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1931_01_16 Legge dell’alterazione. Funzioni dei numeri: la ruota della coscienza umana

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Legge dell’alterazione. Funzioni dei numeri: la ruota della coscienza umana

 

 

 

 

         MOVIMENTO, ALTERAZIONE DEI NUMERI NELLA VITA.

         Solo l’Amore di Dio, solo la Saggezza di Dio, solo la Verità di Dio portano la vita piena.

         Esca uno di voi che sa disegnare e disegni una grande ruota, una ruota nell’acqua. Vedremo il rapporto dei numeri nei diversi posti e la funzione che svolgono. Voi potete chiamare questo: LEGGE DELL’ALTERAZIONE.

          ruota11.jpg

 

         Tutti questi numeri sono della stessa categoria, abbiamo sempre da 1 a 10; ma, in relazione a questa ruota, essi non svolgono le stesse funzioni. Immaginate che questa ruota si muova, che sotto di essa passi il fiume. Immaginate che su questa ruota in corrispondenza di ogni numero siano posti dei secchi; metà di questi secchi sono pieni, i secchi dell’altra metà sono vuoti. Dal basso verso l’alto i secchi escono fuori pieni, mentre verso il basso i secchi scendono vuoti. Tutta la ruota è in movimento. I numeri da 1 a 10 si ripetono 4 volte, abbiamo 4 categorie. Il numero 1 della terza categoria ha preso una certa quantità d’acqua ed è pieno, esso si muove poiché tutta la ruota si muove. Una volta raggiunto il posto più alto, questo numero prende il movimento contrario. I numeri si riempono di un certo contenuto, vanno verso l’alto pieni, ma una volta raggiunto il punto più alto, si svuotano, l’acqua scorre in un’altra direzione, mentre la ruota con i secchi vuoti scende verso il basso.

 

          Quante posizioni può occupare ogni numero in una tale ruota? In una tale ruota voi avete 4 volte il numero cinque: quale sarà la differenza tra di essi? Quali numeri saranno positivi e quali negativi? (Tutti i numeri in basso, dal fiume fino alla grondaia in alto saranno pieni: con segno “più”. Invece tutti i numeri dalla grondaia fino al fiume saranno vuoti: con segno “meno”.) Ora che cos’è che rende i numeri positivi o negativi? (Dipende dal contenuto.) Fate ora un’interpretazione di questo movimento. Se si tratta soltanto di riempire e svuotare i secchi, in questo non vi è alcuna filosofia. Perché se voi accendete un fiammifero, questo è un processo fisico, voi accendete un fuoco; ma, se prendete il fiammifero come un simbolo – il risveglio della coscienza umana, allora la questione è diversa, essa si complica. Si tratta di una coscienza che si muove e questi numeri sono posti sulla ruota. Se i numeri sono stati positivi in W, dall’altra parte - in O -  essi saranno negativi. E, viceversa, i numeri che durante un certo periodo sono stati negativi, poi diventeranno positivi. Ammettiamo ora che la vostra coscienza si muova e il vostro stato cambi. Voi dite che si verifica un cambiamento. Dunque, in che cosa consiste il cambiamento? Immaginate di ricevere un’eredità. Voi ve ne rallegrate. Vi rallegrate fino allo zenit, fino al punto più alto. Una volta passato questo punto, si verifica un miracolo, i secchi si svuotano e voi rimanete senza alcun contenuto e vi meravigliate di come perdete la vostra ricchezza. Come è accaduto tutto ciò? Eri intelligente, possedevi coscienza, ma viene un’altra situazione, come se la tua coscienza cambiasse e tu dici: “ Come è accaduto tutto ciò? Quello che avevo è andato perso”. Dove è andata la tua ricchezza? È andata nella grondaia del giardiniere. Ora, io vi dò questo affinché possiate chiarire alcuni vostri stati che costantemente cambiano. Voi siete posti in queste ruote e i vostri stati cambiano costantemente. Una volta siete gioiosi, una volta siete addolorati, girate dall’uno all’altro lato, chiedete: “Perché il mio stato è cambiato?”, oppure: “Perché ho perso i miei soldi?”. Se tu non avessi perso i tuoi soldi, il giardino e tutta questa verdura non avrebbe potuto crescere, ma grazie al fatto che hai perso tutte quelle ricchezze, la verdura viene innaffiata, nasce e il giardino cresce. E, grazie al fatto che la ricchezza è inesauribile laddove la prendete, ne prenderai ancora e innaffierai il giardino. Ora, questa situazione è puramente meccanica, ma immaginate che, come essere umano, tu hai sete; dunque, una volta riempito questo secchio, che cosa devi fare? Dal punto di vista fisico, devi tenere l’acqua, la sera essa si riversa. Tu dici: “Non so come è successo questo, ora si riempie, ora si svuota. Non capisco questa grande legge.” Chiedo: se tu sei un essere organico con questa coscienza, che cosa farai? Se hai sete, berrai, mentre il resto andrà nella grondaia del giardiniere.

 

          Ora, noi diciamo: utilizzate il tempo. Quale tempo utilizzerai? Un utilizzo del tempo è solo quello che riempie i vostri numeri di contenuto, che può dissetarvi. Ma tutta l’acqua, tutto il contenuto non soddisferà la vostra sete. E nella Natura si dice che le nostre sofferenze servono per un beneficio degli altri. E le vostre sofferenze derivano dal fatto che avete perso qualcosa. Voi pensate che esso sia la vostra ricchezza e che sia solo per voi. Non è per voi. Per voi è solo il poco che potete bere in un dato momento, in un dato caso e del quale potete rallegrarvi. Che cosa è la gioia? La piccola gioia è la retribuzione. Tu fai un piccolo lavoro e la Natura ti dà una piccola gioia. Rallegratene. È la retribuzione! Il resto è un’illusione, non è la retribuzione. Tu dici: “Quanto ho io!”. Tutto ciò che hai, per quanto sia tanto, andrà nella grondaia del giardiniere. Dove troverai il tuo proprio beneficio? Noi diciamo: il nostro beneficio è il beneficio del tutto. Come ho chiamato il titolo? LEGGE DI ALTERAZIONE. Quando si tratta di alterazione, si intende un movimento della coscienza. Possiamo fare un’interpretazione del movimento. Dal movimento fisico possiamo passare a un movimento psichico. Voi volete sapere perché la vostra coscienza cambia? In tutte questa unità sono posti tali secchi. Quando tutti sono vuoti, essi hanno lo stesso peso e si assomigliano, una volta riempiti, essi hanno sempre un determinato peso, ma non sono tutti uguali. Chiedo allora: una volta svuotato un secchio, esso avrà il proprio peso? Ce l’avrà certamente. Quale sarà il peso di un secchio? Mettiamo un determinato peso, 10 grammi. Questi 10 grammi contengono 1000 grammi. Dunque, quello che una persona può fare in un certo caso è 100 volte di più rispetto al peso dell’unità. L’unità può portare un carico 100 volte maggiore. Che cosa succederà quando i secchi si riempiranno e si svuoteranno? Che cosa succederà con questa coscienza? Vi sarà un movimento. Se il processo avviene in una maniera puramente meccanica, per le Leggi che esistono nella Natura, questi secchi si consumeranno totalmente. Con ogni attingimento essi si consumano e perdono del proprio peso. Così i secchi, invece di 10 grammi, diventano di 9,8-9,7 grammi, finché un secchio diventa di 1 solo grammo oppure di 0 grammi. Che cosa succede allora a questo secchio? Se è consumato, esso scompare. Immaginate invece che il processo sia tale quale è nel regno vegetale. In questo caso il processo è contrario, in questo caso infatti non solo ogni secchio non si consuma ma, dopo aver attinto dell’acqua, esso cresce. Se la pianta era inizialmente di 10 grammi, essa diventa di 11, 12, 13, 14 fino a giungere ai 100 grammi. Non può andare oltre. Allora si verifica un’interruzione, il passaggio di una forma in un’altra. Così cambia la coscienza. Una forma della coscienza può cambiare. Per esempio, qui abbiamo la coscienza divisa in coscienza positiva e negativa. Nella coscienza positiva noi ci rendiamo conto di aver acquisito qualcosa. In quella negativa, invece, la nostra coscienza non è spiegata, ma vi è una differenza. Sul disegno vi sono 4 categorie: prima, seconda, terza e quarta. Immaginatevi che in voi si verifichi uno stato della prima categoria e voi dite: “Ho perso tutto” e siete estremamente preoccupati. Nella prima categoria ti tengono un’intera lezione e ti dimostrano che ciò che hai perso non è così essenziale. Tu dici: “Come non è essenziale? C’erano migliaia di cose e tutto è andato perso!”. È andato da qualche parte. Dici: “Ero un grande, ora invece peso appena 10 grammi. Tutto è andato via, si è perso.” In tutto questo processo da 1 a 10, nella prima categoria, ti convinceranno che è così. Una volta giunto alla seconda categoria, ti diranno: “Guadagnerai di nuovo, non aver paura!”. Dopo 5 minuti la tua richezza ritornerà! E tu sei già nella terza categoria! Ciò che ti parla sa che dopo 5 minuti questa ruota raggiungerà il contenuto di questa acqua. E dopo 5 minuti sarai talmente ricco che te ne rallegrerai di nuovo! E allora salterai in alto! Dici: “Questo può essere?”. Lo vedrai.

 

          Dunque, nella prima categoria abbiamo un estremo scoraggiamento. Allora lo stato di tutte queste unità delle diverse categorie non è uguale. Nella prima categoria tu dici: “È andata la vita! Tutto è finito!”. Dopo aver superato O, l’Est della vita, il sole è sorto e tu dici: “È possibile che di  nuovo io riceva, mi sono scoraggiato ma questa cosa può essere corretta. Mi hanno detto che questa cosa si correggerà.” Dunque, nella seconda categoria abbiamo un incoraggiamento; quale segno mettiamo all’incoraggiamento? Metteremo questo segno:ruota2.jpg , è l’acquisizione della coscienza della ricchezza. Quando passiamo verso la terza categoria, diciamo: “È vero, il secchio si è riempito!”. E lui si meraviglia di come è successo. Non si accorge del movimento di questa ruota. Essa è già piena di tutte le ricchezza, di nuovo viene la gioia. Questo avviene nella terza categoria. Ma gli tengono una lezione, una morale. Gli dicono: “Tu hai acquisito una ricchezza così grande, devi essere più generoso, non devi tenere tutto solo per te stesso. Lui tiene la propria ricchezza fino a W, dice: “Nessuno toccherà questo!”. Lui lo tiene per se stesso e dice: “Nessuno toccherà quello che ho, sai quante sofferenze ho subito? Lo tengo con entrambe le mani.” Quando passa l’Ovest e va già verso la quarta categoria, qualcuno gli dice di nuovo: “Comunque devi dare qualcosa.” E tu cominci a convincerti, perché non si può non dare qualcosa, bisogna comunque aiutare anche gli altri. Nella terza categoria vi è un egoismo completo, tieni la ricchezza con entrambe le mani. Lì possiamo mettere questo segno  , lui l’ha presa con entrambe le mani. È l’egoismo estremo. Ma poiché la ruota si muove, lui sente che questa situazione cambierà per lui. Nella quarta categoria lui diventa morale. Come dicono, questa persona è già generosa. Pensa a fare del bene. Qui vi sono tutti i movimenti riformatori, ma è la ruota che li crea. Quando questa ruota si muove, dice: “Dobbiamo fare comunque qualcosa per il Signore! Non si può fare altrimenti.” Ma è la coscienza che li fa pensare così. Perché, nonostante il fatto che lui voglia o meno, la morale verrà e la ruota girerà. Se lui se ne rende conto, se ne rallegra. Metteremo questo segno del benessere, della coscienza morale: ruota4.jpg.

 

          Di conseguenza, nella coscienza compare già il pensiero di aiutare anche gli altri. Voglio indurvi a un’esperienza, perché tutti potete avere il quarto stato attraverso il quale passerete.

 

          Il primo stato è uno stato di estremo scoraggiamento, tu ti sei scoraggiato, non vuoi vivere, vuoi morire, stai male, dici: “Questa cosa non andrà bene! Quanto durerà?”. L’essere umano deve passare tutte queste unità, da 1 a 10, questa è una Legge secondo la quale dovete passare tutte le categorie. Il primo quarto della ruota lo chiamiamo: il quarto dell’estremo scoraggiamento. L’uomo è nella prima categoria. Come chiamiamo la seconda categoria? Incoraggiamento! La terza categoria: acquisizione di ricchezze! Realizzazione degli ideali del mondo! E, in realtà, la realizzazione è lì. La quarta categoria: si risveglia la coscienza morale  nell’essere umano, l’uomo deve essere buono anche nei confronti degli altri. Quando ti renderai conto che devi essere buono anche nei confronti degli altri, devi sapere che sei vicino alla grondaia. E, volente o nolente, tutto il contenuto si riverserà, esso andrà da qualche parte, ma tu non hai perso nulla! Poiche la ruota si muove, esso ritornerà. Verrà un altro incoraggiamento, acquisirai di nuovo ricchezza. E tutta la giornata questa ruota girerà. E la sera dove ti troverai? Esiste una Legge: quando tramonta il sole e la ruota si ferma, alcuni si trovano perfettamente vuoti, altri perfettamente pieni, alcuni invece sono già morali. La ruota si ferma e tutta la notte discutono, tengono delle lezioni tra di loro. Il giorno dopo però viene colui che muove la ruota e le cose ricominciano ad accadere velocemente. La ruota si muove di nuovo.

 

          Ora, questo è un modo per spiegare i vostri stati: scoraggiamento, incoraggiamento, realizzazione e benessere, moralizzazione, di giovani e anziani. Io chiamo anziano colui che, dopo averlo applicato, dice: “Il Signore è buono, nell’altro mondo le cose si ordineranno.” Intende, dopo essere sceso di nuovo giù. Secondo questa Legge (il disegno), l’altro mondo non è giù (il fiume), non è nemmeno lassù. Ora, noi lo cerchiamo sempre lassù. Ora, come è nell’immagine, l’altro mondo è giù. Dunque, il mondo vero in cui voi dite: “Il Signore è buono!”, questo è giù. Dicendo: “Questa cosa si ordinerà quando andrò nell’altro mondo” intende quando la ruota girerà e il secchio scenderà giù e prenderà acqua dalla nuova vita che deve venire nella sua coscienza. Potete chiamarlo come volete. Allora lui si ringiovanirà subito. Dunque, ogni vostro pensiero, ogni vostro desiderio può passara attraverso quattro stati. Prima di tutto vi è l’estremo scoraggiamento. Quando raggiungete l’Est, cominciate a dire: “È possibile che questo cambi, succede, tutto è possibile”. Poi raggiungete il Sud, le vostre speranze si realizzano. E dopo la vostra gioia è un quarto di tutta la ruota. Immaginate che questa ruota giri in 12 ore. In 12 ore essa gira tutto il cerchio. Se l’impostiamo così, quante ore vi rallegrerete? Un quarto di tutta la ruota, 3 ore. Allora determineremo così, se in 12 ore fa un giro, il vostre estremo scoraggiamento durerà 3 ore. Dopo 3 ore il vostro stato cambierà. Verrà un incoraggiamento. Ma anch’esso durerà 3 ore. Dopo, sia la realizzazione sia la moralizzazione dureranno 3 ore. Dopo vi è un altro svuotamento, di nuovo ti scoreggerai, ti incoraggerai e così via. Ma questi miracoli li gira questa ruota della vita. Voi chiamate questo un gioco del destino. Questo non è un gioco del destino. Questo è un compito del destino. Anche la Natura ti dice: “Tu sei messo in un posto d’onore.” Quando arriverà il padrone di questa ruota, toccherà ogni secchio dicendo: “Non aver paura! Io farò girare di nuovo questa ruota. Dopo un certo numero di ore tu sarai di nuovo il più ricco tra tutti e sarai così pieno, non aver paura! Che cosa vuoi?”. E lui incoraggia ognuno. Dunque, da questo punto di vista, chiedo: tutti i vostri scoraggiamenti hanno un loro posto? Le cose diventano già ragionevoli. Non è vero che non vi è alcuna intenzione. Vi è una mancanza di intenzione di renderti infelice. È solo un’alterazione dei numeri. Poiché sei messo a compiere un lavoro, allora passerai attraverso tutti i numeri. Questo si chiama: una funzione della vita. I numeri si muovono, vi è un movimento dei numeri nel mondo. Così ognuno di voi passerà attraverso questa alterazione e nessuno può rimanere sullo stesso posto. Poiché nel fermarsi nello stesso posto non può essere compiuto alcun lavoro: quando un secchio non passa attraverso la ruota, non subisce questa alterazione, esso è in stato di riposo. E in ogni cosa che è in stato di riposo regna la pigrizia sacra. E, dove regna la pigrizia sacra, vi è la ruggine sacra; laddove vi è la ruggine sacra, vi è un deterioramento delle cose. Di conseguenza, affinché scompaia la pigrizia sacra, questa ruota deve muoversi a ogni costo. E tutte le vostre ruote si muovono sempre. Dite: “Abbiamo sofferto molto.” Non avete sofferto nulla! Nel caso concreto la sofferenza è solo una comprensione interna.

 

          Dite allora: quali sono le conclusioni, che cosa avete capito? Questa ruota viene fatta muovere da esseri superiori. Tu, come una piccola unità, sei solo un piccolo settore. Tutta la ruota invece, questa coscienza appartiene a una vita fuori dalla tua concezione in cui tu entri come un elemento, come una necessità di questa ruota. Se occupi un certo posto, tu sei importante lì. Il tuo padrone si prende cura di te. E lui può sempre renderti ricco. Questa ruota indica sempre una coscienza. Questa ruota può essere sia più grande, sia più piccola. (Chi dà spinta a questa ruota? È il principio Divino.) La Natura ha messo tutti gli esseri al lavoro. Essa li carica di lavoro. E se qualcuno chiede: “Potete spiegare con questa ruota qual è il senso della vita?”. Di scoraggiarsi, di incoraggiarsi, di realizzare e di moralizzare. Ora, interpreterete questo in linguaggio contemporaneo. Prima di svuotarti, poi di prepararti per il riempimento, di riempirti e poi di prepararti per lo svuotamento. E noi vediamo che questa ruota esiste nella vita. Prima di tutto, dove metterete la persona anziana? La persona anziana che muore è come il secchio che si è svuotato. In questo cerchio non è presente in 1 e in 2. In 3 nasce l’anziano, si forma e si manifesta di nuovo, dice: “La nostra situazione.” È solo una spiegazione per spiegare un processo della Natura che si verifica. Perché, se non potete spiegare questo, voi vi sbatterete la testa: “Perché mi è successa questa cosa? Non poteva essere diverso?”. Eh, non può. Data questa ruota, non può essere diversamente. Prima di tutto ti scoraggerai, penserai di aver perso tutto, poi ti incoraggerai, poi che cosa succederà? Vi sarà un’acquisizione, ti riempirai e alla fine acquisirai una vita morale. Quando diventerai molto pio, molto morale, saprai che presto il tuo secchio si svuoterà. Ora, tutti sono materialisti, tengono tutto nelle loro mani; poi i materialisti diventano pii e dopo essere diventati pii, si svuotano completamente, poiché la religiosità richiede svuotamento, abnegazione a se stessi. Dice Tolstoj: “L’estremo scoraggiamento è un’estrema abnegazione a se stessi.” Si è abnegato a se stesso, dice: “Non andrà bene.” E poi dice: “Bisogna vivere.”

 

          Dunque dico: esiste un lavoro fuori di questa ruota. Io vi mostro la vita attuale. Con questa ruota io spiego gli stati attuali, ma vi è un’altra ruota che è posta in una maniera leggermente diversa, è strutturata in maniera diversa. Ed essa è legata a questa ruota. Ma le cose lì si alterano in un modo leggermente diverso. Ora noi abbiamo bisogno di quell’altra ruota. È così bella quella ruota che, se la vedete, non rimarrete affatto sulla Terra. Abbandonerete il vostro lavoro.

 

          C’erano 40 persone, giovani mietitori, erano un’intera compagnia alla mietitura; ma passò un ammaestratore d’orsi con il suo orso e loro abbandonarono il proprio lavoro e si misero a guardare come lui faceva ballare il suo orso. Per due ore intere dimenticarono di mietere, guardavano solo l’orso. Se 40 persone bulgare possono lasciare la loro mietitura e guardare come balla un orso, quanto di più voi abbandonerete il vostro lavoro e guarderete come gira una ruota! Questo non è male. Non vi è nulla di male nel fatto che una compagnia guardi come balla un orso. 

 

          Ora, quali di voi sono sulla ruota e devono svuotare la ruota, quanti funzionari ci sono? Ora disegnate bene questa ruota. E ogni giorno saprete in quale posto siete su questa ruota. Scriverete bene questi numeri. Potete mettere anche l’acqua e i secchi, potete ornarla come volete, ma disegnate questo schema in un immagine: “LA VITA CON TUTTI I SUOI CAMBIAMENTI E STATI”. Ora un’altra cosa: potete scrivere qualcosa di questa ruota? Inventate una strofa su questa ruota. (Quale nome deve avere questa ruota?) “RUOTA DELLA COSCIENZA UMANA”. Le funzioni di questi numeri sono diverse in ogni singolo momento; nel caso concreto, questi numeri si alterano. Se prendete dal Nord fino all’Est tutti questi numeri, essi cambiano. Il numero 1 in questa alterazione cambia costantemente, esso può prendere il posto del numero 10, e anche il numero 10 può prendere il posto del numero 1. I numeri della prima categoria indicano le condizioni più cattive della vita. Nella seconda categoria vi è un miglioramento delle condizioni. Nelle terza categoria si trova la realizzazione delle condizioni date, l’utilizzo delle condizioni. Nella quarta categoria vi sono le condizioni buone. Nella terza categoria le condizioni sono ottime dal punto di vista materiale. Nella quarta categoria, invece, le condizioni della vita hanno già il proprio frutto. Noi siamo pronti a mettere le cose in atto, si investe il proprio capitale, come dicono, nella nostra coscienza. L’uomo investe qualcosa nella banca Divina. Dopo aver raccolto i tesori, li verserai nella grondaia di questo giardiniere e lui si ricorderà sempre che tu hai investito qualcosa nel suo giardino. E, ciò che ha acquisito il contenuto di questa banca, lo avrai sempre a tua disposizione. I giardinieri locali non hanno una contabilità per i propri secchi. Ma la Natura vivente ha sempre una contabilità per ogni secchio, per ogni essere che è stato sulla sua ruota. Ed essa è così precisa che non lede mai nessuno. Per ogni lavoro che l’uomo ha compiuto per la Natura, essa lo ricompenserà più che abbondantemente. Lui può pensare ciò che vuole, ma alla fine essa lo ricompenserà e lui vedrà che, in tutti i suoi atti, essa è giusta. Ora fate una strofa. Cominciate così: “Quando la ruota sacra si muove”… G., dica lei qualcosa. Si vede che ora non tutti siete pieni, solo un quarto di voi sono pieni, un quarto di voi sono pronti di realizzare le proprie opportunità, mentre gli altri sono estremamente scoraggiati. Ora, che cosa possiamo mettere su questa ruota? Qualcuno dica qualcosa. Qualcosa possiamo aggiungere a queste parole: “La ruota sacra della vita che porta tutti i dolori e tutti gli incoraggiamenti e tutte le gioie, anche la morale delle persone”. Chiedo: se voi siete su una tale ruota e dite: “Non sapete che noi soffriamo qui, su questa ruota?”, che cosa vi dirà essa? Pensate che questa grande ruota considererà le cose come voi le considerate? Essa non considererà così. I nostri pensieri, desideri e idee sono dei pensieri, dei desideri e delle idee di Dio. Noi in ogni singolo momento ne concepiamo solo una parte, solo un quarto della vita. Quando l’uomo si scoraggia, lui concepisce solo un quarto di questa ruota. Dopo essersi scoraggiato, dice: “Per me questa cosa è finita.” Poi, dopo aver cominciato a incoraggiarsi, ha concepito sempre solo un quarto della ruota. E, quando si incoraggerà al massimo, avrà concepito sempre un quarto. Lui dice: “Ora realizzo tutto!”. Ora prenderemo questa ruota e faremo una canzone sulla ruota. Y., vediamo quale canzone farà. 

 

          Notate ora la posizione dei numeri 1-9-5, 6-7-8. Chiedo: da questo punto di vista, quale posizione occupa il numero 1? (Delle centinaia di migliaia.) L’altro: 9-5-6, 7-8-1. Qual è la differenza tra questo numero 1 e quello di prima? (Il secondo indica la posizione delle unità.) Dal punto di vista qualitativo, in base a che cosa si distinguono? Il primo numero 1 è più pesante, è vero? (È centomila volte più grande del primo.) Meno la coscienza è gravata di peso materiale, più il suo peso è minore. Se reinterpretiamo questa unità non solo dal punto di vista della sua funzione materiale, ma se le attribuiamo anche una funzione spirituale, quali saranno i rapporti? Se questo (il primo) fosse un animale nel mondo con questo peso e il secondo un piccolo uccello, quale correrà di più? Ora questa Legge, dal punto di vista della Terra, ha una certa applicazione. Se qualcuno dice che i corpi grandi non possono correre, questa è un’idea errata. Con quale velocità si muove la nostra Terra? (Approssimativamente 30 km al secondo). I treni più leggeri, con quale velocità si muovono? Prendiamo allora un’altra analogia, possiamo reinterpretare. La Legge per ogni coscienza è: meno la coscienza è gravata dal peso materiale, più la sua velocità è grande, è più rapida. Più il movimento è grande, più intenso è il pensiero e più piccole sono le sofferenze. Più il movimento diminuisce e più l’intensità e le sofferenze crescono in relazione al peso. Perché tu soffri anche di un desiderio molto pesante. Vuoi essere ricco, vuoi avere 10 milioni. Questi 10 milioni d’oro pesano in te. Quale peso hanno 10 milioni d’oro? Ammettiamo che voi vogliate 10 milioni di sterline inglesi. Quanto pesano? (Pesano 50 tonnellate). 50 tonnellate, questo è un carico per il cervello! Una sterlina pesa poco più di 5 grammi. Tu invece vuoi portare il peso dei 10 milioni nella tua mente! È un carico nel tuo cervello. Pensando all’oro a cui sei legato, esso produce un certo effetto. Tu non puoi pensare a una certa idea senza che essa produca un processo fisiologico. Sono le forze che dovete cambiare nei vostri pensieri. Dite: “Chissà.” Un tempo prima delle scoperte scientifiche potevate dire: “Chissà se la sua voce sarà sentita o meno.” Prendiamo due persone che bisbigliano, vogliono parlare a voce bassa. Ma che forza potente è il suono! Per quanto bassa sia la voce a cui parlano queste persone, la tua parola viene trasmessa dappertutto su tutta la Terra. E, se vi è una radio, una verga (un’antenna), anche in fondo al mondo verrà percepito il tuo pensiero. Non solo qui sulla Terra sapranno che cosa avete detto, ma questo va anche negli altri mondi. Anche lì sanno quello che avete detto. A volte, quando gli abitanti del Cielo vogliono sapere di che cosa parlano le persone, anche loro hanno delle verghe, ascoltano e subito sanno tutto. In relazione a questo, le parole di Cristo diventano molto chiare: “Per ogni parola che diranno le persone, daranno un resoconto nel giorno del Giudizio”. Una volta detta la parola, dopo migliaia di anni la vedrai, essa funziona. Non solo questo, ma essa avvolgerà tutta la Terra. Perché viene rilasciato questo pensiero a disturbare il mondo? Che cosa insegnò Platone, e che cosa insegnò Aristotele? Dovete innalzare un’antenna per ricevere direttamente ciò che disse Aristotele. E un’altra antenna per Platone. Il pensiero di Platone funziona. Tutto vive nel mondo e nulla viene perso. E, poiché nulla muore, affinché la natura liberi un mondo dall’accumullazione di una zavorra, deve venire nel mondo un fuoco Divino per purificarlo da tutta questa polvere. Io la chiamo una polvere mentale, una polvere di sentimenti e una polvere di volontà. Questo fuoco deve purificarla e la Terra rimarrà di nuovo vergine, senza che qualcosa la disturbi. È la nuova vita! Ora stai seduto, innalzando l’antena, hai ciò che pensò un filosofo migliaia di anni fa. Ma, grazie al fatto che il mondo è pieno sia di buoni sia di cattivi pensieri, tutte le cose si alterano. Così come questa ruota che gira. E nel futuro avrete una conoscenza, saprete che dal punto di vista astrologico, alzandoti di mattina o alzandoti a mezzanotte, avrai un genere di pensieri. Se ti alzi all’una, avrai un genere di pensieri, se ti alzi alle ore due, avrai un altro genere di pensieri, alle 4, 5, 6, 10, 11, 12, ogni ora della giornata si differenzia per diverse categorie di pensieri. E queste diverse categorie esistono singolarmente a ogni singola ora. Ovunque vi è questa varietà. E, girandosi questa ruota, si verifica la stessa ripetizione. Cambia, cambia e alla fine tu dici: “Non so come pensare!”. No, tu penserai così: La ruota si muove! Tutto qui! Non attribuire la responsabilità al peccato. Qualsiasi cosa accada, dì: “Colui che muove la ruota sa perché la muove.” Un secchio si è svuotato, non piangere per il secchio vuoto. Un secchio si è scoraggiato, non scoraggiarti insieme a esso. Il secchio si è riempito, non rallegrarti insieme a esso. Ti moralizzano, non rallegrarti per gli stati apparenti. Questo non è ancora l’essere umano. Ciò che è dato da fuori è apparente. Lui non ha ancora capito perché si moralizza, perché si scoraggia. Esiste una nuova filosofia, quella di capire! Non esiste una cosa più bella dello scoraggiamento! Io chiamo la filosofia più grande quella che ti scoraggi! Allora ti liberi da tutte le illusioni e supidità. Indendo, che ti scoraggi alla perfezione. Prima di tutto pensi di fare questo, pensi di fare quello. Pensi sia a qualcosa di buono, sia a qualcosa di cattivo. Quando, invece, ti scoraggi, dici: “Facciano ciò che vogliono.” Ti siedi e dici: “Non voglio pensare!”. Allora stai diventando un buon essere umano!

 

          Dunque, dico: le persone più buone sono nella prima categoria in alto. Nella seconda categoria la loro bontà diminuisce di poco, nella terza categoria loro sono nei guai, mentre le persone più cattive sono in alto, sono i moralisti. In relazione a questo sono cattive. Ammettiamo che un moralista venga e dica: “Signore, tu devi sapere che ti ho fatto un bene! Tu devi a me il diploma della scuola! Io ti ho insegnato! Ho fatto questo, ho fatto quello.” E tu sei nell’imbarazzo. Lui ti tiene una lezione. Le persone più cattive sono i moralisti. Colui invece della prima categoria è libero. Le persone più buone sono le persone scoraggiate nel mondo. Dunque, quando vi scoraggiate, voi siete buoni! Qual è questa filosofia a cui non avete mai pensato in questa maniera? Ma è giusta. Ora, quando una persona si scoraggia, subito vuole suicidarsi. In quel moment lui non si è ancora scoraggiato. Lui è ancora incoraggiato. Lui vuole qualcosa. Vuole combattere. Dice: “Come mai?”. Il vero scoraggiato, invece, dice: “Succeda qualsiasi cosa. Se devo morire, che muoia. Se devo soffrire, che soffra. Se ho da mangiare, mangerò, altrimenti patirò la fame”. Qualcuno si siede tranquillo e non vuole nulla. Tale è l’uomo scoraggiato. Chi invece pensa ancora di fare qualcosa, non è scoraggiato. Lui non è ancora buono. O, come dice Cristo: Rinnegare se stesso! Io dico: Scoraggiati alla perfezione da tutto! Ma tutto ciò dura 3 ore. (Tutti ridono) Lo scoraggiamento dura solo 3 ore! Dopo entrerai ancora un po’, diventerai un materialista estremo, sempre per 3 ore. Anche nel benessere comune vi sono 3 ore. Dunque, quando vi scoraggiate, ringraziate Dio, dite: “Ora siamo i più buoni!”.

 

          Vi darò un esempio. Ascoltate ora, metterò tutta la lezione in un solo esempio. L’essere umano deve utilizzare la scienza come un asino. Un viaggiatore uscì con il suo asino. Lui era molto religioso, si mise addosso uno zaino pesante e lo portò, mentre l’asino camminava libero. Introntrò un saggio e gli disse: “Sono stufo della vita. Porto addosso tutto questo.” Il saggio gli disse: “Perché porti l’asino?”, dopo proseguì la sua strada. Più avanti incontrò un altro saggio e disse anche a lui: “Sono stufo, il carico non va portato così!”. Il secondo saggio gli disse: “Compra un basto all’asino.” Anche lui seguì la propria strada. Il viaggiatore disse: “Io gli dico che lo zaino mi pesa addosso, mentre lui mi dice di comprare un basto all’asino. Mmm…”. Alla fine incontrò un terzo filosofo e disse anche a lui: “Sono stufo della vita!”. Quello rispose: “Carica l’asino!”. – Anche io dico a voi: Caricate l’asino! – Poi incontrò un quarto filosofo che gli disse: “Non solo questo, ma sali anche tu sull’asino!”

 

          Alzatevi ora.

 

          Solo l’Amore Divino, solo la Saggezza Divina, solo la Verità Divina portano la vita piena!

 

 

Lezione della Classe occulta speciale

tenuta dal Maestro

il 16 gennaio 1931 a Sofia - Izgrev

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