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hristo

1922_02_24 Le tre vite

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Le tre vite

 

 

Prima lezione della classe generale esoterica
Venerdì 24/02/1922, dalle 7 alle 9 a Sofia.

 


Silenzio
Stasera ci sarà un incontro in stile quacchero
[1]. Starete tutti in silenzio finché non vi sentirete  ispirati a parlare.

Ci troviamo questa sera per chiederci come impieghiamo il nostro tempo libero. Non il tempo del lavoro, ma quello che rimane. Il tempo libero può distruggere la vita. Un buon casaro, quando caglia il latte dovrebbe ottenere un  formaggio frammentato, con delle bolle all’interno, ed in base a questa lavorazione possiamo dire se egli sia un bravo produttore di formaggio.


Voglio che pensiate al metodo di lavoro – come si deve lavorare? Quale sarebbe il metodo migliore di lavoro per gli anziani? Secondo l’opinione attuale, la gente dice che gli anziani devono riposare. Ciò è sbagliato. Dicono anche che i giovani si devono divertire. Allora chi lavorerà? Il vecchio riposa, il giovane  si diverte, quelli di 30 anni  lavorano. Così abbiamo trentenni che  lavorano,  giovani che saltellano  e vecchi  che riposano.

 

La prima cosa che ho notato tra di voi è una grande disarmonia, che deriva dal sacro egoismo.

 

A mio parere, ci sono tre tipi di vita nel mondo. Chiamo la prima vita materiale, quella in cui l’uomo possiede ovini, bovini, galline (case,campi) e quando tutti cantano, lui dice: "Vale la pena vivere!". Ma dopo 20 anni che si è occupato di loro si sente stanco e vuole cambiare vita, e comincia a venderli, perché vuole vivere per  se stesso.

 

Questa è la seconda fase del sacro egoismo. I bambini e la moglie, che non capiscono  la ragione del suo comportamento dicono: "Cosa pensa di fare nostro padre? Una volta venduto tutto, che ne sarà di noi? ". Sia nella religione che nella vita spirituale esiste il benedetto egoismo. I religiosi dicono: "Ci preoccupiamo di noi, godiamo di ciò che abbiamo guadagnato, perché questa è la vita”.

 

La terza vita, cioè la vera vita, la chiamo divina: essa è colma di amore perfetto verso  Dio, ed  il cuore umano e la mente si sviluppano a pieno. Si rinuncia al sacro egoismo.

 

Nel primo tipo di vita quando incontriamo qualcuno, i nostri interessi non coincidono:  lui  pensa in un modo ed io in un altro. Anche nel secondo caso siamo interessati a ciò che le persone possiedono, mentre quando arriviamo a servire Dio non esiste più distinzione, esiste solamente un solo metodo. Seguendo questa legge la gente dice: "Quando Dio vorrà!" Bene, ma  avete notato che, quando la mattina, la madre dice al figlio: “Svegliati tesoro, il sole è sorto”, egli risponde: “Ancora un minuto!”. Pensate che questa sia una valida filosofia di vita? No, non lo è. Il Signore ci ha già detto: "Alzati!”

 

Qualcuno dice: “Lo Spirito verrà!”. Possiamo dire che lo Spirito non è venuto fino ad ora? Egli è venuto e se ne è andato molte volte. Adesso può venire, busserà, e se ne andrà di nuovo.

 

La questione riguarda gli anziani, non i giovani: i giovani hanno ancora tempo. Oggi cerchiamo di risolvere difficoltà e gli ostacoli che si presentano nella vita, dobbiamo conciliare tutte le contraddizioni, ciò che non abbiamo terminato, è ora di concluderlo. Riguardo a ciò, ci sono due vedute: gli animali si radunano, per aiutarsi a vicenda; d'inverno i lupi  si raggruppano, ma per attaccare un gregge. Ora la domanda è: possiamo in ogni circostanza difficile, superarla? Da un punto di vista cristiano è possibile, ma in pratica le cose stanno diversamente. Questo pensiero mi è venuto grazie ad un mio caro amico, che ha un'alta opinione di me, come se io potessi compiere qualsiasi cosa.

 

Percezione errata! Ammalato di nevrastenia, i dottori gli consigliarono di riposare per quarantacinque  giorni sulla schiena. Ma da tali prescrizioni non esce nulla, sono illusorie. Se la tua fede in Dio non ti può aiutare,  tutta la tua conoscenza è inutile. Da ciò dovrebbe nascere in noi il desiderio di lavorare secondo le leggi della natura vivente, per essere in armonia con Dio. Se il dottore lavora seguendo tali leggi, è benvenuto! Se si rompe una vena ed il dottore la sutura, benissimo, ma quando mangi le rape senza masticarle ed il dottore ti fa un'iniezione, mi chiedo se egli abbia capito il problema. Basta un lassativo, niente di più! Questi frammenti di rape dovrebbero uscire dal corpo, per non tormentarvi.

 

Molti di voi stanno consumando questi avanzi indigeribili e lo chiamano "Nuovo Insegnamento". Invece no, non è una nuova dottrina, né un insegnamento divino. Se voi aveste l'insegnamento divino, sareste già santi.

 

Il cuore di un giovane innamorato è generoso ed è ispirato. Entrambi, il religioso e l’innamorato, sono ispirati, ma in cosa si differenziano? Percepiscono la stessa cosa, perché sono in sintonia.

 

La dottrina attuale è una dottrina del santo egoismo. Voglio che non vi illudiate:se desiderate avere dei risultati, non dovete imbrogliarvi nelle vostre convinzioni, dovreste sapere dove inizia il nuovo insegnamento. Esso comporta un'estensione, una trasformazione della coscienza: avviene un cambiamento, come quando un bruco si trasforma in farfalla.

 

La vostra inerzia non dipende solo da voi, ci sono anche altre cause. Sulla terra ci sono milioni di anime arretrate, perse, escluse dall'evoluzione umana, che non possono utilizzare le forze della natura, e sono come mendicanti astuti ed ingannevoli nell’utilizzare le debolezze degli esseri umani.

 

Ad esempio se qualcuno è bramoso di diventare importante, il Primo ministro della Bulgaria, iniziano a convincerlo che è dotato e che potrebbe raggiungere le sue aspirazioni, dettando leggi severe ai cittadini, ma una volta imboccata  questa strada per lui cominceranno  migliaia di guai.

Poi gli suggeriscono: “Ora basta, sei stanco, ritirati, lascia che vengano gli altri e tu goditi i risultati”. Ma quando salgono al potere gli altri lo giudicano e lo imprigionano. Che cosa ha guadagnato? Niente. Ed anche  in ambito religioso notiamo le stesse debolezze. Ti fanno credere: "Nelle scienze occulte risiedono tali e tali poteri, quello che desideri, lo avrai," e cominci  a crederti onnipotente. È tutta una finzione di questi spiriti, se voi approfondite meglio, capirete che è un inganno per niente divino. Ora desidero che voi stessi distinguiate ed impariate, non voglio parlare come un chiaroveggente. Osservando il colore del vostro volto, vedo l'influenza di questi spiriti. A volte vi risvegliate e dite: "Sono confuso, Signore, perché non mi vedi?" No, voi dovreste vedere. Ora siamo in un'epoca in cui dobbiamo stare attenti  alle influenze estranee. Di tutte le incomprensioni che sono tra noi sono responsabili loro.

 

Io non giudico nessuno; tra voi non c’è stata neanche una discussione ragionevole, tale che si possa argomentare. Ad esempio, invece di dire a tuo fratello, che il sentiero che imbocca non è sicuro questi spiriti ti consigliano di dirgli: “Ipocrita!”.  Se è un ipocrita,  dovrebbe avere dei tratti distintivi, degli indizi per identificarlo. Se è malvagio, ci sono altri indizi. Dovreste setacciare dentro di voi, setacciare secondo le leggi alchemiche. Gli astronomi, quando osservano  il cielo, scelgono luoghi sereni, senza correnti d’aria, cosicché l'esplorazione sia eccellente. Anche noi, quando facciamo delle osservazioni, dobbiamo essere calmi. Se questi spiriti vagano nella nostra mente, le nostre riflessioni non saranno attendibili. Abbiamo bisogno di placare la mente, e, con la mente calma, di connetterci alla coscienza divina in cui siamo immersi.

 

Ora non viviamo nella coscienza Divina. Tra di voi deve crearsi un metodo di lavoro, un’ alleanza  tra due, tre o quattro persone, che si armonizzino ed aiutino a vicenda. Che senso ha essere  sul cammino divino, senza usufruire dell’aiuto reciproco? Scegliete alcuni fra di voi che diano l’intonazione. Tutti dobbiamo intonarci ed armonizzarci, in ogni momento, anche gli anziani hanno bisogno di accordarsi. Non sto dicendo che non siete intonati!

 

Sento spesso, quando vado a trovare qualcuno, la mamma dire al figlio: "Dai, suona  Bel  fiore." Sì, la sento, la interpreta molto bene, poi vado da un’altra parte: "Dai, suona a quel signore Bel fiore”. Beh, dico, basta così! La ripetizione continua della stessa cosa non è sapienza, ma una perdita di tempo. Noi diciamo: " Dio è buono", “Dio è buono”. Sì, Dio è buono ma intanto tu suona la seconda strofa di Bel fiore, ovvero Soffia il vento, la montagna si lamenta. Bel fiore è relativo al cuore, soffia il vento è relativo alla mente. E la terza canzone che dovrebbero suonare i bambini, quale sarà?

 

Faccio questa annotazione perché ho ​​constatato che alcuni di voi pensano che non è ancora questa la strada: voi ancora non sapete che cosa è la vera vita spirituale, la vita divina non l’avete ancora assaporata.

 

Il terzo passo che dobbiamo fare è entrare nella vita divina. Lasciate il sacro egoismo fuori ed il vostro lavoro sarà già a metà. Studiando il Vangelo, si vede che Cristo inizia dalle piccole regole e gradualmente arriva alla perfezione, ad essere “perfetti come è perfetto il Padre Vostro che è nei cieli”(Mt 5, 48).

 

Ci sono principianti, credenti e discepoli. I principianti sono persone materialiste, credono nel possesso delle cose; le persone religiose sono i credenti, credono nel sacro egoismo, invece i discepoli vivono nell’ insegnamento divino. Dove Cristo dice: "Dona tutti i tuoi beni, lascia il padre e la madre" (Lc 14,25-33/Matteo 10,37-38) parla ai discepoli. Ma devi sapere in che maniera distribuire il tuo tesoro, non a caso!

 

S. Paolo scrive: "Se dessi tutti i miei tesori, e non ho amore, non son nulla." (I Cor, 13,3).E se dessi il mio corpo per essere bruciato (vale a dire sacrificato) e non ho amore, sono ancora  nel sacro egoismo.

 

È sempre sacro egoismo quando pensiamo di essere al centro dell'universo, anche se non lo esterniamo a parole, ma lo teniamo nascosto interiormente. Invece chi è entrato nella vita divina si siede così in alto che nessuno  lo può disturbare.

 

Uno scrittore disse: “Colui che bestemmia Dio assomiglia ad una zanzara che sputa sul Monte Bianco, che traccia mai potrebbe lasciare?” Quando entriamo nel mondo divino, e qualcuno ci offende, è come lo sputo della zanzara, potreste anche non accorgervene. Nel mondo divino lo sputo non attacca perché c’è una pioggia costante che lava via tutto.

 

Siamo arrivati al punto in cui la scienza esoterica ci invita ad applicare le sue regole nella vita reale. L’esecuzione di tali regole determinerà la nostra vita futura: è ora che si decide quali saranno le nostre condizioni future. Quello che ora compi, lo fai per te stesso. E dovresti avere la consapevolezza dei tuoi atti.

 

È necessario vivere nella vita divina, bisogna capire quali ne siano i segni distintivi. Vi serve per voi stessi: in questa piccola comunità appaiono certe disarmonie che possono essere facilmente attenuate, utilizzando il metodo divino.

 

Nella vita religiosa, l’egoismo sacro quanto risolve tanto distrugge; nella vita materiale dà 5 e prende 100. Nella vita divina tutto è bilanciato. E non c'è cosa più bella per l’uomo sentirsi in sintonia con Dio, di percepirlo dentro di sé, di essere in armonia con gli esseri superiori. Non esiste cosa più grande.

 

Incontri qualcuno, il divino in lui corrisponde al  divino in te, e lo avverti. Non esiste cosa migliore! Ora voglio che facciate un’ indagine, che filtriate i vostri pensieri in modo che rimanga solo l’essenziale. Un solo pensiero deve rimanere, quello divino; un pensiero su cui  possiate contare.

 

Questo esercizio è possibile per tutti, non  serve una grande filosofia, e neppure un grande sforzo, ma richiede una scienza valida da mettere in pratica. Applicate le regole divine, come accade nella musica e nell'arte. Ovunque queste regole sono predefinite e chi le conosce avrà sempre un risultato, ma non materiale.

 

Per prima cosa non cercate di migliorare il vostro ambiente esterno. No! In primis potenziate lo stato della vostra mente.

Il secondo passo è quello di sviluppare il vostro cuore, e solamente dopo sarete in grado di avanzare  nella vostra vita materiale. Attualmente fate il contrario, perciò non avete risultati. Ora alcuni di voi stanno lavorando in questo verso, ma dubitando. L’equilibrio che avete tra mente e fede diventa  soggettivo; dovreste farne un’esperienza oggettiva, poter sperimentare ciò in cui credete, così da renderlo vivo.

 

Ci sono due tipi di esperienza; la prima è come un fiore reciso, che dopo un attimo appassisce, l'altra è come un fiore vivo che cresce nel vostro giardino: gli Indù lo chiamano il Fior di Loto. Quando parlo dell’esperienza divina, essa è il fiore che cresce sempre nel giardino divino.

 

Ora quelli di voi che sentono di aver raggiunto una certa altezza possono salire un gradino più in alto. D’ora in avanti non voglio che vi confondiate, perché siamo noi che dobbiamo avvicinarci a Dio, e non Lui a noi.

 

Avvicinatevi a me, e io mi avvicinerò a voi, dice il Signore (Zc 1,3). Ora pensate che facendo questo succederà una catastrofe, mentre questa condizione è una delle più belle; vi troverete come una donna in travaglio, che geme, ma dopo aver partorito dimentica tutti i suoi dolori. Piangerete, ma una volta partorito, raggiungerete uno stato di splendore che non avete mai sperimentato. Questo pianto  sarà straordinario. Ci vuole eroismo, non è una faccenda facile, e tuttavia neppure troppo difficile. È l’unico modo per diventare forti.

 

Si dice nella Scrittura: “Uno ne inseguirà mille, e due ne inseguiranno diecimila.”(Dt 32,30). Spesso mi chiedono perché lavoriamo duro senza ottenere alcun risultato: perché siete rimasti ancora nel reame del sacro egoismo. Vi chiedete: "Quale è il tuo credo?". Nel mondo divino tale domanda è inesistente, ci si chiama: fratello, sorella, niente di più. Se ti incontrano e ti chiamano fratello, sei nel reame divino; se ti chiamano: "Sua Signoria”, “Vostra Reverenza", ”Sua Eminenza” ecc... sei in quello del sacro egoismo. Nel Divino esiste solo la fraternità, e tutte le persone le senti vicino al tuo cuore.

 

Allo stato attuale alcune persone vi sono antipatiche e non potete proprio sopportarvi. Quanti di voi saranno pronti ad abbandonare il sacro egoismo? Se vi propongo di votare per alzata di mano, quanti di voi si metteranno tra i principianti, quanti tra i credenti e quanti tra i discepoli? Solo pochi sono pronti per la vita divina! Come pensate di dover alzare la mano? Sarebbe troppo facile così! Arrivati al voto, vi metterò in grande difficoltà, e se riuscite ad uscirne, sarà molto bene per voi.

 

Vi darò un esempio che ho dato ai giovani: se vi fa male un dito, o le articolazioni, o la schiena vi innervosite. Poi si forma un grande bubbone ed allora dite: “Siamo rovinati! Se solo fossero rimasti i disturbi di prima!” Allora, incidete questa pustola! Trovandoci ​​allo stadio del sacro egoismo il Signore creerà per noi un grosso foruncolo dal quale uscirà, come pus,  il sacro  egoismo, e potremo entrare nella coscienza divina senza innervosirci oltre. Non voglio che abbiate tante piccole  malattie, ma solo quella giusta per voi.

 

Adesso voglio assegnarvi il compito di pensare alle modalità del lavoro. Ora tergiversate, pensando: "Non è ancora il momento, quando il Signore parlerà, non ci sono ancora le condizioni adatte, non sappiamo abbastanza, prima aspettiamo di  esplorare l’ esoterismo” ecc.. È possibile esplorare l'occulto, conoscere la Bibbia a memoria, saperne citare ogni verso, ed essere ancora nel reame del sacro egoismo.

 

Nella fratellanza c’è un certo spirito critico, vedete più facilmente il male più che il bene. Ed alcuni si lamentano con me: "Una volta ci volevamo tanto bene, ora c’è freddezza tra di noi."

 

Vi darò l’esempio del nostro fratello Peter. Un vecchio disse una volta: “Quanto sono gagliardo!”, e, correndo per saltare un fosso, vi cadde dentro. Allora commentò: “Beh, quando ero giovane, ero più forte!”, ma quando uscì dal fosso dovette riconoscere che succedeva la stessa cosa anche da giovane. Giovane o vecchio, l’uomo non cambia, solo matura. Qualunque siano le sue inclinazioni da giovane, tali esse rimangono; se è stato nobile di carattere, così rimarrà.

 

Può il seme di grano modificarsi? Vogliamo credere che un uomo religioso da giovane fosse grano ed ora è orzo? I turchi dicono: non credere a quello che vedi.

 

(Un fratello domanda, come avviene la nascita spirituale?) La stessa pustola vi farà nascere. Vi farò l’esempio della domestica che scava nella spazzatura perché la sua padrona ha perso una pietra preziosa. Nei rifiuti c'è qualcosa di prezioso; abbiamo perso tante cose di valore. Una pietra preziosa rimane sempre preziosa, chi la riconosce  la troverà e la pulirà, mentre chi non la conosce, non tenterà nemmeno di cercarla. La nuova nascita non è un inizio, ciò vale solo per il nostro lato esteriore; l’anima  sviluppa le proprie qualità intrinseche e non introduce nulla di nuovo.

 

La dinamite, per produrre un esplosione, ha bisogno di un detonatore. Lo Spirito è uscito da Dio, nuove sono solo le condizioni che ne consentono la crescita; l’anima del bambino non proviene dall'anima materna, la madre fornisce solo il materiale per il suo sviluppo. Dobbiamo entrare in relazione con la coscienza divina. Per fare questo esistono molti esempi citati nel Vangelo e nell’esoterismo: per risvegliare il divino disponiamo di vari metodi. Ora dobbiamo unirci tutti e lavorare per il Signore.

 

Alcuni dicono: “Lasciamo le nostre occupazioni ed andiamo a lavorare per Dio!”. No, sappiate che tutto nel mondo è Suo, tutto ciò che possediamo è Suo. Dovremmo avere la consapevolezza che tutto ciò che abbiamo ora è divino, e cominciare ad adoperarlo secondo la legge divina. Questo è la nuova consapevolezza.

 

C’è chi dice:"Questo è il mio insegnamento." Invece questi pensieri provengono da Dio, qualunque persona potrebbe pronunciarli, bisogna dire: 'Mettiamolo in pratica ciò che è divino”, indipendentemente da chi lo propaganda. Coloro che sono già pronti a venire fuori dal bozzolo, che lascino il posto a quelli che vengono dopo di loro, seguendo la fila.

 

Se ci sottoponessero ad un esame sul nostro insegnamento, per definirlo in una spiegazione breve ed limpida: in che cosa credi, quale è la tua vita, qual è il tuo insegnamento, che cosa rispondereste? Per il prossimo incontro pensate a dei metodi pratici con cui lavorare. Potrebbe essere una riunione in cui ci dimentichiamo di noi stessi e diventiamo tutt'uno con la coscienza divina, tutti all’unisono. Immaginate che armonia!

 

Invece ora siamo seduti ad una conferenza, qualcuno parla, qualcuno guarda l'orologio anche quando preghiamo, e pensiamo che questo sia preghiera. Questo non è pregare!

 

I Quaccheri tengono il loro incontro in perfetto silenzio, sono solo ventimila, una piccola minoranza, ma l’Inghilterra deve a loro la sua grandezza. Anche noi dobbiamo lavorare.

Rimane la domanda: possiamo entrare consapevolmente nel Divino?

Le persone rimpiangono la vita perduta, molti di loro vedono che la vita spirituale non li ha dato ciò che volevano, sono appassiti, perché i loro figli non sono come si aspettavano.

Il Divino darà senso e coraggio nella vita, verso ad esso  dobbiamo tendere.

Questa situazione molti di voi l’hanno già vissuta. Nessuno si illuda, finché non avete vissuto fino all’ultimo karma, fino al completamento della legge di Mosè, non è possibile accedere alla nuova vita. La vita fisica è una grande illusione, non sistema niente. Noi pensiamo di risolvere, mentre non risolviamo un bel nulla! Alcuni diranno: "Allora non lavoriamo!" No, anche questa è una illusione. L'essenza della vita è che le persone si amino a vicenda.

È gratificante vivere in una società di persone noetiche. Anche quando ci avviamo verso il cielo, cerchiamo di nuovo il ragionevole. Quando parliamo di Dio, intendiamo il sublime, il raziocinio, il Nous.

Tutte le esigenze esteriori, le aspirazioni, non sono fondamentali ed indispensabili. Lo scopo della vita è di amare ed essere amato, e ciò e duraturo e perenne; tutto il resto sono solo illusioni transitorie. Questo amore passerà da un mondo all’altro. Se qualcuno ti usa percepisci un senso di restrizione. Sulla terra I’ideale dovrebbe essere l'amore incondizionato tra di noi, senza di esso la vita fisica perde il suo significato. E l’amore umano senza l’amore divino, perde il suo valore. I regali diventano preziosi se ricevuti da un vero amico; un anello donato è inestimabile perché ami il tuo amico, ma il giorno in cui lo odi, disprezzerai anche il suo anello. Quando ami qualcuno, leggi i libri che scrive. Che trasformazione avviene!

Con la parola illusione intendo di non porre il cibo al centro della vita. Che mangerai, è certo, ma solo per necessità fisica. Verrà il giorno in cui si mangerà senza lavorare: nessuno lavorerà, tutti riposeranno.

Voi dite che non è possibile che non ci sia lavoro sulla Terra, invece lo è. Il lavoro del futuro sarà piacevole, adesso sono i bisogni fisici che ci costringono a lavorare.

Fintantoché le persone vivono così, seguono il falso insegnamento. Lavorare non è indispensabile, si tratta di un'illusione, come per l'alcoolista quella che sia indispensabile bere, così l’intero pianeta si riempie di tombe e di ossa.

Questa necessità l’abbiamo creata noi quando abbiamo trasgredito la legge. Dio disse ad Adamo: "Questo giardino è ricco ed ordinato, non toccare solo quell'albero", ma lui ne mangiò e lo cacciarono fuori.


Bene, se torniamo indietro ed adempiamo la legge di Dio, che cosa accadrà? Saremo di nuovo in  Paradiso. Lo spirito umano può ancora tornare al suo posto originale, la lotta è iniziata fuori dal paradiso. Non preoccupatevi troppo, se tutti noi accettiamo l'amore come stile di vita e lo pratichiamo, agendo senza scopo di lucro, il mondo migliorerà.

Pensate che non funzionerà, ma almeno provate a lavorare senza chiedere nulla in cambio. Dite: “Verrò nel campo ad aiutarti, però non mi pagherai”. Ora, con il regime attuale, si paga. Rinasceremo, usciremo dai  nostri bozzoli.

A voi sembra contraddittorio e dite: "La fede sola non basta." La fede implica intelligenza, ma serve anche conoscenza. L’uomo colto compirà qualcosa, invece chi non ha fede, né ingegno spingerà il solito vecchio aratro. La nuova cultura richiede tante persone istruite, ma con le credenze e consuetudini attuali non possiamo applicare questa legge.

Noi seguiamo questo metodo, che è naturale; tra tutti voi c’è un legame. Per primo dobbiamo accettare il divino, e quando lo percepiremo, saremo in grado di fare tutto. Fino a quel momento, tutte le domande rimarranno irrisolte.

Quelli di voi che sono pronti, li chiamerò in modo speciale per vedere quanti risponderanno. Chi risponde bene sarà contraccambiato dal Signore, solo in questo modo avanzerete. Vedo che siete in un vicolo cieco, parlate sempre del vostro passato, e non del futuro. Quando le persone parlano della loro esperienza passata, li considero già vecchi.

Non mi piace chi ripete: “Una volta ero più religioso”. Rispondo: “Allora sei vecchio”. Non è importante ciò che eri , ma quello che sei ora ed in futuro. Lascia il passato, il nostro Signore non invecchia, noi non crediamo questo! Dio parla ora, e in futuro parlerà ancora, invece il passato è solo una rievocazione.

Qualcuno viene da me chiedendomi: “Si può fare qualcosa di me?” Se credi si può, se non credi non si può.

Un altro errore è quello di credere di conoscere qualcuno, mentre non lo conosci affatto. Conoscere qualcuno significa amarlo in modo da sacrificarsi per lui. Fino ad ora non ci  conosciamo abbastanza.

La vita è un apprendimento continuo, ogni giorno porta nuove conoscenze. Ogni giorno, ogni anno rivelerà sempre qualcosa di nuovo, in ciò consiste conoscere Dio; quando parlo di amore intendo questa graduale ascensione. Non tutti percepiranno l'amore immediatamente, ciò è impossibile.

Quando parlo di entrare nella vita divina, non voglio che abbandoniate le vostre attuali occupazioni! No, si tratta di un malinteso. Vivremo nel mondo e compiremo la Volontà di Dio. Migliorando il mondo, ma non da fuori, cominciando a cambiare i nostri pensieri e la nostra mente, riusciremo a risanarlo. Cercate di instaurare ordine e disciplina tra di voi, se non avete regole, sceglietene. Le persone di oggi hanno delle regole, ma vivono non rispettandole, noi invece non ne abbiamo, ma viviamo come se le avessimo.

Ora scrivete che cosa ostacola il lavoro, così potremo superare ragionevolmente le difficoltà, scegliete di vivere secondo queste regole. Prendete due o tre persone, fino ad una ventina, e cominciate a pensare  a come applicare  queste regole. Siamo studenti da tanto, direte, e non abbiamo imparato ancora nulla? Non basta uscire dall'Egitto ed accettare le leggi del Sinai,  ma bisogna entrare infine nella terra di Canaan, mettendo ordine nelle nostre vite e vivendo secondo i dettami divini. Dobbiamo diventare un punto di riferimento per l’applicazione dell’insegnamento divino! Chiunque può diventare un esempio, ma solo chi lo desidera veramente.

Vi do come esempio quello di un bel frutto maturo, di cui si può dire: "Questo proviene dall’insegnamento divino." Chiunque può diventare un esempio, ma solo chi lo desidera veramente.

Finché non avete preso la ferma determinazione di realizzare il divino tutti vi saranno contro, invece una volta decisi se direte: "Lascio tutto, se volete venite con me bene, altrimenti,  addio!" gli altri risponderanno: “Veniamo anche noi!”. Non vi sia alcuna esitazione, decidetevi! E così cominciamo da un piccolo passo nel mondo divino, arrivando gradualmente alla grande esperienza. Vi darò questo pensiero essenziale su cui lavorare ogni giorno: “Come posso servire il Signore?”

Di venerdì staremo insieme, in silenzio, o discuteremo un problema importante su come applicare l’insegnamento divino, salteranno fuori dei begli esempi. Faremo due gruppi; i giovani si riuniranno dalle 6 alle 8, gli adulti dalle 8 alle 9.30. I giovani saranno i primi, loro combattono al fronte, mentre i vecchi saranno la retroguardia. Perché se le retrovie non sono organizzate, la prima linea difficilmente resiste alla battaglia.

Gli abitanti di Sofia diano l'esempio: elaborate un metodo. I filosofi, prima di argomentare le loro teorie, confutano quelle degli altri. Io prendo esempio dalla natura: il seme viene seminato, cresce, il secondo anno spuntano le foglie, poi per cinque, sei anni, non fiorisce ma fa le gemme. Troviamo lo stesso processo nell’uomo; alcuni di voi potrebbero sbocciare, non artificialmente, ma in modo naturale. Se dopo otto anni germogliate, è grazie alle condizioni favorevoli.

Se avete appena cominciato a germogliare, rimangono ancora due - tre anni per fiorire completamente. Ora lo sviluppo del raccolto non va bene, tutti gli esseri astrali distruggono ciò che costruiamo. Se sei bendisposto, cerca di conservare quella disposizione mentale il più a lungo possibile! Non passano neppure due ore che perdi tutto ciò che ha conquistato e rimani svuotato, e poi ci vuole una settimana di sforzi per riprenderti.

Nei prossimi incontri qualcuno di voi può riportare ciò che ha sperimentato su di sè, raccontando il suo vissuto, argomentandole con delle prove. Colui che ha sperimentato, conosce i sintomi; se riesce a non perdere il suo benessere interiore, lo avrà con sé.

La cosa principale è di creare un’atmosfera più amorevole, il vostro amore è diventato superficiale; bisogna raccoglierlo ed incanalarlo. Vi parlerò dei metodi dell’ amore, del significato dell’amore, su come applicarlo, su quali risultati produce. Ora come ora viene conosciuto solo come sentimento legato alla vita, come una sensazione piacevole, invece quando giungiamo al Vero amore, è un’esperienza straordinaria.

Se si riuscisse a creare la giusta atmosfera, potrei parlarvi dei metodi d'Amore, ma siccome c’è disarmonia tra di voi non mi permetterei mai di parlarne, perché è una cosa sacra per me. Posso parlare d’altro e lascerò quest’argomento ad altri. Con l’atmosfera adatta, si potrà accennare ai piccoli metodi dell’Amore Divino.

Quando state raccontando un’importante esperienza della vostra vita e sentite dall’altra parte una mancanza di rispetto, allora non parlate più. Cristo dice di non dare le perle ai porci. L’amore attuale lo lascio da parte, vi parlerò dell’amore in una visuale completamente diversa. E questa sarà solo una spiegazione, ma se vorrete potrete anche fare esperimenti con esso, l’Amore è una coscienza divina che genera tutti gli stati d’animo. Adesso, con tutti i nostri pensieri, ostacoliamo il divino dentro di noi, annientiamo noi stessi. Dobbiamo disimparare a distruggere, ed imparare a creare. Qualcuno ti comunica una sua esperienza personale e ti viene da replicare: “Ciò non ha alcun valore.” Così danneggi lui ed anche te stesso. Se riesci a frenarti, soffrirai, ma dopo riceverai una piccola ricompensa.

Perché è necessario uno scopo? Ci vuole un obiettivo a cui aspirare nella vita, la tua meta può essere Dio. Se tieni in mente Dio come una coscienza globale, puoi raggiungere ogni obiettivo, altrimenti non puoi ottenere nulla.

Anche se tu stessi per essere impiccato, se riuscissi a concentrare tutte le forze della tua mente su Dio, la corda si romperebbe cento volte e non moriresti. Puoi elevare la vibrazione delle tue cellule, cosicché anche il più robusto acciaio si tramuti in polvere, ma devi essere un gigante per farlo. Il Signore dice: “Parlate ed accadrà ciò che desiderate” , noi invece stiamo aspettando dal Signore che parli e che faccia per noi ciò di cui abbiamo bisogno. Il Signore dice: “Parlate, ed accadrà”. Perché succeda abbiamo bisogno di sapere come chiedere;  quando il bambino chiede con amore, suo padre si commuove e concede tutto, ma quando il figlio vuole imporsi, egli non concede. Se andiamo da Dio pieni di amore, tutto sarà  possibile.

Adesso ci si aspetta sia dai giovani che dagli anziani che abbiano cuori puri, per imparare che cosa vuol dire l'Amore Divino.

È detto: “Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio Unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna”, e noi dobbiamo dire: ”Anch’io ho tanto amato Dio da dare tutto in sacrificio per conoscerlo”. Dal momento che integri nella tua vita questo versetto, allora la forza verrà, dipende tutto da noi. Dio ha già dato, ha donato suo figlio in sacrificio:ora sta a noi accettarlo e fare la nostra parte. Questo è un pensiero su cui meditare.

Quando ho iniziato a parlarvi, ho preso il raffreddore, e Io interpreto così: parlerò a delle persone raffreddate. So come curare la febbre, quando l’uomo starnutisce, dal suo naso colano i microbi. Siete raffreddati, allora anche la vostra mente è malata e dovreste curarla. Tutto ciò che è impuro dovrebbe uscire fuori, che non ci sia posto per i microbi. Adesso io sono malato, e voi no. Mi è stato detto: “Se non insegni loro il vero metodo, sarai raffreddato”. Mi sono legato alle vostre basse vibrazioni e questo è il motivo per cui mi sono ammalato. In cinque minuti posso autoguarirmi, se interrompo il legame che ci lega. è arrivato il tempo di seguire il disegno eterno, di conoscere Dio. Qualcuno dirà: “Noi lo conosciamo! Cristo disse allontana da me questo calice, se possibile, ma alla fine l’accettò riconoscendo che tutto è dato dal Signore, ma alla fine. Dopo averlo provato ne avremo esperienza. Dobbiamo riconoscere che tutto è stato dato da Dio.

Ora che cosa scegliete? Scegliete venerdì? Resta anche giovedì. Voglio dire ai giovani di non fare gli stessi  errori dei vecchi, che si distinguano da loro, che siano originali.

Siccome sono ancora raffreddato, non voglio risolvere questa dilemma.  In generale bisogna parlare di meno. I cannoni della saggezza  rimbombano di rado. Le grandi faccende non sono facili. Lo scopo di questi incontri è di  fortificarvi e di farvi vibrare all’unisono, in ciò consiste il lato positivo. A volte il mondo esterno ci affatica troppo e ci vogliono un paio d'ore per riprendersi.



Preghiera segreta

 


[1] I Quaccheri sono una Comunità di fratellanza cristiana fondata in Inghilterra nel XVII sec. Che si distingue per purezza, altruismo, moralità e contestazione categorica della gerarchia ecclesiastica, della guerra e della violenza.

I loro incontri informali si tengono nel silenzio e nella concentrazione, finché  qualcuno non riceve l’ispirazione dello Spirito Santo per prendere la parola; furono tra i primi ad emigrare in America (n.d.t).

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