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DilyanaAndreeva

1916_10_15 Amerai il Signore

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AMERAI IL SIGNORE

 

“Amerai il Signore tuo Dio... Amerai il tuo prossimo...”

Vangelo secondo Matteo 22:37;39

 

    “Maestro, nella Legge, qual’è il grande comandamento? Gli rispose: amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Questo è il grande e primo comandamento. Il secondo poi è simile a questo: amerai il prossimo tuo come te stesso. Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti.”

    Adesso vorrei che prestiate attenzione a quello che dirò. Oggi predico un Insegnamento su cui si basa lo sviluppo dell’anima, della mente e del cuore. Questo è un Insegnamento che porta Pace e quiete al cuore, un Insegnamento che porta Luce alla mente, rinnovamento all’anima, Forza allo Spirito. Questo Insegnamento è in grado di far guarire le gambe degli storpi, di aprire gli occhi ai cechi; grazie a questo Insegnamento i sordi riacquistano l’udito, i malati guariscono, i morti risorgono. Esso porta armonia dappertutto. Per questo Insegnamento non esiste alcun ostacolo. É un Insegnamento del Dio Vivente che si trova sia tra la gente, che tra le pietre, sia tra le piante, che tra gli animali. Il Signore Vivente di Cui vi parlo si trova dappertutto, Egli è conosciuto da tutti - questo Dio è l’unica cosa reale ed essenziale nel mondo.

    Alcuni vogliono risolvere la questione dell’esistenza di Dio in maniera filosofica. Lasciate da parte le discussioni filosofiche e le ginnastiche della mente, per risolvere una tale questione ci vuole esperienza. La questione importante è perché dobbiamo amare, perché dobbiamo avere un comandamento. Che cosa rappresenta il comandamento? Esso è una base, un terreno sul quale costruire; è una Forza con cui lavorare; esso è un punto d’appoggio da cui partire. Come possiamo capire se abbiamo un punto d’appoggio o no? Fermandovi in un posto e sollevando un oggetto pesante: se il terreno sotto i vostri piedi è solido e non affondate, dico che voi avete un punto d’appoggio; se i vostri piedi affondano, il vostro terreno non è solido, cioè il vostro punto d’appoggio non è sicuro. Se durante un lavoro invece di sollevarvi state affondando, dico che non avete un punto d’appoggio sotto i piedi. Quando state riflettendo su qualcosa e la vostra mente si confonde, voi non avete una base sotto i piedi; quando amate e mettete in dubbio il vostro amore voi non avete una base sotto i vostri piedi.

    Potete dare una serie di spiegazioni filosofiche al concetto di comandamento, ma quelle sarebbero belle solo dall’esterno e prive di contenuto. Esse sono simili ai dolci, alle torte - nutrirsi di dolci e di torte vuol dire diventare molto eterei. L’uomo ha bisogno di un cibo salutare di buona qualità che contenga tutti gli elementi essenziali. Tale cibo crea le condizioni indispensabili per lo sviluppo della mente, del cuore, dell’anima e dello Spirito dell’uomo. L’uomo assume sempre gli stessi elementi, i metodi della loro assunzione però sono vari. Ogni nutrimento è utile per l’uomo, è importante però sapere come assumerlo. Non vi dico quale cibo mangiare e quale non mangiare, però vi consiglio di mangiare con Amore. Che cosa dicono sulla questione gli igienisti, i fisici e i chimici è una cosa secondaria. É importante che consumiate del cibo che dia Forza. Sei debole, ma dopo aver mangiato diventi forte e vivace – questo significa un cibo essenziale.

    Chiesero a Cristo: “Quale’è il grande comandamento?” Il grande comandamento è quello che ci può insegnare come vivere – questo vuol dire conoscere Dio. Da duemila anni i filosofi cercano di spiegare dove si trova il Signore – in Cielo o in Terra, ma non riescono a rispondere a loro stessi. Questo crea una serie di contraddizioni per cui ci sono quelli che accettano l’esistenza del Signore ed altri che la negano.  Dio osserva sia i primi che i secondi e ride che non Lo riconoscono, come se fossero dei bambini.  E perché non Lo riconoscono? Perché si sono messi degli occhiali con colori diversi. Alcuni dicono che il loro Padre è rosso, altri – giallo, altri – verde, altri ancora – nero;  ognuno Lo vede diversamente secondo il colore dei propri occhiali. È possibile che Dio sia nero? Dico: non diventate pedanti. Il colore nero ha dei diversi significati; esso può significare anche riposo. Pure la parola “cattivo” ha due significati; per cattivo s’intende uno che è energetico. La cattiveria, il male nasconde in sé una forza che si deve adoperare nel posto giusto; non adoperata nel posto giusto, il male apparirà come devastante.

    Quale’è il grande comandamento? Che amiamo il Signore. Questo comandamento ci insegna a pensare, a sentire e ad agire correttamente. Questa è la filosofia dell’esperienza e per comprenderla servono degli anni. L’uomo deve fare tanti sforzi per imparare a pensare, a sentire e ad agire correttamente. Ci vuole tanto tempo perché l’uomo venga a conoscere il Signore.  Per me Dio è una Grande realtà – Egli è più reale di tutti voi che vedo oggi davanti a me. Potreste dire che le parole di cui mi servo sono troppo forti. Se avessi trovato delle parole più forti, avrei utilizzato quelle per poter spiegare ciò che Dio rappresenta. Egli può essere anche per voi tanto reale quanto lo è per me. Voi Lo potete conoscere nel corso di lunghi anni, ma Lo potete conoscere anche in un istante. Dalla fisica sapete che al contatto i due poli elettrici producono subito una scintilla, una luce.

    Dico: per trovare la Luce che state cercando rivolgetevi al polo opposto della Vita. Questo può succedere in un attimo - dipende da voi stessi. Voi date la schiena a questa Luce e chiedete dov’è il Signore. Ci sono tanti, sia colti che ignoranti, che stanno davanti alla porta del Signore e si chiedono se il Signore verrà ad accoglierli o no, se siano degni di Lui o no.  Queste sono delle parole vane. Voi usciste dal Signore e a Lui ritornerete - Egli vi accoglierà perché Egli è sempre buono e sempre misericordioso. – “Sono un uomo buono?” Io non dubito della tua Bontà perché essa è anche la mia, la tua Saggezza è anche la mia. É vero? È vero. Sono strani gli uomini, un uomo che ha la febbre dovrebbe prendere la mancanza di appetito per uno stato naturale? Oggi da malato non ha appetito, mangiare non gli arreca alcun piacere, ma questo non è uno stato continuo. Prima di ammalarsi aveva sempre mangiato con piacere e una volta guarito mangerà di nuovo volentieri. Tra lo stato attuale del sistema nervoso e quello che era prima, esiste una certa differenza, ma questo stato è solo temporaneo. Dunque, se ti succede di ammalarti, dì a te stesso: “Ascolta, non cedere alla tua malattia! Essa ti sta facendo una visita temporanea. Tu sei un uomo sano – puoi pensare, sentire e agire in maniera retta!”

    Spesso gli uomini discutono sul peccato e dicono di qualcuno: “Quest’uomo è un peccatore.” Secondo le vostre idee sul peccato io non saprei individuare i peccatori. Non conosco uomini peccatori, ma conosco quelli che fanno degli errori. Io guardo il peccato e i peccatori in modo diverso, guardo loro secondo la grande legge dell’Amore. Un  maestro dà al suo discepolo il compito di dipingere un quadro; il discepolo si mette a dipingere, ma imbratta e poi cancella, imbratta di nuovo finché un giorno finisce il quadro secondo le esigenze del maestro. Ma quando quello imbratta e cancella lo potreste definire un peccatore? Quel discepolo non è un peccatore, però egli non ha lavorato a sufficienza, non si è esercitato. Nel futuro quando avrà finito di esercitarsi dipingerà bene il quadro senza più imbrattare e cancellare ed eviterà gli errori. Non insultate il Signore dentro di voi e non dite che Egli vi ha creato peccatori. Se ti vede disperato, Egli ti dirà:”Figlio mio, non disperarti, col passar del tempo tu diventerai un uomo buono e virtuoso.” Alcuni filosofi parlano degli errori degli uomini perché non capiscono le leggi - essi stessi commettono degli errori, ma parlano degli errori altrui.

    Cristo dice: “Amiamo il Signore!” E gli uomini parlano dell’Amore senza conoscerlo. Qualcuno dice: “Muoio per amore”, ma quando si sposa dice: “Muoio per amore”. Moriva per amore prima di sposarsi, muore per amore anche dopo. Considerate la parola morte con un senso diverso: l’uomo quando nasce muore un’altra volta. La nascita sulla Terra è una morte in Cielo, la morte sulla Terra è una nascita nell’altro mondo – tu nasci per una vita superiore a quella terrestre. In senso lato le parole nascita e morte significano andare a lavorare. Sia in Cielo che sulla Terra tu lavorerai sempre.

    Il lavoro e la fatica sono due concetti differenti.  Per questo motivo Cristo dice: “Venite a me voi tutti che siete stanchi ed oppressi per insegnarvi a lavorare”. Quando parlo di Cristo io non ho in mente l’uomo che visse duemila anni fa; io intendo il Cristo che si trova oggi tra gli uomini. È un’altra questione però come si manifesta – è importante il fatto che ognuno nella difficoltà possa andare da Cristo. Quelli che comprendono Cristo come un uomo che visse duemila anni fa, vanno da Lui con dei fazzoletti neri in testa; e quelli che Lo stanno vedendo tra di loro, vanno da Lui con dei fazzoletti bianchi. Perché andate ad un matrimonio vestiti di bianco? Risponderete che questo è in accordo con le prescrizioni della chiesa.  Dio disse: “Quelli che vanno a sposarsi e portano l’Amore nei loro cuori - che si vestano di bianco; quelli che hanno perso il loro Amore - che indossino dei vestiti neri.” Fino a quando indosseranno il nero? Finché troveranno l’Amore. Portate fazzoletti bianchi in testa, fazzoletti bianchi nei vostri cuori e fazzoletti bianchi nelle vostre menti per trovare il Signore. Voi potete trovare il Signore subito, in questo stesso istante - dipende da voi. Fino a quando amiamo Dio ci troviamo in Cielo, in Paradiso; se dubitiamo di Lui ci troviamo all’inferno, nel luogo della sofferenza, delle tenebre, della ferocia.  

     “Amiamo il Signore” - questo è il grande comandamento sul quale si fonda la nostra Vita. E come dobbiamo amare il Signore, così come amiamo il prossimo? L’Amore per Dio e l’amore per il prossimo sono due cose diametralmente opposte. Per poter capire l’Amore per Dio dovete dare la schiena a quello che sapete e provare quello che vi offro. Il vostro sapere l’avete già provato, provate adesso il mio. Se il vostro è superiore, sono pronto ad accettarlo – io sono di quegli uomini che danno e prendono. Chi ama Dio si distingue per un’alta concentrazione, per una profonda Vita interiore. Apparentemente egli si allontana dalla gente, viene considerato eccentrico, ma in effetti non è così. L’Amore per Dio non è altro che la corrente venosa tramite la quale il sangue impuro arriva al cuore e ai polmoni per potersi poi purificare per diventare arterioso. La corrente arteriosa e quella venosa esistono non solo nel corpo, ma anche nei sentimenti e nei pensieri dell’uomo. Per esempio l’odio e l’invidia sono il sangue venoso nell’uomo; l’Amore e la Gioia sono il sangue arterioso. I pensieri luminosi e puri sono il sangue arterioso, e i pensieri oscuri e negativi sono il sangue venoso. Dunque quando l’uomo ama Dio, egli sta trasformando in se stesso le forze negative in forze positive, e il sangue impuro in sangue puro. Egli va da Dio che gli chiede: “Mi hai conosciuto figlio mio?” – “Ti ho conosciuto Padre.” Dopodiché l’uomo come un sangue arterioso va per tutto il corpo a nutrire tutte le cellule – questo è l’Amore verso il prossimo. Quando cominci ad amare Dio, tu stai entrando nei Suoi polmoni, nel Suo cuore per purificarti; così purificato e concentrato in te stesso tu esci fuori per trasportare il sangue fino alle cellule più lontane del corpo – il tuo prossimo, per nutrirlo.

    Sapendo questo, amate Dio e portate la Sua benedizione in tutto il mondo. Diffondendo il benessere tra gli uomini, vi stancherete e sentirete la necessità di ritornare a quel centro della Vita che purifica e rinvigorisce. Ogni ventiquattro ore l’uomo va da Dio per rinnovarsi e purificarsi; così purificato egli esce da Dio e va verso il suo prossimo. Dopodiché si pone la domanda dove sia Dio, se Egli esiste – questo è non comprendere la Vita.

    Dunque quando andate da Dio non fermatevi a conversare con la gente. A chiunque vi incontri per la strada dite: “Vado per affari importanti. Quando finisco con i miei affari ci incontreremo e parleremo, e vi racconterò quello che Dio sta facendo e come vive.” Qualcuno è malato e cerca un’assistenza medica, va da un certo numero di dottori, ma anche essi non possono aiutarlo - che cosa deve fare? Che si rivolga a Dio con tutta la sua fiducia e con tutta la sua speranza e che dica: “Dio, in Te confido, a te affido il mio peso.” Se deponi tutte le filosofie umane e confidi in Dio, Egli ti aiuterà.  Quanto più grande è la tua Fede, tanto prima arriva l’aiuto. Dio aiuta i deboli, i malati, gli stanchi. Nell’Amore per Dio tutte le malattie spariscono – sia quelle esterne che quelle interne. Quando cominci ad amare Dio, scompaiono sia la cecità che la sordità.

    Gli uomini di oggi soffrono per il troppo sapere. Non vorrei offendervi, ma ho deciso di parlarvi in una lingua particolare – cercate di capirmi correttamente. Buttate via gli abiti neri con cui vi siete vestiti, rinunciate al dubbio e al sospetto – essi sono un letame per la Vita. Se è rimasto un po’ di odio nei vostri cuori, cacciatelo via. Se vi arrabbiate, rinunciate alla collera o portatela in qualche officina - là è il suo posto. La collera vi visita perché non le date del lavoro; quando la fate lavorare, essa dice: “Il mio padrone è intelligente!” Si può fare a meno della collera? Si può. Se l’invidia e l’odio vi fanno una visita – date loro del lavoro – lavorando essi stabiliranno un legame con l’Amore. Tutti quei pensieri e sentimenti negativi che vi vengono a trovare portateli a Dio – dite loro: “Io vado da Dio, se volete stare con me, venite lì anche voi.” Prendete con voi tutti i ciechi, i sordi, gli storpi, gli infermi e portateli a Dio. – “Siamo nudi, ci vergogniamo a presentarci davanti a Lui.” Andate da Dio come siete. – Egli vi purificherà e vi vestirà con abiti nuovi. Dio non ha bisogno di gente pia. Entrate nel fuoco Divino per purificarvi e dite: “Abbiamo visto Dio e Lo abbiamo conosciuto.” L’antico testamento dice che Mosè mangiò insieme al Signore – ma è possibile questo? È possibile. Il mangiare non è solamente un processo fisico – l’uomo si nutre sia nel mondo fisico, che nel mondo Mentale, che in quello Sentimentale. I pensieri e i sentimenti sono un nutrimento simile al pane nel mondo fisico.    

    Tanti vogliono essere amati. E perché devono essere amati? Hanno fame e vogliono che qualcuno dia loro da mangiare. Quando uno dice che vuole essere amato, vuol dire che egli ha fame - nessuno pensa a lui, nessuno vuole dargli da mangiare. Digli: “Fratello, vieni a casa mia, io ti darò da mangiare.” Tu gli darai da mangiare e Dio ti benedirà. Mentre stanno nell’Amore, gli uomini cantano e lodano Dio, si dimenticano dei cattivi e ingiusti rapporti che avevano tra di loro; ma quando scendono sulla Terra cominciano a litigare – “Siamo peccatori e perciò litighiamo.” Non pensate di essere degli uomini peccatori o caduti – voi vi potete salvare in un istante. Voi dite: “Ci metteremo a fare delle azioni buone per propiziarci Dio.” Lasciate da parte le buone azioni. Dio vi ama sempre, è sempre pronto ad aiutarvi senza tener conto se siete giusti o peccatori.  Dio ci ama nonostante tutti i nostri peccati ed errori, Egli non ha mai cambiato il Suo Amore. Se la gente sta sparlando di voi – che parlino; tu risponderai: “Fratello, vieni da me e andiamo insieme dal Signore.” Qualsiasi difficoltà tu stia passando, dì a te stesso: “Io amerò il Signore che vive nella mia anima.” Qualcuno si oppone a questo e dice: “Io non vedo il Signore.” Questo non significa niente – se oggi non Lo vedi, domani Lo vedrai. Oggidì anche l’ignorante sa che sfregando due legni si crea del fuoco. Da qualche parte un uomo e una donna stanno litigando; che litighino pure, che si sfreghino pure perché si possa produrre più Luce tra di loro, perché producano del fuoco. Quando il fuoco si accende, faranno la pace. Non è importante in che modo vengono sfregati i legni – in linea retta o in direzione incrociata, è importante che producano la Luce necessaria.

    Dunque secondo la lingua del Nuovo insegnamento quando vi state sfregando con qualcuno dite a voi stessi: “Sfregami, fratello, sfrega cosicché io cominci ad emettere una Luce su di te.” Questo sfregamento è indispensabile per la creazione della luce Divina. Anche sui campi di battaglia gli uomini si sfregano per produrre questa Luce.

    Io vedo questa gente – dei ciechi, degli storpi, degli zoppi, tutti vanno da Cristo. Egli dice loro: “È meglio rimanere con una gamba, con una mano, con un occhio, ma venire da me.” Dio li accoglie, offre loro da mangiare e da bere e chiede loro: “Che cosa stanno facendo gli altri uomini sulla Terra?” – “Si stanno ancora sfregando.” – “Che si sfreghino pure, Io scenderò sulla Terra tra di loro e tutti quanti si riconcilieranno.” Io vedo quelli che stanno lassù da Cristo - essi sono gioiosi, allegri. Quando dico che essi sono lassù, non pensate che stiano in un posto troppo lontano da voi. – “Io vorrei andare da loro.” – Va prima al fronte e da lì ti manderanno lassù tra i tuoi fratelli. – “Ho paura.” – Ci vuole coraggio e non paura. Dovete capire il profondo senso della Vita. Ricordatevi: in Dio non esiste il male, Egli sistema tutte le cose e rimette a posto gli affari ingarbugliati degli uomini. Egli rimette a posto le mani e le gambe rotte, rimette a posto gli occhi cavati, Egli mette tutto in ordine – Egli è il Padre di tutti.

    Dunque quando avete voglia di amare, entrate profondamente in voi stessi, concentratevi senza alcun dubbio ed esitazione. Sappiate che Dio vi darà il Suo Amore, vi renderà gioiosi e allegri. Se qualcuno viene a chiedervi da dove proviene questo, ditegli: “Vattene dalla mia faccia, non indurmi in tentazione.” Dico: ogni vostra aspirazione viene da Dio. – “Quando troverò il Signore?” – Quando ti trovi in una situazione difficile. – “Come trovare l’Amore, che cosa rappresenta l’Amore?”

    Un discepolo andò da uno dei Grandi Maestri in India a chiedergli che cosa fosse l’Amore e come trovarLo. Il Maestro rimase zitto, non gli rispose nulla. Il secondo giorno il discepolo pose la stessa domanda, ma il Maestro continuò a tacere. Il discepolo visitò il suo Maestro per sei giorni di fila, chiedendogli di rispondere alla domanda, ma incontrò sempre il suo silenzio. Il settimo giorno il Maestro portò il discepolo sul fiume Gange, lo prese per le mani e lo immerse nell’acqua. Il discepolo tirò dei calci e lottò finché alla fine il suo Mastro lo tirò fuori a riva e gli chiese: “Che cosa hai provato nell’acqua?” – “Un grande soffocamento, avevo bisogno di aria, un altro po’ e la mancanza di aria mi avrebbe fatto scoppiare!” Il Maestro gli rispose: “Tu capirai l’Amore e ti metterai a cercarLo solo quando per te sarà diventato indispensabile come l’aria. ”

    Quello che il discepolo provò nell’acqua – lo stesso lo provano tutti coloro che combattono al fronte – essi sentono il bisogno di Libertà, di spazio. Adesso Dio prende gli uomini per il collo, li immerge nell’acqua e li tiene così finché essi sentono da soli il bisogno di Libertà. Questa è la scuola Divina per la quale tutti devono passare per imparare qualcosa. Quante volte le nostre estremità venivano sparpagliate sui campi di battaglia e Dio le raccoglieva e le rimetteva di nuovo a posto. – “Dimostralo!” – Lo dimostrerò: sei cieco, sei zoppo – farò aprire i tuoi occhi e tu comincerai a vedere; metterò a posto la tua gamba rotta e tu camminerai. Quale altra prova vuoi? La prova sta nel ristabilire l’armonia tra tutte le parti. Ognuno deve da solo dimostrare le cose, da solo trovare la Verità, deve da solo andare dal Signore e da solo ritornare. Questo vuol dire acquisire quel profondo Sapere interiore. Così capirai che cosa voglia dire una tentazione. Qualche volta ti senti felice, ma improvvisamente il tuo stato cambia e dici: “La mia vita è infelice.” Questo pensiero non è tuo, ti sta visitando un certo diavolo; non andare contro di lui ma dì: “Ti ringrazio Dio per avermi mandato questo mio fratello cosicché io faccia qualche discorso con lui.” Voi pensate che il diavolo sia cattivo. Io parlerò bene di lui – una volta anch’egli era buono, ma cadde e peccò. Replicherete: “Nella scrittura è detto di resistere al diavolo, al male nel mondo.” Questo vuol dire: sfrega il diavolo affinché egli recuperi la vista e sia capace di vedere la Luce davanti a sé – non appena la Luce sarà entrata nella sua mente, egli lascerà la cattiva strada. 

    Il secondo comandamento è questo: “Amerai il prossimo tuo come te stesso.” Questo Amore è una manifestazione esteriore della nostra anima e del nostro cuore – tramite il nostro prossimo noi manifestiamo il nostro Amore all’esterno. Nell’Amore per il prossimo si vede anche la Giustizia dell’uomo. Una madre partorì due bambini nello stesso tempo; ella aveva la possibilità di allattare tutti e due insieme – ad ogni bambino toccava un biberon naturale. Uno dei bambini era più ingordo, voleva succhiare il latte da tutti e due i biberon; che cosa fece la giusta madre? Ella gli diede una bella sberla insegnandogli una buona lezione; il bambino, non comprendendo la legge, pensò che sua madre fosse cattiva. Pure Dio dà ad ogni persona un biberon – ognuno se lo deve custodire. E i cristiani di oggi si prendono per i capelli, si picchiano, ognuno vuole prendere il biberon altrui. Tu che hai un biberon, non desiderarne un altro. Gli uomini che non hanno prodotto del Fuoco possono sfregarsi, quelli che hanno già prodotto del Fuoco però devono ritornare al Signore e manifestare la loro gratitudine.

    Una signora mi ha raccontato che aveva badato al marito malato per venti anni, senza stufarsi neanche per un istante. Perché?  Lo amava. Un uomo aveva badato alla moglie che soffriva d’epilessia senza stufarsi; ogni notte la osservava per un eventuale attacco, senza dirle neanche una parola sulla questione – egli l’amava e per questa ragione non si era mai stufato di lei. Decine di anni fa una nave a vapore americana affondò nel mare dopo un incidente, la maggior parte dei passeggeri salì sulle barche e si salvò. Nell’ultima barca rimase un unico posto libero, ci doveva salire una donna con il suo figlioletto; tutti si guardarono attorno per risolvere la questione – non c’era posto per due persone. La madre prontamente sistemò suo figlio nella barca; si congedò da lui e disse: “Salutami tuo padre.” Chi di voi potrebbe dimostrare un tale spirito di abnegazione e dire con tranquillità: “Salutami tuo padre”? Che cosa sta facendo la gente di oggi? La maggior parte sta pensando a se stessa, mentre lascia i figli alla balia di turno. Chiede a qualcuno: “Dov’è tuo fratello?” – “Non lo so, egli è un grande peccatore, è rimasto da qualche parte.” Il Signore gli dice: “Tu non ti comporti bene, aiuta a tuo fratello.”

    Un grande pittore dipinse due bei quadri – tutti e due rappresentavano degli uomini che stavano affogando. In uno dei quadri c’era una donna che, in uno stato di terrore, aveva steso tutte e due le mani per potersi attaccare a una roccia e salvarsi; nel secondo quadro c’era di nuovo una donna - con una mano attaccata bene alla roccia, mentre l’altra era stesa verso chi stava annegando, la donna sperava che qualcuno la afferrasse e si salvasse. Dico: non tenetevi con tutte e due le mani a Cristo, la roccia della vostra Vita – con una mano tenetevi a Cristo e con l’altra aiutate il vostro prossimo. Non pensate che la gente sia peccatrice, soltanto Dio sa i motivi per i quali essi peccano e soffrono. Se vi incamminerete sulla strada di Cristo, capirete perché Egli amò gli uomini e come manifestò questo Suo Amore. Dunque se sei malato dì a te stesso: “Ti amo Signore.” Se dici così, guarirai. Colui che va da Dio, anche se ammalato, guarirà. Se sei sano, sei già da Dio; se sei malato, non sei ancora andato da Lui. E perché non sei ancora entrato da Lui? Perché ti devi ancora sfregare per poter emettere della Luce. Dopo aver acquisito questa Luce, tu verrai salvato per grazia. Questo vuol dire: “Da Dio siamo usciti e a Lui ritorneremo.”

    “Amerai il Signore.” Come? Non così come fanno amicizia e si amano i commercianti. Due commercianti fecero amicizia e si amarono: siccome i loro interessi si intrecciavano, le loro famiglie vivevano bene e si amavano. Questo è l’amore della gente peccatrice – per loro è stato detto che il Signore avrebbe loro insegnato. Anch’io amo la gente peccatrice – i ciechi, gli zoppi, gli storpi, a loro si può far vedere come si deve vivere, si può aiutarli. Se sei un peccatore non avere paura – si tratta di un esame in cui sei stato bocciato. Oggi hai ricevuto un voto non sufficiente, ma domani quando impari la tua lezione, riceverai un ottimo voto. Perché avere paura di un voto non sufficiente? È detto nella Scrittura: “L'amore scaccia il timore.”

    Adesso io predico le Forze positive di Dio. Dico: andate da Dio e amate senza aver paura dell’odio e dell’invidia. Se l’odio ti visita, digli: “Fratello, io ti amo, perdono tutte le tue manifestazioni – è così il tuo carattere.” Dite questo di tutto cuore e non solo a parole.  Se le vostre parole sono vuote, assomiglierete a quel conte che si era innamorato di una bella giovane e ogni volta che la incontrava, le parlava sempre del suo amore. Allo stesso tempo anche il servo del conte era innamorato della giovane, ma egli proteggeva il proprio sentimento in maniera sacra, non lo condivideva con nessuno. Una sera il conte uscì a fare una passeggiata con la sua amata, salirono su una barca per una gita sul fiume. Passarono sull’altra riva e dal bosco uscirono dei banditi che li attaccarono. Il conte si spaventò tantissimo, ma riuscì a scappare lasciando la sua amata. In quel momento, il servo che li accompagnava, fermò velocemente la sua barca a riva e salvò la giovane, la calmò e la scortò fino a casa sua. Il giorno successivo il conte andò dalla sua amata a vedere come stava, ma ella gli disse freddamente e con severità: “ Stia lontano da me, non voglio più vederLa.”

    Oggi la stessa cosa succede con il Signore: vi trovate sulla barca insieme a Lui, ma quando vengono ad attaccarvi dei briganti scappate e Lo lasciate da solo dicendo: “Non voglio soffrire per il Signore.” Passato il pericolo vi mettete a cercarLo e a dirGli: “Signore, perdonami, ho peccato.” Colui che ama il Signore deve avere coraggio! L’unico che ama è Dio, perciò anche noi dobbiamo amare; l’unico che lavora è Dio, perciò anche noi dobbiamo lavorare. Anche quando state odiando lo fate per Amore di Dio. Dopo essere entrati nell’Amore, voi sarete capaci di vedere le cose nella loro vera luce. Allora capirete perché un oggetto è duro e un altro morbido. Nella luce vedrete quello che nelle ombre non potevate distinguere. Ad esempio il diamante è un minerale durissimo, ma ciò nonostante prezioso. Se lo inghiottite, vi soffocherete; è prezioso ma vi farà soffocare – perché? Perché è stato utilizzato in maniera irragionevole. Per lo stesso motivo sia l’odio che l’invidia  sono Forze con un grande scopo, ma che si devono mettere in opera al posto giusto. Dal punto di vista dell’insegnamento Divino tutto nel mondo è Buono, tutto è armonioso quando viene utilizzato correttamente.

    Cristo dice: “Il primo e grande comandamento è di amare il Signore.” Quando amerai Dio, verrai ad accettare ugualmente sia la vita, che la morte. Gli anni stanno passando e tu invecchi, la vista e l’udito diventano deboli, le arterie s’induriscono e tu capisci che la tua fine si sta avvicinando; i tuoi vicini chiamano il dottore sperando che egli possa aiutarti a vivere ancora un po’ di più. Dico: se il suo momento è arrivato, lasciatelo andar via. Egli deve riconoscere questo e dire a se stesso: “Mi stanno già chiamando e io devo partire, lascio la mia ricchezza ai miei piccoli fratelli – i vermi, che mangino e che ringrazino.” Sono belle le farfalline, io spesso parlo a loro; esse si scusano che qualche volta senza volere fanno dei malanni: “È tale il nostro proposito, nel futuro quando ci troveremo al vostro posto, anche noi diventeremo buone.” Io rispondo loro: “Non c’è niente, vi scusiamo; se fossimo stati al posto vostro, anche noi avremmo fatto dei malanni come voi.”

    Dunque ringraziate Dio che dal posto in cui vi trovate potete vedere il Bene nel mondo. É buono il mondo, ma da voi si richiede Purezza e Santità. Se non sai la tua lezione, non scusarti, ma dì: “Amo il mio maestro e per amore Suo imparerò la mia lezione.” Dì come Davide: “Signore, in qualsiasi posto tu mi mandi, io farò volentieri la Tua volontà perché Ti amo.” Tu non ami il Signore se rifiuti di fare la volontà di Dio. È necessario amare Dio, fare la Sua Volontà. Perché? Perché ognuno ha sofferto per delle perdite e per delle delusioni, ma l’Amore per Dio farà tornare tutto ciò che è perso, restituirà la salute all’uomo e metterà a posto tutte le gambe e le mani rotte. Tramite questo Amore la vita rovinata delle famiglie verrà ristabilita e l’armonia turbata in Natura verrà restaurata.  Adesso i morti stanno al banchetto da Cristo e i vivi rimasti sulla Terra dicono: “Povera gente, se ne è andata anzitempo!”  È una grande verità che gli uomini, che si trovano in Cielo da Cristo, siano felici. – “Ne dubitiamo.” – Chi dubita non ha Amore nella propria anima.   

    Ricordate: Dio lavora dappertutto e in mezzo a tutti gli uomini. Quando tra gli uomini c’è Pace, è Dio che sta in mezzo a loro; quando gli uomini litigano, è sempre Dio che sta in mezzo a loro. Egli si manifesta tra tutti gli uomini. Nonostante il modo in cui uno mi parli - sia buono che brutto, è Dio che mi parla. Secondo me, nel mondo, non esiste il male - è importante che accettiamo che tutto proviene dal Signore, nel quale stiamo vivendo e nel quale ci stiamo muovendo. Si dice nella Scrittura: “Dio crea nuovi cieli e nuova terra.” L’Amore porta il nuovo. Dio sta già scendendo sulla Terra e porta l’Amore nei cuori e nelle anime degli uomini. Io vedo il Signore, Lo sento, comprendo ogni Sua manifestazione. Dove c’è frutta e abbondanza c’è Dio. Che grano produrrebbe un campo non arato? Gli uomini cercano la strada facile – essi vogliono che la mela maturi senza luce, che le lenticchie cuociano senza fuoco.  Senza pena e sofferenza non si ottiene niente. Tramite la sofferenza Dio diffonde il Suo Amore tra di voi. Se in voi appare il desiderio di suicidarvi, non mandate via questo desiderio, ma mettetevi ad ascoltarlo, a parlargli, per poter poi scoprirne il contenuto. Non mettetevi a realizzare questo desiderio, ma provate a capire il motivo per il quale siete rimasti delusi e disperati. Suicidarsi vuol dire abbandonare il mondo limitato nel quale stai vivendo e andare nel vasto mondo –  metterti a lavorare lì. Una giovane era disperata perché il suo amato l’aveva lasciata e non voleva più sposarla; ma perché l’aveva lasciata? Egli ha trovato un’altra e adesso dice che non può amare due ragazze contemporaneamente. La giovane non si deve disperare, ma deve sapere che c’è Uno che l’ama nel corso di tutti i tempi e di tutte le epoche.  

    Siate fedeli all’Amore nel quale non c’è nessun cambiamento. Se ti metti a lavorare in suo nome, non rinunciare finché non vedi il risultato. Quando finisci di seminare il campo e sei stanco, riposati e rimettiti a lavorare. Mentre tu ti riposi Dio lavora – nel frattempo osserva il lavoro di Dio sul tuo campo. Lavora, riposa e nel tempo libero mettiti a riflettere. Ragiona senza preoccuparti; perché ti dovresti preoccupare per il cibo che consumi? Prendi il cibo con Amore e non pensarci più – Dio finirà il lavoro. Hai mal di testa – non preoccuparti, credi nel Signore, mettiti a pregare ed Egli ti aiuterà. Se dubiti non puoi ottenere niente, non puoi ricevere il Nuovo insegnamento dell’Amore. È un insegnamento di esperienza. L’uomo sano accetta il Nuovo insegnamento e gli serve, anche l’uomo pensante accetta il Nuovo insegnamento. Ci vuole un pensiero retto da tutti. Non dire che tuo marito si è messo su una cattiva strada, ma dì che egli ha fatto uno sbaglio che deve correggere. Quando un bambino piccolo si sporca, questo non vuol dire che si sia messo su una cattiva strada – il bambino non ha colpa se si è sporcato. Lavalo e aspetta finché cresca e capisca il suo sbaglio.

    Un tale della città di Varna mi raccontò una sua esperienza: egli aveva un figlio di cui era davvero scontento. Un giorno legò con una corda le sue mani e i suoi piedi, con l’intenzione di buttarlo nel pozzo, di liberarsi di lui. Comprendendo l’intenzione di suo padre il figlio disse: “ Papà, puoi fare quello che vuoi, ma pensa alle conseguenze – ti metteranno in galera e lascerai mia madre e mia sorella senza sussistenza.” Il padre rifletté, slegò suo figlio e lo lasciò andare via in pace, ma continuò sempre a dirgli: “Tu non diventerai mai un uomo per bene.” Un giorno incontrai suo figlio e dopo aver conversato con lui per un certo tempo gli dissi : “Tu diventerai un uomo per bene.” Le mie parole e la fede che ci avevo messo lo avevano incoraggiato ed egli divenne davvero un uomo per bene. Dunque se vuoi vivere bene, devi dire ogni tanto a tua moglie che è buona, ragionevole.  Dì a tuo marito che è buono, giusto, amorevole; quando torna dal lavoro, accoglilo bene, di buon umore, dagli l’acqua per lavarsi i piedi. Quando dici che egli è un fannullone, peggiorerai la tua vita.

    Che cosa si vuole dall’uomo? Che cresca ogni giorno nella consapevolezza che Dio lavora dentro di lui. Quando Dio sale lassù, tu scenderai laggiù per lavorare lì; quando Dio scende tu salirai per lavorare lassù. È così che lavora l’Amore. Sapendo questo metti in pratica l’Insegnamento dell’Amore nella tua Vita. Pensa a quello che si vuole da te e non a quello che si vuole dagli altri. In questo caso, nonostante i tuoi peccati, io ti accoglierò. Io non mi interesso degli uomini giusti; mi interesso degli zoppi, degli storpi, dei ciechi, degli sciancati - con loro andrò dal Signore, là dove li aspetta un grande banchetto.

    Questa è la Nuova epoca – l’epoca del Rinascimento. “Amerai il Signore” – questo è il grande comandamento dal quale dipendono la legge e i profeti. Quando rispettiamo questo comandamento e mettiamo in pratica l’Amore, tutti i nostri affari avranno successo, tutto andrà secondo la legge dell’eterna armonia.

 

15 Ottobre 1916, Sofia

 

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