ciò che vi voglio dire? Che il latte è uscito dalla carne e che il Signore ricaverà il burro da esso. Questa mucca la vediamo tutti, la mucca munta siamo noi. Dopo tante migliaia di anni, Dio come ci deve trovare in terra quando torna? Quando il padre torna a casa e trova i figli che si prendono per i capelli e combattono, che cosa pensa? Che la madre non li ha educati bene. Tutti hanno qualcosa contro gli altri, la gente continua a giudicarsi, dappertutto c’è divisione nelle concezioni. Dobbiamo rigettare tutto ciò che avvelena la nostra vita e rassegnarci, per il momento, diventare silenziosi e sereni, aspettare con umiltà il grande avvenimento che sta arrivando. Finora la gente si chiedeva se esistesse un altro mondo o no; sta arrivando un momento in cui il Cielo dirà se ci sono spiriti oppure no, se ci sono Angeli o no. Entro qualche anno vedrete se c’è Il Signore o no, vedrete se Il Signore può sistemare il mondo o non può. Se qualcuno non crede, aspetti un po’ e lo verificherà. Adesso non vi darò gli argomenti – gli intelligenti capiranno ciò che sto dicendo. Chi non vuole capire resterà nel futuro per studiare ancora. L’argomento che vi riguarda è che Cristo vuole che tutti voi Lo serviate. Quelli che vogliono essere Suoi discepoli, che servano i sofferenti, che sollevino il loro spirito. C’è gente disperata che si chiede: ”Che cosa sarà di noi?”; a loro voi fate vedere la strada giusta. Vi farò un esempio e poi concluderò. Un viaggiatore si ferma in un grande albergo a New York ed entra in una camera in cui c’è già un altro viaggiatore che dormiva molto profondamente. Durante la notte l’albergo prende fuoco: uno dei due viaggiatori si alza, va da quello dormiglione e gli grida:”Alzati, l’albergo brucia!” Ma l’altro risponde:”Vattene via, lasciami dormire tranquillo”. Il primo insiste:”Alzati, ti ho detto che c’è un incendio!” L’altro si alza, lo sbatte fuori, chiude la porta e si corica di nuovo. Il fuoco avvolge tutto l’albergo, ed alla fine lo vedono sul tetto a gridare aiuto, ma nessuno lo può più salvare. Io vi dico: questo albergo dove vivete provvisoriamente sta bruciando. E vi consiglio: salvatevi, perché poi dopo salirete sul tetto per gridare aiuto, ma non ci sarà nessuno per aiutarvi. Quando vi dicono che l’albergo sta bruciando, vestitevi e uscite fuori. Tutto ciò che sta bruciando crollerà, tutto ciò che ostacola il progresso umano sarà demolito e sulle sue rovine Il Signore erigerà qualcosa di buono. Non pensate che la Vita finirà. Arriverà un’epoca più maestosa di quelle che ci sono state finora e noi possiamo aspettare con gioia questo avvenire luminoso. Di queste tempeste che arrivano per disinfettare, per purificare il mondo, non dobbiamo assolutamente avere paura – dobbiamo ringraziare Dio che arrivino. Non c’è motivo per cercare di prevenirle, non possiamo neppure prevenirle; passeranno e porteranno il loro effetto benefico. Noi dobbiamo solo essere pronti che quando Cristo arriverà (per alcuni è già arrivato per altri arriverà d’ora in poi) e ci dirà le parole: “Chi serve Me, seguirà Me” Lo seguiamo. Lo seguirete o no? In questo seguirLo troverete l’ideale dell’individuo, della casa, della società, del popolo e di tutta l’umanità – questo è il senso della vita umana qui sulla Terra. 9 agosto 1914, Sofia Traduzione dal bulgaro all’italiano: Jeni Dobreva, redazione: Katia Giannotta
  14. Tre immagini "La buona preghiera" (Il Maestro legge i temi e ride. Mostra un tema.) In colui che ha disegnato questo piede la capacità di coglierne la forma non è sviluppata. Le linee generali del piede sono presenti, ma quelle specifiche non lo sono. Le dita non sono corrette. È solo un piede. Una persona semplice. Il piede è stato copiato da chi non sa disegnare. Questo piede è visto dal basso. Come è stato disegnato? Chi l’ha disegnato è stato un chiaroveggente. È una buona misura per scarpe. Il calzolaio può fare delle scarpe molto belle. Dopo aver disegnato i piedi, si può capire qual è il carattere della persona. Il piede rivela il carattere della persona. Coloro che disegnano piedi hanno il desiderio di disegnare, ma non sanno come disegnare. Non è un lavoro facile. La Natura ha impiegato molto tempo per farlo. Immaginatevi ora che una persona voglia essere brava, voglia disegnare un piede, ma non può disegnarlo. A volte l’essere umano ha una qualche idea in sé, ma non può presentarla all’esterno. Se decide di presentarla, diventa ridicolo. Se decide di disegnare un piede, non può. (Il Maestro mostra un altro disegno con un piede.) Questo è già un artista, il piede è disegnato bene. Le persone nascono, quindi hanno lavorato nel passato. Chi ha lavorato, porta delle acquisizioni in sé. Chi non ha lavorato, ne porta molto poche. L’essere umano deve mettere alla prova se stesso per vedere che cosa gli manca. Deve mettere alla prova se stesso. Che parli, per vedere che cosa gli manca nel discorso. Decidere di parlare non è una cosa facile. È un processo complesso. Molte abilità partecipano al discorso. In questo caso, devono parteciparvi certi sentimenti. L’arte non è una cosa semplice. Per esempio, come rappresenterete l’idea del bene? Esistono delle linee. Sul volto vi sono linee della giustizia, anche sui piedi vi sono tali linee. Esistono delle linee che indicano se una persona è onesta o meno, se è avida di guadagno o meno, se è intelligente o meno. Le dita dei piedi sono corte: ciò indica che questa persona è duplice. I piedi indicano il carattere della persona dal punto di vista fisico. Le braccia indicano il carattere della persona spirituale. Indicano il grado di sviluppo. L’essere umano è duplice. Una delle sue personalità può essere considerata come un riflesso. L’uomo fisico è un riflesso di quello spirituale. Qualcuno dice: “Lui non sa.” A volte le persone sono ridicole. A tutte le persone manca qualcosa. È giusto immaginare un oggetto in base ai suoi tratti. La natura ha cominciato a insegnare all’essere umano in modo oggettivo. Le persone non si studiano da fuori. Per esempio, camminate e non prestate attenzione alla vostra andatura. Osservate che alcune persone camminano come se fossero barche. Quando la barca è piena si trova a dipendere dalle condizioni esterne, dalle vele, dalla direzione del vento. Prendete una nave a vapore che è autonoma: essa non dipende dalle condizioni esterne, bensì da quelle interne. La barca, non avendo condizioni interne, dipende da quelle esterne. Alcune persone sono più dipendenti dal mondo esterno, altre lo sono in misura minore. Coloro che non sono avanzati, che non hanno lavorato su se stessi, dipendono dalle condizioni esterne. Se si strappano le vele, la barca si ferma. Nel caso della nave a vapore, le vele possono strapparsi ma essa continuerà a muoversi, esiste qualcosa che la muove. Ora, noi diciamo: “Sarà quello che farà il Signore.” Noi ci immischiamo spesso negli affari del Signore. Il Signore ha fatto alcune cose, il resto lo facciamo noi. Ipotizziamo che la madre partorisca un bambino, lo allevi. Il primo anno lo veste, lo sveste, lo lava. Questo bambino non è autonomo. Anche se vuole essere autonomo, egli non può esserlo. Lo mette nella vasca, lui piange, lei lo gira a destra, a sinistra giocando. Oppure lo mette sul dorso, lo mette sul ventre, a volte sul lato destro, a volte sul lato sinistro. Il bambino ha una certa coscienza, non è contento poiché non viene per la prima volta. Era qualche filosofo che ha scritto dei libri, ha insegnato la morale alle persone, oppure era qualche re, invece ora sua madre gioca con lui nella vasca. Egli piange, fa un circo. Dice: “Non sai chi sono? Trattami un po’ meglio.” Lei lo prende, lo gira come vuole. È venuto un re da una madre che non è regina, non sa che cosa significa essere re. Lei dice: “Ho una bomboletta, è meglio che giochi con essa.” Gira questa bomboletta a sinistra, a destra. Questo re, invece, non vuole giocare nel ruolo di una bambola. Dico: Dio ci lascia liberi affinché siamo autonomi. Dobbiamo lavorare su noi stessi. Ora, per esempio, a volte le persone non sono pazienti. Che cosa significa l’impazienza? Una persona impaziente ha fretta. Se si tratta di una scuola, vuole finirla presto. Un americano va in Germania per studiare filosofia. Poiché gli americani hanno tanta fretta, va dal professore più eminente e dice: “Avete qualche corso breve in modo da potermi laureare in filosofia in 3-4 mesi?”. “È possibile, è possibile, – dice il professore. Quando il Signore vuole fare una zucca, impiega 6 mesi, mentre quando vuole creare una quercia, impiega 100 anni.” Ciò che fai in 6 mesi è una zucca. Ciò che fai in 100 anni è una quercia. Dico: noi abbiamo fretta di diventare buoni. La questione non è di avere fretta. Devi disporre di ciò che impari. Dico: prima di tutto, coloro che hanno fretta non hanno un’idea chiara. In loro il concetto di tempo non è sviluppato. Poi, il desiderio di manifestarsi è fortemente sviluppato e hanno fretta. Hanno fretta poiché non dispongono di grandi mezzi dal punto di vista organico. Vanno avanti e non vogliono pensare molto. Per diventare medico sono necessari 5-6 anni e ogni anno 50, 60 oppure 70 mila leva[1]. Non hanno questi soldi. Per ragioni economiche vogliono laurearsi il prima possibile. Dico: a volte vogliamo essere buoni. Non abbiamo un’idea chiara. Noi siamo buoni, ma dobbiamo manifestarci. Tutto qui. Vogliamo essere buoni. Ipotizziamo che tu abbia un ottimo violino, un ottimo archetto e un ottimo professore di musica. Hai paura di studiare. Se ora dovessi costruire il violino e acquisire da solo questa conoscenza, sarebbe impossibile. Questo professore ti darà la conoscenza accumulata in anni di studio. Devi portare le doti in te stesso. La musica non è solo una dote. Hai la capacità di suonare. Qualcuno sa suonare il piano, la chitarra, il flauto, ma deve avere una capacità. Ogni capacità si distingue per alcune qualità particolari. Prendete in considerazione le persone buone. Esiste una grande varietà di persone buone. Vi sono persone buone ma severe, serie, altre sono dolci. Una persona buona è allegra, un’altra non lo è. Che cosa si intende per “buono”? Intendo per buono colui che non fa alcun errore nelle sue parole, nella sua camminata, nel suo discorso, nel suo modo di dormire, di mangiare, nel suo pensiero, nel suo modo di bere, nel vestirsi. È perfetto in ogni sua manifestazione. Per buono intendo questo. Quando le persone dicono “una persona buona”, intendono la parte esterna. Esiste una parte esterna del bene. Nel caso di queste forme, questa bontà è esterna. Considerate le persone nel mondo. Alcune si vestono molto bene. Quando giungono alla vita morale, dentro non sono così buone. Fuori sono buone, dentro non lo sono. Le persone spirituali sono perfette in ogni loro manifestazione buone, non prestano attenzione solo all’aspetto esterno. Ma i vestiti di alcune di queste persone sono sporchi, hanno delle macchie. Ciò indica che in loro la capacità, il concetto di purezza è poco sviluppato. Se qualcuno pensa che, essendo religioso, debba prestare più attenzione alla vita spirituale, ha ragione. Ma se porta vestiti sporchi, gli manca qualcosa. Prendete in considerazione i soldati nella vita contemporanea. Loro devono prestare attenzione ai loro vestiti, i bottoni devono essere puliti, tutto deve essere in ordine. Nell’attuale educazione, a noi manca un’armonia nei tre mondi. Sul piano fisico, alzandoti di mattina e guardandoti la faccia, a volte osservi che compaiono delle rughe. Indicano che non ti autocontrolli. A volte vedrai che la tua bocca è storta in una direzione. A volte la bocca è storta a destra e innalzata dal lato sinistro. Ora, osservate che negli uomini vi è un tratto caratteristico. Incontrando una donna, loro portano la mano al volto e rigirano involontariamente i propri baffi. Bene, che cosa significa quando girano un baffo verso l’alto? Questo dice: “Conta su di me, tutto è ordinato, tutto è fatto.” Un altro ha i baffi girati verso il basso. È un po’ pessimista. Se i baffi sono verso il basso, la persona è pessimista. Colui che ha i baffi verso l’alto è ottimista. Quando vedrete qualcuno con i baffi rivolti verso l’alto, saprete che in lui la speranza è fortemente sviluppata. In coloro che hanno i baffi verso il basso la speranza è poco sviluppata. Ora, ciò si riferisce a coloro che hanno baffi. Coloro che non li hanno, invece? Ora, queste sono delle stratificazioni. I geologi studiano la struttura della Terra in base alle stratificazioni che ha. Tutte le capacità, tutti i sentimenti lasciano delle stratificazioni sulla faccia. Per esempio, a volte si formano delle stratificazioni di un sentimento di socievolezza, anch’esso ha le sue stratificazioni. Oppure tu sei giusto. La giustizia ha una propria stratificazione, mette un’impronta sulla fronte. Essa mette sempre un’impronta su coloro che hanno fatto un esame di onestà. La natura mette una nota. A qualcuno mette una linea, a un altro ne mette 3-4, a un altro ancora ne mette 5-6. Indica i vari gradi di giustizia che hanno. Poi, osservando gli occhi delle persone, si vede che non tutti guardano allo stesso modo. Qualcuno ti guarda ma lo sguardo è verso il basso. Qualcuno ti guarda e lo sguardo è verso l’alto. Esiste tutta una scienza del bavarismo. Le persone si possono conoscere dagli occhi. Vogliono dimostrare che una persona è giusta. Se la persona non può guardare verso l’alto, se ti guarda verso il basso, non può essere giusta. Dunque dico: è uno stato interno. Questa rifrazione è un’ombra dei sentimenti umani. La giustizia non è una capacità dell’essere umano, è un sentimento. Ma la mente regola la giustizia. È un sentimento, un materiale. Tu sei giusto, hai un materiale da sviluppare, la tua mente interviene. Dipende dalla mente quanto darai alle persone. Il materiale stesso è formato dai sentimenti. La giustizia non viene dal mondo mentale. Il mondo Divino del cuore sta al di sopra del mondo mentale dell’uomo. I sentimenti Divini si trovano in cima alla testa. Il mondo Divino è in alto nella testa. Quello umano si trova alcuni passi più in basso di quello Divino. Ora vi parlo di cose astratte. (Fig.1) Per una persona erudita, il primo angolo ha un pensiero, per un’altra ce l’ha il secondo; per un’altra ancora il terzo. Nel quarto angolo si pone l’intelligenza di tutti gli esseri. La perpendicolare indica tutti i gradi dell’intelligenza. Se dal centro dell’orecchio fate partire due linee rette che passano per la cima e per la base del naso, questa perpendicolare indica l’intelligenza della persona. Nel cane il naso è lungo, ma quando si crea la perpendicolare esso risulta piccolo (Fig. 2). Di conseguenza, più la perpendicolare è grande, più l’intelligenza è sviluppata. Negli animali il naso è lungo, ma non è inclinato. L’olfatto in alcuni cani che cacciano lepri è talmente sviluppato che in 2 ore trovano da dove è passato il loro padrone, nell’essere umano invece tale olfatto non è così fortemente sviluppato. (Fig.2) Dico: prima di tutto dovete sviluppare una giustizia. Quando vi offendono, voi dite: “Mi hanno offeso.” Ma quando voi offendete, non ve ne accorgete. Siete sensibili a ciò che vi offende, ma non siete sensibili a ciò che offende gli altri. Per essere giusti, bisogna essere sensibili a entrambe. Come a te non piace quando ti offendono, così sii attento a non offendere nessuno. Non pronunciarti su nessuno. Noi non abbiamo diritto di pronunciarci su una persona, perché non l’abbiamo creata noi. È un’opera di Dio. Qualcuno ha fatto lo schizzo di un uomo. Dite: “Non è un artista.” Lo schizzo è una caricatura. Indica specificamente uno stato. Cosa è la caricatura? La persona sarà rappresentata ridicola, gobba, con difetti. Non è l’essere umano. È un suo stato. Quando si vuole disegnare l’essere umano tale quale è, bisogna mettere tutti i tratti. Per disegnare l’essere umano, prima di tutto devi farlo ragionevole, devi disegnare la fronte. Devi sapere quale deve essere la distanza dalle orecchie alla parte superiore della testa. Devi vedere se è ragionevole, se è una persona giusta, qual è la sua intelligenza. (Fig.3) La saggezza dell’essere umano è nella sua fronte. La ragionevolezza si esprime tramite il naso, la volontà nell’uomo si esprime nella bocca. I suoi pensieri si esprimono nella fronte, i suoi sentimenti nel naso e la sua volontà nel mento. Nella figura 3, (1) è la saggezza, (2) è la ragionevolezza e (3) è la forza. Ragionevolezza, giustizia e bontà. (1), (2) e (3) dimostrano com’è la persona, qual è il rapporto tra la saggezza Divina, la ragionevolezza Divina e la volontà Divina dell’essere umano. Quando il mento è piccolo, la volontà è poco sviluppata. Dipende dalle sue forme. Se il mento è largo, ha una volontà. A volte il mento è acuto, ciò significa che sul campo fisico ha una mente flessibile, si adatta facilmente. Ora, questa è un’immagine. Rappresenta 3 grandi mondi. Quando l’uomo entra nel mondo della Saggezza, si trova nella pace, nella tranquillità, sente che è padrone, che tutto è ordinato. Quando entra nel mondo della Ragionevolezza, ha già tutte le condizioni per le cose che vuole realizzare. Nella Saggezza, nel mondo Divino, sei come un artista, guardi ciò che è fatto. Ti rallegri per il lavoro comune di tutti. Sei a un’esposizione. Vedi tutte le immagini. Ogni immagine ti interessa, raccogli una ricchezza, ti rallegri per la ricchezza accumulata. Nella Ragionevolezza vuoi manifestare qualcosa. Ciò che ti è stato dato per essere lavorato ha una luce. Quando scendi sul campo fisico, diventi commerciante, vendi la merce, bussi a una porta: “Non volete comprare? Ho un vaso, ho una caldaia.” Hai vestiti, cappelli. A volte volete far passare le vostre idee. Volete convincere qualcuno che qualche persona è buona. Vi interessa che è buona? Siete interessati. Poiché la amate, parlate per lei. Se non la amate, direte che è cattiva. Siete sempre interessati. Nel primo caso siete interessati al buon pensiero, nel secondo caso avete una cattiva disposizione, cercate gli errori. Con queste cose noi ostacoliamo noi stessi. Per pronunciarti sul carattere umano, devi essere perfetto. Puoi vedere gli errori delle persone così, come i tuoi, ma non sai come correggere un errore. Considerate l’impazienza. Ti piace arrabbiarti. Devi essere calmo. Qualsiasi cosa ti dicono, devi essere tranquillo. Avete un esempio con Cristo. Lui aveva un’alta opinione di se stesso, Figlio di Dio. Venuto sulla Terra, dice: “Ho il potere di porre la mia anima, ho il potere anche di prenderla.” Per tutta una sera i soldati romani lo canzonarono, gli sputarono addosso. Qual’era il suo stato, ditemi? Se Lui avesse preso il coltello e li avesse uccisi tutti per liberarsi di loro, che cosa sarebbe successo? Ora, immaginati che tu possa ucciderli, ma vi è qualcosa che ti ferma, dice: “Non lo farai.” Un bambino gioca con te, tu sei un eroe. Ti batte con un bastone. Tu puoi costringerlo a smettere con uno schiaffo, ma stai fermo e lo guardi batterti. Oppure getta del fango su di te, puoi calciarlo, invece stai fermo e lo guardi. Chiedo: quali sono le ragioni? Nel sistema di Pitagora, quando accettano uno studente lo sottopongono alle canzonature degli altri studenti. Se può resistere, allora lo accettano. Se non può resistere, non lo accettano. A volte le persone cominciano a canzonarti, viene la povertà, viene una malattia. A volte viene una malattia, la persona non vuole riconoscere che è malata. A volte la vedi tutta gialla, ha la lingua bianca, vuole dire una piccola bugia. Il suo stomaco è in disordine, gli occhi gialli, vuole scusarsi. Nella sua mente, nel suo cuore, nel suo cuore vi è qualcosa che le manca. Noi abbiamo un compito. Stai male, sei triste. Guarda tranquillo. Qualcuno muore, dici: “Sta faticando.” Una persona che muore e fatica non è perfetta. Dica: “Faccio i miei bagagli, muoio.” Faccia i suoi bagagli, parta per l’altro mondo. Va in vacanza. Si radunano tutti, piangono, dicono: “Sta partendo.” Va da qualche parte, non sanno dove va. È la situazione di qualcuno che viene arrestato, lo portano da qualche parte per giudicarlo. Consideriamo ora la vita nella sua parte positiva. La Terra è una scuola. L’essere umano vi è mandato per studiare. Voi siete venuti per studiare. Alcuni di voi vogliono essere eruditi, filosofi. È una cosa buona, non è male. Alcuni di voi vogliono essere grandi cantanti. È bello. Alcuni di voi vogliono essere sani. Qui vi sarà dato l’indirizzo della scuola in cui andare. Io posso darvi l’indirizzo dell’università a cui iscrivervi. Ma non imparerete qui queste cose. La struttura della fronte non significa nulla. Devo portarvi nel mondo della Saggezza. Possiamo avere molti quadri rappresentanti alberi fruttiferi. Questa non è scienza. Guardi i quadri, guardi le sorgenti, ma nel mondo reale devi essere in legame con essi per avere un’idea chiara. Dico: in tutti voi deve esserci il desiderio di essere in contatto con la Saggezza. È ciò in cui siamo avvolti, è su e giù, ovunque. La Ragionevolezza è ciò di cui, nel caso concreto, puoi servirti. La Saggezza è un ambito, la Ragionevolezza è una condizione, la Volontà è una possibilità. La Saggezza è l’ambito, come il pesce è intinto nell’acqua. La Ragionevolezza è una condizione. L’acqua per voi non è un ambito, ma una condizione. La Volontà, invece, è una possibilità. Dunque, prima di tutto devi essere intinto nel mondo Divino e questo mondo deve rimanere una condizione per te; e alla fine devi avere una possibilità di applicare in piccola misura. Vuoi essere buono. Se un viaggiatore passa e non sai come trattarlo, dov’è la tua bontà? Hai un gatto a casa, hai un cavallo, un bue, hai già un atteggiamento nei loro confronti. Guardando come tratti il cavallo, saprò come tratterai anche me. Guardandoti per come tratti i fiori quando entri nel giardino, saprò che tratterai anche me così. Se tratti bene i fuori, il tuo rapporto verso di me sarà identico. Dobbiamo fare attenzione nelle piccole cose. Se viene un re, tu l’accoglierai bene, lo farai mangiare bene, lo vestirai bene. Questo avviene per imposizione. Quando verrà un re, ti alzerai dalla sedia, lo inviterai. Quando verrà un povero, dirai: “Che cosa vuoi?”. Perché accogli bene l’uno e l’altro male? Dico: è venuto il Signore con la sua grandezza, ti alzi in piedi. Nel secondo caso si è nascosto, tu non Lo conosci, dici: “Che cosa vuoi, che cosa cerchi?”. A voi ho presentato questo esempio. Un re voleva mettere alla prova l’intelligenza dei suoi ministri. Lasciò loro il regno per 10 anni, chiamò i ministri e a ognuno diede un compito. Dopo aver preso il potere, essi cominciarono a vivere secondo le proprie idee. Lui si vestì da mendicante e una volta all’anno andò a mendicare da ogni ministro. Dopo 10 anni tornò, organizzò una festa per i ministri e diede loro dei regali. A ognuno lasciò le cose che essi gli avevano dato. Nella vita troverete proprio quello che avete dato. Sarà la vostra dote, tutto qui. Se l’uomo lavora onestamente nella Saggezza, giustamente si rende conto che è venuto per studiare e non per passare la sua vita. Noi acquisiamo qualcosa da ogni persona con cui entriamo in contatto, positiva o negativa. Sei attratto da un musicista, lui ti dà qualcosa di sé. Viene una persona amabile, ti dà qualcosa di sé. Ogni persona ti dà di quello che ha. Una pianta ti dà di quello che ha. Non pensate che le piante non diano. Tutto nella Natura è un conduttore delle benedizioni Divine. Chi sa ricevere, se ne servirà. Chi non sa ricevere, non se ne servirà. Che cosa ti porterà un cobra? Un piccolo tocco e in 1-2 minuti morirai. A volte voi parlate male del diavolo. Voi vi permettete di parlare, ma se vi becca, per voi sarà finita. Io ho fatto un esempio con il diavolo. A un buon uomo piaceva diffamare il diavolo. Egli gli dice: “Stai attento a non parlare male di me, poiché io sono la causa di tutto ciò che hanno le persone. Non hai diritto di offendermi. Se le madri partoriscono bambini, io sono la causa.” L’uomo dice: “Non hai fatto nulla.” Voleva che il diavolo gli dimostrasse che è intelligente. Così il diavolo mette in lui il desiderio di avere un asino. “Cara mia – dice a sua moglie – io voglio avere un bell’asino.” Va al mercato, vede qualcuno che vende un asino a un prezzo molto basso. Si rallegra, vede l’asino, le orecchie tese, una bella cavezza. Il diavolo era nascosto in quell’asino. Lo compra e lo porta alla fontana per farlo bere. La fontana aveva due cannelle. L’asino entra nella fontana e attraverso la cannella si vedono le sue orecchie. Un’altra persona va alla fontana e l’uomo le dice che il suo asino è entrato nella fontana e si vedono le sue orecchie. Lei non vede nulla e lo picchia. Dice lo stesso a un’altra persona, ma anche lei lo picchia. Diverse persone lo picchiano, e lui infine dice: “Vedo, vedo, ma ho paura di dire.” Chiedo: se hai visto che un asino è entrato nella fontana, devi raccontarlo? È un’anormalità, un’illusione. Hai avuto un sogno, vuoi convincere le persone che hai visto il Signore. È l’asino nella fontana. Dice: “Io ho visto ieri il Signore vestito da contadino.” L’asino è entrato nella fontana. Lascia l’asino, non parlare dell’asino. Ciò che hai visto nel sogno non è vero. È vero quando una persona viene da te e ti parla. Quando hai fame, mangia; non hai conoscenze, che venga la conoscenza; sei malato, guarisci. Tu sei malato, viene qualcuno e dice: “La tua situazione migliorerà.” Ma non migliora. Liberatevi da queste illusioni. È reale ciò di cui ti rendi conto in te stesso. Ciò che mantiene il tuo corpo in posizione dritta, ciò che mantiene il tuo cuore in funzione, ciò che mantiene la tua mente in funzione. È reale ciò che percepisci in te stesso. È reale per voi ciò che percepite, la predisposizione che avete. La predisposizione che rimane in voi è un vostro bene. Qualcuno mi dice: “Dimmi quali sono i miei errori.” A me non interessano gli errori delle persone, a me interessano le doti che Dio ha immesso e i sentimenti nobili. Ciò che hanno fatto riguarda loro. A me interessa solo ciò che io posso fare. Ciò che non posso fare è inutile. Ora vi guardo, alcuni di voi dicono: “Che cosa bisogna fare?”. Sulla faccia di alcuni di voi si legge una scontentezza la cui causa è il mondo fisico. Non avete un appartamento, non avete vestiti, non avete pane, non avete burro, non avete cavallo, non avete automobile, siete scontenti. Alcuni sentono di avere delle doti. Ma non le avete manifestate. Qualche artista ha disegnato qualcosa, è scontento. Questa scontentezza è di carattere diverso. La scontentezza è fino alle orecchie. Tutto il male è fino alle orecchie. Sopra le orecchie tutto è buono. Sotto le orecchie sta tutto il male. Dico: nel mondo fisico non possiamo avere ciò che vogliamo, nemmeno nel mondo spirituale possiamo avere ciò che vogliamo. Perché sono dei mondi condizionali. Sono dei mondi della conoscenza. Acquisirai ciò che ti serve. Nel mondo devi saper utilizzare il fuoco, devi sapere come utilizzare l’acqua. Tu hai bisogno di soldi. Se li utilizzi correttamente, va bene. Ma se li utilizzi male? Se utilizzi bene il fuoco, farai un bene. Se lo utilizzi male, farai un male. Solo quando entrerai nel mondo Divino, il mondo dei frutti, solo nel mondo Divino sentirai che cosa è l’essere umano. Il resto è una Scuola. Non rimpiangete. Nella Scuola potete commettere molti errori, migliaia di errori, finché un giorno non diventate un ottimo artista, finché un giorno non diventate un ottimo violinista o finché un giorno non acquisite l’immortalità, avendo un corpo che non invecchia. Ora avete un corpo che un giorno dovete abbandonare. Dunque, farete un altro corpo. In questa vita preparerete il materiale per questo nuovo corpo, il cosiddetto corpo Divino. Allora dico: deve rallegrarvi la possibilità di poter fare oggi. Deve rallegrarvi la possibilità del bene che possiamo fare oggi. Oggi deve rallegrarvi la ragionevolezza che potete manifestare. Oggi dobbiamo rallegrarci per la saggezza che può entrare. La vita delle persone è il mento, la vita degli angeli è nell’ambito del naso, la vita Divina è nella fronte. Sono degli emblemi. La fronte è il mondo Divino. Il naso è il mondo degli angeli e il mento è il mondo umano. Sappiate questo per voi stessi. Il mondo che amiamo è visibile per noi. Le cose che non amiamo sono invisibili. Se volete che qualcosa sia visibile, dovete avere amore verso di esso. È questo amore che rende le cose chiare, esso dà Saggezza. Questo amore dà Ragionevolezza, questo amore rafforza la Volontà, è un vero amore. È Dio nel mondo. Quando parlo di Dio, intendo questo. Penso al Dio nel mondo della Saggezza, non cerco di vedere la sua forma da fuori come me Lo presentano le persone. Entro in un mondo ordinato in cui non vi sono contraddizioni. Quando parlo di Dio intendo che la ragionevolezza ci ha dato tutte le condizioni per lavorare: conoscere l’insegnamento oggettivo. Il mondo umano è un insegnamento oggettivo. Per questo tutte le persone si incontrano. Chiedo: con che cosa attirerete l’attenzione di Cristo? Ovvero: con che cosa attirerete l’attenzione del Signore? La ragazza attirerà l’attenzione con la propria bellezza. Può attirare l’attenzione con i propri occhi, può attirare l’attenzione con il proprio naso, con la propria bocca. La sua bocca può essere bella, le sue mani possono essere belle. Può attirare l’attenzione con le sue gambe, con i suoi bei pensieri. Con le linee del suo corpo può attirare l’attenzione. In relazione alla vita di un essere umano, è la vita con cui bisogna entrare nel mondo. Solo attraverso gli occhi si può entrare nel mondo in cui questa persona vive. Solo attraverso le orecchie vi si può entrare, solo attraverso il naso vi si può entrare. Sono delle vie attraverso le quali entriamo nel mondo Divino. Se si chiudono le orecchie gli occhi, il mondo della luce se chiuderà. Se si chiudono le orecchie, il mondo del suono si chiuderà. Se si chiude il naso, si chiude il mondo dell’odore. I cinque sensi sono cinque porte attraverso le quali noi entriamo in questo mondo. Ognuno deve controllare il proprio sguardo. (Fig.4) Qual è la differenza tra una bocca e l’altra? In (1) la bocca è più attiva. Questa linea indica che ha molti desideri che non sono sotto controllo. Ha buoni desideri, ma non sono sotto il controllo della sua saggezza. I desideri di (2) sono sotto controllo, ma non li ha ancora educati. (1) li ha prodotti, ma non li ha prodotti correttamente. Ha messo il colore, ma questo colore non è a posto. Il mento di (2) è più grande di quanto dovrebbe essere. Indica il modo in cui ha vissuto una serie di generazioni, indica come hanno vissuto 100-200 generazioni, non solo la vita di una persona. L’essere umano deve diventare padrone di ciò di cui dispone. Puoi avere tanti soldi, 100 milioni. I soldi di cui disponi sono il tuo capitale. Puoi avere molte idee. Le idee sono il tuo capitale. Il resto è un potenziale per il futuro. Dice: “È una persona geniale.” La genialità di cui si dispone di fatto è importante. Puoi compiere un atto di bontà, è geniale. Ma non sapete quanto è difficile diventare geniali. Nella genialità dovete compiere i compiti più difficili. Raccontano una storia di Paganini, di come diventò famoso quale genio. I compositori geniali fecero un pezzo così complicato che lui non potesse suonarlo. Organizzarono un banchetto per lui e gli dissero: “Per noi sarà un piacere se suonerete questo pezzo.” Lui vide che era una trappola, che volevano vedere se poteva suonarlo. Lo suonò d’un fiato, senza fatica. Il genio può fare tutto. La persona di talento dirà: “Datemi del tempo.” Per le persone semplici sono necessari dei secoli, per quelle di talento decine di anni, per quelle geniali un anno. Se ci servono dei secoli, siamo semplici. Se ci servono 10 anni, siamo persone di talento. Se ci serve un anno, siamo geniali. È solo una figura del discorso. Ciò che richiede sforzi è per la persona di talento. La persona semplice scende verso il basso. La persona di talento sale verso l’alto. Il genio lavora, lui è già nel mondo Divino. Così avete un’idea chiara. Diciamo: “Fatichiamo.” Con la parola fatica noi intendiamo una discesa verso il basso, nel mondo, per studiare. La persona di talento comincia a salire, lavora. Ora, nessuno di voi fatica. Tutti voi lavorate. Siete entrati nella scuola delle persone di talento, perciò dovete studiare. Il futuro è per le persone geniali. Non esiste una scuola migliore per le persone di talento. Utilizzate le condizioni per sviluppare quei talenti che il Signore vi ha dato, per sviluppare ciò che il Signore ha immesso nella vostra anima. Realizzate tutti i desideri buoni. Per la persona di talento non esiste la vecchiaia. Non vi spaventi la vecchiaia. Cantate alla vecchiaia. Che cosa è la vecchiaia? Quando viene la vecchiaia, essa è per la persona semplice. Essa dice: “Devi riposarti a casa tua.” Quando diventate vecchi, dice: “Devi riposarti.” La persona vecchia vuole mettersi a letto. Il bambino, anche se è a letto, appena sveglio vuole alzarsi. Si alza, cade, si attacca agli oggetti, cammina da un oggetto a un altro. Quando comincia a camminare, dice: “Ho vinto.” È la gioventù. Se voi potete combattere una debolezza naturale della vostra mente dicendo: “Non camminerà a quattro zampe.”, sentite già una gioia. Nessuno di voi sa cantare. Nessuno di voi sa disegnare. Ognuno ha delle possibilità. Utilizziamo le possibilità Divine che Dio ha immesso in noi nella Scuola delle persone di talento. Se non utilizzate le possibilità qui, nella vita attuale, come le utilizzerete nell’altro mondo? Qualcuno di voi dice: “Andremo dagli angeli.” Tu non puoi resistere al piccolo fuoco, come resisterai a quello grande? Gli angeli sanno affrontare questo fuoco, il fuoco Divino. Il vostro sistema nervoso non può resistere alla loro conoscenza, alle loro vibrazioni, non potete resistere a questo sguardo, a questo pensiero. Affinché un angelo venga, deve adattarsi alle tue condizioni. A volte faccio un esperimento con una mosca. Vedo che cosa desidera la mosca. Viene una mosca, si posa, dice: “Vi è qualcosa da mangiare?”. Prendo un po’ di miele, lo metto sulla mia mano. Quando viene, comincia a guardarmi, ma non mi vede. Dice: “Qui vi è un essere ragionevole.” Che cosa pensa di me? Pensa che io sia una grande mosca. Guarda, vuole vedermi, non può vedermi. Mi prende per una mosca. Io osservo, si muove, torna. Dopo aver preso il miele, parte, dice: “Grazie.” Chiedo: che cosa mi ha lasciato la mosca per il bene che le ho fatto? Non vi avrei raccontato di questa mosca se non avessi fatto un esperimento. Viene una persona, fa un bene per te. Dopo aver preso tutto il bene che ti dà, tu te ne vai. Nel futuro questa mosca tornerà un giorno e mi farà un favore. Nella mia mente io sono a un esame con questa mosca. Un essere ragionevole mi interroga, esso ha preso questa forma per vedere qual è il mio atteggiamento. Questa mosca è solo una forma dietro la quale vi è un essere ragionevole. Un giorno questo essere comparirà davanti a me, mi farà un favore. Io so che questo essere ragionevole farà un bene per me, non quella mosca davanti a cui io ho messo una goccia di miele. Dico: per ogni piccolo bene che fate nel mondo, un giorno otterrete il frutto. Dal punto di vista mentale, dal punto di vista spirituale e dal punto di vista fisico, qualsiasi cosa fate, questo piccolo bene darà un frutto per voi. Dico: non risparmiate le forze, fate del bene a una piccola mosca. Tu scrivi la lettera A. Pensate che questa lettera non sia corretta? Tu non puoi manifestare l’Amore se non sai scrivere la lettera A. Tu non puoi manifestare la Saggezza se non scrivi la lettera S. E se non scrivi la lettera V, non puoi manifestare la Verità. Come manifesterai l’Amore, dipende da come scriverai la lettera A. Quando scriverai la lettera A, tu paleserai se ami o no. Se scrivi Amore, fin dalla prima lettera io so se ami o no. Noi riveliamo noi stessi senza saperlo. Quando pensi, quando parli, quando pronunci la prima parola, il Dio invisibile sa che cosa vi è nel tuo cuore. Andrai da Lui con tutta la purezza del tuo cuore, andrai da Dio con tutta la purezza della tua anima. Ringrazierai, non con scontentezza, ma con contentezza. Utilizzate la Scuola dei talenti per il vostro innalzamento, affinché si nobilitino la vostra mente, il vostro cuore, la vostra anima. Sviluppate tutto ciò che Dio ha immesso in voi. È ciò che è prezioso. Tutti coloro che sviluppano la genialità si collegano al mondo Divino. Chi sviluppa il talento si collega con il mondo degli angeli. Chi sviluppa ciò che è semplice, si collega al mondo umano. Le persone sono semplici, gli angeli sono esseri di talento, il mondo Divino è geniale. Utilizzate le buone condizioni che avete ogni giorno. Siate grati verso la vostra anima, il vostro spirito, la vostra mente, il vostro cuore per ciò che avete. Cercate di essere nobili. Non è facile, è difficile. È difficile essere contenti. In questa vita voi avete un compito. Consiste nel manifestare davanti a Dio un’ottima mente, un ottimo cuore e un ottima volontà di lavorare. Sono tre immagini che dovete portare all’esposizione che vi sarà lassù. QUESTA È LA VITA ETERNA: CHE IO CONOSCA TE, L’UNICO VERO DIO, E COLUI CHE HAI MANDATO, GESÙ CRISTO. XXXII lezione della Classe occulta comune tenuta il 6 maggio 1943 dal Maestro Beinsa Douno a Sofia - Izgrev [1] Leva: valuta bulgara
  15. Trasmissione dei pensieri. Musicalità - IL DIO DELL’AMORE NON È DIO DEI MORTI, MA DEI VIVI Riflessione. È stato letto un riassunto dei temi: “Lo scopo della scienza contemporanea”. Sono stati letti alcuni temi: “Adattamento dell’anima umana”. Come determinate la parola “differenziazione”? Oppure come intendete la trasformazione della materia, il suo passaggio da uno stato più semplice ad uno stato più complesso? Se la conoscenza non viene applicata, è pericolosa per l’anima. Ogni materia che viene imposta all’organismo umano, cioè la mente umana ed il cuore umano, e non viene utilizzata dopo un certo periodo diventa anch’essa pericolosa. Se avete un desiderio che non potete realizzare, questo desiderio comincia a torturarvi. Dunque, in che cosa consiste la trasformazione della materia? Spesso noi diciamo che l’uomo si trasforma. Come si trasforma? Ipotizziamo che alcuni di voi abbiano pensato che debbano essere buoni, gentili nei confronti di tutti. Dopo un certo tempo, però, cambiano questo punto di vista e dicono: “l’uomo deve essere un po’ rozzo”. Allora qual'è la differenza tra la gentilezza e la rozzezza? Ammettiamo che la gentilezza rappresenti il punto A, mentre la rozzezza rappresenti il punto B. Essi esprimono due metodi nella vita. Alcuni dicono che il lavoro non procede bene solo con la gentilezza. Pensate che, se utilizzate la rozzezza, il risultato sarà migliore di quello della gentilezza? Se trascorrete un anno della vostra vita in maniera gentile e l’anno successivo in maniera rozza, i vostri risultati si annulleranno e tornerete allo stato originario: formerete un cerchio nella vostra vita, cioè non acquisirete nulla, o meglio, perderete ciò che avete acquisito. Ciò che acquisirete in A, lo spenderete in B. La persona rozza spende sempre. Per esempio, colpirà qualcuno, ma ad ogni colpo trasmetterà la sua energia e in questo modo la perderà. Osservate questa cosa nella vita. Osservate un uomo molto forte che picchia 10-20 persone. Vedrete che progressivamente si indebolisce, perde la sua forza. Le persone tenere, gentili apparentemente sono deboli, ma in seguito si irrobustiscono. Di conseguenza, quando diciamo che la tenerezza e la gentilezza sono da preferire, intendiamo che sono dei metodi per irrobustire il carattere umano. Quando l’uomo ha un’energia eccessiva, deve sapere in che modo trasmetterla. Perché l’energia umana ha dei movimenti opposti? Se colpisci qualcuno al naso, anche lui ti colpirà al naso. Colpite qualcuno in faccia, anche lui vi colpirà in faccia. A volte vi è qualche eccezione, ma quasi sempre viene applicata la legge “occhio per occhio, dente per dente”. Ecco perché dovete trovare l’applicazione ragionevole di tutto ciò che è stato immesso in voi. Per esempio, in tre anni sono state tenute così tante lezioni. Io vorrei che dalle lezioni mettiate in evidenza un metodo di applicazione. Ammettete ora che chiami qualcuno di voi alla lavagna a chiarire che cosa è il punto vivo. In base a che cosa si distinguono i punti vivi da quelli morti? Io intendo che ogni punto ha una forma. Ogni energia nella sua prima manifestazione forma un piccolo punto. Così anche ogni piccola lucina che si forma nello spazio si manifesta come un piccolo punto. Quale direzione ha questo punto? Supponete che dalla cima di una montagna A scorra giù acqua e penetri nel suolo C, dal quale ritorna in B sotto forma di goccia, poi un’altra, una terza, ecc. Tutte queste gocce formano una linea retta che non rappresenta altro che un ruscello o un fiume, cioè un getto vivente. Supponiamo che abbiate un amico che abita a Varna[1]. Voi proiettate il vostro pensiero verso di lui. Come si manifesterà questo pensiero nello spazio? Quale direzione prenderà, si muoverà lungo una linea retta o si muoverà in un’altra direzione? Come lo vedrà la persona in cui è sviluppato il sesto senso? (- Il pensiero si muoverà lungo una curva, con andamento ondulatorio.) Ammettete che io metta qualcuno di voi ad uno dei lati del salone, che metta un altro all’altro lato, e voi pensate l’uno dell’altro. Quali saranno le linee che usciranno da voi, rette o curve? Immaginate che nello stesso momento anch’io pensi a voi, rivolgendo contemporaneamente il mio pensiero verso un altro essere in alto. Quale direzione avrà allora il mio pensiero? Ditemi, come vi immaginate il pensiero? Prima di tutto, per poter pensare a chiunque di voi, devo avere presente la vostra faccia e la vostra figura. Devo rappresentarvi nella mia mente in miniatura, tenervi nella mia mente per un po’ di tempo come un piccolo ometto, il cui rapporto deve essere perfettamente identico alla vostra immagine, finché rivive completamente nella mia mente. Più la vostra immagine diventa più viva, più il mio pensiero rivolto a voi diventa forte. Dunque, finché non rivivete nella mia mente, non posso pensare a voi. Dopo proietterò il mio pensiero verso di voi. E viceversa: se voi pensate a me, nello stesso modo vi immaginerete nella vostra mente la mia immagine in forma microscopica, affinché si formi un legame tra me e voi. Una volta creato questo legame, il pensiero può essere già trasmesso. Come vi immaginate il pensiero, materiale o no? (- Materiale.) Il pensiero che ho proiettato verso uno di voi può essere ricevuto da tutti gli altri. Ammettiamo che 100-200 persone si trovino in diversi punti. Se io proietto il mio pensiero verso una di queste 200 persone, se gli altri sono sensibili, riceveranno il mio pensiero. Che cosa indica questo? – Che il pensiero si muove con andamento ondulatorio. Esso va verso una linea retta verso di voi dilatandosi contemporaneamente, perciò molti possono riceverlo (- Esiste una differenza tra colui che lo riceve direttamente e colui che lo riceve indirettamente?) Vi è una differenza. Il primo lo riceve più intensamente. Nel caso concreto questo può essere rappresentato nel seguente modo: supponiamo che sulla linea AD siano ordinate qualche centinaio di persone. Il pensiero, però, viene mandato in direzione da C verso B. Un pensiero verso B sarà molto più forte poiché è un punto centrale, l’altro, invece, che andrà verso i punti AD sarà più debole. Questo punto rappresenterà le cose su cui il pensiero si polarizzerà. Potete fare dei piccoli esperimenti di ricezione di pensiero in modo telepatico. Dovete avere almeno una piccola esperienza in questo campo. Alcuni di voi che si armonizzano per temperamento, per cuore e per mente, possono mandarsi dei pensieri e segnare i risultati. Supponiamo che volete inviare un pensiero ad uno vostro amico alle 9:00 di sera. Dovete dirgli che tra le 8:00 e le 10:00 gli manderete un pensiero, affinché si concentri un po’ anche lui, ma non gli direte l’ora esatta. Così capirete se ha compreso l’istante e se ha ricevuto il pensiero. Avete avuto una simile esperienza? A volte siete a casa e all’improvviso vi viene un pensiero. Per esempio, avete promesso di visitarlo alle 5:00 del pomeriggio, ma avete una visita a casa e perdete la nozione del tempo. Subito vi viene il pensiero che alle 5:00 dovevate essere da un vostro amico. Prendete l’orologio e vedete che siete in ritardo. Questo ricordo della vostra promessa è il suo pensiero proiettato verso di voi. Prendete il cappello e uscite fuori. Avete vissuto casi simili, no? La stessa cosa si verifica riguardo a un’altra cosa. Qualche volta conducete una vita buona, religiosa, ma poi cominciate a dubitare di essa e dite: “Questa via non è buona, bisogna vivere in modo più laico. E andate sulla cattiva strada. Poi di nuovo vi viene in mente il pensiero della vita precedente e dite: no, non posso vivere così. Vi chiedo: da dove è venuto questo pensiero in voi? Da qualche vostro amico che vive insieme a voi, ma sta al di sopra di voi e vede la vostra situazione. Lui vi dice: la tua strada non è quella giusta! Può essere un amico della vostra vita extraterrestre che proietta così un pensiero verso di voi, che vi suggestiona. La legge è la stessa. Ora, date queste osservazioni potete notare i seguenti fenomeni: spesso quando pensate, noterete dei puntini chiari e vivi che compaiono da sinistra e poi vanno verso destra e si perdono. Quando i punti vanno da sinistra verso destra, il pensiero che si proietta verso di voi è di grado ascendente. Questo pensiero è utile. Quando, invece, questo punto chiaro va da destra verso sinistra, è di grado discendente. Questo pensiero è pericoloso e doloroso per voi, perciò dovete pensare. Il pensiero umano è legato all’elettricità vitale nella vita. Quando i pensieri sono positivi, attirano le forze vitali verso di sé, quando invece i pensieri sono negativi, si disperdono, si allontanano dalla persone e di conseguenza compare la malattia. Per esempio, se avete qualche nemico che vi odia, il suo pensiero verso di voi è molto forte. Lui può rendervi negativi e vi ammalerete. La legge è la seguente: se però voi vi ammalate, questa malattia ritornerà su egli stesso, vi sarà un movimento opposto. Voi potete, però, mandare i vostri pensieri positivi, i vostri sentimenti e desideri caldi verso un malato, con una fede assoluta, senza alcun dubbio e esitazione, ed egli guarirà. Dunque, affinché una persona sia sana, dovete emanare un’elettricità vitale verso di lei. Lei riceverà il vostro pensiero e desiderio e si sentirà meglio. Da questo punto di vista, i buoni amici sono un recinto per la salute, mentre i cattivi amici portano sempre malattie e sofferenze. Supponete che la linea AB rappresenti un certo piano. Attraverso questo luogo possono essere passate migliaia di persone. Piantiamo su questo piano alcune migliaia di piccoli grani di biancospino. Dopo alcuni anni potrete passare così facilmente da questo luogo? – No. Sarà una siepe folta. In virtù della stessa legge ogni buon pensiero può rafforzare i luoghi deboli nell’uomo. I buoni pensieri possono essere piantati così come vengono piantati i semini. Come il melo o il pero può essere piantato e crescere laddove lo piantiamo, così anche il buon pensiero può essere piantato e crescere per essere una solida fortezza. Inoltre, non è sufficiente pensare solo una volta ad una cosa, ma il vostro pensiero deve essere costante e forte su ciò che volete realizzare. Penserete per tanto tempo finché il vostro pensiero comincia a crescere. Allora in voi nascerà il pensiero di piantare un secondo, terzo, quarto, quinto pensiero e così via. Perciò, ogni giorno, tutti dovete piantare in voi un buon pensiero. Parlando di pensieri buoni, ditemi un buon pensiero reale, dal vostro punto di vista, che può realizzarsi nella vostra attuale coscienza. (- Che acquisiamo volontà, pazienza, correttezza) Sì, ma la volontà e forte, rappresenta un processo complesso. La volontà è composta da una serie di pensieri. Anche la pazienza è composta da una serie di pensieri. Una persona nasce paziente? – No, non nasce paziente, ma successivamente acquisisce la pazienza. Dunque, cominciate con i piccoli esperimenti! Essendo studenti, io vi consiglierei di iniziare con i toni musicali. Prendete il tono di base “do”. Cantatelo finché rimanete contenti di voi stessi. Esercitatevi ogni giorno sui toni “do”, “mi”, “sol”, “do”. Dal punto di vista puramente musicale, da quante qualità dipende la correttezza di un tono? (- Altezza, intensità, timbro[2]) Sì, ogni tono deve essere chiaro e puro. Esercizio: Voglio che tutti, senza eccezione, impariate la gamma molto correttamente, non come musicisti, ma che impariate a prendere correttamente i toni. Questo sarà per voi un esercizio. Supponiamo che vi faccia prendere il tono “sol” o “la”. Voglio che lo prendiate correttamente al primo tentativo. Potete commettere un errore, questo non significa nulla. Noi non prestiamo attenzione agli errori. In relazione a questo, voi non potete educarvi senza la musica, non potete costruire un carattere. La musica è un mezzo potente per l’educazione del carattere umano. Senza musica è impossibile educare una persona. Dovete sapere questo! Essa agisce rendendo dolce il carattere. Come una persona non può purificare il proprio sangue senza respirazione, così senza musica non può purificare i propri sentimenti. È necessaria una corretta respirazione e la musica la provoca. Supponiamo che un cantante voglia cantare, ma in lui ci sia un'ambizione: egli pensa che uscendo in scena, devono ricoprirlo di mazzi di fiori. Se pensa così, rovina la faccenda. Deve cantare per sé stesso. Ognuno di voi deve amare la musica per voi stessi, per la musica stessa. Io preferisco cantare per me stesso e ascoltarmi da solo. Sarò contemporaneamente sia cantante, che pubblico. Non esiste cosa più bella di questo! Anche quando parli, devi essere contemporaneamente sia oratore, che pubblico. Se colui che parla gesticola con le proprie mani, ha già in mente il pubblico. Non parla a sé stesso. Quando parlo a me stesso, non è necessario gesticolare. Parlo molto silenziosamente a me stesso. Chi si impegna a parlare molto forte, parla al pubblico circostante e questo pubblico non lo può capire, per quanto egli parli. Non pensate che parlando a voce alta le persone di fuori vi capiranno. Può capirvi solo una persona che capisce sé stessa. È la legge. Qualcuno parla a voce alta. Perché? – Vuole costringere qualcuno a capirlo. È uno sforzo vano! Così non si parla. Prima di tutto controlla se questa persona capisce sé stessa, se può parlare a sé stessa, e se sì, allora comprenderà anche voi. Allora dirai: ecco una persona con cui possiamo intenderci. Due persone che possono parlare a sé stesse possono intendersi tra di loro. È il modo corretto in cui possono crearsi dei rapporti corretti di intesa tra le persone. Se non potete parlare a voi stessi, tutti gli sforzi saranno vani, vi saranno sempre degli equivoci. Allora vi scuserete, direte: ma io non volevo dire questo. Che cosa volevi dire? Se canto scorrettamente un tono, prenderò il violino, esso mi correggerà. Il violino, ovviamente, è un grande maestro, ti correggerà. I bravi maestri di musica non faticano a parlare molto agli studenti, ma dicono solamente: “Ascoltate il violino!” Prima di tutto il violino parla e poi il maestro canta. Anche nella natura è lo stesso: prima di tutto la natura ci parla tramite i fenomeni naturali. Il suo parlottio è l’elemento rozzo. Tutti gli elementi che si verificano nella natura sono gli strumenti tramite i quali vuole correggerci. E in verità, la natura ci corregge sempre. Di conseguenza, le sofferenze nel mondo non sono altro che delle correzioni di certi nostri pensieri e sentimenti. Ogni pensiero o sentimento nella natura è una forza armonica che agisce. Se non prendi correttamente un pensiero, essa dice: “Non è così!” Allora l’archetto divino comincia a suonare sul violino una, due, tre e più volte finché alla fine vi correggete. La prossima volta chiederò a tutti di cantare. Alcuni di voi si vergogneranno, diranno: “Ma come canteremo?” Io voglio che cantiate per voi stessi. Se dovete cantare per altri, non mi interessa. Se cantate a voi stessi, farà piacere anche a me. Vi chiamerò affinché cantiate per voi stessi, uno per uno, poi in due, in tre, in quattro, ecc. Qui avete un organo, un piano, dei violini. Canterete, vi eserciterete finché ognuno di voi acquisisce fiducia nelle proprie capacità di prendere i toni nel modo più corretto possibile. Noi non vogliamo l’impossibile. Combineremo gli esercizi di musica con altri esercizi. Ora direte: “È una cosa facile, io so che cosa è “do”, “re”, “mi”...” Voi non sapete ancora cantare. Io posso cantare una canzone in modi diversi. Il canto più bello si ha quando l’uomo dimentica tutto, pensa di essere da solo e niente lo confonde. Se nella vostra mente figura una persona, chiunque sia, la musica viene perturbata. Allora avrete i cosiddetti trilli[3]. Prima di tutto il tono deve essere chiaro. Anche i trilli rientrano nell’ambito della musica occulta, ma vengono presi diversamente. Ora, invece, i cantanti che non possono prendere i toni in modo chiaro, fanno trilli. Per prendere trilli buoni viene richiesta una grande maestria. “Trilli” significa qualcosa che vibra, suona. Un giorno possiamo soffermarci sul significato occulto dei vari toni, sui colori che producono, sull’influenza che esercitano, ecc. Ogni tono ha una propria influenza. Anche il nostro modo di parlare cambia ogni giorno. Non cominciate sempre con lo stesso tono. Il vostro discorso deve essere musicale. Il fatto che non parlate musicalmente è dovuto ad una deviazione dalla strada corretta della vostra vita. Non intendo il discorso musicale che si intende comunemente. Per musicalità intendo un’aspirazione intima verso ciò che è superiore. Dal punto di vista frenologico, la musicalità ha il proprio centro nelle tempie. In alcune persone questo centro è più sviluppato, in altre è meno sviluppato e si vede un vuoto temporale. Nei bravi musicisti la fronte vicino alle tempie è riempita. Nell’anima di ognuno, però, questa aspirazione musicale esiste potenzialmente, mentre solo gli organi musicali sono diversamente sviluppati. Quando la musicalità è legata al centro motorio, le persone possono suonare meglio rispetto al modo in cui cantano. In alcune persone la musicalità è legata alla loro laringe, diventeranno dei bravi cantanti. In altri ancora, la musicalità è legata alla loro mente, diventeranano dei bravi compositori; in loro è sviluppato anche il centro della costruzione. Dunque, la direzione in cui una persona si manifesterà dipende con che cosa è legato il centro della musicalità. Ora studierete l’influenza dei pensieri facendo a tale scopo una serie di esperimenti. Ogni pensiero proiettato esce come un flusso e si muove nello spazio in modo ondulatorio. Quando il pensiero umano è intenso, crea delle forme molto belle. In base alla forma di queste onde potete comprendere a che cosa pensa il vostro amico. Dato che le forme di queste onde vengono proiettate e trasmesse contemporaneamente anche alle altre persone, dovete mandarvi dei pensieri buoni. Non è necessario solamente desiderare il bene di qualcuno, ma il tuo pensiero deve essere attivo. Esperimento. Chi, tra di voi, ha più tempo, faccia il seguente esperimento. Piantate dal seme un fiore dalle radici bulbiformi, un giacinto o un tulipano, e osservatelo. Andate ogni mattina da questo fiore e proiettate il vostro pensiero verso di esso affinché cresca bene. Mettetevi le mani sopra di esso e proiettate il vostro pensiero. Sarà ancora meglio se piantate semi in due vasi. Ogni mattina mettetevi le mani sopra e proiettate il vostro pensiero solo verso uno dei fiori, annaffiando solamente l’altro e lasciando che si sviluppi naturalmente. Poi, controllate quale di questi fiori cresce meglio. Alcune persone della classe facciano questo esperimento. Questo esperimento non occuperà completamente la vostra mente, non dovete pensare solamente al fiore. Gli manderete un buon pensiero e lo dimenticherete. In base a questo piccolo esperimento vedrete quale influenza esercita il vostro pensiero. Dovete applicare la scienza occulta nella vostra vita. Incontrerete una serie di ostacoli, ma ciò non deve fermarvi. Così come siete riuniti in classe, con temperamenti diversi, non sapendo come comportarvi tra di voi, non sapendo come armonizzarvi, in voi si accumula molta energia in eccesso che non sapete come canalizzare. Dovete controllare l’energia eccessiva che nasce in voi. Alcuni hanno un eccesso di energia riguardo a una cosa e una carenza riguarda a un’altra. Per esempio, alcuni hanno un'energia eccessiva che si accumula al centro dello stomaco. Dovunque vada, ha sempre paura. L’energia accumulata in lui lo preoccupa costantemente. Fate la seguente prova. Uno di voi, che non è pauroso, metta la propria mano nel posto in cui si trova il centro della paura ed essa scomparirà. Questa prova può essere eseguita o da chi è molto coraggioso, o da chi ha molta paura. Anche la rabbia è un accumulo di energia eccessiva. Il suo centro è dietro le orecchie. In modo analogo, chi ha una buona predisposizione metta le mani in questo posto e la rabbia subito scomparirà. Se questa energia non viene tolta dalla persona, si verifica subito una contrazione dei muscoli. E dopo 5-10 minuti, quando lo stato di rabbia si è manifestato, l’uomo dice: “Scusa, non avevo una buona predisposizione, ero nervoso.” È molto semplice, si è accumulata in te energia eccessiva che devi cedere. Quando viene la rabbia, prenderai la zappa o ti metterai a scrivere. Dobbiamo avere una bottega con martelli ed altri attrezzi in modo che chi ha energia eccessiva ci vada a lavorare. Uno prenderà il martello, un altro prenderà la pialla, un terzo prenderà la penna e in questo modo tutte queste persone si armonizzeranno. Ora invece, quando non avete da lavorare, l’energia eccessiva deve uscire fuori in qualche maniera e perciò si verificano queste piccole esplosioni. Faremo una bottega per la trasformazione delle energie eccessive in voi. Io penso che allora la ruota si muoverà benissimo: chi di voi ha energia eccessiva lavorerà un’ora al giorno. Quante persone ci sono nella classe? (- Ottanta) Dunque, ottanta ore di lavoro per dieci leva ciascuna fa ottocento leva al giorno. Questo non è poco. Ora applicherò questo metodo, ma prima di tutto deve formarsi in voi uno stato stabile, perché a volte in caso di trasformazione delle forze si verificano grandi esplosioni. Chi non rispetta le regole può provocare un’esplosione. Se non state attenti, a volte solo con uno sguardo potete accendere questa energia accumulatasi nell’altro ed egli si arrabbierà. A volte uno sguardo è come un accendino. L’altro dice: “Perché mi guardi così?” Questo significa che l’accendino è già presente. Non pensate che le persone che non comprendono l’energia occulta non vi osservino. Dopo aver trovato una vostra debolezza, vanno a portarvi la scatola di fiammiferi. Voi vi arrabbiate subito e loro dicono: “E' un po’ impazzito a scuola.” Allo studente viene richiesto di essere come Socrate: che in presenza di tutti gli accendini, non esploda, come se nulla si riferisse a lui. Sorrida un po’ dicendosi: “Non c’è il maestro”. – “Ma tu sei impazzito” – “Non c’è il maestro.” Così neutralizzi il suo pensiero. “Ma tu sei un vagabondo.” – “Non c’è il maestro!” Se sei puro, dirai così. Nel mondo attuale, i giornalisti che comprendono questa legge, mettono diverse micce, sia chimiche, sia fisiche: sono sempre delle micce. Dico: loro sono persone intelligenti, ma hanno studiato molto tempo fa. Nella scienza positiva ognuno deve trasformare correttamente la propria energia eccessiva. Esiste un modo naturale di trasformare l’energia. Poi, anche sulle sedie vi ordinerete secondo questa legge. Faremo delle prove, una, due, tre e di più, e vedremo quali saranno i risultati. Quali sono i pensieri principali di questa lezione? Poiché è di applicazione pratica, preparate per la prossima volta i pensieri principali di essa. Perché non possiamo andare avanti se non abbiamo le prime esperienze. Sono degli esperimenti microscopici che potete fare insieme all’altro lavoro. Saranno un’attività gradevole per voi. Nella lezione successiva parleremo dei numeri. Avete, per esempio, 2+1=3 e 3+1=4 e così via. Quando si aggiunge 1 ai numeri 2 e 3, si otterrà lo stesso risultato? (- No, risultati diversi.) È così anche nella natura vivente. Quando questa viva unità agisce nelle condizioni di 2 e nelle condizioni di tre, i risultati sono diversi. Come spiegherete, per esempio, che 2+1=3? 1 è il suolo. 2 è il seme che cresce. 3 è il frutto di questo seme. Di conseguenza, nella matematica viva 1 indica le condizioni o le forze nel suolo. Il numero 3 significa l’energia che è ricavata dal suolo. È solo una spiegazione, ma vi è anche un’altra cosa. Per esempio, 1 è un acido, 2 è una base, mentre 3 è il sale. Il sale è il frutto finito. Dunque, quando ci occupiamo della matematica viva, dobbiamo sapere che cosa significano i simboli dei numeri che rappresentano e allora possiamo lavorare in questo ambito. - IL DIO DELL’AMORE NON È DIO DEI MORTI, MA DEI VIVI XXVII lezione della Classe occulta speciale Tenuta dal Maestro Il 20.IV.1924 a Sofia [1] Varna è una città bulgara sul Mar Nero. [2] In generale un suono ha tre caratteristiche: l’intensità che ne rappresenta l’energia, l’altezza che ne definisce la tonalità (o frequenza, o armonica fondamentale), e il timbro, cioè la sua composizione in termini di frequenze armoniche superiori. [3] Trillo: rapido alternarsi di una nota con un’altra superiore o, più raramente, inferiore di un tono o di un semitono.
  16. Suggestione - Sii sempre fedele, veritiero, puro e amabile! Riflessione Sono stati letti i riassunti sui temi: “Il ruolo della poesia, la musica e la religione” e “Il lavoro più importante dopo mangiare”. Essendo studenti, voi dovete studiare l’influenza dei pianeti su voi stessi, sulla vostra mente, sul vostro cuore e sulla vostra volontà. L’essere umano si muove in tre ambiti: nell’ambito dei propri pensieri, nell’ambito dei propri sentimenti e nell’ambito delle proprie azioni. Di conseguenza, deve studiare questi tre ambiti. Molte delle persone contemporanee si muovono come in un sogno, senza alcuna idea nella propria mente. Loro solo sognano e si muovono come sonnambuli sotto l’influenza dei propri sogni. Con i propri sogni, l’essere umano si muove principalmente nel mondo astrale. "È reale il mondo astrale?". Il mondo astrale è tanto reale quanto lo sono anche gli spettacoli che vedete sulla scena. Il mondo astrale non è altro che emozioni di esistenze passate. Il mondo astrale è simile alla vita dei pesci. È simile all’acqua. Come è lo stato dei pesci nell’acqua, così è lo stato dell’essere umano nel mondo astrale. L’essere umano non può e non deve rimanere per tanto tempo nel mondo astrale. Deve passare da un mondo in un altro, salire sempre più in alto per svilupparsi correttamente e versatilmente. La cultura contemporanea ha come oggetto lo sviluppo della mente umana. Essa lavora per lo sviluppo del cervello umano, per lo sviluppo delle sue forze e delle sue capacità. Qualsiasi cosa acquisisca in questo ambito, l’essere umano la immagazzina nel suo subconscio come un materiale per la cultura futura. Oggi vedete che una persona è semplice, ma porta le conoscenze del passato, quando ha lavorato come scienziato eminente: matematico, filosofo, naturalista e così via. Oggi passa per una persona semplice, nel passato era un grande musicista, uno scienziato, un artista, ecc. Dipende dalla persona umana, se immagazzinerà o no le proprie acquisizioni ed esperienze nel subconscio. Il lavoro cosciente dell’essere umano nella sua vita attuale determina il suo futuro. La vita sulla Terra è simile alle particelle di un pallone di gomma. Finché il pallone è nel suo stato naturale, le sue particelle sono raggruppate in un luogo, come in un nucleo. Questa è la situazione delle persone sulla Terra: loro si muovono, lavorano, si rallegrano, si addolorano, ma alla fine si centralizzano tra di loro, come in un nucleo. Però, se il pallone di gomma è gonfiato eccessivamente, le sue particelle si allontanano una dall’altra, finché si allontanano completamente e si spargono nello spazio. Questa è la situazione delle anime nel mondo astrale. Sono allontanate una dall’altra senza alcun legame visibile né rapporti. Finché sono sulla Terra, le persone scambiano tra di loro. Si trovano in uno stato di prendere e dare. Finché è sulla Terra, l’essere umano sente la vita in se stesso. Sente come le correnti della vita affluiscono e defluiscono da lui. Proprio sotto l’influenza di queste correnti, lui cresce e si sviluppa. Per comprendere le correnti della vita, per utilizzarle ragionevolmente, ogni sera e ogni mattina la persona deve immettere in sé qualcosa di positivo: pensieri e sentimenti positivi. Se vuole realizzare qualcosa, di sera e di mattina deve immettere nel suo subconscio il desiderio di realizzare questa cosa, dicendosi: “Desidero realizzare questa cosa.” Quando immette questo desiderio nel suo subconscio, poi deve smettere di pensarvi. Ogni indirizzamento di un certo pensiero o di un certo desiderio nell’ambito del subconscio non è altro che un piantare un seme nel suolo. Se piantate un seme nel suolo, lasciatelo crescere liberamente poi. Non passerà molto tempo, il seme crescerà e darà il proprio frutto. L’essere umano immagazzina le cose nella sua subcoscienza, mentre nella sua coscienza vive, soffre e si rallegra, cade e si rialza. Rivolgendo lo sguardo verso gli altri attorno, l’essere umano si paragona con loro e alle volte pensa di essere capace, forte, alle volte di essere incapace, debole. Non può essere capace e forte in tutti gli ambiti. Qualcuno è forte come un operaio. Possiede forza fisica, può costruire case, ponti e altro. Qualcun altro è forte moralmente, psicologicamente. Porta le sofferenze come un eroe. Quale forza è da preferire? Quanti ponti, quanti edifici costruiti nel passato sono rimasti solidi oggi? Vi sono alcuni resti delle vecchie piramidi egiziane, ma non rappresentano qualcosa di completo. Però, se considerate il carattere e la resistenza delle grandi persone che portarono eroicamente le proprie sofferenze, il loro nome rimane anche oggi memorabile per l’umanità e il loro esempio è degno di imitazione. Cristo, Che fu d'esempio all’umanità per la pazienza e il portare ragionevole delle sofferenze, anche oggi vive e vivrà nelle menti e nei cuori delle persone. Utilizzando l’esperienza delle grandi persone, l’uomo vede che anche lui può realizzare tutto ciò che desidera. La natura ha immesso in lui una serie di metodi tramite i quali può lavorare. Levandosi dal sogno, il primo lavoro dell’uomo è di osservare bene le proprie mani, quella sinistra e quella destra, prendere ogni dito separatamente e vedere che cosa vi è scritto. Studiando le proprie mani, l’uomo troverà in esse una serie di metodi e di regole per il lavoro. In questo modo, egli studierà sia se stesso sia le persone attorno a lui. È stato detto nelle Scritture: “Dio ci ha scritti sulla sua mano.” Se Dio ha scritto tutte le persone sulla sua mano e a volte rivolge lo sguardo verso di loro per vedere quali sono i loro bisogni, quanto più l’uomo deve rivolgere lo sguardo verso la propria mano e studiarla. Vi è scritto qualcosa sulla mano che non cambia mai. Ogni giorno si scrive anche qualcosa di nuovo, che l’uomo deve studiare. La mano è un foglio del libro della grande Vita sul quale si scrive costantemente. Essendo studenti, voi dovete applicare le Leggi della suggestione per influenzarvi in senso positivo. Se la vostra memoria è debole, lavorate con la suggestione per rafforzarla. Se a qualcuno piace dormire molto e non può alzarsi presto, si suggestioni ogni sera che si alzerà di mattina esattamente alle cinque, per esempio. Suggestionandosi per alcuni giorni, noterà che proprio a quest’ora qualcuno lo sveglia. Come Legge, la suggestione ha senso quando si applica per acquisire qualcosa di positivo, per creare qualcosa di buono nel carattere dell’essere umano. Rendendosene conto e no, tutte le persone, tutti gli animali si servono della suggestione come metodo di lavoro. Le persone contemporanee studiano diverse scienze, si servono di diversi metodi, ma ciononostante non sono ancora giunti a quei metodi di cui si serve la Natura. Nella centomilionesima parte di un secondo, la Natura estrae impronte da oggetti e persone e immediatamente le studia. L’essere umano però, per studiare qualcosa, qualche oggetto o qualche evento, deve studiarlo per anni. Ciò dimostra l’imperfezione dei metodi umani. L’uomo ha ancora molto da studiare prima di realizzare una certa perfezione. E dunque, per raggiungere la perfezione completa, l’uomo deve sapere come studiare e come applicare ciò che ha imparato. Per esempio, studiando fisica, chimica, matematica o qualche altra scienza, l’uomo deve studiarle non solo nella loro applicazione concreta, ma anche nella loro applicazione nella vita psicologica delle persone. Studiando le diverse materie e confrontandole, dovete considerare gli eventi concreti in modo da confrontarli con quelli spirituali. Dite, per esempio, che confrontando il peso dell’olio d’oliva e dell’acqua, vedete che l’olio è un po' più leggero, perciò galleggia sulla superficie dell’acqua. L’acqua, però, è più pesante dell’aria. Se l’acqua è più pesante dell’aria, qual è la ragione per cui le nuvole stanno in cielo, sopra l’acqua? Gli scienziati contemporanei studiano i movimenti degli atomi, delle molecole e vedono che si muovono in direzioni opposte. Ovunque in Natura, essi vedono due correnti contrapposte. Le gocce d’acqua si muovono sotto l’influenza della corrente elettrica nella Natura. Possiamo dire lo stesso per quanto riguarda il movimento del sangue nell’organismo umano. Esso si muove non solo sotto il ritmo del cuore, ma anche sotto l’influenza dell’elettricità nella Natura. Finché il cuore è sotto l’influenza dell’elettricità viva nella Natura, si contrae e si rilassa regolarmente mandando sangue lungo tutto il corpo. Se esce da tale influenza, il cuore ferma il proprio movimento. Se il cuore non si trovasse sotto l’influenza dell’elettricità naturale, non sarebbe possibile alcuna circolazione del sangue. "Perché?". Perché la resistenza che esercitano le arterie e le vene sul movimento del sangue è talmente grande che il cuore non potrebbe muoverlo. Non può ricavare questa energia da nessuna parte. Il cuore deve disporre di grande energia con cui spingere il sangue lungo tutto il corpo. Esso riceve questa energia proprio dall’elettricità naturale. Di conseguenza, se volete che il vostro cuore sia sano, terrete funzionante il vostro cervello, dove passano le correnti elettriche della Natura, e anche il plesso solare, dove passano le correnti magnetiche. Affinché il vostro cervello sia funzionante, vi guarderete da pensieri contraddittori. Tenete nella vostra mente idee positive. Per tenere il vostro plesso solare in funzionamento, non ammettete mai sentimenti negativi nel vostro cuore. In qualsiasi situazione vi troviate, guardatevi dalle contraddizioni. Immaginate che qualcuno di voi sia caduto nelle mani di banditi. Deve confondersi per tale fatto e preoccuparsi? Può pensare molte cose, ma prima di tutto deve agire. Applichi tutta la conoscenza per liberarsene. Applichi la suggestione, costringa, tramite il proprio pensiero, i banditi a lasciarlo. Se non vi riesce tramite la forza del suo pensiero, egli li costringa allora ad addormentarsi. Quando vede che si sono addormentati, subito deve fuggire. Allontanatosi a una certa distanza, rivolga il suo pensiero verso di loro per svegliarli. Se nemmeno questo aiuta, metta loro a disposizione una certa somma di denaro per la propria liberazione. Oggi il mezzo più forte per la suggestione delle persone sono i soldi. Dopo aver visto i soldi, le persone si dispongono a fare ciò che volete. Non è difficile liberarsi dai banditi. Se prendono una buona persona, loro sono disposti a darle soldi, ma non a scipparla. Loro comprendono che questa persona porta qualcosa di bello in sé. Alla persona cattiva, però, non danno nulla. Lo scippano secondo tutte le regole della loro arte. Essendo studenti della Grande Scuola, a voi si chiede non solo conoscenza, ma anche applicazione di questa conoscenza. Se avete molte conoscenze senza alcuna applicazione, voi sarete nella situazione di un agricoltore che ha molta terra, ma non lavorata, senza acqua, senza frutti né piante. Tale terra è simile a un deserto in cui si alza una grande polvere di cui i viaggiatori soffrono. Dovete applicare ciò che imparate. Inoltre, dovete studiare costantemente. Anche all’età di 120 anni dovete studiare come un giovane. Finché è sulla Terra, l’essere umano si trova costantemente davanti a problemi che deve risolvere. È orribile l’invecchiamento precoce. Qualcuno giusto sta, e non pensa nulla. Se le correnti del pensiero cessano, l’essere umano è invecchiato precocemente. In qualsiasi situazione si trovi, sano o malato, povero o ricco, erudito o semplice, giovane o anziano, l’uomo deve sempre tenere in mente il pensiero che è uno studente e deve studiare bene. Una volta venuto sulla Terra, l’essere umano ha una certa missione che deve compiere. Per compiere la sua missione, gli è stato dato un certo capitale che deve investire in lavoro; deve aggiungervi qualcosa, non interrarlo in modo che rimanga inutilizzato. Ogni persona deve avere desiderio di manifestarsi in una certa direzione, sia in musica, sia in scienza, sia in poesia, sia in arte e così via. Per manifestarsi in una direzione qualsiasi, deve lavorare costantemente, e applicare. Direte che l’uomo ha lavorato tante cose. Ciò che ha già elaborato è un risultato della sua attività passata. È importante che cosa acquisirà oggi. A che cosa serve all’uomo la lettura di libri sacri se non ha applicato nulla? Può aver letto dieci volte la Bibbia, ma se non sa affrontare la più piccola prova o disgrazia, non ha acquisito nulla. Ogni libro ha tanto senso quanto è in grado di dare qualcosa all’uomo. Gli scienziati contemporanei parlano degli elementi nella chimica, nella fisica e nelle varie scienze, ma vi sono delle cose che non conoscono ancora. Per esempio, i chimici contemporanei dicono che l’acqua è composta da due volumi di idrogeno e da un volume di ossigeno. L’idrogeno e l’ossigeno sono dei gas di cui il primo brucia, ma non mantiene la combustione; il secondo mantiene la combustione, ma da solo non brucia. L'acqua, che deriva da essi, né brucia né mantiene la combustione. Qual è il motivo? Il terzo elemento che è contenuto in essa. Dunque, nell’acqua vi è anche un terzo elemento, sconosciuto ancora per gli scienziati. Questo elemento è la Vita. Perciò si dice che l’acqua è un simbolo della Vita. In questo senso, la Vita è composta da acqua e da fuoco. È stato detto nelle Scritture: “Se non nascete da acqua e spirito.” Nel caso concreto, lo spirito simboleggia il fuoco. Dunque, se non nascete da acqua e spirito, non avete Vita in voi. Qual è la qualità distintiva della Vita? La dolcezza. In verità, se entrate in una società di persone che si rendono conto che vivono, sentirete una certa dolcezza. Laddove la Vita è più abbondante, si nota sempre una certa dolcezza nei rapporti. Più la Vita è limitata, più la dolcezza è manifestata in grado inferiore. Lì sentirete un grande freddo, nei rapporti tra le persone. La Vita porta qualcosa di gradevole in sé, proprio la dolcezza. La dolcezza è una qualità della Vita Divina. Di conseguenza, più l’anima umana si apre a ciò che è Divino, più Vita manifesta. E, dunque, se volete avanzare nella vostra vita, applicate la Legge della suggestione. Quando si tratta del vostro prossimo, voi riuscite ad applicare con grande successo la suggestione. Ma se si tratta di voi stessi, non riuscite a servirvene. Per esempio, se qualche vostro amico si è scoraggiato e ha paura che non passerà il suo esame, voi lo incoraggiate, lo suggestionate che andrà bene, e lui si calma. Se però voi vi trovate nella stessa situazione, non potete aiutare voi stessi. Dunque, per quanto riguarda voi, la Legge della suggestione non funziona. No, applicate questa Legge sia per ciò che riguarda voi stessi, sia per ciò che riguarda il vostro prossimo, ma sempre per il bene, per ciò che è positivo nella Vita. Questa Legge funziona ovunque. Coscientemente o non coscientemente, gli animali e le persone si servono di questa Legge. Essendo degli esseri ragionevoli, voi vi servirete della suggestione in tutte le occasioni della vostra Vita: per curare, per rafforzare la memoria, per incoraggiare, per sopportare dolori e sofferenze e così via. La suggestione è un’arma con cui l’essere umano può combattere contro il male, contro le forze negative nel mondo. Le persone contemporanee vivono nell’inferno, perciò devono essere pronte a combattere. Finché vive nella vostra coscienza e subcoscienza, l’essere umano è più sulla Terra e nell’inferno. Una volta salito nella sua autocoscienza e nella sua supercoscienza, l’uomo è nel cielo. Se è venuto sulla Terra, l’essere umano deve collegare in sé la vita terrestre e la vita celeste e determinare la direzione di movimento nella sua vita attuale. Per trovare la direzione giusta nella vostra vita, voi dovete lavorare, fare delle prove, come il chimico nel suo laboratorio. Non solo una, ma centinaia di prove dovete fare, finché giungete a quella certezza assoluta nella cosa per cui non esiste alcuna eccezione. - Sii sempre fedele, veritiero, puro e amabile! Lezione della Classe occulta speciale tenuta dal Maestro il 10 Ottobre 1926 a Sofia
  17. Stato della materia Solo la via chiara della Saggezza porta alla Verità. Nella Verità è nascosta la Vita. Essendo studenti, a tutti voi sono richiesti puntualità e lavoro. Se non lavorate e non siete puntuali, non potete realizzare nulla. Chi non vuole lavorare e non può essere puntuale è morto. Egli non rientra tra i viventi. Di conseguenza, i viventi devono lavorare ed essere puntuali rispetto ai propri impegni. Le persone contemporanee hanno bisogno di una nuova filosofia, di nuove comprensioni, non come quelle di Don Chisciotte e Sancho Panza. Se comprende correttamente la Vita, l’essere umano è giunto alla conoscenza della materia. Lui sa che la Vita non può essere espressa con nessuno degli stati della materia. La Vita non è nella materia solida, né in quella liquida, né in quella gassosa, né in quella luminosa. La Vita è al di fuori degli stati della materia. Qual è la differenza tra i quattro stati della materia? La materia solida si distingue per una grande coesione tra le particelle e, di conseguenza, la forma dei corpi solidi non cambia in presenza di condizioni ordinarie. La materia liquida ha una coesione più debole tra le sue particelle, perciò non ha una forma determinata. Se si mette dell’acqua su un piano, essa si espande subito, occupa un grande spazio. Se il piano ha una certa inclinazione, l’acqua rafforza il suo movimento e comincia a riversarsi verso il basso. La materia gassosa, invece, ha una coesione ancora minore tra le sue particelle e, di conseguenza, non ha forma né volume. I corpi solidi provocano pressione, prevalentemente in un punto del sostegno; quelli liquidi prevalentemente sul fondo e di lato; quelli gassosi invece in tutte le direzioni. I primi tre stati della materia sono noti a tutti, ma che cosa sapete della materia luminosa? Studiando gli stati della materia, soffermate la vostra attenzione sulla mobilità delle particelle. Più mobili sono le particelle, più alta è la coscienza. Di conseguenza, più mobili sono la mente, il cuore e il corpo dell’essere umano, più alta è la sua coscienza. La mobilità determina la volontà umana. Chi è capace di correre e muoversi velocemente è una persona volenterosa. Direte che la lepre è un essere di volontà. La lepre ha una volontà. Poiché vive in condizioni sfavorevoli, mette in atto le sue gambe, corre e si nasconde dai pericoli. In questo modo sviluppa la sua ragionevolezza. Analogamente a questo, diciamo: ogni persona che supera facilmente le sofferenze è ragionevole. In questo senso, la volontà rappresenta una coesione ragionevole tra le particelle di quella materia con cui lavora la coscienza. Una delle forze ausiliarie della coscienza è la volontà. Esercitando la propria volontà, l’uomo può realizzare tutto. La persona volenterosa può essere un musicista, un cantante, un poeta, uno scienziato e altro. Se volete sviluppare la vostra volontà, cominciate dalle grandezze più piccole. Non rinunciate alle piccole idee, ai piccoli desideri. Guardate che cosa fanno gli scienziati. Uno scienziato dedica 10 anni della propria vita allo studio di scarabei e farfalle. Un altro scienziato si occupa della goccia di rugiada, misura il suo peso rispetto all’aria e scopre che essa è circa 700 volte più pesante dell’aria. Tramite calcoli ed esperimenti gli scienziati hanno cominciato a considerare l’acqua come un’unità di misura per la determinazione della densità dei corpi liquidi e solidi. Laddove vi è acqua vivono le piante, gli animali e le persone. Dunque, l’acqua è un portatore della Vita. Come l’acqua è un’unità di misura per la determinazione della densità dei corpi liquidi, così anche la Vita è stata presa come un’unità di misura. Conoscendo gli stati della materia, voi dovete applicare questa conoscenza ai vostri pensieri e sentimenti trasformandoli. Esistono pensieri e sentimenti che dal punto di vista dello stato manifestano la proprietà della materia solida, liquida, gassosa e luminosa. Quando nella vostra mente entra un pensiero solido o nel vostro cuore entra un sentimento solido che vi torturano, voi dovete sapere in quale modo trasformarli in gassosi attenuandoli. Dicono che qualche persona ha dei sentimenti solidi. Per quanto siano solidi i suoi sentimenti, è sufficiente sottoporli a 1000-2000 gradi di calore affinché si sciolgano. Anche i corpi più solidi cedono davanti al fuoco. Qual è la funzione dei diversi stati della materia nella Vita? La prima funzione della materia riguarda la preparazione del pane. Con la materia solida fanno la ruota del mulino che, sotto l’azione dell’acqua, macina il grano. La ruota non può girare senza acqua. Nel futuro, quando potrete applicare la Legge della trasformazione dell’energia, trasformerete l’acqua dallo stato liquido in materia luminosa e ve ne servirete. Poiché non conoscete ancora questa Legge, voi vi servite principalmente dello stato liquido dell’acqua. La coscienza superiore cosmica lavora attraverso la materia solida, liquida e gassosa come ambiti per la propria manifestazione. Attraverso la riduzione della temperatura, questa coscienza condensa i vapori d’acqua nell’aria e li riporta di nuovo negli oceani e nei mari sotto forma di acqua. Dopo, muovendo l’aria sotto forma di venti e tempeste, una parte dell’acqua evapora e va nello spazio. Essendo studenti, voi dovete conoscere le proprietà dei quattro stati della materia e servirvene quando ne avete bisogno. Tutto ciò che avviene in modo ragionevole e con benevolenza può essere utilizzato. Di conseguenza, quando certe idee entrano nell’uomo di sua volontà, lui vive. Quando entrano violentemente, lui soffre e muore. Ecco perché, quando faticate e soffrite, sapete che alcuni pensieri, sentimenti e desideri sono entrati in voi non di vostra volontà, ma comunque siete stati voi a provocare questo. Fintanto che nell’essere umano non vi sono condizioni affinché qualcosa di impuro entri, questa impurità non può usurparlo. Il nuotatore di esperienza dice a una persona che sta annegando: “L’acqua può arrivare al massimo fino al tuo mento. Se passa questa misura, tu ti esponi a un pericolo.” Perché? Perché la densità dell’ambito aumenta e la persona non può resistere. Perde l’equilibrio e affonda. Dunque, quando alcuni pensieri e sentimenti entrano nell’uomo senza la sua volontà, lui si trova nella situazione di colui che annega. Come salvano chi annega? Lo tirano fuori dall’acqua e lo capovolgono affinché la circolazione del sangue e la vita riprendano. Quando una persona comincia ad annegare, il cuore batte a un ritmo accelerato e poi si ferma. Finché la mente controlla il movimento del cuore, quest’ultimo batte regolarmente. Se la mente smette di controllarlo, esso ferma il suo movimento. In relazione a questo dico: per non giungere alla situazione di chi annega, l’uomo deve avere una coscienza sveglia, controllare la sua mente e il suo cuore senza ammettere ospiti indesiderati. Dunque, quando parliamo del cuore, noi intendiamo la principale macchina respiratoria che muove la Vita. Quando la macchina ferma il suo movimento, la Vita si ferma. Diciamo che l’essere umano muore. La morte sottintende la perdita della Vita solo in certe condizioni. In altre condizioni la Vita continua. Finché le cellule vivono, la morte non esiste. In questo senso, tutti i corpi in cui agisce la coesione sono viventi. Anche in assenza di coesione le cellule vivono ancora. Due commercianti si associano, ognuno contribuisce con 100.000 leva[1] di capitale e cominciano un’attività comune. Finché hanno un rapporto sono vivi l’uno per l’altro, mantengono i propri legami. Un giorno si separano: l’uno va in una direzione, l’altro va in un’altra. Loro si considerano morti uno per l’altro. Perché? Il loro legame cessa. Finché i loro capitali sono comuni, loro si interessano l’uno all’altro. Quando dividono i loro capitali, il legame cade da solo. Spesso le persone si chiedono che cosa succede tra di loro, perché si separano. È molto semplice: il loro legame cessa. Di quale tipo era questo legame? Materiale. Quando i legami materiali cessano, i rapporti tra le persone scompaiono. Sono più forti i legami che hanno un’idea come base. Dunque, i legami spirituali sono più forti di quelli materiali. Finché le persone pensano l’una all’altra sono legate. Se smettono di pensarsi il legame scompare. Immaginatevi due studenti che dall’inizio alla fine del liceo sono stati amici. Dopo aver finito di studiare al liceo, loro si separano, ognuno prende la propria strada nella vita. Dopo 10 anni di separazione si ricordano l’uno dell’altro e un giorno si incontrano. Già al primo incontro i loro rapporti amichevoli si ristabiliscono. Nella loro memoria spiccano tutti i ricordi degli anni di studio. Non si verifica lo stesso nella vita di tutte le persone? Loro si radunano in diverse società, creano dei legami tra di loro, più vicini o più lontani, e cominciano a ricordarsi che una volta, nel lontano passato, sono stati insieme, legati da legami di amicizia o di parentela. L’uomo incontra i propri amici non solo una volta nella vita. Essendo studenti, il vostro compito è di studiare i vostri pensieri, sentimenti e azioni e conoscere quali si riferiscono alla materia solida, quali a quella liquida, gassosa e luminosa, manifestati come luce e calore. Come trattate i diversi stati della materia, così tratterete con i relativi pensieri e sentimenti. Come trattate la luce? Aprite gli occhi e la percepite. Dopo aver percepito una certa quantità di luce, chiudete gli occhi. La luce entra ed esce liberamente attraverso i vostri occhi, ma a ogni costo deve verificarsi un’interruzione temporanea affinché abbiate un risultato. Se la luce entra costantemente attraverso gli occhi dell’uomo, anziché beneficio causerà qualche danno. Ogni beneficio viene percepito con misura. Di conseguenza, anche la luce, come un beneficio necessario per la Vita, viene percepita con misura. Le palpebre ricevono un ordine di chiudersi e aprirsi secondo la misura data dall’istanza superiore nell’essere umano. Le palpebre sono le bilance, mentre le ciglie delle palpebre sono i pesi che determinano quanta luce può percepire l’uomo in un dato istante. La Natura tiene una contabilità esatta della quantità di luce che ognuno ha percepito e alla fine dell’anno presenta una ricevuta. Non esiste beneficio al mondo che l’uomo riceva gratuitamente. Quando l’esattore di tasse della Natura viene da voi con una ricevuta da pagare per i benefici di cui vi siete serviti, voi dovete ringraziare, dire come avete utilizzato questo beneficio e dargli uno dei frutti elencati. La grazia e la riconoscenza sincera dell’uomo verso la Natura e verso Dio è il pagamento per i benefici ricevuti. Chi non ringrazia, chi non è contento, paga multe. Che cosa rappresentano le multe? Delle sofferenze. Di conseguenza, chi vuole liberarsi dalle sofferenze deve ringraziare Dio per tutto ciò che gli viene dato. La grazia è equivalente al pagamento. La grazia è una specie particolare di materia luminosa che l’essere umano rivolge verso il mondo ragionevole. In cambio di questa materia il mondo ragionevole invia una luce spirituale che illumina la sua via. Senza grazia non può avvenire uno scambio corretto tra le persone della Terra e gli esseri ragionevoli del mondo ragionevole. Come tra le radici e i rami dell’albero si verifica uno scambio corretto, così anche tra gli esseri del mondo fisico e spirituale deve esistere un legame cosciente e continuo. Essendo studenti della Grande Scuola, voi dovete possedere due qualità preziose: capacità di lavorare e puntualità. La capacità di lavorare dell’essere umano si riferisce alla sua morale. Più è capace di lavorare, più è morale. La puntualità si riferisce agli obblighi dell’uomo. Cristo dice: “Mio Padre opera, opero anch’io.” Se Dio opera, che cosa deve fare l’uomo? Tutti gli esseri viventi devono lavorare. Chi non lavora, non è vivo. Non può servirsi dei benefici delle persone vive. L’uomo non ha ancora lavorato correttamente. Tenete nella vostra mente il pensiero che Cristo portò: “Mio Padre opera, opero anch’io.” Dite anche voi: “Se Dio lavora, lavorerò anch’io.” Che cosa intendete con la parola “lavoro”? Lavorare significa creare. Anche il lavoratore che scava fa qualcosa; lo scrittore fa qualcosa. Tutti e due alzano e utilizzano la mano. Il primo alza la pala e la zappa, il secondo la penna. Dunque, il lavoro del primo non è cosciente, mentre quello del secondo è cosciente e ragionevole. Anche i bambini imparano a scrivere, alzano la penna, ma nessuno si serve di ciò che è scritto. Ogni persona ha in sé una penna, la lingua, con cui costantemente scrive. La persona immerge la penna nell’inchiostro, da cui ricava parole e le ordina una dopo altra. Se sa come ordinare le parole, ciò che è scritto è ragionevole e cosciente. Se soltanto ricava delle parole che non sa come ordinare, ciò che è scritto è disordinato e non ragionevole. Chi legge rimane scontento. Sapendo questo, scrivete in modo ragionevole. Leggete le parole ragionevoli delle grandi persone per istruirvi, crescere e svilupparvi. Qualsiasi sia la conoscenza che acquisite, trasformatela in formule di cui potete servirvi. In quale formula potete trasformare un quadrato? Nella formula A2. (Fig.1) Il quadrato (Fig.1) rappresenta le linee di forza che agiscono nell’essere umano. La linea retta AB rappresenta le forze della mente, CD rappresenta le forze del cuore, AD rappresenta le forze della volontà e BC è il legame del quadrato con qualcuno, cioè con un’altra coscienza. Il quadrato di per sé non esiste. Esso è legato a 4 mondi attraverso i quali passa l’essere umano: il mondo fisico (AD), il mondo astrale (CD), il mondo mentale (AB) e il mondo causale (BC). Questi mondi sono legati con gli stati della materia: il mondo fisico è legato con la materia solida, il mondo astrale è legato con la materia liquida, il mondo mentale è legato con la materia gassosa e il mondo causale è legato con la materia luminosa, cioè con l’energia della luce e del calore. Gli scienziati contemporanei non studiano correttamente la luce e il calore. Un giorno, quando impareranno le Leggi della luce e del calore, le persone cureranno tutte le malattie con l’energia della luce e del calore. Non vi sarà malattia che non sia curabile. L’acqua e il cibo solido entrano nell’essere umano da un lato per mantenere la sua vita e dall’altro per mettere alla prova lo stato dei suoi organi interni. L’aria mette alla prova lo stato dei suoi polmoni, mentre la luce mette alla prova lo stato del suo cervello. Se volete conoscere il carattere di una persona, guardate come mangia, come beve acqua, come respira e come percepisce luce. Quando l’uomo batte le palpebre velocemente, il suo sistema nervoso è in disordine. La sua volontà è debole e, di conseguenza, non può controllare i suoi occhi. Come chi ha il petto magro respira velocemente e irregolarmente, così la persona nervosa batte le palpebre spesso e velocemente. È stato determinato quante volte l’essere umano deve battere le palpebre al minuto, così come è determinato il numero dei battiti del cuore e il numero di inspirazioni. Il cuore batte 72 volte al minuto: 7+2=9, un numero che rappresenta un processo terminato. Il numero delle inspirazioni al minuto è 20. Il numero 2 è un numero di contraddizione. Esso indica che il processo della respirazione non è terminato. Più è grande il numero delle inspirazioni, peggio è per l’essere umano. La respirazione accelerata porta a un disordine dell’organismo. Il numero dei battiti del cuore e delle inspirazioni è determinato dai suoi pensieri e sentimenti. Tra la respirazione e il polso del cuore esiste una certa corrispondenza. Anche la nutrizione si riferisce al mondo mentale e a quello della vita del cuore dell’essere umano. In generale, tra tutte le funzioni degli organi esiste un certo legame. Se si vìola la funzione di uno di essi, ciò si riflette anche sugli altri. Fate degli esercizi di respirazione profonda e mantenete l’aria per un certo tempo nei vostri polmoni. Più a lungo la manterrete, meglio vi sentirete. Attraverso la respirazione potete regolare il vostro sistema nervoso. Quando il sistema nervoso è in buono stato, l’organismo è sano. Solo la via chiara della Saggezza porta alla Verità. Nella Verità è nascosta la Vita. Lezione della Classe occulta speciale tenuta dal Maestro Beinsa Douno il 9 maggio 1930 a Sofia - Izgrev [1] Leva: valuta bulgara
  18. Solo pane L’uomo passerà prima di tutto attraverso lo stato del chiodo, poi diventerà acqua e dopo aver imparato questa lezione, passerà ad uno stato gassoso. Verrà fatto passare attraverso il mantice del fabbro e come fuoco studierà questa lezione. Più avanti passerà successivamente da uno stato inferiore ad uno stato superiore, finché raggiungerà la liberazione. Sono dei simboli che chiarirete studiandoli. Il chiodo è la vita fisica. L’acqua è la vita astrale. L’aria è la vita mentale ed il fuoco è la vita spirituale. Se lavori per la tua sopravvivenza e per i beni terrestri, sei un chiodo. Lavorerai sul campo. La zappa con cui scaverai è il chiodo. L’anima umana non si macchia mai. Dio l’ha rivestita di così tanti involucri. In verità soffrirà veramente quando la vestiranno di cenci, come quella figlia del re che viene costretta a portare i vestiti da mendicante. Quando viene portata alla condizione di mendicare, si libererà da tutti quegli adulatori, che la limitavano e la imbarazzavano, contemporaneamente troverà coloro che la ameranno. Nella sua povertà l’uomo viene a conoscere chi sono i suoi amici, mentre nella ricchezza scoprirà i suoi nemici. Se vuoi conoscere quali sono i tuoi amici, sii povero e ne troverai almeno uno, ma possono essere anche due, tre o di più. Il povero è stato mandato a conoscere quali sono i suoi amici, i suoi fratelli e le sue sorelle. Perché devi essere studente? – Per trovare un maestro, per trovare i tuoi compagni di classe. Perché devi essere madre? – Per trovare i tuoi figli e le tue figlie. E, invece, devi essere figlio per trovare tuo padre e tua madre. Non pensate che tutto ciò che si trova nel mondo non sia al suo posto. Sarai sia ricco che povero, sarai sia studente che maestro. Vi sono diversi tipi di povertà. Non è povero colui che è sano e che ha tutte le sue parti al loro posto, ma colui che è storpio, cieco, senza mani e senza gambe. (Dicono: Noi da soli non sappiamo quanto siamo felici.) Se ognuno pensasse costantemente quanto é felice, ringiovanireste presto. (Dicono: E se lo zucchero diventa caro?) Non berrete tè, berrete acqua calda. Dio ha dato all’uomo da mangiare solo pane e ha il diritto di chiedere solo questo, tutto il resto, invece, è per benevolenza. Bevete acqua calda! L’acqua fredda causa all’uomo rozzezza e crudeltà. Essa indica che la persona ha voglia di vivere una vita laica. Dovete essere amici giovani con giovani. Se ci sono un giovane e un anziano, il giovane prenderà il carro e legherà il suo cavallo per portare l’anziano. Quando l’uomo comprende le vie Divine, comincia a ringiovanire. Se un filosofo incontra un povero, comincia a spiegarli le cause della povertà in virtù delle leggi del karma. Io gli direi: devi essere povero per imparare quali sono i tuoi amici. Questo è il motivo principale, il resto è ombra. Perché devo essere povero? – Per trovare i tuoi amici, perché loro ti saranno utili. Per trovare il Signore bisogna essere poveri. Il ricco non può trovare il Signore, egli assomiglia ad un cammello carico che, quando viene alla cruna dell’ago, deve scaricarsi. Da un certo punto di vista il povero è colui che ha svuotato i propri granai per il grano nuovo e ha lavato le botte per il vino nuovo. Nelle Sacre Scritture non è detto da nessuna parte “Beati i ricchi”. Il ricco non può essere beato, è una legge. E perché il ricco non può essere beato? Come può essere beato quando è preoccupato per i suoi nemici: i suoi figli, i suoi parenti, tutti desiderano la sua morte per impossessarsi del suo patrimonio. In questo caso può essere beato? Quando un re cammina, è circondato davanti e di dietro da soldati. E' un prigioniero che con dignità sopporta la propria prigione volontaria. Nel mondo ci sono due tipi di prigionieri: volontari e per costrizione. Quando il re cammina in città, ha paura per la propria vita. I suoi sudditi gli gettano delle rose lungo la strada, ma egli ha paura che non gli gettino anche delle bombe. A differenza del prigioniero volontario, il ricco non vorrebbe liberarsi della propria prigione. Anche quando gli aprono la porta per fuggire, non vi rinuncia. Fino a un certo punto il ricco è libero nel mondo fisico, però nel mondo spirituale è limitato. Il povero, invece, qui è limitato, mentre nel mondo spirituale è libero. Non è un male essere ricchi o poveri. Il ricco è intelligente e libero. Quando verrà il Regno di Dio, non vi saranno poveri e ricchi. Dunque per avere la conoscenza devi utilizzarla per il bene del prossimo. Il Cristianesimo non predica la povertà, ma predica di evitare gli arricchimenti disonesti e scorretti. Il ricco è tale per acquisire la conoscenza, mentre il povero per acquisire le virtù. Lezione straordinaria del Maestro tenuta il 12 ottobre 1920 a Veliko Tarnovo
  19. Rallegratevi Rallegratevi per ciò che avviene! Non affliggetevi per ciò che non avviene! Ogni cosa che avviene proviene da Dio. Ogni cosa che non avviene proviene dalle persone. Se qualcosa non avviene, non affliggetevi. Se qualcosa avviene, rallegratevi. Rallegratevi per l’unica testa cha avete. Non affliggetevi che non avete due teste, cioè non affliggetevi per le due teste che non avete. Non salite su un luogo alto con uno zaino grande! Chi sale su un luogo alto con lo zaino grande, non può andare lontano. Per ora questo è sufficiente. Se vi viene dato di più, vi caricherete molto e non potrete salire verso l’alto. Scendiamo ora verso il basso per rallegrarci per quello che avviene, e per non affliggerci per quello che non avviene. Lezione dal Maestro, tenuta il 6 Augosto dell’anno 1935 su Rila, alle ore 5 del mattino
  20. Punti di contatto nella Natura Saluto: - Senza paura! - Senza oscurità! Preghiera segreta Tutte le persone si chiedono che cosa rappresenta il male e che cosa rappresenta il bene nella vita. Il male è utile nella vita, così anche nella Natura, ma non è una necessità. Legato alle forze negative della Natura, il male diventa utile. Rappresenta il più piccolo numero di vibrazioni del bene. Nella vita, le persone cattive sono un canale attraverso il quale passano le impurità. È detto nelle Scritture che vi sono dei vasi impuri e dei vasi puri. I vasi impuri sono le persone cattive, mentre quelli puri sono le persone buone. Dopo aver compreso il servizio che svolgono, le persone cattive cominciano a soffrire e gradualmente si correggono, correggono la loro vita. Finché non sono ancora in grado di correggersi, sono scontenti delle persone buone e dicono che soffrono a causa loro. Questo è il motivo per il quale le persone cattive non guardano con buona disposizione, di buon occhio quelle buone. Sapendo questo, dovete essere indulgenti con le persone cattive. È una comprensione occulta del male. Questa spiegazione, però, non deve incoraggiare il male, ma bisogna comprendere il suo senso profondo come legge nella Natura, come un’utilità temporanea. Finché esistono impurità nel mondo, devono esserci dei canali, dei vasi attraverso i quali queste impurità passino. Il bene e il male sono due scuole con programmi e metodi perfettamente diversi. Lo studente della prima scuola non deve passare nella seconda perché perderà il posto che la Natura gli ha determinato. Finché si trova nella prima scuola, cioè nella Scuola dei Fratelli Bianchi, lavorerà con la testa e il petto. Una volta entrato nella seconda scuola, quella dei Fratelli Neri, lavorerà con lo stomaco, con il fegato, dove inevitabilmente si inacidirà. Dunque, l’uomo può vivere o nella testa e nei polmoni, o nello stomaco e nel fegato. E allora lavorerà o secondo le leggi della Fratellanza Bianca, o secondo le leggi della Fratellanza Nera. Queste due leggi si manifestano dappertutto nella vita. Quando qualcuno alza solo un dito, l’indice per esempio, con questo vuole dimostrare che serve la Fratellanza Bianca. L’indice è la bandiera della Fratellanza Bianca. Quando qualcuno alza due dita della sua mano, l’indice e il medio, ciò significa: “Io servo entrambe le fratellanze o io benedico entrambe le fratellanze, cioè quando è necessario, dirò la verità, quando non è necessario, la nasconderò.” Le due dita sono un segno di contraddizione. È una morale doppia: “Quando si tratta di Dio, lavorerò con la prima morale, quando si tratta del male, lavorerà con entrambe le morali. Nel primo caso lavorerò con la testa e con il petto, nel secondo lavorerò con lo stomaco e con il fegato.” Dipende da voi di quali diritti vi servirete, dei diritti dei bianchi o dei diritti dei neri. Quando alzate le due dita e le guardate, ciò indica che la vostra subcoscienza vi avverte di stare attenti nelle vostre azioni, nella scelta tra i due metodi. In caso di scelta del primo metodo imparerete gradualmente a pensare correttamente, capirete che il male non è una qualche punizione, né qualcosa di inutile che potete riformare. Una cosa vi viene richiesta: di stare attenti, di non violare l’equilibrio che esiste tra il bene e il male. Il rapporto, la proporzione tra il male e il bene è determinato dalla Natura stessa: su cento persone buone vi sono dieci cattive e viceversa, su cento cattive ce ne sono dieci buone. È il primo rapporto che è il migliore. Vi sono anche altri rapporti: su 100 persone buone vi sono 50 cattive e viceversa: su cento cattive ce ne sono 50 buone. Il terzo rapporto: su 100 buone vi sono 75 cattive e su 100 cattive ce ne sono 75 buone. Se in un’epoca di cento anni si verifica il primo rapporto, che su 100 persone buone ve ne sono 10 cattive, si noterà nel mondo un afflusso gradevole in tutte le cose. Se succede che su 100 persone cattive 10 siano buone, nel mondo si verificherà un deflusso. Per esempio, quando nel mondo viene prodotta un’onda spirituale, religiosa, secondo questo rapporto su ogni 100 persone si avranno nel primo caso 10 non religiose, mentre nel secondo, nel caso opposto, su 100 non religiose 10 persone religiose, spirituali, buone. In nessun caso il numero delle persone buone può essere ridotto al di sotto del 10%. Non verrà mai il tempo in cui le persone buone nel mondo scompariranno: 1 e 10 sono numeri equivalenti. L’unità rappresenta la forza delle persone buone. Dunque, sappiate che le forze positive e negative, cioè il bene e il male sono utili a voi, ma dovete affrontarli nel modo più ragionevole. In questa situazione non dovete criticarvi, cercare i vostri lati negativi perché ne rimarrete contagiati. Quando uno studente commette un errore o devia dalla sua via, gli altri devono stare attenti, vedere in che cosa consiste tale errore, perché anche loro possono essere sottoposti allo stesso esame. Non potete pronunciarvi sugli errori delle persone finché non conoscete la Verità. In quanti modi si può dire la Verità? Esiste un modo per dire la Verità. Se utilizzate il secondo modo, esso non contiene più la Verità. Per esempio andate in una famiglia povera, vi rimanete una-due ore, ma comincia a farsi buio. Il padrone di casa accende una candela affinché vediate meglio, affinché parliate alla luce. Dopo un’ora lui spegne la candela. – “Perché ha spento la candela?” – “Signore, sono un uomo povero, guadagno solo cinquanta leva al giorno, la candela costa cinque leva. Se la lascio bruciare, presto finirà e non ho i mezzi per comprarne un’altra. Perciò bruciandola di meno, mi servirà per un periodo di tempo più lungo.” – Ecco quest'uomo dice la Verità. Andate in un’altra famiglia povera in cui il padrone di casa spegne sempre la candela. – “Perché ha spento la candela?” – “Perché, come vede, nella camera abbiamo una finestra che si affaccia sulla strada. Chiunque passi vicino alla finestra, guarda sempre in camera.” – Quest'uomo non dice la Verità. Trova un pretesto per spegnere la luce, ma, in realtà, il motivo dello spegnere la candela è la povertà. Anche voi, gli studenti, quando vi chiedono qualcosa, rispondete o nel primo o nel secondo modo. Alcuni di voi dicono: “Io ho spento la candela poiché non ho i mezzi per acquistare un’altra candela.” Gli altri dicono: “Ho spento la luce perché da fuori guardano ciò che si fa nella camera.” In altre parole, quando qualcuno degli studenti sbaglia, allora è pronto a confessare la Verità. Egli dice: “Ho compiuto un reato, sono colpevole, perché non dispongo di sufficienti forze morali per resistere alla prova.” Lo studente, che assomiglia al secondo padrone di casa, dice: “Ho sbagliato, ma il mio compagno è colpevole in quanto mi ha indotto in errore.” Chiedo: qual'è lo studente che segue la mente dei suoi compagni? Lo studente può seguire solo la mente del suo Maestro. Per conoscere il proprio Maestro, vi descriverò le caratteristiche distintive del Maestro della Fratellanza Bianca e di quello della Fratellanza Nera. In base a che cosa si distingue il maestro buono da quello cattivo? Il Maestro della Fratellanza Nera non conosce la Verità e di conseguenza presta molta attenzione all’apparenza: si veste con i vestiti più belli e moderni, porta degli ornamenti costosi: anelli con diversi diamanti e brillanti. Dice ai suoi studenti: “Saprete che solo da me troverete la verità.” Il Maestro della Fratellanza Bianca si veste modestamente, ma sempre pulito, con cura, senza anelli e ornamenti. Ai suoi studenti dice: “Non aspettatevi molto da me.” Di conseguenza, per non cadere nell'illusione, lo studente deve conoscere il suo Maestro non dall’esterno, ma internamente. Quando uno studente della scuola della Fratellanza Bianca va dal suo Maestro e dice un certo maestro è molto avanzato, sa molte cose, il suo Maestro non parlerà male di questo maestro, ma dirà: “Sì, questo maestro sa molto più cose di me.” – “Dato che è così, andrò da lui.” – “Vai, imparerai comunque qualcosa.” Non limita il suo studente, gli dà la piena libertà. Andando dal nuovo maestro, lo studente cambia subito il suo posto: dalla testa scende nello stomaco, negli intestini, nelle impurità e poi scende nel fegato. Dopo essersi affondato in queste fabbriche, comincia a capire il suo primo Maestro e dice: “Non voglio stare più qui, voglio subito uscire da questa prigione.” Il Maestro della Fratellanza Bianca non porta alcun anello, né ornamenti, si veste modestamente perché vuole indurre lo studente a trovare da solo le ricchezze interiori e la purezza del suo Maestro, a trovare il suo splendore interiore e non quello esteriore. Rendendosi conto della sua povertà e secchezza interiore, il maestro della Fratellanza Nera dice: “Mi vestirò in modo ricco, di lusso, con ornamenti, per dimostrare ai miei studenti quali ricchezze possiedo.” Sono degli aspetti esteriori. Chi vuole farsi vedere ricco dall’esterno, è povero al suo interno. Chi sembra povero da fuori, è ricco al suo interno. Guardatevi dalle illusioni esteriori e sappiate che dove promettono molto, danno poco. Dove promettono poco, danno in abbondanza. Nella prima situazione incontrerete esseri di diverse categorie di sviluppo dal punto di vista mentale e del cuore e se decidete di criticarli, vi legherete alle loro influenze. Ciò significa combattere contro il male. Chi ha provato solo una volta a combattere il male, è rimasto sconfitto. Non vi sono adepti, né maestri che, dopo aver combattuto il male, non siano rimasti sconfitti. Il male non si sottomette, né si sconfigge, né si limita. Essendo un occultista, l'Apostolo Paolo disse: “Combattete il male tramite il bene!” Dunque il bene può solo parzialmente limitare il male affinché vengono bilanciate queste due correnti. Oltre a queste due categorie di maestri, esiste una terza categoria, che si servono dei metodi di entrambe le fratellanze, ma non rientrano in nessuna delle due. Molti dei maestri della Fratellanza Nera hanno terminato la scuola della Fratellanza Bianca, conoscono tutti i suoi metodi e li utilizzano per la Fratellanza Nera. Dopo aver terminato la scuola della Fratellanza Bianca, alcuni dei Maestri di questa scuola hanno studiato anche nella scuola dei Fratelli Neri, dunque conoscono i metodi sia dell’una che dell’altra Fratellanza. In base alle circostanze, si servono di entrambi i metodi. Si permettono questo perché sono di una gerarchia più elevata rispetto agli altri. I Maestri della Fratellanza Bianca si servono dei metodi della propria scuola. I Maestri della Fratellanza Nera conoscono i metodi di entrambe le scuole, spesso utilizzano i metodi della Fratellanza Bianca a favore della propria scuola. Voi dovete sapere queste cose, perché studiando l’occultismo potete incontrare le più grandi fatiche e contraddizioni. Essendo studenti di una scuola occulta, dovete conoscere le vostre forze perché, dato il vostro sviluppo attuale, data la vostra conoscenza attuale, data la vostra stabilità morale attuale, è impossibile che utilizziate alcune forze della Natura. Perché? Perché non potete resistere alla loro tensione interna. Ora vi dico queste cose affinché impariate a distinguere chi dice la Verità da chi non dice la Verità. Il Maestro della Fratellanza Bianca, il Maestro della Verità porta in sé tre cose: libertà dell’anima, luce per la mente e Purezza del cuore. Il Maestro della Fratellanza Nera porta in se stesso schiavitù per l’anima, tenebre per la mente e impurità, corruzione del cuore. Sono queste le qualità distintive della scuola bianca e di quella nera, che ognuno ha provato. Se capitate nella scuola nera, subito cominceranno a prescrivervi una serie di regole e leggi, a cui dovete obbedire ad ogni costo. Dopo aver cominciato ad obbedirvi, noterete subito che state cadendo in schiavitù, in limitazioni. Deve passare molto tempo finché vengano a liberarvi. È difficile uscire dai cerchi di ferro della schiavitù! Chi può liberarvi? – La Verità. Chi porterà luce alla vostra mente? – La Saggezza. Chi purificherà il vostro cuore? – L’Amore. Che cosa è l’Amore? L’Amore è la forza più pericolosa nel mondo. Ovunque entri, prende tutti: apre e svuota i borsellini ai ricchi, porta fuori i granai pieni degli agricoltori, toglie i servi dai padroni. Come fa questo? Togliendo il capestro dal collo dei servi. In un primo momento si strappa il legame tra il padrone e il servo, ma poi senza capestro, liberamente per buona volontà, il servo va ad aiutare il suo padrone. In questa situazione o dovete accogliere l’Amore o rinunciarvi, se pensate che sia venuto precocemente. No, tutti devono aprire ampiamente le proprie porte all’Amore: i ricchi svuotino i loro borsellini, gli agricoltori svuotino i loro granai, i padroni liberino i loro servi. Ma lo Stato, il governo, che cosa deve dare all’Amore? Uno dei primi modi di governo era la monarchia, la retrogradazione, cioè la limitazione. Io considero questo governo come un simbolo, solo per spiegare. Chiamo queste spiegazioni di primo grado: ciò significa considerare il simbolo, così come si riflette sul popolo. Poi prenderò un altro simbolo in senso figurato: una spiegazione del simbolo di secondo grado. Questo simbolo è lo spegnimento della candela. Nel caso concreto la candela rappresenta la Vita. Di conseguenza, ogni simbolo deve essere considerato prima nella forma più vicina e più conosciuta, così come le persone lo utilizzano, e poi in senso figurato. Io desidero che quest’anno si crei tra di voi un’armonia corretta, ragionevole, ma volontariamente, non forzatamente. Ciò non significa che dovete sopportare tutti, ma comprendendo questa legge, che almeno non vi critichiate. La questione non è che siate ciechi per il male, ma che sappiate che esso è utile nel mondo. Quando lo vedete, potete allontanarvi. Dato che è utile, il male ha diritto di esistere. Se non fosse utile, non esisterebbe. Siete seduti e in estasi da qualche parte e subito un pensiero cattivo viene nella vostra mente . Perché è venuto questo pensiero cattivo? Per portarvi fuori dall’estasi in cui siete caduti. Dovete essere svegli senza essere assorti. Dunque, il bene e il male, le forze positive e negative della Natura sono utili, così come sono utili le alte maree e le basse maree del mare. Per esempio, state seduti su una roccia, riflettete sull’Amore di Dio senza sapere che le condizioni in cui vi trovate, non sono basate su questo Amore. Vicino a voi passa un bambino con un sasso in mano, lo getta contro di voi e vi rompe la testa. È un afflusso del male indirizzato verso di voi. Subito vi alzate e cominciate a correre dietro il bambino. In questo modo vi salvate. Così come vi eravate estasiati sulla roccia, se non aveste cominciato a correre dietro il bambino, sareste caduti nell’abisso e così la vostra vita se n’è sarebbe andata. Il bambino incoscientemente vi ha tirato fuori da questa situazione. Dietro di lui si celano esseri ragionevoli che l’hanno incoraggiato a gettare il sasso contro di voi. E allora dite: “Vieni male, perché senza di te sarebbe peggio.” Di conseguenza, quando qualcuno rompe la vostra testa e con questo vi arreca dolore, sappiate che gli esseri ragionevoli hanno fatto questo tramite il bambino, con cui vogliono dirvi che non siete venuti in questo mondo per divertirvi. Non è un mondo di beatitudine. Perciò, finché siete sulla Terra, non dovete estasiarvi. Una volta andati in Cielo, potete estasiarvi, cantare e ballare quanto volete. Oltre agli afflussi del male, in Natura esistono anche gli afflussi del bene. State seduti sempre sulla rocca, ma ora disperati, scoraggiati, vi preparate a suicidarvi. Passa lo stesso bambino vicino a voi, getta una pietra e vi rompe la testa. Lasciate cadere la pistola dalla vostra mano, vi toccate la testa e dimenticate la decisione di suicidarvi. In quel momento arriva l’aiuto, bendano la vostra testa e vi dicono alcune parole incoraggianti. Vi calmate, cominciate a pensare correttamente e dite: “Ringrazio il bambino che mi ha rotto la testa. Se questo non fosse avvenuto, la mia vita se ne sarebbe andata.” Esistono molti di questi casi nella vita sia per le persone buone, che per le persone cattive: per quelle buone per mostrare loro il bene, mentre per quelle cattive affinché si salvino dal male. Quando nella vostra mente viene un cattivo pensiero esso ha lo scopo di ricordarvi che il mondo in cui vivete non è ancora il Regno di Dio, perciò dovete essere svegli. Sono delle riflessioni che dovete tenere in considerazione come studenti occulti. Potete avere una serie di altre riflessioni filosofiche, e ciò è per il vostro bene. In questo modo potrete giudicare fino a che punto le regole date sono veritiere. Con bene e male, con forze negative e positive intendo quelle che lavorano in due direzioni contrapposte: il male lavora nelle radici, mentre il bene lavora nei rami, nei fiori. Però sia il bene, che il male sono necessari per lo sviluppo della Vita in generale. Il loro servizio è rigidamente distribuito. Un giorno, quando terminerete la vostra evoluzione, i Grandi fratelli che governano le due scuole, così come l’intera Umanità, ordineranno un altro modo di vivere, perfettamente diverso da quello attuale. Date le attuali condizioni di Vita la pianta vive come una pianta (con la testa inchiodata nella terra), l’animale vive come animale, l’uomo vive come uomo. Qualunque siano gli sforzi che fa, l’uomo non può ancora vivere come un angelo. In futuro l’uomo passerà attraverso le condizioni favorevoli degli angeli, vivrà come un angelo, ma oggi questo è impossibile. Tutti tendete verso una cima determinata, ma dovete sapere che la via verso questa cima è una. Il Maestro che vi guida si trova al vertice stesso e dice: “Questa via è unica, ma vi sono delle deviazioni verso il basso e a destra e a sinistra.” Qualunque deviazione prendiate, alla fine vedrete che la via è unica, la cima è unica. Quando terminerete la vostra evoluzione, cioè quando giungerete in cima, incontrerete il vostro Maestro che vi indicherà un vasto campo e dirà: “Ora potete andare dove volete, siete liberi.” Finché arrivate alla cima, camminerete solo in un’unica via: verso il vostro Maestro. Una volta arrivati da lui, molte vie si apriranno e potete fare liberamente la vostra scelta. Finché siete sulla Terra, non c’è libertà. La libertà è lassù, sulla cima alta. L’acquisizione della libertà sottintende il terminare un’evoluzione e l’entrare in un’altra, completamente nuova. Nel vostro stato attuale dovete guardarvi dalle illusioni, senza pensare che vi sia un’altra via oltre a quella indicata, che vi siano dei metodi semplici per lavorare. La via è unica, i metodi sono molteplici. Ma saprete che non vi sono metodi semplici nel mondo. Non pensate che, essendo giovani, disponete di forza per correggere il mondo. Finché sono studenti, i giovani pensano che scriveranno un libro con cui correggeranno il mondo, oppure terranno una lezione che produrrà una rivoluzione nella mente delle persone. Così pensano anche molti dei profeti e dei maestri, ma i Grandi Maestri, che governano l’intero Cosmo, sanno che tutto si ordinerà secondo un piano perfettamente nuovo. Quando? – Dopo la fine del secolo. Ora le cose seguiranno il vecchio modo. Sapendo questo, non criticherete, non vi occuperete delle vostre caratteristiche negative. È ciò che richiede la scienza occulta. Quando incontrate una vostra caratteristica negativa, sostituitela subito con una buona. Fate lo stesso con i vostri amici e fratelli. Soffermatevi sul bene in voi stessi, così come sul bene del vostro prossimo. Cercate di pensare il meno possibile ai vostri difetti. Voi fate proprio il contrario: come se vi foste posti coscientemente lo scopo di occuparvi dei vostri difetti. Che cosa succede allora? Senza volerlo ricadete nella Fratellanza Nera. Avviene anche il contrario: se uno studente della Fratellanza Nera si occupa delle caratteristiche positive del proprio carattere, diventa studente della Fratellanza bianca. Di conseguenza, vi consiglio di occuparvi delle vostre caratteristiche positive. Considerate le vostre caratteristiche cattive come delle rimanenze dal passato. Non mi interessano le caratteristiche cattive dello studente. Voglio sentire da lui la Verità. Il medico, per esempio, chiede al malato sul suo stato, non perché si interessa al suo stomaco o al suo cuore, ma vuole sapere dove sta la sua malattia. Quando evidenzio i vostri difetti, io desidero aiutarvi affinché ve ne liberiate. Per realizzare questo, dovete sapere quale virtù corrisponde a un dato difetto. In questo modo vi influenzerete. Il bene caccerà fuori il male. Non cerco il male in voi per rimproverarvi, ma per mostrarvi i metodi con cui piantare il bene al posto del male. Come studenti di una scuola occulta dovete agire in modo ragionevole. Non vi dirò che dovete essere buoni, ragionevoli, ma vi dò dei metodi con cui agire bene, ragionevolmente. La mente deve nutrirsi con un cibo ragionevole. Direte che per la mente è utile la lettura di libri. Sapete, però, quali libri dovete leggere, come dovete leggerli? Vi consiglierei di leggere Shakespeare, Goethe, Kant o la vita e gli atti dei profeti, degli apostoli. Molti degli scienziati leggono disordinatamente ogni libro che capita loro, di conseguenza, nella loro mente si verifica un disordine. Rovinano il loro gusto per ciò che è bello e trovano che questo o quello non va. Diventano dei grandi critici, con l’opinione di sapere molto. Quando vedono che sapete molto, dalla Fratellanza Bianca o da quella Nera vi inviteranno a servire. Hanno bisogno di persone sapienti, erudite. Se vi inviteranno dalla Fratellanza Bianca, vi manderanno a diventare predicatore in una grande chiesa in America e dopo dieci anni daranno il proprio giudizio su di voi, quale predicatore siete e quale è il carattere delle vostre predicazioni. Se la Fratellanza Nera vi invita, vi metterà come primo ministro della Bulgaria e vi dirà: “Senti, queste persone non si governano con il bene, con la morale, ma si governano con il braccio di ferro, con la prigione.” E tu cominci: giudichi questo, giudichi quello finché ti crei dei nemici, finché accumuli un karma pesante. Tutti coloro che avete chiuso vi arrecheranno una serie di cattiverie. Questo significa quando un l’uomo pensa di sapere molto. Se sa molto, entrambe le scuole lo caricheranno di lavoro per i propri scopi. Ecco perché allo studente viene consigliato una conoscenza positiva, una scienza positiva. Allo studente viene consigliata la sottomissione. In ogni momento lo studente deve sapere da dove viene ogni pensiero, ogni sentimento, ogni azione, ogni stimolo: da destra o da sinistra. Ogni pensiero può avere solo due risultati: buoni o cattivi. All’inizio un dato pensiero può avere delle conseguenza buone, ma cattive alla fine. Si può dire lo stesso dei sentimenti e delle azioni. E dunque, tutti i pensieri che limitano la mente e la privano di Purezza, vengono da sinistra e devono essere eliminati ad ogni costo. Voi non avete niente in comune con essi. Tutti i pensieri, invece, che portano purezza, luce e libertà, vengono da destra. Accogliete questi pensieri in voi stessi e date loro le condizioni per crescere. Quando parlo di Purezza, intendo la Purezza viva. Questa Purezza è mobile, così come i colori dello spettro sono mobili. Se prendete un prisma di vetro e lo ponete su un tessuto bianco, il tessuto si colorerà secondo i colori dello spettro, ma solo finché il prisma è esposta ai raggi solari. Quando i raggi solari cessano di passare attraverso il prisma, il tessuto diventa di nuovo bianco, puro, come in precedenza. La Verità agisce nello stesso modo: essa colora, orna le cose, senza tingerle. Finché il prisma della Verità agisce su un corpo, lo colora di rosso, giallo, blu, verde o di qualsiasi altro colore. Quando questo prisma viene tolto, il corpo diventa di nuovo bianco, puro, come era inizialmente. Vi lamentate che qualcuno vi ha colorato. È facile, è sufficiente togliere il prisma della Verità da voi affinché diventiate di nuovo puri, bianchi. Nella Fratellanza Bianca possono colorarvi, possono anche imbiancarvi. Nella Fratellanza Nera, però, una volta tinti, in futuro non vi può essere alcuna imbiancatura. Le loro tinte non vengono imbiancate con niente. Le persone nere sono tinte con una tinta della Fratellanza Nera. Devono passare migliaia di anni affinché si liberino, affinché vengano puliti da quella tinta. Di conseguenza, sia nella Fratellanza Bianca, sia nella Fratellanza Nera colorano i tessuti, però un tessuto colorato con il prisma della Fratellanza Bianca può diventare immediatamente bianco, mentre nella Fratellanza Nera questo è impossibile. La Purezza viva è legata alla legge dell’Amore e alla legge della Saggezza. Finché tieni in considerazione queste due leggi, sei puro. Se fai la più piccola deviazione, perdi la tua Purezza. La Purezza viva non è una qualità viva dell’uomo, è una qualità principalmente dell’Amore. Ciò significa: quando l’Amore è presente nel cuore, l’uomo è puro. La Purezza è una qualità contemporaneamente sia della mente, che del cuore. La luce è una qualità solo della mente. Se la luce scompare dalla mente, si instaura il buio, le tenebre. È la diagnosi che determina lo stato della vostra mente e del vostro cuore. Questi stati, invece, determinano la via che seguite. Vi auguro di avere questa Purezza viva. Quando è presente nella mente e nel cuore, siete gioiosi e allegri. L’uomo non nasce puro, in seguito diventa puro. La luce nasce istantaneamente, si prepara molto tempo, si manifesta istantaneamente e anche così istantaneamente scompare. E dunque, la Purezza viva è una qualità dell’Amore ragionevole. Chi vuole avere questa Purezza, deve essere necessariamente legato all’Amore. L’Amore esclude l’impurità, la sofferenza, l’invidia, l’odio. Esclude tutte le manifestazioni negative della Vita. Laddove non c’è Amore, vi sono tutte le qualità negative. Laddove entra l’Amore, vi è pace, gioia, allegria, allargamento, libertà. Quando qualcuno dice che soffre per amore, non comprende la legge dell’Amore. Noi contestiamo assolutamente questa affermazione. L’uomo non può soffrire per Amore, soffre solo quando perde l’Amore. È un’altra questione. Finché l’Amore è nell’uomo e lo illumina, è gioioso e allegro. Se l’Amore lo abbandona, comincia a soffrire. Perché? Non c’è chi lo illumini. Di conseguenza, la sofferenza, il dolore indicano che hai perso il tuo Amore, che la tua candela è spenta e l’oggetto del tuo Amore si è allontanato da te. Questo è un po’ contraddittorio con le vostre idee dell’Amore, ma lo accetterete come un nuovo concetto. In futuro, quando scrivete nuove opere letterarie, vi servirete di un nuovo linguaggio. Ora scrivete: “Quest'uomo piange per il suo amore perduto.” Allora scriverete: “Questo uomo piange la sua candela spenta” oppure “Egli è addolorato per l’Amore spento, per la Verità spenta.” Dite che quando ama l’uomo diventa distratto. In effetti, l’uomo diventa distratto non quando non ama, ma quando ha paura di perdere il suo Amore o dopo averLo perso. Assomiglia a un uomo che ha perso i suoi soldi. L’Amore risveglia nell’uomo i più elevati sentimenti e pensieri. Se è debole di carattere, pauroso, indeciso e se la sua mente non è sufficiente, vive fuori dall’Amore. Chi vuole essere intelligente, capace, deve collegarsi all’Amore e cominciare a vivere con esso. Non parlo di ciò che chiamano amore. Sono dei sentimenti, delle passioni che rendono l’uomo infelice. Lo studente lavora con l’amore semplice, con l’amore umano, mentre il Maestro con l’Amore elevato. Quando parla, il Maestro utilizza ogni parola al suo posto. Sa perché ha utilizzato una parola, sa quale effetto essa produrrà. Quando lo studente parla, non sa perché ha utilizzato una parola piuttosto che un’altra. L'Amore del Maestro è provato, non può essere messo alla prova; l’amore dello studente non è provato e deve essere messo alla prova. Le conoscenze del Maestro sono provate, non è necessario che vengano provate; le conoscenze dello studente non sono provate e devono essere messe alla prova. La Purezza del Maestro è provata, Egli ha superato questo esame; la purezza dello studente non è provata, deve essere messa alla prova. Di conseguenza, l’amore, la conoscenza, la misericordia dello studente devono essere messi alla prova. È utile, è nell’ordine delle cose. Non pensate di poter passare da un’altra via. Da questa via sono passati i vostri maestri, da questa via passerete anche voi. Se criticate, ritarderete la vostra evoluzione. Amore illimitato. Saggezza incessante. Verità costante. Scrivete questi tre pensieri e lavorate su di essi durante tutto l’anno. Riflessione Senza paura nell’Amore illimitato! Prima lezione del Maestro Tenuta il 4 ottobre 1922, venerdì A Sofia
  21. Pressione, tensione, ragionevolezza Mercoledì, le ore 5 del mattino (Il cielo è nuvoloso, il tempo è silenzioso e fa freddo) “La buona preghiera” “Venir benir” Tutti aspettate qualcosa, ma non sapete esattamente che cosa. Alcune persone aspettano di ricevere qualcosa senza muovere un dito. I bambini aspettano di ricevere qualcosa senza muovere un dito. Alcuni vogliono portare a termine i propri affari. Esiste nell’uomo l’aspirazione di superare la pressione fisica. Esiste una pressione. Esiste la pressione anche nel sangue. La pressione viene da fuori. È la parte materiale. In presenza di questa pressione i corpi diventano solidi. L’uomo deve superare la tensione. Questa non viene da fuori, ma da dentro. Esiste una forza che agisce verso la periferia. A1 : A2 : A3 = B1 : B2 : B3 Questi tre cerchi rappresentano i tre mondi. La pressione viene da fuori, mentre la tensione viene da dentro. Di conseguenza l’uomo si trova tra due forze: una forza che preme e una che resiste da dentro. Così si equilibrano. Se l’uomo fosse solo tra queste due forze, si troverebbe in una situazione difficile, si troverebbe incastrato, non potrebbe prendere alcuna iniziativa. Ma esiste un’altra forza ragionevole nel mondo che regola la pressione e la tensione. Ciò che è ragionevole agisce contemporaneamente sia da fuori, che da dentro sulla pressione e sulla tensione. Ecco, dovete riflettere su questo disegno un anno per poter capire. Direte: “Che cosa capiremo da questo disegno?” Capirete. Un ingegnere o un architetto ha un piano. Guardando sa come bisogna costruire e dopo un certo tempo il piano si realizza. Questo disegno è solo un piano, uno schizzo approssimativo, molto facile da comprendere. Voi direte: “Non ci interessano queste cose astratte. Il Signore ha fatto così il mondo.” Bene. Viene costruita una scuola. Per chi è stata costruita? Per alcuni bambini. Voi pensate, sapendo come è fatta la scuola, di sapere molto. Sono solo delle condizioni. In questo edificio entreranno i maestri ragionevoli, che sono in un collegio, in un liceo bulgaro o in un'università. Arrivano costantemente maestri e professori, entrano allievi e studenti che studiano le scienze che vengono insegnate in questi istituti. Voi avete un corpo. È un’università. Voi siete entrati in questa università. Lo studente dice: “Io studio all’università.” A volte pensa pure che l’università sia sua e che i professori siano suoi amici. Ma l’amicizia all’università è condizionata dalla conoscenza. Se studi bene e hai conoscenza, potrai fare amicizia con tutti i professori. Se non studi bene, i professori ti voltano le spalle e ti dicono: “Non c’è tempo.” Chiedi: “Perché è stata fatta così questa università?”, “Quanto ti pagano?”, “Quanti bambini hai?” Voi siete quegli studenti che a volte fanno delle domande simili. Per esempio alcuni chiedono: “Chi ha fatto il mondo?” Questa domanda è simile a quella seguente: “Chi ha fatto l’università?” La domanda “Chi ha fatto il mondo” non è molto intelligente. Alcuni chiedono: “Chi ha fatto questo edificio? Chi ha assunto questi professori?” Neanche questo è importante. È importante ciò che viene studiato ed applicato. È importante nel momento attuale la vita che studiamo in questa università, in noi stessi. I professori vengono e insegnano. Non capisci il linguaggio di alcuni professori. Alcuni professori insegnano francese. Altri ti insegnano in un linguaggio spirituale. Tu dici: “Io sono spirituale.” La vita spirituale ha un linguaggio spirituale. La vita materiale ha un linguaggio materiale. I linguaggi materiali sono sul campo fisico. Quante lingue esistono sulla Terra? Se vi facessero studiare tutte le lingue della Terra una vita non vi basterebbe. Voi siete venuti qui per studiare. Sul disegno sono indicati A1, A2, A3. Che cosa significa A3? Se considerate A3 come pressione, spiegherai come si è condensato il mondo. Spiegherai il mondo materiale. Perché il mondo materiale deve il proprio carattere alla pressione che esiste nella natura. Il mondo spirituale, invece, al contrario, deve la propria esistenza, ovvero la propria manifestazione, alla tensione che proviene da dentro. Il mondo Divino, invece, deve la propria esistenza alla ragionevolezza che controlla la pressione e la tensione. Ora voi non avete una buona predisposizione. A che cosa è dovuta questa indisposizione? Parlo in modo scientifico. Alcuni dicono: qualche spirito ha deciso così. O qualche professore ha detto qualcosa. In che cosa consiste l’autorità di un professore? Dite: “Lui ha finito i suoi studi.” Mi rallegro se ha finito. Se il professore ha finito i suoi studi, ora parlerà. Che cosa deve dirvi? Alle elementari il maestro comincia a presentare agli allievi le lettere. Alle elementari esiste un metodo secondo cui si comincia con la presentazione della lettera A. Alcuni, invece, cominciano con la presentazione della lettera O. Lasciamo ora l’alfabeto. Penso che cominciare con O sia giusto, poiché O rappresenta le condizioni, mentre A è già un risultato. La lettera A significa che porti qualcosa, che qualcuno ti ha caricato. Ma prima di caricarti di qualcosa, ci sono certe condizioni: O. Poi viene A che è sotto tensione. A cerca la direzione del movimento. Vuole mettere qualcosa da qualche parte. Poi viene I, la direzione in cui avviene il movimento. Poi muovendoti devi percorrere un certo spazio. È una soluzione. Poi devi liberarti di questo peso. Ora alcuni di voi pensano che sia una cosa facile muoversi nel mondo. È una grande fatica. Nel movimento siamo esposti a migliaia di fatiche. Se non sapete muovervi, in un movimento possono capitarvi certi problemi che non vi sognate neppure. Devi avere una grande conoscenza del movimento per liberarti dagli ostacoli che incontrerai nella natura. Hai pressione e tensione. Hai due tipi di pressione: una da fuori e una da dentro. E devi passare attraverso questa zona. Come passerai? Dici: “Il Signore sistemerà questa cosa”. Con la parola “Dio” si intende in questo specifico caso il ragionevole che gestisce la pressione e la tensione, ovvero il ragionevole che condiziona le leggi fisiche. Tutte le leggi fisiche sono dovute a quell’afflusso di pressione. Tutte le leggi spirituali, invece, sono dovute alla tensione che esiste. Dici: “Sono sotto pressione”. È bene che tu sia sotto pressione. Se non avessi tensione da dentro ti schiacceresti, diventeresti come una focaccia, non avresti alcun spessore. Se non ci fosse pressione da fuori, ma solo tensione da dentro, ti allargheresti così tanto da esplodere riducendoti a piccole particelle. La bomba secondo quale legge è fatta? Secondo la legge della tensione. Nel caso della bomba la tensione è più forte della pressione. E quando questa bomba colpisce la terra, si spezza in particelle che possono creare migliaia di guai alla mano, alla gamba... Dunque, ad alcuni di voi piace parlare molto. Ma dovete sapere che la lingua è fatta da una serie di bombe. Fortunatamente a volte le parole non scoppiano come delle bombe. A volte, però, qualche parola scoppia e crea danni. Una parola può colpire più persone. Voi dite: “Quale influenza può avere una parola?” Immaginati di amare tua madre e tuo padre. Hai appena finito l’università, torni a casa e vuoi annunciarlo, ma qualcuno ti dice: “Tuo padre è morto.” Subito queste parole provocheranno un danno in te. La persona non sapeva come dirlo. Un nostro giovane amico, tempo fa, ha subito un danno alla gamba destra e alla lingua e i suoi pensieri erano confusi. Esce dalla banca italiana e va verso il suo studio, non può più muoversi. Quali sono le cause? È la pressione. Una pressione da fuori e la pressione del sangue da dentro. I dottori constatano che è questa la causa. Aveva un’influenza che si è trasformata in pressione cerebrale e di conseguenza si è verificato questo risultato. Ognuno di voi può subire una paralisi. Hai alcune idee e non puoi applicarle nella tua vita e per le preoccupazioni verrà la paralisi. Dici: “Non ho più fortuna.” Non capisci perché non hai più fortuna. Perché non capisci? La pressione e la tensione in te non sono in equilibrio oppure stanno ristagnando e non puoi muoverti. Alcuni chiedono: “Che cosa è il bene e che cosa è il male?” Ditemi ora che cosa rappresenta il bene e il male in un linguaggio scientifico. Quale dei due è la pressione e quale è la tensione? Infatti il bene e il male sono la tensione e la pressione. Ora i teologi possono dare una spiegazione. Io spiego le cose in maniera scientifica. Il bene e il male sono la corrente e la pressione. Quale dei due è la tensione e quale è la pressione? Il bene o il male è la tensione? Il bene o il male è la pressione? Ora non lo considererò un errore se rispondete in modo sbagliato. Voi sapete che cosa è il bene e che cosa è il male. Quali sono gli atti del male? Dopo aver commesso un atto cattivo da dove viene il colpo? Da fuori. Se cammini e non stai attento, qualcosa può caderti addosso. È un bene o un male? È un male. È la pressione. Dunque, il bene viene come la tensione, da dentro. Il male è una pressione che viene da fuori. Perché esiste questo male? Perché se il male non esistesse da fuori, il bene da dentro farebbe scoppiare l’uomo riducendolo a pezzi. Alcuni di voi chiedono: “Non è possibile che regni solo il bene nel mondo?” Parlo in maniera scientifica. Noi non consideriamo delle teorie. Le ipotesi e le teorie sono belle. Alcuni dicono: “Non è possibile vivere senza il male?” Un altro dice: “L’uomo non deve essere buono.” Loro non capiscono i professori nell’università. Non si può vivere né senza il male, né senza il bene. L’uno è la pressione, l’altro è la tensione. Tutti voi andrete da qualche parte. Dove andrete, non ve lo dirò. Andrete da qualche parte. Vi immaginate e pensate che se andate in un posto sarete felici. Avete le riflessioni di uno che è stato condannato a morte tramite impiccagione. Lui dice: “Giudicatemi, impiccatemi, ma lì dove andrò c’è una polenta pronta per me.” Questa è la vostra filosofia. Pensa che dopo esser sceso dal cappio, andrà a mangiare la polenta. È possibile? È possibile per la sua mente. Lui la pensa così. Ma in realtà può andare a mangiare la polenta? Non può, in nessuno modo. Vi trovate in difficoltà e dite: “Se ne vada questa difficoltà e che io vada a mangiare la polenta.” Hai una certa malattia e dici: “Se ne vada la malattia affinché io continui con il mio lavoro.” Non sai che cosa stai dicendo. Non é solo che la malattia se ne deve andare, ma la pressione deve equilibrarsi. Un risultato non può scomparire. Qualcuno ti ha colpito sulla testa. Ne è uscito del sangue. Come toglierai il colpo? Non si tratta di togliere il colpo. La testa deve essere curata. Metterai un po’ di unguento, pulirai la ferita. La natura creerà una nuova pelle sulla ferita, per proteggerla dall'influenza esterna e il colpo alla testa passerà. Dirai che il mondo è molto irragionevole. Il mondo non è una scienza. Il mondo è fatto in modo molto ragionevole, ma le persone non agiscono correttamente. L’uomo deve essere molto sapiente. Qualche volta vi scottate la mano e la togliete subito. Perché togliete la mano? Perché vi siete scottati. Ti scotti perché non pensi. La bruciatura in questo caso è una pressione o una tensione? È una pressione. Hai toccato con la mano un oggetto. Quest’ultimo nel caso specifico ti ha dato qualcosa, ma ti ha anche preso qualcosa. Nel caso della bruciatura che cosa ottieni? Ottieni qualcosa, ma dai qualcosa di più. Dai di più, prendi di meno, questa è la bruciatura. Se date di più sapete che cosa succede? Voi dite: “Dare di più e prendere di più.” Allora il dare e il prendere producono dei risultati. Se prendi di più, dovrai dare di più. Se prendi di meno, dovrai dare di meno. Nel mondo voi avete un’altra filosofia. Prendere tanto e dare poco. Questo è incompatibile con la vita. Dare di più e prendere meno, anche questo è incompatibile con la vita. Lo scambio deve essere corretto. Quando lo scambio nella vita è scorretto, allora compaiano tutte le dissonanze nell’organismo, nel mondo organico, nel mondo fisico. E quando nel mondo spirituale non si agisce correttamente, allora nascono, invece, le dissonanze interne. Come tradurreste la parola “dissonance”? Chi è un patriota dirà: “Parlate in bulgaro”. Il francese, che è un patriota, dirà: “Parlate in francese”. L’inglese, che è un patriota, dirà: “Parlate in inglese”. Una parola, sia essa in bulgaro, francese, inglese, cinese, giapponese o in qualsiasi altra lingua, raggiunge il pensiero quando viene compresa e porta il beneficio che ti viene dato. Un francese mi porta qualcosa. Voi dite: “Perché non bulgaro?” Tutti e due sono sotto pressione. Dite: “L’inglese sta meglio”. Anche lui è sotto pressione. Nel mondo fisico il bulgaro, l’inglese, il francese, sono tutti sotto pressione. La legge è la stessa per il bulgaro, per l’inglese e per il francese. È un’idea non compresa. Se porto sulla schiena un inglese, un francese o un bulgaro, è sempre un peso, sentirò sempre una pressione. La questione sta in un altro rapporto. Se porto un inglese, lui potrebbe avere più oro nella sua tasca. E di conseguenza, se lo porto, ho diritto di mettere mano nella sua tasca e di tirare fuori l’oro. Ciò che è prezioso è l’oro che è nelle sue tasche. Oppure porto un bulgaro che è un povero, non ha così tanti soldi in tasca. Qualcuno dice: “È meglio che sia un inglese”. Noi giudichiamo le persone in base alla ricchezza, in base alla conoscenza. Nel caso specifico il bulgaro può essere più ricco. Gli inglesi come popolo possono essere più ricchi rispetto ai bulgari, ma un bulgaro può essere più ricco di un inglese. Un miliardario bulgaro e un miliardario americano sono la stessa cosa? Sia un miliardario bulgaro che ha leva[1] che un miliardario americano che ha dollari, tutti e due sono dei miliardari, ma sapete quale differenza esiste tra di loro? Una differenza enorme. Se prendete un miliardario inglese che ha sterline, vi è una differenza ancora più grande. In questo caso i miliardari inglesi hanno una quantità d’oro maggiore, poi vengono gli americani e all’ultimo posto sono i bulgari. Ora non dobbiamo soffermarci su questo. Questo è la parte esterna della ricchezza nella vita. Quando Cristo diceva che i ricchi non entreranno nel Regno di Dio, questa è un’idea che le persone non hanno ancora compreso. La ricchezza è una pressione. La povertà che cosa è? La vita fisica è una pressione. La vita spirituale che cosa è? È una tensione. Alcuni mi dicono: “Io non ho bisogno di una vita spirituale”. Non si rendono conto di quello che stanno dicendo. Non sanno che se vengono privati della vita spirituale, si schiacceranno, diventeranno come una focaccia e non rimarrà nulla di loro. Alcuni dicono: “Per me è importante la vita materiale, quella spirituale non mi serve”. Il contenuto in lui gli darà la vita spirituale. Una forza scaturisce dalla vita spirituale. Alcuni dicono: “Non mi serve ciò che è Divino. Viviamo come tutte le persone.” Questo non è più una scienza. Ora tutti mi state guardando, ma se qualcuno dice “incendio” vi mettere tutti a correre. Tra voi che mi ascoltate, chi ha la conoscenza farà un soffio e tutto finirà. Chi non ha la conoscenza, invece, dirà: “Portate dell’acqua che lo spegniamo.” Ma chi è intelligente spegnerà l’incendio ancora all’inizio, con molto poco potrà spegnerlo. Nel 1875 tutta Chicago è stata bruciata da una candela. Un uomo è andato a mungere una mucca. Quest’ultima ha dato un calcio alla candela. C’era della paglia che si è incendiata, c’era vento e tutta Chicago è bruciata. Mentre scappavano dalla città, un banchiere tirò fuori il suo borsellino e disse: “Dò 200 000 dollari a chi salverà le mie carte.” La persona a cui lo disse rispose: “Sta arrivando il fuoco”. Sapete quanto sono 200 000 dollari? 10 000 dollari valgono un milione nostro. Il pensiero si riferisce al mondo Divino. Nel pensiero non devi ammettere alcuna contraddizione nella tua vita. Se ti adiri, perdi la fede e ti preoccupi, sei in due mondi, tra la corrente e la tensione, e sarai schiavo delle condizioni e schiavo delle possibilità interiori. Esiste una schiavitù delle condizioni: è quella fisica. Esiste, invece, una schiavitù delle possibilità interiori. Hai molte possibilità, ma se le condizioni e le possibilità sono irragionevoli, avrai delle sofferenze. Di conseguenza, ogni condizione che poni nella tua vita deve essere ragionevole. E ogni possibilità che metti in atto deve essere ragionevole. E ogni tua azione, ogni tuo sentimento devono essere ragionevoli. Un’azione che cosa è: tensione o pressione? L’azione è già una pressione. Tu agisci da fuori. Il sentimento, invece, è una tensione da dentro. Quando fai una buona azione e hai un buon sentimento, non hai ancora la soluzione delle cose. Hai delle condizioni e delle possibilità, ma dipende se sei ragionevole. Se sei ragionevole puoi costruire qualcosa con questo materiale. Deve venire in te ciò che è ragionevole, ovvero ciò che è Divino, per creare qualcosa da queste condizioni e possibilità. Tutti aspettate di andare all’altro mondo per cominciare la vostra vita. No, voi siete già nell’altro mondo. Ora non siete nel mondo fisico, vi illudete. Quando vi parlo, non siete nel mondo fisico; quando smetterò di parlarvi, andrete di nuovo nel mondo fisico. La vostra illusione sta nel pensare di essere nel mondo fisico. Voi vi illudete. Se pensi ragionevolmente, sei nel mondo Divino. Se senti bene, sei nel mondo spirituale. Se agisci bene, tu sei nel mondo fisico. Sono delle massime. Se le tenete e le seguite, avrete una vita ragionevole. Se non agisci bene, le leggi del mondo fisico ti escluderanno, non sarai un cittadino del mondo fisico. Se non senti bene, non sarai un cittadino nel mondo spirituale. Se non pensi bene, non sarai un cittadino del mondo Divino. Ora sto spiegando le cose in maniera scientifica. Tu dici: “Il mondo è fatto così.” Il mondo non è fatto così. È un’idea sbagliata. Questo “è fatto così” lo lascerete da parte. Che cosa farete ora? Che cosa avete fatto finora, ditemi. Alcuni dicono: “È da 30 anni che prego.” Va bene, da 30 anni sei all’università e che cosa hai imparato? Dici: “È da 30 anni che mi lambicco il cervello.” Lambiccarsi il cervello è uno studio? Alcuni dicono: “Noi non pensiamo bene.” Buttate via questa espressione “noi non pensiamo bene”. Questo non è una scienza. Imparerai prima che cosa è la pressione. Imparerai che cosa è la tensione dentro e che cosa è il pensiero. Quando entrate all’università, non portate dentro la conoscenza di vostro padre e di vostra madre. Al professore non interessa come cucinano la pasta da voi, dove stanno vostra madre e vostro padre, dove sono i vostri letti e così via. Questo non rientra nel programma dell’università. Lasciate questa conoscenza da parte. Non è che non è importante, ma all'università vi ostacolerà. Entri all’università e dici: “Che comodità ho a casa!” Quando andrai all’università, non avrai tutte le comodità. Tutti voi studiate, ma non avete delle comodità. Buttate via le vostre comodità. Voi non avrete mai delle comodità al mondo se non attirate ciò che è ragionevole in azione. La comodità nel mondo proviene dalla pressione, dalla tensione e dalla ragionevolezza che agiscono contemporaneamente. Se la tensione, la pressione e la ragionevolezza, che le condiziona, agiscono contemporaneamente, esse creeranno le comodità. Se la pressione si sottomette alla corrente e la tensione si equilibra con la pressione, allora è la ragionevolezza dentro che creerà le comodità per voi. È il Divino in noi. Allora dico: Dio vuole che compiamo la Sua volontà. Che cosa è il compimento della volontà di Dio? Prima di tutto dovete studiare. Sapete come studiare? Dici: “Abbiamo capito.” Per esempio, nel canto quale è il minimo con cui cominci? (Il Maestro ha cantato “do”.) È corretto questo “do”? Per me è corretto. Perché è corretto? Poiché il tono principale nella musica è una tensione. Ora mi serve una pressione da fuori. Quale è la pressione? Quale nota esercita la pressione? Ammettiamo che non abbiate risposto correttamente. Dite una parola. Una parola, questa è una nota. Una parola che non è messa a posto è una nota che non è cantata bene. Sono delle piccole riflessioni per chiarire. Non voglio rinnegare alcuna teoria. Voglio che il pensiero sia corretto. Per me ogni pensiero che spiega la pressione, la tensione e rende l’uomo libero di lavorare, rappresenta una scienza. Noi vogliamo la libertà nella vita. Come l’acquisiremo? Per avere libertà dobbiamo comprendere le leggi della pressione e della tensione, e infine quella grande legge che regola le cose: il Divino nel mondo. Quando riconoscerai che ciò che è Divino sta lavorando in te? Esiste solo un modo. Passa un signore che porta una borsa in mano. Pensava che fosse solida. La borsa cade e dopo un po’ si trova in mano solo il manico. E c’è una ricchezza nella borsa. E questa persona cammina, ha un impegno importante. Dice a sé stesso: “Se la borsa è mia, ritornerà da me. Se non è mia, non ritornerà. Il lavoro che ho da fare è più importante.” Dopo di lui viene un uomo che trova la borsa, lo raggiunge e gli dice: “Signore, questa borsa è Sua?” Cosa pensate, se portate una borsa con 100 000 leva e si strappa il manico e la borsa cade, qual'è la probabilità che in Bulgaria ve la riportino? Da 100 000 in Bulgaria qual'è la probabilità che vi riportino la borsa? Su 100 000 persone quante ve la riporterebbero? La probabilità è minima. Tutti si innamoreranno di questa borsa. E' così bella che quando qualcuno la vedrà, dirà a sé stesso che la felicità è arrivata da lui. Ora chi soccomberà alla tentazione, la borsa o chi la trova? Chi trova la borsa o la borsa stessa: di questi due qual'è la pressione e qual'è la tensione? La borsa è la pressione; chi la trova è la tensione. E non comprendendo la legge di Dio, prende la borsa, soccombe alla tentazione. Secondo la legge di Dio, alla prima dogana ti prendono e ti chiedono: “Di chi è questa borsa?” È impossibile rubare a qualcuno. Puoi prendere, ma alla prima stazione, alla prima dogana ti prenderanno. Io parlo in senso lato. Voi non conoscete l’origine di ogni pensiero che penetra nella vostra mente. Non conoscete l’origine dei vostri pensieri. Pensate che ogni pensiero che viene nella vostra mente sia vostro. Ogni pensiero che arriva da voi é di qualcuno. Non è un male che sia arrivato. Prenderete questa borsa e la riporterete a chi le appartiene. E questa persona vi ringrazierà. Se la tenete per voi stessi, alla prima dogana ne terranno conto e vi prenderanno per un ladro. A volte voi prendete una frase di qualche persona erudita. Ammettiamo che quest’ultimo abbia fatto una propria ricerca, ad esempio un professore in Europa che si è occupato di ricerche scientifiche. Uno studente incapace prende gli appunti del suo professore e li pubblica mettendo il proprio nome. È un caso reale. A questo professore viene un colpo apoplettico[2] dopo aver visto che il suo lavoro viene pubblicato da un altro. Lo studente è diventato famoso, mentre il professore ha sofferto. Pensate che chi ha utilizzato la fatica altrui avrà successo? Non ha agito bene. E neanche il professore che ha preso questo colpo ha pensato bene. Lui ha preso questo colpo invece di essere felice che il suo lavoro sia stato pubblicato. Ora vi parlo di questo argomento poiché tutti avete una grande pressione, la pressione del sangue. Tutti vi lamentate della pressione (alta) del sangue che avete. È utile che si equilibrino le cose nell’uomo, che si equilibrino il corpo umano con i pensieri umani, con la mente umana. È necessario un equilibrio. Tutti voi avete delle conoscenze e non so se, quando andrete nel mondo spirituale, quante di queste conoscenze rimarranno, che cosa rimarrebbe della vostra conoscenza? Se Socrate, che passava per un grande filosofo, venisse oggi, oppure Platone, come sarebbe? Dicevano di Platone che era un grande filosofo, ma i bambini attuali saprebbero molto più di lui. Se fosse venuto Platone, avrebbe visto che non sa molte cose. Anche tra mille anni noi non potremo essere paragonati ai bambini del futuro. Nell’epoca futura verrai setacciato e ciò che rimarrà di te sarà l’essenziale. In questa vita puoi avere molti desideri, molti pensieri, a che cosa possono servirti? Io vi parlo di una questione che può servirvi. Voi avete ascoltato molto il gallo fare chicchirichì. Che cosa significa “chi”? Tocco questo solo per chiarire. “Chi-ri-chi”. Il secondo “chi” è una riflessione. Il gallo dice: “Io voglio, io lavoro, io mi delizio.” Quando il gallo fa chicchirichì, dice: “Il Sole sorgerà, porterà calore e tutte le persone avranno una buona predisposizione.” Quando il gallo canta, dice: “Il Sole sorgerà presto, sarà caldo e avrete sufficientemente da mangiare e da bere.” A volte vi scoraggiate e cantandovi “chicchirichì” il gallo vuole dirvi: “Chiedi, lavora e tutto si ordinerà. Devi chiedere, lavorare e tutto si ordinerà.” Chi tortoreggia? Le tortore. Quando tortoreggiano le persone? Quando tortoreggiano due tortore? Hanno ponderato il lavoro e tortoreggiano. Il tubare è ottimo. Io vorrei che tutti tortoreggiassero. Una persona che pensa non deve borbottare, se lavora. Chi, invece, borbotta, deve lavorare. Non è un male se qualcuno borbotta. Lavora perché l’energia accumulata è una tensione. Da dove proviene il borbottio? Il borbottio è segno di scontentezza. I tuoi sentimenti non sono soddisfatti con qualcosa e tu borbotti. In quale modo puoi soddisfare i tuoi sentimenti? La persona erudita cerca qualche opera (scientifica). Il commerciante che borbotta ha bisogno di soldi. Il malato che borbotta ha bisogno di forza, cibo, aria pura. La persona colta ha bisogno di libri da leggere, poiché deve esserci uno scambio. Allora dico: in questo caso utilizzate il tempo che Dio vi ha dato. Che cosa indica il tempo nella vita? Vai proprio in tempo lì, dove devi andare. Ogni beneficio nel mondo che acquisisci ha un tempo determinato: anno, mese, giorno e ora. La felicità nel mondo non è casuale, essa viene proprio in un tempo determinato. Tutto ha un tempo determinato. Se capisci la legge del tempo, se esci proprio in tempo, otterrai ciò che è necessario. Ora tutte le persone sono sempre in ritardo. Siete sempre in ritardo. Raramente qualcuno va in anticipo. Andrai proprio in tempo allo sportello, presenterai la tua legittimazione alla banca e subito ti daranno ciò che è necessario. Qualcuno dice: “Ho molte delusioni nella mia vita.” Non sei andato in tempo. Giuseppe era il figlio più felice di Giacobbe. Perché era felice? Lo sapete perché? Perché era l’unico figlio nato per amore, il primo amore di suo padre. Egli riversò tutto il suo amore a Giuseppe. Era il suo figlio preferito. E tutti i suoi 12 figli dimostravano con quale amore erano nati. Ma questo figlio felice portava anche grande infelicità. Ciò che era determinato gli avvenisse poteva essere revocato? Suo padre gli diede un bel vestito. Gli altri figli ritenevano che il desiderio del padre era che Giuseppe diventasse padrone. E pensavano che questo fosse una casualità. Giuseppe era intelligente, interpretava i sogni, fronteggiava bene la tensione e la pressione. E quando i suoi fratelli lo vendettero in Egitto, divenne il servo di qualcuno. Quando giunse il momento per Giuseppe di essere tentato da quella padrona egiziana, la tentazione consisteva in una pressione o in una tensione? Una pressione da dentro. Lei gli diceva: “Sei un povero ebreo che è venuto qui.” Questa signora era una persona altolocata. “Se mi ami, ti aprirò una strada. Se non soddisfi il mio desiderio, andrai in prigione.” Ciò che è Divino in Giuseppe dice: “Qui sono un servo. Il padrone mi ha dato un potere. Io non voglio abusare della fiducia del padrone.” Lei gli dice: “Vedrai le cattive conseguenze.” Qui Giuseppe ebbe la seconda tentazione. Prima i suoi fratelli non lo capirono. Questo era una pressione. Si dissero tra di loro: “Perché ucciderlo, vendiamolo e prenderemo dei soldi.” Poi in prigione venne di nuovo la pressione. In prigione diventò un indovino. Due prigionieri gli raccontarono i propri sogni e lui li interpretò. Disse al coppiere: “Quando avverrà quello che vi ho detto, ricordatevi di me.” Due anni rimase in prigione. La persona a cui interpretò il sogno lo dimenticò. Era un coppiere del re, del faraone. Quest’ultimo ebbe un sogno. Il coppiere disse: “Nella prigione c’era un uomo che interpreta i sogni.” Portarono Giuseppe fuori dalla prigione, lo vestirono bene e lo presentarono al faraone. Interpretò il sogno del faraone e occupò il primo posto. Dunque, se voi non potete fronteggiare la pressione e la tensione, non potete prendere il primo posto in Egitto, nel mondo. Ora voi siete tutti al posto di Giuseppe. E non potete prendere il primo posto se non fronteggiate la pressione e la tensione. Ora voi siete da questa signora. Dite: “Per vivere abbiamo bisogno di soldi.” È meglio che lasciamo il nostro vestito e che troviamo la prigione, e che il Signore ti liberi come un indovino, piuttosto che seguire una donna. Con la parola “donna” intendo in questo caso quelle possibilità mendaci che ti fanno pensare che puoi diventare qualcosa di grande. Sia le possibilità, sia le condizioni hanno un certo senso, ma non sono queste a rendere felice l’uomo, è invece ciò che è Divino. Se utilizzi le condizioni e le possibilità secondo la legge Divina, realizzerai tutto. Tutti voi avete delle cose da realizzare. Ho parlato per così tanti anni: il primo successo è l’amore. La libertà dell’uomo comincia con l’amore. È la vita ragionevole dell’uomo. L’amore Divino non viene mai meno. Nel Vecchio Testamento si dice che il vostro amore viene meno. Nel tredicesimo capitolo della prima lettera rivolta ai Corinzi, l'apostolo Paolo dice: “L’amore non viene mai meno.” Le Scritture dicono anche: “...poiché hai abbandonato il tuo primo amore[3]”, non l’hai compreso. Dicono che la legge dell’amore non resiste. No, l’amore resiste sempre, siamo noi che non resistiamo. Quando viene la legge dell’amore, il tuo desiderio di servire Dio deve ampliarsi. Se servi Dio, sei sulla strada giusta. Perché chi altro servirai nel mondo? Te stesso o il tuo prossimo? Vivrai in un povero rifugio, in un palazzo o nel mondo Divino? Alcuni diranno: “In una capanna.” Un altro dirà: “In un palazzo.” Alcuni, invece, diranno: “Nel mondo Divino.” Sono belli tutti e tre, ma quale è preferibile? Quale è da preferire: le elementari, il liceo o l’università? Le elementari sono destinate al liceo, il liceo è destinato all’università. Dalla capanna ti trasferirai nel palazzo e dal palazzo nel mondo Divino; dalla pressione verso la tensione e dalla tensione verso la vita ragionevole. Non soffermarti davanti al fatto che hai degli ostacoli da fuori e da dentro. È il segno migliore. Se hai pressione da fuori e tensione da dentro, è una buona occasione per te, ciò che è Divino non è lontano da te. Noi siamo giunti alla terza fase, alla terza situazione, a ciò che è ragionevole nel mondo. Sentirai la voce dell’amore, l’Amore Divino. E ti libererai. E in questa liberazione ci sarà un risollevarsi, una vivificazione e un risorgere. Quando l’amore visita una persona, questo è un risollevarsi, è una pressione. La vivificazione è una tensione. Il risorgere, invece, è ciò che è Ragionevole, Divino nell’uomo. Se l’uomo equilibrerà le condizioni esterne e le possibilità interne, acquisirà ciò che è Divino, ciò che lo guida nel mondo. Allora la vita avrà già un senso; tu lavori con il Divino nel mondo. Ora non andiamo più avanti. Molti soffrono. Che cosa è la sofferenza? È una pressione o una tensione? Alcuni hanno la pressione alta del sangue. Leggo sulle vostre facce, dite: “È meglio che non esistano le malattie.” Sono d’accordo. La malattia è qualcosa che puoi prendere e tirar fuori da te stesso. La malattia assomiglia a molte piccole particelle. Se metti il piede sulle particelle di una bottiglia rotta, puoi ferirlo. Ma una persona intelligente raccoglierà tutte queste piccole particelle e rifarà l’intera bottiglia. Dunque, raccoglierete tutti gli errori, che avete commesso per la pressione e la tensione, e rifarete le forme distrutte. Noi buttiamo fuori le bottiglie rotte, ma così mettiamo gli altri ad una grande prova. Noi buttiamo le attuali bottiglie rotte, però dobbiamo raccoglierle e farne delle bottiglie intere. Le 100 bottiglie raccolte ogni giorno fanno 36 000 in un anno. Riciclandole avrete 70 000 leva di guadagno in un anno. Voi dite: “Chi andrà a raccogliere le bottiglie?” Non non indignatevi delle bottiglie rotte che avete, ma raccoglietele in un posto e riciclatele. Voi dite: “Non avrei commesso questo errore, non avrei commesso quell’errore. Ho perso queste possibilità, ho perso quelle possibilità.” Una donna molto nobile mi raccontava: “Tempo fa ho perso molto. Avevo 10 spasimanti.” Non poteva scegliere uno degli spasimanti. E dice: “Così ho perso i dieci candidati e ora sono una vecchia signora. Per la mia stupidità non ho potuto sposarmi, sono rimasta da sola.” Le ho detto: “Hai fatto molto bene, poiché queste persone sarebbero state infelici con te, anche tu saresti stata infelice.” Lei dice: “Sono invecchiata.” Le ho detto: “Ringiovanirai.” Lei vede le cose da molto vicino. Non ha perso. I giorni passano, ma ritorneranno. Non soffermatevi su ciò che avete perso con i vostri candidati, ma rallegratevi di non aver arrecato sofferenze ai candidati e a voi stessi. È bello ricordarsi i tempi della gioventù e degli affari d’amore. Vengono scritte bellissime lettere. In caso di matrimonio si scrivono altre lettere. Prima di tutto vengono scritte lettere rosse. Le prime lettere sono chiare; poi vengono scritte in rosso e infine in nero. Ora tutte le lettere sono in nero. Se dovessi scrivere una lettera d’amore, non la scriverei in nero. Fa uscire un po’ di sangue da te stesso, intingi la penna. Scrivi quattro-cinque parole, ma con il tuo sangue. E questa lettera sarà preziosa. Nel futuro, quando vi uscirà del sangue dal naso, raccoglietelo in una bottiglietta e quando arriva il momento degli affari d’amore, scrivete. Tutto questo ha un senso. Alcuni si lamentano e dicono: “Se ne vadano queste passioni.” Voi non sapete che cosa state dicendo. È meglio fare errori e vivere piuttosto che essere congelati. Anche questo non è male perché nessuna malattia ti prenderà. La vita con sofferenze è preferibile alla vita senza sofferenze. Forse un giorno capirete la legge della pressione. Il raffreddamento è una legge della pressione. Il riscaldamento da dentro è una tensione. Ma non è questo il senso. Con ciò che è ragionevole dobbiamo capire il senso. Sia il mondo fisico, che il mondo spirituale devono mettersi d’accordo affinché capiamo quel verso: “amare Dio e amare il tuo prossimo”. Tre cose dovete capire: la pressione, la tensione e ciò che è ragionevole. Cantiamo allora: “Pressione, tensione, realizzazione.” La corrente è “do”, il movimento è “re”, la realizzazione è “mi”, l’acquisizione è “fa”, la fioritura è “sol”, lo sviluppo è “la”, la bontà è “si”. Dunque, abbiamo: tensione, movimento, realizzazione, acquisizione, fioritura, sviluppo e bontà. L’uomo deve liberarsi da molti pensieri che lo schiavizzano. Ora soffrite per la pressione e la corrente: una preoccupazione da dentro e una preoccupazione da fuori. Cantate “Moga da kaja[4]”. (Abbiamo cantato). In questa canzone sono contenute tutte e tre: la pressione, la tensione e la ragionevolezza. E' stata creata in base alla reazione che abbiamo avuto ora. E' stata creata in base alla legge della pressione, la tensione e la ragionevolezza. Cantatela ancora una volta. Ora: un insegnamento, un insegnamento Divino. Dobbiamo studiare. Le persone anziane devono ringiovanire, i giovani non devono invecchiare, gli stupidi devono diventare intelligenti, mentre gli intelligenti non devono scoraggiarsi e smettere di lavorare, di aiutare. “Padre nostro”. L’anno XIX (1939-1940) Sedicesima lezione della Classe occulta generale Tenuta dal Maestro il 17 gennaio 1940 Sofia – Izgrev [1] Leva: valuta bulgara [2] Apoplessia (o colpo apoplettico, o ictus cerebrale): Perdita improvvisa di coscienza e della funzionalità cerebrale. Può dipendere dalla rottura di un vaso sanguigno nel cervello che causa emorragia, quindi perdita di sangue, o da un infarto cerebrale; la gravità dipende dall’ampiezza della zona coinvolta. Si manifesta con perdita improvvisa di coscienza, respiro profondo, polso irregolare e volto congestionato. Le forme più devastanti portano alla morte dell’individuo, dopo poche ore o giorni. Quelle di media gravità causano paralisi parziale e, a volte, compromettono le normali funzioni intellettive; le meno gravi di solito si risolvono bene in poco tempo e non lasciano strascichi. [3] Apocalisse di Giovanni 2,4 [4] Una canzone il cui titolo significa “Posso dire”
  22. Ottomila anni 8000 × 365 giorni = 2 920 000 giorni 8000 × 12 mesi = 96 000 mesi 96 000 × 4 settimane = 384 000 settimane 384 000 × 7 giorni = 2 688 000 giorni 2 688 000 × 24 ore = 64 512 000 ore 64 512 000 × 60 minuti = 3 870 720 000 minuti 3 870 720 000 × 60 secondi = 232 243 200 000 secondi Il periodo più lungo a partire dalla creazione della Terra è il primo: la discesa dell’uomo dal Cielo sulla Terra che avvenne dopo i mammiferi. All’inizio scesero le piante. Il primo periodo è di 75 000 anni. Con la parola “Adamo” intendiamo l’uomo bianco, l’uomo spirituale, e questo uomo spirituale risale all’epoca dopo Cristo. Tutte le razze precedenti sapevano della razza Bianca e l'aspettavano come il Messia. La razza più antica nel mondo fisico è quella Bianca. Tutte le altre sono più antiche nel mondo Spirituale e più recenti nel mondo fisico. Dopo la razza Bianca verrà la Sesta razza, la razza luminosa, la razza dei Figli di Dio. Per essa cambieranno sia le condizioni climatiche, sia la Natura. Ora i pensieri e i desideri cattivi delle persone hanno formato una zona oscura intorno alla Terra. Dio immerse l’uomo nel mondo Astrale (Genesi, capitolo 6). Giacobbe – ladro, bugiardo...E Dio gli disse: “Non ti chiamerai più Giacobbe”. Il corpo fisico si é formato un milione di anni fa ed é già completo. Ora si sta formando il corpo Astrale. Calcolo: 8 000 × 12 × 4 × 7 × 52 × 365 × 24 × 60 × 60 = il numero degli anni a partire dalla creazione del mondo. La continuità di questi periodo è segnata negli strati della Terra ad ogni stratificazione. Se si scende all’inferno, vi sentirete decine di migliaia di chilogrammi più pesanti. Solo gli eroi scendono all’inferno, questo è stato descritto nella mitologia greca. Anche all’inferno vi sono delle cose preziose, esiste una popolazione che vi abita e che ha una coscienza che quel luogo è loro. Chi vi scende, deve prendere la loro forma. L’inferno è come un’immondizia accumulata da più di venti anni, che si sta già putrefacendo e sta marcendo. Chi darà un valore all’immondizia, ne approfitterà, mentre chi non la apprezzerà, dirà che è una spazzatura inutile. Nel centro della Terra si trova l’inferno più grande. A cento chilometri, intorno ad esso, vive un’altra popolazione. Ad altri cento chilometri ancora vi è un altro strato e così via. A cento chilometri di diametro intorno alla nostra Terra esiste uno strato solido e chiaro attraverso il quale passa la luce del Sole ed altre luci. Anche su questo strato vi è una popolazione: è il mondo Astrale. Intorno ad esso esiste un altro strato di cento chilometri e così via. Intorno alla Terra vi sono sette strati esterni, cioè sette cieli, mentre al suo interno vi sono altri sette strati. Nel centro della Terra si trova il fuoco: è l’inferno. I defunti che sono già andati all’altro mondo possono essere nel mondo Astrale, ma vivono nel mondo fisico e compaiono in sedute, parlano dei loro affari materiali: dove sono i loro soldi, i loro documenti, problemi vari e così via. E' così perché la loro coscienza è a quel livello e così anche la loro conoscenza dal punto di vista spirituale. Noi ci troviamo nel campo spirituale e formiamo il nostro corpo Astrale, entreremo con una certa coscienza nel mondo Astrale. Colui che induce i cuori delle persone a compiere il Bene si chiama Dio. E Dio tramite Suo Figlio Gesù Cristo insegna costantemente a ogni persona gli atti buoni e perfetti. E chi Lo ascolta e obbedisce, viene benedetto. Lezione straordinaria del Maestro tenuta il 25.01.1915 Domenica, a Sofia