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hristo

1924_04_20 Trasmissione dei pensieri. Musicalità

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Trasmissione dei pensieri. Musicalità

 

 

 

 

         -        IL DIO DELL’AMORE NON È DIO DEI MORTI, MA DEI VIVI

         Riflessione.

 

         È stato letto un riassunto dei temi: “Lo scopo della scienza contemporanea”. Sono stati letti alcuni temi: “Adattamento dell’anima umana”.

 

         Come determinate la parola “differenziazione”? Oppure come intendete la trasformazione della materia, il suo passaggio da uno stato più semplice ad uno stato più complesso? Se la conoscenza non viene applicata, è pericolosa per l’anima. Ogni materia che viene imposta all’organismo umano, cioè la mente umana ed il cuore umano, e non viene utilizzata dopo un certo periodo diventa anch’essa pericolosa. Se avete un desiderio che non potete realizzare, questo desiderio comincia a torturarvi.

 

         Dunque, in che cosa consiste la trasformazione della materia? Spesso noi diciamo che l’uomo si trasforma. Come si trasforma? Ipotizziamo che alcuni di voi abbiano pensato che debbano essere buoni, gentili nei confronti di tutti. Dopo un certo tempo, però, cambiano questo punto di vista e dicono: “l’uomo deve essere un po’ rozzo”. Allora qual'è la differenza tra la gentilezza e la rozzezza?     

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         Ammettiamo che la gentilezza rappresenti il punto A, mentre la rozzezza rappresenti il punto B. Essi esprimono due metodi nella vita. Alcuni dicono che il lavoro non procede bene solo con la gentilezza. Pensate che, se utilizzate la rozzezza, il risultato sarà migliore di quello della gentilezza? Se trascorrete un anno della vostra vita in maniera gentile e l’anno successivo in maniera rozza, i vostri risultati si annulleranno e tornerete allo stato originario: formerete un cerchio nella vostra vita, cioè non acquisirete nulla, o meglio, perderete ciò che avete acquisito. Ciò che acquisirete in A, lo spenderete in B. La persona rozza spende sempre. Per esempio,  colpirà qualcuno, ma ad ogni colpo trasmetterà la sua energia e in questo modo la perderà. Osservate questa cosa nella vita. Osservate un uomo molto forte che picchia 10-20 persone. Vedrete che progressivamente si indebolisce, perde la sua forza. Le persone tenere, gentili apparentemente sono deboli, ma in seguito si irrobustiscono.

 

         Di conseguenza, quando diciamo che la tenerezza e la gentilezza sono da preferire, intendiamo che sono dei metodi per irrobustire il carattere umano. Quando l’uomo ha un’energia eccessiva, deve sapere in che modo trasmetterla.  Perché l’energia umana ha dei movimenti opposti? Se colpisci qualcuno al naso, anche lui ti colpirà al naso. Colpite qualcuno in faccia, anche lui vi colpirà in faccia. A volte vi è qualche eccezione, ma quasi sempre viene applicata la legge “occhio per occhio, dente per dente”. Ecco perché dovete trovare l’applicazione ragionevole di tutto ciò che è stato immesso in voi. Per esempio, in tre anni sono state tenute così tante lezioni. Io vorrei che dalle lezioni mettiate in evidenza un metodo di applicazione. Ammettete ora che chiami qualcuno di voi alla lavagna a chiarire che cosa è il punto vivo.

 

         In base a che cosa si distinguono i punti vivi da quelli morti? Io intendo che ogni punto ha una forma. Ogni energia nella sua prima manifestazione forma un piccolo punto. Così anche ogni piccola lucina che si forma nello spazio si manifesta come un piccolo punto. Quale direzione ha questo punto? 

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         Supponete che dalla cima di una montagna A scorra giù acqua e penetri nel suolo C, dal quale ritorna in B sotto forma di goccia, poi un’altra, una terza, ecc. Tutte queste gocce formano una linea retta che non rappresenta altro che un ruscello o un fiume, cioè un getto vivente.

 

         Supponiamo che abbiate un amico che abita a Varna[1]. Voi proiettate il vostro pensiero verso di lui. Come si manifesterà questo pensiero nello spazio? Quale direzione prenderà, si muoverà lungo una linea retta o si muoverà in un’altra direzione? Come lo vedrà la persona in cui è sviluppato il sesto senso? (- Il pensiero si muoverà lungo una curva, con andamento ondulatorio.) Ammettete che io metta qualcuno di voi ad uno dei lati del salone, che metta un altro all’altro lato, e voi pensate l’uno dell’altro. Quali saranno le linee che usciranno da voi, rette o curve? Immaginate che nello stesso momento anch’io pensi a voi, rivolgendo contemporaneamente il mio pensiero verso un altro essere in alto. Quale direzione avrà allora il mio pensiero? Ditemi, come vi immaginate il pensiero? Prima di tutto, per poter pensare a chiunque di voi, devo avere presente la vostra faccia e la vostra figura. Devo rappresentarvi nella mia mente in miniatura, tenervi nella mia mente per un po’ di tempo come un piccolo ometto, il cui rapporto deve essere perfettamente identico alla vostra immagine, finché rivive completamente nella mia mente. Più la vostra immagine diventa più viva, più il mio pensiero rivolto a voi diventa forte. Dunque, finché non rivivete nella mia mente, non posso pensare a voi. Dopo proietterò il mio pensiero verso di voi. E viceversa: se voi pensate a me, nello stesso modo vi immaginerete nella vostra mente la mia immagine in forma microscopica, affinché si formi un legame tra me e voi. Una volta creato questo legame, il pensiero può essere già trasmesso. Come vi immaginate il pensiero, materiale o no? (- Materiale.) Il pensiero che ho proiettato verso uno di voi può essere ricevuto da tutti gli altri. Ammettiamo che 100-200 persone si trovino in diversi punti. Se io proietto il mio pensiero verso una di queste 200 persone, se gli altri sono sensibili, riceveranno il mio pensiero. Che cosa indica questo? – Che il pensiero si muove con andamento ondulatorio. Esso va verso una linea retta verso di voi dilatandosi contemporaneamente, perciò molti possono riceverlo (- Esiste una differenza tra colui che lo riceve direttamente e colui che lo riceve indirettamente?) Vi è una differenza. Il primo lo riceve più intensamente. 

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         Nel caso concreto questo può essere rappresentato nel seguente modo: supponiamo che sulla linea AD siano ordinate qualche centinaio di persone. Il pensiero, però, viene mandato in direzione da C verso B. Un pensiero verso B sarà molto più forte poiché è un punto centrale, l’altro, invece, che andrà verso i punti AD sarà più debole. Questo punto rappresenterà le cose su cui il pensiero si polarizzerà.

 

         Potete fare dei piccoli esperimenti di ricezione di pensiero in modo telepatico. Dovete avere almeno una piccola esperienza in questo campo. Alcuni di voi che si armonizzano per temperamento, per cuore e per mente, possono mandarsi dei pensieri e segnare i risultati. Supponiamo che volete inviare un pensiero ad uno vostro amico alle 9:00 di sera. Dovete dirgli che tra le 8:00 e le 10:00 gli manderete un pensiero, affinché si concentri un po’ anche lui, ma non gli direte l’ora esatta. Così capirete se ha compreso l’istante e se ha ricevuto il pensiero. Avete avuto una simile esperienza? A volte siete a casa e all’improvviso vi viene un pensiero. Per  esempio, avete promesso di visitarlo alle 5:00 del pomeriggio, ma avete una visita a casa e perdete la nozione del tempo. Subito vi viene il pensiero che alle 5:00 dovevate essere da un vostro amico. Prendete l’orologio e vedete che siete in ritardo. Questo ricordo della vostra promessa è il suo pensiero proiettato verso di voi. Prendete il cappello e uscite fuori. Avete vissuto casi simili, no?

 

         La stessa cosa si verifica riguardo a un’altra cosa. Qualche volta conducete una vita buona, religiosa, ma poi cominciate a dubitare di essa e dite: “Questa via non è buona, bisogna vivere in modo più laico. E andate sulla cattiva strada. Poi di nuovo vi viene in mente il pensiero della vita precedente e dite: no, non posso vivere così. Vi chiedo: da dove è venuto questo pensiero in voi? Da qualche vostro amico che vive insieme a voi, ma sta al di sopra di voi e vede la vostra situazione. Lui vi dice: la tua strada non è quella giusta! Può essere un amico della vostra vita extraterrestre che proietta così un pensiero verso di voi, che vi suggestiona. La legge è la stessa.

 

         Ora, date queste osservazioni potete notare i seguenti fenomeni: spesso quando pensate, noterete dei puntini chiari e vivi che compaiono da sinistra e poi vanno verso destra e si perdono. Quando i punti vanno da sinistra verso destra, il pensiero che si proietta verso di voi è di grado ascendente. Questo pensiero è utile. Quando, invece, questo punto chiaro va da destra verso sinistra, è di grado discendente. Questo pensiero è pericoloso e doloroso per voi, perciò dovete pensare. Il pensiero umano è legato all’elettricità vitale nella vita. Quando i pensieri sono positivi,  attirano le forze vitali verso di sé, quando invece i pensieri sono negativi, si disperdono, si allontanano dalla persone e di conseguenza compare la malattia. Per esempio, se avete qualche nemico che vi odia, il suo pensiero verso di voi è molto forte. Lui può rendervi negativi e vi ammalerete. La legge è la seguente: se però voi vi ammalate, questa malattia ritornerà su egli stesso, vi sarà un movimento opposto. Voi potete, però, mandare i vostri pensieri positivi, i vostri sentimenti e desideri caldi verso un malato, con una fede assoluta, senza alcun dubbio e esitazione, ed egli guarirà. Dunque, affinché una persona sia sana, dovete emanare un’elettricità vitale verso di lei. Lei riceverà il vostro pensiero e desiderio e si sentirà meglio. Da questo punto di vista, i buoni amici sono un recinto per la salute, mentre i cattivi amici portano sempre malattie e sofferenze.

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         Supponete che la linea AB rappresenti un certo piano. Attraverso questo luogo possono essere passate migliaia di persone. Piantiamo su questo piano alcune migliaia di piccoli grani di biancospino. Dopo alcuni anni potrete passare così facilmente da questo luogo? – No. Sarà una siepe folta. In virtù della stessa legge ogni buon pensiero può rafforzare i luoghi deboli nell’uomo. I buoni pensieri possono essere piantati così come vengono piantati i semini. Come il melo o il pero può essere piantato e crescere laddove lo piantiamo, così anche il buon pensiero può essere piantato e crescere per essere una solida fortezza. Inoltre, non è sufficiente pensare solo una volta ad una cosa, ma il vostro pensiero deve essere costante e forte su ciò che volete realizzare. Penserete per tanto tempo finché il vostro pensiero comincia a crescere. Allora in voi nascerà il pensiero di piantare un secondo, terzo, quarto, quinto pensiero e così via. Perciò, ogni giorno, tutti dovete piantare in voi un buon pensiero. Parlando di pensieri buoni, ditemi un buon pensiero reale, dal vostro punto di vista, che può realizzarsi nella vostra attuale coscienza. (- Che acquisiamo volontà, pazienza, correttezza) Sì, ma la volontà e forte, rappresenta un processo complesso. La volontà è composta da una serie di pensieri. Anche la pazienza è composta da una serie di pensieri. Una persona nasce paziente? – No, non nasce paziente, ma successivamente acquisisce la pazienza.

 

         Dunque, cominciate con i piccoli esperimenti! Essendo studenti, io vi consiglierei di iniziare con i toni musicali. Prendete il tono di base “do”. Cantatelo finché rimanete contenti di voi stessi. Esercitatevi ogni giorno sui toni “do”, “mi”, “sol”, “do”. Dal punto di vista puramente musicale, da quante qualità dipende la correttezza di un tono? (- Altezza, intensità, timbro[2]) Sì, ogni tono deve essere chiaro e puro. 

 

         Esercizio: Voglio che tutti, senza eccezione, impariate la gamma molto correttamente, non come musicisti, ma che impariate a prendere correttamente i toni. Questo sarà per voi un esercizio. Supponiamo che vi faccia prendere il tono “sol” o “la”. Voglio che lo prendiate correttamente al primo tentativo. Potete commettere un errore, questo non significa nulla. Noi non prestiamo attenzione agli errori. In relazione a questo, voi non potete educarvi senza la musica, non potete costruire un carattere. La musica è un mezzo potente per l’educazione del carattere umano. Senza musica è impossibile educare una persona. Dovete sapere questo! Essa agisce rendendo dolce il carattere. Come una persona non può purificare il proprio sangue senza respirazione, così senza musica non può purificare i propri sentimenti. È necessaria una corretta respirazione e la musica la provoca.

 

         Supponiamo che un cantante voglia cantare, ma in lui ci sia un'ambizione: egli pensa che uscendo in scena, devono ricoprirlo di mazzi di fiori. Se pensa così, rovina la faccenda. Deve cantare per sé stesso. Ognuno di voi deve amare la musica per voi stessi, per la musica stessa. Io preferisco cantare per me stesso e ascoltarmi da solo.

 

         Sarò contemporaneamente sia cantante, che pubblico. Non esiste cosa più bella di questo! Anche quando parli, devi essere contemporaneamente sia oratore, che pubblico. Se colui che parla gesticola con le proprie mani, ha già in mente il pubblico. Non parla a sé stesso. Quando parlo a me stesso, non è necessario gesticolare. Parlo molto silenziosamente a me stesso. Chi si impegna a parlare molto forte, parla al pubblico circostante e questo pubblico non lo può capire, per quanto egli parli. Non pensate che parlando a voce alta le persone di fuori vi capiranno. Può capirvi solo una persona che capisce sé stessa. È la legge. Qualcuno parla a voce alta. Perché? – Vuole costringere qualcuno a capirlo. È uno sforzo vano! Così non si parla. Prima di tutto controlla se questa persona capisce sé stessa, se può parlare a sé stessa, e se sì, allora comprenderà anche voi. Allora dirai: ecco una persona con cui possiamo intenderci. Due persone che possono parlare a sé stesse possono intendersi tra di loro. È il modo corretto in cui possono crearsi dei rapporti corretti di intesa tra le persone. Se non potete parlare a voi stessi, tutti gli sforzi saranno vani, vi saranno sempre degli equivoci. Allora vi scuserete, direte: ma io non volevo dire questo. Che cosa volevi dire? Se canto scorrettamente un tono, prenderò il violino, esso mi correggerà. Il violino, ovviamente, è un grande maestro, ti correggerà. I bravi maestri di musica non faticano a parlare molto agli studenti, ma dicono solamente: “Ascoltate il violino!” Prima di tutto il violino parla e poi il maestro canta. Anche nella natura è lo stesso: prima di tutto la natura ci parla tramite i fenomeni naturali. Il suo parlottio è l’elemento rozzo. Tutti gli elementi che si verificano nella natura sono gli strumenti tramite i quali vuole correggerci. E in verità, la natura ci corregge sempre. Di conseguenza, le sofferenze nel mondo non sono altro che delle correzioni di certi nostri pensieri e sentimenti. Ogni pensiero o sentimento nella natura è una forza armonica che agisce. Se non prendi correttamente un pensiero, essa dice: “Non è così!” Allora l’archetto divino comincia a suonare sul violino una, due, tre e più volte finché alla fine vi correggete. La prossima volta chiederò a tutti di cantare. Alcuni di voi si vergogneranno, diranno: “Ma come canteremo?” Io voglio che cantiate per voi stessi. Se dovete cantare per altri, non mi interessa. Se cantate a voi stessi, farà piacere anche a me. Vi chiamerò affinché cantiate per voi stessi, uno per uno, poi in due, in tre, in quattro, ecc. Qui avete un organo, un piano, dei violini. Canterete, vi eserciterete finché ognuno di voi acquisisce fiducia nelle proprie capacità di prendere i toni nel modo più corretto possibile. Noi non vogliamo l’impossibile. Combineremo gli esercizi di musica con altri esercizi.

 

         Ora direte: “È una cosa facile, io so che cosa è “do”, “re”, “mi”...” Voi non sapete ancora cantare. Io posso cantare una canzone in modi diversi. Il canto più bello si ha quando l’uomo dimentica tutto, pensa di essere da solo e niente lo confonde. Se nella vostra mente figura una persona, chiunque sia, la musica viene perturbata. Allora avrete i cosiddetti trilli[3]. Prima di tutto il tono deve essere chiaro. Anche i trilli rientrano nell’ambito della musica occulta, ma vengono presi diversamente. Ora, invece, i cantanti che non possono prendere i toni in modo chiaro, fanno trilli. Per prendere trilli buoni viene richiesta una grande maestria. “Trilli” significa qualcosa che vibra, suona.

 

         Un giorno possiamo soffermarci sul significato occulto dei vari toni, sui colori che producono, sull’influenza che esercitano, ecc. Ogni tono ha una propria influenza. Anche il nostro modo di parlare cambia ogni giorno. Non cominciate sempre con lo stesso tono. Il vostro discorso deve essere musicale. Il fatto che non parlate musicalmente è dovuto ad una deviazione dalla strada corretta della vostra vita. Non intendo il discorso musicale che si intende comunemente. Per musicalità intendo un’aspirazione intima verso ciò che è superiore. Dal punto di vista frenologico, la musicalità ha il proprio centro nelle tempie. In alcune persone questo centro è più sviluppato, in altre è meno sviluppato e si vede un vuoto temporale. Nei bravi musicisti la fronte vicino alle tempie è riempita. Nell’anima di ognuno, però, questa aspirazione musicale esiste potenzialmente, mentre solo gli organi musicali sono diversamente sviluppati. Quando la musicalità è legata al centro motorio, le persone possono suonare meglio rispetto al modo in cui cantano. In alcune persone la musicalità è legata alla loro laringe,  diventeranno dei bravi cantanti. In altri ancora, la musicalità è legata alla loro mente, diventeranano dei bravi compositori; in loro è sviluppato anche il centro della costruzione. Dunque, la direzione in cui una persona si manifesterà dipende con che cosa è legato il centro della musicalità.

 

         Ora studierete l’influenza dei pensieri facendo a tale scopo una serie di esperimenti. Ogni pensiero proiettato esce come un flusso e si muove nello spazio in modo ondulatorio. Quando il pensiero umano è intenso, crea delle forme molto belle. In base alla forma di queste onde potete comprendere a che cosa pensa il vostro amico. Dato che le forme di queste onde vengono  proiettate e trasmesse contemporaneamente anche alle altre persone, dovete mandarvi dei pensieri buoni. Non è necessario solamente desiderare il bene di qualcuno, ma il tuo pensiero deve essere attivo.

 

         Esperimento. Chi, tra di voi, ha più tempo, faccia il seguente esperimento. Piantate dal seme un fiore dalle radici bulbiformi, un giacinto o un tulipano, e osservatelo. Andate ogni mattina da questo fiore e proiettate il vostro pensiero verso di esso affinché cresca bene. Mettetevi le mani sopra di esso e proiettate il vostro pensiero. Sarà ancora meglio se piantate semi in due vasi. Ogni mattina mettetevi le mani sopra e proiettate il vostro pensiero solo verso uno dei fiori, annaffiando solamente l’altro e lasciando che si sviluppi naturalmente. Poi, controllate quale di questi fiori cresce meglio. Alcune persone della classe facciano questo esperimento. Questo esperimento non occuperà completamente la vostra mente, non dovete pensare solamente al fiore. Gli manderete un buon pensiero e lo dimenticherete. In base a questo piccolo esperimento vedrete quale influenza esercita il vostro pensiero. 

 

         Dovete applicare la scienza occulta nella vostra vita. Incontrerete una serie di ostacoli, ma ciò non deve fermarvi. Così come siete riuniti in classe, con temperamenti diversi, non sapendo come comportarvi tra di voi, non sapendo come armonizzarvi, in voi si accumula molta energia in eccesso che non sapete come canalizzare.

 

         Dovete controllare l’energia eccessiva che nasce in voi. Alcuni hanno un eccesso di energia riguardo a una cosa e una carenza riguarda a un’altra. Per esempio, alcuni hanno un'energia eccessiva che si accumula al centro dello stomaco. Dovunque vada, ha sempre paura. L’energia accumulata in lui lo preoccupa costantemente. Fate la seguente prova. Uno di voi, che non è pauroso, metta la propria mano nel posto in cui si trova il centro della paura ed essa scomparirà. Questa prova può essere eseguita o da chi è molto coraggioso, o da chi ha molta paura. Anche la rabbia è un accumulo di energia eccessiva. Il suo centro è dietro le orecchie. In modo analogo, chi ha una buona predisposizione metta le mani in questo posto e la rabbia subito scomparirà. Se questa energia non viene tolta dalla persona, si verifica subito una contrazione dei muscoli. E dopo 5-10 minuti, quando lo stato di rabbia si è manifestato, l’uomo dice: “Scusa, non avevo una buona predisposizione, ero nervoso.” È molto semplice, si è accumulata in te energia eccessiva che devi cedere. Quando viene la rabbia, prenderai la zappa o ti metterai a scrivere. Dobbiamo avere una bottega con martelli ed altri attrezzi in modo che chi ha energia eccessiva ci vada a lavorare. Uno prenderà il martello, un altro prenderà la pialla, un terzo prenderà la penna e in questo modo tutte queste persone si armonizzeranno. Ora invece, quando non avete da lavorare, l’energia eccessiva deve uscire fuori in qualche maniera e perciò si verificano queste piccole esplosioni. Faremo una bottega per la trasformazione delle energie eccessive in voi. Io penso che allora la ruota si muoverà benissimo: chi di voi ha energia eccessiva lavorerà un’ora al giorno. Quante persone ci sono nella classe? (- Ottanta) Dunque, ottanta ore di lavoro per dieci leva ciascuna fa ottocento leva al giorno. Questo non è poco. 

 

         Ora applicherò questo metodo, ma prima di tutto deve formarsi in voi uno stato stabile, perché a volte in caso di trasformazione delle forze si verificano grandi esplosioni. Chi non rispetta le regole può provocare un’esplosione. Se non state attenti, a volte solo con uno sguardo potete accendere questa energia accumulatasi nell’altro ed egli si arrabbierà. A volte uno sguardo è come un accendino. L’altro dice: “Perché mi guardi così?” Questo significa che l’accendino è già presente. Non pensate che le persone che non comprendono l’energia occulta non vi osservino. Dopo aver trovato una vostra debolezza, vanno a portarvi la scatola di fiammiferi. Voi vi arrabbiate subito e loro dicono: “E' un po’ impazzito a scuola.” Allo studente viene richiesto di essere come Socrate: che in presenza di tutti gli accendini, non esploda, come se nulla si riferisse a lui. Sorrida un po’ dicendosi: “Non c’è il maestro”. – “Ma tu sei impazzito” – “Non c’è il maestro.” Così neutralizzi il suo pensiero. “Ma tu sei un vagabondo.” – “Non c’è il maestro!” Se sei puro, dirai così. Nel mondo attuale, i giornalisti che comprendono questa legge, mettono diverse micce, sia chimiche, sia fisiche: sono sempre delle micce. Dico: loro sono persone intelligenti, ma hanno studiato molto tempo fa.

 

         Nella scienza positiva ognuno deve trasformare correttamente la propria energia eccessiva. Esiste un modo naturale di trasformare l’energia. Poi, anche sulle sedie vi ordinerete secondo questa legge. Faremo delle prove, una, due, tre e di più, e vedremo quali saranno i risultati.

 

         Quali sono i pensieri principali di questa lezione? Poiché è di applicazione pratica, preparate per la prossima volta i pensieri principali di essa. Perché non possiamo andare avanti se non abbiamo le prime esperienze. Sono degli esperimenti microscopici che potete fare insieme all’altro lavoro. Saranno un’attività gradevole per voi.

 

         Nella lezione successiva parleremo dei numeri. Avete, per esempio, 2+1=3 e 3+1=4 e così via. Quando si aggiunge 1 ai numeri 2 e 3, si otterrà lo stesso risultato? (- No, risultati diversi.) È così anche nella natura vivente. Quando questa viva unità agisce nelle condizioni di 2 e nelle condizioni di tre, i risultati sono diversi.

 

         Come spiegherete, per esempio, che 2+1=3? 1 è il suolo. 2 è il seme che cresce. 3 è il frutto di questo seme. Di conseguenza, nella matematica viva 1 indica le condizioni o le forze nel suolo. Il numero 3 significa l’energia che è ricavata dal suolo. È solo una spiegazione, ma vi è anche un’altra cosa. Per esempio, 1 è un acido, 2 è una base, mentre 3 è il sale. Il sale è il frutto finito. Dunque, quando ci occupiamo della matematica viva, dobbiamo sapere che cosa significano i simboli dei numeri che rappresentano e allora possiamo lavorare in questo ambito.  

 

         -        IL DIO DELL’AMORE NON È DIO DEI MORTI, MA DEI VIVI

 

 

XXVII lezione della Classe occulta speciale

Tenuta dal Maestro

Il 20.IV.1924 a Sofia

 
 
[1]              Varna è una città bulgara sul Mar Nero.
[2]              In generale un suono ha tre caratteristiche: l’intensità che ne rappresenta l’energia, l’altezza che ne definisce la tonalità (o frequenza, o armonica fondamentale), e il timbro, cioè la sua composizione in termini di frequenze armoniche superiori.
[3]              Trillo: rapido alternarsi di una nota con un’altra superiore o, più raramente, inferiore di un tono o di un semitono.

 

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