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  • Discorsi - Beisa Duno
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    • Traduzione in italiano dei titoli delle conferenze in ordine cronologica

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  1. 20. Possibilità Preghiera segreta Sono stati letti i temi sull'argomento: Gli uomini bassi e alti. Qual è la differenza tra possibilità e necessità? La possibilità è in relazione con i processi umani, cioè con l'uomo. La necessità è in relazione con i processi divini, che vengono imposti con forza in virtù di qualcosa di superiore all'umano. Quando si parla di possibilità, intendiamo ciò che l'uomo deve fare in ogni data situazione per usufruire delle condizioni favorevoli che la necessità gli ha riservato. Ora vi farò un esempio che illustra la relazione fra ciò che è superiore e ciò che è inferiore nell'uomo. Un padrone possiede un bel cavallo, lo ama, e di conseguenza fra i due si creano dei rapporti amichevoli: il padrone cavalca il cavallo, quest'ultimo lo porta in groppa e vanno a trebbiare. Il padrone scende dal cavallo, gli mette il giogo e i due iniziano a trebbiare insieme. La sera il padrone congeda il cavallo dal lavoro, gli sale in groppa e si rimette in cammino per tornare a casa. Il padrone entra in casa e il cavallo va nella stalla. Chiedo: in chi sono racchiuse le possibilità, nel padrone o nel cavallo? Nel padrone. Solo il padrone è in grado di operare un cambiamento, cioè di migliorare o peggiorare le condizioni del cavallo. Il cavallo, invece, da parte sua è in grado di agevolare la condizione del suo padrone. Quindi, il principio inferiore può agevolare l'uomo, mentre il principio superiore può migliorare la sua condizione. Le relazioni fra il padrone e il cavallo sono come quelle fra il maestro e l'allievo: il maestro può migliorare la condizione dell'allievo e quest'ultimo può agevolare quella del maestro. Quando il maestro migliora le condizioni dell'allievo, quest'ultimo deve utilizzarle in modo intelligente. Ecco perché la possibilità dell'uomo non è altro che il principio intelligente in lui. L'uomo deve usare le possibilità che sono nascoste in lui per migliorare le condizioni del suo cavallo, che a sua volta lo agevolerà. In cosa si può migliorare la condizione del cavallo? Nel suo alloggio, nel cibo e nell'acqua. Quando le condizioni del cavallo migliorano, quest'ultimo diventa più sano, più forte e potrà agevolare meglio il proprio padrone. Questo significa: se il padrone del vostro corpo non migliora le forze intellettuali e le capacità del proprio cervello, se non migliora i sentimenti del proprio cuore e, infine, se non migliora le azioni della propria volontà, non potrà avere nessuna agevolazione nella propria vita. In qualità di allievi di questa Scuola vi aspetta il compito di utilizzare la vostra scontentezza, che negli anni a venire vi sarebbe di ostacolo. Di cosa è scontento l'allievo? L'allievo può essere scontento di sé, della propria mente, del proprio cuore e della propria volontà, ma può essere scontento anche dell'ambiente circostante. In qualsiasi forma si esprima o da qualsiasi cosa sia provocata, la scontentezza è un'energia, una forza che si può utilizzare come stimolo per il lavoro. La scontentezza dell'uomo è dovuta al fatto che gli manca qualcosa di estremamente indispensabile per la sua felicità. Chiedo: dove troverete ciò che vi manca? Se vi manca calore, dove lo troverete? Nel sole. Se vi manca luce, dove la troverete? Nel sole. Qualcuno può dire che la luce viene da ogni corpo ardente, incandescente: ad esempio, otteniamo del calore anche quando brucia del gas, una candela o un albero. Sì, ma questo è un calore secondario. Nella candela, nell'albero e in altri corpi che ardono è immagazzinata energia solare, che a seconda dei casi può essere trasformata in calore o luce. Il calore più gradevole e la luce più pura, però, sono quelli del sole. Il calore e la luce primari sono quelli che provengono direttamente dal sole. E così, cercherete il calore e la luce nel sole. Dove cercherete l'Amore, la Saggezza e la Verità? In Dio. Quindi il lato esteriore di Dio – cioè il suo disco – è la Saggezza. Il contenuto di questo disco è l'Amore e il suo senso è la Verità. Detto in altre parole: la saggezza rappresenta la forma reale, esteriore e visibile delle cose; l'amore è il contenuto di quelle forme e la verità è il loro senso. Se decidete di cercare l'amore, la saggezza e la verità negli uomini, si tratta ormai di una manifestazione secondaria, di second'ordine. Quando cercate l'amore in Dio vi trovate in un posto senza pericoli. Perché? Perché l'Amore divino è inesauribile: è una sorgente che zampilla incessantemente; è un fuoco che arde costantemente. È in questa sorgente che dovete far fluire la vostra acqua. È a questo fuoco che dovete portare il vostro olio. Se non portate alla Sorgente eterna la vostra acqua, essa cesserà di sgorgare. Se non portate al Fuoco divino il vostro olio, esso cesserà di ardere, così come le lampade si spengono senza petrolio e la luce elettrica si spegne se manca la corrente. Il gas, il petrolio e la corrente sono elementi necessari per l'accensione. Gli uomini trovano che molte delle condizioni della vita provochino contraddizioni. Quando le condizioni sono finite, limitate creano delle contraddizioni, mentre quando sono infinite e illimitate escludono ogni contraddizione. In qualità di allievi della grande Scuola, cercate di comprendere ciò che è infinito, illimitato quando si manifesta in forme limitate, finite, ma intelligenti. In questa condizione saprete da dove arriva la scontentezza. Ciò che è infinito rende l'uomo scontento. Cosa dovete fare per liberarvi dalla scontentezza? Dovete dilatarvi, diventare un tubo grande, largo attraverso il quale l'acqua del lago divino possa scorrere liberamente senza creare alcuna pressione, alcuna resistenza. Quando vi dilaterete la scontentezza scomparirà. La causa della scontentezza sta nel fatto che l'uomo non ha potuto usufruire in tempo e in modo ragionevole delle condizioni che gli sono state date per il suo sviluppo. Quando diventano scontenti gli uomini? Quando sono avanti con gli anni. Tutti i vecchi sono scontenti di se stessi. Essi constatano che in gioventù avrebbero dovuto studiare e acquisire conoscenze ed esperienze, ma hanno sprecato inutilmente il proprio tempo e ormai non possono più tornare indietro. Tutti i vecchi, con poche eccezioni, sono estremamente scontenti di se stessi, mentre i giovani sono scontenti delle limitazioni che li ostacolano mentre cercano di realizzare i propri desideri. Ogni impedimento, ogni ostacolo sulla loro strada li rende scontenti. L'uomo deve essere contento delle condizioni in cui è stato messo e deve cercare di utilizzarle in modo ragionevole. Se è scontento delle proprie condizioni, egli si troverà nella situazione della rana di cui si parla nella favola dal titolo La cicogna e la rana. Si tratta di una favola occulta che ha un significato intimo e profondo. Una giovane cicogna – che rappresenta un bel giovane – passava un giorno vicino a uno stagno dove vivevano molte rane. La cicogna guardò verso lo stagno e vide che dall'acqua spuntava la testa di una rana. In questo caso la rana simboleggia una giovane donna. La cicogna si fermò davanti alla rana e cominciò a raccontarle del mondo in cui viveva: «Sai a che altezza possiamo arrivare noi? Sai che vista, che spazi si aprono davanti a noi? Io mi meraviglio di come tu possa vivere in questo stagno fangoso». – «Cosa dovrei fare? Non ho la possibilità di uscire da qui, non ho le ali!». – «È molto facile: sali sul mio dorso e io ti innalzerò negli ampi spazi per farti vedere un nuovo mondo, nuove vastità!». La rana salì sul dorso della cicogna e volò nello spazio celeste, ma non potendo sopportare le nuove condizioni scoppiò e cadde a terra. Che lezione si può trarre da questa favola? Ogni uomo deve restare nelle condizioni in cui è stato messo; se esce prematuramente dalle condizioni in cui la Provvidenza lo ha messo, inevitabilmente egli cadrà e si ammazzerà. La cicogna non ha parlato alla rana dei posti elevati e belli al momento giusto, e la rana ha lasciato le condizioni del suo stagno prima del tempo. Ora, saprete che anche nell'occultismo esistono posti simili, pericolosi e seducenti, dove potreste farvi male. Non salite sulle ali della cicogna! Quello che è pericoloso per la rana è sicuro per la cicogna e, viceversa, ciò che è pericoloso per la cicogna è sicuro per la rana. Se la rana fosse riuscita a convincere la cicogna a entrare nello stagno, anchе quest'ultima in qualche modo avrebbe subito dei danni. Il mondo in cui vive la cicogna non dà alla rana la possibilità di svilupparsi, e neanche il mondo della rana dà alla cicogna la possibilità di svilupparsi. Le possibilità creano le condizioni per lo sviluppo della mente, del cuore e della volontà dell'uomo. Bisogna portare ampiezza e profondità nei pensieri e nei sentimenti dell'uomo e dare intensità alla sua volontà. Ora, perché possiate capire fino a che punto i vostri pensieri e sentimenti abbiano ampiezza e profondità, e fino a che punto sia intensa la vostra volontà, fate il seguente esperimento. Quando qualche vostro conoscente o amico vi rivolge una parola offensiva, cercate di trasformarla in bene e osservate quanto tempo vi occorra per farlo. Quanto più velocemente riuscirete a gestire quella parola offensiva, tanto più grandi saranno l'ampiezza e la profondità della vostra mente e del vostro cuore. Per l'uomo è un'arte quella di raggiungere le condizioni in cui può trasformare in musica le parole offensive. Chi ha come scopo quello di rivolgere qualche parola offensiva a un proprio amico deve stare attento a non pronunciare parole offensive troppo pesanti, per non produrre una lacerazione netta e profonda. Chi subisce una simile lacerazione deve osservare in quanto tempo gli passi. Gli indù curano facilmente le proprie ferite: essi utilizzano un metodo con cui raccolgono il prana dalla natura e, con l'aiuto del proprio pensiero, lo indirizzano verso la parte malata, che guarisce in 20 minuti al massimo. Quindi, l'offesa non è altro che un piccola lacerazione, inflitta alla mente, al cuore o alla volontà dell'uomo. Per chi ha attinto dalla natura una riserva di prana è sufficiente concentrare il proprio pensiero sulla parte malata, toccarla con la propria mano, e potrà guarirla in pochi minuti soltanto. Questo significa avere una volontà forte e intensa. Senza questa esperienza, l'uomo si troverà nella situazione di un commerciante che pensa di essere ricco senza avere soldi nella propria cassa. E così, farete il seguente esperimento in modo consapevole. Quando vedete che qualche vostra amica sta giù, cioè è maldisposta, andrete da lei e le direte qualcosa per provocarla. Allora lei vi rivolgerà qualche parola offensiva, e dopo voi la ringrazierete e le direte di averla coinvolta in un piccolo esperimento, e che per questo l'avete provocata. Per poter fare questо еsperimento dovete scegliere una persona su cui potete contare, che possa rivolgervi qualche parola offensiva. Poi vi concentrerete su voi stessi per vedere in quanto tempo riuscirete a polarizzarvi. Esperienze simili possono capitare in modo naturale, senza che andiate a cercarvele da soli. Quando le esperienze avvengono naturalmente è meglio anche per voi. Ecco perché organizzerete voi stessi delle prove solo quando esse non si dovessero produrre spontaneamente. Tutti gli esperimenti e tutte le prove che vi vengono dati nella Scuola rappresentano condizioni per acquisire energia. Chi ha successo negli esperimenti, chi affronta bene le proprie prove acquisisce energia. Chi non risolve bene i propri compiti perde energia. Sappiate che nella via dell'allievo le contraddizioni sono necessarie per il suo sviluppo fisico, intellettuale e spirituale, dunque costituiscono una legge indispensabile per il suo sviluppo. Quando si parla di leggi e di forze della natura, cercate di tenere a mente la Legge primordiale, in virtù della quale ogni cosa viene definita in modo preciso. Questa legge ammette solo un'eccezione, che esiste come possibilità, come una porta verso qualcosa di nuovo. Secondo questa legge, ad esempio, per Dio non c'è niente di impossibile. Egli può sistemare ogni cosa, sia istantaneamente sia progressivamente. Quando fuori fa freddo voi siete scontenti, e quando fa più caldo siete contenti. Quando fuori è buio voi inciampate e cadete, quindi siete scontenti, e quando comincia a far giorno, quando torna la luce siete contenti. Come vedete, il freddo e il calore, il buio e la luce sono forze che guastano oppure sistemano le cose. Allo stesso modo cambiano anche gli stati dell'uomo. Finché nella coscienza degli uomini c'è il buio, essi pensano che non sia possibile realizzare i propri desideri. Quando nella coscienza degli uomini sorge il sole, i loro desideri diventano realizzabili. E così, studierete le possibilità della vostra vita attuale, per capire quali cose dobbiate migliorare e quali dobbiate agevolare. Dunque, dovete sapere quali possibilità avete di migliorare e quali di agevolare le cose. Ciò che è inferiore deve agevolare le condizioni, mentre ciò che è superiore deve migliorarle. Le pecore agevolano l'uomo dandogli il proprio latte e la propria lana, mentre l'uomo migliora le loro condizioni. Quindi, migliorate le condizioni della vostra mente perché essa possa agevolarvi; migliorate le condizioni del vostro cuore perché esso possa agevolarvi; migliorate le condizioni della vostra volontà perché essa possa diventare intensa, forte, potente e possa agevolarvi. Oggi ho parlato delle possibilità nella vita. Il bene e il male sono possibilità che esistono nella Creazione. Gli stati d'animo cattivi o buoni sono possibilità. Il dolore e la gioia sono possibilità. Ogni pensiero disarmonico, ogni sentimento o azione disarmonici producono dolore nell'uomo. Tutto ciò che è armonico produce gioia. Il dolore rappresenta l'aratura del campo, mentre la gioia rappresenta la mietitura. Quando gli uomini arano, la terra gioisce; quando mietono, il grano gioisce, perché è passato attraverso una serie di sofferenze e si è liberato. Preghiera segreta 20a lezione del Maestro, tenuta il 26 luglio 1922 a Čam-Korija Il testo bulgaro originale utilizzato per questa traduzione si trova nel libro Противоречия в живота – Лекции от Учителя на Младежкия окултен клас – година I - 1922, том II (Le contraddizioni nella vita - Lezioni del Maestro per la Classe occulta dei giovani – anno I - 1922, vol. II) Prima edizione a stampa, Sofia, 1934 (pagg. 90-98). Traduzione a cura di Valentina Gencheva e Michele Antonio Salvemini per contatti: info.traduzionifraterne@gmail.com