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  • Discorsi - Beisa Duno
    • 1912-1944
    • Traduzione in italiano dei titoli delle conferenze in ordine cronologica

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  1. 15. Pensiero, sentimento e azione Preghiera segreta Ogni pensiero giusto è l'immagine di un'idea divina. La vita umana inizia con il pensiero. Quando pensa, l'uomo è consapevole di vivere. Per essere vivo, il pensiero deve essere accompagnato da un sentimento. Questo implica la discesa del pensiero nel mondo reale, nel mondo delle forme. Per poter essere positivo, il sentimento deve essere accompagnato da un'azione della volontà. Con la parola azione intendiamo il limite massimo fino a cui lo spirito può spingersi in ogni sua manifestazione. Quindi i pensieri, i sentimenti e le azioni mostrano le fermate, le stazioni dello spirito. Il pensiero è la prima stazione, il sentimento è la seconda stazione e l'azione è la terza stazione dello spirito. La via su cui lo spirito avanza è armoniosa, ma a condizione che non intervengano influenze esterne nel pensiero, nei sentimenti o nelle azioni. Come vede il chiaroveggente i pensieri, i sentimenti e le azioni? (Qualcuno risponde: «Attraverso certe forme e colori»). Spesso gli uomini si ammalano, perdono consapevolezza e così via. Ciò sembra anomalo, ed effettivamente queste cose sono anomale, ma sono dovute ai pensieri, ai sentimenti e alle azioni disarmonici. La vita degli uomini odierni è piena di tali anomalie. Qualcuno sta fermo a riflettere: il suo pensiero è chiaro, i sentimenti tranquilli, calmi, e dice di essere in piena armonia. Аll'improvviso egli comincia a pensare o a sentire qualcosa che è in contraddizione con il suo primo pensiero o sentimento, e in lui si produce una grande disarmonia. Egli esce dal suo stato precedente e comincia a rattristarsi. Quando gli esseri evoluti del mondo invisibile lo vedranno, cosa diranno di lui? Dunque, quando nel pensiero dell'uomo penetrano due idee contraddittorie o due principi opposti, essi producono nella sua coscienza una certa divisione. Ogni divisione, a sua volta, priva l'uomo della sua libertà. Questo devono saperlo tutti. Nella mente dell'uomo non devono mai penetrare due pensieri contraddittori. Fate il seguente esperimento per verificare la veridicità delle mie parole. Per un mese, inviate ogni mattina un pensiero buono e luminoso verso la stessa persona, e osservate quale risultato darà questo esperimento. Allo stesso tempo, ogni mattina, sempre per un mese, date un lev a qualche povero, e alla fine del mese confrontate i risultati dei due esperimenti. Con il primo esperimento avrete risultati migliori rispetto al secondo esperimento. Perché? Perché con il primo esperimento voi indirizzate verso una persona il vostro pensiero buono e puro, e quel pensiero è uscito direttamente da voi. Nel secondo caso, invece, il lev che date al povero, prima di arrivare nelle sue mani, è passato per tante altre mani, per tante persone, e ognuna di loro ha lasciato sulla moneta l'impronta del proprio pensiero. Tutti quei pensieri non sono armonici e di conseguenza creano contraddizioni, divisioni nella coscienza di quell'uomo. Molte monete che hanno attraversato i secoli portano le impronte dei pensieri e dei sentimenti degli uomini vissuti a quei tempi. Ecco perché, quando dico che molte delle vecchie idee e dei vecchi pensieri devono essere sostituiti con idee e pensieri nuovi, intendo proprio questo: che le forme di questi pensieri del mondo astrale e mentale, impresse sulle monete – cioè nella coscienza dell'uomo – come su un cliché, sono impure, cioè distorte. Ecco perché non sono i soldi in sé ad essere impuri: essi portano su di sé le impronte del passato. Come simbolo, invece, i soldi rappresentano la vita dell'uomo consapevole, che pensa. Quando diciamo che si può fare a meno dei soldi, intendiamo che oggi bisogna modificare quei pensieri dell'uomo che in passato hanno creato i soldi. Per ora i soldi sono il risultato di quel pensiero umano che un tempo li ha creati. Quei pensieri, che hanno attraversato i secoli, oggi sono talmente distorti da esercitare un'influenza negativa sulla vita umana. Nonostante tutto, nella mente di ogni uomo oggi c'è il denaro. Chiedo: perché non si potrebbe vivere senza soldi? L'allievo della Scuola occulta deve liberarsi dal pensiero che senza soldi non si possa vivere. Oggi i soldi giocano un ruolo importante nella vita degli uomini. Questi ultimi considerano i soldi quasi come il fattore principale della loro vita. Se qualcuno di voi desidera girare il mondo, non deve mettere nella sua mente alcun pensiero che riguardi i soldi. Egli può girare il mondo senza avere un soldo in tasca. Ecco cosa significa essere allievo di una scuola occulta. Le vostre tasche possono essere piene d'oro, ma la vostra mente – il vostro pensiero – deve essere assolutamente libera dal denaro. Vale anche il contrario: potete non avere neanche un soldo in tasca e avere la vostra mente piena di pensieri per i soldi. Questa è l'idea che sostengo quando dico che l'uomo può vivere anche senza soldi. Gli allievi delle diverse scuole occulte hanno fatto una serie di esperimenti vivendo per un certo periodo senza denaro. Adesso voi siete ancora proseliti, non siete ancora allievi. Prima dovete diventare credenti e poi diventerete allievi. Per poter diventare credenti dovete fare anche voi un esperimento simile, per vedere quanto resistereste. Tuttavia, devono fare questo esperimento solamente quelli di voi che sono pronti a farlo consapevolmente. L'esperimento è il seguente: per un mese intero vivrete senza soldi. Se alcuni di voi sono impiegati e ricevono uno stipendio e altri, pur senza essere impiegati, hanno qualche entrata, sia gli uni che gli altri devono rinunciare consapevolmente alle proprie entrate distribuendole ai poveri o come meglio credono, ma devono rimanere assolutamente senza soldi. Durante questo periodo lavorerete senza pensare ai soldi. La vostra mente sarà concentrata verso l'alto, verso il mondo divino, e non dovete preoccuparvi di come supererete la giornata. Attraverso questo esperimento vedrete come lavora lo Spirito. Chi è d'accordo sul fare l'esperimento deve sapere che avrà termine entro dodici mesi. Dovrà farlo entro questo periodo di tempo e dopo questo anno non avrà più senso farlo. Durante l'esperimento immaginerete di essere gli ultimi dei poveri, di non disporre assolutamente di nulla. Ora, quelli di voi che si impegnano a fare questo esperimento lo terranno segreto, non lo renderanno pubblico. Finché non avranno ottenuto qualche risultato non dovranno parlarne. Alcuni pensano che l'esperimento sia facile perché mangeranno a casa propria e non avranno bisogno di soldi. No, questa non è una soluzione del compito. Per poterlo risolvere correttamente dovete mettervi nelle condizioni di un uomo che non ha un soldo in tasca e si trova in una città straniera che gli è completamente sconosciuta, come New York o Londra, e non conosce la lingua, non conosce nessuno. Che cosa farebbe in una situazione simile? Non gli rimarrebbe altro che andare in un porto, oppure da qualche altra parte, per lavorare come facchino, per guadagnarsi da vivere. Se siete studenti e mangiate in trattoria, ecco come potete procedere, se volete fare l'esperimento. Distribuite tutti i soldi che avete. Quando arriva l'ora di pranzo andate nella solita trattoria o in un'altra, chiedete al proprietario di lasciarvi servire i suoi clienti e per il vostro lavoro chiedete soltanto un pranzo. Se mangiate a sufficienza non pensate alla cena. Un pranzo vi sarà sufficiente. Non pensate neanche al giorno successivo. Ogni giorno vi darà qualcosa, ma voi dovete contare esclusivamente sul vostro lavoro. Il vostro lavoro deve assicurarvi un pranzo. Se non potete servire in una trattoria, allora andate da qualche imprenditore e chiedetegli di prendervi a lavorare in qualche edificio: potrete trasportare le tegole o mischiare la calce, e così via. Se vi assicurate il vostro cibo giornaliero, ciò è sufficiente. Solo in questo modo sperimenterete come funziona la Legge divina. Allo stesso tempo capirete che oltre alla vita fisica ne esiste anche un'altra, più elevata, in cui tutte le cose sono previste e predisposte in modo intelligente. Per ogni uomo è stato predisposto fin dalla nascita un certo credito su cui egli può contare. Al di fuori del mondo fisico vigono altre leggi che regolano la nostra vita. Poiché non conoscono queste leggi, gli uomini pensano che tutto venga regolato dalle leggi del mondo fisico. A causa di questa convinzione degli uomini di oggi nasce il male. Quando gli uomini pensano che ognuno deve preoccuparsi per sé – poiché non sanno cosa porterà il giorno successivo – cercano di premunirsi. Ognuno pensa a premunirsi e quindi accumula denaro, compra terre, vende, ma a causa di questo tonnellate di cibo marciscono, vanno a male, e centinaia o migliaia di uomini muoiono di fame nelle città. Vi dirò ancora un'altra cosa sull'esperimento. Quelli di voi che hanno paura di soffrire la fame non devono farlo. Se invece iniziano l'esperimento e si trovano in qualche difficoltà, invece di arrendersi vengano da me e io li aiuterò in qualche modo. Non lascerò che nessuno fallisca. Se poi un mese intero vi sembra troppo, allora fate questo esperimento solo per una settimana. Quelli di voi che vivono con i propri genitori, poi, possono fare l'esperimento tenendo conto che il cibo deve essere guadagnato esclusivamente attraverso il lavoro. C'è sempre qualche aiuto da dare in casa, alla madre o al padre, per poter ricevere un pezzo di pane meritato. Questo esperimento ha lo scopo di liberarvi dalla paura, dal pensiero del domani. Dovete contare su quella grande Legge che nel mondo regola ogni cosa. Quando vengono proposti degli esperimenti agli allievi, essi non devono essere considerati solo alla lettera, ma anche secondo il contenuto e il senso. Qualcuno inizierà questo esperimento, ma nel momento in cui durante il giorno non riuscirà a guadagnarsi il cibo, dirà: «Non fa niente, per oggi digiunerò». No, questo esperimento esclude ogni digiuno. È stato deciso che ogni giorno dobbiate lavorare un po', almeno un paio d'ore, per impiegare una parte della vostra energia, che successivamente vi procurerete attraverso il cibo. Solamente in questo modo imparerete a contare sulla grande Legge che muove la vita. Per adesso questo esperimento non è difficile: lo metterete in pratica per una settimana. Più entrate in profondità nell'Insegnamento, più difficili saranno le vostre prove. Vi verranno dati compiti che vi faranno sudare più volte al giorno. Questa è la strada dell'allievo. Il privilegio dell'allievo consiste nel fatto che egli attraverserà tutte le difficoltà e le sofferenze consapevolmente; saprà perché e per che cosa esse arrivino. Anche se siete fuori dalla Scuola, voi passerete comunque attraverso queste prove e sofferenze, ma non saprete perché le attraverserete. Il privilegio dell'allievo della Scuola occulta sta nella luce di cui egli dispone. Consapevolmente o inconsapevolmente l'uomo deve passare attraverso le prove e le difficoltà della vita. Esse non possono essere evitate. Se le attraversa inconsapevolmente, egli si imbatterà in una serie di contraddizioni; se le attraversa consapevolmente, riceverà la benedizione di Dio e saprà perché ha dovuto attraversarle. Se si attraversano le sofferenze in questo modo, nell'anima dell'uomo arrivano gioia e pace. Ora, in qualità di allievi della Grande Scuola voi dovete guardare alla vita consapevolmente e piacevolmente. Oltre a ciò, il nostro obiettivo non è quello di privarvi delle sofferenze, ma quello di insegnarvi a utilizzarle. Per ora le sofferenze sono il bene più grande che possa esservi dato nella vita. Ogni sofferenza ha il suo senso e nasconde in sé un significato profondo. Perché l'uomo soffre? Questo è uno dei segreti dell'esistenza. Quando arrivano le sofferenze ognuno deve sopportarle senza chiedere perché siano arrivate. Quando saranno passate, allora potrà comprenderle. Cristo, il Grande Maestro dell'umanità, si sottopose alle più grandi sofferenze che il mondo abbia mai conosciuto senza che Gli fosse data una spiegazione sul perché dovesse soffrire. Senza dargli alcuna risposta Lo crocifissero, Gli trafissero il petto, da cui uscì sangue e acqua, e lasciarono che fosse Lui stesso a trovare il motivo di quelle sofferenze. Non avendo ricevuto alcuna risposta, Egli disse: «Sia fatta la tua volontà, Signore!». Dunque, anche Cristo dovette passare attraverso le sofferenze senza ricevere alcuna spiegazione su di esse. Egli dovette passare attraverso quella prova. Ora, quando vi viene data una sofferenza, voi volete che subito dopo vi arrivi anche una spiegazione per quella sofferenza. No, le spiegazioni delle sofferenze arrivano dopo che le avete attraversate, dopo che avete superato l'esame. Fino a quel momento rifletterete. Quando vi imbatterete in qualche sofferenza, nel profondo di voi stessi vi direte: «Questa è la volontà intelligente di Dio! Questa è la grande volontà di Dio! Questa è la volontà del cosmo illimitato!». Ogni altra spiegazione vi getterebbe nel peccato e nel delitto. Se in un momento di sofferenza arrivasse qualcuno e vi chiarisse i motivi di quella sofferenza, egli vi procurerebbe il male più grande. Dunque non rammaricatevi per le sofferenze che vi vengono date. Se vi rammaricate per le sofferenze, dovreste rammaricarvi anche per l'amore che vi viene dato. È una legge: dopo ogni sofferenza arriva una gioia, arriva l'amore. Questa legge si può sperimentare. Più diventa grande la sofferenza, più cresce l'amore; più diminuisce la sofferenza, più si riduce anche l'amore. Dunque, la misura dell'amore è la sofferenza. L'amore aumenta in modo intelligente e fluisce in modo graduale. Ecco perché la sofferenza e l'amore vanno di pari passo, e allo stesso tempo prendono parte all'edificazione dell'anima umana. Preghiera segreta Avanti nell'Amore illimitato! 15a lezione del Maestro, tenuta il 7 giugno 1922 a Sofia Il testo bulgaro originale utilizzato per questa traduzione si trova nel libro Противоречия в живота – Лекции от Учителя на Младежкия окултен клас – година I - 1922, том II (Le contraddizioni nella vita - Lezioni del Maestro per la Classe occulta dei giovani – anno I - 1922, vol. II) Prima edizione a stampa, Sofia, 1934 (pagg. 31-38). Traduzione a cura di Valentina Gencheva e Michele Antonio Salvemini per contatti: info.traduzionifraterne@gmail.com