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hristo

1924_10_19 È giunto tra voi il regno di Dio

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È giunto tra voi il regno di Dio

 

 

     “Ma se io scaccio i demoni in virtù dello Spirito di Dio, è certo giunto tra voi il regno di Dio”. (Matteo 12:28)

 

        Alle persone contemporanee serve una filosofia giusta, un credo giusto, una vita giusta. A chiunque chiederete, vi diranno come vivere bene. A chiunque chiederete, vi diranno come pensare bene. A chiunque chiederete, vi diranno come comportarsi bene. Nonostante ciò, vediamo che tutto il mondo è immerso nell’ingiustizia, la vita è piena di malattie ed il pensiero è circondato da stupidaggini. Quanti sono coloro che nel secolo presente hanno un’idea chiara sulla vita? Quanti di loro sanno da dove, come e da quale posto sono venuti sulla terra? Queste persone sostengono che la scienza dice che l’uomo provenne da un piccolo animale e così si sviluppò sul globo terrestre. Quasi quasi crebbe da un fungo. Un detto turco dice: “Anche se così fosse, non credete”. La mente umana è capace di tutto. Un uomo nella sua mente può ammettere tutto. Tutto gli è possibile. Nella tua mente ciò che è dritto può essere storto, e ciò che è storto può essere dritto; ciò che è piccolo può essere grande, e ciò che è grande può essere piccolo; il forte puoi vederlo debole, ed il debole puoi vederlo forte. Nella mente si vive come nelle storie delle 1001 notte. Così, ad esempio, i giovani volano, pensano che tutto ciò che vola si mangi. Quando leggono un romanzo, credono a questo romanzo. Pensano che chi ha scritto questo romanzo sappia tutta la verità e perciò qualche volta seguono le orme del protagonista di questo romanzo, assumono un ruolo e dopo assomigliano a Don Chisciotte e Sancho Pancha. Se arriviamo a qualcosa di elevato – come si deve servire Dio – a quali contraddizioni giungeremo? Quanti teologi, filosofi pagarono con la loro vita! Guai a loro se non vanno sulla strada maestra. Inchiodarono Cristo sulla croce perché non seguì le orme di Mosè. “Tu”, Gli dicevano gli Ebrei, “devi sapere che Dio parlò a Mosè e devi comportarti come Mosè, tutto qui!” Gesù disse loro che ai tempi di Mosè Dio veramente parlò a Mosè, ma secondo il suo sviluppo, ora invece Dio parla a me, secondo il mio sviluppo. Porto un’altra luce. “Come mai hai una luce più grande di quella di Mosè?” – Certo che è più grande. Bene, sono delle affermazioni però le affermazioni non indicano nulla. Ogni albero si riconosce dalle proprie foglie, non dalle  proprie radici, né dai propri rami. Possiamo discutere su una mela, possiamo provare scientificamente delle ore se è una mela oppure no, però io dico: andremo dalla mela, la assaggeremo, proveremo il suo gusto, tutto qui. Ecco perché qualche volta noi analizziamo un insegnamento infruttuoso e ne discutiamo, ma ogni insegnamento sul quale possiamo discutere è infruttuoso, invece ogni insegnamento sul quale non vi è alcuna discussione è un insegnamento fruttuoso. Se questa mela è dolce, la questione è finita; se questa mela è acida, la questione è finita.

 

        E Gesù dice: “Ma se io scaccio i demoni in virtù dello Spirito di Dio, è certo giunto tra voi il regno di Dio”.

 

        Adesso nascerà la questione se vi sono dei demoni nel mondo oppure no e discuteranno se ce ne sono, se non ce ne sono, e così via. Noi, come i matematici, per dimostrare alcune cose supponiamo che siano vere e così le dimostriamo. Nella logica, nella matematica vi è una serie di problemi che si risolvono con la supposizione. Supporremo o negheremo ed il problema è risolto. La scienza contemporanea ci viene in aiuto. Per esempio, nella vita si incontrano una serie di malattie, di quelle più terribili, le più distruttive, che sono dovute a quei piccoli esseri chiamati microbi. Tale, ad esempio, è il colera, la peste ed altre. Così in un piccolo animale, in un microbo che appena puoi vedere al microscopio, vi è la forza di uccidere il più grande eroe. Quando questo microbo entra dentro nel sangue, anche il più grande eroe comincia a dimagrire, comincia ad avere le convulsioni, a torcersi. Allora i dottori che comprendono le leggi faranno delle iniezioni e per mezzo di esse scacceranno il diavolo fuori. E Cristo dice: Se io posso per mezzo di questo siero cacciare i microbi fuori, allora la salute è giunta a voi”. Di conseguenza, se un insegnamento può, come questo siero, importare nella vostra mente che si torce, chiarezza e serenità e liberarla, scacciare da essa tutte le illusioni, se può migliorare la vostra vita, chiedo: non ha scacciato quei demoni? – Certo che li ha scacciati.

 

        Nella vita contemporanea tra le persone vi è una serie di ragionamenti, una serie di errori perché sono comune interesse. Per esempio, alcuni dicono: se vedete che qualcuno porta una stella, proviene dal diavolo, invece colui che porta una croce proviene da Cristo. Bene, io accetto questa affermazione e vedremo matematicamente quanto è vera. Quando Dio mandò Cristo sulla terra, apparve una croce sul cielo od una stella? Si accese la stella, questa si manifestò e dimostrò che era nato il Salvatore del mondo, invece quando crocifissero Cristo allora Gli misero una croce. Chiedo: che cosa è meglio, che adesso appaia la stella o la croce? Noi, i cristiani contemporanei, soffriamo sempre per le croci, non ci sono stelle. Ovunque vediamo sempre delle croci, ma dove sono ora quelle stelle viventi che mostrano che Cristo è nato? Se la croce è l’emblema della sofferenza, allora ciò è comprensibile. Significa che questa è una forza nel mondo, un modo, una legge, un metodo per mezzo del quale l’uomo può superare le sofferenze. Ma quando l’uomo vuole studiare gli altri metodi, le grandi leggi del regno di Dio, deve scegliere le stelle. “E se io”, dice Cristo, “per mezzo del ragionevole, del grande nel mondo, per mezzo della Sua forza scaccio i demoni che si sono insinuati dentro di voi, tutte le stupide illusioni, è giunto il regno di Dio”. Si dice nella Scrittura: “Cercate piuttosto il regno di Dio e la Sua Giustizia e queste cose vi saranno date in aggiunta”[1]. In che cosa consiste questa Giustizia? La Giustizia sta in questo: che ciascuna persona prenda ciò che le tocca e non aspettare che gliela diano. Per esempio, state con alcune persone a tavola, davanti a voi ci sono i piatti con il cibo. Ognuno prenderà il suo, non aspetterà che glielo portino, ma quello che non è suo non lo prenderà. La giustizia esige ciò. Adesso alcune persone sono un po’ strane nei loro pensieri. Per esempio, vi sono delle cose per le quali tutti noi ugualmente possiamo essere felici, ma vi sono delle cose per le quali tutti noi ugualmente non possiamo essere felici. Vi farò un esempio semplice. Viene da me qualcuno e mi dice: “mio zio in America è morto e mi ha lasciato 10,000,000 dollari in eredità”. Lui è felice, ma io sono confuso e dico: perché non ho anch’io un certo zio che lasci anche a me 10,000,000 dollari? Non posso essere felice che lo zio sia morto, non sono contento di questa cosa e dico: comunque, mio zio non è morto e che me ne importa se tuo zio è morto? Ma dico così: il sole è sorto! – Allora tutti possiamo godere di questo sole. È arrivata la primavera! – Tutti possiamo godere di questa primavera. Quando ci avviciniamo ad una sorgente, di nuovo tutti possiamo essere ugualmente felici. Ciò che tutti ugualmente possiamo utilizzare è ciò di cui tutti ugualmente possiamo godere. A volte diventate tristi, addolorati. Perché? Nel mondo vi è un cordoglio che nasce naturalmente. È un cordoglio Divino e cioè: quando l’uomo si addolora perché una virtù non si è sviluppata in lui, questo dolore va bene, lo capisco, ma vi è un cordoglio stupido. Un uomo si addolora perché non é diventato ministro in Bulgaria, perché suo nonno, dopo essere morto, non gli ha lasciato i soldi, perché suo padre non é ricco, perché sua madre non ha un’origine nobile, perché i suoi amici non lo rispettano, perché non ha una società e così via. La società esiste nel mondo. Da migliaia di anni i gatti vivono nella società con le persone; anche i cani vivono nella società con le persone; anche i buoi, i cavalli vivono nella società con le persone, ma da migliaia di anni i gatti sono sempre gatti, i cani sono sempre cani, i cavalli sono sempre cavalli, ecc. Ma loro non vivono vicino alla società più nobile? Ci vivono, ma i gatti, i cavalli ed i buoi impararono ciò che è pessimo dall’uomo. Vi racconto la favola della volpe e del gallo. Un bellissimo gallo trovò un pezzo di formaggio e salì su un ramo per mangiarlo. Nel frattempo passò una volpe e vide che lui teneva il formaggio in bocca ed essendo più furba di lui gli disse: “Voglio discutere un po’ con te, prestami un po’ della tua attenzione. Tu sei un ottimo, bellissimo uccello, hai una voce angelica, canta un po’!”  Il gallo senza pensare, aprì la bocca e fece chicchirichì. Il formaggio gli cadde dalla bocca e la volpe se lo mangiò. Ora, io continuerò l’altra parte della favola. Dopo che la volpe se ne andò, il gallo si disse: “Ho cantato molto bene, ma il mio formaggio se ne è andato”. L’anno successivo il gallo ebbe di nuovo un pezzo di formaggio, salì su un ramo per mangiarlo. Passò di nuovo la volpe, lo vide stare sul ramo e cominciò a lodarlo che buon cantante fosse e come voleva che  cantasse, ma lui taceva sempre. “Perché taci?” Lui mangiò il formaggio e poi disse: “L’anno scorso ho cantato prima di mangiare il formaggio e l’ho perduto, ma questa volta mangerò prima il formaggio e poi canterò”. Così, qualche volta le persone cantano prima di sviluppare le loro virtù e le perdono, invece qualche volta le sviluppano e poi cantano.

 

         Cristo dice: “Se io in virtù dello Spirito di Dio scaccio i demoni, è certo giunto tra voi il regno di Dio”.

 

         Noi ci fermiamo sul fatto che Cristo scacciò i demoni. Questo insegnamento ha un’applicazione nella vita, è un metodo con cui noi, in virtù dello stesso Spirito, possiamo scacciare da noi stessi i demoni? Non si tratta di scacciare i demoni dalla società perché noi vediamo quali risultati danno tutti i metodi che la società applica per correggere. Che la storia ne parli. Io chiamo questi sforzi palliativi, ma vi è un mezzo, un modo per mezzo del quale l’uomo può applicare questo insegnamento. Per applicare questo insegnamento l’uomo deve avere una mente totalmente pura. Non deve essere franco, ma deve essere sincero e giusto in sé stesso. Quando ragiona non deve ragionare in modo interessato. Per esempio, le persone contemporanee studiano per assicurare la loro vita. Un tale insegnamento non può essere di alcuna utilità. Tutte le scuole sono state create per assicurare la vita. Tutti studiano, ma perché? – Per assicurare la propria vita. La scienza non è un bene, è una professione. Tutte le arti, tutte le attività, anche quelle più nobili, hanno come scopo solo i beni materiali. Chiedo: con una tale concezione di vita, pensate che essa si sistemerà correttamente? – Non si sistemerà. E tutti coloro che affermano che le loro concezioni di vita sono vere, che ci diano una piccola prova. E ce la devono dare! Poiché come ogni albero dà una piccola prova della sua origine, così anche ogni insegnamento, ogni credo, di qualunque tipo esso sia, secondo la stessa legge deve dare una piccola prova. E noi, che crediamo in questo insegnamento, dobbiamo dare una prova a noi stessi. Se noi crediamo in una cosa, dobbiamo sapere se ciò è reale, se è così. Per esempio, prendete la questione: in che cosa consiste l’essenza di Dio? – Che Dio è Amore nel mondo. Non dobbiamo studiare l’essenza di Dio come un essere fuori di noi: l’essenza di Dio come noi lo conosciamo è l’Amore, da Lui proviene la vita. L’essenza della vita dà la possibilità di manifestarsi a ciò che è ragionevole, nel ragionevole invece si manifesta la libertà umana. Adesso non possiamo separare l’Amore dalla vita, non possiamo dire che l’Amore è stupido come dicono alcuni. No, non mescolate l’Amore con la stupidaggine. L’Amore è l’atto più ragionevole del mondo, invece che noi compiamo delle sciocchezze è un’altra questione. E perché dire che l’Amore è una stupidaggine? Quale madre impiccherebbe suo figlio e lo crocifiggerebbe? Noi compiamo sempre certi crimini solo per mancanza di amore. Vi è un amore parziale che esiste tra gli animali, ma non è l’amore vero. Il lupo ha un amore parziale verso le pecore, verso gli agnelli, ma questo non è amore. Noi conosciamo il suo amore. Di conseguenza il vostro amore non risolve i problemi.  Solo l’Amore Divino, che abbraccia tutti gli esseri in sé e dà loro delle condizioni per vivere, è vero. E l’uomo non è ciò che si dice di lui, che quando muore tutto finisce con lui. Se è così, allora smettiamo di filosofare e cerchiamo una certa libertà. In questo senso, per me l’uomo diventa un oggetto, una cosa, un fonografo, una macchina automatica che domani morirà, ma noi non parliamo di persone morte. Che l’uomo morirà e che sparirà è la prima bugia che è stata introdotta nel mondo. L’uomo è un’anima viva che ha la possibilità di vivere e di sentire la vita eterna, di acquisire ciò che vuole – la vita felice e ragionevole. Questa anima ha tutti i metodi depositati dentro di sé - nel suo cervello, nel suo corpo.

 

         Ognuno di voi deve fare un’analisi dentro di sé per vedere che sentimenti prevalgono. Nell’uomo vi sono dei sentimenti che noi chiamiamo animaleschi. Sono comuni con quelli degli animali. Nell’uomo vi sono ancora dei sentimenti sociali, personali, individuali e morali. Qualcuno dice: beh, sono sempre dei sentimenti! No, è importante per ognuno di voi sapere, in un dato momento, che tipo di sentimenti prevalgono. Se io, per i miei sentimenti animaleschi, sacrifico i miei sentimenti personali, sociali e morali, allora i sentimenti animaleschi sono più fortemente sviluppati in me, prevalgono. Io voglio solo mangiare e bere. Questa è la cosa più importante per me – tutto qui. Un bulgaro, che generalmente non beve, va in un posto e gli offrono da mangiare una gallina cotta, gli offrono un litro di vino, lui mangia la gallina e beve. Lui sacrifica il suo dovere. Ed allora noi diciamo: in questo uomo l’animalesco è fortemente sviluppato, su di lui noi non possiamo contare. Se un uomo per i propri sentimenti personali sacrifica i suoi sentimenti sociali e morali, in lui sono fortemente sviluppati i sentimenti personali. Se un uomo sacrifica i propri sentimenti animaleschi, personali e sociali per quelli morali, questo uomo è un vero uomo. Tutti questi sentimenti rappresentano una gerarchia in cui l’inferiore è sottomesso al superiore. Ogni giorno voi dovrete provare. Vi chiederete: in chi credo? – Io credo in Dio che è Amore. Ma se per una parola offensiva, che qualcuno vi dice, voi montate in collera e dite: perché è così? In voi risaltano i sentimenti personali. Voi sacrificate quelli morali e tutto va (perso). Un altro vi dice una parola offensiva e voi dite: signore, Lei sa che sta offendendo il mio prestigio personale! – E subito gli fate causa. Allora voi sacrificate i sentimenti morali per il personale, per la dignità umana, e volete riabilitare il vostro onore per mezzo della giustizia. Secondo la grande morale del mondo, l’onore dell’uomo non può ricostruirsi da fuori. Nessuna corte, nessuna società, nessuna religione è in grado di ridare l’onore all’uomo, tranne che sé stesso. Se io vivo secondo questo Amore Divino, e ho coscienza dell’ordine delle cose, non sacrificherò mai il Divino, il grande che è in me. Quando risalta una tentazione, io mi dirò: per niente al mondo, in questo grande Amore che abbraccia tutto in sé, sacrificherò quel che è grande in me, secondo cui vissero e agirono tutti gli esseri ragionevoli prima di me e da dove acquisirono la loro forza. Non infrangerò mai questa grande legge, ma sottometterò tutto l’inferiore ad Essa e compirò la volontà di Dio. Qualcuno dirà: tu hai ascoltato Dio? No, tu non puoi ascoltare Dio. Come lo ascolterai? L’ascoltare sta nel compiere la volontà di Dio. Io dirò: Dio, Tu ascoltami, invece io compirò la Tua volontà! Quando interrogano uno studente, ascolta il maestro o lo studente? – Lo studente parla, invece il maestro ascolta e lo corregge. Gli dice: in quel determinato posto tu correggerai questo. Lui corregge sé stesso e ricomincia a lavorare. Viene un altro studente. Il maestro lo ascolta e gli dice: in quel determinato posto correggerai i tuoi errori. Di conseguenza pregheremo che Dio ci ascolti, perché è un grande privilegio che Dio ci ascolti una volta, che segni i tuoi errori nella vita, affinché si sappia come correggerli.

 

         Ora, qualcuno di voi dirà: dimostrami se c’è Dio o no. Questa logica è caduta in disuso. Noi non proviamo niente nel mondo. Io dico: ecco la mela, prendila e mangiala. Se ti piace – va bene, se non ti piace – lasciala, ma non accetto alcuna discussione. Qualcuno viene da me, gli dò un napoleone[2], ma lui mi dice: dimostrami che è vero, che funziona. Tieni, prendilo, vai dal commerciante e controlla se lo accetterà o meno. Altrimenti, non c’è niente da discutere. Se io ti convinco che è vero, che funziona, dirai: ah, tu solo parli così. No, non c’è niente da discutere sulla strada, ma prendilo, portalo dal commerciante, lui non giudicherà nel mio interesse. I commercianti risolveranno tutte le questioni filosofiche. I filosofi non le risolveranno mai. Per loro è meglio lasciare risolvere ai commercianti le questioni filosofiche. Allora i filosofi diranno: eccovi la nostra filosofia, non c’è niente da discutere. Andate dal commerciante e controllate, se va accettatela, altrimenti rifiutatela. Ciò significa: applicate le vostre teorie nella vostra vita e se danno dei frutti sono giuste, sennò i commercianti hanno ragione quando dicono che non valgono nulla.

 

         Non facciamo parte di coloro che raccolgono i resti del passato. Non c’è bisogno di parlare del nostro passato. Non è chiaro. Il nostro passato è così vizioso! Qualcuno dice: eh, com’era mio nonno! Senti, non parliamo più dei nostri nonni e bisnonni, noi li conosciamo. Abbiamo dei nonni e dei padri nel futuro, parliamo di loro, loro ci salveranno. Non dobbiamo credere in Cristo che nacque 2000 anni fa. Se crediamo in un Cristo del passato, non siamo sulla strada giusta. Io chiederei ai filosofi contemporanei: nel passato vive Cristo? Nel passato vivono solo le persone morte, nel presente vivono le persone che possono vivere, che possono anche morire, invece nel futuro vivono gli immortali. Invece adesso le persone che cosa fanno? – Iniziano una guerra per dividere una certa terra. In quale codice, in quale libro Divino c’è scritto che le persone devono dividere la terra, combattere per essa e possederla? Quale padre ha scritto che dopo la sua morte i suoi figli devono alzare il bastone, ammazzarsi, rompersi le teste e, chi è più forte, prendere di più. Se il padre è intelligente,  avrà diviso tutto, avrà detto nel suo testamento: al figlio grande lascio questo, al medio – questo, agli altri – questo e così via. E se i figli amano il loro padre devono procedere secondo il suo testamento. Beh, pensate che noi abbiamo un Dio che è morto e ha lasciato il suo patrimonio per dividerlo? No, questo è un insetnamento per i demoni, un insegnamento diabolico. Non è così. Dio in cui crediamo, che ci ama e che amiamo vive eternamente. Lui dura in eterno. Dio adesso si manifesta nelle persone.

 

         Le persone contemporanee vogliono una vita monotona. Vi chiedo: Quando andate presso una sorgente d’acqua, pensate che questa sorgente sia la stessa di mille anni fa? No, non è la stessa. Questa acqua che sorgeva mille anni fa è la stessa che sorge anche oggi? Non è la stessa. Dicono: Dio immise la vita nelle persone sin dal principio. No, questa vita è già andata. La vita attuale, quella nuova che viene vale. Io vi dico che l’acqua attuale è migliore della vecchia. Ve lo dimostrerò. Immaginatevi che da qualche parte dalle sorgenti del Mussala[3] una grande canalizzazione porti acqua fino a Sofia. Pensate che la prima acqua che viene sarà pulita? No. Finché non vengono purificati i tubi, con il passare del tempo, avrà un cattivo odore, ma dopo 20-30 anni sarà più buona della vecchia. Allora dico: la vita presente è più bella di quella vecchia. Adesso ci dicono: eh, una volta com'era! In realtà, un tempo c’erano delle cose belle, ma la vita attuale che viene sarà mille volte più bella rispetto a quella di una volta. Se leggete i proverbi di Salomone, anche lui disse: “Non dite che il passato era più bello perché ciascun atto Divino che segue è più grande rispetto a quello precedente”. Questa è una grande legge anche nella natura.  Prendete i raggi del sole quando albeggia e confrontateli con quelli di mezzogiorno. Sono gli stessi? Inizialmente sono più deboli, più la luce si rafforza, più diventano più forti. Per di più i raggi più chiari sono quelli di mezzogiorno. Adesso qualcuno vuole convincermi che la mattina è più bello. Eh, va bene, noi due studieremo le nostre lezioni. Tu studierai la mattina all’aurora, io – il mezzogiorno e vedremo chi imparerà meglio le sue lezioni. I risultati possono essere uguali, ma l’importante è chi metterà più luce.

 

         Cristo dice: “Se io scaccio in virtù dello Spirito di Dio i demoni, è certo giunto tra voi il regno di Dio”. Allora vi può essere un dissenso tra le persone? Quello che ho capito è che tutte le controversie tra le persone provengono da una certa mancanza dentro di loro. Davanti ad una fontana vi saranno sempre dispute e botte. Io ho visto i cittadini di Tarnovo[4] come stanno fino a mezzanotte davanti alle fontane e discutono, aspettano il loro turno. A volte le brocche dell’acqua si rompono. Perché? Hanno iniziato a litigare perché qualcuno aveva superato un altro in fila: Che c’è? – Mi hanno superato in fila. Tarnovo è bella, ma vi è poca acqua! Ma se vanno presso una sorgente grande dove c’è tanta acqua, chiedo ai cittadini di Tarnovo: romperebbero le loro brocche dell’acqua? No, mai! E allora che cosa vogliono da noi? Hanno messo certe teorie filosofiche, ci hanno messo davanti a certe feritoie. Io preferisco vivere nella più semplice capanna che in un castello con delle feritoie. Preferisco una semplice capanna, ma di uscirne liberamente, di fare delle passeggiate liberamente al sole. Invece adesso, ci creano una bella teoria,  ci mettono davanti alle feritoie e tutti ci infiliamo. No, no, tutti dovete uscire da queste feritoie, ma dovete capire come. Ecco perché dovete provare questa cosa nella vostra vita. Per esempio, intraprendete un’attività, ma perdete tanti soldi in essa. Qui sono impegnati i vostri sentimenti personali ed interessi comuni. All’improvviso iniziate ad accusare le persone che sono colpevoli di questa perdita. Ma voi non siete degli uomini che possono arrivare alla vita vera. Siete delle persone deboli. In questo caso, dopo che si perdono i soldi, voi dovete procedere così come hanno agito quel principe russo e inglese. Si incontrano i due in una strada molto stretta a Londra con le loro cabriolet e per poter passare uno dei due doveva retrocedere, ma nessuno voleva. Il russo tira fuori il giornale “Times” e comincia a leggere. L’inglese manda il suo servo dal russo con un ordine: “Il padrone prega, dopo aver finito il giornale, di passarlo anche a lui”. Così dovete essere anche voi, come se non fosse successo nulla. Tu, invece, perdi soldi, all’improvviso la tua faccia cambia, dici: che cosa faranno i miei bambini? Dov'è la tua fede, dov'è la tua volontà, dov'è la tua anima? Tu non credi in nulla, ma credi solo nei soldi. Vedo un professore che cammina, parla della filosofia di Kant, ma tiene la sua mano in tasca, sta attento e racconta: c’è Dio nel mondo, la scienza lo dimostra. Ma appassionato nella conversazione, tira fuori la mano dalla tasca per gesticolare, per dimostrare qualcosa e siccome il mondo è pieno di scippatori, qualcuno mette la mano nella sua tasca e prende i suoi soldi. All’improvviso lui se ne accorge, si ferma: aspettate, aspettate, mi hanno rapinato! È andato Dio! Finché c’erano i soldi, Dio c’era. Si sono persi i soldi, si è perso anche Dio. Così anche i turchi credono in questa filosofia: “Se ci sono i soldi, vado anche all’inferno!” Chiedo ora: con una tale morale, con una tale concezione sociale, che religione vi può essere? Noi ridiamo dei turchi, ma anche le nostre concezioni sono così. Abbiamo un Dio che facilmente viene distrutto. Ognuno ha un ideale, ma ogni giorno i nostri ideali vengono distrutti. Questo Dio che si distrugge non è il Dio vivente di cui parliamo.

 

         Qualcuno dice: l’uomo non deve essere così stupido. Quando rubi non sei molto intelligente? Se l’intelligenza consiste nel rubare, allora le scimmie sono molto intelligenti. In Africa vi sono delle piantagioni dove vengono coltivate le angurie. Tante scimmie si riuniscono insieme di notte e vanno lì, attaccano la piantagione e in un’ora portano vie tutte le angurie. Chiedo: queste scimmie non sono intelligenti? – Sono intelligenti, perché quando arriva il piantatore non trova nulla, tutte le angurie sono sparite. Dite: dobbiamo essere delle persone intelligenti, dobbiamo assicurarci. Dico: le scimmie sono intelligenti. Il piantatore ha seminato ed invece loro portano via tutto. Sì, ma la prossima volta quando semina, lui viene con il suo fucile e tutte loro scappano. Neanche il gallo fa chicchirichi una seconda volta finché non mangia il formaggio.

 

         Allora io parlo per coloro in cui si è svegliata la coscienza Divina. Alcuni dicono: eh, così gli capita, così parla. No, noi non parliamo così. Vi è una grande legge dentro di noi che determina i nostri pensieri, i nostri sentimenti e le nostre azioni. E quando noi procediamo secondo questa legge, vediamo che c’è qualcosa che ci guida. Ciò che ci parla é così bello! E quando comincia a parlare a un uomo, in qualsiasi situazione si trovi, in qualsiasi posto sia, lui non perderà la presenza del suo spirito.

 

         “E se”, dice Gesù, “in virtù dello Spirito di Dio, è certo giunto tra voi il regno di Dio”. Chiedo ora: Gesù oppure voi avete mai scacciato demoni da voi? La medicina contemporanea sostiene che nell’uomo vi sono tanti embrioni che aspettano condizioni favorevoli per svilupparsi. Quando arrivano le condizioni favorevoli cominciano a svilupparsi. Per esempio, tu pensi di essere un uomo molto onesto, dici: io sono un uomo onesto. Mia madre, mio padre, mio nonno erano delle persone oneste! Capita però che un giorno la Provvidenza ti interroghi. Tu perdi tutto il tuo patrimonio, tua moglie, i tuoi figli sono affamati. Servi il tuo capo, ma un giorno vedi che la sua cassa è piena d’oro, sta aperta davanti a te. Dici: eh, il mio capo è ricco. Ne prendi, ti riempi il sacco. Chiedo: dov'è la tua onestà? Dove avviene il crimine? – Davanti alla cassa piena. Davanti alla cassa vuota non c’è onestà, non c’è crimine. È possibile rapinare una cassa vuota? – Non è possibile. Ora si manifestano anche altri vizi. Tu vedi una persona buona e vuoi ostacolarla. Ci sono delle persone così che vogliono ostacolare qualcuno. Ci sono uomini e donne così, ci sono anche servi e padroni. Sul treno, in uno scompartimento viaggiano due persone. Uno tiene una borsa e in vicinanza della prossima stazione dice all’altro: signore, La prego, scenderò un attimo dal treno, ho una cosa da fare, perciò Le lascerò questa borsa in cui ho alcune cose di valore. Ma questo signore era un ladro. Ha rubato la borsa e dopo aver capito che degli investigatori lo inseguono, scende alla stazione e dice loro: “Vi prego signori,  vi dirò chi ha rubato la borsa”. Chiedo: come proverai che non sei stato tu? Questo atto è onesto? Non lo è. Spesso vi sono delle persone così che fanno tenere la loro borsa ad alcune persone buone, nobili. Ciò è Divino? Non lo é. Perché questo signore non ha il coraggio di dire: signori, questa borsa l’ho presa io. Il delitto è mio e secondo la legge accetto tutto. Eccomi! Perché non dire tutto, ma coinvolgere gli altri nel crimine? È una furberia. Tutto ciò che metto in evidenza è male, ma nella vita quotidiana questo è solo un piccolo vizio, lo vedo. Guardo qualcuno che viene da me, comincia a muoversi. Gli dico: aspetta, non aver fretta di parlarmi perché se hai fretta, dirai una bugia. Vi chiedo: dov'è il vostro Dio? Vai da qualche parte, qualcuno ti dice: vai via da casa mia! Qualcuno mi dice: vai via dalla mia terra! Dico: questa terra è di tuo padre? Se devi scacciarmi mi scacceranno da lassù, dal cielo. Così come mi hanno mandato, così pure mi chiameranno. Nessuno può scacciarmi tranne colui che mi ha mandato. In un convitto vivono soltanto degli orfani e diventano cittadini di questo convitto. Arriva un nuovo orfano tra di loro e gli altri convittori  dicono: Ah, questo fannullone! – Non sono contenti di lui. È un fannullone, invece gli altri non sono dei fannulloni! Io vedo, anche voi qui procedete nella stessa maniera. È arrivata una nuova sorella, dicono: fannullona! Dov'è la vostra morale? Questa non è una filosofia, non è un ragionamento. Che anche lei sia presente come voi. Io parlo davanti a Dio. Io non parlo alle società umane, ma quando capita che ragioniamo secondo Dio, quando applichiamo la legge dell’Amore, dobbiamo dire: La volontà di Dio è che tutti partecipiamo alla tavola dell’Amore. Sia colui che è arrivato primo,  sia colui che è arrivato ultimo, tutti dobbiamo metterci a questa tavola. Ognuno ha un determinato posto dove mettersi.Gesù dice: “Se in virtù dello Spirito di Dio scaccio questo demone, è giunto tra voi il regno di Dio”. Adesso Gesù dice a tutti: “Nel mio nome scacciate tutti i demoni”. Dite: “Nel nome dell’Amore Divino noi vi ordiniamo ora o che accettiate o che ve ne andiate – tutto qui! Se non potete accettare questo Amore, voi non potete servire Dio. Vi ordiniamo nel nome di questo amore che ve ne andiate nel vostro regno da dove siete venuti.” C’è qualcosa di male in questo? – Non c’è niente di male.

 

         Allora dico: si esige dalle persone spirituali una giusta filosofia. Qualcuno dice: io ho perso la fiducia nelle persone. No, tu hai perso la fiducia in te stesso. Io non ho incontrato finora in Bulgaria neanche una persona santa, invece c’è bisogno di santi, di persone sante. C’è bisogno di persone che dopo aver perso i loro soldi, dopo aver perso tutto nella loro vita abbiano la gioia nella loro anima che hanno compiuto la volontà di Dio e che credano che non impoveriranno mai. Tutto ciò che si può prendere da una persona, è all’esterno. Servire Dio è un grande atto, una grande concezione! Qualcuno dice: un uomo non deve essere debole di carattere, deve portare un coltello. Eh, va bene vigliacco, non sei tu che porti il coltello che insegni la violenza? Vai dal droghiere, chiedi due chili di zucchero in prestito, lui dice: non faccio prestiti. Gli mostri una pistola, ti dà lo zucchero. Gli mostri un napoleone, ti dà lo zucchero. La tua forza è dentro di te? – Non è dentro di te. La tua forza è nella pistola, la tua forza è nel napoleone. Così ognuno può essere forte. No, io vorrei vedere un eroe senza fondi, un eroe senza soldi, che il tuo eroismo sia nella tua mente, nel tuo cuore, nella tua santa volontà, nella tua grande e nobile anima, nel tuo potente e forte spirito. Questo è un uomo da cui sono stati scacciati tutti i demoni e che compie la volontà di Dio. Di questo hanno bisogno giovani e vecchi.

 

         Se non applicate questo insegnamento, tutta la scienza che studiate sarà una bugia, ma se lo applicate avrete una scienza sacra: la filosofia, la pedagogia, la chimica, la fisica, la geologia, l’astronomia, tutte queste scienze avranno un senso e vi daranno un grande impulso. Ma bisogna applicare questo insegnamento invece di dire che generalmente si applicherà. No, a partire da oggi Gesù dice: “Nel nome del mio Amore scaccerò tutti i demoni da voi”. Questo Gesù non è fuori di voi, Lo vedo che parla dentro di voi. Qualcuno dirà: ma si può vivere senza soldi? Va bene, è così, i soldi sono una comodità, ma se questa filosofia dice che senza soldi non si può vivere, chiedo: gli uccelli vivono con i soldi, le api negli alveari vivono con i soldi, gli angeli vivono con i soldi, Dio vive con i soldi? Dite: le persone che possono vivere senza soldi sono ignoranti. Si può, si può, la moneta è solo un simbolo della Saggezza. La saggezza deve utilizzare questi soldi. L’uomo ragionevole può vivere anche senza soldi. La ragionevolezza è la sua ricchezza.

 

         Gesù dice: “Se in virtù dello Spirito di Dio scaccio i demoni, è certo giunto tra voi il regno di Dio”. Io non vi parlo dei vostri soldi, generalmente i soldi sono un’idolatria. “Se avete il mio Amore”, dice Gesù, “i miei tesori saranno aperti per voi. Se io ho questo Amore sacro verso di voi, la vostra casa sarà aperta a causa mia”. Questo lo potete controllare. Se avete questo sacro Amore, la vostra strada sarà aperta ovunque. Voi avete una grande scienza e dovete credere, dovete essere ragionevoli, dovete avere anche la volontà.

 

         Allora, la prima cosa: imparerete a pensare correttamente ed a procedere correttamente nella vostra vita. Che ogni azione dell’uomo sia piena di amore, in lui deve emergere il Divino. Così Dio vuole, così disse Dio, tale è la Sua volontà. Questo è il sacrificio. Se le persone laiche sacrificano la loro vita per la propria patria, perché io non sacrifichi la mia vita per quel grande nel mondo, per Dio, dicendo: tale è la volontà di Dio! Di conseguenza, se noi risolviamo la grande questione del sacrificio, il regno di Dio sarà dentro di noi.

 

         Vi dico ora: fate delle prove! Avete delle malattie, siete senza denaro, avete una certa controversia, confusione, avete dei guai con i figli e le figlie, eccovi migliaia di modi per mettere alla prova la vostra volontà. Il mondo attuale è così ricco di prove! Soltanto le persone ragionevoli devono fare delle prove. E se dentro di noi vive l’Amore Divino proveremo che questa legge funziona, ma dobbiamo procedere correttamente.

 

         Dice Gesù: “Se io in virtù dello Spirito di Dio scaccio i demoni, è certo giunto tra voi il regno di Dio”.

         Ora io desidero che anche per voi giunga questo regno di Dio e che siate liberi cittadini di questo regno.  

 

Lezione tenuta dal Maestro il 19 Ottobre 1924 a Sofia

 
 

 

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[1]     “Cercate piuttosto il regno di Dio e la Sua Giustizia e queste cose vi saranno date in aggiunta” (Luca 12,31)


 


[2]     Napoleone – moneta d’oro francese


 


[3]     Mussala è la cima più alta della montagna Rila che si trova in Bulgaria dell’ovest.


 


[4]     Tarnovo è una città in Bulgaria centrale in cui il Maestro teneva lezioni.


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