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hristo

1923_07_02 Lo sbocciare dell’anima umana

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Lo sbocciare dell’anima umana

Canto: Anima mia, benedici il Signore

La Buona Preghiera

 

L'emanazione dell’anima umana da Dio costituisce uno dei momenti più grandi della Creazione. Nel mondo angelico questa emanazione è nota come l'albeggiare della vita, mentre nel mondo degli uomini corrisponde a un respiro di Dio. Le anime ragionevoli nascono a ogni inspirazione ed espirazione di Dio. I mondi vengono creati ad ogni espirazione, mentre a ogni inpirazione vengono riassorbiti, e le anime entrano nel mondo materiale. Così, a ogni espirazione divina, quando esce dalla sua fonte originaria, l'anima lo fa sotto forma di linea retta: come un raggio divino entra nella vastità del cosmo, nel vasto universo della sua eranda,[1] cioè, nell’ambito del lavoro a lei destinato, assegnatole affinché lo realizzi.

Ora, voi che siete qui riuniti percepite questo divino impulso interiore come una vaga aspirazione. Questo viene definito dagli uomini di oggi “giovinezza”. E voi, sapete qual è la giusta direzione della giovinezza? È quella che potete trovare nelle piante. Gli uomini di oggi hanno perso la direzione della giovinezza e vanno a volte a sinistra, a volte a destra. La "giovinezza" non si trova né a sinistra né a destra: la giovinezza è una linea risultante, una linea che definisce tutte le direzioni della Creazione. Essere giovani equivale a conoscere la propria strada; essere giovani significa portare in sé ciò che è più sublime e nobile. Cristo ha detto: «Beati i bambini, ai quali appartiene il Regno di Dio», e cioè, appartiene ai giovani, ai puri, a coloro che non sono andati né a sinistra, né a destra.

Ora, tutti voi dovreste avere i nobili tratti di quel principe chiamato Husenfrah: esiste una leggenda su di lui che racconta come egli si considerasse uno dei figli più orgogliosi del re, inavvicinabile a causa del suo carattere e molto chiuso. Un giorno egli andò a caccia in montagna e incontrò una povera pastorella a cui i briganti avevano rubato tutto il gregge, dopo averla ferita e lasciata lì. Per la prima volta nel suo cuore si risvegliò la compassione: avendola trovata così abbandonata, egli fasciò le sue ferite, la prese sul suo cavallo e la condusse al suo palazzo. Qui si mise al suo servizio finché tutte le sue ferite non furono guarite, e appena ella si ristabilì la riaccompagnò sulla montagna. Poi rintracciò i briganti, riprese il gregge e lo consegnò alla giovane pastorella per permetterle di tornare alla sua vecchia occupazione sulla montagna. Voi direte: «La pastorella sarebbe dovuta rimanere col figlio del re». No, ella doveva sperimentare uno dei nobili tratti del figlio del re e poi tornare in montagna a prendersi cura del suo gregge, affinché anche le sue pecore potessero sperimentare quelle stesse qualità. Penso che anche voi, nel mondo, siate come quel principe e incontrerete molte pastorelle. Io chiamo “pastorelle” le anime umane abbandonate, indipendentemente dal genere maschile o femminile; in questo caso il genere non gioca un ruolo importante: è solamente un mezzo per il perfezionamento di se stessi. Vorrei che tutti voi giovani comprendeste che siete anime vive e ragionevoli e che vi è stato assegnato un grande compito da svolgere nel mondo. Se non imprimete nella vostra coscienza l'idea che siete anime, se vi dividete in uomini e donne, ragazzi e ragazze, menti e cuori non realizzerete nulla: questo è un metodo che tutti hanno sperimentato. Se, invece, scrivete nella vostra coscienza: "noi siamo anime vive e ragionevoli", credo che apporterete qualcosa di nuovo nella vostra vita, le darete una nuova direzione. Nell'attuale sviluppo dell'uomo, infatti, non esiste uno stato più elevato di quello dell’anima: esso è portatore di tutte le condizioni favorevoli per la manifestazione dell’Amore divino. Solo attraverso l’anima, infatti, Dio può esprimersi e manifestarsi nella Sua pienezza. L’Amore si può esprimere soltanto attraverso l'anima. Se esprimete il vostro amore attraverso il cuore, esso sarà un amore a metà; se esprimete il vostro amore con l'intelletto, esso sarà un amore a metà, e nel mondo tutte le debolezze risiedono proprio nelle cose rimaste a metà.

E sapete come la Natura riconcilia queste metà? In che modo nel ciliegio vengono formati prima il peduncolo e successivamente il fiore? Il peduncolo rappresenta il numero uno: la strada percorsa dall’anima umana dopo la sua uscita dalla fonte primordiale. Arrivato alla fine del percorso esso forma un cerchio, che attraverso il suo diametro viene diviso in due parti uguali. Ecco come si forma un fiore, che ha come peduncolo il numero uno. Nel momento in cui viene tracciato il secondo diametro, si forma una croce e il fiore, che fino ad ora si presentava sotto forma di gemma, adesso sboccia, e al suo interno diventano visibili gli stami, che insieme al fiore si rivolgono verso il centro del sole, ossia verso l’Amore. Ora, se escludete il peduncolo - il numero uno - restano due emisferi che si proiettano nella loro nuova direzione. Il peduncolo e i due emisferi formano il numero tre, che può essere rappresentato da un triangolo. Ora possiamo dire che l’anima umana sboccia; fino ad ora essa aveva l'aspetto di un bocciolo e adesso, per la prima volta, questo bocciolo si sta aprendo. L’apertura del bocciolo, questo momento detto “lo sbocciare dell’anima umana”, è uno dei più grandi momenti in tutto il Cosmo, atteso da tutti gli esseri elevati nel mondo divino. Il fiore tramite cui quest’anima si manifesterà mostrerà la propria bellezza e Dio vi infonderà  la Sua luce e il Suo Amore.

E così, tutti voi vi trovate nel mondo in una delle epoche più grandi: l’epoca dello sbocciare dell’anima umana. Siate tutti consapevoli di essere anime che devono sbocciare! Quando si aprirà il vostro fiore comincerete ad emanare un profumo che si diffonderà in tutto il mondo. Solo in questo modo verranno nei vostri calici quei piccoli insetti, moscerini e piccole api, perché ci saranno in voi le sostanze di cui si nutrono. Quando l’anima umana fiorirà, allora arriveranno tutti gli angeli, servitori di Dio. Da milioni di anni, da tempi immemorabili, essi attendono il fiorire dell'anima umana, il fiorire del Divino nell'uomo per potervi attingere nutrimento. E con l’arrivo degli angeli arriverà anche la nuova cultura, che noi chiamiamo “cultura dell’Amore Divino”.

E allora, vorrei che rimanga in voi un'idea essenziale: la consapevolezza che siete un bocciolo, sul quale dovete concentrare intensamente tutta la vostra mente, perché essere un bocciolo rappresenta uno dei momenti più importanti della vostra vita. Quando le vostre anime sbocceranno non ci sarà niente di più grande che scoprire il mondo divino e le possibilità in esso nascoste. Non si tratta di un’illusione, voi ne farete l'esperienza; ecco perché vi dico che dovete essere tutti puri nel cuore e nelle aspirazioni. Voi giovani siete portatori dei peccati di quelli più anziani di voi, ma solo in apparenza. Il peccato è come polvere sulla superfice dell’anima umana. Ricordate una cosa: interiormente voi non siete corrotti, non lasciatevi ingannare da nessuno, si tratta soltanto di polvere superficiale. Qualcuno può venire a dirvi che siete peccatori, può citare quel versetto che dice: "nel peccato mi ha concepito mia madre" e via dicendo. No! L’anima umana è stata concepita nell’Amore, è stata concepita altrove. Voi siete anime, non corpi, ricordatelo! Siete anime che tempo fa sono state concepite nello Spirito divino e ora vi si sta dando la possibilità di sbocciare, di fiorire e di portare un frutto che sarà gradito a Dio. Vorrei che questa importante idea si radichi in voi e diventi un fondamento della vostra vita, altrimenti la vita rimarrà per voi incomprensibile e qualsiasi pensiero filosofico seguiate, qualsiasi scienza possiate studiare, non riuscirete ad accedere a quella grande verità che cercate. La via è una! Se comprendete questo non ci saranno più differenze fra voi, e ovunque vi troviate - a sinistra, a destra, sopra o sotto - fra voi vi sarà unità e saprete che Dio è ovunque. Quando comprenderete quest'idea non avrete più paura dell'inferno. Dove è l’anima, lì è il paradiso, perché è l'anima a creare il paradiso; nel momento in cui essa si ritira, allora si produce l’inferno. Dunque, l’inferno è il luogo dove l’anima è assente, mentre il paradiso è il posto dove si trova l’anima.

Ora voglio attirare la vostra attenzione sul tempo affinché vediate cosa si dice di voi. Oggi è una giornata molto bella, splende un bel sole, il cielo è limpido, e questo è un bellissimo segno. Solo voi potreste rovinare la bellezza di questo giorno, nessun’altra forza sarebbe in grado di farlo: questa giornata è per tutti voi, per ciascuno di voi singolarmente. Se assimilerete l'idea che siete anime uscite da Dio e desiderate servirlo, allora la vostra vita sarà come la giornata di oggi: questo sole splenderà nelle vostre menti e nella vostra anima, ed essa vedrà Dio. Il grande Spirito divino verrà a dimorare in voi e diventerete forti e capaci di ottenere tutto ciò che volete. Tutto sarà possibile nell'universo, ma solo a una condizione: che siate consapevoli di essere anime in cui Dio dimora. Solo grazie a questa idea potrete sentire dentro di voi quel profondo calore e quel profondo legame che esiste fra tutti gli esseri viventi. E allora non solo la terra, ma anche il cielo non vi saranno più estranei. Così, proprio grazie a questa idea magnifica, la vostra vita attuale sulla terra - che rappresenta una microscopica parte del tutto - comincerà ad avere senso. Può darsi che molti di voi abbiano ereditato certi difetti, ma essi sono solo superficiali, perché tutte le malattie e i difetti sono sulla superficie delle vostre menti o dei vostri cuori. Con l’arrivo di questo grande Giorno, che è alle porte, tutti i vostri difetti scompariranno improvvisamente, e quando vi aprirete a questa luce divina ed entrerà in voi il calore divino, tutti i vostri difetti passati scompariranno e di essi non rimarrà neanche il ricordo. Allora dentro di voi percepirete quella fragranza particolare che caratterizza la vita: diventerete forti e potenti, allegri e gioiosi, giovani e capaci come non siete mai stati in nessuna vostra esistenza, in nessuna delle vostre incarnazioni e reincarnazioni. Questo sbocciare avverrà nel momento in cui romperete tutti i legami che rendono schiava la vostra anima; quando avrete reciso questi legami lo Spirito divino si infonderà nella vostra anima e si formerà un legame fra voi e Dio, fra l’uomo e Dio.

Così, vorrei presentarvi il cielo come una cosa vicina e per voi accessibile, affinché non pensiate che si tratti di un luogo sconosciuto. No, il cielo è per voi. E quando il raggio divino vi illuminerà, fin dalla prima sera in cui uscirete all’aperto e volgerete il vostro sguardo al cielo, sentirete le dolci parole che le stelle vi rivolgeranno, capirete che anche le stelle sono in grado di parlare. Tutte le parole che sentirete saranno disposte in un ordine talmente preciso che formeranno il nuovo Libro della vostra vita. E allora avrete a disposizione tutti i codici, tutte le regole, tutte le leggi, tutti i metodi e le modalità da seguire per vivere bene. Tutto ciò sarà per voi talmente chiaro che, quando vorrete eseguire un lavoro, tutte le stelle a cui volgerete lo sguardo vi sorrideranno e vi incoraggeranno. In questo modo per voi non ci sarà niente di impossibile e farete ogni cosa con gioia e allegria.

Ora desidero che vi consideriate allievi della Grande Fratellanza Bianca Universale, per la quale vi state preparando, e che per voi le tentazioni non siano difficoltà, che non siano in grado ostacolarvi, e che voi siate degli eroi. Comprendete cosa significa essere eroi? Significa vivere senza paura e senza oscurità, ossia, con Amore e luce. Questo vuol dire essere eroi.

Così, vi auguro che durante questo incontro possiate portate a buon fine il compito che vi è stato assegnato. Scriverete soltanto poche righe, ma cercate di scriverle nel miglior modo possibile. Ora state ponendo le fondamenta, cercate di farlo molto bene. Fra di voi ci sia unione, concordia, e che tra voi possiate agire secondo l'Amore. Comprendete? Tenete a mente questa idea come fondamentale: tutto ciò che pensate, tutto ciò che provate, tutto ciò che deriva dalla vostra volontà deve scaturire da quel grande principio d’Amore, deve essere dettato da quell'Amore che voi dovete sentire. È quest'ultimo a dare origine ai pensieri divini che si manifesteranno attraverso di voi. Che le idee non vi manchino; possiate avere una profondità tale, che tutti quelli a cui vi avvicinate percepiscano che siete portatori di qualcosa di nuovo. Ciascuno di voi manifesti una caratteristica distintiva, quella che la vostra anima attende con un sacro fremito. Preservate questo fremito, non vi è cosa più bella, e non abbiate paura quando il vostro cuore e la vostra mente lo sentiranno. Sapete cosa significa il vento per il fiore che viene dondolato dal suo soffio? Quel dondolio è per il fiore un momento benedetto. Alcuni temono questi fremiti, ma quando il vostro cuore freme, quando la vostra mente freme, questi saranno i momenti più belli della vostra vita.

Cercate di realizzare ogni cosa secondo le leggi dell’Amore; come vi ho detto ieri, cercate di essere un esempio per i più anziani. Se riuscirete a dare un esempio, rimarrete sempre giovani; se non lo farete, allora verranno altri giovani, saranno loro a dare l'esempio e voi diventerete vecchi. Siate voi a dare questo esempio e rimarrete sempre giovani. Mi auguro che la vostra sia l’ultima delle vecchie generazioni, che possiate interrompere la discendenza del vecchio uomo. Egli non deve forse morire? Egli è l’uomo del peccato, dell’illusione, dei soprusi e delle sventure che ora esistono nel mondo, mentre il giovane è l'uomo nuovo, colui che è nato ad immagine e somiglianza di Dio. E io dico: il giovane uomo è quello che sboccia ad immagine e somiglianza di Dio. Non tenete a mente soltanto qui questa idea sublime che vi ho dato, ma portatela con voi quando tornerete alle vostre case. Non c’è idea più grande di questa! Dite: «Noi attendiamo quel grande momento in cui la nostra anima sboccerà. Riceveremo la luce divina e il calore divino, daremo il nuovo frutto che contribuirà all’eliminazione di tutti i difetti dell’umanità di oggi».

Ora mi auguro che abbiate l’aiuto e la benedizione di tutta la Fratellanza Bianca Universale, che abbiate la benedizione di Cristo, che è la testa di questa Fratellanza, e che possiate avere anche l’Amore di Dio che è il senso alla vita. Che tutto questo si radichi nella vostra anima, perché possiate essere portatori del Nuovo Insegnamento, che è la realizzazione del Regno di Dio e il compimento della Volontà di Dio sulla Terra!

Ora potete intonare un canto e poi iniziare il vostro lavoro.

Canto - Figlio mio, custodisci la Vita

 

Discorso del Maestro tenuto a Sofia il 2 luglio 1923 alle 7.00 del mattino

 Conferenza tratta dal libro "Primo incontro dei giovani allievi della Fratellanza Bianca Universale", Casa Editrice Janoa '98, Sofia, 2001.

 

Traduzione a cura di Valentina Gencheva e Antonio Salvemini - Giugno 2018

per contatti:   info.traduzionifraterne@gmail.com

 

 

[1] Finora non è stato possibile rintracciare il significato della parola eranda (еранда), presente nel testo bulgaro. Abbiamo deciso, pertanto, di lasciarla nel testo italiano così com'è, dandone semplicemente la trascrizione fonetica.

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