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hristo

1943_05_06 Tre immagini

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Tre immagini

 

 

 

        "La buona preghiera"

         (Il Maestro legge i temi e ride. Mostra un tema.) In colui che ha disegnato questo piede la capacità di coglierne la forma non è sviluppata. Le linee generali del piede sono presenti, ma quelle specifiche non lo sono. Le dita non sono corrette. È solo un piede. Una persona semplice. Il piede è stato copiato da chi non sa disegnare. Questo piede è visto dal basso. Come è stato disegnato? Chi l’ha disegnato è stato un chiaroveggente. È una buona misura per scarpe. Il calzolaio può fare delle scarpe molto belle. Dopo aver disegnato i piedi, si può capire qual è il carattere della persona. Il piede rivela il carattere della persona. Coloro che disegnano piedi hanno il desiderio di disegnare, ma non sanno come disegnare. Non è un lavoro facile. La Natura ha impiegato molto tempo per farlo.

 

         Immaginatevi ora che una persona voglia essere brava, voglia disegnare un piede, ma non può disegnarlo. A volte l’essere umano ha una qualche idea in sé, ma non può presentarla all’esterno. Se decide di presentarla, diventa ridicolo. Se decide di disegnare un piede, non può. (Il Maestro mostra un altro disegno con un piede.) Questo è già un artista, il piede è disegnato bene. Le persone nascono, quindi hanno lavorato nel passato. Chi ha lavorato, porta delle acquisizioni in sé. Chi non ha lavorato, ne porta molto poche.

 

         L’essere umano deve mettere alla prova se stesso per vedere che cosa gli manca. Deve mettere alla prova se stesso. Che parli, per vedere che cosa gli manca nel discorso. Decidere di parlare non è una cosa facile. È un processo complesso. Molte abilità partecipano al discorso. In questo caso, devono parteciparvi certi sentimenti. L’arte non è una cosa semplice. Per esempio, come rappresenterete l’idea del bene? Esistono delle linee. Sul volto vi sono linee della giustizia, anche sui piedi vi sono tali linee. Esistono delle linee che indicano se una persona è onesta o meno, se è avida di guadagno o meno, se è intelligente o meno. Le dita dei piedi sono corte: ciò indica che questa persona è duplice. I piedi indicano il carattere della persona dal punto di vista fisico. Le braccia indicano il carattere della persona spirituale. Indicano il grado di sviluppo.

 

         L’essere umano è duplice. Una delle sue personalità può essere considerata come un riflesso. L’uomo fisico è un riflesso di quello spirituale. Qualcuno dice: “Lui non sa.” A volte le persone sono ridicole. A tutte le persone manca qualcosa. È giusto immaginare un oggetto in base ai suoi tratti. La natura ha cominciato a insegnare all’essere umano in modo oggettivo. Le persone non si studiano da fuori. Per esempio, camminate e non prestate attenzione alla vostra andatura. Osservate che alcune persone camminano come se fossero barche. Quando la barca è piena si trova a dipendere dalle condizioni esterne, dalle vele, dalla direzione del vento. Prendete una nave a vapore che è autonoma: essa non dipende dalle condizioni esterne, bensì da quelle interne. La barca, non avendo condizioni interne, dipende da quelle esterne. Alcune persone sono più dipendenti dal mondo esterno, altre lo sono in misura minore. Coloro che non sono avanzati, che non hanno lavorato su se stessi, dipendono dalle condizioni esterne. Se si strappano le vele, la barca si ferma. Nel caso della nave a vapore, le vele possono strapparsi ma essa continuerà a muoversi, esiste qualcosa che la muove.

 

         Ora, noi diciamo: “Sarà quello che farà il Signore.” Noi ci immischiamo spesso negli affari del Signore. Il Signore ha fatto alcune cose, il resto lo facciamo noi. Ipotizziamo che la madre partorisca un bambino, lo allevi. Il primo anno lo veste, lo sveste, lo lava. Questo bambino non è autonomo. Anche se vuole essere autonomo, egli non può esserlo. Lo mette nella vasca, lui piange, lei lo gira a destra, a sinistra giocando. Oppure lo mette sul dorso, lo mette sul ventre, a volte sul lato destro, a volte sul lato sinistro. Il bambino ha una certa coscienza, non è contento poiché non viene per la prima volta. Era qualche filosofo che ha scritto dei libri, ha insegnato la morale alle persone, oppure era qualche re, invece ora sua madre gioca con lui nella vasca. Egli piange, fa un circo. Dice: “Non sai chi sono? Trattami un po’ meglio.” Lei lo prende, lo gira come vuole. È venuto un re da una madre che non è regina, non sa che cosa significa essere re. Lei dice: “Ho una bomboletta, è meglio che giochi con essa.” Gira questa bomboletta a sinistra, a destra. Questo re, invece, non vuole giocare nel ruolo di una bambola.

 

         Dico: Dio ci lascia liberi affinché siamo autonomi. Dobbiamo lavorare su noi stessi. Ora, per esempio, a volte le persone non sono pazienti. Che cosa significa l’impazienza? Una persona impaziente ha fretta. Se si tratta di una scuola, vuole finirla presto. Un americano va in Germania per studiare filosofia. Poiché gli americani hanno tanta fretta, va dal professore più eminente e dice: “Avete qualche corso breve in modo da potermi laureare in filosofia in 3-4 mesi?”. “È possibile, è possibile, – dice il professore. Quando il Signore vuole fare una zucca, impiega 6 mesi, mentre quando vuole creare una quercia, impiega 100 anni.” Ciò che fai in 6 mesi è una zucca. Ciò che fai in 100 anni è una quercia. Dico: noi abbiamo fretta di diventare buoni. La questione non è di avere fretta. Devi disporre di ciò che impari.

 

         Dico: prima di tutto, coloro che hanno fretta non hanno un’idea chiara. In loro il concetto di tempo non è sviluppato. Poi, il desiderio di manifestarsi è fortemente sviluppato e hanno fretta. Hanno fretta poiché non dispongono di grandi mezzi dal punto di vista organico. Vanno avanti e non vogliono pensare molto. Per diventare medico sono necessari 5-6 anni e ogni anno 50, 60 oppure 70 mila leva[1]. Non hanno questi soldi. Per ragioni economiche vogliono laurearsi il prima possibile. Dico: a volte vogliamo essere buoni. Non abbiamo un’idea chiara. Noi siamo buoni, ma dobbiamo manifestarci. Tutto qui. Vogliamo essere buoni. Ipotizziamo che tu abbia un ottimo violino, un ottimo archetto e un ottimo professore di musica. Hai paura di studiare. Se ora dovessi costruire il violino e acquisire da solo questa conoscenza, sarebbe impossibile. Questo professore ti darà la conoscenza accumulata in anni di studio. Devi portare le doti in te stesso.

 

         La musica non è solo una dote. Hai la capacità di suonare. Qualcuno sa suonare il piano, la chitarra, il flauto, ma deve avere una capacità. Ogni capacità si distingue per alcune qualità particolari. Prendete in considerazione le persone buone. Esiste una grande varietà di persone buone. Vi sono persone buone ma severe, serie, altre sono dolci. Una persona buona è allegra, un’altra non lo è. Che cosa si intende per “buono”? Intendo per buono colui che non fa alcun errore nelle sue parole, nella sua camminata, nel suo discorso, nel suo modo di dormire, di mangiare, nel suo pensiero, nel suo modo di bere, nel vestirsi. È perfetto in ogni sua manifestazione. Per buono intendo questo. Quando le persone dicono “una persona buona”, intendono la parte esterna. Esiste una parte esterna del bene. Nel caso di queste forme, questa bontà è esterna. Considerate le persone nel mondo. Alcune si vestono molto bene. Quando giungono alla vita morale, dentro non sono così buone. Fuori sono buone, dentro non lo sono. Le persone spirituali sono perfette in ogni loro manifestazione buone, non prestano attenzione solo all’aspetto esterno. Ma i vestiti di alcune di queste persone sono sporchi, hanno delle macchie. Ciò indica che in loro la capacità, il concetto di purezza è poco sviluppato. Se qualcuno pensa che, essendo religioso, debba prestare più attenzione alla vita spirituale, ha ragione. Ma se porta vestiti sporchi, gli manca qualcosa. Prendete in considerazione i soldati nella vita contemporanea. Loro devono prestare attenzione ai loro vestiti, i bottoni devono essere puliti, tutto deve essere in ordine.

 

         Nell’attuale educazione, a noi manca un’armonia nei tre mondi. Sul piano fisico, alzandoti di mattina e guardandoti la faccia, a volte osservi che compaiono delle rughe. Indicano che non ti autocontrolli. A volte vedrai che la tua bocca è storta in una direzione. A volte la bocca è storta a destra e innalzata dal lato sinistro. Ora, osservate che negli uomini vi è un tratto caratteristico. Incontrando una donna, loro portano la mano al volto e rigirano involontariamente i propri baffi. Bene, che cosa significa quando girano un baffo verso l’alto? Questo dice: “Conta su di me, tutto è ordinato, tutto è fatto.” Un altro ha i baffi girati verso il basso. È un po’ pessimista. Se i baffi sono verso il basso, la persona è pessimista. Colui che ha i baffi verso l’alto è ottimista. Quando vedrete qualcuno con i baffi rivolti verso l’alto, saprete che in lui la speranza è fortemente sviluppata. In coloro che hanno i baffi verso il basso la speranza è poco sviluppata. Ora, ciò si riferisce a coloro che hanno baffi. Coloro che non li hanno, invece?

 

         Ora, queste sono delle stratificazioni. I geologi studiano la struttura della Terra in base alle stratificazioni che ha. Tutte le capacità, tutti i sentimenti lasciano delle stratificazioni sulla faccia. Per esempio, a volte si formano delle stratificazioni di un sentimento di socievolezza, anch’esso ha le sue stratificazioni. Oppure tu sei giusto. La giustizia ha una propria stratificazione, mette un’impronta sulla fronte. Essa mette sempre un’impronta su coloro che hanno fatto un esame di onestà. La natura mette una nota. A qualcuno mette una linea, a un altro ne mette 3-4, a un altro ancora ne mette 5-6. Indica i vari gradi di giustizia che hanno. Poi, osservando gli occhi delle persone, si vede che non tutti guardano allo stesso modo. Qualcuno ti guarda ma lo sguardo è verso il basso. Qualcuno ti guarda e lo sguardo è verso l’alto. Esiste tutta una scienza del bavarismo. Le persone si possono conoscere dagli occhi. Vogliono dimostrare che una persona è giusta. Se la persona non può guardare verso l’alto, se ti guarda verso il basso, non può essere giusta.

 

         Dunque dico: è uno stato interno. Questa rifrazione è un’ombra dei sentimenti umani. La giustizia non è una capacità dell’essere umano, è un sentimento. Ma la mente regola la giustizia. È un sentimento, un materiale. Tu sei giusto, hai un materiale da sviluppare, la tua mente interviene. Dipende dalla mente quanto darai alle persone. Il materiale stesso è formato dai sentimenti. La giustizia non viene dal mondo mentale. Il mondo Divino del cuore sta al di sopra del mondo mentale dell’uomo. I sentimenti Divini si trovano in cima alla testa. Il mondo Divino è in alto nella testa. Quello umano si trova alcuni passi più in basso di quello Divino. Ora vi parlo di cose astratte.

         treim1.jpg(Fig.1)

         Per una persona erudita, il primo angolo ha un pensiero, per un’altra ce l’ha il secondo; per un’altra ancora il terzo. Nel quarto angolo si pone l’intelligenza di tutti gli esseri. La perpendicolare indica tutti i gradi dell’intelligenza. Se dal centro dell’orecchio fate partire due linee rette che passano per la cima e per la base del naso, questa perpendicolare indica l’intelligenza della persona. Nel cane il naso è lungo, ma quando si crea la perpendicolare esso risulta piccolo (Fig. 2). Di conseguenza, più la perpendicolare è grande, più l’intelligenza è sviluppata. Negli animali il naso è lungo, ma non è inclinato. L’olfatto in alcuni cani che cacciano lepri è talmente sviluppato che in 2 ore trovano da dove è passato il loro padrone, nell’essere umano invece tale olfatto non è così fortemente sviluppato.

         treim2.jpg(Fig.2

         Dico: prima di tutto dovete sviluppare una giustizia. Quando vi offendono, voi dite: “Mi hanno offeso.” Ma quando voi offendete, non ve ne accorgete. Siete sensibili a ciò che vi offende, ma non siete sensibili a ciò che offende gli altri. Per essere giusti, bisogna essere sensibili a entrambe. Come a te non piace quando ti offendono, così sii attento a non offendere nessuno. Non pronunciarti su nessuno. Noi non abbiamo diritto di pronunciarci su una persona, perché non l’abbiamo creata noi. È un’opera di Dio. Qualcuno ha fatto lo schizzo di un uomo. Dite: “Non è un artista.” Lo schizzo è una caricatura. Indica specificamente uno stato. Cosa è la caricatura? La persona sarà rappresentata ridicola, gobba, con difetti. Non è l’essere umano. È un suo stato. Quando si vuole disegnare l’essere umano tale quale è, bisogna mettere tutti i tratti. Per disegnare l’essere umano, prima di tutto devi farlo ragionevole, devi disegnare la fronte. Devi sapere quale deve essere la distanza dalle orecchie alla parte superiore della testa. Devi vedere se è ragionevole, se è una persona giusta, qual è la sua intelligenza.

         treim3.jpg (Fig.3)

         La saggezza dell’essere umano è nella sua fronte. La ragionevolezza si esprime tramite il naso, la volontà nell’uomo si esprime nella bocca. I suoi pensieri si esprimono nella fronte, i suoi sentimenti nel naso e la sua volontà nel mento. Nella figura 3, (1) è la saggezza, (2) è la ragionevolezza e (3) è la forza. Ragionevolezza, giustizia e bontà. (1), (2) e (3) dimostrano com’è la persona, qual è il rapporto tra la saggezza Divina, la ragionevolezza Divina e la volontà Divina dell’essere umano. Quando il mento è piccolo, la volontà è poco sviluppata. Dipende dalle sue forme. Se il mento è largo, ha una volontà. A volte il mento è acuto, ciò significa che sul campo fisico ha una mente flessibile, si adatta facilmente.

 

         Ora, questa è un’immagine. Rappresenta 3 grandi mondi. Quando l’uomo entra nel mondo della Saggezza, si trova nella pace, nella tranquillità, sente che è padrone, che tutto è ordinato. Quando entra nel mondo della Ragionevolezza, ha già tutte le condizioni per le cose che vuole realizzare. Nella Saggezza, nel mondo Divino, sei come un artista, guardi ciò che è fatto. Ti rallegri per il lavoro comune di tutti. Sei a un’esposizione. Vedi tutte le immagini. Ogni immagine ti interessa, raccogli una ricchezza, ti rallegri per la ricchezza accumulata. Nella Ragionevolezza vuoi manifestare qualcosa. Ciò che ti è stato dato per essere lavorato ha una luce. Quando scendi sul campo fisico, diventi commerciante, vendi la merce, bussi a una porta: “Non volete comprare? Ho un vaso, ho una caldaia.” Hai vestiti, cappelli.

 

         A volte volete far passare le vostre idee. Volete convincere qualcuno che qualche persona è buona. Vi interessa che è buona? Siete interessati. Poiché la amate, parlate per lei. Se non la amate, direte che è cattiva. Siete sempre interessati. Nel primo caso siete interessati al buon pensiero, nel secondo caso avete una cattiva disposizione, cercate gli errori. Con queste cose noi ostacoliamo noi stessi. Per pronunciarti sul carattere umano, devi essere perfetto. Puoi vedere gli errori delle persone così, come i tuoi, ma non sai come correggere un errore. Considerate l’impazienza. Ti piace arrabbiarti. Devi essere calmo. Qualsiasi cosa ti dicono, devi essere tranquillo.

 

         Avete un esempio con Cristo. Lui aveva un’alta opinione di se stesso, Figlio di Dio. Venuto sulla Terra, dice: “Ho il potere di porre la mia anima, ho il potere anche di prenderla.” Per tutta una sera i soldati romani lo canzonarono, gli sputarono addosso. Qual’era il suo stato, ditemi? Se Lui avesse preso il coltello e li avesse uccisi tutti per liberarsi di loro, che cosa sarebbe successo? Ora, immaginati che tu possa ucciderli, ma vi è qualcosa che ti ferma, dice: “Non lo farai.” Un bambino gioca con te, tu sei un eroe. Ti batte con un bastone. Tu puoi costringerlo a smettere con uno schiaffo, ma stai fermo e lo guardi batterti. Oppure getta del fango su di te, puoi calciarlo, invece stai fermo e lo guardi. Chiedo: quali sono le ragioni?

 

         Nel sistema di Pitagora, quando accettano uno studente lo sottopongono alle canzonature degli altri studenti. Se può resistere, allora lo accettano. Se non può resistere, non lo accettano. A volte le persone cominciano a canzonarti, viene la povertà, viene una malattia. A volte viene una malattia, la persona non vuole riconoscere che è malata. A volte la vedi tutta gialla, ha la lingua bianca, vuole dire una piccola bugia. Il suo stomaco è in disordine, gli occhi gialli, vuole scusarsi. Nella sua mente, nel suo cuore, nel suo cuore vi è qualcosa che le manca. Noi abbiamo un compito. Stai male, sei triste. Guarda tranquillo. Qualcuno muore, dici: “Sta faticando.” Una persona che muore e fatica non è perfetta. Dica: “Faccio i miei bagagli, muoio.” Faccia i suoi bagagli, parta per l’altro mondo. Va in vacanza. Si radunano tutti, piangono, dicono: “Sta partendo.” Va da qualche parte, non sanno dove va. È la situazione di qualcuno che viene arrestato, lo portano da qualche parte per giudicarlo.

 

         Consideriamo ora la vita nella sua parte positiva. La Terra è una scuola. L’essere umano vi è mandato per studiare. Voi siete venuti per studiare. Alcuni di voi vogliono essere eruditi, filosofi. È una cosa buona, non è male. Alcuni di voi vogliono essere grandi cantanti. È bello. Alcuni di voi vogliono essere sani. Qui vi sarà dato l’indirizzo della scuola in cui andare. Io posso darvi l’indirizzo dell’università a cui iscrivervi. Ma non imparerete qui queste cose. La struttura della fronte non significa nulla. Devo portarvi nel mondo della Saggezza. Possiamo avere molti quadri rappresentanti alberi fruttiferi. Questa non è scienza. Guardi i quadri, guardi le sorgenti, ma nel mondo reale devi essere in legame con essi per avere un’idea chiara.

 

         Dico: in tutti voi deve esserci il desiderio di essere in contatto con la Saggezza. È ciò in cui siamo avvolti, è su e giù, ovunque. La Ragionevolezza è ciò di cui, nel caso concreto, puoi servirti. La Saggezza è un ambito, la Ragionevolezza è una condizione, la Volontà è una possibilità. La Saggezza è l’ambito, come il pesce è intinto nell’acqua. La Ragionevolezza è una condizione. L’acqua per voi non è un ambito, ma una condizione. La Volontà, invece, è una possibilità.

 

         Dunque, prima di tutto devi essere intinto nel mondo Divino e questo mondo deve rimanere una condizione per te; e alla fine devi avere una possibilità di applicare in piccola misura. Vuoi essere buono. Se un viaggiatore passa e non sai come trattarlo, dov’è la tua bontà? Hai un gatto a casa, hai un cavallo, un bue, hai già un atteggiamento nei loro confronti. Guardando come tratti il cavallo, saprò come tratterai anche me. Guardandoti per come tratti i fiori quando entri nel giardino, saprò che tratterai anche me così. Se tratti bene i fuori, il tuo rapporto verso di me sarà identico. Dobbiamo fare attenzione nelle piccole cose. Se viene un re, tu l’accoglierai bene, lo farai mangiare bene, lo vestirai bene. Questo avviene per imposizione. Quando verrà un re, ti alzerai dalla sedia, lo inviterai. Quando verrà un povero, dirai: “Che cosa vuoi?”. Perché accogli bene l’uno e l’altro male? Dico: è venuto il Signore con la sua grandezza, ti alzi in piedi. Nel secondo caso si è nascosto, tu non Lo conosci, dici: “Che cosa vuoi, che cosa cerchi?”.

 

         A voi ho presentato questo esempio. Un re voleva mettere alla prova l’intelligenza dei suoi ministri. Lasciò loro il regno per 10 anni, chiamò i ministri e a ognuno diede un compito. Dopo aver preso il potere, essi cominciarono a vivere secondo le proprie idee. Lui si vestì da mendicante e una volta all’anno andò a mendicare da ogni ministro. Dopo 10 anni tornò, organizzò una festa per i ministri e diede loro dei regali. A ognuno lasciò le cose che essi gli avevano dato.

 

         Nella vita troverete proprio quello che avete dato. Sarà la vostra dote, tutto qui. Se l’uomo lavora onestamente nella Saggezza, giustamente si rende conto che è venuto per studiare e non per passare la sua vita. Noi acquisiamo qualcosa da ogni persona con cui entriamo in contatto, positiva o negativa. Sei attratto da un musicista, lui ti dà qualcosa di sé. Viene una persona amabile, ti dà qualcosa di sé. Ogni persona ti dà di quello che ha. Una pianta ti dà di quello che ha. Non pensate che le piante non diano. Tutto nella Natura è un conduttore delle benedizioni Divine. Chi sa ricevere, se ne servirà. Chi non sa ricevere, non se ne servirà. Che cosa ti porterà un cobra? Un piccolo tocco e in 1-2 minuti morirai. A volte voi parlate male del diavolo. Voi vi permettete di parlare, ma se vi becca, per voi sarà finita.

 

         Io ho fatto un esempio con il diavolo. A un buon uomo piaceva diffamare il diavolo. Egli gli dice: “Stai attento a non parlare male di me, poiché io sono la causa di tutto ciò che hanno le persone. Non hai diritto di offendermi. Se le madri partoriscono bambini, io sono la causa.” L’uomo dice: “Non hai fatto nulla.” Voleva che il diavolo gli dimostrasse che è intelligente. Così il diavolo mette in lui il desiderio di avere un asino. “Cara mia – dice a sua moglie – io voglio avere un bell’asino.” Va al mercato, vede qualcuno che vende un asino a un prezzo molto basso. Si rallegra, vede l’asino, le orecchie tese, una bella cavezza. Il diavolo era nascosto in quell’asino. Lo compra e lo porta alla fontana per farlo bere. La fontana aveva due cannelle. L’asino entra nella fontana e attraverso la cannella si vedono le sue orecchie. Un’altra persona va alla fontana e l’uomo le dice che il suo asino è entrato nella fontana e si vedono le sue orecchie. Lei non vede nulla e lo picchia. Dice lo stesso a un’altra persona, ma anche lei lo picchia. Diverse persone lo picchiano, e lui infine dice: “Vedo, vedo, ma ho paura di dire.”

 

         Chiedo: se hai visto che un asino è entrato nella fontana, devi raccontarlo? È un’anormalità, un’illusione. Hai avuto un sogno, vuoi convincere le persone che hai visto il Signore. È l’asino nella fontana. Dice: “Io ho visto ieri il Signore vestito da contadino.” L’asino è entrato nella fontana. Lascia l’asino, non parlare dell’asino. Ciò che hai visto nel sogno non è vero. È vero quando una persona viene da te e ti parla. Quando hai fame, mangia; non hai conoscenze, che venga la conoscenza; sei malato, guarisci. Tu sei malato, viene qualcuno e dice: “La tua situazione migliorerà.” Ma non migliora. Liberatevi da queste illusioni. È reale ciò di cui ti rendi conto in te stesso. Ciò che mantiene il tuo corpo in posizione dritta, ciò che mantiene il tuo cuore in funzione, ciò che mantiene la tua mente in funzione. È reale ciò che percepisci in te stesso. È reale per voi ciò che percepite, la predisposizione che avete. La predisposizione che rimane in voi è un vostro bene.

 

         Qualcuno mi dice: “Dimmi quali sono i miei errori.” A me non interessano gli errori delle persone, a me interessano le doti che Dio ha immesso e i sentimenti nobili. Ciò che hanno fatto riguarda loro. A me interessa solo ciò che io posso fare. Ciò che non posso fare è inutile.

 

         Ora vi guardo, alcuni di voi dicono: “Che cosa bisogna fare?”. Sulla faccia di alcuni di voi si legge una scontentezza la cui causa è il mondo fisico. Non avete un appartamento, non avete vestiti, non avete pane, non avete burro, non avete cavallo, non avete automobile, siete scontenti. Alcuni sentono di avere delle doti. Ma non le avete manifestate. Qualche artista ha disegnato qualcosa, è scontento. Questa scontentezza è di carattere diverso. La scontentezza è fino alle orecchie. Tutto il male è fino alle orecchie. Sopra le orecchie tutto è buono. Sotto le orecchie sta tutto il male.

 

         Dico: nel mondo fisico non possiamo avere ciò che vogliamo, nemmeno nel mondo spirituale possiamo avere ciò che vogliamo. Perché sono dei mondi condizionali. Sono dei mondi della conoscenza. Acquisirai ciò che ti serve. Nel mondo devi saper utilizzare il fuoco, devi sapere come utilizzare l’acqua. Tu hai bisogno di soldi. Se li utilizzi correttamente, va bene. Ma se li utilizzi male? Se utilizzi bene il fuoco, farai un bene. Se lo utilizzi male, farai un male. Solo quando entrerai nel mondo Divino, il mondo dei frutti, solo nel mondo Divino sentirai che cosa è l’essere umano. Il resto è una Scuola. Non rimpiangete. Nella Scuola potete commettere molti errori, migliaia di errori, finché un giorno non diventate un ottimo artista, finché un giorno non diventate un ottimo violinista o finché un giorno non acquisite l’immortalità, avendo un corpo che non invecchia. Ora avete un corpo che un giorno dovete abbandonare. Dunque, farete un altro corpo. In questa vita preparerete il materiale per questo nuovo corpo, il cosiddetto corpo Divino.

 

         Allora dico: deve rallegrarvi la possibilità di poter fare oggi. Deve rallegrarvi la possibilità del bene che possiamo fare oggi. Oggi deve rallegrarvi la ragionevolezza che potete manifestare. Oggi dobbiamo rallegrarci per la saggezza che può entrare.

 

         La vita delle persone è il mento, la vita degli angeli è nell’ambito del naso, la vita Divina è nella fronte. Sono degli emblemi. La fronte è il mondo Divino. Il naso è il mondo degli angeli e il mento è il mondo umano. Sappiate questo per voi stessi.

 

         Il mondo che amiamo è visibile per noi. Le cose che non amiamo sono invisibili. Se volete che qualcosa sia visibile, dovete avere amore verso di esso. È questo amore che rende le cose chiare, esso dà Saggezza. Questo amore dà Ragionevolezza, questo amore rafforza la Volontà, è un vero amore. È Dio nel mondo. Quando parlo di Dio, intendo questo. Penso al Dio nel mondo della Saggezza, non cerco di vedere la sua forma da fuori come me Lo presentano le persone. Entro in un mondo ordinato in cui non vi sono contraddizioni. Quando parlo di Dio intendo che la ragionevolezza ci ha dato tutte le condizioni per lavorare: conoscere l’insegnamento oggettivo. Il mondo umano è un insegnamento oggettivo. Per questo tutte le persone si incontrano.

 

         Chiedo: con che cosa attirerete l’attenzione di Cristo? Ovvero: con che cosa attirerete l’attenzione del Signore? La ragazza attirerà l’attenzione con la propria bellezza. Può attirare l’attenzione con i propri occhi, può attirare l’attenzione con il proprio naso, con la propria bocca. La sua bocca può essere bella, le sue mani possono essere belle. Può attirare l’attenzione con le sue gambe, con i suoi bei pensieri. Con le linee del suo corpo può attirare l’attenzione. In relazione alla vita di un essere umano, è la vita con cui bisogna entrare nel mondo. Solo attraverso gli occhi si può entrare nel mondo in cui questa persona vive. Solo attraverso le orecchie vi si può entrare, solo attraverso il naso vi si può entrare. Sono delle vie attraverso le quali entriamo nel mondo Divino. Se si chiudono le orecchie gli occhi, il mondo della luce se chiuderà. Se si chiudono le orecchie, il mondo del suono si chiuderà. Se si chiude il naso, si chiude il mondo dell’odore. I cinque sensi sono cinque porte attraverso le quali noi entriamo in questo mondo. Ognuno deve controllare il proprio sguardo.

 

         treim4.jpg(Fig.4)

         

      Qual è la differenza tra una bocca e l’altra? In (1) la bocca è più attiva. Questa linea indica che ha molti desideri che non sono sotto controllo. Ha buoni desideri, ma non sono sotto il controllo della sua saggezza. I desideri di (2) sono sotto controllo, ma non li ha ancora educati. (1) li ha prodotti, ma non li ha prodotti correttamente. Ha messo il colore, ma questo colore non è a posto. Il mento di (2) è più grande di quanto dovrebbe essere. Indica il modo in cui ha vissuto una serie di generazioni, indica come hanno vissuto 100-200 generazioni, non solo la vita di una persona. L’essere umano deve diventare padrone di ciò di cui dispone. Puoi avere tanti soldi, 100 milioni. I soldi di cui disponi sono il tuo capitale. Puoi avere molte idee. Le idee sono il tuo capitale. Il resto è un potenziale per il futuro.

 

         Dice: “È una persona geniale.” La genialità di cui si dispone di fatto è importante. Puoi compiere un atto di bontà, è geniale. Ma non sapete quanto è difficile diventare geniali. Nella genialità dovete compiere i compiti più difficili. Raccontano una storia di Paganini, di come diventò famoso quale genio. I compositori geniali fecero un pezzo così complicato che lui non potesse suonarlo. Organizzarono un banchetto per lui e gli dissero: “Per noi sarà un piacere se suonerete questo pezzo.” Lui vide che era una trappola, che volevano vedere se poteva suonarlo. Lo suonò d’un fiato, senza fatica.

 

         Il genio può fare tutto. La persona di talento dirà: “Datemi del tempo.” Per le persone semplici sono necessari dei secoli, per quelle di talento decine di anni, per quelle geniali un anno. Se ci servono dei secoli, siamo semplici. Se ci servono 10 anni, siamo persone di talento. Se ci serve un anno, siamo geniali. È solo una figura del discorso. Ciò che richiede sforzi è per la persona di talento. La persona semplice scende verso il basso. La persona di talento sale verso l’alto. Il genio lavora, lui è già nel mondo Divino. Così avete un’idea chiara.

 

         Diciamo: “Fatichiamo.” Con la parola fatica noi intendiamo una discesa verso il basso, nel mondo, per studiare. La persona di talento comincia a salire, lavora. Ora, nessuno di voi fatica. Tutti voi lavorate. Siete entrati nella scuola delle persone di talento, perciò dovete studiare. Il futuro è per le persone geniali. Non esiste una scuola migliore per le persone di talento. Utilizzate le condizioni per sviluppare quei talenti che il Signore vi ha dato, per sviluppare ciò che il Signore ha immesso nella vostra anima. Realizzate tutti i desideri buoni. 

 

         Per la persona di talento non esiste la vecchiaia. Non vi spaventi la vecchiaia. Cantate alla vecchiaia. Che cosa è la vecchiaia? Quando viene la vecchiaia, essa è per la persona semplice. Essa dice: “Devi riposarti a casa tua.” Quando diventate vecchi, dice: “Devi riposarti.” La persona vecchia vuole mettersi a letto. Il bambino, anche se è a letto, appena sveglio vuole alzarsi. Si alza, cade, si attacca agli oggetti, cammina da un oggetto a un altro. Quando comincia a camminare, dice: “Ho vinto.” È la gioventù. Se voi potete combattere una debolezza naturale della vostra mente dicendo: “Non camminerà a quattro zampe.”, sentite già una gioia. Nessuno di voi sa cantare. Nessuno di voi sa disegnare. Ognuno ha delle possibilità. Utilizziamo le possibilità Divine che Dio ha immesso in noi nella Scuola delle persone di talento. Se non utilizzate le possibilità qui, nella vita attuale, come le utilizzerete nell’altro mondo? Qualcuno di voi dice: “Andremo dagli angeli.” Tu non puoi resistere al piccolo fuoco, come resisterai a quello grande? Gli angeli sanno affrontare questo fuoco, il fuoco Divino. Il vostro sistema nervoso non può resistere alla loro conoscenza, alle loro vibrazioni, non potete resistere a questo sguardo, a questo pensiero. Affinché un angelo venga, deve adattarsi alle tue condizioni.

 

         A volte faccio un esperimento con una mosca. Vedo che cosa desidera la mosca. Viene una mosca, si posa, dice: “Vi è qualcosa da mangiare?”. Prendo un po’ di miele, lo metto sulla mia mano. Quando viene, comincia a guardarmi, ma non mi vede. Dice: “Qui vi è un essere ragionevole.” Che cosa pensa di me? Pensa che io sia una grande mosca. Guarda, vuole vedermi, non può vedermi. Mi prende per una mosca. Io osservo, si muove, torna. Dopo aver preso il miele, parte, dice: “Grazie.” Chiedo: che cosa mi ha lasciato la mosca per il bene che le ho fatto? Non vi avrei raccontato di questa mosca se non avessi fatto un esperimento. Viene una persona, fa un bene per te. Dopo aver preso tutto il bene che ti dà, tu te ne vai. Nel futuro questa mosca tornerà un giorno e mi farà un favore. Nella mia mente io sono a un esame con questa mosca. Un essere ragionevole mi interroga, esso ha preso questa forma per vedere qual è il mio atteggiamento. Questa mosca è solo una forma dietro la quale vi è un essere ragionevole. Un giorno questo essere comparirà davanti a me, mi farà un favore. Io so che questo essere ragionevole farà un bene per me, non quella mosca davanti a cui io ho messo una goccia di miele.

 

         Dico: per ogni piccolo bene che fate nel mondo, un giorno otterrete il frutto. Dal punto di vista mentale, dal punto di vista spirituale e dal punto di vista fisico, qualsiasi cosa fate, questo piccolo bene darà un frutto per voi.

 

         Dico: non risparmiate le forze, fate del bene a una piccola mosca. Tu scrivi la lettera A. Pensate che questa lettera non sia corretta? Tu non puoi manifestare l’Amore se non sai scrivere la lettera A. Tu non puoi manifestare la Saggezza se non scrivi la lettera S. E se non scrivi la lettera V, non puoi manifestare la Verità. Come manifesterai l’Amore, dipende da come scriverai la lettera A. Quando scriverai la lettera A, tu paleserai se ami o no. Se scrivi Amore, fin dalla prima lettera io so se ami o no. Noi riveliamo noi stessi senza saperlo. Quando pensi, quando parli, quando pronunci la prima parola, il Dio invisibile sa che cosa vi è nel tuo cuore. Andrai da Lui con tutta la purezza del tuo cuore, andrai da Dio con tutta la purezza della tua anima. Ringrazierai, non con scontentezza, ma con contentezza.

 

         Utilizzate la Scuola dei talenti per il vostro innalzamento, affinché si nobilitino la vostra mente, il vostro cuore, la vostra anima. Sviluppate tutto ciò che Dio ha immesso in voi. È ciò che è prezioso. Tutti coloro che sviluppano la genialità si collegano al mondo Divino. Chi sviluppa il talento si collega con il mondo degli angeli. Chi sviluppa ciò che è semplice, si collega al mondo umano. Le persone sono semplici, gli angeli sono esseri di talento, il mondo Divino è geniale.

 

         Utilizzate le buone condizioni che avete ogni giorno. Siate grati verso la vostra anima, il vostro spirito, la vostra mente, il vostro cuore per ciò che avete. Cercate di essere nobili. Non è facile, è difficile. È difficile essere contenti.

 

         In questa vita voi avete un compito. Consiste nel manifestare davanti a Dio un’ottima mente, un ottimo cuore e un ottima volontà di lavorare. Sono tre immagini che dovete portare all’esposizione che vi sarà lassù.

            

         QUESTA È LA VITA ETERNA: CHE IO CONOSCA TE, L’UNICO VERO DIO, E COLUI CHE HAI MANDATO, GESÙ CRISTO.

 

 

 

XXXII lezione della Classe occulta comune

tenuta il 6 maggio 1943

dal Maestro Beinsa Douno

a Sofia - Izgrev

 
[1] Leva: valuta bulgara

 

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