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hristo

1935_12_20 La varietà

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La varietà

 

 

 

 

         “Padre nostro”

 

         É stato letto il tema: “Cause della monotonia.”

 

         Quando si cucina una zuppa, bisogna sapere che cosa metterci dentro. Quanti elementi vengono messi? – Acqua, sale, verdure. Che cosa si mette in una buonissima zuppa? Ora spieghiamo con la geometria la monotonia e la varietà. Avete la linea retta AB. Se vi muovete  sulla linea retta AB, esiste una varietà? Vi muovete da A verso B e da B verso A. Dunque, è un mondo di monotonia. Un archetipo della monotonia. Ora volete rendere la vita varia. Vi muovete lungo una linea retta, che cosa dovete fare per renderla varia? La allargherete. - /Venga allargata in un piano./ Che cosa è un piano? Quante possibilità ha il piano? Quanti punti principali vi sono in un piano? Avete due linee rette parallele intersecate con altre due linee rette parallele, queste formano un piano [ABCD]. Questo mondo, il piano, in confronto a AB, è vario. In che cosa consiste la varietà? Consiste nel fatto che l’essere che vive in AB ha la possibilità di muoversi solo avanti e indietro, senza avere la possibilità di girarsi. Questo essere, che si muove avanti indietro, commina con il suo dorso , dice: “Mi sono annoiato di questa vita avanti indietro.” Questo essere comincia a muoversi ad angolo retto. Avete due direzioni: la direzione di AB e BD. Un giorno si annoia anche di questo mondo, di muoversi solo in due direzioni e comincia a muoversi in direzione della terza perpendicolare [h]. Questo essere entra in un altro mondo: un mondo di varietà. L’attuale situazione in cui voi vi trovate è la terza dimensione. Un giorno, se vi annoierete di muovervi nella terza dimensione, in quale direzione vi muoverete? Data la situazione in cui vi trovate e il fatto che la vita è varia, in quale direzione vi muoverete? Vi siete mossi su una linea retta, dite: “Mi sono annoiato.” Vi siete mossi su un piano – “Mi sono annoiato.” Vi siete mossi su un’altezza – “Mi sono annoiato.” Come vi muoverete? Su una linea retta, su un piano, su un’altezza? La vita dell’essere è diventata stretta, in quale direzione deve muoversi? Che cosa rappresenta il piano? Il piano è l’essenza di un mondo unidimensionale. Che cosa rappresenta il piano nel mondo tridimensionale? È un luogo in cui si proietta il mondo tridimensionale. Il cubo è uno spazio tridimensionale che può essere proiettato su uno spazio bidimensionale. Lo spazio bidimensionale è uno schermo sul quale si proietta quello tridimensionale. È l’ombra dello spazio tridimensionale. Qual'è la relazione tra lo spazio tridimensionale è quello quadridimensionale? Come lo spazio tridimensionale si proietta su quello bidimensionale, così anche lo spazio quadridimensionale si proietta su quello tridimensionale. Lo spazio quadridimensionale si proietta come un’ombra.

 

         Avete un essere. I piccoli insetti sono bidimensionali. Non hanno l’idea della terza dimensione. Tra gli animali anche quelli mammiferi sono bidimensionali. Non hanno questa idea che ha l’uomo. Sono bidimensionali poiché si muovono orizzontalmente, su un piano. A volte in loro sorge il desiderio di sollevarsi, di andare in uno spazio tridimensionale. La lumaca è bidimensionale, ma nonostante ciò si muove nello spazio tridimensionale. Conosce le leggi dello spazio tridimensionale? Ora che cosa chiamiamo conoscenza? Il tecnico che cosa sa dello spazio tridimensionale? Quando camminate, a volte vi trovate nello spazio quadridimensionale. La lumaca, muovendosi nello spazio tridimensionale, pensa di muoversi su un piano. Per lei lo spazio tridimensionale è un piano. Sale su un albero, lo vede come un piano, non vede che è tridimensionale. Sale e scende e vede che è uno spazio bidimensionale, mentre per te è tridimensionale. A volte vi muovete nello spazio quadridimensionale e come la lumaca pensate che sia quello tridimensionale. Immaginatevi un uomo che dalla terra va nell’aria. Se va verso l’alto, in quale direzione pensate che si muova? - /Sempre nello spazio tridimensionale./ Immaginatevi di versare acqua in un vaso, in una bottiglia. Dunque, mentre riempite la bottiglia, l’acqua si alza contemporaneamente in quale direzione? Lungo una linea retta, poi lungo un piano, perpendicolarmente. La bottiglia si riempie, il movimento cessa. Ma immaginatevi che questa acqua sia in una pentola. La mettete sul fuoco, senza versare altra acqua. Questa acqua comincia ad andare verso l’alto. Quali sono le ragioni? Su quale sistema cartesiano si muove l’acqua? Si muove lungo la terza coordinata. Vi è un movimento in larghezza. Dunque, quali sono le ragioni? La ragione non è esterna. La ragione è interna. Avete il calore. Possiamo dire che questa situazione, cioè la diffusione del vapore, è già la quarta dimensione. La ragione agisce da dentro. Apparentemente si muove perpendicolarmente verso l’alto. Ammettete che raggiunga un posto e poi cominci a muoversi orizzontalmente. Non vi è alcun piano. Se voi vi muovete, non c’è calore. Ma se vi muovete nell’aria con il vapore? Se vi muovete nella terza dimensione, è già un movimento nel tempo e nello spazio. Il movimento con il vapore è fuori di voi. È la quarta dimensione. Come lo rappresenterete sul piano? Avete un piano, avete una perpendicolare al piano, ma se vi muovete perpendicolarmente al cubo, come lo rappresenterete? Se i lati del cubo si muovono perpendicolarmente a loro stessi, questa è la quarta dimensione. Fuori dal piano, fuori dalla terza dimensione. Avete un muro montano perpendicolare, non potete salire in alto. Ma se vi prendo con un gancio, posso portarvi in alto con una fune. Dato questo sistema avete già un mondo artificiale. Il cubo è un mondo definito. Tutte le cose nel cubo avvengono secondo le leggi del cubo. Ma fuori dal cubo le cose avvengono secondo altre leggi. In realtà le leggi sono le stesse, ma le cose si allargano. Non vi è alcuna contestazione della legge. La legge è data. Se muoviamo questo cubo perpendicolarmente a sé stesso, da ogni lato si formerà un cubo, ci saranno sei cubi. Essi sono visibili. I sei cubi sono dei lati del tessarakta[1]. Abbiamo una nuova figura. Abbiamo un cubo che forma la base del cubo. Questo cubo è fuori dalla dimensione. Che cosa succederà? Questo cubo si ingrandirà. - /Si formerà di nuovo una figura tridimensionale./ Quando proiettate un corpo tridimensionale su un piano, che cosa gli manca? – Lo spessore. Lo spessore è l’ombra della quarta dimensione. Ma non abbiamo una qualità principale della quarta dimensione.

 

         Ora l’argomento principale era la varietà. Noi siamo in un mondo tridimensionale, ma non abbiamo ancora una varietà. Nella quarta dimensione devi acquisire un grande volume. Se acquisisci un grande volume, puoi muoverti nell’aria, ridurre il tuo peso. Occorre un chiarimento: se avete un oggetto pesante, lo mettete in acqua, questo affonda. Ma se aumentate il suo volume, che cosa succederà?  Galleggerà sulla superficie. Se l’uomo in questo stato aumenta il proprio volume, si eleverà nell’aria. È la legge della quarta dimensione. Ciò che non è possibile per il piano è possibile per il cubo. Ciò che è impossibile per il cubo è possibile per il tessarakta. Parliamo della vita cosciente. Ora, se incendiamo e mettiamo un essere della quarta dimensione nel fuoco, non brucerà. Allora ricaverò una regola: tutti i corpi che non bruciano sono della quarta dimensione. Non puoi incendiarlo, non brucia. L’oro può bruciare? – “/Non può.”/  Il ferro può bruciare? – /“Sì, può.”/ Il ferro brucia, non è dello spazio quadridimensionale. Se tu non puoi impoverirti, sei un uomo della quarta dimensione. Se ti impoverisci, tu sei dello spazio tridimensionale. Quando sbagli, sei tridimensionale. Quando non sbagli, sei quadridimensionale. Quando pensi, sei quadridimensionale. Quando non pensi, sei dello spazio tridimensionale. Quando vi preoccupate, voi siete dello spazio tridimensionale. Qualcuno dice: “Che cosa devo fare, voglio diventare ricco.” Dico: diventa quadridimensionale. Se prendete un filo e fate scorrere un’elettricità debole, fate passare una lumaca sul filo. Lei si brucerà e avrà un’idea che il filo brucia. Quali sono le ragioni, non lo saprà. Ora voi avete certe esperienze. Diciamo che siete in povertà, non avete studiato lo spazio quadridimensionale. Siete un ignorante, siete un povero perché non avete studiato le leggi della quarta dimensione. Siete deboli perché non avete studiato le leggi della quarta dimensione. Quando pensate che non ci amino, di quale spazio siete? – Di quello tridimensionale. Se pensate che vi amino, di quale spazio siete? Dici: “Questa cosa è impossibile.” – È tridimensionale. “Io non vedo una via di uscita, è impossibile.” Sei tridimensionale. Per un essere dello spazio unidimensionale la situazione di salvezza è il piano. Se gli dici che da questa situazione esiste un punto dal quale muovendosi avrà una via di uscita, è la situazione di salvezza. Un essere del mondo bidimensionale dice: “Questa cosa è impossibile.” Quando gli indichi la terza direzione, è la situazione di salvezza. È la terza dimensione. La salvezza delle persone attuali nello spazio tridimensionale è di mostrare loro la situazione da cui possono uscire. Dice: “Questo non può essere, è impossibile.” Bisogna mostrare loro che è possibile. Ora alcuni obiettano: “Puoi far volare l’asino.” Ora è necessario che l’asino voli. Ma quale asino? Un uomo che non capisce è un asino. L’uomo è un asino che vola in aria. Che cosa intendi con la parola “asino”? Una persona dal carattere difficile, ostinata, che non pensa è un asino. Dice: “Il carattere dell’asino.” “Lui – dice – è un asino.” Qual'è la differenza tra il carattere dell’asino e l’asino? A volte vi offendete quando vi dicono che siete un asino. A volte vi offendete quando vi dicono che siete un cavallo. Chiedo: L’uomo può essere un asino? Non ha qualcosa dell’asino in sé? L’asino mangia e tu mangi. L’asino beve l'acqua e tu bevi l'acqua. L’asino respira e tu respiri. L’asino raglia e tu ragli. Dite che non siete un asino, ma avete molte cose in comune con l’asino. Sono delle situazioni generali, non sono caratteristiche solo dell’asino, sono caratteristiche di molte cose.

 

         Che cosa avete capito? Le cose si sono confuse. Se si sono confuse, sei nella comprensione. Se pensi di aver capito, non sei nella comprensione. Ascoltate quello che vi dico: Quando non comprendete le cose, non le vedete, esse sono reali. Una persona vuole aiutarti. Se prende il carico dal tuo dorso, non lo vedi. Porti il carico sul tuo dorso. Ammetti che lui dica che tu non ti giri, “io ti aiuterò”. Come capirai che ti ha aiutato? Quando comincerai a sentire una leggerezza sul tuo dorso. Nel primo caso devi dimostrare che il sacco è nascosto. Nel secondo caso senti una leggerezza sul tuo dorso, dici: “Non mi interessa dove è il sacco. Io so che il sacco è stato tolto dal mio dorso da questa persona.” Ora, se peso questa persona, lei pesa di più, se la misuro senza il sacco, pesa di meno. Di conseguenza quando ti ammali e ti alleggerisci di 20 chili, sei quadridimensionale. Quando ti alleggerirai, giungerai alla situazione di essere un cittadino dell’altro mondo. Immaginatevi di essere gioiosi. A volte vi immaginate. Leggete un romanzo. Dove è lo spazio quadridimensionale? Ti immagini dove si svolge l’azione, a Parigi. Questo autore descrive la casa, la strada, tu ti immagini. Se vai a Parigi, ciò che ti immaginavi non esiste. Se confronti con la realtà ciò che ti immaginavi, non esiste proprio. Dove sono queste strade? Queste case, queste strade vivono nella tua mente, le persone si muovono. A Parigi non ci sono, tu non sei mai andato a Parigi. Hai creato qualche viale, qualche chiesa nella tua mente. Queste cose sono tridimensionali o quadridimensionali? Tutte le cose immaginarie, ciò che vi immaginate è l’ombra del mondo invisibile. Ovvero, detto psicologicamente, la vostra coscienza si allarga, si verifica un allargamento dello spazio. Abbiamo un allargamento unidimensionale, un allargamento bidimensionale, un allargamento tridimensionale e un allargamento quadridimensionale nella coscienza. Tu ne sei cosciente. Ciò che concepiamo è ciò che è reale. Immaginiamoci di camminare. Ciò che vediamo, di cui ci rendiamo conto con gli occhi è lo spazio limitato. Ciò verso il quale ci muoviamo è più reale, è fuori dal tempo e dallo spazio. Diciamo che poni nella tua mente l’idea che tra 20 anni sarai ministro della Bulgaria. Come fai a saperlo? Questo non esiste. Queste condizioni non esistono. Esistono solo nella tua mente. Tu crei nella tua mente una tale idea e dici: “Tra 20 anni sarò ricco, tra 20 anni sarò ministro della Bulgaria.” Tra 20 anni diventi ricco, diventi ministro. Ciò che un tempo era un pensiero ora diventa realtà.

 

         Dunque, se entrate ora nella quarta dimensione, nello spazio quadridimensionale, quale differenza troverete? È la differenza che vi sarebbe tra un essere tridimensionale e un essere bidimensionale. Ora, se parlo, la mia voce non si sente fuori. Per quanto urli, non si sente, è chiuso ermeticamente. Immaginatevi di essere chiusi in un palazzo e di avere una radio, qualcuno parla in Inghilterra, sentite la voce. Da dove è entrata questa voce dentro? È passata dalla materia densa? Questa materia è porosa. Queste onde sono entrate  attraverso i muri. Si parla dall’Inghilterra, dalla Francia, si sente qui. Questo è il mondo materiale, come viene rappresentato? Dunque questa materia ha dei buchi aperti attraverso i quali ci si può penetrare. La materia non è così densa come voi pensate. Bisogna ricercare scientificamente, fare alcune ricerche scientifiche. Prendete i 428 bilioni di vibrazioni del colore rosso oppure i 540 del colore arancione. In quale maniera gli scienziati sono giunti a queste vibrazioni? È nell’ambito della paramatematica. Vi sono delle cose astratte che non possono essere comprese. Non spaventatevi per le cose non comprese. Non spaventarti se non vedi le cose. Se vai oltre vedrai un’altra linea sull’orizzonte e così via. Ciò indica il limite del nostro spazio. Se la tua coscienza si allargasse, vedresti i rapporti. Se si allargherà la coscienza, tu vedrai di sera il Sole così come lo vedi di giorno. Perché nel Sole vi sono dei raggi che penetrano la materia densa. Se la nostra vista si rafforzerà, in ogni situazione concepiremo questi nuovi raggi. Essi non sono nuovi. Ma è impossibile per un essere, come voi che vive sulla Terra, che il sole non tramonti mai. Immaginatevi che un chicco cresca solo con le radici. Le radici percepiranno la luce, solo quando la luce cade perpendicolarmente la vedono. Se la luce non è perpendicolare al piano, esse hanno già un tramonto. Però l’altra parte della pianta che è cresciuta sulla superficie per lungo tempo guarda il sole. Le radici non vedono il sole quando questo perpendicolare si perde. La parte superiore della pianta vede il sole per un tempo più lungo. Un essere quadridimensionale vede di più rispetto ad un essere tridimensionale. Vede dietro l’orizzonte, dietro i muri, vede davanti e dietro. L’uomo che ha una coscienza quadridimensionale, vede davanti e dietro. Vede attraverso il suo dorso così come vede attraverso la sua faccia. In questo spazio quadridimensionale la coscienza è diversa. Molte cose che sono faticose per lo spazio tridimensionale sono facili per quello quadridimensionale. Vi sono delle cose che non possono essere realizzate secondo le leggi dello spazio tridimensionale. Non puoi diventare erudito, ricco nello spazio tridimensionale. Prima di tutto, la conoscenza in te stesso è nel tempo e nello spazio. La conoscenza fuori da te stesso è altrove.

 

         Le persone nel mondo tridimensionale hanno dei conflitti, si intersecano. Nel mondo quadridimensionale non saranno in conflitto. Lo scoraggiamento in quale mondo rientra? – In quello tridimensionale. L’incoraggiamento? – In quello quadridimensionale. Ogni cosa che si può realizzare rientra già in un altro mondo. Le cose che non esistono possono sempre realizzarsi. Io sono una persona erudita, è il mondo quadridimensionale. Vi sono alcune cose che non sono dello spazio tridimensionale. Appartengono al mondo quadridimensionale. Noi viviamo in un mondo quadridimensionale. Chiamo questa cosa una inclinazione a sognare. Dice: “Una persona sognatrice”. L’inclinazione a sognare è un lavoro. È reale ciò che percepisci nella tua coscienza, non quello che hai. Per esempio, tu puoi avere milioni, ma se non ne sei cosciente, non puoi utilizzarli, allora la ricchezza è inutile. Ciò di cui sei cosciente è ciò che è essenziale. Un’idea che comprendi è forte. Puoi avere molte idee che non hai compreso. Un’idea compresa vale più di dieci idee non comprese che puoi avere. Una virtù compresa vale più di dieci virtù non comprese. Quando l’uomo si convince che non può avere due opinioni su una cosa, questa è già una cosa positiva. Dite: “Non mi parlare di cose vane, dammi dei soldi.” Va bene, farò un paragone. Incontro qualcuno, dice: “Non divertirmi.” Dico: “Prendi questo chicco di grano e tra dieci anni sarai ricco. Dice: “Non farmi perdere tempo con questi giochi, io non sono stupido.” Tiro fuori una sterlina inglese, dice: “Questo lo capisco.” Chi è più intelligente: chi prende il chicco di grano o chi prende i soldi? Infatti, nel caso concreto chi è più intelligente? Chi prende il chicco di grano può farne migliaia. Ma chi prende i soldi può averne migliaia, ma rimarrà povero. Chi sa utilizzare il chicco di grano sarà più ricco. L’uno è tridimensionale, l’altro è quadridimensionale. L’uno ha la coscienza di un essere tridimensionale, l’altro ha la coscienza di un essere quadridimensionale. Egli comprende le leggi che sono fuori. Voi dite: “Queste sono le leggi.” Le leggi del nostro mondo sono le stesse leggi dell’altro mondo? – Non lo sono. Di conseguenza, non possiamo dire che questo mondo è stato creato secondo le nostre leggi. Il nostro mondo è stato creato secondo altre leggi. Diciamo: “È una legge.” Che cosa intendete con la parola “legge”? Ditemi, quali leggi sono più resistenti? Voi dite che un corpo è solido. Quali corpi chiamiamo solidi? Se modificate una vostra idea, questa è solida? In quale stato si trova? Se le vostre idee sono costanti, in quale stato si trovano? Se avete la coscienza di un essere quadridimensionale, in nessuna maniera possono modificarvi. Questi furono i martiri, morti sulla croce. Fanno a pezzi un uomo, lui non se ne interessa, sta fermo. L’altro che non è giunto alla quarta dimensione, lo spazio quadridimensionale, quando lo sottopongono a delle sofferenze dice: “Vi rinuncio per vivere sulla Terra.” Quello lo tagliano pezzo per pezzo, lui guarda, come ve lo spiegherete? Un essere dello spazio quadridimensionale può sospendere le proprie sofferenze. Per lui non ci sono sofferenze. Immaginatevi un uomo che vi ha picchiato. Ho letto il seguente esempio di un dottore. Se non sbaglio era un ungherese. Entra un ladro con una pistola in mano e chiede dei soldi al dottore, dice: “I soldi, subito!” Lui aveva 50 mila leva. Prende i soldi, prende un orologio d’oro, gli dice: “Non fare rumore, ti ammazzerò.” Il dottore cessò di piangere per i soldi e l’orologio. Passano 7-8 anni e riceve una lettera, gli scrivono: “Signore, ho preso in prestito 50 mila leva, li ho messi in una banca a New York con un tasso d’interesse insieme al valore dell’orologio. Ho depositato i soldi a Suo nome, può ritirarli quando vuole.” Pensò che fosse una bugia. Chiese alla banca se tale importo depositato esistesse, vide che in realtà c’era un deposito di 50 mila leva e un orologio. Lo chiama “un ladro onesto”. Dice: “Io ho preso in prestito da Lei.” Dunque, avete un’esperienza con il mondo quadridimensionale. Nel mondo tridimensionale: “I soldi, subito!” Lui vi prende i soldi nel mondo tridimensionale, ma li restituisce in quello quadridimensionale.

 

         Quando vi scoraggiate, dovete sapere che siete tridimensionali. Quando vi arrabbiate, siete tridimensionali. Quando vi offendete, siete tridimensionali. Quando avete i reumatismi, il mal di testa, siete tridimensionali. Quando cominciate a guarire, siete quadridimensionali. Tutto qui. Voi non sapete come, ma guarite. Dice: “Sono guarito, il dolore è passato.” La possibilità di guarigione si realizza secondo le leggi dello spazio quadridimensionale. A volte si accumula del sangue venoso, non si muove, vi è un ristagno del sangue. In seguito a questo sangue stagnante si creano le condizioni per il dolore. Lo spazio quadridimensionale è: inviare il proprio sangue per spostare il sangue stagnante, il dolore scomparirà. Laddove vi è un ristagno del sangue, nascono le malattie. Laddove vi è un ristagno dei sentimenti umani, nascono le malattie. Laddove vi è un ristagno dei pensieri, nascono le malattie. Il ristagno dei pensieri, dei sentimenti, del sangue darà luogo alle malattie. Muovile. Ti fa male la mano, muovila. Potete fare una prova. Muovi la mano. Concentrando il tuo pensiero dirai: “Che il dolore venga eliminato.” Il pensiero agirà, la mano si rilasserà. Concentrando la tua mente più volte, avrai un’esperienza della quarta dimensione, di quel mondo di possibilità. Lì la guarigione dipende da una legge. Nel caso della malattia dell’uomo manca qualcosa oppure ne hai più di quanto ti serve. Io ho avuto in Bulgaria solo un esempio. Shangov mi diceva: “E' vero, nella nostra famiglia si verifica un accumulo di sangue alla testa. Ogni due anni ci prende la pazzia e combiniamo qualche guaio, per non fare guai e per curarci,  facciamo sempre uscire del sangue.” Dunque, l’abbondanza di sangue causa sofferenza. Fanno uscire del sangue per non fare qualche pazzia. Dice: “Per due anni non mi ero fatto uscire del sangue. Pubblicando il giornale scrissi un articolo e offesi qualcuno. Una sera per strada mi incontrarono due-tre persone, mi picchiarono con dei bastoni e mi  spaccarono la testa. Camminando verso casa sentivo il sangue scorrere, ma mi sentivo gioioso, allegro. Mi mandarono delle lettere di compassione per ciò che era successo, mi compiansero, ma io ero contento che mi avevano fatto uscire del sangue. Altre volte ho pagato per farmi uscire del sangue, ora me ne hanno fatto uscire gratis.” In questo modo si possono spiegare tutti i casi che succedono. Non avete una buona predisposizione di umore, qualcuno ha messo le mani e ti ha preso i soldi. Tu cerchi, i soldi non ci sono, sei maldisposto. Avviene una trasformazione. Cominciando a pensare, all’inizio sei arrabbiato, ti spaventi, poi la rabbia scompare. Cominci a ragionare. L’uomo deve sempre imporsi di pensare. La rabbia è uno stato di accumulo di una certa energia inutile alla quale tu  non sai mostrare la via per andarsene. La rabbia non è altro che questa energia. Questa rabbia farà un buco attraverso il quale l’energia passerà. Se comprendi la legge, toccherai un bottone in questo posto, creerai le condizioni perché l’energia accumulata se ne vada. Lo scoraggiamento indica la stessa cosa. Lo scoraggiamento, il sospetto, tutte queste cose negative sono energia accumulata di cui non conosci la via. Se sai in quale direzione muoverla, le mostrerai la via. Se sai in quale direzione muovere l’energia, sarai virtuoso. Per essere virtuoso devi saper indirizzare tutte le forze. Ogni forza che non sai indirizzare è esterna. È solo una spiegazione. Indirizzi quando ti trovi in condizioni difficili. Se sai indirizzare tutte le forze, è già una virtù. Che cosa è la conoscenza? Conoscere la via sulla quale va la forza, conoscere quella via naturale sulla quale vanno le energie, non quella innaturale.

 

         Ammettiamo che voi insegnate a una persona di essere buona. Come le insegnate? Quando voglio insegnare a un uomo di essere buono, lui mi dice: “Fammi vedere come essere buono.” Ecco che cosa faccio. Dico: “È una questione filosofica.” Dico: Vieni con me. Ti porterò in trattoria, ti offrirò da mangiare e poi ti parlerò della filosofia della vita.” Lo porto in trattoria, gli dico: “Prendi ciò che ti piace.” Lui mangia bene. Dice: “Dimmi qualcosa.” Dico: Vai e fai ciò che ho fatto per te. Io pago per lui. Lui mangia, poi prende un vino dolce, una focaccia, quello che c’è, gli offro tutto. Dice: “Che cosa devo fare?” Dico: “Vai e fa ciò che vuoi, dormi, vestiti, se questo migliora le cose, è un bene. Il bene non è qualcosa di astratto che non ha un riferimento. Nel nostro mondo è concreto. Non predicare mai un bene che non possa anche minimamente essere applicato. Non dire: “Che cosa faccio con lui.” Dico: “Anche tu fa così.”

 

         D’estate un turco aveva due brocche, le riempiva con l’acqua migliore a verso mezzogiorno la distribuiva a chi aveva sete. L’uomo, che era un ricco turco, lasciava le sue ricchezze e andava in giro per due ore a dare l’acqua alle persone. Dopo si occupava del suo lavoro. Gli faceva piacere dare dell’acqua a chi aveva sete. È una cosa buona. Si creava degli amici. Alla fine era  anche pratico: tutte le persone a cui dava dell’acqua andavano da lui a comprare le scarpe. Dunque era nel suo interesse.

 

         Immaginatevi che queste tre coordinate vengano fatte scendere dall'alto, che cosa può formarsi, quale forma può essere creata? Molte forme possono essere create. Secondo voi, come può essere importata una nuova idea? Ammettiamo che vi creiate un’immagine nella vostra mente. Ammettiamo che ora alcuni vogliano importare in voi stessi dell'ottimismo. Immaginatevi che alcuni di voi vogliano importare un’idea ottimistica, come la importerete? Immaginatevi di trovare una persona in un luogo qualsiasi che sia silenziosa e tranquilla in tutte le condizioni. Dovete immaginarvi una figura per incoraggiarvi. Immaginatevi ora che io dica a qualcuno di voi qualcosa e che questo si realizzi. Dico qualcosa che potete fare tra un’ora, tra due ore. Qualsiasi cosa vi dica, potete realizzarlo. Per esempio, dico a qualcuno che tra un’ora leggerà un bel libro. Dico ad un altro: “Tra un’ora avrai un bel cappotto. A un altro ancora dico: “Tra un'ora ti porteranno centocinquanta leva”. – “Non può essere.” – “Può essere, come no!” Dico a qualcuno: “Avrai un bel violino.” Ad un altro dico: “Tra un’ora avrai un pettine.” Ad altro ancora dico: “Tra un’ora avrai una bella piuma per scrivere.” Dove sta la possibilità? Quando parlate delle cose, parlate di ciò che possiamo fare, non di ciò che gli altri possono fare. Un milionario può sempre compiere la volontà di Dio. Dice: “Tra una settimana avrai mille leva” e li manda per posta. Dice: “Ciò che dico, si realizza.” Ti dice che tra cinque mesi andrai all’estero. Devi utilizzare i soldi. Dice: “Signore, ti mando questi soldi per studiare all’estero.” Allora parlate di cose che voi potete fare, ciò che desiderate per voi stessi. Ciò che desiderate per voi stessi, desideratelo anche per gli altri. Il vecchio sistema è: voi volete che il mondo diventi buono senza che voi diventiate buoni. Il mondo non può mai diventare buono, esso è un risultato. Il risultato può variare rispetto alla causa. Noi, le persone viventi, siamo la causa, il mondo è un risultato. La Terra, come noi la concepiamo, è un risultato. Esiste una terra che è la causa di questo risultato. È la terra vivente. Qualcuno di voi dice che diventerà un santo, un altro dice che non vuole diventare un santo. Avete un’idea sbagliata. Non esiste più bella cosa del santo. Ma voi avete un’idea sbagliata del santo. “Lui è – dice, – un eremita, non ha figli, non ha moglie, non ha famiglia, non ha soldi, non va a teatro, non va ai concerti, il santo non va da nessuna parte.” Voi avete un concetto sbagliato del santo. Il santo è un uomo che ha tutto. Ha tutto ciò che desidera. Utilizza ciò che desidera. Lui ha tutto a disposizione, ma volontariamente vi rinuncia. Vuole andare a teatro, ma vi rinuncia – un altro vada al posto suo. A volte vuole un buon pranzo, lo darà ad un altro. Però nella vostra mente dite: “Io non voglio essere un santo.” Che cosa vuoi essere, sei un ortodosso? Io vorrei che foste tutti dei santi, geniali. Quale persona è geniale? È geniale chi utilizza la più piccola condizione. Quando la persona geniale vede il chicco di grano, lo prende e lo mette in tasca. Il sempliciotto dice: “Voglio averne un sacco.” Il genio prenderà un chicco, il sempliciotto ne vorrà un sacco intero. Dice: “Un chicco non mi serve.” Quando desiderate molto, siete delle persone semplici. Quando desiderate poco, siete geniali. La genialità si distingue per il fatto che l’uomo desidera poco, ma ne ricava molto. Le persone non geniali desiderano molto, ma ne ricavano poco. Mentre le persone geniali chiedono poco, ne ricavano molto. Loro sono i geniali. Siete d’accordo? Non c’è contraddizione. Se mettete queste definizioni nella vita, esse funzionano.

 

         Che cosa è la quarta dimensione? Se desideri molto, sarai sempre come una rana. Se rinunci a tutto, se ti soddisfi con poco, questa è la quarta dimensione. Chiedere poco facendo molto, questa è la direzione della quarta dimensione. Chiedere molto facendo poco è la direzione della terza dimensione. Se tu, che sei carico, vuoi passare attraverso un piccolo buco, come farai? È stato detto un tempo che è più facile per un cammello passare per la cruna di un ago, che un ricco entrare nel Regno di Dio. Quale era questa cruna? Poiché sono chiuse le porte delle città, vi erano dei buchi attraverso cui i viaggiatori passavano senza carico. Così passerai per la cruna. Lascerai tutto e allora passerai per la cruna. Far passare il proprio cammello significa togliere il carico. Poiché la porta è chiusa, l’uomo ricco deve scaricare tutta la ricchezza, rimanere come è nato, per entrare nel Regno di Dio, dove non vale la pena avere tutti questi pensieri e desideri inutili. Una nuova idea, questa è la quarta dimensione. Un nuovo sentimento, questa è la quarta dimensione. Un nuovo atto nel caso concreto, questa è la quarta dimensione.

 

         Vi darò una nuova idea sulla quale riflettere. È un compito scientifico. È un compito tecnico. Vedi un cubo che si muove. Si muove da qualche parte in modo meccanico. Io so in quale direzione si muove, ma non posso spiegarlo. Anche se ve lo spiego, non potete capire. Se vi innalzate nell’altro mondo, esso è vicino alla coscienza. È la quarta dimensione. Subito vi fermerete. Lì ci sono otto punti, mentre qui ci sono quattro punti, quattro direzioni. Nella quarta dimensione abbiamo otto punti, otto situazioni, otto direzioni avete, affinché gli oggetti siano chiari per noi. L’Est della quarta dimensione non coincide con il nostro Est. È solo una spiegazione. L’Est della quarta dimensione è esattamente perpendicolare al nostro Est. L’Est della quarta dimensione è in alto. Lo spuntar del Sole è ciò che per noi è lo zenit. Allora il punto più alto per noi è l’Est, mentre l’orizzonte qui è l’Est. Di conseguenza, ti troverai in difficoltà spiegando questo mondo e l’altro mondo. Il nostro mezzogiorno è il loro spuntar del Sole. Il nostro spuntar del Sole che cosa è per loro?

 

         È una ginnastica per la mente. Non voglio che comprendiate queste cose. Se le comprendete, determinerete più facilmente, se non le comprendete, sarete più liberi. Un musicista che suona un pezzo classico, guarda le note. Lasciando le note, sono scritte nella sua mente. Un musicista per essere bravo deve trasformare le scale musicali nella quarta dimensione, scrivendole da qualche parte nella sua mente. Se un musicista non può scrivere le proprie note nella quarta dimensione, non potrà mai essere un virtuoso di prima classe. I musicisti che suonano devono avere tutto nella loro mente. Egli è libero, è nella quarta dimensione.

 

         Imparate a portare la realtà nella vostra mente. Ciò che è reale è ciò che porta la vostra mente. Non credete a ciò che è fuori. Ciò che portate nella vostra mente è la realtà. Questa realtà interiore ha una certa ombra al di fuori. Anche l’altro è vero. Tu puoi credere nelle ombre, ma è meglio credere prima nell’essenza e poi nelle ombre, è la quarta dimensione, piuttosto che credere prima nella ombre e poi nella realtà. È reale quel mondo a cui pensiamo in modo concreto.

 

         Che cosa avete capito? Avete capito molte cose. Non siate esseri tridimensionali. La monotonia è tridimensionale, la varietà è quadridimensionale. La monotonia è unidimensionale, la varietà è bidimensionale. La monotonia è bidimensionale, la varietà è tridimensionale. La monotonia è tridimensionale, la varietà è quadridimensionale. Ci fermiamo qui. Non siate unidimensionali, bidimensionali, tridimensionali, ma siate quadridimensionali sia nei pensieri che nei sentimenti!Lo Spirito di Dio porta tutti i beni nella vita.

 

 

 

 Tredicesima lezione della Classe occulta speciale

tenuta dal Maestro

il 20.12.1935, venerdì, alle 5 del mattino

Sofia – Izgrev

 

 


[1]              Secondo il Maestro il tessarakta è il luogo geometrico di punti che descrive la quarta dimensione.

 

 

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