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DilyanaAndreeva

1916_10_29 La Saggezza

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La Saggezza


Discorso della Domenica del Maestro, tenuto il 29 Ottobre 1916 a Sofia.

 

 

 

Invece la saggezza che viene dall'alto anzitutto è pura, poi pacifica, mite, arrendevole, piena di misericordia e di buoni frutti, senza parzialità ed ipocrisia.”  Lettera di Giacomo 3:17

 

 

 

Prenderò questo verso in relazione alla base della Vita. Che rapporto ha la Saggezza con la vita umana? Il rapporto della Saggezza con la Vita umana è come il rapporto della madre con il bambino. A che servirebbe al bambino avere una madre stupida? Noi non possiamo mai raggiungere quella profonda comprensione interiore della Vita umana. Essa possiede un duplice senso – in senso stretto e in senso lato. In senso stretto è la vita transitoria, mentre in senso lato è la vita immortale. Abbiamo detto che la Saggezza e la Vita hanno un rapporto come quello della madre con il bambino. Quindi voi non sarete capaci di iniziare la vostra vita, se la Saggezza non assume il posto di una madre. L’Apostolo Giacomo definisce la Saggezza, definisce una delle sue qualità, uno dei suoi attributi, cioè – la Purezza. Se non c’è Purezza non c’è Saggezza. Così come se la madre non ha amore per il bambino, essa non è una madre. Dunque se abbiamo Purezza dentro di noi, abbiamo anche Saggezza. Questo è il primo rapporto e tutti i successi nella Vita dipendono da questa Chiarezza e Purezza. La Chiarezza e la Purezza sono sinonimi. Perché se i nostri occhi non hanno chiarezza e purezza, che cosa facciamo quando partiamo per un lungo viaggio? È certo che incontreremo grandi ostacoli. Dunque, se nella vostra vita avete degli ostacoli, ciò indica che alla Saggezza manca l’attributo principale – la Purezza.

Quindi, noi dobbiamo mettere davanti la Purezza. Essa è indispensabile anche nella scienza. Tutti i grandi Maestri che vennero a illuminare il mondo possedevano questa Purezza, cioè possedevano l’attributo principale della Saggezza. La Purezza sottintende che nell’anima umana non ci devono mai essere desideri e passioni. Uno degli elementi fondamentali che caratterizzano la Vita sono le passioni. Esse stanno come un cerchio attorno al cervello. A tre pollici sopra l’orecchio si trovano i sentimenti e le emozioni dell’uomo. La gente che ama la letteratura ha emozioni. I sentimenti formano la soglia più alta della vita umana. Con “sentimenti” io intendo che uno sente, ode, cioè avere sentimenti vuol dire udire. In senso Divino sentire vuol dire udire, provare le sensazioni più sottili di cui l’uomo sia capace. Sia nel mangiare, che nel leggere, che nello scrivere a noi dà piacere ciò che proviamo e sentiamo. Questa è la Vita, fuori da tali esperienze è tutto invisibile.

           Giacomo dice che la prima qualità della Saggezza è la Purezza. Poi la Saggezza è pacifica, la sua superficie è piana, calma, non si agita. Quali uomini si agitano? Quelli in cui le passioni prevalgono, quelli che vivono alla base del loro cervello – sopra le loro orecchie. Questo posto è collegato al centro dell’olfatto umano e quando passi vicino a una trattoria, subito ti viene  voglia di saziarti di carne e di bere un po'. In questo caso tu scendi immediatamente dall’alto, cominci a pensare a qualche gustosa gallina, alla carne di qualche bue, al vino, ad altre cose e quando tutto questo riempie la tua mente, la tua Saggezza se ne va. E poi guai a quel cuoco che non prepara una buona pietanza! Cinquanta percento di tutte le disgrazie provengono da questo piccolo centro. Questo è epicureismo. Tali uomini dicono che la vita non ha senso. L’uomo deve essere colto, deve essere un banchiere per poter nutrire bene questo posto nel proprio cervello. E dopo aver mangiato nel corso di cinquanta, sessanta, cento e più anni, alla fine questo posto si rovina – il mulino ad acqua si rompe, il commercio cessa e gli uomini vanno ad un altro mulino.

            Siccome siamo venuti sulla Terra, dobbiamo aspirare alla nostra vita interiore Divina. Solo tramite essa possiamo essere felici e beati, per quanto possiamo osservare la legge di Dio. Tanti inciampano nei versi di questa lettera. Quando Giacomo parlava, egli aveva lo spirito Divino, aveva una rivelazione e perciò diceva queste cose. Tanti leggono la Bibbia, ma non la capiscono. Per poterla capire devono aver provato quello che provarono gli apostoli, devono avere lo spirito loro, l’anima loro e la mente loro. Alcuni dicono: “Io voglio”. Va bene, però all’uomo servono tre cose : primo – cercare, secondo – capire le cose, e terzo – metterle in pratica. Questa è la stessa cosa che diceva Cristo: “Cercate, bussate, chiedete.” Se non cerchi, non puoi trovare. Si devono riunire questi tre elementi in un unico elemento, perché vengano capite le ragioni delle cose. Un bravo giardiniere deve prima di tutto intendersi della terra, poi deve piantare qualche albero, coltivarli e dopo anni questi daranno i frutti. È lo stesso anche nella vita Divina: quando seminiamo un pensiero, dopo un certo tempo esso darà i frutti. Seminerai nel tuo cuore il desiderio Divino e seminerai nella tua mente il pensiero Divino. Ma prima di seminarli, il tuo cuore e la tua mente devono essere puri e pacifici. L’uomo si deve liberare dall’avidità che esiste nel mondo.


            Vi citerò un racconto di migliaia di anni fa. Ciò successe nell’antichità al re Harun On Rashid. Egli aveva l’abitudine di travestirsi e visitare la città per vedere come vivevano i suoi sudditi, per vedere se regnava l’ordine tra di loro. Egli era assai generoso e faceva opere di bene. Un giorno incontrò un mendicante e gli diede una moneta d’oro. Il mendicante gli disse: “Padrone, mi farai un gran bene se mi darai uno schiaffo.” Il re non voleva farlo, ma poiché il mendicante insisteva, il re ordinò al visir di dargli uno schiaffo. E siccome gli parve davvero strano il fatto che il mendicante avesse chiesto uno schiaffo, lo chiamò nel suo palazzo e gli chiese quali fossero i motivi profondi per una tale richiesta. Il mendicante si mise a raccontare la sua storia. Egli era il figlio di un ricco commerciante e, dopo la morte di suo padre, diventò ricco comprando ottanta cammelli. Durante uno dei suoi viaggi egli incontrò un derviscio che gli disse di sapere di un grande tesoro, e che aveva bisogno dei cammelli per caricarne il tesoro e dividerlo poi a metà con lui. Il commerciante diede il suo consenso, caricarono il tesoro ma già all’inizio il derviscio prese una piccola scatolina con un certo grasso dentro e la nascose. Si misero a dividere a metà, ciò nonostante il commerciante chiese al derviscio di dargli la maggior parte dei cammelli e di lasciare per una parte più piccola, pensando che a un uomo di Dio non servisse tanta ricchezza. Il derviscio accettò, cedette una gran parte dei cammelli e ne tenne per stesso solo dieci. Dopo aver pensato un po’ il commerciante gli disse: “Dalli tutti a me e tieni per te un solo cammello.” Il derviscio accettò anche questo. Dopo un po' il commerciante chiese anche l’ultimo cammello, lo ricevette, ma avendo notato che il derviscio aveva nascosto la scatolina, chiese che cosa ci fosse dentro. Il derviscio gli rispose che conteneva un balsamo che possedeva la seguente qualità: se veniva spalmato sull’occhio sinistro, si riusciva a vedere tutte le ricchezze del mondo e, se veniva spalmato sull’occhio destro, si diventava ciechi. A quel punto il commerciante gli chiese che gli ungesse l’occhio sinistro e davvero vide le ricchezze di tutto il mondo. Poi gli chiese che gli ungesse anche quello destro, ma il derviscio si rifiutò avvertendolo che sarebbe diventato cieco. Il commerciante però non gli credette, pensava che se avesse unto anche l’occhio destro avrebbe visto qualcosa di più importante e continuò a insistere. Alla fine il derviscio accettò, disse che declinava ogni responsabilità, gli unse anche l’occhio destro, dopodiché il commerciante perse davvero la vista. A quel punto egli si mise a urlare e a piangere, ma il derviscio gli disse: “Siccome eri molto avido, devi subirne tutte le conseguenze.” Qui il mendicante finì il racconto della sua vita e disse al re Harun On Rashid: “Stando così le cose, vorrei che tu mi dessi uno schiaffo. E vorrei che ognuno che si mette a farmi del bene mi desse uno schiaffo, cioè che mi ungesse anche l’altro occhio”.

             Allo stesso modo anche Dio unse uno dei vostri occhi. All’uomo unse quello sinistro e alla donna quello destro, ma essi vogliono che gli vengano unti tutti e due gli occhi. E in questo modo gli uomini si accecano - questa è la caduta dell’uomo. Il Sapere e la Saggezza che Dio ci dà, non siamo capaci di ricavarli dalla Vita. La vita sulla Terra è chiaramente determinata – l'uomo possiede un’aspirazione interiore a risollevare la propria anima. La parola “risollevare” per me vuol dire entrare nell’altro mondo e ricavarne gli elementi indispensabili alla propria esistenza. Ad esempio il cuore umano richiede dei desideri, ma certi desideri sono velenosi e, una volta entrati nell’anima umana, la distruggono. Ad esempio – quanto è insaziabile il desiderio di essere ricchi. E quanto più ricco uno diventa, tanto più il suo cuore si indurisce e alla fine diventa così duro che si rovina. Il limite estremo dell’indurimento è quello stato durante il quale il corpo diventa fragile. Nella vita sociale invece questa avidità porta a un isolamento dalla gente e questo rovina l’uomo. L’uomo vive mentre sta con i suoi vicini, vivere individualmente invece significa stare al di fuori di Dio. Quando siamo in disarmonia con la gente, noi siamo in disarmonia anche con Dio. Dici: “ Io lo odio.” - allora stai odiando anche Dio; dici: “Gli prenderò i soldi.” – stai rubando anche a Dio. Questi sono degli stati negativi e al contrario – se fai del bene, tu stai facendo del bene anche a Dio, sei un Suo collaboratore. La Saggezza scende dall’alto per insegnare a noi, i figli del Signore, a cercare il vero Sapere. Tanti vogliono imparare, ma sono scontenti e dicono: “Perché il Signore ha fatto così?” Io dico: tu non comprenderai il Signore se ti metti a criticarLo. Quando ti succede qualcosa di male, non chiedere perché è successo, ma di’ a te stesso che è successo per il tuo bene. Quando ammettiamo che le cose nel mondo non avvengono armoniosamente, questo significa che non comprendiamo le cose. Ad esempio, negli Stati Uniti ci sono dei luoghi disabitati che gli uomini attraversano sollevando tanta polvere e pensano che tutto quanto sia avvolto nella polvere, pur non sapendo che sono loro a far sollevare la polvere. Lo stesso succede anche con i tuoi pensieri e i tuoi desideri – hai sollevato tanta polvere dentro di loro. Che la tua Saggezza sia pura e pacifica, che si depositi questa polvere e, solo a quel punto, capirai il senso profondo della tua anima. È da duemila anni che gli uomini predicano la Saggezza, eppure sembra che Essa non li abbia nemmeno toccati. Più precisamente, non ha toccato quelli che stanno sulla Terra, mentre ha toccato quelli che stanno in Cielo.


               Qualcuno dice: “Voglio vivere.” Va bene, cerca però di utilizzare bene la Vita. Quelli che vogliono andare in Cielo devono comprendere la Saggezza interiore Divina. Qual’è il motivo? Vorrei vedere una chiesa al mondo in cui il sacerdote predichi per Amore. Adesso predica perché ha una moglie e dei figli e dice: “Io predico per il Signore.” Eppure tu non predichi per il Signore, ma per tua moglie e per i tuoi figli. Non voglio dire che quello che fa sia male. Ad esempio, un predicatore raccoglie il suo materiale qua e là, prepara bene il suo discorso in modo da poter ricavare più soldi, gli ascoltatori però non gli danno tanto quanto gli spetta, lo valutano per una somma minore e nella sua prossima predica egli comincia a fare una bella ramanzina alla gente che non gli ha dato i soldi. Una predica in cui i soldi hanno un ruolo importante, non è pura. Dunque una tale saggezza non è pura. Parlo di sacerdoti che dicono di essere al servizio di Dio. Questo nome deve corrispondere all'obiettivo. Ognuno deve fare il proprio lavoro in corrispondenza al proprio nome. Ad esempio qualcuno dice di essere un commerciante di abiti e lo è davvero. Dobbiamo essere sinceri e puri. E se io non predico la Verità, dirò:”Scusatemi, io predico la Verità a metà. Oggi predico solo per soldi perché ne ho bisogno, ma un giorno predicherò anche gratuitamente.”


              Ebbene, Giacomo prende la parola “saggezza” in senso lato. Tanti cristiani dicono: “Voglio capire la Saggezza Divina.” Sei pronto a dare tutto per Dio? Cristo diceva di rinunciare a se stesso, questo significa dare ai poveri tutte le ricchezze che hai sulla Terra,  lavorare insieme a loro e insegnare loro a lavorare e ad essere perseveranti. Alcuni indicano quello che fece Karnich. Sono ridicoli gli uomini che prendono Karnich come un ideale. La ricchezza è un peso. C’era il caso di quell’asino caricato di reliquie, icone e croci, e che ovunque passasse tutti quanti si mettevano a fare degli inchini e pensava che gli inchini fossero rivolti a lui. Tu puoi essere nella posizione di Karnich e invece essere un asino. La riverenza a te rivolta deve essere dovuta al tuo spirito e alla tua saggezza. La tua testa non deve essere piena di versi e frasi della Bibbia, essi devono essere nell’anima tua e devono rappresentare un tessuto Divino. Questo è il significato del vero cristianesimo. Qualcuno mi può dire: “Tu non predichi bene.” Io non ho niente in contrario riguardo all’ordine attuale, i pantaloni di un bambino di cinque anni però non sono adatti a un bambino di dieci anni. E siccome l’umanità di oggi è cresciuta, servono delle cose nuove, un ordine nuovo, dei pensieri nuovi. La bambina piccola può giocare con le bambole, io rispetto la bambina, quando però una giovane ci sta giocando le dirò: “Fanciulla, a te servono delle bambole vive, devi guardare la Vita in modo diverso.” Quando il bambino piccolo gioca con il cavallino di legno, io rispetto il bambino, ma quando un giovane ci sta giocando, gli dirò che gli serve un cavallo vero e grande. Il cavallo è la mente umana, mentre la bambola è il cuore umano.


              Partorire un figlio significa che la madre sta partorendo il proprio cuore per rieducarlo. E quando un vecchio non può rieducare il proprio figlio, egli deve morire. Per quel motivo il Signore disse: “Se l’uomo non diventerà come un bambino, non potrà entrare nel Regno dei cieli.” L’uomo deve far rinascere il proprio cuore – perché il cuore suo diventi piccolo. Con “piccolo” si intende un elemento plastico, che è capace di svilupparsi correttamente e che non perde l’elasticità della Vita. Una donna dice: “Ho partorito cinque figli.” Va bene, ma sei riuscita a educarli? – “No.” Allora tu non hai imparato il senso della Vita. Un’altra invece dirà: “Io non ho partorito niente.” Devi partorire. La Saggezza che scende dall’alto dice: “Tu devi partorire e tuo figlio deve essere pacifico.” Va bene, voi avete dei figli, ma qualche volta vi preoccupate, vi irritate, avvampate dal rossore, alla fine vi viene mal di testa, mal di pancia oppure male ai polmoni e dite: “Fate subito venire il dottore che sto per morire!” Come mai sai che morirai? Questo dimostra che non comprendiamo i rapporti e le relazioni reciproche in cui esistiamo. Ogni uomo la cui Saggezza non è pura e pacifica morirà, imputridirà. E questo sottintende che nel mondo Invisibile ci sono altre leggi, secondo cui la materia dura deve trasformarsi in materia morbida, per poter poi diventare adatta alla vita. Dunque, per via di quelle condizioni diverse, il nostro corpo deve essere sacrificato a questa legge. Ognuno di noi deve sacrificare il proprio corpo, così come il fiore sacrifica i suoi petali in modo da poter dare il frutto. Questo significa che dobbiamo lasciare cadere i nostri petali.


              Ora, gli uomini di oggi vogliono vivere nel mondo fisico, però non credono che questo sia il mondo migliore. Nel mondo fisico il vostro atteggiamento verso il mondo Invisibile è tale quale l’atteggiamento del bambino nel grembo della madre – esso vive in una piccola membrana e per lui quello è il mondo intero. Ma quando il bambino nasce, questa membrana, questo corpo, si deve sacrificare, deve morire. Dunque, rispetto al mondo Spirituale, il mondo fisico è solamente un grembo e per questo motivo l’uomo si sente stretto e oppresso. Qualcuno dice:”Io voglio mettere il mondo in ordine.” Non spetta a te metterlo in ordine, esci fuori da tua madre. Qualche volta il bambino si muove dentro la madre, ma non vuole uscire fuori. Ma anche quando sta per uscire, non ne ha ancora voglia e perciò chiamano le levatrici perché lo tirino fuori, perciò la madre urla, grida. Allo stesso modo anche noi non vogliamo uscire, il Signore però ci tira fuori. Dobbiamo uscire dal mondo fisico e andare in quello Spirituale, dove ci sono molte altre condizioni per il nostro sviluppo. Adesso voi guardate il vostro corpo e dite a voi stessi: “Dopo tanti anni perderò tutto questo”. Oppure vi guardate nello specchio e vi vedete invecchiati. Io dico: uscirete dal grembo di vostra madre. Il cristianesimo è una scienza che indica come la gente deve uscire da questo mondo. È una via stretta - stretta perché possa passarvi un uomo solo.

              Dunque, si deve ricordare che la Purezza nel cuore e nella mente è una qualità, un attributo indispensabile. Perché la nostra aspirazione ad essere ricchi è giusta, ma la ricchezza che acquisiamo si deve trasferire lì dove non verrà persa. Non dobbiamo essere poveri. Ci sono quelli che citano:”Beati i poveri in spirito, perché di essi è il Regno dei Cieli.” Questo non vuol dire che l’uomo debba essere povero, ma vuol dire un uomo che è immortale, che ha compreso la Vita. Il Regno dei Cieli non appartiene ai poveri, ma a coloro che hanno cuori in cui non esiste il pensiero di impadronirsi del mondo, a coloro che sono sempre contenti, che sono sempre pronti a sacrificarsi, che non si lamentano di niente, per i quali tutto è buono. Se li fate andare all’inferno, si trovano bene anche lì; se li fate andare in Cielo, si trovano bene anche lì. Tali sono gli uomini che sono poveri in spirito. Qualcuno dice:” Io voglio essere povero in spirito.” Va bene, puoi esserlo anche ora. Ma se ti viene un piccolo sorriso, questo dimostra che vuoi goderti la vita ancora un po'. Se ti trovi nel grembo di tua madre da un mese, vuol dire che c’è ancora del tempo per goderti la vita dentro, se ti trovi dentro da due-tre mesi – c’è ancora del tempo per goderti la vita, se ti trovi lì da quattro, cinque, sei, sette oppure otto mesi, c’è ancora del tempo per goderti la vita dentro. Ma se ci hai vissuto nove mesi, devi per forza uscirne e se non esci fuori, morirai dentro il grembo di tua madre. Una volta arrivato il momento di morire, l’uomo deve uscire fuori.

              Dunque, quando l’uomo muore, nasce l’anima. Essa deve uscire dal suo involucro fisico e attorno ad essa deve rimanere un involucro etereo. Dopo qualche giorno toglierà anche il secondo involucro ed entrerà nel suo corpo Astrale, cioè nel purgatorio, finché si purificherà. Una volta purificata, lascerà il corpo Astrale e salirà nel corpo Mentale – un involucro, un abito molto più fine, che non si rompe facilmente. E quando arriverà in Paradiso, l’anima entrerà nel cosiddetto stato buddhico – un uomo che si è completamente risvegliato e che comprende la Saggezza e l’Amore di Dio. In questo stato risvegliato non esiste neanche un ricordo di tutte le sofferenze terrene attraversate dall’uomo, sono rimasti solo i ricordi piacevoli delle cose accadute. E da quell’altezza l’uomo vedrà il perché di tutto ciò che è accaduto.


              Gli uomini di oggi non comprendono se stessi. Ci sono quelli che dicono:”Anch’io conosco Cristo.” Gli faccio la domanda:”Sei mai uscito dal tuo corpo?” – “No.” Dunque non conosci Cristo. E quando Cristo dice: “Io sono la Via e la Verità”, Egli intende la possibilità dell’uomo di sapere come uscire dalla propria condizione e come ritornarci. Se un cristiano adesso esce dal proprio corpo sviene, vengono subito chiamati i dottori a salvarlo. Lasciatelo uscire dal grembo di sua madre. Ad esempio qualcuno sta soffrendo; lasciatelo, non turbatelo, che soffra pure. Queste cose sono una grande benedizione, in queste sofferenze egli prova ciò che gli altri, che non sono al posto suo, non possono provare. Dunque Dio si rivela solo ai sofferenti, mentre per quelli che mangiano e bevono, Dio rimane una creatura sconosciuta.


              Oggi Dio si rivela alla gente nelle sofferenze attuali. Alcuni combattono al fronte e altri si curano, cioè le due forze agiscono contemporaneamente - l’una distrugge, mentre l’altra cura. In questo modo si formano condizioni tali che porteranno gli uomini a vivere bene insieme. Ad esempio, due persone che prima non vivevano bene insieme, adesso si incontrano al fronte e si riavvicinano. Perciò finché non nasce dal grembo di sua madre, l’uomo non può comprendere le condizioni esteriori. Secondo la stessa legge, se non entreremo nel mondo interiore, non comprenderemo ciò che il Signore pensa. Questo però è stato determinato. Le passioni sono effimere - possono sorgere come un incendio, ma poi si spegneranno e verrà la calma. A volte quando ti arrabbi, ti adiri e arrossisci, dopo mezz’ora cominci a sentire la stanchezza e dici a te stesso: “Come mi fa male la testa!” Dunque la passione emersa provoca una reazione contraria. Domani ti arrabbierai un’altra volta e un’altra volta avverrà la reazione contraria. Un lupo acchiappa una pecora, si adira mentre la divora, e sapendo che dopo soffrirà, va a dormire per bene. Spesso anche gli uomini dopo aver litigato con le loro mogli vanno all’osteria per dimenticare tutto e dicono:”Le passioni della donna non mi ammazzeranno.” Ma dopo aver smaltito la sbornia, le sofferenze iniziano un’altra volta e di nuovo andranno all’osteria. Le passioni creano l’ubriachezza. Si devono trovare le forze per poterle estirpare. Si devono far lavorare le passioni e in seguito verranno eliminate. Se permetti a un maiale di entrare nel giardino, quello si metterà a grufolare senza però essere colpevole di ciò che fa. Fa’ lavorare questa tua passione.


              Gli uomini di oggi dicono: “Voglio liberarmi dalle mie passioni.” Va bene, ma quando te ne liberi, che cosa rimane dentro di te? Dovete caricarvi di lavoro come una donna laboriosa e risolvere il dilemma di ogni simile passione. Invece di chiedere perché vi sia stata data, provate a farla lavorare. Così agiscono anche gli uomini di oggi. Quanti danni aveva causato all’inizio il fiume Iskar, gli uomini di oggi però l’hanno fatto lavorare, l’hanno condotto fino a Sofia e adesso stanno utilizzando la forza delle sue acque per l’energia elettrica. In questo caso non direte mai: “Signore, liberaci dal fiume Iskar!” Nel momento in cui vorrete liberarvi dalle vostre passioni, vi esaurirete, perché sono le vostre sorgenti.  Si deve trovare la legge fondamentale – far lavorare le passioni, dare loro un colorito mentale, trasformare le emozioni in sentimenti, i sentimenti in felicità, la felicità in beatitudine e la beatitudine  in armonia, in unione con Dio. Non puoi essere felice se non sai che rapporto esiste tra le emozioni e i sentimenti. Quando diciamo che l’uomo non può essere felice, intendiamo che egli non conosce le cose nella vita. Ci sono invece anche degli uomini felici che possono prendere le pene dei disgraziati. Tanti vengono da me e io prendo le loro pene, prendo le loro passioni e dico: “Adesso su, al lavoro!” Questi maiali si devono trattenere, si devono nobilitare le passioni, si devono trasformare in pecore, cioè in emozioni e poi si devono trasformare in sentimenti. Poi, anch’io ringrazio Dio di avermi dato del lavoro, perché anche negli uomini felici esiste la noia. Ed essere felici vuol dire aiutare la gente. Non rimpiangete il fatto che ci siano degli uomini sofferenti, invece ringraziate Dio di tutto. E ringraziando noi arriveremo a quella vera comprensione. Ringraziate Dio di avere dei soldi; ringraziate anche quando vi derubano.  Adesso ci sono tanti esempi del genere. Ad esempio ci sono quelli che diventano obesi e la gente dice di loro: “Ma guarda, com’è ingrassato!” Il giorno dopo però quella stessa persona ha un colpo apoplettico, muore e allora dicono: “Com’è possibile che un uomo così sano muoia?” Non siate tristi, adesso è diventato più sano. Un altro invece è malato, ma poi guarisce; questo vuol dire che egli è rinato. Queste cose non vi devono turbare, non sono fondamentali. Qualsiasi cosa succeda, dite a voi stessi: “Sono stato mandato con una tale missione” e subito vi sentirete gioiosi.

              Adesso collegherò questo verso della lettera di Giacomo con la parabola di Cristo, nella quale un padre visitò i suoi due figli. Uno di loro disse che sarebbe andato a lavorare nella vigna, ma non ci andò, l’altro invece disse che non ci sarebbe andato, ma dopo essersi pentito, ci andò lo stesso. Ci sono degli uomini che vanno in chiesa, ma non fanno la volontà di Dio, e ci sono invece quelli che dicono che non vogliono servire Dio, ma in realtà Lo stanno servendo. Questi ultimi sono i veri cristiani. Perciò Cristo disse: “L’ultimo nel mondo sarà il primo in Cielo.” Il nuovo insegnamento non viene per la chiesa, ma per i grandi peccatori, per i laici. Che non si ingannino quelli che sono in chiesa, che noi siamo figli di Abramo. Il Signore dice: “Da queste pietre Io posso far nascere i figli di Abramo”. Questo dimostra che tra di noi non deve esserci settarismo e che non dobbiamo dire di essere questo o quello. È necessario cercare e mettere in pratica. Qualcuno chiederà come.  Innanzitutto la Saggezza deve essere pura, pacifica; poi deve essere mite, arrendevole. Ma ognuno chiederà qual’è la via per la quale si potrà entrare e poi uscire. Io non risponderò niente all’uomo che non possiede la qualità della Saggezza. Direte che questo è crudele. Non è crudele, ma perché parlare a un sordo che non mi sentirà? Qualcuno dirà: “ Ti stai un po’ montando la testa.” Quando dico “Io” con questa parola io intendo Dio. Quando sarete puri l’Io Divino vi dirà tutto. Quando un bambino mi dice: “Te lo faccio capire io”, io mi fermerò e dirò: “Dimmi Signore, io Ti ascolto.”. Ad esempio qualcuno ha fatto un giardino e io ci entro, esamino se il giardino è quadrato oppure ellissoidale, qual'è la forma delle aiuole, che specie di fiori vi sono stati piantati, se sono bianchi, rossi, gialli, la loro grandezza, etc. E dopo aver esaminato tutto questo, potrò dire che tipo di persona ha piantato questo giardino. Se ho nelle mani una lettera saprò dire il livello di cultura di chi l’ha scritto. Alcuni esclamano: “Ma che cappelli portano le donne!”. A me piace esaminare i cappelli delle donne, gli abiti degli uomini, perché tutto questo è cultura.


             L’insegnamento di Cristo è l’insegnamento che è stato deposto in voi. Aprite le vostre biblioteche e troverete i vostri libri. Se volete entrare nello stato superiore della Vita, dovrete trovare San Pietro – egli vi darà le chiavi, vi darà il libro di Cristo. Se volete scendere nei mondi inferiori, dovete scendere giù e all’inferno troverete Cristo. Una delle chiavi si trova da Pietro e l’altra da Cristo. Ci sono due Vangeli; quando li leggerete tutti e due, li comprenderete e vedrete com’è la Saggezza che scende giù. Perché la Saggezza non sta in alto? Ci sono delle ragioni per questo. Essa scende per voi, è madre e padre, è cibo e scende per noi. Solo dopo aver acquisito questa Saggezza voi troverete vostro Padre, vedrete com’è Dio. Troverete questa Saggezza, che è pura, pacifica, mite e a quel punto scoprirete il senso interiore di Dio, comprenderete quello che Egli è. Quando vi metterete in contatto con gli Angeli, nel vostro spirito e nella vostra mente entrerà una Luce nuova, sentirete una tale musica che non avete mai sentito e direte: “Ha senso, questo è il senso profondo della Vita.”

              Adesso tutti voi che mi state ascoltando, mettete in pratica la Purezza. Smettete di pensare di essere puri e aspirate alla Purezza. Qualcuno dice: “Io sono abbastanza puro, abbastanza pacifico”. No, tu devi essere completamente puro e pacifico. Con la parola “pacifico” s’intendono le forze più intense che funzionano nel mondo. La luce che scende dall’alto è pacifica, ma produce delle cose grandiose. Con la parola “pacifico” intendo la forza che ci dà l’impulso a lavorare e a pensare. Io non vi insegnerò come pensare, ma vi darò l’impulso che vi farà lavorare. Io vorrei portarvi qualche volta a fare una passeggiata, per vedere che sentimento avvincente si prova in mezzo alla Natura.  Dentro di lei si sente la Mente Divina, la Saggezza, la Forza, l’Amore, che lavorano, che scendono e dicono: “Quanto sei grande Signore!”.


              Io desidero di saperne  sempre di più. Non dico di sapere tanto, perché oggi abbiamo un’opinione sulle cose e domani ne abbiamo un’altra, un’altra comprensione. Dunque, nella Vita dobbiamo vedere l’armonia Divina. Qualcuno dirà: “Sto invecchiando”. Anche la Terra sta invecchiando. Se non invecchiasse, non avrebbe questa bellezza. I solchi, le valli, i fiumi, le montagne – queste sono le sue rughe. Quando uno ha delle rughe, è più espressivo. Queste linee, sistemate in alto oppure in basso, dimostrano che tipo di persona sia, cioè ogni linea ha il proprio significato. Oggi però i pittori e i fotografi prendono il pennello e lisciano le rughe. Essi non riconoscono ciò che è prezioso. Ad esempio, un libro come la Bibbia, oggi lo potete comprare a un prezzo molto basso, oppure da qualche parte scoprirete che lo usano per incartare diverse merci. Noi, gente moderna, prendiamo il Divino, ci incartiamo il formaggio e poi ci stupiamo come mai siamo tanto incivili. Con la Saggezza di Dio dobbiamo incartarci la mente, il cuore e l’anima. A quel punto saremo degli uomini forti e potenti.


              Quindi, si avvicina una trasformazione nella vita sociale. Nella scienza moderna avvengono dei cambiamenti, si presentano certe teorie. Ad esempio, fino a qualche tempo fa la scienza considerava gli elementi come corpi semplici e indivisibili e gli scienziati pensavano di essere arrivati al limite estremo. Invece nella scienza moderna, che si sviluppa più velocemente della religione, sono riusciti a scindere gli atomi in ioni. Ad esempio, dicono che nell’atomo dell’idrogeno ci sono settecento ioni, una parte sono positivi e un’altra sono negativi. Dunque anche lì ci sono uomini e donne che litigano, cioè ci sono 350 uomini e 350 donne. In un atomo di ossigeno ci sono 11 220 ioni – quindi circa 5500 ioni positivi e 5500 ioni negativi. L’atomo del sodio contiene circa  16000 ioni, l’atomo del radio contiene circa 100 000 ioni. Un giorno si potrà arrivare fino al punto in cui anche l’ione verrà scisso. Farò il seguente paragone: se un atomo è grande, ad esempio grande come la chiesa “San Cirillo e San Metodio”, allora lo ione sarà grande come una nocciola. Tra gli ioni ci sono degli spazi molto grandi. Quando si parla della quarta dimensione, s’intende nello spazio.

              Perciò Cristo dice: “Se non diventerai come un bambino, se non diventerai più piccolo, rimarrai uno stolto”. La strada del progresso è saper diventare piccoli, cioè conoscere le forme con le quali potrai penetrare il mondo. Lassù non accettano uomini grandi. Alcuni pensano che quando ci sarà la venuta di Cristo, risorgeranno con i loro corpi attuali che pesano, per esempio, centocinquanta chili. No, l’uomo risorgerà in una maniera particolare. Si deve arrivare a una vera comprensione, allora nell’uomo verrà il corpo Divino, che potrà diventare tanto piccolo da poter attraversare tutti i mondi, oppure diventare tanto grande da poter occupare tutti i mondi. Dobbiamo imparare a diventare piccoli e a non avere il desiderio di impadronirci del mondo. Il mondo è per noi, basta che l’uomo abbia questa aspirazione. Gradualmente l’uomo passerà attraverso tutti i mondi, tutti i pianeti e poi di nuovo inizierà a scendere. Perciò dicono che la Vita è un movimento dal centro alla periferia e dalla periferia al centro. Questo è il senso interiore della Vita, cioè dall’Amore alla Saggezza e dalla Saggezza all’Amore, dalla Verità alla Saggezza e dalla Saggezza alla Verità, dalla Giustizia all’Amore e dall’Amore alla Giustizia, dalla Giustizia alla Verità e dalla Verità alla Giustizia, dalla Giustizia al Bene e dal Bene alla Giustizia. Capite che cosa significano queste cose? Questo è lo spazio di mondi interi. Quando si dice "Bene" è un mondo grande. La Giustizia, l’Amore, anche questi sono dei mondi grandi. Alcuni chiedono che cosa sia la Saggezza. Questo significa entrare a vivere nel suo mondo. Allora vedrai quant’è bello viverci.


              Adesso, voglio che questa Saggezza sia per tutti pura e pacifica, e quando uscite da qui, che possiate trasmetterla non a parole, ma tramite la vostra presenza. Nessuno può trasmettere agli altri ciò che non possiede dentro se stesso. La Saggezza viene trasmessa mediante la Saggezza, l’Amore viene trasmesso mediante l’Amore. Dobbiamo amare tutti senza pensare a noi stessi. E in tal caso tutti vi ameranno. Se non vogliono amarvi ci sarà uno scontro; quando tutti gli uomini cominceranno ad amare, allora ci sarà armonia. Ad esempio cento musicisti si riuniscono in un’orchestra, ma devono eleggere un direttore. Se si mettono a litigare su chi eleggere, non verrà fuori niente e non ci sarà armonia nel loro lavoro.

              Rivolgetevi al Signore dentro l’anima vostra, Egli è Vita. Egli è dentro di voi e le concezioni che vi darà, le dovete a Lui. Se la Vita viene compresa in tale modo, avverrà una grande trasformazione nel mondo. Questa Saggezza, che adesso sta arrivando nel mondo, è Dio, è Cristo. Cristo adesso sta scendendo dal Cielo. Che moltitudine di anime Grandi Lo accompagnano! "Venite a vedere ciò che è Divino" – essi dicono agli uomini. Essi portano Purezza, Pace, il Divino. Alcuni chiedono quando arriverà questa pace. Sta venendo, io vedo nell’umanità una grande processione – tutti vengono e cantano. E quando essi verranno, ci sarà l'armonia nel mondo, e insieme a questo ci sarà la Pace e l’Amore. Questa è la venuta di Cristo. Non ci sarà la fine del mondo, ma il mondo verrà purificato.


              È così che vorrei che riceviate Cristo. Che lo aspettiate sia con Gioia che con Allegria! Che d'ora in poi questa Saggezza venga pure provata. Adesso si dovrà esaminare l’anima umana. Finora non avete mai studiato quello che è. Adesso imparerete che cosa sia un predicatore, un sacerdote, un maestro, etc. Adesso la Saggezza Divina sta arrivando per farci imparare il linguaggio delle cose. E, personalmente per noi, tutto si trasformerà in un’armonia.

 

 

 


1 – Derviscio (dal Turco) – un monaco maomettano (nota del redattore)


2 – Molto probabilmente si tratta delle particelle elementari in accordo con le concezioni della scienza della prima metà del ventesimo secolo (nota del redattore)



Discorsi della domenica

Domenica 29 Ottobre 1916, Sofia

 

 

 

 

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